Nel mondo digitale nulla accade per caso: ogni clic, ogni scroll, ogni secondo trascorso su una pagina racconta qualcosa. Dietro ogni sito web si cela una mappa invisibile di dati che mostra come gli utenti interagiscono con i contenuti, i prodotti e i servizi. Tracciare questi dati, dalle visite al sito web, ai click sui pulsanti, fino alla compilazione di form o all’acquisto di un prodotto, sono la chiave per comprendere il comportamento online e trasformarlo in insight strategici. Analizzare queste informazioni consente alle aziende di ottimizzare l’esperienza dell’utente, migliorare le performance digitali e dare valore concreto alla propria presenza online. Ma attenzione: per farlo in modo corretto e trasparente, è essenziale che la cookie policy sia chiara, aggiornata e conforme alle linee guida sui cookie e altri strumenti di tracciamento previste dal GDPR.

In questo articolo vedremo perché i tracciamenti sono fondamentali, quali strumenti utilizzare per gestirli e come la cookie policy garantisce che tutto avvenga nel pieno rispetto della privacy degli utenti.

Analytics tracking: perchè i tracciamenti sono importanti

Chi gestisce un sito web, che si tratti di un e-commerce, di un portale informativo o di un semplice sito vetrina, ha tra le mani una fonte preziosa di dati. Utilizzare correttamente gli strumenti di web analytics significa trasformare, quindi, questi dati in conoscenza: capire come gli utenti navigano, quali contenuti li coinvolgono di più e in quali punti del percorso si fermano o convertono.

L’analytics tracking non si limita a misurare le visite al sito web: consente di individuare pattern di comportamento, ottimizzare i flussi di navigazione e testare l’efficacia di pagine, form o campagne digitali. Con tutte queste informazioni, le aziende possono migliorare la user experience, ridurre i tassi di abbandono, e massimizzare il ritorno sugli investimenti (ROI) delle proprie attività online.

Possibili eventi da tracciare su un sito vetrina

Anche un sito vetrina o istituzionale, pur non avendo funzioni di vendita diretta, può offrire informazioni preziose sul comportamento dei visitatori. Attraverso un corretto sistema di analytics tracking, è possibile misurare il livello di interesse verso i contenuti, individuare le pagine più performanti e comprendere come gli utenti interagiscono con il brand online.

Tra gli eventi più utili da monitorare ci sono:

Questi dati aiutano a capire come si comportano gli utenti sull tuo sito e a valutare la qualità del traffico in modo strategico, offrendo una base solida per migliorare contenuti, design e performance complessiva.

Possibili eventi da tracciare su un e-commerce

Nel caso di un e-commerce, l’analytics tracking diventa uno strumento indispensabile per comprendere e ottimizzare ogni fase del percorso di acquisto. Monitorare il comportamento degli utenti consente di individuare eventuali punti critici nel funnel di vendita e migliorare la user experience, aumentando così il tasso di conversione.

Oltre agli eventi già citati per i siti vetrina, è fondamentale tracciare anche:

Tutti questi tracciamenti vengono impostati attraverso Google Tag Manager (GTM) e poi raccolti e interpretati in Google Analytics, dove i dati prendono forma e diventano insight utili per ottimizzare le performance del negozio online.

A cosa serve Google Tag Manager

Capire a cosa serve Google Tag Manager è fondamentale per gestire al meglio i tracciamenti. GTM è uno strumento gratuito che permette di creare, modificare e gestire i tag di monitoraggio di un sito web senza dover intervenire direttamente sul codice.
In pratica, Google Tag Manager funziona come un “contenitore” che centralizza tutti i tuoi script e tracciamenti, rendendo più semplice la personalizzazione e la gestione delle campagne.

Ma come funziona Google Tag Manager nel concreto? Attraverso un sistema di trigger (attivatori) ed eventi, puoi decidere quando e come un tag deve attivarsi, per esempio al click su un pulsante “acquista” o al completamento di un modulo. In combinazione con Google Analytics, GTM ti consente non solo di raccogliere i dati ma anche di collegarli a obiettivi di marketing su piattaforme come Google Ads o i principali social network, misurando così il reale impatto delle tue campagne digitali.

Gestire questi eventi può però richiedere competenze tecniche avanzate, soprattutto nei siti custom o quando si devono integrare più piattaforme. È qui che l’esperienza di un team tecnico e strategico fa la differenza, unendo sviluppo informatico, analisi dati e digital marketing.

Il GDPR ha stabilito delle normative che obbligano chiunque tracci il comportamento degli utenti sul proprio sito a rispettare la volontà dell’utente in termini di privacy. Questo significa che ogni utente deve poter scegliere se e quali dati condividere, accettando o negando le varie tipologie di cookie a inizio navigazione. È inoltre obbligatorio mettere a disposizione insieme al banner per la scelta dei cookie anche la cookie policy che spiega quali cookie vengono tracciati sul sito. Questa resta una responsabilità di chi esegue i tracciamenti (agenzia di marketing, sviluppatori web ecc). Responsabilità invece del legale dell’azienda a cui appartiene il sito è la stesura della privacy policy, che indica come vengono trattati i dati degli utenti una volta acquisiti.

Perché analytics sembra non tracciare correttamente rispetto a qualche anno fa?

Negli ultimi anni molti professionisti del digitale si sono chiesti perché i dati su Google Analytics appaiano meno completi rispetto al passato. In realtà, nella maggior parte dei casi non si tratta di un errore tecnico, ma di una naturale conseguenza delle nuove normative sulla privacy e delle scelte degli utenti in materia di tracciamento. Con l’introduzione del GDPR e dei banner di consenso, gli utenti hanno acquisito il diritto di decidere se e quali cookie accettare. Oggi, in media, solo il 50 – 60% degli utenti accetta i cookie di tracciamento, una percentuale che può variare sensibilmente a seconda della nazione, del settore e della natura del sito.

Questo significa che una parte significativa delle sessioni non viene registrata, riducendo la quantità di dati visibili su Analytics. È il prezzo della trasparenza digitale: meno dati grezzi, ma maggiore rispetto della privacy e, di conseguenza, più fiducia da parte degli utenti.

Dati, trasparenza e valore: l’equilibrio della strategia digitale moderna

Come abbiamo visto, le web analytics rappresentano il cuore pulsante di ogni strategia digitale efficace: se non tracci, non puoi capire, e se non capisci, non puoi migliorare.
Ma nell’era della consapevolezza digitale, raccogliere dati non basta: bisogna farlo in modo etico, trasparente e conforme alle normative.

L’adozione di una Consent Mode correttamente configurata e l’aggiornamento costante della cookie policy non sono solo adempimenti legali, ma anche segnali di serietà e fiducia verso gli utenti. Una gestione responsabile dei dati rafforza la credibilità del brand e garantisce che ogni decisione strategica si basi su informazioni affidabili e legittime.

In sintesi, conoscere e integrare al meglio strumenti come Google Tag Manager e Google Analytics, nel pieno rispetto delle regole sulla privacy, significa trasformare i dati in valore reale per il tuo business, un valore che nasce dalla conoscenza, cresce con l’etica e si consolida nella fiducia.


Se vuoi rendere la tua strategia di web analytics più efficace e conforme alle normative, Synesthesia può supportarti nella configurazione dei tracciamenti, nella gestione della consent mode e nell’ottimizzazione delle performance digitali del tuo sito. Contattaci per costruire insieme una strategia basata su dati solidi e trasparenza.

WordPress è il CMS leader a livello globale, scelto da aziende internazionali, professionisti visionari e creativi digitali per la sua combinazione di flessibilità, ampia disponibilità di funzionalità e facilità d’uso. Proprio questa sua popolarità, però, porta spesso a sottovalutarne la reale complessità nascosta.

Creare un sito davvero efficace richiede molto più che installare un tema o qualche plugin: serve una visione strategica, competenze tecniche avanzate e una personalizzazione profonda, capace di rispondere alle esigenze specifiche di ogni progetto. È per questo che sempre più realtà scelgono di affidarsi a sviluppatori esperti, in grado di trasformare WordPress in uno strumento su misura, capace di adattarsi a obiettivi diversi, integrarsi con sistemi aziendali complessi e crescere nel tempo insieme al business. 

In questo articolo ti raccontiamo quando e perché rivolgersi a uno sviluppatore WordPress e come Synesthesia può aiutarti a sfruttare al massimo le potenzialità del CMS più utilizzato al mondo.

WordPress web development: la complessità dietro al CMS più famoso

WordPress è nato come piattaforma dedicata alla creazione di blog, ma nel tempo ha conosciuto un’evoluzione straordinaria, fino a diventare uno dei CMS (Content Management System) più versatili e completi. Oggi, grazie alla sua architettura flessibile e a un ecosistema vastissimo di plugin e temi, WordPress consente di realizzare non solo semplici siti vetrina, ma anche e-commerce complessi, piattaforme di prenotazione, aree riservate, landing page dinamiche, portali editoriali e molto altro. Questa capacità di adattarsi a esigenze diversificate è uno dei suoi punti di forza. Tuttavia, proprio perché le possibilità sono così ampie, sviluppare un sito WordPress davvero professionale richiede competenze specifiche. In altre parole, WordPress è semplice da usare, ma complesso da padroneggiare.

Affidarsi a dei professionisti del settore fa sempre la differenza.

Sviluppatore wordpress: chi è e cosa fa

Lo sviluppatore WordPress è un professionista che conosce a fondo le potenzialità della piattaforma e sa come adattarla a diversi tipi di progetti, anche molto complessi. Il suo lavoro non si limita all’installazione di temi e plugin, ma comprende:

In poche parole, l’esperto WordPress trasforma un sito da semplice vetrina a strumento strategico di comunicazione e conversione.

WordPress custom site: l’importanza della personalizzazione in base alle necessità

Ogni azienda ha la propria identità, i propri obiettivi, un pubblico specifico e contenuti che riflettono la sua missione e il suo tono di voce. Per questo, un sito WordPress su misura rappresenta una scelta strategica. Significa costruire una presenza digitale che lavora davvero per il tuo brand, in modo coerente e funzionale.

Un sito modellato sulle tue esigenze ti permette di:

Perché scegliere Synesthesia per sviluppare un sito WordPress

In Synesthesia abbiamo un’esperienza pluriennale nello sviluppo di siti WordPress, con un team di professionisti specializzati in design, sviluppo back-end/front-end, SEO e digital strategy.

Ci occupiamo di tutto il ciclo di vita del sito: dalla progettazione all’implementazione tecnica alla personalizzazione grafica al supporto post-lancio. Il nostro approccio è collaborativo: ascoltiamo le esigenze, definiamo insieme gli obiettivi e creiamo soluzioni su misura, senza mai perdere di vista la performance, l’accessibilità e la qualità del codice.

Lavoriamo con startup ambiziose, PMI e grandi imprese: chiunque abbia bisogno di una presenza digitale solida, scalabile e fatta per durare. 

Hai un progetto in mente? Contattaci e scopri come possiamo trasformarlo in realtà con WordPress.

Che cos’è l’European Accessibility Act (EAA)? Che cosa dobbiamo aspettarci?

A partire da giugno 2025, l’European Accessibility Act (EAA) introdurrà un’importante svolta nel panorama digitale europeo, imponendo a tutte le aziende con una presenza online – non solo le multinazionali e le pubbliche amministrazioni, ma anche le piccole e medie imprese (PMI) – l’obbligo di garantire l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili. L’EAA, introdotto nel 2019, mira a eliminare le barriere tra gli Stati membri, promuovendo un mercato più inclusivo. Questa direttiva stabilisce obiettivi di accessibilità vincolanti da raggiungere entro il 2025, lasciando agli Stati membri la libertà di scegliere come implementarli.

Quali sono i requisiti di accessibilità dell’European Accessibility Act (EAA)?

La direttiva europea stabilisce una serie di requisiti fondamentali per garantire l’accessibilità, suddivisi in quattro principi chiave:

Percezione

I contenuti devono essere progettati e presentati in modo tale da essere percepibili da tutti gli utenti, indipendentemente dalle loro capacità sensoriali. Per esempio, il testo deve avere un contrasto sufficiente rispetto allo sfondo per essere leggibile anche da persone con disabilità visive, come il daltonismo o la ridotta acuità visiva. Inoltre, le immagini devono essere accompagnate da descrizioni testuali alternative (alt text), che permettano di trasmettere le informazioni anche a chi utilizza screen reader o non può visualizzare direttamente le immagini. Questo principio garantisce che nessuna informazione cruciale venga persa a causa di barriere percettive.

Operabilità

Le interfacce devono essere progettate per essere operabili attraverso una varietà di dispositivi e modalità di input, come tastiere, mouse, touchscreen o tecnologie assistive. Per esempio, una persona con mobilità limitata potrebbe fare affidamento esclusivamente sulla tastiera, quindi è essenziale che tutte le funzioni siano accessibili senza richiedere un mouse.

Comprensibilità

Le informazioni e le operazioni disponibili tramite l’interfaccia utente devono essere facilmente comprensibili per gli utenti, indipendentemente dalla loro esperienza o competenza. Questo implica l’impiego di un linguaggio chiaro, privo di ambiguità, e il supporto di strumenti per prevenire e correggere errori. Un design coerente e prevedibile aiuta, inoltre, gli utenti a navigare e interagire con il sistema senza far confusione.

Robustezza

I contenuti devono essere sufficientemente robusti da poter essere interpretati in modo affidabile da una vasta gamma di agenti utente, inclusi browser e tecnologie assistive. Ciò significa che il codice deve essere conforme agli standard e alle best practice del web, garantendo la compatibilità sia con le tecnologie attuali sia con quelle future.

Perché adeguarsi all’European Accessibility Act (EAA)? Quali vantaggi?

Per le aziende, questo nuovo scenario non rappresenta solo un obbligo normativo, ma anche un’opportunità concreta per ampliare la propria audience e rafforzare il brand. Norme comuni sull’accessibilità, infatti, possono ridurre i costi, aprire nuovi mercati e favorire un’inclusione sociale più ampia, migliorando l’accesso a prodotti, ai servizi, all’istruzione e al lavoro per persone con disabilità. L’EAA stimola, inoltre, la crescita di competenze professionali, creando nuove opportunità per esperti in accessibilità.

Facciamo un esempio concreto. Creare un’app accessibile offre numerosi vantaggi, sia dal punto di vista sociale sia economico. Ignorare le esigenze di diversità degli utenti significa escludere una fetta significativa di popolazione, con circa un miliardo di persone (il 15% della popolazione globale) che vive con disabilità, secondo l’OMS. In ambito economico, le app accessibili ampliano il bacino di utenti, aumentando le opportunità di mercato per le aziende. Non farlo, al contrario, può comportare una perdita di clienti, poiché un’esperienza utente negativa può portare all’abbandono dell’app. ’accessibilità, inoltre, non è solo una questione di equità, ma anche di buon senso commerciale: secondo un report di PWC, oltre l’86% degli utenti è disposto a pagare di più per un’esperienza che consideri anche le necessità di accessibilità, rendendo l’accessibilità un potente motore di crescita e fidelizzazione.

Che cosa significa sviluppare un’app e un sito web accessibili? Il metodo Synesthesia Technologies

Le app mobili, così come i siti web, rappresentano ormai una componente essenziale nella nostra vita quotidiana, permettendoci di svolgere numerose attività, come trovare luoghi, ordinare cibo o cercare informazioni. Tuttavia, è importante chiederci se tutte le app siano veramente accessibili a tutti gli utenti. Cos’è davvero un’app accessibile e quali vantaggi comporta? Synesthesia, attraverso la sua divisione Technologies, si distingue da anni per il suo approccio innovativo nello sviluppo di soluzioni digitali inclusive. L’obiettivo è garantire che siti web e applicazioni mobili siano accessibili a tutti, includendo le persone con disabilità e promuovendo un’esperienza digitale senza barriere. La metodologia di Synesthesia Technologies si distingue per un approccio strutturato e innovativo, articolato in alcuni step fondamentali:

1. Conformità alle normative vigenti

Ogni progetto è sviluppato garantendo il rispetto degli standard internazionali, come per esempio le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines). Con l’avvicinarsi dell’entrata in vigore dell’European Accessibility Act (EAA), inoltre, Synesthesia propone soluzioni proattive per anticipare le esigenze normative e offrire un vantaggio competitivo ai propri clienti.

2. Esperienza utente inclusiva

L’accessibilità non si limita al rispetto delle regole. Synesthesia progetta interfacce che siano intuitive e fruibili per tutti, indipendentemente dalle limitazioni individuali, garantendo un’esperienza completa e appagante.

3. Navigazione ottimizzata 

Progettare strutture logiche e intuitive, con supporto a tastiere, comandi vocali e input alternativi, è fondamentale per garantire un’esperienza utente fluida e accessibile. Un design che facilita la navigazione consente a tutti/e, di interagire con il sito o l’app senza difficoltà, migliorando l’usabilità e riducendo il rischio di frustrazione. L’adozione di tecnologie assistive come lettori di schermo o comandi vocali contribuisce, inoltre, a rendere il contenuto facilmente fruibile per un pubblico più ampio.

4. Personalizzazione

Consentire modifiche a caratteri e animazioni per adattarsi alle esigenze degli utenti è essenziale per rendere l’esperienza digitale inclusiva. La possibilità di regolare la dimensione del testo, il contrasto dei colori o la velocità delle animazioni aiuta gli utenti con diverse disabilità visive, cognitive o motorie a fruire del contenuto in modo più confortevole. Inoltre, permettere queste personalizzazioni favorisce una maggiore autonomia, dando agli utenti il controllo completo sulla fruizione dei contenuti, migliorando così l’accessibilità e l’usabilità complessiva del sito o dell’app.

5. Test e validazione rigoroso

Grazie a strumenti avanzati e metodologie all’avanguardia, ogni prodotto digitale viene sottoposto a un rigoroso processo di verifica per assicurare la piena accessibilità delle app e dei siti web, nel rispetto degli standard prefissati. Questi tre pilastri non solo assicurano conformità normativa, ma elevano la qualità e la fruibilità dei prodotti digitali, promuovendo un web più accessibile e inclusivo per tutti.

Accessibilità: più di una necessità normativa

Rendere il digitale accessibile non è solo un obbligo, ma un’opportunità strategica. Si stima che oltre 1 miliardo di persone nel mondo vivano con una disabilità. Garantire loro l’accesso ai contenuti digitali significa non solo rispettare i diritti umani, ma anche raggiungere un pubblico più ampio, per aumentare il tasso di conversione e costruire un rapporto di fiducia con una community diversificata. Il cambiamento in arrivo rappresenta una responsabilità aziendale, ma anche una leva competitiva per le PMI, che potranno differenziarsi adottando un approccio inclusivo alla progettazione digitale.

Cosa fare per essere pronti?

All’interno di questo scenario ricco di nuove opportunità, la nostra divisione Synesthesia Technologies si propone come il partner ideale per guidare le aziende nella transizione verso un digitale più inclusivo. Offriamo consulenza personalizzata, audit approfonditi sull’accessibilità dei siti esistenti e la progettazione di soluzioni completamente conformi ai requisiti normativi. Sei pronto a trasformare la tua presenza digitale in uno spazio innovativo, accessibile e inclusivo? Contattaci per scoprire come possiamo supportarti nel percorso verso web e app senza barriere.


Il nuovo regolamento sui mercati digitali: che cosa sta succedendo in Europa?

Il 5 luglio 2022 è stato approvato dal Parlamento Europeo il nuovo regolamento sui mercati digitali e il regolamento sui servizi digitali, rispettivamente il Digital Markers act e il Digital Services Package, che andranno a sostituire l’approccio ex post delle regole antitrust, con l’obiettivo quindi di frenare il potere delle Big Tech.

Il Digital Markers Act è entrato in vigore a novembre 2022, e il 6 settembre scorso la Commissione Europea ha pubblicato una lista di gatekeeper, l’elenco di imprese che dovranno attuare nelle loro piattaforma la normativa, selezionate secondo parametri specifici e misurabili.

In queste settimane Microsoft e Apple hanno però tentato di opporsi alla decisione della Commissione Europea su due delle loro piattaforme: Bing per Microsoft e iMessage per Apple. Secondo i due colossi tecnologici queste piattaforme non supererebbero la soglia prevista per essere considerate gatekeeper. 

La nuova legislazione imporrà la condivisione dei dati, il collegamento ai concorrenti e l’interoperabilità dei loro servizi con le app rivali, per questo motivo viene visto dai proprietari delle piattaforme come deleterio. Bing e iMessage, nonostante abbiano una quota di mercato sicuramente più piccola dei loro rivali, sono state considerata ugualmente dalla Commissione Europea come parte dei gatekeeper; i proprietari di queste, al contrario, sostengono che sottoporle a un maggiore “controllo legale” le metterebbe in una posizione di totale svantaggio nei confronti dei competitor.

Oggi la Commissione Europea non si è ancora espressa su queste due specifiche piattaforme e sulle lamentele mosse dai due Big Tech; la questione sembra infatti essere più complicata del previsto.

IMessage, infatti, installata di default quando si attiva un nuovo Iphone (o iPad), è potenzialmente nei dispositivi di milioni di utenti, ma non è sicuramente tra le applicazioni di maggior successo del mondo Apple. E anche Bing, nonostante abbia adottato con successo parte della tecnologia di Chat GPT, oggi, nel mercato dei motori di ricerca, rimane relegato a un modesto 3%.

Digital Market Act: come avviene la procedura per scegliere i gatekeeper e a quali normative dovranno sottostare? 

L’Unione Europea ha utilizzato tre parametri specifici e misurabili per capire quali piattaforme dovevano essere al più presto regolamentate. Per prima cosa hanno considerato nella lista tutte le imprese con introiti annuali pari o superiori a 7,5 miliardi di euro negli ultimi 3 anni o con valore totale delle azioni di mercato di almeno 7,5 miliardi nell’ultimo anno e fornitura di servizi di piattaforma ad almeno tre Stati dell’UE. 

Altri parametri presi in considerazione sono stati poi il numero delle registrazioni annue alle piattaforme, che dovevano essere minori di diecimila e il numero di utenti attivi in un mese, che invece non doveva superare i 45 milioni.

Nonostante i calcoli effettuati dalla Commissione Europea, le due società statunitensi si sono fortemente opposte, non ritenendo che le due piattaforme rientrassero nei parametri. In generale questa normativa sta cercando di regolamentare il più possibili quelle imprese che oggi detengono quasi tutto il “potere digitale”, nomi come Meta, Amazon o TikTok riassumono quasi tutte le piattaforme maggiormente utilizzate dalla maggior parte degli utenti mondiali Ogni giorno, secondo dopo secondo, i dati che raccolgono diventano sempre di più, con immense banche dati che potenzialmente possono essere lesive della privacy degli utenti.

Il Digital Market Act vuole impedire proprio questo, la profilazione troppo approfondita degli utenti: ogni impresa oggi sta tenendo segreti i propri dati, e gli algoritmi sviluppati per elaborarli. Rendere più trasparenti le tecniche utilizzate consentirebbe alle Big Tech di non competere più sulla quantità e la qualità dei dati che detengono, ma sulle effettive funzionalità delle loro piattaforme.

Quale sarà il futuro delle Big Tech e della nostra privacy? 

Il commissario al mercato interno Thierry Breton ha espresso la propria opinione sull’argomento, affermando: 

“Il nuovo quadro regolamentare aprirà le porte di Internet. Con la designazione di oggi stiamo finalmente rimettendo in discussione il potere economico delle più grandi aziende del settore, offrendo più scelta ai consumatori e creando nuove opportunità per le piccole società innovative (…) Era ora che l’Europa stabilisse in anticipo le regole del gioco, per garantire che i mercati digitali siano equi e aperti”.

Le criticità di questa azione europea sono tante: in primo luogo l’UE, che non ha mai considerato di mettere in campo incentivi per l’innovazione interna (non ci sono infatti oggi competitor europei) sembra utilizzare sul mercato solo una strategia basata sui divieti e le sanzioni.

 Il tentativo in atto è utilizzare la forza del proprio mercato interno per imporre alle piattaforme non UE sempre più regole, minacciando la perdita dei milioni di utenti europei nel caso queste non siano accettate e rispettate. In questo modo però, non soltanto non si utilizzano fondi per iniziative interne, ma contemporaneamente si aiutano i Big Tech a mantenere il loro potere. 

Ciò avviene perché con norme così stringenti, solo le imprese già grandi e ricche, possono tentare strategie di sopravvivenza sul mercato e adeguarsi alle indicazioni normative. Ma questo limita fortemente la possibilità di far crescere piattaforme nuove. 

Non è, inoltre, da escludere la possibilità che le maggiori piattaforme diventino a pagamento per far fronte alle spese causate dalla reale applicazione delle norme e dalla limitazioni del business abituale (la raccolta dei dati a scopo pubblicitario).

Quali saranno le conseguenze per gli utenti finali? Ancora non possiamo saperlo. Certo che l’attenzione che gli organismi preposti dell’Unione Europea è sicuramente una buona notizia per tutti i consumatori. La “privacy al centro” di tutti i processi commerciali, siano essi online o offline, è un passo fondamentale per progettare un mercato più moderno e rispettoso, e sicuramente più “etico”.

Oggi, Synesthesia, così come molte aziende digitali, si impegna per attuare ogni tipo di normativa europea per garantire in ogni modo agli utenti la protezione della propria privacy, ma ciò presuppone che grandi imprese come le Big Tech siano le prime a farlo, considerata la loro importanza e il loro ruolo dominante, per creare nel web uno spazio sicuro e un mercato più rispettoso delle esigenze degli utenti.


Attraverso la nostra partnership con Smart Flow offriamo la possibilità ai nostri clienti di affidarci le loro piattaforme per renderle completamente conformi alle normative europee. Se vuoi sapere di più su questo argomento  contattaci. Il nostro team di esperti saprà guidarti agevolmente in questo mondo in continua evoluzione. 

Synesthesia e Smart Flow ai Torino Digital Days 2023: il talk

Martedì, 9 maggio (a partire dalle 14:30) saremo ospiti ai Torino Digital Days 2023 con un talk dal titolo “Privacy & Marketing, due mondi che si scontrano?“.

Durante l’evento Maurizio Bulgarini (Founder & Managing Partner di Smart Flow) e Francesco Ronchi (Presidente e Fondatore di Synesthesia) affronteranno il tema fortemente dibattuto dei dark pattern in modo coinvolgente. Non mancheranno, infatti, scambi di vedute e domande scomode con l’obiettivo di trovare un punto di incontro tra il mondo legal e quello del marketing. Durante il talk, inoltre, ampio spazio sarà riservato ai dark pattern più comuni che saranno analizzati nelle loro criticità.

I dark pattern: un tema molto dibattuto

Negli ultimi anni, i dark pattern sono diventati un argomento di fondamentale importanza per il mondo del marketing digitale (e non solo). Di solito questa tipologia di interfaccia viene accuratamente studiata per indurre gli utenti – durante la navigazione di un sito web o l’utilizzo di un’applicazione mobile – a compiere azioni per loro svantaggiose o indesiderate (per esempio, spendere di più oppure fornire informazioni personali in modo inconsapevole).

Nonostante l’uso di dark pattern venga, nella maggior parte dei casi, associato a pratiche poco trasparenti, al confine della legalità, molti marketer vedono in questo strumento digitale grandi potenzialità per aumentare la conversione e migliorare l’esperienza dell’utente.

Obiettivi

All’interno di questo scenario avere la piena consapevolezza dell’utilizzo dei dark pattern offre grandi vantaggi e diventa fondamentale per i professionisti del marketing poiché consentirà loro di essere in grado di scegliere la giusta strada per raggiungere gli obiettivi desiderati senza danneggiare la reputazione del brand.

Informazioni utili

A chi si rivolge

CEO e imprenditori, Marketing Manager, Responsabili Compliance / DPO, UI / UX designer, professionisti in ambito legale.

Quando e dove:

Martedì, 9 maggio 2023, a partire dalle ore 14:30, presso Toolbox (Via Agostino da Montefeltro, 2, Torino).

Il metaverso sarà davvero la “prossima versione” di Internet?

Prima di Facebook e della sua operazione di rebranding nell’ottobre 2021, il termine “metaverso” non era molto presente in rete. Secondo le statistiche di Google Trends degli anni precedenti, le poche persone che ne parlavano attivamente avevano tutti a che fare con il mondo delle criptovalute, dei token e con quello della blockchain. 

A causa della pandemia da Covid-19 negli ultimi anni molte cose sono cambiate: il tempo trascorso online è aumentato in modo esponenziale e buona parte della nostra quotidianità improvvisamente è stata proiettata (molto più di prima) dentro uno schermo di uno smartphone o di un computer.

Questo fenomeno ha stimolato fortemente il mercato tecnologico dando il via a un’imponente ondata di investimenti che sono andati verso la nascita di una nuova versione del web, più immersiva e in realtà aumentata. I segni di questo cambiamento, tuttavia, erano intuibili già da molto tempo, probabilmente da quando nel 2014 Zuckerberg acquistò Oculus, la più importante società produttrice di visori per realtà virtuale. Questo episodio probabilmente è stata una tappa importantissima che ha influenzato gli altri operatori indicando quale strada percorrere per il futuro.

Oggi le “Big Tech” (e non solo), con Meta in testa, sono impazienti di capire se gli ingenti investimenti economici fatti finora per la realizzazione di nuovi mondi virtuali (o metaversi) e innovativi modelli di business stiano andando nella giusta direzione. I dubbi da sciogliere e le perplessità che ruotano a questo tema sono ancora tanti.

Quale metaverso?

Recentemente l’articolo di Wired “Il metverso non esiste” (10 giugno 2022, a firma di Andrea Signorelli) ha creato non poco scalpore sollevando forti perplessità sulla reale esistenza del metaverso inducendo i suoi lettori a riflettere e a soffermarsi sul profondo significato e sull’utilità del metaverso.

Secondo l’autore, quotidianamente assistiamo al proliferare di comunicati stampa che annunciano l’ingresso di nuove aziende nel metaverso. 

“C’è un solo problema: il metaverso non esiste. E allora come fanno le aziende a entrarci? E come fanno – stando a una miriade di articoli pubblicati in ogni angolo del globo – le persone a sposarsi nel metaverso? A speculare nel metaverso? A partecipare a eventi nel metaverso? A lavorare nel metaverso e addirittura a subire molestie nel metaverso?” (Andrea Signorelli, “Il Metaverso non esiste”, Wired).

Sempre secondo l’autore attualmente esistono, tante, troppe piattaforme che non sono collegate l’una all’altra. Le aziende che decidono, inoltre, di “entrare” nel metaverso si limiterebbero ad adottare una piattaforma già esistente per organizzare eventi brandizzati o fare riunioni, team building o formazione in realtà virtuale.

Il metaverso: un addio alla realtà? 

Le questioni che ci pongono “in dubbio” nei confronti di questo “paradigma digitale” fanno riferimento non tanto al suo essere troppo parcellizzato, quanto al modo di organizzare la vita collettiva delle persone.

Stando alle previsioni di Gartner entro il 2026 il 25% delle persone passerà almeno un’ora al giorno nel Metaverso. Siamo davvero sicuri in futuro di voler trascorrere tutto questo tempo chiusi in casa indossando dei visori che ci isolano completamente dal resto del mondo per compiere azioni quotidiane all’interno di un mondo virtuale popolato da avatar? Siamo davvero sicuri di voler vivere dentro una realtà dove le emozioni sono espresse in modo stereotipato e dove niente diventa davvero emozionale e imprevedibile?

Per funzionare davvero il metaverso forse richiederebbe tutta una serie di presupposti “sociali” e antropologici legati per molti aspetti a situazioni e a contesti emergenziali (come per esempio una pandemia). Con questo non vogliamo dire che il metaverso rappresenti una scommessa che siamo disposti a perdere (in partenza). Come abbiamo visto nel precedente articolo, tante sono le opportunità e i benefici che ne potrebbero derivare (in ogni ambito). Il metaverso così come ci è stato raccontato finora si farà, ma presumibilmente ci vorrà tempo. Forse non siamo ancora pronti per dare definitivamente addio alla realtà (o anche solo a parte di essa). Probabilmente in futuro non molto distante riusciremo a fare esperienza di nuovo world wide web più immersivo, in 3D e in realtà virtuale. Forse un domani riusciremo a spostarci da una piattaforma all’altra con la stessa facilità con cui oggi ci muoviamo nel web con il nostro browser. Ma c’è ancora tanto da fare, proprio a partire da ciò che ci è più vicino, l’individuo e i suoi bisogni concreti e reali.


Vuoi saperne di più su come poter avviare la trasformazione digitale della tua azienda? Vuoi saperne di più su come la tua organizzazione può cogliere le opportunità del futuro Metaverso? Synesthesia elabora soluzioni con l’impiego anche delle tecnologia di AR/VR e Blockchain/NFT sulla base delle necessità del cliente e con l’obiettivo di supportare la sua attività nel raggiungimento di concreti risultati di crescita sul mercato globale. Chiedi ai nostri esperti.

Autore: Luca Greco (Copywriter di Synesthesia).

È un compleanno speciale per Swift Heroes che quest’anno soffia le sue prime 5 candeline. La quinta edizione della conferenza internazionale dedicata agli sviluppatori dell’ecosistema Apple torna il 7 e l’8 aprile, in modalità ibrida (in presenza e online). Dalla meravigliosa cornice del Museo dell’Automobile di Torino (MAUTO), l’evento sarà trasmesso in live streaming in tutto il mondo.

“L’evento Swift Heroes è nato per diventare un punto di riferimento per gli sviluppatori del mondo Apple, con specifico riferimento a Swift. Quest’anno la conferenza soffia le sue prime 5 candeline e a distanza di 5 anni possiamo dire che Swift Heroes è diventata in Europa uno tra i principali eventi per sviluppatori Apple. Siamo molto orgogliosi di tutto questo e non vediamo l’ora di dare vita a questa nuova nuova edizione” (Francesco Ronchi, Presidente e Fondatore di Synesthesia).

Il talk annuale sul linguaggio ideato per la creazione di prodotti, servizi e soluzioni di distribuzione dati destinati ai dispositivi mobile Apple rappresenta un appuntamento unico che vede riunita, in un unico contesto, la numerosa community attenta alle nuove tendenze di programmazione iOS. Ed è proprio questa community a rappresentare uno dei punti di forza dell’evento. Come afferma il resident expert e testimonial dell’evento Stefano Mondino (Mobile Platform Leader – iOS Tech Leader in Synesthesia):

“Swift Heroes ha successo perché riesce a portare tanti sviluppatori da ogni parte del mondo nello stesso luogo per scambiarsi idee, dubbi e soluzioni. E dopo due anni di “isolamento” sono convinto che sarà ancora più speciale per tutti. L’agenda di quest’anno sarà ricchissima. Oltre alla novità della modalità ibrida (in presenza e on line) abbiamo optato per un’unica traccia su due giornate,e con 2 workshop anche nella giornata di sabato. Stiamo ancora lavorando su alcune piccole novità da introdurre durante lo show, non ultime le nuove mascotte dell’evento”. 

Per l’occasione sono previste dunque tante sorprese. Il ricco programma di Swift Heroes 2022 proporrà una serie di interventi esclusivi con le ultime novità sul linguaggio di programmazione impiegato per la creazione di app native su iPhone, iPad e Mac, workshop e molto altro ancora. Dal palco del MAUTO si alterneranno prestigiosi speaker internazionali tra i quali troviamo Krzysztof Zabłocki( Swift Engineer, The Browser Company e Shai Mishali (Senior iOS Tech Lead, monday.com) con un talk dedicato alla  Swift Concurrency. Degna di nota è la presenza di Alessandro Chiarotto (Test Engineering, Sky), Aleksandar Gotev (Principal Engineer, Sky), Peter Friese (Developer Advocate,Google), Charlotte Liang (Software Engineer, Google), Davide Repetto (Senior iOS Developer, Synesthesia), Jane Bondar (iOS Tech Lead, NIX) e molti altri professionisti del mondo Apple.

Swift Heroes

I partecipanti potranno toccare con mano soluzioni adottate da grandi professionisti, approfondendo i casi di successo di grandi aziende e imparando ad applicare soluzioni Apple all’interno delle loro realtà. 

“Avere a disposizione 20 esperti IOS pronti a raccontare le loro esperienze sarà qualcosa di sensazionale. Ci aspettiamo molta partecipazione e tante domande su tutti i canali di trasmissione dell’evento” (Francesco Brocero, Director Events and Training of Swift Heroes). 

La conferma del successo di Swift Heroes arriva anche dai partner di spicco che supportano l’evento:  Main Sponsor per il secondo anno consecutivo Telepass che conferma il sostegno alla kermesse accompagnato da altri sponsor come Subito, Bitrise, Empatica e Synesthesia. Queste sono solo alcune delle realtà che rappresentano la volontà di informare e informarsi sui cambiamenti e le possibilità date dal linguaggio di programmazione di Apple, partecipando attivamente alla descrizione, al confronto e al cambiamento.

A guidare l’evento è ancora una volta Synesthesia, la digital experience company torinese ideatrice del format, che arricchisce il calendario dell’evento grazie alla realizzazione di una kermesse unica e imperdibile grazie alle soluzioni di Advento.live nate per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico.

Swift Heroes vi aspetta il 7 e 8 aprile!

I biglietti sono in vendita. Scopri qui la soluzione giusta per te!

Swift Heroes

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È un compleanno speciale per Swift Heroes che quest’anno soffia le sue prime 5 candeline. Quale è il segreto per non perdere mai lo spirito di entusiasmo che da sempre accompagna la realizzazione di questo evento?

“Lo spirito di entusiasmo è lo stesso che noi sviluppatori mettiamo nel nostro lavoro quotidiano e con Swift Heroes abbiamo l’opportunità di condividerlo con l’intera community. Diciamo che viene tutto molto naturale. Noi sviluppatori coinvolti nell’organizzazione siamo molto motivati e l’intero team eventi (Advento.live) è decisamente sul pezzo!”

L’edizione di quest’anno torna in presenza con un format “ibrido”. Sei emozionato?

“Sono emozionato e curioso. Finora abbiamo realizzato due edizioni completamente in presenza e due edizioni full-digital: “sincronizzare” il tutto è una grossa sfida, ma sono sicuro che andrà alla grande! Sarà bello per gli speaker tornare a parlare di fronte a una platea. Lo abbiamo appena sperimentato con Flutter Heroes ed è stato proprio speciale”.

Per l’edizione 2022, quali sono gli speech imperdibili per la community di developer?

“Shai Mishali aprirà la conferenza con un talk su Swift Concurrency, credo sarà uno dei più attesi e apprezzati. Personalmente sono un grande fan di XcodeGen e sono curioso di sentire Firas Safa a riguardo. Menzione speciale per il talk del “nostro” Davide Repetto sui property wrappers… Oltre ovviamente a tutto il resto della lineup”.

Da tempo Swift Heroes, attira l’attenzione di numerosi sponsor del settore tecnologico. Puoi svelare quali saranno quelli di quest’anno? C’è qualche riconferma?

“La conferma del successo di Swift Heroes arriva anche dai partner di spicco che supportano l’evento. Main Sponsor per il secondo anno consecutivo Telepass che conferma il sostegno alla kermesse accompagnato da altri sponsor come Subito, Bitrise, Empatica e Synesthesia”. 

Quali vantaggi sono previsti per chi decide di sostenere Swift Heroes?

“Presentare la propria azienda o il proprio prodotto, distribuire gadget (vanno sempre a ruba!) e in generale farsi conoscere dal pubblico degli sviluppatori. Oltre al classico recruiting, molte aziende avranno l’opportunità di fare employer branding e quindi aumentare la propria reputazione di azienda digital nel mondo del lavoro. Si tratta di una scelta che ha sicuramente importanti ripercussioni in termini di attrazione per i giovani developer”.

Perchè un developer dovrebbe partecipare a Swift Heroes?

“Perché non sono molte le occasioni in cui un’intera community si raduna nello stesso posto per parlare di Swift. Vorrei ricordare che Swift Heroes è l’unica conferenza iOS e MacOS in Italia. È estremamente importante (e molto divertente) confrontarsi con altri sviluppatori e creare una rete di contatti. È sempre utile conoscere qualcuno a cui chiedere consigli in caso di difficoltà. I talk, inoltre, toccano argomenti non scontati e c’è davvero tanto da imparare”.

Grazie Stefano. In bocca al lupo!


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In occasione del suo undicesimo compleanno Synesthesia si rifà il look e decide di lanciare il nuovo sito web dedicato alla comunicazione corporate e alla condivisione di notizie dal mondo del marketing, della tecnologia e delle discipline STEM.

Frutto del lavoro di squadra del team interno di Marketing & Comunicazione, il nuovo sito di Synesthesia rappresenta un punto fondamentale della strategia di comunicazione cross-mediale portata avanti dall’azienda negli ultimi anni.

Cura dei dettagli, una UX e un concept grafico del tutto rinnovati, animazioni interattive e un blog ricchissimo di contenuti caratterizzano questa nuovo contenitore web pensato per raccontare le esperienze di Synesthesia, ma anche per diffondere conoscenza e creare connessioni.

Synesthesia racconta se stessa: soluzioni digitali, case studies e tanto altro ancora

Synesthesia ogni giorno crea insieme ai propri partner e ai clienti progetti di marketing, servizi e applicazioni digitali, eventi e momenti di formazione, partendo da un’esperienza più che decennale. Ampio spazio, pertanto, è stato dedicato alle soluzioni digitali offerte, al racconto dei progetti realizzati per i propri clienti (case study), agli imperdibili eventi in arrivo (fiore all’occhiello dell’azienda) e a un’area recruitment aggiornata.

Si tratta di una piattaforma agile che consentirà agli utenti di navigare dal sito web corporate al magazine/blog (SynBlog) in modo semplice, veloce e intuitivo. 

SynBlog

L’intensa attività editoriale (di blogging e content creation) svolta da Synesthesia nel corso di questi anni ha portato a risultati molto positivi in termini di traffico, lead generation e consolidamento e sviluppo dell’identità del brand. L’ideazione del nuovo blog di Synesthesia è caratterizzato da uno stile grafico indipendente rispetto al sito web principale.
L’obiettivo del magazine/blog è chiaro: rafforzare l’identità di uno strumento che ha già molti lettori e attrarre nuovo pubblico, intorno a tematiche molto attuali e di interesse per gli addetti ai lavori.

Un nuovo sito più accessibile, affidabile e sicuro

Il web è nato per migliorare la vita delle persone. Per usare le parole del suo inventore Sir Tim Berners-Lee: “è stato progettato perché aiutasse le persone a collaborare tra loro”. 

La sua continua evoluzione ha favorito non solo il dialogo tra gli utenti provenienti da tutto il mondo, ma anche il “ripensamento” e quindi l’allargamento del significato di concetti come accessibilità, usabilità, privacy e sicurezza.

Il futuro è di chi sa governare questa evoluzione contribuendo a rendere le abitudini e le esperienze quotidiane di navigazione e di fruizione dei contenuti più semplici, accessibili e affidabili. 

È proprio su questi presupposti essenziali che si basa il progetto di restyling del nuovo sito web di Synesthesia.

Benvenuti nel nostro mondo.


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Giulia, perché oggi è diventato così importante sistemare i cookie sui siti web?

“Dobbiamo sistemare i nostri siti web perché il Garante della Privacy ha pubblicato le nuove linee guida sui cookie.  L’idea è di aiutare a mettere in ordine gli orrori che proliferano in rete. Sapete tutti quanto è difficile navigare su un sito web con i continui pop up e banner che ci impediscono di proseguire. Ecco il perché di queste nuove regole, che intendono tutelare gli utenti e semplificare la navigazione. Aggiungo che probabilmente da gennaio 2022 inizieranno i controlli online da parte del Garante – e coi controlli le multe”.

A cosa servono i cookie?

“I cookie sono piccoli file di testo che vengono salvati sul dispositivo dell’utente e utilizzati dai siti web per memorizzare alcune informazioni. I cookie per esempio vengono usati per tenere traccia della lingua con cui si preferisce visualizzare i contenuti, o dei prodotti aggiunti al carrello nel caso di un e-commerce”.

L’attivazione dei cookie avviene già al primo accesso in un sito web?

“Esatto. Fin dal primo accesso, i siti web cominciano il tracciamento delle informazioni dell’utente in modo da poterle riutilizzare in futuro per diversi scopi”.

Che vantaggi porta usare i cookie su un sito web?

“Come si può immaginare uno degli scopi più comuni per i quali vengono usati i cookie è tracciare le abitudini di navigazione degli utenti in modo da poter offrire pubblicità personalizzata. Avete presente quando, navigando sul web, vi ritrovate ovunque la pubblicità di quella stessa lampada che avete appena visto sul sito dell’Ikea? Tutto merito dei cookie, che permettono a Ikea di profilarvi per raggiungere i suoi obiettivi di business. L’uso dei cookie quindi può essere utile sia alle aziende, sia agli utenti: infatti permette di proporre contenuti personalizzati”.

È sempre necessario richiedere il consenso all’utilizzo dei cookie attraverso un banner?

“Quando un sito persegue l’obiettivo di profilare i propri utenti, il consenso è obbligatorio. Non solo: il consenso deve precedere l’inizio del tracciamento. In altre parole finché l’utente non accetta i cookie, il sito web non può nemmeno cominciare la profilazione”.

Come si fa a navigare senza essere profilati? Basta chiudere il banner cliccando sulla “X”?

“La X serve proprio a semplificare il (naturale) rifiuto del tracciamento. Immaginate che l’esperienza degli utenti venga assimilata a quella in un negozio fisico. Devo poter entrare e fare un giro senza che nessuno sia in grado di riconoscermi. Il gestore del negozio naturalmente può chiedermi dei dati e devo poter essere libero di decidere se darglieli o meno”. 

Chi naviga su un sito web può cambiare le preferenze espresse precedentemente?

“Certamente. Per supportare fino in fondo l’idea di trasparenza che sostiene queste linee guida è necessario fornire agli utenti la possibilità di gestire con facilità le preferenze espresse in precedenza. Questo si può fare attraverso un’area accessibile sul sito, come per esempio una pagina dedicata ai cookie”.

Per quanto tempo devono essere registrate e conservate le preferenze dell’utente?

“La scelta dell’utente deve essere registrata e conservata per un periodo prolungato di almeno 6 mesi”.

Perché conviene ai gestori dei siti seguire le linee guida del garante?

“Sempre di più gli utenti imparano a dare valore alla propria privacy e a valutare positivamente i fornitori di servizi e di beni che sono sulla loro lunghezza d’onda. Una corretta gestione dei cookie è probabilmente la prima occasione che possiamo cogliere per dimostrare che lavoriamo bene, il primo biglietto da visita della nostra azienda al pubblico. Non dimentichiamoci che da gennaio 2022, al Garante basterà navigare sul sito web di un’azienda per fare un controllo. In altre parole, non gli sarà più necessario ispezionare a fondo l’impianto privacy della nostra azienda per emettere una sanzione. E poi, se trova o gli viene segnalato un sito internet con i cookie fuori posto non procede ad una verifica ancora più adeguata?”

Quali caratteristiche NON deve avere il banner?

“Vediamo insieme i 4  errori da evitare:

Synesthesia collabora con Smart Flow, digital experience company italiana che offre a grandi aziende, PMI, Pubblica Amministrazione e professionisti le competenze organizzative, tecniche e legali per indirizzare e mantenere la compliance al GDPR.

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