“Building Swift CLIs that your users and contributors love”
Nel suo talk a Swift Heroes Pedro Buendia (creatore di Tuist, uno dei tool più usati dagli sviluppatori iOS per semplificare la gestione dei progetti) ci ha raccontato come creare programmi in linea di comando facili da usare per semplificare il lavoro degli sviluppatori, svelando i principali punti da affrontare nella creazione dei tool, come:
- semplificare l’utilizzo delle CLI (command-line interface);
- assicurare che l’output sia di facile comprensione, senza sovraccaricare l’utente con informazioni superflue o complesse da decifrare.
Questo talk ci ha colpito perché punta sulla qualità invece che sulla quantità delle funzioni. L’approccio open source del tool è un altro punto di forza, che invita gli utenti a personalizzare e ampliare le sue capacità.
“Marco Polo: a new generation of code generation”
Shai Mishali, tra i punti di riferimento nel panorama internazionale dello sviluppo iOS, durante il suo talk ha svelato come creare delle macro in Swift (una nuova funzionalità disponibile da Swift 5.9, annunciato a giugno dello scorso anno). Le macro sono scorciatoie che, una volta inserite all’interno del codice, aggiungono della nuova logica a build time, senza bisogno di azioni dallo sviluppatore. Servono quindi a evitare di dover scrivere codice potenzialmente ripetitivo e a estendere quelle che sono le capacità “native” del linguaggio.
Questo talk risulta particolarmente interessante per la sua capacità di dimostrare come semplificare e rendere il codice più chiaro e meno incline a errori. Durante il suo intervento Shai Mishali ha, infatti, fornito un esempio pratico su come ottenere risultati automatici in base alle esigenze specifiche: sono stati illustrati metodi efficaci per la gestione degli errori, la scrittura di test per le macro e l’affrontare delle problematiche ricorrenti.
“Inclusive design: crafting Accessible apps for all of us”
Oggi, una persona su otto vive con una disabilità. Questo rende essenziale lo sviluppo di app che siano accessibili a tutti gli utenti.
Davide Balistreri nel suo intervento ha affrontato l’argomento partendo dai vari livelli di compliance (WCAG level, A, AA e AAA) per spiegare quali aspetti bisogna tenere in considerazione (come la dimensione del testo, il target size degli elementi cliccabili, i colori e i contrasti degli elementi della UI). Durante lo svolgimento di questo talk è stato possibile capire come sia possibile comunicare informazioni in diversi modi, per semplificare l’utilizzo di determinate funzioni a persone con disabilità (es. riportare informazioni sia in maniera grafica sia testuale, per permetterne la lettura tramite screen readers). Al termine dell’intervento è stata fatta una interessante disamina dei tools che possono aiutare gli sviluppatori a verificare l’accessibilità della propria app.
Typestate – the new Design Pattern in Swift 5.9
L’intervento di Alex Ozun ha introdotto la typestate analysis eseguita a compile time attraverso una presentazione del typestate pattern introdotto in swift 5.9 e delle funzionalità specifiche incluse nel linguaggio per permettere la sua applicazione.
Alex Ozun ha poi spiegato come questa soluzione consenta di evitare alcuni errori di semantica e di come questo genere di meccanismo sia l’unica vera garanzia per far fronte ai cambiamenti non desiderati nella logica dell’app quando vengono aggiunte nuove funzionalità. Questo talk ha suscitato il nostro interesse perché questo approccio riduce notevolmente l’affidamento su controlli che possono non esser sempre presenti o perfetti, come test, code review ecc. Si tratta di una soluzione che è applicabile in tutti quei casi in cui la logica del nostro codice è simile a quella di una macchina a stati (il nostro programma ha diversi stati e transizioni tra di essi).
How to build on-device AI experiences and save some money in the process!
L’ultimo talk della nostra selezione è certamente quello di Pol Piella Abadia. Durante il suo intervento è stato possibile comprendere come l’AI sia in grado di aggiungere nuove funzioni alle nostre app (per esempio come la generazione di QR code “artistici” che includono delle immagini). È stata poi fatta un’interessante disamina del perché non è sempre possibile usare modelli e API online (come Chat GPT per esempio) a causa del costo troppo elevato o anche per la necessità dell’app sviluppata di funzionare anche offline. È stato quindi introdotto l’utilizzo di modelli offline, con suggerimenti pratici e dimostrazioni dell’integrazione all’interno di app scritte in Swift.
Arrivederci alla prossima edizione di Swift Heroes!
I talk qui selezionati, ovviamente, rappresentano solamente una parte del ricchissimo programma di questa edizione. Durante Swift Heroes 2024 ci siamo immersi nelle innovazioni più entusiasmanti dell’ecosistema Apple e abbiamo esplorato i nuovi orizzonti della programmazione Swift grazie agli insight di grandi esperti provenienti da tutto il mondo. Due giornate di talk, formazione, networking di altissimo livello. Non ci resta che salutarti per darci appuntamento alla prossima edizione!
Ogni giorno, Synesthesia, grazie al lavoro di team esperti, sviluppa applicazioni all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre Creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata.
L’evento
Il 18 e 19 aprile 2024 torna a Torino (in presenza e on line) la settima edizione di Swift Heroes, due giorni di apprendimento, condivisione e networking dedicati agli sviluppatori del sistema Apple.
In diretta dal Museo dell’Automobile di Torino (MAUTO), l’evento seguirà il format delle passate edizioni e sarà trasmesso a livello globale. Una vasta community internazionale è in grande attesa per seguire le ultime tendenze di programmazione iOS che saranno raccontate durante le sessioni mattutine e pomeridiane dedicate a speech e tavole rotonde. Come al solito, non mancheranno momenti di networking e occasioni di business.
“Siamo già arrivati alla settima edizione e tutto questo non mi sembra vero. In questi anni Swift Heroes è cresciuto tanto fino a diventare un punto di riferimento consolidato per gli sviluppatori del mondo Apple in tutta Europa. Che cosa ci aspettiamo da questa edizione? Sicuramente una grande partecipazione, tanti speaker di livello e contenuti interessanti che affrontano temi molto sentiti per la community. L’agenda, già uscita nelle scorse settimane, promette molto bene. Come ogni anno, l’obiettivo di Swift Heroes sarà quello di ispirare, informare e favorire la nascita di solidi networking, Swift Heroes vuole essere un catalizzatore per idee e futuri progetti all’avanguardia nel settore. Tutto questo ovviamente è possibile solamente grazie al grande lavoro svolto negli anni dal team di Synesthesia Events”. (Francesco Ronchi, Presidente e Fondatore di Synesthesia).
Il programma di Swift Heroes 2024
L’edizione di quest’anno prevede un programma ricchissimo di interventi esclusivi con le ultime novità sul linguaggio di programmazione utilizzato per per la creazione di app native iPhone, iPad e Mac. Moltissimi gli esperti Swift coinvolti, tra cui Krzysztof Zablocki (Principal Swift Engineer and Creator of Popular Swift Libraries and Tools), Pradnya Nikam (Senior iOS Engineer, Rakuten Viki), Peter Friese (Staff Developer Advocate, Google), Gyuree Kim (iOS Role Leader, PFC Technologies), Shai Mishali (Senior iOS Tech Lead, monday.com) e molti altri.
Come racconta Stefano Mondino (Mobile Platform Leader, iOS Tech Leader in Synesthesia):
“Quest’anno grande attesa per il keynote di apertura da parte di Pedro Piñera Buendìa, creatore di Tuist, uno dei principali tool per la gestione dei progetti in Swift. Ritroveremo Pedro insieme a Shai Mishali e altri famosi sviluppatori all’interno della tavola rotonda a tema “Open Source” che chiuderà la prima giornata di conferenza, non prima di aver scoperto da Peter Friese (Firebase) i trucchi per scrivere delle presentazioni ad effetto. Particolare attenzione sarà poi dedicata al talk di Pietro Messineo che racconterà la sua esperienza con il nuovo Apple Vision Pro, ancora non disponibile in Italia. Nella seconda giornata Jane Bondar parlerà di come creare un’app sostenibile dal punto di vista ambientale tramite un consumo consapevole delle risorse del telefono. Non mancheranno i riferimenti al trend del momento – l’intelligenza artificiale – con il talk di Pol Piella Abadia in chiusura di evento”.
Una platea sempre più internazionale e sponsor di eccezione
A testimoniare il successo di Swift Heroes, non solo una platea sempre più internazionale (oltre il 40% dei partecipanti proviene da paesi europei ed extra UE), ma anche anche la presenza di un prime sponsor d’eccezione come ACT – The App Association e NTT Data Italia .Un sostegno all’evento che vede coinvolti anche altri feature sponsors autorevoli come monday.com, Fantacalcio.com, AppCircle, Qonto e Synesthesia.
Come afferma Enrico Beraldo, (Head of Swift Heroes event organisation and Academy & events director di Synesthesia):
“La settima edizione di Swift Heroes rappresenta un traguardo significativo, frutto del grande lavoro del nostro team e del sostegno continuo di una community che ci ha fedelmente accompagnato per anni. Il nostro obiettivo è quello di creare conferenze sempre accessibili e alla portata di tutti, superando le barriere geografiche, basti pensare che quest’anno la maggior parte degli speaker è di provenienza estera. Ogni anno cerchiamo di superarci. Da questo punto di vista la formula ibrida dell’evento è sempre più importante perché ci consente di far crescere la nostra portata internazionale e facilita l’accesso a un pubblico più vasto”.
A guidare l’evento è ancora una volta Synesthesia Events, divisione eventi di Synesthesia ideatrice del format, nata per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico.
Swift Heroes ti aspetta il 18 e il 19 aprile! I biglietti sono in vendita. Scopri la soluzione giusta per te!
La sesta edizione di Swift Heroes è alle porte. Che cosa dobbiamo aspettarci?
“Siamo già arrivati alla sesta? Mi sembra incredibile. Sicuramente torniamo in presenza, come l’anno scorso. Tutto questo è molto bello. Ci aspettiamo il solito Swift Heroes: un sacco di gente, tanti speaker di livello e contenuti interessantissimi. SwiftUI la farà da padrone quest’anno. Poi ci saranno un sacco di mie domande scomode agli speaker dopo i loro interventi, ovviamente! Tanto cibo, momenti di svago e poi la community con gli sviluppatori Swift”.
Durante queste due giornate i talk previsti toccheranno argomenti che sono oggetto di forte interesse per la community degli sviluppatori iOS. Dal palco del MAUTO si alterneranno prestigiosi speaker internazionali. Stefano, quali sono secondo te gli speech dell’edizione 2023 da non perdere assolutamente?
“Quest’anno accogliamo una serie di nuovi speaker interessanti: Soroush Khanlou, per esempio, Marin Todorov, che per la prima volta viene da noi, Adam Bell di Netflix e tanti altri. Poi, dal mio punto di vista, mi fa piacere sapere che ci sono due grandi ritorni: Shai Mishali, che ormai è diventato quasi un membro del nostro team, e Krzysztof Zablocki.
Faranno due talk, uno di seguito all’altro, sulla Decomposable Architecture che è un argomento che sta iniziando ad andare molto in voga nel nostro ambito. Shai farà la prima parte, più introduttiva sull’argomento, mentre Krzysztof farà una sorta di approfondimento su come lui lo ha utilizzato in progetti di larga scala. Personalmente, sono i talk che aspetto di più di ascoltare”.
Tra gli speech da seguire ci sarà anche il tuo “A TALE OF SKELETONS AND BONES” (il 5 maggio, ore 11:30). Sappiamo che parlerai dell’“approccio di Synesthesia” su diversi progetti open source. Puoi svelarci già qualcosa?
“Si tratta di un talk che volevo preparare già da qualche anno e che riguarda un tool che abbiamo sviluppato in Synesthesia per semplificarci la vita nei progetti. Noi sostanzialmente sviluppiamo applicazioni per tanti clienti diversi e cerchiamo di impostare tutte le applicazioni che sviluppiamo partendo dalla stessa base, quella che noi di solito chiamiamo “lo scheletro” dell’applicazione. Queste applicazioni vengono poi espanse a seconda delle funzionalità che sono richieste con delle feature. Ipoteticamente possiamo pensare che queste feature siano molto simili a delle ossa, da qui il titolo del talk, una storia di scheletri e ossa, cioè come questo tool Murray ci ha aiutato a diventare più veloci all’interno dei nostri progetti, meglio e in maniera più efficiente”.
E questo tool è open source?
“È open source, su GitHub sul nostro account di Synesthesia in versione 3.0 ed è disponibile per chiunque lo voglia utilizzare. Cercherò di spiegarvi meglio a cosa serve e come si usa”.
Le occasioni in cui un’intera community si raduna nello stesso posto per parlare di Swift non sono tantissime. I partecipanti potranno toccare con mano soluzioni adottate da grandi professionisti, approfondendo i casi di successo di grandi aziende e imparando ad applicare soluzioni Apple all’interno delle loro realtà. Quanto è importante secondo te un evento come Swift Heroes per uno sviluppatore?
“Secondo me è fondamentale. Io ti posso raccontare quella che è stata la mia esperienza da quando ho cominciato ad andare a delle conferenze dal vivo, anche prima che esistesse Swift Heroes.
In quelle occasioni ho capito che condividere, conoscere nuove persone, parlare e scambiarsi idee su quella che è la nostra quotidianità e il lavoro di tutti i giorni è veramente troppo importante e ha un valore inestimabile.
Durante queste conferenze, inoltre, ho conosciuto persone che sono diventate nel tempo o dei miei carissimi amici o nostri dipendenti, perché qualcuno è poi anche venuto a lavorare con noi. È un’occasione, quindi, da non perdere. D’altronde essendo due giorni le occasioni crescono in maniera esponenziale.
Poi i talk che proponiamo sono importanti tanto quanto le pause caffè. A volte, si impara di più da una pausa caffè con la persona giusta che da un talk in sala. Quello che consiglio sempre di fare alle conferenze è di non sottovalutare mai le pause caffè. Poi siamo in Italia, e si sa, la pausa caffè è d’obbligo”.
Quindi è consigliato a chi cerca delle informazioni, ma anche a chi cerca lavoro o cerca nuovi stimoli?
“Sicuramente sì. Normalmente in questo tipo di eventi sono presenti molte aziende che cercano sviluppatori. Anche noi di Synesthesia saremo presenti lì con il nostro stand in cerca di nuove persone da portare nel nostro team. Vi aspettiamo numerosi!”
Hai messo insieme delle cose fondamentali per uno sviluppatore, per un progettista. Grazie Stefano e in bocca al lupo!
“Grazie a te, ci vediamo a Swift Heroes!”
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
L’evento
La sesta edizione della conferenza internazionale dedicata agli sviluppatori dell’ecosistema Apple torna il 4 e 5 maggio, in modalità ibrida (in presenza e online). Dalla meravigliosa cornice del Museo dell’Automobile di Torino (MAUTO), l’evento sarà, come nelle ultime edizioni, anche trasmesso in live streaming in tutto il mondo. Un appuntamento ormai consolidato che vede riunita in un unico contesto la numerosa community internazionale attenta alle nuove tendenze di programmazione iOS e che annualmente trova in Swift Heroes il palcoscenico dove le novità di settore sono le protagoniste.
Come sostiene Francesco Ronchi (Presidente e Fondatore di Synesthesia):
“l’evento Swift Heroes è nato per affermarsi come un punto di riferimento per gli sviluppatori del mondo Apple, con specifico riferimento a Swift. A distanza di 6 anni possiamo dire che Swift Heroes è diventato in Europa uno tra i principali eventi per sviluppatori Apple. Quando come Synesthesia abbiamo “inventato” questa manifestazione nel 2018, non pensavamo che avrebbe raggiunto questo livello di notorietà in Italia. La sorpresa è che da lì a poco è diventato anche un evento di riferimento a livello internazionale. Siamo molto orgogliosi di tutto questo e non vediamo l’ora di dare vita a questa nuova nuova edizione”
La conferenza sul linguaggio ideato per la creazione di prodotti, servizi e soluzioni di distribuzione dati destinati ai dispositivi mobile Apple rappresenta un appuntamento unico che vede riunita, in un unico contesto, la numerosa community attenta alle nuove tendenze di programmazione iOS. Ed è proprio questa community a rappresentare uno dei punti di forza dell’evento.
Gli ospiti di Swift Heroes 2023
Per l’occasione sono previste dunque tante sorprese. Il ricco programma di Swift Heroes 2023 proporrà una serie di interventi esclusivi con le ultime novità sul linguaggio di programmazione impiegato per la creazione di app native su iPhone, iPad e Mac, workshop e molto altro ancora. Dal palco del MAUTO si alterneranno prestigiosi/e speaker internazionali tra i/le quali troviamo Marin Todorov (Software Engineer, Apple Platforms), Zamzam Farzamipooya (Tech Lead & Senior iOS Engineer, Veo Technologies), Leigha Jarett (Product Manager for Flutter, Google) e Adam Bell (iOS UI Engineer, Netflix). I/le partecipanti potranno toccare con mano soluzioni adottate da grandi professionisti/e, approfondendo i casi di successo di grandi aziende e imparando ad applicare soluzioni Apple all’interno delle loro realtà.
I partner
La conferma del successo di Swift Heroes arriva anche dai partner di spicco che supportano l’evento: Prime Sponsor per il terzo anno consecutivo Telepass che conferma il sostegno alla kermesse accompagnato da altri sponsor come Subito, Accenture e ovviamente Synesthesia. Queste sono solo alcune delle realtà che rappresentano la volontà di informare e informarsi sui cambiamenti e le possibilità date dal linguaggio di programmazione di Apple, partecipando attivamente alla descrizione, al confronto e al cambiamento.
A guidare l’evento è ancora una volta il team di Synesthesia Events, divisione eventi di Synesthesia ideatrice del format, nata per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico.
Swift Heroes ti aspetta il 4 e il 5 maggio! I biglietti sono in vendita. Scopri la soluzione giusta per te!
L’evento
Swift Heroes è nato nel 2018 con l’idea di realizzare una conferenza dedicata al linguaggio di programmazione Swift, utilizzato per produrre e implementare applicazioni dell’ecosistema iOS. Synesthesia, da sempre, ha cercato di anticipare i trend del settore, ma soprattutto, con l’arrivo di Swift Heroes, ha voluto evidenziare maggiormente il suo ruolo come player autorevole nel mondo dello sviluppo delle applicazioni mobile, anche nella componente legata alla divulgazione scientifica e tecnologica.
“In quel periodo eravamo gli unici in Italia a trattare temi tecnologici in maniera così tecnica e verticale. Oltre a Swift Heroes organizziamo infatti anche droidcon Italy, la conferenza dedicata al mondo Android, e recentemente abbiamo realizzato anche Flutter Heroes, con l’obiettivo di aumentare sempre più la presenza di eventi in cui appassionati e addetti ai lavori possano ritrovarsi per discutere e rimanere aggiornati sulle ultime tendenze e aumentare così le loro conoscenze sul campo”. (Riccardo Recalchi, CEO di Synesthesia).
Grazie a eventi come quelli firmati da Synesthesia, i partecipanti possono conoscere le ultimissime soluzioni adottate dai grandi esperti del settore, entrando nel vivo dei casi di successo di grandi aziende, in un clima semplice e volutamente informale, in cui il business cammina di pari passo con le passioni degli addetti ai lavori, delle giovani generazioni e dei grandi esperti anche di calibro internazionale.
Il Comitato tecnico
I talk che vengono presentati effettivamente sul palco rappresentano solamente una piccola parte di quelli che ogni anno il Comitato tecnico di Swift Heroes analizza e seleziona. Solo le presentazioni migliori, più originali e interessanti vengono presentate alla community.
Il lavoro del Comitato segue un processo che richiede elevate competenze e molto tempo: diversi mesi prima dell’evento vengono aperte al pubblico le ormai note “Call4Papers”; successivamente, il comitato seleziona gli/le speaker e i loro talk sulla base di diversi parametri, per esempio:
- utilità per il pubblico;
- originalità e novità dell’argomento scelto;
- esperienza e competenza dello speaker nel settore;
- se il talk è stato (o meno) già presentato in altre conferenze;
- creatività della proposta.
Tutto questo, ovviamente, viene fatto per fornire ai partecipanti delle presentazioni sempre di altissimo livello e di qualità.
Qualche anticipazione su Swift Heroes 2023: i preparativi
Anche quest’anno Swift Heroes si svolgerà a Torino presso il Museo Nazionale dell’Automobile (MAUTO). In questo momento siamo nel pieno dei lavori per l’organizzazione: il team Synesthesia Events guidato da Enrico Beraldo (Academy & Events Director) sta pianificando ogni singolo particolare per fare in modo che tutti i partecipanti, in presenza e a distanza, possano vivere un’esperienza immersiva e coinvolgente.
Questa edizione si annuncia già come una delle più ricche e interessanti degli ultimi anni: moltissimi gli esperti Swift coinvolti, tra cui Krzysztof Zablocki (Swift Engineer, The Browser Company), Marin Todorov (Software Engineer, Apple Platforms), Elina Semenko (Software Engineer, EPAM Systems), Shai Mishali (Senior iOS Tech Lead, monday.com) e molti altri. L’agenda con tutti gli speaker che presenteranno i loro talk è ufficialmente online ed è in continuo aggiornamento.
Gli sponsor: confermata la presenza di Accenture
A testimoniare il successo di Swift Heroes anche la presenza di un prime sponsor d’eccezione come Accenture, che anche per il 2023 ha confermato da subito la sua presenza. Nell’attesa di ulteriori novità, vengono confermati quest’anno come feature sponsor Glassfy e COMELIT.
L’internazionalità di Swift Heroes: un fenomeno in costante crescita
Negli ultimi anni la presenza internazionale è aumentata molto: oltre il 40% dei partecipanti proviene da paesi europei ed extra UE. Tra i principali paesi di provenienza troviamo Germania e Inghilterra (6%), Romania e Polonia (4%), oltre a Francia e Spagna (3%). Questo fenomeno rappresenta per l’evento un considerevole valore aggiunto e il fiore all’occhiello di Swift Heroes.
Come ci spiega Enrico Beraldo:
“Per noi è molto importante che un evento come questo in Italia stia diventando il punto di riferimento anche per la community internazionale. Quest’anno si prevede che oltre l’85% degli speaker presenti all’evento saranno internazionali, di cui circa il 20% extra UE.
Un fattore molto importante è sicuramente quello della diversity & inclusion, raggiunto anche grazie all’enorme presenza non solo fisica, ma anche digitale. La natura ibrida dei nostri eventi è fondamentale, perché permette di accrescere sempre più la presenza internazionale e la partecipazione di un pubblico più ampio. Il nostro obiettivo è quindi rendere le conferenze adatte a tutti i tipi di spettatori indipendentemente dalle limitazioni fisiche, in gran parte oggi superate grazie al digitale e all’edizione ibrida”.
Synesthesia per il sociale
L’organizzazione della sesta edizione di Swift Heroes, così come tutti gli altri eventi del 2023 made in Synesthesia, avrà anche un impatto a livello sociale: come è già accaduto con il recente Flutter Heroes, per ogni biglietto venduto sarà devoluto € 1 in favore di EMERGENCY.
Swift Heroes ti aspetta il 4 e 5 maggio!
Non perderti i prossimi aggiornamenti: segui il canale Telegram ufficiale di Swift Heroes per rimanere informato sull’evento più amato dagli sviluppatori Apple e ricevere in tempo reale gli annunci relativi agli speaker e all’agenda.
È un compleanno speciale per Swift Heroes che quest’anno soffia le sue prime 5 candeline. La quinta edizione della conferenza internazionale dedicata agli sviluppatori dell’ecosistema Apple torna il 7 e l’8 aprile, in modalità ibrida (in presenza e online). Dalla meravigliosa cornice del Museo dell’Automobile di Torino (MAUTO), l’evento sarà trasmesso in live streaming in tutto il mondo.
“L’evento Swift Heroes è nato per diventare un punto di riferimento per gli sviluppatori del mondo Apple, con specifico riferimento a Swift. Quest’anno la conferenza soffia le sue prime 5 candeline e a distanza di 5 anni possiamo dire che Swift Heroes è diventata in Europa uno tra i principali eventi per sviluppatori Apple. Siamo molto orgogliosi di tutto questo e non vediamo l’ora di dare vita a questa nuova nuova edizione” (Francesco Ronchi, Presidente e Fondatore di Synesthesia).
Il talk annuale sul linguaggio ideato per la creazione di prodotti, servizi e soluzioni di distribuzione dati destinati ai dispositivi mobile Apple rappresenta un appuntamento unico che vede riunita, in un unico contesto, la numerosa community attenta alle nuove tendenze di programmazione iOS. Ed è proprio questa community a rappresentare uno dei punti di forza dell’evento. Come afferma il resident expert e testimonial dell’evento Stefano Mondino (Mobile Platform Leader – iOS Tech Leader in Synesthesia):
“Swift Heroes ha successo perché riesce a portare tanti sviluppatori da ogni parte del mondo nello stesso luogo per scambiarsi idee, dubbi e soluzioni. E dopo due anni di “isolamento” sono convinto che sarà ancora più speciale per tutti. L’agenda di quest’anno sarà ricchissima. Oltre alla novità della modalità ibrida (in presenza e on line) abbiamo optato per un’unica traccia su due giornate,e con 2 workshop anche nella giornata di sabato. Stiamo ancora lavorando su alcune piccole novità da introdurre durante lo show, non ultime le nuove mascotte dell’evento”.
Per l’occasione sono previste dunque tante sorprese. Il ricco programma di Swift Heroes 2022 proporrà una serie di interventi esclusivi con le ultime novità sul linguaggio di programmazione impiegato per la creazione di app native su iPhone, iPad e Mac, workshop e molto altro ancora. Dal palco del MAUTO si alterneranno prestigiosi speaker internazionali tra i quali troviamo Krzysztof Zabłocki( Swift Engineer, The Browser Company e Shai Mishali (Senior iOS Tech Lead, monday.com) con un talk dedicato alla Swift Concurrency. Degna di nota è la presenza di Alessandro Chiarotto (Test Engineering, Sky), Aleksandar Gotev (Principal Engineer, Sky), Peter Friese (Developer Advocate,Google), Charlotte Liang (Software Engineer, Google), Davide Repetto (Senior iOS Developer, Synesthesia), Jane Bondar (iOS Tech Lead, NIX) e molti altri professionisti del mondo Apple.

I partecipanti potranno toccare con mano soluzioni adottate da grandi professionisti, approfondendo i casi di successo di grandi aziende e imparando ad applicare soluzioni Apple all’interno delle loro realtà.
“Avere a disposizione 20 esperti IOS pronti a raccontare le loro esperienze sarà qualcosa di sensazionale. Ci aspettiamo molta partecipazione e tante domande su tutti i canali di trasmissione dell’evento” (Francesco Brocero, Director Events and Training of Swift Heroes).
La conferma del successo di Swift Heroes arriva anche dai partner di spicco che supportano l’evento: Main Sponsor per il secondo anno consecutivo Telepass che conferma il sostegno alla kermesse accompagnato da altri sponsor come Subito, Bitrise, Empatica e Synesthesia. Queste sono solo alcune delle realtà che rappresentano la volontà di informare e informarsi sui cambiamenti e le possibilità date dal linguaggio di programmazione di Apple, partecipando attivamente alla descrizione, al confronto e al cambiamento.
A guidare l’evento è ancora una volta Synesthesia, la digital experience company torinese ideatrice del format, che arricchisce il calendario dell’evento grazie alla realizzazione di una kermesse unica e imperdibile grazie alle soluzioni di Advento.live nate per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico.
Swift Heroes vi aspetta il 7 e 8 aprile!
I biglietti sono in vendita. Scopri qui la soluzione giusta per te!

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È un compleanno speciale per Swift Heroes che quest’anno soffia le sue prime 5 candeline. Quale è il segreto per non perdere mai lo spirito di entusiasmo che da sempre accompagna la realizzazione di questo evento?
“Lo spirito di entusiasmo è lo stesso che noi sviluppatori mettiamo nel nostro lavoro quotidiano e con Swift Heroes abbiamo l’opportunità di condividerlo con l’intera community. Diciamo che viene tutto molto naturale. Noi sviluppatori coinvolti nell’organizzazione siamo molto motivati e l’intero team eventi (Advento.live) è decisamente sul pezzo!”
L’edizione di quest’anno torna in presenza con un format “ibrido”. Sei emozionato?
“Sono emozionato e curioso. Finora abbiamo realizzato due edizioni completamente in presenza e due edizioni full-digital: “sincronizzare” il tutto è una grossa sfida, ma sono sicuro che andrà alla grande! Sarà bello per gli speaker tornare a parlare di fronte a una platea. Lo abbiamo appena sperimentato con Flutter Heroes ed è stato proprio speciale”.
Per l’edizione 2022, quali sono gli speech imperdibili per la community di developer?
“Shai Mishali aprirà la conferenza con un talk su Swift Concurrency, credo sarà uno dei più attesi e apprezzati. Personalmente sono un grande fan di XcodeGen e sono curioso di sentire Firas Safa a riguardo. Menzione speciale per il talk del “nostro” Davide Repetto sui property wrappers… Oltre ovviamente a tutto il resto della lineup”.
Da tempo Swift Heroes, attira l’attenzione di numerosi sponsor del settore tecnologico. Puoi svelare quali saranno quelli di quest’anno? C’è qualche riconferma?
“La conferma del successo di Swift Heroes arriva anche dai partner di spicco che supportano l’evento. Main Sponsor per il secondo anno consecutivo Telepass che conferma il sostegno alla kermesse accompagnato da altri sponsor come Subito, Bitrise, Empatica e Synesthesia”.
Quali vantaggi sono previsti per chi decide di sostenere Swift Heroes?
“Presentare la propria azienda o il proprio prodotto, distribuire gadget (vanno sempre a ruba!) e in generale farsi conoscere dal pubblico degli sviluppatori. Oltre al classico recruiting, molte aziende avranno l’opportunità di fare employer branding e quindi aumentare la propria reputazione di azienda digital nel mondo del lavoro. Si tratta di una scelta che ha sicuramente importanti ripercussioni in termini di attrazione per i giovani developer”.
Perchè un developer dovrebbe partecipare a Swift Heroes?
“Perché non sono molte le occasioni in cui un’intera community si raduna nello stesso posto per parlare di Swift. Vorrei ricordare che Swift Heroes è l’unica conferenza iOS e MacOS in Italia. È estremamente importante (e molto divertente) confrontarsi con altri sviluppatori e creare una rete di contatti. È sempre utile conoscere qualcuno a cui chiedere consigli in caso di difficoltà. I talk, inoltre, toccano argomenti non scontati e c’è davvero tanto da imparare”.
Grazie Stefano. In bocca al lupo!
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[Guarda la versione completa dell’intervista – 36 min]
FRANCESCO – Eccoci qui. Siamo arrivati al termine di questi 10 mesi di festeggiamenti per i 10 anni di Synesthesia. Durante questo percorso abbiamo incontrato e intervistato un sacco di persone incredibili, che ci hanno raccontato le loro storie, le loro visioni legate ai temi che abbiamo affrontato. Oggi tocca a noi. Tanti sono i ricordi di questi 10 anni che ci portiamo dietro, alcuni molto forti, molto recenti. A te cosa viene in mente?
RICCARDO – Con questi festeggiamenti abbiamo affrontato un po’ tutti gli argomenti sui quali ci siamo concentrati in Synesthesia in questi anni. Si tratta di temi che continueranno a essere presenti anche nel nostro futuro. La nostra esperienza passa attraverso tutte queste “parole chiave”: dalle persone che fanno parte della nostra azienda fino alla tecnologia. È stato emozionante vedere la passione nelle persone con le quali abbiamo trattato questi temi, quella stessa passione che ha contraddistinto il nostro modo di operare e che ci ha sempre guidato fin qui in questi anni. Tutto questo mi fa venire in mente il nostro primo droidcon.
F – Sì. Synesthesia, tra l’altro, ha avuto come claim per tanti anni “tecnologia e passione” e, di fatto, è ancora così, anche se ci siamo evoluti. Il primo droidcon è stato uno dei momenti topici. Mi ricordo quando abbiamo deciso di organizzare la prima conferenza. In quegli anni eravamo un piccolo gruppo in Synesthesia. È stata davvero una scommessa.
Ricordo quando abbiamo iniziato a lavorare al sito e pubblicato per la prima volta i contenuti, ma solo nel momento in cui è stato comprato il primo biglietto ci siamo davvero resi conto che avremmo dovuto farlo veramente. Il nostro progetto, che fino a quel momento era stato solo un’idea eterea nelle nostre menti, stava finalmente diventando reale. È stato un momento incredibile.
R – Tra l’altro nell’ultima edizione, che si è tenuta in presenza, hanno partecipato più di 1000 persone e vedere tutta quella affluenza è stato davvero emozionante.
F – Poi c’è stata la pandemia, che ci ha costretti a trasferire online non solo i nostri eventi, ma tutto quello che facciamo.
R – La pandemia ci ha messo di fronte a tanti temi, che sono stati gli stessi che abbiamo affrontato per i festeggiamenti: la creatività, il gaming, l’inclusione di tutte le persone che vivevano situazioni differenti. Il fatto di dover coinvolgere i nostri ragazzi da lontano, cercando di mantenere quei valori che sono nel DNA della nostra società, non è stato semplice: c’era chi era a casa da solo, chi con la famiglia, chi aveva dei figli piccoli da guardare. Trovare delle soluzioni per portare avanti la società in quei momenti è stata sicuramente una delle sfide più difficili che abbiamo dovuto affrontare.
F – È proprio così, è una sfida che ci ha messo tutti alla prova, nessuno escluso. Credo che lo sforzo che abbiamo fatto tutti insieme sia stato proprio quello di portare avanti non solo quello che facevamo prima, ma anche tutti i valori e le cose in cui crediamo e continuiamo a credere: l’inclusione delle persone mettendole al centro. Le persone per Synesthesia sono state, sono tuttora e saranno sempre il motore dell’azienda. L’azienda è nata attorno alle persone e si basa su di loro. Non è retorica, è la realtà.
Tutto ciò che facciamo dipende esclusivamente dalle competenze, dalla passione e dalla volontà di creare il posto di lavoro dove volevamo lavorare noi in primis.
Synesthesia nasce con quell’idea lì, cioè creare una società dove le persone con cui lavoriamo avrebbero voluto continuare a essere anche nel futuro.
R – Durante questo periodo c’è stata tanta creatività, perché in pochissimo tempo abbiamo trasformato droidcon in un evento completamente digitale. Grazie a questa soluzione anche Swift Heroes è andato molto bene, arrivando a oltre 1500 contatti provenienti da tutto il mondo.
Sono queste le cose che ti spingono a credere che se credi fermamente in quello che fai, prima o poi, puoi raggiungere grandi risultati.
Ma adesso che ci troviamo qui, in questa veste di intervistatore e intervistato, vorrei partire da cosa significa “Synesthesia”. È un nome assolutamente evocativo che richiama i valori e la visione che tu hai avuto 10 anni fa e che noi stiamo portando avanti insieme, guardando al futuro. Perché hai scelto Synesthesia?
F – È un nome che mi frullava nella testa da tanto tempo. Quando c’è stato da scegliere il nome per la mia società ho pensato che Synesthesia fosse quello giusto. È un termine di origine greca composto da due parole che significano “sentire” e “insieme”. “Sentire” nel senso dei 5 sensi, della percezione. Aveva sicuramente un richiamo alla multimedialità, quindi rimanda a tutto quello che facciamo a livello pratico nella tecnologia e nel digitale. Però aveva anche un importante richiamo allo “stare insieme”, al vivere delle esperienze insieme. Questa parte è l’altra componente fondamentale dell’idea di Synesthesia, cioè quella di non voler essere un’azienda tradizionale, ma un’azienda che sperimenta, che osa per andare fuori dagli schemi con tutte quelle intuizioni come droidcon, Swift Heroes, GirlsTech e il mondo dell’Academy.
Le attività che svolgiamo con tutte le startup, sono tutte emanazioni dell’idea di imprenditoria un po’ diversa e innovativa. Fin dalla sua nascita Synesthesia ha avuto la fortuna di incontrare persone che hanno capito questa filosofia. Sono sicuro che non avremmo potuto fare tutto questo se non avessimo condiviso insieme questo progetto un po’ folle.
R – Io ho faticato un po’ all’inizio perché è un mix tra la concretezza che deve avere un’azienda e il sogno di gestire la società attraverso un percorso non convenzionale, legato molto ai valori in cui credi. Quindi festeggiare questo traguardo con un percorso fatto di contenuti importanti condivisi con personalità di grandissimo rilievo, è stato veramente emozionante per entrambi.
L’incontro con queste persone ha come filo conduttore l’approccio che noi abbiamo avuto nello sviluppare Synesthesia in questi anni. Quindi pensiamo al futuro in maniera non convenzionale, rischiando anche di fallire, ma investendo sulle idee concretamente.
Per noi si tratta anche di un tentativo di restituzione. Abbiamo pensato questo progetto con l’idea di restituire qualcosa che abbiamo ricevuto in questi anni dal nostro territorio, ma non solo.
F – Sì, Synesthesia nasce a Torino, una città un po’ strana in cui tante cose nascono, hanno successo, poi si perdono e finiscono in altri luoghi. Invece quello che noi vogliamo fare è proprio investire tanto per restituire tutto ciò che questa città ci ha sempre offerto: droidcon, per esempio, l’abbiamo voluto fortemente qui, anche se forse sarebbe stato più facile farlo a Milano.
Lo stesso vale anche per tutti gli altri eventi principali che organizziamo e che vogliamo portare sul territorio. Io sono convinto che Torino abbia un’enorme potenzialità in termini di innovazione e crescita economica, legata al mondo del digitale. È in questa città che sono nate e stanno nascendo tante aziende e numerose iniziative, che sono poi andate in giro per il mondo. Pensiamo anche all’MPEG adesso MPAI, il consorzio che lavora con l’intelligenza artificiale per la definizione di nuovi standard, nato a Torino da Leonardo Chiariglione, il padre dell’MP3, di cui noi facciamo parte, sin dall’inizio.
Tante iniziative stanno nascendo in questa città, come l’Istituto Italiano di intelligenza artificiale. Poi ci sono le OGR, che sono diventate sempre più il centro nevralgico di incontro, dove anche noi abbiamo voluto essere presenti. Il nostro modello di imprenditoria si ispira molto alla storia di Olivetti. Quella era una visione molto innovativa. Oggi, se si fa imprenditoria, secondo me, non si può prescindere da quel tipo di approccio e dalla responsabilità sociale, dall’attenzione alla cultura e all’inclusione: tutti temi che fanno parte delle 10 parole chiave che abbiamo affrontato.
R – Quando sono arrivato in Synesthesia il mio ruolo era quello di sviluppatore, come il tuo. In fin dei conti noi nasciamo come sviluppatori e non lo rinneghiamo. Quando sono arrivato in quest’azienda inizialmente pensavo di trovarmi in una realtà puramente tecnica. Con il passare del tempo, però, ho capito che Synesthesia non si limitava a quello ed è iniziata così la grande trasformazione: la digital transformation è avvenuta anche e soprattutto su noi stessi. Quindi ci siamo evoluti rispetto al nostro setup di base, che è fatto di mobile, web, e-commerce.
Siamo riusciti a trasformarci in qualcosa di differente, molto più orientato verso il futuro e abbiamo cominciato ad affrontare temi diversi di cui abbiamo parlato con i nostri ospiti: intelligenza artificiale, gaming, disruptive technology e ovviamente mobile, perché Synesthesia ha davvero anticipato i tempi rispetto allo sviluppo tecnologico, soprattutto in Italia. Toccare questi temi per i nostri festeggiamenti era doveroso anche per ricordare le nostre radici e raccontare la nostra visione di futuro.
F – Sì, radici che sono tuttora molto solide perché Synesthesia si basa ancora fortemente sull’elemento tecnologico (mobile, web, sviluppo frontend, e-commerce). Quello che abbiamo fatto è stato guardare un po’ oltre ed evitare che la tecnologia e la componente digitale venisse vista solo come una “commodity”, un qualcosa di rimpiazzabile.
Volevamo dare un valore aggiunto reale e abbiamo cominciato a costruire tutta una serie di competenze anche di marketing digitale, consulenza strategica, design e progettazione del prodotto, del servizio digitale e dell’esperienza dell’utente. Per questo noi oggi ci definiamo una digital experience company, cioè una società che si occupa di esperienza digitale che si occupa di tutto quello che riguarda il mondo digitale. Dalla progettazione al design, fino ad arrivare alla comunicazione: trasformazione digitale a 360 gradi.
R – Uno degli argomenti che è stato un po’ il filo conduttore di tante interviste è stata la contaminazione.
In fondo quello che abbiamo fatto è stato farci contaminare da quelli che sono argomenti e temi non tecnici. Quindi abbiamo visto come l’inclusione, la sostenibilità, la cultura in generale e la creatività facciano parte della nostra contaminazione, che ci ha permesso di crescere e di far crescere le persone intorno a noi in maniera sinergica.
Diverse persone nelle interviste hanno parlato di come la contaminazione sia un argomento estremamente importante nella crescita di un’azienda, ma anche delle persone. Quindi oggi, tutti gli argomenti che riguardano l’inclusione, il gender gap, sia in ambito tecnologico sia in ambito sociale e culturale, devono essere affrontati pensando a quali possano essere le ricadute positive, in un qualsiasi contesto della vita. E questo è uno dei motivi per cui amo sempre di più lavorare in questo ambiente.
F – Sì la contaminazione è alla base della creatività. Quando Brachetti diceva “di fatto anche i più grandi creativi re-mixano in qualche modo quelle che sono le esperienze che hanno avuto l’altro ieri o 10 anni fa, che messe tutte insieme hanno permesso di crescere quel giardino interiore della creatività e hanno permesso di creare qualche cosa di nuovo”.
Questo è fondamentale ed è uno dei fili conduttori della nostra azienda. Invece, per quanto riguarda il tema della Corporate Social Responsibility (CSR), se ne parla tanto ed è sempre più mainstream. Adesso diventerà quasi indispensabile avere un profilo di quel genere, legato quindi alla componente sociale e a quella culturale. Anche in questo, secondo me, siamo stati dei precursori, perché abbiamo sempre voluto fare questa cosa prima che fosse così codificata. Adesso vogliamo diventare anche società benefit e probabilmente, entro fine anno, riusciremo a farlo. Poi, vorremmo intraprendere un percorso di certificazione B Corp. Si tratta di un percorso naturale per noi, che ci caratterizza e fa parte del nostro DNA da sempre.
R – Un altro elemento che ho trovato interessante, e che si interseca con la modalità e gli argomenti discussi per i festeggiamenti, è il nostro rapporto con le startup, cioè
cercare tutte quelle disruptive technologies, quei prodotti e le persone molto interessanti, ovviamente partendo sempre dal nostro territorio.
Quindi noi abbiamo fatto un percorso insieme a tante startup a cui ci siamo approcciati con ruoli molto differenti, però anche questo fa parte del guardare al futuro in maniera aperta.
Nelle giovani startup (come nel recente caso di Wibo) vediamo quella freschezza, quella grande quantità di idee e quell’entusiasmo che ci spingono a sceglierle come partner. Noi cerchiamo di sostenere sempre queste iniziative mettendo a disposizione la nostra esperienza preziosa. Siamo molto orgogliosi dei nostri progetti con queste nuove realtà.
F – Come GirlsTech per esempio.
R – Sì, GirlsTech è stata un’esperienza particolare. Abbiamo presentato un’idea differente rispetto a quello che è un approccio molto “antico” al mondo del lavoro STEM, cioè che la donna non sia portata o non sia in grado di fare dei lavori legati a questo mondo. Oggi le donne che hanno successo nel nostro campo sono tantissime. Però in Italia non è semplice riuscire ad affrontare questo argomento. C’è ancora tanto da fare.
Il fatto che all’interno di grosse compagnie ci siano tante donne di successo, dimostra ai giovani che una donna non solo può essere parte del meccanismo, ma può diventarne la protagonista. Questo è ciò che cerchiamo di trasmettere attraverso i corsi di FuturMakers e GirlsTech.
F – È fondamentale che esistano questi modelli, perché i role model maschili nell’ambito della tecnologia e dell’innovazione sono numerosi: Elon Musk, Steve Jobs sono solo alcune delle tante altre persone carismatiche come loro. È importante andare a cercare dei role model femminili perché ispirano e sappiamo bene che uno dei motori più potenti è l’ispirazione che traina e può fare la differenza.
GirlsTech nasce tra l’altro da FuturMakers, che è un altro progetto di quelli un po’ folli e ambiziosi che abbiamo voluto creare: una scuola di coding, robotica e STEM in generale per bambini e ragazzi in età scolare. Un progetto nato in sordina dal quale si sono in seguito sviluppati tutti gli altri corsi in presenza e online. Noi crediamo che la formazione tecnologica sia molto importante per i ragazzi e per il loro futuro.
In questo momento abbiamo tanto bisogno di talenti e tutte le aziende che lavorano nel nostro mercato sanno benissimo che è difficile trovare risorse in questo settore. Per la nostra crescita, quindi, le collaborazioni che portiamo avanti in questo ambito con ITS, con l’Università di Torino e con il Politecnico di Torino, sono un elemento fondamentale.
Nel futuro dobbiamo abituarci a una formazione costante e permanente.
In questo senso la nostra Academy va in questa direzione, va a supportare i professionisti. Sappiamo bene che i bambini oggi non sanno che lavoro faranno da grandi probabilmente perché il lavoro che faranno oggi non esiste. Lo stesso vale anche per gli adulti. Nel futuro, probabilmente, ci dovremo reinventare, quindi formarci anche in età adulta e continuare a imparare è fondamentale.
R – È arrivato il momento fatidico. Ora tocca a noi farci questa domanda che abbiamo fatto a tutti. La domanda è questa caro Francesco, come immagini il futuro tra 10 anni?
F – Mi hai battuto sul tempo, così non posso farla a te! Difficilissimo rispondere oggi. Stiamo vivendo dal punto di vista della tecnologia una crescita esponenziale, quella che viene chiamata la singolarità tecnologica da alcuni analisti. Questa accelerazione fa sì che dal punto di vista della tecnologia sia quasi impossibile fare delle previsioni a lungo termine. Si possono fare, però, delle ipotesi. Possiamo provare a pensare a quelli che saranno alcuni trend (non solo del digitale).
Possiamo parlare della medicina, della bioingegneria, dell’esplorazione spaziale. Ultimamente stanno accadendo cose che neanche immaginavamo quando eravamo ragazzi. Le accelerazioni tecnologiche hanno un grande impatto sulla società ed è ancora più imprevedibile questo tipo di impatto perché la società e gli esseri umani non crescono a velocità esponenziali, ma in modo lineare. Questo fa sì che nella maggior parte dei casi ci si trovi impreparati.
La società non è ancora pronta a tutto quello a cui stiamo assistendo da un punto di vista tecnologico e scientifico. Le innovazioni si stanno sviluppando a una velocità assurda. Questo porta a una serie di interrogativi e sfide che dobbiamo affrontare nel prossimo futuro. Tanti sono i cambiamenti e le necessità. Dobbiamo studiare e informarci per cercare di essere parte attiva di questi cambiamenti e non subirli. Questo, a mio avviso, è l’unico modo probabilmente per arrivare a un futuro migliore.
È una visione ottimistica, non voglio essere pessimista, nel senso che tante cose stanno migliorando anche se ci sono molte incertezze nei periodi di cambiamento.
La pandemia poi è stata veramente un acceleratore di tante cose, sia tecnologiche, sia culturali, ma anche di tanti problemi che sono diventati ancora più forti, come i problemi sociali e geopolitici. Quindi saranno delle sfide davvero interessanti da affrontare nel futuro.
R – Concordo con la tua visione, l’unica cosa che spero davvero è
che tutti questi cambiamenti siano in qualche modo disruptive rispetto a quelli che sono le relazioni umane.
Ultimamente lo sviluppo della tecnologia ha dato anche un impulso a un allontanamento dal punto di vista sociale. La tecnologia, che noi diciamo essere sinestetica, invece dovrebbe essere inclusiva e in grado di consentire alle persone di stare insieme.
Quindi io spero che nei prossimi 10 anni la tecnologia impari e lavori sempre di più per unire di nuovo le persone. Alcune innovazioni tecnologiche che abbiamo visto hanno permesso di velocizzare processi, di fare la spesa online, di organizzare i viaggi, facendo tutta una serie di cose cambiando il panorama del mondo come quello lavorativo, creando nuove professioni e nuove opportunità.
In qualche modo ha lasciato indietro delle persone, quindi ha creato del bene, ma anche delle difficoltà. Però questo deve arrivare a un processo di maturazione e spero che le persone e la socialità, che abbiamo visto essere così importante, abbiano un ruolo decisivo nelle scelte che si faranno a livello tecnologico perché senza il rapporto umano si perde completamente il valore anche di quello che facciamo noi.
Altro tema importante è quello ecologico e della sostenibilità. I giovani sono molto attenti a questo tema, molto più di quanto lo siamo stati noi, che arriviamo dal consumismo sfrenato. Quindi spero che questi argomenti siano affrontati anche attraverso la tecnologia. Speriamo di farne parte anche noi tra 10 anni con Synesthesia!
F – Prima di chiudere questa intervista vorrei dire che tutti i proventi raccolti del libro che state leggendo saranno devoluti all’Ospedale infantile Regina Margherita e ai profughi afgani richiedenti asilo in Italia. Quindi, come è nel nostro stile e modo di essere, abbiamo pensato di restituire questo grande regalo che ci hanno fatto tutte le persone che hanno contribuito a questo progetto concretizzandolo per scopi benefici.
Con questo si conclude il nostro percorso di interviste e questo nostro lungo festeggiamento dei 10 anni. Ringraziamo ancora una volta tutti quelli che l’hanno reso possibile, tutte le persone che si sono prestate a svolgere le interviste, tutte quelle che hanno lavorato al progetto.
Infine, un grande grazie per i 10 anni di Synesthesia va anche a tutte le persone che fanno parte di questa grande famiglia e che hanno portato un pezzo di Synesthesia nel mondo, come qualcuno dei ragazzi che ha preso strade differenti e ci hanno detto:
“ovunque andrò porterò la testimonianza di quello che ho imparato e visto qui”.
Un onore che ci ripaga di tanti sforzi e sacrifici fatti per arrivare a oggi e ai festeggiamenti per questo bel traguardo raggiunto insieme. Quindi grazie, grazie a tutte e a tutti.
Ci vediamo nel futuro, tra 10 anni o anche prima.
Non hai tempo di vedere o di leggere l’intervista di Francesco e Riccardo? Nessun problema, c’è la versione podcast sul canale Synesthesia Talks!
Ascolta “Synesthesia / Francesco Ronchi e Riccardo Recalchi [Dicembre 2021]” su Spreaker.Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
Krzysztof Zabłocki, capo degli sviluppatori dell’app del New York Times, Tim Condon, ingegnere della Bbc e Antoine Van Der Lee, creatore di WeTransfer, sono solo alcuni dei grandi nomi che lo scorso 9 novembre hanno partecipato a Swift Heroes, la conferenza organizzata da Synesthesia che ha riunito a Torino i migliori developers iOS provenienti da tutto il mondo.
Sono stati 350 i partecipanti, di cui la metà stranieri, età media sotto i 30 anni, accomunati dalla passione per un settore, quello dello sviluppo delle app, che sta crescendo in modo vertiginoso. Ad oggi si contano oltre 4 milioni di app sugli Store (Google Play e App Store) e, secondo le stime del Parlamento Europeo nel 2021 il mercato delle app raccoglierà ricavi per oltre 6.300 miliardi di dollari.
Un trend che spalanca le porte del mondo del lavoro agli sviluppatori, figure professionali sempre più richieste dalle aziende.
<<Il Politecnico e l’Università ne sfornano tanti, ma sono ancora troppo pochi>> afferma Francesco Ronchi, CEO di Synesthesia <<Molti sono autodidatti. Le aziende se li contendono ed eventi come Swift Heroes sono utili proprio a far incontrare domanda e offerta.>>
Swift Heroes chiude il cerchio dei grandi eventi internazionali dedicati al mondo dello sviluppo e iniziati con Droidcon, l’evento dedicato al sistema operativo Android che ogni anno riunisce in 22 città del mondo 25.000 sviluppatori e che quest’anno ha ospitato a Torino 900 partecipanti e oltre 1500 presenze nei due giorni di conferenza.
Swift Heroes e Droidcon sono entrambi organizzati da Synesthesia, azienda specializzata nell’ideazione, progettazione, creazione e distribuzione di soluzioni Mobile e Web che ha trovato nella capacità organizzativa di eventi “nati dagli sviluppatori, pensati per gli sviluppatori” un ulteriore riconoscimento della propria competenza e del proprio posizionamento. Non a caso il 13 novembre Synesthesia è stata inserita dal Sole 24 Ore in “Leader della crescita 2019”, la classifica delle delle 350 aziende italiane che hanno ottenuto la maggiore crescita di fatturato tra il 2014 e il 2017.
Un riconoscimento prestigioso che si aggiunge al grande traguardo raggiunto ad aprile 2018 quando Synesthesia è stata inserita dal Financial Times nella FT1000, la classifica delle aziende europee con il più alto tasso di crescita dal 2013 al 2016.
<<È un grande traguardo>> afferma Francesco Ronchi, <<una conferma del fatto che abbiamo gestito bene l’azienda dal punto di vista finanziario e, cosa di cui vado più fiero, che Synesthesia è stata in grado di evolversi e adattarsi al mercato. Swift Heroes ne è una conferma. Sono ormai 5 anni che organizziamo Droidcon ma ci siamo resi conto che c’era la necessità di dare spazio anche al mondo iOS con un evento che rappresentasse non solo un’occasione di aggiornamento sulle ultime novità ma soprattutto un momento di scambio e di condivisione di idee. A evento concluso, basandoci sui feedback ricevuti, credo di poter confermare che l’obiettivo sia stato raggiunto ed è per questo che guardiamo con entusiasmo al futuro pensando a Swift Heroes 2019.>>