IT-Wallet: quando arriva?
Come avevamo già anticipato a marzo 2024 nel nostro blog, l’IT-Wallet è pronto a fare il suo debutto. Dal 23 ottobre, una fase di test coinvolgerà 50.000 utenti per provare le prime funzionalità del portafoglio digitale. Il lancio ufficiale per tutti gli italiani è previsto per il 4 dicembre 2024, rendendo finalmente possibile avere i propri documenti, come la patente di guida e la tessera sanitaria, a portata di mano, pronti per essere utilizzati in modo semplice e sicuro, ma soprattutto in modalità “mobile”.
L’Italia gioca d’anticipo
Mentre l’UE ha fissato il 2026 come termine per l’adozione di un’identità digitale unificata, l’Italia mira a fare ancora meglio: l’IT-Wallet sarà operativo già nel 2025 grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Coordinato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale e dall’AgID, il progetto coinvolgerà fino a 44,5 milioni di cittadini italiani maggiorenni, rendendo la digitalizzazione accessibile anche a chi non possiede ancora una carta d’identità digitale o lo SPID.
IT-Wallet: come funzionerà?
Accedere all’IT-Wallet sarà facile e veloce: basterà entrare nell’app IO utilizzando SPID o CIE. Tutti documenti digitali saranno salvati nella sezione “Portafoglio”, pronti per essere utilizzati inizialmente in contesti fisici, come controlli su strada o accesso a servizi sanitari. A partire dal 2025, l’IT-Wallet consentirà anche l’uso online, come per i pagamenti digitali, rendendo tutto ancora più pratico e integrato.
L’IT-Wallet sarà obbligatorio?
Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che coordina lo sviluppo e il lancio dell’IT-Wallet, ha chiarito che l’utilizzo del portafoglio digitale non sarà obbligatorio. Si tratta di un chiarimento importante, poiché smentisce le fake news che circolano online, tra cui la convinzione errata che l’IT-Wallet sia un requisito obbligatorio e uno strumento di sorveglianza da parte delle autorità.
Quanto è sicuro l’IT-Wallet?
Secondo le informazioni disponibili, le applicazioni e le funzionalità dell’IT Wallet sono state sviluppate seguendo i principi della security by design, un approccio che implica che la sicurezza non è un’aggiunta successiva, ma è integrata nel processo di sviluppo fin dall’inizio. Ciò significa che ogni fase, dalla progettazione alla realizzazione, è attenta a garantire che i dati degli utenti siano protetti, minimizzando i rischi e migliorando la resilienza del sistema.
In aggiunta, i processi di sicurezza verranno esaminati periodicamente da enti pubblici competenti, i quali assicurano che in questo modo saranno rispettati gli standard di sicurezza e di privacy dei cittadini.
Tutti i documenti memorizzati nell’IT Wallet sono crittografati, il che significa che le informazioni vengono trasformate in un formato illeggibile per chiunque non disponga della chiave di decrittazione. È importante sottolineare che solo l’utente finale possiede queste chiavi, assicurando così che nemmeno gli amministratori dei sistemi che ospitano i dati possano accedervi.
Infine, l’accesso all’app IO e quindi all’IT Wallet avverrà attraverso metodi di autenticazione avanzati, come il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) e la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Questi strumenti garantiscono un accesso sicuro e affidabile, assicurando che solo gli utenti autorizzati possano gestire i propri documenti digitali.
Il futuro digitale sempre più a portata di mano
L’IT-Wallet non è solo una novità tecnologica, ma un passo decisivo verso una società più connessa e interattiva. Questo sistema offrirà una versione pubblica gratuita per tutti i cittadini e una dedicata per i servizi aziendali. Grazie all’IT-Wallet, i documenti essenziali come la patente, la tessera sanitaria e la carta europea della disabilità saranno sempre disponibili direttamente sullo smartphone, semplificando le interazioni sia online sia offline.
In futuro, l’IT-Wallet continuerà a evolversi, includendo ulteriori documenti come passaporti, certificati e titoli di studio, rendendo l’accesso ai servizi ancora più semplice e immediato.
Verso l’European Digital Identity (EUDI) Wallet
L’IT-Wallet è solo il primo passo verso l’European Digital Identity (EUDI) Wallet, un sistema standardizzato che semplificherà l’accesso ai servizi pubblici e alle transazioni a livello europeo. Le istituzioni europee stanno già lavorando per garantire l’interoperabilità tra i diversi sistemi di identità digitale, promuovendo un’economia digitale più integrata.
L’EUDI Wallet trasformerà il modo in cui i cittadini europei accedono a documenti e servizi, riducendo le barriere burocratiche e aumentando la sicurezza. Questa trasformazione digitale faciliterà le interazioni tra individui e istituzioni, contribuendo a una maggiore innovazione e connessione in tutta Europa.
Abbraccia la rivoluzione Digitale con Synesthesia
L’IT-Wallet non è solo un’opportunità per i cittadini, ma anche per le aziende che vogliono stare al passo con l’innovazione. All’interno di questo scenario in continua evoluzione, Synesthesia, leader nello sviluppo di app digitali innovative, è pronta a supportare le imprese in questa trasformazione, creando soluzioni digitali personalizzate e all’avanguardia.
Non perdere l’occasione di rendere la tua azienda più competitiva e al passo con i tempi. Contattaci e scopri come possiamo aiutarti a integrare soluzioni digitali innovative che rispondano alle esigenze del mercato in continua evoluzione.
Cos’è il Digital Services Act (DSA)
Il DSA è una regolamentazione completa che mira a supervisionare gli intermediari online per proteggere i consumatori e garantire trasparenza.
Si applica a:
- servizi di intermediazione che offrono infrastrutture di rete (come i fornitori di accesso a internet e i registrar di nomi di dominio);
- servizi di hosting (come i servizi di cloud e web hosting);
- piattaforme online che collegano venditori e consumatori (come gli app store);
- alcune piattaforme online molto grandi e motori di ricerca (identificati qui).
Gli obblighi di conformità previsti dal DSA aumentano in base alla categoria di intermediario.
Secondo l’Articolo 30 del DSA, i fornitori di piattaforme online hanno l’obbligo di ottenere e divulgare determinate informazioni sugli operatori commerciali presenti sulle loro piattaforme che offrono prodotti o servizi ai consumatori nell’UE.

Nello specifico, le piattaforme online devono:
- Raccogliere informazioni di base sugli operatori commerciali presenti nei loro marketplace.
- Verificare l’accuratezza delle informazioni fornite dagli operatori commerciali.
- Divulgare ai consumatori i dettagli degli operatori commerciali che utilizzano i loro servizi per vendere beni/servizi.
L’Articolo 31 richiede, inoltre, che le piattaforme online progettino le loro interfacce in modo tale che questi operatori possano fornire nomi, indirizzi, numeri di telefono e indirizzi email. Dal momento che Apple, per esempio, è una piattaforma online coperta dal DSA, deve conformarsi a questi requisiti per tutti gli “operatori commerciali” che offrono app nel suo App Store (un obbligo analogo esiste per il Play Store Android di Google).
Chi si qualifica come “operatore commerciale” o “trader” secondo il DSA?
Il termine operatore commerciale secondo il DSA deriva dal diritto di protezione dei consumatori dell’UE, in particolare dalla Direttiva 2005/29/EC, che definisce un operatore commerciale come qualsiasi persona fisica o giuridica che agisce per fini connessi alla propria attività commerciale, artigianale o professionale. Questo include anche coloro che agiscono per conto di un altro operatore commerciale. In generale, il concetto è progettato per distinguere gli individui che agiscono in capacità non commerciale dagli operatori commerciali che sono impegnati in attività commerciali e soggetti alle leggi sulle pratiche commerciali scorrette.
La Commissione Europea ha affrontato l’interpretazione di questo termine nelle sue linee guida sulla Direttiva, notando che deve essere effettuata una valutazione caso per caso per determinare se un individuo o un’organizzazione si qualifica come operatore commerciale. A tal fine, le linee guida fanno riferimento ai criteri forniti nella sentenza Kamenova.
In quel caso, un individuo aveva pubblicato otto annunci online per vari beni nuovi e usati. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che il semplice intento di generare profitto o la pubblicazione di più annunci non classificano automaticamente una persona come operatore commerciale. Devono essere considerati vari criteri non esaustivi e non esclusivi:
- Mira al profitto – Il venditore cerca di ottenere un profitto? Questo include il ricevere un compenso per agire per conto di un altro operatore commerciale.
- Frequenza e volume delle transazioni – Quante transazioni effettua il venditore e con quale frequenza?
- Fatturato delle vendite – Qual è il fatturato totale delle vendite del venditore?
- Rivendita di prodotti – Il venditore acquista prodotti per rivenderli?
- Registrazione IVA – Il venditore è registrato per l’IVA?
- Attività di vendita organizzata – Le vendite sono condotte in modo organizzato?
- Status legale per attività commerciali – Il venditore ha uno status legale che gli consente di svolgere attività commerciali?
- Tipo e valore dei beni – I beni sono simili per tipo e valore e l’offerta è concentrata su pochi prodotti?
- Competenza tecnica – Il venditore possiede conoscenze tecniche sui prodotti che gli conferiscono un vantaggio rispetto ai consumatori?
- Regolarità dell’attività di rivendita – La rivendita dei beni è un’attività regolare e frequente per il venditore?
Implicazioni per gli sviluppatori di app in ambito DSA
Se dunque desideri pubblicare la tua app su uno store (Apple App Store o Android Google Play) e sei un operatore commerciale secondo la definizione del DSA, Apple e Google avranno bisogno di alcune informazioni da parte tua, come nome, indirizzo e dettagli di contatto. Essi verificheranno l’accuratezza di queste informazioni e successivamente divulgheranno i tuoi contatti ai consumatori per garantire trasparenza e conformità.

Ecco alcuni punti chiave da considerare per determinare se sei un operatore commerciale secondo il DSA:
- Intento commerciale – Se sviluppi app per generare reddito, sia attraverso vendite dirette che acquisti in-app, è probabile che tu abbia una finalità di lucro.
- Frequenza delle transazioni – Pubblicare e aggiornare app regolarmente indica un’attività commerciale organizzata.
- Tipo di prodotti – Sviluppare più app dello stesso tipo può indicare uno sforzo commerciale organizzato.
- Competenza tecnica – Le tue conoscenze specialistiche nello sviluppo di app ti pongono in una posizione diversa rispetto al pubblico generale.
- Registrazione IVA – Se sei registrato per l’IVA, ciò supporta la tua classificazione come operatore commerciale.
Tieni presente che il concetto di operatore commerciale è ampio: è molto probabile che una azienda o un individuo che sviluppa (per sé o per terzi) e/o pubblica una o più App sullo store, traendone direttamente o indirettamente profitto, si qualifichi come “trader” (operatore commerciale).
L’unica conseguenza di questo è l’obbligo di fornire ad Apple o Google le informazioni di contatto necessarie e di conformarti al DSA. L’obiettivo di questa trasparenza è avvantaggiare i consumatori e aiutare a mantenere la fiducia nel mercato digitale.
Auto-designarsi come operatore commerciale non comporta ulteriori obblighi sotto il DSA per lo sviluppatore di app (dato che il DSA regola gli intermediari), ma riconosce che l’app è soggetta e deve rispettare le leggi commerciali generali dell’UE.
Per ulteriori dettagli su come queste normative possano applicarsi specificamente alla tua situazione, contatta il team di Synesthesia, che potrà fornirti indicazioni dettagliate su come comportarti per valutare il tuo status di operatore commerciale, e su come adempiere alle operazioni necessarie sugli store.
Synesthesia è una digital experience company: la sua area Synesthesia Technologies realizza mobile app e soluzioni digitali complete.
Nell’era digitale, le applicazioni mobili sono diventate uno strumento essenziale per aziende e individui. Ma come si sviluppa un’app di successo che si distingue dalla concorrenza? In questa guida, esploreremo tutti i passaggi fondamentali per trasformare la tua idea in una soluzione vincente.
Cos’è un’app di successo?
Un’app di successo non è solo un’applicazione mobile che funziona bene tecnicamente, ma è anche un’app che:
- soddisfa le esigenze degli utenti;
- offre un’ottima user experience;
- raggiunge i suoi obiettivi di business.
Può trattarsi di un’app di social media, di shopping, di fitness o di qualsiasi altro settore, ma ciò che la rende di successo è la sua capacità di connettersi con il suo pubblico e di offrire valore.
Come si sviluppa un’app di successo?
1. Ricerca e pianificazione
Prima di iniziare lo sviluppo, è essenziale:
- condurre una ricerca approfondita sul mercato (si tratta di un processo fondamentale che consente di comprendere le dinamiche del settore, identificare le tendenze emergenti, valutare la concorrenza e determinare le opportunità di mercato);
- identificare il pubblico di riferimento, capire cioè i segmenti di mercato più promettenti e le loro caratteristiche in modo da personalizzare le strategie in base alle specifiche esigenze e preferenze del pubblico;
- definire chiaramente gli obiettivi dell’app.
2. Design e user experience
L’interfaccia e l’esperienza utente sono cruciali. Un design dovrà essere:
- intuitivo;
- accattivante;
- ben strutturato (quest’ultimo aspetto è in grado di fare la differenza tra il successo e il fallimento di un’app).
3. La scelta della tecnologia di sviluppo: web app, app nativa o app ibrida?
App nativa o app ibrida? Quando è meglio utilizzare una soluzione rispetto all’altra? Come abbiamo visto nel nostro precedente articolo, scegliere la tecnologia giusta per sviluppare un’app può fare la differenza perché non solo determina l’efficienza dello sviluppo e la qualità dell’app, ma influisce anche sulla sua scalabilità, manutenzione e capacità di soddisfare le aspettative degli utenti. Ecco una panoramica comparativa dei principali approcci tecnologici per lo sviluppo delle app:

4. Sviluppo e test
Durante questa fase, l’app viene effettivamente costruita e testata per assicurarsi che funzioni senza problemi su diverse piattaforme e dispositivi. Il testing approfondito è fondamentale per scovare bug e problemi di usabilità prima del lancio.
5. Lancio e promozione
Una volta sviluppata, è il momento di lanciare l’app e promuoverla attraverso vari canali, come:
- Social media;
- Pubblicità online;
- PR e media relations;
- Influencer marketing.
6. Feedback e ottimizzazione
Dopo il lancio, è importante capire come gli utenti interagiscono con l’app e rilasciare aggiornamenti regolari per migliorare funzionalità e performance. La raccolta dei dati e la loro conseguente analisi fornisce insight preziosi su come gli utenti interagiscono con l’app e quali aree necessitano miglioramenti.Questo processo continuo assicura che l’app soddisfi al meglio le esigenze degli utenti. Pertanto, dopo il suo lancio sarà importante:
- raccogliere feedback dagli utenti;
- monitorare le metriche di utilizzo;
- apportare le necessarie ottimizzazioni per migliorare costantemente l’app.
Quali sono gli obiettivi di un’app di successo?
1. Soddisfa un bisogno specifico
Che si tratti di social networking, shopping online o gestione delle finanze, un’app di successo risolve un problema o soddisfa un bisogno specifico degli utenti. È fondamentale identificare un “pain point” del proprio target e fornire una soluzione efficace.
2. Crea connessioni
Le migliori app creano una connessione emotiva con gli utenti, rendendoli più propensi a utilizzarle regolarmente. Pensa a come la tua app può entrare a far parte della vita quotidiana degli utenti, semplificarla e ovviamente migliorarla.
3. Genera ritorno dell’investimento (ROI)
Che si tratti di vendite dirette, pubblicità o altre fonti di reddito, un’app di successo ha un impatto positivo sul ROI. Per questo motivo, è fondamentale definire un modello di business sostenibile che possa garantire il successo a lungo termine.
Fattori chiave di successo per le app
Ma quali sono i fattori decisivi che determinano se un’app avrà successo oppure no? Ecco alcuni dati statistici che abbiamo raccolto dopo aver analizzato diverse fonti:
- Le app che risolvono un problema specifico degli utenti hanno il 72% di probabilità in più di essere utilizzate regolarmente. (Fonte: Apptentive)
- Una buona user experience può aumentare il tasso di conversione di un’app fino al 400%. (Fonte: Forrester);
- Le app con un caricamento più veloce di 1 secondo hanno il 7% di tasso di conversione in più. (Fonte: Aberdeen Group);
- L’80% degli utenti concorda che la personalizzazione dei contenuti aumenta la propensione all’acquisto in-app. (Fonte: Epsilon).
I dati che abbiamo appena visto sottolineano l’importanza di focalizzarsi su utilità, usabilità, prestazioni e personalizzazione nello sviluppo di un’app di successo.
Validazione dell’idea: il passo cruciale prima dello sviluppo
Prima di immergersi nel processo di sviluppo, è fondamentale validare l’idea dell’app. Questo passaggio può far risparmiare tempo, risorse e denaro, evitando di sviluppare un prodotto che potrebbe non essere accettato dal mercato.
La validazione dell’idea avviene attraverso:
- ricerche di mercato;
- sondaggi e interviste con potenziali utenti;
- analisi della concorrenza;
- test con gruppi ristretti di utenti (beta testing).
Questi feedback iniziali sono preziosi per capire se l’app risponde a un reale bisogno, se piace agli utenti e se ha potenziale di mercato. Incorporare la validazione dell’idea come parte integrante del processo di sviluppo assicura che l’app sia allineata alle esigenze e alle aspettative degli utenti, aumentando così le probabilità di successo una volta lanciata sul mercato.
Facciamo un esempio pratico? L’app “ricette vegetariane e vegane”
Immagina di voler sviluppare una app di ricette per chi segue una dieta vegetariana o vegana. Ecco come potresti applicare i principi visti finora:
1. Ricerca e pianificazione:
- analisi del mercato delle app di ricette, identificando un segmento specifico ancora poco servito (ricette veg);
- studio del target ovvero di chi segue una dieta veg, chi ama cucinare e scoprire nuove ricette;
- definizione degli obiettivi, come per esempio fornire ogni giorno nuove ricette testate e bilanciate dal punto di vista nutrizionale.
2. Design e UX:
- interfaccia pulita e accattivante, con foto di piatti appetitosi;
- user experience intuitiva, con ricerca per ingredienti, filtri per tipo di pasto, difficoltà, ecc.;
- possibilità di salvare le ricette preferite e creare liste della spesa.
3. Scelta della tecnologia:
Sviluppo di una app nativa per sfruttare al meglio le funzionalità dei dispositivi e garantire prestazioni ottimali.
4. Sviluppo e test:
- realizzazione dell’app, con particolare attenzione all’ottimizzazione delle prestazioni;
- test approfonditi per verificare il funzionamento su diversi dispositivi e risolvere eventuali problemi.
5. Lancio e promozione:
- lancio dell’app su App Store e Google Play;
- promozione su siti e blog di cucina vegetariana e vegana;
- collaborazione con influencer del mondo veg per far conoscere l’app.
6. Feedback e ottimizzazione:
- raccolta di feedback dagli utenti per capire punti di forza e aree di miglioramento;
- analisi delle metriche per ottimizzare l’esperienza utente e aumentare retention e engagement.
Seguendo questo approccio, l’app “Ricette Vegetariane e Vegane” potrà trovare il suo spazio sul mercato e diventare un punto di riferimento per la sua nicchia di utenti.
Quanto costa sviluppare un’app?
In un mondo digitalizzato, sviluppare un’app è cruciale per la crescita di qualsiasi business. I costi di sviluppo possono variare notevolmente e sono influenzati dalla complessità del progetto, dalle funzionalità richieste e dalla tecnologia utilizzata. Mediamente lo sviluppo di un’app può costare tra 20.000 € e 100.000 € o a cui sommare altri costi come quelli per la piattaforma backend, le integrazioni con altri sistemi, la comunicazione ed il marketing. Per queste ragioni è essenziale definire chiaramente il budget e le priorità del progetto per ottimizzare i costi.
A chi rivolgersi per sviluppare una app
Come abbiamo visto finora, sviluppare un’app di successo richiede ricerca, pianificazione, dedizione e un costante impegno per l’ottimizzazione. Ma con la giusta strategia e attenzione ai dettagli, è possibile creare un’app che si distingue e offre un vero valore agli utenti.
Sei pronto/a a trasformare la tua idea in un’app di successo?
Contatta Synesthesia, la digital experience company italiana specializzata nello sviluppo di app innovative. Il nostro team di esperti è pronto ad accompagnarti in ogni fase del processo di sviluppo, dalla concettualizzazione al lancio e oltre.
Compila il form qui sotto per ricevere una consulenza gratuita e scoprire come possiamo aiutarti a realizzare la tua visione. Il successo della tua app è a portata di mano!
Contattaci
FAQ
Quanto tempo ci vuole per sviluppare un’app?
Anche i tempi di sviluppo variano in base alla complessità dell’app. In generale, si va dalle 8 settimane per un MVP (Minimum Viable Product) fino a 6 mesi o più per un’app completa e altamente personalizzata. Una buona pianificazione è fondamentale per rispettare le scadenze.
Meglio un’app nativa, ibrida o web app?
La scelta dipende dagli obiettivi specifici del progetto, dal budget a disposizione e dal tipo di esperienza utente che si vuole offrire. In generale, le app native offrono prestazioni e user experience superiori, ma potrebbero richiedere tempi e costi di sviluppo maggiori rispetto alle alternative ibride o web.
Come faccio a promuovere la mia app?
Per promuovere con successo un’app è necessario un mix di attività di marketing, tra cui: ottimizzazione per gli app store (ASO), pubblicità online, PR e media relations, influencer marketing, content marketing. È importante definire una strategia coerente e monitorare costantemente i risultati per ottimizzare le performance.
Come posso monetizzare la mia app?
Ci sono diversi modelli di monetizzazione per le app, tra cui: acquisti in-app, abbonamenti, pubblicità, sponsorizzazioni, modello freemium. La scelta dipende dal tipo di app, dal target di riferimento e dagli obiettivi di business. È importante trovare il giusto equilibrio tra user experience e generazione di entrate.
A cura di: Gabriele Dotta (Project Manager e Scrum Master presso Synesthesia)
Tipologia di app: che differenza c’è tra app native e ibride
Che cosa sono le app native?
Le app native sono sviluppate specificamente per una piattaforma mobile, come iOS o Android, utilizzando i linguaggi di programmazione e gli strumenti forniti dai rispettivi ecosistemi (Swift o Objective-C per iOS, Kotlin o Java per Android). Queste app sono progettate per sfruttare al massimo le funzionalità del sistema operativo, garantendo prestazioni ottimali e una user experience fluida.
Che cosa sono le app ibride?
Le app ibride, invece, sono sviluppate utilizzando framework come React Native o Flutter. React Native utilizza JavaScript e permette di scrivere codice che può essere eseguito sia su iOS sia su Android, mentre Flutter utilizza il linguaggio Dart e offre un’alta performance grazie al suo motore di rendering nativo. Le app ibride offrono il vantaggio di essere multi-piattaforma, e questo riduce i tempi e i costi di sviluppo.
Quando utilizzare le app native e quando le app ibride
App native
- Prestazioni elevate. Le app native sono ideali per applicazioni che richiedono elevate prestazioni e un accesso diretto alle funzionalità hardware del dispositivo, come giochi, app di realtà aumentata e virtuale, e applicazioni che gestiscono grandi quantità di dati in tempo reale.
- Esperienza utente superiore. Se l’esperienza utente è una priorità, le app native sono la scelta migliore grazie alla loro capacità di integrarsi perfettamente con l’interfaccia del sistema operativo.
- Sicurezza avanzata. Le app native offrono un livello di sicurezza più elevato, essendo in grado di sfruttare tutte le funzionalità di sicurezza del sistema operativo.
- Dipendenza da librerie e SDK. Le app native sono preferibili in tutti quei progetti in cui è necessario dipendere da molte librerie e SDK disponibili solo per le piattaforme native iOS e Android.
- Integrazione con funzionalità avanzate. Le app native sono preferibili in tutti i progetti in cui è necessaria una integrazione più stretta con le funzionalità avanzate di Android e iOS, come NFC, Bluetooth, gestione e configurazione del Wi-Fi, ecc.
App ibride
- Riduzione dei costi. Le app ibride sono ideali quando si dispone di un budget limitato e si desidera raggiungere più piattaforme con un singolo codice base.
- Rapidità di sviluppo. Per progetti che richiedono una rapida immissione sul mercato, le app ibride possono essere sviluppate più velocemente rispetto alle app native.
- Manutenzione semplificata. Con un unico codice base, la manutenzione e gli aggiornamenti sono più semplici e meno costosi. Tuttavia, questo non vale nei casi in cui si debbano gestire molti wrapper per le funzionalità di sistema e librerie o SDK disponibili solo per i framework nativi iOS e Android. In tali situazioni, la gestione della codebase può diventare complessa e richiedere sforzi significativi.
Sviluppo app native: il metodo Synesthesia
In Synesthesia, abbiamo sviluppato un approccio unico per la creazione di app native che ci permette di velocizzare notevolmente lo sviluppo tramite l’uso di semilavorati, chiamati “Skeleton”. Questi skeleton rappresentano una base solida e ottimizzata da cui partire per ogni nuova app, garantendo tempi di sviluppo ridotti e una qualità elevata.
Architetture sempre aggiornate
Manteniamo le nostre skeleton sempre aggiornate, seguendo le ultime linee guida di sviluppo e gli standard del settore. Questo ci consente di integrare rapidamente le novità tecnologiche e di sicurezza, assicurando che le app siano sempre all’avanguardia.
Quality Assurance continuativa
La qualità è un pilastro fondamentale del metodo Synesthesia. Particolare attenzione è rivolta ai test automatici, come gli integration test, che garantiscono che ogni componente dell’app funzioni correttamente e in armonia con le altre.
La Quality Assurance nelle app native
La quality assurance (QA) è un processo continuativo che assicura che l’app rispetti gli standard di qualità prefissati. Nel caso delle app native sviluppate dal team di Synesthesia l’approccio adottato riduce notevolmente il rischio di bug e problemi di performance, garantendo un’esperienza utente eccellente.
Esempi di app native: case studies di successo
Synesthesia ha collaborato con numerosi clienti per sviluppare app native di successo. Ecco alcuni esempi:
- App Mobile Twinkly. Sviluppo di un’app per la gestione delle luci LED “intelligenti” Twinkly, che permette agli utenti di creare e controllare spettacolari giochi di luce tramite il proprio smartphone.
- App PlanetWatch. Creazione di un’app per il monitoraggio della qualità dell’aria, che utilizza sensori hardware per raccogliere dati ambientali in tempo reale e fornisce agli utenti informazioni dettagliate sulla qualità dell’aria nelle loro vicinanze.
A chi rivolgersi per sviluppare un’app
Quando si tratta di sviluppare un’app mobile, scegliere il partner giusto è cruciale per il successo del progetto. Synesthesia offre una combinazione unica di competenze tecniche, consulenza strategica e una reputazione internazionale che la distingue nel settore. Scopriamo insieme perché collaborare con Synesthesia può fare la differenza!
Perché scegliere Synesthesia per il tuo progetto di sviluppo app
Value proposition: i vantaggi di lavorare con Synesthesia
Esperienza e competenza. Con anni di esperienza nello sviluppo di app native e ibride, Synesthesia ha una profonda conoscenza delle tecnologie più avanzate e delle migliori pratiche del settore. Questo permette di offrire soluzioni su misura che soddisfano le esigenze specifiche di ogni cliente.
Qualità e affidabilità. La metodologia di sviluppo, basata sull’uso di “Skeleton” aggiornati, garantisce tempi di sviluppo ridotti senza compromettere la qualità. Ogni app che viene sviluppata passa attraverso rigorosi processi di quality assurance, inclusi test automatici e integration test, per assicurare che funzioni perfettamente fin dal primo giorno.
Innovazione continua. Synesthesia mantiene le proprie architetture sempre aggiornate, integrando rapidamente le ultime novità tecnologiche e di sicurezza. Questo permette di offrire ai clienti prodotti all’avanguardia che rispondono alle esigenze del mercato in continua evoluzione.
Tech Leader: consulenza strategica e scelte tecnologiche corrette
Uno dei principali vantaggi di lavorare con Synesthesia è l’interazione costante che è possibile avere con i tech leader, professionisti con una vasta esperienza nel settore che offrono supporto consulenziale e strategico. Si tratta di esperti che aiutano i clienti a fare le scelte tecnologiche più appropriate per i loro progetti, garantendo che ogni decisione sia basata su una solida comprensione delle tecnologie disponibili e delle esigenze del business.
Tale consulenza evita di scegliere soluzioni obsolete o inefficaci. Questo garantisce che le app siano non solo funzionali, ma anche future-proof.
Reputazione internazionale: un network di eccellenza
Synesthesia è riconosciuta a livello internazionale per la sua eccellenza nello sviluppo di app. Non è un caso che l’azienda organizzi droidcon Italy dal 2014 e il Swift Heroes dal 2018. Questi eventi sono testimonianza dell’impegno verso la comunità degli sviluppatori e la reputazione elevata nel settore.
droidcon Italy e Swift Heroes consentono a Synesthesia di rimanere al passo con le ultime novità e tendenze del settore, creando un network solido con la community di sviluppatori e professionisti. Questo network offre un accesso privilegiato a conoscenze e risorse che è possibile mettere a disposizione dei clienti. La partecipazione attiva di Synesthesia e il ruolo di leadership in eventi internazionali hanno decretato nel corso degli anni il riconoscimento della comunità degli sviluppatori nel tempo e nella capacità di attrarre i migliori talenti del settore.
Trasformiamo le sfide in opportunità di business grazie al lavoro di team esperti che si dedicano alla creazione di applicazioni mobile e desktop all’avanguardia. Esplora i nostri case study e scopri come abbiamo aiutato aziende come la tua a raggiungere i propri obiettivi!
L’1 e il 2 giugno torna Open House Torino 2024 con una speciale settima edizione tutta da scoprire. 150 luoghi e 12 diversi tour nei quartieri del capoluogo piemontese offriranno un’esperienza unica e coinvolgente. Palazzi storici, architetture contemporanee, edifici pubblici, strutture sportive, appartamenti privati, loft realizzati in ex fabbricati industriali, studi professionali, ville in collina e studentati si trasformeranno per due giorni in tappe da raggiungere, conoscere e da cui lasciarsi ispirare. Come ogni anno, seguiremo con molta attenzione la manifestazione: dal 2019 siamo partner tecnologico. La nostra Digital Factory ha realizzato l’app di registrazione e prenotazione di Open House Torino, contribuendo a rendere facilmente accessibili le bellezze del nostro territorio. Lo scorso 28 maggio, durante la conferenza stampa presso Tailor Made Home (una delle case più visitate della scorsa edizione) l’associazione Open House Torino ha presentato il programma della sua settima edizione. Scopriamo insieme il programma di quest’anno.
Il programma di Open House Torino 2024: tante case private
Questa edizione avrà il maggior numero di case private, molte delle quali apriranno per la prima volta. Ecco alcune anticipazioni:
- IMBY House: situata a Vanchiglia, è una villa urbana ricavata da un ex biscottificio, con una corte centrale e un albero.
- Casa in Borgo Nuovo: un appartamento ristrutturato in un palazzo di fine Ottocento, con interni che combinano elementi storici e moderni.
- Casa Dora: vicino a Porta Palazzo, un appartamento ristrutturato con soluzioni cromatiche decise e vista sul ponte Mosca.
- Casa MOI(TO): un attico con vista sulle arcate in cemento dell’ex Mercato Ortofrutticolo, in zona Lingotto.
Riaprono anche le case preferite di Open House Torino, come 25 Verde, Casa Luzi e Casa Y.
Non solo case per la settima edizione di Open House Torino: aziende, laboratori, edifici storici e tour
Open House Torino offre l’opportunità di visitare spazi educativi come il Collegio San Giuseppe e il Collegio Sacra Famiglia, che conserva Villa Santus. Il programma include anche uffici e spazi di lavoro come ELITechGroup New HQ e The Heat Garden, un progetto di Iren Energia con terrazzi e giardini pensili.
Per i tour inediti su prenotazione:
- La Barriera di Porcheddu: scoperta delle costruzioni in cemento armato di Porcheddu.
- La Barriera di Luigi Grassi: dedicato ai primi edifici di Luigi Grassi.
Gli amanti dell’architettura contemporanea e del recupero industriale possono visitare Borgata Tesso con:
- Giachino 66: loft industriale.
- Trinchieri Loft: ex fabbrica di vermouth.
- Gipsoteca di via Orvieto: laboratorio di sculture in gesso.
- Open011: ex uffici Elli Zerboni.
A Chieri, l’Accademia Vergnano offre una visita alla storica sede della torrefazione, ora centro di formazione per baristi.
Itinerari storici includono:
- Canali di Porta Palazzo.
- San Donato: fabbriche di cioccolata e birra.
- Borgata Mirafiori e Bela Rosin: quartiere del ‘600 e Mausoleo della Bela Rosin.
Le tappe qui elencate, ovviamente rappresentano solamente una minima parte di quelle presenti all’interno del ricco programma di quest’anno.
Open House Torino fa parte di Open House Worldwide, rete internazionale diffusa in oltre 50 città nel mondo in tutti i continenti.
Synesthesia è partner di Open House Torino 2024
Si rinnova anche quest’anno la partnership tra Synesthesia e Open House Torino.
Come afferma Riccardo Recalchi (CEO di Synesthesia):
“Un’app è in grado di rendere molte azioni della nostra quotidianità più semplici e immediate, facilitando la comunicazione, ottimizzando i processi e offrendo accesso istantaneo a informazioni e servizi utili. L’app di Open House Torino rappresenta un esempio di quanto il digitale possa fare per valorizzare la bellezza del nostro territorio e diffondere la cultura. Grazie al suo utilizzo, cittadini e turisti possono facilmente scoprire i tesori architettonici e artistici della città, pianificare i propri itinerari e vivere un’esperienza coinvolgente. Synesthesia è partner tecnologico di Open House Torino dal 2019, e la conferma di quest’anno testimonia ancora una volta l’affidabilità e il grande lavoro svolto negli anni dalla nostra Digital Factory, che con entusiasmo mette al servizio del progetto tutta la sua esperienza e competenza. Non mi resta quindi che augurarvi buon Open House Torino 2024 e ricordarvi di scaricare l’app!”
Informazioni utili per la registrazione e la prenotazione
Per quanto riguarda la registrazione, la maggior parte delle tappe sarà visitabile liberamente, con accesso in ordine di arrivo negli orari di apertura. Per le visite sarà necessario essere registrati attraverso il sito Open House Torino (a partire dal 21 di maggio). I visitatori riceveranno QR personale da esibire ai nostri volontari all’ingresso di ogni luogo. Inoltre, all’interno del vostro profilo potrete collegare altre 2 persone, per facilitare il “check-in” all’ingresso dei luoghi. Sempre attraverso lo stesso account, dal 28 maggio alle ore 21 sarà poi possibile effettuare le proprie prenotazioni (per i luoghi che lo rendono necessario, sono solo 10). Quest’anno i luoghi visitabili solo su prenotazione saranno soltanto 10 (La casa tra gli alberi, Sinagoga, Campanile Santa Zita (Nostra Signora del Suffragio), Ristorante del Cambio, The Heat Garden, ELITechGroup New HQ, Casa Martini – Martini&Rossi, Casa Y, Abbazia di Pulcherada, Un abito diverso) a cui si aggiungono 3 tour (La Barriera di Porcheddu, La Barriera di Luigi Grassi e Tour del cimitero monumentale di Torino – Storia, arte e architettura).
La nostra Digital Factory sviluppa applicazioni all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre Creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata.
Torino, maggio 2024 – Dopo il successo dello scorso anno, il mondo degli sviluppatori mobile è pronto ad accogliere la seconda edizione di React Native Heroes, la conferenza italiana dedicata al framework di Meta.
Organizzato da Synesthesia Events – la divisione eventi di Synesthesia, firma di altri noti eventi digitali e ibridi come droidcon italy, Swift Heroes e Flutter Heroes – l’evento offre un’opportunità unica di apprendimento e networking per la comunità italiana di sviluppatori React Native.
Confermato anche per quest’anno al Museo Nazionale dell’Automobile (MAUTO) di Torino il 31 maggio, a partire dalle 9.30, l’appuntamento ad alto tasso di interazione vuole essere un punto di racconto e confronto sugli aggiornamenti del framework, sulla sua evoluzione, sull’adozione di nuove architetture e sul modo in cui l’esperienza degli sviluppatori sta cambiando e migliorando.
“I numeri di questa seconda edizione confermano il grande interesse suscitato lo scorso anno dal debutto dell’evento – racconta Enrico Beraldo, Academy & Events Director di Synesthesia – La fiducia di chi ci ha scelto è per noi una grande spinta per alzare continuamente l’asticella. La stessa fiducia dimostrata dal prime sponsor PagoPa, che ha deciso di supportarci. È per noi un onore avere a bordo un’azienda italiana di tale portata”.
Gli speaker
Nel panel degli speakers Charlotte Isambert (React Native Developer, BAM), Federica di Monaco (Frontend Developer, Beije People First), Federica Vacca (Software Engineer, Belka), Federico Mastrini (Mobile Software Engineer, PagoPa S.p.A.), Giovanni Laquidara (Senior Developer Advocate, Amazon), Mathieu Fedrigo (Tech Lead, BAM), Oliver Lopez (Founder, Loopsware), Roberto Brogi (CTO and Academy Trainer, Beije People First).
Tra gli interventi internazionali, anche quello di Andrei Zgîrvaci, Senior React Native Developer di Callstack con oltre sei anni di esperienza nello sviluppo di app React Native e fondatore di molteplici startups, due delle quali citate da Forbes.
Gli Sponsor
Prime Sponsor dell’evento, la tech company italiana PagoPa insieme alla digital company torinese Synesthesia, anche organizzatrice dell’evento.
A sostegno della kermesse anche il feature sponsor Neosperience e i supporting partners SYX, 4DEM, Postpickr, Stickermule, Quaerys, Mela, Grigua, RedAbissi, Caffé Alberto.
React Native Heroes ti aspetta il 31 maggio!
Partecipa in presenza oppure online!
“Building Swift CLIs that your users and contributors love”
Nel suo talk a Swift Heroes Pedro Buendia (creatore di Tuist, uno dei tool più usati dagli sviluppatori iOS per semplificare la gestione dei progetti) ci ha raccontato come creare programmi in linea di comando facili da usare per semplificare il lavoro degli sviluppatori, svelando i principali punti da affrontare nella creazione dei tool, come:
- semplificare l’utilizzo delle CLI (command-line interface);
- assicurare che l’output sia di facile comprensione, senza sovraccaricare l’utente con informazioni superflue o complesse da decifrare.
Questo talk ci ha colpito perché punta sulla qualità invece che sulla quantità delle funzioni. L’approccio open source del tool è un altro punto di forza, che invita gli utenti a personalizzare e ampliare le sue capacità.
“Marco Polo: a new generation of code generation”
Shai Mishali, tra i punti di riferimento nel panorama internazionale dello sviluppo iOS, durante il suo talk ha svelato come creare delle macro in Swift (una nuova funzionalità disponibile da Swift 5.9, annunciato a giugno dello scorso anno). Le macro sono scorciatoie che, una volta inserite all’interno del codice, aggiungono della nuova logica a build time, senza bisogno di azioni dallo sviluppatore. Servono quindi a evitare di dover scrivere codice potenzialmente ripetitivo e a estendere quelle che sono le capacità “native” del linguaggio.
Questo talk risulta particolarmente interessante per la sua capacità di dimostrare come semplificare e rendere il codice più chiaro e meno incline a errori. Durante il suo intervento Shai Mishali ha, infatti, fornito un esempio pratico su come ottenere risultati automatici in base alle esigenze specifiche: sono stati illustrati metodi efficaci per la gestione degli errori, la scrittura di test per le macro e l’affrontare delle problematiche ricorrenti.
“Inclusive design: crafting Accessible apps for all of us”
Oggi, una persona su otto vive con una disabilità. Questo rende essenziale lo sviluppo di app che siano accessibili a tutti gli utenti.
Davide Balistreri nel suo intervento ha affrontato l’argomento partendo dai vari livelli di compliance (WCAG level, A, AA e AAA) per spiegare quali aspetti bisogna tenere in considerazione (come la dimensione del testo, il target size degli elementi cliccabili, i colori e i contrasti degli elementi della UI). Durante lo svolgimento di questo talk è stato possibile capire come sia possibile comunicare informazioni in diversi modi, per semplificare l’utilizzo di determinate funzioni a persone con disabilità (es. riportare informazioni sia in maniera grafica sia testuale, per permetterne la lettura tramite screen readers). Al termine dell’intervento è stata fatta una interessante disamina dei tools che possono aiutare gli sviluppatori a verificare l’accessibilità della propria app.
Typestate – the new Design Pattern in Swift 5.9
L’intervento di Alex Ozun ha introdotto la typestate analysis eseguita a compile time attraverso una presentazione del typestate pattern introdotto in swift 5.9 e delle funzionalità specifiche incluse nel linguaggio per permettere la sua applicazione.
Alex Ozun ha poi spiegato come questa soluzione consenta di evitare alcuni errori di semantica e di come questo genere di meccanismo sia l’unica vera garanzia per far fronte ai cambiamenti non desiderati nella logica dell’app quando vengono aggiunte nuove funzionalità. Questo talk ha suscitato il nostro interesse perché questo approccio riduce notevolmente l’affidamento su controlli che possono non esser sempre presenti o perfetti, come test, code review ecc. Si tratta di una soluzione che è applicabile in tutti quei casi in cui la logica del nostro codice è simile a quella di una macchina a stati (il nostro programma ha diversi stati e transizioni tra di essi).
How to build on-device AI experiences and save some money in the process!
L’ultimo talk della nostra selezione è certamente quello di Pol Piella Abadia. Durante il suo intervento è stato possibile comprendere come l’AI sia in grado di aggiungere nuove funzioni alle nostre app (per esempio come la generazione di QR code “artistici” che includono delle immagini). È stata poi fatta un’interessante disamina del perché non è sempre possibile usare modelli e API online (come Chat GPT per esempio) a causa del costo troppo elevato o anche per la necessità dell’app sviluppata di funzionare anche offline. È stato quindi introdotto l’utilizzo di modelli offline, con suggerimenti pratici e dimostrazioni dell’integrazione all’interno di app scritte in Swift.
Arrivederci alla prossima edizione di Swift Heroes!
I talk qui selezionati, ovviamente, rappresentano solamente una parte del ricchissimo programma di questa edizione. Durante Swift Heroes 2024 ci siamo immersi nelle innovazioni più entusiasmanti dell’ecosistema Apple e abbiamo esplorato i nuovi orizzonti della programmazione Swift grazie agli insight di grandi esperti provenienti da tutto il mondo. Due giornate di talk, formazione, networking di altissimo livello. Non ci resta che salutarti per darci appuntamento alla prossima edizione!
Ogni giorno, Synesthesia, grazie al lavoro di team esperti, sviluppa applicazioni all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre Creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata.
L’evento
Il 18 e 19 aprile 2024 torna a Torino (in presenza e on line) la settima edizione di Swift Heroes, due giorni di apprendimento, condivisione e networking dedicati agli sviluppatori del sistema Apple.
In diretta dal Museo dell’Automobile di Torino (MAUTO), l’evento seguirà il format delle passate edizioni e sarà trasmesso a livello globale. Una vasta community internazionale è in grande attesa per seguire le ultime tendenze di programmazione iOS che saranno raccontate durante le sessioni mattutine e pomeridiane dedicate a speech e tavole rotonde. Come al solito, non mancheranno momenti di networking e occasioni di business.
“Siamo già arrivati alla settima edizione e tutto questo non mi sembra vero. In questi anni Swift Heroes è cresciuto tanto fino a diventare un punto di riferimento consolidato per gli sviluppatori del mondo Apple in tutta Europa. Che cosa ci aspettiamo da questa edizione? Sicuramente una grande partecipazione, tanti speaker di livello e contenuti interessanti che affrontano temi molto sentiti per la community. L’agenda, già uscita nelle scorse settimane, promette molto bene. Come ogni anno, l’obiettivo di Swift Heroes sarà quello di ispirare, informare e favorire la nascita di solidi networking, Swift Heroes vuole essere un catalizzatore per idee e futuri progetti all’avanguardia nel settore. Tutto questo ovviamente è possibile solamente grazie al grande lavoro svolto negli anni dal team di Synesthesia Events”. (Francesco Ronchi, Presidente e Fondatore di Synesthesia).
Il programma di Swift Heroes 2024
L’edizione di quest’anno prevede un programma ricchissimo di interventi esclusivi con le ultime novità sul linguaggio di programmazione utilizzato per per la creazione di app native iPhone, iPad e Mac. Moltissimi gli esperti Swift coinvolti, tra cui Krzysztof Zablocki (Principal Swift Engineer and Creator of Popular Swift Libraries and Tools), Pradnya Nikam (Senior iOS Engineer, Rakuten Viki), Peter Friese (Staff Developer Advocate, Google), Gyuree Kim (iOS Role Leader, PFC Technologies), Shai Mishali (Senior iOS Tech Lead, monday.com) e molti altri.
Come racconta Stefano Mondino (Mobile Platform Leader, iOS Tech Leader in Synesthesia):
“Quest’anno grande attesa per il keynote di apertura da parte di Pedro Piñera Buendìa, creatore di Tuist, uno dei principali tool per la gestione dei progetti in Swift. Ritroveremo Pedro insieme a Shai Mishali e altri famosi sviluppatori all’interno della tavola rotonda a tema “Open Source” che chiuderà la prima giornata di conferenza, non prima di aver scoperto da Peter Friese (Firebase) i trucchi per scrivere delle presentazioni ad effetto. Particolare attenzione sarà poi dedicata al talk di Pietro Messineo che racconterà la sua esperienza con il nuovo Apple Vision Pro, ancora non disponibile in Italia. Nella seconda giornata Jane Bondar parlerà di come creare un’app sostenibile dal punto di vista ambientale tramite un consumo consapevole delle risorse del telefono. Non mancheranno i riferimenti al trend del momento – l’intelligenza artificiale – con il talk di Pol Piella Abadia in chiusura di evento”.
Una platea sempre più internazionale e sponsor di eccezione
A testimoniare il successo di Swift Heroes, non solo una platea sempre più internazionale (oltre il 40% dei partecipanti proviene da paesi europei ed extra UE), ma anche anche la presenza di un prime sponsor d’eccezione come ACT – The App Association e NTT Data Italia .Un sostegno all’evento che vede coinvolti anche altri feature sponsors autorevoli come monday.com, Fantacalcio.com, AppCircle, Qonto e Synesthesia.
Come afferma Enrico Beraldo, (Head of Swift Heroes event organisation and Academy & events director di Synesthesia):
“La settima edizione di Swift Heroes rappresenta un traguardo significativo, frutto del grande lavoro del nostro team e del sostegno continuo di una community che ci ha fedelmente accompagnato per anni. Il nostro obiettivo è quello di creare conferenze sempre accessibili e alla portata di tutti, superando le barriere geografiche, basti pensare che quest’anno la maggior parte degli speaker è di provenienza estera. Ogni anno cerchiamo di superarci. Da questo punto di vista la formula ibrida dell’evento è sempre più importante perché ci consente di far crescere la nostra portata internazionale e facilita l’accesso a un pubblico più vasto”.
A guidare l’evento è ancora una volta Synesthesia Events, divisione eventi di Synesthesia ideatrice del format, nata per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico.
Swift Heroes ti aspetta il 18 e il 19 aprile! I biglietti sono in vendita. Scopri la soluzione giusta per te!
Gli indizi di Apple sull’evento
Ogni invito da parte di Apple nasconde sempre un velo di mistero, ma in questo caso il livello di curiosità è più alto del solito. Non vi è la certezza di quali novità ci attenderanno, ma sicuramente gli indizi seminati dall’azienda di Cupertino ci aiutano a chiarire meglio le nostre ipotesi.
Il primo indizio riguarda la scelta dell’orario dell’evento: il lunedì sera è una giornata inconsueta per il colosso americano, che solitamente tiene le sue conferenze durante la settimana (generalmente il martedì o il mercoledì). Non solo la scelta della giornata risulta atipica, anche l’orario notturno ricopre l’evento con un velo di mistero: sembrerebbe proprio che Apple abbia voluto sfruttare la festa di Halloween per creare suspance e regalare forti emozioni ai suoi seguaci, inoltre, secondo i rumors, sembrerebbe che l’azienda voglia evitare la concorrenza con altri eventi tecnologici, come il CES di Las Vegas.
Un altro grande spoiler arriva dal logo dell’azienda che, per l’occasione della “festa degli spiriti” , si anima : la famosa Mela morsicata, presente nell’invito all’evento, si trasforma nell’icona del famoso Finder presente sui Mac (che equivale all’Esplora File presente nei PC Windows).
Il nome dell’appuntamento, poi, non lascia dubbi: “spaventosamente veloce”, proprio come potrebbero essere i nuovi chip M3 dei nuovi Mac.
Qualche ipotesi sui prodotti in uscita
Secondo Mark Gurman di Bloomberg, noto redattore che si occupa di tutto ciò che riguarda il mondo Apple, saranno proprio i Mac i protagonisti principali di questo evento.
Una delle novità più attese dagli appassionati del mondo tecnologico, è sicuramente un aggiornamento dell’iMac 24 pollici, con l’introduzione del nuovo chip M3, più veloce e performante, che probabilmente potrebbe essere esteso anche a un nuovo modello di MacBook Pro, con un design rinnovato e una nuova tastiera Magic Keyboard. Tutti i prodotti dovrebbero essere disponibili, quindi, già entro novembre, giusto in tempo per le festività natalizie.
Il giornalista ha, inoltre, affermato che per la prima volta in cinque anni, quest’anno, si terrà la presentazione dei risultati finanziari autunnali il 2 novembre. Le tempistiche dell’evento coincidono con quelle del 2018, quando Apple rivelò i nuovi prodotti iPad e iMac il 30 ottobre, pochi giorni prima della presentazione dei risultati finanziari.
Sembrerebbe che l’evento di quest’anno abbia tempi molto simili, dunque, non ci resta che attendere grandi annunci.
Cosa ci aspetta per il futuro?
È quindi da escludere la possibilità che Apple annunci dei nuovi iPad nel corso del keynote: questi ultimi, secondo gli insider, non arriveranno prima del 2024. A questo punto, possiamo aspettarci che il prossimo evento di Cupertino (dopo quello di fine ottobre, ovviamente) si terrà a marzo 2024 e sarà concentrato proprio sui tablet, con la presentazione di device quali l’iPad Mini 7, l’iPad 11 e l’iPad Air di nuova generazione.
Nella corsa alla “prestazione migliore”, è possibile notare la presenza di due grandi aziende: Qualcomm e Nvidia, che fanno sperare nello sviluppo di dispositivi sempre più performanti ma, soprattutto, con costi inferiori.
Non ci resta che attendere la notte di Halloween per conoscere tutte le novità a Casa Apple.
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
droidcon Italy: un compleanno speciale
É un compleanno speciale quello di droidcon Italy, che spegne quest’anno le sue prime 10 candeline. Un traguardo eccezionale per quella che è diventata la conferenza di riferimento per i developer del mondo Android. Ancora una volta, l’evento si terrà in modalità ibrida, con sessioni in diretta dal Museo Nazionale dell’Automobile (MAUTO) di Torino e online, nei giorni 12 e 13 ottobre 2023. Questa edizione speciale promette di essere un’esperienza coinvolgente e unica per gli appassionati delle tecnologie mobile Google e gli sviluppatori di tutto il mondo. Organizzata per la prima volta nel 2014, droidcon Italy ha sempre rappresentato un’opportunità unica per gli sviluppatori di entrare in contatto con le ultime innovazioni e le migliori pratiche del settore, con un’attenzione particolare all’ecosistema Android e alle tecnologie mobile Google. Questa decima edizione è l’occasione per celebrare il lungo percorso di crescita e sviluppo della conferenza.
Il programma
L’evento, targato Synesthesia Events – digital experience company torinese, per l’edizione 2023 è pronto ad accogliere i partecipanti con tante novità e sorprese che renderanno unica la partecipazione alla conference. Grazie a un programma intenso con prestigiosi speaker collegati da ogni angolo del pianeta e in presenza, droidcon Italy sarà occasione per nuovi spunti di riflessione, confronto e occasioni di business. Un appuntamento imperdibile con oltre 30 speaker professionisti tra cui Jamie Adkins (Android Developer di Deliveroo), Andrè Oriani (Principal Software Engineer di WalMart), Diana Sambonì (Mobile Software Engineering Lead di Trivago) e molti altri anche appartenenti al mondo mobile, i quali toccheranno diversi aspetti e tutte le novità del sistema operativo di casa Google.
Le parole di Enrico Beraldo
A guidare l’evento è Synesthesia Events, la divisione eventi di Synesthesia, nata per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico.
Enrico Beraldo, Synesthesia Events Director, specifica che:
“Siamo emozionati per la decima edizione di droidcon Italy. Si tratta di un traguardo molto importante reso possibile solo dall’impegno di tutto il team e dal riconoscimento ormai consolidato della community che da anni ci segue. Non vediamo l’ora di accogliere tutti i partecipanti alla nuova edizione dell’evento più importante per gli esperti del settore. Quest’anno sarà presente anche un Community Village per tutti le community partner che nel corso degli anni sono cresciute e che rappresentano un valore grandissimo”.
Partner e sponsor
La conferma del successo di droidcon Italy arriva anche dai partner di spicco presenti all’evento: Telepass digital, Subito, NTT Data e Synesthesia affermano il pieno supporto alla kermesse come Prime Sponsor, seguiti da altre importanti realtà nel ruolo di Feature e Supporting sponsors. Riconferme e nuove sponsorship rappresentano non solo la volontà di informare e informarsi sui cambiamenti e le possibilità date dal sistema operativo di Google, ma soprattutto la volontà di riconoscere il valore che droidcon Italy da dieci anni porta all’interno del panorama internazionale di settore.
Che cosa dobbiamo aspettarci?
La decima edizione di droidcon Italy ha tutte le carte in regola per essere, ancora una volta, il format più apprezzato tra gli sviluppatori Android, grazie al know how del team impegnato nella sua realizzazione, all’attenzione costante verso le tendenze e al focus sulla community che da sempre rappresenta la base fondante del successo della kermesse.
droidcon vi aspetta il 12 e il 13 ottobre!
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.