Nell’era digitale, le applicazioni mobili sono diventate uno strumento essenziale per aziende e individui. Ma come si sviluppa un’app di successo che si distingue dalla concorrenza? In questa guida, esploreremo tutti i passaggi fondamentali per trasformare la tua idea in una soluzione vincente.
Cos’è un’app di successo?
Un’app di successo non è solo un’applicazione mobile che funziona bene tecnicamente, ma è anche un’app che:
- soddisfa le esigenze degli utenti;
- offre un’ottima user experience;
- raggiunge i suoi obiettivi di business.
Può trattarsi di un’app di social media, di shopping, di fitness o di qualsiasi altro settore, ma ciò che la rende di successo è la sua capacità di connettersi con il suo pubblico e di offrire valore.
Come si sviluppa un’app di successo?
1. Ricerca e pianificazione
Prima di iniziare lo sviluppo, è essenziale:
- condurre una ricerca approfondita sul mercato (si tratta di un processo fondamentale che consente di comprendere le dinamiche del settore, identificare le tendenze emergenti, valutare la concorrenza e determinare le opportunità di mercato);
- identificare il pubblico di riferimento, capire cioè i segmenti di mercato più promettenti e le loro caratteristiche in modo da personalizzare le strategie in base alle specifiche esigenze e preferenze del pubblico;
- definire chiaramente gli obiettivi dell’app.
2. Design e user experience
L’interfaccia e l’esperienza utente sono cruciali. Un design dovrà essere:
- intuitivo;
- accattivante;
- ben strutturato (quest’ultimo aspetto è in grado di fare la differenza tra il successo e il fallimento di un’app).
3. La scelta della tecnologia di sviluppo: web app, app nativa o app ibrida?
App nativa o app ibrida? Quando è meglio utilizzare una soluzione rispetto all’altra? Come abbiamo visto nel nostro precedente articolo, scegliere la tecnologia giusta per sviluppare un’app può fare la differenza perché non solo determina l’efficienza dello sviluppo e la qualità dell’app, ma influisce anche sulla sua scalabilità, manutenzione e capacità di soddisfare le aspettative degli utenti. Ecco una panoramica comparativa dei principali approcci tecnologici per lo sviluppo delle app:

4. Sviluppo e test
Durante questa fase, l’app viene effettivamente costruita e testata per assicurarsi che funzioni senza problemi su diverse piattaforme e dispositivi. Il testing approfondito è fondamentale per scovare bug e problemi di usabilità prima del lancio.
5. Lancio e promozione
Una volta sviluppata, è il momento di lanciare l’app e promuoverla attraverso vari canali, come:
- Social media;
- Pubblicità online;
- PR e media relations;
- Influencer marketing.
6. Feedback e ottimizzazione
Dopo il lancio, è importante capire come gli utenti interagiscono con l’app e rilasciare aggiornamenti regolari per migliorare funzionalità e performance. La raccolta dei dati e la loro conseguente analisi fornisce insight preziosi su come gli utenti interagiscono con l’app e quali aree necessitano miglioramenti.Questo processo continuo assicura che l’app soddisfi al meglio le esigenze degli utenti. Pertanto, dopo il suo lancio sarà importante:
- raccogliere feedback dagli utenti;
- monitorare le metriche di utilizzo;
- apportare le necessarie ottimizzazioni per migliorare costantemente l’app.
Quali sono gli obiettivi di un’app di successo?
1. Soddisfa un bisogno specifico
Che si tratti di social networking, shopping online o gestione delle finanze, un’app di successo risolve un problema o soddisfa un bisogno specifico degli utenti. È fondamentale identificare un “pain point” del proprio target e fornire una soluzione efficace.
2. Crea connessioni
Le migliori app creano una connessione emotiva con gli utenti, rendendoli più propensi a utilizzarle regolarmente. Pensa a come la tua app può entrare a far parte della vita quotidiana degli utenti, semplificarla e ovviamente migliorarla.
3. Genera ritorno dell’investimento (ROI)
Che si tratti di vendite dirette, pubblicità o altre fonti di reddito, un’app di successo ha un impatto positivo sul ROI. Per questo motivo, è fondamentale definire un modello di business sostenibile che possa garantire il successo a lungo termine.
Fattori chiave di successo per le app
Ma quali sono i fattori decisivi che determinano se un’app avrà successo oppure no? Ecco alcuni dati statistici che abbiamo raccolto dopo aver analizzato diverse fonti:
- Le app che risolvono un problema specifico degli utenti hanno il 72% di probabilità in più di essere utilizzate regolarmente. (Fonte: Apptentive)
- Una buona user experience può aumentare il tasso di conversione di un’app fino al 400%. (Fonte: Forrester);
- Le app con un caricamento più veloce di 1 secondo hanno il 7% di tasso di conversione in più. (Fonte: Aberdeen Group);
- L’80% degli utenti concorda che la personalizzazione dei contenuti aumenta la propensione all’acquisto in-app. (Fonte: Epsilon).
I dati che abbiamo appena visto sottolineano l’importanza di focalizzarsi su utilità, usabilità, prestazioni e personalizzazione nello sviluppo di un’app di successo.
Validazione dell’idea: il passo cruciale prima dello sviluppo
Prima di immergersi nel processo di sviluppo, è fondamentale validare l’idea dell’app. Questo passaggio può far risparmiare tempo, risorse e denaro, evitando di sviluppare un prodotto che potrebbe non essere accettato dal mercato.
La validazione dell’idea avviene attraverso:
- ricerche di mercato;
- sondaggi e interviste con potenziali utenti;
- analisi della concorrenza;
- test con gruppi ristretti di utenti (beta testing).
Questi feedback iniziali sono preziosi per capire se l’app risponde a un reale bisogno, se piace agli utenti e se ha potenziale di mercato. Incorporare la validazione dell’idea come parte integrante del processo di sviluppo assicura che l’app sia allineata alle esigenze e alle aspettative degli utenti, aumentando così le probabilità di successo una volta lanciata sul mercato.
Facciamo un esempio pratico? L’app “ricette vegetariane e vegane”
Immagina di voler sviluppare una app di ricette per chi segue una dieta vegetariana o vegana. Ecco come potresti applicare i principi visti finora:
1. Ricerca e pianificazione:
- analisi del mercato delle app di ricette, identificando un segmento specifico ancora poco servito (ricette veg);
- studio del target ovvero di chi segue una dieta veg, chi ama cucinare e scoprire nuove ricette;
- definizione degli obiettivi, come per esempio fornire ogni giorno nuove ricette testate e bilanciate dal punto di vista nutrizionale.
2. Design e UX:
- interfaccia pulita e accattivante, con foto di piatti appetitosi;
- user experience intuitiva, con ricerca per ingredienti, filtri per tipo di pasto, difficoltà, ecc.;
- possibilità di salvare le ricette preferite e creare liste della spesa.
3. Scelta della tecnologia:
Sviluppo di una app nativa per sfruttare al meglio le funzionalità dei dispositivi e garantire prestazioni ottimali.
4. Sviluppo e test:
- realizzazione dell’app, con particolare attenzione all’ottimizzazione delle prestazioni;
- test approfonditi per verificare il funzionamento su diversi dispositivi e risolvere eventuali problemi.
5. Lancio e promozione:
- lancio dell’app su App Store e Google Play;
- promozione su siti e blog di cucina vegetariana e vegana;
- collaborazione con influencer del mondo veg per far conoscere l’app.
6. Feedback e ottimizzazione:
- raccolta di feedback dagli utenti per capire punti di forza e aree di miglioramento;
- analisi delle metriche per ottimizzare l’esperienza utente e aumentare retention e engagement.
Seguendo questo approccio, l’app “Ricette Vegetariane e Vegane” potrà trovare il suo spazio sul mercato e diventare un punto di riferimento per la sua nicchia di utenti.
Quanto costa sviluppare un’app?
In un mondo digitalizzato, sviluppare un’app è cruciale per la crescita di qualsiasi business. I costi di sviluppo possono variare notevolmente e sono influenzati dalla complessità del progetto, dalle funzionalità richieste e dalla tecnologia utilizzata. Mediamente lo sviluppo di un’app può costare tra 20.000 € e 100.000 € o a cui sommare altri costi come quelli per la piattaforma backend, le integrazioni con altri sistemi, la comunicazione ed il marketing. Per queste ragioni è essenziale definire chiaramente il budget e le priorità del progetto per ottimizzare i costi.
A chi rivolgersi per sviluppare una app
Come abbiamo visto finora, sviluppare un’app di successo richiede ricerca, pianificazione, dedizione e un costante impegno per l’ottimizzazione. Ma con la giusta strategia e attenzione ai dettagli, è possibile creare un’app che si distingue e offre un vero valore agli utenti.
Sei pronto/a a trasformare la tua idea in un’app di successo?
Contatta Synesthesia, la digital experience company italiana specializzata nello sviluppo di app innovative. Il nostro team di esperti è pronto ad accompagnarti in ogni fase del processo di sviluppo, dalla concettualizzazione al lancio e oltre.
Compila il form qui sotto per ricevere una consulenza gratuita e scoprire come possiamo aiutarti a realizzare la tua visione. Il successo della tua app è a portata di mano!
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FAQ
Quanto tempo ci vuole per sviluppare un’app?
Anche i tempi di sviluppo variano in base alla complessità dell’app. In generale, si va dalle 8 settimane per un MVP (Minimum Viable Product) fino a 6 mesi o più per un’app completa e altamente personalizzata. Una buona pianificazione è fondamentale per rispettare le scadenze.
Meglio un’app nativa, ibrida o web app?
La scelta dipende dagli obiettivi specifici del progetto, dal budget a disposizione e dal tipo di esperienza utente che si vuole offrire. In generale, le app native offrono prestazioni e user experience superiori, ma potrebbero richiedere tempi e costi di sviluppo maggiori rispetto alle alternative ibride o web.
Come faccio a promuovere la mia app?
Per promuovere con successo un’app è necessario un mix di attività di marketing, tra cui: ottimizzazione per gli app store (ASO), pubblicità online, PR e media relations, influencer marketing, content marketing. È importante definire una strategia coerente e monitorare costantemente i risultati per ottimizzare le performance.
Come posso monetizzare la mia app?
Ci sono diversi modelli di monetizzazione per le app, tra cui: acquisti in-app, abbonamenti, pubblicità, sponsorizzazioni, modello freemium. La scelta dipende dal tipo di app, dal target di riferimento e dagli obiettivi di business. È importante trovare il giusto equilibrio tra user experience e generazione di entrate.
Come nasce l’idea del progetto FuturMakers B2B di Synesthesia?
“L’idea del progetto nasce dall’obiettivo di avvicinare i/le bambini/e e i/le ragazzi alle discipline STEM e alla tecnologia in modo innovativo e coinvolgente. Grazie al progetto FuturMakers B2B, Synesthesia ha organizzato workshop, laboratori e attività educative pensate appositamente con l’obiettivo di fornire tutte le competenze e le conoscenze necessarie per affrontare le sfide del mondo digitale in modo completo e consapevole”.
Quali sono le caratteristiche distintive del progetto per avvicinare bambini e ragazzi alle materie STEM?
“Questo progetto si distingue per diverse caratteristiche che lo rendono unico nel campo della formazione STEM e dell’innovazione. L’iniziativa è pensata per essere accessibile e inclusiva, permettendo a tutti di partecipare e apprendere indipendentemente dal livello di competenza iniziale. Durante gli incontri, vengono promosse attività hands-on, laboratori interattivi e giochi educativi che favoriscono l’acquisizione di competenze tecniche e cognitive in modo divertente e coinvolgente.
Altra caratteristica importante è la presenza costante di esperti del settore STEM e di educatori qualificati, in grado di guidare e supportare i partecipanti lungo tutto il percorso di apprendimento, fornendo conoscenze approfondite e stimoli per lo sviluppo delle competenze.
Infine, si tratta di un progetto orientato al futuro, preparando i più giovani alle competenze richieste da un mondo del lavoro in continua evoluzione, promuovendo la collaborazione, la risoluzione dei problemi e il pensiero critico come abilità fondamentali per affrontare le sfide della società digitale e tecnologica in cui viviamo”.
In che modo il progetto vuole stimolare l’interesse dei bambini e dei ragazzi verso le materie STEM?
“I percorsi di formazione per bambini dai 7 ai 15 anni sono strutturati in modo da rispondere alle diverse fasce d’età e livelli di competenza, offrendo attività e laboratori adatti alle specifiche esigenze e interessi dei partecipanti.
Facciamo qualche esempio pratico: per i bambini delle scuole elementari sono previsti laboratori di programmazione con strumenti intuitivi e divertenti come Scratch, che permettono di apprendere i concetti di base della logica di programmazione in modo semplice e giocoso. Ci sono, poi, i laboratori di robotica educativa, dove è possibile costruire e programmare robot per affrontare sfide e problemi di varia complessità, sviluppando competenze pratiche e creative.
Per i/le ragazzi/e delle scuole medie e delle scuole superiori, invece, i percorsi di formazione si concentrano su tematiche più avanzate, come la programmazione di videogiochi utilizzando linguaggi di programmazione più complessi come Python, Java o strumenti di Intelligenza Artificiale. Attraverso corsi strutturati e progetti pratici, i ragazzi imparano a sviluppare giochi interattivi, acquisendo competenze tecniche e creative nel campo della programmazione e del game design”.
Come è stato accolto dalle aziende che hanno partecipato al progetto STEM per bambini/e e ragazzi/e?
“Le aziende all’avanguardia del territorio, non solo piemontese, hanno riconosciuto l’importanza di sostenere progetti come questo, che mirano a stimolare l’interesse delle nuove generazioni verso la tecnologia e le discipline STEM. Hanno tutte compreso che investire nelle competenze e nella formazione dei giovani è fondamentale per garantire la propria competitività e innovazione nel lungo termine.
Grazie alla sua natura innovativa e al suo focus sulla formazione tecnologica e scientifica, è stata offerta, infatti, l’opportunità di investire nel futuro e nello sviluppo delle competenze digitali e tecnologiche. Il coinvolgimento dei figli dei propri dipendenti in attività formative di alto livello, ha contribuendo, dunque, a creare un legame più stretto e positivo con i propri collaboratori”.
Come Synesthesia intende misurare l’impatto e l’efficacia del progetto?
“Synesthesia, insieme ai responsabili del progetto FuturMakers, si interroga costantemente sull’impatto che porta questo progetto verso chi partecipa. Sicuramente una fetta importante per misurarne l’efficacia è la raccolta dei feedback dei partecipanti e delle loro famiglie per valutare la soddisfazione, l’interesse e il coinvolgimento nel programma, nonché raccogliere eventuali suggerimenti per migliorare l’esperienza formativa.
Stiamo, inoltre, pensando di provare a fare un tracciamento a lungo termine del progetto FuturMakers B2B, monitorando il percorso accademico e professionale dei partecipanti nel tempo per valutare come l’esperienza formativa abbia influenzato le loro scelte e opportunità future”.
Il servizio è utile per il welfare aziendale. Da questo punto di vista possono nascere anche possibili collaborazioni con altri player. É una cosa che avete provato ad attivare?
“Si, il progetto FuturMakers B2B sta crescendo e questo porta inevitabilmente la ricerca di altri player con cui fare rete e diffondere l’iniziativa. La collaborazione con altri attori del settore come organizzazioni non profit, istituti educativi, altre aziende e enti pubblici, è fondamentale per ampliare l’impatto e la portata del servizio offerto.
Un esempio di azione con una grande organizzazione è l’iniziativa portata avanti recentemente con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (IIT), con cui abbiamo avviato una preziosa collaborazione da due anni e che ha permesso ai figli dei loro dipendenti la partecipazione a laboratori, workshop e attività educative specializzate.
In sostanza, oggi, Synesthesia vuole offrire un servizio da inserire nelle attività di welfare aziendale proprie e delle aziende partner mostrando un impegno tangibile verso il benessere dei/delle dipendenti e delle loro famiglie e contribuendo nel contempo alla formazione dei ragazzi/e a un utilizzo del digitale maggiormente consapevole. Per questo è alla ricerca di partner come l’IIT per permettere di condividere risorse, competenze e conoscenze per migliorare l’esperienza dei partecipanti e raggiungere obiettivi comuni legati al benessere dei dipendenti e delle loro famiglie che vogliono stare al passo con i tempi e la tecnologia”.
Quali sono i principali benefici per un’azienda o una organizzazione che decide di investire in progetti STEM per bambini e ragazzi?
“Le aziende possono dimostrare il loro impegno verso il mondo della formazione, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile partecipando al progetto organizzato da Synesthesia. Un’opportunità unica per valorizzare il proprio brand, promuovere l’uguaglianza di opportunità e investire nel talento e nella diversità. Le aziende che scelgono di adottare questa iniziativa dimostrano di credere in un progetto innovativo e vantaggioso in termini di welfare aziendale. Questo impegno concreto verso il benessere delle famiglie dei dipendenti contribuisce a migliorare il clima aziendale e a rafforzare la fiducia reciproca. Siamo convinti che investire nel futuro e nello sviluppo delle competenze dei giovani attraverso il progetto FuturMakers B2B può essere un elemento differenziante nella strategia di employer branding dell’azienda”.
Le attività di FuturMakers B2B per le aziende
Vuoi saperne di più sulle nostre iniziative di welfare aziendale? Scopri tutte le attività che possiamo realizzare insieme. Non perdere l’occasione di investire nel futuro dei tuoi dipendenti e delle loro famiglie!
A cura di: Gabriele Dotta (Project Manager e Scrum Master presso Synesthesia)
Tipologia di app: che differenza c’è tra app native e ibride
Che cosa sono le app native?
Le app native sono sviluppate specificamente per una piattaforma mobile, come iOS o Android, utilizzando i linguaggi di programmazione e gli strumenti forniti dai rispettivi ecosistemi (Swift o Objective-C per iOS, Kotlin o Java per Android). Queste app sono progettate per sfruttare al massimo le funzionalità del sistema operativo, garantendo prestazioni ottimali e una user experience fluida.
Che cosa sono le app ibride?
Le app ibride, invece, sono sviluppate utilizzando framework come React Native o Flutter. React Native utilizza JavaScript e permette di scrivere codice che può essere eseguito sia su iOS sia su Android, mentre Flutter utilizza il linguaggio Dart e offre un’alta performance grazie al suo motore di rendering nativo. Le app ibride offrono il vantaggio di essere multi-piattaforma, e questo riduce i tempi e i costi di sviluppo.
Quando utilizzare le app native e quando le app ibride
App native
- Prestazioni elevate. Le app native sono ideali per applicazioni che richiedono elevate prestazioni e un accesso diretto alle funzionalità hardware del dispositivo, come giochi, app di realtà aumentata e virtuale, e applicazioni che gestiscono grandi quantità di dati in tempo reale.
- Esperienza utente superiore. Se l’esperienza utente è una priorità, le app native sono la scelta migliore grazie alla loro capacità di integrarsi perfettamente con l’interfaccia del sistema operativo.
- Sicurezza avanzata. Le app native offrono un livello di sicurezza più elevato, essendo in grado di sfruttare tutte le funzionalità di sicurezza del sistema operativo.
- Dipendenza da librerie e SDK. Le app native sono preferibili in tutti quei progetti in cui è necessario dipendere da molte librerie e SDK disponibili solo per le piattaforme native iOS e Android.
- Integrazione con funzionalità avanzate. Le app native sono preferibili in tutti i progetti in cui è necessaria una integrazione più stretta con le funzionalità avanzate di Android e iOS, come NFC, Bluetooth, gestione e configurazione del Wi-Fi, ecc.
App ibride
- Riduzione dei costi. Le app ibride sono ideali quando si dispone di un budget limitato e si desidera raggiungere più piattaforme con un singolo codice base.
- Rapidità di sviluppo. Per progetti che richiedono una rapida immissione sul mercato, le app ibride possono essere sviluppate più velocemente rispetto alle app native.
- Manutenzione semplificata. Con un unico codice base, la manutenzione e gli aggiornamenti sono più semplici e meno costosi. Tuttavia, questo non vale nei casi in cui si debbano gestire molti wrapper per le funzionalità di sistema e librerie o SDK disponibili solo per i framework nativi iOS e Android. In tali situazioni, la gestione della codebase può diventare complessa e richiedere sforzi significativi.
Sviluppo app native: il metodo Synesthesia
In Synesthesia, abbiamo sviluppato un approccio unico per la creazione di app native che ci permette di velocizzare notevolmente lo sviluppo tramite l’uso di semilavorati, chiamati “Skeleton”. Questi skeleton rappresentano una base solida e ottimizzata da cui partire per ogni nuova app, garantendo tempi di sviluppo ridotti e una qualità elevata.
Architetture sempre aggiornate
Manteniamo le nostre skeleton sempre aggiornate, seguendo le ultime linee guida di sviluppo e gli standard del settore. Questo ci consente di integrare rapidamente le novità tecnologiche e di sicurezza, assicurando che le app siano sempre all’avanguardia.
Quality Assurance continuativa
La qualità è un pilastro fondamentale del metodo Synesthesia. Particolare attenzione è rivolta ai test automatici, come gli integration test, che garantiscono che ogni componente dell’app funzioni correttamente e in armonia con le altre.
La Quality Assurance nelle app native
La quality assurance (QA) è un processo continuativo che assicura che l’app rispetti gli standard di qualità prefissati. Nel caso delle app native sviluppate dal team di Synesthesia l’approccio adottato riduce notevolmente il rischio di bug e problemi di performance, garantendo un’esperienza utente eccellente.
Esempi di app native: case studies di successo
Synesthesia ha collaborato con numerosi clienti per sviluppare app native di successo. Ecco alcuni esempi:
- App Mobile Twinkly. Sviluppo di un’app per la gestione delle luci LED “intelligenti” Twinkly, che permette agli utenti di creare e controllare spettacolari giochi di luce tramite il proprio smartphone.
- App PlanetWatch. Creazione di un’app per il monitoraggio della qualità dell’aria, che utilizza sensori hardware per raccogliere dati ambientali in tempo reale e fornisce agli utenti informazioni dettagliate sulla qualità dell’aria nelle loro vicinanze.
A chi rivolgersi per sviluppare un’app
Quando si tratta di sviluppare un’app mobile, scegliere il partner giusto è cruciale per il successo del progetto. Synesthesia offre una combinazione unica di competenze tecniche, consulenza strategica e una reputazione internazionale che la distingue nel settore. Scopriamo insieme perché collaborare con Synesthesia può fare la differenza!
Perché scegliere Synesthesia per il tuo progetto di sviluppo app
Value proposition: i vantaggi di lavorare con Synesthesia
Esperienza e competenza. Con anni di esperienza nello sviluppo di app native e ibride, Synesthesia ha una profonda conoscenza delle tecnologie più avanzate e delle migliori pratiche del settore. Questo permette di offrire soluzioni su misura che soddisfano le esigenze specifiche di ogni cliente.
Qualità e affidabilità. La metodologia di sviluppo, basata sull’uso di “Skeleton” aggiornati, garantisce tempi di sviluppo ridotti senza compromettere la qualità. Ogni app che viene sviluppata passa attraverso rigorosi processi di quality assurance, inclusi test automatici e integration test, per assicurare che funzioni perfettamente fin dal primo giorno.
Innovazione continua. Synesthesia mantiene le proprie architetture sempre aggiornate, integrando rapidamente le ultime novità tecnologiche e di sicurezza. Questo permette di offrire ai clienti prodotti all’avanguardia che rispondono alle esigenze del mercato in continua evoluzione.
Tech Leader: consulenza strategica e scelte tecnologiche corrette
Uno dei principali vantaggi di lavorare con Synesthesia è l’interazione costante che è possibile avere con i tech leader, professionisti con una vasta esperienza nel settore che offrono supporto consulenziale e strategico. Si tratta di esperti che aiutano i clienti a fare le scelte tecnologiche più appropriate per i loro progetti, garantendo che ogni decisione sia basata su una solida comprensione delle tecnologie disponibili e delle esigenze del business.
Tale consulenza evita di scegliere soluzioni obsolete o inefficaci. Questo garantisce che le app siano non solo funzionali, ma anche future-proof.
Reputazione internazionale: un network di eccellenza
Synesthesia è riconosciuta a livello internazionale per la sua eccellenza nello sviluppo di app. Non è un caso che l’azienda organizzi droidcon Italy dal 2014 e il Swift Heroes dal 2018. Questi eventi sono testimonianza dell’impegno verso la comunità degli sviluppatori e la reputazione elevata nel settore.
droidcon Italy e Swift Heroes consentono a Synesthesia di rimanere al passo con le ultime novità e tendenze del settore, creando un network solido con la community di sviluppatori e professionisti. Questo network offre un accesso privilegiato a conoscenze e risorse che è possibile mettere a disposizione dei clienti. La partecipazione attiva di Synesthesia e il ruolo di leadership in eventi internazionali hanno decretato nel corso degli anni il riconoscimento della comunità degli sviluppatori nel tempo e nella capacità di attrarre i migliori talenti del settore.
Trasformiamo le sfide in opportunità di business grazie al lavoro di team esperti che si dedicano alla creazione di applicazioni mobile e desktop all’avanguardia. Esplora i nostri case study e scopri come abbiamo aiutato aziende come la tua a raggiungere i propri obiettivi!
WMF 2024: quali sono le novità?
A Bologna Fiere si sono svolti tre giorni di talk e show dedicati all’innovazione, con la presentazione delle ultime novità su intelligenza artificiale, robotica e digitale e le loro applicazioni nei settori economico, sociale, politico e culturale. L’evento, che si è concluso sabato 15, ha offerto un’occasione unica per approfondire le potenzialità di queste tecnologie e il loro impatto sulla società.
Tra le novità di quest’anno non sono certamente passati inosservati i droni volanti, i cani robot e gli umanoidi intelligenti “alimentati” da ChatGPT, le immersioni virtuali dettagliate in siti archeologici, l’uomo volante con la tuta di Gravity che ha impressionato i partecipanti con un volo di alcuni minuti davanti al main stage.
Una sfida futuristica in fiera: il drone soccer
Tra le novità tecnologiche descritte, il drone soccer ha sicuramente catalizzato maggiore curiosità e interesse da parte del pubblico e della stampa in fiera. Questa soluzione sfrutta droni e tecnologia all’avanguardia, richiamando le celebri palline sfreccianti del Quidditch di Harry Potter. Già molto popolare in Corea, come affermato dagli atleti della nazionale asiatica, questo sport futuristico è approdato per la prima volta in Europa al WMF – We Make Future, durante l’ESports & Gaming Fest.
La giornata conclusiva della kermesse ha visto la premiazione del club coreano, che il giorno precedente aveva vinto la prima challenge internazionale di Drone Soccer. Nel primo torneo internazionale ospitato dal WMF a Bologna, si sono sfidati club provenienti da Corea del Sud (due squadre), Italia e Turchia in un’area di 260 metri quadrati. allestita appositamente I partecipanti hanno anche avuto la possibilità di testare il Drone Soccer in prima persona grazie all’area dedicata al gioco.
Robot umanoidi “intelligenti” con cui parlare
Rispetto alle precedenti edizioni, le novità più rilevanti per i robot umanoidi riguardano principalmente le interazioni che possiamo stabilire con loro, come se si dialogasse con un altro essere umano. Nel cervello dell’umanoide, infatti, troviamo l’intelligenza artificiale di ChatGPT, che permette una comunicazione fluida e naturale. Questa innovazione finalmente fa pensare a qualcosa di diverso, a un rapporto più profondo e maturo tra uomo e macchina che va al di là della mera funzionalità tecnica, aprendo la strada a collaborazioni più intuitive e sinergiche.
Le parole di Gellify, azienda leader nel settore della robotica con il suo iconico Pepper, confermano questa visione. Secondo l’azienda, personalizzare i sistemi di AI, come avviene con ChatGPT, offrirà servizi sempre più mirati e sicuri alle imprese, rivoluzionando il modo in cui lavoriamo e interagiamo con il mondo che ci circonda.
L’innovazione passa anche dalla formazione: gli stage AI, Social Media, ADV, E-commerce
Il WMF 2024 ha offerto un ricco programma con oltre 90 stage formativi, sia aperti al pubblico che riservati. Un’occasione unica per approfondire i temi chiave dell’innovazione, con un focus particolare sull’intelligenza artificiale. All’interno del programma, 4 open stage organizzati dal GovTech Summit si sono concentrati sui temi cruciali della regolamentazione dell’intelligenza artificiale e del digitale, oltre alle politiche di innovazione globale. Tra i relatori, spiccano figure di spicco come Lucilla Sioli (già Direttrice “Intelligenza Artificiale e Industria Digitale” alla Commissione Europea) e Chiara Daneo (Dipartimento per la trasformazione digitale del Consiglio dei Ministri).
Non sono poi mancati gli attesissimi stage di Social Media Strategies che hanno offerto utilissimi momenti di formazione in compagnia di speaker d’eccezione come Jenn Herman (Founder Jenn’s Trends) e Andrea Cecchetti (Digital Strategist di A.C. Marketing). Gli stage Advertising hanno poi svelato le migliori pratiche dell’advertising digitale, in compagnia di speaker come Pierpaolo Morgante (Sr. Client Director di Microsoft Advertising) e Nils Rooijmans (Google Ads Automater). Grande attesa c’è stata poi per gli stage E-commerce, sponsorizzati da Connecteed, dedicati alle principali strategie per ottimizzare le vendite online, con speaker di rilievo come Gianluca Maruzzella (CEO & Co-Founder di indigo.ai), Davide Casaleggio (CEO & Partner di Casaleggio Associati) e Francesco Chiappini (CEO @Ecommerce School). Molto interessanti sono stati, infine, gli stage Brand che hanno offerto nuove visioni sul mondo del branding nell’era digitale in compagnia di Nina Mollica (Brand Communication Supervisor di WWF Italia) e Alberto Collet (Head of Employer Branding Strategy di Beyond).
Startup Competition: la finale
Durante la manifestazione non è mancata la competizione. Sul palco principale del WMF abbiamo assistito con molto interesse alle finali della Startup Competition e della Global Impact Challenge che hanno visto alternarsi i rappresentanti delle 6 startup finaliste. Tra le 5.000 candidature è la startup estone BaseTracK a vincere il premio della giuria, mentre Intuos si aggiudica il premio del pubblico.
BaseTracK offre un sistema innovativo per il risparmio di carburante del 20% per i camion guidati da esseri umani e un servizio di autotrasporto automatizzato per tutte le condizioni atmosferiche. Intuos è una startup italiana che ha sviluppato una piattaforma software modulare per ottimizzare e semplificare i processi operativi dei proprietari di velivoli. La piattaforma offre insights sullo stato del volo e del motore, basati su dati raccolti e trasmessi in tempo reale da dispositivi IoT. Utilizzando algoritmi predittivi basati sull’intelligenza artificiale, Intuos affronta le sfide future legate al “Future of Life on Planet Earth”.
Temi sociali e approfondimenti sull’innovazione tra talk ispirazionali, dibattiti e workshop
Non sono poi mancati gli approfondimenti su temi sociali e di attualità. Sul main stage si è parlato anche di lotta alla criminalità organizzata attraverso le parole dei procuratori della Repubblica Nicola Gratteri e Giuseppe Lombardo, mentre gli interventi di Enrico Mentana, Milena Gabanelli e Floriana Bulfon hanno fornito una panoramica sul futuro dell’informazione e del giornalismo d’inchiesta. Alec Ross, esperto di politica tecnologica, e Simone Bianco, direttore di biologia computazionale ad Altos Labs, hanno parlato di innovazione e intelligenza artificiale. Sono stati poi organizzati workshop e panel dedicati alla parità di genere nel settore tecnologico e alle strategie per rendere l’innovazione più accessibile a tutti.
Synesthesia al WMF 2024: AI al servizio del retail
Quest’anno, Synesthesia ha partecipato alla manifestazione nello spazio di Fondazione Piemonte Innova per condividere le sue ultime novità e soluzioni nel campo del digital marketing e dell’intelligenza artificiale.
Tra le soluzioni presentate, vi sono state le innovazioni per ottimizzare i processi aziendali, sviluppare tecnologie avanzate e migliorare l’efficienza decisionale nel retail grazie all’intelligenza artificiale. Utilizzando AI e computer vision, Synesthesia e Grigua hanno rivoluzionato la GDO e il retail, supportando operazioni cruciali come la rilevazione rapida dei prodotti sugli scaffali, migliorando l’accuratezza e la velocità delle operazioni quotidiane. Le prove sul campo hanno dimostrato che la soluzione AI-based ha ridotto il tempo di rilevazione dei moduli di scaffalatura del 79%, aumentando l’efficienza e l’efficacia del monitoraggio nei punti vendita. Questa tecnologia non solo fornisce informazioni dettagliate, ma libera anche tempo prezioso per attività più remunerative.
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Il futuro non è poi così lontano al WMF 2024
Il WMF 2024 si è rivelato un evento ricco di spunti e di riflessione, confermandosi come un appuntamento di riferimento per tutti gli appassionati di innovazione e tecnologia. Le novità presentate hanno offerto un assaggio di un futuro in cui l’intelligenza artificiale e la robotica saranno sempre più integrate nella nostra vita, migliorando la nostra efficienza, la nostra collaborazione e il nostro benessere.
Synesthesia continuerà a recitare un ruolo chiave in questo panorama, portando avanti soluzioni tecnologiche all’avanguardia e contribuendo al progresso del settore con il suo impegno e tutte le sue competenze.
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L’1 e il 2 giugno torna Open House Torino 2024 con una speciale settima edizione tutta da scoprire. 150 luoghi e 12 diversi tour nei quartieri del capoluogo piemontese offriranno un’esperienza unica e coinvolgente. Palazzi storici, architetture contemporanee, edifici pubblici, strutture sportive, appartamenti privati, loft realizzati in ex fabbricati industriali, studi professionali, ville in collina e studentati si trasformeranno per due giorni in tappe da raggiungere, conoscere e da cui lasciarsi ispirare. Come ogni anno, seguiremo con molta attenzione la manifestazione: dal 2019 siamo partner tecnologico. La nostra Digital Factory ha realizzato l’app di registrazione e prenotazione di Open House Torino, contribuendo a rendere facilmente accessibili le bellezze del nostro territorio. Lo scorso 28 maggio, durante la conferenza stampa presso Tailor Made Home (una delle case più visitate della scorsa edizione) l’associazione Open House Torino ha presentato il programma della sua settima edizione. Scopriamo insieme il programma di quest’anno.
Il programma di Open House Torino 2024: tante case private
Questa edizione avrà il maggior numero di case private, molte delle quali apriranno per la prima volta. Ecco alcune anticipazioni:
- IMBY House: situata a Vanchiglia, è una villa urbana ricavata da un ex biscottificio, con una corte centrale e un albero.
- Casa in Borgo Nuovo: un appartamento ristrutturato in un palazzo di fine Ottocento, con interni che combinano elementi storici e moderni.
- Casa Dora: vicino a Porta Palazzo, un appartamento ristrutturato con soluzioni cromatiche decise e vista sul ponte Mosca.
- Casa MOI(TO): un attico con vista sulle arcate in cemento dell’ex Mercato Ortofrutticolo, in zona Lingotto.
Riaprono anche le case preferite di Open House Torino, come 25 Verde, Casa Luzi e Casa Y.
Non solo case per la settima edizione di Open House Torino: aziende, laboratori, edifici storici e tour
Open House Torino offre l’opportunità di visitare spazi educativi come il Collegio San Giuseppe e il Collegio Sacra Famiglia, che conserva Villa Santus. Il programma include anche uffici e spazi di lavoro come ELITechGroup New HQ e The Heat Garden, un progetto di Iren Energia con terrazzi e giardini pensili.
Per i tour inediti su prenotazione:
- La Barriera di Porcheddu: scoperta delle costruzioni in cemento armato di Porcheddu.
- La Barriera di Luigi Grassi: dedicato ai primi edifici di Luigi Grassi.
Gli amanti dell’architettura contemporanea e del recupero industriale possono visitare Borgata Tesso con:
- Giachino 66: loft industriale.
- Trinchieri Loft: ex fabbrica di vermouth.
- Gipsoteca di via Orvieto: laboratorio di sculture in gesso.
- Open011: ex uffici Elli Zerboni.
A Chieri, l’Accademia Vergnano offre una visita alla storica sede della torrefazione, ora centro di formazione per baristi.
Itinerari storici includono:
- Canali di Porta Palazzo.
- San Donato: fabbriche di cioccolata e birra.
- Borgata Mirafiori e Bela Rosin: quartiere del ‘600 e Mausoleo della Bela Rosin.
Le tappe qui elencate, ovviamente rappresentano solamente una minima parte di quelle presenti all’interno del ricco programma di quest’anno.
Open House Torino fa parte di Open House Worldwide, rete internazionale diffusa in oltre 50 città nel mondo in tutti i continenti.
Synesthesia è partner di Open House Torino 2024
Si rinnova anche quest’anno la partnership tra Synesthesia e Open House Torino.
Come afferma Riccardo Recalchi (CEO di Synesthesia):
“Un’app è in grado di rendere molte azioni della nostra quotidianità più semplici e immediate, facilitando la comunicazione, ottimizzando i processi e offrendo accesso istantaneo a informazioni e servizi utili. L’app di Open House Torino rappresenta un esempio di quanto il digitale possa fare per valorizzare la bellezza del nostro territorio e diffondere la cultura. Grazie al suo utilizzo, cittadini e turisti possono facilmente scoprire i tesori architettonici e artistici della città, pianificare i propri itinerari e vivere un’esperienza coinvolgente. Synesthesia è partner tecnologico di Open House Torino dal 2019, e la conferma di quest’anno testimonia ancora una volta l’affidabilità e il grande lavoro svolto negli anni dalla nostra Digital Factory, che con entusiasmo mette al servizio del progetto tutta la sua esperienza e competenza. Non mi resta quindi che augurarvi buon Open House Torino 2024 e ricordarvi di scaricare l’app!”
Informazioni utili per la registrazione e la prenotazione
Per quanto riguarda la registrazione, la maggior parte delle tappe sarà visitabile liberamente, con accesso in ordine di arrivo negli orari di apertura. Per le visite sarà necessario essere registrati attraverso il sito Open House Torino (a partire dal 21 di maggio). I visitatori riceveranno QR personale da esibire ai nostri volontari all’ingresso di ogni luogo. Inoltre, all’interno del vostro profilo potrete collegare altre 2 persone, per facilitare il “check-in” all’ingresso dei luoghi. Sempre attraverso lo stesso account, dal 28 maggio alle ore 21 sarà poi possibile effettuare le proprie prenotazioni (per i luoghi che lo rendono necessario, sono solo 10). Quest’anno i luoghi visitabili solo su prenotazione saranno soltanto 10 (La casa tra gli alberi, Sinagoga, Campanile Santa Zita (Nostra Signora del Suffragio), Ristorante del Cambio, The Heat Garden, ELITechGroup New HQ, Casa Martini – Martini&Rossi, Casa Y, Abbazia di Pulcherada, Un abito diverso) a cui si aggiungono 3 tour (La Barriera di Porcheddu, La Barriera di Luigi Grassi e Tour del cimitero monumentale di Torino – Storia, arte e architettura).
La nostra Digital Factory sviluppa applicazioni all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre Creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata.
Torino, maggio 2024 – Dopo il successo dello scorso anno, il mondo degli sviluppatori mobile è pronto ad accogliere la seconda edizione di React Native Heroes, la conferenza italiana dedicata al framework di Meta.
Organizzato da Synesthesia Events – la divisione eventi di Synesthesia, firma di altri noti eventi digitali e ibridi come droidcon italy, Swift Heroes e Flutter Heroes – l’evento offre un’opportunità unica di apprendimento e networking per la comunità italiana di sviluppatori React Native.
Confermato anche per quest’anno al Museo Nazionale dell’Automobile (MAUTO) di Torino il 31 maggio, a partire dalle 9.30, l’appuntamento ad alto tasso di interazione vuole essere un punto di racconto e confronto sugli aggiornamenti del framework, sulla sua evoluzione, sull’adozione di nuove architetture e sul modo in cui l’esperienza degli sviluppatori sta cambiando e migliorando.
“I numeri di questa seconda edizione confermano il grande interesse suscitato lo scorso anno dal debutto dell’evento – racconta Enrico Beraldo, Academy & Events Director di Synesthesia – La fiducia di chi ci ha scelto è per noi una grande spinta per alzare continuamente l’asticella. La stessa fiducia dimostrata dal prime sponsor PagoPa, che ha deciso di supportarci. È per noi un onore avere a bordo un’azienda italiana di tale portata”.
Gli speaker
Nel panel degli speakers Charlotte Isambert (React Native Developer, BAM), Federica di Monaco (Frontend Developer, Beije People First), Federica Vacca (Software Engineer, Belka), Federico Mastrini (Mobile Software Engineer, PagoPa S.p.A.), Giovanni Laquidara (Senior Developer Advocate, Amazon), Mathieu Fedrigo (Tech Lead, BAM), Oliver Lopez (Founder, Loopsware), Roberto Brogi (CTO and Academy Trainer, Beije People First).
Tra gli interventi internazionali, anche quello di Andrei Zgîrvaci, Senior React Native Developer di Callstack con oltre sei anni di esperienza nello sviluppo di app React Native e fondatore di molteplici startups, due delle quali citate da Forbes.
Gli Sponsor
Prime Sponsor dell’evento, la tech company italiana PagoPa insieme alla digital company torinese Synesthesia, anche organizzatrice dell’evento.
A sostegno della kermesse anche il feature sponsor Neosperience e i supporting partners SYX, 4DEM, Postpickr, Stickermule, Quaerys, Mela, Grigua, RedAbissi, Caffé Alberto.
React Native Heroes ti aspetta il 31 maggio!
Partecipa in presenza oppure online!
“Building Swift CLIs that your users and contributors love”
Nel suo talk a Swift Heroes Pedro Buendia (creatore di Tuist, uno dei tool più usati dagli sviluppatori iOS per semplificare la gestione dei progetti) ci ha raccontato come creare programmi in linea di comando facili da usare per semplificare il lavoro degli sviluppatori, svelando i principali punti da affrontare nella creazione dei tool, come:
- semplificare l’utilizzo delle CLI (command-line interface);
- assicurare che l’output sia di facile comprensione, senza sovraccaricare l’utente con informazioni superflue o complesse da decifrare.
Questo talk ci ha colpito perché punta sulla qualità invece che sulla quantità delle funzioni. L’approccio open source del tool è un altro punto di forza, che invita gli utenti a personalizzare e ampliare le sue capacità.
“Marco Polo: a new generation of code generation”
Shai Mishali, tra i punti di riferimento nel panorama internazionale dello sviluppo iOS, durante il suo talk ha svelato come creare delle macro in Swift (una nuova funzionalità disponibile da Swift 5.9, annunciato a giugno dello scorso anno). Le macro sono scorciatoie che, una volta inserite all’interno del codice, aggiungono della nuova logica a build time, senza bisogno di azioni dallo sviluppatore. Servono quindi a evitare di dover scrivere codice potenzialmente ripetitivo e a estendere quelle che sono le capacità “native” del linguaggio.
Questo talk risulta particolarmente interessante per la sua capacità di dimostrare come semplificare e rendere il codice più chiaro e meno incline a errori. Durante il suo intervento Shai Mishali ha, infatti, fornito un esempio pratico su come ottenere risultati automatici in base alle esigenze specifiche: sono stati illustrati metodi efficaci per la gestione degli errori, la scrittura di test per le macro e l’affrontare delle problematiche ricorrenti.
“Inclusive design: crafting Accessible apps for all of us”
Oggi, una persona su otto vive con una disabilità. Questo rende essenziale lo sviluppo di app che siano accessibili a tutti gli utenti.
Davide Balistreri nel suo intervento ha affrontato l’argomento partendo dai vari livelli di compliance (WCAG level, A, AA e AAA) per spiegare quali aspetti bisogna tenere in considerazione (come la dimensione del testo, il target size degli elementi cliccabili, i colori e i contrasti degli elementi della UI). Durante lo svolgimento di questo talk è stato possibile capire come sia possibile comunicare informazioni in diversi modi, per semplificare l’utilizzo di determinate funzioni a persone con disabilità (es. riportare informazioni sia in maniera grafica sia testuale, per permetterne la lettura tramite screen readers). Al termine dell’intervento è stata fatta una interessante disamina dei tools che possono aiutare gli sviluppatori a verificare l’accessibilità della propria app.
Typestate – the new Design Pattern in Swift 5.9
L’intervento di Alex Ozun ha introdotto la typestate analysis eseguita a compile time attraverso una presentazione del typestate pattern introdotto in swift 5.9 e delle funzionalità specifiche incluse nel linguaggio per permettere la sua applicazione.
Alex Ozun ha poi spiegato come questa soluzione consenta di evitare alcuni errori di semantica e di come questo genere di meccanismo sia l’unica vera garanzia per far fronte ai cambiamenti non desiderati nella logica dell’app quando vengono aggiunte nuove funzionalità. Questo talk ha suscitato il nostro interesse perché questo approccio riduce notevolmente l’affidamento su controlli che possono non esser sempre presenti o perfetti, come test, code review ecc. Si tratta di una soluzione che è applicabile in tutti quei casi in cui la logica del nostro codice è simile a quella di una macchina a stati (il nostro programma ha diversi stati e transizioni tra di essi).
How to build on-device AI experiences and save some money in the process!
L’ultimo talk della nostra selezione è certamente quello di Pol Piella Abadia. Durante il suo intervento è stato possibile comprendere come l’AI sia in grado di aggiungere nuove funzioni alle nostre app (per esempio come la generazione di QR code “artistici” che includono delle immagini). È stata poi fatta un’interessante disamina del perché non è sempre possibile usare modelli e API online (come Chat GPT per esempio) a causa del costo troppo elevato o anche per la necessità dell’app sviluppata di funzionare anche offline. È stato quindi introdotto l’utilizzo di modelli offline, con suggerimenti pratici e dimostrazioni dell’integrazione all’interno di app scritte in Swift.
Arrivederci alla prossima edizione di Swift Heroes!
I talk qui selezionati, ovviamente, rappresentano solamente una parte del ricchissimo programma di questa edizione. Durante Swift Heroes 2024 ci siamo immersi nelle innovazioni più entusiasmanti dell’ecosistema Apple e abbiamo esplorato i nuovi orizzonti della programmazione Swift grazie agli insight di grandi esperti provenienti da tutto il mondo. Due giornate di talk, formazione, networking di altissimo livello. Non ci resta che salutarti per darci appuntamento alla prossima edizione!
Ogni giorno, Synesthesia, grazie al lavoro di team esperti, sviluppa applicazioni all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre Creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata.
Fuorisalone 2024 – ph. Chiara Venegoni
Interior Design e fashion: due mondi connessi nello stile e nelle strategie di marketing
Il Fuorisalone di quest’anno ha confermato una tendenza che ormai da tempo consolidata, evidenziando quanto il confine tra moda e arredamento si stia facendo sempre più sottile, con sempre più numerosi brand del fashion che aprono divisioni casa per ampliare la propria offerta lifestyle, portando lo stile e i valori del marchio negli oggetti di arredo. D’altro canto, però, molte aziende di interior design, soprattutto quelle di fascia alta, adottano strategie tipiche del settore moda, investendo in negozi monomarca e comunicazione per rafforzare la loro immagine di “lifestyle brand”.
Le potenzialità della contaminazione tra arredamento e moda sono infinite: se ne sono accorti marchi prestigiosi come Armani, Bottega Veneta e Loro Piana, solo per citarne alcuni, che al Fuorisalone hanno dato vita a eleganti iniziative volte a celebrare il mondo dell’architettura e dell’interior design.
Nel caso di Giorgio Armani, sono state aperte le porte di Palazzo Orsini, storica sede del marchio, per presentare la nuovissima collezione Armani/Casa, intitolata “Echi dal Mondo”, ispirata alle atmosfere, ai colori e ai luoghi che da sempre hanno influenzato la creatività dello stilista italiano.
Un omaggio a Le Corbusier diventa realtà nell’installazione “On the Rocks” presentata da Bottega Veneta al Fuorisalone all’interno del Palazzo San Fedele di Milano. La mostra celebra il legame tra moda e design, ispirandosi alla semplicità e al minimalismo dell’architetto, con un’edizione limitata del LC14 Tabouret Cabanon rivisitato in pelle intrecciata. L’esperienza onirica dell’installazione, arricchita dalle lavorazioni artigianali di Cassina e dalla pennellatura innovativa su pelle, trasforma il Tabouret in un oggetto di desiderio disponibile in edizione limitata.
Loro Piana Interiors ha celebrato, invece, Cini Boeri proprio nel centenario della sua nascita con l’installazione “A Tribute To Cini Boeri” nel Cortile della Seta. Un’esperienza unica dedicata ai pezzi più iconici disegnati dalla grandissima architetta italiana, avvolti con gli esclusivi tessuti Interior. Tutti gli arredi presenti, realizzati da Arflex, puntano a incoraggiare l’interazione tra l’individuo e l’ambiente circostante proprio per celebrare la parte più giocosa dell’idea di design di Cini Boeri. L’intero percorso, infatti, invita gli ospiti a provare gli arredi per entrare in relazione proprio con l’immaginario creativo della Boeri.
Fuorisalone 2024: un’edizione sempre più “social”
Anche quest’anno l’influencer marketing si è affermato come strategia vincente per il Fuorisalone, offrendo a numerosi brand una visibilità senza precedenti e interazioni autentiche. Come recentemente riportato da Engage, durante l’edizione 2024 del Fuorisalone, Flatmates (agenzia di influencer fondata dallo youtuber Marcello Ascani e Gummy Industries) e Studiolabo (gestore di molteplici iniziative nell’ambito del Fuorisalone) hanno rinnovato la loro partnership per portare l’influencer marketing nel cuore della manifestazione con un interessante progetto di live coverage. Gli espositori hanno avuto, quindi, la possibilità di collaborare con noti influencer del settore producendo contenuti virali direttamente dalle loro installazioni.
Se, invece guardiamo alle installazioni e alle esperienze più “instagrammabili”, grande successo ha avuto 1st (First) di Ikea (al Padiglione Visconti) che ha esplorato in modo creativo e originale le tante “prime volte” che le persone vivono quando traslocano nella loro prima casa. Il programma della settimana ha previsto il lancio di nuovi prodotti, uno spazio interamente dedicato al food e tanta musica.
La seconda installazione che ha suscitato l’interesse e, di conseguenza anche la condivisione di molti creator digitali, è “We Are Dreamers” (in Piazza San Babila), un vero e proprio invito ai visitatori a sognare e a connettersi con la magia della natura. Una scultura arcobaleno è stata posizionata al centro del paesaggio cittadino come simbolo di meraviglia e positività: un tunnel di archi color pastello trasporta i visitatori in un paesaggio incantato.
Un altro grande successo del Fuorisalone è stato rappresentato, senza ombra di dubbio, dall’installazione Chiquita House (Fondazione Amplifon), uno spazio aperto, colorato e inclusivo, dove tantissimi visitatori hanno avuto la possibilità di vivere tutta la bellezza della pop art in modo interattivo e divertente, in compagnia dell’artista Romero Britto, esponente internazionale del NeoPop e fondatore dell’Happy Art Movement.
Il lato tech dell’interior design al Fuorisalone
Le installazioni del Fuorisalone che vogliono esplorare il binomio tecnologia- interior design sono state tantissime. Ne abbiamo selezionata qualcuna per voi che parla di AI, e-commerce e colori innovativi.
È stato questo il caso di “Data Bugs – AI is a mirror” di Dotdotdot. Un’installazione interattiva che ha spinto i visitatori a esplorare le implicazioni sociali dell’AI nella polarizzazione dei dati e nella diffusione di stereotipi e bias.
Un’altra interessante iniziativa in questo senso è stata certamente l’esperienza immersiva nel mondo dei colori con l’installazione “Making Sense of Color di Google” realizzata da Ivy Ross (Vice President of Hardware Design di Google) in collaborazione con lo studio californiano di arte sperimentale Chromasonic, un viaggio immersivo che spinge a riflettere sull’importanza del colore nella nostra percezione sensoriale quotidiana del mondo: le cromie non sono solo viste, ma diventano esperienze da ascoltare, sentire e vivere e rappresentano in questa circostanza anche l’elemento fondamentale nella realizzazione dell’ultimo progetto hardware di Google. Un vero e proprio viaggio nella sinestesia, dove i sensi si mescolano e nascono nuove connessioni.
Tra le installazioni più scenografiche che abbiamo visitato troviamo certamente AMAZON – THE AMAZING WALK, presente all’interno del cortile della Farmacia dell’Università degli Studi di Milano. Una vera e propria montagna che si riflette su uno specchio d’acqua con al centro un padiglione dove sono sono presenti prodotti per casa e arredo venduti su Amazon. I visitatori hanno avuto l’opportunità di percorrere un sentiero sospeso, simbolo del viaggio che viene compiuto dai clienti durante l’esplorazione dei prodotti presenti sulla piattaforma. La struttura è stata realizzata da MAD Architects nell’ambito della mostra-evento INTERNI Cross Vision.
Bilanci e prospettive dal Fuorisalone 2024
Ovviamente le iniziative che vi abbiamo raccontato in questo articolo rappresentano solamente una piccola parte di tutto ciò che è accaduto nell’edizione 2024 del Fuorisalone. Durante queste giornate abbiamo assistito a eventi e installazioni che hanno messo in luce fenomeni piuttosto interessanti per quanto riguarda il mondo del marketing nell’interior design: la fusione tra moda e arredamento e i grandi marchi che ampliano il loro stile nel lifestyle domestico.
Abbiamo visto, inoltre, come Fuorisalone sia diventato anche un palcoscenico per l’influencer marketing, con interessanti progetti, come quello di Flatmates, che hanno contribuito a far diventare virali i contenuti presenti nelle installazioni. Anche la tecnologia, infine, ha trovato spazio nel design con installazioni come “Data Bugs – AI is a mirror” e “Making Sense of Color di Google”, esplorando il rapporto tra AI, e-commerce e percezione del colore.
Riflettendo sull’edizione appena conclusa, possiamo affermare che la nostra esperienza al Fuorisalone è stata decisamente positiva e ha colmato le nostre aspettative. Non ci resta che attendere con trepidazione il prossimo Fuorisalone, pronti come sempre a sorprendere e a essere sorpresi dalle nuove frontiere creative del mondo del marketing esperienziale, ma non solo.
Il nostro Team Marketing era presente al Salone del Mobile di Milano e al Fuorisalone per fornire il suo supporto strategico nelle attività di Ufficio Stampa, PR e digital marketing a due aziende leader nel settore delle superfici: LAMINAM e Stone Italiana.
L’evento
Il 18 e 19 aprile 2024 torna a Torino (in presenza e on line) la settima edizione di Swift Heroes, due giorni di apprendimento, condivisione e networking dedicati agli sviluppatori del sistema Apple.
In diretta dal Museo dell’Automobile di Torino (MAUTO), l’evento seguirà il format delle passate edizioni e sarà trasmesso a livello globale. Una vasta community internazionale è in grande attesa per seguire le ultime tendenze di programmazione iOS che saranno raccontate durante le sessioni mattutine e pomeridiane dedicate a speech e tavole rotonde. Come al solito, non mancheranno momenti di networking e occasioni di business.
“Siamo già arrivati alla settima edizione e tutto questo non mi sembra vero. In questi anni Swift Heroes è cresciuto tanto fino a diventare un punto di riferimento consolidato per gli sviluppatori del mondo Apple in tutta Europa. Che cosa ci aspettiamo da questa edizione? Sicuramente una grande partecipazione, tanti speaker di livello e contenuti interessanti che affrontano temi molto sentiti per la community. L’agenda, già uscita nelle scorse settimane, promette molto bene. Come ogni anno, l’obiettivo di Swift Heroes sarà quello di ispirare, informare e favorire la nascita di solidi networking, Swift Heroes vuole essere un catalizzatore per idee e futuri progetti all’avanguardia nel settore. Tutto questo ovviamente è possibile solamente grazie al grande lavoro svolto negli anni dal team di Synesthesia Events”. (Francesco Ronchi, Presidente e Fondatore di Synesthesia).
Il programma di Swift Heroes 2024
L’edizione di quest’anno prevede un programma ricchissimo di interventi esclusivi con le ultime novità sul linguaggio di programmazione utilizzato per per la creazione di app native iPhone, iPad e Mac. Moltissimi gli esperti Swift coinvolti, tra cui Krzysztof Zablocki (Principal Swift Engineer and Creator of Popular Swift Libraries and Tools), Pradnya Nikam (Senior iOS Engineer, Rakuten Viki), Peter Friese (Staff Developer Advocate, Google), Gyuree Kim (iOS Role Leader, PFC Technologies), Shai Mishali (Senior iOS Tech Lead, monday.com) e molti altri.
Come racconta Stefano Mondino (Mobile Platform Leader, iOS Tech Leader in Synesthesia):
“Quest’anno grande attesa per il keynote di apertura da parte di Pedro Piñera Buendìa, creatore di Tuist, uno dei principali tool per la gestione dei progetti in Swift. Ritroveremo Pedro insieme a Shai Mishali e altri famosi sviluppatori all’interno della tavola rotonda a tema “Open Source” che chiuderà la prima giornata di conferenza, non prima di aver scoperto da Peter Friese (Firebase) i trucchi per scrivere delle presentazioni ad effetto. Particolare attenzione sarà poi dedicata al talk di Pietro Messineo che racconterà la sua esperienza con il nuovo Apple Vision Pro, ancora non disponibile in Italia. Nella seconda giornata Jane Bondar parlerà di come creare un’app sostenibile dal punto di vista ambientale tramite un consumo consapevole delle risorse del telefono. Non mancheranno i riferimenti al trend del momento – l’intelligenza artificiale – con il talk di Pol Piella Abadia in chiusura di evento”.
Una platea sempre più internazionale e sponsor di eccezione
A testimoniare il successo di Swift Heroes, non solo una platea sempre più internazionale (oltre il 40% dei partecipanti proviene da paesi europei ed extra UE), ma anche anche la presenza di un prime sponsor d’eccezione come ACT – The App Association e NTT Data Italia .Un sostegno all’evento che vede coinvolti anche altri feature sponsors autorevoli come monday.com, Fantacalcio.com, AppCircle, Qonto e Synesthesia.
Come afferma Enrico Beraldo, (Head of Swift Heroes event organisation and Academy & events director di Synesthesia):
“La settima edizione di Swift Heroes rappresenta un traguardo significativo, frutto del grande lavoro del nostro team e del sostegno continuo di una community che ci ha fedelmente accompagnato per anni. Il nostro obiettivo è quello di creare conferenze sempre accessibili e alla portata di tutti, superando le barriere geografiche, basti pensare che quest’anno la maggior parte degli speaker è di provenienza estera. Ogni anno cerchiamo di superarci. Da questo punto di vista la formula ibrida dell’evento è sempre più importante perché ci consente di far crescere la nostra portata internazionale e facilita l’accesso a un pubblico più vasto”.
A guidare l’evento è ancora una volta Synesthesia Events, divisione eventi di Synesthesia ideatrice del format, nata per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico.
Swift Heroes ti aspetta il 18 e il 19 aprile! I biglietti sono in vendita. Scopri la soluzione giusta per te!
Lanciata negli USA nel 2022, la piattaforma cinese di e-commerce, si è rapidamente espansa a livello globale, scalando tutte le classifiche di download della sua app nei diversi mercati. Come riportato da SimilarWeb, a oggi si tratta, infatti, dell’app di shopping online più scaricata con quasi 152 milioni di utenti solo negli Stati Uniti. Nel 2024 il suo valore è di poco inferiore ai 150 miliardi di dollari e compete per il primo posto con Alibaba tra le aziende cinesi di maggior valore quotate in borsa negli Stati Uniti.
Nonostante pesanti controversie con i politici del Regno Unito e degli USA, nate da un’inchiesta condotta dal governo americano sulle possibili violazioni dei diritti umani nella produzione dei suoi articoli, Temu continua la sua crescita, con numeri che raramente sono stati toccati dai competitor.
E in Italia? Anche in questo caso, Temu ha conquistato il primo posto come app più scaricata nel 2023. Ma cosa si nasconde esattamente dietro questo successo clamoroso?
Quali sono i segreti di questo rapido successo?
La strategia di Temu consiste nell’offrire qualunque prodotto – dalla tecnologia, ai prodotti di bellezza, abbigliamento e qualsiasi altro accessorio a costi bassissimi con campagne di marketing decisamente aggressive. La riduzione dei costi di produzione è stata ottenuta eliminando l’intermediazione di magazzini per lo stoccaggio. Tutti gli articoli presenti sull’e-commerce sono prodotti dalle fabbriche cinesi e spediti direttamente senza doversi appoggiare ai magazzini dei Paesi di destinazione. L’impatto di questa strategia è stato enorme: secondo un rapporto del Congresso degli Stati Uniti, un terzo delle spedizioni entrate negli USA lo scorso anno proveniva da Temu e dal concorrente Shein.
Poco dopo il suo lancio è stata lanciata un’offensiva pubblicitaria gigantesca, il cui elevato investimento ha ridotto i margini di profitto, ma ha puntato sull’efficacia di una presenza pubblicitaria costante e capillare su più canali, anche tradizionali.
Come vedremo, la conseguenza di questo investimento ha inciso molto sull’interesse dei consumatori nei confronti dell’app e non tarderà a manifestarsi contribuendo a una crescita senza precedenti.
Il potere della gamification
Oggi milioni di utenti in tutto il mondo, attratti dalla curiosità e dalle vantaggiose opportunità di acquisto, vengono coinvolti in una strategia che trasforma lo shopping in un’esperienza gamificata.
La dinamica è tanto semplice quanto efficace: le rapide e coinvolgenti esperienze di gioco offrono la possibilità di vincere premi, rendendo gli acquisti quasi un’attività sociale da condividere. Questo approccio non solo promuove l’atto dell’acquisto, ma anche l’uso dell’app: più un prodotto viene acquistato, più il suo prezzo tende a scendere, più utenti vengono convinti a iscriversi, con un effetto “virale” che sui social risulta per molti utenti estremamente coinvolgente.
6 spot di 30 secondi al Super Bowl: quali risultati?
In una recente analisi di SimilarWeb riportata da Ugo Leo su La Stampa (articolo: Così Temu punta ad annientare tutti gli avversari dello shopping online: la strategia del colosso cinese spiegata in breve, 19 marzo 2024) i 6 spot pubblicitari di 30 secondi di Temu trasmessi durante il Super Bowl hanno prodotto i seguenti risultati: ben 8,2 milioni di persone hanno navigato sul sito e sull’app e nello stesso periodo i visitatori di Amazon ed Ebay sono diminuiti rispettivamente del 5% e del 2%.
Numeri importanti, frutto di un investimento pubblicitario di Temu da capogiro. Basti pensare che per realizzare un tipico spot di 30 secondi ci vogliono almeno 7 milioni di dollari. Ma questo non è tutto.
Non solo grandi spot pubblicitari, ma anche influencer marketing
Secondo il noto analista americano Neil Saunders, molto sarebbe stato speso anche in micro-marketing, attraverso il coinvolgimento strategico di influencer che hanno promosso prodotti e suggerito acquisti attraverso canali social come TikTok e YouTube. Una strategia particolarmente efficace, dato che i micro-influencer (max 10.000 follower) vantano comunità estremamente coese e fedeli, per cui il loro endorsement rappresenta un segnale di fiducia notevole verso i prodotti promossi, nonostante la qualità dei prodotti stessi.
L’uso dell’AI per produrre immagini di prodotti che ancora non esistono
Temu utilizza un sistema molto interessante basato sulla raccolta di dati su larga scala circa le tendenze dei consumatori sui prodotti più ricercati sul web.
Stando a quanto riportato da Ugo Leo la piattaforma utilizzerebbe anche immagini generate dall’intelligenza artificiale per tenersi aggiornata sulle ultime tendenze, con un prodotto in vendita che potrebbe ancora non esistere fisicamente. Che sia questa l’ultima frontiera dell’e-commerce e dei marketplace? Nessuno al momento può dirlo con certezza, ma l’impiego dell’intelligenza artificiale abbinata al sapiente uso di enormi quantità di dati rappresenta una risorsa molto preziosa per tutti e un case study di assoluto interesse..
Per rispondere, infine alla domanda presente nel titolo di questo articolo, come riportato da Ugo Leo, gli analisti prevedono un’ulteriore espansione di Temu: per il prossimo biennio la strategia del colosso cinese potrebbe focalizzarsi esclusivamente sulla notorietà del brand e sulla conquista di nuove quote di mercato, lasciando in secondo piano la questione dei profitti.
La cosa curiosa che desta un po’ di preoccupazione nei competitor è, inoltre, che la qualità dei prodotti, a detta di molti analisti, ma anche degli acquirenti, non è poi così bassa. E questa appare una mossa strategica non banale, considerato che i marketplace di questo tipo non si sono di certo distinti in passato per aver puntato su design, qualità e performance dei prodotti, soprattutto di quelli tecnologici.
Synesthesia attraverso una consulenza completa in ambito e-commerce e marketplace può aiutare la tua azienda a raggiungere i tuoi obiettivi di business. Si prende cura delle tue idee e delle tue esigenze, offrendo soluzioni commerciali di tendenza sul mercato delle vendite online, per supportare la tua crescita e offrirti la massima efficienza.
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