A partire dal 1° luglio 2023 è entrata in vigore la Direttiva  Omnibus (recepita in Italia dal decreto legislativo 7 marzo 2023, n. 26). La Direttiva nasce nell’ambito dell’iniziativa UE “New Deal for Consumers”, con l’obiettivo di adeguare il relativo impianto normativo all’evoluzione digitale dei mercati online garantendo così una maggiore tutela al consumatore.

L’esposizione del prezzo

A tutela del consumatore finale sono state fornite le indicazioni riguardanti l’esposizione del prezzo in caso di scontistica e promozione. In sostanza, si prevede che, in caso di diminuzione dei prezzi applicata alla generalità dei consumatori, sia mostrato sempre il “prezzo precedente” considerato come quello più basso nei 30 giorni precedenti in un particolare canale di vendita. 

Per esempio, se si decide di scontare del 50% un prodotto il cui prezzo più basso nei 30 giorni precedenti era di 100 € bisognerà mostrare sulla pagina di categoria e di prodotto il prezzo originale di 100 € barrato e il nuovo prezzo scontato di 50 €. L’indicazione non si applica, però, nel caso di riduzioni progressive di prezzo, intese come quelle che prevedono un aumento progressivo della percentuale di sconto senza interruzioni temporali (es. Pre-Saldi >Saldi > Svuota tutto). In questo caso specifico, il “prezzo precedente” da indicare come barrato è quello di partenza della campagna a meno che non sia stato modificato nei 30 giorni precedenti all’inizio della stessa. 

Se, quindi, il prezzo più basso del prodotto nei 30 giorni precedenti l’inizio della campagna di vendita promozionale era di 100 €, bisognerà mostrare in pagina di categoria e di prodotto il prezzo originale di 100 € barrato e il nuovo prezzo scontato; nel caso di aumento dell’aliquota di sconto senza interruzioni temporali (es. aliquota saldi progressiva dal 10% al 20%), il “prezzo precedente” da mostrare resta sempre quello iniziale di 100 €.

L’automatizzazione del prezzo: quando e come spiegarlo?

Sempre sul tema prezzi, la Normativa Omnibus segnala che dovrà essere spiegato quando e se il prezzo è stato personalizzato sulla base di un processo decisionale automatizzato. In parole semplici, in base alla direttiva bisognerà informare il consumatore se i prezzi che vede esposti sul sito di commercio elettronico sono una conseguenza di una “profilazione” effettuata sul suo comportamento online. Questa informazione può essere contenuta semplicemente nelle condizioni generali di vendita pubblicate online dal sito di commercio elettronico.

La trasparenza delle recensioni

Un altro punto di attenzione che emerge dalla Direttiva Omnibus riguarda la trasparenza delle recensioni. Oltre a raccogliere e pubblicare recensioni false o ingannevoli, la normativa considera una pratica commerciale scorretta mostrare recensioni di un prodotto inviate da consumatori senza adottare misure ragionevoli per la verifica delle stesse.  Occorre, pertanto, dimostrare che le recensioni siano attribuite effettivamente a chi ha acquistato il prodotto. Nel caso non si adotti una tecnologia di recensioni verificate, quali per esempio Trustpilot, Feedaty, Ekomi, sarà necessario esplicitare se il Venditore stia mostrando recensioni da lui previamente verificate o meno.

La trasparenza dei risultati di ricerca nei Marketplace

La Normativa regola, infine, anche la trasparenza nei risultati di ricerca nei Marketplace, dove il venditore è obbligato a fornire informazioni chiare e accessibili ai consumatori su come vengono classificati i prodotti presentati nei risultati di ricerca e sui fattori che determinano tale classificazione.

Fonti e link di approfondimento: QUI e QUI. 


Synesthesia attraverso una consulenza completa in ambito e-commerce può aiutarti nella decisione di quale piattaforma scegliere per soddisfare ogni tua specifica esigenze e supportare la tua crescita. Si prende cura delle tue idee e della tua attività online: dalla pianificazione costi e ricavi fino alla fase di creazione e gestione di contenuti per le vetrine online. Offre piani dettagliati di lancio sul marketplace che consentono la creazione di una vetrina negozio visibile da milioni di potenziali clienti in tutto il mondo.Incrementa le tue vendite online attraverso le piattaforme di e-commerce. Contattaci per avere maggiori informazioni!

Avviare un business completamente online o sbarcare, con la propria attività già esistente, nel mondo digitale può essere oggi un’occasione importante di crescita e innovazione per qualsiasi azienda. La piattaforma Magento, nata del 2008, rappresenta una risposta su misura a queste esigenze. Scopriamo allora più nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono i vantaggi che esso comporta nel settore dell’e-Commerce.

Cos’è Magento?

Oggi, più che mai, è evidente la necessità per le aziende orientate al mercato di garantire e curare la propria presenza online. È sotto gli occhi di tutti il trend di crescita costante che interessa le vendite in rete (come riporta l’Osservatorio eCommerce B2C, il settore in Italia nell’ultimo anno ha registrato un incremento del 26% rispetto al 2019). Un’occasione, dunque, quella del digitale, da cogliere “al volo” per essere competitivi e attivi sul mercato. Magento nasce con l’intento di costituire una soluzione funzionale al raggiungimento proprio di questo obiettivo.

Il Content Management System (CMS) open source per l’eCommerce, che ha preso vita nel 2008, permette a tutti coloro che hanno avviato un business di ampliare la sfera di azione facendo il proprio ingresso nel contesto virtuale. Il tutto con uno strumento molto flessibile ed efficace.

Caratteristiche e vantaggi 

Magento è una piattaforma open source, caratteristica che la rende estremamente flessibile, adattabile e personalizzabile secondo le esigenze di ciascun utilizzatore. Dall’inserimento delle schede di prodotto alla gestione del catalogo, fino alla possibilità di accettare diversi metodi di pagamento, Magento permette di creare un sito di eCommerce modellato sulle proprie preferenze e priorità. Infine, l’elemento che indubbiamente attribuisce alla piattaforma un vantaggio competitivo forte sulle concorrenti è la sua ottimizzazione in termini di SEO: le schede prodotto corredate di URL e immagine tratte dal sito web aziendale sono molto “apprezzate” dai motori di ricerca, primo fra tutti ovviamente Google. È evidente che un posizionamento tra i primi posti nella SERP costituisce un risultato fondamentale per un sito web dedicato alle vendite online: aumenta, infatti, notevolmente la possibilità che l’azienda venga trovata dai clienti interessati ai suoi prodotti e servizi.

In conclusione

“Abitare” il mondo delle vendite online con Magento è un’opportunità da non perdere. Una vetrina virtuale completamente personalizzata è proprio quello che permette a un business di crescere, andando a raggiungere nuovi clienti, nuovi mercati e aumentando, al contempo, la visibilità. In un mondo sempre più digitale, l’eCommerce è l’integrazione necessaria al punto vendita fisico più “tradizionale” per essere al passo con i tempi.

Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.

Synesthesia aiuta le aziende più ambiziose a essere competitive sul mercato globale attraverso una consulenza completa in ambito e-commerce. Si prende cura delle loro idee e delle loro attività online.

L’eCommerce delle nuove generazioni

É noto come gli utenti più giovani siano spesso i primi realizzatori e promotori di novità e l’ambito degli acquisti online non fa eccezione. 

Al giorno d’oggi il settore delle vendite su internet ha subito un’accelerazione inaspettata e vertiginosa, causata dalla chiusura forzata di quasi tutte le attività commerciali. Secondo i dati raccolti da Shopify, gli acquisti online hanno registrato un incremento, rispetto a inizio anno, pari al 67% presso il pubblico fino ai 35 anni, percentuale destinata a diminuire con l’aumentare delle età degli utenti (57% per gli utenti di età compresa tra i 35 e i 55 anni fino a un 41% per gli over 55).

La preferenza dei consumatori italiani si sta orientando sempre di più verso il digitale. Il 61% della popolazione afferma, infatti, che la pandemia da Covid-19 ha modificato radicalmente le abitudini di acquisto e il 39%  dichiara che si sente a disagio a recarsi in negozio di persona. 

In questo contesto, ricostruito sulla base dei dati fin qui analizzati, si può correttamente affermare che l’eCommerce rappresenta il futuro del commercio. Ecco che diventa allora molto utile dare un’occhiata più “da vicino” alle varie sfumature che esso assume. 

Nel nostro mondo, sempre più digitalizzato, le soluzioni di vendita online non si limitano più solo al “tradizionale” sito di eCommerce aziendale o al punto vendita virtuale su un qualunque marketplace; a queste vie più “note” di commercio online si affiancano oggi i social network con vere e proprie funzionalità dedicate. Si pensi alla sezione “marketplace” di Facebook, o alle inserzioni pubblicitarie su Instagram. E ancora una volta i dati ci mostrano che è il pubblico giovanile a trainare il cambiamento. Il 54% dei consumatori più giovani effettua acquisti da negozi di cui è venuto a conoscenza attraverso i social media e il 28% dichiara di acquistare direttamente sulle varie piattaforme social (contro un appena 8% di consumatori in età più avanzata). Fare ricorso ai social network oggi è, senza dubbio, una strategia vincente per intercettare il pubblico più dinamico e ben disposto nei confronti della novità. 

Il commercio di prossimità: un incentivo di crescita per i negozi fisici 

Secondo il report di Shopify, i commercianti più intraprendenti e pronti ad accogliere le sfide del cambiamento sono stati in grado di rimpiazzare con le vendite online il 94% di quelle perse nelle prime settimane della pandemia. Un risultato incoraggiante che dovrebbe spingere tutte le realtà aziendali a vedere nella novità un’opportunità di crescita anziché un ostacolo da superare.

I pagamenti contactless, le opzioni alternative di consegna e gli appuntamenti personalizzati per gli acquisti in negozio sono solo alcune delle scelte vincenti operate dai venditori più attenti e desiderosi di andare incontro alle esigenze del proprio pubblico. 

Più della metà dei consumatori a livello globale (il 62%) predilige oggi i pagamenti digitali e, durante la crisi sanitaria, si è registrato un incremento pari al 122% dei negozi che offrono la possibilità di pagamenti contactless su Shopify rispetto allo stesso periodo del 2019.

Una delle novità più interessanti è sicuramente il diffondersi della tendenza del “commercio di prossimità”, ovvero la progressiva digitalizzazione di piccoli negozi e aziende locali che non avevano mai pensato prima di vendere i propri prodotti online. 

Una simile opportunità di scelta, ha orientato le preferenze dei consumatori, da sempre alla ricerca di un “rapporto” personale e di fiducia con il venditore, verso queste nuove realtà a scapito dei marketplace globali certamente più anonimi rispetto al “negozietto di quartiere”.

La chiave per il successo del nuovo modello di business integrato con il piano digitale è stata proprio la creazione, per l’utente, di un’esperienza immersiva senza soluzione di continuità tra lo spazio virtuale e quello fisico. Su questa linea, tanti commercianti hanno offerto la possibilità alla propria clientela di ritirare i prodotti ordinati online presso il negozio fisico più comodo per l’utente o presso un punto di ritiro prescelto. 

Tali soluzioni hanno portato a notevoli incrementi nelle operazioni di vendita: in media da maggio ad agosto 2020 gli acquirenti online hanno speso un 23% in più nel momento in cui sapevano di poter optare per il ritiro o la consegna locale e hanno riempito il carrello il 25% in più. 

Il commercio di prossimità: il commercio conversazionale

Un altro aspetto legato al “commercio di prossimità”, e strettamente correlato a quanto detto in precedenza, è costituito dalla volontà forte e diffusa dei consumatori di sostenere piccole realtà locali che si facciano contemporaneamente portatrici di grandi valori condivisi. Il desiderio di sostenere l’imprenditoria locale (durante i mesi precedenti al Black Friday gli ordini di commercio locale sono aumentati del 168% rispetto all’anno precedente), la ricerca di prodotti particolari e specifici, la qualità del servizio clienti sono alcuni esempi che alimentano questo orientamento di scelta.

Con particolare riguardo al tema del rapporto cliente-venditore, nel periodo dal 16 marzo al 1° luglio di quest’anno, le interazioni tra customer e merchant su Shopify Ping  sono aumentate dell’85% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un simile trend costituisce un segno evidente dell’importanza per le aziende e, più in generale, per tutti i venditori di curare il rapporto personale con i propri clienti. 

Si è parlato in proposito di “commercio conversazionale” per indicare specificamente la cura della fase d’interazione e contatto online da parte dei venditori con i propri clienti. Tanto più si riesce a curare scrupolosamente questo passaggio, tanto più sarà il “guadagno” in termini di fidelizzazione e di sostegno da parte dei consumatori. Un cliente che si sente soddisfatto con attenzione e scrupolo nelle proprie esigenze sarà certamente più invogliato a continuare a sostenere attivamente il brand che gli ha rivolto queste attenzioni. 

Sostenere le realtà locali, una scelta di valore

Un trend tipicamente “europeo”, particolarmente diffuso nel nostro Paese, è rappresentato dalla volontà dei consumatori di sostenere tutte quelle realtà locali che compiano scelte di valore condivise e concrete. 

Il 67% dei consumatori in Italia, per esempio, sceglie di acquistare prodotti ecologici o sostenibili, tendenza molto diffusa anche in Paesi del nostro continente come Spagna, Francia e Regno Unito con percentuali rispettivamente del 60%, 55% e 51%. 

Su questa linea si registra anche la risposta positiva dei consumatori (il 49% degli intervistati a livello globale sposa questa scelta) ai negozi che realizzano una donazione a scopo benefico per ogni acquisto effettuato. 

Prendere, dunque, attivamente posizione su questioni sociali attuali e offrire il proprio contributo concreto alle soluzioni di problemi collettivi (come l’inquinamento globale, il sottosviluppo di alcune aree del globo, la disparità di genere) rappresenta, oggi, una scelta indispensabile per le aziende che vogliano “conquistare” il proprio pubblico target. Con la sempre più elevata concorrenza della globalizzazione attuale, soprattutto nel digitale, non è più concesso essere anonimi attori nel mercato. Occorre distinguersi e farlo con decisione, tanto nel digitale quanto nel reale. Anche perché, come abbiamo visto, le due realtà sono destinate a diventare un tutt’uno indistinguibile, un’esperienza unica e completa. 

I pagamenti online: modalità e preferenze

Per concludere il nostro excursus sui trend attesi dell’e-Commerce un cenno meritano sicuramente i pagamenti online: la fine del “viaggio” del cliente nel negozio digitale.

Tutte le aziende che decidono di avviare un proprio punto vendita online devono altresì fornire al pubblico la possibilità di pagare comodamente in rete con carte di credito o attraverso app e circuiti dedicati. Si pensi alla soluzione di PayPal, disponibile per tutte le transazioni su Amazon, che permette di trasferire le somme richieste per l’acquisto direttamente al venditore, sottraendo così l’utente a tutti i controlli di sicurezza spesso incomprensibili, irrisolvibili ed eccessivamente lunghi previsti dagli istituti finanziari per le tradizionali carte di credito (il 60% dei merchant ha dichiarati a Shopify di usare servizi di app di pagamento online per provvedere alle spese della propria attività). 

Per fare un altro esempio molto virtuoso nel campo dei pagamenti contactless, disponibile ora anche per pagamenti online, possiamo citare la sempre più diffusa app tutta italiana per micro pagamenti: Satispay, un trovata geniale di tre giovani nostri connazionali, annoverata oggi tra le 250 fintech private a più rapida crescita nel mondo. 

Risulta evidente, dunque, che una diretta conseguenza della digitalizzazione del commercio è la digitalizzazione di tutte le transazioni da esso dipendenti. Sempre più veloci, sempre più facili da eseguire ma soprattutto sempre più sicure e agevoli da rintracciare. Se pago online voglio farlo velocemente sì, ma in totale e assoluta sicurezza. 

In conclusione…

Il futuro dell’eCommerce che ci attende pretenderà soluzioni sempre più creative, innovative e complete. Dal commercio conversazionale, a esperienze d’acquisto integrate e multicanale, passando per i negozi locali digitali e per i canali social aziendali con una comunicazione diretta e personale con la clientela, le opportunità non mancano, basta saperle cogliere con coraggio e con il desiderio essenziale d’innovarsi e migliorarsi costantemente. 

Per ulteriori approfondimenti sul panorama dell’eCommerce ai giorni nostri scopri anche il nostro approfondimento dedicato.

Il mondo sta cambiando così come abitudini e lo stile di vita di molti Italiani. A raccontare questa accelerazione della  “rivoluzione digitale” tutt’ora in corso sono gli ultimi numeri riportati da Hootsuite e dall’Osservatorio e-Commerce B2C. Già a gennaio 2020 Hootsuite aveva evidenziato alcuni dati relativi alle attività online degli utenti con significativi incrementi rispetto all’anno precedente.

Considerato tradizionalmente, soprattutto in Italia, come una forma di acquisto subordinato a quello tradizionale, oggi l’e-commerce ha acquisito un ruolo determinante spingendo verso un ripensamento delle strategie di vendita e di interazione con i consumatori, basti pensare che nel 2020 l’incidenza dell’e-commerce B2C sul totale vendite retail è passato dal 6% del 2019 all’8%.  

L’e-commerce in Italia prima di gennaio 2020

La fotografia che Hootsuite aveva scattato a gennaio 2020 dell’Italia mostrava uno scenario nel quale l’impiego dell’e-commerce era già in forte crescita: l’87% degli utenti online cercava già prodotti o servizi da acquistare online. Percentuali alte, numeri e prospettive di crescita importanti per diversi settori dell’innovation retail rispetto all’anno precedente: +16% fashion & beauty; + 15% electronics & physical media; + 20% food & personal care; +20% furniture & appliances; +5,3% toys; DIY & hobbies; +2% travel; +1,1% digital music; +5,5% video games. 

L’e-commerce durante l’emergenza COVID-19

A livello globale l’impatto della pandemia di Covid-19 è stato considerevole sull’e-commerce, soprattutto per quanto riguarda alcune categorie merceologiche come per esempio i generi alimentari con un +251% e la tecnologia con un +78%.

A livello globale, le indagini svolte ci mostravano, inoltre, anche un altro dato interessante, cioè che il 52% degli utenti che acquistavano online facevano uso di mobile device. Si tratta, tuttavia, di un valore che durante il lockdown, nonostante la maggior parte degli utenti fosse bloccata nelle proprie case, ha registrato un calo pari solamente all’1%. Questo ci induce a constatare quanto in realtà l’utilizzo dello smartphone per fare acquisti sia diventata un’abitudine diffusa e radicata all’interno delle nostre vite. 

In Italia, in particolare, – stando a quanto sostenuto dall’Osservatorio eCommerce B2c  (promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano) e riportato da diyandgarden.com – il lockdown avrebbe favorito la crescita del food&grocery (che vale oggi 2,5 miliardi di euro, +56%), arredamento e home living (2,3 miliardi, +30%) e una serie di altre nicchie di mercato come il pharma, il beauty e lo sport&fitness.

Come dichiara diyandgarden.com, abbiamo assistito all’incremento in valore assoluto più alto di sempre: 4,7 miliardi in più in un solo anno rispetto al 2019. Tale centralità del canale online si traduce in una crescita del valore degli acquisti online di prodotto che nel 2020 dovrebbero sfiorare i 22,7 miliardi di euro (+26% rispetto al 2019). 

Quali prospettive?

In Italia, così come nel resto del mondo, l’e-commerce ha svolto un ruolo fondamentale per la ripresa delle attività commerciali degli ultimi mesi. Durante questo periodo sono cambiate molte abitudini e stili di vita ed è cresciuta conseguentemente una maggiore fiducia nel digitale. Sempre più italiani hanno deciso di acquistare online (+2 milioni nel 2020). Tale aumento è il frutto non solo dell’eccezionalità del periodo storico, ma anche di un’azione di marketing operata da molte aziende sempre più attenta e mirata.

Oggi, infatti, il mondo del marketing è sempre più vicino alle esigenze dei clienti e sempre più aziende hanno potenziato i loro canali digitali per facilitare le modalità di vendita basate sull’integrazione tra esperienze online e offline. É in corso un cambio epocale di paradigma dei consumi e dei costumi che richiede profondi ripensamenti in termini di produzione, organizzazione, investimenti, e capacità di comprensione dei bisogni del proprio target. 

Sempre più nuovi modelli integrati di e-commerce stanno nascendo. Grazie al digitale anche le aziende più piccole e delocalizzate oggi hanno la possibilità di ridefinire l’esperienza d’acquisto degli utenti come mai è stato fatto prima: sono in grado di fare rete tra loro e organizzarsi come un marketplace vero e proprio, proponendo all’interno di un’unica piattaforma online un’offerta sempre più ricca. Tale sistema omnicanale di interconnessione e integrazione tra più punti vendita pone l’esperienza d’acquisto del consumatore al centro dei propri obiettivi e rappresenta l’alternativa innovativa ad Amazon più utilizzata dai retailer internazionali. 

I vantaggi di un e-commerce omnichannel e integrato

Tante sono le tipologie di approccio che ultimamente stanno interessando la trasformazione digitale in corso. Tra queste vi è certamente il click & collect, cioè la possibilità di ordinare online un prodotto e di ritirarlo in negozio. Si tratta di un modello che piace molto ai consumatori per una serie di motivi: i prezzi online sono allineati al canale fisico; il ritiro è gratuito (non vi sono costi di consegna se il totale supera una certa cifra); i tempi di evasione dell’ordine sono molto rapidi e il pagamento avviene comodamente online. Tale approccio risulta efficace e ricco di opportunità per le aziende coinvolte, ma non è l’unico. 

L’altra tendenza del mondo e-commerce che esprime la vicinanza del marketing all’esperienza di acquisto personalizzata del singolo utente è quella dei data driven, dove le tecnologie più all’avanguardia di raccolta e analisi dei dati sugli utenti sono messe a disposizione per creare strategie commerciali in base alle esigenze di specifici target. I vantaggi di un e-commerce Data Driven sono enormi: importanti decisioni mirate vengono prese in tempi molto brevi grazie a una gestione efficace dei dati e da più fonti. 

In conclusione…

Il campo dell’e-commerce strategy è in continua evoluzione. I retailer di tutto il mondo cercano ogni giorno di quantificare il mercato e-commerce B2C dei prodotti per trovare la migliore soluzione possibile. L’integrazione tra esperienza online e offline sembra oggi essere la strada più percorribile, che meglio si adatta alle esigenze dell’utente. I vantaggi come abbiamo visto sono tanti e le prospettive di crescita molto elevate. Synesthesia aiuta le aziende più ambiziose a essere competitive sul mercato globale attraverso una consulenza completa in ambito e-commerce. Si prende cura delle loro idee e delle loro attività online: dalla pianificazione costi e ricavi fino alla fase di creazione e gestione di contenuti per le vetrine online. Offre piani dettagliati di lancio sul marketplace che consentono la creazione di una vetrina negozio visibile da milioni di potenziali clienti in tutto il mondo.


Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.

I benefici dell’App Economy nell’Unione Europea sono davvero molteplici. I Mobile App Store, in particolare, hanno avuto un impatto piuttosto positivo sull’economia dell’UE portando nel 2019, in termini di valore aggiunto, un + 0,4% del PIL europeo; generando più di 1 milione di posti di lavoro; connettendo gli utenti agli sviluppatori senza alcun tipo di intermediazione con una conseguente riduzione dei costi di transizione; aumentando la fiducia e la sicurezza dei consumatori attraverso piattaforme affidabili.

Le piattaforme come gli App Store tuttavia pongono anche dei limiti, legati alla poca trasparenza dei processi e alla chiusura verso l’esterno, che possono limitare la concorrenza e danneggiare le piccole e medie aziende. Anche per questo l’UE ha introdotto nuove direttive con maggiori tutele.

L’app economy ha modificato in maniera radicale il modo di pensare di molte imprese nel corso degli ultimi anni. Sicuramente sono cambiati i modelli di business delle aziende che hanno fatto degli Store il loro principale strumento di distribuzione e vendita, legandosi fortemente a queste piattaforme per la distribuzione dei contenuti e la fruizione dei propri servizi. Possiamo affermare con certezza che i Mobile App Store hanno avuto un impatto piuttosto positivo sull’economia dell’UE nel 2019, incidendo su alcuni aspetti dell’economia europea, incidendo sulla crescita del PIL europeo con un + 0,4% e con nuovi posti di lavoro per più di 1 milione di persone che lavorano nell’industria del digital e delle app.

La maggior parte delle app nascono per semplificare i servizi offerti ai consumatori. Ikea Place App per esempio utilizza la realtà aumentata per consentire all’utente di visualizzare i mobili nella sua casa prima dell’acquisto. In futuro le app e le soluzioni digitali saranno sempre più integrate e relazionate con i servizi e i prodotti  fisici. L’emergenza Covid-19 ha sicuramente accelerato questo processo, basti pensare alla vertiginosa crescita dell’e-commerce e della fruizione degli eventi digitali. Nell’ultimo periodo in Europa abbiamo assistito a una rapida crescita della spesa dei consumatori in app (+ 19% nel 2019 rispetto all’anno precedente) dipendente proprio dalla crescita di questi fenomeni (commercio elettronico e altri servizi).

Nelle interviste condotte durante lo studio realizzato da Deloitte in questo ambito gli sviluppatori di app hanno affermato che le future innovazioni delle app non verranno dallo sviluppo dell’hardware ma dal lato del software: a oggi le piattaforme mobile hanno raggiunto un elevatissimo livello di raffinatezza e non ci aspettiamo cambiamenti che possano rivoluzionare la fruizione nel breve. Il software e i servizi sono sicuramente la chiave su cui si giocheranno le prossime innovazioni, insieme alla sempre maggiore integrazione con con altri ambiti come gli smart devices e l’Internet of Things. Grazie a queste innovazioni possiamo aspettarci che il valore creato dalle app mobile nell’Unione Europea continuerà a crescere negli anni a venire.

Per saperne di più, è possibile consultare questo report realizzato da Deloitte all’interno del quale vengono analizzati i risultati dell’App Economy nell’Unione Europea con interessanti spunti di riflessione.


Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.

Un po’ di storia. Paolo come nasce MELA?

“Mela nasce dalla volontà di mettere a frutto le esperienze maturate su Amazon USA. Infatti, sia io sia il mio collega Pietro Scaglia abbiamo seguito i lanci di diversi prodotti in USA lavorando come produttori in private label. Amazon USA può essere considerata la “serie A” dei marketplace mondiali, il mercato è enorme ma proprio per questo la concorrenza è spietata. Ormai qualsiasi azienda che voglia avere qualche speranza di competere su Amazon USA deve affidarsi ad agenzie specializzate altrimenti non può pensare di emergere rispetto alla concorrenza. Forti di questa esperienza abbiamo deciso di proporci come supporto alle aziende europee che vogliano intraprendere la strada dei marketplace.

Successivamente abbiamo deciso di estendere l’offerta includendo AliExpress, eBay e ultimamente anche il b2b su Alibaba”.

Ci racconti di cosa vi occupate? 

“Noi possiamo aiutare qualsiasi azienda o negozio a pubblicare i propri prodotti fisici sui marketplace. Tipicamente iniziamo con un’intervista per capire le esigenze e soprattutto le potenzialità dei prodotti. Non è raro infatti scoprire che alcuni prodotti non sono adatti ai marketplace b2c oppure che è necessario riprogettare l’offerta con bundle. Altre volte orientiamo il cliente su soluzioni b2b oppure e-commerce che però non seguiamo direttamente.

La competitività è quasi sempre legata alla creazione di un brand che caratterizzi fortemente i prodotti e che possa essere riconosciuto in tutta Europa. Questo è lo scenario ideale. Poi, dopo aver analizzato i prodotti e il brand, elaboriamo una strategia di lancio e mantenimento tipicamente sui 12 mesi. È necessario far comprendere che il lancio sul marketplace è un’attività strategica di medio o lungo termine ma che permette di creare una vetrina negozio visibile da centinaia di milioni di potenziali clienti in tutto il mondo”.

Lo scenario in cui operate è molto competitivo. Qual è la vostra strategia in questo periodo? Come fate la differenza? 

“La strategia è analizzare attentamente le nicchie di mercato su cui posizionare i prodotti. Fortunatamente esistono molti strumenti che ci permettono di avere già un’idea chiara dei volumi raggiungibili, quindi è importante far capire al cliente i punti di forza e le difficoltà e una volta decisa una strategia, partire senza esitazioni. Il nostro valore aggiunto è l’esperienza fatta in USA che ci permette, grazie all’uso approfondito di analytics, di produrre vetrine estremamente ottimizzate e catturare la maggior quantità di traffico organico”.

Come sta cambiando il mondo dell’e-commerce? Quali saranno gli scenari futuri?

“Domanda da un milione di dollari. Diciamo che abbiamo deciso di specializzarci su una verticale molto specifica dell’e-commerce che è quella relativa ai marketplace. E anche solo in questo settore le regole cambiano praticamente ogni giorno: è necessario essere sempre aggiornati per evitare non solo di non performare ma anche di incorrere in sospensioni o penalizzazioni. Le tecniche di lancio e mantenimento, inoltre, sono in continua evoluzione. Tra gli scenari futuri più promettenti io personalmente vedo il social commerce, quindi creare dei feed video o live per presentare i propri prodotti ad audience non ancora coperte dai marketplace tradizionali”.

In che modo Synesthesia e Mela collaboreranno insieme?

“Subito dopo essere passato da venditore private label in USA ad agenzia in Italia ho trovato in Synesthesia il partner ideale per fornire ai clienti soluzioni globali. Spesso infatti le aziende non hanno bisogno solo di proporsi sui marketplace ma cercano un supporto completo per passare dal mercato nazionale, magari fatto da distributori e GDO, a quello internazionale senza intermediari tipico dei marketplace ma anche dell’e-commerce standard. Per fare questo è necessario pensare a una vera e propria digital transformation, passare da un’azienda di produzione e vendita tramite agenti a un’azienda fortemente automatizzata che può far fronte a nuove sfide come l’esportazione in Europa o nel mondo e alla vendita B2C. Grazie a Synesthesia finalmente possiamo offrire una consulenza completa, dalla semplice ottimizzazione di una vetrina prodotto fino alle più complete soluzioni strategiche che impattano su design del brand, comunicazione, logistica, CRM, HR per rendere le aziende competitive sul mercato globale. È una grande sfida, ma siamo convinti che, anche grazie al coinvolgimento di Synesthesia, il nostro obiettivo sia raggiungibile”.

Synesthesia aiuta le aziende più ambiziose a essere competitive sul mercato globale attraverso una consulenza completa in ambito e-commerce. Si prende cura delle loro idee e delle loro attività online: dalla pianificazione costi e ricavi fino alla fase di creazione e gestione di contenuti per le vetrine online. Offre piani dettagliati di lancio sul marketplace che consentono la creazione di una vetrina negozio visibile da milioni di potenziali clienti in tutto il mondo


Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.

Siamo orgogliosi di annunciare che è ora online MiaCar, il nuovo e-commerce per acquistare automobili in modo facile, sicuro e conveniente.

MiaCar è il modello di business innovativo, ideato da Lorenzo Sistino, che permette di acquistare auto online in tutta sicurezza e con la garanzia “soddisfatti o rimborsati”.

Il nuovo portale offre numerosi vantaggi non solo ai privati, che possono acquistare un’automobile senza bisogno di  visitare personalmente saloni e piazzali in cerca dell’offerta migliore, ma anche ai concessionari che hanno la possibilità di accedere a un canale di vendita aggiuntivo e inedito e rendere così più veloce la rotazione del parco nuovo.

Tutte le auto in vendita su www.miacar.it sono nuove (o a km0) , in pronta consegna,  e vengono consegnate  esclusivamente attraverso le Reti Ufficiali.

I prezzi sono già stati negoziati per evitare lunghe trattative e tutte le offerte sono esposte chiaramente  e possono essere facilmente confrontate sulla piattaforma e-commerce.

E’ un progetto in cui crediamo fermamente, così come ha affermato il nostro CEO Francesco Ronchi:

“Abbiamo capito fin da subito le grosse potenzialità di MiaCar. Crediamo che un modello di business innovativo come questo possa davvero cambiare le regole del gioco di un  mercato maturo e fortemente incentrato sulla vendita brick and mortar, come quello dell’automotive”.

Il progetto nasce da un’idea di Lorenzo Sistino, ex Amministratore Delegato del Brand Fiat e Vice President Commercial Operation in Europa per tutti i Brand del Gruppo, che ha affermato:

“Da un’analisi fatta con l’aiuto dei miei soci abbiamo capito che mancava qualcosa nel processo di acquisto dei veicoli. L’utente aveva bisogno di trovare l’auto che desiderava nuova, in pronta consegna e al miglior prezzo possibile, senza dover aspettare mesi prima di riceverla. Ed è così che è nata MiaCar”.

Come funziona MiaCar?

L’auto scelta può essere prenotata versando online un piccolo importo (circa il 2,5% del prezzo della vettura), che verrà dedotto dal prezzo totale ed è quindi senza costi aggiuntivi per i Clienti.

Il Concessionario invierà immediatamente il contratto di vendita, con 3 giorni di tempo per confermare l’acquisto o cambiare idea.

Se il Cliente cambia idea e non intende procedere all’acquisto l’intero anticipo verrà restituito senza penali o costi accessori.

In caso di conferma, il saldo (il prezzo indicato sul sito meno l’anticipo)  sarà versato  direttamente al Concessionario prima della consegna vettura.

In alternativa, il Cliente potrà scegliere le vantaggiose condizioni di finanziamento riservate ai Clienti MiaCar da un pool di Partner specializzati che comprende i leader di mercato fra cui FCA Bank e Findomestic, sono condizioni dedicate, più vantaggiose di quanto non si trovi sul mercato.

La consegna presso il Concessionario consente al Cliente di avere tutti i vantaggi dell’acquisto tradizionale fra cui la preparazione e la presentazione della vettura e delle sue caratteristiche da parte di personale specializzato. Perché nessuno come il Concessionario ha la preparazione e la professionalità necessaria per quella specifica vettura.

Dopo aver ritirato la vettura, il Compratore ha 14 giorni per provarla: se non è soddisfatto, può riportarla al Concessionario e venire rimborsato se non ha percorso più di 250Km o subito danni.

MiaCar è appena stato lanciato ma si possono già trovare molte vetture di tutti i prezzi, dalle super car alle utilitarie, sempre solo nuove o a KM0. MiaCar è per ora operativo nel Nord Italia ma molto presto si estenderà in tutto il paese.

Un team di grandi esperti

Il fondatore e Amministratore è Lorenzo Sistino, oltre 25 anni passati in Fiat e poi FCA con ruoli di primo piano: è stato Amministratore Delegato del Brand Fiat e Vice President Commercial Operation in Europa per tutti i Brand del Gruppo, oltre ad essere stato Presidente del Brand IVECO e della New Holland. Al suo fianco giovani emergenti del mondo digitale fra cui Fabio Sferruzzi co-fondatore del Talent Garden di Torino il luogo dove trovano casa e si sviluppano  le nuove start up .

Insomma un Team preparato di cui ci si può certamente fidare.

Progettazione, sviluppo e promozione di piattaforme e-commerce

Progettiamo e sviluppiamo siti e-commerce personalizzati in base alle esigenze di chi vende ma sempre semplici e intuitivi per chi acquista.

Ogni e-commerce deve avere caratteristiche specifiche per settore, contesto e tipo di clientela.

Grazie alle competenze maturate in anni di esperienza su mercati web nazionali e internazionali e alla piena padronanza delle tecnologie, siamo in grado di personalizzare i siti e-commerce con funzionalità customizzate e disegnate sulle caratteristiche di ogni singolo cliente per rendere unica l’esperienza di acquisto.

Possiamo accompagnarti in tutte le fasi di creazione del tuo e-commerce,  dalla progettazione alla realizzazione fino alla promozione.

Affidaci il tuo progetto e-commerce. Scopri di più!

Quello del retail online è un mercato in continua espansione che, secondo le stime del Centre for Retail Research, entro fine anno supererà i 10 miliardi di euro solo in Italia.

Ma se da un lato è vero che i numeri dell’e-commerce sono positivi, dall’altro è anche vero che l’80% dei negozi online chiude entro il primo anno di vita. Perché questo accade? Che cosa porta al successo o al fallimento di un e-commerce?

In realtà non esiste “il fattore” in grado di determinare il successo o l’insuccesso di uno shop online ma, a prescindere dalla bontà del prodotto venduto, ci sono una serie di guidelines che ogni e-commerce dovrebbe rispettare per assicurarsi una vita lunga e un buon ritorno economico. Ecco un elenco delle principali:

Velocizzare il caricamento e semplificare la navigazione

Una navigazione semplice e veloce è importante per qualsiasi sito web ma lo è ancor di più per un e-commerce.

Quando gli utenti visitano un e-commerce, infatti, è molto probabile che non vogliano solo visionare i prodotti ma che siano intenzionati ad acquistarli. Per questo motivo è fondamentale che riescano a trovare ciò che stanno cercando in modo semplice e veloce, senza troppi click e senza perdere troppo tempo.

Si stima che gli utenti attendono in media circa 2,5 secondi per il caricamento di una pagina web. Passato questo lasso di tempo buona parte degli utenti decide di abbandonare il sito.

È quindi importante dare assoluta importanza sia alla velocità di caricamento del sito sia alla struttura stessa dell’e-commerce per facilitare quanto più possibile la ricerca dei prodotti da parte dell’utente.

Scegliere un design coerente con i prodotti venduti

Per quanto un sito debba essere “appealing” e debba avere un design curato in ogni dettaglio, non bisogna dimenticare che il focus di un sito e-commerce sono i prodotti e non la vetrina. È quindi importante che il layout non sia troppo appariscente ma che sia semplice e minimale e che rispecchi il più possibile lo stile degli articoli in vendita. In questo modo l’utente ha la possibilità di entrare subito in sintonia con il “mood” del sito e di capire a colpo d’occhio se i prodotti si addicono o meno ai suoi gusti e al suo stile.

Rendere facile la ricerca del prodotto desiderato

I visitatori che arrivano su un e-commerce si dividono principalmente in due categorie: quelli che che non sanno che cosa acquistare (o hanno solo una vaga idea) e quelli che “vanno a colpo sicuro”.

Per coloro che non hanno ancora le idee chiare, può essere di grande aiuto avere a disposizione una lista delle categorie di prodotto e una serie di filtri pertinenti a ciascuna di esse. Per chi invece sa con precisione cosa intende acquistare, è fondamentale riuscire a raggiungere il prodotto nel minor numero possibile di click. In questo senso, la barra di ricerca può essere molto utile per facilitare la navigazione dell’utente, a patto però che sia ben visibile e che il nome e la descrizione del prodotto contengano keywords pertinenti alla ricerca.

Utilizzare solo immagini di alta qualità

Non poter vedere dal vivo e toccare il prodotto è spesso uno dei fattori che scoraggia gli utenti a fare acquisti online. 

Tuttavia, con strumenti avanzati di foto editing come il ritocco magico e la rimozione dello sfondo offerti per esempio da tool on line come Canva (per citare il più famoso e conosciuto), è possibile ottimizzare ulteriormente le immagini dei prodotti. In questo modo, ogni prodotto può essere presentato in modo accattivante e professionale, accompagnato da una scheda dettagliata e fotografie in alta definizione.

È inoltre importante che le immagini possano essere ingrandite così che l’utente possa farsi un’idea più precisa del prodotto e possa vedere tutti i dettagli e i materiali che lo compongono.

Fornire un metodo di pagamento sicuro e un checkout semplice

Uno dei maggiori problemi degli e-commerce è il “carrello abbandonato”. Ma cosa spinge gli utenti a rinunciare all’acquisto? Le motivazioni principali sono 2:

Per risolvere il primo problema è necessario dare all’utente una garanzia del fatto che la sua carta di credito sia al sicuro e che non sia esposta a rischi di frode. Utilizzare metodi di pagamento certificati e conosciuti riduce notevolmente il tasso di abbandono in fase di checkout.

Riguardo al secondo punto è invece importante:

Progettare il sito in ottica SEO

Avere un buon prodotto e un buon sito e-commerce è importante ma perché questo generi traffico e quindi vendite è fondamentale che compaia nelle prime posizioni della SERP.

Battere la concorrenza e scalare la classifica dei risultati di ricerca non è semplice ma con una buona strategia SEO è possibile.

Non dimenticate quindi di scegliere le giuste keywords, scrivere testi descrittivi per i prodotti e curare gli aspetti SEO sia on-page sia off-page.

Solo così potrete garantire al vostro e-commerce una posizione nella SERP di Google e un successo nel mondo del retail online.

Ogni e-commerce ha caratteristiche specifiche per settore, contesto e tipo di clientela. Possiamo accompagnarti in tutte le fasi dalla progettazione alla realizzazione del tuo e-commerce.

Hai bisogno di realizzare un sito e-commerce, chiedici come fare.

Fonti:

http://www.vandelaydesign.com/well-designed-ecommerce-websites/ 

http://www.stunningmesh.com/2017/01/factors-make-good-ecommerce-web-design/ 

https://www.internetretailer.com/commentary/2016/10/27/6-steps-better-e-commerce-website-design

https://www.shopify.com/partners/blog/103348294-8-best-practices-for-designing-an-ecommerce-site-that-converts