Che cos’è zeroCO2?
È una società benefit italiana certificata B Corp, che sviluppa soluzioni naturali per affrontare il cambiamento climatico attraverso la riforestazione di territori degradati.
I due fondatori, Andrea Pesce e Virgilio Galicia, nel 2019 hanno deciso di unire le proprie forze per creare una realtà che potesse combattere le conseguenze del riscaldamento globale e migliorare la vita delle persone che vivono in zone vulnerabili, operando in diversi paesi del mondo tra cui: Guatemala, Perù, Tanzania, Argentina e Italia.
Secondo i dati da loro pubblicati, la società ha già contribuito a piantare oltre 700.000 alberi, con più di 600 ettari riforestati e di 12.000 persone supportate.
L’obiettivo di questi progetti non è solo la piantagione di nuovi arbusti ma anche aiutare le comunità, permettendo loro di rispondere meglio alle necessità locali: le piante diventano proprietà delle famiglie contadine, mentre la società si occupa di formarle affinché sviluppino le competenze tecniche sulla loro gestione.
zeroCO2 consente ad aziende e privati di partecipare attivamente al cambiamento, aderendo ai loro progetti di riforestazione e di monitoraggio del proprio impatti ambientale, guidando gli stakeholder verso la sostenibilità in modo autentico e trasparente.
Synesthesia aderisce al progetto di zeroCO2
Il team di Synesthesia, dopo la sua collaborazione con zero CO2, ha deciso di partecipare attivamente al cambiamento, contribuendo alla piantagione di 100 alberi in Guatemala, dove si presenta uno dei tassi di deforestazione più alto delle Americhe: dal 2001 al 2020, infatti, è stato perso circa il 20% della copertura forestale.
Piantare nuove specie di piante in questo Stato consente di rigenerare la biodiversità e di assorbire CO2, infatti con il contributo di Synesthesia, è stato stimato che durante i primi 15 anni di vita della foresta, verranno assorbiti circa 50.000 kg di anidride carbonica.
Synesthesia, grazie alla sua partecipazione, ha inoltre contribuito al sostegno di 10 famiglie locali. La deforestazione, in Guatemala, è prima di tutto un problema sociale: le fasce più povere della popolazione non possiedono le risorse necessarie a coltivare le terre che abitano, quindi sono costrette a venderle a poco prezzo. La piantagione, dunque, non supporta solo l’agricoltura con frutti e altri beni naturali, ma genera anche stabilità economica.
Riforestare per combattere la crisi climatica è importante, ma non è l’unica soluzione. È essenziale la collaborazione: solo insieme a esperti, attivisti e comunità unite da valori comuni, è possibile raggiungere risultati concreti e duraturi.
Dal 2022 Synesthesia è una Società Benefit. Abbiamo pubblicato il nostro primo report d’impatto, il documento che descrive tutte le soluzioni adottate per un futuro più sostenibile dentro e fuori l’azienda. Scopri con noi alcune tappe significative che hanno caratterizzato il nostro percorso!
Synthesia
Synthesia è uno strumento di creazione video che si distingue dagli altri per la sua facilità d’uso e l’alta qualità dei contenuti che è in grado di produrre. Grazie alla sua vasta libreria di modelli video, questo tool consente di realizzare avatar estremamente realistici e personalizzati, per rendere i video estremamente professionali. Un altro vantaggio di Synthesia è il doppiaggio in oltre 120 lingue, che permette di rivolgersi a un pubblico internazionale.
Questo strumento, infine, offre l’accesso alle librerie di Shutterstock e Unsplash, che consentono di arricchire i propri video con immagini e video. Synthesia, tuttavia, presenta anche alcuni limiti, come la sincronizzazione vocale con gli avatar, che può risultare imprecisa con pronunce errate e distorte nei doppiaggi in lingue diverse dall’inglese.
Pictory
Pictory è un tool di visual storytelling che utilizza l’intelligenza artificiale per creare video rapidi e personalizzati che vengono realizzati partendo da prompt testuali, che consentono di definire il contenuto e lo stile del video. Ciò rende Pictory un ottimo strumento per creare video che rispecchiano la brand identity di un’azienda.
È possibile, inoltre, inserire voiceover personalizzati, permettendo così di rendere i video ancora più accattivanti. Un altro vantaggio di Pictory è la facilità di utilizzo, anche per chi non è un professionista.
Sono presenti anche alcuni limiti: le opzioni di personalizzazione limitate nel caso in cui il prompt iniziale non sia chiaro e preciso, dunque, il risultato potrebbe essere un video di bassa qualità.
Flex Clip
Flex Clip è un tool AI grazie al quale è possibile realizzare i sottotitoli in modo automatico, utilizzando il generatore di script video AI. La produzione del video prevede due fasi: la prima è quella dell’importazione di contenuti multimediali dal proprio pc o utilizzando quelli disponibili nella libreria di Flex Clip. Il secondo step prevede la personalizzazione del video utilizzando musica, testo o altri elementi. Questo strumento possiede numerosi vantaggi: più di 1.000 animazioni e font di testo, milioni di elementi vettoriali dinamici, oltre 4 milioni di risorse stock royalty-free.
Al contrario il limite più evidente e il piano gratuito con il quale non è possibile generare video full HD.
Rephrase.ai
Rephrase.ai è una soluzione all’avanguardia che utilizza l’intelligenza artificiale avanzata abbinata ad avatar digitali di persone reali, per dare vita a tutto ciò che un brand intende comunicare, per questo motivo è uno strumento molto apprezzato dalle aziende.
Non solo lati positivi, poiché l’utilizzo di questo strumento risulta particolarmente tecnico, dunque potrebbe richiedere un certo impegno nell’utilizzo corretto.
Lumen5
Lumen5 è un tool video utilizzato da oltre 10 milioni di persone in tutto il mondo. Consente di realizzare video accattivanti partendo da testi, articoli di blog e riunioni, tutto questo utilizzando centinaia di modelli personalizzabili.
Tra i vantaggi disponibili vi è sicuramente la facilità di utilizzo, anche per chi non è professionista del settore: è dotato di funzionalità drag-and-drop e point-and-click che rendono il processo di creazione video semplice e intuitivo. Non solo, la soluzione permette anche di accedere ad ampie risorse di apprendimento per seguire l’utente nella fase di creazione del video.
Uno svantaggio importante dello strumento è sicuramente la sua user experience: il design delle schermate risultano poco intuitive e chiare.
In conclusione
I tool presenti all’interno di questo articolo rappresentano solamente una piccola parte dell’enorme quantità di strumenti disponibili sul mercato che stanno rivoluzionando il nostro modo di produrre video. Anche i grandi player del settore, come Adobe, infatti, ogni giorno cercano di rendere i propri servizi sempre più performanti ed efficienti grazie all’intelligenza artificiale per garantire all’utente un’esperienza unica.
Se stai cercando di migliorare la tua produzione video, non ti resta che esplorare le molteplici opzioni disponibili e sfruttare queste innovazioni tecnologiche per trasformare la tua visione creativa in realtà.
Resta sintonizzato/a con il nostro Synblog per non perderti le informazioni più aggiornate e curiose dal mondo dell’AI.
La GenAI va oltre le capacità tradizionali dell’intelligenza artificiale utilizzando algoritmi complessi e tecniche di apprendimento per generare output originali, come testo, immagini, video e codice, basandosi sui comandi dell’utente.
A differenza dei modelli di AI convenzionali, che seguono regole predefinite per eseguire compiti specifici, i modelli GenAI apprendono da un’enorme quantità di dati e sono in grado di generare risposte uniche e creative. Questa adattabilità li rende in grado di gestire compiti complessi, offrendo esperienze personalizzate e coinvolgenti per gli utenti.
Per sfruttare appieno il potenziale della GenAI, è necessario concentrarsi sul valore che può apportare alle persone. Non si tratta solo di implementare modelli sofisticati o utilizzare le più recenti tecniche di AI, ma di comprendere i bisogni, le sfide e i desideri delle persone.
Identificazione dei problemi e contesto
Identificare i problemi reali che vale la pena risolvere è il primo passo per utilizzare GenAI in modo efficace. Ciò significa individuare le aree in cui esistono problemi di scala ed efficienza, lacune di competenze ed esperienza, in cui si richiede innovazione o approfondimenti basati sui dati. È importante dare priorità alle esigenze aziendali e mantenere uno standard etico per creare soluzioni sostenibili e che abbiano un impatto positivo sulla vita delle persone.
Dopo aver identificato il problema da risolvere, è fondamentale comprendere il contesto e l’ecosistema in cui la GenAI opererà. Mappare le relazioni tra persone e tecnologia aiuta a identificare i punti dolenti e le sfide che devono essere affrontate. Ciò permette di comprendere come un problema può influenzare gli altri, guardando oltre i singoli casi e considerando le implicazioni su larga scala.

Definizione dei casi d’uso
Una volta compreso il problema e l’ecosistema circostante, è necessario definire come l’IA generativa può essere utilizzata nel caso specifico. Questo coinvolge l’articolazione chiara degli obiettivi dei casi d’uso, delineando il ruolo che la tecnologia svolgerà e stabilendo i parametri e i criteri per il successo del caso d’uso.
Nella progettazione dei casi d’uso GenAI è importante adottare una prospettiva incentrata sulle persone. Gli obiettivi devono essere orientati al valore che la tecnologia può fornire e devono incorporare prospettive diverse da parte degli stakeholder. È necessario migliorare continuamente le soluzioni GenAI per soddisfare le esigenze in evoluzione del pubblico.

L’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) nel processo di innovazione
Strumenti di GenAI, come Chat GPT e Github Copilot, si sono dimostrati essenziali nel processo di innovazione, offrendo vantaggi significativi in termini di efficienza e velocità.
Nella fase di generazione delle idee, questi tool si possono combinare perfettamente per creare un flusso di idee illimitato. Sfruttando il pensiero laterale dell’essere umano e la velocità dell’AI, questi strumenti favoriscono la creatività e l’originalità, producendo risultati sorprendenti. Un’interazione articolata con un tool come Chat GPT può essere particolarmente utile per portare l’IA a pensare fuori dagli schemi.
Una volta delineate le idee, entra in gioco la fase di sperimentazione. Gli strumenti di GenAI si rivelano preziosi nel generare e valutare ipotesi da validare. Essi guidano la selezione delle ipotesi critiche e consigliano le tecniche di sperimentazione più adatte per minimizzare i costi e massimizzare l’apprendimento.
Grazie alla GenAI l’innovazione si evolve verso un processo più fluido e potenziato, in cui la collaborazione tra intelligenza umana e artificiale diventa essenziale. Sfruttando appieno il potenziale di questi strumenti, le imprese possono ottenere risultati innovativi in tempi più brevi e con un alto grado di originalità.
L’intelligenza artificiale generativa sta rivoluzionando il modo in cui interagiamo con le macchine attraverso la capacità di generare contenuti originali e di alta qualità dopo la formulazione di richieste specifiche. Sfruttando la GenAI in modo etico e responsabile, possiamo costruire un futuro in cui le macchine lavorano a fianco degli esseri umani per migliorare la qualità della vita e creare soluzioni innovative.
Resta sintonizzato/a con il nostro Synblog per non perderti le informazioni più aggiornate e curiose dal mondo dell’AI.
Luca, come hai conosciuto Synesthesia?
“L’incontro tra Synesthesia e Creative Cables è nato dopo essersi conosciuti sulla “carta stampata”. Entrambi abbiamo avuto il piacere e l’onore di essere segnalati per più anni consecutivi sia come Leader della Crescita in Italia dal Sole24Ore sia come Leader della Crescita in Europa dal Financial Times. Ogni volta, quindi, andavo a vedere la classifica e vedevo sempre quest’azienda, Synesthesia, sempre più in alto di noi: un po’ ero contento è un po’ mi arrabbiavo. Poi, ho scoperto che una persona che lavora con me, conosceva Francesco Ronchi, con il quale abbiamo avuto l’occasione di incontrarci a un concerto e da lì, ci siamo promessi di lavorare insieme. Finalmente, dopo un po’ di tempo, stiamo iniziando”.
Nel 2013 hai fondato Creative Cables, permettendo a tutti i tuoi clienti di realizzare la proprie soluzione di arredamento, rendendola unica e originale. Com’è nata questa idea?
“Più che un’idea, Creative Cables, è stata un’opportunità: in quel momento stavamo facendo un “e-commerce generalista”. Parliamo di un mondo diverso da quello che è oggi in cui l’idea di e-commerce non era ancora così scontata perchè all’interno di questi vi sono tanti prodotti. Tutto nasce dal cavo elettrico ricoperto in tessuto, è stato subito un successo. Non è stato un oggetto che abbiamo inventato noi, ovviamente, esisteva da sempre. Basti pensare al cavo del ferro da stiro, che è ricoperto da tessuto, oppure i cavi elettrici che c’erano nelle case di campagna intrecciati con l’isolatore di porcellana.
Quello che noi abbiamo fatto è stato prendere questo oggetto e dargli una nuova vita: quindi non solo i colori classici, ma 200 colori e materiali diversi.
Non solo poliestere, ma anche cotone, juta, lino, per fare diventare un qualcosa che è tecnico, come il cavo elettrico, un accessorio di moda che serve a essere abbinato ad altri elementi del design della casa”.
Come descriveresti Creative Cables in una frase?
“Descrivere Creative Cables in una frase è molto difficile, noi avevamo pensato al claim Your light style giocando sui termini “lifestyle” e “luce” cioè è il cliente che fa diventare la luce un suo stile personale”.
Synesthesia e Creative Cables hanno moltissime cose in comune, per esempio entrambe sono due realtà torinesi che puntano a crescere e migliorarsi attraverso l’innovazione. Che cosa significa per te oggi essere un “innovatore” nel mondo dell’interior design?
“Per noi essere innovatori significa due cose: il primo aspetto è quello di aver rivoluzionato la prospettiva di come si deve intendere il design. Noi proponiamo ai nostri clienti una serie di componenti con le quali possono giocare a comporre la propria lampada personalizzata.
La creatività, quindi, non è solo dal nostro lato ma è anche dal lato del cliente.
Un altro aspetto è che abbiamo iniziato facendo la strada al contrario: siamo partiti dal vendere un metro di cavo a un privato, per poi tornare indietro in due modi diversi: con il digitale e aprendo dei negozi. Dopo essere arrivati in 20-25 paesi del mondo con i nostri negozi fisici in cui si proponeva di creare allo stesso modo le lampade, ma consigliati da persone fisiche e non da tool informatici”.
Quali sono le sfide che Creative Cables deve affrontare per rimanere sempre innovativa?
“La sfida che Creative Cable deve affrontare per essere innovativa è la capacità di semplificare un processo complesso. Tutti i prodotti e servizi configurabili sono sempre più dati per scontati. Rassicurare l’utente, incoraggiarlo nel creare qualcosa di diverso in autonomia è differente da ciò che può comprare in modo standardizzato. Tutto questo è molto difficile, soprattutto nel mondo digitale.
Questa è la sfida che ritengo che dobbiamo affrontare con Synesthesia: rendere “divertente” questo processo”.

A proposito di innovazione. Recentemente il team della divisione commerce di Synesthesia è stato coinvolto per implementare l’e-commerce di Creative Cables con interessanti e innovative funzionalità. In quale misura l’approccio impiegato da Synesthesia Commerce è in grado di migliorare le performance del vostro business? Che cosa ti aspetti da questa collaborazione?
“Innanzitutto, è sempre utile confrontarsi con qualcuno che ha affrontato molte sfide come quella dell’e-commerce. Ormai sono una decina di anni che affrontiamo la vendita delle lampade online e rischiamo di essere un po’ bloccati su delle consuetudini o delle incertezze che riteniamo immutabili.
L’opportunità di potersi confrontare con chi aiuta a crescere business simili o completamente diversi in questo settore offre la possibilità di aprire degli scenari che probabilmente erano lì da sempre, ma se non riuscivi a vederle non potevi neanche coglierle.
In aggiunta a questo, penso che i nostri obiettivi debbano andare verso la razionalizzazione dei processi che gestiscono l’e-commerce e l’approccio delle scelte. Si tratta di una sfida che possiamo affrontare insieme implementando nuove funzionalità”.
Come vedi il mondo dell’interior design tra qualche anno? Più tecnologia e domotica, più design, maggiore sostenibilità nei materiali e nella fase produttiva?
“A mio avviso, il mondo del design nei prossimi anni sarà soggetto a tutta una serie di cambiamenti, più o meno veloci. Si tratta di un mondo che si sta adeguando a quella che è la tendenza generale di andare sempre di più verso il consumatore finale. È una cosa che è già successa in diversi mondi come, per esempio, in quello dell’abbigliamento o dell’automotive. Il mondo del design e, in particolare, quello dell’illuminazione stanno seguendo questa strada e anche i grandi brand si stanno muovendo in questa direzione.
Si tratta di un passaggio che è sempre critico, perché rischia di mettere in discussione un mondo che è sessant’anni che lavora nello stesso modo. Altre sfide sono legate sicuramente al concetto di sostenibilità, dove a mio avviso è espressa in diversi modi non solo utilizzando materiali sostenibili. Penso che, come anche il mondo dell’abbigliamento, la perdurabilità deve essere superiore, ovvero: compro un oggetto bello che mi deve durare per molto tempo. In quest’ottica anche la plastica può diventare un elemento che per quanto di partenza non green, se la sua durata è trent’anni, lo può diventare. Un’altra sfida è quella di “fine vita“.
Nel caso dell’illuminazione è un tema molto presente, cioè il fatto di come io posso gestire il malfunzionamento o la sostituzione di una parte e non di tutto l’oggetto che io compro. Se io compro una lampada e i suoi componenti non sono sostituibili, ma saldati alla lampada stessa, sarà necessario buttare via tutta la lampada. Questo sta cambiando anche grazie alla normativa europea: tutti gli oggetti devono essere smontabili e sostituibili a livello del singolo componente. Per noi le lampade si montano e si smontano. Si tratta, quindi, di una procedura che non solo è giusta, ma è anche ciò da cui partiamo.
Ultimo, ma non meno importante è come la logistica e l’e-commerce stiano cambiando le possibilità di arrivo sul mercato di competitor molto forti e competitivi a livello di prezzo. Anche in questo caso gli oggetti che vengono venduti dovranno fare i conti con la regolamentazione della qualità e alla corrispondenza alle norme”.
Grazie Luca!
Grazie a voi, grazie a Synesthesia per lo spazio di questo racconto.
Synesthesia attraverso una consulenza completa in ambito e-commerce può aiutare la tua azienda a raggiungere i propri obiettivi di business. Si prende cura delle tue idee e delle tue esigenze, offrendo soluzioni commerciali di tendenza sul mercato delle vendite online, per supportare la tua crescita e offrirti la massima efficienza. Contattaci per avere maggiori informazioni.
Quali sono i tool emergenti dell’AI generativa?
L’intelligenza artificiale (AI) sta diventando sempre più potente e accessibile. Le possibilità di utilizzo di questo strumento sono numerose, in particolare la creazione di contenuti creativi.
L’AI generativa è quel ramo dell’intelligenza artificiale che si concentra sulla creazione di nuovi contenuti come testi, immagini, video, musica e altri tipi di media. Questa tecnologia si basa su modelli di apprendimento automatico che sono addestrati su grandi quantità di dati, che permettono ai modelli di AI generativa di essere utilizzati per creare contenuti realistici e creativi, ma potrebbero essere sfruttati per creare contenuti dannosi o fuorvianti.
Oltre ai più famosi come ChatGPt, Bard, Dall-E e Midjourney, esistono diversi tool in base alle esigenze più o meno specifiche degli utenti. Scopriamo insieme alcuni dei migliori strumenti di AI generativa disponibili oggi in base al tipo di contenuto che si vuole creare, tutti e 10 disponibili gratuitamente con funzionalità ridotte e con la possibilità di effettuare un abbonamento premium per sfruttare a pieno il loro potenziale.
Tool AI per generazione di testi
L’applicazione più frequente dei sistemi di intelligenza artificiale generativa è quella di generazione di contenuti testuali, come storie, copy o e-mail. I tool più interessanti sono Auto-GPT e Perplexity.
Auto-GPT, è un’applicazione web che lavora in maniera indipendente rispetto al singolo prompt domandato dall’utente, generando altre istruzioni per poter raggiungere l’obiettivo finale senza dover inserire i dettagli della richiesta iniziale. Perplexity è uno strumento in grado di esplorare il web in tempo reale, accedendo alla rete, ai PDF e mostrando le fonti dalle quali recupera le informazioni, in quanto è addestrato con dati provenienti da Wikipedia, libri e progetti open-source.
AI per la creazione di immagini
Un’altra applicazione frequente degli strumenti di AI generativa è la generazione di immagini “artificiali”. I tool più interessanti e conosciuti sono, al momento, Hotpot.ai e Gencraft
Hotpot.ai è un’applicazione web specializzata, oltre che nella generazione, anche nell’editing e nella personalizzazione di immagini esistenti. Inoltre, Hotpot.ai è facilmente integrabile con Google Drive e Dropbox. Gencraft è un generatore di immagini artistiche ad altissima qualità, che permette agli utenti di creare vere e proprie opere d’arte con stili diversi, disponibili nel momento in cui si inserisce il prompt. L’applicazione, inoltre, consente di entrare a far parte di una community in cui tutti gli utenti possono condividere le loro creazioni.
AI per i video
Gli strumenti di generazione video sono sempre più popolari, perché consentono di creare contenuti video senza la necessità di competenze tecniche o esperienza approfondita nel video editing.
I tool più innovativi sono al momento Waymark e Pika.
Waymark è una piattaforma di produzione video che, a partire da un singolo prompt scritto, crea spot pubblicitari personalizzati in pochi minuti, mentre Pika è un’applicazione web che consente agli utenti di generare un video o un’animazione a partire, oltre che da un testo, anche da un’immagine.
AI generativa per il marketing
L’intelligenza artificiale trova applicazione anche nel mondo del marketing, grazie a strumenti che consentono di automatizzare e migliorare diverse attività come l’analisi dei dati e la personalizzazione della user experience. Gli strumenti più utili a supporto di queste attività sono Copy.ai e C3 AI CRM.
Copy.ai è un’applicazione web che utilizza l’AI per generare contenuti creativi per i social media, per le e-mail e per annunci di advertising. C3 AI CRM è, invece, una soluzione digitale che gestisce il CRM di un’azienda attraverso l’automatizzazione di processi come l’assegnazione di attività, la generazione automatica di report e l’invio di e-mail di follow-up. Grazie all’uso dell’AI, inoltre, consente di aiutare gli utenti a prendere decisioni basate sui dati per identificare potenziali lead.
AI per passare da testo a voce
Tra i 10 tool emergenti di AI generativa, una tecnologia che merita particolare attenzione è quella relativa alla conversione da testo a voce offerto da Canva.
Questa funzionalità non solo migliora l’accessibilità, rendendo i contenuti digitali fruibili a un pubblico più ampio, inclusi individui con disabilità visive, ma apre anche nuove prospettive nell’ambito dell’assistenza virtuale, dell’e-learning e del marketing digitale.
I sistemi avanzati di intelligenza artificiale sono ora in grado di generare voci estremamente naturali e personalizzabili, offrendo esperienze utente sempre più ricche e immersive. La tecnologia da testo a voce rappresenta quindi un esempio eccellente di come l’AI generativa possa essere applicata per superare le barriere tradizionali della comunicazione e innovare in settori diversificati.
AI per il coding
La produttività in azienda è un ambito in cui l’intelligenza artificiale trova applicazione in diversi modi in base alle esigenze degli utenti e ai singoli processi aziendaliPer il miglioramento di attività ripetitive e dispendiose, esistono due strumenti molto interessanti come Cody e GitHub Copilot.
Cody, estensione di Visual Studio Code, utilizza l’AI generativa a supporto degli sviluppatori nella scrittura di codice, attraverso suggerimenti di modifica e risposte sulla sintassi del codice. GitHub Copilot, invece, genera codice a partire da una descrizione testuale o da un frammento di codice.
L’intelligenza artificiale generativa è una tecnologia in rapidissima evoluzione, che offre un’ampia gamma di strumenti per la generazione di qualsiasi tipo di contenuto e che sta rivoluzionando il modo in cui le persone creano e consumano essi. La scelta di uno strumento dipende sempre dalle esigenze specifiche dell’utente e dal contesto di applicazione.
Resta sintonizzato/a con il nostro Synblog per non perderti le informazioni più aggiornate e curiose dal mondo dell’AI.
L’International CES, (Consumer Electronics Show), è la più grande fiera di elettronica di consumo del mondo. Si tiene ogni anno a Las Vegas, negli Stati Uniti, e riunisce le principali aziende tecnologiche del mondo per presentare le loro ultime innovazioni.
Il CES 2024, che si è tenuto dal 9 al 12 gennaio, è stato un evento ricco di novità, che ha segnato l’ingresso di nuove tecnologie nel mercato e ha anticipato le tendenze che caratterizzeranno il futuro. L’intelligenza artificiale è stata la grande protagonista dell’edizione, con numerose aziende che hanno presentato nuove soluzioni basate su questa tecnologia, a dimostrazione del grande successo ottenuto nell’ultimo anno da imprese come OpenAI.
Scopriamo insieme le 4 tecnologie più interessanti presentate al CES 2024, con un focus particolare sulla robotica e sull’AI.
1. Rabbit R1: un nuovo dispositivo AI per semplificare le attività digitali

La startup Rabbit Inc. ha presentato al CES 2024 il suo primo prodotto, Rabbit R1, un dispositivo tascabile basato sull’intelligenza artificiale.
R1 è progettato per semplificare l’esecuzione di attività digitali, consentendo agli utenti di completare compiti complessi con un semplice comando vocale. Il dispositivo ha un design retrò che ricorda i Tamagotchi degli anni ’90, con uno schermo touchscreen da 2,88 pollici e una fotocamera girevole a 360 gradi.
La vera forza di R1 è il suo software, il sistema operativo Rabbit OS e la tecnologia di intelligenza artificiale che lo alimenta. Invece di dover passare da un’app all’altra per completare attività, l’utente può semplicemente premere il pulsante push-to-talk e formulare la propria richiesta a voce. Rabbit OS comprende la richiesta ed esegue l’attività utilizzando direttamente le app di terze parti, senza dover passare per le loro API o creare account proxy. L’utente deve semplicemente autorizzare l’accesso tramite un portale online chiamato Rabbit Hole.
L’obiettivo di questo tipo di interfacce “a linguaggio naturale” è quello di cambiare per milioni di persone il modo di interagire con il web, le app e tutti i servizi digitali. R1 sembra a tutti gli effetti un “dispositivo rivoluzionario”. Vedremo come lo accoglierà il mercato.
2. Samsung Ballie: un robot domestico versatile e innovativo

Samsung ha presentato la nuova versione aggiornata di Ballie, un robot domestico intelligente presentato per la prima volta nel 2020 che promette di rivoluzionare la vita quotidiana. Ballie è un robot dotato di intelligenza artificiale che si muove autonomamente all’interno dell’abitazione e comunica con gli utenti tramite linguaggio naturale.
Le funzioni di Ballie sono molteplici come la proiezione di contenuti visivi,immagini, video e testo su qualsiasi superficie dell’abitazione, grazie alle due fotocamere da 1080p, e l’interazione con gli altri dispositivi domestici smart della casa. Il nuovo robot può, inoltre, prendersi cura degli animali domestici interagendo con loro e arrivando addirittura a dar loro da mangiare. Le novità del nuovo Ballie sono numerose, dalla sorveglianza al supporto nelle attività motorie, fino al nuovo design più accattivante ispirato al videogioco “Among Us”.
3. LG Smart Home AI: un assistente AI per la casa intelligente

LG Electronics ha annunciato durante la kermesse il suo nuovo assistente AI per la casa intelligente, Smart Home AI. Smart Home AI è un robot a due gambe con ruote snodabili che gli consentono di muoversi autonomamente all’interno della casa. È in grado di interagire con gli utenti tramite linguaggio naturale e di comprendere il contesto e le intenzioni.
L’assistente AI del robot offre una vasta gamma di funzionalità, tra cui il controllo dei dispositivi domestici connessi come luci, termostati e serrature, e il monitoraggio della casa in tempo reale e avvisare gli utenti in caso di attività insolite.
Lo Smart Home AI può fornire anche assistenza personale come informazioni utili sulle previsioni del tempo, sugli orari dei trasporti e promemoria personali. Può anche aiutare gli utenti a seguire una routine di fitness o a imparare una nuova lingua. LG Smart Home AI è un prodotto innovativo che ha il potenziale per rivoluzionare il modo in cui interagiamo con le nostre case, grazie alla sua versatilità e adattabilità.
4. Swarovski Optik presenta l’AX Visio, il primo binocolo al mondo con intelligenza artificiale

In occasione del suo 75° anniversario, Swarovski Optik, leader mondiale nelle ottiche sportive, ha presentato l‘AX Visio, il primo binocolo al mondo con intelligenza artificiale. L’AX Visio combina l’ottica analogica con l’AI per offrire una nuova esperienza di osservazione della natura. Con il tocco di un pulsante, è possibile identificare in tempo reale oltre 9.000 uccelli e altri animali selvatici, scattare foto e video e condividere le proprie scoperte con altri utenti.
Il binocolo è stato progettato dal designer industriale di fama mondiale Marc Newson e ha un design elegante e compatto, oltre che essere resistente agli agenti atmosferici e con un’autonomia di 10 ore. L’AX Visio sarà disponibile a partire dal 1° febbraio 2024 presso rivenditori specializzati e online.
In definitiva. Che cosa resterà di questa edizione 2024?
Il CES 2024 è solo l’inizio. Il futuro dell’AI promette ulteriori sviluppi nelle sue applicazioni. Ci aspettiamo di vedere una maggiore integrazione dell’IA nei settori dell’automazione, della salute, delle città intelligenti e molto altro ancora. L’evento ha anche sottolineato l’importanza della collaborazione tra aziende, istituti di ricerca e governi per sbloccare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale in modo etico e responsabile.
È fondamentale garantire la privacy, la sicurezza e l’equità nell’implementazione dell’IA, al fine di beneficiare appieno dei progressi tecnologici senza trascurare le preoccupazioni etiche e sociali. In conclusione, il CES 2024 ci ha fornito uno sguardo affascinante su ciò che ci aspetta nel mondo dell’intelligenza artificiale. Rabbit R1, Ballie, LG Smart Home AI e AX Visio rappresentano solamente una selezione parziale di tutte le tecnologie presentate durante l’evento. Non vediamo l’ora di scoprire quali di queste innovazioni cambierà il nostro modo di vivere e di interagire con il mondo che ci circonda nel prossimo futuro. Resta sintonizzato/a con il nostro Synblog per non perderti le informazioni più aggiornate e curiose dal mondo dell’AI.
Introduzione alla RAG: Cos’è e come funziona
La Retrieval Augmented Generation (RAG) rappresenta una svolta nell’intelligenza artificiale, fondendo l’AI avanzata con dati specifici per trasformare l’interazione digitale. Questa tecnica permette ai modelli di linguaggio, come ChatGPT, di attingere informazioni da fonti esterne, fornendo risposte più precise e dettagliate.
Il modello di generazione di testo viene utilizzato per generare un testo, mentre la componente di recupero delle informazioni viene utilizzata per recuperare informazioni da un database esterno. Le informazioni recuperate vengono quindi utilizzate per migliorare l’accuratezza e la credibilità del testo generato.
Vantaggi della RAG rispetto ad altri metodi
Rispetto al fine tuning e al semplice prompt engineering, la RAG offre un approccio più dinamico e informato. I modelli possono accedere a “cassetti di memoria” esterni, superando i limiti del loro training corpus e fornendo informazioni aggiornate e pertinenti.
La RAG è particolarmente utile per compiti che richiedono una conoscenza approfondita di un argomento specifico. Per esempio, se si desidera generare un testo informativo sulla storia della Francia, la RAG può essere utilizzata per recuperare informazioni da database che contengono elevate quantità di contenuti e dati sulla storia francese, creando così testi completi e molto approfonditi.
Questa tecnologia può essere utilizzata anche per migliorare la trasparenza e la tracciabilità dei modelli di generazione di testo. Ampliando il campo delle possibilità di generazione artificiale con l’utilizzo di informazioni specifiche (e anche di nicchia) è possibile anche spiegare come il modello ha generato il testo aumentando quindi affidabilità e correttezza.
Stiamo parlando quindi di un’evoluzione molto promettente per il mondo dell’AI generativa che ha il potenziale per migliorare l’accuratezza, la credibilità e la trasparenza di tutti i modelli di generazione di testo e in modo estremamente significativo.
Applicazioni della RAG nelle PMI
Le PMI possono sfruttare questa tecnica in vari modi:
- Assistenza clienti personalizzata – Chatbot RAG possono fornire risposte personalizzate basate su dati specifici del cliente.
- Supporto decisionale – Analisi in tempo reale di dati di vendita e feedback dei clienti per decisioni di marketing informate.
- Didattica Personalizzata – Applicazioni educative che offrono assistenza personalizzata agli studenti.
- Consigli medici personalizzati – Utilizzo di RAG in applicazioni sanitarie per fornire diagnosi basate su database medici aggiornati.
- Pianificazione di viaggi personalizzati – Agenzie di viaggio che usano RAG per suggerire itinerari basati su preferenze e condizioni attuali.
- Analisi finanziaria avanzata – Generazione di report personalizzati nel settore finanziario utilizzando dati di mercato in tempo reale.
- Operatività nel marketing – Generazione automatica di articoli di blog informativi sui suoi prodotti o servizi.
- E-commerce – Creazione di e-mail di marketing personalizzate per i propri clienti sul dominio specifico e con informazioni puntuali.
E nel futuro (prossimo)?
Sono 6 i filoni principali di sviluppo, secondo gli esperti.
1. Raggiungimento dell’AI Generale: la RAG può portare alla realizzazione dell’AI Generale (AGI), un’intelligenza che può affrontare ogni compito intellettivo umano.
2. Interazione naturale con gli Umani: attraverso la RAG, le AI potrebbero rispondere a comandi più astratti degli utenti, integrandosi più fluidamente nei processi umani.
3. Ragionamento Basato su Caso (CBR): l’apprendimento basato su casi risolti in passato potrebbe diventare più diffuso grazie alla RAG.
4. Semantica del Web: l’integrazione della RAG con la semantica del web può migliorare l’interazione dell’AI con le informazioni online.
5. Riduzione della dipendenza dai dati: con una RAG più sofisticata, l’AI potrebbe ridurre la sua dipendenza dai dati per l’apprendimento.
6. AI etica e normativa: la RAG può contribuire a creare un’intelligenza artificiale più etica e responsabile.
Conclusioni
Le potenziali evoluzioni della RAG nelle applicazioni AI sono entusiasmanti e potrebbero portare a un cambiamento significativo nella forma e nella funzione delle tecnologie AI di domani.
Il 2024 segna un punto di svolta per l’AI con la RAG, promettendo di cambiare il modo in cui le aziende interagiscono con l’intelligenza artificiale. Le PMI devono abbracciare questa rivoluzione per rimanere competitive.
Synesthesia invita le PMI a scoprire come la RAG e l’AI possono essere adattate alle loro esigenze specifiche. Contattaci per incontrare i nostri esperti e esplorare le potenzialità della RAG per la tua azienda.
Come mai Taiwan è così importante per l’AI?
Nel piccolo stato di Taiwan, è presente la più grande azienda produttrice di chip AI avanzati, la Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), che insieme a Samsung e Intel fornisce la maggior quantità di chip in tutto il mondo, in particolare ad aziende del calibro di Nvidia e Google. Taiwan, piccola isola dell’Asia orientale, vive da anni una situazione di conflitto con la Cina e questa tensione potrebbe creare non pochi problemi al futuro dell’intelligenza artificiale.
Questa situazione delicata potrebbe sfociare, secondo un buon numero di politici, in un’invasione della Cina proprio nel territorio di Taiwan, con conseguenze gravi per il settore dell’AI, che subirebbe un deciso rallentamento nella produzione e nello sviluppo.
La TSMC è fondamentale per questo mercato in quanto non si occupa esclusivamente della progettazione di chip, bensì della produzione utile a tutta la frontiera dei semiconduttori. Negli anni il colosso ha superato i competitor grazie a investimenti massicci, economie di scale e partnership lungo l’intera supply chain dei semiconduttori, riuscendo così a diventare indispensabile per il settore dell’AI e non solo.
I possibili scenari
Di fronte alla tensione sempre più crescente tra Taiwan e Cina, il governo degli Stati Uniti ha imposto un divieto di esportazione di chip AI avanzati verso la Cina, lanciando un chiaro segnale di schieramento a difesa dell’isola e del mercato dell’intelligenza artificiale.
Inoltre, sempre in territorio americano, la TSMC ha dichiarato l’intenzione di investire 40 miliardi di dollari nella costruzione di due nuove fabbriche produttrici di chip in Arizona, che puntano a essere attive già nel 2025.
Un’ipotesi di scenario, chiamata da Rob Toews la teoria dello “scudo di silicio”, prevede che la Cina rinunci alla possibilità di invadere l’isola per via della dipendenza dai chip taiwanesi. Questa teoria, però, non garantisce la sicurezza delle fabbriche della TSMC, in quanto in caso di attacco militare diventerebbero inoperative o, nella peggiore delle ipotesi, distrutte dagli stessi taiwanesi per impedire alla Cina di prenderne il controllo.
Come si stanno muovendo i competitor?
I maggiori competitor della TSMC sono Samsung e Intel, che a oggi non possono ancora vantare le stesse performance di produzione e di qualità dell’azienda taiwanese.
Samsung è in grado di produrre chip a tre nanometri, a differenza del colosso di Taiwan che, invece, produce chip AI a un nanometro, a dimostrazione di come la strada per colmare il divario tra i competitor sia ancora estremamente lunga.
Intel, un tempo prima produttrice di chip, ha affrontato diverse difficoltà nella transizione alle tecnologie a nodi avanzati, che ha portato la multinazionale americana a esternalizzare la produzione, proprio nei confronti di TSMC. Il nuovo CEO, Pat Gelsinger, ha dichiarato che mira a recuperare terreno entro il 2024, avviando un piano di produzione di chip a due nanometri, ma la sfida sembra particolarmente difficile e ambiziosa.
Sperando che la diplomazia prevalga nei confronti del conflitto per il bene della popolazione di Taiwan, non ci resta che attendere per osservare quale sarà il destino dell’intelligenza artificiale.
Robotica e ambiente: la natura come punto di partenza
La tecnologia, in particolar modo l’intelligenza artificiale, ha spesso imitato la natura perché quest’ultima ha dimostrato di essere un modello efficiente ed efficace per la risoluzione di problematiche complesse e sfide quotidiane. Durante il corso delle innovazioni è stato possibile osservare come gli algoritmi di AI possono ispirarsi sempre di più a meccanismi e principi presenti nel mondo naturale.
Lo ha dimostrato il gruppo di ricerca dell’Istituto italiano di tecnologia (lIT) di Genova, il quale ha realizzato i primi semi artificiali, chiamati Acer i-Seed, in grado di monitorare la temperatura del suolo senza avere un impatto negativo a livello ecologico.
Acer i-Seed: i semi-robot a basso impatto ambientale
Il gruppo di ricerca ha sviluppato i robot imitando i semi alati di Acer campestre, una specie particolare di acero. Grazie all’utilizzo della stampa 3D e di materiale biocompatibile e compostabile è stato possibile ricreare la struttura del seme, in cui sono presenti delle particelle fluorescenti sensibili alla temperatura. Come ha affermato Barbara Mazzolai, direttore associato per la robotica e direttore del laboratorio di robotica soft bio-ispirata dell’IIT, “imitare le strategie degli esseri viventi può essere cruciale per ottenere innovazione a basso impatto ambientale”. Gli Acer i-seed imitano il comportamento aerodinamico naturale dei semi che, grazie all’aiuto del vento e della loro particolare struttura, ruotano a bassa velocità, permettendogli di percorrere lunghe distanze prima del deposito sul terreno.
Allo stesso modo, i semi artificiali, vengono distribuiti su vaste aree grazie ai droni, così da poter monitorare la temperatura del suolo grazie alla variazione di luminescenza.
Il caso degli Acer i-seed: un esempio di come la robotica può aiutare l’agricoltura
Il caso di questi piccoli robot realizzati dai ricercatori italiani è solo l’inizio di ciò che il mondo della robotica di ultima generazione (grazie anche all’AI) potrà fare per aiutare gli essere umani e in particolare il mondo dell’agricoltura. Sembrano essere numerosi i vantaggi nell’utilizzo degli Acer i-seed, come:
- ecosostenibilità;
- peso e dimensioni ridotte;
- monitoraggio e identificazione delle temperature troppo elevate o troppo basse, in modo da poter comunicare all’agricoltore come proteggere le sue colture.
I vantaggi possono offrire numerosi benefici per i coltivatori come il miglioramento della produttività, la riduzione dei costi e dell’impatto ambientale.
I semi artificiali rappresentano un importante passo avanti nel mondo della robotica e dimostrano come questa disciplina possa essere utilizzata per aiutare l’ambiente e gli uomini a essere più sostenibili. Attualmente non compaiono problematiche legate al loro utilizzo su ampia scala.
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
1. Sicurezza
I robot nel settore della sicurezza trovano applicazione in diverse aree per migliorare le operazioni e supportare l’essere umano in modo più efficiente. Un ambito di applicazione è quello della sorveglianza di aree come infrastrutture, impianti industriali o cantieri in costruzione.
I robot, dotati di sensori e telecamere, monitorano costantemente l’ambiente in modo dettagliato per rilevare anomalie o comportamenti sospetti. I robot possono essere utilizzati anche a supporto del pattugliamento autonomo in determinate aree come parcheggi, centri commerciali o aree urbane, grazie a dispositivi che sono in grado di rilevare intrusione e mandare immediatamente segnali di avvertimento alle autorità.
Un’altra applicazione della robotica alla sicurezza dell’uomo è quella a supporto del rilevamento dei pericoli: essi sono in grado, infatti, di accedere in ambienti pericolosi alla salute dell’essere umano e rilevare radiazioni, criticità naturali o strutture instabili per prevenire, per esempio, la fuoriuscita di sostanze tossiche o la rottura di strutture sensibili.
2. Manutenzione e logistica
I robot sono utilizzati, ormai da un po’ di anni, nel settore della manutenzione per automatizzare e semplificare una serie di attività. La robotica è utile per svolgere ispezioni visive e/o sensoriali su impianti, infrastrutture di diversa dimensione e attrezzature da lavoro e sono in grado di rilevare anomalie o guasti in esse, soprattutto in punti non raggiungibili dall’uomo. I robot possono, inoltre, essere applicati nella pulizia e nella sanificazione di ambienti ostili all’essere umano.
L’applicazione più rilevante dei robot in questo settore è quello della manutenzione predittiva: grazie a essi si può svolgere un monitoraggio costante dell’integrità degli ambienti controllati, attraverso una rapida e precisa analisi dei dati che permette la segnalazione di anomalie prima che si verifichi un guasto o un pericolo.
Un ulteriore utilizzo dei robot è quello a supporto della logistica e della gestione di magazzini. Con l’applicazione di infrastrutture robotiche è possibile velocizzare attività come la movimentazione di merci delicate, la gestione di grandi inventari e l’etichettatura di numerosi prodotti.
3. Sanità
La robotica e l’intelligenza artificiale possono collaborare in diversi ambiti a supporto delle attività umane, grazie alla capacità di apprendimento automatico e di elaborazione dati avanzata di quest’ultima.
I robot sono utilizzati, per esempio, in ambito sanitario con dispositivi in grado di somministrare cure personalizzate a pazienti, di assistere tutti gli operatori sanitari e di monitorare le condizioni vitali grazie all’elaborazione di grandi quantità di dati da parte di applicazioni basate sull’AI.
Robotica e intelligenza artificiale sono impiegate anche nell’automazione industriale, nella produzione e nelle catene di montaggio: facilitano compiti come l’assemblaggio, il confezionamento, la selezione e l’ispezione di prodotti. Grazie all’AI, i robot sono in grado di svolgere un controllo qualità di prodotti industriali in maniera più precisa rispetto al controllo dell’essere umano.
Questa collaborazione, inoltre, è presente nella vita di tutti i giorni, poiché la robotica e l’intelligenza artificiale sono fondamentali nell’attività che gli uomini svolgono quotidianamente, come i chatbot, gli assistenti virtuali e i veicoli autonomi.
I robot stanno progressivamente rivoluzionando il mondo del lavoro, offrendo supporto a diversi settori e consentendo una maggiore efficienza e un’automazione di processi complessi. L’integrazione dell’AI ai robot moderni offrono, inoltre, opportunità sul mercato del lavoro per affrontare nuove sfide innovative. In contrapposizione, la possibilità che i robot sostituiscano completamente gli esseri umani in alcune mansioni è presente, ma non scontata.
Non ci resta che restare aggiornati sulle innovazioni in questo ambito, nel nostro Synblog pubblicheremo costantemente aggiornamenti e news su questo settore, resta sintonizzato/a per non perderti nessuna novità!
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.