Il progetto

L’e-commerce di Prezzemolo e Vitale nasce dall’intuizione di Giuseppe Prezzemolo e Giusi Vitale che, insieme ai loro figli, hanno dato vita a uno spazio virtuale dove fare la spesa quotidiana con la possibilità di scegliere tra prodotti di alta qualità, anche di piccoli produttori locali e Presidi Slow Food. 

L’e-Commerce si aggiunge ai punti vendita, 7 a Palermo e 3 a Londra, portando l’esperienza della visita in negozio, in cui trovi familiarità e tradizione, anche online e accessibile a tutti.

La soluzione


La soluzione di e-commerce elaborata da Synesthesia con il contributo di Droplet consente al cliente che accede alla piattaforma di trovare consigli personalizzati sulla spesa. Tra le migliaia di prodotti sono presenti quelli a marchio “Giù Giù” e “Le eccellenze di Prezzemolo e Vitale”, una linea di specialità siciliane di Prezzemolo & Vitale dedicata alle private label. 

Tutti i prodotti, a eccezione dei freschi sono disponibili in tutta Italia con consegna a domicilio entro 24 ore.
 La spesa può essere effettuata anche tramite app o via Whatsapp.



La strategia della nuova versione dell’e-Commerce ha dato spazio a una categorizzazione molto efficace e tool ad hoc per garantire un’esperienza utente personalizzata nel pieno rispetto delle norme che regolano l’utilizzo dei dati.



La grande attenzione riservata al design della user experience ha condotto gli esperti team di lavoro a escogitare un sistema intuitivo che consente al cliente di scegliere la quantità di prodotto desiderata semplicemente selezionando il prezzo che si desidera pagare. 

I tre sistemi di navigazione previsti per la piattaforma consentono, infine, all’utente di trovare con estrema facilità ciò che desidera. Questi sistemi consistono in:

  1. categorie e sottocategorie direttamente nella homepage che riproducono la struttura dei reparti e degli scaffali dei negozi fisici;
  2. filtri che permettono di raggiungere i prodotti, specificando le loro caratteristiche;
  3. ricerca in auto-complete che consente di visualizzare i prodotti più pertinenti e di inserirli direttamente nel carrello per una spesa più veloce.

Grazie alla funzionalità di “Quick View” l’utente può, inoltre, avere immediatamente un’anteprima dettagliata del prodotto.

I risultati conseguiti

La strategia di comunicazione mirata, la realizzazione di una User Experience intuitiva e “familiare”, lo sviluppo dell’app mobile dedicata e la realizzazione della piattaforma Magento sono stati gli ingredienti essenziali per raggiungere l’obiettivo dell’intero progetto di e-commerce: far sentire “a casa” il cliente di P&V.

 

Il sito, inoltre, è completamente responsive: la spesa può essere fatta sia da mobile sia da desktop o attraverso le app Android e iOS dedicate. Ogni opzione è messa a disposizione dell’utente per garantire un’esperienza soddisfacente, facile e immediata.

Visita Prezzemolo & Vitale


Ogni giorno, Synesthesia, grazie al lavoro di team esperti sviluppa applicazioni all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre Creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata. Continuate a seguirci per essere aggiornati costantemente sulle novità della nostra factory. 

Come nasce il progetto

Reale Group offre soluzioni e tutela a più di 4,5 milioni di clienti in campo assicurativo, bancario, immobiliare e dei servizi, evidenziando una solidità tra le più elevate del mercato.

L’obiettivo è quello di realizzare 4 applicazioni B2C destinate ai clienti di Reale Mutua Assicurazioni e Italiana Assicurazioni (per device Android e iOS) con React Native che siano in grado di supportare i propri assicurati durante tutta la fase di gestione del portafoglio polizze. 

Il rapporto che lega Reale Mutua ai propri clienti si basa sulla rete capillare di Agenzie distribuite sul territorio. Lo sviluppo dell’applicazione richiesta punta, tra le altre cose, a rendere più rapido e agevole il lavoro delle singole Agenzie.

Siamo stati scelti per:

Soluzione

Abbiamo preso parte alla realizzazione delle applicazioni B2C per Reale Mutua Assicurazioni e Italiana Assicurazioni dopo aver svolto un’analisi approfondita (soprattutto per quanto riguarda la parte di UX). Il team si è occupato di tutto il processo: dalla progettazione e design fino ad arrivare all’implementazione di tutta la filiera dello sviluppo, compresa la quality assurance.

L’approccio utilizzato è di tipo Agile, con un team Scrum. La Digital Factory di Reale Mutua Assicurazioni ha partecipato attivamente durante tutta la fase di sviluppo dell’applicazione e, prima di includerci nel progetto, aveva già avviato ricerche avanzate in materia di flusso, design e sviluppo. 

Abbiamo fornito loro un importante supporto anche per quanto riguarda la parte di UXD.

Il progetto è stato diviso in due wave:

Tra le funzionalità dell’app troviamo:

Nella wave 2 troviamo, inoltre, una sezione integrativa con altre piattaforme di monitoraggio della salute, come HealthKit o Google Fit, con l’obiettivo di raccogliere dati sulla attività fisica dell’utente al fine di riconoscergli eventualmente ulteriori bonus sulle polizze. Questa funzionalità rappresenta la novità più significativa rispetto alla wave 1.

Risultati

L’app è stata pubblicata a dicembre 2020. La wave 2 è stata confermata da parte di Reale Group con molta soddisfazione dopo la chiusura della wave 1 (novembre 2020). Le attività di sviluppo della wave 2 sono cominciate in contemporanea alla prima ondata del Coronavirus, per questo motivo il team di sviluppo ha lavorato in modalità smart working. Nonostante la distanza, il clima che ruota attorno all’ambiente di lavoro è stato molto positivo e collaborativo. Tutto questo ha favorito il nascere di soluzioni innovative che hanno soddisfatto il nostro cliente. 

Volete saperne di più su quello che facciamo e sulla parte di sviluppo App? Visitate la nostra area dedicata alle soluzioni Web, App, e-commerce.

Il 9 dicembre 2020 è stata inaugurata a Torino Green Pea, la nuova iniziativa imprenditoriale ideata dal fondatore di EATALY, Oscar Farinetti. 

Dopo l’esperienza di successo nel mondo del cibo, con il modello EATALY, Green Pea è un format che punta agli altri mercati: i beni che costituiscono la parte più corposa delle attività a consumo dell’essere umano, come l’energia, il movimento, il fashion, la casa e il tempo libero. 

L’iniziativa imprenditoriale prende avvio da Torino perché a detta dello stesso Oscar Farinetti: “Da Torino prendono vita tutte le cose innovative che hanno poi avuto successo in Italia e nel mondo”. 

Green Pea nasce con l’obiettivo di dimostrare che è possibile, da subito, acquistare prodotti e servizi di grande qualità e bellezza, costruiti in armonia con la Natura e funzionali a una forma di utilizzo davvero responsabile e sostenibile.  Green Pea trasforma il rispetto per l’ambiente in qualcosa che è anche bello. Non è solo una questione etica, ma anche un nuovo modo di percepire la qualità del prodotto, la bellezza e un mood positivo e responsabile in linea con gli stili di vita moderni.

Un’iniziativa imprenditoriale che, come EATALY, vuole portare l’eccellenza italiana nel mondo rappresentata da aziende leader nel loro settore e votate al rispetto della Natura in un ciclo di produzione e vendita equilibrato per costruire un futuro più bello, rispettoso e con un occhio allo spirito imprenditoriale italiano.

Le aziende all’avvio saranno per la quasi totalità italiane, con l’impegno e auspicio di coinvolgere anche compagnie straniere a patto che siano originali e in linea con i principi del manifesto di Green Pea. Il concetto di filiera raccontato da Green Pea costituisce una parte importante di tutto il progetto.

In questa iniziativa, sin da subito, è stata coinvolta Synesthesia. L’obiettivo: creare un’app mobile innovativa in grado di accompagnare in modo digitale il consumatore dentro la nuova esperienza di Green Pea, con elementi di semplicità e usabilità unici. Un touchpoint considerato da subito come uno dei punti di maggior rilievo del progetto di comunicazione della nuova iniziativa e del suo digital environment.

Synesthesia entra a far parte del progetto anche per il suo comportamento green. Adottiamo da sempre politiche aziendali di rispetto per l’ambiente, utilizziamo energia da fonti 100% rinnovabili, favoriamo l’economia circolare e l’inclusione sotto diversi punti di vista, non ultima la lotta al gender gap.

La app che è stata pubblicata già all’avvio del progetto per gli store mobile di Apple e Google è in ottica omnicanale un elemento del progetto stesso, una guida, un assistente, un “diario di viaggio” che tiene traccia della vita del consumatore nei vari “mondi” rappresentati da Green Pea, con un particolare riferimento all’ultimo livello denominato Otium dedicato al relax e al tempo libero. La app mobile è un punto di connessione tra la fisicità del punto vendita e la community che sarà creata intorno al nuovo brand del “pisello verde”. Una community che sarà protagonista di questa rivoluzione e che potrà partecipare alla vita del brand e alle tante iniziative che saranno messe a disposizione per gli iscritti in collaborazione con altri partner autorevoli, come A-World e Short Édition.

L’utente può creare il suo Profilo Green e migliorare i suoi comportamenti sostenibili giorno per giorno, diventando parte della community. Attraverso giochi di vario tipo potrà quindi guadagnare Green Pea Points. Grazie alla selezione quotidiana di news e mini storie l’utente potrà, inoltre, informarsi e rimanere in contatto con il brand e con il resto della community.

Synesthesia ha messo a disposizione del progetto un team mobile di eccellenza e dedicato, con oltre una decina di anni di esperienza nel campo dello sviluppo di applicazioni mobile innovative.

L’app Green Pea è realizzata integrando la tecnologia di A-World. La startup innovativa Italiana scelta dalle Nazioni Unite per la promozione dei Sustainable Development Goals tramite la campagna ACTNOW e ha sviluppato l’omonima app che premia le persone per i loro comportamenti sostenibili.

In questo modo, i clienti possono usufruire di contenuti sulla sostenibilità, imparare a misurare il miglioramento del proprio stile di vita, ottenere  riconoscimenti grazie alle proprie azioni Green e ai propri acquisti. Ogni azione è premiata con punti, badge e livelli, che si traducono in sconti e accessi a servizi dedicati.

L’app è poi Integrata con Short Édition: distributori automatici di mini storie, in italiano e in inglese. Un meccanismo tecnologico e poetico con cui scoprire narrazioni sui pensieri dei grandi filosofi greci, testi originali sul tema Green curati dalla Scuola Holden, pensieri dei GP Members e dei GP Partners. Attraverso l’app Green Pea tutti i GP Members potranno inviare i propri scritti, che diventeranno parte di questo progetto narrativo condiviso e saranno distribuiti ai visitatori. 

Nella app dal lancio trovano spazio: il manifesto di Green Pea, la presentazione dei partner, l’interazione con A-World e molte altre funzionalità che via via cresceranno per arrivare nel giro di poco tempo a definire il touch point mobile completo del mondo Green Pea.

Dalle parole del fondatore e Presidente di Synesthesia Francesco Ronchi: “Siamo onorati di far parte di questa esperienza, innovativa e autorevole sia per la nostra città sia per il mondo imprenditoriale internazionale. Noi veniamo dal mondo della tecnologie e dell’innovazione e abbiam sempre fondato la nostra azione sul rispetto, sulla sostenibilità e sulla qualità della vita, partendo dai nostri team di lavoro fino ad arrivare al rapporto con il territorio e con i nostri clienti e partner. Comunichiamo i nostri valori anche con iniziative che vanno oltre il nostro core business. Adottiamo energie green, favoriamo lo smart working e l’utilizzo di sistemi green anche per la realizzazione dei nostri eventi di divulgazione”.


Vuoi saperne di più su quello che facciamo? Visita la nostra area dedicata alle soluzioni Web, App, e-commerce.

I benefici dell’App Economy nell’Unione Europea sono davvero molteplici. I Mobile App Store, in particolare, hanno avuto un impatto piuttosto positivo sull’economia dell’UE portando nel 2019, in termini di valore aggiunto, un + 0,4% del PIL europeo; generando più di 1 milione di posti di lavoro; connettendo gli utenti agli sviluppatori senza alcun tipo di intermediazione con una conseguente riduzione dei costi di transizione; aumentando la fiducia e la sicurezza dei consumatori attraverso piattaforme affidabili.

Le piattaforme come gli App Store tuttavia pongono anche dei limiti, legati alla poca trasparenza dei processi e alla chiusura verso l’esterno, che possono limitare la concorrenza e danneggiare le piccole e medie aziende. Anche per questo l’UE ha introdotto nuove direttive con maggiori tutele.

L’app economy ha modificato in maniera radicale il modo di pensare di molte imprese nel corso degli ultimi anni. Sicuramente sono cambiati i modelli di business delle aziende che hanno fatto degli Store il loro principale strumento di distribuzione e vendita, legandosi fortemente a queste piattaforme per la distribuzione dei contenuti e la fruizione dei propri servizi. Possiamo affermare con certezza che i Mobile App Store hanno avuto un impatto piuttosto positivo sull’economia dell’UE nel 2019, incidendo su alcuni aspetti dell’economia europea, incidendo sulla crescita del PIL europeo con un + 0,4% e con nuovi posti di lavoro per più di 1 milione di persone che lavorano nell’industria del digital e delle app.

La maggior parte delle app nascono per semplificare i servizi offerti ai consumatori. Ikea Place App per esempio utilizza la realtà aumentata per consentire all’utente di visualizzare i mobili nella sua casa prima dell’acquisto. In futuro le app e le soluzioni digitali saranno sempre più integrate e relazionate con i servizi e i prodotti  fisici. L’emergenza Covid-19 ha sicuramente accelerato questo processo, basti pensare alla vertiginosa crescita dell’e-commerce e della fruizione degli eventi digitali. Nell’ultimo periodo in Europa abbiamo assistito a una rapida crescita della spesa dei consumatori in app (+ 19% nel 2019 rispetto all’anno precedente) dipendente proprio dalla crescita di questi fenomeni (commercio elettronico e altri servizi).

Nelle interviste condotte durante lo studio realizzato da Deloitte in questo ambito gli sviluppatori di app hanno affermato che le future innovazioni delle app non verranno dallo sviluppo dell’hardware ma dal lato del software: a oggi le piattaforme mobile hanno raggiunto un elevatissimo livello di raffinatezza e non ci aspettiamo cambiamenti che possano rivoluzionare la fruizione nel breve. Il software e i servizi sono sicuramente la chiave su cui si giocheranno le prossime innovazioni, insieme alla sempre maggiore integrazione con con altri ambiti come gli smart devices e l’Internet of Things. Grazie a queste innovazioni possiamo aspettarci che il valore creato dalle app mobile nell’Unione Europea continuerà a crescere negli anni a venire.

Per saperne di più, è possibile consultare questo report realizzato da Deloitte all’interno del quale vengono analizzati i risultati dell’App Economy nell’Unione Europea con interessanti spunti di riflessione.


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6) I webinar rappresentano una grande occasione per provare nuovi relatori e nuovi argomenti

Visto l’elevato volume di webinar che abbiamo programmato e la vasta gamma di partecipanti che si sono uniti ai nostri webinar (aree geografiche diverse, varie professioni e livelli di esperienza) abbiamo deciso di cogliere questa opportunità per proporre alcuni nuovi oratori e argomenti insieme a contenuti e relatori già consolidati e sponsorizzati. Questo ha reso possibile conoscere alcuni nuovi speaker che prima non conoscevamo da proporre per un eventuale futuro evento dal vivo. Abbiamo poi raccolto molti consigli dai partecipanti post-evento attraverso moduli di feedback semplici, brevi e mirati per ottenere una fotografia “istantanea” dell’esperienza.

7) I relatori hanno bisogno di incentivi per partecipare ai webinar

Dobbiamo essere sinceri fino in fondo, abbiamo pensato che sarebbe stato davvero facile confermare gli speaker per il nostro programma di webinar, ma invece è stato molto più  complicato del previsto. 

Ciò che abbiamo capito è che, anche se chiediamo un minore coinvolgimento ai protagonisti in termini di tempo e di viaggio, è sempre necessario facilitare il più possibile il loro compiti. Abbiamo lavorato per creare un onboarding per fornire loro tutti gli strumenti necessari per affrontare al meglio l’esperienza. Una cosa che è stata molto apprezzata dai nostri oratori è stata la registrazione e la pubblicazione del loro webinar su YouTube in un arco di tempo relativamente veloce. 

8) Al pubblico on line piace quando comunichi con loro

Durante uno dei nostri webinar è capitato a un certo punto che l’audio non funzionasse per il relatore. In diretta abbiamo spiegato al pubblico sia a voce sia con messaggi di testo quello che stava capitando e come stavamo cercando di risolvere il problema tecnico. La risposta è stata molto positiva: i partecipanti hanno scritto i loro suggerimenti su come risolvere il problema con simpatiche battute. Non è stato perso nessuno spettatore durante il periodo di attesa, nemmeno uno. In base alla nostra esperienza possiamo affermare che la comunicazione più semplice, anche riguardo alla risoluzione di un problema, è sempre premiante.

9) Il coinvolgimento dei partecipanti non deve essere complicato

Questo argomento è stato in parte già affrontato nel punto precedente.Nel caso dei webinar di droidcon – dove gli eventi comprendevano più relatori e presentazioni, una mostra digitale ed elementi di networking – le aspettative per il coinvolgimento del pubblico sono più alte rispetto ad altri format.

I webinar generalmente sono presentazioni singole con aspettative piuttosto basse per quanto riguarda il coinvolgimento del pubblico. Come già accennato in precedenza, abbiamo lavorato molto per migliorare l’usabilità e l’interazione per i relatori e i partecipanti. I nostri saluti e i testi utilizzati sulla barra dei messaggi hanno suscitato grande coinvolgimento e interazione. Tutto questo è fondamentale per il webinar? Ovviamente no. È un extra che crea un’esperienza personalizzata per i partecipanti? Assolutamente sì.

10) Stessa metodologia organizzativa sia per i webinar sia per gli eventi dal vivo

La qualità dell’esperienza dei nostri eventi è sempre stata fondamentale per noi. Da sempre siamo alla ricerca di miglioramenti che coinvolgano in modo positivo i relatori, gli sponsor, i partner e i partecipanti. La stessa ricerca ha  accompagnato anche i nostri webinar. Abbiamo lavorato per migliorare tutte le parti del processo organizzativo: pianificazione, comunicazione, grafica, contenuti e altro ancora. I risultati? La percentuale di iscritti ai webinar è in costante aumento. Tra i tanti feedback ricevuti abbiamo registrato testimonianze molto interessati

“I webinar di Droidcon Italia hanno dato a Bluetooth SIG la possibilità di condividere i recenti ed entusiasmanti progressi della tecnologia Bluetooth con gli sviluppatori Android in un momento in cui non era possibile riunirsi di persona. Il nostro pubblico dei webinar è stato davvero coinvolto e l’intera esperienza è stata eccellente!”

In conclusione…

In base alla nostra esperienza i webinar offrono un ottimo modo per rimanere in contatto con una comunità Android e conoscere nuovi relatori e contenuti. Naturalmente ci sono differenze nel processo di organizzazione tra gli eventi dal vivo e quelli in digitale, ma ci sono anche parallelismi tra la sede e la piattaforma, le prove e il “green studio”,  ecc. Durante questi mesi abbiamo scoperto che l’essere aperti alla sperimentazione di nuovi strumenti e piattaforme ha contribuito a migliorare i nostri webinar e che continuare a concentrarsi sui dettagli ha portato a un’esperienza di alta qualità per tutti i soggetti coinvolti.


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Nicola, ci racconti la tua storia in Synesthesia?

“La mia storia professionale comincia prima che Synesthesia nascesse. Ho iniziato a collaborare con Francesco (CEO di Synesthesia) nel 2010 su alcuni progetti di sviluppo Android. Per circa due anni ho lavorato con lui che all’epoca era un freelance e siamo rimasti costantemente in contatto. Dopo la nascita di Synesthesia ho seguito con interesse la sua crescita fino al 2012, quando la mia voglia di cambiare si è incrociata con la necessità di avere il primo project manager dedicato in Syn e nell’ottobre 2012 sono salito a bordo.  Synesthesia era piccola, contava meno di 10 persone, quasi tutti sviluppatori mobile”.

In che cosa consiste il ruolo che svolgi? Di cosa ti occupi esattamente?

“Nell’arco di questi 8 anni, Synesthesia è cresciuta in modo vertiginoso. I ruoli si sono arricchiti e strutturati. Per parlare del lavoro che svolgo io partirei un po’ dalla sua evoluzione: a partire dall’essere un project manager fino ad aver responsabilità su altre aree con team di 60-70 persone. Ciò che faccio è coordinare tutta l’area produttiva della Factory, capisco quali sono le sue necessità e mando avanti il flusso. Mi occupo della fase di pre-sales, quindi delle stime economiche dei progetti, di effort e durata (cioè quanto ci vuole per produrre quel determinato pezzo di software) Mi occupo delle trattative, partecipo alle gare, curo la parte di delivery e operations, quindi coordino il gruppo di PM sui vari progetti, verifico il budget e l’allocazione delle persone”.

Qual è l’approccio che il tuo team ha nella fase di sviluppo dei progetti?

“Siamo versatili e ci adattiamo alle esigenze e alla struttura del cliente. Ci sono progetti che partono con una fase di analisi e design, altri che partono direttamente nella fase di sviluppo. In generale prediligiamo l’approccio AGILE, in particolare SCRUM. Questo, però, chiaramente non è sempre possibile perché dipende dal progetto e dal tipo di budget che il cliente ha a disposizione. Passiamo da progetti che sono waterfall fino ad arrivare a progetti più complessi e strutturati, quelli richiesti dai clienti più grandi che hanno la forza di poterli portare avanti e mantenerli. In questo caso, si tratta di progetti che sono puramente AGILE. Team autogestiti partecipano attivamente alla riuscita di queste commesse condividendo con gli altri le migliori soluzioni. Questa è una delle caratteristiche dell’approccio AGILE, cioè il fatto di essere maggiormente interattivo e migliorativo. Così facendo, ogni progetto, ogni sprint di progetto ci viene un po’ meglio di quello precedente”. 

Le nuove applicazioni utilizzano tecnologie sempre più innovative e di frontiera, basate su importanti scoperte scientifiche e sul significativo impiego dell’intelligenza artificiale. Fino a dove queste tecnologie potranno spingersi?

“Sicuramente ben oltre quello che noi immaginiamo in questo momento. Grazie alla tecnologia a disposizione: possiamo continuare a vivere le nostre vite, ordinare il cibo a casa, vedere film senza andare al cinema per proteggerci dal contagio del coronavirus. Oggi ci sono tecnologie che sono talmente avanti da sembrare quasi magiche, come la traduzione del linguaggio in tempo reale in un’altra lingua; l’identificazione dei pattern nelle foto o nei video; i Sentiment analysis, che consentono di capire il mood di una frase. C’è poi un’altra interessante evoluzione che tende a “portare fuori” la tecnologia dai classici dispositivi (pc, telefoni, televisori) per trasferirli in oggetti che fino a qualche tempo fa erano considerati “non intelligenti”, come per esempio gli orologi o i sensori di vario genere, ora in grado di adattarsi in base all’ambiente”. 

Oggi Google Home e Alexa hanno ormai portato il sistema di riconoscimento vocale nelle case di tutti, un po’ come avvenne tempo fa con le televisioni. Come te le immagini le applicazioni del futuro?

“Le applicazioni del futuro probabilmente non saranno applicazioni. Se portiamo questo paradigma all’estremo non avremo più applicazioni come le intendiamo oggi. Forse non avremo più bisogno di avere un’interfaccia, ci basterà parlare o fare dei gesti. Per esempio, il frigo potrà ordinare dei prodotti non perché l’intelligenza artificiale gli avrà fatto capire che lo yogurt è finito, ma avrà capito che io ne voglio comprare ancora semplicemente perché lo desidero e perché ho un determinato budget da spendere. Molti sistemi simili a quelli che ho descritto esistono già, ma si tratta di sistemi che ignorano alcuni fattori, come per esempio quello del prezzo. Siamo solamente agli inizi di tutto questo. Le applicazioni del futuro saranno certamente molto più integrate con tutto quello che ci circonda. Stiamo andando incontro a una sempre più estesa “virtualizzazione dei processi umani”, che ci permette di compiere qualunque azione attraverso un’applicazione, tramite un servizio, senza dover andare fisicamente in un luogo. Questo rappresenta un vantaggio indiscutibile ”.

Lavorare per Synesthesia significa? 

“Crescere. Crescere con delle persone a cui voglio bene. Significa fare un lavoro che amo profondamente. Lo amo perché lo faccio con le persone giuste che mi danno la fiducia di farlo. É un’avventura incredibile. Quando ho iniziato a lavorare ricordavo a me stesso che ogni due anni volevo cambiare azienda. Per i primi anni è stato così, fino a quando ho iniziato a lavorare qui. Mi auguro di continuare così”.


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Up Day ha deciso di modificare la propria App, creando un’apposita funzione “Offerta Emergenza Covid19”.

L’obiettivo è quello di offrire un utile servizio agli esercenti e ai cittadini a cui viene chiesto sempre più di non allontanarsi da casa. L’App, oggi scaricata da circa 100.000 utenti, nella sua versione tradizionale, consente ai negozi con prodotti alimentari in prossimità della scadenza di informare i cittadini che si trovano nelle vicinanze dell’opportunità di acquisto di prodotti a prezzi scontati, spesso del 50% o 60%.
La nuova funzione, sviluppata in collaborazione con ARCHIbuzz e Synesthesia, consente ai negozianti di informare tramite notifica push ‘live’ ai cittadini di zona l’attività specifica del negozio, i suoi orari, i nuovi arrivi di prodotti, ma soprattutto sui servizi aggiuntivi offerti, come la possibilità di avere la spesa pronta e imbustata o consegnata a domicilio.
In questo periodo di emergenza sanitaria, l’App LastMinuteSottoCasa ha il primato di essere l’unica in Italia che, in modalità diretta push, offre la possibilità ai negozianti di informare i cittadini sui diversi servizi quotidianamente messi a disposizione.
Uno strumento unico, scaricabile dagli store iOs e Android o da aggiornare per chi è già utente, per entrambe le parti che naturalmente potranno beneficiarne fino a fine emergenza in modo totalmente gratuito.

“In Up Day da sempre siamo attenti alle iniziative di carattere sociale. In questo particolare momento storico, abbiamo quindi pensato a come poter dare il nostro contributo, ragionando sulla crescente importanza dei negozi di vicinato per le famiglie, così da non allontanarsi troppo da casa e, allo stesso tempo, sull’aiuto concreto che possiamo dare agli esercenti per farsi conoscere il più possibile. Per metterlo in pratica, uno dei nostri pensieri è andato alla nostra app anti-spreco LastMinuteSottoCasa che da sempre rappresenta una soluzione Win-Win per tutti gli attori coinvolti”, dichiara Marc Buisson (Presidente e Amministratore Delegato Up DAY).