La necessità di misurare il ruolo delle relazioni industriali nell’affrontare la parità di genere

Durante il workshop sono stati esposti i risultati di un’analisi comparativa sul ruolo delle parti sociali nell’affrontare la parità di genere nell’UE. L’indagine è stata svolta con l’obiettivo di illustrare l’utilità “integrativa” delle relazioni industriali e del dialogo sociale nel processo di equità di genere. 

I risultati della ricerca presentati durante il workshop hanno evidenziato che c’è ancora molto da fare. Soprattutto in Italia, dove la disuguaglianza di genere è diventata un problema molto serio, che si riflette ad ampio spettro: solamente nel 2021, i tassi di occupazione femminile si sono ridotti del 4% mentre i salari sono diminuiti del 8.1% (ASviS 2020). 

Il workshop

Le tematiche affrontate durante il workshop sono state poi analizzate dai cinque gruppi con diversi approcci. Tutti i gruppi di lavoro unanimemente hanno identificato nel gender care gap la dimensione più importante e urgente da affrontare per assicurare la parità di genere nel luogo lavorativo. La segmentazione occupazionale, il divario occupazionale di genere e il divario retributivo rappresentano conseguenze o aree di intervento trasversali. 

Come sottolinea Maria Cristina De Martino (HR Team presso Synesthesia):

 “Partecipare a questo workshop ci ha aiutato a comprendere meglio quanto le politiche aziendali interne siano allineate o meno agli standard europei più recenti e quanto lavoro ci sia ancora da fare. Il confronto con realtà operanti in settori diversi da Synesthesia ha dimostrato che ci sono ancora tante criticità comuni a tutti da affrontare e che il dialogo è centrale per superarle”.

Quali sono gli ostacoli da superare?

Tra gli ostacoli più importanti per la riduzione dei gap esistenti e delle disuguaglianze lavorative, l’aspetto predominante risulta essere un approccio culturale sbagliato che relega la responsabilità di cura alle sole donne e normalizza le molestie di vario genere. 

virage

Che cosa fare? Quale strategia adottare?

La strategia messa in piedi tende a individuare cinque aree principali: lavoro, reddito, competenze, tempo e potere. Tra gli strumenti che possono contribuire all’uguaglianza di genere, la contrattazione nazionale è in grado di svolgere certamente un ruolo importantissimo in materia di riconoscimento del welfare aziendale. Lo Stato può e deve incentivare un potenziale cambiamento culturale, ma i fattori decisivi rimangono l’educazione e la formazione: risulta quindi fondamentale come investimento per il futuro in termini di inclusione educare i bambini e le bambine ai valori come l’equità di genere. 

La posizione di Synesthesia 

L’educazione e la formazione sono due fattori fondamentali che definiscono la vision e la politica di Synesthesia. Come sostiene Veronica Leone (Administration & HR Coordination in Synesthesia):

 

“Da anni Synesthesia si prende cura del benessere dei propri dipendenti promuovendo una politica che punta alla parità di genere. Riconoscere il fondamentale contributo delle donne nella nostra azienda (il 33% dei nostri dipendenti è di sesso femminile) e nella società rappresenta un impegno che continuiamo a portare avanti ogni giorno attraverso azioni concrete in ambito formativo e divulgativo. 

Dal 2019 con la no-profit SYX abbiamo dato vita a GirlsTech, l’iniziativa tutta al femminile che promuove la sensibilizzazione rispetto alla disparità di genere nel mondo dell’innovazione e della tecnologia. L’idea è nata dopo aver constatato il fatto che sempre meno bambine venivano iscritte dai genitori ai nostri corsi di tecnologia a causa di pregiudizi culturali secondo i quali “la tecnologia è una disciplina per soli maschi”.

Fortunatamente l’iniziativa è stata accolta con entusiasmo e partecipazione da parte di un pubblico in costante crescita. Il nostro obiettivo? Contribuire a costruire un futuro più equo, superando i pregiudizi culturali che ostacolano l’accesso delle donne alle discipline STEM attraverso iniziative, corsi di formazione tecnologica per bambine e ragazze. Un mondo tecnologicamente più evoluto è possibile solo se abbiamo tutti gli stessi diritti”. 

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In conclusione

Siamo convinti che ogni singolo successo in termini di uguaglanza di genere in ambiente lavorativo sia possibile solamente grazie al lavoro di squadra, a intuizioni condivise anche con altre organizzazioni e a un riconoscimento sociale. Progetti come quello di “Virage” ci fanno capire quanto sia fondamentale il dialogo sociale e che non siamo soli ad andare verso questa direzione.

Short Bio

Sono Giulia Bruno e lavoro nel team marketing di Synesthesia dal 2016. Amo pianificare e dar vita a strategie creative per i clienti che seguo. Sono costantemente aggiornata sul mondo digitale e mi piace sperimentare nuove forme di comunicazione con il mio team. Credo nella forza del gruppo, nel lavoro di squadra e nel confronto quotidiano con i colleghi.


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Short Bio

Sono una pedagogista, affascinata dal mondo delle ICT, con l’obiettivo di intrecciare la mia passione per l’educazione con le nuove tecnologie.

Dal 2021 mi occupo del coordinamento didattico di corsi di tecnologia per l’avvicinamento al mondo STEM delle persone giovanissime, per FuturMakers e GirlsTech.


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Short Bio

Sono Marco Roberti e faccio parte del team Amministrazione di Synesthesia. Nel corso degli anni l’azienda mi ha permesso di estendere le mie competenze informatiche anche in ambito amministrativo. Oggi mi occupo di fatturazione, consuntivazione e parte gestionale dell’azienda. 


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Short Bio

ITA: Lucy James ha lavorato su eventi business-to-business per oltre 20 anni. Vanta una grande esperienza nella realizzazione di eventi internazionali. Lucy è inglese, vive in Italia da otto anni, con esperienze in Australia e a Singapore.

ENG: Lucy James has worked on large scale business-to-business events for over 20 years. She focuses on delivering an excellent event experience for participants and sponsors alike. Lucy is British, has lived in Italy for eight years via stops in Australia and Singapore.


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Short Bio

Mi chiamo Michele Forchione, sono uno sviluppatore web. Ho iniziato a lavorare in questo settore nel 2014, in seguito a corsi di formazione professione e studi personali, dopo essermi laureato al Politecnico di Torino in Architettura. Inizialmente mi occupavo di sviluppo Backend in PHP, ma in breve tempo ho spostato la mia attenzione verso le tecnologie Frontend, in particolare verso l’ambiente Javascript e i suoi framework. Nel 2017 è iniziata la mia avventura in Synesthesia come sviluppatore frontend. Negli anni mi sono occupato dello sviluppo di molti applicativi, pannelli di amministrazione, siti e web application, anche per clienti molto importanti. La continua voglia di migliorarmi e la formazione, mi hanno permesso di accrescere il mio background e le mie skills, portandomi a occuparmi di alcuni progetti come team leader. Oggi, in Synesthesia, mi occupo principalmente di sviluppo Fullstack, in particolare con tecnologie Nodejs, React, AWS e della formazione di figure junior che fanno parte del team web.


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Short Bio

Classe 1989, sono riservata, equilibrata e riflessiva, pronta a offrire a chi ne avesse necessità tutto quello che possiedo. Ho un approccio pratico ma, come ogni buon Sagittario, tendo a viaggiare con la mente quando il corpo me lo impedisce e sono sempre alla ricerca del “senso della vita” e del mio scopo nel mondo. Ambizioso, quasi da malattia psicosomatica. Infatti, per mantenere la calma e lenire la mia psoriasi, ho bisogno di scoprire sempre cose nuove, ma soprattutto circondarmi di persone positive con cui condividere discussioni “filosofiche” e stimolanti. Dopo 8 anni da pizzaiola durante gli studi universitari in (“No, non la so cucinare la pizza fatta in casa!”) ho iniziato a lavorare nell’ambito della comunicazione del marketing alternando comunicati stampa, social media management e piani editoriali, a trekking e cammini di oltre 300 km. Se vi domandate cosa hanno in comune il project management in un team marketing e l’escursionismo, forse è perché non vi siete mai infilati un paio di scarponi. 


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Un po’ di storia. Paolo come nasce MELA?

“Mela nasce dalla volontà di mettere a frutto le esperienze maturate su Amazon USA. Infatti, sia io sia il mio collega Pietro Scaglia abbiamo seguito i lanci di diversi prodotti in USA lavorando come produttori in private label. Amazon USA può essere considerata la “serie A” dei marketplace mondiali, il mercato è enorme ma proprio per questo la concorrenza è spietata. Ormai qualsiasi azienda che voglia avere qualche speranza di competere su Amazon USA deve affidarsi ad agenzie specializzate altrimenti non può pensare di emergere rispetto alla concorrenza. Forti di questa esperienza abbiamo deciso di proporci come supporto alle aziende europee che vogliano intraprendere la strada dei marketplace.

Successivamente abbiamo deciso di estendere l’offerta includendo AliExpress, eBay e ultimamente anche il b2b su Alibaba”.

Ci racconti di cosa vi occupate? 

“Noi possiamo aiutare qualsiasi azienda o negozio a pubblicare i propri prodotti fisici sui marketplace. Tipicamente iniziamo con un’intervista per capire le esigenze e soprattutto le potenzialità dei prodotti. Non è raro infatti scoprire che alcuni prodotti non sono adatti ai marketplace b2c oppure che è necessario riprogettare l’offerta con bundle. Altre volte orientiamo il cliente su soluzioni b2b oppure e-commerce che però non seguiamo direttamente.

La competitività è quasi sempre legata alla creazione di un brand che caratterizzi fortemente i prodotti e che possa essere riconosciuto in tutta Europa. Questo è lo scenario ideale. Poi, dopo aver analizzato i prodotti e il brand, elaboriamo una strategia di lancio e mantenimento tipicamente sui 12 mesi. È necessario far comprendere che il lancio sul marketplace è un’attività strategica di medio o lungo termine ma che permette di creare una vetrina negozio visibile da centinaia di milioni di potenziali clienti in tutto il mondo”.

Lo scenario in cui operate è molto competitivo. Qual è la vostra strategia in questo periodo? Come fate la differenza? 

“La strategia è analizzare attentamente le nicchie di mercato su cui posizionare i prodotti. Fortunatamente esistono molti strumenti che ci permettono di avere già un’idea chiara dei volumi raggiungibili, quindi è importante far capire al cliente i punti di forza e le difficoltà e una volta decisa una strategia, partire senza esitazioni. Il nostro valore aggiunto è l’esperienza fatta in USA che ci permette, grazie all’uso approfondito di analytics, di produrre vetrine estremamente ottimizzate e catturare la maggior quantità di traffico organico”.

Come sta cambiando il mondo dell’e-commerce? Quali saranno gli scenari futuri?

“Domanda da un milione di dollari. Diciamo che abbiamo deciso di specializzarci su una verticale molto specifica dell’e-commerce che è quella relativa ai marketplace. E anche solo in questo settore le regole cambiano praticamente ogni giorno: è necessario essere sempre aggiornati per evitare non solo di non performare ma anche di incorrere in sospensioni o penalizzazioni. Le tecniche di lancio e mantenimento, inoltre, sono in continua evoluzione. Tra gli scenari futuri più promettenti io personalmente vedo il social commerce, quindi creare dei feed video o live per presentare i propri prodotti ad audience non ancora coperte dai marketplace tradizionali”.

In che modo Synesthesia e Mela collaboreranno insieme?

“Subito dopo essere passato da venditore private label in USA ad agenzia in Italia ho trovato in Synesthesia il partner ideale per fornire ai clienti soluzioni globali. Spesso infatti le aziende non hanno bisogno solo di proporsi sui marketplace ma cercano un supporto completo per passare dal mercato nazionale, magari fatto da distributori e GDO, a quello internazionale senza intermediari tipico dei marketplace ma anche dell’e-commerce standard. Per fare questo è necessario pensare a una vera e propria digital transformation, passare da un’azienda di produzione e vendita tramite agenti a un’azienda fortemente automatizzata che può far fronte a nuove sfide come l’esportazione in Europa o nel mondo e alla vendita B2C. Grazie a Synesthesia finalmente possiamo offrire una consulenza completa, dalla semplice ottimizzazione di una vetrina prodotto fino alle più complete soluzioni strategiche che impattano su design del brand, comunicazione, logistica, CRM, HR per rendere le aziende competitive sul mercato globale. È una grande sfida, ma siamo convinti che, anche grazie al coinvolgimento di Synesthesia, il nostro obiettivo sia raggiungibile”.

Synesthesia aiuta le aziende più ambiziose a essere competitive sul mercato globale attraverso una consulenza completa in ambito e-commerce. Si prende cura delle loro idee e delle loro attività online: dalla pianificazione costi e ricavi fino alla fase di creazione e gestione di contenuti per le vetrine online. Offre piani dettagliati di lancio sul marketplace che consentono la creazione di una vetrina negozio visibile da milioni di potenziali clienti in tutto il mondo


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