Lorenzo, la tua storia è legata a quella di React Native. Da anni sei un Senior Software Engineer in Microsoft. Ci racconti un po’ di te e del tuo percorso?

“Sono sviluppatore in Microsoft da tre anni e React Native Maintainer da cinque. Ho iniziato il mio percorso come Maintainer di React Native che ero già qui a Londra nel circuito delle startup e in quel periodo lo stavo facendo in maniera completamente volontaria fuori dall’orario di lavoro.

Successivamente, sono passato a una società di consulenza americana dove è iniziato a diventare parte integrante delle mie responsabilità, fino a quando sono entrato in Microsoft. Da questo momento in poi, ho iniziato a lavorare su React Native in modalità full time. Attualmente il mio lavoro è quello di rendere React Native il miglior tool possibile per le necessità di Microsoft e la community in generale – ed essere un Maintainer del progetto stesso mi abilita a farlo al meglio”.

Stiamo per inaugurare React Native Heroes. Che cosa ti aspetti da questa esperienza?

“Penso che sia un’ottima domanda. Io ho fatto il Politecnico a Torino e poi dopo un anno e mezzo di lavoro mi sono trasferito a Londra. Prima della pandemia, qui a Londra c’era quasi un meetup a settimana solo per JavaScript. In generale, la comunità degli sviluppatori qui era talmente attiva che una delle battute con dei miei amici era che, se uno avesse voluto sarebbe riuscito a sopravvivere di pizza ogni sera andando sempre ad un meetup diverso. A Torino invece, che io sappia, c’erano solo due piccole community. Ricordo bene che ne esisteva una che si chiamava TorinoJS.

Mi aspetto che da allora le cose siano cambiate anche un po’ qua; in questo senso questa conferenza me la immagino come l’onda di un sonar che viene inviata per capire cosa ci sia effettivamente nella comunità italiana degli sviluppatori JavaScript, React e React Native. Adesso che sono lontano è difficile capire quanto effettivamente questo software sia usato nel panorama italiano e non vedo l’ora di parlare con le altre persone alla conferenza e imparare dalle loro esperienze”.

Ci puoi anticipare qualcosa sul tuo talk “THE WORK THAT YOU DON’T SEE”?

“Il mio talk nasce dal desiderio di spiegare quanto React Native non sia solo quello che uno vede al primo colpo d’occhio.

Quando ci si approccia a React Native, se uno apre la repository su GitHub, nello specchietto laterale non c’è un linguaggio dominante, ma ce ne sono addirittura sei diversi e questa complessità può intimorire. Non solo quello: di solito, quello che succede quando si fa una nuova release è che si annunciano le feature nuove, quelle più esaltanti, quelle che spingono lo sviluppatore a fare un upgrade.

Però c’è anche tutta una serie di altri processi e lavori in corso dietro le quinte e nel mio talk voglio puntare i riflettori proprio su questi avvenimenti, che sono fondamentali per la salute del progetto. È un po’ come se stessimo rifacendo le fondamenta di una casa senza che nessuno degli abitanti se ne accorga. Di tanto in tanto, secondo me, è anche importante celebrare le cose che di solito non vengono celebrate”.

Qual è l’approccio di Microsoft? Come usate il framework?

“Non c’è una risposta semplice. Microsoft ha fin da subito guardato a React Native con molto interesse e diversi team avevano cominciato a cercare di capire come utilizzarlo fin dalle prime release. A grandi linee, il concetto chiave di React Native è “uso Javascript tramite un layer intermedio per controllare e creare applicazioni native”, e questa flessibilità ha dato modo a team come quello di Skype di utilizzarlo per le loro app mobile e ormai da anni sono completamente in React Native. 

In maniera “simile ma diversa” dentro Office si sono interrogati: “perché limitare questo approccio solo ad Android e iOS? Cosa ci impedisce di espanderci a Windows e macOS?” questo perché, ovviamente, la suite Office è soprattutto desktop. Proprio grazie al fatto che questo layer intermedio è componibile in applicazioni native già esistenti (io posso avere Word e aggiungere questo layer in maniera mirata per implementare una feature precisa) sono riusciti, nel corso del tempo, non solo a espandere React Native su Windows e Mac OS (nota: anche questi progetti sono disponibili su GitHub), ma anche ad aumentare i prodotti di punta con integrazioni tramite React Native, e adesso siamo al punto che più di 20 software Microsoft usano React Native in un modo o nell’altro.

Anche Windows 11 usa React Native nello Start Menu, nella raccomandazione del launcher e nei settings di sistema. La componibilità di React Native, aggiunta al fatto che è open source ed è quindi espandibile, è stata la ricetta perfetta per noi per assimilarlo in maniere diverse all’interno di tantissimi nostri software e prodotti”.

Qual è il tuo personale approccio all’utilizzo di React Native? Come pensi che cambierà l’approccio a questo framework nel futuro?

“È un po’ difficile per me avere un’opinione strettamente personale perché sono talmente coinvolto in React Native che diventa complicato definire i confini tra la mia visione del progetto e come vogliamo farlo evolvere. Quello che penso è, quindi, direttamente collegato con quello che vedo succedere. La cosa che più di tutte mi aveva affascinato di React Native era la semplicità, visuale e non, del codice. Ho sempre trovato React Native e JavaScript molto accessibili e sono convinto che sia ancora così. Non solo: secondo me non abbiamo ancora visto la forma finale di React Native – ci sono tecnologie che dopo 5 anni bene o male sono stabili; invece React è in giro da dieci anni, React Native da otto, e ancora adesso comunque stiamo costantemente rivisitando anche delle sue parti e idee fondamentali.

Si tratta di un progetto vivace con una community estremamente appassionata, proprio per via di quello di cui parlavo prima: l’accessibilità. Per fare un esempio pratico: con React Native non ti serve più un Mac da millemila euro per sviluppare applicazioni iOS, perché puoi usare servizi come Expo che ti permettono di fare le build delle tue app tramite il cloud, e poiché uno può modificare il codice JavaScript al runtime “over the air”, di colpo ti basta anche solo un browser (attraverso Expo Snack, per esempio) per scrivere il tuo codice e il tuo cellulare può diventare il “test device” della tua demo app. E, bene o male, quello stesso codice funzionerà allo stesso modo su Android!

Ma anche in ambienti corporate React Native è uno strumento che aumenta l’accessibilità. Ad esempio, uno dei miei colleghi qualche giorno fa raccontava in un talk che dentro Office c’è ancora del codice degli anni Ottanta, e quel codice è sicuramente inaccessibile: sarebbe difficile oggi assumere uno sviluppatore in grado di lavorarci. Però se aggiungi dei layer intermedi come React Native e permetti agli sviluppatori di usare JavaScript per contribuire a questi applicativi (con risultati che sono poi effettivamente nativi) di tenere vivo quel software.

In conclusione, React Native è un grande abilitatore. Non abbiamo ancora visto tutto e, secondo me, non ci annoieremo. Trovo incredibile il fatto che un software che è in giro da quasi dieci anni sia ancora così tanto “in movimento”. Tutto questo mi dà un senso di sicurezza, perché vuol dire che i problemi vengono discussi e in gran parte risolti per venire incontro alle esigenze attuali del mondo del software”.

Grazie Lorenzo, ci vediamo a React Native Heroes!

“Grazie a voi. A presto!”


Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni. Intervista a cura di Luca Greco (Copywriter di Synesthesia).

Da circa 6 anni sei Tech Leader React Native in Synesthesia. Quali pensi siano i punti di forza di questo framework?

“Sicuramente un punto di forza di React Native è l’utilizzo di codice cross platform, cioè la condivisione di codice di sviluppo eseguibile sia su Android che su iOS, ma anche web, macOS e Windows, ovviamente con le giuste accortezze. Questo consente un significativo risparmio nella scrittura e manutenzione del codice per le due piattaforme. React Native si basa su React. Questo consente agli sviluppatori React di avere una curva di apprendimento più agevole poiché molti dei concetti e principi di sviluppo rimangono gli stessi. Per non parlare della community, React Native ha alle spalle una grandissima community che contribuisce alla crescita del framework sviluppando e mantenendo molte librerie utili per lo sviluppo”.

Stiamo per inaugurare React Native Heroes. Le prime edizioni hanno sempre un sapore speciale. Questa è anche la prima volta per te che sali sul palco del Museo dell’Automobile per parlare di React Native. Come ti senti? Ci puoi anticipare qualcosa sul tuo talk, “React Native and Web3: blockchain capabilities”?

“L’idea mi emoziona molto, diciamo che erano anni che speravo in questo evento e finalmente sarà inaugurato. A mio parere, questi eventi sono di enorme importanza perché offrono la possibilità di immergersi in un contesto stimolante e arricchente per la crescita come programmatore. Oltre a ciò, consentono di confrontarsi con altri professionisti del settore e acquisire nuove competenze. Parlando del talk vedremo come React Native può essere utilizzato per realizzare applicazioni in grado di interagire con una blockchain, attraverso librerie open source, quali etherjs e web3js. Vedremo, quindi, come sviluppando una piccola app in react native sia possibile eseguire sulla blockchain alcune delle principali operazioni come invio/ricezione di token”.

Quali sono secondo te gli speech da non perdere assolutamente?

“Sicuramente il talk di Lorenzo Spinelli che parlerà di come creare un’architettura scalabile e mantenibile nel tempo. Una buona architettura è fondamentale per garantire lo sviluppo e la crescita di un progetto, soprattutto nel lungo periodo. Spesso, gli sviluppatori possono trovarsi in difficoltà nel mantenere e far evolvere le loro applicazioni se l’architettura non è stata progettata adeguatamente fin dall’inizio.

Il talk di Tomasz Sapeta che ci parlerà di come sviluppare un modulo nativo con expo, questo per molti è un limite poiché richiede conoscenze di programmazione nativa che non tutti i programmatori React Native possiedono, sono curioso di vedere come sia possibile semplificare il processo”.

Parliamo del futuro di React Native. Come sta evolvendo il framework? Che cosa possiamo aspettarci?

“Al momento, React Native sta attraversando un periodo di transizione significativo. Da circa un anno, è stata rilasciata (in fase sperimentale) una nuova architettura che rivoluziona l’intero framework. Questa nuova architettura si concentra sull’ottimizzazione della scalabilità e delle performance delle applicazioni. Per rispondere alla crescente competizione con altri framework sono state rilasciate numerose librerie e strumenti che puntano a migliorare le performance complessive e l’esperienza di sviluppo delle applicazioni.

Guardando al futuro, mi aspetto ulteriori sviluppi e innovazioni nel framework. La comunità di sviluppatori è molto attiva: fornisce costantemente feedback, contributi e nuove idee per il miglioramento del framework. Questo significa che possiamo aspettarci nuove ottimizzazioni delle prestazioni, nuove funzionalità, miglioramenti dell’usabilità e un supporto sempre crescente per una vasta gamma di piattaforme”.

Grazie Umberto, ci vediamo a React Native Heroes!

“Grazie a voi”.

Che cos’è Faber?

Da ormai 15 anni, Faber Meeting favorisce l’incontro di giovani creativi con le imprese e le organizzazioni. Il progetto nasce a Torino nel 2007 con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la diffusione di mezzi e strumenti legati alla creatività digitale attraverso un concorso nazionale e un premio. L’iniziativa mira, infatti, a creare un ambiente dove i vincitori del concorso, le aziende e i partner coinvolti sono immersi in uno spazio di interazione e collaborazione per progettare, esplorare e sperimentare il rapporto tra gli strumenti digitali e lo sviluppo economico e sociale, per allargare il mercato del digitale verso le PMI  e per stimolare la domanda di prodotti innovativi.

Importanti le ricadute professionali: più del 90% dei partecipanti alla scorsa edizione hanno infatti riconosciuto un ruolo fondamentale dell’iniziativa nel proprio percorso imprenditoriale e lavorativo. Faber ha visto partecipare oltre 1000 giovani nelle fasi di concorso, sono stati 470 i progetti presentati e più di 150 quelli premiati che hanno potuto partecipare al Faber Meeting. In cinque edizioni, le imprese partner sono state più di 200 e 106 gli speaker coinvolti in workshop, talk, tavole rotonde. Quest’anno sono ben 4 le categorie di concorso previste: Live action & Animazione, Visual & Graphic design, Gaming, realtà aumentata e realtà virtuale, Web, app, social.

Come si partecipa al Faber Meeting

Faber si sviluppa in due momenti principali:

Il Faber Meeting è a numero chiuso: può partecipare solo chi è stato segnalato dal concorso. Per iscriversi, occorre selezionare una delle quattro categorie di concorso e candidare un proprio progetto con una singola opera per ogni sezione del concorso. L’opera realizzata dovrà essere inedita e non c’è nessun vincolo tematico.  

Synesthesia partecipa al Faber Meeting

Quest’anno Synesthesia sarà sponsor ufficiale di Faber. Come sostiene Francesco Ronchi (Presidente e fondatore di Synesthesia):

“Da sempre supportiamo le idee innovative e i giovani creativi nel loro percorso imprenditoriale e lavorativo. Solo se siamo disposti a percorrere nuove strade e a promuovere queste visioni possiamo davvero fornire delle risposte adeguate alle esigenze di un mercato che cambia in continuazione. Per questo motivo siamo felici di aderire al prestigioso concorso Faber come partner. Non vediamo l’ora di conoscere nuovi talenti e scoprire le idee brillanti,  in grado di anticipare i trend e i grandi cambiamenti”. 


Dopo il recente successo della sesta edizione di Swift Heroes, il team di Synesthesia Events è alle prese con l’organizzazione di React Native Heroes, un nuovo evento dedicato a tutti gli appassionati e alla community di sviluppatori che lavorano con il famoso framework multipiattaforma, il primo evento italiano completamente dedicato a React Native. L’evento si terrà venerdì 16 giugno 2023 al Museo dell’Automobile di Torino (MAUTO) e sarà trasmesso anche in live streaming in tutti i paesi del mondo. Durante la conferenza non mancheranno occasioni di networking e formazione  grazie alla presenza di speaker internazionali e prestigiosi sponsor.  

Cos’è React Native?

React Native è un framework JavaScript multipiattaforma per la scrittura di applicazioni mobile, con rendering nativo, per iOS e Android. Si basa su React, la libreria JavaScript di Facebook (Meta) per la creazione di interfacce utente. Ogni giorno React Native viene utilizzato da migliaia di sviluppatori per i loro progetti e scaricato da milioni di utenti.
Questo framework si distingue dagli altri perché utilizza componenti nativi invece di componenti web come blocchi predefiniti: gli sviluppatori possono, così, realizzare applicazioni per smartphone e tablet per un pubblico molto più ampio, con una notevole riduzione dei tempi di sviluppo. Poiché la maggior parte del codice scritto può essere condiviso tra le varie piattaforme, React Native rende facile lo sviluppo simultaneo per Android e iOS e non solo: questo linguaggio, infatti, è molto versatile e ha il potenziale per essere ampliato anche alle future piattaforme.

Dopo il successo di Swift Heroes, Synesthesia Events dà vita a React Native Heroes

A guidare l’evento il team di Synesthesia Events, divisione eventi di Synesthesia ideatrice del format, nata per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico. Dopo droidcon Italy, Swift Heroes e Flutter Heroes, React Native Heroes si conferma il nuovo evento che completa la line up di conferenze dedicate agli sviluppatori mobile.

Come racconta Francesco Ronchi (Presidente e Founder di Synesthesia):

“In Synesthesia utilizziamo React Native da molti anni e ritengo che sia una piattaforma molto matura e completa. Credo che sia importante condividere le best practice in modo tale da poter davvero sfruttare questa piattaforma al meglio. Siamo entusiasti del lancio di React Native Heroes perché ritengo che la piattaforma abbia un grande potenziale e questa sarà una grande occasione per discutere sulle grandi potenzialità di questo strumento. React Native Heroes completa il nostro consolidato portafoglio di eventi. Ora posso dire in tutta onestà che ci occupiamo delle piattaforme e degli strumenti più importanti per gli sviluppatori di oggi”. 

Qualche anticipazione sull’evento

La presenza agli eventi cresce sempre di più, sia a livello nazionale che internazionale: si prevedono per questa prima edizione circa 150 persone in presenza e oltre 250 collegate da diverse parti del mondo. React Native Heroes  si svolgerà a Torino presso il Museo Nazionale dell’Automobile  (MAUTO), la location che accoglie ogni anno decine di eventi anche di matrice internazionale, non solo dedicati al mondo automotive.

Attualmente ci troviamo nella fase di massima attività per l’organizzazione dell’evento: il team di Synesthesia Events sta pianificando ogni singolo dettaglio per creare un’esperienza coinvolgente, avvincente e memorabile per tutti i partecipanti, sia in presenza sia a distanza.

Come racconta Enrico Beraldo (Academy & Events Director):

“La prima edizione di un evento ha sempre qualcosa di speciale. È stato lo stesso anche per droidcon Italy, Swift Heroes e Flutter Heroes. Per organizzare eventi di successo è necessario lavorare con un team affiatato, altamente qualificato e di grande esperienza. È proprio a loro che voglio dedicare i grandi risultati raggiunti finora. React Native Heroes rappresenta per Synesthesia Events una sfida bellissima. Ci aspettiamo una grande partecipazione. La condivisione sul palco del Mauto di esperienze e case study raccontate da esperti internazionali sarà di grandissimo valore formativo per tutti. Non mancheranno, poi, i momenti di networking e di confronto agli stand e nella venue. Noi siamo pronti e non vediamo l’ora che tutto questo abbia inizio”.

Gli speaker

Tra gli speakers finora confermati,  Lorenzo Sciandra (Senior Software Engineer di Microsoft) che presenterà il talk dal titolo “The Work That You Don’t See”, che ci aiuterà a capire il funzionamento di React Native e cosa aspettarsi per il futuro. Parteciperanno anche  Tomasz Sapeta (Software Engineer per Software Mansion) e Federica Vacca (Software Engineer per Belka).

I partner

Ringraziamo, poi, gli sponsor per aver scelto di supportare la prima edizione di React Native Heroes: la loro presenza e il loro contributo saranno fondamentali per rendere questo evento un successo straordinario. Prime Sponsor dell’evento, Accenture è tra i primi ad aver supportato l’iniziativa. Partecipano attivamente a sostegno della  kermesse anche Wibo, la piattaforma nata per innovare l’esperienza della formazione in azienda;  4Dem, il servizio all-in-one che ci aiuta a gestire l’intero funnel di digital marketing,  Quaerys e molti altri.


React Native Heroes ti aspetta il 16 giugno! I biglietti sono in vendita, con una opzione straordinaria per chi legge questo post del synblog.

Solo fino al 25 maggio hai diritto al 20% di sconto inserendo questo codice: ReactBonus2023

Privacy & Marketing, due mondi che si scontrano? Criticità, visioni e futuro

Torino Digital Days 2023_Privacy e Marketing

Martedì, 9 maggio (a partire dalle 14:30) saremo ospiti al Toolbox Coworking con un talk dal titolo “Privacy & Marketing, due mondi che si scontrano?“.

Durante l’evento Maurizio Bulgarini (Founder & Managing Partner di Smart Flow) e Francesco Ronchi (Presidente e Fondatore di Synesthesia) affronteranno il tema fortemente dibattuto dei dark pattern in modo coinvolgente. Non mancheranno, infatti, scambi di vedute e domande scomode con l’obiettivo di trovare un punto di incontro tra il mondo legal e quello del marketing. Durante il talk, inoltre, ampio spazio sarà riservato ai dark pattern più comuni che saranno analizzati nelle loro criticità.

Marketing e AI per microimprese e realtà emergenti

Torino Digital Days 2023_Marketing e ai per microimprese

Oggi la presentazione me la fa l’AI. Obiettivo raggiunto? Sei mai stato annoiato da una presentazione troppo tecnica? O, al contrario, hai mai assistito a una presentazione talmente emozionante da farti dimenticare i dettagli tecnici? In questo talk, l’ingegnere Scotta si fa aiutare dall’AI e sfida il creativo Panoz in una gara di presentazioni che mette a confronto l’efficacia di due approcci differenti. Chi sarà il vincitore? Lo decidi tu, scoprendo i segreti per una presentazione memorabile.

Panoz sarà presente la mattina del 10 maggio (dalle ore 9:30) da Toolbox Coworking.

IN-PACT: Per un patto di convivenza felice fra le nuove tecnologie e l’essere umano

Torino Digital Days 2023_INPACT

È possibile ipotizzare un ruolo delle tecnologie nel sostenere e promuovere i processi di autoregolazione e di autorealizzazione delle persone? È possibile pensare a tecnologie che difendano la democrazia, il rispetto dei diritti umani e la sostenibilità ambientale? Di questo e molto altro parleranno Simone Severini (AWS), Elena Maran (Modulos.ai) e Claudia Chiavarino (IUSTO) con la moderazione di Andrea Basso (Synesthesia).
Ti aspettiamo venerdì 12 maggio (dalle ore 17:30 alle ore 19:30) presso Copernico (Corso Valdocco, 12 Torino). Ingresso libero su prenotazione.

FuturMakers: i Laboratori di coding e intelligenza artificiale

Torino Digital Days 2023_FuturMakers

FuturMakers propone un open day per bambine/i, ragazze/i e le loro famiglie per sperimentare il coding con Scratch e la robotica educativa. I laboratori previsti sabato 13 e domenica 14 maggio da Combo sono:


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La sesta edizione di Swift Heroes è alle porte. Che cosa dobbiamo aspettarci? 

“Siamo già arrivati alla sesta? Mi sembra incredibile. Sicuramente torniamo in presenza, come l’anno scorso. Tutto questo è molto bello. Ci aspettiamo il solito Swift Heroes: un sacco di gente, tanti speaker di livello e contenuti interessantissimi. SwiftUI la farà da padrone quest’anno. Poi ci saranno un sacco di mie domande scomode agli speaker dopo i loro interventi, ovviamente! Tanto cibo, momenti di svago e poi la community con gli sviluppatori Swift”.

Durante queste due giornate i talk previsti toccheranno argomenti che sono oggetto di forte interesse per la community degli sviluppatori iOS. Dal palco del MAUTO si alterneranno prestigiosi speaker internazionali. Stefano, quali sono secondo te gli speech dell’edizione 2023 da non perdere assolutamente?

“Quest’anno accogliamo una serie di nuovi speaker interessanti: Soroush Khanlou, per esempio, Marin Todorov, che per la prima volta viene da noi, Adam Bell di Netflix e tanti altri. Poi, dal mio punto di vista, mi fa piacere sapere che ci sono due grandi ritorni: Shai Mishali, che ormai è diventato quasi un membro del nostro team, e Krzysztof Zablocki.

Faranno due talk, uno di seguito all’altro, sulla Decomposable Architecture che è un argomento che sta iniziando ad andare molto in voga nel nostro ambito. Shai farà la prima parte, più introduttiva sull’argomento, mentre Krzysztof farà una sorta di approfondimento su come lui lo ha utilizzato in progetti di larga scala. Personalmente, sono i talk che aspetto di più di ascoltare”.

Tra gli speech da seguire ci sarà anche il tuo “A TALE OF SKELETONS AND BONES” (il 5 maggio, ore 11:30). Sappiamo che parlerai dell’“approccio di Synesthesia” su diversi progetti open source. Puoi svelarci già qualcosa? 

“Si tratta di un talk che volevo preparare già da qualche anno e che riguarda un tool che abbiamo sviluppato in Synesthesia per semplificarci la vita nei progetti. Noi sostanzialmente sviluppiamo applicazioni per tanti clienti diversi e cerchiamo di impostare tutte le applicazioni che sviluppiamo partendo dalla stessa base, quella che noi di solito chiamiamo “lo scheletro” dell’applicazione. Queste applicazioni vengono poi espanse a seconda delle funzionalità che sono richieste con delle feature. Ipoteticamente possiamo pensare che queste feature siano molto simili a delle ossa, da qui il titolo del talk, una storia di scheletri e ossa, cioè come questo tool Murray ci ha aiutato a diventare più veloci all’interno dei nostri progetti, meglio e in maniera più efficiente”. 

E questo tool è open source?

“È open source, su GitHub sul nostro account di Synesthesia in versione 3.0 ed è disponibile per chiunque lo voglia utilizzare. Cercherò di spiegarvi meglio a cosa serve e come si usa”. 

Le occasioni in cui un’intera community si raduna nello stesso posto per parlare di Swift non sono tantissime. I partecipanti potranno toccare con mano soluzioni adottate da grandi professionisti, approfondendo i casi di successo di grandi aziende e imparando ad applicare soluzioni Apple all’interno delle loro realtà. Quanto è importante secondo te un evento come Swift Heroes per uno sviluppatore?

“Secondo me è fondamentale. Io ti posso raccontare quella che è stata la mia esperienza da quando ho cominciato ad andare a delle conferenze dal vivo, anche prima che esistesse Swift Heroes.

In quelle occasioni ho capito che condividere, conoscere nuove persone, parlare e scambiarsi idee su quella che è la nostra quotidianità e il lavoro di tutti i giorni è veramente troppo importante e ha un valore inestimabile.

Durante queste conferenze, inoltre, ho conosciuto persone che sono diventate nel tempo o dei miei carissimi amici o nostri dipendenti, perché qualcuno è poi anche venuto a lavorare con noi. È un’occasione, quindi, da non perdere. D’altronde essendo due giorni le occasioni crescono in maniera esponenziale.

Poi i talk che proponiamo sono importanti tanto quanto le pause caffè. A volte, si impara di più da una pausa caffè con la persona giusta che da un talk in sala. Quello che consiglio sempre di fare alle conferenze è di non sottovalutare mai le pause caffè. Poi siamo in Italia, e si sa, la pausa caffè è d’obbligo”.

Quindi è consigliato a chi cerca delle informazioni, ma anche a chi cerca lavoro o cerca nuovi stimoli?

“Sicuramente sì. Normalmente in questo tipo di eventi sono presenti molte aziende che cercano sviluppatori. Anche noi di Synesthesia saremo presenti lì con il nostro stand in cerca di nuove persone da portare nel nostro team. Vi aspettiamo numerosi!”

Hai messo insieme delle cose fondamentali per uno sviluppatore, per un progettista. Grazie Stefano e in bocca al lupo!

“Grazie a te, ci vediamo a Swift Heroes!”


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L’evento

La sesta edizione della conferenza internazionale dedicata agli sviluppatori dell’ecosistema Apple torna il 4 e 5 maggio, in modalità ibrida (in presenza e online). Dalla meravigliosa cornice del Museo dell’Automobile di Torino (MAUTO), l’evento sarà, come nelle ultime edizioni, anche trasmesso in live streaming in tutto il mondo. Un appuntamento ormai consolidato che vede riunita in un unico contesto la numerosa community internazionale attenta alle nuove tendenze di programmazione iOS e che annualmente trova in Swift Heroes il palcoscenico dove le novità di settore sono le protagoniste.

Come sostiene Francesco Ronchi (Presidente e Fondatore di Synesthesia):

“l’evento Swift Heroes è nato per affermarsi come un punto di riferimento per gli sviluppatori del mondo Apple, con specifico riferimento a Swift. A distanza di 6 anni possiamo dire che Swift Heroes è diventato in Europa uno tra i principali eventi per sviluppatori Apple. Quando come Synesthesia abbiamo “inventato” questa manifestazione nel 2018, non pensavamo che avrebbe raggiunto questo livello di notorietà in Italia. La sorpresa è che da lì a poco è diventato anche un evento di riferimento a livello internazionale. Siamo molto orgogliosi di tutto questo e non vediamo l’ora di dare vita a questa nuova nuova edizione”

La conferenza sul linguaggio ideato per la creazione di prodotti, servizi e soluzioni di distribuzione dati destinati ai dispositivi mobile Apple rappresenta un appuntamento unico che vede riunita, in un unico contesto, la numerosa community attenta alle nuove tendenze di programmazione iOS. Ed è proprio questa community a rappresentare uno dei punti di forza dell’evento.

Gli ospiti di Swift Heroes 2023

Per l’occasione sono previste dunque tante sorprese. Il ricco programma di Swift Heroes 2023 proporrà una serie di interventi esclusivi con le ultime novità sul linguaggio di programmazione impiegato per la creazione di app native su iPhone, iPad e Mac, workshop e molto altro ancora. Dal palco del MAUTO si alterneranno prestigiosi/e speaker internazionali tra i/le quali troviamo Marin Todorov (Software Engineer, Apple Platforms), Zamzam Farzamipooya (Tech Lead & Senior iOS Engineer, Veo Technologies),  Leigha Jarett (Product Manager for Flutter, Google) e Adam Bell (iOS UI Engineer, Netflix). I/le partecipanti potranno toccare con mano soluzioni adottate da grandi professionisti/e, approfondendo i casi di successo di grandi aziende e imparando ad applicare soluzioni Apple all’interno delle loro realtà. 

I partner

La conferma del successo di Swift Heroes arriva anche dai partner di spicco che supportano l’evento:  Prime Sponsor per il terzo anno consecutivo Telepass che conferma il sostegno alla kermesse accompagnato da altri sponsor come Subito, Accenture e ovviamente Synesthesia. Queste sono solo alcune delle realtà che rappresentano la volontà di informare e informarsi sui cambiamenti e le possibilità date dal linguaggio di programmazione di Apple, partecipando attivamente alla descrizione, al confronto e al cambiamento.

A guidare l’evento è ancora una volta il team di Synesthesia Events, divisione eventi di Synesthesia ideatrice del format, nata per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico.


Swift Heroes ti aspetta il 4 e il 5 maggio! I biglietti sono in vendita. Scopri la soluzione giusta per te!

Synesthesia e Smart Flow ai Torino Digital Days 2023: il talk

Martedì, 9 maggio (a partire dalle 14:30) saremo ospiti ai Torino Digital Days 2023 con un talk dal titolo “Privacy & Marketing, due mondi che si scontrano?“.

Durante l’evento Maurizio Bulgarini (Founder & Managing Partner di Smart Flow) e Francesco Ronchi (Presidente e Fondatore di Synesthesia) affronteranno il tema fortemente dibattuto dei dark pattern in modo coinvolgente. Non mancheranno, infatti, scambi di vedute e domande scomode con l’obiettivo di trovare un punto di incontro tra il mondo legal e quello del marketing. Durante il talk, inoltre, ampio spazio sarà riservato ai dark pattern più comuni che saranno analizzati nelle loro criticità.

I dark pattern: un tema molto dibattuto

Negli ultimi anni, i dark pattern sono diventati un argomento di fondamentale importanza per il mondo del marketing digitale (e non solo). Di solito questa tipologia di interfaccia viene accuratamente studiata per indurre gli utenti – durante la navigazione di un sito web o l’utilizzo di un’applicazione mobile – a compiere azioni per loro svantaggiose o indesiderate (per esempio, spendere di più oppure fornire informazioni personali in modo inconsapevole).

Nonostante l’uso di dark pattern venga, nella maggior parte dei casi, associato a pratiche poco trasparenti, al confine della legalità, molti marketer vedono in questo strumento digitale grandi potenzialità per aumentare la conversione e migliorare l’esperienza dell’utente.

Obiettivi

All’interno di questo scenario avere la piena consapevolezza dell’utilizzo dei dark pattern offre grandi vantaggi e diventa fondamentale per i professionisti del marketing poiché consentirà loro di essere in grado di scegliere la giusta strada per raggiungere gli obiettivi desiderati senza danneggiare la reputazione del brand.

Informazioni utili

A chi si rivolge

CEO e imprenditori, Marketing Manager, Responsabili Compliance / DPO, UI / UX designer, professionisti in ambito legale.

Quando e dove:

Martedì, 9 maggio 2023, a partire dalle ore 14:30, presso Toolbox (Via Agostino da Montefeltro, 2, Torino).

Scopri il programma dei Torino Digital Days 2023

Giovedì 13 aprile (ore 18:30), in occasione dell’evento d’apertura dei Torino Digital Days, presso il TAG – Talent Garden di Torino, sarà svelato il programma dell’edizione 2023. Dal 9 al 14 maggio il capoluogo piemontese ospiterà workshop, talk, eventi, mostre, performance e hackathon. Una ricca agenda per riflettere sul mondo dell’innovazione digitale a 360 gradi.

Synesthesia partecipa all’evento di lancio dei Torino Digital Days 2023

Durante l’evento di apertura Massimo Salso (Creative supervisor di BTREES), Davide Mantovani (Platform Leader Web di Synesthesia) e Simone Tallarita (UI Designer di Hinto) si confronteranno su come l’AI può essere utilizzata per migliorare la personalizzazione delle esperienze utente e quali sono le competenze che gli sviluppatori, i designer e i marketers devono acquisire per lavorare con l’Intelligenza Artificiale. Modera il nostro Presidente Francesco Ronchi. 

Informazioni utili

Quando e dove:

Giovedì 13 aprile 2023, dalle 18:30 alle 20:30, presso il TAG – Talent Garden 38 Via Giuseppe Giacosa 10125 Torino. 

Agenda evento

Ospiti


Evento realizzato in partnership con Talent Garden Fondazione Agnelli.

L’evento

La prima edizione di “Progress Together, Sharing Ideas, challenges & solutions” è stata un successo. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi speaker d’eccezione: clienti, amiche e amici, “compagni di viaggio” che hanno condiviso con la platea il racconto dei loro progetti in corso o già conclusi, realizzati in collaborazione con i diversi team di Synesthesia.

In rigoroso “ordine di apparizione” ecco i protagonisti del pomeriggio di Progress Together. 

Sebastiano Marinaccio (Presidente di Mercatino), Mattia Chetta (Product Owner di Reale Mutua Assicurazioni), Silvia dalla Valle (Direttrice Marketing di Stone Italiana), Ilaria Poggio (Vicepresidente di Immaginazione e Lavoro), Giambattista Schiaffino (CEO e Presidente di Grigua), Serena Toniol (Presidente di Quaerys), Pier Paolo Carini (CEO di Gruppo EGEA), Isabella Maggi (Direttore Marketing e Comunicazione di Gattinoni Group).

Tutti gli interventi sono stati accompagnati dalla presenza del management e dei PM di Synesthesia: Francesco Ronchi (Presidente e founder), Riccardo Recalchi (CEO), Fabrizio Mangiavacchi (CSO e Marketing Director), Nicola Albertini (Digital Factory Director), Enrico Beraldo (Academy & Event Director), Giulia Bruno (Senior Marketing Manager), Barbara Boni (Senior Marketing Manager) e Antonio Gallo (PM), Giada De Rosa (Coordinamento didattico Academy) e Valentina Pelazza (Head of Human Resources).

L’evento ha visto, la partecipazione di oltre 100 ospiti, rappresentanti di aziende e organizzazioni che durante l’evento hanno avuto la possibilità di fare networking e incontrare altri professionisti che condividono la passione per il proprio lavoro e per un mondo in continua evoluzione. 

La prima edizione di Progress Together si è conclusa con grande entusiasmo e partecipazione. Noi siamo felici di aver dato vita a tutto questo: solo lavorando insieme possiamo superare le sfide, sfruttare le opportunità e progredire verso il futuro che desideriamo.

Ringraziamo tutti i nostri clienti, i partner, gli stakeholder per essere stati con noi, EDIT – Torino – che ci ha ospitato – e SIM Maranello che ha presenziato con il suo incredibile simulatore di vetture di F1.

Stiamo già pensando a nuove idee per il futuro. Sempre secondo la filosofia progress, together. Seguiteci per rimandere aggiornate/i sulle prossime iniziative.