Short Bio
Sono una pedagogista, affascinata dal mondo delle ICT, con l’obiettivo di intrecciare la mia passione per l’educazione con le nuove tecnologie.
Dal 2021 mi occupo del coordinamento didattico di corsi di tecnologia per l’avvicinamento al mondo STEM delle persone giovanissime, per FuturMakers e GirlsTech.
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Siamo sempre alla ricerca di talenti e di nuove figure da inserire nei nostri team.
Short Bio
Sono Marco Roberti e faccio parte del team Amministrazione di Synesthesia. Nel corso degli anni l’azienda mi ha permesso di estendere le mie competenze informatiche anche in ambito amministrativo. Oggi mi occupo di fatturazione, consuntivazione e parte gestionale dell’azienda.
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Viviamo nell’era dello smart working, ma sempre più professionisti e aziende scelgono di crescere condividendo idee e luoghi di lavoro.
Abbiamo creato Studio 127 per offrire a noi stessi e ai nostri partner un nuovo modo di lavorare, in un ambiente sostenibile, curato nel design e ovviamente all’insegna del comfort e della tecnologia.
Lo Studio 127 per noi non è solamente un luogo, ma un modello moderno e sostenibile di ufficio. Lo abbiamo disegnato pensando a noi stessi e a come vogliamo vivere gli spazi di lavoro e lo abbiamo riempito di bellezza, perché le case devono essere funzionali, ma anche belle e divertenti.
Ed è per questo che lo abbiamo definito “smart space”. Uno spazio da vivere, fuori dagli schemi, ma anche con semplicità e normalità.
L’inaugurazione si terrà il 29 settembre, dalle 18:00 alle 22:30 presso la sede di corso Dante 127
Durante l’evento potrai visitare i nuovi spazi e partecipare alla mostra “Un mostro? Pussa via!” organizzata da Bianco Tangerine e da Nebulosa del Granchio per i Graphic Days 2022.
Ma non finisce qui: durante la giornata saranno attivi i laboratori gratuiti di FuturMakers dedicati ai più piccoli, con i nostri coach pronti a seguirli in tutte le loro evoluzioni tecnologiche.
“UN MOSTRO? PUSSA VIA!”
(Graphic Days 2022)

L’appuntamento dedicato al tema dei mostri prevede un’esposizione di 6 infografiche illustrate e 40 illustrazioni realizzate da numerosi disegnatori in esclusiva. La mostra si colloca all’interno della manifestazione Graphic Days 2022, dedicata al mondo della grafica e del design, che si svolge a Torino dal 17 settembre all’8 ottobre 2022.
I laboratori di FuturMakers

Dalle 18:00 alle 21:00, bambinƏ e ragazzƏ (dai 7 ai 15 anni) potranno partecipare ai 2 laboratori gratuiti organizzati dalla scuola di tecnologia FuturMakers cimentandosi in sessioni di gaming, con la possibilità di creare videogame attraverso linguaggi di programmazione a blocchi come Scratch. Durante i laboratori sarà possibile anche assemblare e programmare un robot educativo Mbot. Avviciniamo i ragazzi al coding e alla tecnologia in modo divertente, semplice e stimolante!
L’ingresso è gratuito, ma per partecipare è indispensabile prenotarsi. Le aule sono predisposte per accogliere anche i genitori che potranno assistere ai laboratori.
Vieni a trovarci? Ti aspettiamo!
Una piccola selezione di foto del nuovo Studio 127
Stella polare per la community globale che opera attraverso il sistema operativo di casa Google, droidcon Italy è pronta ad aprire le porte della sua nona edizione e lo fa in modalità ibrida. Il 6 e 7 ottobre 2022 presso il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino e in diretta streaming, la kermesse dedicata alle novità e sfide del development per Android si riconferma come un’occasione unica di formazione, condivisione e networking. Per la prima volta, inoltre, gli studenti e gli junior developer potranno partecipare gratuitamente all’evento nella giornata a loro dedicata del 5 ottobre, incontrando le aziende sponsor e conoscere dal vivo le opportunità di carriera.
droidcon Italy 2022 sarà Carbon Neutral
L’evento, targato Synesthesia – digital experience company torinese, per l’edizione 2022 non si è limitato al consolidato programma di speech di alto livello ma si è spinto verso una dimensione più “umana”, più sostenibile. Droidcon Italy sarà infatti tra le prime tech conference a essere Carbon Neutral e a ridurre quindi l’impatto ambientale che anche le conferenze tecnologiche comportano. Grazie al partner @Up2You, verranno calcolate le emissioni di CO₂ non riducibili prodotte dall’evento e che saranno neutralizzate con progetti certificati secondo i più alti standard internazionali, Verified Carbon Standard e Gold Standard. Per ogni chilogrammo di CO₂ prodotto dall’evento, altrettanta CO₂ sarà catturata, andando così ad azzerare l’impatto dell’evento. Tramite un codice personale, tutti gli invitati potranno partecipare attivamente a questa iniziativa, scegliendo quale progetto di Up2You sostenere.
Il programma
La sostenibilità e un programma intenso, con prestigiosi speaker collegati da ogni angolo del pianeta e in presenza presso la suggestiva location del Mauto, fanno di Droidcon Italy un evento ricco di spunti di riflessione, confronto e occasioni di business. Un appuntamento imperdibile e che trova nel keynote di apertura la chiave di lettura dell’intera kermesse. Sarà Laurence Moroney, AI Lead at Google, a dare il benvenuto a più di 300 partecipanti live e ai 400 collegati da remoto attraverso uno speech interamente dedicato all’AI e al Machine Learning, alle opportunità che queste offrono agli sviluppatori e cosa Google sta facendo per rendere più semplice l’inserimento in ogni toolbox degli sviluppatori Android.
Grazie poi al contributo di oltre 30 speaker professionisti tra cui Ayushi Gupta di Zalando, Marco Gomiero di TIER, Gerard Paligot di Decathlon, Pietro Maggi di Google e molti altri, i temi trattati durante la due giorni di evento saranno diversi e toccheranno vari aspetti tra cui Kotlin e Compose ma anche testing, design, security e tutte le novità del sistema operativo di casa Google.
A guidare l’evento è Advento.live, la divisione eventi di Synesthesia, nata per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico.
Enrico Beraldo, Advento.live Director e Synesthesia Head of Events, specifica che:
“Siamo emozionati dal ritorno live di droidcon Italy dopo 40 mesi di assenza. La doppia formula con la quale abbiamo strutturato l’evento, ovvero l’esperienza dal vivo e ibrida, sta suscitando interesse nella community di sviluppatori che va oltre le più rosee aspettative. Non vediamo l’ora di accogliere tutti i partecipanti alla nuova edizione dell’evento più importante per gli esperti del settore”.
droidcon Italy 2022: i partner
La conferma del successo di droidcon Italy arriva anche dai partner di spicco presenti all’evento: Telepass digital riafferma il suo supporto alla kermesse diventando Main Sponsor della conference, mentre Subito, Empatica, Bitrise, Prima, DMA Group e Zebra affiancano Droidcon Italy come Prime Sponsors. Riconferme e nuove sponsorship rappresentano non solo la volontà di informare e informarsi sui cambiamenti e le possibilità date dal sistema operativo di Google, ma soprattutto la volontà di riconoscere il valore che droidcon Italy da nove anni porta all’interno del panorama internazionale di settore.
La nona edizione di droidcon Italy ha tutte le carte in regola per essere, ancora una volta, il format più apprezzato tra gli sviluppatori Android, grazie al know how del team impegnato nella sua realizzazione, all’attenzione costante verso le tendenze e al focus sulla community che da sempre rappresenta la base fondante del successo della kermesse.
droidcon vi aspetta il 6 e il 7 ottobre!
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
Short Bio
ITA: Lucy James ha lavorato su eventi business-to-business per oltre 20 anni. Vanta una grande esperienza nella realizzazione di eventi internazionali. Lucy è inglese, vive in Italia da otto anni, con esperienze in Australia e a Singapore.
ENG: Lucy James has worked on large scale business-to-business events for over 20 years. She focuses on delivering an excellent event experience for participants and sponsors alike. Lucy is British, has lived in Italy for eight years via stops in Australia and Singapore.
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Ti presentiamo Barter
Barter è una piattaforma B2B di scambio che consente ai negozi retail di fare rete tra loro e di rifornire il magazzino in cambio di merce che altrimenti andrebbe svenduta. Nata nel 2020 da un’idea di Daniele Ghigo (Ideatore & CEO di Barter Srl e Sportification Lab Srl), la start-up torinese è cresciuta molto in pochissimo tempo: a soli due anni dalla sua nascita Barter attualmente conta circa 35 negozi aderenti nel settore dell’abbigliamento e delle calzature sportive (in Piemonte, Liguria e Lombardia).
L’app offre vantaggi notevoli per i negozi, tra i quali:
- mantenere magazzino bilanciato (senza “doppioni” o “buchi” di taglie), permettendo così di massimizzare le vendite e mantenere la fidelizzazione del cliente;
- evitare svendite e invenduti. Attraverso la piattaforma i prodotti vengono scambiati al prezzo di listino, permettendo di arrivare a fine campagna con magazzino minimo e poco invenduto;
- ridurre i riassortimenti di merce inutile e costosa (attraverso gli scambi sulla piattaforma ci si approvvigiona del necessario, evitando così riassortimenti di merce inutile solo per raggiungere il minimo d’ordine).
Premi e riconoscimenti
Barter ha da poco terminato il secondo round di investimenti. Questa operazione consentirà ben presto all’azienda di trovare risorse utili per il proprio percorso di crescita e di aprirsi anche ad altri settori, quali cosmesi e profumeria.
Le prospettive sono molto positive: a oggi le aziende coinvolte fanno parte dell’area nord-ovest dell’Italia. Prossima tappa? Il resto dell’Italia e poi l’Europa, dove il sistema distributivo dei grandi brand è già da tempo centralizzato.
A premiare gli sforzi fatti finora, lo scorso 28 giugno 2022 a Roma, è arrivato anche un importante riconoscimento nazionale per l’innovazione promosso dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).
Il supporto supporto strategico di Synesthesia
Synesthesia crede nell’open innovation e nella collaborazione sinergica con le altra aziende.
Come sostiene il suo Presidente Francesco Ronchi:
“Supportiamo le start-up attraverso specifici programmi di sviluppo e advisory che includono la condivisione di processi, idee e servizi, finalizzati all’accelerazione della crescita attraverso un supporto concreto sui fronti tecnologici, organizzativi e commerciali. Entrare a far parte di questo innovativo progetto imprenditoriale si inserisce in una serie di attività legate al settore della “retail tech”, sul quale Synesthesia lavora e investe da tempo.
Ridurre gli sprechi in modo “intelligente” ottimizzando la gestione dei magazzini attraverso il digitale è possibile: l’idea di Barter ci piace proprio perché incarna anche un modello virtuoso, etico e sostenibile di fare azienda. Favorire il dialogo e la collaborazione (anche a distanza) tra i retailer in ambito gestionale si riflette poi in modo positivo sul modo di pianificare delle aziende e conseguentemente anche sull’esperienza d’acquisto finale offerta al cliente”.
Come racconta Daniele Ghigo (ideatore e CEO di Barter Srl):
“Avere il sostegno di Synesthesia per noi è stato molto importante per comprendere le dinamiche e i processi di sviluppo del nostro progetto. Confrontarsi in maniera cadenzata con un mentor dedicato pronto a metterci di fronte a scenari anche scomodi e di difficile analisi ci ha permesso di esser più pronti a decisioni strategiche all’interno di un mercato in continuo cambiamento come quello del mondo Retail e della sua distribuzione dall’inizio della pandemia a oggi. L’esperienza e la professionalità messa in campo da Synesthesia ci ha reso più consapevoli, più forti, più dinamici e anche più squadra”.
Come dice Felice Di Luca (Business Development and Chief Quality Officer in Synesthesia):
“Abbiamo conosciuto Barter nel 2020. Si sono rivolti a Synesthesia perché cercavano un partner per lo sviluppo della loro app mobile. Quando gli abbiamo presentato il nostro servizio di supporto per l’accelerazione delle startup, hanno aderito con entusiasmo iniziando subito il percorso. Siamo diventati un loro partner strategico con l’obiettivo di supportare la definizione della strategia e cadenzare il ritmo dell’execution. Siamo entrati in stretto contatto con il team. Insieme a loro abbiamo vissuto i successi, i dubbi, i momenti di sconforto e quelli di incontenibile gioia. È sempre meraviglioso essere vicini alla crescita di una startup”.
Synesthesia è al fianco di chi vuole migliorare il mondo con il digitale
Il nostro obiettivo futuro è molto ambizioso e il nostro impegno è concreto. Continueremo a sostenere tutte quelle idee brillanti e innovative che vogliono migliorare la vita e l’esperienza di tutti attraverso il digitale. La nostra esperienza maturata in questi anni ci ha insegnato che tutto questo è possibile. Basta solo crescere nel modo giusto. Basta crederci. Basta farlo insieme a noi.
Alcune note aziende e start-up italiane, come Onyon, Wibo, Miacar (exit nel 2021), WeTaxi, CityAround, Bitmonds, Regusto, LastMinuteSottoCasa, Ponyzero (oggi FoodPony), Midori Energy, Morerecognition, lo hanno già fatto.
Come creare una nuova impresa con Synesthesia
Synesthesia fornisce servizi di mentorship, formazione, condivisione di spazi di lavoro e assistenza per il reperimento delle necessarie risorse tecniche e logistiche.
Con la tua idea di business e la nostra esperienza nel realizzare soluzioni per le start-up basate su opportunità di mercato, non ci sono limiti a quello che possiamo raggiungere insieme. Creiamo nuove occasioni di business insieme, unendo le idee e le risorse e cercando nuovi modi di fare impresa con una predilezione per il social impact.
Siamo pionieri nel campo imprenditoriale dell’innovazione: esploriamo il mercato, ci focalizziamo sulle aree che possono garantire i risultati migliori, individuiamo i punti deboli del percorso verso l’innovazione e andiamo alla ricerca di buone idee per rafforzarli.
Synesthesia è il tuo partner ideale per realizzare il prossimo grande passo: noi ti forniamo procedure consolidate di crescita, il know-how e la tecnologia necessari per lanciare la tua idea di start-up innovativa.
Contattaci per saperne di più.
Short Bio
Mi chiamo Michele Forchione, sono uno sviluppatore web. Ho iniziato a lavorare in questo settore nel 2014, in seguito a corsi di formazione professione e studi personali, dopo essermi laureato al Politecnico di Torino in Architettura. Inizialmente mi occupavo di sviluppo Backend in PHP, ma in breve tempo ho spostato la mia attenzione verso le tecnologie Frontend, in particolare verso l’ambiente Javascript e i suoi framework. Nel 2017 è iniziata la mia avventura in Synesthesia come sviluppatore frontend. Negli anni mi sono occupato dello sviluppo di molti applicativi, pannelli di amministrazione, siti e web application, anche per clienti molto importanti. La continua voglia di migliorarmi e la formazione, mi hanno permesso di accrescere il mio background e le mie skills, portandomi a occuparmi di alcuni progetti come team leader. Oggi, in Synesthesia, mi occupo principalmente di sviluppo Fullstack, in particolare con tecnologie Nodejs, React, AWS e della formazione di figure junior che fanno parte del team web.
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Short Bio
Classe 1989, sono riservata, equilibrata e riflessiva, pronta a offrire a chi ne avesse necessità tutto quello che possiedo. Ho un approccio pratico ma, come ogni buon Sagittario, tendo a viaggiare con la mente quando il corpo me lo impedisce e sono sempre alla ricerca del “senso della vita” e del mio scopo nel mondo. Ambizioso, quasi da malattia psicosomatica. Infatti, per mantenere la calma e lenire la mia psoriasi, ho bisogno di scoprire sempre cose nuove, ma soprattutto circondarmi di persone positive con cui condividere discussioni “filosofiche” e stimolanti. Dopo 8 anni da pizzaiola durante gli studi universitari in (“No, non la so cucinare la pizza fatta in casa!”) ho iniziato a lavorare nell’ambito della comunicazione del marketing alternando comunicati stampa, social media management e piani editoriali, a trekking e cammini di oltre 300 km. Se vi domandate cosa hanno in comune il project management in un team marketing e l’escursionismo, forse è perché non vi siete mai infilati un paio di scarponi.
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Paolo, come possiamo oggi migliorare il nostro modo di comunicare attraverso l’email marketing?
Il tema della “qualità” è molto importante in quest’ambito. Negli anni ci siamo chiesti che cosa significasse questa parola per quello che facciamo. L’email marketing è un canale dove è possibile misurare le performance. È fondamentale per noi capire bene quali sono i risultati e come una newsletter performa.
Inviare “email intelligenti” per noi significa inviarle nel momento esatto, con l’oggetto corretto, con le cose che il cliente si aspetta di ricevere, con la giusta creatività, con i dati personalizzati, con le informazioni che il cliente mi ha richiesto.
Se ci pensi bene, tutto questo altro non è che la metafora del marketing: il marketing deve un po’ prevedere il contenuto che il cliente vuole ricevere. L’email marketing è un canale che ha gli strumenti adatti per dare valore a tutto questo.
Noi cerchiamo di farlo con la tecnologia dando, per esempio, ai nostri clienti strumenti per clusterizzare, per inviare al momento giusto, per essere più creativi (con degli editor in “drag and drop”). Noi consentiamo di fare tutto questo nel totale rispetto della privacy. Il nostro modello di business si basa sulla quantità di mail che vengono spedite.
Per noi dire “solo mail intelligenti” significa: spedisci il meno possibile, ma più di qualità. Questo è quasi un “ossimoro” per noi, però è fondamentale per migliorare la qualità del servizio.
L’email marketing è un attimo che diventa volantinaggio e spam, bisogna prestare attenzione a queste cose.
Paolo, finora hai toccato una serie di temi molto interessanti. La qualità rispetto alla quantità, cercare di portare un messaggio di valore e poi anche il tema della privacy (tema caldissimo in questi giorni). Un altro tema che mi piacerebbe approfondire con te oggi è quello della misurazione: “se non puoi misurarlo, non puoi migliorarlo”, si dice. Ecco, quali sono i KPI, i temi che vai a misurare secondo le best practices in una campagna di email marketing?
Anche questo è un tema in forte evoluzione. L’email marketing è uno dei canali più vecchi, ma è anche uno dei canali che cresce di più negli anni: nel 2025 si stima una crescita del 25% degli utilizzatori, delle aziende che ne faranno uso. Oggi, inoltre, l’89% dei marketer usa l’email marketing come primo canale di comunicazione e di conversione. L’innovazione di questo strumento si basa anche sui dati. I dati di partenza, lo sappiamo, sono le aperture e i click. Nel mezzo ci sono tutti i dati che una piattaforma può acquisire autonomamente attraverso i dati che l’utente inserisce. Noi, per esempio, abbiamo creato delle liste che sono basate di più sul CRM che sul dato email. Le nostre liste potrebbero anche non avere l’indirizzo email all’interno.
Questo apparentemente può sembrare strano per una piattaforma di email marketing. Questo significa che però potranno avere numeri di telefono, partite IVA, ecc. perché il dato è quello che ti consente di costruire le KPI, le metriche, che partono dalle aperture, dai click e dall’engagement.
Tornando un po’ al discorso di prima. Come definisci una “email intelligente”? Quali sono gli elementi che non possono assolutamente mancare?
È quella che parte da un ragionamento. E qui potrei portare un tema da Osservatorio. Noi abbiamo milioni di email spedite ogni mese. Abbiamo migliaia di utenti che utilizzano la piattaforma e vediamo i comportamenti, che sono quelli del “bisogna spedire”. Si tratta di un comportamento che non tiene tanto conto del “perché” lo si deve fare, del cluster, dei tag comportamentali degli utenti, del loro comportamento sul sito, dell’incrocio con altre variabili. Il vero valore sta nella clusterizzazione.
L’email intelligente è quella che arriva a poche persone, con dei contenuti personalizzati, dove anche la creatività viene pensata per quel tipo di email.
Quindi una email che riesce ad andare direttamente a segno in questo periodo in cui l’attention economy fa sì che il tasso di attenzione degli utenti sia così basso, è meglio colpirne pochi, ma in modo estremamente preciso e mirato.
Anche questo è una derivazione del marketing. L’email marketing è un canale di direct marketing che, però, si basa sulle regole del marketing e della comunicazione. Quindi una creatività che faccia stupire le persone, che sia in equity con il brand, che abbia appeal dal punto di vista del contenuto. A tutto questo aggiungi la possibilità di profilazione, di essere diretti. Questo è qualcosa che altri canali non lo possono fare.
Certo, magari cercando di dare del valore nel contenuto, portando qualche informazione che possa essere mirata e che possa generare delle interazioni successive.
Come tutti i canali di comunicazione richiede un investimento che non è sempre economico, ma che è di tempo, di contenuto, di pensiero, di valore, dato non solo dal canale.
Il valore non è spedire, ma permettere a chi riceve di rimanere ingaggiato perché è stato colpito dalla creatività, dal contenuto, dal gadget (es. un white paper di alto livello).
L’email marketing è cambiato durante e dopo la pandemia?
Sì, certo. Intanto, però, occorre ricordare che è cambiato il 25 maggio 2018, quando è entrato il GDPR. Si tratta di un cambiamento importante per le aziende, non per noi che facciamo questo di lavoro. La piattaforma di fatto non è mai cambiata, era complaint prima ed è complaint adesso. Con la pandemia c’è stato un tasso di evoluzione e di acquisizione dell’esigenza. Le persone e le aziende si sono accorte che se non puoi essere fisicamente attivo, devi essere virtualmente attivo. L’email marketing fa parte di questo fenomeno.
Questo si aggancia al discorso sul GDPR, alla tendenza di eliminare i cookies. L’email marketing è tornato fortemente al centro perché è l’unico canale che ti consente di avere un database tuo che nessuno ti può togliere. Se vai su altre piattaforme, se vai sui social, i dati non saranno mai tuoi, sono di qualcun altro che te li da in gestione.
L’email marketing è l’unico canale, invece, che ti consente di possedere questi dati e di custodirli come se fossero un tesoro. Questo concetto è stato particolarmente potenziato durante la pandemia.
Quindi, far crescere il CRM, sostanzialmente, qualificarlo, segmentarlo, aggiungere più informazioni possibili e poi puntare su una comunicazione di valore che abbia anche creatività al suo interno.
“Tu pensa che il 75% delle aziende in Italia non ha un ufficio marketing strutturato, figurati se ha un database strutturato”.
In molti non hanno un CRM, hanno un approccio digitale ancora molto limitato. Sappiamo bene che gran parte delle PMI, che costituiscono il tessuto imprenditoriale italiano, sono ancora molto indietro da questo punto di vista. Questo, però, è anche una grande opportunità perché significa che hanno molta possibilità di crescere.
Tornando sul tema della privacy, che cosa ne pensi delle ultime notizie che arrivano dal Garante per la Privacy che ha stabilito che Google Analytics non è legale?
Il tema è spinoso più per gli utilizzatori. Il tema della privacy è sempre visto come qualcosa di simile al “sì, ma poi lo faccio”. È vista un po’ come una seccatura. Noi in azienda abbiamo un DPO interno e investiamo tanto non solo sulla sicurezza dei dati, ma abbiamo anche la competenza per gestire la responsabilità e i processi.
Bene, Paolo. Un ultima domanda. Diamo uno sguardo al futuro. Quali sfide ci aspettano in questo settore? Verso che direzione stiamo andando? Paolo, puoi anticiparci qualcosa?
Recentemente ad un evento mi è capitato di fare un intervento dove ho affrontato proprio questo tema. È in previsione un incremento notevole sull’user adoption dell’email marketing, dell’utilizzo dello strumento, del fatto che l’email marketing è in crescita. Questo si vede anche da altri punti di vista, basti pensare a Substack, che è uno dei servizi di newsletter a pagamento negli Stati Uniti. Oggi ci sono persone che sono disposte a pagare per ricevere delle newsletter. Questa è davvero qualità, cioè scrivere bene, dare contenuti di valore, provare a dare valore aggiunto ad un servizio. I nostri migliori clienti oggi sono quelli che utilizzano l’email marketing nel modo giusto. In futuro, credo che si andrà in quella direzione.
Il web gratis non esisterà più. Si punterà sempre più sulla qualità e meno sulla quantità e questo ovviamente vale anche per l’email marketing.
Interessante. Io ci vedo una una convergenza: da una parte l’email marketing che aumenta la quantità di valore che porta e quindi il contenuto e dall’altro queste newsletter che nascono come contenuto addirittura a pagamento che poi possono convergere anche verso contenuti sponsorizzati.
Certo. Non è un caso che il New York Times abbia paragonato la newsletter ai nuovi social.
Grazie Paolo per essere stato con noi.
Grazie a voi che ci avete seguito fin qui. Alla prossima!
Vuoi intraprendere una strategia di email marketing, ma non sai da dove iniziare? Synesthesia elabora soluzioni di email marketing efficaci supportando i propri clienti nel raggiungimento di concreti risultati di crescita sul mercato globale. Chiedi ai nostri esperti.
Che cos’è l’email marketing?
L’email marketing è lo strumento di comunicazione diretta con i propri contatti che sfrutta la posta elettronica. Per aumentare le vendite del proprio e-commerce ci sono diverse strategie da poter attuare con questo canale.
La parte fondamentale e preliminare è la definizione degli obiettivi, che vanno a determinare quale strategia occorre intraprendere. Una volta definiti gli obiettivi, infatti, sarà più semplice stabilire la metodologia da utilizzare per raggiungerli.
Ma quali sono le diverse strategie da utilizzare per aumentare le vendite con l’email marketing?
Offri uno sconto per l’iscrizione alla newsletter
La prima via che può essere percorsa è quella di offrire uno sconto di benvenuto al momento dell’iscrizione alla newsletter. Questo espediente non solo invoglia i visitatori a iscriversi per ricevere comunicazioni, facendo così aumentare al brand il proprio database di contatti, ma fornisce anche un incentivo a effettuare un primo acquisto.
Grazie alla piattaforma di email marketing 4Dem puoi creare un form di compilazione da inserire all’interno del tuo sito web a cui poter collegare una lista. Quest’ultima, inserita all’interno di un flusso di automazione creato ad hoc, invia una email di benvenuto a tutti coloro che si iscrivono alla newsletter, inviando il codice sconto.
Questa strategia genera nuovi iscritti interessati ai prodotti dell’e-commerce, ai quali poter inviare successivamente comunicazioni via newsletter.
Profila il database
Ogni iscritto alla lista ha le sue necessità e preferenze. Proprio per questo è bene inviare comunicazioni mirate sulla base dei bisogni e gusti. Per fare questo la profilazione del database effettuata sulla base del comportamento degli utenti è fondamentale per conoscere le loro preferenze e inviare comunicazioni mirate.
Tutto questo è possibile grazie ai tag comportamentali: particolari tag da inserire nei link all’interno della comunicazione da inviare. Così facendo saremo in grado di inviare comunicazioni più intelligenti a diversi gruppi di utenti con caratteristiche differenti.
Per fare un esempio, potremmo inviare comunicazioni su prodotti per gatti solo a chi ha già mostrato interesse verso questi prodotti, evitando di inviare a loro le promozioni relative ai prodotti per conigli.
In questo modo è possibile non inviare newsletter generiche che rischiano di abbassare l’interesse dell’utente nei confronti delle comunicazioni del brand.
Email di buon compleanno
Un metodo sottovalutato ma molto efficace è quello di inviare una email di buon compleanno con all’interno un codice sconto dedicato. Questo tipo di comunicazione fa sentire l’utente apprezzato, oltre che a indurlo a effettuare un acquisto in breve tempo.

Ricorda sempre che soprattutto le email di compleanno devono avere un campo personalizzato come per esempio il nome del destinatario. Il codice sconto, inoltre, deve avere una scadenza a breve termine, tale da instaurare un senso di urgenza nel fruitore.
Recupera i carrelli abbandonati
Un problema di molti e-commerce sono i carrelli abbandonati, dovuti agli utenti che, navigando sul sito, hanno aggiunto alcuni prodotti al carrello senza procedere all’acquisto vero e proprio.
Comunicazioni a questi utenti per ricordare loro il carrello abbandonato è, inoltre, un’ottima strategia per finalizzare gli acquisti e aumentare le vendite. Inviando queste email automatiche e personalizzate, è possibile comunicare la disponibilità dei prodotti e far leva sul senso di scarsità.
Grazie al software di email marketing automation 4Dem è possibile integrare il proprio e-commerce con la piattaforma, realizzando in modo facile e veloce un flusso automatico per recuperare un carrello abbandonato. Basterà inserire il trigger sulla tipologia dell’evento scatenante e definire l’arco di tempo da aspettare prima di far partire l’automazione.
Synesthesia da anni è partner di 4Dem, la piattaforma all-in-one che ti aiuta a gestire l’intero funnel di digital marketing. Vuoi intraprendere una strategia di email marketing, ma non sai da dove iniziare? Synesthesia elabora soluzioni di email marketing efficaci supportando i propri clienti nel raggiungimento di concreti risultati di crescita sul mercato globale. Chiedi ai nostri esperti.