Echo Show 15

Il nuovo hub di Amazon per la domotica e l’assistenza smart a casa è arrivato: Eco Show 15 è uno smart display full HD da 15,6” che si può appendere alla parete in orientare in orizzontale o in verticale. Il chip che comanda Eco Show 15 è di nuovissima generazione. Stiamo parlando di Amazon AZ2 Neural Edge.
Nuova è anche l’interfaccia, completamente ridisegnata e con più libertà di personalizzazione. È possibile, infatti, utilizzare l’hub come supporto visivo per le varie funzioni di Alexa e può tornare molto utile in ambienti come la cucina per le liste della spesa e promemoria, ma può anche diventare una piccola tv collegandosi a Prime Video, Netflix e altri servizi.
Eco Show 15 può diventare l’hub per comandi vocali, per la multimedialità e per controllare gli altri dispositivi a esso connessi. Dal punto di vista del design, il nuovo display full HD da 15,6” lo rende il più grande smart speaker di Amazon. La nuova schermata “home” prevede, inoltre, nuovi strumenti basati su Visual ID che consentono all’utente di personalizzare tutte le informazioni che appaiono sullo schermo.
Questa funzione è in grado di riconoscere l’utente: in base all’identità di chi interagisce con lo schermo saranno mostrati promemoria, appuntamenti del calendario, brani musicali preferiti e note di tutti i membri dell’abitazione.
Il Visual ID può essere cancellato in qualsiasi momento e le immagini abbinate al proprio profilo saranno criptate e memorizzate solo dal dispositivo. Il suo prezzo attuale è di poco superiore a 200 euro.
Eero Pro 6

Eero Pro 6 è il nuovo modello di router Wi-Fi con tecnologia TrueMesh lanciato da Amazon. È dotato di due porte gigabit ethernet con modulo Wi-Fi a tre bande e una copertura fino a 190 mq con un solo dispositivo. Il router integra le funzionalità di hub Zigbee e, insieme con lo standard Matter, può diventare il centro per gestire e coordinare tutti i dispositivi della smart home.
Amazon offre sul mercato pacchetti costituiti da 3 Eero per consentire agli utenti di estendere la copertura della connettività fino a 560 mq, supportando fino a 75 dispositivi connessi simultaneamente. La tecnologia mesh, inoltre, è compatibile con le versioni precedenti di Eero, consentendo così agli utenti di continuare a utilizzare i modelli già posseduti insieme con Eero Pro 6: in questo modo è possibile allargare la copertura Wi-Fi dei propri spazi.
Blink Video Doorbell

È il nuovo campanello smart presentato da Amazon. Il videocitofono, realizzato da Blink, colpisce per la sua semplicità di installazione e utilizzo. Il dispositivo, infatti, può essere installato anche senza cavi, è dotato di telecamera con video a 1080p e audio direzionale visualizzabile direttamente sullo smartphone.
Grazie all’app realizzata ad hoc, l’utente può visualizzare tutte le notifiche ogni volta che qualcuno suona alla porta o la videocamera registra movimenti. L’audio bidirezionale consente di interagire con i visitatori. Blink Video Doorbell, inoltre, è compatibile con i dispositivi Echo e Fire: collegando il videocitofono ad Alexa, l’utente può gestire facilmente il sistema Blink con comandi vocali grazie alla Skill Blink Smart Home.
Amazon Glow

Si tratta di un dispositivo pensato per i bambini, dotato di un piccolo smart display (un lcd da 8 pollici) e un proiettore integrato. Smart Glow è progettato come supporto per le attività didattiche e ricreative dei più piccoli, poiché in grado di creare un display virtuale sensibile al tocco fino a 19 pollici. Questo nuovo dispositivo, inoltre, vanta la collaborazione con Disney, Mattel, Nickelodeon e Sesame Street.
Smart Thermostat

Si tratta di un termostato intelligente, realizzato in collaborazione con la società Honeywell. Smart Thermostat è un dispositivo di facile utilizzo: sarà controllabile da app o da Alexa tramite dei comandi touch presenti sul dispositivo e utilizzerà la tecnologia Home.
Amazon Astro

L’ultima grande novità presentata da Amazon si chiama “Astro”, un robot di 10 kg e 160 cm di altezza. Presenta un display lcd al posto del “volto”, dove si possono vedere le sue espressioni e reazioni. Si muove in modo autonomo o su richiesta (dal vivo o a distanza), grazie a un braccio periscopo che gli consente di interagire con manopole e pulsanti.
Come spiega Amazon: “Astro può essere utilizzato per controllare le persone o gli animali tra le pareti domestiche, o per pattugliare la casa inviando ai proprietari degli avvisi, se scopre qualcosa di inusuale, ma anche per portarci una birra o comunicare con altre persone in video mentre ci segue”.
Grazie alle sue telecamere integrate, riesce a riconoscere i volti umani ed è in grado di mostrare in tempo reale ciò che sta accadendo in quel momento. Arriverà sul mercato americano a fine 2021.
Oggi, dunque, grazie anche a questi nuove prodotti, i dispositivi smart home svolgono un ruolo fondamentale per rendere ancora più intelligenti, sicure e connesse le nostre abitazioni e i luoghi di studio e di lavoro.
Synesthesia sviluppa software intelligente e semplice da usare per TV, termostati, contatori, frigoriferi, sistemi di videosorveglianza, automobili connesse e molto altro, ed è al fianco delle aziende nel mondo dell’Industria 4.0, con servizi e piattaforme che aiutano a migliorare processi e produttività. Scopri le nostre creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata.
Immagini fonte: Amazon
Dopo aver parlato di local strategy redesign e shut-in economy parleremo di omnichannel customer experience e human relations.
La nostra analisi contempla anche esempi pratici che possono servire ad approfondire il tema.
1. Marketing nel 2020: “Omnichannel customer experience”
Si tende erroneamente a pensare che in generale la pandemia di COVID-19 abbia spinto il settore digital a scapito del “mondo analogico”. In realtà questa è una lettura e un’interpretazione superficiale. Basti pensare che alcuni grandi dell’economia “full-digital” hanno in realtà subito pesanti danni. Brian Chesky, co-fondatore e CEO del colosso digitale AirBnb a inizio maggio ha dovuto suo malgrado mandare un’accorata mail in cui comunicava un taglio di circa 1.900 persone, corrispondenti a un quarto della forza lavoro. In generale i servizi basati sulla sharing economy in tema di mobilità e ospitalità sono stati tutti fortemente impattati. Ciò che invece ha funzionato – e sta funzionando – è lo switch, il progressivo spostamento a un mondo omnicanale, che vede al centro l’essere umano e il customer journey, con una valorizzazione specifica ma non esclusiva dei touchpoint digitali. In “presidio dei servizi” questo si traduce per esempio in:
Analytics & business intelligence
Anche le PMI devono prendere consapevolezza dell’importanza dei dati e delle scelte “data-driven”. In un mondo omnicanale è fondamentale misurare ciò che succede con un approccio “olistico” che ha come obiettivo quello di riportare tutte le metriche – digitali e non – sul terreno comune delle informazioni realmente utili allo sviluppo del business.
IoT – Internet of Things
L’esperienza di fruizione di un servizio sarà sempre più fluida, con limiti sfumati tra l’esperienza fisica e quella online. Si parla oramai di “onlife”, come crasi tra “online” e “life”. Traghettatore di questa esperienza sarà anche la componente IoT o “internet delle cose”. Gli oggetti connessi, siano essi domestici, nel mondo retail o a livello di smart cities sono anch’essi un aspetto fondamentale della trasformazione in essere.
Digital Payments
In un “contesto liquido”, a cavallo tra mondo fisico e mondo digitale, i sistemi di pagamento più versatili sono quelli che possono fare la differenza. Servizi come Satispay, che abilitano modalità di pagamento rapide in servizi digitali come e-commerce, e al contempo permettono pagamenti in-store senza necessità di contatto fisico rappresentano un trend in crescita. E non dimentichiamo che è arrivato anche Whatsapp Pay. Per ora è attivo solo in Brasile, ma certamente l’intenzione è quello di diffonderlo in tempi rapidi in più Paesi possibile, anche per “agganciarlo” al già citato Facebook Shops.
CRM e marketing automation
In questo scenario la capacità delle aziende di gestire efficacemente la relazione con i clienti, tenendo conto del percorso che lead, prospect e customer fanno attraverso i vari touchpoint, diventa anch’essa centrale per minimizzare il tasso di abbandono e massimizzare Lifetime value. E’ in aumento l’utilizzo di piattaforme integrate di CRM sia per la gestione del database aziendale che come “core” per attività di marketing automation e servizi di customer care. Comprendere le logiche di funzionamento e le potenzialità di prodotti come HubSpot o Zoho CRM, ma anche di Infobip, Integromat, Mautic e tanti altri diventa progressivamente un must.
2. Marketing 2020: “Human relations”
Questi mesi hanno rappresentato per molte persone quasi una riscoperta del concetto di “qualità della vita”, scandita da ritmi meno frenetici e un work life balance – l’equilibrio tra i tempi di vita e i tempi di lavoro – più gestibile, a vantaggio di produttività professionale, stabilità degli affetti e crescita personale. Parallelamente smart working e distanziamento sociale hanno però fatto sentire a molti la mancanza del “contatto umano” e del concetto di relazione umana più “diretta”. Cosa si porta dietro tutto questo, in termini anche di trend, necessità e opportunità per il marketing e la comunicazione?
Internal Marketing & Communication
Non solo le persone, ma anche le aziende hanno (ri)scoperto che un maggior grado di libertà e autonomia per i proprio collaboratori è funzionale a un miglior equilibrio di tempi di vita e tempi di lavoro, e questo se ben gestito non comporta impatti negativi sulla produttività. In alcuni casi, rappresenta un boost, nonché un valore in termini di employer branding, oltre a permettere potenzialmente anche un risparmio in termini di costi fissi sulle sedi operative. Ma occorre investire sull’identità di gruppo, sul senso di appartenenza, sull’empowerment costante. Quindi se da un lato si rileva maggior disponibilità a smartworking – anche “fuori dall’emergenza” – dall’altra emerge la necessità di progetti di comunicazione interna: da house organ a internal newsletter, da online team building a spazi digitali per agevolare la creatività e proattività interna.
Meeting online
Secondo AppAnnie a marzo 2020 si è registrata un’impennata nel download delle applicazioni per le videoconferenze, con un +90% rispetto alla media settimanale del 2019. A tutt’oggi buona parte dei meeting tra team interni, con fornitori e con clienti avviene online, e probabilmente una parte significativa di meeting resterà sotto questa forma. Questo vuol dire possibilità di creare nuovi format di comunicazione e presentazione online, pensati e studiati appositamente per essere fruiti digitalmente dai partecipanti. Ma anche un crescente interesse per i plugin e i tool di online collaboration e relative integrazioni tra loro, e gli altri tool aziendali preesistenti.
Virtual Reality
Abbiamo già citato il Sold Out di Oculus Quest, il visore di Facebook. Che ha ricevuto oltretutto alcuni aggiornamenti molto interessanti, primo tra tutti la possibilità d’ora in poi di supportare applicazioni “hands-free”, che riconoscono cioè le mani dell’utilizzatore senza che questi debba usare i controller. Sempre in “casa Facebook” in questi mesi si sono visti gli avatar, probabilmente uno step importante per iniziare ad abituare gli utenti a una propria “digitalizzazione”, in vista di Facebook Horizon, che promette essere un “mondo 3d” di tutto rispetto. Mentre lo attendiamo però è già disponibile Mozilla Hubs, uno spazio virtuale navigabile totalmente in browsing dove interagire con altre persone (sempre sotto forma di avatar digitali). All’interno di questi ambienti immersivi si svilupperanno sempre di più le relazioni umane, e per garantire esperienze d’uso gratificanti sarà necessario sviluppare contenuti digitali e strategie comunicative ad hoc.
Hybrid Events
Per chi come noi si occupa di digital e di mobile, il primo grande shock mondiale per quanto riguarda l’impatto del COVID-19 sui grandi eventi mondiali è stata la cancellazione del Mobile World Congress di Barcellona, che era in programma a partire dal 24 febbraio ed è stato annullato a soli 10 giorni dall’inizio. MWC di Barcellona, giusto per dare un’idea della dimensione, l’anno scorso aveva visto quasi 110.00 partecipanti per un indotto economico di circa mezzo miliardo di euro. Dopo quella cancellazione, ci siamo rapidamente abituati alla totale eliminazione di qualunque forma di evento, sia esso fieristico, sportivo, musicale o di altro tipo. E anche su questo probabilmente non torneremo più a “come eravamo”, ma sarà necessaria un’evoluzione importante.
Da questo punto di vista, si sta sperimentando moltissimo, e l’orientamento generale è di organizzare eventi “ibridi”, che includono cioè una parte in presenza e una parte online, così da prendere gli aspetti positivi di entrambe le modalità. Questo permette di ottimizzare spazi, tempi e obiettivi in funzione dei vincoli di sicurezza necessaria e budget disponibili.
Questi sono solo i punti principali di come si sta orientando il Marketing nel 2020, passato il picco dell’emergenza primaverile dovuta alla pandemia. Ci sono moltissimi spazi di innovazione da presidiare e progettualità da proporre e realizzare per accelerare la trasformazione in atto.
In Synesthesia per ciascuno dei punti sopra descritti abbiamo già case histories di progetti sviluppati o che stiamo realizzando proprio in queste settimane. Contattaci per saperne di più, e per ragionare assieme su come supportarvi nel raggiungimento dei vostri obiettivi.
All’interno di uno scenario economico globale sempre più imprevedibile e frammentato gli esperti di marketing tendono a concentrare le loro attenzioni sulle tecnologie innovative che cambieranno il mondo in un posto migliore e più “digitale”. Ogni anno gli analisti lavorano per indicare al mercato le tendenze in merito alla tecnologia e alla sua applicazione nei più svariati ambiti. Gartner, per citare uno dei più famosi centri di analisi e ricerca al mondo, presenta ormai da anni ogni gennaio i suoi “hype cycle” con cui indica, dopo il lavoro degli analisti, le tecnologie e le innovazioni che avranno un impatto maggiore sulle attività di marketing e nella società per i successivi 5/10 anni.
Siamo andati a monitorare alcune tecnologie emergenti o mature che si trovano nei recenti hype cycle di Gartner scoprendo alcune interessanti novità che riguardano il mondo digitale per come lo stiamo vivendo oggi con una proiezione sui prossimi mesi.
L’analisi inizia da Web e E-commerce
Internet è in costante mutamento e le tecnologie evolvono molto rapidamente. All’interno di questo scenario, dove l’e-commerce è utilizzato come mezzo chiave per favorire la crescita del canale di vendita digitale di un brand, il trend del momento è l’intelligenza del sistema e l’estrema personalizzazione. Saper come raccogliere e sfruttare tutte le informazioni per attività di marketing è una vera e propria priorità per le aziende: Gartner prospetta che entro il 2023 la maggior parte delle organizzazioni che usano l’IA per il commercio digitale otterrà un miglioramento di almeno il 25% nella soddisfazione dei clienti, entrate o riduzione dei costi. (Susan Moore, Innovations in customer experience, business models and technology will transform digital commerce in the next few years, Gartner.com, 3 ottobre 2019).
A che punto siamo con il mobile?
Gli smartphone e le app hanno cambiato radicalmente le abitudini di quasi la totalità degli individui sul nostro pianeta (dal 2007 a oggi) e il nostro modo di fruire le informazioni e di comunicare. Questo ovviamente vale anche per le aziende. Gartner ritiene che il 90% delle grandi imprese non riesca a ottenere un vantaggio competitivo attraverso le proprie strategie mobile a causa di investimenti limitati per quanto riguarda il coinvolgimento dei clienti: un’applicazione lenta e mal funzionante o difficile da leggere e fruire (o peggio scollegata da altri processi aziendali) è destinata a fallire. (Susan Moore, Struggling to get customers to engage with your mobile app? It’s time to rethink your mobile customer experience strategy, Gartner.com, 8 giugno 2018).
Secondo Olive Huang (vicepresidente della ricerca presso Gartner) per coinvolgere efficacemente gli utenti tramite i dispositivi mobili è necessario dunque investire in una strategia globale che sia in grado di espandere le interazioni dei clienti e migliorare la loro esperienza complessiva. All’interno di questo scenario occorre, dunque, considerare molti aspetti: dal funzionamento del sito web ottimizzato per i dispositivi mobili ai chatbot , dai sistemi di messaggistica mobile alle applicazioni corporate o B2C. Ma il focus nei prossimi mesi è sulla strategia generale. Tanti pezzi slegati di un eco-sistema digitale non producono risultati e spesso, al contrario, risultano deleteri.
Un mondo sempre più ricco di connected devices & IoT

Quotidianamente interagiamo con il mondo che ci circonda con l’aiuto di un assistente vocale. Questa tecnologia è in grado di rendere più semplice la nostra vita indirizzando in modo intelligente le nostre richieste verso la soluzione migliore possibile. Stando alle previsioni presenti all’interno hype cycle, l’impatto generato dall’applicazione di questa tecnologia per i prossimi 5 anni sarà decisamente rilevante. Fino a poco tempo fa la tutto questo sembrava essere una questione ai limiti del fantascientifico. Oggi la combinazione di sistemi in grado di reagire e modificare il proprio comportamento di fronte a input “umani” è diventata realtà. Basti pensare a ciò che accade ogni qualvolta che usiamo uno smartphone con le app intelligenti, quando guidiamo o quando varchiamo la soglia di casa scatenando la risposta di un sistema di domotica.
Stiamo andando verso un mondo sempre più connesso e dotato di intelligenza digitale. È opinione degli esperti che ciò sia un processo già in atto e che i consumatori in primis siano ormai attori consapevoli di questa rivoluzione. La trasformazione digitale è infatti opera di persone, che ogni giorno credono nel futuro, nell’innovazione e nelle tecnologie cercando una via nuova, sostenibile e adatta al mercato Synesthesia ama innovare il presente perché pensa al futuro.
La digital transformation di un’azienda è un processo di trasformazione decisivo per poter sviluppare il suo business e accreditarsi in modo maturo nel suo mercato di riferimento. Il centro di ricerca permanente di Synesthesia ogni giorno, da anni, immagina, modella e offre soluzioni digitali ai propri clienti e partner per comunicare la propria identità e gestire nel modo migliore il proprio business.
Nella nostra digital factory lavorano team di esperti e giovani entusiasti. Le competenze in campo sono quelle che servono per disegnare il futuro e offrire ai nostri clienti e partner le soluzioni migliori per comunicare, sviluppare il loro business ed essere all’avanguardia.
Come? Scopritelo in questa pagina dedicata. L’abbiamo chiamata “Creazioni digitali”.
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