L’International CES, (Consumer Electronics Show), è la più grande fiera di elettronica di consumo del mondo. Si tiene ogni anno a Las Vegas, negli Stati Uniti, e riunisce le principali aziende tecnologiche del mondo per presentare le loro ultime innovazioni.

Il CES 2024, che si è tenuto dal 9 al 12 gennaio, è stato un evento ricco di novità, che ha segnato l’ingresso di nuove tecnologie nel mercato e ha anticipato le tendenze che caratterizzeranno il futuro. L’intelligenza artificiale è stata la grande protagonista dell’edizione, con numerose aziende che hanno presentato nuove soluzioni basate su questa tecnologia, a dimostrazione del grande successo ottenuto nell’ultimo anno da imprese come OpenAI.

Scopriamo insieme le 4 tecnologie più interessanti presentate al CES 2024, con un focus particolare sulla robotica e sull’AI.

1. Rabbit R1: un nuovo dispositivo AI per semplificare le attività digitali

Rabbit_R1

La startup Rabbit Inc. ha presentato al CES 2024 il suo primo prodotto, Rabbit R1, un dispositivo tascabile basato sull’intelligenza artificiale.

R1 è progettato per semplificare l’esecuzione di attività digitali, consentendo agli utenti di completare compiti complessi con un semplice comando vocale. Il dispositivo ha un design retrò che ricorda i Tamagotchi degli anni ’90, con uno schermo touchscreen da 2,88 pollici e una fotocamera girevole a 360 gradi.

La vera forza di R1 è il suo software, il sistema operativo Rabbit OS e la tecnologia di intelligenza artificiale che lo alimenta. Invece di dover passare da un’app all’altra per completare attività, l’utente può semplicemente premere il pulsante push-to-talk e formulare la propria richiesta a voce. Rabbit OS comprende la richiesta ed esegue l’attività utilizzando direttamente le app di terze parti, senza dover passare per le loro API o creare account proxy. L’utente deve semplicemente autorizzare l’accesso tramite un portale online chiamato Rabbit Hole.

L’obiettivo di questo tipo di interfacce “a linguaggio naturale” è quello di cambiare per milioni di persone il modo di interagire con il web, le app e tutti i servizi digitali. R1 sembra a tutti gli effetti un “dispositivo rivoluzionario”. Vedremo come lo accoglierà il mercato.

2. Samsung Ballie: un robot domestico versatile e innovativo

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Samsung ha presentato la nuova versione aggiornata di Ballie, un robot domestico intelligente presentato per la prima volta nel 2020 che promette di rivoluzionare la vita quotidiana. Ballie è un robot dotato di intelligenza artificiale che si muove autonomamente all’interno dell’abitazione e comunica con gli utenti tramite linguaggio naturale.

Le funzioni di Ballie sono molteplici come la proiezione di contenuti visivi,immagini, video e testo su qualsiasi superficie dell’abitazione, grazie alle due fotocamere da 1080p, e l’interazione con gli altri dispositivi domestici smart della casa. Il nuovo robot può, inoltre, prendersi cura degli animali domestici interagendo con loro e arrivando addirittura a dar loro da mangiare. Le novità del nuovo Ballie sono numerose, dalla sorveglianza al supporto nelle attività motorie, fino al nuovo design più accattivante ispirato al videogioco “Among Us”.

3. LG Smart Home AI: un assistente AI per la casa intelligente

LG_Smart_Home_AI

LG Electronics ha annunciato durante la kermesse il suo nuovo assistente AI per la casa intelligente, Smart Home AI. Smart Home AI è un robot a due gambe con ruote snodabili che gli consentono di muoversi autonomamente all’interno della casa. È in grado di interagire con gli utenti tramite linguaggio naturale e di comprendere il contesto e le intenzioni.

L’assistente AI del robot offre una vasta gamma di funzionalità, tra cui il controllo dei dispositivi domestici connessi come luci, termostati e serrature, e il monitoraggio della casa in tempo reale e avvisare gli utenti in caso di attività insolite.

Lo Smart Home AI può fornire anche assistenza personale come informazioni utili sulle previsioni del tempo, sugli orari dei trasporti e promemoria personali. Può anche aiutare gli utenti a seguire una routine di fitness o a imparare una nuova lingua. LG Smart Home AI è un prodotto innovativo che ha il potenziale per rivoluzionare il modo in cui interagiamo con le nostre case, grazie alla sua versatilità e adattabilità.

4. Swarovski Optik presenta l’AX Visio, il primo binocolo al mondo con intelligenza artificiale

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In occasione del suo 75° anniversario, Swarovski Optik, leader mondiale nelle ottiche sportive, ha presentato l‘AX Visio, il primo binocolo al mondo con intelligenza artificiale. L’AX Visio combina l’ottica analogica con l’AI per offrire una nuova esperienza di osservazione della natura. Con il tocco di un pulsante, è possibile identificare in tempo reale oltre 9.000 uccelli e altri animali selvatici, scattare foto e video e condividere le proprie scoperte con altri utenti.

Il binocolo è stato progettato dal designer industriale di fama mondiale Marc Newson e ha un design elegante e compatto, oltre che essere resistente agli agenti atmosferici e con un’autonomia di 10 ore. L’AX Visio sarà disponibile a partire dal 1° febbraio 2024 presso rivenditori specializzati e online.

In definitiva. Che cosa resterà di questa edizione 2024? 

Il CES 2024 è solo l’inizio. Il futuro dell’AI promette ulteriori sviluppi nelle sue applicazioni. Ci aspettiamo di vedere una maggiore integrazione dell’IA nei settori dell’automazione, della salute, delle città intelligenti e molto altro ancora. L’evento ha anche sottolineato l’importanza della collaborazione tra aziende, istituti di ricerca e governi per sbloccare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale in modo etico e responsabile.

È fondamentale garantire la privacy, la sicurezza e l’equità nell’implementazione dell’IA, al fine di beneficiare appieno dei progressi tecnologici senza trascurare le preoccupazioni etiche e sociali. In conclusione, il CES 2024 ci ha fornito uno sguardo affascinante su ciò che ci aspetta nel mondo dell’intelligenza artificiale. Rabbit R1, Ballie, LG Smart Home AI e AX Visio rappresentano solamente una selezione parziale di tutte le tecnologie presentate durante l’evento. Non vediamo l’ora di scoprire quali di queste innovazioni cambierà il nostro modo di vivere e di interagire con il mondo che ci circonda nel prossimo futuro. Resta sintonizzato/a con il nostro Synblog per non perderti le informazioni più aggiornate e curiose dal mondo dell’AI.

Robotica e ambiente: la natura come punto di partenza  

La tecnologia, in particolar modo l’intelligenza artificiale, ha spesso imitato la natura perché quest’ultima ha dimostrato di essere un modello efficiente ed efficace per la risoluzione di problematiche complesse e sfide quotidiane. Durante il corso delle innovazioni è stato possibile osservare come gli algoritmi di AI possono ispirarsi sempre di più a meccanismi e principi presenti nel mondo naturale. 

Lo ha dimostrato il gruppo di ricerca dell’Istituto italiano di tecnologia (lIT) di Genova, il quale ha realizzato i primi semi artificiali, chiamati Acer i-Seed, in grado di monitorare la temperatura del suolo senza avere un impatto negativo a livello ecologico. 

Acer i-Seed: i semi-robot a basso impatto ambientale 

Il gruppo di ricerca ha sviluppato i robot imitando i semi alati di Acer campestre, una specie particolare di acero. Grazie all’utilizzo della stampa 3D e di materiale biocompatibile e compostabile è stato possibile ricreare la struttura del seme, in cui sono presenti delle particelle fluorescenti sensibili alla temperatura. Come ha affermato Barbara Mazzolai, direttore associato per la robotica e direttore del laboratorio di robotica soft bio-ispirata dell’IIT, “imitare le strategie degli esseri viventi può essere cruciale per ottenere innovazione a basso impatto ambientale”. Gli Acer i-seed imitano il comportamento aerodinamico naturale dei semi che, grazie all’aiuto del vento e della loro particolare struttura, ruotano a bassa velocità, permettendogli di percorrere lunghe distanze prima del deposito sul terreno. 

Allo stesso modo, i semi artificiali, vengono distribuiti su vaste aree grazie ai droni, così da poter monitorare la temperatura del suolo grazie alla variazione di luminescenza.

Il caso degli Acer i-seed: un esempio di come la robotica può aiutare l’agricoltura

Il caso di questi piccoli robot realizzati dai ricercatori italiani è solo l’inizio di ciò che il mondo della robotica di ultima generazione (grazie anche all’AI) potrà fare per aiutare gli essere umani e in particolare il mondo dell’agricoltura.  Sembrano essere numerosi i vantaggi nell’utilizzo degli Acer i-seed, come: 

I vantaggi possono offrire numerosi benefici per i coltivatori come il miglioramento della produttività, la riduzione dei costi e dell’impatto ambientale.

I semi artificiali rappresentano un importante passo avanti nel mondo della robotica e dimostrano come questa disciplina possa essere utilizzata per aiutare l’ambiente e gli uomini a essere più sostenibili. Attualmente non compaiono problematiche legate al loro utilizzo su ampia scala. 


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1. Sicurezza

I robot nel settore della sicurezza trovano applicazione in diverse aree per migliorare le operazioni e supportare l’essere umano in modo più efficiente. Un ambito di applicazione è quello della sorveglianza di aree come infrastrutture, impianti industriali o cantieri in costruzione.

I robot, dotati di sensori e telecamere, monitorano costantemente l’ambiente in modo dettagliato per rilevare anomalie o comportamenti sospetti. I robot possono essere utilizzati anche a supporto del pattugliamento autonomo in determinate aree come parcheggi, centri commerciali o aree urbane, grazie a dispositivi che sono in grado di rilevare intrusione e mandare immediatamente segnali di avvertimento alle autorità.

Un’altra applicazione della robotica alla sicurezza dell’uomo è quella a supporto del rilevamento dei pericoli: essi sono in grado, infatti, di accedere in ambienti pericolosi alla salute dell’essere umano e rilevare radiazioni, criticità naturali o strutture instabili per prevenire, per esempio, la fuoriuscita di sostanze tossiche o la rottura di strutture sensibili.

2. Manutenzione e logistica

I robot sono utilizzati, ormai da un po’ di anni, nel settore della manutenzione per automatizzare e semplificare una serie di attività. La robotica è utile per svolgere ispezioni visive e/o sensoriali su impianti, infrastrutture di diversa dimensione e attrezzature da lavoro e sono in grado di rilevare anomalie o guasti in esse, soprattutto in punti non raggiungibili dall’uomo. I robot possono, inoltre, essere applicati nella pulizia e nella sanificazione di ambienti ostili all’essere umano.

L’applicazione più rilevante dei robot in questo settore è quello della manutenzione predittiva: grazie a essi si può svolgere un monitoraggio costante dell’integrità degli ambienti controllati, attraverso una rapida e precisa analisi dei dati che permette la segnalazione di anomalie prima che si verifichi un guasto o un pericolo.

Un ulteriore utilizzo dei robot è quello a supporto della logistica e della gestione di magazzini. Con l’applicazione di infrastrutture robotiche è possibile velocizzare attività come la movimentazione di merci delicate, la gestione di grandi inventari e l’etichettatura di numerosi prodotti.

3. Sanità

La robotica e l’intelligenza artificiale possono collaborare in diversi ambiti a supporto delle attività umane, grazie alla capacità di apprendimento automatico e di elaborazione dati avanzata di quest’ultima.

I robot sono utilizzati, per esempio, in ambito sanitario con dispositivi in grado di somministrare cure personalizzate a pazienti, di assistere tutti gli operatori sanitari e di monitorare le condizioni vitali grazie all’elaborazione di grandi quantità di dati da parte di applicazioni basate sull’AI.

Robotica e intelligenza artificiale sono impiegate anche nell’automazione industriale, nella produzione e nelle catene di montaggio: facilitano compiti come l’assemblaggio, il confezionamento, la selezione e l’ispezione di prodotti. Grazie all’AI, i robot sono in grado di svolgere un controllo qualità di prodotti industriali in maniera più precisa rispetto al controllo dell’essere umano.

Questa collaborazione, inoltre, è presente nella vita di tutti i giorni, poiché la robotica e l’intelligenza artificiale sono fondamentali nell’attività che gli uomini svolgono quotidianamente, come i chatbot, gli assistenti virtuali e i veicoli autonomi.

I robot stanno progressivamente rivoluzionando il mondo del lavoro, offrendo supporto a diversi settori e consentendo una maggiore efficienza e un’automazione di processi complessi. L’integrazione dell’AI ai robot moderni offrono, inoltre, opportunità sul mercato del lavoro per affrontare nuove sfide innovative. In contrapposizione, la possibilità che i robot sostituiscano completamente gli esseri umani in alcune mansioni è presente, ma non scontata.

Non ci resta che restare aggiornati sulle innovazioni in questo ambito, nel nostro Synblog pubblicheremo costantemente aggiornamenti e news su questo settore, resta sintonizzato/a per non perderti nessuna novità!


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Lo scorso 19 febbraio, presso lo storico edificio Carlo Erba del Politecnico di Milano, nei nuovi spazi di Leonardo Robotics Lab e Movelab, è stata inaugurata un’area di 500 metri quadri dove robot, sistemi di intelligenza artificiale e veicoli autonomi si allenano ogni giorno sotto la supervisione di più di 100 ricercatori. Innovativi apparecchi cibernetici in grado di potenziare le capacità fisiche degli esseri umani, nuove stampanti in 3D, robot chirurgici, visori per la realtà aumentata e droni vengono testati e messi a dura prova. Si tratta di una vera e propria “palestra per robot” suddivisa in 4 laboratori diversi, ognuno dei quali specializzato in diversi ambiti di ricerca: Airlab (intelligenza artificiale e robotica); Merlin (meccatronica, robotica industriale e controllo del moto); Nearlab, (hi-tech per la riabilitazione e l’assistenza ai pazienti disabili); Movelab, (veicoli intelligenti e smart mobility). Lo scopo di questa straordinaria iniziativa tutta italiana è quello di far convergere le competenze tecnologiche trasversali per dar vita a risultati significativi in termini di nuove attività di ricerca.

La trasversalità e la convergenza delle competenze tecnologiche sono al centro di un altro importante progetto dove vengono testate le abilità dei robot. A Verona, per esempio, l’Associazione I-RIM (nata nel 2019), riunisce importanti esperti della Robotica e delle Macchine intelligenti provenienti da tutta Italia. L’obiettivo dell’Istituto di Ricerca è quello di “dare forma all’Intelligenza artificiale” attraverso l’integrazione di tutte quelle conoscenze complementari alle Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione (ICT) che si occupano principalmente di raccolta e trasmissione dati. La ricerca viene guidata dall’Università di Verona che è riuscita a creare una rete di laboratori diffusa sul territorio nazionale. Le tecnologie sperimentate dall’Istituto di Ricerca sono dette “Tecnologie dell’InterAzione” (IAT) e si concentrano su tutti quegli aspetti dell’Intelligenza Artificiale per facilitare le azioni fisiche delle persone disabili, la riduzione della fatica nel lavoro, il miglioramento dei processi di produzione di beni materiali e la loro sostenibilità, la sicurezza, l’efficienza e la riduzione dell’impatto energetico, il progresso delle tecniche diagnostiche e chirurgiche. 

Quelle appena elencate sono iniziative che affondano le loro radici all’interno di una cultura dell’intelligenza artificiale applicata alla robotica ampiamente diffusa all’interno del panorama italiano. Basti pensare al progetto “Ronda” (2016-2018), la prima palestra al mondo, creata in Italia, dove i pazienti affetti da patologie neurologiche gravi come l’ictus erano in grado di seguire programmi personalizzati per riabilitare gli arti superiori grazie all’aiuto di robot intelligenti. Come sostiene l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superore Sant’Anna di Pisa,  questo progetto si poneva, già all’epoca, l’ambizioso obiettivo di “superare i limiti delle attuali soluzioni robotiche indossabili per la riabilitazione motoria dell’arto superiore” attraverso la realizzazione di una palestra  attrezzata con almeno cinque stazioni composte da due sistemi robotici indossabili per la mobilizzazione della spalla e del gomito, dispositivi robotici per riabilitare la mano e il polso, un sistema di realtà virtuale per la presentazione degli esercizi in uno scenario motivante, adattare la difficoltà degli esercizi alla capacità residua motoria del paziente e stimolare le capacità cognitiva. 

Tra le varie iniziative in gioco all’interno di questo scenario esistono soluzioni al problema della riabilitazione motoria e cognitiva sviluppate anche attraverso l’apporto dell’intelligenza artificiale propria dei videogiochi. È proprio questo il caso dell’interessante iniziativa intrapresa da Marco Mazzaglia (primo docente di Game Design e Gamification del Politecnico di Torino e Video Game Evangelist di Synesthesia). Si tratta di un’idea innovativa e affascinante che vuole affermare l’importanza del videogioco nell’ambito della sfera sanitaria. L’iniziativa, ancora in fase di progettazione, ha come fine quello di aiutare, attraverso un’esperienza ludico-interattiva, i pazienti nella loro ripresa post-traumatica. L’impiego intelligente del videogioco all’interno delle nostre vite sarebbe, a suo avviso, in grado di ribaltare quel pregiudizio secondo il quale i videogiochi troppo spesso sono accusati di produrre dipendenza e distorsione della realtà.

Marco Mazzaglia ne ha parlato di recente (lo scorso 2 febbraio 2020) proprio durante il TEDx Torino, dimostrando come l’uso dei videogiochi è utile non solo durante la fase di apprendimento, ma anche durante la fase recupero sensoriale motorio. A suo avviso “in alternativa alla realtà virtuale di progetti “ad hoc” che è molto diffusa nei reparti ospedalieri, i videogiochi commerciali offrono vantaggi differenti: l’esperienza di gioco vissuta dal paziente, data la maggiore qualità grafica e una migliore esperienza ludica, contribuisce in modo significativo a facilitare e conseguentemente ad accelerare il percorso riabilitativo poiché il suo coinvolgimento avviene all’interno di un percorso decisamente più familiare. Non ci sono barriere. Ricordiamoci che i videogiochi sono sviluppati per questo motivo. Infine, si tratta di prodotti più economici e questo aspetto non è da sottovalutare.”

Come abbiamo visto, l’Intelligenza Artificiale applicata alla Robotica e ai videogiochi è in grado di apportare significativi aiuti ai pazienti. Il recupero delle funzioni motorie e cognitive rappresenta un obiettivo da raggiungere solamente grazie alla collaborazione e all’integrazione di forze e competenze provenienti da diversi ambiti tecnologici e umani.

Come insegna il Prof. Mazzaglia, a volte le soluzioni più efficaci per affrontare problemi complessi possono arrivare da semplici azioni assolutamente umane e largamente condivise come il gioco.

(cover image credits:Franck V. on Unsplash)