Stella polare per la community globale che opera attraverso il sistema operativo di casa Google, droidcon Italy è pronta ad aprire le porte della sua nona edizione e lo fa in modalità ibrida. Il 6 e 7 ottobre 2022 presso il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino e in diretta streaming, la kermesse dedicata alle novità e sfide del development per Android si riconferma come un’occasione unica di formazione, condivisione e networking. Per la prima volta, inoltre, gli studenti e gli junior developer potranno partecipare gratuitamente all’evento nella giornata a loro dedicata del 5 ottobre, incontrando le aziende sponsor e conoscere dal vivo le opportunità di carriera.

droidcon Italy 2022 sarà Carbon Neutral

L’evento, targato  Synesthesia – digital experience company torinese,  per l’edizione 2022 non si è limitato  al consolidato programma di speech di alto livello ma si è spinto verso una dimensione più “umana”, più sostenibile.  Droidcon Italy sarà infatti tra le prime tech conference a essere Carbon Neutral e a ridurre quindi l’impatto ambientale che anche le conferenze tecnologiche comportano. Grazie al partner @Up2You, verranno  calcolate le emissioni di CO₂ non riducibili prodotte dall’evento e che saranno  neutralizzate con progetti certificati secondo i più alti standard internazionali, Verified Carbon Standard e Gold Standard. Per ogni chilogrammo di CO₂ prodotto dall’evento, altrettanta CO₂ sarà  catturata, andando così ad azzerare l’impatto dell’evento. Tramite un codice personale, tutti gli invitati potranno partecipare attivamente a questa iniziativa, scegliendo quale progetto di Up2You sostenere.

Il programma

La sostenibilità e un programma intenso, con prestigiosi speaker collegati da ogni angolo del pianeta e in presenza presso la suggestiva location del Mauto,  fanno di Droidcon Italy un evento ricco di spunti di riflessione, confronto  e occasioni di business. Un appuntamento imperdibile  e che trova nel keynote di  apertura la chiave di lettura dell’intera kermesse. Sarà Laurence Moroney, AI Lead at Google, a dare il benvenuto a più di 300 partecipanti live e ai 400 collegati da remoto  attraverso uno speech interamente dedicato all’AI e al Machine Learning,  alle  opportunità che queste offrono agli sviluppatori e cosa Google sta facendo per rendere più semplice l’inserimento in ogni toolbox degli sviluppatori Android.

Grazie poi al contributo di oltre 30 speaker professionisti  tra cui Ayushi Gupta di Zalando,  Marco Gomiero di TIER, Gerard Paligot di Decathlon, Pietro Maggi  di Google  e molti altri, i temi trattati durante la due giorni di evento saranno diversi  e toccheranno vari  aspetti tra cui Kotlin e Compose ma anche testing, design, security e tutte le novità  del sistema operativo di  casa Google.  

A guidare l’evento è Advento.live, la divisione eventi di Synesthesia, nata per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico. 

Enrico Beraldo, Advento.live Director e Synesthesia Head of Events, specifica che:

“Siamo emozionati dal ritorno live di droidcon Italy  dopo 40 mesi di assenza. La doppia formula con la quale abbiamo strutturato  l’evento, ovvero l’esperienza dal vivo  e ibrida, sta suscitando interesse nella community di sviluppatori che va oltre le più rosee aspettative. Non vediamo l’ora di accogliere tutti i partecipanti alla nuova edizione dell’evento più importante per gli esperti del settore”.

droidcon Italy 2022: i partner

La conferma del successo di droidcon Italy arriva anche dai partner di spicco presenti all’evento: Telepass digital riafferma  il suo supporto alla kermesse diventando Main Sponsor della conference, mentre Subito, Empatica, Bitrise, Prima, DMA Group  e Zebra affiancano Droidcon Italy come Prime Sponsors. Riconferme e nuove sponsorship rappresentano non solo la volontà di informare e informarsi sui cambiamenti e le possibilità date dal sistema operativo di Google, ma soprattutto la volontà di riconoscere il valore che droidcon Italy da nove anni porta all’interno del panorama internazionale di settore.

La nona edizione di droidcon Italy ha tutte le carte in regola per essere, ancora una volta, il format più apprezzato tra gli sviluppatori Android, grazie al know how del team impegnato nella sua realizzazione, all’attenzione costante verso le tendenze e al focus sulla community che da sempre rappresenta la base fondante del successo della kermesse.


droidcon vi aspetta il 6 e il 7 ottobre!

Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.

Google nei giorni scorsi ha aggiornato i requisiti per le “target API level” per le applicazioni Android con l’obiettivo di migliorare la sicurezza generale dell’ecosistema.

Il “target API level” rappresenta la versione di Android per cui una specifica applicazione viene scritta e compilata.

In base ai requisiti aggiornati, tutte le applicazioni dovranno raggiungere “API level” aggiornato entro i due anni dall’ultima versione principale di Android, per rimanere rilevabili sullo store dai nuovi utenti con dispositivi che eseguono versioni Android più recenti.

Per esempio, da novembre 2022 tutte le applicazioni dovranno avere un livello API corrispondente ad Android 11 o successivo.

Fondamentalmente, una volta entrata in vigore la modifica, gli utenti delle ultime versioni Android non saranno in grado di installare applicazioni precedenti, che potrebbero non avere alcune delle ultime protezioni offerte dalla piattaforma mobile.

“Gli utenti con i dispositivi più recenti e coloro che rimangono al passo con aggiornamenti di Android si aspettano di realizzare il pieno potenziale di tutte le protezioni di privacy e sicurezza che Android ha da offrire” – afferma Google.

Poiché ogni anno vengono rilasciate nuove versioni di Android, il gigante di Internet regolerà di conseguenza la finestra dei requisiti.

Molte delle applicazioni attualmente disponibili su Google Play soddisfano già questi requisiti, ma ci sono ancora molte app che richiedono attenzione, per questo Google ha avvisato gli sviluppatori.

L’azienda fornisce inoltre agli sviluppatori le risorse necessarie per aiutarli a garantire che le loro applicazioni rispettino i nuovi standard, e consente agli sviluppatori di richiedere un periodo di estensione di sei mesi facoltativo se ritengono di aver bisogno di più tempo per migrare le loro applicazioni a un API level superiore.

“Gli utenti attuali di app che hanno precedentemente installato l’app da Google Play continueranno a essere in grado di scoprire, reinstallare e utilizzare l’app su qualsiasi dispositivo che esegue qualsiasi versione del sistema operativo Android supportata dall’app”, afferma Google.

A maggio 2022, una politica aggiornata che entrerà in vigore impedirà essenzialmente agli utenti di regioni specifiche di accedere alle applicazioni che mostrano contenuti ritenuti inappropriati per quella regione. Infine, un altro aggiornamento della politica che entrerà in vigore il mese prossimo vieterà “l’incitamento all’odio relativo alle caste e all’immigrazione”.


La vostra app è aggiornata? Parliamone senza impegno, e valutiamo insieme gli interventi per renderla disponibile agli utenti delle ultime versioni Android! Contattaci qui.

Autore: Francesco Ronchi – Presidente e fondatore di Synesthesia srl Società Benefit.

I benefici dell’App Economy nell’Unione Europea sono davvero molteplici. I Mobile App Store, in particolare, hanno avuto un impatto piuttosto positivo sull’economia dell’UE portando nel 2019, in termini di valore aggiunto, un + 0,4% del PIL europeo; generando più di 1 milione di posti di lavoro; connettendo gli utenti agli sviluppatori senza alcun tipo di intermediazione con una conseguente riduzione dei costi di transizione; aumentando la fiducia e la sicurezza dei consumatori attraverso piattaforme affidabili.

Le piattaforme come gli App Store tuttavia pongono anche dei limiti, legati alla poca trasparenza dei processi e alla chiusura verso l’esterno, che possono limitare la concorrenza e danneggiare le piccole e medie aziende. Anche per questo l’UE ha introdotto nuove direttive con maggiori tutele.

L’app economy ha modificato in maniera radicale il modo di pensare di molte imprese nel corso degli ultimi anni. Sicuramente sono cambiati i modelli di business delle aziende che hanno fatto degli Store il loro principale strumento di distribuzione e vendita, legandosi fortemente a queste piattaforme per la distribuzione dei contenuti e la fruizione dei propri servizi. Possiamo affermare con certezza che i Mobile App Store hanno avuto un impatto piuttosto positivo sull’economia dell’UE nel 2019, incidendo su alcuni aspetti dell’economia europea, incidendo sulla crescita del PIL europeo con un + 0,4% e con nuovi posti di lavoro per più di 1 milione di persone che lavorano nell’industria del digital e delle app.

La maggior parte delle app nascono per semplificare i servizi offerti ai consumatori. Ikea Place App per esempio utilizza la realtà aumentata per consentire all’utente di visualizzare i mobili nella sua casa prima dell’acquisto. In futuro le app e le soluzioni digitali saranno sempre più integrate e relazionate con i servizi e i prodotti  fisici. L’emergenza Covid-19 ha sicuramente accelerato questo processo, basti pensare alla vertiginosa crescita dell’e-commerce e della fruizione degli eventi digitali. Nell’ultimo periodo in Europa abbiamo assistito a una rapida crescita della spesa dei consumatori in app (+ 19% nel 2019 rispetto all’anno precedente) dipendente proprio dalla crescita di questi fenomeni (commercio elettronico e altri servizi).

Nelle interviste condotte durante lo studio realizzato da Deloitte in questo ambito gli sviluppatori di app hanno affermato che le future innovazioni delle app non verranno dallo sviluppo dell’hardware ma dal lato del software: a oggi le piattaforme mobile hanno raggiunto un elevatissimo livello di raffinatezza e non ci aspettiamo cambiamenti che possano rivoluzionare la fruizione nel breve. Il software e i servizi sono sicuramente la chiave su cui si giocheranno le prossime innovazioni, insieme alla sempre maggiore integrazione con con altri ambiti come gli smart devices e l’Internet of Things. Grazie a queste innovazioni possiamo aspettarci che il valore creato dalle app mobile nell’Unione Europea continuerà a crescere negli anni a venire.

Per saperne di più, è possibile consultare questo report realizzato da Deloitte all’interno del quale vengono analizzati i risultati dell’App Economy nell’Unione Europea con interessanti spunti di riflessione.


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Nel corso di questa iniziativa abbiamo scoperto che fornire un’esperienza unica per tutti i partecipanti è rilevante sia per gli eventi digitali sia per eventi dal vivo.

1) È utile sperimentare diverse piattaforme e strumenti per vedere che cosa funziona meglio per l’utente

Quando organizziamo eventi dal vivo, facciamo ricerche, visitiamo e valutiamo un numero di luoghi diversi. Allo stesso modo, per i nostri webinar abbiamo testato diverse piattaforme per capire che cosa funzionasse meglio per noi. Abbiamo organizzato webinar utilizzando sia Google Meet sia Cisco WebEx ed eseguito test interni utilizzando Crowd Cast.

È importante determinare quali sono i tuoi criteri per  valutare correttamente una piattaforma piuttosto che un’altra. Essi potrebbero includere: 

Dopo un paio di webinar abbiamo scelto di utilizzare Sli.do anche per le domande e le risposte del webinar. Sli.do mantiene le risposte in un “pacchetto” insieme alla domanda, mentre, per esempio, utilizzando solo la barra della chat può essere difficile seguire il thread delle risposte.

2) Le prove sono fondamentali per il successo dell’evento del giorno

Ogni singola prova che abbiamo fatto ha evidenziato un diverso “problema” che altrimenti non avremmo scoperto fino a quando non saremmo stati in diretta. Le prove sono importanti per far emergere eventuali idiosincrasie. Ecco alcuni dei diversi problemi che abbiamo affrontato durante le prove:

Per fornire un’esperienza professionale al relatore e ai partecipanti è ovviamente fondamentale risolvere questo tipo di problemi prima del webinar.

Tutte le nostre prove sono state una buona occasione per conoscere i nostri oratori, colmando la mancanza di poter andare a cena con loro prima dell’evento o poter realizzare una riunione comunque in presenza.

3) L’orario programmato per il webinar incide sulla quantità e sul profilo dei partecipanti

La scelta dell’orario è importante per rendere accessibile l’evento in ogni area geografica del mondo. Abbiamo scelto di alternare i nostri webinar in due orari diversi, 11:00 CET (ora dell’Europa centrale) e 15:00 CET. La slot delle 11:00 si svolge nel pomeriggio / nel tardo pomeriggio in Asia, e la slot delle 15:00 è al la mattina negli Stati Uniti. 

Abbiamo anche considerato che esiste un vantaggio nell’avere due orari diversi per accogliere partecipanti con giorni lavorativi, orari e impegni diversi.

4) Le informazioni e i collegamenti sono importanti

La nostra comunicazione pre-evento continua a evolversi mentre cerchiamo di fornire informazioni più chiare possibili. Ovviamente siamo consapevoli che i nostri partecipanti partecipano attraverso una varietà di dispositivi e browser diversi, che l’inglese non è la loro lingua principale, che potrebbero non aver salvato informazioni, collegamenti o richieste di calendario precedenti, e che, in effetti, potrebbero avere completamente dimenticato che si sono registrati per il webinar.

Quindi, tenendo presente tutto questo, stiamo cercando di rendere le nostre e-mail e i post social pre-evento il più possibile immediati, utilizzando un solo click per l’ingaggio. In alcuni casi abbiamo riscontrato che alcuni partecipanti arrivano ai nostri webinar con anticipo. Per questo motivo abbiamo deciso tenere la piattaforma “attiva” anche un’ora prima dell’evento.  

5) Utilizzare gli appuntamenti in calendario

Questa funzionalità è stata introdotta nel nostro quarto webinar. All’inizio eravamo preoccupati di sovraccaricare i nostri partecipanti con collegamenti, notifiche e messaggi e abbiamo deciso quindi di inviare gli appuntamenti sul calendario. In questo modo i partecipanti sono in grado di scegliere di accettare o rifiutare in modo semplice. I risultati, per noi, sono stati davvero buoni. Ovviamente una volta che un partecipante accetta una richiesta di calendario, ha l’appuntamento segnato nel suo diario e riceve anche le notifiche del prossimo appuntamento. È difficile collegare questa azione a risultati esatti, ma possiamo affermare che dal momento in cui abbiamo adottato questa tecnica si è registrato un notevole picco nella percentuale di iscritti che hanno partecipato al webinar.

Speriamo che questi primi 5 consigli siano stati utili.

Nella seconda parte elencheremo anche gli altri cinque e trarremo qualche conclusione. A presto.

Per creare un’app per Android non servono molti strumenti: basta un PC e Android Studio. Ci sono però migliaia di tool che possono facilitare o velocizzare lo sviluppo. Marco Porcaro (Android Team Lead in Synesthesia) ci svelerà 5 tool utili per sviluppatori Android, alcuni conosciutissimi, altri un po’ meno.

  1. Postmanè una piattaforma per lo sviluppo di API. L’applicazione gratuita per macOS, Windows e Linux permette di effettuare chiamate di rete, organizzarle in collection e molto altro. È uno strumento indispensabile in fase di sviluppo (di qualsiasi piattaforma, non solo Android), per provare in modo rapido l’interazione con le API, creare server mock, effettuare test automatici o monitorare le API. Le collection si possono condividere con un team o esportare in semplici file json. 

Puoi trovare questo tool qui.

  1. Lockito è un’app per Android che serve a simulare una posizione fittizia del GPS a livello di sistema operativo. È uno strumento utilissimo quando si sviluppano app che contengono mappe o che devono reagire a spostamenti di posizione dell’utente (es. geofence). L’app, una volta installata, deve essere impostata come “app di posizione fittizia” all’interno delle opzioni sviluppatore del telefono. Una volta configurata si possono impostare itinerari da seguire, regolando la velocità di movimento.

Puoi scaricare l’app dal Play Store

3. Scrcpy è un’app per macOS, Windows o Linux che permette di controllare un telefono Android dal PC. Il telefono può essere collegato via USB o wireless su rete locale. Alla semplice condivisione dello schermo del telefono (utile soprattutto in smartworking) aggiunge la possibilità di controllarlo da remoto utilizzando mouse e tastiera, come se fosse un emulatore con i superpoteri

Puoi trovarlo qui.

4. Stetho è una libreria per Android sviluppata da Facebook che permette di ispezionare il database dell’app che si sta sviluppando. Una volta aggiunta la libreria all’app e inizializzata via codice, sarà possibile visualizzare il database utilizzando il browser Chrome da PC. Si possono vedere sia i database SQL (lo schema e i dati) sia le shared preference.

Puoi trovarlo qui.

  1. Accessibility Scanner è un’app per Android sviluppata da Google che fornisce suggerimenti per rendere più accessibile la propria app. Una volta scaricata e forniti i permessi necessari, lo scanner effettua uno screenshot dell’app che si sta sviluppando, scansiona la UI e mostra suggerimenti per renderla più fruibile, andando a evidenziare per esempio elementi di UI troppo piccoli e difficilmente cliccabili o testi poco contrastati difficilmente leggibili da utenti difetti visivi.

Puoi scaricare l’app dal Play Store.


Il centro di ricerca di Synesthesia sviluppa applicazioni e servizi  innovativi per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre Creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata.