Perché scegliere Shopify per il tuo e-commerce?

Proponiamo Shopify per i progetti di vendita online dei nostri clienti grazie alla nostra esperienza pluriennale nel settore. Il team Commerce di Synesthesia conosce a fondo tutte le potenzialità della piattaforma, garantendo soluzioni efficaci e innovative.

Shopify offre numerosi vantaggi per i brand che desiderano crescere e prosperare nel mondo dell’e-commerce. Innanzitutto, la piattaforma è altamente scalabile ed è adatta per accompagnare un brand nella sua evoluzione da startup a marchio globale. Grazie al controllo centralizzato e all’interfaccia intuitiva, il team può gestire l’e-commerce dei clienti e avviarli in un percorso di educazione all’uso della piattaforma in totale autonomia, riducendo la necessità di assistenza tecnica. Inoltre, Shopify è facilmente espandibile grazie al vasto ecosistema di app, che consente di adattare le funzionalità alle specifiche esigenze di ogni brand. Per i clienti con ambizioni internazionali, Shopify facilita anche l’internazionalizzazione attraverso opzioni multilingua e multivaluta, rendendo semplice l’espansione del proprio e-commerce in altri paesi.

Cosa significa per Synesthesia essere partner di Shopify?

La partnership con Shopify porta numerosi vantaggi competitivi ai clienti:

“Essere Partner di Shopify ci permette di rimanere costantemente aggiornati e offrire il meglio ai nostri clienti, aiutandoli a espandere il loro business online” – Ileano Testa, Direttore Divisione Commerce di Synesthesia.

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Lanciata negli USA nel 2022, la piattaforma cinese di e-commerce, si è rapidamente espansa a livello globale, scalando tutte le classifiche di download della sua app nei diversi mercati. Come riportato da SimilarWeb, a oggi si tratta, infatti, dell’app di shopping online più scaricata con quasi 152 milioni di utenti solo negli Stati Uniti. Nel 2024 il suo valore è di poco inferiore ai 150 miliardi di dollari e compete per il primo posto con Alibaba tra le aziende cinesi di maggior valore quotate in borsa negli Stati Uniti.

Nonostante pesanti controversie con i politici del Regno Unito e degli USA, nate da un’inchiesta condotta dal governo americano sulle possibili violazioni dei diritti umani nella produzione dei suoi articoli, Temu continua la sua crescita, con numeri che raramente sono stati toccati dai competitor.

E in Italia? Anche in questo caso, Temu ha conquistato il primo posto come app più scaricata nel 2023. Ma cosa si nasconde esattamente dietro questo successo clamoroso?

Quali sono i segreti di questo rapido successo?

La strategia di Temu consiste nell’offrire qualunque prodotto – dalla tecnologia, ai prodotti di bellezza, abbigliamento e qualsiasi altro accessorio a costi bassissimi con campagne di marketing decisamente aggressive. La riduzione dei costi di produzione è stata ottenuta eliminando l’intermediazione di magazzini per lo stoccaggio. Tutti gli articoli presenti sull’e-commerce sono prodotti dalle fabbriche cinesi e spediti direttamente senza doversi appoggiare ai magazzini dei Paesi di destinazione. L’impatto di questa strategia è stato enorme: secondo un rapporto del Congresso degli Stati Uniti, un terzo delle spedizioni entrate negli USA lo scorso anno proveniva da Temu e dal concorrente Shein.

Poco dopo il suo lancio è stata lanciata un’offensiva pubblicitaria gigantesca, il cui elevato investimento ha ridotto i margini di profitto, ma ha puntato sull’efficacia di una presenza pubblicitaria costante e capillare su più canali, anche tradizionali. 

Come vedremo, la conseguenza di questo investimento ha inciso molto sull’interesse dei consumatori nei confronti dell’app e non tarderà a manifestarsi contribuendo a una crescita senza precedenti.

Il potere della gamification

Oggi milioni di utenti in tutto il mondo, attratti dalla curiosità e dalle vantaggiose opportunità di acquisto, vengono coinvolti in una strategia che trasforma lo shopping in un’esperienza gamificata. 

La dinamica è tanto semplice quanto efficace: le rapide e coinvolgenti esperienze di gioco offrono la possibilità di vincere premi, rendendo gli acquisti quasi un’attività sociale da condividere. Questo approccio non solo promuove l’atto dell’acquisto, ma anche l’uso dell’app: più un prodotto viene acquistato, più il suo prezzo tende a scendere, più utenti vengono convinti a iscriversi, con un effetto “virale” che sui social risulta per molti utenti estremamente coinvolgente.

6 spot di 30 secondi al Super Bowl: quali risultati?

In una recente analisi di SimilarWeb riportata da Ugo Leo su La Stampa (articolo: Così Temu punta ad annientare tutti gli avversari dello shopping online: la strategia del colosso cinese spiegata in breve, 19 marzo 2024) i 6 spot pubblicitari di 30 secondi di Temu trasmessi durante il Super Bowl hanno prodotto i seguenti risultati: ben 8,2 milioni di persone hanno navigato sul sito e sull’app e nello stesso periodo i visitatori di Amazon ed Ebay sono diminuiti rispettivamente del 5% e del 2%. 

Numeri importanti,  frutto di un investimento pubblicitario di Temu da capogiro. Basti pensare che per realizzare un tipico spot di 30 secondi ci vogliono almeno 7 milioni di dollari. Ma questo non è tutto.

Non solo grandi spot pubblicitari, ma anche influencer marketing

Secondo il noto analista americano Neil Saunders, molto sarebbe stato speso anche in micro-marketing, attraverso il coinvolgimento strategico di influencer che hanno promosso prodotti e suggerito acquisti attraverso canali social come TikTok e YouTube. Una strategia particolarmente efficace, dato che i micro-influencer (max 10.000 follower) vantano comunità estremamente coese e fedeli, per cui il loro endorsement rappresenta un segnale di fiducia notevole verso i prodotti promossi, nonostante la qualità dei prodotti stessi.

L’uso dell’AI per produrre immagini di prodotti che ancora non esistono

Temu utilizza un sistema molto interessante basato sulla raccolta di dati su larga scala circa le tendenze dei consumatori sui prodotti più ricercati sul web. 

Stando a quanto riportato da Ugo Leo la piattaforma utilizzerebbe anche immagini generate dall’intelligenza artificiale per tenersi aggiornata sulle ultime tendenze, con un prodotto in vendita che potrebbe ancora non esistere fisicamente. Che sia questa l’ultima frontiera dell’e-commerce e dei marketplace? Nessuno al momento può dirlo con certezza, ma l’impiego dell’intelligenza artificiale abbinata al sapiente uso di enormi quantità di dati rappresenta una risorsa molto preziosa per tutti e un case study di assoluto interesse.. 

Per rispondere, infine alla domanda presente nel titolo di questo articolo, come riportato da Ugo Leo, gli analisti prevedono un’ulteriore espansione di Temu: per il prossimo biennio la strategia del colosso cinese potrebbe focalizzarsi esclusivamente sulla notorietà del brand e sulla conquista di nuove quote di mercato, lasciando in secondo piano la questione dei profitti.

La cosa curiosa che desta un po’ di preoccupazione nei competitor è, inoltre, che la qualità dei prodotti, a detta di molti analisti, ma anche degli acquirenti, non è poi così bassa. E questa appare una mossa strategica non banale, considerato che i marketplace di questo tipo non si sono di certo distinti in passato per aver puntato su design, qualità e performance dei prodotti, soprattutto di quelli tecnologici.


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Luca, come hai conosciuto Synesthesia? 

“L’incontro tra Synesthesia e Creative Cables è nato dopo essersi conosciuti sulla “carta stampata”. Entrambi abbiamo avuto il piacere e l’onore di essere segnalati per più anni consecutivi sia come Leader della Crescita in Italia dal Sole24Ore sia come Leader della Crescita in Europa dal Financial Times. Ogni volta, quindi, andavo a vedere la classifica e vedevo sempre quest’azienda, Synesthesia, sempre più in alto di noi: un po’ ero contento è un po’ mi arrabbiavo. Poi, ho scoperto che una persona che lavora con me, conosceva Francesco Ronchi, con il quale abbiamo avuto l’occasione di incontrarci a un concerto e da lì, ci siamo promessi di lavorare insieme. Finalmente, dopo un po’ di tempo, stiamo iniziando”.

Nel 2013 hai fondato Creative Cables, permettendo a tutti i tuoi clienti di realizzare la proprie soluzione di arredamento, rendendola unica e originale. Com’è nata questa idea?

“Più che un’idea, Creative Cables, è stata un’opportunità: in quel momento stavamo facendo un “e-commerce generalista”. Parliamo di un mondo diverso da quello che è oggi in cui l’idea di e-commerce non era ancora così scontata perchè all’interno di questi vi sono tanti prodotti. Tutto nasce dal cavo elettrico ricoperto in tessuto, è stato subito un successo. Non è stato un oggetto che abbiamo inventato noi, ovviamente, esisteva da sempre. Basti pensare al cavo del ferro da stiro, che è ricoperto da tessuto, oppure i cavi elettrici che c’erano nelle case di campagna intrecciati con l’isolatore di porcellana.

Quello che noi abbiamo fatto è stato prendere questo oggetto e dargli una nuova vita: quindi non solo i colori classici, ma 200 colori e materiali diversi.

Non solo poliestere, ma anche cotone, juta, lino, per fare diventare un qualcosa che è tecnico, come il cavo elettrico, un accessorio di moda che serve a essere abbinato ad altri elementi del design della casa”.

Come descriveresti Creative Cables in una frase?

“Descrivere Creative Cables in una frase è molto difficile, noi avevamo pensato al claim Your light style giocando sui termini “lifestyle” e “luce” cioè è il cliente che fa diventare la luce un suo stile personale”.

Synesthesia e Creative Cables hanno moltissime cose in comune, per esempio entrambe sono due realtà torinesi che puntano a crescere e migliorarsi attraverso l’innovazione. Che cosa significa per te oggi essere un “innovatore” nel mondo dell’interior design?

“Per noi essere innovatori significa due cose: il primo aspetto è quello di aver rivoluzionato la prospettiva di come si deve intendere il design. Noi proponiamo ai nostri clienti una serie di componenti con le quali possono giocare a comporre la propria lampada personalizzata.

La creatività, quindi, non è solo dal nostro lato ma è anche dal lato del cliente.

Un altro aspetto è che abbiamo iniziato facendo la strada al contrario: siamo partiti dal vendere un metro di cavo a un privato, per poi tornare indietro in due modi diversi: con il digitale e aprendo dei negozi. Dopo essere arrivati in 20-25 paesi del mondo con i nostri negozi fisici in cui si proponeva di creare allo stesso modo le lampade, ma consigliati da persone fisiche e non da tool informatici”.

Quali sono le sfide che Creative Cables deve affrontare per rimanere sempre innovativa?

“La sfida che Creative Cable deve affrontare per essere innovativa è la capacità di semplificare un processo complesso. Tutti i prodotti e servizi configurabili sono sempre più dati per scontati. Rassicurare l’utente, incoraggiarlo nel creare qualcosa di diverso in autonomia è differente da ciò che può comprare in modo standardizzato. Tutto questo è molto difficile, soprattutto nel mondo digitale.

Questa è la sfida che ritengo che dobbiamo affrontare con Synesthesia: rendere “divertente” questo processo”.

Francesco_Ronchi_Luca_Novarino

A proposito di innovazione. Recentemente il team della divisione commerce di Synesthesia è stato coinvolto per implementare l’e-commerce di Creative Cables con interessanti e innovative funzionalità. In quale misura l’approccio impiegato da Synesthesia Commerce è in grado di migliorare le performance del vostro business? Che cosa ti aspetti da questa collaborazione?

“Innanzitutto, è sempre utile confrontarsi con qualcuno che ha affrontato molte sfide come quella dell’e-commerce. Ormai sono una decina di anni che affrontiamo la vendita delle lampade online e rischiamo di essere un po’  bloccati su delle consuetudini o delle incertezze che riteniamo immutabili.

L’opportunità di potersi confrontare con chi aiuta a crescere business simili o completamente diversi in questo settore offre la possibilità di aprire degli scenari che probabilmente erano lì da sempre, ma se non riuscivi a vederle non potevi neanche coglierle.

In aggiunta a questo, penso che i nostri obiettivi debbano andare verso la razionalizzazione dei processi che gestiscono l’e-commerce e l’approccio delle scelte. Si tratta di una sfida che possiamo affrontare insieme implementando nuove funzionalità”.

Come vedi il mondo dell’interior design tra qualche anno? Più tecnologia e domotica, più design, maggiore sostenibilità nei materiali e nella fase produttiva?

“A mio avviso, il mondo del design nei prossimi anni sarà soggetto a tutta una serie di cambiamenti, più o meno veloci. Si tratta di un mondo che si sta adeguando a quella che è la tendenza generale di andare sempre di più verso il consumatore finale. È una cosa che è già successa in diversi mondi come, per esempio, in quello dell’abbigliamento o dell’automotive. Il mondo del design e, in particolare, quello dell’illuminazione stanno seguendo questa strada e anche i grandi brand si stanno muovendo in questa direzione. 

Si tratta di un passaggio che è sempre critico, perché rischia di mettere in discussione un mondo che è sessant’anni che lavora nello stesso modo. Altre sfide sono legate sicuramente al concetto di sostenibilità, dove a mio avviso è espressa in diversi modi non solo utilizzando materiali sostenibili. Penso che, come anche il mondo dell’abbigliamento, la perdurabilità deve essere superiore, ovvero: compro un oggetto bello che mi deve durare per molto tempo. In quest’ottica anche la plastica può diventare un elemento che per quanto di partenza non green, se la sua durata è trent’anni, lo può diventare. Un’altra sfida è quella di “fine vita“.

Nel caso dell’illuminazione è un tema molto presente, cioè il fatto di come io posso gestire il malfunzionamento o la sostituzione di una parte e non di tutto l’oggetto che io compro. Se io compro una lampada e i suoi componenti non sono sostituibili, ma saldati alla lampada stessa, sarà necessario buttare via tutta la lampada. Questo sta cambiando anche grazie alla normativa europea: tutti gli oggetti devono essere smontabili e sostituibili a livello del singolo componente. Per noi le lampade si montano e si smontano. Si tratta, quindi, di una procedura che non solo è giusta, ma è anche ciò da cui partiamo.

Ultimo, ma non meno importante è come la logistica e l’e-commerce stiano cambiando le possibilità di arrivo sul mercato di competitor molto forti e competitivi a livello di prezzo. Anche in questo caso gli oggetti che vengono venduti dovranno fare i conti con la regolamentazione della qualità e alla corrispondenza alle norme”.

Grazie Luca!

Grazie a voi, grazie a Synesthesia per lo spazio di questo racconto.


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[Riproponiamo il post del blog pubblicato da EcommerceGuru.it il 17 novembre 2023]

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Ileano, come opera “Synesthesia Commerce” e da dove nasce l’idea di creare una divisione dedicata ai progetti e-commerce?

“Synesthesia Commerce” è la nostra divisione specializzata in progetti e-commerce ed è stata creata con l’obiettivo di sfruttare le opportunità offerte dal mondo dell’e-commerce per espandere e migliorare la nostra presenza sul mercato. L’idea di creare questa divisione è nata dalla crescente importanza dell’e-commerce nel panorama commerciale moderno.

L’evoluzione della tecnologia e delle abitudini di acquisto dei consumatori ha reso evidente a tutti che l’e-commerce rappresenta una parte essenziale del futuro del commercio. Abbiamo, quindi, deciso di creare una divisione dedicata a questo settore per concentrare le nostre risorse e competenze su progetti e sfide legate a questo mondo.

Parliamo un po’ di quello che sta accadendo nel mondo delle vendite online. Come sta cambiando lo scenario? Quali sono, secondo te, le innovazioni più significative che occorre tenere d’occhio nei prossimi mesi?

Il mondo delle vendite online è in costante evoluzione e, negli ultimi anni, abbiamo assistito a cambiamenti significativi. Si tratta di cambiamenti che sono alimentati da una combinazione di avanzamenti tecnologici, spostamenti nei comportamenti dei consumatori e una crescente concorrenza nel mondo online.

Una delle tendenze più rilevanti che stiamo osservando, per esempio, è l’ampia adozione dell’intelligenza artificiale (IA) e dell’apprendimento automatico. Entrambe le tecnologie consentono una personalizzazione più avanzata, basata sui comportamenti passati dei clienti e migliorando l’efficienza dei processi interni, come la gestione degli stock e il servizio clienti.

Un altro fenomeno molto interessante a cui stiamo assistendo è rappresentato dalla crescita significativa del commercio conversazionale. Chatbot e assistenti virtuali stanno diventando parte integrante delle strategie di e-commerce, migliorando notevolmente l’interazione con i clienti e offrendo assistenza istantanea per rispondere alle domande e alle esigenze dei clienti in tempo reale.

Tra le innovazioni più significative che stanno rivoluzionando questo settore vorrei, poi, aggiungere anche il mobile commerce. Oggi sempre più persone fanno acquisti tramite dispositivi mobile. In futuro sarà, quindi, sempre più essenziale ottimizzare l’esperienza dell’utente, garantendo che i siti web siano reattivi e facili da navigare, anche su schermi di dimensioni più ridotte. Molti grandi player si sono già mossi da tempo in questo senso.

Il miglioramento dell’esperienza d’acquisto sicuramente avrà importanti ripercussioni sia per quanto riguarda l’adozione di nuovi metodi di pagamento digitali e criptovalute (questo comporta che tutte le aziende dovranno essere pronte ad accettare una varietà di opzioni di pagamento per soddisfare le preferenze dei clienti sempre più esigenti), sia per quanto riguarda il coinvolgimento e le interazioni dell’utente durante questa fase d’acquisto.lLa realtà virtuale (e la realtà aumentata stanno diventando sempre più accessibili e richieste dal mercato). 

Arriviamo, quindi, alla logistica. Negli ultimi anni i tempi di consegna si sono notevolmente ridotti. Avere, quindi, una catena di approvvigionamento efficiente e una logistica affidabile è fondamentale per garantire che i prodotti raggiungano i clienti in modo puntuale.

Tutto questo, infine, è reso possibile grazie a un’analisi e gestione efficace dei dati. Avere una comprensione sempre più approfondita dei comportamenti dei clienti è fondamentale per guidare con tempestività le nostre decisioni e adattare le nostre strategie per soddisfare le esigenze sempre più imprevedibili dei consumatori.

Come si sta muovendo Synesthesia in questi ambiti?

Stiamo adottando una serie di iniziative concrete per implementare e potenziare i punti chiave menzionati in precedenza per comprendere in modo più approfondito le esigenze specifiche di ciascun cliente e rafforzare le nostre capacità di analisi per raccogliere dati più precisi per sviluppare strategie sempre più personalizzate. Per far questo continuiamo a investire nella formazione e nello sviluppo del nostro team per rimanere aggiornati sulle ultime tendenze e tecnologie nel campo dell’e-commerce per offrire soluzioni end-to-end. 

La nostra rete di partner e collaboratori è in costante crescita e questo ci consente di poter accedere a competenze sempre più specializzate. Stiamo implementando strumenti di comunicazione avanzati e procedure di feedback più strutturate per garantire una comunicazione aperta e continua con i nostri clienti rispondendo in modo efficace e tempestivo alle loro esigenze.

Abbiamo implementato una metodologia di misurazione dei risultati più avanzata, che ci consente di monitorare costantemente le prestazioni dei nostri clienti e apportare aggiustamenti immediati quando necessario. Stiamo, inoltre, promuovendo una cultura interna focalizzata sul raggiungimento dei risultati come obiettivo primario.

Insieme al tuo team aiutate le aziende, anche le più ambiziose, a raggiungere i loro obiettivi di business nel settore delle vendite online, con servizi di consulenza personalizzati in tutte le fasi del processo, quali sono le caratteristiche e le peculiarità che contraddistinguono il modo di lavorare del tuo team?

Il nostro team si distingue per una serie di caratteristiche e peculiarità e alcuni dei tratti distintivi del nostro modo di lavorare includono:

Quali sono le 3 cose che una azienda deve sapere per agire in modo corretto nelle vendite on line?

Agire in modo corretto nelle vendite online richiede una comprensione approfondita di diversi aspetti. Prima di iniziare a vendere online, è fondamentale comprendere chi è il tuo pubblico di riferimento: devi conoscere i tuoi clienti ideali, le loro preferenze, i loro bisogni e le loro abitudini di acquisto. La creazione di profili dettagliati dei clienti (buyer personas) ti aiuterà sicuramente a indirizzare la tua strategia di marketing e offrire prodotti e servizi che rispondano alle loro esigenze.

In secondo luogo, direi, scegliere una piattaforma di e-commerce più adatta al proprio business è fondamentale: vengono valutate  attentamente le diverse opzioni disponibili e considerati aspetti come la scalabilità, la personalizzazione, la sicurezza dei pagamenti e l’integrazione con altri strumenti aziendali. Per ottenere il massimo valore dalla tua strategia, infine, è essenziale raccogliere e analizzare dati pertinenti a livello strategico. Questo significa andare oltre le metriche di base e comprendere come i dati influenzano le decisioni a livello aziendale. L’analisi dei dati può aiutare a identificare le tendenze a lungo termine, comprendere il comportamento dei clienti e adattare la strategia in modo mirato. 

È importante sottolineare che la strategia online non è un processo statico ed è, quindi, necessario adottare un approccio di miglioramento continuo basato sui dati raccolti. Monitorare costantemente le metriche chiave, identificare aree di debolezza e apportare aggiustamenti è cruciale per rimanere competitivi e adattarsi ai cambiamenti nel panorama dell’e-commerce. La tua strategia dovrebbe essere coesa e integrata con altri aspetti del business. Questo significa allineare gli obiettivi di marketing online con gli obiettivi aziendali globali e garantire che l’analisi dei dati contribuisca a una visione complessiva della performance dell’azienda.


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[Riproponiamo il post del blog pubblicato da EcommerceGuru.it il 4 ottobre 2023]

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Che cos’è il Voice Commerce?

Con il termine Voice Commerce si intende la tecnologia hardware e software che dà la possibilità di eseguire un acquisto online di un bene o un servizio, attraverso un comando vocale. Questa nuova funzionalità presenti negli e-commerce ha le potenzialità di creare una nuova user experience, più diretta e semplificata e quindi fidelizzare maggiormente i clienti, oltre che attirarne di nuovi. 

Quali sono le caratteristiche del Voice Commerce?

La ricerca vocale è un software che crea una ricerca “naturale”: a partire da una domanda, anche complessa, viene data una risposta diretta, al contrario delle classiche ricerche web nelle quali utenti inseriscono parole chiave e i motori di ricerca offrono diversi risultati tra i quali l’utente sceglierà in base alle sue esigenze.

Il vantaggio della voice commerce è quello di creare un vero e proprio dialogo: l’utente ha davanti uno strumento semplice (per esempio un device Amazon Alexa), capace di comprenderlo, che diventa sempre più efficiente grazie all’uso dei dati alla profilazione e all’uso dell’intelligenza artificiale.

Questa novità renderà l’acquisto dei beni sempre più intuitivo, fino a creare una nuova frontiera degli acquisti e aprire uno spazio in un mercato in piena crescita. Gli utenti potranno comprare ciò che desiderano in qualsiasi momento, affidandosi in tutte le fasi del processo di acquisto al loro dispositivo.  

Quali sono i vantaggi principali?

Il voice commerce è oggi ancora ritenuta una tecnologia nuova e innovativa e per questo motivo diventa un’ottima opportunità di crescita. Presenta molti vantaggi e benefici, che non possono essere trovati in altre tipologie di e-commerce.

Di seguito alcuni esempi.

Il voice commerce: a che punto siamo?

Durante il talk tenuto il 18 settembre, sul canale YouTube di Ecommerce Day, il nostro Direttore del reparto E-Commerce Ileano Testa ha parlato dell’argomento. Alla domanda di Samuele Camatari (CEO & Founder di Jusan Network & Ecommerceday): 

“Nel 2022 quasi 33 milioni di utenti hanno fatto un acquisto con un comando vocale negli Stati Uniti, il voice commerce in italia è utilizzato? Che futuro ha in Italia?”

Ileano Testa ha risposto:

“Ci stiamo arrivando, […]  negli Stati Uniti ci sono grandi progetti pilota, oggi è un trend, funziona e funzionerà con i grandi player che svilupperanno connessione con i più famosi store. Uno (di questi player) adesso sta rilasciando una beta dove puoi dialogare con un assistente vocale, dove puoi citare il negozio per poi andare avanti con l’online. Ci vuole una grandissima attenzione alla tecnologia e alla segmentazione dei dati, perché dopo l’utente si aspetta che quello che tu chiedi poi gli arrivi a casa, bisogna sapere la taglia e il fit per esempio, però ovviamente è un punto di arrivo che tra un paio d’anni vedremo anche in Italia”.

In conclusione

Il voice commerce si sta sviluppando sempre di più e oggi rappresenta una nuova  frontiera degli acquisti online. Questa tecnologia ha le potenzialità di diventare una delle più importanti e innovative di questi anni.

Oggi ancora non possiamo affermare con certezza cosa succederà in futuro, ma possiamo aspettarci che questa tecnologia avrà una diffusione sempre più capillare nella quotidianità di ognuno di noi.


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[Riproponiamo il post del blog pubblicato da EcommerceGuru.it il 3 novembre 2023]

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Che cos’è il composable commerce?

Il composable commerce è un approccio tecnologico nuovo, un’architettura che va oltre i limiti delle piattaforme tradizionali introducendo un metodo del tutto innovativo. Questo approccio consente alle aziende più ambiziose di selezionare e integrare le migliori soluzioni commerciali – definite anche stack tecnologici – presenti sul mercato, per soddisfare le esigenze del proprio business e dei propri clienti. Il “composable commerce” permette alle aziende di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato e di sfruttare le ultime tecnologie, per creare un ecosistema di componenti modulari che, combinati tra loro, aiutano a realizzare soluzioni personalizzabili e scalabili. 

Quali sono le caratteristiche dell’architettura componibile?

Oggi sono molti gli elementi a cui è necessario far riferimento durante l’implementazione di soluzioni e-commerce innovative. Un sistema commerciale, affinché venga considerato componibile, deve possedere tre caratteristiche fondamentali: 

  1. sfruttare la potenza del SaaS cloud-native, per ottenere una scalabilità performante a costi ridotti; 
  2. basarsi su componenti plug and play indipendenti e intercambiabili in grado di soddisfare le esigenze dell’azienda e degli utenti per migliorare la customer experience; 
  3. avere la libertà di utilizzare la tecnologia e il linguaggio di programmazione ritenuto più opportuno. 

Quali sono i principali vantaggi?

Dall’innovativo approccio tecnologico headless e composable derivano evidenti punti di forza che rendono la soluzione sempre più efficace e utile agli e-commerce, per raggiungere gli obiettivi di business legati al mondo delle vendite online. Ecco alcuni dei principali vantaggi del composable commerce:

Synesthesia e-commerce applica questo metodo

“Abbiamo adottato l’approccio composable come filosofia chiave di lavoro per offrire un valore eccezionale ai nostri clienti. Riteniamo che questa tipologia di approccio sia una risposta efficace alle sfide in continua evoluzione del mondo e-commerce, in cui la flessibilità, l’agilità e la personalizzazione sono essenziali. I vantaggi che ne derivano sono molteplici per tutti i nostri clienti.

L’approccio composable ci fornisce la possibilità di collaborare con i clienti in modo più stretto ed efficace: siamo in grado di personalizzare la soluzione più adatta in base alle loro esigenze specifiche e di far fronte alle richieste sempre più mutevoli dei mercati, adattando l’infrastruttura tecnologica, le applicazioni e i servizi in modo agile, senza dover scendere a compromessi dovuti a vincoli tecnologici. 

Insieme ai nostri clienti, infine, creiamo solide partnership basate sulla trasparenza e sulla comprensione approfondita delle loro operazioni, consentendo loro di ottenere un valore reale dalle nostre soluzioni IT che si adattano alle loro sfide future”. (Ileano Testa, Director Commerce Division in Synesthesia)


Synesthesia è partner EcommerceDay. Scopri gli ultimi trend e-commerce con Ileano Testa il 18 Ottobre EcommerceDay 2023 e incontra migliaia di professionisti internazionali. A Lingotto Fiere – Torino, il 18 e il 19 Ottobre. Contattaci per avere maggiori informazioni.

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Il nuovo regolamento sui mercati digitali: che cosa sta succedendo in Europa?

Il 5 luglio 2022 è stato approvato dal Parlamento Europeo il nuovo regolamento sui mercati digitali e il regolamento sui servizi digitali, rispettivamente il Digital Markers act e il Digital Services Package, che andranno a sostituire l’approccio ex post delle regole antitrust, con l’obiettivo quindi di frenare il potere delle Big Tech.

Il Digital Markers Act è entrato in vigore a novembre 2022, e il 6 settembre scorso la Commissione Europea ha pubblicato una lista di gatekeeper, l’elenco di imprese che dovranno attuare nelle loro piattaforma la normativa, selezionate secondo parametri specifici e misurabili.

In queste settimane Microsoft e Apple hanno però tentato di opporsi alla decisione della Commissione Europea su due delle loro piattaforme: Bing per Microsoft e iMessage per Apple. Secondo i due colossi tecnologici queste piattaforme non supererebbero la soglia prevista per essere considerate gatekeeper. 

La nuova legislazione imporrà la condivisione dei dati, il collegamento ai concorrenti e l’interoperabilità dei loro servizi con le app rivali, per questo motivo viene visto dai proprietari delle piattaforme come deleterio. Bing e iMessage, nonostante abbiano una quota di mercato sicuramente più piccola dei loro rivali, sono state considerata ugualmente dalla Commissione Europea come parte dei gatekeeper; i proprietari di queste, al contrario, sostengono che sottoporle a un maggiore “controllo legale” le metterebbe in una posizione di totale svantaggio nei confronti dei competitor.

Oggi la Commissione Europea non si è ancora espressa su queste due specifiche piattaforme e sulle lamentele mosse dai due Big Tech; la questione sembra infatti essere più complicata del previsto.

IMessage, infatti, installata di default quando si attiva un nuovo Iphone (o iPad), è potenzialmente nei dispositivi di milioni di utenti, ma non è sicuramente tra le applicazioni di maggior successo del mondo Apple. E anche Bing, nonostante abbia adottato con successo parte della tecnologia di Chat GPT, oggi, nel mercato dei motori di ricerca, rimane relegato a un modesto 3%.

Digital Market Act: come avviene la procedura per scegliere i gatekeeper e a quali normative dovranno sottostare? 

L’Unione Europea ha utilizzato tre parametri specifici e misurabili per capire quali piattaforme dovevano essere al più presto regolamentate. Per prima cosa hanno considerato nella lista tutte le imprese con introiti annuali pari o superiori a 7,5 miliardi di euro negli ultimi 3 anni o con valore totale delle azioni di mercato di almeno 7,5 miliardi nell’ultimo anno e fornitura di servizi di piattaforma ad almeno tre Stati dell’UE. 

Altri parametri presi in considerazione sono stati poi il numero delle registrazioni annue alle piattaforme, che dovevano essere minori di diecimila e il numero di utenti attivi in un mese, che invece non doveva superare i 45 milioni.

Nonostante i calcoli effettuati dalla Commissione Europea, le due società statunitensi si sono fortemente opposte, non ritenendo che le due piattaforme rientrassero nei parametri. In generale questa normativa sta cercando di regolamentare il più possibili quelle imprese che oggi detengono quasi tutto il “potere digitale”, nomi come Meta, Amazon o TikTok riassumono quasi tutte le piattaforme maggiormente utilizzate dalla maggior parte degli utenti mondiali Ogni giorno, secondo dopo secondo, i dati che raccolgono diventano sempre di più, con immense banche dati che potenzialmente possono essere lesive della privacy degli utenti.

Il Digital Market Act vuole impedire proprio questo, la profilazione troppo approfondita degli utenti: ogni impresa oggi sta tenendo segreti i propri dati, e gli algoritmi sviluppati per elaborarli. Rendere più trasparenti le tecniche utilizzate consentirebbe alle Big Tech di non competere più sulla quantità e la qualità dei dati che detengono, ma sulle effettive funzionalità delle loro piattaforme.

Quale sarà il futuro delle Big Tech e della nostra privacy? 

Il commissario al mercato interno Thierry Breton ha espresso la propria opinione sull’argomento, affermando: 

“Il nuovo quadro regolamentare aprirà le porte di Internet. Con la designazione di oggi stiamo finalmente rimettendo in discussione il potere economico delle più grandi aziende del settore, offrendo più scelta ai consumatori e creando nuove opportunità per le piccole società innovative (…) Era ora che l’Europa stabilisse in anticipo le regole del gioco, per garantire che i mercati digitali siano equi e aperti”.

Le criticità di questa azione europea sono tante: in primo luogo l’UE, che non ha mai considerato di mettere in campo incentivi per l’innovazione interna (non ci sono infatti oggi competitor europei) sembra utilizzare sul mercato solo una strategia basata sui divieti e le sanzioni.

 Il tentativo in atto è utilizzare la forza del proprio mercato interno per imporre alle piattaforme non UE sempre più regole, minacciando la perdita dei milioni di utenti europei nel caso queste non siano accettate e rispettate. In questo modo però, non soltanto non si utilizzano fondi per iniziative interne, ma contemporaneamente si aiutano i Big Tech a mantenere il loro potere. 

Ciò avviene perché con norme così stringenti, solo le imprese già grandi e ricche, possono tentare strategie di sopravvivenza sul mercato e adeguarsi alle indicazioni normative. Ma questo limita fortemente la possibilità di far crescere piattaforme nuove. 

Non è, inoltre, da escludere la possibilità che le maggiori piattaforme diventino a pagamento per far fronte alle spese causate dalla reale applicazione delle norme e dalla limitazioni del business abituale (la raccolta dei dati a scopo pubblicitario).

Quali saranno le conseguenze per gli utenti finali? Ancora non possiamo saperlo. Certo che l’attenzione che gli organismi preposti dell’Unione Europea è sicuramente una buona notizia per tutti i consumatori. La “privacy al centro” di tutti i processi commerciali, siano essi online o offline, è un passo fondamentale per progettare un mercato più moderno e rispettoso, e sicuramente più “etico”.

Oggi, Synesthesia, così come molte aziende digitali, si impegna per attuare ogni tipo di normativa europea per garantire in ogni modo agli utenti la protezione della propria privacy, ma ciò presuppone che grandi imprese come le Big Tech siano le prime a farlo, considerata la loro importanza e il loro ruolo dominante, per creare nel web uno spazio sicuro e un mercato più rispettoso delle esigenze degli utenti.


Attraverso la nostra partnership con Smart Flow offriamo la possibilità ai nostri clienti di affidarci le loro piattaforme per renderle completamente conformi alle normative europee. Se vuoi sapere di più su questo argomento  contattaci. Il nostro team di esperti saprà guidarti agevolmente in questo mondo in continua evoluzione. 

Synesthesia è partner di BigCommerce

Synesthesia entra a far parte del portale degli esperti certificati di BigCommerce, la piattaforma dedicata al servizio e-commerce che mette a disposizione di imprenditori (e non solo) l’esperienza professionale di partner riconosciuti come massimi esponenti del settore. Con il nostro supporto, e quello di molte altre aziende selezionate e disponibili sul sito, verrà offerto un servizio di consulenza a 360°, che permetterà al cliente di ottenere grandi obiettivi di business nel mondo delle vendite online come: la personalizzazione completa del proprio progetto, l’aumento delle vendite dei beni e/o servizi a disposizione.

Questa partnership con BigCommerce porterà sicuramente interessanti sviluppi in termini di vantaggi competitivi per tutti i nostri clienti. Come afferma  Ileano Testa (Direttore Divisione E-Commerce di Synesthesia):

“Nella nostra costante ricerca di soluzioni innovative per supportare le esigenze dei nostri clienti nell’ambito del commercio elettronico, siamo entusiasti di annunciare la nostra partnership ufficiale con BigCommerce. Questa collaborazione rappresenta per noi un passo significativo nel nostro impegno a fornire servizi di qualità superiore e a offrire ai nostri clienti opportunità di crescita senza precedenti”.

Che cos’è BigCommerce? 

BigCommerce è un servizio software SaaS (Software as a service), dedicato alla realizzazione di e-commerce, leader del mercato, utile a imprenditori e startupper per avviare o far crescere la propria azienda, tramite la vendita dei propri beni e/o servizi su piattaforme online.

Come ogni soluzione SaaS, consente ai clienti di gestire in autonomia il proprio e-commerce, dalla vendita di prodotti all’elaborazione degli ordini. La piattaforma offre, inoltre, strumenti di marketing integrati adatti alle differenti esigenza dei clienti, da strategie SEO (Search Engine Optimization) allo sviluppo di strumenti per ampliare e integrare la vendita dei propri prodotti attraverso canali come Amazon, eBay o Facebook e, dunque, raggiungere un pubblico più ampio. La soluzione BigCommerce è basata sul pagamento di un contributo mensile o annuale che permette la realizzazione completa e personalizzata del progetto e-commerce, garantendo al cliente la massima professionalità e competenza da parte degli esperti coinvolti.

Quali sono i vantaggi della piattaforma? 

Essere parte di BigCommerce può offrire molti benefici, come numerosissime sono le recensioni scritte da clienti che hanno già utilizzato il servizio. Tra i vantaggi che possono aiutare le aziende a creare un progetto e-commerce particolarmente efficiente e di successo, abbiamo la facilità d’uso nella creazione di un’interfaccia intuitiva e user-friendly, per una gestione semplice e autonomia della piattaforma di vendita online.

Un altro beneficio, inoltre, riguarda la scalabilità: la piattaforma si adatta alle differenti esigenze dei clienti, in particolar modo offre la possibilità di espandere il proprio negozio online man mano che cresce il volume delle vendite. 

Uno dei servizi più vantaggiosi, inoltre, è sicuramente la consulenza con esperti del settore, pronti a offrire strategie efficienti per la creazione di un progetto e-commerce che rispecchi totalmente gli ideali e i valori del cliente, includendo una forte personalizzazione del negozio online da parte del cliente. I partner gestiranno tutte le complessità e gli ostacoli che potrebbero verificarsi durante il percorso di creazione, per fornire un’infrastruttura sicura e performante, in grado di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati.

Che cosa significa questa partnership per Synesthesia?

Siamo felici di far parte di BigCommerce. Grazie a questa partnership possiamo accedere a una serie di privilegi, quali:

“La nostra partnership ufficiale con BigCommerce è un segno tangibile del nostro impegno a fornire ai nostri clienti il massimo valore nel commercio elettronico. Siamo entusiasti di mettere a disposizione dei nostri clienti queste risorse, competenze e supporto, e ci impegniamo a far crescere il vostro business online insieme a voi. Se avete domande o desiderate ulteriori dettagli sulla nostra partnership, non esitate a contattarci. Siamo qui per aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi e a costruire insieme un futuro di successo online”. (Ileano Testa, Direttore Divisione E-Commerce di Synesthesia)


Visita il nostro profilo su BigCommerce qui e scopri come raggiungere i tuoi obiettivi di vendita attraverso i nostri servizi di consulenza e gestione di strategie e-commerce.

Come cambia l’approccio degli utenti allo shopping online

Oggi tutti sanno che cos’è un e-commerce. La maggior parte delle persone che hanno accesso a una connessione, hanno avuto, almeno per una volta, un’esperienza di shopping online. Si tratta di un fenomeno fortemente diffuso e in costante crescita, basti pensare che oggi le numerose piattaforme presenti in rete rappresentano una delle forze più rilevanti e redditizie dell’economia globale.

Lo shopping online è in continua evoluzione poiché l’approccio degli acquirenti cambia soprattutto grazie alla nascita di nuove e innovative tecnologie. Si evolve, dunque, il significato del termine “e-commerce” e conseguentemente anche le strategie possibili per migliorare le performance.

L’e-commerce oggi: benefici e caratteristiche

Solitamente quando parliamo di e-commerce facciamo riferimento all’insieme di

tutte le transazioni commerciali che avvengono in rete, legate alla compravendita di prodotti e/o servizi di varia natura.

È importante, tuttavia, riconoscere il cambiamento degli utenti rispetto allo shopping online, per comprendere le nuove strategie da applicare e le ultime tendenze, per sviluppare performance sempre più efficienti. 

I vantaggi che ne derivano sono tanti. Proviamo ad analizzarne qualcuno:

Quali sono i trend e-commerce 2023 in Italia?

Per raggiungere gli obiettivi di vendita prefissati, è importante rimanere costantemente aggiornati sui trend più popolari. Per queste ragioni è fondamentale affidarsi ad agenzie competenti, che si occupino di servizi di marketing professionali e farsi accompagnare durante tutto il percorso di crescita.

Secondo il Rapporto Ecommerce in Italia nel 2023 pubblicato da Casaleggio Associati, l’e-commerce continua la sua crescita, con un incremento del fatturato del 19% durante l’anno 2022. Ambiti come quello del tempo libero, del turismo, dell’alimentare, dell’elettronica, della moda e, infine, della salute e bellezza hanno subito un notevole crescita rispetto all’anno 2021: si conta un + 5.5% per l’alimentare, un + 7% per l’elettronica e un + 15,66% per il “mondo” moda. Per l’anno 2023, invece, si stima un incremento del fatturato del +17,26% rispetto all’anno precedente. 

Tra i settori maggiormente in crescita troviamo:

Le forme di e-commerce nel 2023

Non tutti gli e-commerce sono uguali. Esistono diverse tipologie di e-commerce, che possono cambiare in base alle modalità di vendita e ai clienti a cui si riferisco. Tra queste troviamo le seguenti modalità:

Secondo sempre lo stesso report esaminato precedentemente, il 2023 sarà, dunque, un anno di importanti conferme soprattutto per le forme di e-commerce più conosciute:

Nuovi modelli di business dell’e-commerce: dropshipping, omnichannel e realtà aumentata (AR)

Tra i nuovi modelli di business più innovativi e di tendenza, abbiamo il dropshipping, il cui significato letterale è “scaricare la consegna”.

Si tratta di una modalità di vendita online innovativa nella quale non è necessario avere uno stock di prodotti in magazzino. La strategia prevede che l’azienda venda un prodotto di cui non è (ancora) in possesso, la cui spedizione all’acquirente dipende dal fornitore del bene stesso.

L’interazione avviene tra le seguenti figure: 

Il dropshipping è una soluzione vincente per tutti i soggetti che interagiscono in questo scambio: il cliente riesce a trovare facilmente il prodotto che cercava, il fornitore entra nel mercato e il venditore ottiene profitto a costi e rischi nettamente inferiori rispetto alla tradizionale vendita al dettaglio. 

La seconda modalità è sicuramente una delle più innovative: l’omnichannel, un approccio multicanale alle vendite. Secondo le statistiche oltre il 70% delle aziende considera l’omnicanalità un trend in forte crescita. È un concetto molto ampio che si concentra attorno alla sfera della customer experience, ovvero l’esperienza complessiva che vivono i consumatori durante tutta la loro interazione con l’azienda. 

Il modello omnichannel non è altro che un approccio di vendita multicanale, una gestione sinergica di tutti i punti di contatto e canali di interconnessione tra l’azienda e il cliente, tale approccio è utile per ottimizzare e rendere indimenticabile l’esperienza d’acquisto del consumatore, aumentando così quello che viene definito il “tasso di conversione”, ovvero aumentare le interazioni per generare più vendite. Adottare una strategia omnicanale significa essere raggiungibile ovunque, senza “interrompere” l’esperienza dell’utente.

La realtà aumentata (AR), infine, continua a essere considerata una delle tendenze in maggiore aumento. Con tale opzione, i clienti hanno la possibilità di interagire virtualmente con una realtà arricchita, creata grazie all’utilizzo di tecnologie innovative. 

La realtà aumentata permette di vivere esperienze sensoriali uniche, aumentando il grado di coinvolgimento del cliente, permettendogli di vedere da vicino il prodotto e, dunque, di ridurre l’abbandono dei prodotti nel carrello o fare richieste di reso. 

Questa esperienza è in grado di migliorare notevolmente la fidelizzazione del cliente, rafforzando l’identità del brand e aumentando il grado di fiducia verso l’azienda.

Quali sono le migliori piattaforme e-commerce?

Nella maggior parte dei casi, per crescere e competere in modo efficace in un settore estremamente concorrenziale come quello dell’e-commerce è indispensabile trovare la piattaforma più adatta alla quale affidarsi. Per scegliere la giusta soluzione per il tuo e-commerce è necessario fare una serie di considerazioni in merito agli obiettivi da raggiungere, al budget a disposizione, al potenziamento del brand e alla tipologia di prodotto che si desidera mettere in vendita.

Si distinguono due principali piattaforme software: 

A seguito delle considerazioni fatte finora, possiamo affermare che stimare, quindi, i costi della piattaforma del proprio business potrebbe essere una strategia vincente. È importante tenere in considerazione i costi della struttura del progetto (il sito), la manutenzione da parte di terzi e i costi delle varie estensioni necessarie. 

Per sapere quali sono le piattaforme da tenere d’occhio, clicca qui.

Quali sono gli errori da evitare 

Per pubblicizzare un sito e-commerce, è necessario utilizzare delle tecniche di marketing e strategia con l’obiettivo far conoscere il proprio business e i propri prodotti. Sarà pertanto opportuno, essere al corrente degli errori da evitare per ridurre al minimo il tasso di abbandono del carrello e offrire un’esperienza soddisfacente agli utenti. Tra quelli più comuni troviamo: 

Synesthesia attraverso una consulenza completa in ambito e-commerce può aiutarti nella decisione di quale piattaforma scegliere per soddisfare ogni tua specifica esigenze e supportare la tua crescita. Si prende cura delle tue idee e della tua attività online: dalla pianificazione costi e ricavi fino alla fase di creazione e gestione di contenuti per le vetrine online. Offre piani dettagliati di lancio sul marketplace che consentono la creazione di una vetrina negozio visibile da milioni di potenziali clienti in tutto il mondo.Incrementa le tue vendite online attraverso le piattaforme di e-commerce. Contattaci per avere maggiori informazioni!

 

A partire dal 1° luglio 2023 è entrata in vigore la Direttiva  Omnibus (recepita in Italia dal decreto legislativo 7 marzo 2023, n. 26). La Direttiva nasce nell’ambito dell’iniziativa UE “New Deal for Consumers”, con l’obiettivo di adeguare il relativo impianto normativo all’evoluzione digitale dei mercati online garantendo così una maggiore tutela al consumatore.

L’esposizione del prezzo

A tutela del consumatore finale sono state fornite le indicazioni riguardanti l’esposizione del prezzo in caso di scontistica e promozione. In sostanza, si prevede che, in caso di diminuzione dei prezzi applicata alla generalità dei consumatori, sia mostrato sempre il “prezzo precedente” considerato come quello più basso nei 30 giorni precedenti in un particolare canale di vendita. 

Per esempio, se si decide di scontare del 50% un prodotto il cui prezzo più basso nei 30 giorni precedenti era di 100 € bisognerà mostrare sulla pagina di categoria e di prodotto il prezzo originale di 100 € barrato e il nuovo prezzo scontato di 50 €. L’indicazione non si applica, però, nel caso di riduzioni progressive di prezzo, intese come quelle che prevedono un aumento progressivo della percentuale di sconto senza interruzioni temporali (es. Pre-Saldi >Saldi > Svuota tutto). In questo caso specifico, il “prezzo precedente” da indicare come barrato è quello di partenza della campagna a meno che non sia stato modificato nei 30 giorni precedenti all’inizio della stessa. 

Se, quindi, il prezzo più basso del prodotto nei 30 giorni precedenti l’inizio della campagna di vendita promozionale era di 100 €, bisognerà mostrare in pagina di categoria e di prodotto il prezzo originale di 100 € barrato e il nuovo prezzo scontato; nel caso di aumento dell’aliquota di sconto senza interruzioni temporali (es. aliquota saldi progressiva dal 10% al 20%), il “prezzo precedente” da mostrare resta sempre quello iniziale di 100 €.

L’automatizzazione del prezzo: quando e come spiegarlo?

Sempre sul tema prezzi, la Normativa Omnibus segnala che dovrà essere spiegato quando e se il prezzo è stato personalizzato sulla base di un processo decisionale automatizzato. In parole semplici, in base alla direttiva bisognerà informare il consumatore se i prezzi che vede esposti sul sito di commercio elettronico sono una conseguenza di una “profilazione” effettuata sul suo comportamento online. Questa informazione può essere contenuta semplicemente nelle condizioni generali di vendita pubblicate online dal sito di commercio elettronico.

La trasparenza delle recensioni

Un altro punto di attenzione che emerge dalla Direttiva Omnibus riguarda la trasparenza delle recensioni. Oltre a raccogliere e pubblicare recensioni false o ingannevoli, la normativa considera una pratica commerciale scorretta mostrare recensioni di un prodotto inviate da consumatori senza adottare misure ragionevoli per la verifica delle stesse.  Occorre, pertanto, dimostrare che le recensioni siano attribuite effettivamente a chi ha acquistato il prodotto. Nel caso non si adotti una tecnologia di recensioni verificate, quali per esempio Trustpilot, Feedaty, Ekomi, sarà necessario esplicitare se il Venditore stia mostrando recensioni da lui previamente verificate o meno.

La trasparenza dei risultati di ricerca nei Marketplace

La Normativa regola, infine, anche la trasparenza nei risultati di ricerca nei Marketplace, dove il venditore è obbligato a fornire informazioni chiare e accessibili ai consumatori su come vengono classificati i prodotti presentati nei risultati di ricerca e sui fattori che determinano tale classificazione.

Fonti e link di approfondimento: QUI e QUI. 


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