Il bilancio di sostenibilità 2024: un nuovo capitolo per Synesthesia fatto di trasparenza, responsabilità e visione condivisa

Il nostro primo Bilancio di Sostenibilità segna l’inizio di una nuova fase: un momento in cui sentiamo il bisogno di fermarci, guardarci dentro e raccontare con chiarezza chi siamo, cosa stiamo facendo e dove vogliamo andare. Non si tratta solo di un adempimento formale, ma della manifestazione concreta di un impegno profondo, che attraversa ogni area dell’azienda, coinvolge tutte le persone e punta a generare valore per l’intero ecosistema in cui operiamo.

Abbiamo scelto di raccontarlo come un “viaggio nel tempo” perché crediamo che la sostenibilità non sia una meta, ma un cammino continuo. Guardare al passato ci aiuta a riconoscere le radici del nostro agire; osservare il presente ci porta ad assumerci responsabilità concrete; immaginare il futuro ci dà la forza di trasformare l’ambizione in azione. In queste pagine condividiamo la direzione, il ritmo e soprattutto le intenzioni. C’è ciò che siamo, ma anche ciò che vogliamo diventare: un’azienda che non cresce da sola, ma insieme alle persone, al pianeta, alla comunità che la circonda.

Un bilancio di sostenibilità che è anche un racconto

Nel 2024 abbiamo sentito il bisogno di guardarci dentro e restituire una narrazione sincera di ciò che siamo diventati come impresa. Il concept che accompagna il Bilancio di Sostenibilità – il viaggio nel tempo – è nato da questa volontà. Un viaggio che parte da ciò che abbiamo costruito negli anni, attraversa le sfide e i progetti attuali e si proietta verso ciò che vogliamo diventare.

Come afferma il nostro Presidente Francesco Ronchi:

“Conserviamo la memoria del nostro percorso, la consapevolezza del nostro ruolo attuale e l’ambizione di proseguire, con responsabilità e visione, il nostro cammino verso una trasformazione digitale sostenibile, inclusiva e orientata al bene comune.”

Attraverso dati, storie, voci interne e progetti concreti, il bilancio racconta una Synesthesia sempre più consapevole del proprio impatto, e desiderosa di fare la differenza.

Sostenibilità ambientale: ogni azione conta

Nel corso del 2024, Synesthesia ha avviato per la prima volta il monitoraggio delle proprie emissioni climalteranti (Scope 1 e 2), un passo cruciale verso una gestione più consapevole del proprio impatto ambientale. Rilevare le emissioni significa infatti porre le basi per un percorso di decarbonizzazione solido e misurabile, orientato a obiettivi concreti e a lungo termine. I primi dati emersi evidenziano come molte delle scelte già intraprese siano in linea con i principi della sostenibilità: dall’utilizzo esclusivo di energia proveniente da fonti rinnovabili, a un parco auto aziendale completamente ibrido, fino a politiche interne attente all’ottimizzazione dei consumi e alla riduzione degli sprechi.

Ma la sostenibilità ambientale per noi non può essere ridotta a semplici indicatori quantitativi. È anche – e soprattutto – un tema culturale, che si alimenta attraverso il coinvolgimento attivo delle persone. Per questo abbiamo promosso numerose iniziative volte a sensibilizzare e responsabilizzare l’intera comunità aziendale: campagne per favorire l’uso della mobilità sostenibile, eventi con prodotti locali e a basso impatto, azioni concrete per ridurre i consumi negli uffici e momenti di condivisione come lo swap party organizzato in occasione della Giornata della Terra. Sono piccoli gesti, certo, ma capaci di costruire una cultura della sostenibilità diffusa, quotidiana e partecipata, dove ogni individuo si sente parte di un cambiamento reale.

Sostenibilità sociale: al centro, il benessere delle persone

Le persone sono il cuore pulsante di Synesthesia. Per questo, nel 2024 abbiamo investito con convinzione nel benessere, nella formazione e nell’inclusione. I numeri lo dimostrano: 82 dipendenti, età media 35 anni, oltre 500 ore di formazione erogate e un investimento pari a 350.000 euro in welfare aziendale, flessibilità, eventi e attività di team building. Questi interventi sono pensati per sostenere l’equilibrio tra vita professionale e privata, favorire la coesione interna e stimolare la creatività e la motivazione quotidiana. Crediamo infatti che un ambiente di lavoro positivo, che valorizza la diversità e promuove l’inclusione, sia la base indispensabile per raggiungere risultati eccellenti e duraturi nel tempo. Come afferma Valentina Pelazza, HR Manager e membro del Comitato Guida PO&CSR:

“promuovere una buona qualità della vita lavorativa, l’inclusività e la sostenibilità è parte integrante della nostra cultura organizzativa”.

Tra i passi più significativi, la trasformazione dell’Associazione Syx in Fondazione SYX ETS. Un’evoluzione sostanziale nel modo in cui intendiamo il nostro ruolo sociale. La Fondazione nasce per dare continuità, struttura e visione a un impegno che per noi è essenziale: promuovere progetti a impatto sociale, contrastare il digital divide e rendere la tecnologia più accessibile, inclusiva e generativa. Per Synesthesia, l’innovazione non è completa se non è condivisa. Crediamo che il valore di un’azienda si misuri anche nella sua capacità di uscire da sé, aprirsi al territorio e contribuire al benessere delle comunità in cui è immersa. La Fondazione SYX è il nostro modo di farlo con più forza, con più consapevolezza, con più futuro.

Governance responsabile: trasparenza e visione condivisa

La sostenibilità non può esistere senza una solida struttura organizzativa capace di guidare, coordinare e rendere trasparenti le scelte aziendali. Per questo Synesthesia ha rafforzato il proprio modello di governance, riconoscendo che visione e responsabilità devono essere condivise a ogni livello dell’organizzazione. Nel 2024 sono stati formalizzati ruoli, processi e strumenti specificamente dedicati alla gestione delle tematiche ESG (Environmental, Social & Governance), affinché la sostenibilità non resti un insieme di buone intenzioni, ma diventi un vero e proprio driver strategico.

Un momento chiave di questa evoluzione è rappresentato anche dalla nascita di Synesthesia Group: un ecosistema composto da quattro aziende verticali e complementari – Synesthesia, Fancy Factory, Quaerys e Mela Services – che condividono una visione comune e operano con un approccio integrato per offrire soluzioni complete e sostenibili. Un passo che riflette la volontà di strutturare l’organizzazione con una governance più solida e una strategia unitaria, capace di affrontare progetti complessi con flessibilità, specializzazione e coerenza valoriale.

In questo contesto, il Comitato Guida PO&CSR rappresenta oggi un presidio centrale: un organismo trasversale, strategico e operativo, incaricato di monitorare gli impatti aziendali, indirizzare le policy interne e integrare i principi ESG nelle scelte quotidiane, dai processi tecnologici alla cultura aziendale. Come sottolinea Riccardo Recalchi, CEO di Synesthesia e membro del Comitato:

“Guidare un’impresa benefit significa prima di tutto assumersi una responsabilità verso le persone, l’ambiente e la comunità. Ogni decisione strategica è un’occasione per chiederci non solo se funziona, ma se fa bene. Insieme al Comitato, lavoro per fare in modo che i nostri valori non restino sulla carta, ma diventino azioni concrete, visibili nel modo in cui innoviamo, collaboriamo e cresciamo”.

Il Comitato funge da punto di raccordo tra leadership e team operativi, promuovendo una visione comune che valorizza la trasparenza, la responsabilità e l’innovazione sostenibile. In Synesthesia viene costantemente promosso il dialogo aperto e la collaborazione tra i team. Tale approccio assicura che le scelte tecnologiche e i progetti riflettono principi etici e di responsabilità sociale.

Un modo di fare azienda che si rafforza ulteriormente con l’introduzione del principio della doppia materialità, un modello evoluto di analisi che consente di comprendere pienamente la relazione bidirezionale tra l’azienda e il contesto in cui opera. Non si tratta solo di valutare come fattori ambientali e sociali influenzano il business, ma anche di riconoscere in modo trasparente l’impatto che Synesthesia genera sull’ambiente, sulla società e sugli stakeholder. Una visione, quindi, che mette al centro la coerenza tra valori e azioni, e che consente di pianificare il futuro in modo più consapevole, etico e resiliente.

Una nuova fase, con lo sguardo al futuro

Con la pubblicazione del nostro primo Bilancio di Sostenibilità, Synesthesia si dota di uno strumento che guida, misura e ispira. Non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. Un modo per rendere visibili gli impegni presi e responsabilizzarci – verso chi lavora con noi, chi ci sceglie come partner e chi condivide la nostra visione di futuro. Invitiamo tutti a salire a bordo. Perché questo viaggio nel tempo, e nel cambiamento, è solo all’inizio.

Il bilancio di sostenibilità è un documento strategico che mostra in modo trasparente l’impatto ambientale, sociale ed economico di un’azienda, integrando ai dati finanziari quelli non finanziari. Per le PMI, non si tratta solo di immagine: comunicare responsabilmente significa costruire fiducia con clienti, fornitori, investitori e comunità locali. Allo stesso tempo, consente di anticipare i cambiamenti normativi e rispondere più efficacemente a un mercato sempre più attento alla sostenibilità.

Differenza tra report e bilancio di sostenibilità: facciamo chiarezza

Spesso, quando si parla di sostenibilità aziendale, termini come report e bilancio di sostenibilità vengono usati in modo intercambiabile, generando confusione. In realtà, si tratta di strumenti con finalità e rigore differenti: il report raccoglie informazioni qualitative e quantitative sulle iniziative dell’azienda, senza necessariamente seguire standard riconosciuti, e serve soprattutto a comunicare in maniera flessibile le azioni intraprese. Il bilancio di sostenibilità, invece, deve rispettare principi e linee guida internazionali (per esempio GRI – Global Reporting Initiative) ed è redatto secondo schemi strutturati, con l’obiettivo di garantire comparabilità e trasparenza. In pratica, mentre il report può essere uno strumento di comunicazione più flessibile e informale, il bilancio rappresenta un documento ufficiale con valenza strategica, spesso utilizzato anche per dialogare con investitori e stakeholder istituzionali.

La differenza principale sta nel rigore metodologico e nella piena integrazione con la rendicontazione aziendale, che trasformano il bilancio di sostenibilità da semplice report informativo a strumento strategico di gestione e trasparenza.

Bilancio di sostenibilità nelle aziende italiane: una panoramica

Negli ultimi anni, il numero di bilanci di sostenibilità delle aziende italiane è cresciuto in modo significativo. Se in passato erano soprattutto le grandi imprese quotate a pubblicarli, oggi anche molte PMI hanno intrapreso questo percorso, riconoscendo il valore strategico della sostenibilità per la propria competitività. Secondo l’ISTAT, nel 2022 il 59,5% delle imprese manifatturiere italiane ha adottato azioni concrete per migliorare le proprie performance ambientali, sociali ed economiche, con una crescita al 64,5% nel 2025. Settori come l’agroalimentare, la moda, l’energia e i servizi stanno mostrando un’attenzione crescente, spinte non solo da esigenze normative, ma anche dalle richieste della catena di fornitura: molte grandi aziende richiedono ai propri fornitori dati di sostenibilità certificati, rendendo la rendicontazione non solo un obbligo etico, ma anche un requisito competitivo nel mercato attuale.

Cosa dice la normativa del bilancio di sostenibilità

In Italia, il bilancio di sostenibilità è regolato da norme nate in Europa per far sì che le aziende rendicontino in modo trasparente il loro impatto ambientale, sociale ed economico. Tutto è iniziato con la Direttiva 2014/95/UE, recepita in Italia con il D.Lgs. 254/2016, che obbligava le grandi imprese a fornire informazioni non finanziarie. Oggi, la nuova normativa CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) estende questi obblighi a un numero maggiore di aziende, comprese molte grandi imprese non quotate e alcune PMI. Le aziende devono, quindi, seguire standard europei precisi (gli ESRS) per rendere i dati comparabili e chiari.

Per chi è obbligatorio

Ad oggi, il bilancio di sostenibilità obbligatorio riguarda principalmente:

Per tutte le altre PMI non esiste ancora un obbligo normativo, ma adottare volontariamente il bilancio di sostenibilità può rappresentare una scelta strategica importante. Redigerlo consente di allinearsi agli standard europei, migliorare la trasparenza delle proprie attività, rafforzare la reputazione aziendale e rispondere in modo più efficace alle crescenti richieste del mercato e della catena di fornitura in termini di sostenibilità.

Perché le aziende pubblicano i bilanci di sostenibilità

Le ragioni che spiegano perché le aziende pubblicano i bilanci di sostenibilità sono molteplici. Oltre all’obbligo normativo, questo documento aiuta a:

Per le PMI, spesso, il bilancio di sostenibilità è un’occasione per distinguersi sul mercato e consolidare relazioni di lungo termine con i clienti.

Come redigere un bilancio di sostenibilità e chi lo fa

Redigere un bilancio di sostenibilità è un vero e proprio percorso strategico che coinvolge l’intera azienda. La responsabilità principale spetta al management, che definisce obiettivi, priorità e criteri di rendicontazione, spesso affiancato da consulenti esperti in sostenibilità, reporting e comunicazione.

La raccolta dei dati richiede un approccio integrato: informazioni sulle performance ambientali, sociali ed economiche vengono reperite da tutte le aree aziendali, come produzione, risorse umane, amministrazione, e marketing. Questi dati non servono solo a riempire un documento, ma consentono di analizzare in profondità punti di forza e criticità dell’azienda, identificare opportunità di miglioramento e monitorare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità nel tempo. Un bilancio ben redatto diventa così uno strumento concreto per guidare le decisioni strategiche nel mercato.

Quali sono i vantaggi?

il bilancio di sostenibilità permette di mettere in luce l’impegno dell’azienda e tradurlo in benefici reali per il mercato, gli investitori e la comunità interna. Redigerlo porta con sé diversi benefici concreti:

Piano media e PR: come comunicarlo senza fare greenwashing?

La comunicazione del bilancio di sostenibilità è tanto importante quanto la sua redazione. Per trasmettere credibilità e trasparenza, è necessario elaborare un piano media e PR chiaro, mirato e coerente. Evitare il greenwashing significa raccontare solo risultati concreti, supportati da dati verificabili, senza esagerazioni o affermazioni non dimostrabili.

Alcuni punti chiave per una comunicazione efficace:

Adottando questo approccio, l’azienda rafforza la propria reputazione, crea fiducia nel pubblico e trasforma il bilancio di sostenibilità in uno strumento strategico di comunicazione e engagement.

Pronti ad accompagnarti nel tuo percorso di sostenibilità

Con il team di Synesthesia, il tuo bilancio di sostenibilità diventa uno strumento strategico per essere in regola, ma soprattutto per raccontare il valore reale del tuo impegno.

Costruiamo insieme un futuro più responsabile. Contattaci!

Valentina, sei in Synesthesia da quasi sette anni. Come sei arrivata in azienda e com’è cambiato il tuo ruolo nel tempo? 

Sono cambiate tante cose dal 2018, quasi faccio fatica a pensare che siano passati solo 7 anni. Quando sono entrata qui ero una persona molto insicura, che stava ancora cercando la sua strada. Forse la parola giusta è sfiduciata, perchè davvero non riuscivo a capire in cosa fossi realmente brava.

Ho colto con entusiasmo una possibilità che sapevo non mi sarebbe capitata altre volte e da lì ho trasformato la mia vita.

Ho lasciato definitivamente giurisprudenza, che avevo capito non essere la mia strada, e mi sono concentrata solo su cogliere tutto il meglio che le persone intorno a me riuscivano a darmi quotidianamente. Ho iniziato portando caffè e rispondendo al telefono, facevo tutto ciò di cui ci fosse bisogno in quel momento, ma nel frattempo imparavo e osservavo. Piano piano ho capito di avere la piena fiducia delle persone con cui mi interfacciavo e allora lì ho veramente tirato fuori la “cazzimma”, come diremmo a Napoli.

Synesthesia mi ha supportato nei miei studi, la laurea in economia, il master in valutazione dell’impatto e infine il master in Business Administration di cui darò il mio ultimo esame tra pochi giorni.

Sono cresciuta tantissimo, per me Synesthesia è stata uno sprono a tirare fuori il mio meglio, un supporto costante, non posso che essere grata di tutto ciò, mi sento una persona molto fortunata. Oggi il mio ruolo è molto diverso da quello di 7 anni fa, sono Responsabile amministrativa e Responsabile di Impatto, ma questi non sono punti di arrivo, sono solo parte di un percorso che sto continuando a percorrere: ma non voglio spoilerarvi troppo del mio futuro qui!

Oggi ti occupi sia di amministrazione che di responsabilità sociale d’impresa. Come convivono questi due ambiti, apparentemente così diversi?

So che è difficile immaginarlo, ma in realtà hanno molte più cose in comune di quello che si possa immaginare. La contabilità richiede grande rigore e precisione, ma anche una spiccata dose di “fantasia”!

Ovviamente non invento nulla, tranquillizzo tutti, ma spesso bisogna uscire dagli schemi, ragionare, trovare soluzioni alternative, non è solo matematica, non è solo ragioneria, c’è davvero un mondo dietro i numeri che si leggono sui bilanci. Capire quello che si sta leggendo e poi riportarlo, spiegarlo o trasformarlo in una strategia di business, non è nient’altro che trasformare un dato quantitativo in un dato qualitativo e narrarlo in modo più chiaro e comprensibile a tutti. Questo è quello che cerco di fare anche quando mi occupo di CSR, semplicemente al contrario!

Trasformo le strategie legate alla sostenibilità in numeri, in KPI monitorabili, in un dato che ci possa dire dove stiamo lavorando bene e dove possiamo migliorare. Riuscire ad applicare questo approccio rende possibile i cambiamenti: sono convinta che nulla di duraturo nasca mai dal caso, solo la reale volontà di creare un impatto positivo può garantire dei risultati.

Quando si parla di sostenibilità, spesso si pensa all’ambiente. Ma la CSR è molto di più. Qual è la tua visione e come si traduce nel tuo lavoro quotidiano?

Sono d’accordo, ma questo accade principalmente perchè la questione ambientale è una delle dimensioni più visibili, tangibili e urgenti del concetto di sostenibilità. È un qualcosa di cui tutti sono a conoscenza, un mare inquinato, la deforestazione, il riscaldamento globale sono comunemente percepiti rispetto ad un modello economico insostenibile o alle disuguaglianze di genere negli ambienti di lavoro. Personalmente credo che tutti gli aspetti della sostenibilità siano urgenti, ma bisogna essere realisti e non possiamo avere la “presunzione” di poter risolvere tutto.

Ogni realtà deve comprendere in cosa il suo agire può fare la differenza ed investire concretamente sulla base delle proprie possibilità. In Synesthesia è questo che cerchiamo di fare quotidianamente, sosteniamo le cause in cui siamo consapevoli di poter creare impatti positivi.

In un’azienda tech come Synesthesia, che cosa significa concretamente “fare responsabilità sociale”?

Per rispondere a questa domanda, mi piace sempre fare un passo indietro e ricordare le parole del nostro Presidente, Francesco Ronchi:

“Le persone per Synesthesia sono state, sono tuttora e saranno sempre il motore dell’azienda. L’azienda è nata attorno alle persone e si basa su di loro.”

È proprio da qui che parte la nostra visione di responsabilità sociale. Per Synesthesia, essere un’azienda tecnologica non significa soltanto sviluppare prodotti digitali di qualità o inseguire l’innovazione fine a sé stessa. In un mondo sempre più interconnesso e complesso, crediamo che il valore di un’impresa si misuri anche, e soprattutto, attraverso il suo impatto positivo sulla società, sulle persone e sull’ambiente.

“Fare responsabilità sociale”, per noi, significa mettere la tecnologia al servizio del bene comune. Significa progettare soluzioni che siano non solo funzionali ed efficaci, ma anche inclusive, accessibili, etiche e sostenibili. Significa creare un ambiente di lavoro in cui le persone possano crescere, esprimersi, sentirsi accolte e valorizzate. Significa contribuire attivamente al territorio, alla cultura, all’educazione e alla transizione ecologica.

In pratica, portiamo la responsabilità sociale in ogni aspetto della nostra attività: nelle scelte progettuali, per garantire l’accessibilità e il rispetto della privacy, nella cura dei nostri team, promuovendo il benessere, la diversità e la formazione continua, nella relazione con il territorio, sostenendo iniziative culturali e sociali locali, nell’impegno per la sostenibilità ambientale, riducendo il nostro impatto e sensibilizzando sulle buone pratiche. Essere responsabili, per noi, non è una strategia: è una responsabilità concreta e quotidiana, che ci guida in ogni decisione.

Il coinvolgimento dei colleghi è fondamentale per il successo di iniziative CSR. Come riesci a stimolare la partecipazione interna?

Il coinvolgimento è assolutamente la chiave per il successo, anche perchè se non si conoscono le reali esigenze dei propri stakeholder è impossibile attuare delle strategie efficaci, in tutti gli ambiti della CSR.

Nello specifico, sulla partecipazione interna stiamo cercando di coinvolgere sempre di più colleghi e colleghe attraverso la diffusione di survey in modo tale da monitorare sempre il gradimento su ogni iniziativa e cercando di raccogliere quante più proposte possibili. Per noi questo è sicuramente lo strumento più facile da utilizzare perchè spesso non è facile ricevere il feedback diretto, soprattutto con la diffusione dello smart working.

Inoltre dal 2025 abbiamo creato un gruppo di Ambassador, su candidatura volontaria, attualmente formato da 8 persone che ci aiutano ad organizzare e diffondere tutte le iniziative legate alla sostenibilità ambientale, alla parità di genere e al welfare. Io e le colleghe del reparto HR organizziamo degli incontri periodici con loro, in modo tale da aumentare il coinvolgimento e diffondere sempre di più il messaggio che la sostenibilità è veramente una responsabilità comune, non solo dei vertici aziendali.

C’è un progetto o un’iniziativa che ti ha resa particolarmente orgogliosa di lavorare qui?

In realtà ci sono due iniziative di cui sono particolarmente orgogliosa. La prima è sicuramente legata al percorso di prevenzione al tumore al seno che abbiamo fatto durante il 2024, grazie al quale tutte le donne di Synesthesia hanno avuto la possibilità di fare un’ecografia mammaria gratuita. Secondo me è stato veramente un progetto che rispecchia a tutti gli effetti il concetto di diffusione di benessere e salute, cioè la promozione di un’azione concreta che non sia solo per la persona all’interno dell’ambiente di lavoro, ma un investimento per la persona in quanto tale. La seconda invece riguarda gli uomini e nello specifico all’estensione del congedo per i papà dai classici 10 giorni previsti dalla normativa nazionale a 15 giorni. Credo che ad oggi la paternità sia messa troppo da parte, quindi sono molto felice di lavorare in un’azienda che dà valore al ruolo del padre rafforzando il concetto culturale che la cura dei propri figli non ha un genere.

Qual è la lezione più importante che hai imparato in questi anni?

Ce ne sono tante, ma forse la più importante è avere il coraggio di cambiare, non aver paura di rimettersi in gioco a prescindere dal proprio background o dalla propria età: non è mai troppo per inseguire le proprie passioni o raggiungere un obiettivo. Spesso siamo proprio noi stessi il nostro maggiore ostacolo. Io ne sono la prova, e non smetterò mai di ringraziare Synesthesia per avermi spronato con entusiasmo dal giorno zero.

Synesthesia si appresta a pubblicare il suo primo Bilancio di Sostenibilità, puoi darci qualche anticipazione?

Così mi chiedi troppo, posso solo dirti che sarà un gran bel viaggio!

    Sostenibilità e innovazione: la strada continua…

    Anche quest’anno, Synesthesia continua a dimostrare il suo impegno nell’affrontare con responsabilità le sfide ambientali, sociali ed economiche. Il Report d’Impatto impatto per il 2023 guarda al futuro: non si è limitata, infatti, a presentare i risultati ottenuti, ma delinea strategie per costruire un “sistema virtuoso” duraturo. Sin dal gennaio 2022, anno in cui l’azienda è diventata Società Benefit, Synesthesia si è impegnata a integrare l’innovazione digitale nei propri obiettivi di beneficio comune, cercando di creare sinergie che migliorano, anno dopo anno, le prestazioni aziendali.

    Il documento sottolinea l’intenzione dell’azienda di coniugare sostenibilità e innovazione, mirando a trasformare il modo di fare impresa e a generare valore per tutti i suoi stakeholder. La direzione è chiara, come si evince sin dalle sue prime pagine: “l’innovazione e la sostenibilità non solo possono coesistere, ma sono i pilastri fondamentali di un futuro migliore per tutti”.

    La sostenibilità come motore strategico di crescita: l’approccio vincente di Synesthesia

    Valentina Di Capua, CSR Manager di Synesthesia, ha evidenziato nel report l’importanza di rendere la sostenibilità il motore della strategia aziendale, mirando al benessere collettivo e ai fattori ESG. Come testimoniato dai numeri, grazie a questo approccio, Synesthesia ha infatti valorizzato gli aspetti sociali e ambientali, trasformandoli in punti di forza, contribuendo così a una crescita economica significativa e a una maggiore fidelizzazione dei partner e dei clienti. 

    Il 2023 è stato, infatti, un anno di importanti traguardi per Synesthesia, tra cui eventi come la prima edizione di Progress Together e la prima edizione di React Native Heroes, l’inaugurazione della nuova area Commerce e il lancio del primo report di impatto. Vi sono stati, poi, significativi cambiamenti strutturali che hanno previsto l’inserimento di una donna nel board e la creazione del Comitato Guida Pari Opportunità e CSR, a seguito dell’ottenimento della Certificazione UNI/PDR 125/2022. Sviluppi che non solo segnano un passo avanti nella diversità di genere, ma riflettono anche un impegno concreto verso l’inclusione sociale e la parità di genere e pratiche etiche.

    Come sostiene Valentina Di Capua, CSR Specialist:

    “Per noi di Synesthesia, la redazione del report di impatto non rappresenta un mero adempimento legislativo o un esercizio di rendicontazione. Raccontare il nostro agire quotidiano ci permette non solo di divulgare a tutti e tutte i valori in cui crediamo, ma ci rende più consapevoli di quanto ancora possiamo migliorare. Monitorare costantemente le attività finalizzate al beneficio comune, ci dà una visione chiara e puntuale di quali siano gli obiettivi raggiunti e di quali invece dobbiamo e vogliamo ancora raggiungere. Siamo convinti che la sostenibilità e tutte le best practices ad essa connessa coinvolgano tutti e tutte e, proprio per questo motivo, non potevamo che scegliere il concetto di “città” come filo conduttore del nostro report”.

    La città digitale e sostenibile di Synesthesia

    La “città digitale e sostenibile di Synesthesia”, un concetto che celebra la vivacità e la diversità delle sue aree. In questa metropoli innovativa, sostenibilità e progresso si intrecciano, creando un ambiente dove persone, comunità e culture collaborano per raggiungere un equilibrio ideale. Ogni quartiere, con le sue peculiarità, rappresenta un elemento fondamentale della città, contribuendo al benessere collettivo. Attraverso l’open innovation e una continua ricerca di talenti, Synesthesia promuove un futuro tecnologicamente avanzato e inclusivo, dove ogni esperienza è accessibile e interattiva.

    la città di Synesthesia

    Report d’Impatto 2023: a che punto siamo con i nostri obiettivi?

    Anche per il report d’impatto 2023 Synesthesia ha posto al centro delle sue attività la comunità, l’ambiente e lo sviluppo equo, seguendo i principi del suo Statuto. Per valutare le best practices in sostenibilità, ha analizzato tre macroaree: stakeholder, temi materiali e SDG’s.  

    La mappa degli stakeholder continua a guidare le decisioni strategiche dell’azienda e include rispetto al precedente report il nuovo Comitato Guida PO&CSR (Comitato Guida per la Certificazione della Parità di Genere). I temi materiali, in linea con le tematiche ESG, sono stati mantenuti invariati e ora includono una classificazione più dettagliata per essere sempre più conformi al B Impact Assessment a cui Synesthesia si ispira. Anche il processo rendicontativo è stato oggetto di revisione e dunque migliorato ulteriormente attraverso un’analisi sempre più approfondita, oggettiva e trasparente di informazioni quantitative e qualitative. Infine, è stata apportata una modifica agli SDG selezionati, sostituendo l’obiettivo n. 9 (infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile) con il n. 17 (partnership per gli obiettivi), in linea con i valori aziendali e incentrato sul rafforzamento dei mezzi di attuazione dell’Agenda 2030 e sulla promozione del partenariato globale per lo sviluppo sostenibile. 

    In definitiva, dei 17 SDGs (Sustainable Development Goals) che l’azienda ha scelto di usare come riferimento, troviamo: salute e benessere (3), istruzione di qualità (4), parità di genere (5), lavoro dignitoso e crescita economica (8), ridurre le disuguaglianze (10), partnership per gli obiettivi (17).

    obiettivi di sostenibilità_Synesthesia

    Il percorso sostenibile di Synesthesia

    E di Environmental

    Il report d’impatto ha evidenziato importanti progressi e obiettivi raggiunti nelle azioni per la sostenibilità ambientale, mentre altri sono ancora in fase di realizzazione, dimostrando l’impegno continuo dell’azienda. Un’indagine interna, intitolata “QUANTO SEI STATA/O SOSTENIBILE NEL 2023?”, ha coinvolto la “comunità” di Synesthesia per valutare le abitudini quotidiane riguardo alla sostenibilità e identificare le aree da migliorare nel 2024. I risultati mostrano che l’88,37% dei dipendenti presta attenzione alla raccolta differenziata, mentre solo l’11,63% utilizza mezzi di trasporto non sostenibili per raggiungere l’ufficio. La mobilità sostenibile è stata potenziata con l’introduzione di veicoli aziendali ibridi, e l’azienda ha eliminato l’uso di bottiglie di plastica negli eventi, adottando soluzioni ecologiche. Sinergie con il territorio, come la collaborazione con un agricoltore locale per fornire prodotti freschi in ufficio, hanno favorito ulteriormente pratiche sostenibili. Infine, Synesthesia ha avviato progetti di riforestazione in Guatemala per combattere la deforestazione globale e supportare le comunità locali. 

    S di social

    Synesthesia ha raggiunto la maggior parte degli obiettivi del 2023, con un focus sul benessere collettivo e la crescita professionale dei dipendenti. 

    Nel 2023, l’azienda ha consolidato la propria presenza nella comunità attraverso eventi di successo, collaborazioni con istituzioni e progetti formativi, evidenziando una crescita significativa nel networking e nella partecipazione. 

    Nel 2023, Synesthesia ha erogato 2191 ore di formazione per il suo team, promuovendo lo sviluppo delle competenze e il networking tra professionisti. La comunicazione trasparente, elemento centrale della cultura aziendale, ha visto un miglioramento significativo nei canali interni ed esterni. Parallelamente, l’azienda ha rafforzato il welfare territoriale con eventi di successo come TEDx, il supporto al Derthona Basket e la partnership con Open House Torino, valorizzando il territorio attraverso soluzioni digitali innovative. Synesthesia ha anche promosso un ambiente inclusivo, introducendo misure come l’estensione del congedo parentale per i padri, il supporto alle madri nel reinserimento lavorativo e campagne contro la violenza di genere. Sul fronte sociale, l’azienda ha sostenuto progetti come TuttiConnessi, donando oltre 700 dispositivi a chi ne aveva bisogno, e il programma Girls Tech, volto all’uguaglianza di genere nelle materie STEM, che ha coinvolto oltre 600 partecipanti. Synesthesia ha, infine, implementato politiche di welfare aziendale con supporto psicologico e programmi per la salute fisica, ottenendo un punteggio elevato nell’audit per la Parità di Genere, consolidando così il proprio impegno verso un futuro lavorativo più equo e inclusivo.

    G di Governance

    Nel 2023, Synesthesia ha affrontato le sfide etiche della digitalizzazione attraverso la Corporate Digital Responsibility (CDR), promuovendo valori chiari e regolamentando i processi interni ed esterni. La crescita sostenuta dell’azienda, testimoniata da una crescita del +4% del fatturato rispetto al 2022 e un aumento del personale a 80 dipendenti (+2,5%), riflette l’impegno per un modello di business sano e inclusivo. 

    Synesthesia ha anche dato vita a due nuove aree, come Synesthesia Commerce e SynesthesiaAI, per ampliare la propria offerta e i servizi ai clienti. A livello etico, l’azienda ha aggiornato il Codice Etico e il regolamento interno, migliorando la governance con l’inserimento di nuove figure professionali e aumentando la presenza femminile nel management. Sono state introdotte anche misure di protezione dei dati, come la nomina di una Privacy Manager e l’implementazione di un sistema di whistleblowing. Investimenti in ricerca e sviluppo, collaborazioni con università e una rete di partner selezionati hanno sostenuto l’innovazione continua. Nel futuro, Synesthesia mira a mantenere pratiche sostenibili, aumentare le partnership, rinnovare le certificazioni e semplificare i processi interni.


    Il team di Synesthesia è qui per guidarti lungo il percorso della sostenibilità, offrendoti soluzioni su misura per il tuo business. Con la nostra esperienza, ti aiuteremo a redigere il report d’impatto, rispettando le normative e valorizzando il tuo impegno ambientale. Contattaci: insieme possiamo rendere il tuo report un’opportunità per comunicare il valore del tuo impatto positivo.

    Synesthesia è una Società Benefit 

    Synesthesia ha concluso nel gennaio 2022 l’iter legale e societario per diventare Società Benefit per perseguire l’obiettivo di generare, oltre al profitto, un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Essere una Società Benefit comporta una piena e matura consapevolezza di dover andare oltre il tradizionale paradigma, adottando un mindset che guarda all’impresa come un bene a disposizione della società in senso esteso.

    Le Società Benefit sono aziende che, oltre allo scopo di lucro, hanno quindi l’obiettivo di perseguire volontariamente delle finalità di beneficio comune, che intendono generare effetti positivi sulla società, l’ambiente e la cultura.

    Tutte le Società Benefit si impegnano a raccontare in maniera completa le proprie attività attraverso un report annuale di impatto, che descrive sia le azioni svolte sia i piani e gli impegni per il futuro. Il primo report di Synesthesia è stato pubblicato recentemente e racconta tutto il percorso fatto durante il 2022, con un focus sui risultati raggiunti in termini di impatto ambientale e sociale.

    Report d’impatto: in che cosa consiste?

    Il fine principale del report d’impatto è quindi di rendicontare, sia dal punto di vista qualitativo sia dal punto di vista quantitativo, tutte le attività di beneficio comune intraprese nell’ultimo anno. Nel report sono state inserite, quindi, tutte le informazioni inerenti alla storia, all’identità e alla mission dell’azienda.

    Al suo interno, partendo dalla stakeholder analysis, sono stati individuati, attraverso un brainstorming collettivo, i temi materiali di Synesthesia, cioè gli aspetti rilevanti che riflettono impatti economici, ambientali e sociali dell’organizzazione. 

    Il percorso di Synesthesia 

    Synesthesia, fin dalla sua nascita, sposa quelli che sono tutti gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile; oggi, infatti, ognuno dei temi materiali individuati trova le sue fondamenta sia nel nostro modo di agire quotidiano sia nel nostro statuto. Dall’analisi svolta risulta evidente la perfetta corrispondenza tra i nostri obiettivi di beneficio comune e alcuni dei 17 SDGs (Sustainable Development Goals) che l’azienda ha scelto di usare come riferimento, quali: salute e benessere (3), istruzione di qualità (4), parità di genere (5), lavoro dignitoso e crescita economica (8), imprese innovazione e infrastrutture (9), ridurre le disuguaglianze (10). 

    Synesthesia durante il suo percorso verso la sostenibilità ha raccolto numerosi dati per comprendere meglio dove poter migliorare. Ha adottato energie rinnovabili, ridotto le emissioni di CO2 e migliorato la raccolta differenziata negli uffici. Ha, poi, selezionato fornitori rispettosi delle normative ambientali e promosso la mobilità sostenibile tra i dipendenti. Durante gli eventi che ha organizzato ha, inoltre, compensato parte delle emissioni di CO2 grazie a progetti sostenibili. 

    Synesthesia collabora da anni con istituzioni, organizzazioni e aziende per generare valore sul territorio e promuovere il Welfare territoriale, sostenendo per esempio  progetti umanitari attraverso l’Associazione no-profit SYX, aiutando famiglie in difficoltà con formazione gratuita (TuttiConnessi) e progetti votati all’accesso alle risorse e alle conoscenze.accessibili. 

    Il report racconta come l’impegno costante per l’inclusione e l’equità portato avanti finora da Synesthesia abbia favorito la realizzazione e promozione di soluzioni tecnologiche e iniziative a tutela dei diritti di tutti. All’interno di quest’ambito rientrano, inoltre, anche tutte le politiche di welfare aziendale e le iniziative di work-live balance dell’azienda che hanno supportato nel corso degli anni la crescita dei suoi dipendenti.

    report d'impatto

    Cresciuta grazie al contributo dei dipendenti, Synesthesia disegna il futuro insieme ai clienti attraverso soluzioni innovative nelle 6 aree di business: Digital Factory, Strategy & Design, Marketing & Analytics, Commerce, Eventi & Formazione e Futuro & Innovazione e collabora con oltre 130 clienti nazionali e internazionali, con più di 100 progetti attivi.

    Per garantire partnership trasparenti e durature ha redatto un Codice Etico che definisce i valori, i principi e le linee di comportamento e le responsabilità etico-sociali interne ed esterne all’azienda, riconosciuti da tutto il team.

    Il 3 agosto 2021 ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2015 (Sistema di gestione per la qualità) e la certificazione ISO/IEC 27001:2013 (Sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni per le attività di sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico), il 19 dicembre 2022 è stata una tra le prime società italiane a certificarsi UNI/PdR 125:2022 per promuovere una cultura aziendale più inclusiva, basata sui principi di uguaglianza.

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    “Fare innovazione tenendo a cuore sempre il benessere condiviso. È questo il principio che guida le nostre azioni. Questo è il nostro modo di fare impresa”.


    Synesthesia ha un team dedicato che ti può aiutare in questo processo, contattaci e troveremo insieme una soluzione personalizzata per te.

    TEDx ForteDeiMarmi – “Design a Sustainable future” 

    Il 1° settembre 2023, a partire dalle ore 18:30, sul palco di una delle location più suggestive ed esclusive della Versilia, l’Augustus Beach Club di Forte dei Marmi, ospiti prestigiosi condivideranno con il pubblico del TEDxForteDeiMarmi le loro idee e visioni per realizzare un futuro più sostenibile in diversi ambiti.

    Oltre alle attività balneari e di svago, Forte dei Marmi ha un’importante tradizione culturale e artistica: è possibile trovare eventi culturali, mostre d’arte e manifestazioni durante tutto l’anno. La città è anche ben collegata ad altre destinazioni toscane di interesse storico e artistico, come Lucca, Pisa e Firenze.

    Tecnologie emergenti, moda, design, stili di vita green, turismo sostenibile e nautica. Saranno questi i temi che saranno trattati durante questa prima edizione estiva della conferenza. Come dichiarato dall’ingegnere Matteo Stefanini (licenziatario di TEDx ForteDeiMarmi):

    “Si parlerà […] di ecosistemi marini e della prevenzione della loro biodiversità, di nautica, di turismo sostenibile e un grande focus sarà posto sulla moda e sui settori del lusso affrontando tematiche oggi centrali quali nuovi materiali, la circolarità e la tracciabilità dei prodotti a partire dalla materia prima”. 

    Il programma della prima edizione: gli speaker

    L’elenco completo degli speaker TEDx è già stato svelato. Il ricchissimo programma in agenda prevede diversi speech d’eccezione e la partecipazione di Alice Martinelli (giornalista toscana e inviata di Le Iene show), Riccardo De Marco (content creator di Geopop, chimico e divulgatore), Irene Colzi (content creator, influencer di moda e turismo), Chantal Pistelli Mcclelland (modella, atleta paralimpica di surf e attivista), Filippo Ceragioli (consulente senior nel settore yachting e nautica), Francesca Rulli (esperta di sostenibilità nel fashion e luxury), Luca Fruzzetti (artista, Guinness World Record Holder), Giulia Spallanzani (ricercatrice in nanotecnologie e nanofisica) e infine Fabio Iraldo (docente di Management alla Scuola Sant’Anna di Pisa). 

    Synesthesia è partner dell’evento

    Synesthesia da anni sostiene e supporta eventi TEDx in giro per l’Italia. Siamo già partner/sponsor di altre tre edizioni: Torino, Mirandola e Agliè. 

    Come racconta il nostro CEO Riccardo Recalchi:

    “Crediamo fortemente che l’innovazione digitale e tecnologica possano recitare un ruolo decisivo per la sostenibilità globale. Essere innovatori ci ha permesso negli anni di adottare tecnologie sostenibili e promuovere una cultura della sostenibilità sociale e ambientale. Siamo, quindi, molto felici di essere partner della prima edizione estiva del TEDx ForteDeiMarmi. Si tratta di un’importante occasione di ascolto e di dialogo con altre realtà che, come noi, fondano la propria crescita e i propri valori sulla diffusione e condivisione di idee innovative. Non vediamo l’ora di ascoltare i diversi speech che l’evento ci offrirà”. 

    All’evento saranno presenti anche Ileano Testa (Direttore Divisione E-Commerce di Synesthesia) e Barbara Boni (Senior Marketing Manager di Synesthesia). Ti aspettiamo a Forte dei Marmi.


    Per avere maggiori informazioni sull’evento clicca qui.

    L’evento

    Durante le giornate del 20 e il 21 maggio presso il comune di Agliè (TO) 8 relatori provenienti da diversi settori saranno guidati in un viaggio speciale all’insegna della sostenibilità, caratterizzato dalla condivisione di racconti e interessanti esperienze. Le conclusioni del convegno saranno affidate a Gianluca Pellegrini (direttore di Quattroruote). Non è un caso che questa manifestazione si svolga proprio durante la terza domenica di maggio, considerata da sempre la “Fiera di Primavera”. 

    Come racconta il Sindaco di Agliè Marco Succio:

    “Abbiamo lavorato duramente per creare l’ormai consolidato accordo intercomunale Tre Terre Canavesane con l’organizzazione del Festival della Reciprocità, nel quale trova spazio la fiera #MiMuovo. […] Il nome #MiMuovo è stato scelto per porre l’accento sulle “azioni” che stiamo compiendo nel percorso verso la sostenibilità, e contemporaneamente concentrare l’attenzione su una delle sue sfaccettature di maggior impatto quotidiano: la mobilità”.

    Il programma

    L’evento si apre con il convegno #MiMuovo Stories, che si terrà sabato 20 maggio alle 17,00 presso il Salone F. Paglia durante il quale qualificati relatori, coordinati da Patrizia Paglia (Past President Confindustria Canavese e CEO Iltar-Italbox), racconteranno interessanti storie ed esperienze legate al tema della mobilità sostenibile: pedali, due ruote, quattro ruote, aria, storia, energia, paesaggio, natura, innovazione.

    Apertura lavori:

    Le parole chiave per la mobilità sostenibile – Patrizia Paglia  

    Racconti:

    PEDALI – Elisa Gallo – Presidente Bike Pride Fiab Torino

    DUE RUOTE – Diego Alfani – Founder Moto Lignea

    QUATTRO RUOTE – Enrico Pisino – CEO Competence Manufacturing Industry 4.0. (CIM4.0)

    ARIA – Paolo Pari – Sky Gate

    ENERGIA – Luca dal Fabbro – Presidente Iren 

    STORIA – Alberto Marazzato – Presidente Marazzato Group 

    AMBIENTE – Linda Bovo – 3Bee srl

    FUTURO – Emilio Cascio – Rete E-mobility 

    Conclusioni:

    Gian Luca Pellegrini – Direttore Quattroruote 

    Appuntamento a #Mimuovo2024:

    Sara Pezzetti – SCK Group

    Un programma davvero ricco quello in agenda, che affronta un tema che coinvolge diversi settori e ambiti dell’innovazione e della tecnologia. Come spiega Patrizia Paglia: 

    “La mobilità sostenibile è uno dei grandi temi del nostro presente e del nostro futuro intorno al quale dovranno essere costruite competenze ed esperienze: rappresenterà una significativa opportunità per lavori innovativi, per nuove forme di industria e nuovi modi di vivere e muoversi. In #MI MUOVO STORIES declineremo le parole della Mobilità sostenibile ascoltando i racconti di chi vive la mobilità green direttamente o ne è in qualche modo protagonista”.

    Al termine della prima giornata, ci sarà un aperitivo organizzato dalla rete di commercianti alladiesi. ll giorno seguente, domenica 21 maggio, in Piazza Castello e lungo i portici e le vie del centro storico di Agliè, si terrà la manifestazione fieristica, dove si potrà entrare in un percorso immersivo, che partendo dalla storia dei mezzi di trasporto (i cavalli, le biciclette antiche, motociclette ed auto d’epoca, i primi mezzi di soccorso ed i mezzi di lavoro come camion, i trattori e le prime mietitrebbia), arriverà alle più moderne tecnologie applicate al trasporto con mezzi elettrici e non solo.

    Saranno, inoltre, presenti numerose realtà commerciali legate alla sostenibilità, senza dimenticare anche la valorizzazione dei prodotti tipici e artigianali in un’area specifica a essi dedicata. 

    Come racconta Loredana Dolce (Consigliere Delegato al Commercio e alle Attività Produttive):

    “Al termine della fiera di maggio dello scorso anno ho proposto al Sindaco ed al Consiglio un radicale cambio di paradigma, da questo è nata #mimuovo. Abbiamo lavorato per realizzare una giornata dove tutti i visitatori potessero trovare qualcosa di interessante, curioso, divertente ed allo stesso tempo vivessero quella atmosfera di “fiera” che negli anni si è persa. Abbiamo realizzato una giornata che in questo momento conta oltre 86 espositori nelle diverse categorie, ma sono destinati a salire per le tante richieste che ancora stanno pervenendo”.

    Tutti gli espositori saranno divisi per zone e all’ingresso del paese sarà possibile inquadrare il QR Code, presente anche sulla locandina, per visualizzare una mappa che indica esattamente tutto quello che è possibile trovare nelle singole aree (mezzi storici, mezzi elettrici e muscolari, prodotti a km zero e biologici, artigiani, hobbisti, area mercatale tradizionale, e le aree tematiche sulla sostenibilità ed esperienze di gioco per bambini e ragazzi).

    Degna di nota sarà la presenza di Maurizio Pallante, vincitore del Premio Atlante per il suo libro “L’Imbroglio dello sviluppo sostenibile”.

    Durante la giornata di sabato sarà possibile seguire il convegno anche in live streaming attraverso la pagina Facebook del Comune di Agliè.

    FuturMakers partecipa a #MiMuovo

    Non mancheranno i momenti di formazione tecnologica anche per bambini e bambine con FuturMakers, la scuola di tecnologia per ragazze e ragazzi dai 7 ai 18 anni che avranno la possibilità di vivere un’esperienza di gioco divertente e innovativa: si imparerà a guidare dei piccoli “ozobot” alimentati a energia solare e sarà possibile programmare un vero e proprio videogioco con il coding.

    Synesthesia sostiene #MiMuovo

    Synesthesia è vicina a iniziative virtuose come quella organizzata dal comune di Agliè. Ridurre l’impatto negativo dell’uomo sull’ambiente attraverso l’adozione di nuove tecnologie sostenibili è possibile e necessario. Noi ci crediamo fermamente. Per queste ragioni abbiamo deciso di sostenere #MiMuovo, la prima fiera canavesana dedicata al tema della mobilità sostenibile. Ti aspettiamo il 20-21 maggio 2023 ad Agliè per partecipare a questa bellissima iniziativa!


    Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.

    Che cos’è EcoVadis?

    Ecovadis, uno dei principali fornitori di valutazioni di sostenibilità aziendale a livello mondiale, si occupa di analizzare e valutare l’impatto delle aziende a livello di sostenibilità. 

    La metodologia di valutazione della sostenibilità si basa sull’analisi del modo in cui un’azienda integra i principi di Sostenibilità / CSR nel proprio sistema aziendale e gestionale. 

    Le valutazioni si basano, inoltre, su standard internazionali di sostenibilità, tra cui la Global Reporting Initiative, il Global Compact delle Nazioni Unite e l’ISO 26000. 

    La Sustainability Scorecard, ovvero il documento di analisi realizzato da Ecovadis per ogni realtà oggetto di analisi, illustra la performance delle aziende attraverso diversi indicatori raggruppati in quattro temi principali:

    1. ambiente,
    2. lavoro e diritti umani,
    3. etica,
    4. acquisti sostenibili.

    La medaglia d’argento è il primo passo

    Synesthesia, che nel gennaio 2022 ha concluso l’iter legale e societario diventando Società Benefit, ha ottenuto un punteggio molto soddisfacente per la sostenibilità, grazie al quale Ecovadis ci ha attribuito il primo riconoscimento: la medaglia d’argento.

    È per noi un traguardo importante che testimonia il nostro impegno quotidiano sul fronte della sostenibilità e delle questioni sociali, ambientali ed etiche. Intendiamo continuare a percorrere questa strada con sempre maggiore determinazione e impegno per raggiungere obiettivi condivisi e importanti per tutti. 

    Il libro di Synesthesia

    In Synesthesia siamo convinti che il futuro passi attraverso la condivisione di storie e di idee di donne e uomini che nel corso della storia hanno creduto con coraggio e determinazione – spesso anche passando attraverso fallimenti – nel progresso scientifico, tecnologico e sociale. Innovare significa dare vita a un cambiamento rispetto a uno stato di cose esistente per favorire la nascita di una condizione migliore, riconosciuta socialmente da tutti. 

    In occasione dei nostri primi 10 anni di vita abbiamo intrapreso un viaggio alla scoperta del futuro e abbiamo deciso di raccontarlo in un libro in compagnia di Max Casacci, Guido Saracco, Arturo Brachetti, Mauro Berruto, Alessandro Barbero, Alyssa Carson, Horacio Pagani, Walter Rolfo, Paola Allamano, Pietro Leo, Sara De Simoni, Chet Haase, Bibop G. Gresta, Liz Corbin, Natasha Skult, Emilio Casalini, Riccardo Recalchi e Francesco Ronchi. Amici e personalità che ci hanno accompagnato lungo un percorso durato 10 mesi. 

    Da questo confronto “illuminante” hanno preso forma le interviste pubblicate a partire dal 21 marzo del 2021, la data del nostro compleanno, sul web, sui podcast, sui social media e, infine, nel libro “10 anni di futuro. Interviste dalla Luna”.

    Partendo dalla video interviste, abbiamo infatti creato una raccolta di testimonianze e visioni sui 10 temi cari al mondo dell’innovazione e non solo.

    Conoscenza fa rima con solidarietà

    Da sempre siamo impegnati in prima linea nella realizzazione di progetti, iniziative e soluzioni digitali utili a tutti. Ci sentiamo coinvolti quando pensiamo a chi fa tanto per gli altri, è nel nostro DNA: far bene il nostro mestiere e provare a cambiare in meglio le cose che ci circondano. 

    Da oggi il libro è ufficialmente in vendita su Amazon. Potrete acquistarlo e supportare così due importanti progetti umanitari. L’intero ricavato delle vendite di questo libro sarà, infatti, devoluto alla Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino (F.O.R.M.A. Onlus Torino) e al progetto umanitario a supporto delle giovani atlete afghane profughe in Italia (iniziativa promossa da Mauro Berruto).

    In conclusione

    Che cosa ci aspetta quindi nei prossimi dieci anni? Non ti resta che scoprirlo ripercorrendo tutte le tappe di questo straordinario viaggio “alle origini del futuro”, un percorso ricco di storie e testimonianze da raccontare, di emozioni da vivere e di geniali intuizioni alle quali ispirarsi. 

    Puoi acquistare “10 anni di futuro. Interviste dalla Luna” qui.


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    [Guarda la versione completa dell’intervista – 36 min]

    FRANCESCO –  Eccoci qui. Siamo arrivati al termine di questi 10 mesi di festeggiamenti per i 10 anni di Synesthesia. Durante questo percorso abbiamo incontrato e intervistato un sacco di persone incredibili, che ci hanno raccontato le loro storie, le loro visioni legate ai temi che abbiamo affrontato. Oggi tocca a noi. Tanti sono i ricordi di questi 10 anni che ci portiamo dietro, alcuni molto forti, molto recenti. A te cosa viene in mente?

    RICCARDO – Con questi festeggiamenti abbiamo affrontato un po’ tutti gli argomenti sui quali ci siamo concentrati in Synesthesia in questi anni. Si tratta di temi che continueranno a essere presenti anche nel nostro futuro. La nostra esperienza passa attraverso tutte queste “parole chiave”: dalle persone che fanno parte della nostra azienda fino alla tecnologia. È stato emozionante vedere la passione nelle persone con le quali abbiamo trattato questi temi, quella stessa passione che ha contraddistinto il nostro modo di operare e che ci ha sempre guidato fin qui in questi anni. Tutto questo mi fa venire in mente il nostro primo droidcon.

    F – Sì. Synesthesia, tra l’altro, ha avuto come claim per tanti anni “tecnologia e passione” e, di fatto, è ancora così, anche se ci siamo evoluti. Il primo droidcon è stato uno dei momenti topici. Mi ricordo quando abbiamo deciso di organizzare la prima conferenza. In quegli anni eravamo un piccolo gruppo in Synesthesia. È stata davvero una scommessa.

    Ricordo quando abbiamo iniziato a lavorare al sito e pubblicato per la prima volta i contenuti, ma solo nel momento in cui è stato comprato il primo biglietto ci siamo davvero resi conto che avremmo dovuto farlo veramente. Il nostro progetto, che fino a quel momento era stato solo un’idea eterea nelle nostre menti, stava finalmente diventando reale. È stato un momento incredibile. 

    R – Tra l’altro nell’ultima edizione, che si è tenuta in presenza, hanno partecipato più di 1000 persone e vedere tutta quella affluenza è stato davvero emozionante. 

    F –  Poi c’è stata la pandemia, che ci ha costretti a trasferire online non solo i nostri eventi, ma tutto quello che facciamo. 

    R –  La pandemia ci ha messo di fronte a tanti temi, che sono stati gli stessi che abbiamo affrontato per i festeggiamenti: la creatività, il gaming, l’inclusione di tutte le persone che vivevano situazioni differenti. Il fatto di dover coinvolgere i nostri ragazzi da lontano, cercando di mantenere quei valori che sono nel DNA della nostra società, non è stato semplice: c’era chi era a casa da solo, chi con la famiglia, chi aveva dei figli piccoli da guardare. Trovare delle soluzioni per portare avanti la società in quei momenti è stata sicuramente una delle sfide più difficili che abbiamo dovuto affrontare. 

    F – È proprio così, è una sfida che ci ha messo tutti alla prova, nessuno escluso. Credo che lo sforzo che abbiamo fatto tutti insieme sia stato proprio quello di portare avanti non solo quello che facevamo prima, ma anche tutti i valori e le cose in cui crediamo e continuiamo a credere: l’inclusione delle persone mettendole al centro. Le persone per Synesthesia sono state, sono tuttora e saranno sempre il motore dell’azienda. L’azienda è nata attorno alle persone e si basa su di loro. Non è retorica, è la realtà.

    Tutto ciò che facciamo dipende esclusivamente dalle competenze, dalla passione e dalla volontà di creare il posto di lavoro dove volevamo lavorare noi in primis.

    Synesthesia nasce con quell’idea lì, cioè creare una società dove le persone con cui lavoriamo avrebbero voluto continuare a essere anche nel futuro. 

    R – Durante questo periodo c’è stata tanta creatività, perché in pochissimo tempo abbiamo trasformato droidcon in un evento completamente digitale. Grazie a questa soluzione anche Swift Heroes è andato molto bene, arrivando a oltre 1500 contatti provenienti da tutto il mondo. 

    Sono queste le cose che ti spingono a credere che se credi fermamente in quello che fai, prima o poi, puoi raggiungere grandi risultati.

    Ma adesso che ci troviamo qui, in questa veste di intervistatore e intervistato, vorrei partire da cosa significa “Synesthesia”. È un nome assolutamente evocativo che richiama i valori e la visione che tu hai avuto 10 anni fa e che noi stiamo portando avanti insieme, guardando al futuro. Perché hai scelto Synesthesia? 

    F – È un nome che mi frullava nella testa da tanto tempo. Quando c’è stato da scegliere il nome per la mia società ho pensato che Synesthesia fosse quello giusto. È un termine di origine greca composto da due parole che significano “sentire” e “insieme”. “Sentire” nel senso dei 5 sensi, della percezione. Aveva sicuramente un richiamo alla multimedialità, quindi rimanda a tutto quello che facciamo a livello pratico nella tecnologia e nel digitale. Però aveva anche un importante richiamo allo “stare insieme”, al vivere delle esperienze insieme. Questa parte è l’altra componente fondamentale dell’idea di Synesthesia, cioè quella di non voler essere un’azienda tradizionale, ma un’azienda che sperimenta, che osa per andare fuori dagli schemi con tutte quelle intuizioni come droidcon, Swift Heroes, GirlsTech e il mondo dell’Academy. 

    Le attività che svolgiamo con tutte le startup, sono tutte emanazioni dell’idea di imprenditoria un po’ diversa e innovativa. Fin dalla sua nascita Synesthesia ha avuto la fortuna di incontrare persone che hanno capito questa filosofia. Sono sicuro che non avremmo potuto fare tutto questo se non avessimo condiviso insieme questo progetto un po’ folle. 

    R – Io ho faticato un po’ all’inizio perché è un mix tra la concretezza che deve avere un’azienda e il sogno di gestire la società attraverso un percorso non convenzionale, legato molto ai valori in cui credi. Quindi festeggiare questo traguardo con un percorso fatto di contenuti importanti condivisi con personalità di grandissimo rilievo, è stato veramente emozionante per entrambi.

    L’incontro con queste persone ha come filo conduttore l’approccio che noi abbiamo avuto nello sviluppare Synesthesia in questi anni. Quindi pensiamo al futuro in maniera non convenzionale, rischiando anche di fallire, ma investendo sulle idee concretamente.

    Per noi si tratta anche di un tentativo di restituzione. Abbiamo pensato questo progetto con l’idea di restituire qualcosa che abbiamo ricevuto in questi anni dal nostro territorio, ma non solo.

    F – Sì, Synesthesia nasce a Torino, una città un po’ strana in cui tante cose nascono, hanno successo, poi si perdono e finiscono in altri luoghi. Invece quello che noi vogliamo fare è proprio investire tanto per restituire tutto ciò che questa città ci ha sempre offerto: droidcon, per esempio, l’abbiamo voluto fortemente qui, anche se forse sarebbe stato più facile farlo a Milano.

    Lo stesso vale anche per tutti gli altri eventi principali che organizziamo e che vogliamo portare sul territorio. Io sono convinto che Torino abbia un’enorme potenzialità in termini di innovazione e crescita economica, legata al mondo del digitale. È in questa città che sono nate e stanno nascendo tante aziende e numerose iniziative, che sono poi andate in giro per il mondo. Pensiamo anche all’MPEG adesso MPAI, il consorzio che lavora con l’intelligenza artificiale per la definizione di nuovi standard, nato a Torino da Leonardo Chiariglione, il padre dell’MP3, di cui noi facciamo parte, sin dall’inizio. 

    Tante iniziative stanno nascendo in questa città, come l’Istituto Italiano di intelligenza artificiale. Poi ci sono le OGR, che sono diventate sempre più il centro nevralgico di incontro, dove anche noi abbiamo voluto essere presenti. Il nostro modello di imprenditoria si ispira molto alla storia di Olivetti. Quella era una visione molto innovativa. Oggi, se si fa imprenditoria, secondo me, non si può prescindere da quel tipo di approccio e dalla responsabilità sociale, dall’attenzione alla cultura e all’inclusione: tutti temi che fanno parte delle 10 parole chiave che abbiamo affrontato.  

    R –  Quando sono arrivato in Synesthesia il mio ruolo era quello di sviluppatore, come il tuo. In fin dei conti noi nasciamo come sviluppatori e non lo rinneghiamo. Quando sono arrivato in quest’azienda inizialmente pensavo di trovarmi in una realtà puramente tecnica. Con il passare del tempo, però, ho capito che Synesthesia non si limitava a quello ed è iniziata così la grande trasformazione: la digital transformation è avvenuta anche e soprattutto su noi stessi. Quindi ci siamo evoluti rispetto al nostro setup di base, che è fatto di mobile, web, e-commerce. 

    Siamo riusciti a trasformarci in qualcosa di differente, molto più orientato verso il futuro e abbiamo cominciato ad affrontare temi diversi di cui abbiamo parlato con i nostri ospiti: intelligenza artificiale, gaming, disruptive technology e ovviamente mobile, perché Synesthesia ha davvero anticipato i tempi rispetto allo sviluppo tecnologico, soprattutto in Italia. Toccare questi temi per i nostri festeggiamenti era doveroso anche per ricordare le nostre radici e raccontare la nostra visione di futuro.

    F – Sì, radici che sono tuttora molto solide perché Synesthesia si basa ancora fortemente sull’elemento tecnologico (mobile, web, sviluppo frontend, e-commerce). Quello che abbiamo fatto è stato guardare un po’ oltre ed evitare che la tecnologia e la componente digitale venisse vista solo come una “commodity”, un qualcosa di rimpiazzabile.

    Volevamo dare un valore aggiunto reale e abbiamo cominciato a costruire tutta una serie di competenze anche di marketing digitale, consulenza strategica, design e progettazione del prodotto, del servizio digitale e dell’esperienza dell’utente. Per questo noi oggi ci definiamo una digital experience company, cioè una società che si occupa di esperienza digitale che si occupa di tutto quello che riguarda il mondo digitale. Dalla progettazione al design, fino ad arrivare alla comunicazione: trasformazione digitale a 360 gradi.

    R – Uno degli argomenti che è stato un po’ il filo conduttore di tante interviste è stata la contaminazione. 

    In fondo quello che abbiamo fatto è stato farci contaminare da quelli che sono argomenti e temi non tecnici. Quindi abbiamo visto come l’inclusione, la sostenibilità, la cultura in generale e la creatività facciano parte della nostra contaminazione, che ci ha permesso di crescere e di far crescere le persone intorno a noi in maniera sinergica. 

    Diverse persone nelle interviste hanno parlato di come la contaminazione sia un argomento estremamente importante nella crescita di un’azienda, ma anche delle persone. Quindi oggi, tutti gli argomenti che riguardano l’inclusione, il gender gap, sia in ambito tecnologico sia in ambito sociale e culturale, devono essere affrontati pensando a quali possano essere le ricadute positive, in un qualsiasi contesto della vita. E questo è uno dei motivi per cui amo sempre di più lavorare in questo ambiente.

    F – Sì la contaminazione è alla base della creatività. Quando Brachetti diceva “di fatto anche i più grandi creativi re-mixano in qualche modo quelle che sono le esperienze che hanno avuto l’altro ieri o 10 anni fa, che messe tutte insieme hanno permesso di crescere quel giardino interiore della creatività e hanno permesso di creare qualche cosa di nuovo”. 

    Questo è fondamentale ed è uno dei fili conduttori della nostra azienda. Invece, per quanto riguarda il tema della Corporate Social Responsibility (CSR), se ne parla tanto ed è sempre più mainstream. Adesso diventerà quasi indispensabile avere un profilo di quel genere, legato quindi alla componente sociale e a quella culturale. Anche in questo, secondo me, siamo stati dei precursori, perché abbiamo sempre voluto fare questa cosa prima che fosse così codificata. Adesso vogliamo diventare anche società benefit e probabilmente, entro fine anno, riusciremo a farlo. Poi, vorremmo intraprendere un percorso di certificazione B Corp. Si tratta di un percorso naturale per noi, che ci caratterizza e fa parte del nostro DNA da sempre.

    R – Un altro elemento che ho trovato interessante, e che si interseca con la modalità e gli argomenti discussi per i festeggiamenti, è il nostro rapporto con le startup, cioè  

    cercare tutte quelle disruptive technologies, quei prodotti e le persone molto interessanti, ovviamente partendo sempre dal nostro territorio. 

    Quindi noi abbiamo fatto un percorso insieme a tante startup a cui ci siamo approcciati con ruoli molto differenti, però anche questo fa parte del guardare al futuro in maniera aperta. 

    Nelle giovani startup (come nel recente caso di Wibo) vediamo quella freschezza, quella grande quantità di idee e quell’entusiasmo che ci spingono a sceglierle come partner. Noi cerchiamo di sostenere sempre queste iniziative mettendo a disposizione la nostra esperienza preziosa. Siamo molto orgogliosi dei nostri progetti con queste nuove realtà.

    F – Come GirlsTech per esempio.

    R –  Sì, GirlsTech è stata un’esperienza particolare. Abbiamo presentato un’idea differente rispetto a quello che è un approccio molto “antico” al mondo del lavoro STEM, cioè che la donna non sia portata o non sia in grado di fare dei lavori legati a questo mondo. Oggi le donne che hanno successo nel nostro campo sono tantissime. Però in Italia non è semplice riuscire ad affrontare questo argomento. C’è ancora tanto da fare.

    Il fatto che all’interno di grosse compagnie ci siano tante donne di successo, dimostra ai giovani che una donna non solo può essere parte del meccanismo, ma può diventarne la protagonista. Questo è ciò che cerchiamo di trasmettere attraverso i corsi di FuturMakers e GirlsTech. 

    F – È fondamentale che esistano questi modelli, perché i role model maschili nell’ambito della tecnologia e dell’innovazione sono numerosi: Elon Musk, Steve Jobs sono solo alcune delle tante altre persone carismatiche come loro. È importante andare a cercare dei role model femminili perché ispirano e sappiamo bene che uno dei motori più potenti è l’ispirazione che traina e può fare la differenza. 

    GirlsTech nasce tra l’altro da FuturMakers, che è un altro progetto di quelli un po’ folli e ambiziosi che abbiamo voluto creare: una scuola di coding, robotica e STEM in generale per bambini e ragazzi in età scolare. Un progetto nato in sordina dal quale si sono in seguito sviluppati tutti gli altri corsi in presenza e online. Noi crediamo che la formazione tecnologica sia molto importante per i ragazzi e per il loro futuro.

    In questo momento abbiamo tanto bisogno di talenti e tutte le aziende che lavorano nel nostro mercato sanno benissimo che è difficile trovare risorse in questo settore. Per la nostra crescita, quindi, le collaborazioni che portiamo avanti in questo ambito con ITS, con l’Università di Torino e con il Politecnico di Torino, sono un elemento fondamentale.

    Nel futuro dobbiamo abituarci a una formazione costante e permanente.

    In questo senso la nostra Academy va in questa direzione, va a supportare i professionisti. Sappiamo bene che i bambini oggi non sanno che lavoro faranno da grandi probabilmente perché il lavoro che faranno oggi non esiste. Lo stesso vale anche per gli adulti. Nel futuro, probabilmente, ci dovremo reinventare, quindi formarci anche in età adulta e continuare a imparare è fondamentale.

    R – È arrivato il momento fatidico. Ora tocca a noi farci questa domanda che abbiamo fatto a tutti. La domanda è questa caro Francesco, come immagini il futuro tra 10 anni?

    F – Mi hai battuto sul tempo, così non posso farla a te! Difficilissimo rispondere oggi. Stiamo vivendo dal punto di vista della tecnologia una crescita esponenziale, quella che viene chiamata la singolarità tecnologica da alcuni analisti. Questa accelerazione fa sì che dal punto di vista della tecnologia sia quasi impossibile fare delle previsioni a lungo termine. Si possono fare, però, delle ipotesi. Possiamo provare a pensare a quelli che saranno alcuni trend (non solo del digitale). 

    Possiamo parlare della medicina, della bioingegneria, dell’esplorazione spaziale. Ultimamente stanno accadendo cose che neanche immaginavamo quando eravamo ragazzi. Le accelerazioni tecnologiche hanno un grande impatto sulla società ed è ancora più imprevedibile questo tipo di impatto perché la società e gli esseri umani non crescono a velocità esponenziali, ma in modo lineare. Questo fa sì che nella maggior parte dei casi ci si trovi impreparati. 

    La società non è ancora pronta a tutto quello a cui stiamo assistendo da un punto di vista tecnologico e scientifico. Le innovazioni si stanno sviluppando a una velocità assurda. Questo porta a una serie di interrogativi e sfide che dobbiamo affrontare nel prossimo futuro. Tanti sono i cambiamenti e le necessità. Dobbiamo studiare e informarci per cercare di essere parte attiva di questi cambiamenti e non subirli. Questo, a mio avviso, è l’unico modo probabilmente per arrivare a un futuro migliore.  

    È una visione ottimistica, non voglio essere pessimista, nel senso che tante cose stanno migliorando anche se ci sono molte incertezze nei periodi di cambiamento. 

    La pandemia poi è stata veramente un acceleratore di tante cose, sia tecnologiche, sia culturali, ma anche di tanti problemi che sono diventati ancora più forti, come i problemi sociali e geopolitici. Quindi saranno delle sfide davvero interessanti da affrontare nel futuro. 

    R – Concordo con la tua visione, l’unica cosa che spero davvero è

    che tutti questi cambiamenti siano in qualche modo disruptive rispetto a quelli che sono le relazioni umane.

    Ultimamente lo sviluppo della tecnologia ha dato anche un impulso a un allontanamento dal punto di vista sociale. La tecnologia, che noi diciamo essere sinestetica, invece dovrebbe essere inclusiva e in grado di consentire alle persone di stare insieme.

    Quindi io spero che nei prossimi 10 anni la tecnologia impari e lavori sempre di più per unire di nuovo le persone. Alcune innovazioni tecnologiche che abbiamo visto hanno permesso di velocizzare processi, di fare la spesa online, di organizzare i viaggi, facendo tutta una serie di cose cambiando il panorama del mondo come quello lavorativo, creando nuove professioni e nuove opportunità. 

    In qualche modo ha lasciato indietro delle persone, quindi ha creato del bene, ma anche delle difficoltà. Però questo deve arrivare a un processo di maturazione e spero che le persone e la socialità, che abbiamo visto essere così importante, abbiano un ruolo decisivo nelle scelte che si faranno a livello tecnologico perché senza il rapporto umano si perde completamente il valore anche di quello che facciamo noi. 

    Altro tema importante è quello ecologico e della sostenibilità. I giovani sono molto attenti a questo tema, molto più di quanto lo siamo stati noi, che arriviamo dal consumismo sfrenato. Quindi spero che questi argomenti siano affrontati anche attraverso la tecnologia. Speriamo di farne parte anche noi tra 10 anni con Synesthesia!

    F –  Prima di chiudere questa intervista vorrei dire che tutti i proventi raccolti del libro che state leggendo saranno devoluti all’Ospedale infantile Regina Margherita e ai profughi afgani richiedenti asilo in Italia. Quindi, come è nel nostro stile e modo di essere, abbiamo pensato di restituire questo grande regalo che ci hanno fatto tutte le persone che hanno contribuito a questo progetto concretizzandolo per scopi benefici. 

    Con questo si conclude il nostro percorso di interviste e questo nostro lungo festeggiamento dei 10 anni. Ringraziamo ancora una volta tutti quelli che l’hanno reso possibile, tutte le persone che si sono prestate a svolgere le interviste, tutte quelle che hanno lavorato al progetto. 

    Infine, un grande grazie per i 10 anni di Synesthesia va anche a tutte le persone che fanno parte di questa grande famiglia e che hanno portato un pezzo di Synesthesia nel mondo, come qualcuno dei ragazzi che ha preso strade differenti e ci hanno detto: 

    “ovunque andrò porterò la testimonianza di quello che ho imparato e visto qui”.

    Un onore che ci ripaga di tanti sforzi e sacrifici fatti per arrivare a oggi e ai festeggiamenti per questo bel traguardo raggiunto insieme. Quindi grazie, grazie a tutte e a tutti. 

    Ci vediamo nel futuro, tra 10 anni o anche prima. 

    Non hai tempo di vedere o di leggere l’intervista di Francesco e Riccardo? Nessun problema, c’è la versione podcast sul canale Synesthesia Talks!

    Ascolta “Synesthesia / Francesco Ronchi e Riccardo Recalchi [Dicembre 2021]” su Spreaker.

    Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.