Da circa 6 anni sei Tech Leader React Native in Synesthesia. Quali pensi siano i punti di forza di questo framework?
“Sicuramente un punto di forza di React Native è l’utilizzo di codice cross platform, cioè la condivisione di codice di sviluppo eseguibile sia su Android che su iOS, ma anche web, macOS e Windows, ovviamente con le giuste accortezze. Questo consente un significativo risparmio nella scrittura e manutenzione del codice per le due piattaforme. React Native si basa su React. Questo consente agli sviluppatori React di avere una curva di apprendimento più agevole poiché molti dei concetti e principi di sviluppo rimangono gli stessi. Per non parlare della community, React Native ha alle spalle una grandissima community che contribuisce alla crescita del framework sviluppando e mantenendo molte librerie utili per lo sviluppo”.
Stiamo per inaugurare React Native Heroes. Le prime edizioni hanno sempre un sapore speciale. Questa è anche la prima volta per te che sali sul palco del Museo dell’Automobile per parlare di React Native. Come ti senti? Ci puoi anticipare qualcosa sul tuo talk, “React Native and Web3: blockchain capabilities”?
“L’idea mi emoziona molto, diciamo che erano anni che speravo in questo evento e finalmente sarà inaugurato. A mio parere, questi eventi sono di enorme importanza perché offrono la possibilità di immergersi in un contesto stimolante e arricchente per la crescita come programmatore. Oltre a ciò, consentono di confrontarsi con altri professionisti del settore e acquisire nuove competenze. Parlando del talk vedremo come React Native può essere utilizzato per realizzare applicazioni in grado di interagire con una blockchain, attraverso librerie open source, quali etherjs e web3js. Vedremo, quindi, come sviluppando una piccola app in react native sia possibile eseguire sulla blockchain alcune delle principali operazioni come invio/ricezione di token”.
Quali sono secondo te gli speech da non perdere assolutamente?
“Sicuramente il talk di Lorenzo Spinelli che parlerà di come creare un’architettura scalabile e mantenibile nel tempo. Una buona architettura è fondamentale per garantire lo sviluppo e la crescita di un progetto, soprattutto nel lungo periodo. Spesso, gli sviluppatori possono trovarsi in difficoltà nel mantenere e far evolvere le loro applicazioni se l’architettura non è stata progettata adeguatamente fin dall’inizio.
Il talk di Tomasz Sapeta che ci parlerà di come sviluppare un modulo nativo con expo, questo per molti è un limite poiché richiede conoscenze di programmazione nativa che non tutti i programmatori React Native possiedono, sono curioso di vedere come sia possibile semplificare il processo”.
Parliamo del futuro di React Native. Come sta evolvendo il framework? Che cosa possiamo aspettarci?
“Al momento, React Native sta attraversando un periodo di transizione significativo. Da circa un anno, è stata rilasciata (in fase sperimentale) una nuova architettura che rivoluziona l’intero framework. Questa nuova architettura si concentra sull’ottimizzazione della scalabilità e delle performance delle applicazioni. Per rispondere alla crescente competizione con altri framework sono state rilasciate numerose librerie e strumenti che puntano a migliorare le performance complessive e l’esperienza di sviluppo delle applicazioni.
Guardando al futuro, mi aspetto ulteriori sviluppi e innovazioni nel framework. La comunità di sviluppatori è molto attiva: fornisce costantemente feedback, contributi e nuove idee per il miglioramento del framework. Questo significa che possiamo aspettarci nuove ottimizzazioni delle prestazioni, nuove funzionalità, miglioramenti dell’usabilità e un supporto sempre crescente per una vasta gamma di piattaforme”.
Grazie Umberto, ci vediamo a React Native Heroes!
“Grazie a voi”.
Il programma internazionale dei Flutter Festival, la serie di eventi promossi da Google in diverse città del mondo per favorire il networking e lo scambio di competenze tra le diverse community di developer che gravitano intorno al famoso framework Flutter, ritorna per il secondo anno consecutivo in Italia. Il Flutter Festival si terrà tra febbraio e aprile 2023 e Flutter Heroes, è uno degli appuntamenti più attesi, tanto da essere una delle poche conferenze internazionali direttamente supportate da Flutter, che è anche il Main Sponsor dell’evento.
L’edizione di quest’anno si terrà a Torino, il 24 febbraio, presso il prestigioso Museo dell’ Automobile, in modalità ibrida (in presenza e on line). Sarà il primo evento della ricchissima agenda di appuntamenti tecnologici, che si susseguiranno da febbraio a novembre 2023, proposti da Synesthesia attraverso il team dedicato Synesthesia Events. Tra gli eventi organizzati sia in forma digitale sia in forma ibrida ricordiamo droidcon Italy, dedicata al mondo Android e Swift Heroes, dedicata ai developer per iOS.
Con “Flutter by Google” come main sponsor, l’ intenso programma di Flutter Heroes proporrà interventi in grado di coinvolgere i partecipanti da tutto il mondo attraverso esempi concreti e aggiornamenti del framework open-source a marchio Google. Grazie al contributo di noti speaker internazionali tra cui Teresa WU (VP of Software Engineering and GDE Flutter/ Dart, JP Morgan Chase), Marco Facco (Flutter Developer, NTT Data) e molti altri provenienti da tutti i continenti, saranno molti i temi affrontati. Dai trend del momento legati all’ architettura, al testing, al full stack development utilizzando Dart Frog, l’agenda di Flutter Heroes 2023 è pronta a condividere con i partecipanti tutte le novità sul framework open source che ha rappresentato uno spartiacque nella realizzazione di applicazioni.
Visto il successo della scorsa edizione, gli organizzatori hanno deciso di aumentare gli interventi e saranno quindi disponibili 2 serie di talk in parallelo, che troveranno spazio nelle sale all’interno di una location mozzafiato, il Museo dell’Automobile di Torino. Un successo e un richiamo internazionale confermato da un pubblico di partecipanti già iscritti raddoppiato rispetto all’edizione 2022, dalle 20 community partner della tech conference e dal numero di sponsor che hanno deciso di supportare la kermesse.
Oltre al supporto ufficiale di Flutter, la seconda edizione di Flutter Heroes sarà sostenuta infatti da importanti aziende, come NTT Data, Accenture, Zapp e Glassfy. Flutter Heroes si candida ad essere uno degli appuntamenti più importanti dal punto di vista tecnologico italiano e la scelta di Torino come città di riferimento non è casuale.
Il capoluogo piemontese è da sempre un luogo d’eccellenza dove le nuove tecnologie e le innovazioni prendono forma attirando l’attenzione di un pubblico molto ampio e interessati, anche di tipo internazionale.
“Nel mondo il numero dei developer che utilizzano Flutter è in continua crescita e sono ormai molte le piattaforme e le realtà che utilizzano questo linguaggio di programmazione così versatile. Synesthesia è molto attenta a questo trend ed è orgogliosa di riportare in Italia l’evento internazionale dedicato al mondo Flutter. Da anni organizziamo eventi internazionali per gli sviluppatori iOS e Android. Vogliamo mettere a disposizione tutte le migliori competenze organizzative e tecnologie per realizzare un evento che sia un’occasione unica per tutti i partecipanti di scambiarsi reciprocamente conoscenze e “segreti del mestiere”, afferma Riccardo Recalchi (CEO di Synesthesia).
Cosa è Flutter e perché è diventato così importante?
Arrivato alla prima versione stabile a fine 2018, Flutter si è collocato come una rivoluzione nei framework per realizzare app multipiattaforma, basandosi su un approccio differente dalle altre soluzioni. Mentre i competitor si basavano sull’utilizzo di un linguaggio unico per generare interfacce native (React Native, Xamarin) o web-based (Cordova, Ionic), Flutter ha puntato su un Engine grafico che permette di disegnare ogni singolo pixel a schermo indipendentemente dalla piattaforma sottostante. Un approccio più simile a quello di un game-engine rispetto alle soluzioni degli altri framework per sviluppo di app. Con un linguaggio di programmazione moderno (dart) e una curva di apprendimento non particolarmente ripida, Flutter è diventato una facile adozione da parte degli sviluppatori.
L’ottima documentazione, declinata in vari modi e scritta sia per neofiti sia per chi arriva da altre piattaforme e la community particolarmente attiva, ne ha decretato una crescita rapidissima. La scelta di scrivere UI in modo dichiarativo anziché imperativo è un altro punto di forza di Flutter, che rispecchia le tendenze degli ultimi anni visibili anche in ambito nativo (Jetpack Compose e Swift UI ad esempio).
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
La tecnologia costituisce una grandiosa opportunità di crescita e di scoperta per l’intera umanità, senza alcuna distinzione di genere. Riconoscere il fondamentale contributo delle donne nella scienza e nella tecnologia rappresenta per noi un impegno che continueremo a portare avanti ogni giorno. Per questa ragione oggi celebriamo la “Giornata mondiale delle donne nella scienza” con le testimonianze di alcune protagoniste della factory digitale di Synesthesia e SYX.
- “Direi che la ragione che mi ha spinto a intraprendere questa carriera sia stata la possibilità di creare, quasi per magia, elementi su una pagina bianca”. (Federica Vacca, Digital Factory Team)
- “L’evoluzione alla quale stiamo assistendo e la varietà di specializzazioni che questo settore può offrire rappresentano le ragioni che mi hanno spinta a intraprendere questo percorso”. (Giusy Galazzo, Digital Factory Team)
- “La passione per la tecnologia e la curiosità di scoprire in che modo influenzi la nostra vita sono state ragioni determinanti della mia scelta professionale”. (Lara Marcellin, Project Management Team)
- “Ho lavorato in contesti dove la differenza di genere era evidente, questo ha rappresentato una sfida e uno stimolo per la mia crescita professionale”. (Milena Mongioj, Project Management Team)
- “La mia scelta è legata a un ricordo d’infanzia: il Packard Bell con Windows 98 che la mia famiglia comprò quando avevo appena 4 anni. Fu amore a prima vista!”. (Giada Barbero, Digital Factory Team)
- “Dalla prima riga di codice che ho scritto ho capito che quello sarebbe stato il mio futuro e così ho seguito questo amore fino a farlo diventare realtà”. (Giorgia De Andreis, Digital Factory Team)
- “Ho preso questa scelta professionale perché sono interessata al nostro futuro che sarà sempre più connesso allo sviluppo tecnologico e all’innovazione digitale”. (Maria Tacconi, Digital Factory Team)
- “Sono sempre stata affascinata dai numeri e dalla logica. Ho capito che nello STEM non è importante solo la componente razionale, ma è fondamentale anche la creatività”. (Francesca Mondelli, Digital Factory Team)
Continuate a seguirci per scoprire le prossime storie di donne che stanno cambiando il mondo. Noi continueremo a raccontarvi le loro visioni e i loro sogni perché crediamo che un mondo STEM più inclusivo e senza differenza di genere sia possibile.
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- Serve un Mac – Per sviluppare un’app per iOS, serve necessariamente una macchina in grado di supportare macOS e Xcode (l’ambiente di sviluppo nativo per tutte le app Apple). Se non si hanno esigenze particolari, il MacMini (nella sua nuovissima edizione 2020) è il dispositivo con il miglior rapporto qualità/prezzo, perfetto per iniziare.
- Swift – Il linguaggio di programmazione da utilizzare per le app iOS è Swift, sviluppato da Apple a partire dal 2016 e in seguito reso open-source anche per piattaforma Linux (su cui si può usare per applicativi server-side, software in console e simili, ma non per app native). In alternativa a Swift, iOS continua a garantire il supporto a Objective-C, il linguaggio di programmazione “storico” usato da Apple per i propri framework di sistema e da tutti gli sviluppatori prima del 2016.
- Apple developer program – Per pubblicare le proprie app sull’App Store, è necessario registrarsi sul portale degli sviluppatori Apple tramite una sottoscrizione annuale di 99$. Se si intende distribuire applicazioni aziendali a stretto uso interno senza renderle pubbliche sull’app store, è possibile registrare un profilo enterprise al costo di 299$/anno, previa approvazione da parte di Apple tramite un questionario.
- Sign in with Apple – Da Aprile 2020, tutte le applicazioni dotate di un “social login” (autenticazione dell’utente tramite un social network come Facebook) dovranno obbligatoriamente supportare Apple Sign In, il sistema di autenticazione nativo integrato negli iPhone che garantisce maggiore privacy ai propri utenti. Le app dotate di solo accesso tramite email e password sono invece esenti da questo obbligo.
- App review – Prima di approdare sull’App Store, ogni applicazione deve superare la “review” da parte del team di Apple. Durante questa fase, viene controllato che il software rispetti i termini di utilizzo tramite test automatici e prove fisiche dell’app da parti di addetti al controllo qualità. In caso di problemi, il team di validazione comunica l’anomalia riscontrata e lo sviluppatore deve ri-sottomettere una nuova versione dell’app fino all’approvazione finale.
- Videogame e Arcade – Per sviluppare un videogioco, è possibile utilizzare i framework nativi SpriteKit e SceneKit (rispettivamente per 2D e 3D) o affidarsi a soluzioni cross-platform come Unity e Unreal Engine, perfettamente compatibili con iPhone, iPad, AppleTV e Mac. Apple, inoltre, seleziona e finanzia sviluppatori indipendenti e aziende che siano in grado di sviluppare videogiochi per la piattaforma Apple Arcade (con priorità a chi accetti di sviluppare in esclusiva per la piattaforma stessa).
- SwiftUI – Dal 2019 in avanti, è disponibile SwiftUI, un framework per realizzare interfacce grafiche native. SwiftUI permette l’anteprima in tempo reale dell’interfaccia in via di sviluppo (senza necessità di compilare e avviare l’app, risparmiando tempo) e permette di scrivere codice per componenti grafici indipendente dalla piattaforma finale: in altre parole, lo stesso blocco di codice, senza modifiche, può essere utilizzato dalle 4 piattaforme principali di Apple (iOS, watchOS, macOS e tvOS). Sarà il sistema operativo, una volta avviata l’app, a scegliere il componente di visualizzazione opportuno.
- Gestione display – La gestione della risoluzione video dell’app è completamente automatica e non deve essere tenuta in considerazione durante lo sviluppo. Apple ci ha abituati ai vari display Retina, Liquid Retina e Super Retina, ognuno abbinato a varie risoluzioni dello schermo tra i vari iPhone e iPad di varie dimensioni. Grazie al sistema di Autolayout per la creazione delle interfacce grafiche e la gestione multi-densità degli asset grafici (le immagini che si incorporano nelle app), lo sviluppatore non deve preoccuparsi delle varie differenze di schermo: ci pensa il sistema operativo.
- Playgrounds – Per iniziare a programmare con Swift, Xcode mette a disposizione i Playground, semplici “contenitori” costituiti da singolo file dove testare brevi istruzioni di codice visualizzandone il risultato in tempo reale. É anche possibile utilizzare l’app Swift Playgrounds direttamente su iPad per iniziare a prendere dimestichezza con Swift anche senza l’uso di un Mac.
- App webview-only – Le webview consistono in componenti nativi in grado di visualizzare al loro interno dei contenuti web (in HTML). Sebbene la tentazione di raggiungere l’AppStore (e relativi benefici in termini di visibilità sui motori di ricerca) sia condivisibile, è utile sapere che non è possibile pubblicare sullo store app che comprendano soltanto webview e contenuti già fruibili via browser senza evidenti distinzioni: il team di review ha precise istruzioni per rifiutarle tutte. Come regola generale, l’app deve aggiungere valore all’esperienza utente già presente online, utilizzando funzionalità del device che non sono disponibili su browser (bluetooth, localizzazione, notifiche push, ecc.) o comunque presentando un’interfaccia grafica nativa e fluida.
Synesthesia, grazie al lavoro di team esperti sviluppa applicazioni all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre Creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata. Continuate a seguirci per essere aggiornati costantemente sulle novità della nostra factory.
1. Maccy è un clipboard manager per MacOS, utilissimo per tenere traccia dello storico dei propri copia-incolla. CMD-SHIFT-C permette di mostrare una piccola finestra con l’elenco dei “copia” effettuati in passato, con la possibilità di effettuare ricerche e selezioni rapide. Il tool è completamente gratuito e opensource, e attivamente mantenuto dalla comunità online.
Puoi trovare questo tool qui.
2. Fastlane è un set di tool opensource a riga di comando per la gestione automatica delle build di app per ecosistema Apple e Android. Tra le varie funzionalità a disposizione: la gestione centralizzata (su repository privato) dei certificati e profili per build Apple, la creazione e distribuzione delle build sui relativi store (o portali di distribuzione di Beta come Firebase App Distribution) e la generazione automatica degli screenshots delle app.
Puoi trovarla qui.
3. Flamelink è un CMS serverless interamente basato su Firebase. Permette la gestione immediata di utenti e database all’interno della suite Firebase permettendo di risparmiare ingenti quantità di tempo di sviluppo per le soluzioni di back-end. Il piano free prevede un singolo utente amministratore, mentre i piani a pagamento permettono di creare gerarchie di utenti con permessi variabili e ambienti di sviluppo multipli.
Puoi trovare il CMS qui.
4. JSONCafe è un editor online che permette di convertire JSON in classi applicative (PO*O, Plain Old <your language> Object) basandosi su un template di conversione. I template predefiniti includono modelli per Swift (in vari formati), Java, PHP e C#, e possono essere modificati direttamente online. Il risultato della conversione può essere immediatamente scaricato e integrato nei proprio progetti, risparmiando tempo prezioso durante le operazioni di sviluppo.
Puoi trovare l’editor qui.
- Provenance è un front-end iOS e tvOS che include diversi emulatori di giochi retro. Il progetto open-source va compilato tramite Xcode (non può essere distribuito su AppStore perché contrario alle policy Apple) e permette di giocare sui propri iPhone, iPad e Apple TV a storiche console tra cui SNES, Sega Mega Drive e GameBoy.
Puoi trovare questa applicazione qui.
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