Per realizzare il tuo progetto

zeroco2

Come nasce il progetto

Il progetto nasce dalla proposta di zeroCO2, la società benefit e B Corp attiva nella lotta al cambiamento climatico, che prevede una nuova e innovativa piattaforma, in grado di consentire alle aziende e ai privati di immergersi in un’esperienza di monitoraggio e riforestazione delle foreste. L’obiettivo alla base della soluzione è quello dare una maggiore visibilità ai progetti sostenibili messi in atto da aziende e singoli utenti, che contribuiscono a invertire la rotta dell’emergenza climatica e impattare positivamente sull’ambiente attraverso l’adozione di alberi.

Grazie alle mappe e alle immagini satellitari utilizzate da Synesthesia con il supporto di Apart, è possibile monitorare i progetti di riforestazione e dare una visione chiara e completa del contributo delle aziende o del singolo utente sull’impatto sociale e ambientale.

La soluzione adottata

Synesthesia ha contribuito al progetto sviluppando il back office della piattaforma, utilizzando la tecnologia Directus (CMS): questo consente al cliente di monitorare gli ingressi e le iscrizioni delle aziende e dei privati che decidono di aderire al progetto (acquistando alberi o costruendo foreste). Per quanto riguarda il front end, il team Technologies di Synesthesia ha realizzato l’interfaccia della web app; grazie alla tecnologia NEXT.JS è stato possibile sviluppare differenti funzionalità:

  • SEZIONE MAPPA
    Synesthesia si è occupata della localizzazione di intere sezioni di foreste o parti dettagliate di esse, ogni volta che viene effettuato un acquisto da parte dell’acquirente il database viene aggiornato, fornendo informazioni utili sul numero di alberi ancora disponibili o su quanti sono già stati venduti. È stata creata una mappa custom che si interfaccia con Google Maps.
  • SEZIONE SHOP
    L’intera sezione shop si rivolge a due tipologie differenti di target, B2B dove i clienti possono acquistare un bundle di alberi e B2C dove il singolo utente privato può acquistare una singola pianta o più. La vendita viene effettuata tramite le due modalità chiamate rispettivamente “PIANTA ALBERO” (che consente di acquistare un albero scegliendone la specie ed i progetto, eventualmente anche tramite abbonamenti mensili) e “PIANTA FORESTE” (in cui è possibile comprare almeno 10 piante alla volta in un determinato progetto).
  • SEZIONE INFORMAZIONI SULL’ALBERO DA PIANTARE
    In cui è possibile avere maggiori dettagli sull’impatto sociale della pianta, il suo supporto alla biodiversità e il grado di assorbimento di CO2. A questa sezione è possibile accedere anche tramite la sezione shop.
  • SEZIONE DEDICATA ALLE AZIENDE CHE HANNO ADERITO AI PROGETTI DI RIFORESTAZIONE
    Contiene tutte le informazioni utili (numero di alberi piantati, quali specie, quanti progetti attivi anno, metri quadri di riforestazione, localizzazione, la quantità di CO2 assorbiti con grafici a supporti). Tutte le aziende hanno a disposizione una landing page dove possono raccontare le iniziative green a cui aderiscono e i propri contatti.
zeroco2
zeroco2
zero-co2
zero-co2
zero-co2

Risultati raggiunti

Come afferma Francesco Ronchi (Presidente e founder di Synesthesia):

“Il progetto zeroCO2 rispecchia i nostri valori, la nostra visione e il nostro modo sostenibile di fare impresa. Per queste ragioni non abbiamo esitato un solo istante ad accettare questa sfida. Il nostro team technologies ha lavorato con professionalità e passione allo sviluppo della piattaforma innovativa zeroCO2 che consente a tutti di prendere parte (non solo alle aziende) in modo concreto alla rivoluzione sostenibile. Rendere il mondo un posto migliore con la tecnologia è possibile. Sono convinto che l’innovazione e il digitale siano gli strumenti più adatti oggi in grado di aiutare le aziende a essere più consapevoli del loro impatto sociale e ambientale sul territorio”.

Come ha dichiarato Nicolò Pesce (Brand e Product Manager di zeroCO2):

“Il nuovo sistema di monitoraggio studiato con APART e Synesthesia utilizza mappe e immagini satellitari che consentono di tracciare in maniera puntuale i progetti di riforestazione creati all’interno delle foreste nelle diverse parti del mondo, con il fine di dare una visione chiara e completa del contributo delle aziende e del singolo alla riforestazione globale, oltre che all’impatto sociale generato nei confronti delle comunità contadine locali. […] Quello che abbiamo costruito con le comunità indigene ed i nostri partner fino ad oggi è così grande che si vede dallo spazio: per questo abbiamo ideato una piattaforma che permette di monitorare i nostri progetti di riforestazione attraverso la tecnologia satellitare. Abbiamo cambiato prospettiva e ora non guardiamo più all’impatto generato dai singoli alberi, ma attraverso la forza di un ecosistema che intreccia natura, aziende, comunità contadine e singole persone che, con le loro scelte, decidono di avere un impatto positivo sul pianeta. Perché insieme, siamo foresta”.

Per realizzare un progetto simile

Pasta Garofalo
Pasta Garofalo

Come nasce il progetto

Per raccontare il suo processo produttivo Pasta Garofalo, storico pastificio italiano, ha deciso di aprire le porte del suo stabilimento di Gragnano (NA).

I team marketing di Synesthesia e Perabite sono stati coinvolti in questo progetto realizzando un virtual “tour immersivo a 360°” (VR) con voice over.

Una vera e propria esperienza digitale interattiva – dall’arrivo del grano fino alla preparazione degli imballaggi – dove l’utente ha la possibilità di esplorare le diverse aree dello stabilimento all’interno di un ambiente tridimensionale e di vivere la passione di tutti i dipendenti che ogni giorno rendono la Pasta Garofalo unica e riconosciuta in tutto il mondo.

La soluzione adottata

Dopo aver selezionato con il cliente le aree di interesse dello stabilimento sono state effettuate le riprese video. Tutto il contenuto video prodotto è stato, successivamente, montato con l’aggiunta dei sottotitoli in lingua inglese, implementato del voice over in lingua italiana e inserito all’interno della piattaforma di Pasta Garofalo sviluppata da Synesthesia.

L’itinerario è totalmente navigabile: a partire dalla mappa iniziale dello stabilimento è possibile, tappa dopo tappa, esplorare tutte le sezioni.

Pasta Garofalo
Pasta Garofalo
Pasta Garofalo

Risultati raggiunti

“Da oggi è possibile visitare virtualmente il nostro storico Pastificio Lucio Garofalo, potrai scoprire tappa dopo tappa ogni ambiente del nostro stabilimento produttivo, assistendo ad ogni passaggio della realizzazione dei nostri formati. […] Ti mostriamo a 360° i luoghi in cui nasce la nostra Pasta, grazie a un’esperienza che si è arricchita nel tempo e alla passione di uno staff che rende la tradizione gragnese ogni giorno più viva e più buona. Tutto questo è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione di Synesthesia che ha ripreso integralmente i nostri luoghi del cuore”.

[Pasta Garofalo, Linkedin, 30 settembre 2023]

Per realizzare il tuo progetto

Come nasce il progetto

Durante le lezioni del corso “Economia e gestione delle imprese e dei modelli di business”, la Prof.ssa Paola Pisano, docente presso l’Università degli Studi di Torino ed ex Ministra per l’Innovazione e la Digitalizzazione, ha riservato una parte del suo modulo a una innovativa sperimentazione didattica realizzata nel metaverso, grazie al supporto tecnologico di Meta e di Synesthesia.

Il progetto è stato promosso dal Corso di Laurea Innovazione sociale, Comunicazione e Nuove Tecnologie, in collaborazione con il Dip. di Culture, Politica e Società ed Economia e il Dip. di Economia e Statistica “Cognetti De Martiis”.

I risultati del progetto sono stati positivi e aprono a scenari futuri di utilizzo di tecnologie legate al metaverso nelle lezioni universitarie.

La soluzione adottata

La lezione nel metaverso aveva l’obiettivo di esplorare l’impiego delle tecnologie nell’apprendimento. Durante la sperimentazione il corso di laurea ICT ha collaborato direttamente con Meta, che ha fornito il supporto tecnologico, e Synesthesia, che si è occupata del design di ambiente e personaggi utilizzando Spatial, una delle principali piattaforme virtuali collaborative. 

Interessante curiosità: gli avatar impiegati durante la simulazione sono stati generati con connotazione sia di genere corrispondente sia “neutra”, cioè non identificabile. Durante la lezione, sono stati coinvolti, inoltre, anche sociologi e psicologi che hanno osservato con attenzione lo svolgimento delle lezioni.

Risultati

I risultati del progetto sono stati piuttosto positivi: 

  • la realtà virtuale ha contribuito a rendere la lezione più motivante e coinvolgente per gli studenti rispetto alle modalità tradizionali;
  • gli studenti hanno testato una tecnologia che, in molti casi, non avevano mai provato prima;
  • è stata evidenziata una maggiore propensione all’utilizzo delle nozioni teoriche esposte durante la prima fase del corso;
  • gli studenti hanno messo in pratica le negoziazioni nel metaverso migliorando le loro soft skills (capire il contesto, gestire il confronto raggiungendo migliori risultati tramite l’utilizzo di avatar). 

“Synesthesia, fin dai primi giorni,  ha affrontato il progetto non solo come fornitore tecnologico ma come parte integrante del team dell’Università di Torino. Il progetto è stato sviluppato in modo completo e impeccabile – dal design alla comunicazione – rispettando scadenze, individuando possibili criticità prima che si presentassero, suggerendo in modo proattivo soluzioni, entrando in sintonia con ricercatori, professori e studenti. L’ approccio di Synesthesia è  prezioso per tutte le organizzazioni pubbliche e private che, come l’Università di Torino, devono affrontare progetti di innovazione e trasformazione digitale in tempi rapidi,  utilizzando tecnologie spesso inesplorate, vincolati da aspetti burocratici e dalla necessità di seguire metodi rigorosi per rendere scientificamente valido ogni processo”. 

(Prof.ssa Paola Pisano, ex Ministra per l’Innovazione e la Digitalizzazione).

Per realizzare la tua app

I-muse

Come nasce il progetto

Il progetto I-Muse nasce dalla collaborazione tra Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito della prima edizione del bando “Intelligenza Artificiale”.

La mobile app, sviluppata da Synesthesia, nasce con l’obiettivo di rivoluzionare l’esperienza dei visitatori presso otto dei più importanti musei di Torino: Reggia di Venaria Reale, Museo Egizio – Torino, Palazzo Madama, GAM- Galleria Civica d’Arte Moderna Contemporanea, MAO – Museo d’Arte Orientale, Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale dell’Automobile e Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.

La soluzione adottata

Synesthesia ha sviluppato il front end della mobile app, disponibile nelle sue versioni iOS e Android, e il suo back end/office. 

Nella soluzione l’Intelligenza artificiale (CoreAI), sviluppata dall’Università degli Studi di Torino e dal Politecnico di Torino, gioca un ruolo fondamentale, creando l’itinerario ideale per il visitatore attraverso la selezione e l’abbinamento di opere in base alle preferenze selezionate tramite TAG. L’app, consente ai musei di modificare tutte le informazioni relative al percorso (storia e immagini delle opere) in tempo reale al fine di migliorare l’interazione con il visitatore.
L’app prevede alcune funzionalità specifiche e si sviluppa su tre sezioni:

  • “musei” – consente al visitatore di esplorare virtualmente le sale e di sfogliare tutte le opere. La funzione consente, inoltre, di pianificare la propria visita con la visualizzazione delle tappe scelte in precedenza.
  • “percorsi” – l’utente sceglie i musei, le opere o i percorsi che più preferisce. Sono disponibili due tipologie di itinerari: uno intra museale (dove vengono coinvolte le opere di un singolo museo) e uno inter museale (con opere di diversi musei). La loro gestione viene regolata da DatoCMS che consente a chi cura l’allestimento del museo  di avere autonomia nella modifica dei propri contenuti. 
  • “tappe” – il visitatore può accedere direttamente alle opere proposte dall’app sulla base dei suoi interessi. 

I-Muse, sviluppata con React Native, fornisce ai visitatori l’accesso alle informazioni delle opere esposte e ai percorsi attraverso un’interazione sicura e anonima con i sensori (ibeacons) presenti nei musei. Grazie a questa soluzione è possibile analizzare in modo efficace come i visitatori interagiscono con alcuni punti di interesse al fine di poter da qui migliorare l’offerta dei musei. I-Muse è basata su tecnologie cloud e serverless (AWS) per supportare il crescente numero di utilizzatori dell’app e coordinare tutte le informazioni che provengono dai sensori e dagli algoritmi di intelligenza artificiale. 

Gli algoritmi di IA, in particolare, sono due:

  1. CoreAI – fornisce al visitatore maggiori informazioni sulle opere e sui percorsi museali personalizzati da compiere;
  2. V-Predict – in base allo storico fornisce un’ipotesi di previsione di affluenza nei musei. 

È stato, inoltre, usato DatoCMS che ci permesso di creare contenuti testuali e multimediali in modo dinamico attraverso blocchi modulari e componenti personalizzabili. Questi dati vengono poi mostrati all’interno delle app, sempre aggiornati.
Le API di DatoCMS sono in grado di fornire contenuti mediante una rete di distribuzione dei contenuti, i cui datacenter presenti in tutto il Mondo. Quando viene effettuata una richiesta di pagina, il contenuto viene consegnato all’utente dal server più vicino, rendendo la risposta veloce e a bassa latenza.

L’app interagisce con i sensori Dropper.ai (una dashboard che consente di mostrare le visite in tempo reale del museo, i tempi di permanenza e i percorsi svolti dai visitatori) e iBeacon (sensori che si agganciano al bluetooth del telefono e interagiscono con l’app fornendo informazioni utili all’utente che sia avvicina all’opera) posizionati nei punti chiave dei musei al fine di ottenere preziose informazioni sui flussi di visitatori e consente di fare previsioni future.

I-Muse, infine, prevede la funzione gaming sviluppata dalla società Garycom, che permette ai visitatori di giocare con le collezioni presenti utilizzando 7 differenti videogames. L’esperienza interattiva risulta essere decisamente coinvolgente. 

I-muse
I-muse
I-muse
I-muse

Risultati

Come sostiene Vincenzo Mollisi (Postdoctoral researcher presso l’Università degli Studi di Torino e Referente del progetto): 

“Il progetto nasce con un bando finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e mira a introdurre all’interno dei musei l’intelligenza artificiale. Noi siamo ricercatori all’università e abbiamo un background accademico, non aziendalistico: avevamo competenze su previsioni e algoritmi ma non sulla creazione delle app. Synesthesia ci ha aiutato dandoci supporto nello sviluppo contribuendo in modo decisivo alla conclusione del progetto”.  

Nadia Campaniello (Professore associato di Economia presso l’Università degli studi di Torino e Referente del progetto):

“Abbiamo vinto la prima edizione del bando sull’Intelligenza Artificiale della società Fondazione Compagnia di San Paolo nel settore “cultura”. Il nostro progetto includeva quattro dipartimenti: due del Politecnico, il Dipartimento di Automatica e Informatica  e quello di Architettura e Design e due dell’Università di Torino, il Dipartimento di Scienze economico-sociali e matematico-statistiche e quello di Management. È  un progetto molto ambizioso che coinvolge 8 musei che insieme raccolgono circa il 64% dei visitatori nel torinese. Hanno poi partecipato 4 associazioni tra cui Associazione Abbonamento Musei, Osservatorio Culturale del Piemonte e Big Data Analysis Lab del Comune di Torino. Una delle componenti del progetto è sicuramente l’app I-Muse che è stata sviluppata in sinergia con Synesthesia. Ci siamo affidati a Synesthesia perché è un’azienda in crescita che ha anche molti altri progetti legati ai musei. Ci seguiranno ancora per affinare l’app, speriamo che in futuro possano nascere altre collaborazioni”. 

App Store Apple
Google Play Store

Per realizzare il tuo progetto

AI per il Museo Nazionale del Cinema di Torino - “Il futuro del cinema, il cinema del futuro”

Come nasce il progetto

Tutta la sua storia del cinema segnata da grandi cambiamenti e trasformazioni, basti pensare al cinema sonoro, al passaggio dal bianco e nero al cinema a colori, al passaggio dalla pellicola al digitale e allo streaming. Ma in quale misura queste innovazioni hanno influenzato il linguaggio del cinema? Se lo chiede il Museo Nazionale del Cinema di Torino con una nuova esposizione intitolata “Il futuro del cinema, il cinema del futuro” ospitata fino al 7 settembre 2023.

Come ha raccontato Domenico De Gaetano (Direttore del Museo Nazionale del Cinema) durante la presentazione dell’esposizione alla stampa:

“L’obiettivo di questa mostra? Dialogare il più possibile con il pubblico del Museo Nazionale del Cinema per capire meglio quali sono le sue aspettative per il futuro”.

Per farlo il Museo ha coinvolto Synesthesia nella realizzazione di un progetto molto originale. In cima alla rampa che sale lungo le pareti dell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana il visitatore ha la possibilità di scrivere una vera e propria sceneggiatura cinematografica a “4 mani” con all’Intelligenza Artificiale. 

La soluzione adottata

Durante la fase di sviluppo il team technologies di Synesthesia ha integrato due servizi IA: il primo con OpenAI per generare il soggetto cinematografico, il secondo con Stable Diffusion per fargli realizzare la locandina.

La soluzione sviluppata consente ai visitatori di creare tramite un grande touch screen a parete un soggetto ambientato nella Mole Antonelliana di 3.000 battute con tanto di locandina, a partire dalla scelta del regista, dei protagonisti e del genere.

Al termine di questa esperienza gli utenti riceveranno i contenuti sulla loro mail e dovranno rispondere a 2 semplici domande: una riflessione sull’autorialità del contenuto generato (se l’utente si sente davvero o meno l’autore del testo) e se il risultato rispecchia le sue aspettative.

AI per il Museo Nazionale del Cinema
Museo Nazionale del Cinema

Risultati raggiunti

L’esperienza interattiva risulta essere piuttosto coinvolgente. Come scrive Fabrizio Dividi sul (Corriere Torino):

“Grazie alla tecnologia approntata da Synesthesia, ogni visitatore potrà generare in pochi minuti un soggetto cinematografico partendo dalla scelta del regista (Tarantino sembra essere il più gettonato), dei protagonisti e del genere. Unica regola è “l’unità del luogo”, che in questo caso è la Mole Antonelliana. Il risultato? Un impasto di stupore e divertimento”.

Leggi l’articolo di Andrea Giordano su Wired | Leggi l’articolo di Luca Indemini su Italian Tech

Per realizzare il tuo progetto

hunter app grigua desktop

Come nasce il progetto

Hunter App di Grigua è l’app dedicata al mondo del retail. Il settore negli anni sta cambiando: aumentano gli automatismi e sempre più aziende sono orientate verso nuovi modelli di gestione dei propri punti vendita. Si lavora in un ecosistema molto più connesso e ottimizzato.

L’obiettivo è organizzare facilmente informazioni provenienti da diverse fonti secondo un unico comune livello di accesso: il punto vendita.

L’attività fa parte dell’insieme d’iniziative condotte per il partner Grigua.

La soluzione adottata

Con Hunter App ogni informazione è organizzata in un unico ambiente costantemente aggiornato: dagli assortimenti concordati fino alla fase di store check.

Questo ci consente di avere maggiore controllo e di monitorare facilmente in tempo reale tutte le attività all’interno del punto vendita.

hunter app shop
mappa hunter app

Risultati raggiunti

Grazie all’utilizzo di Hunter App i clienti oggi sono in grado di avere una visione complessiva dei dati e del loro andamento in tempo reale.

Con il sistema modulare ed espandibile dell’app è possibile compiere azioni mirate e necessarie con la possibilità di aggiungere nuove funzionalità in modo semplice e immediato.

Questo ha consentito di ottenere importanti vantaggi anticipando decisioni future in maniera tempestiva ed efficace.

Per realizzare il tuo progetto

Children Digicore

Come nasce il progetto

Il progetto Children Digi-CORE affronta il tema dei diritti dei bambini, quanto mai attuale e importante. Lo fa attraverso la progettazione e la creazione di un’app intuitiva e innovativa di sensibilizzazione, informazione e denuncia, che consente ai bambini di segnalare le violazioni ai difensori civici locali.

Synesthesia si occupa della fase di co-progettazione partecipativa e sviluppo dell’app.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, vede il coinvolgimento di partner come l’Università degli Studi di Torino, il Consiglio Regionale del Piemonte, l’associazione Agevolando e l’associazione Hope for Children.

La soluzione adottata

Il progetto consiste nello studio e nello sviluppo di un’app per i minori di età compresa tra i 12 e i 17 anni.

L’applicazione mobile per smartphone (iOS e Android) consente di ricevere informazioni comprensibili, rigorose e dettagliate, su quali situazioni configurino violazioni di diritti.

La user interface è semplice e adatta al target di riferimento. 

Sono coinvolti i ragazzi nella fase di progettazione (design con focus group mirati). La realizzazione della user experience avviene attraverso attività di “design thinking” e in un design sprint che coinvolge utenti finali e operatori (selezionati a cura dell’Università) insieme ai designer per la prototipazione rapida dell’app.

Children Digicore
Children Digicore

Funzionalità e caratteristiche

Children Digi-CORE rappresenta un’importante occasione per affrontare l’attualità in modo più concreto e vicino al benessere dei più giovani. È essenziale oggi tutelare il futuro di tutti e diffondere sempre di più la consapevolezza e l’importanza del rispetto dei diritti, in particolare quelli delle persone più fragili. 

Per realizzare la tua app

MNC Mole Antonelliana

Come nasce il progetto

MNC XR, l’app del Museo Nazionale del Cinema di Torino, nasce con l’obiettivo di sincronizzare l’audio in cuffia con il video proiettato sulla Mole Antonelliana in occasione della “Video Mapping Experience” per i 20 anni del MNC.

Grazie a questa soluzione di app mobile è stato possibile tradurre le emozioni della storia del cinema e la cultura cinematografica che si vive all’interno del Museo in una digital experience straordinaria, fruibile in maniera interattiva e nuova nella forma del videomapping.

La soluzione adottata

L’app mobile “MNC XR” realizzata da Synesthesia per il Museo Nazionale del Cinema di Torino si compone di quattro sezioni principali:

  • la Homepage contiene una presentazione generale sul Museo Nazionale del Cinema, accompagnata da contenuti multimediali
  • l’area “Videomapping” dove è possibile trovare la traccia audio da ascoltare in sincrono con le immagini proiettate sulla Mole Antonelliana durante le giornate degli eventi
  • la pagina Eventi dove sono presenti le novità e gli ultimi appuntamenti del Museo
  • un’ampia sezione dedicata ai partner e agli sponsor
MNC mobile
MNC schermata mobile

Risultati raggiunti

La suddivisione in quattro sezioni chiare e intuitive garantisce all’utente un’esperienza in app piacevole e coinvolgente.

La possibilità di ascoltare attraverso l’applicazione le tracce audio sincronizzate con le proiezioni visuali consente agli utenti di vivere una digital experience immersiva di altissima qualità.

App Store Apple
Google Play Store

Per realizzare la tua app

remo dispositivi

Come nasce il progetto

Morecognition, realtà attiva nel settore della fisioterapia, ha deciso di investire nell’innovazione con l’app Remo.

Per realizzare il progetto con il supporto di Synesthesia sono state messe in campo strategie di digital transformation, marketing e sviluppo di applicazioni digitali.

La soluzione adottata

L’applicazione REMO supporta il paziente nel percorso di riabilitazione.

  • Registra l’esercizio eseguito per impostare una baseline di riferimento dei movimenti corretti.
  • Mostra all’utente i movimenti da compiere e stabilisce i cicli di fisioterapia.
  • Memorizza i movimenti del paziente per creare uno storico.
  • Contiene due videogiochi per motivare gli utenti.
  • Supporta l’interazione con un assistente virtuale (chatbot), personalizzato a seconda del profilo del paziente.

Al fine di raggiungere al meglio l’obiettivo, ovvero il completamento efficace della terapia, inoltre, l’applicazione è supportata da un dispositivo IoT, che monitora il singolo esercizio e invia all’app i dati raccolti.

remo chatbot
remo watch

Risultati raggiunti

Remo è stato testato nel corso di tre trial clinici su 148 pazienti in riabilitazione. I risultati hanno mostrato un’effettiva ripresa motoria nei soggetti e una riconquista dell’autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane. L’applicazione, infine, è stata migliorata grazie ai feedback ottenuti dai colloqui con i pazienti e il personale medico.