Obiettivi dell’AI Act
L’intelligenza artificiale ha rivoluzionato gli ultimi anni del mondo tecnologico e non solo, lo scenario di un mondo sempre più legato a questi strumenti è plausibile ma è fondamentale una regolamentazione che possa garantire la sicurezza di tutti.
Per questo motivo l’AI Act vuole assicurare che i diritti e le libertà dei cittadini siano sempre posti al centro dello sviluppo tecnologico, per garantire un corretto bilanciamento tra innovazione e protezione. Il principio alla base della norma è quello di responsabilizzazione e autovalutazione da parte delle aziende che producono sistemi di AI, che dovranno essere in grado di dimostrare che lo sviluppo delle tecnologie non lede in nessun modo i diritti fondamentali dell’uomo.
Un altro obiettivo ambizioso di questa legge è la promozione della leadership europea nel campo dell’AI: questa norma intende sostenere in particolar modo le PMI e le startup europee impegnate nella ricerca tecnologica, per poter recuperare terreno nei confronti di Stati Uniti e Cina, a oggi ancora distanti rispetto all’Unione Europea in materia alla ricerca in ambito di intelligenza artificiale.
Cosa comporta la normativa?
L’AI Act è stato approvato dopo circa 36 ore di negoziati tra il Consiglio e il Parlamento europeo ed è ancora al vaglio dei tecnici per l’approvazione di tutti i documenti. I punti critici di una discussione così ampia sono stati principalmente due: l’applicazione dell’intelligenza artificiale a sistemi di sorveglianza e la legislazione sui modelli fondativi. Per quanto riguarda la sorveglianza, il riconoscimento biometrico in tempo reale è stato negato se non per tre casi specifici, ovvero in casi di prevista ed evidente minaccia terroristica, per la ricerca di vittime e per la persecuzione di crimini molto gravi.
Questa “bocciatura”, voluta dal Parlamento, impone quindi grandi limiti alla polizia “predittiva”, che attraverso sistemi di intelligenza artificiale, è in grado di prevedere la probabilità con cui può essere commesso un reato, oltre che predire l’identità del colpevole.
Il secondo punto di discussione è riferito ai modelli fondativi, quelle forme di AI in grado di svolgere compiti complessi, allenati da enormi quantità di dati non categorizzati. I modelli più famosi sono GPT-4 di OpenAI e LaMDA di Google, su cui si basano rispettivamente ChatGPT e Bard.
L’AI Act prevede che l’inquadramento di questi modelli sia diviso in due categorie diverse in base all’impatto: alle intelligenze artificiali ad “alto impatto”, come GPT-4, vengono applicate ex ante le regole sulla sicurezza informatica, soprattutto per quanto riguarda la trasparenza dei processi di addestramento e la condivisione della documentazione tecnica, ancor prima dell’uscita sul mercato. Per le AI considerate a “basso impatto”, la legge viene applicata solo nel momento in cui le tecnologie vengono lanciate sul mercato.
AI Act: la situazione attuale
I provvedimenti attuati con l’AI Act sono diversi e prevedono procedimenti lunghi per essere attuati correttamente alle aziende. Per questo motivo la Commissione europea ha stimato una durata di 24 mesi per il dispiegamento totale delle funzioni, ma solo 6 mesi per inibire gli usi vietati, tra cui rientrano il divieto di social scoring (valutazione delle persone sulla base di comportamenti o caratteristiche personali) e di tecniche manipolative o di AI che sfruttano le emozioni e la vulnerabilità delle persone, a protezione dei cittadini vulnerabili.
Per poter affiancare le PMI e le startup più giovani, l’Unione Europea ha stipulato anche l’AI Pact, una conformità volontaria che aiuta le aziende ad adeguarsi all’AI Act prima ancora che esso diventi operativo.
Il processo di adozione della norma sarà guidato da un ufficio europeo dedicato all’intelligenza artificiale, oltre che da ambienti di test esenti da regole (detti regulatory sandbox) in cui le aziende potranno sperimentare le proprie tecnologie e renderle conformi alle disposizioni della legge. Sono, inoltre, previste pesanti sanzioni per chi non rispetta questa norma: si va dall’1,5% del fatturato globale (circa 7.5 milioni) fino al 7% (circa 35 milioni).
L’intelligenza artificiale è l’assoluta protagonista di questi ultimi anni nel mondo tech, le sfide da affrontare e le opportunità sono ancora molte. L’AI Act è un provvedimento sicuramente utile per chiarire i temi più delicati in materia di intelligenza artificiale, ma l’incertezza è ancora molta. Nei prossimi mesi vedremo come altre organizzazioni, oltre all’UE si muoveranno per aprire o chiudere il rubinetto, soprattutto in materia di privacy, di diritto d’autore e per la salvaguardia di alcuni profili professionali messi a rischio da questa nuova rivoluzione.
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
Amazon: il progetto “Q”
L’azienda di Jeff Bezos annuncia, tramite la sua piattaforma Amazon Web Services (AWS), l’introduzione di due modelli di linguaggio basati sull’intelligenza artificiale che si occuperanno di generazione di testi e di personalizzazione delle ricerche web degli utenti.
Il vice presidente della unit AWS, Swami Sivasubramanian, sottolinea l’importanza di questi modelli che saranno in grado di aiutare gli acquirenti a trovare prodotti più facilmente e ad alimentare alcuni elementi di Alexa, per rendere l’assistente personale ancora più intelligente e intuitivo, grazie al LLM (Large Language Model).
Le soluzioni che Amazon intende implementare permetteranno, grazie all’integrazione Action Controller, di favorire una comunicazione più diretta e naturale con l’assistente vocale, con l’obiettivo ambizioso di costruire una tecnologia in grado di operare quasi completamente al posto dell’utente per quanto riguarda, per esempio, le smart home e la domotica.
Durante la conferenza Aws re:Invent 2023 tenuta a Las Vegas il 28 novembre, Amazon ha, inoltre, svelato il progetto Q, il nuovo chatbot (come Chat GPT per OpenAI) dedicato interamente alle aziende che, tra le varie funzioni, sarà in grado di completare automaticamente i codici sorgente e si potrà connettere a più di 40 strumenti aziendali per una corretta condivisione di informazioni.
Il LLM di Amazon, chiamato Olympus, verrà, inoltre, addestrato con circa duemila miliardi di parametri da cui attingere, lanciando una vera e propria sfida ai rivali di OpenAI che, invece, ne utilizza “solo” mille miliardi.
Apple: il progetto “Ajax”
L’azienda di Cupertino, dopo esser stata proclamata “brand più influente al mondo” per l’undicesimo anno di fila da Interbrand, è fortemente impegnata anche sul campo dell’intelligenza artificiale.
Da quattro anni un team guidato da John Giannandrea (ex capo ricerca di Google) lavora con l’obiettivo di creare un AI che sia in grado di conversare ed eseguire comandi vocali complessi, per superare definitivamente lo storico assistente vocale Siri.
Tim Cook ha anticipato che il team di innovazione è impegnato nella realizzazione di un framework proprietario di nome “Ajax” che avrà all’interno un chatbot, anch’esso proprietario, denominato “Apple GPT” e che verrà addestrato con circa 200 miliardi di parametri utili alla costruzione della migliore AI conversazionale ma realizzata prima.Il motore neurale di questo ambizioso progetto sarà il chip A17 pro di Apple, che è stato lanciato da Apple a settembre 2023 con l’uscita del nuovo iPhone 15.
L’azienda, inoltre, intende implementare Xcode con l’intelligenza artificiale, così da poter assistere automaticamente gli sviluppatori app, da sempre punta di diamante del colosso di Cupertino.
Quali saranno i prossimi passi?
Il tema dell’intelligenza artificiale è il più discusso dell’ultimo anno, due giganti come Amazon e Apple non possono limitarsi a rincorrere le altre multinazionali arrivate (incredibilmente) prima e promettono quindi ingenti investimenti in questo settore.
Amazon ha deciso di investire 4 miliardi di dollari in una start-up chiamata Anthropic (fondata da ex dirigenti di OpenAI), Apple, invece, dichiara l’intento di investire un miliardo l’anno in progetto di AI.
La domanda: “Perché questo incredibile ritardo?” al momento non ha trovato alcuna risposta. Gli analisi e gli esperti del mondo Tech dicono che in fondo non ci si aspettava l’exploit della piccola ma dinamica OpenAI e l’interesse degli utenti attratti da un’ottima user experience, o che semplicemente i due colossi abbiano avuto meno personaggi talentuosi nei loro team di lavoro.
Per scoprire chi vincerà la nuova corsa all’oro dell’AI, non ci resta che attendere le novità che sicuramente saranno ancora un super trend topic per il 2024. Resta sintonizzato/a con il nostro Synblog per non perderti le informazioni più aggiornate e curiose dal mondo tech.
La rivoluzione dell’intelligenza artificiale nel mondo dei musei
L’intelligenza artificiale sta diventando estremamente importante per moltissimi settori: le soluzioni AI stanno rapidamente trasformando il mondo della cultura, in particolar modo il sistemi di fruizione dei contenuti dei musei, offrendo opportunità innovative per migliorare l’esperienza dei visitatori e rendere le mostre più accessibili a un pubblico maggiore.
Tra le applicazioni più comuni dell’AI nei musei possiamo trovare:
- I percorsi personalizzati. Queste soluzioni possono essere utilizzate per creare percorsi di visita personalizzati in base agli interessi dei visitatori e possono aiutarli a scoprire opere da un punto di vista del tutto differente.
- Le guide virtuali L’intelligenza artificiale può essere utilizzata per creare delle vere e proprie guide virtuali, in grado di offrire informazioni più dettagliate ai visitatori, sulle opere d’arte.
- La realtà virtuale e aumentata. Le soluzioni possono essere utilizzate, poi, per creare esperienze di realtà virtuale e aumentata per consentire agli individui di interagire con le opere d’arte in modo nuovo e coinvolgente.
Grazie all’utilizzo di sistemi AI-based, è possibile rendere le esperienze museali più inclusive, accessibili e personalizzate in grado di rivoluzionare le modalità di apprendimento e interazione con il museo.
Il caso del Museo Nazionale del Cinema di Torino
Synesthesia è stata, quindi, coinvolta dal Museo Nazionale del Cinema nella realizzazione di un progetto originale, intitolato “Il futuro del cinema, il cinema del futuro”, che offre la possibilità, ai visitatori del museo, di scrivere una vera e propria sceneggiatura cinematografica grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e poi scaricarne la locandina personalizzata.
A partecipare al progetto sono stati più di 1200 partecipanti in solo tre mesi, mostrandoci quanto oggi sia importante sviluppare soluzioni sempre più innovative, anche negli ambienti più tradizionali.
Per creare un’esperienza personalizzata è stato necessario utilizzare tecnologie basate sul machine learning, un modello in grado di comprendere “il linguaggio naturale dell’uomo” e quindi rielaborarlo secondo modalità creative. In questo modo l’intelligenza artificiale consente di creare sceneggiature molto realistiche sempre diverse, per ogni utente.
Al termine della fase dimostrativa, durata dal 22 giugno al 7 settembre 2023, sono stati raccolti i dati per comprendere il livello di gradimento che il progetto ha avuto sui visitatori del museo.
A confermare l’ interesse degli individui nei confronti dell’intelligenza artificiale sono i dati raccolti: i partecipanti sono infatti stati più di 1200, i quali sono stati entusiasti di fronteggiarsi con tecnologie innovative di questo tipo, per testarne le capacità e capirne il funzionamento, oltre che divertendosi con essi.
Questo è solo uno degli esempi di quanto si possa fare in ambito intelligenza artificiali per i musei e per la cultura, creando esperienze sempre più interattive e divertenti per i visitatori.
Synesthesia in ambito AI
La nostra nuova divisione Synesthesia AI realizza soluzioni digitali mettendo in campo competenze, servizi e tecnologie di ultima generazione come l’Intelligenza Artificiale generativa, start-up acceleration, machine learning, R&D as a service, industria 4.0/industria 5.0.
Synesthesia AI si impegna a fornire soluzioni di alta qualità per problemi complessi. Il nostro team di esperti lavora incessantemente per creare algoritmi e modelli avanzati che consentono di affrontare sfide complesse in diversi settori.
Se sei interessato/a a strumenti AI nel settore museale, contattaci. Il nostro team AI potrà creare insieme a te la soluzione più adatta e performante per i tuoi progetti.
L’evento: che cosa dobbiamo aspettarci?
L’intelligenza artificiale ha cambiato significativamente il panorama della programmazione, dello sviluppo, del marketing. I developer e gli scienziati dei dati devono capire come sfruttare i nuovi strumenti disponibili per ottimizzare e integrare il loro approccio al lavoro e la loro produttività. Per offrire un panorama di esperienze e opportunità da poter cogliere, l’ evento di AI Heroes presenta un percorso dedicato completamente all’AI.
L’evento si terrà il 1° dicembre 2023 a Torino presso il Museo dell’Automobile e vedrà la partecipazione di esperti di spicco che condivideranno esempi e best practice su implementazione, integrazione e ottimizzazione dell’AI all’interno di diversi settore di business e nelle professioni.
L’evento, organizzato da Synesthesia Events, si aggiunge al ricco carnet di appuntamenti dedicati al mondo tech (droidcon Italy, Swift Heroes, Flutter Heroes, React Native Heroes) e offrirà spunti pratici sull’utilizzo dell’AI all’interno dei contesti aziendali, non solo in ambito development e informatico.
Con l’introduzione del Prof. Guido Saracco – Rettore del Politecnico di Torino, che terrà uno speech dal titolo “Being a Technologist in the AI era”, il programma della giornata prevede una serie di talk che trattano l’argomento AI sotto diversi punti di vista per offrire una panoramica ampia e dettagliata.
Gli speaker di AI Heroes
Tra i vari speaker ricordiamo Dario Sabella, Senior Manager Standards and Research di Intel Corporation e Elio Salvatore, Senior Solutions Engineer di Couchbase che tratteranno temi come FED-XAI, l’approccio che combina Federated Learning (FL) di modelli eXplainable Artificial Intelligence (XAI).
Un ulteriore contributo e orientamento scientifico sul tema AI sarà offerto dallo speech che avrà come relatore Leonardo Chiariglione, presidente e chairman di MPAI, l’organizzazione internazionale che sviluppa standard per la codifica dei dati basata sull’intelligenza artificiale con chiari quadri di licenza sui diritti di proprietà intellettuale.
Gli sponsor di AI Heroes
L’importanza della tematica e della necessità di creazione di un networking che condivida e rafforzi idee e progetti arriva anche dagli sponsor che hanno deciso di sostenere la conferenza. Al fianco dei prime sponsor Deltatre, Jakala e Synesthesia, troviamo anche supporting sponsor come Postpickr e Couchbase e molti altri.
“Le organizzazioni che adottano l’AI per prime saranno quelle che ne trarranno i maggiori benefici, sfruttando la tecnologia all’avanguardia e il lungo tempo di attesa necessario per “addestrare” e personalizzare la tecnologia. Per questo abbiamo deciso di creare un momento di condivisione tra esperti del settore per un confronto diretto su un tema ormai quotidiano e sul quale saremo sempre più “costretti” a misurarci”, afferma Francesco Ronchi, Presidente di Synesthesia.
AI Heroes ti aspetta il 1° dicembre al MAUTO!
I biglietti sono in vendita. Scopri qui la soluzione giusta per te!
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[Riproponiamo il post del blog pubblicato da EcommerceGuru.it il 17 novembre 2023]
A cura di
Ileano, come opera “Synesthesia Commerce” e da dove nasce l’idea di creare una divisione dedicata ai progetti e-commerce?
“Synesthesia Commerce” è la nostra divisione specializzata in progetti e-commerce ed è stata creata con l’obiettivo di sfruttare le opportunità offerte dal mondo dell’e-commerce per espandere e migliorare la nostra presenza sul mercato. L’idea di creare questa divisione è nata dalla crescente importanza dell’e-commerce nel panorama commerciale moderno.
L’evoluzione della tecnologia e delle abitudini di acquisto dei consumatori ha reso evidente a tutti che l’e-commerce rappresenta una parte essenziale del futuro del commercio. Abbiamo, quindi, deciso di creare una divisione dedicata a questo settore per concentrare le nostre risorse e competenze su progetti e sfide legate a questo mondo.
Parliamo un po’ di quello che sta accadendo nel mondo delle vendite online. Come sta cambiando lo scenario? Quali sono, secondo te, le innovazioni più significative che occorre tenere d’occhio nei prossimi mesi?
Il mondo delle vendite online è in costante evoluzione e, negli ultimi anni, abbiamo assistito a cambiamenti significativi. Si tratta di cambiamenti che sono alimentati da una combinazione di avanzamenti tecnologici, spostamenti nei comportamenti dei consumatori e una crescente concorrenza nel mondo online.
Una delle tendenze più rilevanti che stiamo osservando, per esempio, è l’ampia adozione dell’intelligenza artificiale (IA) e dell’apprendimento automatico. Entrambe le tecnologie consentono una personalizzazione più avanzata, basata sui comportamenti passati dei clienti e migliorando l’efficienza dei processi interni, come la gestione degli stock e il servizio clienti.
Un altro fenomeno molto interessante a cui stiamo assistendo è rappresentato dalla crescita significativa del commercio conversazionale. Chatbot e assistenti virtuali stanno diventando parte integrante delle strategie di e-commerce, migliorando notevolmente l’interazione con i clienti e offrendo assistenza istantanea per rispondere alle domande e alle esigenze dei clienti in tempo reale.
Tra le innovazioni più significative che stanno rivoluzionando questo settore vorrei, poi, aggiungere anche il mobile commerce. Oggi sempre più persone fanno acquisti tramite dispositivi mobile. In futuro sarà, quindi, sempre più essenziale ottimizzare l’esperienza dell’utente, garantendo che i siti web siano reattivi e facili da navigare, anche su schermi di dimensioni più ridotte. Molti grandi player si sono già mossi da tempo in questo senso.
Il miglioramento dell’esperienza d’acquisto sicuramente avrà importanti ripercussioni sia per quanto riguarda l’adozione di nuovi metodi di pagamento digitali e criptovalute (questo comporta che tutte le aziende dovranno essere pronte ad accettare una varietà di opzioni di pagamento per soddisfare le preferenze dei clienti sempre più esigenti), sia per quanto riguarda il coinvolgimento e le interazioni dell’utente durante questa fase d’acquisto.lLa realtà virtuale (e la realtà aumentata stanno diventando sempre più accessibili e richieste dal mercato).
Arriviamo, quindi, alla logistica. Negli ultimi anni i tempi di consegna si sono notevolmente ridotti. Avere, quindi, una catena di approvvigionamento efficiente e una logistica affidabile è fondamentale per garantire che i prodotti raggiungano i clienti in modo puntuale.
Tutto questo, infine, è reso possibile grazie a un’analisi e gestione efficace dei dati. Avere una comprensione sempre più approfondita dei comportamenti dei clienti è fondamentale per guidare con tempestività le nostre decisioni e adattare le nostre strategie per soddisfare le esigenze sempre più imprevedibili dei consumatori.
Come si sta muovendo Synesthesia in questi ambiti?
Stiamo adottando una serie di iniziative concrete per implementare e potenziare i punti chiave menzionati in precedenza per comprendere in modo più approfondito le esigenze specifiche di ciascun cliente e rafforzare le nostre capacità di analisi per raccogliere dati più precisi per sviluppare strategie sempre più personalizzate. Per far questo continuiamo a investire nella formazione e nello sviluppo del nostro team per rimanere aggiornati sulle ultime tendenze e tecnologie nel campo dell’e-commerce per offrire soluzioni end-to-end.
La nostra rete di partner e collaboratori è in costante crescita e questo ci consente di poter accedere a competenze sempre più specializzate. Stiamo implementando strumenti di comunicazione avanzati e procedure di feedback più strutturate per garantire una comunicazione aperta e continua con i nostri clienti rispondendo in modo efficace e tempestivo alle loro esigenze.
Abbiamo implementato una metodologia di misurazione dei risultati più avanzata, che ci consente di monitorare costantemente le prestazioni dei nostri clienti e apportare aggiustamenti immediati quando necessario. Stiamo, inoltre, promuovendo una cultura interna focalizzata sul raggiungimento dei risultati come obiettivo primario.
Insieme al tuo team aiutate le aziende, anche le più ambiziose, a raggiungere i loro obiettivi di business nel settore delle vendite online, con servizi di consulenza personalizzati in tutte le fasi del processo, quali sono le caratteristiche e le peculiarità che contraddistinguono il modo di lavorare del tuo team?
Il nostro team si distingue per una serie di caratteristiche e peculiarità e alcuni dei tratti distintivi del nostro modo di lavorare includono:
- Approccio personalizzato
Siamo consapevoli che ogni azienda è unica con esigenze specifiche. Il nostro team adotta un approccio personalizzato per ogni cliente, analizzando attentamente le loro sfide, obiettivi e risorse disponibili. Questo ci consente di sviluppare strategie e soluzioni su misura.
- Competenza tecnica
Il nostro team è composto da esperti nel campo dell’e-commerce, con una vasta conoscenza delle migliori pratiche, delle ultime tendenze tecnologiche e delle sfide specifiche del settore. Questa competenza ci consente di fornire consulenza informata e soluzioni basate su dati concreti.
- Collaborazione e comunicazione
Poniamo un’enfasi particolare sulla collaborazione aperta e la comunicazione efficace con i nostri clienti. Siamo sempre disponibili per ascoltare le loro idee, rispondere alle domande e adattare le strategie in base ai loro feedback.
- Focus sui risultati
Il nostro obiettivo principale è aiutare le aziende a ottenere risultati tangibili. Lavoriamo instancabilmente per massimizzare le vendite, ottimizzare le conversioni e migliorare l’efficienza operativa per garantire il successo dei nostri clienti nel lungo termine.
- Agilità e adattabilità
L’ambiente dell’e-commerce è in continua evoluzione, e il nostro team è agile e adattabile. Siamo pronti a modificare le strategie e le tattiche in base ai cambiamenti del mercato e delle esigenze dei clienti.
- Approccio olistico
Consideriamo tutte le fasi del processo di e-commerce, dall’acquisizione dei clienti alla gestione dell’inventario, dalla piattaforma alla logistica e alla consegna. Questo approccio olistico ci consente di identificare opportunità di miglioramento in ogni area del processo.
- Misurazione e Ottimizzazione Continua
Utilizziamo metriche e analisi avanzate per valutare costantemente le prestazioni e identificare aree di miglioramento. Questo ciclo continuo di misurazione e ottimizzazione ci permette di garantire che le strategie siano sempre allineate agli obiettivi aziendali.
Quali sono le 3 cose che una azienda deve sapere per agire in modo corretto nelle vendite on line?
Agire in modo corretto nelle vendite online richiede una comprensione approfondita di diversi aspetti. Prima di iniziare a vendere online, è fondamentale comprendere chi è il tuo pubblico di riferimento: devi conoscere i tuoi clienti ideali, le loro preferenze, i loro bisogni e le loro abitudini di acquisto. La creazione di profili dettagliati dei clienti (buyer personas) ti aiuterà sicuramente a indirizzare la tua strategia di marketing e offrire prodotti e servizi che rispondano alle loro esigenze.
In secondo luogo, direi, scegliere una piattaforma di e-commerce più adatta al proprio business è fondamentale: vengono valutate attentamente le diverse opzioni disponibili e considerati aspetti come la scalabilità, la personalizzazione, la sicurezza dei pagamenti e l’integrazione con altri strumenti aziendali. Per ottenere il massimo valore dalla tua strategia, infine, è essenziale raccogliere e analizzare dati pertinenti a livello strategico. Questo significa andare oltre le metriche di base e comprendere come i dati influenzano le decisioni a livello aziendale. L’analisi dei dati può aiutare a identificare le tendenze a lungo termine, comprendere il comportamento dei clienti e adattare la strategia in modo mirato.
È importante sottolineare che la strategia online non è un processo statico ed è, quindi, necessario adottare un approccio di miglioramento continuo basato sui dati raccolti. Monitorare costantemente le metriche chiave, identificare aree di debolezza e apportare aggiustamenti è cruciale per rimanere competitivi e adattarsi ai cambiamenti nel panorama dell’e-commerce. La tua strategia dovrebbe essere coesa e integrata con altri aspetti del business. Questo significa allineare gli obiettivi di marketing online con gli obiettivi aziendali globali e garantire che l’analisi dei dati contribuisca a una visione complessiva della performance dell’azienda.
Synesthesia attraverso una consulenza completa in ambito e-commerce può aiutare la tua azienda a raggiungere i propri obiettivi di business. Si prende cura delle tue idee e delle tue esigenze, offrendo soluzioni commerciali di tendenza sul mercato delle vendite online, per supportare la tua crescita e offrirti la massima efficienza. Contattaci per avere maggiori informazioni.
Neuralink vuole inserire microchip nel cervello umano
Sembrerebbe che già migliaia di persone si siano messe in lista d’attesa per diventare le cavie umane della nuova azienda di neurotecnologie, Neuralink. L’impresa ha iniziato la ricerca degli 11 pazienti previsti dalla sperimentazione a settembre 2023 tramite un post social dove si mettevano a disposizione i primi requisiti necessari per entrare a far parte del progetto. La sperimentazione intende impiantare un chip dietro l’orecchio, attraverso un’operazione chirurgica con la quale verrà rimosso e sostituito un pezzo di cranio. L’obiettivo finale dell’azienda sembrerebbe essere quello di operare gli 11 individui entro il 2024 e circa 22mila altri pazienti entro il 2030.
Neuralink ha ricevuto il via libera alla sperimentazione a marzo 2023 da parte dell’FDA (Food and Drug Administration USA), ente regolatorio che salvaguarda la salute pubblica negli USA, nonostante gli fosse stata precedentemente negata per ben tre volte e nonostante l’inchiesta ancora aperta sulla morte di più di 1.500 cavie animali durante gli esperimenti.
A chi si rivolge la sperimentazione?
Le persone che sono state chiamate a rispondere all’annuncio di Neuralink sono principalmente individui con età maggiore ai 22 anni, affetti da paralisi di tutti e quattro gli arti o da lesioni del midollo a causa di malattie come la SLA.
L’obiettivo è creare una connessione tra il microchip e la mente umana, per aiutare le persone con paralisi a controllare i dispositivi utilizzando il loro pensiero, tramite segnali cerebrali captati dall’impianto di Neuralink.
In realtà pare che il vero obiettivo dell’azienda di Elon Musk è offrire questa tecnologia anche alle persone senza alcun tipo di problematica medica, ovvero, dare la possibilità a chiunque vorrà di diventare un “cyborg” capace di competere con le intelligenze artificiali.
Quali sono i rischi?
L’operazione ideata dall’azienda prevede una tempistica di non più di due ore e si basa sulla rimozione di una parte di cranio, dove verranno inseriti gli elettrodi. La rimozione della porzione di cranio avviene attraverso un laser a femtosecondi, capace quindi di emettere impulsi della durata di milionesimi di miliardesimi di secondo.
Neuralink non è la prima impresa che ha questo obiettivo, precedentemente altre aziende hanno tentato di inserire un microchip nel cervello umano, ma senza successo. Se infatti anche solo l’operazione di per sé, in quanto molto invasiva, risulta pericolosa, sono stati anche registrati casi in cui il chip che è stato inserito nel cervello è andato a peggiorare la situazione psicologica dei pazienti, che hanno mostrato stati dissociativi e pensieri suicidi. In altri casi invece tali interfacce neurali si sono mosse all’interno del cranio creando problematiche o si sono surriscaldate, facendo fallire gli esperimenti.
Altri studiosi sono però preoccupati per quello che potrebbe significare inserire un chip nel cervello di un essere umano: un controllo costante su quelli che sono i pensieri, che potranno anche essere registrati. Il compito del chip è infatti proprio quello di interpretare l’attività elettrica del cervello, potendo potenzialmente tracciare le emozioni di una persona sia in stato conscio sia inconscio.
Sperimentazioni come quella di Neuralink sono oggi molto discusse: sicuramente potrebbero rappresentare un grande passo per la cura di alcune malattie, ma a che prezzo? Con quali conseguenze per gli individui rispetto al possibile controllo dei comportamenti con mezzi artificiali?
Non ci resta che attendere ulteriori novità sulle sperimentazioni per capire fino a dove si spingerà l’iniziativa di Elon Musk.
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[Riproponiamo il post del blog pubblicato da EcommerceGuru.it il 4 ottobre 2023]
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Che cos’è il Voice Commerce?
Con il termine Voice Commerce si intende la tecnologia hardware e software che dà la possibilità di eseguire un acquisto online di un bene o un servizio, attraverso un comando vocale. Questa nuova funzionalità presenti negli e-commerce ha le potenzialità di creare una nuova user experience, più diretta e semplificata e quindi fidelizzare maggiormente i clienti, oltre che attirarne di nuovi.
Quali sono le caratteristiche del Voice Commerce?
La ricerca vocale è un software che crea una ricerca “naturale”: a partire da una domanda, anche complessa, viene data una risposta diretta, al contrario delle classiche ricerche web nelle quali utenti inseriscono parole chiave e i motori di ricerca offrono diversi risultati tra i quali l’utente sceglierà in base alle sue esigenze.
Il vantaggio della voice commerce è quello di creare un vero e proprio dialogo: l’utente ha davanti uno strumento semplice (per esempio un device Amazon Alexa), capace di comprenderlo, che diventa sempre più efficiente grazie all’uso dei dati alla profilazione e all’uso dell’intelligenza artificiale.
Questa novità renderà l’acquisto dei beni sempre più intuitivo, fino a creare una nuova frontiera degli acquisti e aprire uno spazio in un mercato in piena crescita. Gli utenti potranno comprare ciò che desiderano in qualsiasi momento, affidandosi in tutte le fasi del processo di acquisto al loro dispositivo.
Quali sono i vantaggi principali?
Il voice commerce è oggi ancora ritenuta una tecnologia nuova e innovativa e per questo motivo diventa un’ottima opportunità di crescita. Presenta molti vantaggi e benefici, che non possono essere trovati in altre tipologie di e-commerce.
Di seguito alcuni esempi.
- La totale assenza di competizione: la persona fisica si limita a chiedere al proprio dispositivo di inserire un determinato prodotto nel carrello, in questo modo non viene disturbato da messaggi commerciali, o da ogni altro tipo di distrazione.
- L’influenza sull’utente: essendo il voice commerce completamente basato sullo scambio tra due soggetti, il cliente e il dispositivo, si ha la possibilità di influenzare le scelte dell’utente, che verrà guidato dal dispositivo in tutte le fasi.
- Un processo immediato: grazie all’efficienza delle intelligenze artificiali e dei sistemi di apprendimento automatico, a una domanda dell’utente corrisponde una risposta, l’utente quindi potrà essere impegnato in altre azioni e comunque effettuare un acquisto, in pochissimo tempo.
- Facilità d’uso: è semplice per chiunque utilizzare un assistente vocale, anche per chi non ha grande dimestichezza con il mondo del digitale, si apre così la strada all’utilizzo di questa tecnologia per molti potenziali nuovi utenti.
- In continuo funzionamento: il Voice Commerce è un servizio sempre disponibile e sempre connesso. Il che lo rende perfetto in casa per gli acquisti di routine, magari connesso a una “lista della spesa” ricorsiva (anche di prodotti alimentari e di largo consumo).
- Customer journey sempre più personale: l’utente, utilizzando solo la propria voce, crea un percorso all’interno dell’e-commerce completamente personalizzato.
- Contenimento dei costi: per un’impresa il commercio vocale comporta una notevole diminuzione dei costi, rispetto ai costi di un negozio fisico.
Il voice commerce: a che punto siamo?
Durante il talk tenuto il 18 settembre, sul canale YouTube di Ecommerce Day, il nostro Direttore del reparto E-Commerce Ileano Testa ha parlato dell’argomento. Alla domanda di Samuele Camatari (CEO & Founder di Jusan Network & Ecommerceday):
“Nel 2022 quasi 33 milioni di utenti hanno fatto un acquisto con un comando vocale negli Stati Uniti, il voice commerce in italia è utilizzato? Che futuro ha in Italia?”
Ileano Testa ha risposto:
“Ci stiamo arrivando, […] negli Stati Uniti ci sono grandi progetti pilota, oggi è un trend, funziona e funzionerà con i grandi player che svilupperanno connessione con i più famosi store. Uno (di questi player) adesso sta rilasciando una beta dove puoi dialogare con un assistente vocale, dove puoi citare il negozio per poi andare avanti con l’online. Ci vuole una grandissima attenzione alla tecnologia e alla segmentazione dei dati, perché dopo l’utente si aspetta che quello che tu chiedi poi gli arrivi a casa, bisogna sapere la taglia e il fit per esempio, però ovviamente è un punto di arrivo che tra un paio d’anni vedremo anche in Italia”.
In conclusione
Il voice commerce si sta sviluppando sempre di più e oggi rappresenta una nuova frontiera degli acquisti online. Questa tecnologia ha le potenzialità di diventare una delle più importanti e innovative di questi anni.
Oggi ancora non possiamo affermare con certezza cosa succederà in futuro, ma possiamo aspettarci che questa tecnologia avrà una diffusione sempre più capillare nella quotidianità di ognuno di noi.
Synesthesia attraverso una consulenza completa in ambito e-commerce può aiutare la tua azienda a raggiungere i propri obiettivi di business. Si prende cura delle tue idee e delle tue esigenze, offrendo soluzioni commerciali di tendenza sul mercato delle vendite online, per supportare la tua crescita e offrirti la massima efficienza. Contattaci per avere maggiori informazioni.
Grok: che cosa significa?
Elon Musk ha lanciato il 4 novembre 2023 il suo primo modello di intelligenza artificiale generativa, chiamato Grok, termine preso dal libro di fantascienza “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams, che significa “comprendere in modo approfondito e intuitivo”. Il chatbot sarà disponibile, al momento, solo per gli utenti Premium+ di X.
Gork è stato presentato da Elon Musk tramite alcuni screenshot su X ed è “progettato per avere un po’ di senso dell’umorismo nelle proprie risposte”, infatti, a differenza di altre AI generative, alcuni temi definiti “piccanti” vengono affrontati con risposte ironiche e battute, tipiche dello stile comunicativo del nuovo proprietario di X.
Il chatbot “ama il sarcasmo”, ha detto Musk, sperando che dare a Grok più personalità permetterà di distinguersi in un mercato sempre più affollato in cui ogni big tech, ma non solo, cercano di farsi spazio.
Elon Musk: no al “politicamente corretto”
Proprio per questo, alcuni esperti hanno definito questo chatbot potenzialmente più pericoloso degli altri nel diffondere materiali dannosi, informazioni false e nel mostrare pregiudizi. Questo nuovo modello di AI generativa è meno “politicamente corretta”, concetto al quale Musk si è sempre dichiarato contrario; lui e il suo nuovo team hanno dichiarato: “non programmeremo la moralità della nostra AI, ma la renderemo estremamente curiosa”. L’intelligenza artificiale di xAI sarà, infatti, in grado di generare “risposte controverse, anche se sono oggettivamente vere”.
Che cosa rende Grok migliore rispetto alle altre piattaforme di AI generativa?
La vera forza di Grok è l’integrazione con X, altra piattaforma di proprietà di Elon Musk da cui l’AI recupera direttamente i dati. Questo approccio rappresenta un vantaggio enorme rispetto a quelli utilizzati dalle altre piattaforme, che si basano su archivi di dati meno aggiornati e più statici: il bot di Grok è sempre in linea con gli ultimi avvenimenti e le ultime notizie.
Secondo quanto promesso la piattaforma, grazie alla possibilità di accedere alle informazioni in tempo reale di X e ai dati presi dal web, riuscirà a effettuare un controllo incrociato delle informazioni, così da limitare la diffusione di notizie false, garantendo un livello di precisione e correttezza maggiore rispetto a quello proposto dai chatbot di OpenAI e di Google.
La piattaforma è attualmente in fase di test con un gruppo ristretto di utenti e addetti ai lavori. Gli utenti di X possono candidarsi per provare Grok, che sarà disponibile agli abbonati del servizio “Premium+” dell’app, a un costo di circa 16 dollari al mese, una volta completato il periodo di testing che stanno effettuando. Le aspettative verso questa nuova AI sono sicuramente alte, soprattutto dopo il successo mondiale di ChatGpt, ma sarà davvero Grok in grado di superarle?
Non ci resta che attendere l’uscita di questa nuova piattaforma per scoprire tutte le novità che ci aspettano.
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Gli indizi di Apple sull’evento
Ogni invito da parte di Apple nasconde sempre un velo di mistero, ma in questo caso il livello di curiosità è più alto del solito. Non vi è la certezza di quali novità ci attenderanno, ma sicuramente gli indizi seminati dall’azienda di Cupertino ci aiutano a chiarire meglio le nostre ipotesi.
Il primo indizio riguarda la scelta dell’orario dell’evento: il lunedì sera è una giornata inconsueta per il colosso americano, che solitamente tiene le sue conferenze durante la settimana (generalmente il martedì o il mercoledì). Non solo la scelta della giornata risulta atipica, anche l’orario notturno ricopre l’evento con un velo di mistero: sembrerebbe proprio che Apple abbia voluto sfruttare la festa di Halloween per creare suspance e regalare forti emozioni ai suoi seguaci, inoltre, secondo i rumors, sembrerebbe che l’azienda voglia evitare la concorrenza con altri eventi tecnologici, come il CES di Las Vegas.
Un altro grande spoiler arriva dal logo dell’azienda che, per l’occasione della “festa degli spiriti” , si anima : la famosa Mela morsicata, presente nell’invito all’evento, si trasforma nell’icona del famoso Finder presente sui Mac (che equivale all’Esplora File presente nei PC Windows).
Il nome dell’appuntamento, poi, non lascia dubbi: “spaventosamente veloce”, proprio come potrebbero essere i nuovi chip M3 dei nuovi Mac.
Qualche ipotesi sui prodotti in uscita
Secondo Mark Gurman di Bloomberg, noto redattore che si occupa di tutto ciò che riguarda il mondo Apple, saranno proprio i Mac i protagonisti principali di questo evento.
Una delle novità più attese dagli appassionati del mondo tecnologico, è sicuramente un aggiornamento dell’iMac 24 pollici, con l’introduzione del nuovo chip M3, più veloce e performante, che probabilmente potrebbe essere esteso anche a un nuovo modello di MacBook Pro, con un design rinnovato e una nuova tastiera Magic Keyboard. Tutti i prodotti dovrebbero essere disponibili, quindi, già entro novembre, giusto in tempo per le festività natalizie.
Il giornalista ha, inoltre, affermato che per la prima volta in cinque anni, quest’anno, si terrà la presentazione dei risultati finanziari autunnali il 2 novembre. Le tempistiche dell’evento coincidono con quelle del 2018, quando Apple rivelò i nuovi prodotti iPad e iMac il 30 ottobre, pochi giorni prima della presentazione dei risultati finanziari.
Sembrerebbe che l’evento di quest’anno abbia tempi molto simili, dunque, non ci resta che attendere grandi annunci.
Cosa ci aspetta per il futuro?
È quindi da escludere la possibilità che Apple annunci dei nuovi iPad nel corso del keynote: questi ultimi, secondo gli insider, non arriveranno prima del 2024. A questo punto, possiamo aspettarci che il prossimo evento di Cupertino (dopo quello di fine ottobre, ovviamente) si terrà a marzo 2024 e sarà concentrato proprio sui tablet, con la presentazione di device quali l’iPad Mini 7, l’iPad 11 e l’iPad Air di nuova generazione.
Nella corsa alla “prestazione migliore”, è possibile notare la presenza di due grandi aziende: Qualcomm e Nvidia, che fanno sperare nello sviluppo di dispositivi sempre più performanti ma, soprattutto, con costi inferiori.
Non ci resta che attendere la notte di Halloween per conoscere tutte le novità a Casa Apple.
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
Synesthesia è una Società Benefit
Synesthesia ha concluso nel gennaio 2022 l’iter legale e societario per diventare Società Benefit per perseguire l’obiettivo di generare, oltre al profitto, un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Essere una Società Benefit comporta una piena e matura consapevolezza di dover andare oltre il tradizionale paradigma, adottando un mindset che guarda all’impresa come un bene a disposizione della società in senso esteso.
Le Società Benefit sono aziende che, oltre allo scopo di lucro, hanno quindi l’obiettivo di perseguire volontariamente delle finalità di beneficio comune, che intendono generare effetti positivi sulla società, l’ambiente e la cultura.
Tutte le Società Benefit si impegnano a raccontare in maniera completa le proprie attività attraverso un report annuale di impatto, che descrive sia le azioni svolte sia i piani e gli impegni per il futuro. Il primo report di Synesthesia è stato pubblicato recentemente e racconta tutto il percorso fatto durante il 2022, con un focus sui risultati raggiunti in termini di impatto ambientale e sociale.
Report d’impatto: in che cosa consiste?
Il fine principale del report d’impatto è quindi di rendicontare, sia dal punto di vista qualitativo sia dal punto di vista quantitativo, tutte le attività di beneficio comune intraprese nell’ultimo anno. Nel report sono state inserite, quindi, tutte le informazioni inerenti alla storia, all’identità e alla mission dell’azienda.
Al suo interno, partendo dalla stakeholder analysis, sono stati individuati, attraverso un brainstorming collettivo, i temi materiali di Synesthesia, cioè gli aspetti rilevanti che riflettono impatti economici, ambientali e sociali dell’organizzazione.
Il percorso di Synesthesia
Synesthesia, fin dalla sua nascita, sposa quelli che sono tutti gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile; oggi, infatti, ognuno dei temi materiali individuati trova le sue fondamenta sia nel nostro modo di agire quotidiano sia nel nostro statuto. Dall’analisi svolta risulta evidente la perfetta corrispondenza tra i nostri obiettivi di beneficio comune e alcuni dei 17 SDGs (Sustainable Development Goals) che l’azienda ha scelto di usare come riferimento, quali: salute e benessere (3), istruzione di qualità (4), parità di genere (5), lavoro dignitoso e crescita economica (8), imprese innovazione e infrastrutture (9), ridurre le disuguaglianze (10).

Synesthesia durante il suo percorso verso la sostenibilità ha raccolto numerosi dati per comprendere meglio dove poter migliorare. Ha adottato energie rinnovabili, ridotto le emissioni di CO2 e migliorato la raccolta differenziata negli uffici. Ha, poi, selezionato fornitori rispettosi delle normative ambientali e promosso la mobilità sostenibile tra i dipendenti. Durante gli eventi che ha organizzato ha, inoltre, compensato parte delle emissioni di CO2 grazie a progetti sostenibili.

Synesthesia collabora da anni con istituzioni, organizzazioni e aziende per generare valore sul territorio e promuovere il Welfare territoriale, sostenendo per esempio progetti umanitari attraverso l’Associazione no-profit SYX, aiutando famiglie in difficoltà con formazione gratuita (TuttiConnessi) e progetti votati all’accesso alle risorse e alle conoscenze.accessibili.

Il report racconta come l’impegno costante per l’inclusione e l’equità portato avanti finora da Synesthesia abbia favorito la realizzazione e promozione di soluzioni tecnologiche e iniziative a tutela dei diritti di tutti. All’interno di quest’ambito rientrano, inoltre, anche tutte le politiche di welfare aziendale e le iniziative di work-live balance dell’azienda che hanno supportato nel corso degli anni la crescita dei suoi dipendenti.

Cresciuta grazie al contributo dei dipendenti, Synesthesia disegna il futuro insieme ai clienti attraverso soluzioni innovative nelle 6 aree di business: Digital Factory, Strategy & Design, Marketing & Analytics, Commerce, Eventi & Formazione e Futuro & Innovazione e collabora con oltre 130 clienti nazionali e internazionali, con più di 100 progetti attivi.
Per garantire partnership trasparenti e durature ha redatto un Codice Etico che definisce i valori, i principi e le linee di comportamento e le responsabilità etico-sociali interne ed esterne all’azienda, riconosciuti da tutto il team.
Il 3 agosto 2021 ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2015 (Sistema di gestione per la qualità) e la certificazione ISO/IEC 27001:2013 (Sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni per le attività di sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico), il 19 dicembre 2022 è stata una tra le prime società italiane a certificarsi UNI/PdR 125:2022 per promuovere una cultura aziendale più inclusiva, basata sui principi di uguaglianza.

“Fare innovazione tenendo a cuore sempre il benessere condiviso. È questo il principio che guida le nostre azioni. Questo è il nostro modo di fare impresa”.
Leggi il nostro report d’impatto qui,
e scopri come abbiamo raccontato il nostro “essere benefit”.
Synesthesia ha un team dedicato che ti può aiutare in questo processo, contattaci e troveremo insieme una soluzione personalizzata per te.