Le nuove linee guida di Google 

Dopo il rilascio di PIxel Tablet e Pixel Fold, degli scorsi mesi, Google ha dichiarato un rinnovo totale delle linee guida per la qualità delle app e dei giochi per grandi schermi. Questo ha portato a riprogrammare gli algoritmi per il posizionamento di tali applicazioni su Play Store, aumentando la loro visibilità.

Gli utenti potranno così individuare in modo più efficiente i contenuti che si adattano meglio ai propri schermi, per garantire la miglior customer experience possibile. Tra le linee guida più interessanti per gli sviluppatori vi sono sicuramente quelle connesse ai nuovi dispositivi lanciati sul mercato da Google: il supporto per tastiera, le innovative funzionalità per il nuovo prodotto Pixel Fold (come per esempio, il trascinamento della selezione e il riconoscimento del display pieghevole) e un layout a due riquadri che permetterà di trovare l’elenco dei risultati della ricerca sul lato sinistro e il caricamento della pagina dei dettagli sul lato destro.

Ma non solo, sono previsti anche miglioramenti per funzionalità già implementate come gli screenshot su tablet e il posizionamento di applicazioni non ottimizzate. Google cerca anche di tutelare maggiormente la privacy dei propri utenti e di combattere la disinformazione con le nuove norme su Play Store, nel tentativo di rendere più sicuri i propri servizi. Così, come dichiara l’azienda di Mountain View, uno degli obiettivi principali è quello di creare un “ecosistema più privato” al fine di migliorare e rendere Android un “luogo” più sicuro e funzionale per i propri utenti. 

Google Play: l’inizio di una grande evoluzione

Come afferma Google stiamo assistendo all’inizio di una grande evoluzione che porterà gli utenti a vivere esperienze sempre più immersive e personalizzate, perfettamente adattate alle esigenze di ogni consumatore. Dopo i numerosi feedback negativi ricevuti dagli utenti e programmatori di applicazioni sul malfunzionamento della piattaforma, Google ha dimostrato notevoli progressi e miglioramenti dell’interfaccia.

Attualmente non è ancora stato chiarito con certezza quando queste novità saranno operative al 100%, ma con il rilascio delle linee guida risulta evidente la strada già tracciata: adattando il suo store ai “nuovi” schermi, vuole diventare al più presto un modello da seguire per tutti gli sviluppatori di applicazioni e giochi.


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Google nei giorni scorsi ha aggiornato i requisiti per le “target API level” per le applicazioni Android con l’obiettivo di migliorare la sicurezza generale dell’ecosistema.

Il “target API level” rappresenta la versione di Android per cui una specifica applicazione viene scritta e compilata.

In base ai requisiti aggiornati, tutte le applicazioni dovranno raggiungere “API level” aggiornato entro i due anni dall’ultima versione principale di Android, per rimanere rilevabili sullo store dai nuovi utenti con dispositivi che eseguono versioni Android più recenti.

Per esempio, da novembre 2022 tutte le applicazioni dovranno avere un livello API corrispondente ad Android 11 o successivo.

Fondamentalmente, una volta entrata in vigore la modifica, gli utenti delle ultime versioni Android non saranno in grado di installare applicazioni precedenti, che potrebbero non avere alcune delle ultime protezioni offerte dalla piattaforma mobile.

“Gli utenti con i dispositivi più recenti e coloro che rimangono al passo con aggiornamenti di Android si aspettano di realizzare il pieno potenziale di tutte le protezioni di privacy e sicurezza che Android ha da offrire” – afferma Google.

Poiché ogni anno vengono rilasciate nuove versioni di Android, il gigante di Internet regolerà di conseguenza la finestra dei requisiti.

Molte delle applicazioni attualmente disponibili su Google Play soddisfano già questi requisiti, ma ci sono ancora molte app che richiedono attenzione, per questo Google ha avvisato gli sviluppatori.

L’azienda fornisce inoltre agli sviluppatori le risorse necessarie per aiutarli a garantire che le loro applicazioni rispettino i nuovi standard, e consente agli sviluppatori di richiedere un periodo di estensione di sei mesi facoltativo se ritengono di aver bisogno di più tempo per migrare le loro applicazioni a un API level superiore.

“Gli utenti attuali di app che hanno precedentemente installato l’app da Google Play continueranno a essere in grado di scoprire, reinstallare e utilizzare l’app su qualsiasi dispositivo che esegue qualsiasi versione del sistema operativo Android supportata dall’app”, afferma Google.

A maggio 2022, una politica aggiornata che entrerà in vigore impedirà essenzialmente agli utenti di regioni specifiche di accedere alle applicazioni che mostrano contenuti ritenuti inappropriati per quella regione. Infine, un altro aggiornamento della politica che entrerà in vigore il mese prossimo vieterà “l’incitamento all’odio relativo alle caste e all’immigrazione”.


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Autore: Francesco Ronchi – Presidente e fondatore di Synesthesia srl Società Benefit.