Serena, ci racconti in cosa consiste il vostro lavoro?

“Quaerys, è una realtà che si dedica ad aiutare aziende, agenzie, enti e istituzioni a estrarre valore dai dati digitali, traducendoli in strategie vincenti. Facciamo leva su un mix unico di scienze sociali, teorie del comportamento e tecnologie avanzate di AI per comprendere e anticipare le dinamiche dei dati.

Il nostro metodo proprietario si fonda su tre pilastri:

Ciò che ci distingue è, quindi, una multidisciplinarietà che ci permette di interpretare testi e conversazioni e generare intuizioni strategiche. Utilizziamo, inoltre, analisi statistica e Data Visualization per trasformare dati complessi in insight concreti, aiutando i nostri clienti a tradurre la complessità dei dati in azioni efficaci e risultati duraturi”.

Più che un genietto tutto occhiali, studio e mille tabelle di dati mi sembra che per voi il Data Analyst sia invece un grande appassionato ai fatti della realtà, che osserva, studia, ordina e racconta. Corretto?

“Assolutamente sì, questa descrizione coglie in pieno la nostra visione del Data Analyst. Il valore del nostro lavoro non risiede solo nella competenza tecnica, ma nella capacità di osservare la realtà con curiosità, metodo e profondità. 

Per noi, il Data Analyst non è un tecnico isolato, ma un interprete del mondo reale: qualcuno che sa osservare i fenomeni, comprenderli, ordinarli e restituirli con chiarezza, trasformando la complessità in intuizioni utili”.

Perché un’azienda o un professionista dovrebbe avere bisogno di noi? 

“Ogni decisione strategica, per essere davvero efficace, deve partire da una base solida: evidenze empiriche affidabili e insight utili. Questo è esattamente ciò che offriamo ai nostri clienti, aiutandoli a orientarsi nella complessità dei dati e a tradurli in scelte chiare e vincenti.

Abbiamo sviluppato un mix di servizi che rispondono alle esigenze di aziende e professionisti, coprendo tutto il ciclo di conoscenza: dall’analisi dei mercati alla comprensione profonda degli utenti, fino alla progettazione di soluzioni innovative. Tra i nostri servizi principali:

Ogni nostro servizio è pensato per essere immediatamente integrabile nei processi decisionali dei clienti, con l’obiettivo di offrire un reale vantaggio competitivo e supportare il successo di realtà che scelgono di lavorare con noi”.

Quaerys nasce nel 2015 come start up innovativa e spin off dell’Università di Torino. Il cordone ombelicale con l’ambito accademico non è mai stato tagliato, e ancora oggi rappresenta una linfa fondamentale. Perché è così importante il rapporto con il mondo accademico e in che modo incide nel vostro lavoro?

“Il nostro DNA è radicato nella ricerca scientifica: non rincorriamo l’innovazione, ma ne siamo attivamente parte. Questa connessione diretta con l’ambiente accademico non è mai venuta meno. Non è un caso che i nostri founder e il nostro advisor scientifico siano figure tuttora profondamente radicate nella ricerca accademica, né che il nostro team includa professionisti che affiancano il lavoro operativo a percorsi di dottorato e alta formazione. Questo ci consente di operare con un livello di competenza decisamente elevato.

In pratica, questo rapporto ci pone in una posizione privilegiata: non solo partecipiamo attivamente alla produzione di conoscenza – pubblicando articoli scientifici e contributi editoriali sui temi dell’analisi dei dati – ma siamo spesso un passo avanti rispetto al mercato. Conosciamo e applichiamo nuovi approcci quando ancora non sono diventati di uso comune.

Ciò che fa la differenza è che questo vantaggio non si limita a rimanere nostro: lo trasferiamo ai clienti. Quando un’azienda ci sceglie, non acquista solo una consulenza tecnica, ma accede a un vantaggio competitivo che si riflette direttamente nel suo business. La nostra capacità di anticipare le tendenze e utilizzare metodologie avanzate si traduce per loro in strategie migliori, decisioni più rapide e risultati concreti. Questo è il valore che nasce dalla nostra connessione con il mondo accademico”.

Il payoff è “trustworthy answers”, cioè “risposte affidabili, degne di fiducia”. Perché fidarsi dei vostri risultati?

“Il nostro payoff racchiude la nostra essenza: fornire risposte affidabili, basate su evidenze concrete. Questa affidabilità deriva dal nostro DNA accademico e dall’approccio rigoroso che applichiamo a ogni progetto. Per noi, il metodo scientifico non è un principio astratto, ma lo strumento più solido per trasformare dati grezzi in insight utili e di valore.

Ogni nostra analisi, grande o piccola che sia, parte da osservazioni del mondo reale e dalla raccolta di dati verificabili. Non ci affidiamo mai a opinioni o supposizioni: tutto ciò che offriamo è documentato, misurabile e replicabile. Questo ci permette di dare ai nostri clienti basi solide su cui prendere decisioni strategiche, riducendo i rischi e massimizzando le opportunità.

In un contesto in cui le informazioni possono spesso essere superficiali o poco accurate, noi garantiamo risposte che non solo sono affidabili, ma che guidano realmente i nostri clienti verso risultati concreti e misurabili”.

Vi definite “boutique high-tech” per esprimere la vostra capacità di coniugare un approccio altamente tecnologico con una cura esclusiva per i dettagli. Cosa significa per voi questo equilibrio, ci spieghi meglio?

“Ci piace definirci una “boutique high-tech” perché questa espressione cattura la nostra essenza: unire l’avanguardia tecnologica con un approccio distintivo e mirato, dove ogni progetto è trattato con cura e attenzione uniche.

La nostra forza risiede nella capacità di applicare una metodologia rigorosa senza mai cadere in soluzioni standardizzate. Ogni analisi e ogni strategia che sviluppiamo è progettata in modo esclusivo, per rispondere con precisione alle necessità specifiche del cliente. Non proponiamo strumenti generici o piattaforme preconfezionate, ma creiamo soluzioni che possano garantire un vantaggio competitivo concreto e duraturo.

Il nostro lato “high-tech” si traduce nell’uso delle tecnologie e metodologie più avanzate, mentre l’approccio “boutique” si riflette nella dedizione che dedichiamo a ogni dettaglio. Questa combinazione ci consente di trasformare la complessità dei dati in risposte utili, efficaci e davvero personalizzate. È proprio questo equilibrio tra innovazione e cura che rende il nostro lavoro unico e riconoscibile”.

“La tecnologia più potente ed evoluta è la mente umana”. Cosa c’è nella vostra?

“Nella nostra mente c’è un continuo dialogo tra intuizione e metodo, tra creatività e analisi. È lì che le scienze sociali incontrano la tecnologia, dove il rigore si mescola alla curiosità, e dove ogni dato smette di essere un numero sterile per diventare una storia che guida decisioni strategiche.

Da un lato, la nostra mente è allenata a osservare il mondo con lo sguardo del sociologo: cerchiamo di comprendere i comportamenti umani, i desideri, le dinamiche che guidano scelte e relazioni. Dall’altro, abbracciamo la precisione e la potenza delle tecnologie avanzate, sfruttando strumenti di intelligenza artificiale, machine learning e analisi dei dati per leggere ciò che spesso sfugge all’occhio umano.

Infine, il nostro approccio da esperti di marketing completa il quadro: ogni insight che produciamo non è mai fine a sé stesso, ma pensato per avere un impatto reale. Che si tratti di migliorare l’esperienza utente, progettare una campagna vincente o posizionare un brand sul mercato, trasformiamo le nostre competenze in soluzioni concrete e misurabili.

In sintesi, la nostra mente è uno spazio in cui convergono la capacità di capire, la voglia di innovare e la determinazione a creare valore. Perché la tecnologia, per quanto potente, è solo uno strumento: è la mente umana che le dà significato”.

Potresti raccontarci, per concludere, qualche esempio concreto di come le vostre analisi hanno supportato i vostri clienti nel trasformare i dati in decisioni strategiche?

Assolutamente! Dietro ogni grande risultato c’è un’intuizione, e dietro ogni intuizione ci sono dati che parlano. I nostri progetti dimostrano come il nostro approccio multidisciplinare possa fare la differenza. Ecco alcuni esempi significativi:

(Produttore di serramenti in PVC)

Attraverso un’analisi semantica e l’utilizzo di tecniche di sentiment analysis, abbiamo individuato le caratteristiche dei prodotti più richieste dai consumatori e analizzato le strategie promozionali dei competitor. Questi insight, organizzati in visualizzazioni chiare e fruibili, hanno guidato il lancio di un nuovo prodotto, garantendo un posizionamento competitivo e allineato alle aspettative del target.

(Prodotti dolciari)

Per un’azienda leader nel settore, abbiamo combinato ricerche di mercato e tecnologie di machine learning per analizzare il momento della colazione degli italiani. Mappando valori emotivi e funzionali associati a questo rito quotidiano, abbiamo supportato il posizionamento di un prodotto innovativo e consolidato il legame tra brand e consumatori, ottimizzando anche gli investimenti pubblicitari.

(Lancio di una vettura elettrica)

Con un mix di analisi di mercato e tecnologie di data visualization, abbiamo isolato i valori più rilevanti per il target. Questi dati hanno permesso di costruire una proposta creativa in linea con i desideri e le aspettative dei consumatori, contribuendo a un posizionamento strategico forte e coerente per il nuovo veicolo sul mercato.

(Piattaforma di e-commerce)

Grazie a un’analisi dettagliata dei ticket di assistenza e delle interazioni degli utenti, abbiamo individuato cluster di interesse chiave e priorità operative. Questo approccio, integrato con dashboard interattive, ha guidato interventi strategici per migliorare la user experience e incrementare significativamente la soddisfazione dei clienti finali.

(Agenzia di viaggi storica)

Attraverso l’analisi del comportamento degli utenti e il rilevamento di personas, abbiamo decodificato i punti critici e i desideri del target. Gli insight ottenuti sono stati integrati in un nuovo concept di branding che ha rafforzato la coerenza tra lo store fisico e la comunicazione digitale, consolidando il posizionamento del brand.

(Evento culturale)

Utilizzando tecniche avanzate di analisi semantica, abbiamo decodificato i temi principali dell’evento, trasformando i risultati in grafici interattivi che hanno offerto nuove prospettive di lettura e una maggiore connessione emotiva con il pubblico.

Questi esempi dimostrano come i nostri servizi – dalle ricerche di mercato alla sentiment analysis, dalla data visualization ai design sprint – siano progettati per trasformare i dati in strategie concrete. In ogni progetto, il nostro obiettivo non è solo fornire risposte, ma offrire un reale vantaggio competitivo che aiuti i nostri clienti a distinguersi e a prosperare in mercati sempre più complessi”.


Scopri come ottenere il massimo dai tuoi dati, esplora la pagina dedicata ai servizi di Synesthesia Insight, la business unit di Synesthesia specializzata in Semantic Data Science supportata al 100% da Quaerys. Offriamo una gamma completa di servizi per ottenere risposte scientificamente attendibili e immediatamente integrabili all’interno dei tuoi processi decisionali.

Federico, ci racconti qualcosa di voi? Quando nasce la vostra idea imprenditoriale? Da dove siete partiti?

“Piacere nostro! Dunque, la nostra idea imprenditoriale nasce circa vent’anni fa. Da una laurea in linguistica applicata e tanta voglia di fare qualcosa di innovativo in un settore un po’ “ingessato”. Dopo qualche anno come traduttore freelance in linguaggi tecnici e adattamento/traduzione audio-video per sottotitolazione e doppiaggio in voice-over, mi sono specializzato nel settore brevettuale.

Da questa esperienza, nel 2003, nasce la società che otto anni più tardi diventerà InnovaLang, e da traduttore/revisore mi ritrovo ad affrontare tutti gli step e i ruoli di un’agenzia di traduzioni, dal project management al marketing e alla comunicazione, dalla selezione del personale all’ottenimento delle certificazioni di qualità, dal controllo di gestione all’amministrazione in senso ampio”.

Ci racconti quali sono i servizi che offre oggi InnovaLang?

“Nata come “semplice” agenzia di traduzioni, InnovaLang si è sviluppata fino a diventare una LSP (Language Service Provider) a 360°, in grado di risolvere qualsiasi problema comunicativo di un’azienda da/verso l’estero con un approccio consulenziale, caratterizzato da un’analisi approfondita del cliente e dall’individuazione di criticità, opportunità e soluzioni. 

Grazie alla diffusione capillare nel mondo dei nostri professionisti e traduttori, attentamente selezionati, oggi siamo in grado di offrire servizi di traduzione, copywriting e supporto a politiche SEO in tutte le lingue e in tutti i settori: dall’ambito brevettuale a quello tecnico-scientifico, dal settore legale e finanziario al mondo web e marketing, dalle esigenze del mondo ho.re.ca. alla localizzazione di software, fino all’interpretariato e ai corsi di lingue online.

Offriamo, inoltre, soluzioni tecnologiche come Kliir (applicazione di interpretariato ‘al volo’ via smartphone) e Patren (Patent Translation Engine, motore di traduzione automatica brevettuale). Tra l’altro racconteremo il 9 maggio ai Torino Digital Days 2023 questa nostra esperienza con un talk intitolato: “AI per le traduzioni“.

Tutte le traduzioni devono superare un approfondito controllo di qualità: ogni testo viene trattato da un professionista madrelingua nella lingua di destinazione, integralmente revisionato da un revisore esperto nell’ambito di interesse e gestito scrupolosamente dai nostri project manager dalla ricezione alla consegna”.

Si parla spesso nel mondo del marketing di unique value proposition, ovvero di come una azienda si distingue dai competitor. Qual è la vostra? Come fate la differenza?

“La nostra UVP consiste nell’approccio artigianale associato a processi industriali. Provo a spiegarla meglio… Alcuni nostri concorrenti sono rimasti ancorati a un modello datato, in cui l’apporto umano non viene potenziato dalla tecnologia; altri competitor invece hanno tralasciato la componente umana per automatizzare tutto, perdendo di vista il valore al servizio della persona, che per noi è alla base di tutto. 

Laddove la cosiddetta “Language industry”, in una dinamica di approcci dal “Person oriented” al “Process oriented”, tende a sbilanciarsi fortemente su uno o l’altro estremo, InnovaLang cerca il punto di equilibrio trovando soluzioni personalizzate sulle reali esigenze, applicando poi strumenti e processi allo stato dell’arte”. 

Come descrivereste il vostro “progetto perfetto”?

“Quello in cui riusciamo a superare le aspettative del cliente. Questo accade per l’attenzione e la cura nei dettagli, per la competitività e la capacità di pensare e proporre soluzioni fuori dagli schemi, per la puntualità e la trasparenza nelle consegne”.

Esistono dei nuovi ambiti che vorreste esplorare nel medio e nel breve periodo?

“Nel medio periodo vorremmo continuare a contribuire al progresso dell’intelligenza artificiale, nel campo che ci interessa direttamente, vale a dire quello della traduzione automatica tramite IA e reti neurali con elevata capacità di contestualizzazione. Il linguaggio è sempre stato un paradigma dell’evoluzione computazionale. Lo stesso team di Alan Turing era dedicato a decriptare messaggi in codice, come se fosse una lingua aliena e sconosciuta; e ne faceva parte anche un linguista. 

Nel breve periodo, invece, stiamo sviluppando il business in Sardegna, direttamente dalla nostra sede di Cagliari, una zona che ha forti potenzialità sia a livello inbound (turismo, enogastronomia, cultura) che a livello export (tecnologia e servizi). Se poi posso, vorrei anche menzionare un sogno nel cassetto a lungo termine… La creazione di un Museo della Traduzione, coinvolgente e concettuale, strutturato in ambienti come storia, strumenti, professionalità, ambiti, innovazione”. 

Avete qualche aneddoto divertente da raccontarci su InnovaLang?

“Lavorando in ambito brevettuale, ci è capitato spesso di entrare in accesi dibattiti terminologici e formali con i patent attorney, tipicamente ingegneri estremamente ferrati nel loro campo ma talvolta poco inclini alla logica del linguaggio… Ricordo un divertente scambio, all’inizio della mia carriera in questo settore, sulla sinonimia perfetta che corre nella coppia “tra/fra” in italiano, resa efficacemente in inglese con il solo “between”: in quel caso non sono riuscito a far comprendere la validità di entrambi i traducenti italiani, e mi sono arreso all’evidenza che per qualche insondabile motivo molti ingegneri preferiscono ‘tra’. Il lungo contraddittorio che mi ha portato ad arrendermi, l’ho trovato molto divertente e formativo sull’approccio da usare (utilizzare, per l’ingegnere medio) con i tecnici. E, sulla scorta di simili esperienze, ho imparato a parlare in ‘ingegnerese’ a tal punto che molti mandatari brevettuali sono da anni convinti che io sia un loro collega!”

Cosa vi aspettate dalla partnership con Synesthesia? 

“Synesthesia è per noi l’ecosistema ideale per sviluppare collaborazioni e idee: un ambiente amichevole, multidisciplinare e innovativo, aperto e inclusivo, appassionato alla tecnologia ma attento all’etica e all’ambiente, che ha fatto della sinergia il suo driver principale. Una volta che sappiamo di poter partire da questo, può succedere di tutto!”

Sappiamo che l’intelligenza artificiale vi interessa molto, qual è la vostra posizione rispetto al tema e come vedete il futuro rispetto a questo tipo di innovazione?

“Il tema dell’IA è decisamente affascinante, e i progressi sul natural language processing e sulla traduzione automatica sono al centro del suo sviluppo. Ci teniamo costantemente aggiornati su queste tecnologie, il che ci porta a conoscerle e quindi ad approcciarle con spirito critico. Rischio di dire una banalità, ma credo che questa, come ogni altra innovazione, ha valore se e finché è al servizio dell’umanità e dell’ambiente. Qui il punto è che l’intelligenza artificiale tende a eguagliare, per poi superare, la capacità di ragionamento, astrazione e flessibilità del cervello umano: quindi le sue potenzialità, nel bene e nel male, sono enormi”.

Grazie Federico, e benvenuti in Synesthesia Ecosystem.


Synesthesia Ecosystem è il nostro sistema di partnership, dove collaboriamo in maniera sinergica con aziende in continua crescita e con le migliori competenze in ambito tech e marketing. Grazie a questo ecosistema, i nostri clienti hanno la possibilità di accedere a un’offerta molto ricca di prodotti e servizi di eccellenza.

Per saperne di più su Synesthesia Ecosystem clicca qui!

L’evento

Durante la serata del 20 aprile, ore 21.00, presso la Sala Grande del Circolo dei lettori di Torino (via Bogino, 9) si terrà la presentazione del libro “10 anni di futuro. Interviste dalla Luna”. Gli ospiti dell’evento saranno: Mauro Berruto (già CT della Nazionale Italiana di Volley, AD della Scuola Holden di Torino), Paola Allamano (CEO di WaterView), Walter Rolfo (CEO di Masters Of Magic, autore televisivo e Ingegnere della felicità), Francesco Ronchi (Presidente e Fondatore di Synesthesia) e Riccardo Recalchi (CEO di Synesthesia),


A moderare la presentazione ci sarà Fabrizio Vespa (giornalista e scrittore).

Attenzione – abbiamo raggiunto il limite della sala principale, ma abbiamo attivato sala extra nella stessa location, ma collegata via video conference.

Il libro di Synesthesia

“10 anni di futuro. Interviste dalla Luna” (Synesthesia / Barometz Editore) è il racconto di viaggio alla scoperta del futuro (durato circa 10 mesi) in compagnia di: Max Casacci, Guido Saracco, Arturo Brachetti, Mauro Berruto, Alessandro Barbero, Alyssa Carson, Horacio Pagani, Walter Rolfo, Paola Allamano, Pietro Leo, Sara De Simoni, Chet Haase, Bibop G. Gresta, Liz Corbin, Natasha Skult, Emilio Casalini, Riccardo Recalchi e Francesco Ronchi. 

Attraverso dieci parole chiave gli intervistati sono stati coinvolti come narratori e hanno raccontato la loro storia, il pensiero che ha animato il loro agire nel presente e nel mondo e, soprattutto, il loro sentire proiettato nel futuro.

Da questo confronto hanno preso forma le interviste pubblicate a partire dal 21 marzo del 2021, la data del nostro compleanno, sul web, sui podcast, sui social media e, infine, nel libro.

Aiutaci ad aiutare

Durante la presentazione sarà possibile acquistare il libro e supportare, quindi, la Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino (Forma Onlus Torino) e la campagna umanitaria #UnaSolaSquadra di COSPE onlus a sostegno di donne e bambine afghane rifugiate in Italia.

Se non riesci a venire alla presentazione, puoi acquistare il libro su Amazon qui.

libro di Synesthesia

Gli ospiti

Mauro Berruto

Mauro Berruto: è un allenatore di pallavolo e dirigente d’azienda italiano. Laureato in Filosofia, è stato Commissario Tecnico della Nazionale Maschile Italiana di pallavolo, vincendo sette medaglie tra le quali quella di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012. Autore di due romanzi e di uno spettacolo teatrale, è stato anche l’amministratore Delegato della Scuola Holden di Torino e dal 2018 ha assunto l’incarico di Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali olimpiche di Tiro con l’Arco. Il 18 marzo 2021 il segretario del PD Enrico Letta lo nomina membro della segreteria nazionale con delega allo sport.

“Tutto nasce da due cose fondamentali: da una curiosità infinita e dalla bellezza di una parola che negli ultimi anni è stata usata tanto, ma con un significato sempre negativo. Sto parlando della parola “contaminazione”. Dovremmo riappropriarci del significato di questa parola. Questo è un lavoro che dovremo fare post-pandemia, cioè tornare a convincerci che la relazione, il contatto, la mescolanza delle culture, delle esperienze è un fatto generativo”. (Intervista a Mauro Berruto, 10 anni di futuro. Interviste dalla Luna, Synesthesia).

Paola Allamano

Paola Allamano: si è laureata in ingegneria ambientale presso il Politecnico di Torino nel 2004 e successivamente ha conseguito il Dottorato in ingegneria idraulica con una tesi sui meccanismi di deflusso delle precipitazioni nei fiumi di montagna. 

Da gennaio 2008 è ricercatrice presso il Dipartimento di Idraulica, Trasporti e Infrastrutture Civili del Politecnico di Torino e dal febbraio 2015 è co-fondatrice e CEO di WaterView, la startup che sfrutta la tecnologia AI per prevedere i cambiamenti atmosferici. Paola Allamano è responsabile della strategia e dello sviluppo dell’attività. 

Nel 2015 è stata inoltre relatrice al Senato in occasione della conferenza sul tema della “comunicazione gender-sensitive come strumento per mitigare il rischio idrologico”. 

“Credo che le donne abbiano molto da dare nelle imprese e nel mondo aziendale. Quello che ho dovuto superare da donna è voler essere sempre “perfetta”. La ricerca della perfezione, l’incapacità di lasciare qualcosa di imperfetto, è uno dei limiti delle donne. Un uomo si fa molti meno problemi. Invece noi no, dobbiamo sempre essere perfette. E nel mondo dell’impresa si dice “meglio fatto che perfetto”: rilascia quella cosa, falla funzionare all’80% e poi la migliorerai. Se le donne sapessero venire a patti con questa cosa secondo me sarebbero veramente le CEO ideali del prossimo futuro” (Intervista a Paola Allamano, “10 anni di futuro. Interviste dalla Luna”, Synesthesia).

Walter Rolfo

Walter Rolfo: è un mago illusionista, autore televisivo, scrittore, ingegnere e consulente aziendale italiano. Dopo essersi laureato in Ingegneria gestionale presso il Politecnico di Torino, inizia a lavorare in Rai come autore e conduttore. Dal 2008 è presidente del Congresso Magico Masters of Magic e dal 2013 porta in giro per l’Italia uno spettacolo dal titolo “L’arte di realizzare l’impossibile”, un docu-show alla scoperta dei più affascinanti misteri della mente. 

“Io credo che oggi per essere un’azienda migliore non si debbano solamente realizzare performance migliori. Ciò che fa la differenza sono le persone da cui essa è formata. Un’azienda è migliore perché è formata da persone migliori” (Intervista a Walter Rolfo,“10 anni di futuro. Interviste dalla Luna”, Synesthesia).


Francesco Ronchi

Francesco Ronchi: Fondatore e Presidente di Synesthesia. Laureato in Informatica e con un elevato background tecnologico, è un imprenditore torinese. Ha lavorato con clienti nazionali e internazionali su progetti di digital transformation, sviluppo software, comunicazione digitale, formazione e open innovation. Alla guida di Synesthesia ha dato il via all’edizione italiana di droidcon, ideato Swift Heroes e lanciato i progetti FuturMakers e Girls Tech dedicati alla divulgazione tecnico-scientifica (STEM) per bambini/e e ragazzi/e.

Riccardo Recalchi

Riccardo Recalchi: è Amministratore delegato e socio di Synesthesia. La sua carriera inizia nel mondo del software e dei servizi professionali per poi consolidarsi in una visione globale dell’intero comparto della digital economy sia in ambito business to business sia business to consumer. In Synesthesia cura il progetto strategico di crescita e consolidamento, e nel contempo, detiene la gestione diretta di finance, human resources e digital factory. Etica, intraprendenza e visione globale sono i suoi valori di riferimento e, con questo approccio, è costantemente attivo nello sviluppo di nuove iniziative di business e startup innovative.