2025: uno scenario in continua evoluzione per le Risorse umane 

Il 2025 è appena iniziato, portando nuove sfide e opportunità per il mondo delle risorse umane. In un mercato in continua evoluzione, le strategie HR devono adattarsi rapidamente per valorizzare il talento e rispondere alle esigenze emergenti delle organizzazioni. La pandemia ha accelerato molto il cambiamento nella gestione delle risorse umane, favorendo il lavoro remoto, la digitalizzazione delle HR e l’adozione di programmi di benessere integrale, trasformando quello che inizialmente era un intervento d’emergenza in un nuovo modello organizzativo che ha superato le strutture tradizionali.

Ma che cosa dobbiamo aspettarci esattamente per questo 2025?

Le dieci tendenze HR per il 2025

1. Trasformazione digitale

Secondo un rapporto di Gartner, il 55% dei leader HR ritiene che gli strumenti attualmente disponibili per la gestione delle risorse umane siano inadeguati per affrontare le sfide presenti e future. Questo dato evidenzia un’esigenza crescente di soluzioni più avanzate e mirate. Per il 2025, si prevede, infatti, un’adozione ancora più estesa della tecnologia in ambito HR, che consentirà di integrare strumenti digitali in ogni fase del ciclo di vita del talento e nei processi operativi delle organizzazioni. Di conseguenza, i datori di lavoro e i leader saranno sempre più orientati verso investimenti strategici in tecnologie innovative, capaci di rispondere efficacemente alle reali necessità dei team. 

2. Maggiore focus sull’esperienza del dipendente

L’esperienza dei dipendenti è diventata sempre più cruciale per attrarre e sostenere talenti, con un impatto diretto sul successo aziendale. Le aziende all’avanguardia promuovono percorsi di carriera personalizzati, mentoring e coaching su misura, oltre a budget di formazione gestiti dai dipendenti stessi. La flessibilità oraria e programmi dedicati al benessere, come supporto per la salute mentale, sono sempre più diffusi per garantire un equilibrio tra lavoro e vita privata. Parallelamente piattaforme digitali self-service e app mobili semplificano l’accesso a benefit, documenti e comunicazioni con le risorse umane. Questo approccio olistico aumenta la soddisfazione dei dipendenti e rafforza la cultura aziendale.

3. Lavoro remoto e ibrido: la nuova normalità per aziende e dipendenti

Il lavoro da remoto e ibrido si sono affermati come una nuova norma, soddisfacendo sia l’esigenza di flessibilità dei dipendenti sia la spinta delle aziende verso la digitalizzazione. Nati come soluzione emergenziale, hanno dimostrato di migliorare la produttività e l’equilibrio tra vita privata e lavoro, spingendo molte organizzazioni a investire in tecnologie avanzate per facilitare la collaborazione, come piattaforme HR integrate e strumenti di gestione del tempo e dei progetti. Attualmente, in Italia le aziende di successo che hanno adottato il modello ibrido rappresentano il 56%.

4. Formazione continua e upskilling

Un altro aspetto centrale sul quale far leva per raggiungere i propri obiettivi strategici è rappresentato certamente dalla formazione continua. La mancanza di investimenti in programmi formativi e l’assenza di opportunità di crescita non solo rallentano l’innovazione, ma contribuiscono all’aumento del turnover. Secondo l’Unione Europea le competenze da potenziare per rispondere alle sfide future rientrano in otto aree,  pilastri fondamentali sui quali costruire una forza lavoro preparata e in grado di affrontare le trasformazioni in corso, quali: l’alfabetizzazione, il multilinguismo, le competenze matematiche e scientifiche, la digitalizzazione, le abilità interpersonali e trasversali, lo spirito imprenditoriale, la cittadinanza attiva e una maggiore consapevolezza culturale. 

5. La Strategia della DEI (Diversitá, equità e inclusione) 

Oggi, creare ambienti di lavoro più inclusivi e diversificati è diventata una priorità strategica per molte aziende. Adottare politiche di Diversity, Equity & Inclusion (DEI) non solo risponde agli obiettivi globali di sostenibilità, ma contribuisce anche a migliorare la competitività e conseguentemente l’efficienza organizzativa. Nonostante i passi avanti compiuti, c’è ancora molto da fare per rendere tali politiche veramente efficaci (molte iniziative di questo tipo mancano di una visione strategica e integrata e spesso non riescono a creare un ambiente in cui tutti i dipendenti si sentano davvero inclusi e valorizzati).

6. L’Intelligenza artificiale nella gestione delle risorse umane

L’AI sta rivoluzionando il reclutamento e la pianificazione delle carriere, permettendo di identificare punti di forza e aree di sviluppo per creare percorsi professionali personalizzati. Tuttavia, la sua implementazione comporta sfide significative, tra cui garantire l’equità e la trasparenza degli algoritmi e formare i dipendenti. Per un’adozione efficace sarà, dunque, essenziale condurre una valutazione preliminare, scegliere attentamente gli strumenti più adatti e gestire il cambiamento con un’adeguata formazione e comunicazione.

7. Benessere emotivo e salute mentale: per il successo aziendale

Il benessere emotivo e la salute mentale dei dipendenti sono pilastri fondamentali per il successo aziendale, in quanto influiscono su produttività, creatività e coinvolgimento. Le aziende all’avanguardia vedono il benessere come un vantaggio competitivo, poiché un ambiente sano favorisce performance, innovazione e riduce il turnover. Inoltre, la leadership sta evolvendo verso modelli inclusivi, basati su empatia e ascolto, creando ambienti equi che generano valore strategico per l’organizzazione.

8. Employer Branding: sapersi adattare alle diverse generazioni per attrarre talenti

Più un’azienda investe nell’employer branding, maggiore sarà la sua capacità di attrarre e trattenere i talenti, soprattutto in un mercato del lavoro competitivo come quello italiano. Con il 47% dei professionisti italiani che preferiscono il lavoro ibrido, le aziende devono adattarsi per rimanere competitive. Inoltre, la presenza di quattro generazioni nel mercato del lavoro richiede strategie personalizzate: mentre i millennial apprezzano la flessibilità, la generazione Z privilegia l’apprendimento continuo e l’impatto sociale. Saper adattare l’offerta alle esigenze specifiche di ciascuna generazione è fondamentale per una strategia di employer branding di successo.

9. L’analisi dei dati è la chiave per il successo

L’analisi dei dati è ormai cruciale per ottimizzare la gestione delle risorse umane. Le aziende stanno adottando tecnologie avanzate per raccogliere e interpretare i dati, migliorando le decisioni strategiche per il futuro. Per esempio, attraverso modelli predittivi, è possibile anticipare il turnover dei dipendenti, analizzare la produttività, valutare l’impatto dei programmi di formazione e monitorare le prestazioni e l’impegno. Secondo le previsioni nel 2025, l’analisi dei dati diventerà un elemento sempre più decisivo per le aziende che vogliono rimanere competitive nel panorama HR.

10. L’automazione dei processi ripetitivi

L’automazione dei processi ripetitivi sta trasformando il mondo delle risorse umane, migliorando l’efficienza e riducendo gli errori. Strumenti avanzati ora gestiscono attività come la compilazione di documenti, la rilevazione delle presenze e il calcolo delle buste paga, liberando il team HR da compiti amministrativi e permettendo di concentrarsi su attività più strategiche. Questa evoluzione è ormai essenziale per ogni dipartimento HR che voglia rimanere competitivo e ottimizzare le proprie risorse.

Quali vantaggi per le aziende nell’adottare questi trend?

Le organizzazioni che ottimizzano la gestione del talento e promuovono un ambiente di lavoro centrato su benessere, flessibilità e inclusione ottengono dipendenti più soddisfatti, una maggiore produttività e capacità innovativa. Adottare strategie in linea con i trend delle risorse umane non è una moda passeggera, ma un elemento cruciale per garantire crescita sostenibile e posizionamento competitivo. Questo percorso continuo richiede ascolto, adattabilità e una visione strategica orientata al futuro, ma come vedremo comporta vantaggi che risultano indispensabili. Scopriamoli insieme!

Competitività strategica

Adottare precocemente le nuove tendenze HR permette alle aziende di acquisire un significativo vantaggio competitivo. Le organizzazioni che anticipano i cambiamenti del settore possono posizionarsi come leader innovativi, migliorando le performance e distinguendosi dalla concorrenza.

Adattabilità organizzativa

Implementare questi trend rende le aziende più agili e resilienti. Essere in grado di rispondere rapidamente ai cambiamenti, sia interni che esterni, garantisce una maggiore capacità di successo a lungo termine.

Attrazione e retention del talento

Le organizzazioni che dimostrano un impegno verso l’innovazione e il miglioramento continuo sono maggiormente attrattive per i migliori talenti. Investire nelle persone e nelle loro esigenze non solo favorisce il reclutamento, ma contribuisce anche a fidelizzare i dipendenti, riducendo il turnover e migliorando l’ambiente lavorativo.

Il futuro delle risorse umane: innovare per crescere

Come abbiamo visto, il futuro delle risorse umane offre infinite opportunità per ridefinire la gestione dei talenti, ma il vero valore sta nell’essere proattivi, non solo reattivi. L’integrazione di nuove tecnologie, il focus sul benessere dei dipendenti e l’impegno a creare ambienti di lavoro innovativi rappresentano passi fondamentali per mantenere la competitività. Ogni iniziativa in questa direzione rafforza una cultura aziendale capace di coinvolgere e valorizzare i team. Il successo richiede, però, un approccio strategico, capace di allineare queste trasformazioni agli obiettivi di business, creando un ecosistema aziendale solido e orientato al futuro.

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In un contesto in cui il futuro delle risorse umane richiede innovazione, strategia e un’attenzione sempre maggiore alle persone, Factorial rappresenta la soluzione ideale per le aziende che vogliono restare competitive e orientate al cambiamento. Con il suo sistema HR all-in-one, Factorial semplifica e automatizza i processi, eliminando la complessità delle attività manuali e consentendo alle organizzazioni di concentrarsi su ciò che conta davvero: valorizzare i talenti e costruire una cultura aziendale vincente. 

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Nostalgia Marketing: che cosa rende questa strategia è così efficace?

Il nostalgia marketing sfrutta il legame emotivo con il passato per creare connessioni profonde con il pubblico, evocando ricordi positivi attraverso riferimenti culturali e un’estetica dal sapore vintage. Questa strategia non solo rafforza la fedeltà al brand, ma può anche influenzare le scelte d’acquisto, facendo leva su emozioni autentiche e condivise.

Alla base di questa strategia di marketing vi sono diversi principi psicologici, quali:

Quali sono le campagne di successo che hanno conquistato il pubblico?

Nel 2025, il nostalgia marketing è diventato un elemento chiave nelle strategie di comunicazione di molti grandi brand. Aziende di diversi settori stanno riscoprendo le grandi potenzialità del passato per catturare l’attenzione del pubblico e rafforzare il legame emotivo con i consumatori. Dalle riedizioni di prodotti iconici ai remake cinematografici, fino alle collaborazioni ispirate alle mode del passato, diamo un’occhiata a quello che sta succedendo oggi nel mondo della comunicazione.

IKEA Svezia: quando il ritardo diventa un punto di forza

Chi non ricorda l’Harlem Shake, il Bottle Flip o il Mannequin Challenge? Trend virali che hanno segnato un’epoca e che, ancora oggi, evocano un sorriso nostalgico. IKEA ha deciso di sfruttare proprio questi fenomeni del passato per lanciare il suo nuovo programma fedeltà a punti, con una campagna dal claim ironico: “Better late than never”. Con questa strategia, il brand è riuscito a trasformare il proprio “ritardo” – sia nell’aderire alle mode che nell’introdurre un programma fedeltà già diffuso tra molte aziende – in un elemento distintivo e memorabile. Facendo leva sul senso di familiarità del pubblico, IKEA dimostra come il nostalgia marketing possa rendere anche un semplice annuncio un momento di coinvolgimento e connessione emotiva.

Microsoft – “Child of the 90s”

Microsoft ha utilizzato il nostalgia marketing per promuovere la versione 10 di Internet Explorer. Lo spot si apre con una frase memorabile: “Forse non vi ricordate di noi, ma ci siamo incontrati negli anni ‘90”, catturando l’essenza di questa strategia. Nonostante i consumatori si siano legati a nuovi brand e le loro esigenze siano cambiate, Microsoft ha evoluto il suo prodotto per tornare a soddisfare quei bisogni.Lo scopo della campagna era stimolare il ritorno degli utenti verso Internet Explorer, enfatizzato dal messaggio: “Siete cresciuti. Così come noi. Riconnettetevi con il nuovo Internet Explorer”. Tra riferimenti agli anni ’90 come yo-yo, tamagotchi e floppy disk, il video rende omaggio a quel decennio in un minuto e quaranta secondi.

Tesco – Christmas ad 2013: uno spot che scalda il cuore attraverso la magia del Natale

Lo spot natalizio di Tesco, la nota catena di supermercati, punta a un effetto nostalgia mostrando momenti di convivialità e creando un senso di familiarità che si collega ai ricordi di tutti. Il video è in grado di far  rivivere emozioni e ricordi legati alle festività e ai pranzi natalizi e riesce a creare un forte legame emotivo con il pubblico, riportando alla mente immagini di momenti caldi e affettuosi, comuni a tutti, stimolando un senso di appartenenza e di calore che solo le feste sanno evocare.

KFC e il ritorno dei Tamagotchi: nostalgia e innovazione con “Eduardo”

La campagna di KFC in Spagna ha usato il nostalgia marketing con il lancio di “Eduardo”, un piccolo tamagotchi a forma di pollo fritto. Questo prodotto richiama alla mente i giocattoli virtuali degli anni ‘90, evocando ricordi d’infanzia e di un’epoca pre-digitale. KFC ha trasformato il tamagotchi in una strategia per coinvolgere i consumatori, mescolando nostalgia e innovazione. Con l’idea di “prendersi cura” di un pollo, il brand ha giocato sull’affetto che molte persone ancora provano per quegli oggetti del passato, creando un legame emotivo con il pubblico e aumentando la visibilità del marchio in modo originale e divertente.

Nostalgia Marketing: quali vantaggi per i brand?

Come abbiamo visto, il nostalgia marketing non è solo un viaggio nei ricordi, ma una strategia potente che aiuta i brand a creare connessioni autentiche con il pubblico. Sfruttando il richiamo emotivo al passato, le aziende possono rafforzare la loro identità e distinguersi in un mercato sempre più competitivo. Tra i vantaggi per i brand troviamo:

Come utilizzare il nostalgia marketing: le quattro regole vincenti

Il nostalgia marketing può trasformare i ricordi in una leva potente per il successo del tuo brand. Ma come applicarlo in modo efficace? Ecco quattro strategie semplici e immediate per creare campagne coinvolgenti e memorabili.

  1. Richiama icone e trend del passato: utilizza riferimenti culturali come giochi, programmi TV o eventi iconici per creare un legame emotivo immediato con il pubblico. Elementi nostalgici ben scelti rafforzano la connessione con i consumatori e rendono il tuo messaggio più impattante.
  2. Punta su un’estetica vintage: utilizza estetiche e design che richiamano le tendenze vintage, come colori, tipografie o elementi visivi caratteristici di un’epoca; questo aiuta a evocare una sensazione di familiarità e comfort.
  3. Associa il tuo brand a un’emozione positiva: un prodotto o servizio legato a ricordi felici, sicurezza o appartenenza genera fiducia e fidelizzazione. Raccontare storie che risvegliano sensazioni autentiche aiuta a rafforzare la relazione con il pubblico.
  4. Coinvolgi il pubblico con esperienze interattive: invita i tuoi follower a condividere ricordi legati ai tuoi prodotti o a temi nostalgici sui social media. La partecipazione attiva aumenta il coinvolgimento e trasforma il tuo brand in un punto di riferimento emotivo.

Se anche tu vuoi sfruttare il potere del nostalgia marketing per costruire una campagna che colpisca nel segno, contattaci. Il team marketing di Synesthesia è pronto a creare strategie personalizzate che parlano direttamente al cuore dei tuoi clienti.

E-commerce e privacy

Le normative sulla privacy sono fondamentali per regolamentare il business, soprattutto online, dove l’accesso sempre e ovunque e la facilità dello scambio di informazioni da una parte garantiscono servizi e interazioni sempre più semplici e veloci, ma d’altro canto hanno giustamente bisogno di essere regolamentate a dovere.

Il nostro partner Smart Flow ha recentemente preso come esempio un caso diventato virale per ricordarci perché la privacy e il consenso informato sono un binomio inscindibile.

No consenso, no DEM

L’imprenditoria italiana contemporanea è costellata di casi di successo che, ognuno col suo stile e tono di voce, hanno saputo raggiungere una vasta community online, spopolando sui social.  Tuttavia, la costruzione di una fanbase affiatata passa anche attraverso mirate strategie promozionali, giveaways, scontistiche dedicate, spesso indirizzate agli utenti attraverso DEM (Direct Email Marketing). Il mantra che è importante ripetersi sempre è: semplice: senza un consenso diretto e autorizzato, non è possibile effettuare l’invio.

Regole uguali per tutti

Non importa, infatti, se si tratti di piccole o grandi aziende, di colossi dell’e-commerce online o di chi è ancora agli inizi della propria attività, tutti coloro che fanno business online, e-commerce o anche semplici servizi di informazioni sono tenuti, per poter inviare comunicazioni dirette, a dover ottenere per prima cosa il consenso del destinatario. Non è certo un caso se quando ci iscriviamo anche solo a una newsletter ci viene direttamente chiesto di acconsentire alla ricezione delle comunicazioni, senza il nostro consenso un’azienda che invia comunque comunicazioni dirette sta infrangendo la legge!

Più sicuri, più consapevoli, più serviti

La protezione dei dati personali degli utenti è importante, essenziale e imprescindibile, ma, attenzione, concedere il proprio consenso è quindi un beneficio anche per l’utente stesso, che così ha la possibilità di scegliere cosa e quali comunicazioni vuole veramente ricevere e come.

Marketing e tecnologia = compliance e privacy

Al giorno d’oggi, il rapporto azienda-cliente deve obbligatoriamente essere sempre trasparente, chiaro e soprattutto sicuro. Una sicurezza che deve partire dall’azienda per arrivare fino al cliente: la fiducia, nel business, passa anche da qui.


Sai sempre a quali clienti puoi inviare comunicazioni di carattere commerciale e a quali invece no? Smart Flow, per tutti i clienti di Synesthesia, offre una consulenza gratuita per analizzare i consensi e la privacy della tua azienda.

Federico, cosa significa essere un Project Manager in Synesthesia?

“Essere un Project Manager in Synesthesia significa avere un ruolo centrale nella realizzazione di progetti digitali che portano innovazione e valore ai nostri clienti. In pratica, mi occupo di pianificare, organizzare e monitorare ogni fase del progetto, assicurandomi che i risultati siano in linea con le aspettative del cliente e con gli standard qualitativi dell’azienda.

In Synesthesia, però, il mio ruolo non si limita alla gestione operativa: collaboro attivamente con team multidisciplinari – sviluppatori, designer, marketing specialist – per trovare soluzioni trasversali e creative. Lavorare in un contesto giovane e dinamico come quello di Synesthesia significa essere sempre pronti ad adattarsi, condividere pareri e consigli e soprattutto imparare dai tuoi colleghi più esperti”.

Come contribuisci al successo di un progetto? Quali sono le sfide principali che affrontati quotidianamente e come le superi?

“Il mio contributo al successo di un progetto parte dalla pianificazione: definisco gli obiettivi, le priorità e i flussi di lavoro in modo chiaro, coinvolgendo fin da subito tutte le parti interessate. Credo molto nella comunicazione trasparente e nel creare un ambiente di fiducia tra cliente e team, perché a parer mio un progetto di successo è sempre il risultato di un lavoro di squadra.

Tra le sfide principali che affronto quotidianamente, invece, ci sono la gestione delle aspettative dei clienti e il mantenimento dell’equilibrio tra tempi, budget e qualità. Ogni progetto ha le sue complessità: può capitare che ci siano cambiamenti improvvisi nelle richieste del cliente o che emergano difficoltà sulle implementazioni tecniche non previste nelle prime fasi di scouting e progettazione. Per superare queste sfide, mi affido a due approcci: la flessibilità e la proattività. La flessibilità mi consente di adattarmi rapidamente ai cambiamenti, ricalibrando priorità e risorse senza perdere di vista gli obiettivi. La proattività, invece, mi permette di anticipare le criticità, proporre soluzioni prima che diventino problemi e mantenere una visione d’insieme anche nei momenti più impegnativi e caotici.

Alla fine, il mio obiettivo è sempre lo stesso: garantire che il progetto non sia solo completato con successo, ma che rappresenti anche un’esperienza formativa e di valore per tutti coloro che partecipano alla progettazione”.

Ci parli del tuo team di lavoro dell’area Technologies? Com’è organizzata la giornata di lavoro?

“Il team Technologies di Synesthesia è una squadra composta da professionisti con competenze diverse, come sviluppatori frontend e backend, specialisti di QA e tecnologie innovative, oltre al team AI che pian piano va espandendosi.

La varietà di competenze verticali è la nostra forza, ma è l’approccio collaborativo che ci permette di affrontare progetti complessi con successo. Ognuno di noi ha il proprio ruolo specifico, ma lavoriamo in armonia per raggiungere un obiettivo comune, così che ciascuno venga valorizzato.

La giornata di lavoro è organizzata in modo strutturato, ma deve poter diventare flessibile per adattarsi alle necessità di ogni progetto. Di solito iniziamo con uno daily meeting per fare il punto della situazione: ognuno condivide progressi, eventuali difficoltà e si strutturano le prossime priorità. Questo momento è fondamentale per mantenere il team allineato e per individuare subito possibili criticità.

Nel corso della giornata, alterniamo momenti di lavoro individuale a sessioni collaborative, come brainstorming o pair programming, a seconda delle necessità. Lavoriamo con metodi Agile e Scrum per monitorare l’andamento delle attività e permettere un flusso di lavoro definito e reiterabile.

Quello che mi piace di più del nostro team è l’atmosfera: c’è una grande “vibe” positiva, la voglia di mettersi in gioco e la consapevolezza che possiamo sempre contare l’uno sull’altro. È un ambiente che stimola non solo la produttività, ma anche il continuo miglioramento”.

Ci racconti qualche curiosità o aneddoto simpatico con i tuoi colleghi del team Technologies?

“Una delle cose, a mio parere, più divertenti che accadono nel nostro team è sicuramente il daily. Ogni mattina, oltre a condividere aggiornamenti e priorità, c’è sempre un momento in cui qualcuno smorza il clima con un tocco di leggerezza, chi si presenta con uno sfondo o filtro particolare su Meet, o chi lancia una meme legato al progetto in corso (cosa generalmente più apprezzata). Non è raro che, nel mezzo alla discussione tecnica, si crei un piccolo momento di spensieratezza che ci fa partire con il piede giusto.

Questi momenti, seppur limitati, sono importanti perché ci permettono di mantenere un’atmosfera di lavoro positiva e rilassata, che rende più leggere anche le giornate più intense. La cosa più bella è che ogni membro del team, pur prendendo sul serio il proprio lavoro, riesce sempre a trovare il giusto equilibrio tra professionalità e  rilassatezza”.

Conosciamo più nel dettaglio quest’area di Synesthesia: quali servizi macro offre ai suoi clienti? Qual è il know-how che portate in ogni progetto?

“Synesthesia offre una serie di servizi strategici e tecnologici altamente integrati, con un focus su digital transformation, sviluppo di applicazioni mobile e web, oltre a soluzioni in ambito e-commerce e intelligenza artificiale.

Il nostro team si distingue per la capacità di creare soluzioni su misura, che vanno dalla progettazione e sviluppo di piattaforme digitali all’implementazione di tecnologie avanzate come AR/VR e Machine Learning.

Il nostro valore aggiunto è il forte approccio collaborativo che definiamo per ogni progetto, unendo competenze tecniche e strategiche per trasformare le esigenze dei clienti in esperienze digitali soddisfacenti e performanti. In ogni fase del processo, dal design alla realizzazione, siamo impegnati a garantire che ogni soluzione sia non solo funzionale ma anche scalabile e sostenibile”.

Quali sono i vantaggi più evidenti per il cliente?

“I vantaggi per il cliente riguardano principalmente l’efficienza e l’innovazione digitale, qualunque essa sia nel contesto del cliente. Ogni progetto è pensato per risolvere problemi specifici, ottimizzando i processi e migliorando la competitività. Grazie alla nostra esperienza, offriamo soluzioni che sono non solo all’avanguardia, ma anche integrabili con i sistemi già esistenti. In questo modo, i clienti possono ottenere risultati concreti in tempi rapidi, con un impatto positivo sul loro business. Be’ e poi, ultimo ma non meno importante, conoscere tutta la ciurma di Synesthesia, il che non è da sottovalutare :)”.


Grazie all’esperienza e al know-how dell’area Technologies, Synesthesia trasforma idee in soluzioni digitali innovative, realizzate su misura per ogni esigenza. Sei pronto a sviluppare il tuo prossimo progetto? Contattaci: insieme possiamo costruire il futuro delle tue idee!

Synesthesia Group: un nuovo ecosistema digitale per l’innovazione

In un mondo digitale in continua evoluzione, per aumentare la competitività servono visioni e sinergie. Ne sono convinti Francesco Ronchi (Presidente e Founder) e Riccardo Recalchi (CEO) alla guida di Synesthesia, la digital experience company che – attraverso un percorso di crescita organica e operazioni strategiche mirate – ha guidato la nascita di Synesthesia Group.


Oltre a Synesthesia, la nuova realtà con headquarter a Torino e sedi a Milano, Modena, Genova e Fermo comprende Fancy Factory, specializzata in UX e Design, Quaerys,  esperta in Data Analysis e Mela Services focalizzata sui marketplace. Un ecosistema eterogeneo, dinamico e integrato che ambisce a diventare punto di riferimento nell’innovazione digitale per il B2B, attraverso una gamma completa di servizi, dal design all’analisi dei dati fino alla gestione delle vendite online per arrivare allo sviluppo di applicazioni all’avanguardia e campagne di comunicazione moderne e performanti.

“La creazione di Synesthesia Group nasce dalla volontà di strutturare al meglio il nostro ecosistema di aziende, dando una direzione strategica e una visione condivisa per tutte le realtà che fanno parte del gruppo” commenta Francesco Ronchi. “Abbiamo visto un’opportunità nel consolidare le nostre competenze verticali, creando sinergie tra le diverse aree di business. Ogni azienda partner all’interno del gruppo ha un ruolo chiave e specifico. Questo approccio ci permette di affrontare progetti complessi con un’offerta integrata e coerente, mantenendo al contempo una forte specializzazione in ciascun ambito”.

Innovazione, sostenibilità e centralità del cliente sono i pilastri della nuova nata, un gruppo italiano con vocazione internazionale che sull’importanza dell’approccio data-driven, combinato con una forte attenzione al design e all’esperienza dell’utente, fonda i suoi tratti distintivi, come conferma Riccardo Recalchi:

“Puntiamo a differenziarci attraverso un modello operativo agile e una capacità unica di adattarci alle esigenze dei mercati”. 

Per il futuro il gruppo guarda alla crescita internazionale, all’investimento nelle nuove tecnologie e alla creazione di partnership strategiche mirate alla crescita del business, sia attraverso nuove partecipazioni e operazioni di M&A, sia tramite progetti industriali di sviluppo.

“Guardiamo con interesse ai mercati del Nord Europa, dove la domanda di soluzioni digitali avanzate è in forte crescita e, al tempo stesso, puntiamo a rafforzare la nostra presenza su tutto il territorio italiano. Stiamo consolidando settori emergenti come l’intelligenza artificiale applicata, la sostenibilità digitale e la consulenza avanzata sull’ecommerce”, conclude Recalchi. 

[Leggi intervista completa su Engage]

Synesthesia: un nuovo logotipo e nuovi colori del brand

Alla creazione di Synesthesia Group si accompagna un aggiornamento della brand image di Synesthesia. Un cambiamento che coinvolge il logotipo e i colori del brand: al giallo, che rimane inalterato, si affianca un blu leggermente più scuro e sofisticato del precedente, più maturo e “istituzionale”, ma anche inclusivo e simbolico di accessibilità.

Le novità riguardano anche il nuovo payoff che – come un’esortazione – riassume la visione del gruppo e il suo agire quotidiano nel fare impresa. “Progress Together”, infatti, sintetizza la volontà di posizionarsi non come semplici fornitori di servizi, bensì come veri e propri partner strategici in grado di aiutare il cliente a crescere e innovare.


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Che cos’è il “live shopping”?

Il “live shopping” rappresenta oggi una delle declinazioni più promettenti e in rapida crescita del mobile commerce, una soluzione in grado di integrare la forza dei social media con l’efficacia dell’e-commerce. Negli ultimi anni molte aziende e rivenditori si sono attivati per offrire ai propri clienti un’esperienza online completa e coinvolgente. L’obiettivo del live shopping, come suggerisce il termine stesso, è quello di ricreare sugli smartphone l’esperienza dal vivo vissuta in negozio.

Nei mercati asiatici il live shopping ha raggiunto un successo straordinario, trainato da piattaforme come WeChat, Taobao Live e Douyin, capaci di generare enormi profitti. Secondo uno studio di McKinsey, il 72% dei consumatori cinesi prevede di intensificare gli acquisti tramite questo formato. In Europa e negli Stati Uniti, tuttavia, l’interesse rimane più limitato. Nel 2023, Meta ha sospeso la funzione di live shopping su Instagram, attribuendo questa decisione alla bassa adozione negli USA, dove solo il 5% delle vendite online proviene dai social.

Come stanno cambiando le abitudini d’acquisto in Italia?

Nonostante la transizione di Meta verso un maggiore focus sui video brevi (Reels), il futuro del commercio mobile in Italia si sta sempre più orientando verso esperienze immersive e integrate di “live shopping”. 

A confermare questa tendenza, uno studio (“Live Shopping: la rivoluzione dell’e-commerce”) condotto da Bazr e Nielsen su 2.060 acquirenti online ha rivelato che il 58% degli utenti tra i 18 e i 44 anni conosce già il social shopping, con il 49% che si dichiara pronto a provarlo in futuro. Questo suggerisce che, seppur il social shopping non sia ancora massivamente adottato in Occidente, c’è un interesse crescente verso questa modalità di acquisto.

Perché il live shopping sta conquistando sempre più consumatori?

Ma quali sono le ragioni che si nascondono dietro questa crescita? I principali motivi includono l’intrattenimento (33%), il senso di appartenenza a una community (35%) e l’interazione diretta con creator o celebrità (39%). Tra i giovani (18-24 anni), la spontaneità e autenticità dei conduttori è particolarmente apprezzata (42%), rendendo il formato attrattivo per il pubblico più giovane.

Sfide da affrontare nel live shopping

Gli studi di Nielsen per Bazr evidenziano che il 48% degli utenti che scoprono prodotti interessanti sui social media non finalizza l’acquisto. Tra le cause principali ci sono la dimenticanza del nome del prodotto (17%), la difficoltà nel trovarlo (13%) e un’esperienza d’acquisto frustrante (1%). Le conversioni perse sottolineano le lacune tra social media ed e-commerce: una connessione più fluida tra scoperta e acquisto potrebbe sicuramente migliorare l’esperienza utente e ridurre le conversioni perse.

Quali sono le 5 migliori piattaforme di “live shopping”? 

Nel panorama delle piattaforme di live shopping alcune piattaforme si distinguono per la capacità di trasformare l’esperienza d’acquisto in qualcosa di coinvolgente e innovativo. Ecco le più interessanti:

1. NTWRK: l’app che unisce esclusività e live shopping

NTWRK è tra le piattaforme di live shopping più popolari negli Stati Uniti. Il suo focus? Lanci esclusivi di prodotti di moda e di fascia alta, creati da artisti, brand e influencer di fama internazionale. Qual è il segreto della sua efficacia? NTWRK attua una rigorosa selezione dei creator e venditori che ospita, garantendo solo contenuti e prodotti di altissima qualità. Gli episodi live offrono una panoramica rapida, ma completa sui prodotti. Un format ben strutturato che riesce a catturare l’attenzione di un pubblico giovane, alla ricerca di pezzi rari e disposto a pagare un premium price.

2. Channelize.io: la soluzione più affidabile per integrare il live shopping nel tuo e-commerce

Channelize.io è una piattaforma pensata per rivoluzionare il modo in cui gli e-commerce interagiscono con i propri clienti, integrando il live shopping direttamente su app e siti web. Grazie alla sua esperienza consolidata in vari settori, rappresenta una scelta affidabile e per le aziende che vogliono offrire un’esperienza d’acquisto innovativa e coinvolgente. Un grande punto di forza è l’interazione in tempo reale: la piattaforma offre strumenti di chat dal vivo che permettono di rispondere alle domande dei clienti e creare un rapporto più diretto durante le dirette. La sua compatibilità con piattaforme come Shopify, inoltre, la rende ideale per chi cerca una soluzione integrabile senza difficoltà. Non ci sono limiti di pubblico, puoi raggiungere tutti i tuoi potenziali clienti contemporaneamente. Due importanti aspetti da considerare: la personalizzazione dell’interfaccia utente risulta un po’ limitata per chi desidera un design su misura e l’aggiunta di componenti extra può incidere sui costi complessivi.

3. Giosg: la soluzione completa per un live shopping coinvolgente

Giosg è una piattaforma finlandese che combina il live shopping con strumenti avanzati di e-commerce. Offre funzionalità chiave come videochiamate personalizzate, flussi live per presentare prodotti a un ampio pubblico e video shoppable per trasformare i contenuti in strumenti di vendita efficaci. Un punto di forza di Giosg è la capacità di promuovere e personalizzare le esperienze: grazie a pop-up, gamification e targeting avanzato, permette di raggiungere il pubblico giusto con contenuti mirati. Il supporto per piattaforme come YouTube Live e Facebook Live lo rende estremamente flessibile.

4. Bazr: un’esperienza d’acquisto sempre più personalizzata grazie all’intelligenza artificiale

Bazr, fondata da Simone Giacomini, si propone di innovare il commercio digitale creando un’esperienza di acquisto integrata e coinvolgente. La piattaforma consente agli utenti di scoprire nuovi prodotti e brand, partecipare a sessioni di live shopping e acquistare direttamente in-app, senza la necessità di spostarsi su altre piattaforme. Bazr sfrutta l’intelligenza artificiale per personalizzare l’esperienza, connettendo utenti, brand e creator, e offrendo contenuti rilevanti basati su interessi e preferenze individuali.

5. Klarna: live shopping e pagamento rateizzato

Restando in tema di esperienza di acquisto sempre più personalizzata, parliamo ora di Klarna, una piattaforma di live shopping che punta a migliorare l’acquisto online offrendo comunicazioni one-to-one o one-to-many con commessi tramite videochiamate, chat o messaggi di testo. Una funzione interessante è “Storie di Klarna”, brevi video di recensioni che mostrano prodotti in modo dinamico. Tra i vantaggi ci sono la flessibilità di pagamento e l’integrazione con Shopify.

Il futuro dello shopping online è in diretta!

Come abbiamo visto, i social network non sono più semplici strumenti di intrattenimento, ma veri e propri motori che influenzano profondamente il comportamento dei consumatori. Lo stesso accade per l’e-commerce, che sta evolvendo grazie all’integrazione di nuove tecnologie e modalità di acquisto. In questo contesto, il live shopping emerge come una delle opportunità più promettenti per trasformare l’esperienza d’acquisto online, rendendola più autentica, interattiva e coinvolgente. Superando le limitazioni tradizionali, unisce il dinamismo delle dirette social alla praticità degli acquisti in tempo reale, creando un canale diretto tra brand, creatori e consumatori. Questa modalità risponde al crescente desiderio di esperienze più coinvolgenti e sicure, combinando l’immediatezza dell’esperienza fisica con la comodità del digitale. Le transazioni di e-commerce destinate al live shopping sono in aumento e, con il continuo sviluppo di questa tendenza, il futuro è sicuramente promettente. Sei pronto/a a farne parte?


Synesthesia attraverso una consulenza completa in ambito e-commerce può aiutare la tua azienda a raggiungere i propri obiettivi di business. Si prende cura delle tue  idee e delle tue esigenze, offrendo soluzioni commerciali di tendenza sul mercato delle vendite online, per supportare la tua crescita e offrirti la massima efficienza.

Contattaci per avere maggiori informazioni.

Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale ha trasformato profondamente il mondo dello sviluppo software. Strumenti come ChatGPT, GitHub Copilot e altri modelli di AI generativa (GenAI) stanno ampliando le possibilità per sviluppatori di ogni livello. Tuttavia, nonostante le promesse di maggiore produttività, emergono sfide che dimostrano quanto sia ancora fondamentale il ruolo dell’esperienza umana.

Come usare l’AI per programmare: opportunità e primi ostacoli

L’adozione degli assistenti di codifica basati sull’AI si sviluppa in due direzioni principali:

1. Automazione e rapidità
L’AI si dimostra estremamente efficace nel generare rapidamente codice boilerplate, le parti standard e ripetitive necessarie in ogni applicazione, liberando gli sviluppatori per concentrarsi su logiche di business e aspetti creativi. Inoltre, la capacità di creare unit test automatizzati migliora la qualità del codice, rilevando errori o vulnerabilità già nelle prime fasi. Questo non solo accelera lo sviluppo, ma riduce il rischio di bug critici. Per i junior developer, questi strumenti sono un prezioso alleato: permettono di validare idee, creare prototipi e apprendere nuove competenze in meno tempo, aumentando il loro contributo ai progetti. Il risultato? Workflow più rapidi, efficienti e innovativi.

2. Supporto quotidiano
Gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale, come GitHub Copilot, stanno diventando essenziali per gli sviluppatori esperti. Oltre a semplificare operazioni di routine, fungono da “pair programmer” virtuali, offrendo suggerimenti contestuali che migliorano velocità e precisione. L’AI analizza il contesto del progetto per proporre soluzioni specifiche, riducendo il tempo dedicato alla ricerca di codice o best practice. Tra le funzionalità più apprezzate c’è la generazione automatica di documentazione, spesso poco amata dagli sviluppatori, che diventa semplice ed efficace grazie all’AI. Inoltre, l’AI agevola attività complesse come la rifattorizzazione del codice, identificando inefficienze e suggerendo miglioramenti, un supporto cruciale per mantenere il codice pulito e performante, soprattutto nei progetti di grandi dimensioni.

Il costo nascosto degli “AI coding assistant”

Esploriamo ora l’altro lato della medaglia. Con l’integrazione crescente di questi strumenti nel flusso di lavoro, possono sorgere insidie e sfide che, in alcuni casi, rischiano di rallentare il processo di sviluppo. Vediamo insieme come identificarle e come proteggersi da possibili errori in questa fase così cruciale dello sviluppo.

  1. Bug nascosti e debito tecnico
    Il codice generato dall’AI spesso introduce bug difficili da individuare, poiché non violano le regole sintattiche, ma creano problemi logici in scenari complessi. Questi errori, spesso invisibili durante le revisioni iniziali, possono emergere in fasi critiche come l’integrazione o addirittura in produzione.
  2. Superficialità nella comprensione
    I junior developer tendono ad affidarsi troppo ai suggerimenti dell’AI, limitando lo sviluppo di competenze fondamentali. La comprensione profonda del codice e delle scelte architetturali risulta spesso insufficiente, creando dipendenza dagli strumenti.
  3. Rischi di sicurezza
    Durante audit di sicurezza, si è scoperto che l’AI può suggerire pratiche rischiose, come l’utilizzo di tecnologie deprecate o query non sicure. Questi problemi, se non identificati, possono avere gravi implicazioni per la sicurezza dei sistemi.

Come programmare con AI senza sacrificare la qualità

Per sfruttare al meglio gli assistenti di codifica, è essenziale adottare un approccio disciplinato e strutturato. Ecco alcune buone pratiche:

  1. Revisione obbligatoria del codice
    Controllare ogni riga generata dall’AI attentamente. È importante che gli sviluppatori siano in grado di giustificare ogni scelta e correggere eventuali errori.
  2. Priorità all’apprendimento
    Documentare il processo di sviluppo, annotando considerazioni e implicazioni di design, aiuta a comprendere meglio il codice generato e a costruire una conoscenza solida.
  3. Limitare l’uso dell’AI ai compiti più adatti
    Utilizzare l’AI per codice boilerplate, documentazione e prototipi, lasciando che la logica critica e le decisioni architetturali siano sviluppate manualmente.
  4. Condivisione delle conoscenze
    Creare Sessioni di revisione settimanali focalizzate sul codice generato dall’AI aiutano il team a identificare pattern ricorrenti e a migliorare le pratiche.

Il futuro: AI come collaboratore, non sostituto

Gli strumenti AI non renderanno obsoleti gli sviluppatori,  al contrario, ne valorizzeranno le competenze, soprattutto per quanto riguarda:

Costruire software migliore, non solo più velocemente

L’intelligenza artificiale ha il potenziale di rivoluzionare lo sviluppo software, ma il suo vero valore risiede nel potenziamento delle capacità umane, non nella loro sostituzione. Gli sviluppatori devono continuare a concentrarsi su qualità, sicurezza ed esperienza utente, ricordando che il codice rappresenta solo un tassello di un processo più ampio e complesso.

Il futuro dello sviluppo sarà una sinergia tra intelligenza artificiale e talento umano, dove la tecnologia accelera il ritmo, ma l’essere umano mantiene la direzione. Ed è proprio in questa guida consapevole che si trova il segreto per creare soluzioni non solo funzionali, ma realmente significative.

Autore: Francesco Ronchi


La nostra divisione Synesthesia AI realizza soluzioni digitali mettendo in campo competenze, servizi e tecnologie di ultima generazione come l’Intelligenza Artificiale generativa, start-up acceleration, machine learning, R&D as a service, industria 4.0/industria 5.0. Synesthesia AI si impegna a fornire soluzioni di alta qualità per problemi complessi. Il nostro team di esperti lavora incessantemente per creare algoritmi e modelli avanzati che consentono di affrontare sfide complesse in diversi settori. Se sei interessato/a a strumenti AI nel settore museale, contattaci. Il nostro team AI potrà creare insieme a te la soluzione più adatta e performante per i tuoi progetti.

Virtual Land: la startup che integra narrazione, tecnologie immersive e gamification per innovare la formazione e la comunicazione

C’è un luogo dove nascono storie nuove, inusuali, rivoluzionarie. E c’è un progetto che scardina il concetto tradizionale di storytelling, proponendo un vero e proprio viaggio all’interno di queste stesse storie. È Virtual Land, la start up che mette a sistema narrazione e dinamiche di gioco e di alternate reality, conferendole dinamiche tipiche del gioco di ruolo e delle alternate reality per rendere chi vive la storia protagonista di un’esperienza immersiva e coinvolgente, dove allenare nuove abilità.

L’obiettivo è quello di supportare le persone nel loro processo di cambiamento sia nelle competenze lavorative sia nelle abilità sociali oggi necessarie. Virtual Land, infatti, offre soluzioni narrative per la formazione aziendale e la comunicazione, ponendosi come opportunità per imparare continuamente, attraverso un approccio personalizzato nella interazione, organizzato negli obiettivi formativi e scalabile nei numeri.

La start up risponde, inoltre, alle necessità che brand, editori, community e influencer hanno di relazionarsi in maniera sempre più diretta con i loro pubblici ovvero di creare un coinvolgimento attivo per facilitare la fidelizzazione e il senso di appartenenza.

Al centro del lavoro di Virtual Land si trovano due asset: l’ingegneria narrativa progettata grazie all’integrazione di strumenti di change management e la piattaforma tecnologica Interface Zero in grado di interagire one-to-one con ogni individuo attraverso diversi tipi di media: telefonate, chat, e-mail, call, sms, web sites, social, video, il tutto in una vera e propria “realtà alternativa”.

Innovazione, esperienza e strategia: la partnership tra Virtual Land e Synesthesia

Virtual Land, guidata dai fondatori Mirco Moschini (pioniere di AI e soluzioni tecnologiche) e Marco Benatti (innovatore e startupper “seriale”), beneficerà dell’esperienza pluriennale di Synesthesia nel digitale e nella comunicazione. Synesthesia offre, infatti, consulenze strategiche per ottimizzare processi, far crescere il business e migliorare la comunicazione con un approccio data-driven.

Da alcuni anni Synesthesia è impegnata in una concreta azione di supporto alle iniziative imprenditoriali innovative sul territorio italiano. Nel 2024 ha dato vita a Synesthesia Group, con cui, grazie alle competenze delle aziende partecipate, ha aumentato notevolmente l’offerta sul mercato della comunicazione e del digitale, senza tralasciare gli aspetti di innovazione e di ricerca che da sempre la contraddistinguono.

“Uno dei pilastri del fare impresa di Synesthesia è quello di incrementare l’impegno nella creazione di esperienze a impatto positivo sulla società, proponendo soluzioni innovative, sostenibili e inclusive” afferma Francesco Ronchi, Presidente e fondatore di Synesthesia. “Questo è possibile attraverso l’open innovation e la collaborazione sinergica con start-up di valore. Per questo siamo molto felici della partnership con Virtual Land, una realtà lungimirante che promette di cambiare il modo di raccontare storie e fare formazione”.

“L’incontro tra Virtual Land e Synesthesia è strategico: i vantaggi sono immediati, i benefici di lungo periodo. La partnership è “human tech”, l’innovazione tecnologica integra perfettamente la creatività e l’immaginazione umana. Insieme diamo vita a un sistema che combina un alto livello di coinvolgimento con la scalabilità oggi indispensabile per la crescita” (Marco Benatti, Presidente e CEO Virtual Land).

“Virtual Land e Synesthesia sono partner nelle idee e nello sviluppo tecnologico. La forza sta nell’incontro tra le persone delle due società, dove si manifestano interessi comuni, esperienze complementari e genuino entusiasmo. La combinazione di innovazione e intesa fa sì che le due società si arricchiscano in visione, nuove competenze e prodotti diversi per un mercato iper-veloce” (Mirco Moschini, Founder e Presidente onorario di Virtual Land).


(nota: questo post è tratto dal comunicato stampa ufficiale e dall’articolo di Engage pubblicato il 16 gennaio 2025)

Vuoi scoprire come Virtual Land è in grado di supportare lo sviluppo di nuove competenze per persone e aziende? Esplora il suo innovativo modello di apprendimento interattivo. Le soluzioni proposte vanno oltre la formazione tradizionale, offrendo esperienze coinvolgenti che aprono nuove opportunità di crescita. 

Ogni nuovo anno ci offre l’opportunità di fare il punto sui cambiamenti che hanno rivoluzionato il panorama tecnologico e sociale. Le nuove tecnologie, in continua evoluzione, stanno trasformando il modo in cui viviamo, lavoriamo e comunichiamo a una velocità impressionante. Un ritmo così travolgente che persino i professionisti del settore faticano a tenere il passo con le ultime tendenze e innovazioni.

In questo interessante articolo del MIT Technology Review sono state listate le nuove tecnologie più promettenti emerse nel 2024, pronte ad avere un impatto reale sul mondo.

Ne abbiamo scelte alcune tra le più rappresentative dei macro trend globali e aggiunte altre e che, secondo noi, possono rivoluzionare non solo il panorama tech, ma anche il modo in cui marketer e professionisti approcciano i servizi di consulenza per le aziende nei settori dell’intelligenza artificiale, dei social media e dello sviluppo, aprendo nuove opportunità strategiche e operative.

Disruptive technology: cosa si intende per idee o strumenti tecnologici dirompenti, la nostra selezione.

Doverosa premessa: il termine disruptive technology, o tecnologia dirompente, si riferisce a idee o strumenti innovativi che trasformano profondamente un settore o un mercato, spesso rendendo obsoleti i modelli in uso. Queste tecnologie introducono un cambiamento radicale, spostando il focus su nuovi approcci, processi o prodotti che riscrivono le regole del gioco. Un esempio classico è l’avvento dello smartphone (in particolare nel 2007 del primo iPhone), che ha rivoluzionato non solo la telefonia, ma anche interi settori come l’intrattenimento e il commercio. La chiave del successo di una disruptive technology risiede nella capacità di soddisfare esigenze emergenti o offrire soluzioni più accessibili, intuitive e performanti rispetto ai paradigmi consolidati.

Ecco la nostra personale selezione delle 5 tecnologie che hanno caratterizzato il 2024 e che, con buone probabilità, lasceranno un forte segno anche nel nuovo anno appena cominciato. 

1. Bluesky vs X: la “morte” di X e il nuovo social

Elon Musk ha acquistato il sito ora noto come X nel 2022 e da allora praticamente nulla è più stato lo stesso. Ha licenziato la maggior parte dello staff (3.700 persone, tra cui dirigenti di alto livello) e ha rinunciato alla moderazione dei contenuti, spaventando sia gli inserzionisti sia gli utenti. [fonte Il Sole24Ore]

Decisioni che hanno avuto un impatto notevole, portando a un aumento della disinformazione e dei discorsi d’odio sulla piattaforma. Di conseguenza, molti utenti e inserzionisti hanno abbandonato il social network, contribuendo a una diminuzione degli utenti attivi mensili da 368 milioni nel 2022 a 335 milioni nel 2024. Ora, piattaforme di microblogging come Bluesky e Threads guadagnano terreno e hanno attirato anche gli utenti in fuga da X.

Secondo il Times, queste piattaforme offrono ambienti più moderati e controllati, attirando comunità alla ricerca di spazi più sicuri e regolamentati. Anche le aziende, in questo contesto, sono orientate a scegliere piattaforme più sicure e regolamentate per condurre attività di social media marketing, garantendo così una comunicazione più efficace e rispettosa delle esigenze del pubblico.

2. Robot Optimus di Tesla: l’AI incontra la robotica

Il Robot Optimus di Tesla rappresenta un ambizioso progetto di integrazione tra intelligenza artificiale e robotica. Presentato come una soluzione per automatizzare compiti ripetitivi e migliorare l’efficienza in diversi settori, Optimus è progettato per operare in ambienti complessi, grazie all’utilizzo della stessa AI avanzata impiegata nei veicoli autonomi Tesla. Dotato di capacità di apprendimento, riconoscimento visivo e interazione naturale, Optimus promette di rivoluzionare la logistica, la produzione e l’assistenza. Musk ha definito il progetto come una pietra miliare verso un futuro in cui l’AI e la robotica collaboreranno per risolvere problemi quotidiani, ridefinendo il concetto di automazione.

Tesla Optimus rappresenta quindi un progetto ambizioso, con specifiche tecniche che potrebbero consentire un’efficace integrazione in ambienti di lavoro e, forse, anche domestici. Tuttavia, resta da vedere se queste funzionalità saranno sviluppate al punto da permettere un utilizzo su vasta scala.

3. Apple Vision Pro: a quando il lancio anche in Italia?

Nel 2024 Apple ha lanciato il suo primo visore per realtà mista, disponibile inizialmente solo in alcuni mercati selezionati (USA, Cina, Hong Kong, Giappone, Singapore, Australia, Canada, Francia, Germania e UK) escludendo temporaneamente l’Italia.

Apple Vision Pro rappresenta il primo tentativo di Apple di combinare funzionalità di realtà aumentata e virtuale. L’ambizioso dispositivo si distingue per un sistema di controllo intuitivo, che sfrutta una combinazione di movimenti oculari, gestuali e comandi vocali per interagire con l’ambiente virtuale. Le reazioni al visore sono state però contrastanti: da un lato molti utenti hanno elogiato la qualità dell’hardware e l’avanzata tecnologia implementata; dall’altro sono emerse critiche riguardo alcuni aspetti pratici del suo utilizzo, come la funzionalità complessiva, la facilità d’uso dei controlli e il confort durante sessioni prolungate. E non meno importante, il prezzo proibitivo.

Dopo il cauto debutto l’azienda di Cupertino si prepara al momento della verità nei prossimi mesi: già a ottobre 2024 circolava voce nel mondo del tech che Apple avrebbe terminato la produzione del primo esemplare di Vision Pro, dato che le unità già confezionate sarebbero sufficienti a coprire l’eventuale fabbisogno del 2025.

Questo scenario ci insegna che l’industria tecnologica è a un punto di svolta: anche le aziende più potenti possono incontrare ostacoli e rallentamenti. Tuttavia, le prossime mosse di Tim Cook (come il lancio imminente di Apple Intelligence e gli sviluppi sul Vision Pro), meritano attenzione. Le tecnologie di Mixed Reality, infatti, offrono vantaggi significativi per le aziende, spaziando dalla prototipazione e formazione immersiva alla manutenzione a distanza, rappresentando opportunità strategiche, operative e creative di grande impatto. Wired parla di possibile lancio in Italia alla fine del 2025 già aggiornato alla versione con chip M5.

4. Large language models: cosa sono e come funzionano

I Large Language Models (LLM) sono algoritmi di deep learning capaci di riconoscere, generare, riassumere, tradurre e prevedere contenuti utilizzando grandi set di dati. La loro rilevanza attuale è stata amplificata con il rilascio di modelli come GPT, che ha dimostrato capacità avanzate, come creazione di contenuti, rispondere a domande, tradurre testi e persino analizzare tendenze linguistiche.

Per il marketing aziendale, i LLM rappresentano un’opportunità unica per migliorare l’efficienza e la personalizzazione. Possono generare idee di campagne pubblicitarie, creare spunti di contenuti per la SEO e analizzare feedback dei clienti in tempo reale, consentendo alle aziende di comprendere meglio il loro pubblico. Negli ultimi anni, i LLM hanno conosciuto una diffusione esplosiva, trasformandosi da strumenti sperimentali a componenti centrali in molteplici settori. La loro capacità di adattarsi a diversi contesti e di produrre risultati estremamente accurati li ha resi una delle tecnologie dirompenti più rilevanti del 2024.

Tuttavia, per sfruttare al massimo il potenziale di questi strumenti, è fondamentale affidarsi a consulenti esperti che ne padroneggiano la conoscenza e l’uso, così da declinarli in modo efficace sulle specifiche esigenze aziendali. Integrare i large language models nella propria strategia aziendale non solo consente di ottimizzare i processi, ma apre nuove possibilità per interazioni più coinvolgenti e mirate con i clienti.

Le attività di AI sono gestite in Synesthesia dalla unit dedicata Synesthesia AI.

5. Exascale computing: la continua crescita della potenza di calcolo dei super computer

Due delle tecnologie più rivoluzionarie emergenti sono i chiplet e l’exascale computing. Questi sviluppi non solo stanno ridefinendo l’architettura dei chip e le capacità di calcolo, ma stanno anche aprendo nuove frontiere nella ricerca scientifica, nella medicina, nell’intelligenza artificiale e oltre.

Un chiplet è un piccolo componente di un chip più grande, progettato per eseguire funzioni specifiche all’interno di un sistema complesso. A differenza dei chip monolitici tradizionali, che integrano tutte le funzionalità in un singolo pezzo di silicio, i chiplet suddividono queste funzionalità in moduli più piccoli e modulari. Questa architettura permette di assemblare processori avanzati utilizzando più chiplet, ciascuno ottimizzato per un compito specifico, migliorando così l’efficienza complessiva del sistema.

Perché li citiamo? La loro capacità di offrire modularità, efficienza produttiva, scalabilità e prestazioni ottimizzate li rende una tecnologia chiave per il futuro dell’informatica. I supercomputer exascale rappresentano la prossima generazione di computer ad alte prestazioni (HPC). Un supercomputer exascale è in grado di effettuare almeno un exaflop, ovvero un miliardo di miliardi (10^18) di operazioni in virgola mobile al secondo.

Queste nuove tecnologie rivoluzionarie consentono di affrontare problemi di una complessità senza precedenti, con applicazioni che spaziano dalla scienza alla sicurezza, fino all’assistenza sanitaria. Con l’introduzione di intelligenza artificiale e machine learning, l’exascale computing amplia le possibilità tecnologiche, ma richiede una profonda riflessione sull’approccio etico e sostenibile per affrontare sfide globali e ridefinire i limiti dell’innovazione. 


Le attività di innovazione e di tecnologia sono gestite dalla nostra divisione Synesthesia Technologies. Scopri quali sono le competenze del team e che tipo di progetti abbiamo realizzato in questi anni.

Che cos’è l’European Accessibility Act (EAA)? Che cosa dobbiamo aspettarci?

A partire da giugno 2025, l’European Accessibility Act (EAA) introdurrà un’importante svolta nel panorama digitale europeo, imponendo a tutte le aziende con una presenza online – non solo le multinazionali e le pubbliche amministrazioni, ma anche le piccole e medie imprese (PMI) – l’obbligo di garantire l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili. L’EAA, introdotto nel 2019, mira a eliminare le barriere tra gli Stati membri, promuovendo un mercato più inclusivo. Questa direttiva stabilisce obiettivi di accessibilità vincolanti da raggiungere entro il 2025, lasciando agli Stati membri la libertà di scegliere come implementarli.

Quali sono i requisiti di accessibilità dell’European Accessibility Act (EAA)?

La direttiva europea stabilisce una serie di requisiti fondamentali per garantire l’accessibilità, suddivisi in quattro principi chiave:

Percezione

I contenuti devono essere progettati e presentati in modo tale da essere percepibili da tutti gli utenti, indipendentemente dalle loro capacità sensoriali. Per esempio, il testo deve avere un contrasto sufficiente rispetto allo sfondo per essere leggibile anche da persone con disabilità visive, come il daltonismo o la ridotta acuità visiva. Inoltre, le immagini devono essere accompagnate da descrizioni testuali alternative (alt text), che permettano di trasmettere le informazioni anche a chi utilizza screen reader o non può visualizzare direttamente le immagini. Questo principio garantisce che nessuna informazione cruciale venga persa a causa di barriere percettive.

Operabilità

Le interfacce devono essere progettate per essere operabili attraverso una varietà di dispositivi e modalità di input, come tastiere, mouse, touchscreen o tecnologie assistive. Per esempio, una persona con mobilità limitata potrebbe fare affidamento esclusivamente sulla tastiera, quindi è essenziale che tutte le funzioni siano accessibili senza richiedere un mouse.

Comprensibilità

Le informazioni e le operazioni disponibili tramite l’interfaccia utente devono essere facilmente comprensibili per gli utenti, indipendentemente dalla loro esperienza o competenza. Questo implica l’impiego di un linguaggio chiaro, privo di ambiguità, e il supporto di strumenti per prevenire e correggere errori. Un design coerente e prevedibile aiuta, inoltre, gli utenti a navigare e interagire con il sistema senza far confusione.

Robustezza

I contenuti devono essere sufficientemente robusti da poter essere interpretati in modo affidabile da una vasta gamma di agenti utente, inclusi browser e tecnologie assistive. Ciò significa che il codice deve essere conforme agli standard e alle best practice del web, garantendo la compatibilità sia con le tecnologie attuali sia con quelle future.

Perché adeguarsi all’European Accessibility Act (EAA)? Quali vantaggi?

Per le aziende, questo nuovo scenario non rappresenta solo un obbligo normativo, ma anche un’opportunità concreta per ampliare la propria audience e rafforzare il brand. Norme comuni sull’accessibilità, infatti, possono ridurre i costi, aprire nuovi mercati e favorire un’inclusione sociale più ampia, migliorando l’accesso a prodotti, ai servizi, all’istruzione e al lavoro per persone con disabilità. L’EAA stimola, inoltre, la crescita di competenze professionali, creando nuove opportunità per esperti in accessibilità.

Facciamo un esempio concreto. Creare un’app accessibile offre numerosi vantaggi, sia dal punto di vista sociale sia economico. Ignorare le esigenze di diversità degli utenti significa escludere una fetta significativa di popolazione, con circa un miliardo di persone (il 15% della popolazione globale) che vive con disabilità, secondo l’OMS. In ambito economico, le app accessibili ampliano il bacino di utenti, aumentando le opportunità di mercato per le aziende. Non farlo, al contrario, può comportare una perdita di clienti, poiché un’esperienza utente negativa può portare all’abbandono dell’app. ’accessibilità, inoltre, non è solo una questione di equità, ma anche di buon senso commerciale: secondo un report di PWC, oltre l’86% degli utenti è disposto a pagare di più per un’esperienza che consideri anche le necessità di accessibilità, rendendo l’accessibilità un potente motore di crescita e fidelizzazione.

Che cosa significa sviluppare un’app e un sito web accessibili? Il metodo Synesthesia Technologies

Le app mobili, così come i siti web, rappresentano ormai una componente essenziale nella nostra vita quotidiana, permettendoci di svolgere numerose attività, come trovare luoghi, ordinare cibo o cercare informazioni. Tuttavia, è importante chiederci se tutte le app siano veramente accessibili a tutti gli utenti. Cos’è davvero un’app accessibile e quali vantaggi comporta? Synesthesia, attraverso la sua divisione Technologies, si distingue da anni per il suo approccio innovativo nello sviluppo di soluzioni digitali inclusive. L’obiettivo è garantire che siti web e applicazioni mobili siano accessibili a tutti, includendo le persone con disabilità e promuovendo un’esperienza digitale senza barriere. La metodologia di Synesthesia Technologies si distingue per un approccio strutturato e innovativo, articolato in alcuni step fondamentali:

1. Conformità alle normative vigenti

Ogni progetto è sviluppato garantendo il rispetto degli standard internazionali, come per esempio le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines). Con l’avvicinarsi dell’entrata in vigore dell’European Accessibility Act (EAA), inoltre, Synesthesia propone soluzioni proattive per anticipare le esigenze normative e offrire un vantaggio competitivo ai propri clienti.

2. Esperienza utente inclusiva

L’accessibilità non si limita al rispetto delle regole. Synesthesia progetta interfacce che siano intuitive e fruibili per tutti, indipendentemente dalle limitazioni individuali, garantendo un’esperienza completa e appagante.

3. Navigazione ottimizzata 

Progettare strutture logiche e intuitive, con supporto a tastiere, comandi vocali e input alternativi, è fondamentale per garantire un’esperienza utente fluida e accessibile. Un design che facilita la navigazione consente a tutti/e, di interagire con il sito o l’app senza difficoltà, migliorando l’usabilità e riducendo il rischio di frustrazione. L’adozione di tecnologie assistive come lettori di schermo o comandi vocali contribuisce, inoltre, a rendere il contenuto facilmente fruibile per un pubblico più ampio.

4. Personalizzazione

Consentire modifiche a caratteri e animazioni per adattarsi alle esigenze degli utenti è essenziale per rendere l’esperienza digitale inclusiva. La possibilità di regolare la dimensione del testo, il contrasto dei colori o la velocità delle animazioni aiuta gli utenti con diverse disabilità visive, cognitive o motorie a fruire del contenuto in modo più confortevole. Inoltre, permettere queste personalizzazioni favorisce una maggiore autonomia, dando agli utenti il controllo completo sulla fruizione dei contenuti, migliorando così l’accessibilità e l’usabilità complessiva del sito o dell’app.

5. Test e validazione rigoroso

Grazie a strumenti avanzati e metodologie all’avanguardia, ogni prodotto digitale viene sottoposto a un rigoroso processo di verifica per assicurare la piena accessibilità delle app e dei siti web, nel rispetto degli standard prefissati. Questi tre pilastri non solo assicurano conformità normativa, ma elevano la qualità e la fruibilità dei prodotti digitali, promuovendo un web più accessibile e inclusivo per tutti.

Accessibilità: più di una necessità normativa

Rendere il digitale accessibile non è solo un obbligo, ma un’opportunità strategica. Si stima che oltre 1 miliardo di persone nel mondo vivano con una disabilità. Garantire loro l’accesso ai contenuti digitali significa non solo rispettare i diritti umani, ma anche raggiungere un pubblico più ampio, per aumentare il tasso di conversione e costruire un rapporto di fiducia con una community diversificata. Il cambiamento in arrivo rappresenta una responsabilità aziendale, ma anche una leva competitiva per le PMI, che potranno differenziarsi adottando un approccio inclusivo alla progettazione digitale.

Cosa fare per essere pronti?

All’interno di questo scenario ricco di nuove opportunità, la nostra divisione Synesthesia Technologies si propone come il partner ideale per guidare le aziende nella transizione verso un digitale più inclusivo. Offriamo consulenza personalizzata, audit approfonditi sull’accessibilità dei siti esistenti e la progettazione di soluzioni completamente conformi ai requisiti normativi. Sei pronto a trasformare la tua presenza digitale in uno spazio innovativo, accessibile e inclusivo? Contattaci per scoprire come possiamo supportarti nel percorso verso web e app senza barriere.