Il social media marketing non è solo una gara a chi prende più like. È molto di più: significa usare i social in modo strategico per costruire relazioni vere, generare fiducia nel tempo e trasformare l’attenzione in azioni concrete (sì, anche vendite). Vuol dire conoscere il proprio pubblico, parlare la sua lingua, esserci quando serve e soprattutto portare risultati misurabili. In poche parole? Non si tratta di essere presenti sui social, ma di saperci stare davvero.
E no, non è un lavoro che si può improvvisare: richiede competenze vere, studio, aggiornamento continuo e capacità di leggere i dati. Per questo abbiamo intervistato chi, in Synesthesia, guida da anni i clienti nel meraviglioso quanto complesso mondo dei social, creando percorsi su misura per consolidare e accrescere la loro presenza sulle diverse piattaforme: Marilena Viceconti, Digital Marketing and Social Paid Campaign Manager.
Come possono i social trasformarsi da passatempo a strumento di business?
I social smettono di essere un passatempo quando iniziamo a usarli con intenzione strategica. Quando diventano parte di un piano di comunicazione cambiano completamente natura: diventano un canale per costruire relazioni, rafforzare la reputazione e generare valore concreto per il business.
Non si tratta più di “esserci”, ma di esserci con un obiettivo. Ogni contenuto deve rispondere a una logica precisa — far conoscere, far fidare o far scegliere. E quando cominci a leggere i dati, a testare, a creare costanza e coerenza, capisci che i social non sono solo vetrine, ma veri e propri acceleratori di crescita.
Il punto di svolta è l’intenzione: pubblicare non per riempire un feed, ma per comunicare un messaggio, per costruire una relazione, per guidare un’azione.
Potremmo dire che così, i social non vendono solo prodotti o servizi — vendono fiducia, credibilità e visione. E quando un’azienda o un professionista capisce questo, i social smettono definitivamente di essere un passatempo e diventano uno degli strumenti più potenti per crescere.
Se dovessi riassumere la tua visione del social media marketing per aziende, come la definiresti?
Per me il social media marketing oggi è molto più di una vetrina: è una conversazione continua tra brand e persone. È il luogo dove un’azienda può mostrarsi per quello che è davvero — con la sua voce, i suoi valori e la sua visione — e costruire nel tempo relazioni autentiche che generano fiducia e, di conseguenza, risultati.
Non credo nei social “urlati” o improvvisati, ma in una presenza coerente, pensata, capace di creare connessioni reali. Credo in un approccio che unisce visione e metodo: la visione serve per raccontare chi sei e perché conti, il metodo per farlo con coerenza, analisi e costanza.
Le aziende che funzionano sui social sono quelle che sanno ascoltare, non solo parlare. Sanno che ogni contenuto è un tassello di una storia più grande, e che la community è un asset, non un pubblico da “gestire”.
Parliamo di social media marketing. Con così tante piattaforme – da LinkedIn a TikTok – come si sceglie dove essere presenti e come adattare i messaggi senza perdere coerenza?
La chiave è capire che non serve essere ovunque, serve essere nel posto giusto. Ogni piattaforma ha un linguaggio, un pubblico e una dinamica diversa, e la presenza di un brand deve partire da una domanda molto semplice: dove ha senso per noi esserci davvero?
La scelta dipende dagli obiettivi e dal tipo di relazione che vuoi costruire. LinkedIn, ad esempio, è perfetto per posizionamento e autorevolezza, Instagram per costruire immaginario e connessione emotiva, TikTok per creatività e brand awareness, mentre piattaforme come X o Threads possono servire per alimentare conversazioni e opinioni. Ma non tutte sono necessarie.Il segreto è mantenere una coerenza di fondo nel messaggio, anche se cambia la forma. Ogni piattaforma richiede un tono, un ritmo e un linguaggio diversi, ma il cuore narrativo deve restare lo stesso. È come parlare la lingua del posto in cui ti trovi, senza cambiare identità.
Quali sono i KPI del social media marketing davvero significativi per valutarne l’impatto, al di là delle vanity metrics come i like?
I KPI davvero significativi nel social media marketing sono quelli che misurano l’effetto reale sul business, non solo la popolarità del contenuto. I like e le visualizzazioni sono utili come indicatore di attenzione, ma da soli non raccontano nulla sul valore generato.
Parlo di engagement di qualità, come commenti e condivisioni che indicano un reale interesse e partecipazione della community, e di traffico verso i canali aziendali, dai click al sito alle landing page, che traducono l’attenzione in azione. Fondamentali sono anche i lead generati e le conversioni, perché mostrano se le interazioni sui social si trasformano in risultati tangibili.Ma non basta: è importante monitorare la crescita del pubblico giusto, cioè persone realmente interessate al brand, e la fidelizzazione, chi torna, interagisce di nuovo e diventa parte della community. Infine, il sentiment — l’analisi qualitativa delle conversazioni attorno al brand — ci dice quanto stiamo costruendo reputazione e fiducia.
Quale consiglio daresti alle aziende che vogliono restare rilevanti nel digitale di domani?
Il mio consiglio è semplice: non inseguite le mode, costruite una presenza autentica e coerente nel tempo. Il digitale cambia continuamente — nuove piattaforme, algoritmi, formati emergono ogni giorno — ma i principi che fanno davvero la differenza restano gli stessi: conoscere il proprio pubblico, comunicare con chiarezza e creare valore reale.
Le aziende che sopravvivono e crescono sono quelle che trasformano i social e le tecnologie digitali in strumenti per costruire relazioni, non solo per vendere. Significa ascoltare, capire bisogni e desideri, sperimentare con metodo e misurare ciò che conta davvero.
Il futuro digitale premierà chi saprà unire innovazione e autenticità: chi saprà adottare le nuove opportunità senza perdere la propria identità, chi saprà raccontare storie che emozionano e creano fiducia, chi metterà al centro le persone e non solo i numeri.
Per restare rilevanti domani, bisogna smettere di rincorrere il “trend del momento” e iniziare a costruire legami duraturi, giorno dopo giorno.
Il team di esperti di Synesthesia affianca aziende e brand nella gestione completa delle attività di social media marketing: dall’analisi iniziale alla creazione di contenuti su misura, dalla pianificazione editoriale fino al monitoraggio dei risultati. Che tu voglia far crescere la tua community, aumentare la visibilità o generare conversioni, ci pensiamo noi. Tu metti gli obiettivi, noi costruiamo il percorso giusto per raggiungerli.
Oggi l’iper personalizzazione non è più un’opzione, ma una necessità per le aziende che vogliono rimanere competitive. Scopriamo insieme di che cosa si tratta, in quali settori viene applicata e perché è così vantaggiosa sia per i brand che per i consumatori.
Cos’è l’iper personalizzazione?
L’iper personalizzazione è l’evoluzione della personalizzazione tradizionale. Non si basa più solo su dati storici, ma utilizza algoritmi predittivi e machine learning per analizzare dati in tempo reale e anticipare i bisogni dell’utente.
A differenza della personalizzazione classica, che suggerisce contenuti basandosi su preferenze passate, l’iper personalizzazione considera il contesto attuale: orario, posizione, tendenze e comportamento recente. Così, per esempio, un’app di streaming musicale non solo suggerisce brani simili a quelli ascoltati, ma adatta le proposte in base al momento della giornata o all’attività dell’utente.
In quali settori si applica l’iper personalizzazione?
Oggi, l’iper personalizzazione sta rivoluzionando diversi settori, ridefinendo il modo in cui le aziende si relazionano con i propri utenti. Grazie all’uso intelligente dei dati in tempo reale, le esperienze diventano più fluide, intuitive e su misura, aumentando il coinvolgimento e la soddisfazione del cliente. Ecco alcuni degli ambiti in cui trova maggiore impatto.
E-commerce & custom retail
Attraverso l’analisi avanzata del comportamento di navigazione, degli acquisti precedenti e delle preferenze in tempo reale, i brand possono proporre consigli mirati che anticipano i bisogni dei clienti, aumentando così il tasso di conversione e la fidelizzazione. Un esempio lampante è Amazon, che personalizza homepage, suggerimenti e offerte per ogni utente, rendendo lo shopping un’esperienza unica e altamente coinvolgente. Allo stesso modo, molti retailer fisici stanno integrando tecnologie digitali per offrire promozioni personalizzate in store, basate su dati raccolti dalle app o dai programmi fedeltà. Il risultato? Un’esperienza d’acquisto sempre più integrata, fluida e centrata sulle reali esigenze del consumatore.
Media & Intrattenimento
L’uso dell’iperpersonalizzazione è in continua espansione e oggi viene adottato da moltissimi servizi di streaming, dai podcast alle piattaforme di gaming. Grazie ad algoritmi avanzati di intelligenza artificiale e machine learning, piattaforme di intrattenimento come Netflix e Spotify riescono ad analizzare le abitudini di ascolto e visione di ogni utente per proporre consigli sempre più mirati. Non si tratta solo di suggerire un film o una canzone simile a quelli già apprezzati, ma di adattare i contenuti in base a tantissime variabili, persino il dispositivo utilizzato. Netflix, per esempio, utilizza questi dati per personalizzare non solo la selezione dei titoli consigliati, ma anche le immagini di copertina, mostrandone versioni diverse in base a ciò che può catturare maggiormente l’attenzione di un determinato utente.
Finanza & banking
Il settore finanziario sta sfruttando l’iper personalizzazione per offrire servizi più innovativi, sicuri ed efficienti. Grazie all’uso di algoritmi avanzati, le banche possono fornire suggerimenti mirati sugli investimenti, notifiche su spese insolite e strumenti di budgeting basati sulle abitudini degli utenti.
Sempre più piattaforme adottano queste tecnologie per analizzare le finanze in tempo reale e supportare una gestione più consapevole del denaro. Un esempio è Mobikwik, fintech indiana che, attraverso la segmentazione avanzata, ha migliorato l’esperienza utente con notifiche personalizzate e funzionalità su misura, ottenendo un incremento del 20% nella retention e un raddoppio dell’engagement.
Oltre a ottimizzare la customer experience, l’iper-personalizzazione rafforza la sicurezza, rilevando attività sospette e riducendo il rischio di frodi. Un’evoluzione cruciale per il futuro del settore bancario.
Sanità & Benessere
Nel settore medico, l’iper personalizzazione offre importanti vantaggi per l’assistenza sanitaria. Grazie all’analisi di dati biometrici e comportamentali, è possibile sviluppare piani di trattamento personalizzati, inviare promemoria per l’assunzione dei farmaci e fornire consigli di prevenzione mirati. Questo approccio non solo migliora l’aderenza alle terapie, ma contribuisce anche a una medicina più proattiva e centrata sul paziente.
Customer Service & Chatbot
L’intelligenza artificiale migliora l’assistenza clienti, fornendo risposte su misura e riducendo i tempi di attesa grazie a chatbot intelligenti capaci di adattarsi alle esigenze specifiche di ogni utente. La maggior parte delle piattaforme che si occupano di servizi utilizzano algoritmi di machine learning per comprendere il linguaggio naturale, adattarsi alle esigenze specifiche di ogni utente e persino anticipare le richieste, fornendo soluzioni immediate. Grazie a queste tecnologie, il customer service diventa più rapido, intuitivo e in grado di garantire un’interazione sempre più fluida e soddisfacente.
Viaggi & turismo
Dalle offerte dedicate sui voli ai consigli personalizzati su hotel e attività, le piattaforme di viaggio sfruttano l’analisi dei dati in tempo reale per semplificare le prenotazioni e ridurre lo stress. Expedia, Booking, Google Travel e Airbnb (per citarne alcune) utilizzano avanzati algoritmi di machine learning per analizzare preferenze, soggiorni precedenti, cronologia di ricerca e posizione geografica, offrendo notifiche su offerte esclusive e suggerimenti mirati su soggiorni ed esperienze locali.
Perché l’iper personalizzazione è così vantaggiosa per aziende e consumatori? Cosa dicono i dati?
Come abbiamo visto da questi esempi l’iper-personalizzazione non rappresenta solo una strategia di marketing efficace, ma un autentico valore aggiunto per aziende e clienti. A tutti piace sentirsi compresi e al centro dell’esperienza d’acquisto, ricevendo consigli mirati, offerte pertinenti e contenuti in linea con i propri interessi. Quando un brand riesce a offrire questo livello di attenzione, non solo migliora l’esperienza utente, ma crea un legame più forte con il consumatore, trasformando un semplice acquisto in un’interazione memorabile.
L’importanza della personalizzazione è confermata anche dai dati. Secondo uno studio di Twilio, l’86% dei leader aziendali ritiene che il futuro della customer experience passi da un approccio reattivo a uno predittivo, basato su AI e machine learning. Inoltre, il 62% dei consumatori si aspetta un’esperienza personalizzata dai brand con cui interagisce, e il 49% afferma di essere più propenso a diventare cliente abituale se un’azienda offre un alto livello di personalizzazione.
Iper personalizzazione: come conciliare innovazione, etica e privacy
Nonostante gli evidenti vantaggi per tutti, questa strategia ha sollevato importanti questioni legate alla privacy e alla gestione dei dati sensibili. Il rischio principale è che l’utilizzo di queste tecnologie possa violare il diritto alla riservatezza, trattando informazioni personali in modo inappropriato o senza il necessario consenso.
Per questo motivo, è essenziale che le aziende sviluppino strategie di iper-personalizzazione nel pieno rispetto delle normative vigenti, come il GDPR, e adottino un approccio etico nella gestione dei dati. Sempre secondo uno studio di Twilio, il 54% delle aziende sta già implementando piattaforme con solidi controlli sulla privacy, mentre l’89% dei leader aziendali ritiene che adottare strategie di AI etica rappresenti un vantaggio competitivo. La trasparenza e il rispetto dei diritti degli utenti non sono solo obblighi normativi, ma elementi chiave per costruire fiducia e consolidare il rapporto tra brand e consumatori.
Come abbiamo visto, l’iper personalizzazione non conosce limiti. Se desideri scoprire come integrarla nelle tue aree di business, attraverso strategie di digital marketing, ecommerce o sviluppo web, non esitare a contattarci!
Come possono i brand emergere nella frenesia del marketing digitale?
Oggi, la capacità delle aziende di adattare rapidamente la propria strategia di marketing digitale rappresenta un vantaggio competitivo cruciale. Il real time marketing, per esempio, consente al brand di diventare protagonista nelle conversazioni digitali, incrementando l’engagement e migliorando la percezione del marchio, dimostrandosi proattivo e attento all’attualità e agli interessi della propria audience. Il marketing contemporaneo non si limita, infatti, a reagire agli eventi in tempo reale, ma è sempre più orientato verso la personalizzazione dei contenuti, adattandoli alle esigenze e alle preferenze specifiche dei clienti. Grazie ai dati raccolti in tempo reale e al monitoraggio costante delle interazioni sui social media, i brand possono offrire esperienze su misura, capaci di entrare in sintonia con il pubblico. Questa combinazione di personalizzazione e velocità di risposta crea relazioni più autentiche e durature con i consumatori, migliora non solo la loro esperienza complessiva, ma anche la fedeltà e l’affinità verso il marchio.
In questo articolo, esploreremo i principali vantaggi di questa strategia di marketing durante eventi estemporanei o ricorrenti come Halloween, analizzeremo alcuni case study e scopriremo quali errori “mostruosi” evitare per ottenere i migliori risultati e distinguersi dalla concorrenza.
Che cos’è il real time marketing?
Il real time marketing è un approccio agile e reattivo alla promozione, sfruttando eventi o situazioni particolari per generare maggiore engagement. Si basa sulla capacità di monitorare rapidamente ciò che accade, adattando contenuti e messaggi promozionali alle tendenze del momento o a ricorrenze particolarmente importanti, senza cadere nel banale.
Esempi di Real Time Marketing: le strategie dei grandi brand
Nella storia recente della comunicazione digitale, il real time marketing ha visto alcuni grandi brand distinguersi per la loro capacità di cogliere al volo le opportunità offerte dagli eventi in corso, ottenendo risultati straordinari. Tuttavia, non sempre le iniziative hanno ottenuto il successo sperato: per ogni trionfo, ci sono esempi di errori che hanno avuto un impatto negativo sulla percezione del marchio. Vediamo ora come alcuni dei più noti brand come Ikea, Oreo, Burger King e McDonald’s, abbiano utilizzato il real time marketing, ragionando sia sui loro successi sia sui flop “clamorosi”.
Real Time Marketing IKEA: un caso di successo esemplare?
Quando si parla di campagne di real time marketing ben riuscite, Ikea è spesso il primo brand che ci viene in mente. Nel corso degli anni, ha sempre saputo adattare i suoi contenuti ai vari contesti dei diversi mercati, curando i suoi canali social in modo mirato. Una delle chiavi del successo di Ikea è la sua capacità di osare e realizzare nuove modalità di interazione con il pubblico su larga scala, come dimostra l’ormai celebre “errore” (o strategia?) su Facebook del febbraio 2019, in cui Ikea ha pubblicato un post con la sequenza di sei lettere casuali: “hhsdjh”.

Questo esperimento, apparentemente insignificante, ha suscitato grande curiosità e ha generato un altissimo livello di interazione da parte degli utenti, confermando la capacità del brand di sorprendere (e sfruttare a suo vantaggio un apparente errore di pubblicazione). Anche durante la finale di Sanremo 2020, Ikea ha fatto parlare utilizzando l’ironia per affrontare un tema di grande attualità. Con un tocco di humor sui lunghi tempi della diretta, il brand ha fatto riferimento a uno dei suoi cuscini.

Quando un blackout può diventare una grande occasione: il real time marketing di Oreo
Nel 2013, Oreo ha realizzato uno dei più memorabili colpi di real time marketing durante il Super Bowl, guadagnando oltre 8.000 follower in pochi giorni. Durante la finale tra i Baltimore Ravens e i San Francisco 49ers, un blackout ha interrotto la partita per oltre mezz’ora, creando l’opportunità perfetta per il brand.

Oreo ha postato sui social un’immagine di un biscotto nell’oscurità, accompagnata dal messaggio: “Puoi ancora schiacciare al buio” (“YOU CAN STILL DUNK IN THE DARK”) ottenendo oltre 20.000 like su Facebook. La notorietà dell’evento e la creatività del messaggio hanno contribuito a rendere l’azione un classico esempio di real time marketing ben riuscito. Sebbene non si possa affermare con certezza se la strategia abbia aumentato le vendite, è chiaro che tale azione ha alzato i livelli di attenzione sul brand, attirando maggiore curiosità e interesse del pubblico.
Quando la strategia di Real Time Marketing non funziona: il caso Burger King
Nel mondo del marketing, anche i brand più noti possono incorrere in errori clamorosi. Talvolta, queste gaffe offrono insegnamenti preziosi su cosa evitare. Un esempio emblematico è quello di Burger King, che l’8 marzo del 2021 ha twittato la frase “Women belong in the kitchen” (tradotto: “Le donne appartengono alla cucina”) nell’ambito di una campagna volta a promuovere le chef donne. Il messaggio è stato interpretato come sessista, generando una reazione negativa da parte del pubblico. In seguito a questo malinteso, l’azienda è stata costretta a scusarsi e a rimuovere il tweet.
McDonald’s e il tweet di Black Friday: Epic Fail o intuizione geniale?
Nel 2017, McDonald’s ha fatto scalpore pubblicando un tweet incompleto durante il Black Friday: “Black Friday **** Need copy and link****”. Questo errore ha rapidamente attirato l’attenzione degli utenti, che hanno iniziato a riempire il post di migliaia di commenti. Notando l’interesse suscitato, McDonald’s ha deciso di lasciare il tweet online, trasformando un semplice scivolone in un’occasione di engagement.
Il pubblico ha reagito in modo variegato, esprimendo sia approvazione sia critica, mentre il tweet diventava oggetto di scherno sui social media. Che fosse un errore genuino o una scelta strategica opportunistica, questa mossa ha dimostrato come anche le gaffe possono generare risonanza e coinvolgimento. McDonald’s ha, in definitiva, trasformato un potenziale fiasco in un’opportunità per interagire con i consumatori, dimostrando che, a volte, nel marketing il buzz è tutto ciò che conta.
Come non dimenticarsi di inserire una ricorrenza nella propria strategia di marketing
Nonostante qualche clamoroso errore, oggi molti grandi brand hanno dimostrato di saper utilizzare il real-time marketing con grande efficacia, creando campagne che catturano l’attenzione del pubblico. Opportunità classiche sono rappresentate da eventi ricorrenti come Halloween, Natale, il Super Bowl e il Black Friday, ma anche eventi occasionali possono rivelarsi spunti interessanti.
Un esempio emblematico è quello di Mulino Bianco, che durante la 74ª edizione del Festival di Sanremo è riuscita a capitalizzare in modo originale un momento virale nato da una ricorrenza. Dopo la famosa “travisata” della canzone “Tuta Gold” di Mahmood (“i cileni ripieni di zucchero”), Mulino Bianco ha colto l’occasione per trasformare il misunderstanding in una mossa di marketing creativo: il brand inviò a Mahmood un pacco “di cileni ripieni di zucchero”, scherzando sul malinteso e creando un prodotto immaginario che diventò subito virale sui social.

Questi esempi evidenziano come il real-time marketing e le ricorrenze possano spingere oltre i limiti della creatività, sempre con attenzione e responsabilità. Ecco alcuni pratici consigli per integrare il real-time marketing nella propria strategia aziendale con alcune idee per Halloween.
1. Social Media Marketing
Perché non lanciare campagne creative, utilizzando hashtag specifici per promuovere offerte speciali e interagire con il pubblico in modo originale? Queste strategie possono essere amplificate da campagne pubblicitarie mirate e dall’utilizzo di storie e reels, cavalcando l’onda dei meme o delle numerose personalizzazioni native (adesivi e filtri) messe a disposizione dalle piattaforme come Instagram e Facebook in occasione delle ricorrenze, sfruttando il linguaggio del brand per allinearsi alle conversazioni del momento.
Collaborare con influencer del settore amplifica ulteriormente il messaggio, mentre la condivisione di contenuti generati dagli utenti, specie se legati a challenge che il brand stesso sceglie di lanciare legandole a delle promo, rafforza il legame con il pubblico.
2. E-commerce
Halloween rappresenta un’opportunità ideale per i negozi online per attirare clienti e aumentare le vendite. Alcune idee possono consistere nella creazione di una sezione dedicata sul sito con prodotti tematici oppure nella personalizzazione delle pagine per rendere l’atmosfera festosa. Utilizzare banner accattivanti e pop-up per comunicare promozioni e novità può risultare efficace, evidenziando sconti speciali e offerte limitate.
Un elemento particolarmente utile è il conto alla rovescia per le offerte, che genera un senso di urgenza e stimola l’azione immediata. È possibile anche offrire promozioni esclusive per gli iscritti alla newsletter, costruendo così una lista di contatti per future campagne. L’uso di video e immagini coinvolgenti per mostrare i prodotti, contribuisce a catturare l’attenzione del pubblico.
3. Digital Marketing
In occasione di Halloween, le campagne di digital marketing offrono molte opportunità per coinvolgere i clienti in modo creativo. Le newsletter possono essere personalizzate con design accattivanti a tema, utilizzando grafiche spettrali e colori vivaci per offrire sconti speciali e accesso anticipato a collezioni limitate, mirando ad aumentare così i tassi di apertura e conversione.
È fondamentale anche sfruttare piattaforme pubblicitarie come Google Ads e Facebook Ads per raggiungere specifici segmenti di pubblico con annunci creativi, presentando offerte su determinati prodotti. Grazie alla segmentazione dettagliata, è possibile targettizzare gli utenti in base a interessi, comportamenti di acquisto e aree geografiche, massimizzando l’efficacia delle inserzioni. Infine, la creazione di contenuti video adatti a piattaforme come Instagram e TikTok contribuisce a mantenere alto l’engagement, invitando gli utenti a interagire con il brand in modo coinvolgente.
4. Sviluppo App
Per le aziende che hanno a disposizione un’app mobile, eventi come Halloween offrono l’opportunità di introdurre funzionalità speciali che coinvolgono gli utenti in modo creativo. Le possibilità includono mini-giochi a tema all’interno dell’app, dove gli utenti possono vincere sconti o premi esclusivi, e filtri fotografici “spaventosi” per personalizzare le foto. Inoltre, l’invio di notifiche push con promozioni speciali o contenuti esclusivi legati all’evento contribuisce a mantenere alta l’attenzione, stimolando un’interazione costante con l’app. Questo approccio aumenta l’engagement e incentiva l’utilizzo continuativo della piattaforma, rafforzando il legame con gli utenti e migliorando la loro esperienza complessiva.
In conclusione
Gli esempi che abbiamo esaminato rappresentano solo una selezione dei numerosi esempi che evidenziano come i brand, nel corso degli anni, abbiano integrato con successo – e talvolta con qualche scivolone – il real time marketing nella loro comunicazione. Sfruttare i trend e gli eventi ricorrenti come Halloween o il Natale richiede creatività, tempismo e una coerenza ferrea rispetto ai valori aziendali. Solo in questo modo è possibile creare una connessione autentica e duratura con i consumatori, trasformando ogni interazione in un’opportunità di engagement significativo.
È importante ricordare che il real-time marketing non si limita esclusivamente alle piattaforme digitali, ma fa parte della strategia di comunicazione integrata e spesso le campagne di real-time marketing incorporano anche elementi “fisici” e tangibili, come allestimenti creativi e affissioni, oltre a iniziative sui mass media tradizionali (ATL). Questa integrazione tra digitale e fisico amplifica notevolmente l’impatto del messaggio, poiché i consumatori sono raggiunti su più fronti. Quando il messaggio è presente su diverse piattaforme, l’esperienza complessiva diventa più coinvolgente e memorabile, favorendo una connessione profonda con il pubblico.
Sei pronto/a trasformare ogni interazione in un’opportunità di engagement significativo? Ti invitiamo a scoprire i servizi di digital marketing offerti da Synesthesia. Il nostro team di esperti è pronto a guidarti nel mondo del real time marketing per sviluppare campagne che non solo raggiungano il tuo pubblico, ma che lo coinvolgano attivamente. Contattaci per ricevere una consulenza personalizzata delle tue campagne di comunicazione!
Ogni giorno il mondo del marketing digitale si evolve per rispondere ai desideri dei consumatori attraverso strategie sempre più mirate. L’ Insight Marketing si distingue perché pone al centro la comprensione profonda dei bisogni, dei desideri e dei comportamenti dei consumatori. Interpretando correttamente i dati a disposizione, attraverso analisi e ricerche avanzate, è possibile ottenere preziosi insight (dall’inglese “intuizioni”) sui consumatori, cioè tutte quelle motivazioni che sono in grado di influenzare le loro scelte d’acquisto.
A differenza del marketing tradizionale, che si basa prevalentemente su dati demografici e comportamentali, l’Insight Marketing penetra più a fondo per comprendere le motivazioni psicologiche, sociali ed emotive che realmente guidano le decisioni dei consumatori. Un approccio, dunque, “più consapevole” che consente alle aziende di sviluppare una comprensione più ricca e sfumata del proprio pubblico di riferimento.
Cosa sono gli insights e a cosa servono
Gli insights sono intuizioni chiave che svelano alle aziende informazioni preziose e “desideri” dei consumatori, rivelando le loro esigenze più profonde. Queste informazioni emergono dall’analisi approfondita, dalle ricerche mirate e dall’osservazione attenta dei comportamenti. Adottare un approccio basato sugli insights offre numerosi vantaggi: scopriamo insieme quali sono.
Comprensione profonda del cliente e una creazione di campagne mirate (personalizzate)
Un livello di comprensione così approfondito consente di sviluppare campagne altamente personalizzate, capaci di coinvolgere i consumatori su un piano emotivo e personale, instaurando relazioni durature e rafforzando la fedeltà al brand.
Anticipazione dei trend di mercato
Analizzando attentamente i dati e identificando i pattern emergenti, le aziende possono anticipare i cambiamenti nel comportamento dei consumatori e adattare le loro strategie prima dei concorrenti, ottenendo un significativo vantaggio competitivo.
Differenziazione competitiva
Potendo offrire prodotti, servizi e una comunicazione perfettamente allineati con il pubblico, aumenta il livello di personalizzazione e il grado di differenziazione dai competitor.
Dagli “insights” alla “insight strategy”: metodologie e strumenti strategici per trasformare i dati in valore
Entriamo, ora, più nel dettaglio. L’approccio strategico basato sull’identificazione e l’utilizzo degli insights per guidare efficacemente le decisioni aziendali è noto come insight strategy, cioè la traduzione delle intuizioni in azioni concrete, come la creazione di campagne di marketing, lo sviluppo di prodotti o la definizione di nuove opportunità di business. Ma quali sono le metodologie e gli strumenti strategici indispensabili per mettere a punto un’insight strategy vincente?
Analisi dei competitor: il primo step per migliorare la strategia di marketing
Il primo passo è l’analisi dello scenario competitivo: indispensabile per capire come si muove il mercato e individuare le migliori opportunità emergenti per differenziarsi in modo intelligente. Un’analisi accurata dei competitor permette anche di anticipare e soddisfare meglio le aspettative dei clienti, posizionando l’azienda come leader nel proprio settore.
Customer insights: tutto quello che c’è da sapere sul proprio target
Per comprendere a fondo il proprio target di mercato, è essenziale raccogliere e analizzare i cosiddetti customer insights, ossia tutti quei comportamenti, le motivazioni e i bisogni dei consumatori. In questa fase è essenziale creare buyer personas dettagliate, includendo le informazioni demografiche, psicografiche, comportamentali e motivazionali. In parallelo, si esplorano i percorsi d’acquisto, le preferenze di comunicazione e le sfide affrontate dai consumatori.
Cos’è la sentiment analysis: la percezione del brand da parte degli utenti
Comprendere la percezione del brand, dei suoi prodotti e servizi, è cruciale per raccogliere feedback diretti e non mediati. Questo è possibile grazie alla sentiment analysis: un insieme di strumenti avanzati di analisi che permettono di valutare automaticamente i testi (mai come oggi le aziende dispongono di grandi volumi di dati di testo come recensioni, commenti sui social media, e-mail, chat dell’assistenza clienti) determinando il tono e l’atteggiamento dell’autore su un argomento specifico. Questi strumenti sono essenziali per monitorare e valutare in tempi rapidissimi le opinioni degli utenti, facilitando un dialogo costruttivo con il pubblico e affinando la strategia di comunicazione.
Design sprint: l’autoanalisi per la crescita dell’azienda
Se hai riscontrato degli errori o insuccessi nella tua strategia di marketing, è arrivato il momento di fare autoanalisi e capire cosa non ha funzionato. A questo scopo, il design sprint può rappresentare una soluzione efficace. Ideato e sviluppato da Google Ventures, il design sprint è un processo strutturato che si svolge in un arco di tempo limitato (4-5 giorni) e mira a sviluppare nuove idee in tempi rapidi.
A differenza di altre tipologie di analisi che tendono a guardare verso l’esterno, il design sprint si concentra sull’ottimizzazione delle risorse interne, consentendo all’azienda di riflettere criticamente sui propri processi, prodotti e strategie, e di individuare aree di miglioramento e innovazione.
Ma come funziona esattamente il design sprint?
Il design sprint è un metodo strutturato suddiviso in cinque fasi ben distinte, ciascuna con obiettivi specifici. Si inizia con la fase di comprensione, durante la quale si definisce l’area di intervento. Nella fase di ideazione, si sviluppano diverse soluzioni. Durante la fase di decisione, le idee vengono trasformate in progetti concreti e si delinea un prototipo realistico. Infine, nella fase di testing, il prototipo viene messo alla prova attraverso feedback in tempo reale.
In Synesthesia integriamo le attività di Data Science con sessioni intensive di design thinking, in cui gruppi eterogenei selezionati all’interno dell’azienda cliente utilizzano i risultati delle nostre analisi come punto di partenza per brainstorming e progettazione partecipata. Questo processo trasforma gli insight in soluzioni concrete e innovative, immediatamente implementabili nei processi interni.
Data visualization: cos’è e perchè è fondamentale per la comprensione delle analisi di insight marketing
Rappresentare graficamente i risultati delle analisi di insight marketing sopra citate è cruciale per semplificare e comunicare le informazioni in modo efficace tramite grafici (statici/dinamici), infografiche, dashboard. Trasformare i dati in visualizzazioni intuitive e accessibili consente di ridurre la complessità delle informazioni, rendendole più comprensibili e utilizzabili e permette alle aziende di prendere decisioni informate e mirate. In questa fase l’intelligenza artificiale offre un grande aiuto accelerando i tempi di analisi dei dati attraverso la rilevazione di pattern e anomalie.
Questo è un passaggio molto importante perché le visualizzazioni hanno come obiettivo quello di rendere i dati più comprensibili e facilitare la condivisione delle informazioni all’interno dell’azienda. Promuovendo una cultura basata sulla condivisione dei dati concreti e insight strategici, queste rappresentazioni aiuteranno a comunicare i risultati in modo efficace a tutti i livelli aziendali. In definitiva, una buona data visualization chiarisce i dati, e diventa uno strumento chiave per guidare la strategia e l’innovazione aziendale.
Per trasformare efficacemente i dati in visualizzazioni intuitive e ottenere il massimo dalle analisi di insight marketing, Synesthesia ha dato vita a una nuova business unit specializzata in Semantic Data Science: Synesthesia Insight.
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WMF 2024: quali sono le novità?
A Bologna Fiere si sono svolti tre giorni di talk e show dedicati all’innovazione, con la presentazione delle ultime novità su intelligenza artificiale, robotica e digitale e le loro applicazioni nei settori economico, sociale, politico e culturale. L’evento, che si è concluso sabato 15, ha offerto un’occasione unica per approfondire le potenzialità di queste tecnologie e il loro impatto sulla società.
Tra le novità di quest’anno non sono certamente passati inosservati i droni volanti, i cani robot e gli umanoidi intelligenti “alimentati” da ChatGPT, le immersioni virtuali dettagliate in siti archeologici, l’uomo volante con la tuta di Gravity che ha impressionato i partecipanti con un volo di alcuni minuti davanti al main stage.
Una sfida futuristica in fiera: il drone soccer
Tra le novità tecnologiche descritte, il drone soccer ha sicuramente catalizzato maggiore curiosità e interesse da parte del pubblico e della stampa in fiera. Questa soluzione sfrutta droni e tecnologia all’avanguardia, richiamando le celebri palline sfreccianti del Quidditch di Harry Potter. Già molto popolare in Corea, come affermato dagli atleti della nazionale asiatica, questo sport futuristico è approdato per la prima volta in Europa al WMF – We Make Future, durante l’ESports & Gaming Fest.
La giornata conclusiva della kermesse ha visto la premiazione del club coreano, che il giorno precedente aveva vinto la prima challenge internazionale di Drone Soccer. Nel primo torneo internazionale ospitato dal WMF a Bologna, si sono sfidati club provenienti da Corea del Sud (due squadre), Italia e Turchia in un’area di 260 metri quadrati. allestita appositamente I partecipanti hanno anche avuto la possibilità di testare il Drone Soccer in prima persona grazie all’area dedicata al gioco.
Robot umanoidi “intelligenti” con cui parlare
Rispetto alle precedenti edizioni, le novità più rilevanti per i robot umanoidi riguardano principalmente le interazioni che possiamo stabilire con loro, come se si dialogasse con un altro essere umano. Nel cervello dell’umanoide, infatti, troviamo l’intelligenza artificiale di ChatGPT, che permette una comunicazione fluida e naturale. Questa innovazione finalmente fa pensare a qualcosa di diverso, a un rapporto più profondo e maturo tra uomo e macchina che va al di là della mera funzionalità tecnica, aprendo la strada a collaborazioni più intuitive e sinergiche.
Le parole di Gellify, azienda leader nel settore della robotica con il suo iconico Pepper, confermano questa visione. Secondo l’azienda, personalizzare i sistemi di AI, come avviene con ChatGPT, offrirà servizi sempre più mirati e sicuri alle imprese, rivoluzionando il modo in cui lavoriamo e interagiamo con il mondo che ci circonda.
L’innovazione passa anche dalla formazione: gli stage AI, Social Media, ADV, E-commerce
Il WMF 2024 ha offerto un ricco programma con oltre 90 stage formativi, sia aperti al pubblico che riservati. Un’occasione unica per approfondire i temi chiave dell’innovazione, con un focus particolare sull’intelligenza artificiale. All’interno del programma, 4 open stage organizzati dal GovTech Summit si sono concentrati sui temi cruciali della regolamentazione dell’intelligenza artificiale e del digitale, oltre alle politiche di innovazione globale. Tra i relatori, spiccano figure di spicco come Lucilla Sioli (già Direttrice “Intelligenza Artificiale e Industria Digitale” alla Commissione Europea) e Chiara Daneo (Dipartimento per la trasformazione digitale del Consiglio dei Ministri).
Non sono poi mancati gli attesissimi stage di Social Media Strategies che hanno offerto utilissimi momenti di formazione in compagnia di speaker d’eccezione come Jenn Herman (Founder Jenn’s Trends) e Andrea Cecchetti (Digital Strategist di A.C. Marketing). Gli stage Advertising hanno poi svelato le migliori pratiche dell’advertising digitale, in compagnia di speaker come Pierpaolo Morgante (Sr. Client Director di Microsoft Advertising) e Nils Rooijmans (Google Ads Automater). Grande attesa c’è stata poi per gli stage E-commerce, sponsorizzati da Connecteed, dedicati alle principali strategie per ottimizzare le vendite online, con speaker di rilievo come Gianluca Maruzzella (CEO & Co-Founder di indigo.ai), Davide Casaleggio (CEO & Partner di Casaleggio Associati) e Francesco Chiappini (CEO @Ecommerce School). Molto interessanti sono stati, infine, gli stage Brand che hanno offerto nuove visioni sul mondo del branding nell’era digitale in compagnia di Nina Mollica (Brand Communication Supervisor di WWF Italia) e Alberto Collet (Head of Employer Branding Strategy di Beyond).
Startup Competition: la finale
Durante la manifestazione non è mancata la competizione. Sul palco principale del WMF abbiamo assistito con molto interesse alle finali della Startup Competition e della Global Impact Challenge che hanno visto alternarsi i rappresentanti delle 6 startup finaliste. Tra le 5.000 candidature è la startup estone BaseTracK a vincere il premio della giuria, mentre Intuos si aggiudica il premio del pubblico.
BaseTracK offre un sistema innovativo per il risparmio di carburante del 20% per i camion guidati da esseri umani e un servizio di autotrasporto automatizzato per tutte le condizioni atmosferiche. Intuos è una startup italiana che ha sviluppato una piattaforma software modulare per ottimizzare e semplificare i processi operativi dei proprietari di velivoli. La piattaforma offre insights sullo stato del volo e del motore, basati su dati raccolti e trasmessi in tempo reale da dispositivi IoT. Utilizzando algoritmi predittivi basati sull’intelligenza artificiale, Intuos affronta le sfide future legate al “Future of Life on Planet Earth”.
Temi sociali e approfondimenti sull’innovazione tra talk ispirazionali, dibattiti e workshop
Non sono poi mancati gli approfondimenti su temi sociali e di attualità. Sul main stage si è parlato anche di lotta alla criminalità organizzata attraverso le parole dei procuratori della Repubblica Nicola Gratteri e Giuseppe Lombardo, mentre gli interventi di Enrico Mentana, Milena Gabanelli e Floriana Bulfon hanno fornito una panoramica sul futuro dell’informazione e del giornalismo d’inchiesta. Alec Ross, esperto di politica tecnologica, e Simone Bianco, direttore di biologia computazionale ad Altos Labs, hanno parlato di innovazione e intelligenza artificiale. Sono stati poi organizzati workshop e panel dedicati alla parità di genere nel settore tecnologico e alle strategie per rendere l’innovazione più accessibile a tutti.
Synesthesia al WMF 2024: AI al servizio del retail
Quest’anno, Synesthesia ha partecipato alla manifestazione nello spazio di Fondazione Piemonte Innova per condividere le sue ultime novità e soluzioni nel campo del digital marketing e dell’intelligenza artificiale.
Tra le soluzioni presentate, vi sono state le innovazioni per ottimizzare i processi aziendali, sviluppare tecnologie avanzate e migliorare l’efficienza decisionale nel retail grazie all’intelligenza artificiale. Utilizzando AI e computer vision, Synesthesia e Grigua hanno rivoluzionato la GDO e il retail, supportando operazioni cruciali come la rilevazione rapida dei prodotti sugli scaffali, migliorando l’accuratezza e la velocità delle operazioni quotidiane. Le prove sul campo hanno dimostrato che la soluzione AI-based ha ridotto il tempo di rilevazione dei moduli di scaffalatura del 79%, aumentando l’efficienza e l’efficacia del monitoraggio nei punti vendita. Questa tecnologia non solo fornisce informazioni dettagliate, ma libera anche tempo prezioso per attività più remunerative.
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Il futuro non è poi così lontano al WMF 2024
Il WMF 2024 si è rivelato un evento ricco di spunti e di riflessione, confermandosi come un appuntamento di riferimento per tutti gli appassionati di innovazione e tecnologia. Le novità presentate hanno offerto un assaggio di un futuro in cui l’intelligenza artificiale e la robotica saranno sempre più integrate nella nostra vita, migliorando la nostra efficienza, la nostra collaborazione e il nostro benessere.
Synesthesia continuerà a recitare un ruolo chiave in questo panorama, portando avanti soluzioni tecnologiche all’avanguardia e contribuendo al progresso del settore con il suo impegno e tutte le sue competenze.
Sei pronto a rivoluzionare il tuo business con l’intelligenza artificiale?
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Fuorisalone 2024 – ph. Chiara Venegoni
Interior Design e fashion: due mondi connessi nello stile e nelle strategie di marketing
Il Fuorisalone di quest’anno ha confermato una tendenza che ormai da tempo consolidata, evidenziando quanto il confine tra moda e arredamento si stia facendo sempre più sottile, con sempre più numerosi brand del fashion che aprono divisioni casa per ampliare la propria offerta lifestyle, portando lo stile e i valori del marchio negli oggetti di arredo. D’altro canto, però, molte aziende di interior design, soprattutto quelle di fascia alta, adottano strategie tipiche del settore moda, investendo in negozi monomarca e comunicazione per rafforzare la loro immagine di “lifestyle brand”.
Le potenzialità della contaminazione tra arredamento e moda sono infinite: se ne sono accorti marchi prestigiosi come Armani, Bottega Veneta e Loro Piana, solo per citarne alcuni, che al Fuorisalone hanno dato vita a eleganti iniziative volte a celebrare il mondo dell’architettura e dell’interior design.
Nel caso di Giorgio Armani, sono state aperte le porte di Palazzo Orsini, storica sede del marchio, per presentare la nuovissima collezione Armani/Casa, intitolata “Echi dal Mondo”, ispirata alle atmosfere, ai colori e ai luoghi che da sempre hanno influenzato la creatività dello stilista italiano.
Un omaggio a Le Corbusier diventa realtà nell’installazione “On the Rocks” presentata da Bottega Veneta al Fuorisalone all’interno del Palazzo San Fedele di Milano. La mostra celebra il legame tra moda e design, ispirandosi alla semplicità e al minimalismo dell’architetto, con un’edizione limitata del LC14 Tabouret Cabanon rivisitato in pelle intrecciata. L’esperienza onirica dell’installazione, arricchita dalle lavorazioni artigianali di Cassina e dalla pennellatura innovativa su pelle, trasforma il Tabouret in un oggetto di desiderio disponibile in edizione limitata.
Loro Piana Interiors ha celebrato, invece, Cini Boeri proprio nel centenario della sua nascita con l’installazione “A Tribute To Cini Boeri” nel Cortile della Seta. Un’esperienza unica dedicata ai pezzi più iconici disegnati dalla grandissima architetta italiana, avvolti con gli esclusivi tessuti Interior. Tutti gli arredi presenti, realizzati da Arflex, puntano a incoraggiare l’interazione tra l’individuo e l’ambiente circostante proprio per celebrare la parte più giocosa dell’idea di design di Cini Boeri. L’intero percorso, infatti, invita gli ospiti a provare gli arredi per entrare in relazione proprio con l’immaginario creativo della Boeri.
Fuorisalone 2024: un’edizione sempre più “social”
Anche quest’anno l’influencer marketing si è affermato come strategia vincente per il Fuorisalone, offrendo a numerosi brand una visibilità senza precedenti e interazioni autentiche. Come recentemente riportato da Engage, durante l’edizione 2024 del Fuorisalone, Flatmates (agenzia di influencer fondata dallo youtuber Marcello Ascani e Gummy Industries) e Studiolabo (gestore di molteplici iniziative nell’ambito del Fuorisalone) hanno rinnovato la loro partnership per portare l’influencer marketing nel cuore della manifestazione con un interessante progetto di live coverage. Gli espositori hanno avuto, quindi, la possibilità di collaborare con noti influencer del settore producendo contenuti virali direttamente dalle loro installazioni.
Se, invece guardiamo alle installazioni e alle esperienze più “instagrammabili”, grande successo ha avuto 1st (First) di Ikea (al Padiglione Visconti) che ha esplorato in modo creativo e originale le tante “prime volte” che le persone vivono quando traslocano nella loro prima casa. Il programma della settimana ha previsto il lancio di nuovi prodotti, uno spazio interamente dedicato al food e tanta musica.
La seconda installazione che ha suscitato l’interesse e, di conseguenza anche la condivisione di molti creator digitali, è “We Are Dreamers” (in Piazza San Babila), un vero e proprio invito ai visitatori a sognare e a connettersi con la magia della natura. Una scultura arcobaleno è stata posizionata al centro del paesaggio cittadino come simbolo di meraviglia e positività: un tunnel di archi color pastello trasporta i visitatori in un paesaggio incantato.
Un altro grande successo del Fuorisalone è stato rappresentato, senza ombra di dubbio, dall’installazione Chiquita House (Fondazione Amplifon), uno spazio aperto, colorato e inclusivo, dove tantissimi visitatori hanno avuto la possibilità di vivere tutta la bellezza della pop art in modo interattivo e divertente, in compagnia dell’artista Romero Britto, esponente internazionale del NeoPop e fondatore dell’Happy Art Movement.
Il lato tech dell’interior design al Fuorisalone
Le installazioni del Fuorisalone che vogliono esplorare il binomio tecnologia- interior design sono state tantissime. Ne abbiamo selezionata qualcuna per voi che parla di AI, e-commerce e colori innovativi.
È stato questo il caso di “Data Bugs – AI is a mirror” di Dotdotdot. Un’installazione interattiva che ha spinto i visitatori a esplorare le implicazioni sociali dell’AI nella polarizzazione dei dati e nella diffusione di stereotipi e bias.
Un’altra interessante iniziativa in questo senso è stata certamente l’esperienza immersiva nel mondo dei colori con l’installazione “Making Sense of Color di Google” realizzata da Ivy Ross (Vice President of Hardware Design di Google) in collaborazione con lo studio californiano di arte sperimentale Chromasonic, un viaggio immersivo che spinge a riflettere sull’importanza del colore nella nostra percezione sensoriale quotidiana del mondo: le cromie non sono solo viste, ma diventano esperienze da ascoltare, sentire e vivere e rappresentano in questa circostanza anche l’elemento fondamentale nella realizzazione dell’ultimo progetto hardware di Google. Un vero e proprio viaggio nella sinestesia, dove i sensi si mescolano e nascono nuove connessioni.
Tra le installazioni più scenografiche che abbiamo visitato troviamo certamente AMAZON – THE AMAZING WALK, presente all’interno del cortile della Farmacia dell’Università degli Studi di Milano. Una vera e propria montagna che si riflette su uno specchio d’acqua con al centro un padiglione dove sono sono presenti prodotti per casa e arredo venduti su Amazon. I visitatori hanno avuto l’opportunità di percorrere un sentiero sospeso, simbolo del viaggio che viene compiuto dai clienti durante l’esplorazione dei prodotti presenti sulla piattaforma. La struttura è stata realizzata da MAD Architects nell’ambito della mostra-evento INTERNI Cross Vision.
Bilanci e prospettive dal Fuorisalone 2024
Ovviamente le iniziative che vi abbiamo raccontato in questo articolo rappresentano solamente una piccola parte di tutto ciò che è accaduto nell’edizione 2024 del Fuorisalone. Durante queste giornate abbiamo assistito a eventi e installazioni che hanno messo in luce fenomeni piuttosto interessanti per quanto riguarda il mondo del marketing nell’interior design: la fusione tra moda e arredamento e i grandi marchi che ampliano il loro stile nel lifestyle domestico.
Abbiamo visto, inoltre, come Fuorisalone sia diventato anche un palcoscenico per l’influencer marketing, con interessanti progetti, come quello di Flatmates, che hanno contribuito a far diventare virali i contenuti presenti nelle installazioni. Anche la tecnologia, infine, ha trovato spazio nel design con installazioni come “Data Bugs – AI is a mirror” e “Making Sense of Color di Google”, esplorando il rapporto tra AI, e-commerce e percezione del colore.
Riflettendo sull’edizione appena conclusa, possiamo affermare che la nostra esperienza al Fuorisalone è stata decisamente positiva e ha colmato le nostre aspettative. Non ci resta che attendere con trepidazione il prossimo Fuorisalone, pronti come sempre a sorprendere e a essere sorpresi dalle nuove frontiere creative del mondo del marketing esperienziale, ma non solo.
Il nostro Team Marketing era presente al Salone del Mobile di Milano e al Fuorisalone per fornire il suo supporto strategico nelle attività di Ufficio Stampa, PR e digital marketing a due aziende leader nel settore delle superfici: LAMINAM e Stone Italiana.
Quali sono i tool emergenti dell’AI generativa?
L’intelligenza artificiale (AI) sta diventando sempre più potente e accessibile. Le possibilità di utilizzo di questo strumento sono numerose, in particolare la creazione di contenuti creativi.
L’AI generativa è quel ramo dell’intelligenza artificiale che si concentra sulla creazione di nuovi contenuti come testi, immagini, video, musica e altri tipi di media. Questa tecnologia si basa su modelli di apprendimento automatico che sono addestrati su grandi quantità di dati, che permettono ai modelli di AI generativa di essere utilizzati per creare contenuti realistici e creativi, ma potrebbero essere sfruttati per creare contenuti dannosi o fuorvianti.
Oltre ai più famosi come ChatGPt, Bard, Dall-E e Midjourney, esistono diversi tool in base alle esigenze più o meno specifiche degli utenti. Scopriamo insieme alcuni dei migliori strumenti di AI generativa disponibili oggi in base al tipo di contenuto che si vuole creare, tutti e 10 disponibili gratuitamente con funzionalità ridotte e con la possibilità di effettuare un abbonamento premium per sfruttare a pieno il loro potenziale.
Tool AI per generazione di testi
L’applicazione più frequente dei sistemi di intelligenza artificiale generativa è quella di generazione di contenuti testuali, come storie, copy o e-mail. I tool più interessanti sono Auto-GPT e Perplexity.
Auto-GPT, è un’applicazione web che lavora in maniera indipendente rispetto al singolo prompt domandato dall’utente, generando altre istruzioni per poter raggiungere l’obiettivo finale senza dover inserire i dettagli della richiesta iniziale. Perplexity è uno strumento in grado di esplorare il web in tempo reale, accedendo alla rete, ai PDF e mostrando le fonti dalle quali recupera le informazioni, in quanto è addestrato con dati provenienti da Wikipedia, libri e progetti open-source.
AI per la creazione di immagini
Un’altra applicazione frequente degli strumenti di AI generativa è la generazione di immagini “artificiali”. I tool più interessanti e conosciuti sono, al momento, Hotpot.ai e Gencraft
Hotpot.ai è un’applicazione web specializzata, oltre che nella generazione, anche nell’editing e nella personalizzazione di immagini esistenti. Inoltre, Hotpot.ai è facilmente integrabile con Google Drive e Dropbox. Gencraft è un generatore di immagini artistiche ad altissima qualità, che permette agli utenti di creare vere e proprie opere d’arte con stili diversi, disponibili nel momento in cui si inserisce il prompt. L’applicazione, inoltre, consente di entrare a far parte di una community in cui tutti gli utenti possono condividere le loro creazioni.
AI per i video
Gli strumenti di generazione video sono sempre più popolari, perché consentono di creare contenuti video senza la necessità di competenze tecniche o esperienza approfondita nel video editing.
I tool più innovativi sono al momento Waymark e Pika.
Waymark è una piattaforma di produzione video che, a partire da un singolo prompt scritto, crea spot pubblicitari personalizzati in pochi minuti, mentre Pika è un’applicazione web che consente agli utenti di generare un video o un’animazione a partire, oltre che da un testo, anche da un’immagine.
AI generativa per il marketing
L’intelligenza artificiale trova applicazione anche nel mondo del marketing, grazie a strumenti che consentono di automatizzare e migliorare diverse attività come l’analisi dei dati e la personalizzazione della user experience. Gli strumenti più utili a supporto di queste attività sono Copy.ai e C3 AI CRM.
Copy.ai è un’applicazione web che utilizza l’AI per generare contenuti creativi per i social media, per le e-mail e per annunci di advertising. C3 AI CRM è, invece, una soluzione digitale che gestisce il CRM di un’azienda attraverso l’automatizzazione di processi come l’assegnazione di attività, la generazione automatica di report e l’invio di e-mail di follow-up. Grazie all’uso dell’AI, inoltre, consente di aiutare gli utenti a prendere decisioni basate sui dati per identificare potenziali lead.
AI per passare da testo a voce
Tra i 10 tool emergenti di AI generativa, una tecnologia che merita particolare attenzione è quella relativa alla conversione da testo a voce offerto da Canva.
Questa funzionalità non solo migliora l’accessibilità, rendendo i contenuti digitali fruibili a un pubblico più ampio, inclusi individui con disabilità visive, ma apre anche nuove prospettive nell’ambito dell’assistenza virtuale, dell’e-learning e del marketing digitale.
I sistemi avanzati di intelligenza artificiale sono ora in grado di generare voci estremamente naturali e personalizzabili, offrendo esperienze utente sempre più ricche e immersive. La tecnologia da testo a voce rappresenta quindi un esempio eccellente di come l’AI generativa possa essere applicata per superare le barriere tradizionali della comunicazione e innovare in settori diversificati.
AI per il coding
La produttività in azienda è un ambito in cui l’intelligenza artificiale trova applicazione in diversi modi in base alle esigenze degli utenti e ai singoli processi aziendaliPer il miglioramento di attività ripetitive e dispendiose, esistono due strumenti molto interessanti come Cody e GitHub Copilot.
Cody, estensione di Visual Studio Code, utilizza l’AI generativa a supporto degli sviluppatori nella scrittura di codice, attraverso suggerimenti di modifica e risposte sulla sintassi del codice. GitHub Copilot, invece, genera codice a partire da una descrizione testuale o da un frammento di codice.
L’intelligenza artificiale generativa è una tecnologia in rapidissima evoluzione, che offre un’ampia gamma di strumenti per la generazione di qualsiasi tipo di contenuto e che sta rivoluzionando il modo in cui le persone creano e consumano essi. La scelta di uno strumento dipende sempre dalle esigenze specifiche dell’utente e dal contesto di applicazione.
Resta sintonizzato/a con il nostro Synblog per non perderti le informazioni più aggiornate e curiose dal mondo dell’AI.
[Riproponiamo il post del blog pubblicato da EcommerceGuru.it il 17 novembre 2023]
A cura di
Ileano, come opera “Synesthesia Commerce” e da dove nasce l’idea di creare una divisione dedicata ai progetti e-commerce?
“Synesthesia Commerce” è la nostra divisione specializzata in progetti e-commerce ed è stata creata con l’obiettivo di sfruttare le opportunità offerte dal mondo dell’e-commerce per espandere e migliorare la nostra presenza sul mercato. L’idea di creare questa divisione è nata dalla crescente importanza dell’e-commerce nel panorama commerciale moderno.
L’evoluzione della tecnologia e delle abitudini di acquisto dei consumatori ha reso evidente a tutti che l’e-commerce rappresenta una parte essenziale del futuro del commercio. Abbiamo, quindi, deciso di creare una divisione dedicata a questo settore per concentrare le nostre risorse e competenze su progetti e sfide legate a questo mondo.
Parliamo un po’ di quello che sta accadendo nel mondo delle vendite online. Come sta cambiando lo scenario? Quali sono, secondo te, le innovazioni più significative che occorre tenere d’occhio nei prossimi mesi?
Il mondo delle vendite online è in costante evoluzione e, negli ultimi anni, abbiamo assistito a cambiamenti significativi. Si tratta di cambiamenti che sono alimentati da una combinazione di avanzamenti tecnologici, spostamenti nei comportamenti dei consumatori e una crescente concorrenza nel mondo online.
Una delle tendenze più rilevanti che stiamo osservando, per esempio, è l’ampia adozione dell’intelligenza artificiale (IA) e dell’apprendimento automatico. Entrambe le tecnologie consentono una personalizzazione più avanzata, basata sui comportamenti passati dei clienti e migliorando l’efficienza dei processi interni, come la gestione degli stock e il servizio clienti.
Un altro fenomeno molto interessante a cui stiamo assistendo è rappresentato dalla crescita significativa del commercio conversazionale. Chatbot e assistenti virtuali stanno diventando parte integrante delle strategie di e-commerce, migliorando notevolmente l’interazione con i clienti e offrendo assistenza istantanea per rispondere alle domande e alle esigenze dei clienti in tempo reale.
Tra le innovazioni più significative che stanno rivoluzionando questo settore vorrei, poi, aggiungere anche il mobile commerce. Oggi sempre più persone fanno acquisti tramite dispositivi mobile. In futuro sarà, quindi, sempre più essenziale ottimizzare l’esperienza dell’utente, garantendo che i siti web siano reattivi e facili da navigare, anche su schermi di dimensioni più ridotte. Molti grandi player si sono già mossi da tempo in questo senso.
Il miglioramento dell’esperienza d’acquisto sicuramente avrà importanti ripercussioni sia per quanto riguarda l’adozione di nuovi metodi di pagamento digitali e criptovalute (questo comporta che tutte le aziende dovranno essere pronte ad accettare una varietà di opzioni di pagamento per soddisfare le preferenze dei clienti sempre più esigenti), sia per quanto riguarda il coinvolgimento e le interazioni dell’utente durante questa fase d’acquisto.lLa realtà virtuale (e la realtà aumentata stanno diventando sempre più accessibili e richieste dal mercato).
Arriviamo, quindi, alla logistica. Negli ultimi anni i tempi di consegna si sono notevolmente ridotti. Avere, quindi, una catena di approvvigionamento efficiente e una logistica affidabile è fondamentale per garantire che i prodotti raggiungano i clienti in modo puntuale.
Tutto questo, infine, è reso possibile grazie a un’analisi e gestione efficace dei dati. Avere una comprensione sempre più approfondita dei comportamenti dei clienti è fondamentale per guidare con tempestività le nostre decisioni e adattare le nostre strategie per soddisfare le esigenze sempre più imprevedibili dei consumatori.
Come si sta muovendo Synesthesia in questi ambiti?
Stiamo adottando una serie di iniziative concrete per implementare e potenziare i punti chiave menzionati in precedenza per comprendere in modo più approfondito le esigenze specifiche di ciascun cliente e rafforzare le nostre capacità di analisi per raccogliere dati più precisi per sviluppare strategie sempre più personalizzate. Per far questo continuiamo a investire nella formazione e nello sviluppo del nostro team per rimanere aggiornati sulle ultime tendenze e tecnologie nel campo dell’e-commerce per offrire soluzioni end-to-end.
La nostra rete di partner e collaboratori è in costante crescita e questo ci consente di poter accedere a competenze sempre più specializzate. Stiamo implementando strumenti di comunicazione avanzati e procedure di feedback più strutturate per garantire una comunicazione aperta e continua con i nostri clienti rispondendo in modo efficace e tempestivo alle loro esigenze.
Abbiamo implementato una metodologia di misurazione dei risultati più avanzata, che ci consente di monitorare costantemente le prestazioni dei nostri clienti e apportare aggiustamenti immediati quando necessario. Stiamo, inoltre, promuovendo una cultura interna focalizzata sul raggiungimento dei risultati come obiettivo primario.
Insieme al tuo team aiutate le aziende, anche le più ambiziose, a raggiungere i loro obiettivi di business nel settore delle vendite online, con servizi di consulenza personalizzati in tutte le fasi del processo, quali sono le caratteristiche e le peculiarità che contraddistinguono il modo di lavorare del tuo team?
Il nostro team si distingue per una serie di caratteristiche e peculiarità e alcuni dei tratti distintivi del nostro modo di lavorare includono:
- Approccio personalizzato
Siamo consapevoli che ogni azienda è unica con esigenze specifiche. Il nostro team adotta un approccio personalizzato per ogni cliente, analizzando attentamente le loro sfide, obiettivi e risorse disponibili. Questo ci consente di sviluppare strategie e soluzioni su misura.
- Competenza tecnica
Il nostro team è composto da esperti nel campo dell’e-commerce, con una vasta conoscenza delle migliori pratiche, delle ultime tendenze tecnologiche e delle sfide specifiche del settore. Questa competenza ci consente di fornire consulenza informata e soluzioni basate su dati concreti.
- Collaborazione e comunicazione
Poniamo un’enfasi particolare sulla collaborazione aperta e la comunicazione efficace con i nostri clienti. Siamo sempre disponibili per ascoltare le loro idee, rispondere alle domande e adattare le strategie in base ai loro feedback.
- Focus sui risultati
Il nostro obiettivo principale è aiutare le aziende a ottenere risultati tangibili. Lavoriamo instancabilmente per massimizzare le vendite, ottimizzare le conversioni e migliorare l’efficienza operativa per garantire il successo dei nostri clienti nel lungo termine.
- Agilità e adattabilità
L’ambiente dell’e-commerce è in continua evoluzione, e il nostro team è agile e adattabile. Siamo pronti a modificare le strategie e le tattiche in base ai cambiamenti del mercato e delle esigenze dei clienti.
- Approccio olistico
Consideriamo tutte le fasi del processo di e-commerce, dall’acquisizione dei clienti alla gestione dell’inventario, dalla piattaforma alla logistica e alla consegna. Questo approccio olistico ci consente di identificare opportunità di miglioramento in ogni area del processo.
- Misurazione e Ottimizzazione Continua
Utilizziamo metriche e analisi avanzate per valutare costantemente le prestazioni e identificare aree di miglioramento. Questo ciclo continuo di misurazione e ottimizzazione ci permette di garantire che le strategie siano sempre allineate agli obiettivi aziendali.
Quali sono le 3 cose che una azienda deve sapere per agire in modo corretto nelle vendite on line?
Agire in modo corretto nelle vendite online richiede una comprensione approfondita di diversi aspetti. Prima di iniziare a vendere online, è fondamentale comprendere chi è il tuo pubblico di riferimento: devi conoscere i tuoi clienti ideali, le loro preferenze, i loro bisogni e le loro abitudini di acquisto. La creazione di profili dettagliati dei clienti (buyer personas) ti aiuterà sicuramente a indirizzare la tua strategia di marketing e offrire prodotti e servizi che rispondano alle loro esigenze.
In secondo luogo, direi, scegliere una piattaforma di e-commerce più adatta al proprio business è fondamentale: vengono valutate attentamente le diverse opzioni disponibili e considerati aspetti come la scalabilità, la personalizzazione, la sicurezza dei pagamenti e l’integrazione con altri strumenti aziendali. Per ottenere il massimo valore dalla tua strategia, infine, è essenziale raccogliere e analizzare dati pertinenti a livello strategico. Questo significa andare oltre le metriche di base e comprendere come i dati influenzano le decisioni a livello aziendale. L’analisi dei dati può aiutare a identificare le tendenze a lungo termine, comprendere il comportamento dei clienti e adattare la strategia in modo mirato.
È importante sottolineare che la strategia online non è un processo statico ed è, quindi, necessario adottare un approccio di miglioramento continuo basato sui dati raccolti. Monitorare costantemente le metriche chiave, identificare aree di debolezza e apportare aggiustamenti è cruciale per rimanere competitivi e adattarsi ai cambiamenti nel panorama dell’e-commerce. La tua strategia dovrebbe essere coesa e integrata con altri aspetti del business. Questo significa allineare gli obiettivi di marketing online con gli obiettivi aziendali globali e garantire che l’analisi dei dati contribuisca a una visione complessiva della performance dell’azienda.
Synesthesia attraverso una consulenza completa in ambito e-commerce può aiutare la tua azienda a raggiungere i propri obiettivi di business. Si prende cura delle tue idee e delle tue esigenze, offrendo soluzioni commerciali di tendenza sul mercato delle vendite online, per supportare la tua crescita e offrirti la massima efficienza. Contattaci per avere maggiori informazioni.
Bias cognitivi e pregiudizi: per l’intelligenza artificiale non sono una novità
Consente di generare immagini femminili e di valutare la loro bellezza (in modo positivo o negativo), si tratta di Smash or Pass, una piattaforma che genera, grazie all’intelligenza artificiale, immagini di donne perfette. Con la sola espressione del volto, poi, è in grado di comprendere i gusti dell’utente e di proporre immagini sempre più gradevoli per lui o lei.
Non solo il design dell’architettura dell’applicazione risulta essere particolarmente sessista, ma soprattutto l’idea di bellezza dell’AI è decisamente stereotipata: nella maggior parte dei casi vengono generate, infatti, giovani donne bianche, con visi perfetti e corpi sinuosi.
Questa però non è una novità, in passato sono già stati condotti esperimenti di questo tipo come quello realizzato dallo specialista Nicolas Neubert, che chiese a Midjouney (una famosa intelligenza artificiale generativa di immagini) di realizzare 264 fotografie di “belle” donne, su sfondo nero, facendonci comprendere pienamente qual è la prospettiva dell’AI sulla bellezza: ben l’84% delle fotografie generate, ritraevano persone bianche, giovani e perfette. Lo specialista ha affermato poi, che sostituendo il genere nel prompt (la richiesta), il risultato non cambia.
Da dove nasce il problema?
Come ben noto, i sistemi di intelligenza artificiale sono addestrati con grandissimi database attraverso i quali imparano a comprendere il mondo, la società e le parole per generare, quindi, immagini sempre più precise e inerenti alle richieste iniziali.
Ma sono davvero le parole le cause di questa problematica? Descrivere le figure è una pratica che ha origini lontane, è una tradizione letteraria, utile per far immaginare ai lettori caratteristiche e dettagli esclusivamente visibili. La questione, però, riguarda le modalità in cui le parole si legano alle immagini: a causa di preconcetti e idee che sono sedimentate nella società odierna, influenzano l’AI, realizzando figure sempre più stereotipate.
Gli stereotipi di genere sono “sedimentati anche nell’inconscio dell’intelligenza artificiale”, ha affermato Marinella Belluati e i rischi sembrano essere molteplici: uno tra questi è sicuramente il rafforzamento di ideali distopici di bellezza che alimentano strumenti AI alla realizzazione di immagini sempre più “perfette”.
Non sarà semplice individuare una soluzione e la comunità AI sul tema è particolarmente divisa: c’è chi sostiene che sia necessario eliminare le figure femminili dalle demo e dalle prime versioni delle piattaforme, e chi, invece, pensa che la soluzione sia nascosta nella trasparenza dell’addestramento dei sistemi.
Immaginare un nuovo scenario è difficile, ma possibile. Non ci resta che attendere e osservare le alternative possibili e le auspicabili e doverose correzioni, proposte dalla comunità AI.
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
Obiettivi concreti e vantaggi incredibili
Per fornire alle reti vendite un supporto efficace e maggiormente consapevole, Grigua e Synesthesia hanno dato vita nel corso degli ultimi mesi al progetto “Sales Tools AI”, una soluzione innovativa – basata sull’intelligenza artificiale e la computer vision – che nasce da un bisogno concreto di:
- incrementare l’efficacia e l’efficienza dell’intero processo di monitoraggio dei punti vendita cambiando il metodo di rilevazione da manuale a un sistema strategico di shelf management;
- porre la massima attenzione all’assortimento, alle attività promozionali;
- gestire in modo efficiente le esposizioni e la gestione degli spazi;
- rilevare le informazioni al massimo dettaglio;
- risparmiare tempo da utilizzare in altre attività più remunerative.

Synesthesia AI e Grigua per il riconoscimento immagini e l’identificazione automatica di prodotti a scaffale
Insieme a Grigua, il team AI di Synesthesia ha sviluppato un sistema AI-based che consente di automatizzare tutte le operazioni di Shelf Management presso i punti vendita in ambito Mass Market e Pharma.
Il progetto parte da una soluzione matura, già in uso da anni da parte dei field marketer in moltissimi punti vendita italiani, ma vede, grazie all’utilizzo dell’AI, un’evoluzione importante e decisamente innovativa.
Attraverso un tablet è, infatti, possibile:
- verificare e riconoscere automaticamente i prodotti a scaffale;
- utilizzare tutte informazioni rilevate per confrontarle
con quelle presenti nel data base; - recuperare e storicizzare i prezzi al pubblico.
La soluzione ideata, inoltre, consente di avere una visione complessiva dei dati e del loro andamento in tempo reale. I benefici per gli utilizzatori della piattaforma sono tantissimi, ma possono essere riassunti brevemente in:
- riduzione del tempo di rilevazione
- riduzione degli errori
- maggiore profitto lato punto vendita da parte del punto vendita

Porzione di un’immagine sintetica utilizzata durante l’addestramento della rete con focus su un gruppo di prodotti.
Quanto vale il tuo tempo? Alcuni risultati ottenuti
Il processo che le reti neurali devono effettuare richiede molto impegno: è necessario avere a disposizione un grande e variegato numero di immagini etichettate, utili per addestrare l’intelligenza artificiale a riconoscere il prodotto di cui abbiamo bisogno. Si tratta di un meccanismo molto lungo e costoso.
Grazie alle nostre sperimentazioni, è stato possibile osservare che sarebbe necessario avere a disposizione migliaia di immagini che ritraggono il prodotto da diverse prospettive e condizioni (come la luce o le angolazioni). Per risolvere questa problematica il team AI ha scelto di utilizzare immagini “sintetiche” specifiche, garantendo molti vantaggi:
- la possibilità di generare immediatamente un arbitrario numero di varianti in differenti condizioni;
- la facilità nell’estensione dei modelli presenti nel dataset;
- il rendering (generazione dell’immagine);
- il labelling “automatico” (l’etichettatura dell’immagine) che può avvenire nel medesimo contesto senza supervisione di un operatore.
Lo sviluppo di questa soluzione ha consentito di ottenere numeri molto rilevanti in termini di vantaggio su strumenti analoghi presenti sul mercato: grazie a Grigua Sales Tools, infatti, tutti gli attori coinvolti nel processo sono in grado di monitorare facilmente e in modo organizzato tutte le fasi del processo.
Ecco un esempio tipo di vantaggio in termini di risparmio di tempo e quindi di costi sulla rilevazione a scaffale:
| MODULI DI SCAFFALATURA | REFERENZE* | RILEVAZIONE MANUALE | RILEVAZIONE DIGITALE | RISPARMIO DI TEMPO | %RISPARMIO DI TEMPO |
|---|---|---|---|---|---|
| 14 | 37 | 7 min e 50″ | 2 min e 51″ | 4 min e 59″ | 63% |
| 2,5 | 35 | 5 min e 15″ | 1 min e 5″ | 4 min e 10″ | 79% |
Con strumenti come Sales Tool AI è possibile quindi, già oggi, senza costi elevati, mettere in campo una tecnologia matura, semplice ed efficace, senza impattare sulla tipologia di lavoro degli addetti e sugli strumenti in uso e aumentando le performance in modo considerevole.
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