droidcon Italy: un compleanno speciale

É un compleanno speciale quello di droidcon Italy, che spegne quest’anno le sue prime 10 candeline. Un traguardo eccezionale per quella che è diventata la conferenza di riferimento per i developer del mondo Android. Ancora una volta, l’evento si terrà in modalità ibrida, con sessioni in diretta dal Museo Nazionale dell’Automobile (MAUTO) di Torino e online, nei giorni 12 e 13 ottobre 2023. Questa edizione speciale promette di essere un’esperienza coinvolgente e unica per gli appassionati delle tecnologie mobile Google e gli sviluppatori di tutto il mondo. Organizzata per la prima volta nel 2014, droidcon Italy ha sempre rappresentato un’opportunità unica per gli sviluppatori di entrare in contatto con le ultime innovazioni e le migliori pratiche del settore, con un’attenzione particolare all’ecosistema Android e alle tecnologie mobile Google. Questa decima edizione è l’occasione per celebrare il lungo percorso di crescita e sviluppo della conferenza.

Il programma

L’evento, targato  Synesthesia Events – digital experience company torinese,  per l’edizione 2023 è pronto ad accogliere i partecipanti con tante novità e sorprese che renderanno unica la partecipazione alla conference. Grazie a un programma intenso con prestigiosi speaker collegati da ogni angolo del pianeta e in presenza, droidcon Italy sarà occasione per nuovi spunti di riflessione, confronto e occasioni di business. Un appuntamento imperdibile con oltre 30 speaker professionisti tra cui Jamie Adkins (Android Developer di Deliveroo), Andrè Oriani (Principal Software Engineer di WalMart), Diana Sambonì (Mobile Software Engineering Lead di Trivago) e molti altri anche appartenenti al mondo mobile, i quali toccheranno diversi  aspetti  e tutte le novità  del sistema operativo di  casa Google.

Le parole di Enrico Beraldo

A guidare l’evento è Synesthesia Events, la divisione eventi di Synesthesia, nata per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico.

Enrico Beraldo, Synesthesia Events Director, specifica che:

“Siamo emozionati per la decima edizione di droidcon Italy. Si tratta di un traguardo molto importante reso possibile solo dall’impegno di tutto il team e dal riconoscimento ormai consolidato della community che da anni ci segue.  Non vediamo l’ora di accogliere tutti i partecipanti alla nuova edizione dell’evento più importante per gli esperti del settore. Quest’anno sarà presente anche un Community Village per tutti le community partner che nel corso degli anni sono cresciute e che rappresentano un valore grandissimo”.

Partner e sponsor

La conferma del successo di droidcon Italy arriva anche dai partner di spicco presenti all’evento: Telepass digital, Subito, NTT Data  e Synesthesia affermano  il pieno supporto alla kermesse come Prime Sponsor, seguiti da altre importanti realtà nel ruolo di Feature e Supporting sponsors. Riconferme e nuove sponsorship rappresentano non solo la volontà di informare e informarsi sui cambiamenti e le possibilità date dal sistema operativo di Google, ma soprattutto la volontà di riconoscere il valore che droidcon Italy da dieci anni porta all’interno del panorama internazionale di settore.

Che cosa dobbiamo aspettarci? 

La decima edizione di droidcon Italy ha tutte le carte in regola per essere, ancora una volta, il format più apprezzato tra gli sviluppatori Android, grazie al know how del team impegnato nella sua realizzazione, all’attenzione costante verso le tendenze e al focus sulla community che da sempre rappresenta la base fondante del successo della kermesse.

droidcon vi aspetta il 12 e il 13 ottobre!

Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.

Stella polare per la community globale che opera attraverso il sistema operativo di casa Google, droidcon Italy è pronta ad aprire le porte della sua nona edizione e lo fa in modalità ibrida. Il 6 e 7 ottobre 2022 presso il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino e in diretta streaming, la kermesse dedicata alle novità e sfide del development per Android si riconferma come un’occasione unica di formazione, condivisione e networking. Per la prima volta, inoltre, gli studenti e gli junior developer potranno partecipare gratuitamente all’evento nella giornata a loro dedicata del 5 ottobre, incontrando le aziende sponsor e conoscere dal vivo le opportunità di carriera.

droidcon Italy 2022 sarà Carbon Neutral

L’evento, targato  Synesthesia – digital experience company torinese,  per l’edizione 2022 non si è limitato  al consolidato programma di speech di alto livello ma si è spinto verso una dimensione più “umana”, più sostenibile.  Droidcon Italy sarà infatti tra le prime tech conference a essere Carbon Neutral e a ridurre quindi l’impatto ambientale che anche le conferenze tecnologiche comportano. Grazie al partner @Up2You, verranno  calcolate le emissioni di CO₂ non riducibili prodotte dall’evento e che saranno  neutralizzate con progetti certificati secondo i più alti standard internazionali, Verified Carbon Standard e Gold Standard. Per ogni chilogrammo di CO₂ prodotto dall’evento, altrettanta CO₂ sarà  catturata, andando così ad azzerare l’impatto dell’evento. Tramite un codice personale, tutti gli invitati potranno partecipare attivamente a questa iniziativa, scegliendo quale progetto di Up2You sostenere.

Il programma

La sostenibilità e un programma intenso, con prestigiosi speaker collegati da ogni angolo del pianeta e in presenza presso la suggestiva location del Mauto,  fanno di Droidcon Italy un evento ricco di spunti di riflessione, confronto  e occasioni di business. Un appuntamento imperdibile  e che trova nel keynote di  apertura la chiave di lettura dell’intera kermesse. Sarà Laurence Moroney, AI Lead at Google, a dare il benvenuto a più di 300 partecipanti live e ai 400 collegati da remoto  attraverso uno speech interamente dedicato all’AI e al Machine Learning,  alle  opportunità che queste offrono agli sviluppatori e cosa Google sta facendo per rendere più semplice l’inserimento in ogni toolbox degli sviluppatori Android.

Grazie poi al contributo di oltre 30 speaker professionisti  tra cui Ayushi Gupta di Zalando,  Marco Gomiero di TIER, Gerard Paligot di Decathlon, Pietro Maggi  di Google  e molti altri, i temi trattati durante la due giorni di evento saranno diversi  e toccheranno vari  aspetti tra cui Kotlin e Compose ma anche testing, design, security e tutte le novità  del sistema operativo di  casa Google.  

A guidare l’evento è Advento.live, la divisione eventi di Synesthesia, nata per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico. 

Enrico Beraldo, Advento.live Director e Synesthesia Head of Events, specifica che:

“Siamo emozionati dal ritorno live di droidcon Italy  dopo 40 mesi di assenza. La doppia formula con la quale abbiamo strutturato  l’evento, ovvero l’esperienza dal vivo  e ibrida, sta suscitando interesse nella community di sviluppatori che va oltre le più rosee aspettative. Non vediamo l’ora di accogliere tutti i partecipanti alla nuova edizione dell’evento più importante per gli esperti del settore”.

droidcon Italy 2022: i partner

La conferma del successo di droidcon Italy arriva anche dai partner di spicco presenti all’evento: Telepass digital riafferma  il suo supporto alla kermesse diventando Main Sponsor della conference, mentre Subito, Empatica, Bitrise, Prima, DMA Group  e Zebra affiancano Droidcon Italy come Prime Sponsors. Riconferme e nuove sponsorship rappresentano non solo la volontà di informare e informarsi sui cambiamenti e le possibilità date dal sistema operativo di Google, ma soprattutto la volontà di riconoscere il valore che droidcon Italy da nove anni porta all’interno del panorama internazionale di settore.

La nona edizione di droidcon Italy ha tutte le carte in regola per essere, ancora una volta, il format più apprezzato tra gli sviluppatori Android, grazie al know how del team impegnato nella sua realizzazione, all’attenzione costante verso le tendenze e al focus sulla community che da sempre rappresenta la base fondante del successo della kermesse.


droidcon vi aspetta il 6 e il 7 ottobre!

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[Guarda la versione completa dell’intervista – 36 min]

FRANCESCO –  Eccoci qui. Siamo arrivati al termine di questi 10 mesi di festeggiamenti per i 10 anni di Synesthesia. Durante questo percorso abbiamo incontrato e intervistato un sacco di persone incredibili, che ci hanno raccontato le loro storie, le loro visioni legate ai temi che abbiamo affrontato. Oggi tocca a noi. Tanti sono i ricordi di questi 10 anni che ci portiamo dietro, alcuni molto forti, molto recenti. A te cosa viene in mente?

RICCARDO – Con questi festeggiamenti abbiamo affrontato un po’ tutti gli argomenti sui quali ci siamo concentrati in Synesthesia in questi anni. Si tratta di temi che continueranno a essere presenti anche nel nostro futuro. La nostra esperienza passa attraverso tutte queste “parole chiave”: dalle persone che fanno parte della nostra azienda fino alla tecnologia. È stato emozionante vedere la passione nelle persone con le quali abbiamo trattato questi temi, quella stessa passione che ha contraddistinto il nostro modo di operare e che ci ha sempre guidato fin qui in questi anni. Tutto questo mi fa venire in mente il nostro primo droidcon.

F – Sì. Synesthesia, tra l’altro, ha avuto come claim per tanti anni “tecnologia e passione” e, di fatto, è ancora così, anche se ci siamo evoluti. Il primo droidcon è stato uno dei momenti topici. Mi ricordo quando abbiamo deciso di organizzare la prima conferenza. In quegli anni eravamo un piccolo gruppo in Synesthesia. È stata davvero una scommessa.

Ricordo quando abbiamo iniziato a lavorare al sito e pubblicato per la prima volta i contenuti, ma solo nel momento in cui è stato comprato il primo biglietto ci siamo davvero resi conto che avremmo dovuto farlo veramente. Il nostro progetto, che fino a quel momento era stato solo un’idea eterea nelle nostre menti, stava finalmente diventando reale. È stato un momento incredibile. 

R – Tra l’altro nell’ultima edizione, che si è tenuta in presenza, hanno partecipato più di 1000 persone e vedere tutta quella affluenza è stato davvero emozionante. 

F –  Poi c’è stata la pandemia, che ci ha costretti a trasferire online non solo i nostri eventi, ma tutto quello che facciamo. 

R –  La pandemia ci ha messo di fronte a tanti temi, che sono stati gli stessi che abbiamo affrontato per i festeggiamenti: la creatività, il gaming, l’inclusione di tutte le persone che vivevano situazioni differenti. Il fatto di dover coinvolgere i nostri ragazzi da lontano, cercando di mantenere quei valori che sono nel DNA della nostra società, non è stato semplice: c’era chi era a casa da solo, chi con la famiglia, chi aveva dei figli piccoli da guardare. Trovare delle soluzioni per portare avanti la società in quei momenti è stata sicuramente una delle sfide più difficili che abbiamo dovuto affrontare. 

F – È proprio così, è una sfida che ci ha messo tutti alla prova, nessuno escluso. Credo che lo sforzo che abbiamo fatto tutti insieme sia stato proprio quello di portare avanti non solo quello che facevamo prima, ma anche tutti i valori e le cose in cui crediamo e continuiamo a credere: l’inclusione delle persone mettendole al centro. Le persone per Synesthesia sono state, sono tuttora e saranno sempre il motore dell’azienda. L’azienda è nata attorno alle persone e si basa su di loro. Non è retorica, è la realtà.

Tutto ciò che facciamo dipende esclusivamente dalle competenze, dalla passione e dalla volontà di creare il posto di lavoro dove volevamo lavorare noi in primis.

Synesthesia nasce con quell’idea lì, cioè creare una società dove le persone con cui lavoriamo avrebbero voluto continuare a essere anche nel futuro. 

R – Durante questo periodo c’è stata tanta creatività, perché in pochissimo tempo abbiamo trasformato droidcon in un evento completamente digitale. Grazie a questa soluzione anche Swift Heroes è andato molto bene, arrivando a oltre 1500 contatti provenienti da tutto il mondo. 

Sono queste le cose che ti spingono a credere che se credi fermamente in quello che fai, prima o poi, puoi raggiungere grandi risultati.

Ma adesso che ci troviamo qui, in questa veste di intervistatore e intervistato, vorrei partire da cosa significa “Synesthesia”. È un nome assolutamente evocativo che richiama i valori e la visione che tu hai avuto 10 anni fa e che noi stiamo portando avanti insieme, guardando al futuro. Perché hai scelto Synesthesia? 

F – È un nome che mi frullava nella testa da tanto tempo. Quando c’è stato da scegliere il nome per la mia società ho pensato che Synesthesia fosse quello giusto. È un termine di origine greca composto da due parole che significano “sentire” e “insieme”. “Sentire” nel senso dei 5 sensi, della percezione. Aveva sicuramente un richiamo alla multimedialità, quindi rimanda a tutto quello che facciamo a livello pratico nella tecnologia e nel digitale. Però aveva anche un importante richiamo allo “stare insieme”, al vivere delle esperienze insieme. Questa parte è l’altra componente fondamentale dell’idea di Synesthesia, cioè quella di non voler essere un’azienda tradizionale, ma un’azienda che sperimenta, che osa per andare fuori dagli schemi con tutte quelle intuizioni come droidcon, Swift Heroes, GirlsTech e il mondo dell’Academy. 

Le attività che svolgiamo con tutte le startup, sono tutte emanazioni dell’idea di imprenditoria un po’ diversa e innovativa. Fin dalla sua nascita Synesthesia ha avuto la fortuna di incontrare persone che hanno capito questa filosofia. Sono sicuro che non avremmo potuto fare tutto questo se non avessimo condiviso insieme questo progetto un po’ folle. 

R – Io ho faticato un po’ all’inizio perché è un mix tra la concretezza che deve avere un’azienda e il sogno di gestire la società attraverso un percorso non convenzionale, legato molto ai valori in cui credi. Quindi festeggiare questo traguardo con un percorso fatto di contenuti importanti condivisi con personalità di grandissimo rilievo, è stato veramente emozionante per entrambi.

L’incontro con queste persone ha come filo conduttore l’approccio che noi abbiamo avuto nello sviluppare Synesthesia in questi anni. Quindi pensiamo al futuro in maniera non convenzionale, rischiando anche di fallire, ma investendo sulle idee concretamente.

Per noi si tratta anche di un tentativo di restituzione. Abbiamo pensato questo progetto con l’idea di restituire qualcosa che abbiamo ricevuto in questi anni dal nostro territorio, ma non solo.

F – Sì, Synesthesia nasce a Torino, una città un po’ strana in cui tante cose nascono, hanno successo, poi si perdono e finiscono in altri luoghi. Invece quello che noi vogliamo fare è proprio investire tanto per restituire tutto ciò che questa città ci ha sempre offerto: droidcon, per esempio, l’abbiamo voluto fortemente qui, anche se forse sarebbe stato più facile farlo a Milano.

Lo stesso vale anche per tutti gli altri eventi principali che organizziamo e che vogliamo portare sul territorio. Io sono convinto che Torino abbia un’enorme potenzialità in termini di innovazione e crescita economica, legata al mondo del digitale. È in questa città che sono nate e stanno nascendo tante aziende e numerose iniziative, che sono poi andate in giro per il mondo. Pensiamo anche all’MPEG adesso MPAI, il consorzio che lavora con l’intelligenza artificiale per la definizione di nuovi standard, nato a Torino da Leonardo Chiariglione, il padre dell’MP3, di cui noi facciamo parte, sin dall’inizio. 

Tante iniziative stanno nascendo in questa città, come l’Istituto Italiano di intelligenza artificiale. Poi ci sono le OGR, che sono diventate sempre più il centro nevralgico di incontro, dove anche noi abbiamo voluto essere presenti. Il nostro modello di imprenditoria si ispira molto alla storia di Olivetti. Quella era una visione molto innovativa. Oggi, se si fa imprenditoria, secondo me, non si può prescindere da quel tipo di approccio e dalla responsabilità sociale, dall’attenzione alla cultura e all’inclusione: tutti temi che fanno parte delle 10 parole chiave che abbiamo affrontato.  

R –  Quando sono arrivato in Synesthesia il mio ruolo era quello di sviluppatore, come il tuo. In fin dei conti noi nasciamo come sviluppatori e non lo rinneghiamo. Quando sono arrivato in quest’azienda inizialmente pensavo di trovarmi in una realtà puramente tecnica. Con il passare del tempo, però, ho capito che Synesthesia non si limitava a quello ed è iniziata così la grande trasformazione: la digital transformation è avvenuta anche e soprattutto su noi stessi. Quindi ci siamo evoluti rispetto al nostro setup di base, che è fatto di mobile, web, e-commerce. 

Siamo riusciti a trasformarci in qualcosa di differente, molto più orientato verso il futuro e abbiamo cominciato ad affrontare temi diversi di cui abbiamo parlato con i nostri ospiti: intelligenza artificiale, gaming, disruptive technology e ovviamente mobile, perché Synesthesia ha davvero anticipato i tempi rispetto allo sviluppo tecnologico, soprattutto in Italia. Toccare questi temi per i nostri festeggiamenti era doveroso anche per ricordare le nostre radici e raccontare la nostra visione di futuro.

F – Sì, radici che sono tuttora molto solide perché Synesthesia si basa ancora fortemente sull’elemento tecnologico (mobile, web, sviluppo frontend, e-commerce). Quello che abbiamo fatto è stato guardare un po’ oltre ed evitare che la tecnologia e la componente digitale venisse vista solo come una “commodity”, un qualcosa di rimpiazzabile.

Volevamo dare un valore aggiunto reale e abbiamo cominciato a costruire tutta una serie di competenze anche di marketing digitale, consulenza strategica, design e progettazione del prodotto, del servizio digitale e dell’esperienza dell’utente. Per questo noi oggi ci definiamo una digital experience company, cioè una società che si occupa di esperienza digitale che si occupa di tutto quello che riguarda il mondo digitale. Dalla progettazione al design, fino ad arrivare alla comunicazione: trasformazione digitale a 360 gradi.

R – Uno degli argomenti che è stato un po’ il filo conduttore di tante interviste è stata la contaminazione. 

In fondo quello che abbiamo fatto è stato farci contaminare da quelli che sono argomenti e temi non tecnici. Quindi abbiamo visto come l’inclusione, la sostenibilità, la cultura in generale e la creatività facciano parte della nostra contaminazione, che ci ha permesso di crescere e di far crescere le persone intorno a noi in maniera sinergica. 

Diverse persone nelle interviste hanno parlato di come la contaminazione sia un argomento estremamente importante nella crescita di un’azienda, ma anche delle persone. Quindi oggi, tutti gli argomenti che riguardano l’inclusione, il gender gap, sia in ambito tecnologico sia in ambito sociale e culturale, devono essere affrontati pensando a quali possano essere le ricadute positive, in un qualsiasi contesto della vita. E questo è uno dei motivi per cui amo sempre di più lavorare in questo ambiente.

F – Sì la contaminazione è alla base della creatività. Quando Brachetti diceva “di fatto anche i più grandi creativi re-mixano in qualche modo quelle che sono le esperienze che hanno avuto l’altro ieri o 10 anni fa, che messe tutte insieme hanno permesso di crescere quel giardino interiore della creatività e hanno permesso di creare qualche cosa di nuovo”. 

Questo è fondamentale ed è uno dei fili conduttori della nostra azienda. Invece, per quanto riguarda il tema della Corporate Social Responsibility (CSR), se ne parla tanto ed è sempre più mainstream. Adesso diventerà quasi indispensabile avere un profilo di quel genere, legato quindi alla componente sociale e a quella culturale. Anche in questo, secondo me, siamo stati dei precursori, perché abbiamo sempre voluto fare questa cosa prima che fosse così codificata. Adesso vogliamo diventare anche società benefit e probabilmente, entro fine anno, riusciremo a farlo. Poi, vorremmo intraprendere un percorso di certificazione B Corp. Si tratta di un percorso naturale per noi, che ci caratterizza e fa parte del nostro DNA da sempre.

R – Un altro elemento che ho trovato interessante, e che si interseca con la modalità e gli argomenti discussi per i festeggiamenti, è il nostro rapporto con le startup, cioè  

cercare tutte quelle disruptive technologies, quei prodotti e le persone molto interessanti, ovviamente partendo sempre dal nostro territorio. 

Quindi noi abbiamo fatto un percorso insieme a tante startup a cui ci siamo approcciati con ruoli molto differenti, però anche questo fa parte del guardare al futuro in maniera aperta. 

Nelle giovani startup (come nel recente caso di Wibo) vediamo quella freschezza, quella grande quantità di idee e quell’entusiasmo che ci spingono a sceglierle come partner. Noi cerchiamo di sostenere sempre queste iniziative mettendo a disposizione la nostra esperienza preziosa. Siamo molto orgogliosi dei nostri progetti con queste nuove realtà.

F – Come GirlsTech per esempio.

R –  Sì, GirlsTech è stata un’esperienza particolare. Abbiamo presentato un’idea differente rispetto a quello che è un approccio molto “antico” al mondo del lavoro STEM, cioè che la donna non sia portata o non sia in grado di fare dei lavori legati a questo mondo. Oggi le donne che hanno successo nel nostro campo sono tantissime. Però in Italia non è semplice riuscire ad affrontare questo argomento. C’è ancora tanto da fare.

Il fatto che all’interno di grosse compagnie ci siano tante donne di successo, dimostra ai giovani che una donna non solo può essere parte del meccanismo, ma può diventarne la protagonista. Questo è ciò che cerchiamo di trasmettere attraverso i corsi di FuturMakers e GirlsTech. 

F – È fondamentale che esistano questi modelli, perché i role model maschili nell’ambito della tecnologia e dell’innovazione sono numerosi: Elon Musk, Steve Jobs sono solo alcune delle tante altre persone carismatiche come loro. È importante andare a cercare dei role model femminili perché ispirano e sappiamo bene che uno dei motori più potenti è l’ispirazione che traina e può fare la differenza. 

GirlsTech nasce tra l’altro da FuturMakers, che è un altro progetto di quelli un po’ folli e ambiziosi che abbiamo voluto creare: una scuola di coding, robotica e STEM in generale per bambini e ragazzi in età scolare. Un progetto nato in sordina dal quale si sono in seguito sviluppati tutti gli altri corsi in presenza e online. Noi crediamo che la formazione tecnologica sia molto importante per i ragazzi e per il loro futuro.

In questo momento abbiamo tanto bisogno di talenti e tutte le aziende che lavorano nel nostro mercato sanno benissimo che è difficile trovare risorse in questo settore. Per la nostra crescita, quindi, le collaborazioni che portiamo avanti in questo ambito con ITS, con l’Università di Torino e con il Politecnico di Torino, sono un elemento fondamentale.

Nel futuro dobbiamo abituarci a una formazione costante e permanente.

In questo senso la nostra Academy va in questa direzione, va a supportare i professionisti. Sappiamo bene che i bambini oggi non sanno che lavoro faranno da grandi probabilmente perché il lavoro che faranno oggi non esiste. Lo stesso vale anche per gli adulti. Nel futuro, probabilmente, ci dovremo reinventare, quindi formarci anche in età adulta e continuare a imparare è fondamentale.

R – È arrivato il momento fatidico. Ora tocca a noi farci questa domanda che abbiamo fatto a tutti. La domanda è questa caro Francesco, come immagini il futuro tra 10 anni?

F – Mi hai battuto sul tempo, così non posso farla a te! Difficilissimo rispondere oggi. Stiamo vivendo dal punto di vista della tecnologia una crescita esponenziale, quella che viene chiamata la singolarità tecnologica da alcuni analisti. Questa accelerazione fa sì che dal punto di vista della tecnologia sia quasi impossibile fare delle previsioni a lungo termine. Si possono fare, però, delle ipotesi. Possiamo provare a pensare a quelli che saranno alcuni trend (non solo del digitale). 

Possiamo parlare della medicina, della bioingegneria, dell’esplorazione spaziale. Ultimamente stanno accadendo cose che neanche immaginavamo quando eravamo ragazzi. Le accelerazioni tecnologiche hanno un grande impatto sulla società ed è ancora più imprevedibile questo tipo di impatto perché la società e gli esseri umani non crescono a velocità esponenziali, ma in modo lineare. Questo fa sì che nella maggior parte dei casi ci si trovi impreparati. 

La società non è ancora pronta a tutto quello a cui stiamo assistendo da un punto di vista tecnologico e scientifico. Le innovazioni si stanno sviluppando a una velocità assurda. Questo porta a una serie di interrogativi e sfide che dobbiamo affrontare nel prossimo futuro. Tanti sono i cambiamenti e le necessità. Dobbiamo studiare e informarci per cercare di essere parte attiva di questi cambiamenti e non subirli. Questo, a mio avviso, è l’unico modo probabilmente per arrivare a un futuro migliore.  

È una visione ottimistica, non voglio essere pessimista, nel senso che tante cose stanno migliorando anche se ci sono molte incertezze nei periodi di cambiamento. 

La pandemia poi è stata veramente un acceleratore di tante cose, sia tecnologiche, sia culturali, ma anche di tanti problemi che sono diventati ancora più forti, come i problemi sociali e geopolitici. Quindi saranno delle sfide davvero interessanti da affrontare nel futuro. 

R – Concordo con la tua visione, l’unica cosa che spero davvero è

che tutti questi cambiamenti siano in qualche modo disruptive rispetto a quelli che sono le relazioni umane.

Ultimamente lo sviluppo della tecnologia ha dato anche un impulso a un allontanamento dal punto di vista sociale. La tecnologia, che noi diciamo essere sinestetica, invece dovrebbe essere inclusiva e in grado di consentire alle persone di stare insieme.

Quindi io spero che nei prossimi 10 anni la tecnologia impari e lavori sempre di più per unire di nuovo le persone. Alcune innovazioni tecnologiche che abbiamo visto hanno permesso di velocizzare processi, di fare la spesa online, di organizzare i viaggi, facendo tutta una serie di cose cambiando il panorama del mondo come quello lavorativo, creando nuove professioni e nuove opportunità. 

In qualche modo ha lasciato indietro delle persone, quindi ha creato del bene, ma anche delle difficoltà. Però questo deve arrivare a un processo di maturazione e spero che le persone e la socialità, che abbiamo visto essere così importante, abbiano un ruolo decisivo nelle scelte che si faranno a livello tecnologico perché senza il rapporto umano si perde completamente il valore anche di quello che facciamo noi. 

Altro tema importante è quello ecologico e della sostenibilità. I giovani sono molto attenti a questo tema, molto più di quanto lo siamo stati noi, che arriviamo dal consumismo sfrenato. Quindi spero che questi argomenti siano affrontati anche attraverso la tecnologia. Speriamo di farne parte anche noi tra 10 anni con Synesthesia!

F –  Prima di chiudere questa intervista vorrei dire che tutti i proventi raccolti del libro che state leggendo saranno devoluti all’Ospedale infantile Regina Margherita e ai profughi afgani richiedenti asilo in Italia. Quindi, come è nel nostro stile e modo di essere, abbiamo pensato di restituire questo grande regalo che ci hanno fatto tutte le persone che hanno contribuito a questo progetto concretizzandolo per scopi benefici. 

Con questo si conclude il nostro percorso di interviste e questo nostro lungo festeggiamento dei 10 anni. Ringraziamo ancora una volta tutti quelli che l’hanno reso possibile, tutte le persone che si sono prestate a svolgere le interviste, tutte quelle che hanno lavorato al progetto. 

Infine, un grande grazie per i 10 anni di Synesthesia va anche a tutte le persone che fanno parte di questa grande famiglia e che hanno portato un pezzo di Synesthesia nel mondo, come qualcuno dei ragazzi che ha preso strade differenti e ci hanno detto: 

“ovunque andrò porterò la testimonianza di quello che ho imparato e visto qui”.

Un onore che ci ripaga di tanti sforzi e sacrifici fatti per arrivare a oggi e ai festeggiamenti per questo bel traguardo raggiunto insieme. Quindi grazie, grazie a tutte e a tutti. 

Ci vediamo nel futuro, tra 10 anni o anche prima. 

Non hai tempo di vedere o di leggere l’intervista di Francesco e Riccardo? Nessun problema, c’è la versione podcast sul canale Synesthesia Talks!

Ascolta “Synesthesia / Francesco Ronchi e Riccardo Recalchi [Dicembre 2021]” su Spreaker.

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Parallelamente all’agenda di quest’anno, il 12 novembre (alle ore 10:30) Huawei presenterà in “HUAWEI Ads”, il nuovo programma di incentivi dedicato al mercato europeo, che fornirà supporto agli inserzionisti, agli sviluppatori e alle agenzie nel raggiungere un’utenza globale di traffico mobile qualificato.

In compagnia di Alessandro Schintu (Head of HUAWEI Mobile Services), Stefano Nkazi (Marketing Manager of HUAWEI Technologies), Arianna Ursano (Senior Operations Specialist at HUAWEI Mobile Italia) andremo alla scoperta delle nuove opportunità per i professionisti che lavorano nel marketing, nell’editoria e nel mondo della pubblicità.

La presentazione è gratuita, informa i tuoi colleghi e partecipa all’evento. Ti aspettiamo!

https://www.youtube.com/watch?v=DXpLl5uaR2s

A seguito dell’esperienza positiva dello scorso anno, Huawei ha deciso di rinnovare il proprio ruolo di main sponsor di droidcon Italy, partecipando attivamente all’evento attraverso la round table “Meet the developer relations team at Huawei” e il keynote di apertura del secondo giorno “Journey around HMS 6.0 passing  by 3D models”. Per saperne di più sull’agenda clicca qui.


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L’evento internazionale di riferimento in Europa sul sistema operativo mobile di Google torna online l’11 e il 12 novembre 2021.

Non c’è distanza che possa dividere una community che condivide idee e passioni: è questo lo spirito con cui droidcon Italy ha esteso ancora una volta i propri “confini” per raggiungere la platea di utenti interessati a partecipare alla più grande conferenza Android organizzata in Italia.

Riferimento indiscusso per la community globale del sistema operativo mobile di Google, l’evento targato Synesthesia spegne quest’anno otto candeline e lo fa creando un’occasione unica di formazione, condivisione e networking attraverso un’esperienza all digital.

L’11 e il 12 novembre 2021, oltre che dai prestigiosi speaker collegati da ogni angolo del pianeta, l’evento sarà arricchito da un format che prevede sessioni mattutine e pomeridiane dedicate a speech, tavole rotonde e occasioni di business. Un programma intenso che ha portato alla selezione di interventi in grado di coinvolgere attivamenti gli utenti, attraverso esempi concreti e aggiornamenti del sistema operativo a marchio Google. 

«Da otto anni ci impegniamo a selezionare speaker di grande valore, individuati da un comitato di 8 esperti del mondo Android (droidcon committee), in grado di coinvolgere attivamente gli utenti. A ogni nuova edizione siamo sempre più sorpresi della qualità degli speech e della partecipazione entusiasta della community. Tutti l’impegno del lavoro annuale è ripagato dai feedback positivi dei partecipanti e anche dell’entusiasmo e dalla passione del team di lavoro», dichiara Francesco Brocero, Technical Director di droidcon Italy.

Grazie al contributo di oltre 40 speaker tra cui Francesco Stranieri (Lead Developer Advocate Huawei CBG Italia), Franco Meloni (Senior IOS developer  in American Express), Fabio Collini (Android Engineer at New York Times) e molti altri provenienti da tutto il mondo, saranno affrontati diversi temi. Si spazierà, infatti, da una tavola rotonda dedicata alla diversity and inclusion nel team di sviluppatori, ai test e alle sfide dell’interfaccia utente Android per arrivare alle possibilità di utilizzo di ESP32 e Android per creare sorprendenti esperienze IoT (Internet of Things).

A seguito dell’esperienza positiva dello scorso anno, Huawei rinnova il proprio ruolo di main sponsor di droidcon Italy, partecipando attivamente all’evento attraverso la round table “Meet the developer relations team at Huawei” e il keynote di apertura del secondo giorno “Journey around HMS 6.0 passing  by 3D models”.

A guidare l’evento è ancora una volta Advento.live, la divisione eventi di Synesthesia, nata per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico. 

Enrico Beraldo, Advento.live Director e Synesthesia Head of Events, specifica che:

«la scelta di replicare un’esperienza ALL DIGITAL è stata dettata non dalla situazione mondiale, ma dal riscontro positivo a livello internazionale che abbiamo ricevuto dalla precedente edizione svoltasi interamente in remoto. Un successo reso possibile grazie al team specializzato e alle soluzioni tecniche proposte».

La conferma del successo di droidcon Italy arriva anche dai partner di spicco che supportano l’evento: tra i prime sponsor troviamo, infatti, Telepass digital, Subito e Bluetooth, accompagnati da feature sponsor come Prima, Postpickr e Talent Garden. Queste sono solo alcune delle realtà che rappresentano la volontà di informare e informarsi sui cambiamenti e le possibilità date dal sistema operativo di Google, partecipando attivamente alla descrizione, al confronto e al cambiamento. 

La vocazione digital, l’attenzione alle tendenze e il focus sulla community è parte fondante dello spirito di droidcon Italy che è pronto ad aprire le porte a un evento che rappresenta un punto di riferimento internazionale per il settore. L’ edizione italiana del format più famoso tra gli sviluppatori Android costituisce un orgoglio e un successo dal sapore di rivalsa e ripartenza, simbolo di un mondo che seppur in digitale ha deciso di rimettersi in moto. Android è il tuo pane quotidiano? Ti emozioni ogni volta che vedi il piccolo droide verde? Allora droidcon 2021 è la risposta giusta per te. droidcon Italy è tra pochi giorni ed è tutto on line.

6) I webinar rappresentano una grande occasione per provare nuovi relatori e nuovi argomenti

Visto l’elevato volume di webinar che abbiamo programmato e la vasta gamma di partecipanti che si sono uniti ai nostri webinar (aree geografiche diverse, varie professioni e livelli di esperienza) abbiamo deciso di cogliere questa opportunità per proporre alcuni nuovi oratori e argomenti insieme a contenuti e relatori già consolidati e sponsorizzati. Questo ha reso possibile conoscere alcuni nuovi speaker che prima non conoscevamo da proporre per un eventuale futuro evento dal vivo. Abbiamo poi raccolto molti consigli dai partecipanti post-evento attraverso moduli di feedback semplici, brevi e mirati per ottenere una fotografia “istantanea” dell’esperienza.

7) I relatori hanno bisogno di incentivi per partecipare ai webinar

Dobbiamo essere sinceri fino in fondo, abbiamo pensato che sarebbe stato davvero facile confermare gli speaker per il nostro programma di webinar, ma invece è stato molto più  complicato del previsto. 

Ciò che abbiamo capito è che, anche se chiediamo un minore coinvolgimento ai protagonisti in termini di tempo e di viaggio, è sempre necessario facilitare il più possibile il loro compiti. Abbiamo lavorato per creare un onboarding per fornire loro tutti gli strumenti necessari per affrontare al meglio l’esperienza. Una cosa che è stata molto apprezzata dai nostri oratori è stata la registrazione e la pubblicazione del loro webinar su YouTube in un arco di tempo relativamente veloce. 

8) Al pubblico on line piace quando comunichi con loro

Durante uno dei nostri webinar è capitato a un certo punto che l’audio non funzionasse per il relatore. In diretta abbiamo spiegato al pubblico sia a voce sia con messaggi di testo quello che stava capitando e come stavamo cercando di risolvere il problema tecnico. La risposta è stata molto positiva: i partecipanti hanno scritto i loro suggerimenti su come risolvere il problema con simpatiche battute. Non è stato perso nessuno spettatore durante il periodo di attesa, nemmeno uno. In base alla nostra esperienza possiamo affermare che la comunicazione più semplice, anche riguardo alla risoluzione di un problema, è sempre premiante.

9) Il coinvolgimento dei partecipanti non deve essere complicato

Questo argomento è stato in parte già affrontato nel punto precedente.Nel caso dei webinar di droidcon – dove gli eventi comprendevano più relatori e presentazioni, una mostra digitale ed elementi di networking – le aspettative per il coinvolgimento del pubblico sono più alte rispetto ad altri format.

I webinar generalmente sono presentazioni singole con aspettative piuttosto basse per quanto riguarda il coinvolgimento del pubblico. Come già accennato in precedenza, abbiamo lavorato molto per migliorare l’usabilità e l’interazione per i relatori e i partecipanti. I nostri saluti e i testi utilizzati sulla barra dei messaggi hanno suscitato grande coinvolgimento e interazione. Tutto questo è fondamentale per il webinar? Ovviamente no. È un extra che crea un’esperienza personalizzata per i partecipanti? Assolutamente sì.

10) Stessa metodologia organizzativa sia per i webinar sia per gli eventi dal vivo

La qualità dell’esperienza dei nostri eventi è sempre stata fondamentale per noi. Da sempre siamo alla ricerca di miglioramenti che coinvolgano in modo positivo i relatori, gli sponsor, i partner e i partecipanti. La stessa ricerca ha  accompagnato anche i nostri webinar. Abbiamo lavorato per migliorare tutte le parti del processo organizzativo: pianificazione, comunicazione, grafica, contenuti e altro ancora. I risultati? La percentuale di iscritti ai webinar è in costante aumento. Tra i tanti feedback ricevuti abbiamo registrato testimonianze molto interessati

“I webinar di Droidcon Italia hanno dato a Bluetooth SIG la possibilità di condividere i recenti ed entusiasmanti progressi della tecnologia Bluetooth con gli sviluppatori Android in un momento in cui non era possibile riunirsi di persona. Il nostro pubblico dei webinar è stato davvero coinvolto e l’intera esperienza è stata eccellente!”

In conclusione…

In base alla nostra esperienza i webinar offrono un ottimo modo per rimanere in contatto con una comunità Android e conoscere nuovi relatori e contenuti. Naturalmente ci sono differenze nel processo di organizzazione tra gli eventi dal vivo e quelli in digitale, ma ci sono anche parallelismi tra la sede e la piattaforma, le prove e il “green studio”,  ecc. Durante questi mesi abbiamo scoperto che l’essere aperti alla sperimentazione di nuovi strumenti e piattaforme ha contribuito a migliorare i nostri webinar e che continuare a concentrarsi sui dettagli ha portato a un’esperienza di alta qualità per tutti i soggetti coinvolti.


Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.

Nel corso di questa iniziativa abbiamo scoperto che fornire un’esperienza unica per tutti i partecipanti è rilevante sia per gli eventi digitali sia per eventi dal vivo.

1) È utile sperimentare diverse piattaforme e strumenti per vedere che cosa funziona meglio per l’utente

Quando organizziamo eventi dal vivo, facciamo ricerche, visitiamo e valutiamo un numero di luoghi diversi. Allo stesso modo, per i nostri webinar abbiamo testato diverse piattaforme per capire che cosa funzionasse meglio per noi. Abbiamo organizzato webinar utilizzando sia Google Meet sia Cisco WebEx ed eseguito test interni utilizzando Crowd Cast.

È importante determinare quali sono i tuoi criteri per  valutare correttamente una piattaforma piuttosto che un’altra. Essi potrebbero includere: 

Dopo un paio di webinar abbiamo scelto di utilizzare Sli.do anche per le domande e le risposte del webinar. Sli.do mantiene le risposte in un “pacchetto” insieme alla domanda, mentre, per esempio, utilizzando solo la barra della chat può essere difficile seguire il thread delle risposte.

2) Le prove sono fondamentali per il successo dell’evento del giorno

Ogni singola prova che abbiamo fatto ha evidenziato un diverso “problema” che altrimenti non avremmo scoperto fino a quando non saremmo stati in diretta. Le prove sono importanti per far emergere eventuali idiosincrasie. Ecco alcuni dei diversi problemi che abbiamo affrontato durante le prove:

Per fornire un’esperienza professionale al relatore e ai partecipanti è ovviamente fondamentale risolvere questo tipo di problemi prima del webinar.

Tutte le nostre prove sono state una buona occasione per conoscere i nostri oratori, colmando la mancanza di poter andare a cena con loro prima dell’evento o poter realizzare una riunione comunque in presenza.

3) L’orario programmato per il webinar incide sulla quantità e sul profilo dei partecipanti

La scelta dell’orario è importante per rendere accessibile l’evento in ogni area geografica del mondo. Abbiamo scelto di alternare i nostri webinar in due orari diversi, 11:00 CET (ora dell’Europa centrale) e 15:00 CET. La slot delle 11:00 si svolge nel pomeriggio / nel tardo pomeriggio in Asia, e la slot delle 15:00 è al la mattina negli Stati Uniti. 

Abbiamo anche considerato che esiste un vantaggio nell’avere due orari diversi per accogliere partecipanti con giorni lavorativi, orari e impegni diversi.

4) Le informazioni e i collegamenti sono importanti

La nostra comunicazione pre-evento continua a evolversi mentre cerchiamo di fornire informazioni più chiare possibili. Ovviamente siamo consapevoli che i nostri partecipanti partecipano attraverso una varietà di dispositivi e browser diversi, che l’inglese non è la loro lingua principale, che potrebbero non aver salvato informazioni, collegamenti o richieste di calendario precedenti, e che, in effetti, potrebbero avere completamente dimenticato che si sono registrati per il webinar.

Quindi, tenendo presente tutto questo, stiamo cercando di rendere le nostre e-mail e i post social pre-evento il più possibile immediati, utilizzando un solo click per l’ingaggio. In alcuni casi abbiamo riscontrato che alcuni partecipanti arrivano ai nostri webinar con anticipo. Per questo motivo abbiamo deciso tenere la piattaforma “attiva” anche un’ora prima dell’evento.  

5) Utilizzare gli appuntamenti in calendario

Questa funzionalità è stata introdotta nel nostro quarto webinar. All’inizio eravamo preoccupati di sovraccaricare i nostri partecipanti con collegamenti, notifiche e messaggi e abbiamo deciso quindi di inviare gli appuntamenti sul calendario. In questo modo i partecipanti sono in grado di scegliere di accettare o rifiutare in modo semplice. I risultati, per noi, sono stati davvero buoni. Ovviamente una volta che un partecipante accetta una richiesta di calendario, ha l’appuntamento segnato nel suo diario e riceve anche le notifiche del prossimo appuntamento. È difficile collegare questa azione a risultati esatti, ma possiamo affermare che dal momento in cui abbiamo adottato questa tecnica si è registrato un notevole picco nella percentuale di iscritti che hanno partecipato al webinar.

Speriamo che questi primi 5 consigli siano stati utili.

Nella seconda parte elencheremo anche gli altri cinque e trarremo qualche conclusione. A presto.