L’iPhone 15, ma non solo
Ieri sera (ore 19:00 in Italia) in diretta streaming dallo Steve Jobs Theater a Cupertino si è tenuto l’attesissimo appuntamento annuale con il mondo Apple, durante il quale è stata lanciata la nuova linea di iPhone 15 – presentato in quattro diverse colorazioni (nera, grigio talpa, mulberry, blu pacifico ed evergreen) – e le nuove generazioni di Apple Watch 9 e Ultra 2.
Non solo una nuova gamma di colori disponibili a colpire il pubblico interessato, ma anche il display OLED super Retina XDR con Ceramic Shield per supportare la Dolby Vision. Non poteva, poi, passare inosservata anche la nuova e super performante fotocamera, con un sensore principale da 48 megapixel e una lunghezza focale da 26 mm, per garantire la massima qualità per fotografie e per video professionali.
Le novità non finiscono qui: con l’iPhone 15 diventa finalmente realtà il tanto atteso cambio di porta usb type-c, che porterà a importanti cambiamenti legati al mondo Earpods, questo consentirà di utilizzare lo stesso cavo di ricarica per più dispositivi, e quindi, di ridurre l’impatto dei rifiuti elettronici.
Le novità “green”: il piano Apple 2030
Il keynote andato in scena ieri sera potremmo considerarlo per certi aspetti “inconsueto” rispetto alle precedenti edizioni poiché pone al centro dell’attenzione un tema che ci riguarda tutti da vicino: quello della sostenibilità. Ad oggi non c’è, infatti, alcuna multinazionale di simili dimensioni che abbia affrontato questo argomento in modo così deciso.
Il piano Apple per il futuro è chiaro: diventare carbon neutral per tutta la sua filiera produttiva e ciclo di vita dei suoi prodotti entro il 2030.
L’ iPhone 15 Pro: come è fatto lo smartphone più leggero e resistente di sempre?

La scelta dei materiali è ciò che dona maggiore senso di unicità alla versione Pro del nuovo prodotto Apple: la sua scocca in titanio rende questo modello di iPhone il più leggero e resistente di sempre. Gli interni, invece sono stati realizzati in alluminio per dissipare meglio il calore generato dalla batteria.
Non è passata inosservata la scelta del nuovo chip A17 Bionic, grazie al quale l’iPhone 15, acquista una maggiore velocità rispetto ai suoi modelli precedenti. Per quanto riguarda le dimensioni del display, sono state mantenute quelle classiche: 6.1 pollici per il Pro e 6.7 pollici per la versione Pro Max. Da non sottovalutare, poi, il cambiamento della funzione (ormai storica) del tasto switch laterale, presente sin dal primo lancio del 2007 dei prodotti Apple, che diventa, da oggi, personalizzabile nella scelta delle possibili opzioni attivabili.
I prezzi dei nuovi Iphone 15, 15 Pro e Pro Max, sono aumentati rispetto a quelli del 2022, soprattutto in Italia, sia per motivi economici, che per motivi legati ad alcune delle nuove caratteristiche integrate, come, per esempio, la nuova porta d’ingresso usb type-c.
Apple Watch 9 e Ultra 2

Durante l’evento non poteva mancare la presentazione del tanto atteso Apple Watch 9, progettato con un design molto simile a quello già proposto nel 2022, ma con una differenza importante: il chip S9, grazie al quale è garantita la massima tenuta della batteria e prestazioni migliori durante l’utilizzo del dispositivo.
Non è passata inosservata, poi, l’integrazione della nuova funzionalità “doppio tap” che renderà ancora più semplice e intuitivo l’utilizzo dello smartwatch. Con questa innovativa modalità di controllo sarà possibile gestire l’Apple Watch senza dover toccare il display, infatti, basterà far sfiorare indice e pollice (della mano che indossa il wearable) insieme, per due volte consecutive, in modo tale da poter eseguire rapidamente una serie di funzionalità con il dispositivo.
Arriviamo, infine, alla versione più performante della serie di orologi Apple Watch. Descritto come lo smartwatch perfetto per ogni avventura, l’Ultra 2, grazie alle sue particolari caratteristiche (la cassa è realizzata in titanio aerospaziale che lo rende robusto e leggero, la batteria è pronta a resistere a qualsiasi condizione estrema raggiungendo 36 ore di autonomia) garantisce l’immersione in acqua fino a 40 metri di profondità.
Al contrario, rispetto ai nuovi iPhone, con grande sorpresa da parte degli appassionati, i prezzi di partenza delle due versioni di Apple Watch calano rispetto al 2022.
Tutti i nuovi prodotti Apple saranno prenotabili a partire da venerdì 15 settembre, e ufficialmente acquistabili in Italia a partire da venerdì 22 settembre: non ci resta che attendere il lancio sul mercato e testare tutte le future novità del mondo Apple.
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
Synesthesia è partner di BigCommerce
Synesthesia entra a far parte del portale degli esperti certificati di BigCommerce, la piattaforma dedicata al servizio e-commerce che mette a disposizione di imprenditori (e non solo) l’esperienza professionale di partner riconosciuti come massimi esponenti del settore. Con il nostro supporto, e quello di molte altre aziende selezionate e disponibili sul sito, verrà offerto un servizio di consulenza a 360°, che permetterà al cliente di ottenere grandi obiettivi di business nel mondo delle vendite online come: la personalizzazione completa del proprio progetto, l’aumento delle vendite dei beni e/o servizi a disposizione.
Questa partnership con BigCommerce porterà sicuramente interessanti sviluppi in termini di vantaggi competitivi per tutti i nostri clienti. Come afferma Ileano Testa (Direttore Divisione E-Commerce di Synesthesia):
“Nella nostra costante ricerca di soluzioni innovative per supportare le esigenze dei nostri clienti nell’ambito del commercio elettronico, siamo entusiasti di annunciare la nostra partnership ufficiale con BigCommerce. Questa collaborazione rappresenta per noi un passo significativo nel nostro impegno a fornire servizi di qualità superiore e a offrire ai nostri clienti opportunità di crescita senza precedenti”.
Che cos’è BigCommerce?
BigCommerce è un servizio software SaaS (Software as a service), dedicato alla realizzazione di e-commerce, leader del mercato, utile a imprenditori e startupper per avviare o far crescere la propria azienda, tramite la vendita dei propri beni e/o servizi su piattaforme online.
Come ogni soluzione SaaS, consente ai clienti di gestire in autonomia il proprio e-commerce, dalla vendita di prodotti all’elaborazione degli ordini. La piattaforma offre, inoltre, strumenti di marketing integrati adatti alle differenti esigenza dei clienti, da strategie SEO (Search Engine Optimization) allo sviluppo di strumenti per ampliare e integrare la vendita dei propri prodotti attraverso canali come Amazon, eBay o Facebook e, dunque, raggiungere un pubblico più ampio. La soluzione BigCommerce è basata sul pagamento di un contributo mensile o annuale che permette la realizzazione completa e personalizzata del progetto e-commerce, garantendo al cliente la massima professionalità e competenza da parte degli esperti coinvolti.
Quali sono i vantaggi della piattaforma?
Essere parte di BigCommerce può offrire molti benefici, come numerosissime sono le recensioni scritte da clienti che hanno già utilizzato il servizio. Tra i vantaggi che possono aiutare le aziende a creare un progetto e-commerce particolarmente efficiente e di successo, abbiamo la facilità d’uso nella creazione di un’interfaccia intuitiva e user-friendly, per una gestione semplice e autonomia della piattaforma di vendita online.
Un altro beneficio, inoltre, riguarda la scalabilità: la piattaforma si adatta alle differenti esigenze dei clienti, in particolar modo offre la possibilità di espandere il proprio negozio online man mano che cresce il volume delle vendite.
Uno dei servizi più vantaggiosi, inoltre, è sicuramente la consulenza con esperti del settore, pronti a offrire strategie efficienti per la creazione di un progetto e-commerce che rispecchi totalmente gli ideali e i valori del cliente, includendo una forte personalizzazione del negozio online da parte del cliente. I partner gestiranno tutte le complessità e gli ostacoli che potrebbero verificarsi durante il percorso di creazione, per fornire un’infrastruttura sicura e performante, in grado di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati.
Che cosa significa questa partnership per Synesthesia?
Siamo felici di far parte di BigCommerce. Grazie a questa partnership possiamo accedere a una serie di privilegi, quali:
- accesso privilegiato alle risorse di BigCommerce: siamo costantemente aggiornati sulle ultime tendenze, strategie di e-commerce di successo e strumenti all’avanguardia che possiamo mettere a disposizione per far crescere il business.
- Supporto tecnico specializzato e formazione personalizzata: siamo in grado di risolvere rapidamente sfide specifiche e di garantire che il negozio online sia sempre allineato con le migliori best practices del settore.
- Integrazioni avanzate e personalizzazioni su misura: la nostra partnership con BigCommerce ci consente di offrire integrazioni avanzate e personalizzazioni che si adattano perfettamente alle esigenze uniche del business del cliente. Questo si traduce in un’esperienza di acquisto online più fluida e in opportunità di vendita potenziate.
- Aggiornamenti in anticipo e innovazioni continue: grazie all’accesso anticipato alle nuove funzionalità e agli aggiornamenti della piattaforma, possiamo garantire che il negozio online sia sempre all’avanguardia. I nostri clienti saranno tra i primi a beneficiare delle ultime innovazioni del settore.
“La nostra partnership ufficiale con BigCommerce è un segno tangibile del nostro impegno a fornire ai nostri clienti il massimo valore nel commercio elettronico. Siamo entusiasti di mettere a disposizione dei nostri clienti queste risorse, competenze e supporto, e ci impegniamo a far crescere il vostro business online insieme a voi. Se avete domande o desiderate ulteriori dettagli sulla nostra partnership, non esitate a contattarci. Siamo qui per aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi e a costruire insieme un futuro di successo online”. (Ileano Testa, Direttore Divisione E-Commerce di Synesthesia)
Visita il nostro profilo su BigCommerce qui e scopri come raggiungere i tuoi obiettivi di vendita attraverso i nostri servizi di consulenza e gestione di strategie e-commerce.
Com’è nata questa idea? Da quali presupposti e considerazioni parte questa ricerca?
“L’idea nasce da una semplicissima considerazione: quando leggiamo un testo, spesso ci sono parole che ci risultano essere o troppo specifiche e quindi magari incomprensibili, o troppo generiche, e quindi poco informative e in un certo senso inutili o comunque inappropriate. Immaginate una ricetta di cucina in cui le istruzioni ci dicono di aggiungere “della polvere bianca” all’impasto. Ecco, una descrizione così generica non aiuta certo a creare un buon prodotto finale. Se poi la ricetta prevedesse l’uso di farina di grano duro e non quella di grano tenero, questo andrà specificato, perché indicando solo il termine “farina” non si è sufficientemente precisi e si rischiano errori.
La ricerca scientifica focalizzata sulla comprensione del linguaggio negli ultimi decenni si è concentrata sulla distinzione tra comprensione di parole astratte (tipo “libertà”) e parole concrete (tipo “tavolo”). A oggi, sappiamo che le parole concrete sono più facili e veloci da comprendere, si ricordano meglio e vengono imparate prima dai bambini rispetto alle parole astratte. La variabile della specificità però (quindi per esempio “polvere bianca” vs. “farina” vs. “farina di grano duro”), non viene mai tenuta in considerazione. Noi pensiamo però che influisca molto nel ragionamento sulle presunte differenze di processing tra parole astratte e parole concrete. Le parole molto specifiche hanno significati più precisi e quindi più “pesanti” da processare, mentre le parole generiche sono più “leggere” perché sono poco precise. Queste differenze, applicabili a concetti sia concreti sia astratti, possono influire sul modo in cui comprendiamo tali parole e sulla percepita chiarezza ed informatività di un qualsiasi testo scritto.
Lo scopo del nostro progetto è dunque quello di capire come interagiscono concretezza e specificità delle parole nella nostra mente e nel linguaggio scritto, per la generazione testi che riteniamo massimamente chiari ed informativi. Per raggiungere questi obiettivi abbiamo però bisogno di quantificare numericamente la specificità delle parole (per la concretezza queste misure già esistono), per poter poi usarle in modelli computazionali e analisi statistiche. E da qui è nata l’idea di Word Ladders, un gioco linguistico attraverso il quale invitiamo i partecipanti a costruire scale di parole partendo da una parola iniziale.
Se ad esempio la partita propone la parola “casa” il giocatore deve creare una scala di parole più lunga possibile, aggiungendo sopra a “casa” parole sempre più generiche “es. costruzione, oggetto…) e sotto parole sempre più specifiche (es. villetta, villetta a schiera…). Il nostro gruppo di ricerca analizzerà queste scale per estrarne valori medi di specificità delle parole, mettendole in relazione al tipo di giocatore, per poter confrontare per esempio la specificità di “casa” nel lessico di bambini e adulti, esperti di un determinato settore e non-esperti, ecc. Questi risultati ci serviranno non solo per capire come sono organizzate le parole nella mente dei parlanti, ma anche per capire l’impatto comunicativo di parole concrete, astratte, generiche e specifiche in vari generi testuali, e possibilmente creare la ricetta giusta per la parola giusta nel contesto giusto. Sì, siamo abbastanza ambiziosi!”
È possibile comprendere meglio la struttura del lessico mentale dell’essere umano attraverso il gioco?
Assolutamente sì. La gamification, cioè l’uso di elementi ludici per motivare e coinvolgere le persone in contesti non ludici, come quello accademico/scientifico, offre vantaggi significativi anche per quanto riguarda lo studio del linguaggio.
Integrando elementi ludici nell’apprendimento linguistico o nella raccolta di dati linguistici come le associazioni di parole, si rende il processo più coinvolgente e motivante, incoraggiando partecipanti diversi a partecipare attivamente attraverso sfide, giochi e competizioni.
In uno studio preliminare che abbiamo condotto su un campione di circa 200 persone, abbiamo fatto svolgere lo stesso compito (cioè la creazione di scale di parole) a due gruppi di partecipanti: un gruppo utilizzava Word Ladders, mentre l’altro gruppo svolgeva lo stesso compito su una piattaforma classica di sondaggi per la raccolta dei dati in ambito accademico (Qualtrics). Abbiamo notato che in media il primo gruppo generava scale di parole mediamente più lunghe rispetto al secondo gruppo, mentre il livello di accuratezza delle parole inserite era stabile tra i due gruppi. Inoltre, dal feedback raccolto, è emerso che il primo gruppo era molto più soddisfatto e propenso a partecipare di nuovo nella sessione sperimentale, rispetto al secondo gruppo. Questi sono vantaggi non da poco.
Come possiamo definire questa esperienza ludica per l’utente?
Per l’utente questa esperienza non è solo un modo per partecipare alla ricerca linguistica, contribuendo attivamente allo studio del lessico mentale. Word Ladders è stata pensata per portare benefici ai giocatori, tanto quanto alla nostra ricerca. Nella app l’utente può monitorare il proprio progresso personale, i propri miglioramenti nel corso del tempo, la propria posizione all’interno di una classifica che può essere filtrata in base a vari parametri sociodemografici, di modo da consentire il confronto di se stessi con giocatori e giocatrici del proprio livello professionale, o della propria età.
Word Ladders, inoltre, stimola i giocatori a reperire dalla propria memoria quelle parole che non utilizziamo tutti i giorni. Di base, negli scambi comunicativi della vita quotidiana tendiamo ad usare poche parole (sempre le stesse!) che hanno livelli di precisione e specificità medi. Non sono né troppo generiche né troppo specifiche. Word Ladders aiuta i giocatori a fare stretching linguistico, per allungare il nostro vocabolario attivo in più direzioni, e mantenere allenato il nostro lessico. Una mente linguisticamente allenata è molto utile in varie fasi della vita: da bambini, da anziani, e anche in contesti di apprendimento di lingue straniere.
In che modo, quindi, il digitale e il gaming possono aiutare la vostra ricerca per raggiungere gli obiettivi che vi siete posti?
Con Word Ladders raccoglieremo i dati linguistici sui quali condurremo le nostre analisi. La app mobile nel nostro caso si configura come lo strumento ottimale, perché riesce a raggiungere potenzialmente tutti coloro che posseggono un cellulare o, nel caso dei minori, che hanno l’opportunità di utilizzare un cellulare magari dei propri genitori. Per esempio, mio figlio Sean, di 9 anni, mi chiede spesso di giocare a Word Ladders sul mio cellulare. Addirittura quest’estate ha passato ore al telefono con un suo amico, sfidandosi su Word Ladders e poi discutendo insieme i risultati delle sfide e le posizioni in classifica.
Ci tengo, inoltre, a dire che Word Ladders entrerà quest’inverno nelle scuole pubbliche del territorio. Per il momento, la app è stata inclusa nel Piano Offerta Formativa (POF) biennale dell’Istituto Comprensivo IC7 di Imola. Speriamo che altre scuole seguano questo istituto, che ha dimostrato grande interesse e apertura verso questa collaborazione Università/scuole.
A Imola, infatti, grazie a interventi nelle classi combinati con attività di lettura e comprensione in collaborazione con il corpo docente, misureremo il progresso nell’acquisizione lessicale degli alunni durante l’anno scolastico, utilizzando Word Ladders. A questo proposito, se tra i lettori e le lettrici ci fossero persone interessate a organizzare un intervento nostro nelle vostre classi e scuole, vi invito a contattarci per parlarne insieme.
Perché avete scelto Synesthesia?
Perché ci ha trasmesso da subito un senso di affidabilità e curiosità scientifica verso il nostro progetto. Questo ci ha fatto capire che le nostre esigenze sarebbero state comprese e affrontate nel miglior modo. Siamo molto soddisfatti della nostra scelta.
Marianna, tu coordini il progetto Abstraction del quale fa parte “Word Ladders”. Che cosa significa per te e per il tuo team questa sfida? Che cosa ti aspetti?
Il progetto ABSTRACTION: Unlocking meaning from experience through language, è finanziato da fondi europei per 5 anni, all’interno del quadro Horizon Europe e dello schema European Research Council (grant agreement: ERC-2021-STG-101039777). Questo schema di finanziamenti, che è molto competitivo a livello europeo, favorisce il finanziamento di proposte di progetto considerate “high risk, high gain”, cioè progetti innovativi, che hanno un potenziale di cambiare radicalmente lo stato delle cose in un determinato ambito scientifico/accademico.
Mi aspetto che il nostro progetto Abstraction, che stiamo portando avanti all’Università di Bologna, lavori in questa direzione, e che la nostra app mobile Word Ladders sia lo strumento che effettivamente ci permetterà di raccogliere dati linguistici (scale di parole) che a oggi mancano, coinvolgendo migliaia di partecipanti a giocare, scalare il proprio vocabolario e migliorare il proprio lessico attivo, sia in inglese che in italiano, passando da semplici “scalatori di letti a castello” (come nei primi livelli della app) a “scalatori di montagne” (livelli intermedi), fino a diventare “scalatori lunari” (livelli avanzati). Siamo fiduciosi!
Grazie Professoressa per la disponibilità.
Per saperne di più sul case study Word Ladders, clicca qui.
Scarica la app dagli store di Apple e Android


Come cambia l’approccio degli utenti allo shopping online
Oggi tutti sanno che cos’è un e-commerce. La maggior parte delle persone che hanno accesso a una connessione, hanno avuto, almeno per una volta, un’esperienza di shopping online. Si tratta di un fenomeno fortemente diffuso e in costante crescita, basti pensare che oggi le numerose piattaforme presenti in rete rappresentano una delle forze più rilevanti e redditizie dell’economia globale.
Lo shopping online è in continua evoluzione poiché l’approccio degli acquirenti cambia soprattutto grazie alla nascita di nuove e innovative tecnologie. Si evolve, dunque, il significato del termine “e-commerce” e conseguentemente anche le strategie possibili per migliorare le performance.
L’e-commerce oggi: benefici e caratteristiche
Solitamente quando parliamo di e-commerce facciamo riferimento all’insieme di
tutte le transazioni commerciali che avvengono in rete, legate alla compravendita di prodotti e/o servizi di varia natura.
È importante, tuttavia, riconoscere il cambiamento degli utenti rispetto allo shopping online, per comprendere le nuove strategie da applicare e le ultime tendenze, per sviluppare performance sempre più efficienti.
I vantaggi che ne derivano sono tanti. Proviamo ad analizzarne qualcuno:
- l’accesso e la disponibilità 24 ore su 24 alla piattaforma, senza limiti di orario, è perfetta per abbattere i notevoli costi di investimento.
- L’essere senza confini comporta vantaggi a entrambi gli attori in gioco. Le aziende possono raggiungere clienti con più facilità e riescono ad arrivare comodamente anche nei luoghi più remoti del mondo.
- La sicurezza delle transazioni, è sicuramente uno degli aspetti più controversi per gli utenti, a causa delle insicurezze e dei timori nel condividere online i propri dati sensibili tra cui il numero della propria carta di credito. Grazie alla direttiva europea PSD 2 , viene aumentata la tutela della sicurezza dei consumatori, per generare maggiore fiducia nei confronti delle nuove tecnologie. Esistono, inoltre, due protocolli di sicurezza: SET (Secure Electronic Transaction) e SSL (Secure Socket Layer), che consentono di rendere sicure tutte le transazioni con carta di credito su Internet. Il primo protocollo è stato sviluppato da Visa e Mastercard e consente a un algoritmo di nascondere il numero della carta di credito dell’utente durante le transazioni, assicurando così ai clienti di effettuare pagamenti elettronici criptati. Il protocollo SSL, invece, prevede che la metodologia di invio e ricezione di dati sia estremamente sicura, tramite l’utilizzo di una chiave che cripta i dati trasmessi, affinché non vengano intercettati.
Quali sono i trend e-commerce 2023 in Italia?
Per raggiungere gli obiettivi di vendita prefissati, è importante rimanere costantemente aggiornati sui trend più popolari. Per queste ragioni è fondamentale affidarsi ad agenzie competenti, che si occupino di servizi di marketing professionali e farsi accompagnare durante tutto il percorso di crescita.
Secondo il Rapporto Ecommerce in Italia nel 2023 pubblicato da Casaleggio Associati, l’e-commerce continua la sua crescita, con un incremento del fatturato del 19% durante l’anno 2022. Ambiti come quello del tempo libero, del turismo, dell’alimentare, dell’elettronica, della moda e, infine, della salute e bellezza hanno subito un notevole crescita rispetto all’anno 2021: si conta un + 5.5% per l’alimentare, un + 7% per l’elettronica e un + 15,66% per il “mondo” moda. Per l’anno 2023, invece, si stima un incremento del fatturato del +17,26% rispetto all’anno precedente.
Tra i settori maggiormente in crescita troviamo:
- l’Interior design con un forte interesse da parte dei consumatori in accessori per le abitazioni private, oggetti di comfort ed elementi d’arredamento (+ 18%).
- Alimentare e moda, due settori in forte crescita in Italia che spesso collaborano in sinergia (+ 20%).
- Tecnologia, il mondo dell’elettronica è un trend sempre in crescita e la domanda è in forte aumento, non solo nell’ambito B2C ma (soprattutto) nel B2B con la richiesta di soluzioni legate all’IoT (internet of things) (+12%).
- Sostenibilità, una priorità per i consumatori più attenti che cercano di rendere ogni nuova esperienza d’acquisto ad “impatto zero”, consultando le politiche delle aziende e dimostrando maggior interesse verso metodi di spedizione ecologiche e innovazioni verdi.
Le forme di e-commerce nel 2023
Non tutti gli e-commerce sono uguali. Esistono diverse tipologie di e-commerce, che possono cambiare in base alle modalità di vendita e ai clienti a cui si riferisco. Tra queste troviamo le seguenti modalità:
- Business to Business (B2B), in questo modello l’azienda vende il proprio prodotto o servizio a un’altra azienda. Solitamente si tratta di transazioni che hanno cicli di vita più lunghi. Di recente, molte aziende hanno modificato il proprio catalogo di prodotti con vetrine e-commerce.
- Business to Consumer (B2C), la vendita qui è rivolta direttamente al cliente. Il modello è molto più comune e il processo di vendita è nettamente più breve rispetto al precedente. Le tipologie di e-commerce B2C utilizzano app mobile o la pubblicità nativa per vendere direttamente ai propri clienti.
- Consumer to Business (C2B), questa tipologia consente ai consumatori la vendita di beni o servizi alle aziende, per esempio candidandosi per un lavoro. È un approccio che permette ai consumatori di stabilire il prezzo del loro bene o servizio.
- Consumer to Consumer (C2C), è un’attività chiamata marketplace online, l’intenzione è quella di creare una rete tra i consumatori per favorire lo scambio di beni e servizi.
Secondo sempre lo stesso report esaminato precedentemente, il 2023 sarà, dunque, un anno di importanti conferme soprattutto per le forme di e-commerce più conosciute:
- Mobile Commerce. Abbreviato con il termine mCommerce, indica la vendita di prodotti e servizi attraverso i dispositivi mobile (come smartphone, tablet o smart watch). La nuova modalità innovativa è in crescita, tanto da competere fortemente con i metodi tradizionali.
- Social Commerce. Con l’aumento massimo di utenti sui social media, trova conferma il social commerce, ovvero la possibilità di acquistare o vendere prodotti e servizi tramite social.
- Live Commerce. È una delle opportunità più innovative del settore. Nato in Cina durante il periodo del lockdown, questa forma di e-commerce offre la possibilità di fare “shopping in live” tramite le live streaming dei profili social. Spesso l’attività termina con l’instaurazione di una relazione stabile con il consumatore e l’iscrizione alla newsletter dell’azienda.
Nuovi modelli di business dell’e-commerce: dropshipping, omnichannel e realtà aumentata (AR)
Tra i nuovi modelli di business più innovativi e di tendenza, abbiamo il dropshipping, il cui significato letterale è “scaricare la consegna”.
Si tratta di una modalità di vendita online innovativa nella quale non è necessario avere uno stock di prodotti in magazzino. La strategia prevede che l’azienda venda un prodotto di cui non è (ancora) in possesso, la cui spedizione all’acquirente dipende dal fornitore del bene stesso.
L’interazione avviene tra le seguenti figure:
- il cliente interessato al bene;
- il fornitore del bene o servizio che diversamente non riuscirebbe ad avere una forte presenza sul mercato;
- l’azienda che, tramite una buona strategia di marketing, vende prodotti per conto di terzi.
Il dropshipping è una soluzione vincente per tutti i soggetti che interagiscono in questo scambio: il cliente riesce a trovare facilmente il prodotto che cercava, il fornitore entra nel mercato e il venditore ottiene profitto a costi e rischi nettamente inferiori rispetto alla tradizionale vendita al dettaglio.
La seconda modalità è sicuramente una delle più innovative: l’omnichannel, un approccio multicanale alle vendite. Secondo le statistiche oltre il 70% delle aziende considera l’omnicanalità un trend in forte crescita. È un concetto molto ampio che si concentra attorno alla sfera della customer experience, ovvero l’esperienza complessiva che vivono i consumatori durante tutta la loro interazione con l’azienda.
Il modello omnichannel non è altro che un approccio di vendita multicanale, una gestione sinergica di tutti i punti di contatto e canali di interconnessione tra l’azienda e il cliente, tale approccio è utile per ottimizzare e rendere indimenticabile l’esperienza d’acquisto del consumatore, aumentando così quello che viene definito il “tasso di conversione”, ovvero aumentare le interazioni per generare più vendite. Adottare una strategia omnicanale significa essere raggiungibile ovunque, senza “interrompere” l’esperienza dell’utente.
La realtà aumentata (AR), infine, continua a essere considerata una delle tendenze in maggiore aumento. Con tale opzione, i clienti hanno la possibilità di interagire virtualmente con una realtà arricchita, creata grazie all’utilizzo di tecnologie innovative.
La realtà aumentata permette di vivere esperienze sensoriali uniche, aumentando il grado di coinvolgimento del cliente, permettendogli di vedere da vicino il prodotto e, dunque, di ridurre l’abbandono dei prodotti nel carrello o fare richieste di reso.
Questa esperienza è in grado di migliorare notevolmente la fidelizzazione del cliente, rafforzando l’identità del brand e aumentando il grado di fiducia verso l’azienda.
Quali sono le migliori piattaforme e-commerce?
Nella maggior parte dei casi, per crescere e competere in modo efficace in un settore estremamente concorrenziale come quello dell’e-commerce è indispensabile trovare la piattaforma più adatta alla quale affidarsi. Per scegliere la giusta soluzione per il tuo e-commerce è necessario fare una serie di considerazioni in merito agli obiettivi da raggiungere, al budget a disposizione, al potenziamento del brand e alla tipologia di prodotto che si desidera mettere in vendita.
Si distinguono due principali piattaforme software:
- Software as a service (SAAS). È una soluzione già pronta all’uso, ma necessita di un pagamento (solitamente mensile). Le aziende hanno la possibilità di avere delle piattaforme perfettamente funzionanti permettendo così di garantire stabilità e di risparmiare tempo utile. Allo stesso tempo, tuttavia, vi sono anche dei punti deboli, come per esempio la mancata possibilità di personalizzazione e il suo costo di utilizzo.
- Open Source. La soluzione tecnologica offre plugin che permettono di essere utilizzati per aggiungere delle funzionalità o estendere il proprio sito web. Una piattaforma open source presenta molti vantaggi come la riduzione dei costi iniziali e la libertà dell’azienda di non dipendere da software tradizionali. Anche in questo caso non mancano alcuni punti deboli: per esempio, la manutenzione costante dell’infrastruttura, potrebbe aumentare il budget iniziale.
A seguito delle considerazioni fatte finora, possiamo affermare che stimare, quindi, i costi della piattaforma del proprio business potrebbe essere una strategia vincente. È importante tenere in considerazione i costi della struttura del progetto (il sito), la manutenzione da parte di terzi e i costi delle varie estensioni necessarie.
Per sapere quali sono le piattaforme da tenere d’occhio, clicca qui.
Quali sono gli errori da evitare
Per pubblicizzare un sito e-commerce, è necessario utilizzare delle tecniche di marketing e strategia con l’obiettivo far conoscere il proprio business e i propri prodotti. Sarà pertanto opportuno, essere al corrente degli errori da evitare per ridurre al minimo il tasso di abbandono del carrello e offrire un’esperienza soddisfacente agli utenti. Tra quelli più comuni troviamo:
- la mancata conoscenza del pubblico di destinazione, è necessario studiare e approfondire il proprio target attraverso strumenti di profilazione online, come Google Analytics per il traffico di persone e Google Ads per i click sul sito.
- Un altro degli errori più frequenti è la mancata strategia per raggiungere una corretta Brand Identity: per evitare ciò è necessario sviluppare una buona campagna di social media marketing. Per rafforzare l’identità del brand è doveroso creare un logo identificativo, utilizzare un ToV (Tone of Voice) che rispecchi l’azienda, avere un PED (Piano editoriale digitale) per rispettare al meglio i tempi di pubblicazione.
- Trascurare le recensioni dei consumatori è, infine, un altro elemento da non sottovalutare. Le opinioni dei clienti sono necessarie per migliorare la user experience e garantire un’adeguata customer care.
Synesthesia attraverso una consulenza completa in ambito e-commerce può aiutarti nella decisione di quale piattaforma scegliere per soddisfare ogni tua specifica esigenze e supportare la tua crescita. Si prende cura delle tue idee e della tua attività online: dalla pianificazione costi e ricavi fino alla fase di creazione e gestione di contenuti per le vetrine online. Offre piani dettagliati di lancio sul marketplace che consentono la creazione di una vetrina negozio visibile da milioni di potenziali clienti in tutto il mondo.Incrementa le tue vendite online attraverso le piattaforme di e-commerce. Contattaci per avere maggiori informazioni!
TEDx ForteDeiMarmi – “Design a Sustainable future”
Il 1° settembre 2023, a partire dalle ore 18:30, sul palco di una delle location più suggestive ed esclusive della Versilia, l’Augustus Beach Club di Forte dei Marmi, ospiti prestigiosi condivideranno con il pubblico del TEDxForteDeiMarmi le loro idee e visioni per realizzare un futuro più sostenibile in diversi ambiti.
Oltre alle attività balneari e di svago, Forte dei Marmi ha un’importante tradizione culturale e artistica: è possibile trovare eventi culturali, mostre d’arte e manifestazioni durante tutto l’anno. La città è anche ben collegata ad altre destinazioni toscane di interesse storico e artistico, come Lucca, Pisa e Firenze.
Tecnologie emergenti, moda, design, stili di vita green, turismo sostenibile e nautica. Saranno questi i temi che saranno trattati durante questa prima edizione estiva della conferenza. Come dichiarato dall’ingegnere Matteo Stefanini (licenziatario di TEDx ForteDeiMarmi):
“Si parlerà […] di ecosistemi marini e della prevenzione della loro biodiversità, di nautica, di turismo sostenibile e un grande focus sarà posto sulla moda e sui settori del lusso affrontando tematiche oggi centrali quali nuovi materiali, la circolarità e la tracciabilità dei prodotti a partire dalla materia prima”.
Il programma della prima edizione: gli speaker
L’elenco completo degli speaker TEDx è già stato svelato. Il ricchissimo programma in agenda prevede diversi speech d’eccezione e la partecipazione di Alice Martinelli (giornalista toscana e inviata di Le Iene show), Riccardo De Marco (content creator di Geopop, chimico e divulgatore), Irene Colzi (content creator, influencer di moda e turismo), Chantal Pistelli Mcclelland (modella, atleta paralimpica di surf e attivista), Filippo Ceragioli (consulente senior nel settore yachting e nautica), Francesca Rulli (esperta di sostenibilità nel fashion e luxury), Luca Fruzzetti (artista, Guinness World Record Holder), Giulia Spallanzani (ricercatrice in nanotecnologie e nanofisica) e infine Fabio Iraldo (docente di Management alla Scuola Sant’Anna di Pisa).
Synesthesia è partner dell’evento
Synesthesia da anni sostiene e supporta eventi TEDx in giro per l’Italia. Siamo già partner/sponsor di altre tre edizioni: Torino, Mirandola e Agliè.
Come racconta il nostro CEO Riccardo Recalchi:
“Crediamo fortemente che l’innovazione digitale e tecnologica possano recitare un ruolo decisivo per la sostenibilità globale. Essere innovatori ci ha permesso negli anni di adottare tecnologie sostenibili e promuovere una cultura della sostenibilità sociale e ambientale. Siamo, quindi, molto felici di essere partner della prima edizione estiva del TEDx ForteDeiMarmi. Si tratta di un’importante occasione di ascolto e di dialogo con altre realtà che, come noi, fondano la propria crescita e i propri valori sulla diffusione e condivisione di idee innovative. Non vediamo l’ora di ascoltare i diversi speech che l’evento ci offrirà”.
All’evento saranno presenti anche Ileano Testa (Direttore Divisione E-Commerce di Synesthesia) e Barbara Boni (Senior Marketing Manager di Synesthesia). Ti aspettiamo a Forte dei Marmi.
Per avere maggiori informazioni sull’evento clicca qui.
Dare vita ai personaggi dei dipinti con l’AI
Se un anno fa ci avessero detto che, con l’intelligenza artificiale, sarebbe stato possibile generare immagini ex novo con una semplice descrizione di cinque parole o addirittura un’intera tesi universitaria, non ci avremmo creduto. Ma fin dove possiamo spingerci?
DALL-E è solo uno dei tanti modelli di intelligenza artificiale che sfrutta la nuova funzionalità, meglio conosciuta come “outpainting”. La nuova opzione consiste in un generatore di illustrazioni che, tramite un input di testo, esprimibile in linguaggio naturale, rilascia un output di immagini con la possibilità di estendere i confini del dipinto originale, estrapolando dati all’infinito, fino al soddisfacimento dell’utente che genera la query. L’outpainting ha l’obiettivo di dare maggiore libertà alla creatività dando vita ai protagonisti dei dipinti, mantenendo lo stile e i tratti distintivi dell’autore originale.
La coerenza dell’(artista) artificiale
Con l’aiuto umano, l’intelligenza artificiale può “immaginare” cosa c’è oltre selezionando le aree vuote della tela per generare una cornice del tutto nuova.
Uno degli esempi più sbalorditivi è il caso de “La ragazza con l’orecchino di perla” di Johannes Vermeer. Il dipinto va oltre lo sfondo omogeneo e scuro dell’originale, in cui al centro dell’attenzione l’artista aveva posto il famoso orecchino e lo sguardo vivo della giovane ragazza. Ora, non possiamo non notare l’ambiente in cui si trova alle sue spalle della donna: oggetti, piante, una cucina, una vita. Il tutto con lo stile del pittore olandese, i colori ombrosi degli sfondi, i volti dei suoi protagonisti illuminati da una particolare bellezza e i giochi di luci e ombre che rendono ogni suo quadro enigmatico e una vera e propria icona.
A sorprendere (o spaventare), in tutto ciò è l’estrema coerenza: ogni elemento inserito dall’(artista) artificiale potrebbe essere davvero esistito in una cucina del 1665, ma siamo sicuri che tutto questo non porti alla completa snaturatezza degli artisti e delle loro opere, modificando completamente il significato originale dei dipinti?
Stiamo sottovalutando la forza delle AI?
Per molti le nuove prospettive dell’intelligenza artificiale sono attraenti, ma ad altri l’enorme potenziale delle nuove innovazioni provoca perplessità. Sono molteplici le conseguenze da tenere in considerazione quando si discute di AI nell’industria artistica, una delle tante è sicuramente l’aspetto etico: la violazione del copyright e la mancanza di riconoscimenti agli artisti, sono i problemi maggiormente esposti e dibattuti anche da istituzioni e nelle sedi legislative.
Non solo nelle arti figurative, anche nel cinema e nel mondo della scrittura gli attori coinvolti stanno manifestando maggiori tutele contro l’uso indiscriminato delle intelligenze artificiali. Una notizia ci arriva dal mondo del cinema americano: i sindacati degli attori americani, la Screen Actors Guild-American Federation of Television and Radio Artists (Sag-Aftra), insieme al Writers Guild of America (WGA) sono entrati in sciopero, preoccupati della potenza dell’intelligenza artificiale e dalla paura che le forme di automazione possano sottrarre loro il lavoro, creando prodotti del cinema al posto degli sceneggiatori o addirittura che le intelligenze artificiali vengano addestrate sugli attori di film e serie TV. Questa convinzione si è estesa a molti altri settori, compreso il giornalismo che ha iniziato a considerare gli articoli elaborati dalle macchine, delle vere e proprie minacce per il mondo giornalistico.
L’intelligenza artificiale: limite o libertà?
L’approccio all’arte e alle altre forme di intrattenimento e informazione subiranno ripercussioni importanti. Nonostante tutto, il ruolo più rilevante è sicuramente riservato ai lettori, ai visitatori di musei e gli spettatori di film e serie TV. Spetterà a loro decidere se riconoscere l’importanza delle menti (umane) creative, cercando di guardare e immedesimarsi negli occhi degli artisti o avvicinarsi ai prodotti dello spettacolo senza condizionamenti, con la libertà personale di poter immaginare e ampliare i confini dei dipinti o “creare” finali sorprendenti.
Il tema è complesso e i cambiamenti (anche da parte delle istituzioni) non tarderanno ad arrivare, non ci resta che attendere le novità. Ora, tra le tante domande che ci possiamo porre, una spicca tra tutte: con quali occhi e con che aspettative nel futuro prossimo visiteremo un museo, leggeremo un articolo di giornale o guarderemo un nuovo film?
Illustration: August Kamp × DALL·E, outpainted from Girl with a Pearl Earring by Johannes Vermeer
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Le nuove linee guida di Google
Dopo il rilascio di PIxel Tablet e Pixel Fold, degli scorsi mesi, Google ha dichiarato un rinnovo totale delle linee guida per la qualità delle app e dei giochi per grandi schermi. Questo ha portato a riprogrammare gli algoritmi per il posizionamento di tali applicazioni su Play Store, aumentando la loro visibilità.
Gli utenti potranno così individuare in modo più efficiente i contenuti che si adattano meglio ai propri schermi, per garantire la miglior customer experience possibile. Tra le linee guida più interessanti per gli sviluppatori vi sono sicuramente quelle connesse ai nuovi dispositivi lanciati sul mercato da Google: il supporto per tastiera, le innovative funzionalità per il nuovo prodotto Pixel Fold (come per esempio, il trascinamento della selezione e il riconoscimento del display pieghevole) e un layout a due riquadri che permetterà di trovare l’elenco dei risultati della ricerca sul lato sinistro e il caricamento della pagina dei dettagli sul lato destro.
Ma non solo, sono previsti anche miglioramenti per funzionalità già implementate come gli screenshot su tablet e il posizionamento di applicazioni non ottimizzate. Google cerca anche di tutelare maggiormente la privacy dei propri utenti e di combattere la disinformazione con le nuove norme su Play Store, nel tentativo di rendere più sicuri i propri servizi. Così, come dichiara l’azienda di Mountain View, uno degli obiettivi principali è quello di creare un “ecosistema più privato” al fine di migliorare e rendere Android un “luogo” più sicuro e funzionale per i propri utenti.
Google Play: l’inizio di una grande evoluzione
Come afferma Google stiamo assistendo all’inizio di una grande evoluzione che porterà gli utenti a vivere esperienze sempre più immersive e personalizzate, perfettamente adattate alle esigenze di ogni consumatore. Dopo i numerosi feedback negativi ricevuti dagli utenti e programmatori di applicazioni sul malfunzionamento della piattaforma, Google ha dimostrato notevoli progressi e miglioramenti dell’interfaccia.
Attualmente non è ancora stato chiarito con certezza quando queste novità saranno operative al 100%, ma con il rilascio delle linee guida risulta evidente la strada già tracciata: adattando il suo store ai “nuovi” schermi, vuole diventare al più presto un modello da seguire per tutti gli sviluppatori di applicazioni e giochi.
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Cos’è e come funziona Threads
L’applicazione, lanciata nel 2019 e rilanciata il 6 luglio 2023, è accessibile, per ora, solo al di fuori dell’Unione Europea e nel Regno Unito.
Threads sarà “stand-alone” (in grado di funzionare in modo indipendente), ma strettamente collegata a Instagram, sempre di proprietà di Meta. Gli utenti, infatti, iscriversi con il proprio profilo e trasmettere dati quali utenti seguiti e followers. Nella piattaforma sarà possibile aprire discussioni tramite dei “fili” che divideranno i post in sezioni da massimo 500 caratteri. Threads renderà possibile l’interazione tra gli utenti attraverso commenti e reposting, oltre che permettere la condivisione di link, foto e video dalla durata massima di 5 minuti. Una particolarità dell’app è la funzione “Fai una pausa”, utile a gestire in modo equilibrato l’uso del nuovo social network.
Perché (al momento) non è disponibile in Unione Europea
Threads è disponibile esclusivamente al di fuori dei confini dell’Unione Europea (a eccezione del Regno Unito fresco di Brexit) perché il garante europeo non ha ricevuto le corrette rassicurazioni da parte di Meta riguardo le modalità d’uso e di condivisione dei dati. Threads, basato su Instagram, può infatti creare problemi di data-crossing nel mercato europeo.
Questa situazione è, ovviamente, temporanea e Zuckerberg è già a lavoro per uniformare la propria piattaforma alla regolamentazione in materia di privacy presente nel Vecchio Continente, e proprio in questo periodo ha ricevuto un grosso aiuto da parte della “Decisione di adeguatezza” tra UE e Stati Uniti, che gli permetterà di entrare sul mercato più rapidamente.
Differenze con X
L’obiettivo principale di Meta sembra chiaro: battere la concorrenza di X (la nuova versione di Twitter), che non naviga in acque tranquille dopo il rebranding attuato da Elon Musk nel mese di luglio 2023, per assicurarsi una fetta di mercato che ha sempre visto un unico protagonista. A oggi la differenza è ancora evidente (13 milioni di utenti attivi contro i quasi 200 di X), ma la piattaforma è ancora troppo nuova e incompleta per poterle mettere a paragone. Nei primi due giorni dal lancio di Threads, il traffico sulla piattaforma dei cinguettii è diminuito del 5%, per poi stabilizzarsi in linea con il solito, preoccupante, -11% che caratterizza X da mesi.
L’applicazione conta al 26 luglio circa 120 milioni di utenti iscritti, dato destinato a crescere in seguito agli sviluppi sulla regolamentazione dei dati personali, e ha tutte le carte in regola per dare il via all’ennesimo scontro tra due delle personalità più influenti del nostro periodo storico.
Mark vs Elon: una guerra a colpi di social
Questa “battaglia” tra i due social è un altro capitolo della faida in atto tra i due imprenditori protagonisti della nostra storia recente. Grazie al successo di Facebook e alle acquisizioni di Instagram e Whatsapp, il monopolio dei social network spettava esclusivamente a Zuckerberg. Nella primavera del 2023 le cose sono cambiate, Musk acquista Twitter e, tra mille controversie (come i licenziamenti di massa), conquista la scena dei social network.Recentemente sono volati anche insulti (scherzosi?) dopo il lancio della nuova applicazione, verso il suo ideatore, accusato di aver copiato alcune funzionalità di X. Questo lascia intendere che nessuno dei due sia disposto a lasciare il trono all’altro, a qualsiasi costo. Quale sarà il vincitore di questa “guerra”? Nessuno può saperlo con certezza, non ci resta che attendere gli esiti dell’impatto di Threads.
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Le infinite potenzialità del metaverso
In Italia l’interesse crescente per il metaverso ha portato nel corso degli ultimi due anni a esplorare nuovi campi di applicazione in diversi ambiti – dal mondo delle aziende a quello delle università – con alcune interessanti iniziative. È proprio questo il caso dell’innovativo progetto che ha coinvolto qualche mese fa l’ex Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione e docente dell’Università degli Studi di Torino Paola Pisano, il Corso di laurea Innovazione Sociale, Comunicazione e Nuove tecnologie (ICT UniTo), Meta e Synesthesia.
Il progetto di sperimentazione, nato durante il corso di “Economia e gestione delle imprese e dei modelli di business”, ha coinvolto 42 studenti del secondo anno dell’ateneo piemontese che hanno partecipato alle lezioni in tre diverse modalità: tradizionale (in presenza), ibrida, e sperimentale, quest’ultima caratterizzata dall’utilizzo di visori per la realtà virtuale Meta Quest 2. Tema del corso: “Tecniche di negoziazione”. Si tratta della prima sperimentazione dell’ateneo piemontese con il metaverso, un’esperienza interattiva e stimolante che punta a rivoluzionare il mondo della formazione universitaria.
Può la realtà virtuale migliorare l’apprendimento durante le lezioni universitarie? L’obiettivo e risultati del progetto
La lezione nel metaverso della Prof.ssa Paola Pisano aveva l’obiettivo di esplorare l’impiego delle tecnologie nell’apprendimento. Durante la sperimentazione il corso di laurea ICT ha collaborato direttamente con Meta, che ha fornito il supporto tecnologico, e la digital experience company torinese Synesthesia, che si è occupata del design di ambiente e personaggi utilizzando Spatial, una delle principali piattaforme virtuali collaborative. Interessante curiosità: gli avatar impiegati durante la simulazione sono stati generati con connotazione sia di genere corrispondente sia “neutra”, cioè non identificabile. Durante la lezione, sono stati coinvolti, inoltre, anche sociologi e psicologi che hanno osservato con attenzione lo svolgimento delle lezioni.
I risultati del progetto sono stati piuttosto positivi:
- la realtà virtuale ha contribuito a rendere la lezione più motivante e coinvolgente per gli studenti rispetto alle modalità tradizionali;
- gli studenti hanno testato una tecnologia che, in molti casi, non avevano mai provato prima;
- è stata evidenziata una maggiore propensione all’utilizzo delle nozioni teoriche esposte durante la prima fase del corso;
- gli studenti hanno messo in pratica le negoziazioni nel metaverso migliorando le loro soft skills (capire il contesto, gestire il confronto raggiungendo migliori risultati tramite l’utilizzo di avatar).
“Come docenti, il nostro obiettivo è preparare i giovani affinché possano affrontare le proprie sfide future nel migliore dei modi. Questo si realizza attraverso un approccio alla didattica che deriva da pratiche e esperienze del passato ma anche attraverso nuovi strumenti e framework che il presente mette a disposizione. L’introduzione di tecnologie avanzate come il metaverso e l’intelligenza artificiale nell’insegnamento e nell’apprendimento, permette di creare un ambiente educativo inclusivo e personalizzato dove sperimentare direttamente le teorie apprese, migliorando la propria capacità di lavorare in team e affrontare problematiche nuove” (Paola Pisano, Prof.ssa di Innovazione all’Università di Torino).
“La formazione è un tema che ci interessa tantissimo. Questo progetto ci ha fatto capire tante cose in merito al ruolo che il metaverso svolge nell’apprendimento. I risultati sono stati molto incoraggianti e ci spingono ad andare oltre, a esplorare nuove tecnologie e nuovi “mondi virtuali” per migliorare l’esperienza digitale di tutti gli studenti e non solo” (Francesco Ronchi, Presidente & Founder di Synesthesia).
Obiettivi: come sarà l’università del futuro?
Come abbiamo visto finora l’impatto del metaverso e della realtà virtuale sul mondo della formazione può apportare enormi benefici in termini di coinvolgimento e apprendimento. Dal punto di vista tecnologico, c’è ancora molto da fare. Dare vita a uno spazio virtuale sul metaverso, dedicato esclusivamente alla formazione universitaria che sia davvero accessibile a tutti rappresenta la vera sfida da affrontare.
Come sarà l’università del futuro? Sicuramente un luogo più connesso, dove anche la realtà virtuale (insieme all’Intelligenza Artificiale) diventerà una parte fondamentale della didattica universitaria e non solo. La strada è già stata tracciata ed è partita da Torino.
Guarda le presentazioni che illustrano le attività di ricerca:
“L’intelligenza artificiale: senza paura”. Un ciclo di 4 webinar da non perdere
L’avvento delle applicazioni di Intelligenza Artificiale generativa ha acceso il dibattito su opportunità e minacce offerte da questa tecnologia. IAAD in collaborazione con Synesthesia propone un ciclo di webinar per esplorare alcuni dei nodi che stanno alimentando il confronto sulle potenziali implicazioni dell’utilizzo dell’IA in ambito creativo e formativo.
Quattro gli incontri a cadenza mensile, in programma da luglio a novembre, che affrontano la relazione tra Intelligenza Artificiale e immaginazione, etica, autorialità e futuro del lavoro.
Ogni appuntamento consiste in un’intervista a due esperti individuati tra filosofi, informatici, comunicatori e sociologi, imprenditori e ricercatori, guidati da Alessandro Colombo, Direttore Generale IAAD. e Francesco Ronchi, Presidente & Founder di Synesthesia.
Il primo webinar dal titolo “Immaginazione e Intelligenza Artificiale” di mercoledì 19 luglio alle ore 10.30 raccoglie le analisi e le riflessioni di Francesco Milanesio, Executive Creative Director Triplesense Reply e Eugenio Damasio, General Director No Panic. Come influenzerà l’Intelligenza Artificiale il futuro della creatività umana? Quali potrebbero essere le implicazioni psicologiche dell’uso dell’IA per potenziare la nostra immaginazione? Il webinar sarà trasmesso in diretta sui canali YouTube di IAAD. e Synesthesia.
“Etica ed Intelligenza Artificiale”, a settembre, si chiede come l’Intelligenza Artificiale possa contribuire a migliorare la nostra comprensione dell’etica o a risolvere problemi etici e quali sono i meccanismi di responsabilità e trasparenza che dovrebbero essere implementati nell’uso dell’IA.
A ottobre per “Autorialità e Intelligenza Artificiale” le domande a cui rispondono gli esperti sono: come potrebbe cambiare il concetto di originalità nel design con l’avvento dell’IA? Cosa succede quando un’IA crea qualcosa di unico e innovativo? A chi appartiene la proprietà intellettuale?
“Futuro del lavoro ed Intelligenza Artificiale” è infine l’ultimo appuntamento di novembre con Marina Geymonat, Head, Enterprise Data & AI Capgemini Invent e Luca Morena, CEO di Nextatlas. Quali sono le competenze che i professionisti del design dovranno sviluppare per rimanere rilevanti nell’era dell’IA? Come può l’IA contribuire a creare posti di lavoro più inclusivi e accessibili?
“Ci confrontiamo apertamente con le sfide, le opportunità e le incognite che l’Intelligenza Artificiale porta con sé, perché abbiamo curiosità di ogni tipo di intelligenza e rispetto verso ciò che l’ingegno umano produce. Attraverso il dialogo e l’insegnamento sapremo rendere consapevoli i futuri designer di quanto la cultura personale sia fondamentale per un uso critico dell’IA, per coglierne a pieno le potenzialità creative e comprenderne le implicazioni etiche. Restiamo profondamente convinti che l’immaginazione, quotidianamente alimentata continui ad essere lo strumento più potente a nostra disposizione per disegnare mondi migliori”.
Questo lo statement di IAAD. – Istituto d’Arte Applicata e Design sul tema.
Come dichiara Francesco Ronchi (Presidente & Founder di Synesthesia):
“Le AI generative, come quelle create da OpenAI, hanno portato all’attenzione del grande pubblico quello che gli addetti ai lavori sanno da tempo: l’intelligenza artificiale può essere una incredibile risorsa per migliorare il lavoro e la vita delle persone, ma allo stesso tempo una potenziale minaccia per molti aspetti della nostra società, dall’occupazione alla democrazia. Le AI possono essere creative? ci sostituiranno nel nostro lavoro? Come cambieranno il mondo? Personalmente rimango ottimista sulla capacità umana di fare le scelte giuste e credo sia importante abbracciare questa rivoluzione, come stiamo da tempo facendo in Synesthesia sia nel nostro lavoro che nelle proposte e nei progetti che realizziamo per i nostri clienti attraverso ricerca e sviluppo di nuove soluzioni innovative basate su queste tecnologie”.
Gli esperti coinvolti
Francesco Milanesio
Francesco Milanesio è Direttore Creativo Esecutivo di Triplesense Reply. Si è laureato in Filosofia, Psicologia e dopo un Master in Comunicazione Multimediale ha ottenuto la certificazione in Ux di Nielsen e Norman Group. Ha iniziato la sua carriera in Armando Testa dove ha lavorato per i maggiori clienti dell’agenzia e ha ricevuto molti riconoscimenti nazionali e internazionali tra cui un Leone d’oro a Cannes. Con la nascita di Bitmama ha coordinato un gruppo di designer e creativi che si occupavano di digital, advertising, video content diventando direttore creativo. Ha insegnato Multimedia allo IAAD. ed è stato parte dell’Osservatorio del Design Thinking del Politecnico di Milano. Oggi è alla guida di Triplesense Reply, agenzia dalla forte vocazione human center specializzata in: Design, Creatività e Digital Transformation.
Eugenio Damasio
Nato a Genova nel 1993, fin dal liceo lavora nel mondo della comunicazione, passando dall’organizzazione di campagne politiche regionali e nazionali alla gestione di eventi come il “Festival della Comunicazione” di Camogli, di cui è stato digital editor in chief tra il 2015 e il 2017. Dopo la laurea in sociologia a Trento e un master in Reporting alla Scuola Holden (TO), nel 2018 ha fondato l’agenzia di comunicazione No Panic di cui è attualmente direttore generale.
Marina Geymonat
Informatica, specializzata in Intelligenza Artificiale e Innovazione, Marina Geymonat con il suo team in Capgemini Invent progetta e integra soluzioni di IA per migliorare il business delle aziende, con particolare attenzione alle persone, alla qualità del lavoro e alla sostenibilità. Grazie alle profonde competenze tecniche e all’approccio sistemico, accompagna i clienti in una trasformazione digitale di successo, sostenibile e realmente orientata al business.
Luca Morena
PhD in filosofia, è co-fondatore e CEO di Nextatlas, un servizio innovativo che usa l’Intelligenza Artificiale per identificare trend emergenti grazie a una analisi in tempo reale di dati provenienti dai social media. Tra i clienti di Nextatlas figurano brand globali quali Mondelez, Ferrero, Reckitt, Adidas e molti altri.
Per avere maggiori informazioni sull’iniziativa clicca qui.