Synesthesia è una Società Benefit 

Synesthesia ha concluso nel gennaio 2022 l’iter legale e societario per diventare Società Benefit per perseguire l’obiettivo di generare, oltre al profitto, un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Essere una Società Benefit comporta una piena e matura consapevolezza di dover andare oltre il tradizionale paradigma, adottando un mindset che guarda all’impresa come un bene a disposizione della società in senso esteso.

Le Società Benefit sono aziende che, oltre allo scopo di lucro, hanno quindi l’obiettivo di perseguire volontariamente delle finalità di beneficio comune, che intendono generare effetti positivi sulla società, l’ambiente e la cultura.

Tutte le Società Benefit si impegnano a raccontare in maniera completa le proprie attività attraverso un report annuale di impatto, che descrive sia le azioni svolte sia i piani e gli impegni per il futuro. Il primo report di Synesthesia è stato pubblicato recentemente e racconta tutto il percorso fatto durante il 2022, con un focus sui risultati raggiunti in termini di impatto ambientale e sociale.

Report d’impatto: in che cosa consiste?

Il fine principale del report d’impatto è quindi di rendicontare, sia dal punto di vista qualitativo sia dal punto di vista quantitativo, tutte le attività di beneficio comune intraprese nell’ultimo anno. Nel report sono state inserite, quindi, tutte le informazioni inerenti alla storia, all’identità e alla mission dell’azienda.

Al suo interno, partendo dalla stakeholder analysis, sono stati individuati, attraverso un brainstorming collettivo, i temi materiali di Synesthesia, cioè gli aspetti rilevanti che riflettono impatti economici, ambientali e sociali dell’organizzazione. 

Il percorso di Synesthesia 

Synesthesia, fin dalla sua nascita, sposa quelli che sono tutti gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile; oggi, infatti, ognuno dei temi materiali individuati trova le sue fondamenta sia nel nostro modo di agire quotidiano sia nel nostro statuto. Dall’analisi svolta risulta evidente la perfetta corrispondenza tra i nostri obiettivi di beneficio comune e alcuni dei 17 SDGs (Sustainable Development Goals) che l’azienda ha scelto di usare come riferimento, quali: salute e benessere (3), istruzione di qualità (4), parità di genere (5), lavoro dignitoso e crescita economica (8), imprese innovazione e infrastrutture (9), ridurre le disuguaglianze (10). 

Synesthesia durante il suo percorso verso la sostenibilità ha raccolto numerosi dati per comprendere meglio dove poter migliorare. Ha adottato energie rinnovabili, ridotto le emissioni di CO2 e migliorato la raccolta differenziata negli uffici. Ha, poi, selezionato fornitori rispettosi delle normative ambientali e promosso la mobilità sostenibile tra i dipendenti. Durante gli eventi che ha organizzato ha, inoltre, compensato parte delle emissioni di CO2 grazie a progetti sostenibili. 

Synesthesia collabora da anni con istituzioni, organizzazioni e aziende per generare valore sul territorio e promuovere il Welfare territoriale, sostenendo per esempio  progetti umanitari attraverso l’Associazione no-profit SYX, aiutando famiglie in difficoltà con formazione gratuita (TuttiConnessi) e progetti votati all’accesso alle risorse e alle conoscenze.accessibili. 

Il report racconta come l’impegno costante per l’inclusione e l’equità portato avanti finora da Synesthesia abbia favorito la realizzazione e promozione di soluzioni tecnologiche e iniziative a tutela dei diritti di tutti. All’interno di quest’ambito rientrano, inoltre, anche tutte le politiche di welfare aziendale e le iniziative di work-live balance dell’azienda che hanno supportato nel corso degli anni la crescita dei suoi dipendenti.

report d'impatto

Cresciuta grazie al contributo dei dipendenti, Synesthesia disegna il futuro insieme ai clienti attraverso soluzioni innovative nelle 6 aree di business: Digital Factory, Strategy & Design, Marketing & Analytics, Commerce, Eventi & Formazione e Futuro & Innovazione e collabora con oltre 130 clienti nazionali e internazionali, con più di 100 progetti attivi.

Per garantire partnership trasparenti e durature ha redatto un Codice Etico che definisce i valori, i principi e le linee di comportamento e le responsabilità etico-sociali interne ed esterne all’azienda, riconosciuti da tutto il team.

Il 3 agosto 2021 ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2015 (Sistema di gestione per la qualità) e la certificazione ISO/IEC 27001:2013 (Sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni per le attività di sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico), il 19 dicembre 2022 è stata una tra le prime società italiane a certificarsi UNI/PdR 125:2022 per promuovere una cultura aziendale più inclusiva, basata sui principi di uguaglianza.

report d'impatto_parità di genere

“Fare innovazione tenendo a cuore sempre il benessere condiviso. È questo il principio che guida le nostre azioni. Questo è il nostro modo di fare impresa”.


Synesthesia ha un team dedicato che ti può aiutare in questo processo, contattaci e troveremo insieme una soluzione personalizzata per te.

Bias cognitivi e pregiudizi: per l’intelligenza artificiale non sono una novità

Consente di generare immagini femminili e di valutare la loro bellezza (in modo positivo o negativo), si tratta di Smash or Pass, una piattaforma che genera, grazie all’intelligenza artificiale, immagini di donne perfette. Con la sola espressione del volto, poi, è in grado di comprendere i gusti dell’utente e di proporre immagini sempre più gradevoli per lui o lei. 

Non solo il design dell’architettura dell’applicazione risulta essere particolarmente sessista, ma soprattutto l’idea di bellezza dell’AI è decisamente stereotipata: nella maggior parte dei casi vengono generate, infatti, giovani donne bianche, con visi perfetti e corpi sinuosi. 

Questa però non è una novità, in passato sono già stati condotti esperimenti di questo tipo come quello realizzato dallo specialista Nicolas Neubert, che chiese a Midjouney (una famosa intelligenza artificiale generativa di immagini) di realizzare 264 fotografie di “belle” donne, su sfondo nero, facendonci comprendere pienamente qual è la prospettiva dell’AI sulla bellezza: ben l’84% delle fotografie generate, ritraevano persone bianche, giovani e perfette. Lo specialista ha affermato poi, che sostituendo il genere nel prompt (la richiesta), il risultato non cambia. 

Da dove nasce il problema? 

Come ben noto, i sistemi di intelligenza artificiale sono addestrati con grandissimi database attraverso i quali imparano a comprendere il mondo, la società e le parole per generare, quindi, immagini sempre più precise e inerenti alle richieste iniziali. 

Ma sono davvero le parole le cause di questa problematica? Descrivere le figure è una pratica che ha origini lontane, è una tradizione letteraria, utile per far immaginare ai lettori caratteristiche e dettagli esclusivamente visibili. La questione, però, riguarda le modalità in cui le parole si legano alle immagini: a causa di preconcetti e idee che sono sedimentate nella società odierna, influenzano l’AI, realizzando figure sempre più stereotipate. 

Gli stereotipi di genere sono “sedimentati anche nell’inconscio dell’intelligenza artificiale”, ha affermato Marinella Belluati e i rischi sembrano essere molteplici: uno tra questi è sicuramente il rafforzamento di ideali distopici di bellezza che alimentano strumenti AI alla realizzazione di immagini sempre più “perfette”. 

Non sarà semplice individuare una soluzione e la comunità AI sul tema è particolarmente divisa: c’è chi sostiene che sia necessario eliminare le figure femminili dalle demo e dalle prime versioni delle piattaforme, e chi, invece, pensa che la soluzione sia nascosta nella trasparenza dell’addestramento dei sistemi. 

Immaginare un nuovo scenario è difficile, ma possibile. Non ci resta che attendere e osservare le alternative possibili e le auspicabili e doverose correzioni, proposte dalla comunità AI.


Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.

Obiettivi concreti e vantaggi incredibili

Per fornire alle reti vendite un supporto efficace e maggiormente consapevole, Grigua e Synesthesia hanno dato vita nel corso degli ultimi mesi  al progetto “Sales Tools AI”, una soluzione innovativa – basata sull’intelligenza artificiale e la computer vision – che nasce da un bisogno concreto di:

Grigua Sales Tools

Synesthesia AI e Grigua per il riconoscimento immagini e l’identificazione automatica di prodotti a scaffale

Insieme a Grigua, il team AI di Synesthesia ha sviluppato un sistema AI-based che consente di automatizzare tutte le operazioni di Shelf Management presso i punti vendita in ambito Mass Market e Pharma.

Il progetto parte da una soluzione matura, già in uso da anni da parte dei field marketer in moltissimi punti vendita italiani, ma vede, grazie all’utilizzo dell’AI, un’evoluzione importante e decisamente innovativa.

Attraverso un tablet è, infatti, possibile:

La soluzione ideata, inoltre, consente di avere una visione complessiva dei dati e del loro andamento in tempo reale. I benefici per gli utilizzatori della piattaforma sono tantissimi, ma possono essere riassunti brevemente in:

Grigua Sales Tools

Porzione di un’immagine sintetica utilizzata durante l’addestramento della rete con focus su un gruppo di prodotti.

Quanto vale il tuo tempo? Alcuni risultati ottenuti

Il processo che le reti neurali devono effettuare richiede molto impegno: è necessario avere a disposizione un grande e variegato numero di immagini etichettate, utili per addestrare l’intelligenza artificiale a riconoscere il prodotto di cui abbiamo bisogno. Si tratta di un meccanismo molto lungo e costoso. 

Grazie alle nostre sperimentazioni, è stato possibile osservare che sarebbe necessario avere a disposizione migliaia di immagini che ritraggono il prodotto da diverse prospettive e condizioni (come la luce o le angolazioni). Per risolvere questa problematica il team AI ha scelto di utilizzare immagini “sintetiche” specifiche, garantendo molti vantaggi:

Lo sviluppo di questa soluzione ha consentito di ottenere numeri molto rilevanti in termini di vantaggio su strumenti analoghi presenti sul mercato: grazie a Grigua Sales Tools, infatti, tutti gli attori coinvolti nel processo sono in grado di monitorare facilmente e in modo organizzato tutte le fasi del processo.

Ecco un esempio tipo di vantaggio in termini di risparmio di tempo e quindi di costi sulla rilevazione a scaffale:

MODULI DI SCAFFALATURAREFERENZE*

RILEVAZIONE MANUALERILEVAZIONE DIGITALERISPARMIO DI TEMPO%RISPARMIO DI TEMPO
14377 min e 50″2 min e 51″4 min e 59″63%
2,5355 min e 15″1 min e 5″4 min e 10″79%
*REFERENZE: categoria di prodotto a scaffale


Con strumenti come Sales Tool AI è possibile quindi, già oggi, senza costi elevati, mettere in campo una tecnologia matura, semplice ed efficace, senza impattare sulla tipologia di lavoro degli addetti e sugli strumenti in uso e aumentando le performance in modo considerevole.


Se sei interessato/a a strumenti AI da applicare nel mondo retail, contattaci. Il nostro team AI potrà creare insieme a te la soluzione più adatta e performante per il tuo punto vendita o per la rilevazione prodotto in diversi POS (Point of Sales).

Costruiamo e facciamo crescere insieme il tuo progetto

[Riproponiamo il post del blog pubblicato da EcommerceGuru.it il 3 novembre 2023]

A cura di

synesthesia commerce

Che cos’è il composable commerce?

Il composable commerce è un approccio tecnologico nuovo, un’architettura che va oltre i limiti delle piattaforme tradizionali introducendo un metodo del tutto innovativo. Questo approccio consente alle aziende più ambiziose di selezionare e integrare le migliori soluzioni commerciali – definite anche stack tecnologici – presenti sul mercato, per soddisfare le esigenze del proprio business e dei propri clienti. Il “composable commerce” permette alle aziende di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato e di sfruttare le ultime tecnologie, per creare un ecosistema di componenti modulari che, combinati tra loro, aiutano a realizzare soluzioni personalizzabili e scalabili. 

Quali sono le caratteristiche dell’architettura componibile?

Oggi sono molti gli elementi a cui è necessario far riferimento durante l’implementazione di soluzioni e-commerce innovative. Un sistema commerciale, affinché venga considerato componibile, deve possedere tre caratteristiche fondamentali: 

  1. sfruttare la potenza del SaaS cloud-native, per ottenere una scalabilità performante a costi ridotti; 
  2. basarsi su componenti plug and play indipendenti e intercambiabili in grado di soddisfare le esigenze dell’azienda e degli utenti per migliorare la customer experience; 
  3. avere la libertà di utilizzare la tecnologia e il linguaggio di programmazione ritenuto più opportuno. 

Quali sono i principali vantaggi?

Dall’innovativo approccio tecnologico headless e composable derivano evidenti punti di forza che rendono la soluzione sempre più efficace e utile agli e-commerce, per raggiungere gli obiettivi di business legati al mondo delle vendite online. Ecco alcuni dei principali vantaggi del composable commerce:

Synesthesia e-commerce applica questo metodo

“Abbiamo adottato l’approccio composable come filosofia chiave di lavoro per offrire un valore eccezionale ai nostri clienti. Riteniamo che questa tipologia di approccio sia una risposta efficace alle sfide in continua evoluzione del mondo e-commerce, in cui la flessibilità, l’agilità e la personalizzazione sono essenziali. I vantaggi che ne derivano sono molteplici per tutti i nostri clienti.

L’approccio composable ci fornisce la possibilità di collaborare con i clienti in modo più stretto ed efficace: siamo in grado di personalizzare la soluzione più adatta in base alle loro esigenze specifiche e di far fronte alle richieste sempre più mutevoli dei mercati, adattando l’infrastruttura tecnologica, le applicazioni e i servizi in modo agile, senza dover scendere a compromessi dovuti a vincoli tecnologici. 

Insieme ai nostri clienti, infine, creiamo solide partnership basate sulla trasparenza e sulla comprensione approfondita delle loro operazioni, consentendo loro di ottenere un valore reale dalle nostre soluzioni IT che si adattano alle loro sfide future”. (Ileano Testa, Director Commerce Division in Synesthesia)


Synesthesia è partner EcommerceDay. Scopri gli ultimi trend e-commerce con Ileano Testa il 18 Ottobre EcommerceDay 2023 e incontra migliaia di professionisti internazionali. A Lingotto Fiere – Torino, il 18 e il 19 Ottobre. Contattaci per avere maggiori informazioni.

Vai alla sezione dedicata alla divisione

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droidcon Italy: un compleanno speciale

É un compleanno speciale quello di droidcon Italy, che spegne quest’anno le sue prime 10 candeline. Un traguardo eccezionale per quella che è diventata la conferenza di riferimento per i developer del mondo Android. Ancora una volta, l’evento si terrà in modalità ibrida, con sessioni in diretta dal Museo Nazionale dell’Automobile (MAUTO) di Torino e online, nei giorni 12 e 13 ottobre 2023. Questa edizione speciale promette di essere un’esperienza coinvolgente e unica per gli appassionati delle tecnologie mobile Google e gli sviluppatori di tutto il mondo. Organizzata per la prima volta nel 2014, droidcon Italy ha sempre rappresentato un’opportunità unica per gli sviluppatori di entrare in contatto con le ultime innovazioni e le migliori pratiche del settore, con un’attenzione particolare all’ecosistema Android e alle tecnologie mobile Google. Questa decima edizione è l’occasione per celebrare il lungo percorso di crescita e sviluppo della conferenza.

Il programma

L’evento, targato  Synesthesia Events – digital experience company torinese,  per l’edizione 2023 è pronto ad accogliere i partecipanti con tante novità e sorprese che renderanno unica la partecipazione alla conference. Grazie a un programma intenso con prestigiosi speaker collegati da ogni angolo del pianeta e in presenza, droidcon Italy sarà occasione per nuovi spunti di riflessione, confronto e occasioni di business. Un appuntamento imperdibile con oltre 30 speaker professionisti tra cui Jamie Adkins (Android Developer di Deliveroo), Andrè Oriani (Principal Software Engineer di WalMart), Diana Sambonì (Mobile Software Engineering Lead di Trivago) e molti altri anche appartenenti al mondo mobile, i quali toccheranno diversi  aspetti  e tutte le novità  del sistema operativo di  casa Google.

Le parole di Enrico Beraldo

A guidare l’evento è Synesthesia Events, la divisione eventi di Synesthesia, nata per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico.

Enrico Beraldo, Synesthesia Events Director, specifica che:

“Siamo emozionati per la decima edizione di droidcon Italy. Si tratta di un traguardo molto importante reso possibile solo dall’impegno di tutto il team e dal riconoscimento ormai consolidato della community che da anni ci segue.  Non vediamo l’ora di accogliere tutti i partecipanti alla nuova edizione dell’evento più importante per gli esperti del settore. Quest’anno sarà presente anche un Community Village per tutti le community partner che nel corso degli anni sono cresciute e che rappresentano un valore grandissimo”.

Partner e sponsor

La conferma del successo di droidcon Italy arriva anche dai partner di spicco presenti all’evento: Telepass digital, Subito, NTT Data  e Synesthesia affermano  il pieno supporto alla kermesse come Prime Sponsor, seguiti da altre importanti realtà nel ruolo di Feature e Supporting sponsors. Riconferme e nuove sponsorship rappresentano non solo la volontà di informare e informarsi sui cambiamenti e le possibilità date dal sistema operativo di Google, ma soprattutto la volontà di riconoscere il valore che droidcon Italy da dieci anni porta all’interno del panorama internazionale di settore.

Che cosa dobbiamo aspettarci? 

La decima edizione di droidcon Italy ha tutte le carte in regola per essere, ancora una volta, il format più apprezzato tra gli sviluppatori Android, grazie al know how del team impegnato nella sua realizzazione, all’attenzione costante verso le tendenze e al focus sulla community che da sempre rappresenta la base fondante del successo della kermesse.

droidcon vi aspetta il 12 e il 13 ottobre!

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Le ultime novità di MacOS 14 Sonoma

Dopo iOS 17 e iPadOS 17 per iPhone e iPad, la Apple ha rilasciato la nuova versione del sistema operativo per Mac: MacOS 14 “Sonoma”, compatibile con iMac 2019 e successivi; iMac Pro 2017; Mac Pro 2019 e successivi; Mac Studio 2022 e successivi; MacBook Air 2018 e successivi; Mac mini 2018 e successivi; MacBook Pro 2018 e successivi. 

Apple propone una serie di miglioramenti rispetto alle edizioni precedenti, senza però stravolgere il suo famoso OS. Continua, infatti, a garantire a tutti gli appassionati della mela un’esperienza utente sempre più interattiva e organizzata all’interno del più ampio environment digitale made in Cupertino.

Con MacOS Sonoma, Apple rende le modalità di lavoro ibride e da remoto più coinvolgenti, implementando nuove funzionalità per l’app condivisione schermo e progettando videoconferenze con effetti più performanti grazie a due nuove modalità: sovrapposizione, che permette all’utente di rimanere nell’inquadratura anche quando condivide lo schermo e animazioni per rendere le conversazioni “animate” con effetti 3D, in realtà aumentata. 

Tra le tante novità disponibili, poi, è necessario tener conto anche dei bellissimi salvaschermo e dei potenti widget che offrono opzioni sempre più personalizzabili tramite i quali gli utenti possono disporre gli strumenti direttamente sulla scrivania e interagire con loro, con un solo clic. 

L’aggiornamento Microsoft – Windows 11 23H2

Per gli amanti di Microsoft, invece, debutta Windows 11, dove la parola d’ordine è intelligenza artificiale. Tra i vari aggiornamenti, quello più atteso era sicuramente l’assistente Copilot integrato in varie parti del sistema operativo, che avrebbe permesso di svolgere una serie di funzioni AI, come l’estrazione di testo dalle immagini utilizzando Strumento di Cattura e sfocare lo sfondo in Foto. Tuttavia, in Europa, la novità non risulta disponibile (almeno per ora), a causa della legge europea recentemente approvata, relativa alla tutela dei consumatori di beni digitali, la Digital Markets Act. L’Unione Europea, infatti, ha identificato 23 servizi proposti da Microsoft, tra cui Windows, come appartenenti alla lista dei “gatekeeper”. Copilot, però, arriverà presto, ha dichiarato l’azienda, promettendo di star lavorando per realizzare una versione della novità che sia più conforme alle recenti leggi europee. 

Tra le tante novità, per i giocatori, è poi disponibile il controllo RGB integrato, interessante aggiornamento che consente di immaginare un futuro in cui tutti i software di gestione dell’illuminazione di periferiche (e componenti), siano assimilati in un’unica e semplice pagina di impostazioni. Grazie alla nuova versione è infine possibile aprire gli archivi compressi RAR, funzionalità rimossa con le prime versioni del nuovo sistema, ora nuovamente disponibile. Windows 11 è compatibile con tutti i dispositivi che eseguono versioni precedenti del sistema operativo, adottando il loro tipico approccio distributivo cauto e ragionato. 

Sono state molteplici e differenti le proposte presentate da Apple e Microsoft che anticipano un futuro sempre più innovativo e all’avanguardia, mantenendo allo stesso tempo la loro identità distintiva. Non ci resta che attendere per scoprire che cosa ci riserveranno le due aziende leader nei prossimi aggiornamenti. 


Ogni giorno, Synesthesia, grazie al lavoro di team esperti, sviluppa applicazioni mobile e desktop all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre come all’interno di questa pagina dedicata.

Cosa significherà per Apple? 

Thierry Breton, il commissario europeo per il mercato interno e i servizi, ha incontrato lo scorso 26 settembre l’attuale CEO di Apple, Tim Cook, per discutere del Digital Market Act e per comunicargli gli effetti che la normativa avrà sulle big tech. Abbiamo già affrontato nell’articolo “Digital market act: la nuova frontiera della regolamentazione digitale” quello che comporta la nuova normativa europea , in ambito di dati e privacy, con notevoli ripercussioni per i grandi player della tecnologia mondiale.

Sono state, infatti, introdotte una serie di regolamentazioni e di limiti per le piattaforme che di fatto oggi controllano il mercato globale.

L’Unione Europea non si è fermata a questo, Thierry Breton ha infatti personalmente invitato Apple ad aprire ai concorrenti il suo “ecosistema” e in particolare l’App Store. Il commissario europeo ha affermato:

“Il prossimo compito di Apple e delle altre Big Tech, ai sensi del DMA, è quello di aprire le porte alle aziende concorrenti. Che si tratti di servizi come il portafoglio elettronico, i browser o gli app store. I consumatori che utilizzano un iPhone di Apple dovrebbero poter beneficiare di servizi competitivi da parte di più fornitori”.

L’azienda di Cupertino dovrà, inoltre, permettere la vendita dei propri prodotti non più solo nei propri store, ma anche in altri negozi digitali. E questo per Apple rappresenta la fine o quasi del suo business model, almeno per il mondo app. Il DMA risulta essere quindi una grande problematica per il colosso americano, che aveva già provato a opporsi all’inserimento di alcune piattaforme nella lista dei gatekeeper. 

Apple ha cercato di ribadire come questa nuova apertura sia pericolosa, in quanto renderebbe molto più difficile mantenere la sicurezza e la privacy, soprattutto perché significherebbe per l ‘utente finale essere più esposto a possibili software malevoli. Fondamentalmente Apple dall’avvio delle attività mobile non ha mai considerato il sideloading, ovvero la possibilità di installare app da fonti diverse rispetto al proprio app store, in quanto potrebbe compromettere in modo significativo la sicurezza e la privacy dell’utente

Nonostante questo, Breton ha voluto precisare la posizione dell’Unione Europea e la fermezza con cui saranno compiuti i prossimi passi precisando però che l’azione normativa è volta a

“promuovere l’innovazione, senza compromettere la sicurezza e la privacy.”

Cosa significa per le aziende?

Questa decisione rappresenta un passo significativo nel promuovere una competizione equa e sostenere l’innovazione. Nel futuro quindi, salvo colpi di scena, i competitor avranno la possibilità di accedere e integrare i loro servizi nell’ecosistema Apple, offrendo una maggiore varietà di scelte agli utenti e migliorando complessivamente l’esperienza di utilizzo.

L’Unione Europea, con questa nuova politica, mira a favorire una sana concorrenza che porterà inevitabilmente a un aumento dell’innovazione e a un miglioramento dei prodotti e dei servizi offerti. Questa decisione evidenzia l’impegno dell’UE nel creare un mercato digitale equo e competitivo.

Siamo fiduciosi che questa apertura favorirà un ambiente più vibrante e dinamico nel settore tecnologico, con un beneficio sia per le aziende sia per i consumatori. Vi terremo aggiornati su ulteriori sviluppi in questo ambito.


Synesthesia utilizza le migliori tecnologie all’avanguardia per migliorare il tuo business e procurarti un rilevante vantaggio competitivo. Contattaci per scoprire cosa possiamo fare per te!

Come è nata HeyGen? 

Nel novembre del 2020 a Los Angeles Joshua Xu e Wayne Liang fondano Movio, che in poco tempo diventerà HeyGen, una piattaforma di video digitali che utilizza l’intelligenza artificiale generativa per creare video professionali con avatar estremamente realistici. Con questa piattaforma si può trasformare uno script in un video parlato, utilizzando oltre 300 voci e diverse lingue, scegliendo uno dei 100 avatar AI, proposti dalla piattaforma, che si differenziano per età, etnia e pose.  

Come possiamo utilizzare HeyGen?

Utilizzare HeyGen per la generazione di video significa avere una piattaforma molto completa, con molte funzionalità. Grazie al suo utilizzo possiamo generare: 

A chi è rivolta questa piattaforma?

HeyGen potenzialmente è uno strumento molto interessante per molte aziende e organizzazioni. Per le startup, in fase di crescita, per pubblicizzare prodotti e servizi o anche solamente per comunicare l’identità del brand, la storia dietro l’azienda, con costi nettamente più bassi di una produzione tradizionale.

Per le aziende già avviate ha le potenzialità per diventare uno  strumento molto semplice e economicamente conveniente per rafforzare la propria immagine e popolarità. I content creator potranno tramite la piattaforma creare molti più contenuti, in diverse lingue, con molta più facilità e rapidità; mentre gli educatori potranno creare video solo partendo dallo script delle loro lezioni, senza dover registrare in prima persona ogni lezione.

In sostanza HeyGen risulta essere uno strumento rivoluzionario, con un’interfaccia molto semplice e intuitiva, facile da usare, anche per chi non ha competenze nel settore, sia di tipo informatico sia di montaggio audio-video.

Ma quali sono le funzioni principali?

Le principali funzionalità sono:

  1. Text to Speech
  2. AI Avatars
  3. Custom Avatars
  4. Generative Outfit
  5. Voice Cloning
  6. TalkingPhoto
  7. Templates
  8. Zapier Integration
  9. ScriptGen AI

Andiamo a scoprirle nel dettaglio.

TEXT TO SPEECH

Questa funzionalità serve per trasformare un testo scritto in parole, scegliendo la voce che si vuole (tra più di 300 varianti) e la lingua. È anche garantita la possibilità di aggiungere momenti di pausa, regolare l’accento e l’intonazione, per generare un video realistico.. 

AI AVATARS 

Per la creazione del nostro video possiamo scegliere ovviamente chi sarà a recitare il nostro copione; la piattaforma fornisce più di 100 avatar di diversa etnia ed età;si possono, inoltre, scegliere gli avatar in base alle pose che hanno, per dare maggior realismo al video. 

CUSTOM AVATARS 

Con HeyGen possiamo creare il nostro avatar: con un fondale verde e una telecamera, basterà riprendersi mentre si recita il discorso, farlo esaminare dalla piattaforma e, una volta che questa darà l’approvazione, il nostro avatar appena creato potrà essere usato per la generazione di qualunque video, con qualunque testo o in qualunque lingua. 

GENERATIVE OUTFIT 

Ogni avatar dovrà ovviamente avere l’outfit adatto in base al video da generare, per questo la piattaforma ci fornisce diverse categorie di abbigliamento, da quelle formali a quelle informali, o se queste non ci convincono, ci dà la possibilità di generare un abbigliamento specifico, descrivendo quale tipologia di vestiti si desiderano. Non sempre questi sembreranno effettivamente realistici, ma in ogni caso questa feature risulta molto interessante. 

VOICE CLONING 

Nel momento in cui abbiamo generato un video con il nostro avatar, il discorso potrà essere cambiato e tradotto in tutte le lingue disponibili nella piattaforma (al momento: Inglese, Tedesco, Polacco, Spagnolo, Italiano, Portoghese e Hindi). 

TALKING PHOTO 

HeyGen ci dà anche la possibilità di far “parlare” una foto, creando i movimenti della bocca e del viso in generale: è quindi capace di prendere una foto statica e renderla un video dinamico e animato. 

TEMPLATES

Sono disponibili più di 300 template, alcuni anche animati e c’è sempre la possibilità di creare il proprio, personalizzato in base allo scopo per il quale è stato pensato. 

ZAPIER INTEGRATION 

HeyGen, grazie all’integrazione con Zapier (piattaforma che permette di automatizzare il lavoro grazie all’integrazione di altre app), dà la possibilità all’utente di collegare alla piattaforma oltre 5000 app, come, per esempio, software per la gestione di progetti, o social media, per creare continuità nel lavoro. 

CRIPTGEN AI 

Con HeyGen possiamo anche chiedere direttamente alla piattaforma di creare uno script per i nostri video, in base all’argomento, la funzione del video, la lingua e altre informazioni.

Ci sono alternative a HeyGen? 

Oggi i contenuti video sono fondamentali per le aziende: oltre l’80% del traffico online risulta essere traffico video, oggi la tipologia di contenuto preferito dalla maggior parte degli utenti. L’AI in questo settore è fondamentale per le imprese, ma la produzione tradizionale di video risulta essere ancora molto costosa. Al contrario la creazione di video con i generatori AI è sempre più accessibile e conveniente.

 Sono state create tante piattaforme, negli ultimi anni, che offrono questa tipologia di servizi, tra le quali, per esempio, Pictory che consente di creare video di alta qualità, in base allo script scelto, di modificare quelli già creati, se necessario, e di creare video condivisibili (molto utile quindi per aziende con più persone che lavorano a uno stesso progetto).

Un’altra piattaforma molto interessante è Synthesys basata sulla tecnologia Synthesys Text-to-Video, per trasformare gli script in presentazioni multimediali dinamiche. Con essa possiamo, inoltre, generare video da uno script scegliendo il nostro avatar e la nostra lingua. Esistono altre piattaforme che possono essere utilizzate per scopi simili, con diversi livelli di velocità, semplicità ed efficacia. Tra queste: Deepbrain Ai, InVideo, VEED, Colossyan e Elai.io.

Scenari futuri: come cambia il nostro modo di comunicare con l’avvento di HeyGen 

HeyGen ha registrato una rapida ascesa in soli nove mesi sul mercato (dopo il suo lancio), con un tasso di crescita mensile del 50%. Ci troviamo davanti a una grande innovazione per il mondo tecnologico che potrebbe impattare in diversi ambiti: 

In sostanza sicuramente è una tecnologia che porterà a dei cambiamenti con sé, sia positivi che negativi, sarà il quanto e il come verrà effettivamente usata (come sempre) a fare la differenza. 


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Tutte le novità di IOS 17 per iPhone

Dopo l’ultima uscita dell’iPhone 15, Apple ha lanciato l’aggiornamento del sistema operativo iOS 17, disponibile in tutto il mondo e su tutti gli iPhone compatibili, ovvero:

iPhone 15, iPhone 15 Pro, iPhone 15 Pro Max, iPhone 15 Plus iPhone 14, iPhone 14 Plus, iPhone 14 Pro, iPhone 14 Pro Max, iPhone 13, iPhone 13 Mini, iPhone 13 Pro, iPhone 13 Pro Max; iPhone 12, iPhone 12 Mini, iPhone 12 Pro e iPhone 12 Pro Max; iPhone 11, iPhone 11 Pro e 11 Pro Max; iPhone Xs, Xs Max, iPhone Xr e iPhone SE modello 2020.

Vi anticipiamo già che non c’è nessuna rivoluzione nel nuovo OS, ma importanti perfezionamenti in grado di rendere l’utilizzo dell’iPhone molto più semplice e coinvolgente per l’utente. 

E per IPadOS 17? 

Le più importanti novità, invece, per quanto riguarda l’iPad hanno a che fare con la schermata di blocco, che avrà nuove opzioni disponibili per essere personalizzata, per fornire all’utente la possibilità di sfruttare in modo completo il display e inserire i propri widget, che diventano anch’essi interattivi. 

Il nuovo sistema operativo utilizza il machine learning per identificare i campi di testo dei  PDF per modificarli direttamente. Anche le funzionalità dell’app “Note” sono state ampliate: grazie ai nuovi aggiornamenti, infatti, sarà possibile lavorare anche su PDF in condivisione con altri utenti. Alcune funzioni disponibili per l’iPad coincidono con quelle già affrontate per quanto riguarda l’iPhone, come per esempio le mappe offline. 

Gli iPad compatibili al nuovo sistema operativo sono:

iPad Pro 12,9″ (2ª generazione e successive), iPad Pro 10,5″ e 11″ (1ª generazione e successive), iPad Air (3ª generazione e successive), iPad (6ª generazione e successive), iPad mini (5ª generazione e successive)

WatchOS 10: widget orizzontali e non solo 

Anche il sistema operativo dell’Apple Watch viene aggiornato con WatchOS 10: maggiori informazioni visualizzate contemporaneamente e un’interazione più immediata. La novità più importante in arrivo, infatti, riguarda il sistema di widget orizzontali che compaiono nella parte bassa dello schermo facendo ruotare la corona presente sul lato di Apple Watch. Così facendo è possibile avere le informazioni importanti disponibili in ogni momento scorrendo da una scheda e l’altra. La scelta dei widget avviene in automatico da un sistema di intelligenza artificiale, ma è possibile modificare manualmente la disposizione di un widget preferito: i widget che compariranno all’utente nei diversi momenti della giornata saranno dinamici e rilevanti in base al contesto e al momento della giornata, grazie alla rotazione del Digital Crown. 

Tutte le funzioni delle app native sono state potenziate: l’app “Salute”, per esempio, diventa più efficiente per il monitoraggio quotidiano, sia della salute fisica sia mentale: offre sessioni di respirazione guidata più personalizzate, aiutando gli utenti a rilassarsi e a ridurre lo stress.

Gli Apple Watch compatibili sono:

Apple Watch Series 4, Apple Watch Series 5, Apple Watch SE, Apple Watch Series 6, Apple Watch Series 7, Apple Watch Series 8, Apple Watch Ultra.

In conclusione

La linea tracciata da Apple con gli aggiornamenti è piuttosto chiara ed è coerente con quanto fatto finora. Anche quest’anno, le nostre aspettative non sono state deluse. Nessuna rivoluzione eclatante, ma importanti miglioramenti e tante funzionalità introdotte in grado di rendere ogni giorno quello che facciamo più semplice.


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Il nuovo regolamento sui mercati digitali: che cosa sta succedendo in Europa?

Il 5 luglio 2022 è stato approvato dal Parlamento Europeo il nuovo regolamento sui mercati digitali e il regolamento sui servizi digitali, rispettivamente il Digital Markers act e il Digital Services Package, che andranno a sostituire l’approccio ex post delle regole antitrust, con l’obiettivo quindi di frenare il potere delle Big Tech.

Il Digital Markers Act è entrato in vigore a novembre 2022, e il 6 settembre scorso la Commissione Europea ha pubblicato una lista di gatekeeper, l’elenco di imprese che dovranno attuare nelle loro piattaforma la normativa, selezionate secondo parametri specifici e misurabili.

In queste settimane Microsoft e Apple hanno però tentato di opporsi alla decisione della Commissione Europea su due delle loro piattaforme: Bing per Microsoft e iMessage per Apple. Secondo i due colossi tecnologici queste piattaforme non supererebbero la soglia prevista per essere considerate gatekeeper. 

La nuova legislazione imporrà la condivisione dei dati, il collegamento ai concorrenti e l’interoperabilità dei loro servizi con le app rivali, per questo motivo viene visto dai proprietari delle piattaforme come deleterio. Bing e iMessage, nonostante abbiano una quota di mercato sicuramente più piccola dei loro rivali, sono state considerata ugualmente dalla Commissione Europea come parte dei gatekeeper; i proprietari di queste, al contrario, sostengono che sottoporle a un maggiore “controllo legale” le metterebbe in una posizione di totale svantaggio nei confronti dei competitor.

Oggi la Commissione Europea non si è ancora espressa su queste due specifiche piattaforme e sulle lamentele mosse dai due Big Tech; la questione sembra infatti essere più complicata del previsto.

IMessage, infatti, installata di default quando si attiva un nuovo Iphone (o iPad), è potenzialmente nei dispositivi di milioni di utenti, ma non è sicuramente tra le applicazioni di maggior successo del mondo Apple. E anche Bing, nonostante abbia adottato con successo parte della tecnologia di Chat GPT, oggi, nel mercato dei motori di ricerca, rimane relegato a un modesto 3%.

Digital Market Act: come avviene la procedura per scegliere i gatekeeper e a quali normative dovranno sottostare? 

L’Unione Europea ha utilizzato tre parametri specifici e misurabili per capire quali piattaforme dovevano essere al più presto regolamentate. Per prima cosa hanno considerato nella lista tutte le imprese con introiti annuali pari o superiori a 7,5 miliardi di euro negli ultimi 3 anni o con valore totale delle azioni di mercato di almeno 7,5 miliardi nell’ultimo anno e fornitura di servizi di piattaforma ad almeno tre Stati dell’UE. 

Altri parametri presi in considerazione sono stati poi il numero delle registrazioni annue alle piattaforme, che dovevano essere minori di diecimila e il numero di utenti attivi in un mese, che invece non doveva superare i 45 milioni.

Nonostante i calcoli effettuati dalla Commissione Europea, le due società statunitensi si sono fortemente opposte, non ritenendo che le due piattaforme rientrassero nei parametri. In generale questa normativa sta cercando di regolamentare il più possibili quelle imprese che oggi detengono quasi tutto il “potere digitale”, nomi come Meta, Amazon o TikTok riassumono quasi tutte le piattaforme maggiormente utilizzate dalla maggior parte degli utenti mondiali Ogni giorno, secondo dopo secondo, i dati che raccolgono diventano sempre di più, con immense banche dati che potenzialmente possono essere lesive della privacy degli utenti.

Il Digital Market Act vuole impedire proprio questo, la profilazione troppo approfondita degli utenti: ogni impresa oggi sta tenendo segreti i propri dati, e gli algoritmi sviluppati per elaborarli. Rendere più trasparenti le tecniche utilizzate consentirebbe alle Big Tech di non competere più sulla quantità e la qualità dei dati che detengono, ma sulle effettive funzionalità delle loro piattaforme.

Quale sarà il futuro delle Big Tech e della nostra privacy? 

Il commissario al mercato interno Thierry Breton ha espresso la propria opinione sull’argomento, affermando: 

“Il nuovo quadro regolamentare aprirà le porte di Internet. Con la designazione di oggi stiamo finalmente rimettendo in discussione il potere economico delle più grandi aziende del settore, offrendo più scelta ai consumatori e creando nuove opportunità per le piccole società innovative (…) Era ora che l’Europa stabilisse in anticipo le regole del gioco, per garantire che i mercati digitali siano equi e aperti”.

Le criticità di questa azione europea sono tante: in primo luogo l’UE, che non ha mai considerato di mettere in campo incentivi per l’innovazione interna (non ci sono infatti oggi competitor europei) sembra utilizzare sul mercato solo una strategia basata sui divieti e le sanzioni.

 Il tentativo in atto è utilizzare la forza del proprio mercato interno per imporre alle piattaforme non UE sempre più regole, minacciando la perdita dei milioni di utenti europei nel caso queste non siano accettate e rispettate. In questo modo però, non soltanto non si utilizzano fondi per iniziative interne, ma contemporaneamente si aiutano i Big Tech a mantenere il loro potere. 

Ciò avviene perché con norme così stringenti, solo le imprese già grandi e ricche, possono tentare strategie di sopravvivenza sul mercato e adeguarsi alle indicazioni normative. Ma questo limita fortemente la possibilità di far crescere piattaforme nuove. 

Non è, inoltre, da escludere la possibilità che le maggiori piattaforme diventino a pagamento per far fronte alle spese causate dalla reale applicazione delle norme e dalla limitazioni del business abituale (la raccolta dei dati a scopo pubblicitario).

Quali saranno le conseguenze per gli utenti finali? Ancora non possiamo saperlo. Certo che l’attenzione che gli organismi preposti dell’Unione Europea è sicuramente una buona notizia per tutti i consumatori. La “privacy al centro” di tutti i processi commerciali, siano essi online o offline, è un passo fondamentale per progettare un mercato più moderno e rispettoso, e sicuramente più “etico”.

Oggi, Synesthesia, così come molte aziende digitali, si impegna per attuare ogni tipo di normativa europea per garantire in ogni modo agli utenti la protezione della propria privacy, ma ciò presuppone che grandi imprese come le Big Tech siano le prime a farlo, considerata la loro importanza e il loro ruolo dominante, per creare nel web uno spazio sicuro e un mercato più rispettoso delle esigenze degli utenti.


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