Lo scorso 26 febbraio, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resistenza (PNRR)”. Tra le misure cruciali per la digitalizzazione della pubblica amministrazione previste spicca sicuramente l’approvazione della normativa che istituisce l’IT Wallet italiano.
Che cos’è l’IT Wallet italiano?
L’IT Wallet è un sistema di portafoglio digitale che consentirà di conservare e utilizzare i documenti digitali in modo semplice, veloce e sicuro all’interno dell’app IO. L’avvio del progetto – prevista a metà 2024 – si inserisce nell’ambito dell’European Digital Identity Wallet che mira a offrire a cittadini e imprese un sistema affidabile e sicuro per identificarsi online e condividere attributi e certificati.
L’IT Wallet avrà due versioni: quella pubblica accessibile a tutti i cittadini e gratuita e quella privata per servizi offerti da aziende private. Alla parte pubblica si accede semplicemente via app IO, a sua volta usabile con SPID o CIE.
A cosa serve?
Disponibile dalla metà del 2024, l’IT Wallet comprenderà i servizi della patente, della tessera sanitaria e della carta europea della disabilità, migliorando notevolmente la comodità, la sicurezza e tutte le interazioni con tutti gli altri servizi online ad esso connessi.
I cittadini avranno la possibilità di utilizzare l’IT Wallet per presentare i propri documenti durante controlli, sia di persona che online, e per accedere ai servizi disponibili sulla piattaforma digitale. Entro l’estate, sarà possibile caricare i documenti tramite l’app IO, ma con limitazioni all’uso offline. Verso la fine dell’anno o all’inizio del 2025, l’app IO sarà abilitata anche per operazioni e transazioni online.
Quali vantaggi? L’IT Wallet: il futuro digitale è nelle tue mani
- Pratico, intuitivo e sicuro: IT Wallet rivoluziona il modo di gestire i tuoi documenti. Dimentica il peso dei fogli cartacei, ora hai tutto a portata di mano in un unico posto.
- Affidabilità garantita: i tuoi documenti digitali sono protetti da furti o smarrimento, offrendoti la massima tranquillità.
- Verso un futuro senza carta: presto non avrai più bisogno di portare con te documenti cartacei, semplificando l’accesso a servizi online e l’interazione con la pubblica amministrazione.
- Gratuito per tutti: la parte pubblica dell’IT Wallet sarà accessibile gratuitamente a tutti i cittadini.
- L’Italia abbraccia l’innovazione: insieme all’Europa, il nostro paese è pronto per un futuro più agile e tecnologicamente avanzato.
- La sfida digitale è aperta: IT Wallet è solo l’inizio di un percorso che porterà l’Italia verso un futuro più efficiente e sicuro.Unisciti alla rivoluzione digitale: scopri di più su IT Wallet e preparati ad abbracciare un nuovo modo di vivere la tua identità digitale.
Rendi la tua azienda più efficiente e sostenibile per rispondere al meglio alle sfide che la rapida evoluzione tecnologica richiede quotidianamente, non lasciarti sfuggire questa grande opportunità! Contattaci
Adobe Firefly
Adobe Firefly è il nuovo tool di intelligenza artificiale di Adobe pensato per i grafici. La grande particolarità di questo strumento è la provenienza delle immagini con cui viene addestrato, esse infatti non provengono dal web, bensì dalla banca dati di Adobe Stock, attraverso un set di foto ben definito.
Come Midjourney e DALL-E, anche Adobe Firefly consente agli utenti di digitare un prompt per generare un’immagine, ma a differenza di questi strumenti consente di generare immagini nuove a partire dallo stile di immagini già esistenti per poter sviluppare contenuti coerenti con uno stile aziendale, creativo e in base a ogni esigenza del grafico. Un’altra interessante funzionalità di questo strumento è la compilazione automatica dei prompt attraverso suggerimenti che permette di velocizzare la generazione di contenuti e di espandere la richiesta in base alla direzione creativa che si vuole intraprendere.
Alpaca
Alpaca si presenta come lo strumento di intelligenza artificiale costruito su misura per gli architetti e i designer di prodotti. Questo tool innovativo consente di sfruttare l’AI per la modellazione 3D, esso infatti è in grado di analizzare un progetto 2D e, tramite il machine learning, trasformarlo in 3D.
Alpaca è, infatti, in grado di calcolare in modo preciso la profondità e la prospettiva dei progetti, consegnando ai grafici un modello tridimensionale del proprio lavoro per renderlo più realistico e intuitivo. Il tool viene alimentato da Stable Diffusion, che consente ad Alpaca di interpretare i prompt inseriti e creare diverse immagini, scelte dall’utente in base alle sue preferenze ed esigenze. Questo strumento può essere utilizzato, inoltre, per espandere immagini esistenti e riempire gli spazi vuoti in modo coerente con l’immagine di partenza.
Khroma
Khroma è la soluzione per i grafici che vogliono spaziare tra differenti combinazioni di colori per rendere i propri progetti perfetti. La caratteristica innovativa di questo strumento è la possibilità di selezionare tra 50 colori e, grazie all’intelligenza artificiale, il tool mette a disposizione combinazioni di colori, tavolozze complete e immagini con tali combinazioni.
Seguendo il funzionamento degli algoritmi di apprendimento automatico, esso acquisisce informazioni sulle preferenze dei colori per poi offrire soluzioni in linea con esse. I vantaggi sono notevoli. Questa funzionalità consente ai designer di risparmiare molto tempo durante la ricerca della combinazione corretta per i propri progetti.
Uizard
Uizard è uno strumento di progettazione per la creazione di applicazioni mobili, siti web e software desktop. Questo tool consente, attraverso un editor drag-and-drop, di costruire la propria applicazione, anche partendo semplicemente da una bozza disegnata a mano.
Quest’ultima caratteristica è dovuta agli strumenti di progettazione dell’interfaccia utente, che permettono, come un wireframe e uno scanner di schermato, di trasformare uno schizzo in mockup personalizzabili. Grazie al suo impiego è possibile, inoltre, creare elementi di design sulla base di un’immagine o di una URL. Questo strumento, dispone, infine, di un “predittore di focalizzazione”, con il quale l’AI consiglia su quali punti del progetto è necessario concentrarsi di più.
VanceAI
VanceAI permette di migliorare la qualità delle immagini attraverso algoritmi di apprendimento automatico. Lo strumento è in grado di regolare automaticamente i parametri di luminosità, saturazione, contrasto e nitidezza delle immagini, oltre che di rimuovere bordi ed elementi indesiderati.
La caratteristica principale di VanceAI è l’ingrandimento di immagini, senza però perdere qualità: grazie a un’interfaccia utente molto intuitiva, ogni utente può ingrandire (o rimpicciolire) un’immagine per ritagliare zone su cui focalizzarsi, mantenendo la qualità della foto di partenza. Questo tool è consigliato per chi ha necessità di restaurare vecchie immagini, per esempio aggiungendo colori a foto in bianco e nero.
L’intelligenza artificiale è una tecnologia in continuo aggiornamento. Sempre più strumenti di generazione di contenuti vengono testati e lanciati sul mercato a una velocità molto elevata. Per non farti sfuggire nessuna novità su questo tema, continua a seguici su synblog o sui nostro social media.
Quali sono i tool emergenti dell’AI generativa?
L’intelligenza artificiale (AI) sta diventando sempre più potente e accessibile. Le possibilità di utilizzo di questo strumento sono numerose, in particolare la creazione di contenuti creativi.
L’AI generativa è quel ramo dell’intelligenza artificiale che si concentra sulla creazione di nuovi contenuti come testi, immagini, video, musica e altri tipi di media. Questa tecnologia si basa su modelli di apprendimento automatico che sono addestrati su grandi quantità di dati, che permettono ai modelli di AI generativa di essere utilizzati per creare contenuti realistici e creativi, ma potrebbero essere sfruttati per creare contenuti dannosi o fuorvianti.
Oltre ai più famosi come ChatGPt, Bard, Dall-E e Midjourney, esistono diversi tool in base alle esigenze più o meno specifiche degli utenti. Scopriamo insieme alcuni dei migliori strumenti di AI generativa disponibili oggi in base al tipo di contenuto che si vuole creare, tutti e 10 disponibili gratuitamente con funzionalità ridotte e con la possibilità di effettuare un abbonamento premium per sfruttare a pieno il loro potenziale.
Tool AI per generazione di testi
L’applicazione più frequente dei sistemi di intelligenza artificiale generativa è quella di generazione di contenuti testuali, come storie, copy o e-mail. I tool più interessanti sono Auto-GPT e Perplexity.
Auto-GPT, è un’applicazione web che lavora in maniera indipendente rispetto al singolo prompt domandato dall’utente, generando altre istruzioni per poter raggiungere l’obiettivo finale senza dover inserire i dettagli della richiesta iniziale. Perplexity è uno strumento in grado di esplorare il web in tempo reale, accedendo alla rete, ai PDF e mostrando le fonti dalle quali recupera le informazioni, in quanto è addestrato con dati provenienti da Wikipedia, libri e progetti open-source.
AI per la creazione di immagini
Un’altra applicazione frequente degli strumenti di AI generativa è la generazione di immagini “artificiali”. I tool più interessanti e conosciuti sono, al momento, Hotpot.ai e Gencraft
Hotpot.ai è un’applicazione web specializzata, oltre che nella generazione, anche nell’editing e nella personalizzazione di immagini esistenti. Inoltre, Hotpot.ai è facilmente integrabile con Google Drive e Dropbox. Gencraft è un generatore di immagini artistiche ad altissima qualità, che permette agli utenti di creare vere e proprie opere d’arte con stili diversi, disponibili nel momento in cui si inserisce il prompt. L’applicazione, inoltre, consente di entrare a far parte di una community in cui tutti gli utenti possono condividere le loro creazioni.
AI per i video
Gli strumenti di generazione video sono sempre più popolari, perché consentono di creare contenuti video senza la necessità di competenze tecniche o esperienza approfondita nel video editing.
I tool più innovativi sono al momento Waymark e Pika.
Waymark è una piattaforma di produzione video che, a partire da un singolo prompt scritto, crea spot pubblicitari personalizzati in pochi minuti, mentre Pika è un’applicazione web che consente agli utenti di generare un video o un’animazione a partire, oltre che da un testo, anche da un’immagine.
AI generativa per il marketing
L’intelligenza artificiale trova applicazione anche nel mondo del marketing, grazie a strumenti che consentono di automatizzare e migliorare diverse attività come l’analisi dei dati e la personalizzazione della user experience. Gli strumenti più utili a supporto di queste attività sono Copy.ai e C3 AI CRM.
Copy.ai è un’applicazione web che utilizza l’AI per generare contenuti creativi per i social media, per le e-mail e per annunci di advertising. C3 AI CRM è, invece, una soluzione digitale che gestisce il CRM di un’azienda attraverso l’automatizzazione di processi come l’assegnazione di attività, la generazione automatica di report e l’invio di e-mail di follow-up. Grazie all’uso dell’AI, inoltre, consente di aiutare gli utenti a prendere decisioni basate sui dati per identificare potenziali lead.
AI per passare da testo a voce
Tra i 10 tool emergenti di AI generativa, una tecnologia che merita particolare attenzione è quella relativa alla conversione da testo a voce offerto da Canva.
Questa funzionalità non solo migliora l’accessibilità, rendendo i contenuti digitali fruibili a un pubblico più ampio, inclusi individui con disabilità visive, ma apre anche nuove prospettive nell’ambito dell’assistenza virtuale, dell’e-learning e del marketing digitale.
I sistemi avanzati di intelligenza artificiale sono ora in grado di generare voci estremamente naturali e personalizzabili, offrendo esperienze utente sempre più ricche e immersive. La tecnologia da testo a voce rappresenta quindi un esempio eccellente di come l’AI generativa possa essere applicata per superare le barriere tradizionali della comunicazione e innovare in settori diversificati.
AI per il coding
La produttività in azienda è un ambito in cui l’intelligenza artificiale trova applicazione in diversi modi in base alle esigenze degli utenti e ai singoli processi aziendaliPer il miglioramento di attività ripetitive e dispendiose, esistono due strumenti molto interessanti come Cody e GitHub Copilot.
Cody, estensione di Visual Studio Code, utilizza l’AI generativa a supporto degli sviluppatori nella scrittura di codice, attraverso suggerimenti di modifica e risposte sulla sintassi del codice. GitHub Copilot, invece, genera codice a partire da una descrizione testuale o da un frammento di codice.
L’intelligenza artificiale generativa è una tecnologia in rapidissima evoluzione, che offre un’ampia gamma di strumenti per la generazione di qualsiasi tipo di contenuto e che sta rivoluzionando il modo in cui le persone creano e consumano essi. La scelta di uno strumento dipende sempre dalle esigenze specifiche dell’utente e dal contesto di applicazione.
Resta sintonizzato/a con il nostro Synblog per non perderti le informazioni più aggiornate e curiose dal mondo dell’AI.
L’International CES, (Consumer Electronics Show), è la più grande fiera di elettronica di consumo del mondo. Si tiene ogni anno a Las Vegas, negli Stati Uniti, e riunisce le principali aziende tecnologiche del mondo per presentare le loro ultime innovazioni.
Il CES 2024, che si è tenuto dal 9 al 12 gennaio, è stato un evento ricco di novità, che ha segnato l’ingresso di nuove tecnologie nel mercato e ha anticipato le tendenze che caratterizzeranno il futuro. L’intelligenza artificiale è stata la grande protagonista dell’edizione, con numerose aziende che hanno presentato nuove soluzioni basate su questa tecnologia, a dimostrazione del grande successo ottenuto nell’ultimo anno da imprese come OpenAI.
Scopriamo insieme le 4 tecnologie più interessanti presentate al CES 2024, con un focus particolare sulla robotica e sull’AI.
1. Rabbit R1: un nuovo dispositivo AI per semplificare le attività digitali

La startup Rabbit Inc. ha presentato al CES 2024 il suo primo prodotto, Rabbit R1, un dispositivo tascabile basato sull’intelligenza artificiale.
R1 è progettato per semplificare l’esecuzione di attività digitali, consentendo agli utenti di completare compiti complessi con un semplice comando vocale. Il dispositivo ha un design retrò che ricorda i Tamagotchi degli anni ’90, con uno schermo touchscreen da 2,88 pollici e una fotocamera girevole a 360 gradi.
La vera forza di R1 è il suo software, il sistema operativo Rabbit OS e la tecnologia di intelligenza artificiale che lo alimenta. Invece di dover passare da un’app all’altra per completare attività, l’utente può semplicemente premere il pulsante push-to-talk e formulare la propria richiesta a voce. Rabbit OS comprende la richiesta ed esegue l’attività utilizzando direttamente le app di terze parti, senza dover passare per le loro API o creare account proxy. L’utente deve semplicemente autorizzare l’accesso tramite un portale online chiamato Rabbit Hole.
L’obiettivo di questo tipo di interfacce “a linguaggio naturale” è quello di cambiare per milioni di persone il modo di interagire con il web, le app e tutti i servizi digitali. R1 sembra a tutti gli effetti un “dispositivo rivoluzionario”. Vedremo come lo accoglierà il mercato.
2. Samsung Ballie: un robot domestico versatile e innovativo

Samsung ha presentato la nuova versione aggiornata di Ballie, un robot domestico intelligente presentato per la prima volta nel 2020 che promette di rivoluzionare la vita quotidiana. Ballie è un robot dotato di intelligenza artificiale che si muove autonomamente all’interno dell’abitazione e comunica con gli utenti tramite linguaggio naturale.
Le funzioni di Ballie sono molteplici come la proiezione di contenuti visivi,immagini, video e testo su qualsiasi superficie dell’abitazione, grazie alle due fotocamere da 1080p, e l’interazione con gli altri dispositivi domestici smart della casa. Il nuovo robot può, inoltre, prendersi cura degli animali domestici interagendo con loro e arrivando addirittura a dar loro da mangiare. Le novità del nuovo Ballie sono numerose, dalla sorveglianza al supporto nelle attività motorie, fino al nuovo design più accattivante ispirato al videogioco “Among Us”.
3. LG Smart Home AI: un assistente AI per la casa intelligente

LG Electronics ha annunciato durante la kermesse il suo nuovo assistente AI per la casa intelligente, Smart Home AI. Smart Home AI è un robot a due gambe con ruote snodabili che gli consentono di muoversi autonomamente all’interno della casa. È in grado di interagire con gli utenti tramite linguaggio naturale e di comprendere il contesto e le intenzioni.
L’assistente AI del robot offre una vasta gamma di funzionalità, tra cui il controllo dei dispositivi domestici connessi come luci, termostati e serrature, e il monitoraggio della casa in tempo reale e avvisare gli utenti in caso di attività insolite.
Lo Smart Home AI può fornire anche assistenza personale come informazioni utili sulle previsioni del tempo, sugli orari dei trasporti e promemoria personali. Può anche aiutare gli utenti a seguire una routine di fitness o a imparare una nuova lingua. LG Smart Home AI è un prodotto innovativo che ha il potenziale per rivoluzionare il modo in cui interagiamo con le nostre case, grazie alla sua versatilità e adattabilità.
4. Swarovski Optik presenta l’AX Visio, il primo binocolo al mondo con intelligenza artificiale

In occasione del suo 75° anniversario, Swarovski Optik, leader mondiale nelle ottiche sportive, ha presentato l‘AX Visio, il primo binocolo al mondo con intelligenza artificiale. L’AX Visio combina l’ottica analogica con l’AI per offrire una nuova esperienza di osservazione della natura. Con il tocco di un pulsante, è possibile identificare in tempo reale oltre 9.000 uccelli e altri animali selvatici, scattare foto e video e condividere le proprie scoperte con altri utenti.
Il binocolo è stato progettato dal designer industriale di fama mondiale Marc Newson e ha un design elegante e compatto, oltre che essere resistente agli agenti atmosferici e con un’autonomia di 10 ore. L’AX Visio sarà disponibile a partire dal 1° febbraio 2024 presso rivenditori specializzati e online.
In definitiva. Che cosa resterà di questa edizione 2024?
Il CES 2024 è solo l’inizio. Il futuro dell’AI promette ulteriori sviluppi nelle sue applicazioni. Ci aspettiamo di vedere una maggiore integrazione dell’IA nei settori dell’automazione, della salute, delle città intelligenti e molto altro ancora. L’evento ha anche sottolineato l’importanza della collaborazione tra aziende, istituti di ricerca e governi per sbloccare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale in modo etico e responsabile.
È fondamentale garantire la privacy, la sicurezza e l’equità nell’implementazione dell’IA, al fine di beneficiare appieno dei progressi tecnologici senza trascurare le preoccupazioni etiche e sociali. In conclusione, il CES 2024 ci ha fornito uno sguardo affascinante su ciò che ci aspetta nel mondo dell’intelligenza artificiale. Rabbit R1, Ballie, LG Smart Home AI e AX Visio rappresentano solamente una selezione parziale di tutte le tecnologie presentate durante l’evento. Non vediamo l’ora di scoprire quali di queste innovazioni cambierà il nostro modo di vivere e di interagire con il mondo che ci circonda nel prossimo futuro. Resta sintonizzato/a con il nostro Synblog per non perderti le informazioni più aggiornate e curiose dal mondo dell’AI.
Introduzione alla RAG: Cos’è e come funziona
La Retrieval Augmented Generation (RAG) rappresenta una svolta nell’intelligenza artificiale, fondendo l’AI avanzata con dati specifici per trasformare l’interazione digitale. Questa tecnica permette ai modelli di linguaggio, come ChatGPT, di attingere informazioni da fonti esterne, fornendo risposte più precise e dettagliate.
Il modello di generazione di testo viene utilizzato per generare un testo, mentre la componente di recupero delle informazioni viene utilizzata per recuperare informazioni da un database esterno. Le informazioni recuperate vengono quindi utilizzate per migliorare l’accuratezza e la credibilità del testo generato.
Vantaggi della RAG rispetto ad altri metodi
Rispetto al fine tuning e al semplice prompt engineering, la RAG offre un approccio più dinamico e informato. I modelli possono accedere a “cassetti di memoria” esterni, superando i limiti del loro training corpus e fornendo informazioni aggiornate e pertinenti.
La RAG è particolarmente utile per compiti che richiedono una conoscenza approfondita di un argomento specifico. Per esempio, se si desidera generare un testo informativo sulla storia della Francia, la RAG può essere utilizzata per recuperare informazioni da database che contengono elevate quantità di contenuti e dati sulla storia francese, creando così testi completi e molto approfonditi.
Questa tecnologia può essere utilizzata anche per migliorare la trasparenza e la tracciabilità dei modelli di generazione di testo. Ampliando il campo delle possibilità di generazione artificiale con l’utilizzo di informazioni specifiche (e anche di nicchia) è possibile anche spiegare come il modello ha generato il testo aumentando quindi affidabilità e correttezza.
Stiamo parlando quindi di un’evoluzione molto promettente per il mondo dell’AI generativa che ha il potenziale per migliorare l’accuratezza, la credibilità e la trasparenza di tutti i modelli di generazione di testo e in modo estremamente significativo.
Applicazioni della RAG nelle PMI
Le PMI possono sfruttare questa tecnica in vari modi:
- Assistenza clienti personalizzata – Chatbot RAG possono fornire risposte personalizzate basate su dati specifici del cliente.
- Supporto decisionale – Analisi in tempo reale di dati di vendita e feedback dei clienti per decisioni di marketing informate.
- Didattica Personalizzata – Applicazioni educative che offrono assistenza personalizzata agli studenti.
- Consigli medici personalizzati – Utilizzo di RAG in applicazioni sanitarie per fornire diagnosi basate su database medici aggiornati.
- Pianificazione di viaggi personalizzati – Agenzie di viaggio che usano RAG per suggerire itinerari basati su preferenze e condizioni attuali.
- Analisi finanziaria avanzata – Generazione di report personalizzati nel settore finanziario utilizzando dati di mercato in tempo reale.
- Operatività nel marketing – Generazione automatica di articoli di blog informativi sui suoi prodotti o servizi.
- E-commerce – Creazione di e-mail di marketing personalizzate per i propri clienti sul dominio specifico e con informazioni puntuali.
E nel futuro (prossimo)?
Sono 6 i filoni principali di sviluppo, secondo gli esperti.
1. Raggiungimento dell’AI Generale: la RAG può portare alla realizzazione dell’AI Generale (AGI), un’intelligenza che può affrontare ogni compito intellettivo umano.
2. Interazione naturale con gli Umani: attraverso la RAG, le AI potrebbero rispondere a comandi più astratti degli utenti, integrandosi più fluidamente nei processi umani.
3. Ragionamento Basato su Caso (CBR): l’apprendimento basato su casi risolti in passato potrebbe diventare più diffuso grazie alla RAG.
4. Semantica del Web: l’integrazione della RAG con la semantica del web può migliorare l’interazione dell’AI con le informazioni online.
5. Riduzione della dipendenza dai dati: con una RAG più sofisticata, l’AI potrebbe ridurre la sua dipendenza dai dati per l’apprendimento.
6. AI etica e normativa: la RAG può contribuire a creare un’intelligenza artificiale più etica e responsabile.
Conclusioni
Le potenziali evoluzioni della RAG nelle applicazioni AI sono entusiasmanti e potrebbero portare a un cambiamento significativo nella forma e nella funzione delle tecnologie AI di domani.
Il 2024 segna un punto di svolta per l’AI con la RAG, promettendo di cambiare il modo in cui le aziende interagiscono con l’intelligenza artificiale. Le PMI devono abbracciare questa rivoluzione per rimanere competitive.
Synesthesia invita le PMI a scoprire come la RAG e l’AI possono essere adattate alle loro esigenze specifiche. Contattaci per incontrare i nostri esperti e esplorare le potenzialità della RAG per la tua azienda.
Come mai Taiwan è così importante per l’AI?
Nel piccolo stato di Taiwan, è presente la più grande azienda produttrice di chip AI avanzati, la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), che insieme a Samsung e Intel fornisce la maggior quantità di chip in tutto il mondo, in particolare ad aziende del calibro di Nvidia e Google. Taiwan, piccola isola dell’Asia orientale, vive da anni una situazione di conflitto con la Cina e questa tensione potrebbe creare non pochi problemi al futuro dell’intelligenza artificiale.
Questa situazione delicata potrebbe sfociare, secondo un buon numero di politici, in un’invasione della Cina proprio nel territorio di Taiwan, con conseguenze gravi per il settore dell’AI, che subirebbe un deciso rallentamento nella produzione e nello sviluppo.
La TSMC è fondamentale per questo mercato in quanto non si occupa esclusivamente della progettazione di chip, bensì della produzione utile a tutta la frontiera dei semiconduttori. Negli anni il colosso ha superato i competitor grazie a investimenti massicci, economie di scale e partnership lungo l’intera supply chain dei semiconduttori, riuscendo così a diventare indispensabile per il settore dell’AI e non solo.
I possibili scenari
Di fronte alla tensione sempre più crescente tra Taiwan e Cina, il governo degli Stati Uniti ha imposto un divieto di esportazione di chip AI avanzati verso la Cina, lanciando un chiaro segnale di schieramento a difesa dell’isola e del mercato dell’intelligenza artificiale.
Inoltre, sempre in territorio americano, la TSMC ha dichiarato l’intenzione di investire 40 miliardi di dollari nella costruzione di due nuove fabbriche produttrici di chip in Arizona, che puntano a essere attive già nel 2025.
Un’ipotesi di scenario, chiamata da Rob Toews la teoria dello “scudo di silicio”, prevede che la Cina rinunci alla possibilità di invadere l’isola per via della dipendenza dai chip taiwanesi. Questa teoria, però, non garantisce la sicurezza delle fabbriche della TSMC, in quanto in caso di attacco militare diventerebbero inoperative o, nella peggiore delle ipotesi, distrutte dagli stessi taiwanesi per impedire alla Cina di prenderne il controllo.
Come si stanno muovendo i competitor?
I maggiori competitor della TSMC sono Samsung e Intel, che a oggi non possono ancora vantare le stesse performance di produzione e di qualità dell’azienda taiwanese.
Samsung è in grado di produrre chip a tre nanometri, a differenza del colosso di Taiwan che, invece, produce chip AI a un nanometro, a dimostrazione di come la strada per colmare il divario tra i competitor sia ancora estremamente lunga.
Intel, un tempo prima produttrice di chip, ha affrontato diverse difficoltà nella transizione alle tecnologie a nodi avanzati, che ha portato la multinazionale americana a esternalizzare la produzione, proprio nei confronti di TSMC. Il nuovo CEO, Pat Gelsinger, ha dichiarato che mira a recuperare terreno entro il 2024, avviando un piano di produzione di chip a due nanometri, ma la sfida sembra particolarmente difficile e ambiziosa.
Sperando che la diplomazia prevalga nei confronti del conflitto per il bene della popolazione di Taiwan, non ci resta che attendere per osservare quale sarà il destino dell’intelligenza artificiale.
Robotica e ambiente: la natura come punto di partenza
La tecnologia, in particolar modo l’intelligenza artificiale, ha spesso imitato la natura perché quest’ultima ha dimostrato di essere un modello efficiente ed efficace per la risoluzione di problematiche complesse e sfide quotidiane. Durante il corso delle innovazioni è stato possibile osservare come gli algoritmi di AI possono ispirarsi sempre di più a meccanismi e principi presenti nel mondo naturale.
Lo ha dimostrato il gruppo di ricerca dell’Istituto italiano di tecnologia (lIT) di Genova, il quale ha realizzato i primi semi artificiali, chiamati Acer i-Seed, in grado di monitorare la temperatura del suolo senza avere un impatto negativo a livello ecologico.
Acer i-Seed: i semi-robot a basso impatto ambientale
Il gruppo di ricerca ha sviluppato i robot imitando i semi alati di Acer campestre, una specie particolare di acero. Grazie all’utilizzo della stampa 3D e di materiale biocompatibile e compostabile è stato possibile ricreare la struttura del seme, in cui sono presenti delle particelle fluorescenti sensibili alla temperatura. Come ha affermato Barbara Mazzolai, direttore associato per la robotica e direttore del laboratorio di robotica soft bio-ispirata dell’IIT, “imitare le strategie degli esseri viventi può essere cruciale per ottenere innovazione a basso impatto ambientale”. Gli Acer i-seed imitano il comportamento aerodinamico naturale dei semi che, grazie all’aiuto del vento e della loro particolare struttura, ruotano a bassa velocità, permettendogli di percorrere lunghe distanze prima del deposito sul terreno.
Allo stesso modo, i semi artificiali, vengono distribuiti su vaste aree grazie ai droni, così da poter monitorare la temperatura del suolo grazie alla variazione di luminescenza.
Il caso degli Acer i-seed: un esempio di come la robotica può aiutare l’agricoltura
Il caso di questi piccoli robot realizzati dai ricercatori italiani è solo l’inizio di ciò che il mondo della robotica di ultima generazione (grazie anche all’AI) potrà fare per aiutare gli essere umani e in particolare il mondo dell’agricoltura. Sembrano essere numerosi i vantaggi nell’utilizzo degli Acer i-seed, come:
- ecosostenibilità;
- peso e dimensioni ridotte;
- monitoraggio e identificazione delle temperature troppo elevate o troppo basse, in modo da poter comunicare all’agricoltore come proteggere le sue colture.
I vantaggi possono offrire numerosi benefici per i coltivatori come il miglioramento della produttività, la riduzione dei costi e dell’impatto ambientale.
I semi artificiali rappresentano un importante passo avanti nel mondo della robotica e dimostrano come questa disciplina possa essere utilizzata per aiutare l’ambiente e gli uomini a essere più sostenibili. Attualmente non compaiono problematiche legate al loro utilizzo su ampia scala.
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
Obiettivi dell’AI Act
L’intelligenza artificiale ha rivoluzionato gli ultimi anni del mondo tecnologico e non solo, lo scenario di un mondo sempre più legato a questi strumenti è plausibile ma è fondamentale una regolamentazione che possa garantire la sicurezza di tutti.
Per questo motivo l’AI Act vuole assicurare che i diritti e le libertà dei cittadini siano sempre posti al centro dello sviluppo tecnologico, per garantire un corretto bilanciamento tra innovazione e protezione. Il principio alla base della norma è quello di responsabilizzazione e autovalutazione da parte delle aziende che producono sistemi di AI, che dovranno essere in grado di dimostrare che lo sviluppo delle tecnologie non lede in nessun modo i diritti fondamentali dell’uomo.
Un altro obiettivo ambizioso di questa legge è la promozione della leadership europea nel campo dell’AI: questa norma intende sostenere in particolar modo le PMI e le startup europee impegnate nella ricerca tecnologica, per poter recuperare terreno nei confronti di Stati Uniti e Cina, a oggi ancora distanti rispetto all’Unione Europea in materia alla ricerca in ambito di intelligenza artificiale.
Cosa comporta la normativa?
L’AI Act è stato approvato dopo circa 36 ore di negoziati tra il Consiglio e il Parlamento europeo ed è ancora al vaglio dei tecnici per l’approvazione di tutti i documenti. I punti critici di una discussione così ampia sono stati principalmente due: l’applicazione dell’intelligenza artificiale a sistemi di sorveglianza e la legislazione sui modelli fondativi. Per quanto riguarda la sorveglianza, il riconoscimento biometrico in tempo reale è stato negato se non per tre casi specifici, ovvero in casi di prevista ed evidente minaccia terroristica, per la ricerca di vittime e per la persecuzione di crimini molto gravi.
Questa “bocciatura”, voluta dal Parlamento, impone quindi grandi limiti alla polizia “predittiva”, che attraverso sistemi di intelligenza artificiale, è in grado di prevedere la probabilità con cui può essere commesso un reato, oltre che predire l’identità del colpevole.
Il secondo punto di discussione è riferito ai modelli fondativi, quelle forme di AI in grado di svolgere compiti complessi, allenati da enormi quantità di dati non categorizzati. I modelli più famosi sono GPT-4 di OpenAI e LaMDA di Google, su cui si basano rispettivamente ChatGPT e Bard.
L’AI Act prevede che l’inquadramento di questi modelli sia diviso in due categorie diverse in base all’impatto: alle intelligenze artificiali ad “alto impatto”, come GPT-4, vengono applicate ex ante le regole sulla sicurezza informatica, soprattutto per quanto riguarda la trasparenza dei processi di addestramento e la condivisione della documentazione tecnica, ancor prima dell’uscita sul mercato. Per le AI considerate a “basso impatto”, la legge viene applicata solo nel momento in cui le tecnologie vengono lanciate sul mercato.
AI Act: la situazione attuale
I provvedimenti attuati con l’AI Act sono diversi e prevedono procedimenti lunghi per essere attuati correttamente alle aziende. Per questo motivo la Commissione europea ha stimato una durata di 24 mesi per il dispiegamento totale delle funzioni, ma solo 6 mesi per inibire gli usi vietati, tra cui rientrano il divieto di social scoring (valutazione delle persone sulla base di comportamenti o caratteristiche personali) e di tecniche manipolative o di AI che sfruttano le emozioni e la vulnerabilità delle persone, a protezione dei cittadini vulnerabili.
Per poter affiancare le PMI e le startup più giovani, l’Unione Europea ha stipulato anche l’AI Pact, una conformità volontaria che aiuta le aziende ad adeguarsi all’AI Act prima ancora che esso diventi operativo.
Il processo di adozione della norma sarà guidato da un ufficio europeo dedicato all’intelligenza artificiale, oltre che da ambienti di test esenti da regole (detti regulatory sandbox) in cui le aziende potranno sperimentare le proprie tecnologie e renderle conformi alle disposizioni della legge. Sono, inoltre, previste pesanti sanzioni per chi non rispetta questa norma: si va dall’1,5% del fatturato globale (circa 7.5 milioni) fino al 7% (circa 35 milioni).
L’intelligenza artificiale è l’assoluta protagonista di questi ultimi anni nel mondo tech, le sfide da affrontare e le opportunità sono ancora molte. L’AI Act è un provvedimento sicuramente utile per chiarire i temi più delicati in materia di intelligenza artificiale, ma l’incertezza è ancora molta. Nei prossimi mesi vedremo come altre organizzazioni, oltre all’UE si muoveranno per aprire o chiudere il rubinetto, soprattutto in materia di privacy, di diritto d’autore e per la salvaguardia di alcuni profili professionali messi a rischio da questa nuova rivoluzione.
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
Amazon: il progetto “Q”
L’azienda di Jeff Bezos annuncia, tramite la sua piattaforma Amazon Web Services (AWS), l’introduzione di due modelli di linguaggio basati sull’intelligenza artificiale che si occuperanno di generazione di testi e di personalizzazione delle ricerche web degli utenti.
Il vice presidente della unit AWS, Swami Sivasubramanian, sottolinea l’importanza di questi modelli che saranno in grado di aiutare gli acquirenti a trovare prodotti più facilmente e ad alimentare alcuni elementi di Alexa, per rendere l’assistente personale ancora più intelligente e intuitivo, grazie al LLM (Large Language Model).
Le soluzioni che Amazon intende implementare permetteranno, grazie all’integrazione Action Controller, di favorire una comunicazione più diretta e naturale con l’assistente vocale, con l’obiettivo ambizioso di costruire una tecnologia in grado di operare quasi completamente al posto dell’utente per quanto riguarda, per esempio, le smart home e la domotica.
Durante la conferenza Aws re:Invent 2023 tenuta a Las Vegas il 28 novembre, Amazon ha, inoltre, svelato il progetto Q, il nuovo chatbot (come Chat GPT per OpenAI) dedicato interamente alle aziende che, tra le varie funzioni, sarà in grado di completare automaticamente i codici sorgente e si potrà connettere a più di 40 strumenti aziendali per una corretta condivisione di informazioni.
Il LLM di Amazon, chiamato Olympus, verrà, inoltre, addestrato con circa duemila miliardi di parametri da cui attingere, lanciando una vera e propria sfida ai rivali di OpenAI che, invece, ne utilizza “solo” mille miliardi.
Apple: il progetto “Ajax”
L’azienda di Cupertino, dopo esser stata proclamata “brand più influente al mondo” per l’undicesimo anno di fila da Interbrand, è fortemente impegnata anche sul campo dell’intelligenza artificiale.
Da quattro anni un team guidato da John Giannandrea (ex capo ricerca di Google) lavora con l’obiettivo di creare un AI che sia in grado di conversare ed eseguire comandi vocali complessi, per superare definitivamente lo storico assistente vocale Siri.
Tim Cook ha anticipato che il team di innovazione è impegnato nella realizzazione di un framework proprietario di nome “Ajax” che avrà all’interno un chatbot, anch’esso proprietario, denominato “Apple GPT” e che verrà addestrato con circa 200 miliardi di parametri utili alla costruzione della migliore AI conversazionale ma realizzata prima.Il motore neurale di questo ambizioso progetto sarà il chip A17 pro di Apple, che è stato lanciato da Apple a settembre 2023 con l’uscita del nuovo iPhone 15.
L’azienda, inoltre, intende implementare Xcode con l’intelligenza artificiale, così da poter assistere automaticamente gli sviluppatori app, da sempre punta di diamante del colosso di Cupertino.
Quali saranno i prossimi passi?
Il tema dell’intelligenza artificiale è il più discusso dell’ultimo anno, due giganti come Amazon e Apple non possono limitarsi a rincorrere le altre multinazionali arrivate (incredibilmente) prima e promettono quindi ingenti investimenti in questo settore.
Amazon ha deciso di investire 4 miliardi di dollari in una start-up chiamata Anthropic (fondata da ex dirigenti di OpenAI), Apple, invece, dichiara l’intento di investire un miliardo l’anno in progetto di AI.
La domanda: “Perché questo incredibile ritardo?” al momento non ha trovato alcuna risposta. Gli analisi e gli esperti del mondo Tech dicono che in fondo non ci si aspettava l’exploit della piccola ma dinamica OpenAI e l’interesse degli utenti attratti da un’ottima user experience, o che semplicemente i due colossi abbiano avuto meno personaggi talentuosi nei loro team di lavoro.
Per scoprire chi vincerà la nuova corsa all’oro dell’AI, non ci resta che attendere le novità che sicuramente saranno ancora un super trend topic per il 2024. Resta sintonizzato/a con il nostro Synblog per non perderti le informazioni più aggiornate e curiose dal mondo tech.
La rivoluzione dell’intelligenza artificiale nel mondo dei musei
L’intelligenza artificiale sta diventando estremamente importante per moltissimi settori: le soluzioni AI stanno rapidamente trasformando il mondo della cultura, in particolar modo il sistemi di fruizione dei contenuti dei musei, offrendo opportunità innovative per migliorare l’esperienza dei visitatori e rendere le mostre più accessibili a un pubblico maggiore.
Tra le applicazioni più comuni dell’AI nei musei possiamo trovare:
- I percorsi personalizzati. Queste soluzioni possono essere utilizzate per creare percorsi di visita personalizzati in base agli interessi dei visitatori e possono aiutarli a scoprire opere da un punto di vista del tutto differente.
- Le guide virtuali L’intelligenza artificiale può essere utilizzata per creare delle vere e proprie guide virtuali, in grado di offrire informazioni più dettagliate ai visitatori, sulle opere d’arte.
- La realtà virtuale e aumentata. Le soluzioni possono essere utilizzate, poi, per creare esperienze di realtà virtuale e aumentata per consentire agli individui di interagire con le opere d’arte in modo nuovo e coinvolgente.
Grazie all’utilizzo di sistemi AI-based, è possibile rendere le esperienze museali più inclusive, accessibili e personalizzate in grado di rivoluzionare le modalità di apprendimento e interazione con il museo.
Il caso del Museo Nazionale del Cinema di Torino
Synesthesia è stata, quindi, coinvolta dal Museo Nazionale del Cinema nella realizzazione di un progetto originale, intitolato “Il futuro del cinema, il cinema del futuro”, che offre la possibilità, ai visitatori del museo, di scrivere una vera e propria sceneggiatura cinematografica grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e poi scaricarne la locandina personalizzata.
A partecipare al progetto sono stati più di 1200 partecipanti in solo tre mesi, mostrandoci quanto oggi sia importante sviluppare soluzioni sempre più innovative, anche negli ambienti più tradizionali.
Per creare un’esperienza personalizzata è stato necessario utilizzare tecnologie basate sul machine learning, un modello in grado di comprendere “il linguaggio naturale dell’uomo” e quindi rielaborarlo secondo modalità creative. In questo modo l’intelligenza artificiale consente di creare sceneggiature molto realistiche sempre diverse, per ogni utente.
Al termine della fase dimostrativa, durata dal 22 giugno al 7 settembre 2023, sono stati raccolti i dati per comprendere il livello di gradimento che il progetto ha avuto sui visitatori del museo.
A confermare l’ interesse degli individui nei confronti dell’intelligenza artificiale sono i dati raccolti: i partecipanti sono infatti stati più di 1200, i quali sono stati entusiasti di fronteggiarsi con tecnologie innovative di questo tipo, per testarne le capacità e capirne il funzionamento, oltre che divertendosi con essi.
Questo è solo uno degli esempi di quanto si possa fare in ambito intelligenza artificiali per i musei e per la cultura, creando esperienze sempre più interattive e divertenti per i visitatori.
Synesthesia in ambito AI
La nostra nuova divisione Synesthesia AI realizza soluzioni digitali mettendo in campo competenze, servizi e tecnologie di ultima generazione come l’Intelligenza Artificiale generativa, start-up acceleration, machine learning, R&D as a service, industria 4.0/industria 5.0.
Synesthesia AI si impegna a fornire soluzioni di alta qualità per problemi complessi. Il nostro team di esperti lavora incessantemente per creare algoritmi e modelli avanzati che consentono di affrontare sfide complesse in diversi settori.
Se sei interessato/a a strumenti AI nel settore museale, contattaci. Il nostro team AI potrà creare insieme a te la soluzione più adatta e performante per i tuoi progetti.