Le ultime novità di MacOS 14 Sonoma

Dopo iOS 17 e iPadOS 17 per iPhone e iPad, la Apple ha rilasciato la nuova versione del sistema operativo per Mac: MacOS 14 “Sonoma”, compatibile con iMac 2019 e successivi; iMac Pro 2017; Mac Pro 2019 e successivi; Mac Studio 2022 e successivi; MacBook Air 2018 e successivi; Mac mini 2018 e successivi; MacBook Pro 2018 e successivi. 

Apple propone una serie di miglioramenti rispetto alle edizioni precedenti, senza però stravolgere il suo famoso OS. Continua, infatti, a garantire a tutti gli appassionati della mela un’esperienza utente sempre più interattiva e organizzata all’interno del più ampio environment digitale made in Cupertino.

Con MacOS Sonoma, Apple rende le modalità di lavoro ibride e da remoto più coinvolgenti, implementando nuove funzionalità per l’app condivisione schermo e progettando videoconferenze con effetti più performanti grazie a due nuove modalità: sovrapposizione, che permette all’utente di rimanere nell’inquadratura anche quando condivide lo schermo e animazioni per rendere le conversazioni “animate” con effetti 3D, in realtà aumentata. 

Tra le tante novità disponibili, poi, è necessario tener conto anche dei bellissimi salvaschermo e dei potenti widget che offrono opzioni sempre più personalizzabili tramite i quali gli utenti possono disporre gli strumenti direttamente sulla scrivania e interagire con loro, con un solo clic. 

L’aggiornamento Microsoft – Windows 11 23H2

Per gli amanti di Microsoft, invece, debutta Windows 11, dove la parola d’ordine è intelligenza artificiale. Tra i vari aggiornamenti, quello più atteso era sicuramente l’assistente Copilot integrato in varie parti del sistema operativo, che avrebbe permesso di svolgere una serie di funzioni AI, come l’estrazione di testo dalle immagini utilizzando Strumento di Cattura e sfocare lo sfondo in Foto. Tuttavia, in Europa, la novità non risulta disponibile (almeno per ora), a causa della legge europea recentemente approvata, relativa alla tutela dei consumatori di beni digitali, la Digital Markets Act. L’Unione Europea, infatti, ha identificato 23 servizi proposti da Microsoft, tra cui Windows, come appartenenti alla lista dei “gatekeeper”. Copilot, però, arriverà presto, ha dichiarato l’azienda, promettendo di star lavorando per realizzare una versione della novità che sia più conforme alle recenti leggi europee. 

Tra le tante novità, per i giocatori, è poi disponibile il controllo RGB integrato, interessante aggiornamento che consente di immaginare un futuro in cui tutti i software di gestione dell’illuminazione di periferiche (e componenti), siano assimilati in un’unica e semplice pagina di impostazioni. Grazie alla nuova versione è infine possibile aprire gli archivi compressi RAR, funzionalità rimossa con le prime versioni del nuovo sistema, ora nuovamente disponibile. Windows 11 è compatibile con tutti i dispositivi che eseguono versioni precedenti del sistema operativo, adottando il loro tipico approccio distributivo cauto e ragionato. 

Sono state molteplici e differenti le proposte presentate da Apple e Microsoft che anticipano un futuro sempre più innovativo e all’avanguardia, mantenendo allo stesso tempo la loro identità distintiva. Non ci resta che attendere per scoprire che cosa ci riserveranno le due aziende leader nei prossimi aggiornamenti. 


Ogni giorno, Synesthesia, grazie al lavoro di team esperti, sviluppa applicazioni mobile e desktop all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre come all’interno di questa pagina dedicata.

Cosa significherà per Apple? 

Thierry Breton, il commissario europeo per il mercato interno e i servizi, ha incontrato lo scorso 26 settembre l’attuale CEO di Apple, Tim Cook, per discutere del Digital Market Act e per comunicargli gli effetti che la normativa avrà sulle big tech. Abbiamo già affrontato nell’articolo “Digital market act: la nuova frontiera della regolamentazione digitale” quello che comporta la nuova normativa europea , in ambito di dati e privacy, con notevoli ripercussioni per i grandi player della tecnologia mondiale.

Sono state, infatti, introdotte una serie di regolamentazioni e di limiti per le piattaforme che di fatto oggi controllano il mercato globale.

L’Unione Europea non si è fermata a questo, Thierry Breton ha infatti personalmente invitato Apple ad aprire ai concorrenti il suo “ecosistema” e in particolare l’App Store. Il commissario europeo ha affermato:

“Il prossimo compito di Apple e delle altre Big Tech, ai sensi del DMA, è quello di aprire le porte alle aziende concorrenti. Che si tratti di servizi come il portafoglio elettronico, i browser o gli app store. I consumatori che utilizzano un iPhone di Apple dovrebbero poter beneficiare di servizi competitivi da parte di più fornitori”.

L’azienda di Cupertino dovrà, inoltre, permettere la vendita dei propri prodotti non più solo nei propri store, ma anche in altri negozi digitali. E questo per Apple rappresenta la fine o quasi del suo business model, almeno per il mondo app. Il DMA risulta essere quindi una grande problematica per il colosso americano, che aveva già provato a opporsi all’inserimento di alcune piattaforme nella lista dei gatekeeper. 

Apple ha cercato di ribadire come questa nuova apertura sia pericolosa, in quanto renderebbe molto più difficile mantenere la sicurezza e la privacy, soprattutto perché significherebbe per l ‘utente finale essere più esposto a possibili software malevoli. Fondamentalmente Apple dall’avvio delle attività mobile non ha mai considerato il sideloading, ovvero la possibilità di installare app da fonti diverse rispetto al proprio app store, in quanto potrebbe compromettere in modo significativo la sicurezza e la privacy dell’utente

Nonostante questo, Breton ha voluto precisare la posizione dell’Unione Europea e la fermezza con cui saranno compiuti i prossimi passi precisando però che l’azione normativa è volta a

“promuovere l’innovazione, senza compromettere la sicurezza e la privacy.”

Cosa significa per le aziende?

Questa decisione rappresenta un passo significativo nel promuovere una competizione equa e sostenere l’innovazione. Nel futuro quindi, salvo colpi di scena, i competitor avranno la possibilità di accedere e integrare i loro servizi nell’ecosistema Apple, offrendo una maggiore varietà di scelte agli utenti e migliorando complessivamente l’esperienza di utilizzo.

L’Unione Europea, con questa nuova politica, mira a favorire una sana concorrenza che porterà inevitabilmente a un aumento dell’innovazione e a un miglioramento dei prodotti e dei servizi offerti. Questa decisione evidenzia l’impegno dell’UE nel creare un mercato digitale equo e competitivo.

Siamo fiduciosi che questa apertura favorirà un ambiente più vibrante e dinamico nel settore tecnologico, con un beneficio sia per le aziende sia per i consumatori. Vi terremo aggiornati su ulteriori sviluppi in questo ambito.


Synesthesia utilizza le migliori tecnologie all’avanguardia per migliorare il tuo business e procurarti un rilevante vantaggio competitivo. Contattaci per scoprire cosa possiamo fare per te!

Come è nata HeyGen? 

Nel novembre del 2020 a Los Angeles Joshua Xu e Wayne Liang fondano Movio, che in poco tempo diventerà HeyGen, una piattaforma di video digitali che utilizza l’intelligenza artificiale generativa per creare video professionali con avatar estremamente realistici. Con questa piattaforma si può trasformare uno script in un video parlato, utilizzando oltre 300 voci e diverse lingue, scegliendo uno dei 100 avatar AI, proposti dalla piattaforma, che si differenziano per età, etnia e pose.  

Come possiamo utilizzare HeyGen?

Utilizzare HeyGen per la generazione di video significa avere una piattaforma molto completa, con molte funzionalità. Grazie al suo utilizzo possiamo generare: 

A chi è rivolta questa piattaforma?

HeyGen potenzialmente è uno strumento molto interessante per molte aziende e organizzazioni. Per le startup, in fase di crescita, per pubblicizzare prodotti e servizi o anche solamente per comunicare l’identità del brand, la storia dietro l’azienda, con costi nettamente più bassi di una produzione tradizionale.

Per le aziende già avviate ha le potenzialità per diventare uno  strumento molto semplice e economicamente conveniente per rafforzare la propria immagine e popolarità. I content creator potranno tramite la piattaforma creare molti più contenuti, in diverse lingue, con molta più facilità e rapidità; mentre gli educatori potranno creare video solo partendo dallo script delle loro lezioni, senza dover registrare in prima persona ogni lezione.

In sostanza HeyGen risulta essere uno strumento rivoluzionario, con un’interfaccia molto semplice e intuitiva, facile da usare, anche per chi non ha competenze nel settore, sia di tipo informatico sia di montaggio audio-video.

Ma quali sono le funzioni principali?

Le principali funzionalità sono:

  1. Text to Speech
  2. AI Avatars
  3. Custom Avatars
  4. Generative Outfit
  5. Voice Cloning
  6. TalkingPhoto
  7. Templates
  8. Zapier Integration
  9. ScriptGen AI

Andiamo a scoprirle nel dettaglio.

TEXT TO SPEECH

Questa funzionalità serve per trasformare un testo scritto in parole, scegliendo la voce che si vuole (tra più di 300 varianti) e la lingua. È anche garantita la possibilità di aggiungere momenti di pausa, regolare l’accento e l’intonazione, per generare un video realistico.. 

AI AVATARS 

Per la creazione del nostro video possiamo scegliere ovviamente chi sarà a recitare il nostro copione; la piattaforma fornisce più di 100 avatar di diversa etnia ed età;si possono, inoltre, scegliere gli avatar in base alle pose che hanno, per dare maggior realismo al video. 

CUSTOM AVATARS 

Con HeyGen possiamo creare il nostro avatar: con un fondale verde e una telecamera, basterà riprendersi mentre si recita il discorso, farlo esaminare dalla piattaforma e, una volta che questa darà l’approvazione, il nostro avatar appena creato potrà essere usato per la generazione di qualunque video, con qualunque testo o in qualunque lingua. 

GENERATIVE OUTFIT 

Ogni avatar dovrà ovviamente avere l’outfit adatto in base al video da generare, per questo la piattaforma ci fornisce diverse categorie di abbigliamento, da quelle formali a quelle informali, o se queste non ci convincono, ci dà la possibilità di generare un abbigliamento specifico, descrivendo quale tipologia di vestiti si desiderano. Non sempre questi sembreranno effettivamente realistici, ma in ogni caso questa feature risulta molto interessante. 

VOICE CLONING 

Nel momento in cui abbiamo generato un video con il nostro avatar, il discorso potrà essere cambiato e tradotto in tutte le lingue disponibili nella piattaforma (al momento: Inglese, Tedesco, Polacco, Spagnolo, Italiano, Portoghese e Hindi). 

TALKING PHOTO 

HeyGen ci dà anche la possibilità di far “parlare” una foto, creando i movimenti della bocca e del viso in generale: è quindi capace di prendere una foto statica e renderla un video dinamico e animato. 

TEMPLATES

Sono disponibili più di 300 template, alcuni anche animati e c’è sempre la possibilità di creare il proprio, personalizzato in base allo scopo per il quale è stato pensato. 

ZAPIER INTEGRATION 

HeyGen, grazie all’integrazione con Zapier (piattaforma che permette di automatizzare il lavoro grazie all’integrazione di altre app), dà la possibilità all’utente di collegare alla piattaforma oltre 5000 app, come, per esempio, software per la gestione di progetti, o social media, per creare continuità nel lavoro. 

CRIPTGEN AI 

Con HeyGen possiamo anche chiedere direttamente alla piattaforma di creare uno script per i nostri video, in base all’argomento, la funzione del video, la lingua e altre informazioni.

Ci sono alternative a HeyGen? 

Oggi i contenuti video sono fondamentali per le aziende: oltre l’80% del traffico online risulta essere traffico video, oggi la tipologia di contenuto preferito dalla maggior parte degli utenti. L’AI in questo settore è fondamentale per le imprese, ma la produzione tradizionale di video risulta essere ancora molto costosa. Al contrario la creazione di video con i generatori AI è sempre più accessibile e conveniente.

 Sono state create tante piattaforme, negli ultimi anni, che offrono questa tipologia di servizi, tra le quali, per esempio, Pictory che consente di creare video di alta qualità, in base allo script scelto, di modificare quelli già creati, se necessario, e di creare video condivisibili (molto utile quindi per aziende con più persone che lavorano a uno stesso progetto).

Un’altra piattaforma molto interessante è Synthesys basata sulla tecnologia Synthesys Text-to-Video, per trasformare gli script in presentazioni multimediali dinamiche. Con essa possiamo, inoltre, generare video da uno script scegliendo il nostro avatar e la nostra lingua. Esistono altre piattaforme che possono essere utilizzate per scopi simili, con diversi livelli di velocità, semplicità ed efficacia. Tra queste: Deepbrain Ai, InVideo, VEED, Colossyan e Elai.io.

Scenari futuri: come cambia il nostro modo di comunicare con l’avvento di HeyGen 

HeyGen ha registrato una rapida ascesa in soli nove mesi sul mercato (dopo il suo lancio), con un tasso di crescita mensile del 50%. Ci troviamo davanti a una grande innovazione per il mondo tecnologico che potrebbe impattare in diversi ambiti: 

In sostanza sicuramente è una tecnologia che porterà a dei cambiamenti con sé, sia positivi che negativi, sarà il quanto e il come verrà effettivamente usata (come sempre) a fare la differenza. 


Synesthesia utilizza le migliori tecnologie all’avanguardia per migliorare il tuo business e procurarti un rilevante vantaggio competitivo. Contattaci per scoprire cosa possiamo fare per te!

Tutte le novità di IOS 17 per iPhone

Dopo l’ultima uscita dell’iPhone 15, Apple ha lanciato l’aggiornamento del sistema operativo iOS 17, disponibile in tutto il mondo e su tutti gli iPhone compatibili, ovvero:

iPhone 15, iPhone 15 Pro, iPhone 15 Pro Max, iPhone 15 Plus iPhone 14, iPhone 14 Plus, iPhone 14 Pro, iPhone 14 Pro Max, iPhone 13, iPhone 13 Mini, iPhone 13 Pro, iPhone 13 Pro Max; iPhone 12, iPhone 12 Mini, iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max; iPhone 11, iPhone 11 Pro e 11 Pro Max; iPhone Xs, Xs Max, iPhone Xr e iPhone SE modello 2020.

Vi anticipiamo già che non c’è nessuna rivoluzione nel nuovo OS, ma importanti perfezionamenti in grado di rendere l’utilizzo dell’iPhone molto più semplice e coinvolgente per l’utente. 

E per IPadOS 17? 

Le più importanti novità, invece, per quanto riguarda l’iPad hanno a che fare con la schermata di blocco, che avrà nuove opzioni disponibili per essere personalizzata, per fornire all’utente la possibilità di sfruttare in modo completo il display e inserire i propri widget, che diventano anch’essi interattivi. 

Il nuovo sistema operativo utilizza il machine learning per identificare i campi di testo dei  PDF per modificarli direttamente. Anche le funzionalità dell’app “Note” sono state ampliate: grazie ai nuovi aggiornamenti, infatti, sarà possibile lavorare anche su PDF in condivisione con altri utenti. Alcune funzioni disponibili per l’iPad coincidono con quelle già affrontate per quanto riguarda l’iPhone, come per esempio le mappe offline. 

Gli iPad compatibili al nuovo sistema operativo sono:

iPad Pro 12,9″ (2ª generazione e successive), iPad Pro 10,5″ e 11″ (1ª generazione e successive), iPad Air (3ª generazione e successive), iPad (6ª generazione e successive), iPad mini (5ª generazione e successive)

WatchOS 10: widget orizzontali e non solo 

Anche il sistema operativo dell’Apple Watch viene aggiornato con WatchOS 10: maggiori informazioni visualizzate contemporaneamente e un’interazione più immediata. La novità più importante in arrivo, infatti, riguarda il sistema di widget orizzontali che compaiono nella parte bassa dello schermo facendo ruotare la corona presente sul lato di Apple Watch. Così facendo è possibile avere le informazioni importanti disponibili in ogni momento scorrendo da una scheda e l’altra. La scelta dei widget avviene in automatico da un sistema di intelligenza artificiale, ma è possibile modificare manualmente la disposizione di un widget preferito: i widget che compariranno all’utente nei diversi momenti della giornata saranno dinamici e rilevanti in base al contesto e al momento della giornata, grazie alla rotazione del Digital Crown. 

Tutte le funzioni delle app native sono state potenziate: l’app “Salute”, per esempio, diventa più efficiente per il monitoraggio quotidiano, sia della salute fisica sia mentale: offre sessioni di respirazione guidata più personalizzate, aiutando gli utenti a rilassarsi e a ridurre lo stress.

Gli Apple Watch compatibili sono:

Apple Watch Series 4, Apple Watch Series 5, Apple Watch SE, Apple Watch Series 6, Apple Watch Series 7, Apple Watch Series 8, Apple Watch Ultra.

In conclusione

La linea tracciata da Apple con gli aggiornamenti è piuttosto chiara ed è coerente con quanto fatto finora. Anche quest’anno, le nostre aspettative non sono state deluse. Nessuna rivoluzione eclatante, ma importanti miglioramenti e tante funzionalità introdotte in grado di rendere ogni giorno quello che facciamo più semplice.


Ogni giorno, Synesthesia, grazie al lavoro di team esperti, sviluppa applicazioni mobile all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre come all’interno di questa pagina dedicata.

Il nuovo regolamento sui mercati digitali: che cosa sta succedendo in Europa?

Il 5 luglio 2022 è stato approvato dal Parlamento Europeo il nuovo regolamento sui mercati digitali e il regolamento sui servizi digitali, rispettivamente il Digital Markers act e il Digital Services Package, che andranno a sostituire l’approccio ex post delle regole antitrust, con l’obiettivo quindi di frenare il potere delle Big Tech.

Il Digital Markers Act è entrato in vigore a novembre 2022, e il 6 settembre scorso la Commissione Europea ha pubblicato una lista di gatekeeper, l’elenco di imprese che dovranno attuare nelle loro piattaforma la normativa, selezionate secondo parametri specifici e misurabili.

In queste settimane Microsoft e Apple hanno però tentato di opporsi alla decisione della Commissione Europea su due delle loro piattaforme: Bing per Microsoft e iMessage per Apple. Secondo i due colossi tecnologici queste piattaforme non supererebbero la soglia prevista per essere considerate gatekeeper. 

La nuova legislazione imporrà la condivisione dei dati, il collegamento ai concorrenti e l’interoperabilità dei loro servizi con le app rivali, per questo motivo viene visto dai proprietari delle piattaforme come deleterio. Bing e iMessage, nonostante abbiano una quota di mercato sicuramente più piccola dei loro rivali, sono state considerata ugualmente dalla Commissione Europea come parte dei gatekeeper; i proprietari di queste, al contrario, sostengono che sottoporle a un maggiore “controllo legale” le metterebbe in una posizione di totale svantaggio nei confronti dei competitor.

Oggi la Commissione Europea non si è ancora espressa su queste due specifiche piattaforme e sulle lamentele mosse dai due Big Tech; la questione sembra infatti essere più complicata del previsto.

IMessage, infatti, installata di default quando si attiva un nuovo Iphone (o iPad), è potenzialmente nei dispositivi di milioni di utenti, ma non è sicuramente tra le applicazioni di maggior successo del mondo Apple. E anche Bing, nonostante abbia adottato con successo parte della tecnologia di Chat GPT, oggi, nel mercato dei motori di ricerca, rimane relegato a un modesto 3%.

Digital Market Act: come avviene la procedura per scegliere i gatekeeper e a quali normative dovranno sottostare? 

L’Unione Europea ha utilizzato tre parametri specifici e misurabili per capire quali piattaforme dovevano essere al più presto regolamentate. Per prima cosa hanno considerato nella lista tutte le imprese con introiti annuali pari o superiori a 7,5 miliardi di euro negli ultimi 3 anni o con valore totale delle azioni di mercato di almeno 7,5 miliardi nell’ultimo anno e fornitura di servizi di piattaforma ad almeno tre Stati dell’UE. 

Altri parametri presi in considerazione sono stati poi il numero delle registrazioni annue alle piattaforme, che dovevano essere minori di diecimila e il numero di utenti attivi in un mese, che invece non doveva superare i 45 milioni.

Nonostante i calcoli effettuati dalla Commissione Europea, le due società statunitensi si sono fortemente opposte, non ritenendo che le due piattaforme rientrassero nei parametri. In generale questa normativa sta cercando di regolamentare il più possibili quelle imprese che oggi detengono quasi tutto il “potere digitale”, nomi come Meta, Amazon o TikTok riassumono quasi tutte le piattaforme maggiormente utilizzate dalla maggior parte degli utenti mondiali Ogni giorno, secondo dopo secondo, i dati che raccolgono diventano sempre di più, con immense banche dati che potenzialmente possono essere lesive della privacy degli utenti.

Il Digital Market Act vuole impedire proprio questo, la profilazione troppo approfondita degli utenti: ogni impresa oggi sta tenendo segreti i propri dati, e gli algoritmi sviluppati per elaborarli. Rendere più trasparenti le tecniche utilizzate consentirebbe alle Big Tech di non competere più sulla quantità e la qualità dei dati che detengono, ma sulle effettive funzionalità delle loro piattaforme.

Quale sarà il futuro delle Big Tech e della nostra privacy? 

Il commissario al mercato interno Thierry Breton ha espresso la propria opinione sull’argomento, affermando: 

“Il nuovo quadro regolamentare aprirà le porte di Internet. Con la designazione di oggi stiamo finalmente rimettendo in discussione il potere economico delle più grandi aziende del settore, offrendo più scelta ai consumatori e creando nuove opportunità per le piccole società innovative (…) Era ora che l’Europa stabilisse in anticipo le regole del gioco, per garantire che i mercati digitali siano equi e aperti”.

Le criticità di questa azione europea sono tante: in primo luogo l’UE, che non ha mai considerato di mettere in campo incentivi per l’innovazione interna (non ci sono infatti oggi competitor europei) sembra utilizzare sul mercato solo una strategia basata sui divieti e le sanzioni.

 Il tentativo in atto è utilizzare la forza del proprio mercato interno per imporre alle piattaforme non UE sempre più regole, minacciando la perdita dei milioni di utenti europei nel caso queste non siano accettate e rispettate. In questo modo però, non soltanto non si utilizzano fondi per iniziative interne, ma contemporaneamente si aiutano i Big Tech a mantenere il loro potere. 

Ciò avviene perché con norme così stringenti, solo le imprese già grandi e ricche, possono tentare strategie di sopravvivenza sul mercato e adeguarsi alle indicazioni normative. Ma questo limita fortemente la possibilità di far crescere piattaforme nuove. 

Non è, inoltre, da escludere la possibilità che le maggiori piattaforme diventino a pagamento per far fronte alle spese causate dalla reale applicazione delle norme e dalla limitazioni del business abituale (la raccolta dei dati a scopo pubblicitario).

Quali saranno le conseguenze per gli utenti finali? Ancora non possiamo saperlo. Certo che l’attenzione che gli organismi preposti dell’Unione Europea è sicuramente una buona notizia per tutti i consumatori. La “privacy al centro” di tutti i processi commerciali, siano essi online o offline, è un passo fondamentale per progettare un mercato più moderno e rispettoso, e sicuramente più “etico”.

Oggi, Synesthesia, così come molte aziende digitali, si impegna per attuare ogni tipo di normativa europea per garantire in ogni modo agli utenti la protezione della propria privacy, ma ciò presuppone che grandi imprese come le Big Tech siano le prime a farlo, considerata la loro importanza e il loro ruolo dominante, per creare nel web uno spazio sicuro e un mercato più rispettoso delle esigenze degli utenti.


Attraverso la nostra partnership con Smart Flow offriamo la possibilità ai nostri clienti di affidarci le loro piattaforme per renderle completamente conformi alle normative europee. Se vuoi sapere di più su questo argomento  contattaci. Il nostro team di esperti saprà guidarti agevolmente in questo mondo in continua evoluzione. 

L’iPhone 15, ma non solo

Ieri sera (ore 19:00 in Italia) in diretta streaming dallo Steve Jobs Theater a Cupertino si è tenuto l’attesissimo appuntamento annuale con il mondo Apple, durante il quale è stata lanciata la nuova linea di iPhone 15 – presentato in quattro diverse colorazioni (nera, grigio talpa, mulberry, blu pacifico ed evergreen) – e le nuove generazioni di Apple Watch 9 e Ultra 2.

Non solo una nuova gamma di colori disponibili a colpire il pubblico interessato, ma anche il display OLED super Retina XDR con Ceramic Shield per supportare la Dolby Vision. Non poteva, poi, passare inosservata anche la nuova e super performante fotocamera, con un sensore principale da 48 megapixel e una lunghezza focale da 26 mm, per garantire la massima qualità per fotografie e per video professionali.

 Le novità non finiscono qui: con l’iPhone 15 diventa finalmente realtà il tanto atteso cambio di porta usb type-c, che porterà a importanti cambiamenti legati al mondo Earpods, questo consentirà di utilizzare lo stesso cavo di ricarica per più dispositivi, e quindi, di ridurre l’impatto dei rifiuti elettronici. 

Le novità “green”: il piano Apple 2030

Il keynote andato in scena ieri sera potremmo considerarlo per certi aspetti  “inconsueto” rispetto alle precedenti edizioni poiché pone al centro dell’attenzione un tema che ci riguarda tutti da vicino: quello della sostenibilità. Ad oggi non c’è, infatti, alcuna multinazionale di simili dimensioni che abbia affrontato questo argomento in modo così deciso.

Il piano Apple per il futuro è chiaro: diventare carbon neutral per tutta la sua filiera produttiva e ciclo di vita dei suoi prodotti entro il 2030.

L’ iPhone 15 Pro: come è fatto lo smartphone più leggero e resistente di sempre?

La scelta dei materiali è ciò che dona maggiore senso di unicità alla versione Pro del nuovo prodotto Apple: la sua scocca in titanio rende questo modello di iPhone il più leggero e resistente di sempre. Gli interni, invece sono stati realizzati in alluminio per dissipare meglio il calore generato dalla batteria.

 Non è passata inosservata la scelta del nuovo chip A17 Bionic, grazie al quale l’iPhone 15, acquista una maggiore velocità rispetto ai suoi modelli precedenti. Per quanto riguarda le dimensioni del display, sono state mantenute quelle classiche: 6.1 pollici per il Pro e 6.7 pollici per la versione Pro Max. Da non sottovalutare, poi, il cambiamento della funzione (ormai storica) del tasto switch laterale, presente sin dal primo lancio del 2007 dei prodotti Apple, che diventa, da oggi, personalizzabile nella scelta delle possibili opzioni attivabili. 

I prezzi dei nuovi Iphone 15, 15 Pro e Pro Max, sono aumentati rispetto a quelli del 2022, soprattutto in Italia, sia per motivi economici, che per motivi legati ad alcune delle nuove caratteristiche integrate, come, per esempio, la nuova porta d’ingresso usb type-c. 

Apple Watch 9 e Ultra 2 

Durante l’evento non poteva mancare la presentazione del tanto atteso Apple Watch 9, progettato con un design molto simile a quello già proposto nel 2022, ma con una differenza importante: il chip S9, grazie al quale è garantita la massima tenuta della batteria e prestazioni migliori durante l’utilizzo del dispositivo.

Non è passata inosservata, poi, l’integrazione della nuova funzionalità “doppio tap” che renderà ancora più semplice e intuitivo l’utilizzo dello smartwatch. Con questa innovativa modalità di controllo sarà possibile gestire l’Apple Watch senza dover toccare il display, infatti, basterà far sfiorare indice e pollice (della mano che indossa il wearable) insieme, per due volte consecutive, in modo tale da poter eseguire rapidamente una serie di funzionalità con il dispositivo.

Arriviamo, infine, alla versione più performante della serie di orologi Apple Watch. Descritto come lo smartwatch perfetto per ogni avventura, l’Ultra 2, grazie alle sue particolari caratteristiche (la cassa è realizzata in titanio aerospaziale che lo rende robusto e leggero, la batteria è pronta a resistere a qualsiasi condizione estrema raggiungendo 36 ore di autonomia) garantisce l’immersione in acqua fino a 40 metri di profondità.

Al contrario, rispetto ai nuovi iPhone, con grande sorpresa da parte degli appassionati, i prezzi di partenza delle due versioni di Apple Watch calano rispetto al 2022.

Tutti i nuovi prodotti Apple saranno prenotabili a partire da venerdì 15 settembre, e ufficialmente acquistabili in Italia a partire da venerdì 22 settembre: non ci resta che attendere il lancio sul mercato e testare tutte le future novità del mondo Apple.


Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.

Synesthesia è partner di BigCommerce

Synesthesia entra a far parte del portale degli esperti certificati di BigCommerce, la piattaforma dedicata al servizio e-commerce che mette a disposizione di imprenditori (e non solo) l’esperienza professionale di partner riconosciuti come massimi esponenti del settore. Con il nostro supporto, e quello di molte altre aziende selezionate e disponibili sul sito, verrà offerto un servizio di consulenza a 360°, che permetterà al cliente di ottenere grandi obiettivi di business nel mondo delle vendite online come: la personalizzazione completa del proprio progetto, l’aumento delle vendite dei beni e/o servizi a disposizione.

Questa partnership con BigCommerce porterà sicuramente interessanti sviluppi in termini di vantaggi competitivi per tutti i nostri clienti. Come afferma  Ileano Testa (Direttore Divisione E-Commerce di Synesthesia):

“Nella nostra costante ricerca di soluzioni innovative per supportare le esigenze dei nostri clienti nell’ambito del commercio elettronico, siamo entusiasti di annunciare la nostra partnership ufficiale con BigCommerce. Questa collaborazione rappresenta per noi un passo significativo nel nostro impegno a fornire servizi di qualità superiore e a offrire ai nostri clienti opportunità di crescita senza precedenti”.

Che cos’è BigCommerce? 

BigCommerce è un servizio software SaaS (Software as a service), dedicato alla realizzazione di e-commerce, leader del mercato, utile a imprenditori e startupper per avviare o far crescere la propria azienda, tramite la vendita dei propri beni e/o servizi su piattaforme online.

Come ogni soluzione SaaS, consente ai clienti di gestire in autonomia il proprio e-commerce, dalla vendita di prodotti all’elaborazione degli ordini. La piattaforma offre, inoltre, strumenti di marketing integrati adatti alle differenti esigenza dei clienti, da strategie SEO (Search Engine Optimization) allo sviluppo di strumenti per ampliare e integrare la vendita dei propri prodotti attraverso canali come Amazon, eBay o Facebook e, dunque, raggiungere un pubblico più ampio. La soluzione BigCommerce è basata sul pagamento di un contributo mensile o annuale che permette la realizzazione completa e personalizzata del progetto e-commerce, garantendo al cliente la massima professionalità e competenza da parte degli esperti coinvolti.

Quali sono i vantaggi della piattaforma? 

Essere parte di BigCommerce può offrire molti benefici, come numerosissime sono le recensioni scritte da clienti che hanno già utilizzato il servizio. Tra i vantaggi che possono aiutare le aziende a creare un progetto e-commerce particolarmente efficiente e di successo, abbiamo la facilità d’uso nella creazione di un’interfaccia intuitiva e user-friendly, per una gestione semplice e autonomia della piattaforma di vendita online.

Un altro beneficio, inoltre, riguarda la scalabilità: la piattaforma si adatta alle differenti esigenze dei clienti, in particolar modo offre la possibilità di espandere il proprio negozio online man mano che cresce il volume delle vendite. 

Uno dei servizi più vantaggiosi, inoltre, è sicuramente la consulenza con esperti del settore, pronti a offrire strategie efficienti per la creazione di un progetto e-commerce che rispecchi totalmente gli ideali e i valori del cliente, includendo una forte personalizzazione del negozio online da parte del cliente. I partner gestiranno tutte le complessità e gli ostacoli che potrebbero verificarsi durante il percorso di creazione, per fornire un’infrastruttura sicura e performante, in grado di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati.

Che cosa significa questa partnership per Synesthesia?

Siamo felici di far parte di BigCommerce. Grazie a questa partnership possiamo accedere a una serie di privilegi, quali:

“La nostra partnership ufficiale con BigCommerce è un segno tangibile del nostro impegno a fornire ai nostri clienti il massimo valore nel commercio elettronico. Siamo entusiasti di mettere a disposizione dei nostri clienti queste risorse, competenze e supporto, e ci impegniamo a far crescere il vostro business online insieme a voi. Se avete domande o desiderate ulteriori dettagli sulla nostra partnership, non esitate a contattarci. Siamo qui per aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi e a costruire insieme un futuro di successo online”. (Ileano Testa, Direttore Divisione E-Commerce di Synesthesia)


Visita il nostro profilo su BigCommerce qui e scopri come raggiungere i tuoi obiettivi di vendita attraverso i nostri servizi di consulenza e gestione di strategie e-commerce.

Com’è nata questa idea? Da quali presupposti e considerazioni parte questa ricerca?

“L’idea nasce da una semplicissima considerazione: quando leggiamo un testo, spesso ci sono parole che ci risultano essere o troppo specifiche e quindi magari incomprensibili, o troppo generiche, e quindi poco informative e in un certo senso inutili o comunque inappropriate. Immaginate una ricetta di cucina in cui le istruzioni ci dicono di aggiungere “della polvere bianca” all’impasto. Ecco, una descrizione così generica non aiuta certo a creare un buon prodotto finale. Se poi la ricetta prevedesse l’uso di farina di grano duro e non quella di grano tenero, questo andrà specificato, perché indicando solo il termine “farina” non si è sufficientemente precisi e si rischiano errori.

La ricerca scientifica focalizzata sulla comprensione del linguaggio negli ultimi decenni si è concentrata sulla distinzione tra comprensione di parole astratte (tipo “libertà”) e parole concrete (tipo “tavolo”). A oggi, sappiamo che le parole concrete sono più facili e veloci da comprendere, si ricordano meglio e vengono imparate prima dai bambini rispetto alle parole astratte. La variabile della specificità però (quindi per esempio “polvere bianca” vs. “farina” vs. “farina di grano duro”), non viene mai tenuta in considerazione. Noi pensiamo però che influisca molto nel ragionamento sulle presunte differenze di processing tra parole astratte e parole concrete. Le parole molto specifiche hanno significati più precisi e quindi più “pesanti” da processare, mentre le parole generiche sono più “leggere” perché sono poco precise. Queste differenze, applicabili a concetti sia concreti sia astratti, possono influire sul modo in cui comprendiamo tali parole e sulla percepita chiarezza ed informatività di un qualsiasi testo scritto.

Lo scopo del nostro progetto è dunque quello di capire come interagiscono concretezza e specificità delle parole nella nostra mente e nel linguaggio scritto, per la generazione testi che riteniamo massimamente chiari ed informativi. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo però bisogno di quantificare numericamente la specificità delle parole (per la concretezza queste misure già esistono), per  poter poi usarle in modelli computazionali e analisi statistiche. E da qui è nata l’idea di Word Ladders, un gioco linguistico attraverso il quale invitiamo i partecipanti a costruire scale di parole partendo da una parola iniziale.

Se ad esempio la partita propone la parola “casa” il giocatore deve creare una scala di parole più lunga possibile, aggiungendo sopra a “casa” parole sempre più generiche “es. costruzione, oggetto…) e sotto parole sempre più specifiche (es. villetta, villetta a schiera…). Il nostro gruppo di ricerca analizzerà queste scale per estrarne valori medi di specificità delle parole, mettendole in relazione al tipo di giocatore,  per poter confrontare per esempio la specificità di “casa” nel lessico di bambini e adulti, esperti di un determinato settore e non-esperti, ecc. Questi risultati ci serviranno non solo per capire come sono organizzate le parole nella mente dei parlanti, ma anche per capire l’impatto comunicativo di parole concrete, astratte, generiche e specifiche in vari generi testuali, e possibilmente creare la ricetta giusta per la parola giusta nel contesto giusto. Sì, siamo abbastanza ambiziosi!”

È possibile comprendere meglio la struttura del lessico mentale dell’essere umano attraverso il gioco?

Assolutamente sì. La gamification, cioè l’uso di elementi ludici per motivare e coinvolgere le persone in contesti non ludici, come quello accademico/scientifico, offre vantaggi significativi anche per quanto riguarda lo studio del linguaggio.

Integrando elementi ludici nell’apprendimento linguistico o nella raccolta di dati linguistici come le associazioni di parole, si rende il processo più coinvolgente e motivante, incoraggiando partecipanti diversi a partecipare attivamente attraverso sfide, giochi e competizioni.

In uno studio preliminare che abbiamo condotto su un campione di circa 200 persone, abbiamo fatto svolgere lo stesso compito (cioè la creazione di scale di parole) a due gruppi di partecipanti: un gruppo utilizzava Word Ladders, mentre l’altro gruppo svolgeva lo stesso compito su una piattaforma classica di sondaggi per la raccolta dei dati in ambito accademico (Qualtrics). Abbiamo notato che in media il primo gruppo generava scale di parole mediamente più lunghe rispetto al secondo gruppo, mentre il livello di accuratezza delle parole inserite era stabile tra i due gruppi. Inoltre, dal feedback raccolto, è emerso che il primo gruppo era molto più soddisfatto e propenso a partecipare di nuovo nella sessione sperimentale, rispetto al secondo gruppo. Questi sono vantaggi non da poco.

Come possiamo definire questa esperienza ludica per l’utente?

Per l’utente questa esperienza non è solo un modo per partecipare alla ricerca linguistica, contribuendo attivamente allo studio del lessico mentale. Word Ladders è stata pensata per portare benefici ai giocatori, tanto quanto alla nostra ricerca. Nella app l’utente può monitorare il proprio progresso personale, i propri miglioramenti nel corso del tempo, la propria posizione all’interno di una classifica che può essere filtrata in base a vari parametri sociodemografici, di modo da consentire il confronto di se stessi con giocatori e giocatrici del proprio livello professionale, o della propria età.

 Word Ladders, inoltre, stimola i giocatori a reperire dalla propria memoria quelle parole che non utilizziamo tutti i giorni. Di base, negli scambi comunicativi della vita quotidiana tendiamo ad usare poche parole (sempre le stesse!) che hanno livelli di precisione e specificità medi. Non sono né troppo generiche né troppo specifiche. Word Ladders aiuta i giocatori a fare stretching linguistico, per allungare il nostro vocabolario attivo in più direzioni, e mantenere allenato il nostro lessico. Una mente linguisticamente allenata è molto utile in varie fasi della vita: da bambini, da anziani, e anche in contesti di apprendimento di lingue straniere.

In che modo, quindi, il digitale e il gaming possono aiutare la vostra ricerca per raggiungere gli obiettivi che vi siete posti? 

Con Word Ladders raccoglieremo i dati linguistici sui quali condurremo le nostre analisi. La app mobile nel nostro caso si configura come lo strumento ottimale, perché riesce a raggiungere potenzialmente tutti coloro che posseggono un cellulare o, nel caso dei minori, che hanno l’opportunità di utilizzare un cellulare magari dei propri genitori. Per esempio, mio figlio Sean, di 9 anni, mi chiede spesso di giocare a Word Ladders sul mio cellulare. Addirittura quest’estate ha passato ore al telefono con un suo amico, sfidandosi su Word Ladders e poi discutendo insieme i risultati delle sfide e le posizioni in classifica.

Ci tengo, inoltre, a dire che Word Ladders entrerà quest’inverno nelle scuole pubbliche del territorio. Per il momento, la app è stata inclusa nel Piano Offerta Formativa (POF) biennale dell’Istituto Comprensivo IC7 di Imola. Speriamo che altre scuole seguano questo istituto, che ha dimostrato grande interesse e apertura verso questa collaborazione Università/scuole.

A Imola, infatti, grazie a interventi nelle classi combinati con attività di lettura e comprensione in collaborazione con il corpo docente, misureremo il progresso nell’acquisizione lessicale degli alunni durante l’anno scolastico, utilizzando Word Ladders. A questo proposito, se tra i lettori e le lettrici ci fossero persone interessate a organizzare un intervento nostro nelle vostre classi e scuole, vi invito a contattarci per parlarne insieme.

Perché avete scelto Synesthesia?

Perché ci ha trasmesso da subito un senso di affidabilità e curiosità scientifica verso il nostro progetto. Questo ci ha fatto capire che le nostre esigenze sarebbero state comprese e affrontate nel miglior modo. Siamo molto soddisfatti della nostra scelta.

Marianna, tu coordini il progetto Abstraction del quale fa parte “Word Ladders”. Che cosa significa per te e per il tuo team questa sfida? Che cosa ti aspetti?

Il progetto ABSTRACTION: Unlocking meaning from experience through language, è finanziato da fondi europei per 5 anni, all’interno del quadro Horizon Europe e dello schema European Research Council (grant agreement: ERC-2021-STG-101039777). Questo schema di finanziamenti, che è molto competitivo a livello europeo, favorisce il finanziamento di proposte di progetto considerate “high risk, high gain”, cioè progetti innovativi, che hanno un potenziale di cambiare radicalmente lo stato delle cose in un determinato ambito scientifico/accademico.

Mi aspetto che il nostro progetto Abstraction, che stiamo portando avanti all’Università di Bologna, lavori in questa direzione, e che la nostra app mobile Word Ladders sia lo strumento che effettivamente ci permetterà di raccogliere dati linguistici (scale di parole) che a oggi mancano, coinvolgendo migliaia di partecipanti a giocare, scalare il proprio vocabolario e migliorare il proprio lessico attivo, sia in inglese che in italiano, passando da semplici “scalatori di letti a castello” (come nei primi livelli della app) a “scalatori di montagne” (livelli intermedi), fino a diventare “scalatori lunari” (livelli avanzati). Siamo fiduciosi!

Grazie Professoressa  per la disponibilità.


Per saperne di più sul case study Word Ladders, clicca qui.

Scarica la app dagli store di Apple e Android

App Store Apple

Google Play Store

Come cambia l’approccio degli utenti allo shopping online

Oggi tutti sanno che cos’è un e-commerce. La maggior parte delle persone che hanno accesso a una connessione, hanno avuto, almeno per una volta, un’esperienza di shopping online. Si tratta di un fenomeno fortemente diffuso e in costante crescita, basti pensare che oggi le numerose piattaforme presenti in rete rappresentano una delle forze più rilevanti e redditizie dell’economia globale.

Lo shopping online è in continua evoluzione poiché l’approccio degli acquirenti cambia soprattutto grazie alla nascita di nuove e innovative tecnologie. Si evolve, dunque, il significato del termine “e-commerce” e conseguentemente anche le strategie possibili per migliorare le performance.

L’e-commerce oggi: benefici e caratteristiche

Solitamente quando parliamo di e-commerce facciamo riferimento all’insieme di

tutte le transazioni commerciali che avvengono in rete, legate alla compravendita di prodotti e/o servizi di varia natura.

È importante, tuttavia, riconoscere il cambiamento degli utenti rispetto allo shopping online, per comprendere le nuove strategie da applicare e le ultime tendenze, per sviluppare performance sempre più efficienti. 

I vantaggi che ne derivano sono tanti. Proviamo ad analizzarne qualcuno:

Quali sono i trend e-commerce 2023 in Italia?

Per raggiungere gli obiettivi di vendita prefissati, è importante rimanere costantemente aggiornati sui trend più popolari. Per queste ragioni è fondamentale affidarsi ad agenzie competenti, che si occupino di servizi di marketing professionali e farsi accompagnare durante tutto il percorso di crescita.

Secondo il Rapporto Ecommerce in Italia nel 2023 pubblicato da Casaleggio Associati, l’e-commerce continua la sua crescita, con un incremento del fatturato del 19% durante l’anno 2022. Ambiti come quello del tempo libero, del turismo, dell’alimentare, dell’elettronica, della moda e, infine, della salute e bellezza hanno subito un notevole crescita rispetto all’anno 2021: si conta un + 5.5% per l’alimentare, un + 7% per l’elettronica e un + 15,66% per il “mondo” moda. Per l’anno 2023, invece, si stima un incremento del fatturato del +17,26% rispetto all’anno precedente. 

Tra i settori maggiormente in crescita troviamo:

Le forme di e-commerce nel 2023

Non tutti gli e-commerce sono uguali. Esistono diverse tipologie di e-commerce, che possono cambiare in base alle modalità di vendita e ai clienti a cui si riferisco. Tra queste troviamo le seguenti modalità:

Secondo sempre lo stesso report esaminato precedentemente, il 2023 sarà, dunque, un anno di importanti conferme soprattutto per le forme di e-commerce più conosciute:

Nuovi modelli di business dell’e-commerce: dropshipping, omnichannel e realtà aumentata (AR)

Tra i nuovi modelli di business più innovativi e di tendenza, abbiamo il dropshipping, il cui significato letterale è “scaricare la consegna”.

Si tratta di una modalità di vendita online innovativa nella quale non è necessario avere uno stock di prodotti in magazzino. La strategia prevede che l’azienda venda un prodotto di cui non è (ancora) in possesso, la cui spedizione all’acquirente dipende dal fornitore del bene stesso.

L’interazione avviene tra le seguenti figure: 

Il dropshipping è una soluzione vincente per tutti i soggetti che interagiscono in questo scambio: il cliente riesce a trovare facilmente il prodotto che cercava, il fornitore entra nel mercato e il venditore ottiene profitto a costi e rischi nettamente inferiori rispetto alla tradizionale vendita al dettaglio. 

La seconda modalità è sicuramente una delle più innovative: l’omnichannel, un approccio multicanale alle vendite. Secondo le statistiche oltre il 70% delle aziende considera l’omnicanalità un trend in forte crescita. È un concetto molto ampio che si concentra attorno alla sfera della customer experience, ovvero l’esperienza complessiva che vivono i consumatori durante tutta la loro interazione con l’azienda. 

Il modello omnichannel non è altro che un approccio di vendita multicanale, una gestione sinergica di tutti i punti di contatto e canali di interconnessione tra l’azienda e il cliente, tale approccio è utile per ottimizzare e rendere indimenticabile l’esperienza d’acquisto del consumatore, aumentando così quello che viene definito il “tasso di conversione”, ovvero aumentare le interazioni per generare più vendite. Adottare una strategia omnicanale significa essere raggiungibile ovunque, senza “interrompere” l’esperienza dell’utente.

La realtà aumentata (AR), infine, continua a essere considerata una delle tendenze in maggiore aumento. Con tale opzione, i clienti hanno la possibilità di interagire virtualmente con una realtà arricchita, creata grazie all’utilizzo di tecnologie innovative. 

La realtà aumentata permette di vivere esperienze sensoriali uniche, aumentando il grado di coinvolgimento del cliente, permettendogli di vedere da vicino il prodotto e, dunque, di ridurre l’abbandono dei prodotti nel carrello o fare richieste di reso. 

Questa esperienza è in grado di migliorare notevolmente la fidelizzazione del cliente, rafforzando l’identità del brand e aumentando il grado di fiducia verso l’azienda.

Quali sono le migliori piattaforme e-commerce?

Nella maggior parte dei casi, per crescere e competere in modo efficace in un settore estremamente concorrenziale come quello dell’e-commerce è indispensabile trovare la piattaforma più adatta alla quale affidarsi. Per scegliere la giusta soluzione per il tuo e-commerce è necessario fare una serie di considerazioni in merito agli obiettivi da raggiungere, al budget a disposizione, al potenziamento del brand e alla tipologia di prodotto che si desidera mettere in vendita.

Si distinguono due principali piattaforme software: 

A seguito delle considerazioni fatte finora, possiamo affermare che stimare, quindi, i costi della piattaforma del proprio business potrebbe essere una strategia vincente. È importante tenere in considerazione i costi della struttura del progetto (il sito), la manutenzione da parte di terzi e i costi delle varie estensioni necessarie. 

Per sapere quali sono le piattaforme da tenere d’occhio, clicca qui.

Quali sono gli errori da evitare 

Per pubblicizzare un sito e-commerce, è necessario utilizzare delle tecniche di marketing e strategia con l’obiettivo far conoscere il proprio business e i propri prodotti. Sarà pertanto opportuno, essere al corrente degli errori da evitare per ridurre al minimo il tasso di abbandono del carrello e offrire un’esperienza soddisfacente agli utenti. Tra quelli più comuni troviamo: 

Synesthesia attraverso una consulenza completa in ambito e-commerce può aiutarti nella decisione di quale piattaforma scegliere per soddisfare ogni tua specifica esigenze e supportare la tua crescita. Si prende cura delle tue idee e della tua attività online: dalla pianificazione costi e ricavi fino alla fase di creazione e gestione di contenuti per le vetrine online. Offre piani dettagliati di lancio sul marketplace che consentono la creazione di una vetrina negozio visibile da milioni di potenziali clienti in tutto il mondo.Incrementa le tue vendite online attraverso le piattaforme di e-commerce. Contattaci per avere maggiori informazioni!

 

Dare vita ai personaggi dei dipinti con l’AI 

Se un anno fa ci avessero detto che, con l’intelligenza artificiale, sarebbe stato possibile generare immagini ex novo con una semplice descrizione di cinque parole o addirittura un’intera tesi universitaria, non ci avremmo creduto. Ma fin dove possiamo spingerci?

 DALL-E è solo uno dei tanti modelli di intelligenza artificiale che sfrutta la nuova funzionalità, meglio conosciuta come “outpainting”. La nuova opzione consiste in un generatore di illustrazioni che, tramite un input di testo, esprimibile in linguaggio naturale, rilascia un output di immagini con la possibilità di estendere i confini del dipinto originale, estrapolando dati all’infinito, fino al soddisfacimento dell’utente che genera la query. L’outpainting ha l’obiettivo di dare maggiore libertà alla creatività dando vita ai protagonisti dei dipinti, mantenendo lo stile e i tratti distintivi dell’autore originale. 

La coerenza dell’(artista) artificiale

Con l’aiuto umano, l’intelligenza artificiale può “immaginare” cosa c’è oltre selezionando le aree vuote della tela per generare una cornice del tutto nuova.

Uno degli esempi più sbalorditivi è il caso de “La ragazza con l’orecchino di perla” di Johannes Vermeer. Il dipinto va oltre lo sfondo omogeneo e scuro dell’originale, in cui al centro dell’attenzione l’artista aveva posto il famoso orecchino e lo sguardo vivo della giovane ragazza. Ora, non possiamo non notare l’ambiente in cui si trova alle sue spalle della donna: oggetti, piante, una cucina, una vita. Il tutto con lo stile del pittore olandese, i colori ombrosi degli sfondi, i volti dei suoi protagonisti illuminati da una particolare bellezza e i giochi di luci e ombre che rendono ogni suo quadro enigmatico e una vera e propria icona.

 A sorprendere (o spaventare), in tutto ciò è l’estrema coerenza: ogni elemento inserito dall’(artista) artificiale potrebbe essere davvero esistito in una cucina del 1665, ma siamo sicuri che tutto questo non porti alla completa snaturatezza degli artisti e delle loro opere, modificando completamente il significato originale dei dipinti?  

Stiamo sottovalutando la forza delle AI? 

Per molti le nuove prospettive dell’intelligenza artificiale sono attraenti, ma ad altri l’enorme potenziale delle nuove innovazioni provoca perplessità. Sono molteplici le conseguenze da tenere in considerazione quando si discute di AI nell’industria artistica, una delle tante è sicuramente l’aspetto etico: la violazione del copyright e la mancanza di riconoscimenti agli artisti, sono i problemi maggiormente esposti e dibattuti anche da istituzioni e nelle sedi legislative. 

Non solo nelle arti figurative, anche nel cinema e nel mondo della scrittura gli attori coinvolti stanno manifestando maggiori tutele contro l’uso indiscriminato delle intelligenze artificiali. Una notizia ci arriva dal mondo del cinema americano: i sindacati degli attori americani, la Screen Actors Guild-American Federation of Television and Radio Artists (Sag-Aftra), insieme al Writers Guild of America (WGA) sono entrati in sciopero, preoccupati della potenza dell’intelligenza artificiale e dalla paura che le forme di automazione possano sottrarre loro il lavoro, creando prodotti del cinema al posto degli sceneggiatori o addirittura che le intelligenze artificiali vengano addestrate sugli attori di film e serie TV. Questa convinzione si è estesa a molti altri settori, compreso il giornalismo che ha iniziato a considerare gli articoli elaborati dalle macchine, delle vere e proprie minacce per il mondo giornalistico. 

L’intelligenza artificiale: limite o libertà? 

L’approccio all’arte e alle altre forme di intrattenimento e informazione subiranno ripercussioni importanti. Nonostante tutto, il ruolo più rilevante è sicuramente riservato ai lettori, ai visitatori di musei e gli spettatori  di film e serie TV. Spetterà a loro decidere se riconoscere l’importanza delle menti (umane) creative, cercando di guardare e  immedesimarsi  negli occhi degli artisti o avvicinarsi ai prodotti dello spettacolo senza condizionamenti, con la libertà personale di poter immaginare e ampliare i confini dei dipinti o “creare” finali sorprendenti.

Il tema è complesso e i cambiamenti (anche da parte delle istituzioni) non tarderanno ad arrivare, non ci resta che attendere le novità. Ora, tra le tante domande che ci possiamo porre, una spicca tra tutte: con quali occhi e con che aspettative nel futuro prossimo visiteremo  un museo, leggeremo un articolo di giornale o guarderemo un nuovo film? 

Illustration: August Kamp × DALL·E, outpainted from Girl with a Pearl Earring by Johannes Vermeer


È il momento giusto per creare un’esperienza utente completamente nuova e il nostro team è già pronto per supportarti in tutte le fasi, dalla progettazione allo sviluppo vero e proprio. Contattaci per saperne di più!