Per realizzare il tuo progetto

TEDxTorino 2024

Come nasce il progetto

Per l’edizione 2024 Synesthesia è diventata main partner del TEDxTorino, la manifestazione che promuove la nascita e la condivisione di idee innovative in grado di ispirare il mondo. 

L’evento si è tenuto presso l’esclusiva location del Teatro Regio di Torino e ha visto la partecipazione di importanti personalità provenienti dal mondo dello spettacolo, della tecnologia, dei social media e dell’arte che hanno raccontato le loro idee sul tema dell’ “ascolto generativo“.

La soluzione adottata

Il team di Synesthesia AI ha dato vita al racconto interattivo dell’edizione 2024 del TEDx Torino attraverso l’analisi statistica del linguaggio realizzata grazie ai partner di Quaerys.

L’esperimento aveva come obiettivo svelare la profondità degli speech della serata, dove sintassi e semantica sono state decostruite grazie alle più recenti tecnologie di intelligenza artificiale e alla data analysis in tempo reale. 
Un approccio innovativo in grado di trasformare la comunicazione in un’esperienza condivisa, dove ciò che è stato detto durante questa edizione si rimescola, influenza e viene a sua volta influenzato, come se fosse un dialogo armonico, un nuovo racconto tutto da scoprire: 

“Le parole diventano numeri, i numeri diventano grafici interattivi e ritornano a essere nuove parole”.
(Giuseppe Tipaldo, Responsabile scientifico Quaerys)

TEDxTorino 2024
TEDxTorino 2024
TEDxTorino 2024

Risultati

Gli strumenti di intelligenza artificiale hanno guidato il team di Synesthesia AI nel muovere i primi passi tra le pieghe dei TEDx Talks, mostrando innanzitutto le parole più frequentemente associate ad essi: Ascolto, Musica, Vita. 
Sono questi i 3 pilastri lessicali su cui poggia il senso del TEDx Torino +UNO. 3 parole, 3 universi densi di percorsi e sfumature mutevoli, a seconda della sensibilità umana e culturale di chi le legge.

Partendo dal calcolo delle associazioni tra parole, l’analisi statistica applicata al linguaggio naturale ha consentito, infine, di ricavare gli argomenti principali discussi nel corso della serata. Un processo di estrazione dei temi chiave che, anche grazie all’utilizzo di grafici interattivi, ha consentito di identificare i concetti più rilevanti e le tendenze dominanti all’interno del contesto trattato, facilitando la comprensione e l’interpretazione dei dati linguistici raccolti.

Come ha racconta Enrico Gentina (Curator di TEDx Torino dal 2016) durante l’evento:

“Grazie al nostro partner Synesthesia abbiamo dato in pasto all’intelligenza artificiale i talk che abbiamo sentito questa sera. E che cosa è successo? Il team di Synesthesia ha allenato l’intelligenza artificiale a leggere questi testi, ad analizzarli, a decostruirli, a farli diventare dati e poi a tradurli in segni e in disegni”.

Per realizzare il tuo progetto

robomag

Come nasce il progetto

Grazie al supporto di CTE NEXT, il progetto RoboMAG di Synesthesia  (finanziato da CTE-NEXT) prende vita nell’ambito della Call4Testing. Sviluppato in collaborazione con il dipartimento di Informatica dell’Università di Torino e Fondazione Links, Synesthesia ha potuto realizzare la sua sperimentazione grazie alla disponibilità e al prezioso contributo di Leroy Merlin.

Il progetto RoboMAG è una soluzione innovativa e sostenibile che utilizza robot autonomi per migliorare la logistica e la gestione delle consegne nelle aree urbane. I robot riconoscono i prodotti sugli scaffali e coordinano autonomamente le operazioni di magazzino, garantendo maggiore efficienza e riduzione dei costi. Grazie all’Aggregate Programming, i robot si coordinano per la navigazione e la gestione della sicurezza.

Il progetto è stato testato presso il punto vendita Leroy Merlin di Torino per migliorare l’efficienza del magazzino e l’inventario. Il sistema si è basato su robot autonomi equipaggiati con sensori avanzati (come lidar e telecamere) per navigare e riconoscere i prodotti sugli scaffali. Un controllore fisico a bordo ha gestito il movimento dei robot, mentre il software di gestione, utilizzando l’Aggregate Programming, ha coordinato i robot tra loro e con il controller principale, che ha supervisionato le operazioni. La dashboard sviluppata dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino ha permesso il monitoraggio in tempo reale, e l’AI ha garantito il riconoscimento preciso dei prodotti. Questa soluzione ha ridotto l’impatto ambientale, migliorato la sicurezza e aumentato l’efficienza delle operazioni logistiche.

La soluzione adottata

Grazie alla connessione 5G, i robot sono in grado di scambiare informazioni in tempo reale e di coordinarsi per effettuare le operazioni di movimentazione dei prodotti in modo efficiente e riducendo i tempi di attesa. 

Rispetto alla sua versione precedente (ROBOBASE), i robot del progetto RoboMAG sono dotati di una telecamera che permette l’utilizzo di un sistema AI di riconoscimento automatico in tempo reale di prodotti a scaffale. I sensori consentono di monitorare la temperatura, l’umidità e la pressione all’interno del magazzino, garantendo la corretta conservazione dei prodotti a scaffale. 

magazzino-robomag
piattaforma-robomag

Risultati

Le principali metriche di valutazione del sistema RoboMAG sono:

  • Efficacia dell’Aggregate Programming (AP). Misura la precisione e il coordinamento autonomo dei robot nelle operazioni di magazzino.
  • Performance della rete 5G. Valuta velocità, latenza e stabilità della connessione per garantire comunicazioni affidabili tra robot e dispositivi.
  • Qualità dell’esperienza utente. Basata su feedback degli operatori, si misura la facilità d’uso e l’efficacia delle simulazioni VR per la formazione.
  • Robustezza del sistema. Rileva la capacità di adattarsi a situazioni impreviste e la resilienza a guasti o interruzioni.

Attualmente, i robot hanno superato con successo i test relativi ai quattro punti elencati.

RoboMAG è un progetto realizzato da

Synesthesia
unito

Per realizzare il tuo progetto

biomedical

Come nasce il progetto

Il progetto è stato concepito per rispondere alla necessità di esplorare e analizzare le intersezioni tra medicina, sanità e sostenibilità, tematiche cruciali per il distretto biomedicale di Mirandola.

In occasione del meeting annuale “Biomedical Valley“, si è voluto creare uno strumento innovativo che permettesse di esaminare i contenuti degli speech attraverso un’analisi avanzata del linguaggio. L’obiettivo era quello di identificare e comprendere i trend emergenti e le priorità del settore, favorendo un confronto intersettoriale che potesse ispirare future azioni collaborative e strategiche all’interno del distretto biomedicale.

La soluzione adottata

Il team di Synesthesia Insight ha dato vita al racconto interattivo dell’edizione 2024 del “Biomedical Valley”, il meeting annuale del distretto biomedicale più grande d’Europa, che ha la sua sede a Mirandola (Modena). Il tema di quest’anno (One Health) è stato studiato attraverso la lente di ingrandimento dell’analisi statistica del linguaggio con l’obiettivo di svelare la profondità degli speech della giornata, dove sintassi e semantica sono state de-costruite grazie alle più recenti tecnologie di intelligenza artificiale e alla data analysis degli speech registrati. Un approccio innovativo in grado di trasformare la comunicazione in un’esperienza condivisa, dove ciò che è stato detto durante questa edizione si rimescola, influenza e viene a sua volta influenzato, come se fosse un dialogo armonico, un nuovo racconto tutto da scoprire.

Synesthesia Insight, nata dall’esperienza di Quaerys, è la business unit di Synesthesia specializzata in Semantic Data Science. Grazie a un DNA radicato nella ricerca scientifica universitaria e alle più avanzate tecnologie di AI e Machine Learning, aziende, agenzie, enti e istituzioni vengono aiutate a estrarre valore dai dati digitali.
Il metodo proprietario coniuga rigore scientifico, machine learning e creatività guidata dai dati. 

biomedical valley
biomedical
biomedical
biomedical valley

Risultati

Le tecnologie di Intelligenza Artificiale applicate all’analisi del linguaggio umano hanno permesso di estrarre insight significativi dai contenuti condivisi da imprese e ospiti sul palco. Questo approccio innovativo non solo facilita una comprensione più profonda delle tematiche trattate, ma promuove anche una maggiore collaborazione tra le aziende del distretto, trasformando il dialogo in un processo dinamico e interattivo.

Vedere, pensare e distretto: tre parole chiave che delineano un percorso di innovazione e sostenibilità nel settore biomedicale, dove la capacità di osservare le interconnessioni, riflettere sui cambiamenti e collaborare all’interno di un ecosistema competitivo diventa essenziale per migliorare la qualità della vita e affrontare le sfide globali.

Partendo dal calcolo delle associazioni tra parole, l’analisi statistica applicata al linguaggio naturale ha consentito, infine, di ricavare gli argomenti principali discussi nel corso della giornata (organizzando lo schema in 4 cluster tematici). Un processo di estrazione dei temi chiave che, anche grazie all’utilizzo di grafici interattivi, ha consentito di identificare i concetti più rilevanti e le tendenze dominanti all’interno del contesto trattato, facilitando la comprensione e l’interpretazione dei dati linguistici raccolti.

Il progetto rappresenta un passo avanti verso un futuro in cui la comunicazione è potenziata dalle tecnologie di Intelligenza Artificiale, offrendo una piattaforma per l’analisi e la visualizzazione dei dati.

Per realizzare la tua app

I-muse

Come nasce il progetto

Il progetto I-Muse nasce dalla collaborazione tra Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito della prima edizione del bando “Intelligenza Artificiale”.

La mobile app, sviluppata da Synesthesia, nasce con l’obiettivo di rivoluzionare l’esperienza dei visitatori presso otto dei più importanti musei di Torino: Reggia di Venaria Reale, Museo Egizio – Torino, Palazzo Madama, GAM- Galleria Civica d’Arte Moderna Contemporanea, MAO – Museo d’Arte Orientale, Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale dell’Automobile e Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.

La soluzione adottata

Synesthesia ha sviluppato il front end della mobile app, disponibile nelle sue versioni iOS e Android, e il suo back end/office. 

Nella soluzione l’Intelligenza artificiale (CoreAI), sviluppata dall’Università degli Studi di Torino e dal Politecnico di Torino, gioca un ruolo fondamentale, creando l’itinerario ideale per il visitatore attraverso la selezione e l’abbinamento di opere in base alle preferenze selezionate tramite TAG. L’app, consente ai musei di modificare tutte le informazioni relative al percorso (storia e immagini delle opere) in tempo reale al fine di migliorare l’interazione con il visitatore.
L’app prevede alcune funzionalità specifiche e si sviluppa su tre sezioni:

  • “musei” – consente al visitatore di esplorare virtualmente le sale e di sfogliare tutte le opere. La funzione consente, inoltre, di pianificare la propria visita con la visualizzazione delle tappe scelte in precedenza.
  • “percorsi” – l’utente sceglie i musei, le opere o i percorsi che più preferisce. Sono disponibili due tipologie di itinerari: uno intra museale (dove vengono coinvolte le opere di un singolo museo) e uno inter museale (con opere di diversi musei). La loro gestione viene regolata da DatoCMS che consente a chi cura l’allestimento del museo  di avere autonomia nella modifica dei propri contenuti. 
  • “tappe” – il visitatore può accedere direttamente alle opere proposte dall’app sulla base dei suoi interessi. 

I-Muse, sviluppata con React Native, fornisce ai visitatori l’accesso alle informazioni delle opere esposte e ai percorsi attraverso un’interazione sicura e anonima con i sensori (ibeacons) presenti nei musei. Grazie a questa soluzione è possibile analizzare in modo efficace come i visitatori interagiscono con alcuni punti di interesse al fine di poter da qui migliorare l’offerta dei musei. I-Muse è basata su tecnologie cloud e serverless (AWS) per supportare il crescente numero di utilizzatori dell’app e coordinare tutte le informazioni che provengono dai sensori e dagli algoritmi di intelligenza artificiale. 

Gli algoritmi di IA, in particolare, sono due:

  1. CoreAI – fornisce al visitatore maggiori informazioni sulle opere e sui percorsi museali personalizzati da compiere;
  2. V-Predict – in base allo storico fornisce un’ipotesi di previsione di affluenza nei musei. 

È stato, inoltre, usato DatoCMS che ci permesso di creare contenuti testuali e multimediali in modo dinamico attraverso blocchi modulari e componenti personalizzabili. Questi dati vengono poi mostrati all’interno delle app, sempre aggiornati.
Le API di DatoCMS sono in grado di fornire contenuti mediante una rete di distribuzione dei contenuti, i cui datacenter presenti in tutto il Mondo. Quando viene effettuata una richiesta di pagina, il contenuto viene consegnato all’utente dal server più vicino, rendendo la risposta veloce e a bassa latenza.

L’app interagisce con i sensori Dropper.ai (una dashboard che consente di mostrare le visite in tempo reale del museo, i tempi di permanenza e i percorsi svolti dai visitatori) e iBeacon (sensori che si agganciano al bluetooth del telefono e interagiscono con l’app fornendo informazioni utili all’utente che sia avvicina all’opera) posizionati nei punti chiave dei musei al fine di ottenere preziose informazioni sui flussi di visitatori e consente di fare previsioni future.

I-Muse, infine, prevede la funzione gaming sviluppata dalla società Garycom, che permette ai visitatori di giocare con le collezioni presenti utilizzando 7 differenti videogames. L’esperienza interattiva risulta essere decisamente coinvolgente. 

I-muse
I-muse
I-muse
I-muse

Risultati

Come sostiene Vincenzo Mollisi (Postdoctoral researcher presso l’Università degli Studi di Torino e Referente del progetto): 

“Il progetto nasce con un bando finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e mira a introdurre all’interno dei musei l’intelligenza artificiale. Noi siamo ricercatori all’università e abbiamo un background accademico, non aziendalistico: avevamo competenze su previsioni e algoritmi ma non sulla creazione delle app. Synesthesia ci ha aiutato dandoci supporto nello sviluppo contribuendo in modo decisivo alla conclusione del progetto”.  

Nadia Campaniello (Professore associato di Economia presso l’Università degli studi di Torino e Referente del progetto):

“Abbiamo vinto la prima edizione del bando sull’Intelligenza Artificiale della società Fondazione Compagnia di San Paolo nel settore “cultura”. Il nostro progetto includeva quattro dipartimenti: due del Politecnico, il Dipartimento di Automatica e Informatica  e quello di Architettura e Design e due dell’Università di Torino, il Dipartimento di Scienze economico-sociali e matematico-statistiche e quello di Management. È  un progetto molto ambizioso che coinvolge 8 musei che insieme raccolgono circa il 64% dei visitatori nel torinese. Hanno poi partecipato 4 associazioni tra cui Associazione Abbonamento Musei, Osservatorio Culturale del Piemonte e Big Data Analysis Lab del Comune di Torino. Una delle componenti del progetto è sicuramente l’app I-Muse che è stata sviluppata in sinergia con Synesthesia. Ci siamo affidati a Synesthesia perché è un’azienda in crescita che ha anche molti altri progetti legati ai musei. Ci seguiranno ancora per affinare l’app, speriamo che in futuro possano nascere altre collaborazioni”. 

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Per realizzare il tuo progetto

AI per il Museo Nazionale del Cinema di Torino - “Il futuro del cinema, il cinema del futuro”

Come nasce il progetto

Tutta la sua storia del cinema segnata da grandi cambiamenti e trasformazioni, basti pensare al cinema sonoro, al passaggio dal bianco e nero al cinema a colori, al passaggio dalla pellicola al digitale e allo streaming. Ma in quale misura queste innovazioni hanno influenzato il linguaggio del cinema? Se lo chiede il Museo Nazionale del Cinema di Torino con una nuova esposizione intitolata “Il futuro del cinema, il cinema del futuro” ospitata fino al 7 settembre 2023.

Come ha raccontato Domenico De Gaetano (Direttore del Museo Nazionale del Cinema) durante la presentazione dell’esposizione alla stampa:

“L’obiettivo di questa mostra? Dialogare il più possibile con il pubblico del Museo Nazionale del Cinema per capire meglio quali sono le sue aspettative per il futuro”.

Per farlo il Museo ha coinvolto Synesthesia nella realizzazione di un progetto molto originale. In cima alla rampa che sale lungo le pareti dell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana il visitatore ha la possibilità di scrivere una vera e propria sceneggiatura cinematografica a “4 mani” con all’Intelligenza Artificiale. 

La soluzione adottata

Durante la fase di sviluppo il team technologies di Synesthesia ha integrato due servizi IA: il primo con OpenAI per generare il soggetto cinematografico, il secondo con Stable Diffusion per fargli realizzare la locandina.

La soluzione sviluppata consente ai visitatori di creare tramite un grande touch screen a parete un soggetto ambientato nella Mole Antonelliana di 3.000 battute con tanto di locandina, a partire dalla scelta del regista, dei protagonisti e del genere.

Al termine di questa esperienza gli utenti riceveranno i contenuti sulla loro mail e dovranno rispondere a 2 semplici domande: una riflessione sull’autorialità del contenuto generato (se l’utente si sente davvero o meno l’autore del testo) e se il risultato rispecchia le sue aspettative.

AI per il Museo Nazionale del Cinema
Museo Nazionale del Cinema

Risultati raggiunti

L’esperienza interattiva risulta essere piuttosto coinvolgente. Come scrive Fabrizio Dividi sul (Corriere Torino):

“Grazie alla tecnologia approntata da Synesthesia, ogni visitatore potrà generare in pochi minuti un soggetto cinematografico partendo dalla scelta del regista (Tarantino sembra essere il più gettonato), dei protagonisti e del genere. Unica regola è “l’unità del luogo”, che in questo caso è la Mole Antonelliana. Il risultato? Un impasto di stupore e divertimento”.

Leggi l’articolo di Andrea Giordano su Wired | Leggi l’articolo di Luca Indemini su Italian Tech

Per realizzare il tuo progetto

hunter app grigua desktop

Come nasce il progetto

Hunter App di Grigua è l’app dedicata al mondo del retail. Il settore negli anni sta cambiando: aumentano gli automatismi e sempre più aziende sono orientate verso nuovi modelli di gestione dei propri punti vendita. Si lavora in un ecosistema molto più connesso e ottimizzato.

L’obiettivo è organizzare facilmente informazioni provenienti da diverse fonti secondo un unico comune livello di accesso: il punto vendita.

L’attività fa parte dell’insieme d’iniziative condotte per il partner Grigua.

La soluzione adottata

Con Hunter App ogni informazione è organizzata in un unico ambiente costantemente aggiornato: dagli assortimenti concordati fino alla fase di store check.

Questo ci consente di avere maggiore controllo e di monitorare facilmente in tempo reale tutte le attività all’interno del punto vendita.

hunter app shop
mappa hunter app

Risultati raggiunti

Grazie all’utilizzo di Hunter App i clienti oggi sono in grado di avere una visione complessiva dei dati e del loro andamento in tempo reale.

Con il sistema modulare ed espandibile dell’app è possibile compiere azioni mirate e necessarie con la possibilità di aggiungere nuove funzionalità in modo semplice e immediato.

Questo ha consentito di ottenere importanti vantaggi anticipando decisioni future in maniera tempestiva ed efficace.