Il webinar: una guida pratica e approfondita su come rendere siti web e app mobile conformi alle normative e realmente fruibili da tutti e tutte
Il mondo digitale è in continua evoluzione, e con esso, le competenze richieste per navigare con successo in questo ecosistema complesso e dinamico. Comprendere le dinamiche del settore, le nuove tecnologie emergenti e le implicazioni normative e finanziarie è diventato fondamentale per chiunque voglia rimanere al passo con i tempi. Ma c’è un aspetto ancora più importante da considerare: l’accessibilità. Rendere i siti web e le applicazioni fruibili da tutti e tutte, indipendentemente dalle loro abilità, non è solo un obbligo etico e legale, ma anche un’opportunità per ampliare il pubblico e migliorare l’esperienza utente.
Per questo motivo, Synesthesia, insieme a AccessiWay e Fancy Factory, ha organizzato un’opportunità unica di approfondimento e confronto: un webinar gratuito – previo registrazione – per offrire una guida pratica e approfondita su come rendere e sviluppare i siti web e app mobile conformi alle normative realmente fruibili da tutte e tutte.
Data: 18 marzo 2024
Orario: 11:00 – 11:45
Dove: Online
Scopri il programma
L’European Accessibility Act (EAA) entra in vigore quest’anno, rendendo l’accessibilità digitale una priorità per tutte le aziende che sviluppano e gestiscono siti web e applicazioni mobili. Ma cosa significa, in concreto, creare un sito accessibile? Quali sono i principi di UX/UI e sviluppo da applicare per garantire un’esperienza realmente inclusiva?
Oltre agli obblighi normativi, esistono linee guida specifiche che definiscono l’accessibilità, come le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines), riconosciute a livello globale e adottate anche in Europa con la direttiva EN301549, che impone requisiti chiari per il design e lo sviluppo dei touchpoint digitali accessibili.
Il webinar, della durata di 45’, affronterà i seguenti argomenti:
– AccessiWay – Introduzione al concetto di accessibilità, gli obblighi normativi, cosa significa essere accessibili e quali sono le persone coinvolte.
Andrea Mariatti, Head of Partnership in AccessiWay.
– Fancy Factory – UX/UI e frontend accessibili: come progettare un’interfaccia che rispetti i parametri di accessibilità e migliori l’esperienza utente.
Matteo Camia, Founder & CEO di Fancy Factory Srl
– Synesthesia – Come concretizzare l’accessibilità sul web: non solo un obbligo di legge, ma anche un’opportunità per ampliare il proprio business.
Francesco Ronchi, President & CTO di Synesthesia
“L’intelligenza artificiale: senza paura”. Un ciclo di 4 webinar da non perdere
L’avvento delle applicazioni di Intelligenza Artificiale generativa ha acceso il dibattito su opportunità e minacce offerte da questa tecnologia. IAAD in collaborazione con Synesthesia propone un ciclo di webinar per esplorare alcuni dei nodi che stanno alimentando il confronto sulle potenziali implicazioni dell’utilizzo dell’IA in ambito creativo e formativo.
Quattro gli incontri a cadenza mensile, in programma da luglio a novembre, che affrontano la relazione tra Intelligenza Artificiale e immaginazione, etica, autorialità e futuro del lavoro.
Ogni appuntamento consiste in un’intervista a due esperti individuati tra filosofi, informatici, comunicatori e sociologi, imprenditori e ricercatori, guidati da Alessandro Colombo, Direttore Generale IAAD. e Francesco Ronchi, Presidente & Founder di Synesthesia.
Il primo webinar dal titolo “Immaginazione e Intelligenza Artificiale” di mercoledì 19 luglio alle ore 10.30 raccoglie le analisi e le riflessioni di Francesco Milanesio, Executive Creative Director Triplesense Reply e Eugenio Damasio, General Director No Panic. Come influenzerà l’Intelligenza Artificiale il futuro della creatività umana? Quali potrebbero essere le implicazioni psicologiche dell’uso dell’IA per potenziare la nostra immaginazione? Il webinar sarà trasmesso in diretta sui canali YouTube di IAAD. e Synesthesia.
“Etica ed Intelligenza Artificiale”, a settembre, si chiede come l’Intelligenza Artificiale possa contribuire a migliorare la nostra comprensione dell’etica o a risolvere problemi etici e quali sono i meccanismi di responsabilità e trasparenza che dovrebbero essere implementati nell’uso dell’IA.
A ottobre per “Autorialità e Intelligenza Artificiale” le domande a cui rispondono gli esperti sono: come potrebbe cambiare il concetto di originalità nel design con l’avvento dell’IA? Cosa succede quando un’IA crea qualcosa di unico e innovativo? A chi appartiene la proprietà intellettuale?
“Futuro del lavoro ed Intelligenza Artificiale” è infine l’ultimo appuntamento di novembre con Marina Geymonat, Head, Enterprise Data & AI Capgemini Invent e Luca Morena, CEO di Nextatlas. Quali sono le competenze che i professionisti del design dovranno sviluppare per rimanere rilevanti nell’era dell’IA? Come può l’IA contribuire a creare posti di lavoro più inclusivi e accessibili?
“Ci confrontiamo apertamente con le sfide, le opportunità e le incognite che l’Intelligenza Artificiale porta con sé, perché abbiamo curiosità di ogni tipo di intelligenza e rispetto verso ciò che l’ingegno umano produce. Attraverso il dialogo e l’insegnamento sapremo rendere consapevoli i futuri designer di quanto la cultura personale sia fondamentale per un uso critico dell’IA, per coglierne a pieno le potenzialità creative e comprenderne le implicazioni etiche. Restiamo profondamente convinti che l’immaginazione, quotidianamente alimentata continui ad essere lo strumento più potente a nostra disposizione per disegnare mondi migliori”.
Questo lo statement di IAAD. – Istituto d’Arte Applicata e Design sul tema.
Come dichiara Francesco Ronchi (Presidente & Founder di Synesthesia):
“Le AI generative, come quelle create da OpenAI, hanno portato all’attenzione del grande pubblico quello che gli addetti ai lavori sanno da tempo: l’intelligenza artificiale può essere una incredibile risorsa per migliorare il lavoro e la vita delle persone, ma allo stesso tempo una potenziale minaccia per molti aspetti della nostra società, dall’occupazione alla democrazia. Le AI possono essere creative? ci sostituiranno nel nostro lavoro? Come cambieranno il mondo? Personalmente rimango ottimista sulla capacità umana di fare le scelte giuste e credo sia importante abbracciare questa rivoluzione, come stiamo da tempo facendo in Synesthesia sia nel nostro lavoro che nelle proposte e nei progetti che realizziamo per i nostri clienti attraverso ricerca e sviluppo di nuove soluzioni innovative basate su queste tecnologie”.
Gli esperti coinvolti
Francesco Milanesio
Francesco Milanesio è Direttore Creativo Esecutivo di Triplesense Reply. Si è laureato in Filosofia, Psicologia e dopo un Master in Comunicazione Multimediale ha ottenuto la certificazione in Ux di Nielsen e Norman Group. Ha iniziato la sua carriera in Armando Testa dove ha lavorato per i maggiori clienti dell’agenzia e ha ricevuto molti riconoscimenti nazionali e internazionali tra cui un Leone d’oro a Cannes. Con la nascita di Bitmama ha coordinato un gruppo di designer e creativi che si occupavano di digital, advertising, video content diventando direttore creativo. Ha insegnato Multimedia allo IAAD. ed è stato parte dell’Osservatorio del Design Thinking del Politecnico di Milano. Oggi è alla guida di Triplesense Reply, agenzia dalla forte vocazione human center specializzata in: Design, Creatività e Digital Transformation.
Eugenio Damasio
Nato a Genova nel 1993, fin dal liceo lavora nel mondo della comunicazione, passando dall’organizzazione di campagne politiche regionali e nazionali alla gestione di eventi come il “Festival della Comunicazione” di Camogli, di cui è stato digital editor in chief tra il 2015 e il 2017. Dopo la laurea in sociologia a Trento e un master in Reporting alla Scuola Holden (TO), nel 2018 ha fondato l’agenzia di comunicazione No Panic di cui è attualmente direttore generale.
Marina Geymonat
Informatica, specializzata in Intelligenza Artificiale e Innovazione, Marina Geymonat con il suo team in Capgemini Invent progetta e integra soluzioni di IA per migliorare il business delle aziende, con particolare attenzione alle persone, alla qualità del lavoro e alla sostenibilità. Grazie alle profonde competenze tecniche e all’approccio sistemico, accompagna i clienti in una trasformazione digitale di successo, sostenibile e realmente orientata al business.
Luca Morena
PhD in filosofia, è co-fondatore e CEO di Nextatlas, un servizio innovativo che usa l’Intelligenza Artificiale per identificare trend emergenti grazie a una analisi in tempo reale di dati provenienti dai social media. Tra i clienti di Nextatlas figurano brand globali quali Mondelez, Ferrero, Reckitt, Adidas e molti altri.
Per avere maggiori informazioni sull’iniziativa clicca qui.
6) I webinar rappresentano una grande occasione per provare nuovi relatori e nuovi argomenti
Visto l’elevato volume di webinar che abbiamo programmato e la vasta gamma di partecipanti che si sono uniti ai nostri webinar (aree geografiche diverse, varie professioni e livelli di esperienza) abbiamo deciso di cogliere questa opportunità per proporre alcuni nuovi oratori e argomenti insieme a contenuti e relatori già consolidati e sponsorizzati. Questo ha reso possibile conoscere alcuni nuovi speaker che prima non conoscevamo da proporre per un eventuale futuro evento dal vivo. Abbiamo poi raccolto molti consigli dai partecipanti post-evento attraverso moduli di feedback semplici, brevi e mirati per ottenere una fotografia “istantanea” dell’esperienza.
7) I relatori hanno bisogno di incentivi per partecipare ai webinar
Dobbiamo essere sinceri fino in fondo, abbiamo pensato che sarebbe stato davvero facile confermare gli speaker per il nostro programma di webinar, ma invece è stato molto più complicato del previsto.
Ciò che abbiamo capito è che, anche se chiediamo un minore coinvolgimento ai protagonisti in termini di tempo e di viaggio, è sempre necessario facilitare il più possibile il loro compiti. Abbiamo lavorato per creare un onboarding per fornire loro tutti gli strumenti necessari per affrontare al meglio l’esperienza. Una cosa che è stata molto apprezzata dai nostri oratori è stata la registrazione e la pubblicazione del loro webinar su YouTube in un arco di tempo relativamente veloce.
8) Al pubblico on line piace quando comunichi con loro
Durante uno dei nostri webinar è capitato a un certo punto che l’audio non funzionasse per il relatore. In diretta abbiamo spiegato al pubblico sia a voce sia con messaggi di testo quello che stava capitando e come stavamo cercando di risolvere il problema tecnico. La risposta è stata molto positiva: i partecipanti hanno scritto i loro suggerimenti su come risolvere il problema con simpatiche battute. Non è stato perso nessuno spettatore durante il periodo di attesa, nemmeno uno. In base alla nostra esperienza possiamo affermare che la comunicazione più semplice, anche riguardo alla risoluzione di un problema, è sempre premiante.
9) Il coinvolgimento dei partecipanti non deve essere complicato
Questo argomento è stato in parte già affrontato nel punto precedente.Nel caso dei webinar di droidcon – dove gli eventi comprendevano più relatori e presentazioni, una mostra digitale ed elementi di networking – le aspettative per il coinvolgimento del pubblico sono più alte rispetto ad altri format.
I webinar generalmente sono presentazioni singole con aspettative piuttosto basse per quanto riguarda il coinvolgimento del pubblico. Come già accennato in precedenza, abbiamo lavorato molto per migliorare l’usabilità e l’interazione per i relatori e i partecipanti. I nostri saluti e i testi utilizzati sulla barra dei messaggi hanno suscitato grande coinvolgimento e interazione. Tutto questo è fondamentale per il webinar? Ovviamente no. È un extra che crea un’esperienza personalizzata per i partecipanti? Assolutamente sì.
10) Stessa metodologia organizzativa sia per i webinar sia per gli eventi dal vivo
La qualità dell’esperienza dei nostri eventi è sempre stata fondamentale per noi. Da sempre siamo alla ricerca di miglioramenti che coinvolgano in modo positivo i relatori, gli sponsor, i partner e i partecipanti. La stessa ricerca ha accompagnato anche i nostri webinar. Abbiamo lavorato per migliorare tutte le parti del processo organizzativo: pianificazione, comunicazione, grafica, contenuti e altro ancora. I risultati? La percentuale di iscritti ai webinar è in costante aumento. Tra i tanti feedback ricevuti abbiamo registrato testimonianze molto interessati
“I webinar di Droidcon Italia hanno dato a Bluetooth SIG la possibilità di condividere i recenti ed entusiasmanti progressi della tecnologia Bluetooth con gli sviluppatori Android in un momento in cui non era possibile riunirsi di persona. Il nostro pubblico dei webinar è stato davvero coinvolto e l’intera esperienza è stata eccellente!”
In conclusione…
In base alla nostra esperienza i webinar offrono un ottimo modo per rimanere in contatto con una comunità Android e conoscere nuovi relatori e contenuti. Naturalmente ci sono differenze nel processo di organizzazione tra gli eventi dal vivo e quelli in digitale, ma ci sono anche parallelismi tra la sede e la piattaforma, le prove e il “green studio”, ecc. Durante questi mesi abbiamo scoperto che l’essere aperti alla sperimentazione di nuovi strumenti e piattaforme ha contribuito a migliorare i nostri webinar e che continuare a concentrarsi sui dettagli ha portato a un’esperienza di alta qualità per tutti i soggetti coinvolti.
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
Nel corso di questa iniziativa abbiamo scoperto che fornire un’esperienza unica per tutti i partecipanti è rilevante sia per gli eventi digitali sia per eventi dal vivo.
1) È utile sperimentare diverse piattaforme e strumenti per vedere che cosa funziona meglio per l’utente
Quando organizziamo eventi dal vivo, facciamo ricerche, visitiamo e valutiamo un numero di luoghi diversi. Allo stesso modo, per i nostri webinar abbiamo testato diverse piattaforme per capire che cosa funzionasse meglio per noi. Abbiamo organizzato webinar utilizzando sia Google Meet sia Cisco WebEx ed eseguito test interni utilizzando Crowd Cast.
È importante determinare quali sono i tuoi criteri per valutare correttamente una piattaforma piuttosto che un’altra. Essi potrebbero includere:
- facilità di accesso – quanto è facile per i partecipanti partecipare al webinar;
- controlli dell’organizzatore: quali funzionalità sono disponibili per l’organizzatore e i partecipanti, per esempio. silenziare, terminare la chiamata;
- velocità / latenza e la qualità della connessione;
- display: quale vista hanno i partecipanti e quale vista vuoi che abbiano.
Dopo un paio di webinar abbiamo scelto di utilizzare Sli.do anche per le domande e le risposte del webinar. Sli.do mantiene le risposte in un “pacchetto” insieme alla domanda, mentre, per esempio, utilizzando solo la barra della chat può essere difficile seguire il thread delle risposte.
2) Le prove sono fondamentali per il successo dell’evento del giorno
Ogni singola prova che abbiamo fatto ha evidenziato un diverso “problema” che altrimenti non avremmo scoperto fino a quando non saremmo stati in diretta. Le prove sono importanti per far emergere eventuali idiosincrasie. Ecco alcuni dei diversi problemi che abbiamo affrontato durante le prove:
- connessione audio non funzionante,
- qualità della connessione diversa a seconda del browser scelto,
- i tasti di una tastiera erano troppo rumorosi per la parte di codifica live del webinar.
Per fornire un’esperienza professionale al relatore e ai partecipanti è ovviamente fondamentale risolvere questo tipo di problemi prima del webinar.
Tutte le nostre prove sono state una buona occasione per conoscere i nostri oratori, colmando la mancanza di poter andare a cena con loro prima dell’evento o poter realizzare una riunione comunque in presenza.
3) L’orario programmato per il webinar incide sulla quantità e sul profilo dei partecipanti
La scelta dell’orario è importante per rendere accessibile l’evento in ogni area geografica del mondo. Abbiamo scelto di alternare i nostri webinar in due orari diversi, 11:00 CET (ora dell’Europa centrale) e 15:00 CET. La slot delle 11:00 si svolge nel pomeriggio / nel tardo pomeriggio in Asia, e la slot delle 15:00 è al la mattina negli Stati Uniti.
Abbiamo anche considerato che esiste un vantaggio nell’avere due orari diversi per accogliere partecipanti con giorni lavorativi, orari e impegni diversi.
4) Le informazioni e i collegamenti sono importanti
La nostra comunicazione pre-evento continua a evolversi mentre cerchiamo di fornire informazioni più chiare possibili. Ovviamente siamo consapevoli che i nostri partecipanti partecipano attraverso una varietà di dispositivi e browser diversi, che l’inglese non è la loro lingua principale, che potrebbero non aver salvato informazioni, collegamenti o richieste di calendario precedenti, e che, in effetti, potrebbero avere completamente dimenticato che si sono registrati per il webinar.
Quindi, tenendo presente tutto questo, stiamo cercando di rendere le nostre e-mail e i post social pre-evento il più possibile immediati, utilizzando un solo click per l’ingaggio. In alcuni casi abbiamo riscontrato che alcuni partecipanti arrivano ai nostri webinar con anticipo. Per questo motivo abbiamo deciso tenere la piattaforma “attiva” anche un’ora prima dell’evento.
5) Utilizzare gli appuntamenti in calendario
Questa funzionalità è stata introdotta nel nostro quarto webinar. All’inizio eravamo preoccupati di sovraccaricare i nostri partecipanti con collegamenti, notifiche e messaggi e abbiamo deciso quindi di inviare gli appuntamenti sul calendario. In questo modo i partecipanti sono in grado di scegliere di accettare o rifiutare in modo semplice. I risultati, per noi, sono stati davvero buoni. Ovviamente una volta che un partecipante accetta una richiesta di calendario, ha l’appuntamento segnato nel suo diario e riceve anche le notifiche del prossimo appuntamento. È difficile collegare questa azione a risultati esatti, ma possiamo affermare che dal momento in cui abbiamo adottato questa tecnica si è registrato un notevole picco nella percentuale di iscritti che hanno partecipato al webinar.
Speriamo che questi primi 5 consigli siano stati utili.
Nella seconda parte elencheremo anche gli altri cinque e trarremo qualche conclusione. A presto.
Il primo passaggio che durante l’emergenza abbiamo dovuto affrontare è stato ovviamente spostare la nostra operatività completamente on line sia per favorire lo smartworking sia per venire incontro all’impossibilità di agire in presenza. Come per molte altre aziende si è trattato di una trasformazione che ha richiesto tempo, impegno e anche un po’ di ingegno.
Portare on-line le iniziative già esistenti ha trasformato i nostri progetti locali in vere e proprie imprese a livello nazionale, con un pubblico notevolmente più allargato e opportunità moltiplicate. Lo sforzo compiuto finora per rendere le risorse disponibili gratuitamente e il supporto ai progetti no-profit è una dimostrazione chiara del nostro impegno. Non tutto è stato programmato e non tutto era previsto: lo spirito di adattamento ha avuto un ruolo molto forte in tutto il processo.
Il Covid-19 ha forzato infatti un cambio di prospettiva, puntando i riflettori su quanto in Italia oggi sia presente e drammatico il digital divide. Per rispondere a questa crisi e adattarsi alla “nuova normalità” sono necessari investimenti e una visione a lungo termine. Alcuni dei cambiamenti causati da questa interruzione sono qui per rimanere, e questa “nuova normalità” sarà certamente diversa da quella precedente.
Al nostro interno
Per quanto riguarda le iniziative rivolte ai nostri team abbiamo dato vita a una newsletter denominata Syn Coffee Break. L’invio è settimanale ed è rivolta a oltre un centinaio di persone, tra dipendenti, collaboratori e partner. Raccoglie le buone notizie dal mondo (non solo tech) e volutamente non tratta il tema legato all’emergenza.
Si tratta di un modo per sentirci vicini anche stando lontano e condividere “buone sensazioni” e un caffè virtuale. Da poco abbiamo introdotto anche dei giochi a premi realizzati utilizzando il bot specifico di Telegram e creando una stanza virtuale chiamata “Sala Giochi”.
Nel mese di aprile abbiamo lanciato, inoltre, Syn Good Music, la nostra playlist su Spotify, per ascoltare e condividere, nonostante la distanza, i nostri momenti musicali più significativi. La playlist è modificabile da tutti, anche al di fuori di Synesthesia. In pochi giorni i brani in essa contenuta (corrispondenti al variegato mondo delle preferenze di chi l’ascolta e la implementa) sono aumentati e ora sono quasi un centinaio.

Al nostro ritorno avremo delle precauzioni da prendere e, oltre al piano sanitario che l’azienda ha attivato per tutti i dipendenti sin da subito, abbiamo provveduto a creare una vera e propria “campagna informativa” e di comunicazione con un brand ad hoc denominato “Fight the virus”. Come potete vedere dall’immagine abbiamo iniziato a brandizzare i dispenser del gel antibatterico e creeremo altri gadget per promuovere la sicurezza nel posto di lavoro. Non ultime le mascherine che saranno fornite a tutto il personale e agli ospiti.
Verso l’esterno
La nostra comunicazione è cambiata, è diventata più frequente soprattutto sul blog e sui social media. Il messaggio che abbiamo voluto veicolare sin da subito: Noi ci siamo, siamo aperti e pronti a dare una mano, non solo ai nostri clienti, ma a chi ne ha veramente bisogno. La digital transformation è un percorso lento e molto articolato, ma durante questa emergenza abbiamo dovuto in alcuni casi bruciare le tappe e mettere a disposizione tutto il nostro know how per aiutare altre aziende e inventare progetti nuovi profit e no-profit.
Si tratta di cambiamenti che Synesthesia, per certi aspetti, aveva già intercettato prima della diffusione del COVID-19, soprattutto nell’ambito dell’istruzione e la formazione dove da tempo siamo molto attivi, basti pensare ai corsi di formazione avanzati per professionisti in ambito digitale e progettuali promossi da Synesthesia Academy; ai percorsi formativi tecnologici rivolti ai bambini e ai ragazzi di di età compresa tra 7 e 18 anni di FuturMakers; e all’azione decisa e concreta di cambiamento per un mondo STEM più inclusivo con Girls Tech.
Insieme al partner Rekordata e a Synesthesia Academy abbiamo deciso di offrire nuove occasioni di crescita professionale per insegnanti e professionisti impegnati in attività di smart working con webinar gratuiti o a pagamento.
Durante questo difficile periodo di emergenza abbiamo continuato a portare avanti i nostri progetti di formazione, di sviluppo e implementazione tecnologica, incrementando notevolmente i nostri sforzi per trasformare le iniziative in soluzioni digitali innovative per tutti: dai professionisti e insegnanti impegnati in attività di telelavoro all’aiuto concreto a tutti gli studenti che hanno bisogno di un dispositivo tecnologico per accedere alla didattica; dal nostro personale impegnato in attività di smart working al sostegno di piccole e medie imprese con iniziative di solidarietà internazionale.
Vediamo in breve cosa abbiamo creato:

“FuturMakers@HOME“, abbiamo spostato le nostre lezioni tech per bambini e ragazzi on line con un’appuntamento settimanale gratuito sul nuovo canale YouTube di FuturMakers. Allo stesso tempo alcuni corsi a pagamento sono diventati momenti di incontro realizzati su Google Meet e gestiti dai nostri coach e dai nostri insegnanti. La platea dei possibili partecipanti è passata da locale a nazionale. I risultati sono più che incoraggianti.

TuttiConnessi, l’iniziativa no profit nata dalla collaborazione tra SYX – non profit organization, Tékhné Teatro, Informatici Senza Frontiere Onlus e Museo Piemontese dell’Informatica – MuPIn, con l’obiettivo di fornire strumenti tecnologici digitali agli studenti che ne hanno bisogno. Dispositivi ricondizionati raccolti da donatori su Torino (e a breve Roma) da donare alla famiglie in fragilità, che sul territorio torinese sono davvero tantissime. TuttiConnessi è supportato anche da una campagna di crowdfunding che abbiamo realizzato con Rete del Dono.

Insieme a ARCHIbuzz abbiamo sviluppato la nuova funzione “Offerta Emergenza Covid19” di Lastminutesottocasa per consentire ai negozianti di informare i cittadini di zona sull’attività del negozio e sui servizi aggiuntivi offerti, come la possibilità di avere la spesa pronta e imbustata o consegnata a domicilio.

SpesaSospesa. Insieme a Regusto, Foodchain, SorgeniaSlowFood, Impact Hub Torino, Rekordata s.r.l, CharityStars Italia abbiamo dato vita alla piattaforma di charity denominata Spesasospesa, una progetto di solidarietà alimentare per l’acquisto, la vendita e la donazione di generi alimentari di prima necessità che trasforma un potenziale spreco alimentare in un prezioso aiuto i cittadini e alle aziende alimentari che sono in difficoltà.

Droidcon Webinar. Il nostro evento più importante è diventato al momento virtuale. Abbiamo creato un format con relatori internazionali in questa nuova webinar series realizzata grazie alla collaborazione di Bluetooth.
Abbiamo, infine, deciso di sostenere #OpenWeStand, l’azione concreta e solidale dedicata a chiunque in questo periodo di emergenza a livello internazionale sta lottando per tenere in la salute economica delle piccole e medie imprese. Lo abbiamo fatto perché crediamo nella forza della condivisione delle buone idee.
Per concludere…
Videochiamate, e-learning, eCommerce, eventi virtuali, streaming, gaming, ma non solo. L’emergenza Covid-19 ci sta insegnando molte cose. Una su tutte: da oggi siamo tutti più digitali. Il passaggio è obbligato e l’accelerazione di questi mesi è una grande palestra che ci ha insegnato a essere veloci ed efficaci.
Qualunque sia il futuro del mondo, Synesthesia sarà sempre pronta a raccogliere e ad anticipare nuove sfide e a dare una mano. Questo è sempre di più un obiettivo primario per noi e per tutto il nostro team.
Volete saperne di più? Avete bisogno di aiuto o di consigli. Noi ci siamo.
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