AWE Sport e Synesthesia sono felici di supportare il CUS Torino per la realizzazione dell’edizione 2022 di Just The Woman I Am, l’evento che dal 2014 raccoglie i fondi per la ricerca universitaria sul cancro e promuove la prevenzione in Italia.

AWE SPORT e Synesthesia credono nei valori dello sport, della ricerca, della condivisione e dell’inclusione. Per queste ragioni hanno deciso di ampliare l’offerta legata agli eventi sportivi rendendo accessibile ai fan e ai sostenitori di Just The Woman I Am i contenuti e le emozioni della corsa/camminata a sostegno della ricerca universitaria sul cancro attraverso N-SŌ Live. 

N-SŌ Live è una piattaforma digitale, sostenibile e personalizzabile, dedicata agli organizzatori di eventi e ai rights holders. Le diverse funzionalità presenti al suo interno garantiscono agli utenti una user experience e una user interface semplice, efficace e inclusiva: dalla prenotazione dell’evento fino alla conclusione dell’esperienza. Spinta anche dalla pandemia Covid-19, che ha accelerato la digitalizzazione di molti aspetti legati alla nostre vite, la app N-SŌ Live nasce per rendere più semplice la gestione e l’organizzazione del tempo libero, per offrire le emozioni del mondo degli eventi e delle grandi manifestazioni all’interno di una digital experience innovativa, disegnata sulle esigenze dell’utente.

Sviluppata da Synesthesia in react native (il backend in .net), l’interattività della piattaforma è stata studiata per:

L’app N-SŌ Live disponibile su App Store (iOS) e Google Play Store (Android), consentirà per tutta la durata dell’evento la realizzazione di collegamenti live dall’Italia e dal mondo. L’applicazione offrirà funzioni e soluzioni di live streaming, condivisione di contenuti esclusivi, azioni di gamification finalizzate a espandere l’esperienza degli appassionati sportivi oltre i limiti dello spazio e del tempo e da condividere con tutti gli amici.

Una timeline consentirà all’utente di visualizzare i contenuti giornalieri dell’evento e salvare quelli di maggiore interesse nell’agenda in modo da personalizzare l’esperienza attraverso video on demand, foto, streaming, podcast audio e pdf. Grazie al reminder presente all’interno dell’app sarà possibile fruire dei contenuti inseriti in agenda per non perdere neanche un minuto dell’evento al quale si parteciperà. 

L’agenda è cross evento: l’utente può seguire più eventi contemporaneamente all’interno di N-SŌ Live e passare da uno all’altro in modo rapido e intuitivo. L’app, infatti, consente di visualizzare velocemente gli eventi presenti in quel momento sulla piattaforma e collegarsi ai contenuti preferiti appena vengono pubblicati. 

A completamento dell’esperienza nell’app saranno, inoltre, presenti elementi di gamification: all’interno dell’evento specifico l’utente sarà chiamato a compiere azioni e a partecipare a challenge giornaliere che gli consentiranno di acquisire punti esperienza per far crescere il proprio personaggio e collezionare i KŌI, la moneta virtuale da utilizzare per accedere ai contenuti più esclusivi.

Non resta quindi che trasformare il proprio smartphone in un prezioso strumento a favore della ricerca. Per il lancio di N-SŌ LIVE abbiamo organizzato, inoltre, una piccola challenge: più numerosi, infatti, saranno i download e le interazioni provenienti dalla piattaforma N-SŌ LIVE, più elevato sarà il sostegno economico che sarà devoluto dall’azienda per la causa benefica di JTWIA. 

L’app è ora disponibile su:

Entra nella challenge e scarica N-SŌ Live cliccando su questi link o scansionando il QR code!

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Il libro di Synesthesia

In Synesthesia siamo convinti che il futuro passi attraverso la condivisione di storie e di idee di donne e uomini che nel corso della storia hanno creduto con coraggio e determinazione – spesso anche passando attraverso fallimenti – nel progresso scientifico, tecnologico e sociale. Innovare significa dare vita a un cambiamento rispetto a uno stato di cose esistente per favorire la nascita di una condizione migliore, riconosciuta socialmente da tutti. 

In occasione dei nostri primi 10 anni di vita abbiamo intrapreso un viaggio alla scoperta del futuro e abbiamo deciso di raccontarlo in un libro in compagnia di Max Casacci, Guido Saracco, Arturo Brachetti, Mauro Berruto, Alessandro Barbero, Alyssa Carson, Horacio Pagani, Walter Rolfo, Paola Allamano, Pietro Leo, Sara De Simoni, Chet Haase, Bibop G. Gresta, Liz Corbin, Natasha Skult, Emilio Casalini, Riccardo Recalchi e Francesco Ronchi. Amici e personalità che ci hanno accompagnato lungo un percorso durato 10 mesi. 

Da questo confronto “illuminante” hanno preso forma le interviste pubblicate a partire dal 21 marzo del 2021, la data del nostro compleanno, sul web, sui podcast, sui social media e, infine, nel libro “10 anni di futuro. Interviste dalla Luna”.

Partendo dalla video interviste, abbiamo infatti creato una raccolta di testimonianze e visioni sui 10 temi cari al mondo dell’innovazione e non solo.

Conoscenza fa rima con solidarietà

Da sempre siamo impegnati in prima linea nella realizzazione di progetti, iniziative e soluzioni digitali utili a tutti. Ci sentiamo coinvolti quando pensiamo a chi fa tanto per gli altri, è nel nostro DNA: far bene il nostro mestiere e provare a cambiare in meglio le cose che ci circondano. 

Da oggi il libro è ufficialmente in vendita su Amazon. Potrete acquistarlo e supportare così due importanti progetti umanitari. L’intero ricavato delle vendite di questo libro sarà, infatti, devoluto alla Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino (F.O.R.M.A. Onlus Torino) e al progetto umanitario a supporto delle giovani atlete afghane profughe in Italia (iniziativa promossa da Mauro Berruto).

In conclusione

Che cosa ci aspetta quindi nei prossimi dieci anni? Non ti resta che scoprirlo ripercorrendo tutte le tappe di questo straordinario viaggio “alle origini del futuro”, un percorso ricco di storie e testimonianze da raccontare, di emozioni da vivere e di geniali intuizioni alle quali ispirarsi. 

Puoi acquistare “10 anni di futuro. Interviste dalla Luna” qui.


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Movimento, dinamicità e divertimento: se dovessimo descrivere cosa rappresenti lo sport useremmo senz’altro questi termini. Per natura mutevole e mai uguale, non esiste un momento dello sport uguale a un altro; né nelle azioni né nelle emozioni di chi lo vive da spettatore. 

Una consapevolezza che AWE Sport, gruppo internazionale operante nella sport industry, e Synesthesia hanno compreso e trasformato in opportunità. Dalla partnership nasce infatti N-SŌ Live, una piattaforma digitale, sostenibile e personalizzabile, dedicata agli organizzatori di eventi e ai rights holders.

Figlia di un progresso che viaggia ad un ritmo sempre più veloce,  spinto anche dalla pandemia che ha accelerato la digitalizzazione di molti aspetti legati alla nostre vite,  N-SŌ Live nasce per rendere più semplice la gestione e l’organizzazione del nostro tempo libero, per offrire le emozioni del mondo degli eventi e delle grandi manifestazioni all’interno di una digital experience innovativa, disegnata intorno alle esigenze dell’utente.

L’applicazione offre diverse funzioni e soluzioni dedicate al live streaming e alla gamification, finalizzate a espandere l’esperienza degli appassionati sportivi oltre i limiti dello spazio e del tempo. L’obiettivo, quindi, è quello di fornire alle sport property (organizzatori degli eventi sportivi e a coloro che ne detengono i diritti) uno strumento digitale innovativo e coinvolgente che consenta di rendere più ricca e interattiva l’esperienza dell’utente prima, durante e dopo l’evento. 

L’obiettivo della piattaforma è quello di digitalizzare il coinvolgimento dei fan e la live experience, durante e dopo l’evento. I vantaggi sono molteplici sia per l’utente, che può fruire degli eventi comodamente da casa e organizzare la propria agenda in base alle preferenze, sia per gli organizzatori di eventi. 

Una timeline consente all’utente di salvare gli eventi più interessanti nell’agenda in modo da personalizzare l’esperienza con contenuti dedicati (video on demand, foto, streaming, podcast audio, pdf). Grazie al reminder presente all’interno dell’app è, inoltre, possibile fruire in live streaming dei singoli appuntamenti. L’agenda è cross evento: l’utente può seguire più eventi all’interno di N-SŌ Live e passare da uno all’altro in modo rapido e intuitivo. L’app, infatti, consente di visualizzare velocemente quali sono gli eventi che in quel momento vengono lanciati. 

Gli organizzatori degli eventi possono personalizzare in base alle proprie esigenze le singoli pagine, con gli sponsor (con un’area a loro dedicata), il palinsesto che consente di gestire le prenotazione per gli eventi live e tutte le informazioni necessarie. Se da un lato l’utente attraverso l’app riceve conferma di partecipazione, dall’altro lato l’organizzatore ottiene una lista di prenotazioni per l’evento. 

Nell’app sono presenti elementi di gamification personalizzati: all’interno dell’evento specifico l’utente è chiamato a compiere azioni e a partecipare a challenge giornaliere che gli consentono di acquisire punti esperienza (KŌI, la moneta virtuale da spendere durante gli eventi futuri) in modo da aumentare la sua interazione e il coinvolgimento.

Come afferma Beniamino Savio, CEO & Co-Founder di Awe Sport:

“è ormai evidente la necessità dei tifosi di partecipare all’evento non solo attraverso la presenza fisica o i media tradizionali, ma anche con il proprio device. D’altra parte non tutti gli eventi, i team o le venue sportive possono dotarsi di una piattaforma digitale proprietaria. N-SO Live è la nostra risposta: mettendo a sistema il nostro know how con quello di Synesthesia siamo riusciti ad abbattere i costi e a creare uno strumento davvero accessibile, mantenendo alto il livello tecnologico e la qualità dell’experience. Parliamo anche di sostenibilità: sono convinto che N-SO possa diventare una linea di ricavo e non di costo per i rights holders che ne sfrutteranno appieno le potenzialità”. 

Più inclusività e più accessibilità nel mondo dello sport: AWE SPORT e Synesthesia credono nei valori della condivisione e dell’inclusione. Per queste ragioni hanno deciso di ampliare l’offerta legata agli eventi sportivi rendendo accessibile ai fan di tutto il mondo i contenuti e le emozioni dello sport. Le diverse funzionalità presenti al suo interno garantiscono, infatti, agli utenti una user experience semplice, efficace e inclusiva: dalla prenotazione dell’evento fino alla conclusione dell’esperienza. 

“La partnership con AWE Sports e la nascita di N-SŌ Live rappresentano per Synesthesia un’opportunità di coniugare  e trasformare skills tecniche e passione per lo sport in un prodotto innovativo, seguendo un cammino di trasformazione digitale e tecnologica che da 10 anni contraddistingue l’azienda. N-SŌ è la chiara manifestazione della volontà della nostra realtà di innovare senza perdere lo spirito base del settore: il divertimento e il coinvolgimento di tutti!”, afferma Riccardo Recalchi, CEO di Synesthesia. 

Sviluppata da Synesthesia in react native (il backend in .net), l’interattività della piattaforma è stata studiata per:

Utilizzata per la prima volta nel novembre 2021 in occasione delle Nitto ATP Finals, l’app è stata scaricata finora da oltre 2mila persone e ha trasmesso 8.700 minuti di streaming e immagini. Grande coinvolgimento ha suscitato anche sui social media con un’ampia copertura non solo dai profili istituzionali. L’hashtag #torinosomuch ha dato origine a 5.500 interazioni raggiungendo oltre 228mila persone, con più di 5mila like, dati che sono ancora in crescita.

Un ulteriore riconoscimento dei risultati finora ottenuti da N-SŌ arriva dalla recente scelta da parte dell’organizzazione dell’evento nazionale di JUST THE WOMAN I AM che utilizzerà l’app durante la prossima edizione (marzo 2022). Una partnership che conferma la vicinanza di N-SŌ Live ai valori dello sport, della ricerca e della prevenzione. La notizia sarà ufficializzata durante la Conferenza stampa di apertura dell’evento del 13 gennaio organizzata dal CUS Torino.


Ogni giorno, Synesthesia, grazie al lavoro di team esperti sviluppa applicazioni all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre Creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata.

Synesthesia ha da sempre supportato le iniziative di CUS Torino per la valorizzazione del territorio, dello sport, del dialogo volto a progettare un futuro più sostenibile, solidale, equo e ricco di occasioni per tutti, non solo in ambito sportivo, ma anche sociale, economico e professionale.

Just The Woman I Am 2021 è una bellissima iniziativa e Synesthesia è lieta di supportare anche quest’anno il CUS per la realizzazione di un evento unico nel suo genere, nato dall’idea di eguaglianza e di superamento di tutte le forme di discriminazione. 

Synesthesia è da anni impegnata in iniziative contro il gender gap in ambito di formazione e di accesso alle professioni legate al mondo STEM con l’iniziativa Girls Tech, giunta quest’anno alla sua terza edizione (www.girlstech.it).

Le tecnologie più moderne affiancate a operazioni intelligenti e inclusive di comunicazione possono permettere a un evento come JTWIA 2021 di assumere un’identità “virtuale” che, affiancata alla fisicità reale della performance sportiva, consentirà un’esperienza davvero unica e originale.

La pandemia Covid-19 ha creato e crea tantissimi problemi, ma ha dimostrato che unendo le forze si possono superare limiti e sfide, ma soprattutto puntare a risultati ancora più ambiziosi.

Per favorire tutto questo il team eventi di Synesthesia metterà a disposizione di CUS Torino tutte le sue competenze coprendo l’evento del 7 marzo con un’iniziativa innovativa di live experience.  

L’attività principale sarà rappresentata da supporto tecnologico digitale che consentirà ai tantissimi ambassador di JTWIA 2021 di rilasciare in real time la loro testimonianza di corsa dalle diverse città italiane in cui il CUS opera. 

L’evento live condotto dalla showgirl Cristina Chiabotto e da Riccardo D’Elicio, Presidente del CUS Torino, permetterà di “unire” l’Italia in un unico running in rosa, ripreso live e disponibile sui canali social e web di CUS Torino, JTWIA e Advento.live.

Synesthesia si occupa di sviluppo tecnologico e di comunicazione in modo completo: idea, progetta, disegna, sviluppa e promuove soluzioni ad alto valore aggiunto a supporto di imprese, eventi e organizzazioni di tutte le tipologie per garantire la migliore user experience. L’era della “digital transformation” sta cambiando in modo dirompente il mondo in cui viviamo. Il modo di imparare, lavorare, emozionarsi, vivere è caratterizzato ogni giorno da cambiamenti sempre più frequenti.

In tutto questo sono centrali le competenze professionali che Synesthesia mette in campo, gestendo con successo progetti per clienti locali, nazionali e internazionali. Sono più che mai differenzianti le competenze umane: la relazione, la fiducia, la “vision” di un mondo che crede nell’innovazione in modo consapevole, e che tiene fermo il timone puntando in modo concreto al miglioramento sociale. 

«Crediamo fortemente da anni in questa partnership, che è valoriale e strategica. Per noi è occasione per entrare in contatto con tanti ragazzi di differente età, da quelli più giovani e magari interessati alla nostra scuola di tecnologia FuturMakers fino agli studenti universitari, che rappresentano per noi i veri talenti su cui fare scouting costante per elevare il nostro know how. In questo senso sostenere una squadra, ma anche una borsa di studio, è prima di tutto un giveback, un riconoscimento verso un ecosistema culturale che ci ha dato e ci sta dando moltissimo. Non ultimo, il CUS è un contesto integrato di aziende e relazioni con il territorio di elevatissima qualità, con cui vogliamo rafforzare sinergie e accordi. 

È in quest’ottica che abbiamo scelto di essere partner di “Just the Woman I Am” uno degli eventi più coinvolgenti per la nostra città (e ora d’Italia) e di partecipare ai campionati di volley femminile attraverso la nostra sponsorizzazione».

Con queste parole di Riccardo Recalchi, CEO dell’azienda, ha accompagnato l’avvio del progetto di supporto rivolto a CUS Torino e a tutto lo staff di Just the Woman I Am.

Per info e partecipazione clicca qui.


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PeraBite è una agenzia di Torino, che affianca aziende b2b, micro e piccole imprese con entrate inferiori ai 4 milioni di euro in tutto ciò che è comunicazione Digital & Mobile.

I co-fondatori Marco Portinaro e Manuel Falasco si sono conosciuti nel 2010 lavorando a un evento organizzato per promuovere lo sport a Torino: da quel momento hanno deciso di mettere insieme le loro conoscenze, esperienze e contatti per lanciare PeraBite. Dopo aver lavorato a progetti di marketing digitale ed eventi per grandi nomi dello sport, il team ha deciso di ampliare il proprio bacino di clienti includendo il mondo Corporate anche grazie ai contatti acquisiti negli anni attraverso gli sponsor degli eventi sportivi. L’agenzia offre servizi di Marketing digitale, sviluppo Web e E-commerce e crea contenuti a supporto della comunicazione aziendale, foto, video e testuali.

L’intervista 

Parlando Covid-19: come ha impattato secondo te sulla trasformazione digitale?

“Per metà delle PMI Italiane l’online è stato la salvezza. La pandemia di Covid-19 e il relativo lockdown hanno cambiato le nostre vite e rivoluzionato alcune delle nostre abitudini. Metà degli italiani, per esempio, ha aumentato gli acquisti online privilegiando non soltanto i big come Amazon e E-Bay ma anche piccoli negozi e fornitori. Non stupisce così che un terzo delle PMI italiane operative su Facebook abbia realizzato oltre il 25% delle proprie vendite su canali online nell’ultimo mese. Una tendenza che indica una delle strade da imboccare per ripartire”.

Quali cambiamenti ha comportato per i vostri clienti?

“I nostri clienti hanno capito che la qualità della loro presenza digitale è fondamentale. Non basta semplicemente essere online. C’è bisogno di strumenti specifici e tecnologie avanzate. Questo è stato il grande cambiamento dell’emergenza Covid-19: le aziende si sono rese conto di quanto sia importante il digitale, non solo per rivolgersi ai clienti, ma anche per lavorare con i dipendenti. Zoom o Google Meet non sono abbastanza, c’è bisogno di soluzioni intranet specifiche per operare in modo davvero intelligente e nel contempo di strategie specifiche per comunicare con i clienti in un periodo in cui questi sono raggiungibili principalmente attraverso strumenti digitali”.

Quali sono, secondo te, dei buoni esempi di come sono cambiate le imprese a causa del coronavirus? Anche testimonianze “extra lavorative” se ne hai.

“Mi vengono in mente alcuni esempi locali, aziende che volevano diventare digitali senza  aver valutato quali fossero gli strumenti necessari. Per esempio, i ristoranti che non erano presenti su un servizio di delivery, hanno messo un cartello in vetrina per segnalare che si erano attrezzati per la consegna a domicilio, oppure hanno aperto un semplice account Instagram o Facebook e hanno inviato lì i loro clienti. E ha funzionato! Queste aziende si sono rese conto che aprendo una pagina Facebook avrebbero potuto raggiungere i loro clienti agevolmente. Ovviamente non è sempre così facile, ma funziona.

Un mio amico ha un’attività che sarebbe potuta rimanere aperta durante il coronavirus: un negozio di piante. All’inizio non aveva una presenza digitale, nessun sito web o e-commerce. Ha aperto una pagina Instagram e ha iniziato a vendere prodotti in questo modo. È stata un’esperienza positiva per lui e al contempo, una storia di successo secondo me, che lo ha convinto ad aprire il suo primo negozio digitale“. 

“I nostri clienti hanno capito che la qualità della loro presenza digitale è fondamentale. Non basta semplicemente essere online..”

Sarà molto interessante vedere come evolverà la situazione attuale. Pensando al futuro, quali prospettive ci sono per la comunicazione nel mondo delle imprese e quali cambiamenti dobbiamo aspettarci? 

“Per quelle che sopravviveranno aumenterà la necessità di strategie di comunicazione e di soluzioni digitali. Alcuni servizi o tipologie di evento potrebbero rimanere in forma digitale definitivamente, ma come prima cosa abbiamo bisogno che l’economia rientri in una situazione di normalità per comprendere fino in fondo quali saranno i reali cambiamenti”. 

Perabite è storicamente legata al mondo dello sport, ma negli ultimi anni vi siete concentrati maggiormente sui clienti B2B e nello specifico sulle PMI. Quali esperienze legate al mondo dello sport ti porti dietro quando lavori con un cliente che invece si muove in una dimensione diversa? 

“Il mercato sportivo ha tre anime: lo spettacolo, il cliente e lo sponsor. Quando lavori nel mercato dello sport devi concentrarti sui bisogni reali del tuo cliente, ma anche sull’empatia e l’emozione perché se da un lato lo sponsor vuole promuovere il proprio servizio, marchio o bene, non bisogna assolutamente mettere in secondo piano il fatto che l’utente finale stia assistendo a uno spettacolo. Questo è ciò che cerchiamo di portare nel nostro modello di business: non perdere il focus del consumatore e delle sue esigenze reali ma allo stesso tempo trasmettere empatia ed emozione attraverso la comunicazione dei nostri clienti“.

Immagino che nel mondo B2B possa essere difficile comunicare con empatia per certe aziende o servizi. Puoi farmi qualche esempio di situazione in cui ci siete riusciti?

“Con una buona comunicazione e lavorando bene con immagini e video puoi portare empatia e trasmettere emozioni. Con Synesthesia, per esempio abbiamo lavorato in questo senso: creando del materiale significativo siamo riusciti a rendere coinvolgente ed emozionante un evento aziendale per sviluppatori. Puoi sempre portare emozioni nella comunicazione”. 

Quello che fate è creare e documentare la storia dei vostri clienti e dei loro prodotti?

“Esatto. Una delle mie esperienze più difficili è stata lavorare per un cliente che vendeva batterie industriali. Quando non hai una storia dietro un prodotto, lavori sulla storia dietro alle persone e probabilmente questa è la chiave: capire qual è la loro storia, cosa aggiunge al prodotto o come lo vivono nella quotidianità”.

“Puoi sempre portare emozioni nella comunicazione”

Perché le foto originali sono così importanti per supportare la comunicazione?

“Le foto stock sono una buona opzione e possono rispondere velocemente ad esigenze diverse, soprattutto quando c’è un budget limitato. Il problema è venuto fuori quando tantissime aziende hanno pensato che per avere un buon sito web o una buona comunicazione potesse essere sufficiente usare foto o immagini stock senza rendersi conto che la stessa immagine sarebbe stata poi usata per promuovere prodotti diversi e comparire in moltissimi contesti diversi.

Questo è il motivo per cui è meglio scegliere di far scattare delle foto originali per raccontare la propria storia, per non raccontarla con qualcosa di veramente personale, non con un’immagine o un video che possono avere tutti. Ricordo che in passato utilizzavo una foto d’archivio per pubblicizzare un prodotto assicurativo di un cliente e dopo un paio d’anni ho visto la stessa immagine della stessa ragazza sulla comunicazione per un dentista. Non puoi avere la stessa ragazza che promuove assicurazioni e servizi dentali!

Oltretutto, in questa nuova era digitale, le persone vogliono vedere testimonianze reali. vogliono vedere i tuoi veri clienti e la tua storia. Con il coronavirus siamo stati bombardati da contenuti video, che funzionavano perché erano reali. Non perché la regia o la post produzione fosse professionale ma perché erano pezzi di storie ver. Questo è ciò che le persone vogliono vedere: i tuoi dipendenti, i tuoi clienti, l’anima della tua azienda. È questo che vogliono vedere sul tuo sito web. Ecco perché suggerisco ai miei clienti di costruire un portfolio personale di foto e video; per essere autentici”.

“Questo è ciò che le persone vogliono vedere: i tuoi dipendenti, i tuoi clienti, l’anima della tua azienda”

Essere autentici è fondamentale. In questa nuova era digitale, con una così ampia scelta di piattaforme e canali attraverso cui comunicare online e offline come incoraggiate i vostri clienti affinché riescano a distinguersi? 

“Può essere complicato, ma noi incoraggiamo tutti i nostri clienti a rivolgersi a professionisti perché non è affatto semplice. Hai bisogno di qualcuno che conosca il mercato, che conosca tutte le possibilità e possa suggerirti quelle giuste per te. Faccio un esempio: Internet potrebbe non essere il modo giusto per comunicare per la tua azienda, anche se sei online potrebbe non essere il punto migliore da cui partire. Per prima cosa chiediamo ai nostri clienti di parlarci della loro attività, dei loro clienti, di come comunicano, di raccontarci qual è il loro obiettivo. Avendo chiari tutti questi elementi capiamo insieme quale sia lo strumento giusto per raggiungere questi obiettivi. 

Molte agenzie propongono di aprire un sito web o di fare pubblicità su Google o sui social media pensando che sia sufficiente, ma quando si va ad analizzare i risultati ci si rende conto che queste soluzioni non funzionano sempre e per tutti. Per questo motivo è importante rivolgersi a qualcuno che capisca davvero la tua attività, che conosca gli strumenti, che conosca il mondo della comunicazione e che possa assicurarti di raggiungere con precisione il tuo cliente finale”. 

Come hai detto da subito, il “digitale” non è sempre la risposta, bisogna valutare tutte le opzioni e saper scegliere quella più corretta.

“Esatto, a volte può essere solo una comunicazione digitale, altre una tradizionale, oppure ancora il cliente può avere bisogno di una soluzione digitale a livello di comunicazione aziendale ma anche di uno strumento più fisico per raggiungere il suo target in una campagna specifica. Dipende sempre dall’attività e scegliere lo strumento giusto è fondamentale. Lo stesso strumento è perfetto per qualcuno e sbagliato per un altro“.

Il messaggio è che gli strumenti non devono necessariamente essere gli stessi per tutti. Vedo la tua chitarra acustica appoggiata al muro… quali sono i tuoi interessi e le tue passioni? Quali porti nel tuo lavoro in PeraBite?

“Ciò che conta per me, nella mia attività imprenditoriale e con i miei partner commerciali, è portare nel nostro lavoro strumenti “umani”. Quando abbiamo avviato insieme l’agenzia, la parte professionale era quasi data per scontata. Abbiamo costruito una buona azienda perché ci siamo concentrati sul lato umano. Questo fa la differenza per i tuoi colleghi e per i tuoi clienti. Se non valorizzi il lato umano non puoi raggiungere i clienti neanche in modo professionale“.

“raggiungere con precisione il tuo cliente finale”

E per essere una buona agenzia di comunicazione bisogna anche saper comunicare bene se stessi, giusto?

“Sì. Devi essere in grado di valorizzare te stesso per portare la tua professionalità ai clienti”. 

C’è qualcosa della tua esperienza personale che ti aiuta in queste circostanze? Viaggi, musica, studi particolari o la tua famiglia?

“Sì, la musica è stata una vera e propria palestra. Per imparare a suonare uno strumento hai bisogno di dedizione e costanza ed è qualcosa che metto anche nel mio lavoro: dedizione e costanza con i clienti e in generale come approccio in tutte le situazioni”.

E questo i tuoi clienti lo apprezzeranno parecchio! Riguardando indietro, dai clienti nel mondo dello sport a quelli delle aziende B2B, qual è il lavoro di cui vai più fiero?

“C’è un lavoro di cui noi tre siamo particolarmente orgogliosi. L’abbiamo costruito noi, come agenzia, non per un cliente. Si tratta di una piattaforma digitale chiamata SporTorino, dove si possono trovare luoghi e associazioni per praticare sport a Torino. Puoi cercare per area, per singolo sport o attività specifica. Ne siamo molto orgogliosi perché è una piattaforma che aiuta in modo davvero concreto e semplice le persone a fare sport”.

“Quando non hai una storia dietro un prodotto, lavori sulla storia dietro alle persone e probabilmente questa è la chiave del successo”

Cosa vi ha spinto a dare vita a questo progetto? 

“Siamo tutti e tre persone sportive. Io giocavo a squash, uno sport che non è molto popolare in Italia, per questo facevo fatica a trovare una palestra dove fare delle partite o allenarmi perché sembrava che nessuno lo conoscesse. Tutto è iniziato così, per coinvolgere le persone e far conoscere loro anche gli sport di nicchia“. 

Dove avete reperito i dati per popolare la vostra piattaforma?

“Prima di tutto abbiamo raccolto tutte le informazioni disponibili online, poi abbiamo stretto delle partnership per ottenere dati sullo sport in regione e abbiamo poi integrato il tutto. La particolarità che ci distingue da un motore di ricerca qualsiasi è l’attenzione che mettiamo nel fornire i dati ai nostri utenti. Per esempio l’indirizzo di un’associazione dedicata a uno sport è quasi sempre diverso da quello della palestra o del luogo dove questo viene poi effettivamente praticato per cui noi ci assicuriamo di avere i dati sulla posizione corretti, perché è questo che interessa davvero all’utente finale”.

È un progetto ancora attivo?

“Sì, è ancora attivo e online e funziona bene. Abbiamo collaborato anche con Decathlon negli ultimi cinque o sei anni e sta funzionando bene”.

Grazie per il tuo tempo, per i tuoi pensieri e le tue esperienze! Buona fortuna per tutto.

“Grazie a voi!”.

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Cosa abbiamo imparato parlando con Marco:

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