Per realizzare il tuo progetto


Come nasce il progetto
Il progetto nasce dalla volontà di raccontare la storia della costruzione del tunnel di base del Moncenisio sulla nuova linea ferroviaria Torino-Lione, una delle opere ingegneristiche più ambiziose e complesse del nostro tempo.
Attraverso l’installazione di totem interattivi posizionati nei visitor center di Modane (Francia) e Chiomonte (Italia) le exhibition progettate mirano a divulgare al grande pubblico ogni aspetto della realizzazione di questo gigante dell’ingegneria, dalla pianificazione iniziale, agli studi geologici, fino alle tecniche costruttive e alle sfide ambientali affrontate.
L’obiettivo principale del progetto è duplice: da un lato, educare e informare i visitatori su come vengono concepite e realizzate opere di tale portata, mostrando i progressi tecnologici e le innovazioni nel campo dell’ingegneria civile; dall’altro, creare un legame più stretto tra le comunità locali e la missione di TELT, il promotore pubblico incaricato di realizzare l’infrastruttura, evidenziandone i benefici in termini di mobilità, economia e impatto ambientale.
La scelta di utilizzare totem interattivi risponde all’esigenza di creare un’esperienza immersiva e coinvolgente, capace di trasmettere la complessità e l’importanza del progetto in modo diretto e accessibile a tutti.
La soluzione adottata
Il progetto si è avvalso di una soluzione espositiva, che combina tecnologia e interattività per immergere i visitatori nelle diverse fasi di realizzazione dell’opera. La soluzione adottata si articola in cinque principali tipologie di exhibition, ognuna progettata per offrire un’esperienza unica e coinvolgente.
Le prime due exhibition sono di tipo “gallery”: i contenuti video vengono resi accessibili attraverso l’interazione con delle card. Questo approccio permette ai visitatori di esplorare liberamente i temi di loro interesse, selezionando fisicamente le card che attivano i contenuti multimediali correlati.
Le successive due exhibition adottano una tipologia “mappa”, dove i contenuti video sono accessibili tramite dei pin su una mappa interattiva. Grazie alla georeferenziazione, i visitatori possono simulare l’esplorazione dei vari punti di interesse, e tramite la selezione dei pin possono visualizzare video e informazioni specifiche relative a ciascuno di essi.
L’ultima exhibition si distingue per la sua originalità: ispirata al funzionamento di una macchinetta del caffè, presenta un tastierino analogico collegato al totem. I visitatori, interagendo con il tastierino, possono selezionare e visualizzare video in modo intuitivo, come se stessero scegliendo la loro “miscela” preferita di contenuti. Questa modalità offre un’esperienza ludica e interattiva, stimolando la curiosità e l’engagement del pubblico.
Per garantire la gestione e l’aggiornamento autonomo dei contenuti, è stato realizzato un backoffice basato su Directus, un CMS headless che offre un’interfaccia intuitiva e flessibile. Grazie a Directus, è possibile aggiornare i contenuti delle varie exhibition in tempo reale, senza necessità di interventi tecnici esterni. Questo sistema garantisce una grande autonomia nella gestione dei contenuti e permette di mantenere l’exhibition sempre aggiornata e rilevante.
In conclusione, la soluzione espositiva adottata adottata per TELT rappresenta un equilibrio innovativo tra tecnologia, interattività e autonomia gestionale, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva e informativa, e al cliente uno strumento potente per la narrazione e l’aggiornamento costante dei contenuti.





Risultati
La missione di TELT, in fase di costruzione dell’infrastruttura, include tutte quelle attività che permettono di illustrare e comprendere le ragioni dell’opera, le principali sfide tecniche, il presidente ambientale e le ricadute economiche e sociali nel quadro degli impegni di sviluppo sostenibile.
La complessità dei temi, il multilinguismo (italiano, francese, inglese), la necessità di usare materiali multimediali, ha spinto la Direzione Comunicazione di TELT ad ricercare una soluzione digitale su misura, aggiornabile in autonomia e replicabile su più spazi.
Le proposte progettuali e operative di Synesthesia hanno permesso di rispondere in modo efficiente alle richieste di TELT che nel corso del 2024 ha inaugurato i due visitor center con gli exhibit operativi per oltre 5.000 persone all’anno.
Davide Fuschi – Deputy Communications and External Relations Director
Per realizzare la tua app

Come nasce il progetto
Il progetto I-Muse nasce dalla collaborazione tra Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito della prima edizione del bando “Intelligenza Artificiale”.
La mobile app, sviluppata da Synesthesia, nasce con l’obiettivo di rivoluzionare l’esperienza dei visitatori presso otto dei più importanti musei di Torino: Reggia di Venaria Reale, Museo Egizio – Torino, Palazzo Madama, GAM- Galleria Civica d’Arte Moderna Contemporanea, MAO – Museo d’Arte Orientale, Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale dell’Automobile e Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.
La soluzione adottata
Synesthesia ha sviluppato il front end della mobile app, disponibile nelle sue versioni iOS e Android, e il suo back end/office.
Nella soluzione l’Intelligenza artificiale (CoreAI), sviluppata dall’Università degli Studi di Torino e dal Politecnico di Torino, gioca un ruolo fondamentale, creando l’itinerario ideale per il visitatore attraverso la selezione e l’abbinamento di opere in base alle preferenze selezionate tramite TAG. L’app, consente ai musei di modificare tutte le informazioni relative al percorso (storia e immagini delle opere) in tempo reale al fine di migliorare l’interazione con il visitatore.
L’app prevede alcune funzionalità specifiche e si sviluppa su tre sezioni:
- “musei” – consente al visitatore di esplorare virtualmente le sale e di sfogliare tutte le opere. La funzione consente, inoltre, di pianificare la propria visita con la visualizzazione delle tappe scelte in precedenza.
- “percorsi” – l’utente sceglie i musei, le opere o i percorsi che più preferisce. Sono disponibili due tipologie di itinerari: uno intra museale (dove vengono coinvolte le opere di un singolo museo) e uno inter museale (con opere di diversi musei). La loro gestione viene regolata da DatoCMS che consente a chi cura l’allestimento del museo di avere autonomia nella modifica dei propri contenuti.
- “tappe” – il visitatore può accedere direttamente alle opere proposte dall’app sulla base dei suoi interessi.
I-Muse, sviluppata con React Native, fornisce ai visitatori l’accesso alle informazioni delle opere esposte e ai percorsi attraverso un’interazione sicura e anonima con i sensori (ibeacons) presenti nei musei. Grazie a questa soluzione è possibile analizzare in modo efficace come i visitatori interagiscono con alcuni punti di interesse al fine di poter da qui migliorare l’offerta dei musei. I-Muse è basata su tecnologie cloud e serverless (AWS) per supportare il crescente numero di utilizzatori dell’app e coordinare tutte le informazioni che provengono dai sensori e dagli algoritmi di intelligenza artificiale.
Gli algoritmi di IA, in particolare, sono due:
- CoreAI – fornisce al visitatore maggiori informazioni sulle opere e sui percorsi museali personalizzati da compiere;
- V-Predict – in base allo storico fornisce un’ipotesi di previsione di affluenza nei musei.
È stato, inoltre, usato DatoCMS che ci permesso di creare contenuti testuali e multimediali in modo dinamico attraverso blocchi modulari e componenti personalizzabili. Questi dati vengono poi mostrati all’interno delle app, sempre aggiornati.
Le API di DatoCMS sono in grado di fornire contenuti mediante una rete di distribuzione dei contenuti, i cui datacenter presenti in tutto il Mondo. Quando viene effettuata una richiesta di pagina, il contenuto viene consegnato all’utente dal server più vicino, rendendo la risposta veloce e a bassa latenza.
L’app interagisce con i sensori Dropper.ai (una dashboard che consente di mostrare le visite in tempo reale del museo, i tempi di permanenza e i percorsi svolti dai visitatori) e iBeacon (sensori che si agganciano al bluetooth del telefono e interagiscono con l’app fornendo informazioni utili all’utente che sia avvicina all’opera) posizionati nei punti chiave dei musei al fine di ottenere preziose informazioni sui flussi di visitatori e consente di fare previsioni future.
I-Muse, infine, prevede la funzione gaming sviluppata dalla società Garycom, che permette ai visitatori di giocare con le collezioni presenti utilizzando 7 differenti videogames. L’esperienza interattiva risulta essere decisamente coinvolgente.




Risultati
Come sostiene Vincenzo Mollisi (Postdoctoral researcher presso l’Università degli Studi di Torino e Referente del progetto):
“Il progetto nasce con un bando finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e mira a introdurre all’interno dei musei l’intelligenza artificiale. Noi siamo ricercatori all’università e abbiamo un background accademico, non aziendalistico: avevamo competenze su previsioni e algoritmi ma non sulla creazione delle app. Synesthesia ci ha aiutato dandoci supporto nello sviluppo contribuendo in modo decisivo alla conclusione del progetto”.
Nadia Campaniello (Professore associato di Economia presso l’Università degli studi di Torino e Referente del progetto):
“Abbiamo vinto la prima edizione del bando sull’Intelligenza Artificiale della società Fondazione Compagnia di San Paolo nel settore “cultura”. Il nostro progetto includeva quattro dipartimenti: due del Politecnico, il Dipartimento di Automatica e Informatica e quello di Architettura e Design e due dell’Università di Torino, il Dipartimento di Scienze economico-sociali e matematico-statistiche e quello di Management. È un progetto molto ambizioso che coinvolge 8 musei che insieme raccolgono circa il 64% dei visitatori nel torinese. Hanno poi partecipato 4 associazioni tra cui Associazione Abbonamento Musei, Osservatorio Culturale del Piemonte e Big Data Analysis Lab del Comune di Torino. Una delle componenti del progetto è sicuramente l’app I-Muse che è stata sviluppata in sinergia con Synesthesia. Ci siamo affidati a Synesthesia perché è un’azienda in crescita che ha anche molti altri progetti legati ai musei. Ci seguiranno ancora per affinare l’app, speriamo che in futuro possano nascere altre collaborazioni”.
Per realizzare il tuo progetto

Come nasce il progetto
Hunter App di Grigua è l’app dedicata al mondo del retail. Il settore negli anni sta cambiando: aumentano gli automatismi e sempre più aziende sono orientate verso nuovi modelli di gestione dei propri punti vendita. Si lavora in un ecosistema molto più connesso e ottimizzato.
L’obiettivo è organizzare facilmente informazioni provenienti da diverse fonti secondo un unico comune livello di accesso: il punto vendita.
L’attività fa parte dell’insieme d’iniziative condotte per il partner Grigua.
La soluzione adottata
Con Hunter App ogni informazione è organizzata in un unico ambiente costantemente aggiornato: dagli assortimenti concordati fino alla fase di store check.
Questo ci consente di avere maggiore controllo e di monitorare facilmente in tempo reale tutte le attività all’interno del punto vendita.


Risultati raggiunti
Grazie all’utilizzo di Hunter App i clienti oggi sono in grado di avere una visione complessiva dei dati e del loro andamento in tempo reale.
Con il sistema modulare ed espandibile dell’app è possibile compiere azioni mirate e necessarie con la possibilità di aggiungere nuove funzionalità in modo semplice e immediato.
Questo ha consentito di ottenere importanti vantaggi anticipando decisioni future in maniera tempestiva ed efficace.
Per realizzare la tua app


Come nasce il progetto
Nata nel 2016, Twinkly è un’azienda italiana leader globale nel settore dell’illuminazione decorativa smart, che commercializza i suoi prodotti in oltre 40 paesi del mondo. La sua vasta gamma di prodotti offre soluzioni per arredare abitazioni (all’aperto o al chiuso), uffici, locali con le illuminazioni smart.
Una combinazione illimitata di colori e giochi di luce programmabili da smartphone o tramite assistente vocale.
Le funzionalità dell’app di Twinkly sono numerose per ogni tipologia di prodotto (Strings, Cluster, Curtain, Pre-lit tree, Icicle, Flex, Line, Dots, Squares):
- Varietà di scelta per effetti luminosi e colori
- Differenti intensità e velocità degli effetti
- Accensione e spegnimento a distanza
- Possibilità di associare l’app con l’assistente vocale
- Creazione di playlist di effetti luminosi
- Sincronizzazione luci – musica tramite il microfono Twinkly Music
La soluzione adottata
Twinkly e Synesthesia collaborano per innovare il settore della home decoration e dell’entertainment attraverso un’applicazione che consente agli utenti di configurare e personalizzare le decorazioni luminose. Gli effetti speciali e le animazioni sono create direttamente dallo smartphone. Synesthesia ha sviluppato la versione Android (nativo) dell’app di Twinkly. Nelle sue versioni più recenti l’app è stata ottimizzata e ampliata nelle funzionalità:
- nuovi effetti luminosi
- miglioramenti per la fluidità nella fruizione dell’app (dalla user experience fino alla reattività generale)
- sincronizzazione delle luci LED con la musica. Il microfono USB Twinkly Music consente di decodificare qualsiasi sorgente sonora in tempo reale (musica, voci, risate o applausi) e di tradurla in un’esperienza audiovisiva combinata


Risultati raggiunti
L’app (versione Android) a gennaio 2022 è stata scaricata da oltre 200mila utenti e ha ricevuto oltre 10mila recensioni su Google Play e un punteggio di 4,3.
Per realizzare la tua app

Come nasce il progetto
Morecognition, realtà attiva nel settore della fisioterapia, ha deciso di investire nell’innovazione con l’app Remo.
Per realizzare il progetto con il supporto di Synesthesia sono state messe in campo strategie di digital transformation, marketing e sviluppo di applicazioni digitali.
La soluzione adottata
L’applicazione REMO supporta il paziente nel percorso di riabilitazione.
- Registra l’esercizio eseguito per impostare una baseline di riferimento dei movimenti corretti.
- Mostra all’utente i movimenti da compiere e stabilisce i cicli di fisioterapia.
- Memorizza i movimenti del paziente per creare uno storico.
- Contiene due videogiochi per motivare gli utenti.
- Supporta l’interazione con un assistente virtuale (chatbot), personalizzato a seconda del profilo del paziente.
Al fine di raggiungere al meglio l’obiettivo, ovvero il completamento efficace della terapia, inoltre, l’applicazione è supportata da un dispositivo IoT, che monitora il singolo esercizio e invia all’app i dati raccolti.


Risultati raggiunti
Remo è stato testato nel corso di tre trial clinici su 148 pazienti in riabilitazione. I risultati hanno mostrato un’effettiva ripresa motoria nei soggetti e una riconquista dell’autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane. L’applicazione, infine, è stata migliorata grazie ai feedback ottenuti dai colloqui con i pazienti e il personale medico.

