Lo scorso 26 febbraio, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resistenza (PNRR)”. Tra le misure cruciali per la digitalizzazione della pubblica amministrazione previste spicca sicuramente l’approvazione della normativa che istituisce l’IT Wallet italiano.
Che cos’è l’IT Wallet italiano?
L’IT Wallet è un sistema di portafoglio digitale che consentirà di conservare e utilizzare i documenti digitali in modo semplice, veloce e sicuro all’interno dell’app IO. L’avvio del progetto – prevista a metà 2024 – si inserisce nell’ambito dell’European Digital Identity Wallet che mira a offrire a cittadini e imprese un sistema affidabile e sicuro per identificarsi online e condividere attributi e certificati.
L’IT Wallet avrà due versioni: quella pubblica accessibile a tutti i cittadini e gratuita e quella privata per servizi offerti da aziende private. Alla parte pubblica si accede semplicemente via app IO, a sua volta usabile con SPID o CIE.
A cosa serve?
Disponibile dalla metà del 2024, l’IT Wallet comprenderà i servizi della patente, della tessera sanitaria e della carta europea della disabilità, migliorando notevolmente la comodità, la sicurezza e tutte le interazioni con tutti gli altri servizi online ad esso connessi.
I cittadini avranno la possibilità di utilizzare l’IT Wallet per presentare i propri documenti durante controlli, sia di persona che online, e per accedere ai servizi disponibili sulla piattaforma digitale. Entro l’estate, sarà possibile caricare i documenti tramite l’app IO, ma con limitazioni all’uso offline. Verso la fine dell’anno o all’inizio del 2025, l’app IO sarà abilitata anche per operazioni e transazioni online.
Quali vantaggi? L’IT Wallet: il futuro digitale è nelle tue mani
- Pratico, intuitivo e sicuro: IT Wallet rivoluziona il modo di gestire i tuoi documenti. Dimentica il peso dei fogli cartacei, ora hai tutto a portata di mano in un unico posto.
- Affidabilità garantita: i tuoi documenti digitali sono protetti da furti o smarrimento, offrendoti la massima tranquillità.
- Verso un futuro senza carta: presto non avrai più bisogno di portare con te documenti cartacei, semplificando l’accesso a servizi online e l’interazione con la pubblica amministrazione.
- Gratuito per tutti: la parte pubblica dell’IT Wallet sarà accessibile gratuitamente a tutti i cittadini.
- L’Italia abbraccia l’innovazione: insieme all’Europa, il nostro paese è pronto per un futuro più agile e tecnologicamente avanzato.
- La sfida digitale è aperta: IT Wallet è solo l’inizio di un percorso che porterà l’Italia verso un futuro più efficiente e sicuro.Unisciti alla rivoluzione digitale: scopri di più su IT Wallet e preparati ad abbracciare un nuovo modo di vivere la tua identità digitale.
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I modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), come Chat GPT, sono una tecnologia innovativa che ha il potenziale di rivoluzionare il modo in cui un utente interagisce con i sistemi informatici. Tuttavia, per sfruttare appieno il potenziale di questi modelli, è importante saperli utilizzare nel modo corretto.
Una parte fondamentale dell’utilizzo corretto di LLM è la scrittura di richieste efficaci. I prompt sono le istruzioni che forniamo al modello per generare una risposta, dunque, una domanda perfetta è ciò che fornisce al modello informazioni sufficienti per generare una risposta pertinente e accurata.
I nostri 10 consigli
Ecco i 10 consigli utili elaborati dai nostri esperti:
1) Andare dritti al punto. Possiamo sfatare i falsi miti circolati negli ultimi mesi che suggerivano di essere “gentili” nei confronti di strumenti di AI generativa. Per ottenere le risposte desiderate basterà essere chiari e concisi nella richiesta.
2) Chiedi il modo in cui vuoi ricevere la risposta. Per ricevere risposte chiare e comprensibili a chiunque su un argomento specifico, è necessario utilizzare frasi come “Scrivi… in termini semplici” o “Spiega… come se fossi un principiante/esperto del settore”. Così facendo, lo strumento fornirà una spiegazione della risposta in base ai desiderata dell’interlocutore umano.
3) Utilizza degli esempi. Per formulare richieste specifiche, conviene fornire degli esempi di come vuoi ricevere le risposte. Per esempio, nel caso in cui la richiesta verso lo strumento sia quella di tradurre delle frasi in un’altra lingua, è consigliabile fornire un breve esempio di traduzione.
4) Stabilisci il Tone Of Voice (T.O.V.). Per quanto riguarda la stesura di testi, articoli e post, è necessario indicare quale sia il tone of voice desiderato. L’AI fornirà una risposta utilizzando termini e parole in base alla richiesta. Es. “crea un breve testo di auguri per un compleanno con tono di voce estremamente confidenziale e allegro”.
5) Evita gli stereotipi. Per ricevere risultati imparziali, bisogna assicurarsi che le risposte non si basino su stereotipi. Come? Chiedendolo direttamente allo strumento con frasi del tipo “Assicurati che la risposta sia imparziale” o “Assicurati che i risultati non si basino su stereotipi”.
6) Fornisci dettagli passo passo. Gli strumenti di AI apprendono automaticamente, per questo motivo è consigliabile fornire il numero maggiore possibile di informazioni. Per assicurarsi che sia così, è consigliabile domandargli se ha tutte le informazioni necessarie per rispondere nella maniera più precisa possibile al prompt.
7) Assegna un ruolo. Per facilitare le risposte e renderle più inclini al contesto, si può assegnare allo strumento un ruolo preciso attraverso frasi come “Se fossi un esperto in…” e procedere con la richiesta.
8) Sii ripetitivo. Più le richieste sono precise, più le risposte lo saranno. Ripetere il concetto da analizzare più volte all’interno della richiesta aiuta il LLM a sviluppare risposte focalizzate sul termine ripetuto.
9) Utilizza gli “output primers”. Questa tecnica consiste nel chiudere una richiesta con l’inizio dell’output desiderato, così da rendere il più chiaro possibile il tipo di risposta che si vuole ottenere su argomenti in cui lo strumento potrebbe far confusione.
10) Semplifica la richiesta. Nel caso la richiesta fosse complessa, come spesso accade nella generazione di codici software, è necessario semplificare il processo con cui l’AI arriva alla risposta, per esempio richiedendo di creare uno script per collegare file diversi.
È importante ricordare che, nonostante questi strumenti di intelligenza artificiale siano già in grado di comprendere la maggior parte delle richieste, essi non sono (ancora) nelle condizioni di interpretare qualsiasi informazione come farebbe un essere umano. Il prompt è, quindi, un vero e proprio strumento di comunicazione tra l’utente e l’IA, ma non è sempre facile ricevere delle risposte adeguate alle proprie richieste.
I consigli presenti in questo articolo sono solo alcuni degli accorgimenti necessari per imparare a comunicare nel modo corretto con le LLM, prestando particolare attenzione alla forma e alla chiarezza degli input.
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L’evento
L’attesissimo evento, dedicato agli appassionati di Flutter e all’innovazione nel settore tecnologico, promette di essere ancora più entusiasmante rispetto alle precedenti edizioni. Flutter Heroes è diventato un punto di riferimento per gli sviluppatori, fornendo un’opportunità unica per condividere conoscenze, connettersi con i leader di settore e celebrare il talento e la creatività della community.
L’edizione 2024 di Flutter Heroes si terrà a Torino, il 23 febbraio, presso il prestigioso Museo dell’Automobile, in modalità ibrida (in presenza e on line). Sarà il primo evento della ricchissima agenda di appuntamenti tecnologici, che si susseguiranno da febbraio a dicembre 2024, proposti da Synesthesia attraverso il team dedicato Synesthesia Events. Tra gli eventi organizzati sia in forma digitale sia in forma ibrida ricordiamo droidcon Italy, dedicato al mondo Android, Swift Heroes, dedicata ai developer iOS. e AI Heroes; il nuovo format dedicato al mondo dell’AI per gli sviluppatori.
Il programma di Flutter Heroes 2024
L’intenso programma di Flutter Heroes proporrà interventi in grado di coinvolgere i partecipanti da tutto il mondo attraverso esempi concreti e aggiornamenti del framework open-source a marchio Google. Oltre agli speech previsti nel programma, il 23 febbraio sarà possibile partecipare a 2 workshop formativi incentrati sulla navigazione nel mondo di Flutter e sull’intero scenario di test E2E utilizzando Patrol.
Grazie al contributo di noti speaker internazionali tra cui Alexis Choupault (Software Engineer di SNCF Connect & Tech), Alexandre Poichet (Software Engineer di SNCF Connect & Tech), Sakina Abbas (CEO of Reactree and the first female Google Developer Expert for Flutter and Dart in Pakistan) e Craig Labenz(Flutter developer at Google), l’agenda di Flutter Heroes 2024 è pronta a condividere con i partecipanti tutte le novità sul framework open source che ha rappresentato uno spartiacque nella realizzazione di applicazioni. Tanti speech per diversi temi che toccheranno vari aspetti legati allo sviluppo Flutter tra cui Accessibility, App footprint, Dart, AI for Flutter.
Un forte richiamo internazionale
La terza edizione dell’evento ha già ottenuto un forte richiamo internazionale grazie a un pubblico di partecipanti iscritti provenienti da diverse parti del mondo, oltre 20 community partner della tech conference e un numero maggiore di sponsor che hanno deciso di supportare la kermesse.

Gli sponsor
Oltre al supporto ufficiale di Flutter, la terza edizione di Flutter Heroes sarà sostenuta infatti da importanti aziende, come Generali, NTT Data, Cosmohub, Umana, Crispy Bacon e Neosperience.
Flutter Heroes si candida a essere uno degli appuntamenti più importanti dal punto di vista tecnologico italiano e la scelta di Torino come città di riferimento non è casuale. Il capoluogo piemontese è da sempre un luogo d’eccellenza dove le nuove tecnologie e le innovazioni prendono forma attirando l’attenzione di un pubblico molto ampio e interessati, anche di tipo internazionale.
Flutter Heroes 2024: un’opportunità unica per tutti
La conferenza è aperta a tutti gli sviluppatori Flutter, dagli esperti ai neofiti, consentendo a ciascuno di imparare e condividere conoscenze, ma anche di instaurare rapporti con altre persone dello stesso settore. Flutter Heroes offre un’opportunità unica per socializzare, apprendere e collaborare.
“Nel mondo il numero dei developer che utilizzano Flutter è in continua crescita e sono ormai molte le piattaforme e le realtà che utilizzano questo linguaggio di programmazione così versatile. Synesthesia è molto attenta a questo trend ed è orgogliosa di riportare in Italia l’evento internazionale dedicato al mondo Flutter. Da anni organizziamo eventi internazionali per gli sviluppatori iOS e Android. Vogliamo mettere a disposizione tutte le migliori competenze organizzative e tecnologie per realizzare un evento che sia un’occasione unica per tutti i partecipanti di scambiarsi reciprocamente conoscenze e segreti del mestiere”, afferma Riccardo Recalchi (CEO di Synesthesia).
Flutter Heroes ti aspetta il 23 febbraio. I biglietti sono in vendita. Scopri la soluzione giusta per te!
Cosa è Flutter e perché è diventato così importante?
Arrivato alla prima versione stabile a fine 2018, Flutter si è collocato come una rivoluzione nei framework per realizzare app multipiattaforma, basandosi su un approccio differente dalle altre soluzioni. Mentre i competitor utilizzano un linguaggio unico per generare interfacce native (React Native, Xamarin) o web-based (Cordova, Ionic), Flutter ha puntato su un engine grafico che permette di disegnare ogni singolo pixel a schermo indipendentemente dalla piattaforma sottostante. Un approccio più simile a quello di un game-engine rispetto alle soluzioni degli altri framework per sviluppo di app.
Con un linguaggio di programmazione moderno (dart) e una curva di apprendimento non particolarmente ripida, Flutter è diventato una facile adozione da parte degli sviluppatori. L’ottima documentazione, declinata in vari modi e scritta sia per neofiti sia per chi arriva da altre piattaforme e la community particolarmente attiva, ne ha decretato una crescita rapidissima. La scelta di scrivere UI in modo dichiarativo anziché imperativo è un altro punto di forza di Flutter, che rispecchia le tendenze degli ultimi anni visibili anche in ambito nativo (Jetpack Compose e Swift UI per esempio).
TEDxTorino + UNO
Il 29 febbraio, a partire dalle ore 20.00, direttamente dal prestigioso Teatro Regio di Torino, gli ospiti della nuova edizione del TEDxTorino si confronteranno e condivideranno il loro pensiero sul tema dell’ascolto generativo.
“L’ascolto generativo è definito come una vera e propria danza tra più menti messe insieme dal quale scaturiscono idee inaspettate, sulla base di una connessione tra persone molto profonda, aperta e libera da pregiudizi”.
Il titolo di questa speciale edizione è caratterizzato dalla presenza di “+ UNO”, un significativo invito a riflettere sul concetto della disponibilità ad aggiungere sempre un ospite in più e poiché il giorno dell’evento sarà il 366°giorno dell’anno.
Gli speaker dell’edizione
L’elenco completo degli speaker TEDxTorino è già stato svelato. Il programma in agenda prevede diversi speech coinvolgenti, con la partecipazione, tra gli altri, di Giuliano Bendinelli (campione europeo di Poker nel 2022), Gala Dragot (vincitrice The Voice Kids nel 2020), Greg Goya (visual artist torinese), Benedetta Parodi (scrittrice e conduttrice televisiva) e Fabio Bondi (musicista internazionale). Tanti artisti e professionisti provenienti da settori diversi, pronti a condividere la propria esperienza in un contesto multidisciplinare e coinvolgente. Guarda tutti gli speaker che saranno presenti cliccando qui.
Synesthesia è main partner dell’evento
Synesthesia da anni sostiene e supporta eventi TEDx in giro per l’Italia. Siamo già partner/sponsor di altre quattro edizioni: Torino, Mirandola e Agliè e Forte dei Marmi. Come racconta il nostro Founder e Presidente Francesco Ronchi:
“Capiamo che l’ascolto generativo non è solo essenziale, ma fondamentale per innovare nel campo tecnologico. Aprire la mente a idee diverse e moltitudini di prospettive non solo arricchisce il nostro panorama, ma ci aiuta a costruire soluzioni uniche ed efficaci. Siamo felici di supportare anche questa edizione del TEDx. Si tratta di un’importante occasione di ascolto e di dialogo con altre realtà fondate sulla crescita e sui valori sulla diffusione e condivisione di idee innovative. Non vediamo l’ora di ascoltare i diversi speech che l’evento offrirà, nella bellissima cornice del Teatro Regio”.
Ti aspettiamo nel nostro spazio dedicato nel foyer del teatro! Per avere maggiori informazioni sull’evento, clicca qui.
Le nuove emoji e il loro significato
Il nuovo aggiornamento di Apple introduce 118 nuove emoji, a dimostrazione di come questi simboli siano, a oggi, parte integrante del linguaggio e della comunicazione di tutti noi. Tra queste nuove emoji spiccano sei simboli e quattro rappresentazioni di famiglia, ma anche un’intera emoji dedicata alla rappresentazione di 100 persone posizionate di lato, con un’ampia varietà di generi, colori di pelle e persone raffigurate in sedia a rotelle, a supporto dei temi di inclusività portati avanti dall’azienda di Cupertino.
Verranno aggiunti, inoltre, simboli raffiguranti un lime, una fenice e il tipico “smile” che scuote la testa da destra a sinistra, o dall’alto verso il basso, per rappresentare la realtà delle emozioni umane. Per quanto riguarda l’inclusività, Apple introduce delle nuove emoji raffiguranti la famiglia, in cui però non è esplicitato il genere dei componenti.
Possibilità di scelta del browser nel proprio smartphone
Tra i tanti cambiamenti apportati nella versione 17.4 di iOS, troviamo una novità “storica”. Per la prima volta, infatti, durante il processo iniziale di configurazione sarà possibile scegliere il browser web predefinito. Gli utenti avranno la possibilità di scegliere il proprio client web preferito, quindi non più solo Safari di default.
Nella versione beta, il sistema richiede di selezionare uno tra 12 browser più popolari, disponibili su App store in base alla propria località. In Italia saranno messi a disposizione: Aloha, Ecosia, Firefox, Brave, Onion Browser, Opera, Web@Work, Safari, DuckDuckGo, You.com, Edge e, infine, Chrome. Dopo che gli utenti avranno selezionato il proprio browser, iOS lo utilizzerà su tutte le app del sistema Apple.
Le altre novità di iOS 17.4
Oltre alle nuove emoji e alla possibilità di scegliere il proprio browser, il nuovo aggiornamento di Apple presenta ulteriori novità nella sua versione beta. Grazie a iOS 174, si potranno installare app da altri marketplace e non più solo dall’App Store predefinito. Un’altra novità è l’accesso al chip NFC dell’iPhone, con il quale le app delle banche potranno sfidare Apple Pay offrendo il proprio portafoglio digitale, offrendo agli utenti la possibilità di scegliere sistemi alternativi di pagamento. Siri, invece, sarà in grado di leggere i messaggi in lingue diverse: una volta assegnata una lingua specifica all’assistente vocale, non ci sarà bisogno di cambiare la lingua predefinita del proprio smartphone per leggere messaggi scritti in una lingua diversa.
Riuscirà Apple a uniformare le funzionalità dei propri dispositivi al Digital Market Act entro il tempo necessario? Per scoprirlo e rimanere aggiornato/a sulle notizie provenienti dal mondo tech, segui il nostro Synblog o i nostri social media.
Adobe Firefly
Adobe Firefly è il nuovo tool di intelligenza artificiale di Adobe pensato per i grafici. La grande particolarità di questo strumento è la provenienza delle immagini con cui viene addestrato, esse infatti non provengono dal web, bensì dalla banca dati di Adobe Stock, attraverso un set di foto ben definito.
Come Midjourney e DALL-E, anche Adobe Firefly consente agli utenti di digitare un prompt per generare un’immagine, ma a differenza di questi strumenti consente di generare immagini nuove a partire dallo stile di immagini già esistenti per poter sviluppare contenuti coerenti con uno stile aziendale, creativo e in base a ogni esigenza del grafico. Un’altra interessante funzionalità di questo strumento è la compilazione automatica dei prompt attraverso suggerimenti che permette di velocizzare la generazione di contenuti e di espandere la richiesta in base alla direzione creativa che si vuole intraprendere.
Alpaca
Alpaca si presenta come lo strumento di intelligenza artificiale costruito su misura per gli architetti e i designer di prodotti. Questo tool innovativo consente di sfruttare l’AI per la modellazione 3D, esso infatti è in grado di analizzare un progetto 2D e, tramite il machine learning, trasformarlo in 3D.
Alpaca è, infatti, in grado di calcolare in modo preciso la profondità e la prospettiva dei progetti, consegnando ai grafici un modello tridimensionale del proprio lavoro per renderlo più realistico e intuitivo. Il tool viene alimentato da Stable Diffusion, che consente ad Alpaca di interpretare i prompt inseriti e creare diverse immagini, scelte dall’utente in base alle sue preferenze ed esigenze. Questo strumento può essere utilizzato, inoltre, per espandere immagini esistenti e riempire gli spazi vuoti in modo coerente con l’immagine di partenza.
Khroma
Khroma è la soluzione per i grafici che vogliono spaziare tra differenti combinazioni di colori per rendere i propri progetti perfetti. La caratteristica innovativa di questo strumento è la possibilità di selezionare tra 50 colori e, grazie all’intelligenza artificiale, il tool mette a disposizione combinazioni di colori, tavolozze complete e immagini con tali combinazioni.
Seguendo il funzionamento degli algoritmi di apprendimento automatico, esso acquisisce informazioni sulle preferenze dei colori per poi offrire soluzioni in linea con esse. I vantaggi sono notevoli. Questa funzionalità consente ai designer di risparmiare molto tempo durante la ricerca della combinazione corretta per i propri progetti.
Uizard
Uizard è uno strumento di progettazione per la creazione di applicazioni mobili, siti web e software desktop. Questo tool consente, attraverso un editor drag-and-drop, di costruire la propria applicazione, anche partendo semplicemente da una bozza disegnata a mano.
Quest’ultima caratteristica è dovuta agli strumenti di progettazione dell’interfaccia utente, che permettono, come un wireframe e uno scanner di schermato, di trasformare uno schizzo in mockup personalizzabili. Grazie al suo impiego è possibile, inoltre, creare elementi di design sulla base di un’immagine o di una URL. Questo strumento, dispone, infine, di un “predittore di focalizzazione”, con il quale l’AI consiglia su quali punti del progetto è necessario concentrarsi di più.
VanceAI
VanceAI permette di migliorare la qualità delle immagini attraverso algoritmi di apprendimento automatico. Lo strumento è in grado di regolare automaticamente i parametri di luminosità, saturazione, contrasto e nitidezza delle immagini, oltre che di rimuovere bordi ed elementi indesiderati.
La caratteristica principale di VanceAI è l’ingrandimento di immagini, senza però perdere qualità: grazie a un’interfaccia utente molto intuitiva, ogni utente può ingrandire (o rimpicciolire) un’immagine per ritagliare zone su cui focalizzarsi, mantenendo la qualità della foto di partenza. Questo tool è consigliato per chi ha necessità di restaurare vecchie immagini, per esempio aggiungendo colori a foto in bianco e nero.
L’intelligenza artificiale è una tecnologia in continuo aggiornamento. Sempre più strumenti di generazione di contenuti vengono testati e lanciati sul mercato a una velocità molto elevata. Per non farti sfuggire nessuna novità su questo tema, continua a seguici su synblog o sui nostro social media.
Che cos’è zeroCO2?
È una società benefit italiana certificata B Corp, che sviluppa soluzioni naturali per affrontare il cambiamento climatico attraverso la riforestazione di territori degradati.
I due fondatori, Andrea Pesce e Virgilio Galicia, nel 2019 hanno deciso di unire le proprie forze per creare una realtà che potesse combattere le conseguenze del riscaldamento globale e migliorare la vita delle persone che vivono in zone vulnerabili, operando in diversi paesi del mondo tra cui: Guatemala, Perù, Tanzania, Argentina e Italia.
Secondo i dati da loro pubblicati, la società ha già contribuito a piantare oltre 700.000 alberi, con più di 600 ettari riforestati e di 12.000 persone supportate.
L’obiettivo di questi progetti non è solo la piantagione di nuovi arbusti ma anche aiutare le comunità, permettendo loro di rispondere meglio alle necessità locali: le piante diventano proprietà delle famiglie contadine, mentre la società si occupa di formarle affinché sviluppino le competenze tecniche sulla loro gestione.
zeroCO2 consente ad aziende e privati di partecipare attivamente al cambiamento, aderendo ai loro progetti di riforestazione e di monitoraggio del proprio impatti ambientale, guidando gli stakeholder verso la sostenibilità in modo autentico e trasparente.
Synesthesia aderisce al progetto di zeroCO2
Il team di Synesthesia, dopo la sua collaborazione con zero CO2, ha deciso di partecipare attivamente al cambiamento, contribuendo alla piantagione di 100 alberi in Guatemala, dove si presenta uno dei tassi di deforestazione più alto delle Americhe: dal 2001 al 2020, infatti, è stato perso circa il 20% della copertura forestale.
Piantare nuove specie di piante in questo Stato consente di rigenerare la biodiversità e di assorbire CO2, infatti con il contributo di Synesthesia, è stato stimato che durante i primi 15 anni di vita della foresta, verranno assorbiti circa 50.000 kg di anidride carbonica.
Synesthesia, grazie alla sua partecipazione, ha inoltre contribuito al sostegno di 10 famiglie locali. La deforestazione, in Guatemala, è prima di tutto un problema sociale: le fasce più povere della popolazione non possiedono le risorse necessarie a coltivare le terre che abitano, quindi sono costrette a venderle a poco prezzo. La piantagione, dunque, non supporta solo l’agricoltura con frutti e altri beni naturali, ma genera anche stabilità economica.
Riforestare per combattere la crisi climatica è importante, ma non è l’unica soluzione. È essenziale la collaborazione: solo insieme a esperti, attivisti e comunità unite da valori comuni, è possibile raggiungere risultati concreti e duraturi.
Dal 2022 Synesthesia è una Società Benefit. Abbiamo pubblicato il nostro primo report d’impatto, il documento che descrive tutte le soluzioni adottate per un futuro più sostenibile dentro e fuori l’azienda. Scopri con noi alcune tappe significative che hanno caratterizzato il nostro percorso!
Synthesia
Synthesia è uno strumento di creazione video che si distingue dagli altri per la sua facilità d’uso e l’alta qualità dei contenuti che è in grado di produrre. Grazie alla sua vasta libreria di modelli video, questo tool consente di realizzare avatar estremamente realistici e personalizzati, per rendere i video estremamente professionali. Un altro vantaggio di Synthesia è il doppiaggio in oltre 120 lingue, che permette di rivolgersi a un pubblico internazionale.
Questo strumento, infine, offre l’accesso alle librerie di Shutterstock e Unsplash, che consentono di arricchire i propri video con immagini e video. Synthesia, tuttavia, presenta anche alcuni limiti, come la sincronizzazione vocale con gli avatar, che può risultare imprecisa con pronunce errate e distorte nei doppiaggi in lingue diverse dall’inglese.
Pictory
Pictory è un tool di visual storytelling che utilizza l’intelligenza artificiale per creare video rapidi e personalizzati che vengono realizzati partendo da prompt testuali, che consentono di definire il contenuto e lo stile del video. Ciò rende Pictory un ottimo strumento per creare video che rispecchiano la brand identity di un’azienda.
È possibile, inoltre, inserire voiceover personalizzati, permettendo così di rendere i video ancora più accattivanti. Un altro vantaggio di Pictory è la facilità di utilizzo, anche per chi non è un professionista.
Sono presenti anche alcuni limiti: le opzioni di personalizzazione limitate nel caso in cui il prompt iniziale non sia chiaro e preciso, dunque, il risultato potrebbe essere un video di bassa qualità.
Flex Clip
Flex Clip è un tool AI grazie al quale è possibile realizzare i sottotitoli in modo automatico, utilizzando il generatore di script video AI. La produzione del video prevede due fasi: la prima è quella dell’importazione di contenuti multimediali dal proprio pc o utilizzando quelli disponibili nella libreria di Flex Clip. Il secondo step prevede la personalizzazione del video utilizzando musica, testo o altri elementi. Questo strumento possiede numerosi vantaggi: più di 1.000 animazioni e font di testo, milioni di elementi vettoriali dinamici, oltre 4 milioni di risorse stock royalty-free.
Al contrario il limite più evidente e il piano gratuito con il quale non è possibile generare video full HD.
Rephrase.ai
Rephrase.ai è una soluzione all’avanguardia che utilizza l’intelligenza artificiale avanzata abbinata ad avatar digitali di persone reali, per dare vita a tutto ciò che un brand intende comunicare, per questo motivo è uno strumento molto apprezzato dalle aziende.
Non solo lati positivi, poiché l’utilizzo di questo strumento risulta particolarmente tecnico, dunque potrebbe richiedere un certo impegno nell’utilizzo corretto.
Lumen5
Lumen5 è un tool video utilizzato da oltre 10 milioni di persone in tutto il mondo. Consente di realizzare video accattivanti partendo da testi, articoli di blog e riunioni, tutto questo utilizzando centinaia di modelli personalizzabili.
Tra i vantaggi disponibili vi è sicuramente la facilità di utilizzo, anche per chi non è professionista del settore: è dotato di funzionalità drag-and-drop e point-and-click che rendono il processo di creazione video semplice e intuitivo. Non solo, la soluzione permette anche di accedere ad ampie risorse di apprendimento per seguire l’utente nella fase di creazione del video.
Uno svantaggio importante dello strumento è sicuramente la sua user experience: il design delle schermate risultano poco intuitive e chiare.
In conclusione
I tool presenti all’interno di questo articolo rappresentano solamente una piccola parte dell’enorme quantità di strumenti disponibili sul mercato che stanno rivoluzionando il nostro modo di produrre video. Anche i grandi player del settore, come Adobe, infatti, ogni giorno cercano di rendere i propri servizi sempre più performanti ed efficienti grazie all’intelligenza artificiale per garantire all’utente un’esperienza unica.
Se stai cercando di migliorare la tua produzione video, non ti resta che esplorare le molteplici opzioni disponibili e sfruttare queste innovazioni tecnologiche per trasformare la tua visione creativa in realtà.
Resta sintonizzato/a con il nostro Synblog per non perderti le informazioni più aggiornate e curiose dal mondo dell’AI.
La GenAI va oltre le capacità tradizionali dell’intelligenza artificiale utilizzando algoritmi complessi e tecniche di apprendimento per generare output originali, come testo, immagini, video e codice, basandosi sui comandi dell’utente.
A differenza dei modelli di AI convenzionali, che seguono regole predefinite per eseguire compiti specifici, i modelli GenAI apprendono da un’enorme quantità di dati e sono in grado di generare risposte uniche e creative. Questa adattabilità li rende in grado di gestire compiti complessi, offrendo esperienze personalizzate e coinvolgenti per gli utenti.
Per sfruttare appieno il potenziale della GenAI, è necessario concentrarsi sul valore che può apportare alle persone. Non si tratta solo di implementare modelli sofisticati o utilizzare le più recenti tecniche di AI, ma di comprendere i bisogni, le sfide e i desideri delle persone.
Identificazione dei problemi e contesto
Identificare i problemi reali che vale la pena risolvere è il primo passo per utilizzare GenAI in modo efficace. Ciò significa individuare le aree in cui esistono problemi di scala ed efficienza, lacune di competenze ed esperienza, in cui si richiede innovazione o approfondimenti basati sui dati. È importante dare priorità alle esigenze aziendali e mantenere uno standard etico per creare soluzioni sostenibili e che abbiano un impatto positivo sulla vita delle persone.
Dopo aver identificato il problema da risolvere, è fondamentale comprendere il contesto e l’ecosistema in cui la GenAI opererà. Mappare le relazioni tra persone e tecnologia aiuta a identificare i punti dolenti e le sfide che devono essere affrontate. Ciò permette di comprendere come un problema può influenzare gli altri, guardando oltre i singoli casi e considerando le implicazioni su larga scala.

Definizione dei casi d’uso
Una volta compreso il problema e l’ecosistema circostante, è necessario definire come l’IA generativa può essere utilizzata nel caso specifico. Questo coinvolge l’articolazione chiara degli obiettivi dei casi d’uso, delineando il ruolo che la tecnologia svolgerà e stabilendo i parametri e i criteri per il successo del caso d’uso.
Nella progettazione dei casi d’uso GenAI è importante adottare una prospettiva incentrata sulle persone. Gli obiettivi devono essere orientati al valore che la tecnologia può fornire e devono incorporare prospettive diverse da parte degli stakeholder. È necessario migliorare continuamente le soluzioni GenAI per soddisfare le esigenze in evoluzione del pubblico.

L’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) nel processo di innovazione
Strumenti di GenAI, come Chat GPT e Github Copilot, si sono dimostrati essenziali nel processo di innovazione, offrendo vantaggi significativi in termini di efficienza e velocità.
Nella fase di generazione delle idee, questi tool si possono combinare perfettamente per creare un flusso di idee illimitato. Sfruttando il pensiero laterale dell’essere umano e la velocità dell’AI, questi strumenti favoriscono la creatività e l’originalità, producendo risultati sorprendenti. Un’interazione articolata con un tool come Chat GPT può essere particolarmente utile per portare l’IA a pensare fuori dagli schemi.
Una volta delineate le idee, entra in gioco la fase di sperimentazione. Gli strumenti di GenAI si rivelano preziosi nel generare e valutare ipotesi da validare. Essi guidano la selezione delle ipotesi critiche e consigliano le tecniche di sperimentazione più adatte per minimizzare i costi e massimizzare l’apprendimento.
Grazie alla GenAI l’innovazione si evolve verso un processo più fluido e potenziato, in cui la collaborazione tra intelligenza umana e artificiale diventa essenziale. Sfruttando appieno il potenziale di questi strumenti, le imprese possono ottenere risultati innovativi in tempi più brevi e con un alto grado di originalità.
L’intelligenza artificiale generativa sta rivoluzionando il modo in cui interagiamo con le macchine attraverso la capacità di generare contenuti originali e di alta qualità dopo la formulazione di richieste specifiche. Sfruttando la GenAI in modo etico e responsabile, possiamo costruire un futuro in cui le macchine lavorano a fianco degli esseri umani per migliorare la qualità della vita e creare soluzioni innovative.
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Luca, come hai conosciuto Synesthesia?
“L’incontro tra Synesthesia e Creative Cables è nato dopo essersi conosciuti sulla “carta stampata”. Entrambi abbiamo avuto il piacere e l’onore di essere segnalati per più anni consecutivi sia come Leader della Crescita in Italia dal Sole24Ore sia come Leader della Crescita in Europa dal Financial Times. Ogni volta, quindi, andavo a vedere la classifica e vedevo sempre quest’azienda, Synesthesia, sempre più in alto di noi: un po’ ero contento è un po’ mi arrabbiavo. Poi, ho scoperto che una persona che lavora con me, conosceva Francesco Ronchi, con il quale abbiamo avuto l’occasione di incontrarci a un concerto e da lì, ci siamo promessi di lavorare insieme. Finalmente, dopo un po’ di tempo, stiamo iniziando”.
Nel 2013 hai fondato Creative Cables, permettendo a tutti i tuoi clienti di realizzare la proprie soluzione di arredamento, rendendola unica e originale. Com’è nata questa idea?
“Più che un’idea, Creative Cables, è stata un’opportunità: in quel momento stavamo facendo un “e-commerce generalista”. Parliamo di un mondo diverso da quello che è oggi in cui l’idea di e-commerce non era ancora così scontata perchè all’interno di questi vi sono tanti prodotti. Tutto nasce dal cavo elettrico ricoperto in tessuto, è stato subito un successo. Non è stato un oggetto che abbiamo inventato noi, ovviamente, esisteva da sempre. Basti pensare al cavo del ferro da stiro, che è ricoperto da tessuto, oppure i cavi elettrici che c’erano nelle case di campagna intrecciati con l’isolatore di porcellana.
Quello che noi abbiamo fatto è stato prendere questo oggetto e dargli una nuova vita: quindi non solo i colori classici, ma 200 colori e materiali diversi.
Non solo poliestere, ma anche cotone, juta, lino, per fare diventare un qualcosa che è tecnico, come il cavo elettrico, un accessorio di moda che serve a essere abbinato ad altri elementi del design della casa”.
Come descriveresti Creative Cables in una frase?
“Descrivere Creative Cables in una frase è molto difficile, noi avevamo pensato al claim Your light style giocando sui termini “lifestyle” e “luce” cioè è il cliente che fa diventare la luce un suo stile personale”.
Synesthesia e Creative Cables hanno moltissime cose in comune, per esempio entrambe sono due realtà torinesi che puntano a crescere e migliorarsi attraverso l’innovazione. Che cosa significa per te oggi essere un “innovatore” nel mondo dell’interior design?
“Per noi essere innovatori significa due cose: il primo aspetto è quello di aver rivoluzionato la prospettiva di come si deve intendere il design. Noi proponiamo ai nostri clienti una serie di componenti con le quali possono giocare a comporre la propria lampada personalizzata.
La creatività, quindi, non è solo dal nostro lato ma è anche dal lato del cliente.
Un altro aspetto è che abbiamo iniziato facendo la strada al contrario: siamo partiti dal vendere un metro di cavo a un privato, per poi tornare indietro in due modi diversi: con il digitale e aprendo dei negozi. Dopo essere arrivati in 20-25 paesi del mondo con i nostri negozi fisici in cui si proponeva di creare allo stesso modo le lampade, ma consigliati da persone fisiche e non da tool informatici”.
Quali sono le sfide che Creative Cables deve affrontare per rimanere sempre innovativa?
“La sfida che Creative Cable deve affrontare per essere innovativa è la capacità di semplificare un processo complesso. Tutti i prodotti e servizi configurabili sono sempre più dati per scontati. Rassicurare l’utente, incoraggiarlo nel creare qualcosa di diverso in autonomia è differente da ciò che può comprare in modo standardizzato. Tutto questo è molto difficile, soprattutto nel mondo digitale.
Questa è la sfida che ritengo che dobbiamo affrontare con Synesthesia: rendere “divertente” questo processo”.

A proposito di innovazione. Recentemente il team della divisione commerce di Synesthesia è stato coinvolto per implementare l’e-commerce di Creative Cables con interessanti e innovative funzionalità. In quale misura l’approccio impiegato da Synesthesia Commerce è in grado di migliorare le performance del vostro business? Che cosa ti aspetti da questa collaborazione?
“Innanzitutto, è sempre utile confrontarsi con qualcuno che ha affrontato molte sfide come quella dell’e-commerce. Ormai sono una decina di anni che affrontiamo la vendita delle lampade online e rischiamo di essere un po’ bloccati su delle consuetudini o delle incertezze che riteniamo immutabili.
L’opportunità di potersi confrontare con chi aiuta a crescere business simili o completamente diversi in questo settore offre la possibilità di aprire degli scenari che probabilmente erano lì da sempre, ma se non riuscivi a vederle non potevi neanche coglierle.
In aggiunta a questo, penso che i nostri obiettivi debbano andare verso la razionalizzazione dei processi che gestiscono l’e-commerce e l’approccio delle scelte. Si tratta di una sfida che possiamo affrontare insieme implementando nuove funzionalità”.
Come vedi il mondo dell’interior design tra qualche anno? Più tecnologia e domotica, più design, maggiore sostenibilità nei materiali e nella fase produttiva?
“A mio avviso, il mondo del design nei prossimi anni sarà soggetto a tutta una serie di cambiamenti, più o meno veloci. Si tratta di un mondo che si sta adeguando a quella che è la tendenza generale di andare sempre di più verso il consumatore finale. È una cosa che è già successa in diversi mondi come, per esempio, in quello dell’abbigliamento o dell’automotive. Il mondo del design e, in particolare, quello dell’illuminazione stanno seguendo questa strada e anche i grandi brand si stanno muovendo in questa direzione.
Si tratta di un passaggio che è sempre critico, perché rischia di mettere in discussione un mondo che è sessant’anni che lavora nello stesso modo. Altre sfide sono legate sicuramente al concetto di sostenibilità, dove a mio avviso è espressa in diversi modi non solo utilizzando materiali sostenibili. Penso che, come anche il mondo dell’abbigliamento, la perdurabilità deve essere superiore, ovvero: compro un oggetto bello che mi deve durare per molto tempo. In quest’ottica anche la plastica può diventare un elemento che per quanto di partenza non green, se la sua durata è trent’anni, lo può diventare. Un’altra sfida è quella di “fine vita“.
Nel caso dell’illuminazione è un tema molto presente, cioè il fatto di come io posso gestire il malfunzionamento o la sostituzione di una parte e non di tutto l’oggetto che io compro. Se io compro una lampada e i suoi componenti non sono sostituibili, ma saldati alla lampada stessa, sarà necessario buttare via tutta la lampada. Questo sta cambiando anche grazie alla normativa europea: tutti gli oggetti devono essere smontabili e sostituibili a livello del singolo componente. Per noi le lampade si montano e si smontano. Si tratta, quindi, di una procedura che non solo è giusta, ma è anche ciò da cui partiamo.
Ultimo, ma non meno importante è come la logistica e l’e-commerce stiano cambiando le possibilità di arrivo sul mercato di competitor molto forti e competitivi a livello di prezzo. Anche in questo caso gli oggetti che vengono venduti dovranno fare i conti con la regolamentazione della qualità e alla corrispondenza alle norme”.
Grazie Luca!
Grazie a voi, grazie a Synesthesia per lo spazio di questo racconto.
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