Virtual Land: la startup che integra narrazione, tecnologie immersive e gamification per innovare la formazione e la comunicazione

C’è un luogo dove nascono storie nuove, inusuali, rivoluzionarie. E c’è un progetto che scardina il concetto tradizionale di storytelling, proponendo un vero e proprio viaggio all’interno di queste stesse storie. È Virtual Land, la start up che mette a sistema narrazione e dinamiche di gioco e di alternate reality, conferendole dinamiche tipiche del gioco di ruolo e delle alternate reality per rendere chi vive la storia protagonista di un’esperienza immersiva e coinvolgente, dove allenare nuove abilità.

L’obiettivo è quello di supportare le persone nel loro processo di cambiamento sia nelle competenze lavorative sia nelle abilità sociali oggi necessarie. Virtual Land, infatti, offre soluzioni narrative per la formazione aziendale e la comunicazione, ponendosi come opportunità per imparare continuamente, attraverso un approccio personalizzato nella interazione, organizzato negli obiettivi formativi e scalabile nei numeri.

La start up risponde, inoltre, alle necessità che brand, editori, community e influencer hanno di relazionarsi in maniera sempre più diretta con i loro pubblici ovvero di creare un coinvolgimento attivo per facilitare la fidelizzazione e il senso di appartenenza.

Al centro del lavoro di Virtual Land si trovano due asset: l’ingegneria narrativa progettata grazie all’integrazione di strumenti di change management e la piattaforma tecnologica Interface Zero in grado di interagire one-to-one con ogni individuo attraverso diversi tipi di media: telefonate, chat, e-mail, call, sms, web sites, social, video, il tutto in una vera e propria “realtà alternativa”.

Innovazione, esperienza e strategia: la partnership tra Virtual Land e Synesthesia

Virtual Land, guidata dai fondatori Mirco Moschini (pioniere di AI e soluzioni tecnologiche) e Marco Benatti (innovatore e startupper “seriale”), beneficerà dell’esperienza pluriennale di Synesthesia nel digitale e nella comunicazione. Synesthesia offre, infatti, consulenze strategiche per ottimizzare processi, far crescere il business e migliorare la comunicazione con un approccio data-driven.

Da alcuni anni Synesthesia è impegnata in una concreta azione di supporto alle iniziative imprenditoriali innovative sul territorio italiano. Nel 2024 ha dato vita a Synesthesia Group, con cui, grazie alle competenze delle aziende partecipate, ha aumentato notevolmente l’offerta sul mercato della comunicazione e del digitale, senza tralasciare gli aspetti di innovazione e di ricerca che da sempre la contraddistinguono.

“Uno dei pilastri del fare impresa di Synesthesia è quello di incrementare l’impegno nella creazione di esperienze a impatto positivo sulla società, proponendo soluzioni innovative, sostenibili e inclusive” afferma Francesco Ronchi, Presidente e fondatore di Synesthesia. “Questo è possibile attraverso l’open innovation e la collaborazione sinergica con start-up di valore. Per questo siamo molto felici della partnership con Virtual Land, una realtà lungimirante che promette di cambiare il modo di raccontare storie e fare formazione”.

“L’incontro tra Virtual Land e Synesthesia è strategico: i vantaggi sono immediati, i benefici di lungo periodo. La partnership è “human tech”, l’innovazione tecnologica integra perfettamente la creatività e l’immaginazione umana. Insieme diamo vita a un sistema che combina un alto livello di coinvolgimento con la scalabilità oggi indispensabile per la crescita” (Marco Benatti, Presidente e CEO Virtual Land).

“Virtual Land e Synesthesia sono partner nelle idee e nello sviluppo tecnologico. La forza sta nell’incontro tra le persone delle due società, dove si manifestano interessi comuni, esperienze complementari e genuino entusiasmo. La combinazione di innovazione e intesa fa sì che le due società si arricchiscano in visione, nuove competenze e prodotti diversi per un mercato iper-veloce” (Mirco Moschini, Founder e Presidente onorario di Virtual Land).


(nota: questo post è tratto dal comunicato stampa ufficiale e dall’articolo di Engage pubblicato il 16 gennaio 2025)

Vuoi scoprire come Virtual Land è in grado di supportare lo sviluppo di nuove competenze per persone e aziende? Esplora il suo innovativo modello di apprendimento interattivo. Le soluzioni proposte vanno oltre la formazione tradizionale, offrendo esperienze coinvolgenti che aprono nuove opportunità di crescita. 

Ogni nuovo anno ci offre l’opportunità di fare il punto sui cambiamenti che hanno rivoluzionato il panorama tecnologico e sociale. Le nuove tecnologie, in continua evoluzione, stanno trasformando il modo in cui viviamo, lavoriamo e comunichiamo a una velocità impressionante. Un ritmo così travolgente che persino i professionisti del settore faticano a tenere il passo con le ultime tendenze e innovazioni.

In questo interessante articolo del MIT Technology Review sono state listate le nuove tecnologie più promettenti emerse nel 2024, pronte ad avere un impatto reale sul mondo.

Ne abbiamo scelte alcune tra le più rappresentative dei macro trend globali e aggiunte altre e che, secondo noi, possono rivoluzionare non solo il panorama tech, ma anche il modo in cui marketer e professionisti approcciano i servizi di consulenza per le aziende nei settori dell’intelligenza artificiale, dei social media e dello sviluppo, aprendo nuove opportunità strategiche e operative.

Disruptive technology: cosa si intende per idee o strumenti tecnologici dirompenti, la nostra selezione.

Doverosa premessa: il termine disruptive technology, o tecnologia dirompente, si riferisce a idee o strumenti innovativi che trasformano profondamente un settore o un mercato, spesso rendendo obsoleti i modelli in uso. Queste tecnologie introducono un cambiamento radicale, spostando il focus su nuovi approcci, processi o prodotti che riscrivono le regole del gioco. Un esempio classico è l’avvento dello smartphone (in particolare nel 2007 del primo iPhone), che ha rivoluzionato non solo la telefonia, ma anche interi settori come l’intrattenimento e il commercio. La chiave del successo di una disruptive technology risiede nella capacità di soddisfare esigenze emergenti o offrire soluzioni più accessibili, intuitive e performanti rispetto ai paradigmi consolidati.

Ecco la nostra personale selezione delle 5 tecnologie che hanno caratterizzato il 2024 e che, con buone probabilità, lasceranno un forte segno anche nel nuovo anno appena cominciato. 

1. Bluesky vs X: la “morte” di X e il nuovo social

Elon Musk ha acquistato il sito ora noto come X nel 2022 e da allora praticamente nulla è più stato lo stesso. Ha licenziato la maggior parte dello staff (3.700 persone, tra cui dirigenti di alto livello) e ha rinunciato alla moderazione dei contenuti, spaventando sia gli inserzionisti sia gli utenti. [fonte Il Sole24Ore]

Decisioni che hanno avuto un impatto notevole, portando a un aumento della disinformazione e dei discorsi d’odio sulla piattaforma. Di conseguenza, molti utenti e inserzionisti hanno abbandonato il social network, contribuendo a una diminuzione degli utenti attivi mensili da 368 milioni nel 2022 a 335 milioni nel 2024. Ora, piattaforme di microblogging come Bluesky e Threads guadagnano terreno e hanno attirato anche gli utenti in fuga da X.

Secondo il Times, queste piattaforme offrono ambienti più moderati e controllati, attirando comunità alla ricerca di spazi più sicuri e regolamentati. Anche le aziende, in questo contesto, sono orientate a scegliere piattaforme più sicure e regolamentate per condurre attività di social media marketing, garantendo così una comunicazione più efficace e rispettosa delle esigenze del pubblico.

2. Robot Optimus di Tesla: l’AI incontra la robotica

Il Robot Optimus di Tesla rappresenta un ambizioso progetto di integrazione tra intelligenza artificiale e robotica. Presentato come una soluzione per automatizzare compiti ripetitivi e migliorare l’efficienza in diversi settori, Optimus è progettato per operare in ambienti complessi, grazie all’utilizzo della stessa AI avanzata impiegata nei veicoli autonomi Tesla. Dotato di capacità di apprendimento, riconoscimento visivo e interazione naturale, Optimus promette di rivoluzionare la logistica, la produzione e l’assistenza. Musk ha definito il progetto come una pietra miliare verso un futuro in cui l’AI e la robotica collaboreranno per risolvere problemi quotidiani, ridefinendo il concetto di automazione.

Tesla Optimus rappresenta quindi un progetto ambizioso, con specifiche tecniche che potrebbero consentire un’efficace integrazione in ambienti di lavoro e, forse, anche domestici. Tuttavia, resta da vedere se queste funzionalità saranno sviluppate al punto da permettere un utilizzo su vasta scala.

3. Apple Vision Pro: a quando il lancio anche in Italia?

Nel 2024 Apple ha lanciato il suo primo visore per realtà mista, disponibile inizialmente solo in alcuni mercati selezionati (USA, Cina, Hong Kong, Giappone, Singapore, Australia, Canada, Francia, Germania e UK) escludendo temporaneamente l’Italia.

Apple Vision Pro rappresenta il primo tentativo di Apple di combinare funzionalità di realtà aumentata e virtuale. L’ambizioso dispositivo si distingue per un sistema di controllo intuitivo, che sfrutta una combinazione di movimenti oculari, gestuali e comandi vocali per interagire con l’ambiente virtuale. Le reazioni al visore sono state però contrastanti: da un lato molti utenti hanno elogiato la qualità dell’hardware e l’avanzata tecnologia implementata; dall’altro sono emerse critiche riguardo alcuni aspetti pratici del suo utilizzo, come la funzionalità complessiva, la facilità d’uso dei controlli e il confort durante sessioni prolungate. E non meno importante, il prezzo proibitivo.

Dopo il cauto debutto l’azienda di Cupertino si prepara al momento della verità nei prossimi mesi: già a ottobre 2024 circolava voce nel mondo del tech che Apple avrebbe terminato la produzione del primo esemplare di Vision Pro, dato che le unità già confezionate sarebbero sufficienti a coprire l’eventuale fabbisogno del 2025.

Questo scenario ci insegna che l’industria tecnologica è a un punto di svolta: anche le aziende più potenti possono incontrare ostacoli e rallentamenti. Tuttavia, le prossime mosse di Tim Cook (come il lancio imminente di Apple Intelligence e gli sviluppi sul Vision Pro), meritano attenzione. Le tecnologie di Mixed Reality, infatti, offrono vantaggi significativi per le aziende, spaziando dalla prototipazione e formazione immersiva alla manutenzione a distanza, rappresentando opportunità strategiche, operative e creative di grande impatto. Wired parla di possibile lancio in Italia alla fine del 2025 già aggiornato alla versione con chip M5.

4. Large language models: cosa sono e come funzionano

I Large Language Models (LLM) sono algoritmi di deep learning capaci di riconoscere, generare, riassumere, tradurre e prevedere contenuti utilizzando grandi set di dati. La loro rilevanza attuale è stata amplificata con il rilascio di modelli come GPT, che ha dimostrato capacità avanzate, come creazione di contenuti, rispondere a domande, tradurre testi e persino analizzare tendenze linguistiche.

Per il marketing aziendale, i LLM rappresentano un’opportunità unica per migliorare l’efficienza e la personalizzazione. Possono generare idee di campagne pubblicitarie, creare spunti di contenuti per la SEO e analizzare feedback dei clienti in tempo reale, consentendo alle aziende di comprendere meglio il loro pubblico. Negli ultimi anni, i LLM hanno conosciuto una diffusione esplosiva, trasformandosi da strumenti sperimentali a componenti centrali in molteplici settori. La loro capacità di adattarsi a diversi contesti e di produrre risultati estremamente accurati li ha resi una delle tecnologie dirompenti più rilevanti del 2024.

Tuttavia, per sfruttare al massimo il potenziale di questi strumenti, è fondamentale affidarsi a consulenti esperti che ne padroneggiano la conoscenza e l’uso, così da declinarli in modo efficace sulle specifiche esigenze aziendali. Integrare i large language models nella propria strategia aziendale non solo consente di ottimizzare i processi, ma apre nuove possibilità per interazioni più coinvolgenti e mirate con i clienti.

Le attività di AI sono gestite in Synesthesia dalla unit dedicata Synesthesia AI.

5. Exascale computing: la continua crescita della potenza di calcolo dei super computer

Due delle tecnologie più rivoluzionarie emergenti sono i chiplet e l’exascale computing. Questi sviluppi non solo stanno ridefinendo l’architettura dei chip e le capacità di calcolo, ma stanno anche aprendo nuove frontiere nella ricerca scientifica, nella medicina, nell’intelligenza artificiale e oltre.

Un chiplet è un piccolo componente di un chip più grande, progettato per eseguire funzioni specifiche all’interno di un sistema complesso. A differenza dei chip monolitici tradizionali, che integrano tutte le funzionalità in un singolo pezzo di silicio, i chiplet suddividono queste funzionalità in moduli più piccoli e modulari. Questa architettura permette di assemblare processori avanzati utilizzando più chiplet, ciascuno ottimizzato per un compito specifico, migliorando così l’efficienza complessiva del sistema.

Perché li citiamo? La loro capacità di offrire modularità, efficienza produttiva, scalabilità e prestazioni ottimizzate li rende una tecnologia chiave per il futuro dell’informatica. I supercomputer exascale rappresentano la prossima generazione di computer ad alte prestazioni (HPC). Un supercomputer exascale è in grado di effettuare almeno un exaflop, ovvero un miliardo di miliardi (10^18) di operazioni in virgola mobile al secondo.

Queste nuove tecnologie rivoluzionarie consentono di affrontare problemi di una complessità senza precedenti, con applicazioni che spaziano dalla scienza alla sicurezza, fino all’assistenza sanitaria. Con l’introduzione di intelligenza artificiale e machine learning, l’exascale computing amplia le possibilità tecnologiche, ma richiede una profonda riflessione sull’approccio etico e sostenibile per affrontare sfide globali e ridefinire i limiti dell’innovazione. 


Le attività di innovazione e di tecnologia sono gestite dalla nostra divisione Synesthesia Technologies. Scopri quali sono le competenze del team e che tipo di progetti abbiamo realizzato in questi anni.

Che cos’è l’European Accessibility Act (EAA)? Che cosa dobbiamo aspettarci?

A partire da giugno 2025, l’European Accessibility Act (EAA) introdurrà un’importante svolta nel panorama digitale europeo, imponendo a tutte le aziende con una presenza online – non solo le multinazionali e le pubbliche amministrazioni, ma anche le piccole e medie imprese (PMI) – l’obbligo di garantire l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili. L’EAA, introdotto nel 2019, mira a eliminare le barriere tra gli Stati membri, promuovendo un mercato più inclusivo. Questa direttiva stabilisce obiettivi di accessibilità vincolanti da raggiungere entro il 2025, lasciando agli Stati membri la libertà di scegliere come implementarli.

Quali sono i requisiti di accessibilità dell’European Accessibility Act (EAA)?

La direttiva europea stabilisce una serie di requisiti fondamentali per garantire l’accessibilità, suddivisi in quattro principi chiave:

Percezione

I contenuti devono essere progettati e presentati in modo tale da essere percepibili da tutti gli utenti, indipendentemente dalle loro capacità sensoriali. Per esempio, il testo deve avere un contrasto sufficiente rispetto allo sfondo per essere leggibile anche da persone con disabilità visive, come il daltonismo o la ridotta acuità visiva. Inoltre, le immagini devono essere accompagnate da descrizioni testuali alternative (alt text), che permettano di trasmettere le informazioni anche a chi utilizza screen reader o non può visualizzare direttamente le immagini. Questo principio garantisce che nessuna informazione cruciale venga persa a causa di barriere percettive.

Operabilità

Le interfacce devono essere progettate per essere operabili attraverso una varietà di dispositivi e modalità di input, come tastiere, mouse, touchscreen o tecnologie assistive. Per esempio, una persona con mobilità limitata potrebbe fare affidamento esclusivamente sulla tastiera, quindi è essenziale che tutte le funzioni siano accessibili senza richiedere un mouse.

Comprensibilità

Le informazioni e le operazioni disponibili tramite l’interfaccia utente devono essere facilmente comprensibili per gli utenti, indipendentemente dalla loro esperienza o competenza. Questo implica l’impiego di un linguaggio chiaro, privo di ambiguità, e il supporto di strumenti per prevenire e correggere errori. Un design coerente e prevedibile aiuta, inoltre, gli utenti a navigare e interagire con il sistema senza far confusione.

Robustezza

I contenuti devono essere sufficientemente robusti da poter essere interpretati in modo affidabile da una vasta gamma di agenti utente, inclusi browser e tecnologie assistive. Ciò significa che il codice deve essere conforme agli standard e alle best practice del web, garantendo la compatibilità sia con le tecnologie attuali sia con quelle future.

Perché adeguarsi all’European Accessibility Act (EAA)? Quali vantaggi?

Per le aziende, questo nuovo scenario non rappresenta solo un obbligo normativo, ma anche un’opportunità concreta per ampliare la propria audience e rafforzare il brand. Norme comuni sull’accessibilità, infatti, possono ridurre i costi, aprire nuovi mercati e favorire un’inclusione sociale più ampia, migliorando l’accesso a prodotti, ai servizi, all’istruzione e al lavoro per persone con disabilità. L’EAA stimola, inoltre, la crescita di competenze professionali, creando nuove opportunità per esperti in accessibilità.

Facciamo un esempio concreto. Creare un’app accessibile offre numerosi vantaggi, sia dal punto di vista sociale sia economico. Ignorare le esigenze di diversità degli utenti significa escludere una fetta significativa di popolazione, con circa un miliardo di persone (il 15% della popolazione globale) che vive con disabilità, secondo l’OMS. In ambito economico, le app accessibili ampliano il bacino di utenti, aumentando le opportunità di mercato per le aziende. Non farlo, al contrario, può comportare una perdita di clienti, poiché un’esperienza utente negativa può portare all’abbandono dell’app. ’accessibilità, inoltre, non è solo una questione di equità, ma anche di buon senso commerciale: secondo un report di PWC, oltre l’86% degli utenti è disposto a pagare di più per un’esperienza che consideri anche le necessità di accessibilità, rendendo l’accessibilità un potente motore di crescita e fidelizzazione.

Che cosa significa sviluppare un’app e un sito web accessibili? Il metodo Synesthesia Technologies

Le app mobili, così come i siti web, rappresentano ormai una componente essenziale nella nostra vita quotidiana, permettendoci di svolgere numerose attività, come trovare luoghi, ordinare cibo o cercare informazioni. Tuttavia, è importante chiederci se tutte le app siano veramente accessibili a tutti gli utenti. Cos’è davvero un’app accessibile e quali vantaggi comporta? Synesthesia, attraverso la sua divisione Technologies, si distingue da anni per il suo approccio innovativo nello sviluppo di soluzioni digitali inclusive. L’obiettivo è garantire che siti web e applicazioni mobili siano accessibili a tutti, includendo le persone con disabilità e promuovendo un’esperienza digitale senza barriere. La metodologia di Synesthesia Technologies si distingue per un approccio strutturato e innovativo, articolato in alcuni step fondamentali:

1. Conformità alle normative vigenti

Ogni progetto è sviluppato garantendo il rispetto degli standard internazionali, come per esempio le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines). Con l’avvicinarsi dell’entrata in vigore dell’European Accessibility Act (EAA), inoltre, Synesthesia propone soluzioni proattive per anticipare le esigenze normative e offrire un vantaggio competitivo ai propri clienti.

2. Esperienza utente inclusiva

L’accessibilità non si limita al rispetto delle regole. Synesthesia progetta interfacce che siano intuitive e fruibili per tutti, indipendentemente dalle limitazioni individuali, garantendo un’esperienza completa e appagante.

3. Navigazione ottimizzata 

Progettare strutture logiche e intuitive, con supporto a tastiere, comandi vocali e input alternativi, è fondamentale per garantire un’esperienza utente fluida e accessibile. Un design che facilita la navigazione consente a tutti/e, di interagire con il sito o l’app senza difficoltà, migliorando l’usabilità e riducendo il rischio di frustrazione. L’adozione di tecnologie assistive come lettori di schermo o comandi vocali contribuisce, inoltre, a rendere il contenuto facilmente fruibile per un pubblico più ampio.

4. Personalizzazione

Consentire modifiche a caratteri e animazioni per adattarsi alle esigenze degli utenti è essenziale per rendere l’esperienza digitale inclusiva. La possibilità di regolare la dimensione del testo, il contrasto dei colori o la velocità delle animazioni aiuta gli utenti con diverse disabilità visive, cognitive o motorie a fruire del contenuto in modo più confortevole. Inoltre, permettere queste personalizzazioni favorisce una maggiore autonomia, dando agli utenti il controllo completo sulla fruizione dei contenuti, migliorando così l’accessibilità e l’usabilità complessiva del sito o dell’app.

5. Test e validazione rigoroso

Grazie a strumenti avanzati e metodologie all’avanguardia, ogni prodotto digitale viene sottoposto a un rigoroso processo di verifica per assicurare la piena accessibilità delle app e dei siti web, nel rispetto degli standard prefissati. Questi tre pilastri non solo assicurano conformità normativa, ma elevano la qualità e la fruibilità dei prodotti digitali, promuovendo un web più accessibile e inclusivo per tutti.

Accessibilità: più di una necessità normativa

Rendere il digitale accessibile non è solo un obbligo, ma un’opportunità strategica. Si stima che oltre 1 miliardo di persone nel mondo vivano con una disabilità. Garantire loro l’accesso ai contenuti digitali significa non solo rispettare i diritti umani, ma anche raggiungere un pubblico più ampio, per aumentare il tasso di conversione e costruire un rapporto di fiducia con una community diversificata. Il cambiamento in arrivo rappresenta una responsabilità aziendale, ma anche una leva competitiva per le PMI, che potranno differenziarsi adottando un approccio inclusivo alla progettazione digitale.

Cosa fare per essere pronti?

All’interno di questo scenario ricco di nuove opportunità, la nostra divisione Synesthesia Technologies si propone come il partner ideale per guidare le aziende nella transizione verso un digitale più inclusivo. Offriamo consulenza personalizzata, audit approfonditi sull’accessibilità dei siti esistenti e la progettazione di soluzioni completamente conformi ai requisiti normativi. Sei pronto a trasformare la tua presenza digitale in uno spazio innovativo, accessibile e inclusivo? Contattaci per scoprire come possiamo supportarti nel percorso verso web e app senza barriere.


Siamo orgogliosi di annunciare che Synesthesia è stata inclusa nella Top 5 degli Employer Branding Awards (EBAwards), il più importante evento in Italia dedicato alle politiche di People Management.

La nostra candidatura è nella categoria “Come garantire la parità di genere alle persone in azienda”, un tema che rappresenta uno dei valori fondamentali su cui costruiamo il nostro ambiente di lavoro e le nostre strategie aziendali e che ci ha portato a ottenere la certificazione UNI/PdR 125:2022, una tappa di  un percorso avviato da anni, caratterizzato da una politica aziendale volta a supportare l’empowerment femminile e a promuovere un ambiente di lavoro in cui le persone possono esprimersi pienamente.

L’obiettivo degli EBAwards è fornire un’adeguata cassa di risonanza a tutte le PMI che quotidianamente si impegnano a implementare e promuovere politiche dedicate all’ascolto delle necessità delle nuove generazioni, alla creazione di un giusto bilanciamento tra vita personale e professionale e al rispetto delle pari opportunità.

Gli EBAwards puntano, inoltre, a favorire l’incontro e la collaborazione tra aziende “valorialmente” allineate e a stimolare lo studio e la discussione di temi legati al People Management.

Un impegno condiviso per le pari opportunità

Essere nella shortlist è già un risultato straordinario, ma il nostro obiettivo è fare ancora di più. Crediamo fermamente in un luogo di lavoro equo e inclusivo, dove la parità di genere non sia solo un valore, ma una realtà concreta. Per questo, abbiamo bisogno del sostegno anche e soprattutto di voi per raggiungere questo traguardo.

Le votazioni sono aperte a tutte e tutti, previa registrazione, sul sito ufficiale dell’iniziativa, dove Synesthesia è annoverata nella categoria dedicata alla parità di genere in azienda.

L’evento di premiazione di EBAwards

L’evento conclusivo degli EBAwards si terrà venerdì 31 gennaio presso H-Farm, a Roncade (TV): sarà un’occasione unica per condividere esperienze e riflessioni con oltre 300 imprenditori, imprenditrici e manager d’azienda, approfondendo le migliori pratiche di gestione delle persone.

Se vuoi vederci tra le aziende premiate sul palco degli EBAwards, vota per Synesthesia: sostieni il nostro impegno per l’inclusione e l’uguaglianza e le best practice nel mondo del lavoro. Scopri le nostre politiche sulle pari opportunità e i risultati generali raggiunti come società benefit leggendo il nostro report di impatto 2023.

Serena, ci racconti in cosa consiste il vostro lavoro?

“Quaerys, è una realtà che si dedica ad aiutare aziende, agenzie, enti e istituzioni a estrarre valore dai dati digitali, traducendoli in strategie vincenti. Facciamo leva su un mix unico di scienze sociali, teorie del comportamento e tecnologie avanzate di AI per comprendere e anticipare le dinamiche dei dati.

Il nostro metodo proprietario si fonda su tre pilastri:

Ciò che ci distingue è, quindi, una multidisciplinarietà che ci permette di interpretare testi e conversazioni e generare intuizioni strategiche. Utilizziamo, inoltre, analisi statistica e Data Visualization per trasformare dati complessi in insight concreti, aiutando i nostri clienti a tradurre la complessità dei dati in azioni efficaci e risultati duraturi”.

Più che un genietto tutto occhiali, studio e mille tabelle di dati mi sembra che per voi il Data Analyst sia invece un grande appassionato ai fatti della realtà, che osserva, studia, ordina e racconta. Corretto?

“Assolutamente sì, questa descrizione coglie in pieno la nostra visione del Data Analyst. Il valore del nostro lavoro non risiede solo nella competenza tecnica, ma nella capacità di osservare la realtà con curiosità, metodo e profondità. 

Per noi, il Data Analyst non è un tecnico isolato, ma un interprete del mondo reale: qualcuno che sa osservare i fenomeni, comprenderli, ordinarli e restituirli con chiarezza, trasformando la complessità in intuizioni utili”.

Perché un’azienda o un professionista dovrebbe avere bisogno di noi? 

“Ogni decisione strategica, per essere davvero efficace, deve partire da una base solida: evidenze empiriche affidabili e insight utili. Questo è esattamente ciò che offriamo ai nostri clienti, aiutandoli a orientarsi nella complessità dei dati e a tradurli in scelte chiare e vincenti.

Abbiamo sviluppato un mix di servizi che rispondono alle esigenze di aziende e professionisti, coprendo tutto il ciclo di conoscenza: dall’analisi dei mercati alla comprensione profonda degli utenti, fino alla progettazione di soluzioni innovative. Tra i nostri servizi principali:

Ogni nostro servizio è pensato per essere immediatamente integrabile nei processi decisionali dei clienti, con l’obiettivo di offrire un reale vantaggio competitivo e supportare il successo di realtà che scelgono di lavorare con noi”.

Quaerys nasce nel 2015 come start up innovativa e spin off dell’Università di Torino. Il cordone ombelicale con l’ambito accademico non è mai stato tagliato, e ancora oggi rappresenta una linfa fondamentale. Perché è così importante il rapporto con il mondo accademico e in che modo incide nel vostro lavoro?

“Il nostro DNA è radicato nella ricerca scientifica: non rincorriamo l’innovazione, ma ne siamo attivamente parte. Questa connessione diretta con l’ambiente accademico non è mai venuta meno. Non è un caso che i nostri founder e il nostro advisor scientifico siano figure tuttora profondamente radicate nella ricerca accademica, né che il nostro team includa professionisti che affiancano il lavoro operativo a percorsi di dottorato e alta formazione. Questo ci consente di operare con un livello di competenza decisamente elevato.

In pratica, questo rapporto ci pone in una posizione privilegiata: non solo partecipiamo attivamente alla produzione di conoscenza – pubblicando articoli scientifici e contributi editoriali sui temi dell’analisi dei dati – ma siamo spesso un passo avanti rispetto al mercato. Conosciamo e applichiamo nuovi approcci quando ancora non sono diventati di uso comune.

Ciò che fa la differenza è che questo vantaggio non si limita a rimanere nostro: lo trasferiamo ai clienti. Quando un’azienda ci sceglie, non acquista solo una consulenza tecnica, ma accede a un vantaggio competitivo che si riflette direttamente nel suo business. La nostra capacità di anticipare le tendenze e utilizzare metodologie avanzate si traduce per loro in strategie migliori, decisioni più rapide e risultati concreti. Questo è il valore che nasce dalla nostra connessione con il mondo accademico”.

Il payoff è “trustworthy answers”, cioè “risposte affidabili, degne di fiducia”. Perché fidarsi dei vostri risultati?

“Il nostro payoff racchiude la nostra essenza: fornire risposte affidabili, basate su evidenze concrete. Questa affidabilità deriva dal nostro DNA accademico e dall’approccio rigoroso che applichiamo a ogni progetto. Per noi, il metodo scientifico non è un principio astratto, ma lo strumento più solido per trasformare dati grezzi in insight utili e di valore.

Ogni nostra analisi, grande o piccola che sia, parte da osservazioni del mondo reale e dalla raccolta di dati verificabili. Non ci affidiamo mai a opinioni o supposizioni: tutto ciò che offriamo è documentato, misurabile e replicabile. Questo ci permette di dare ai nostri clienti basi solide su cui prendere decisioni strategiche, riducendo i rischi e massimizzando le opportunità.

In un contesto in cui le informazioni possono spesso essere superficiali o poco accurate, noi garantiamo risposte che non solo sono affidabili, ma che guidano realmente i nostri clienti verso risultati concreti e misurabili”.

Vi definite “boutique high-tech” per esprimere la vostra capacità di coniugare un approccio altamente tecnologico con una cura esclusiva per i dettagli. Cosa significa per voi questo equilibrio, ci spieghi meglio?

“Ci piace definirci una “boutique high-tech” perché questa espressione cattura la nostra essenza: unire l’avanguardia tecnologica con un approccio distintivo e mirato, dove ogni progetto è trattato con cura e attenzione uniche.

La nostra forza risiede nella capacità di applicare una metodologia rigorosa senza mai cadere in soluzioni standardizzate. Ogni analisi e ogni strategia che sviluppiamo è progettata in modo esclusivo, per rispondere con precisione alle necessità specifiche del cliente. Non proponiamo strumenti generici o piattaforme preconfezionate, ma creiamo soluzioni che possano garantire un vantaggio competitivo concreto e duraturo.

Il nostro lato “high-tech” si traduce nell’uso delle tecnologie e metodologie più avanzate, mentre l’approccio “boutique” si riflette nella dedizione che dedichiamo a ogni dettaglio. Questa combinazione ci consente di trasformare la complessità dei dati in risposte utili, efficaci e davvero personalizzate. È proprio questo equilibrio tra innovazione e cura che rende il nostro lavoro unico e riconoscibile”.

“La tecnologia più potente ed evoluta è la mente umana”. Cosa c’è nella vostra?

“Nella nostra mente c’è un continuo dialogo tra intuizione e metodo, tra creatività e analisi. È lì che le scienze sociali incontrano la tecnologia, dove il rigore si mescola alla curiosità, e dove ogni dato smette di essere un numero sterile per diventare una storia che guida decisioni strategiche.

Da un lato, la nostra mente è allenata a osservare il mondo con lo sguardo del sociologo: cerchiamo di comprendere i comportamenti umani, i desideri, le dinamiche che guidano scelte e relazioni. Dall’altro, abbracciamo la precisione e la potenza delle tecnologie avanzate, sfruttando strumenti di intelligenza artificiale, machine learning e analisi dei dati per leggere ciò che spesso sfugge all’occhio umano.

Infine, il nostro approccio da esperti di marketing completa il quadro: ogni insight che produciamo non è mai fine a sé stesso, ma pensato per avere un impatto reale. Che si tratti di migliorare l’esperienza utente, progettare una campagna vincente o posizionare un brand sul mercato, trasformiamo le nostre competenze in soluzioni concrete e misurabili.

In sintesi, la nostra mente è uno spazio in cui convergono la capacità di capire, la voglia di innovare e la determinazione a creare valore. Perché la tecnologia, per quanto potente, è solo uno strumento: è la mente umana che le dà significato”.

Potresti raccontarci, per concludere, qualche esempio concreto di come le vostre analisi hanno supportato i vostri clienti nel trasformare i dati in decisioni strategiche?

Assolutamente! Dietro ogni grande risultato c’è un’intuizione, e dietro ogni intuizione ci sono dati che parlano. I nostri progetti dimostrano come il nostro approccio multidisciplinare possa fare la differenza. Ecco alcuni esempi significativi:

(Produttore di serramenti in PVC)

Attraverso un’analisi semantica e l’utilizzo di tecniche di sentiment analysis, abbiamo individuato le caratteristiche dei prodotti più richieste dai consumatori e analizzato le strategie promozionali dei competitor. Questi insight, organizzati in visualizzazioni chiare e fruibili, hanno guidato il lancio di un nuovo prodotto, garantendo un posizionamento competitivo e allineato alle aspettative del target.

(Prodotti dolciari)

Per un’azienda leader nel settore, abbiamo combinato ricerche di mercato e tecnologie di machine learning per analizzare il momento della colazione degli italiani. Mappando valori emotivi e funzionali associati a questo rito quotidiano, abbiamo supportato il posizionamento di un prodotto innovativo e consolidato il legame tra brand e consumatori, ottimizzando anche gli investimenti pubblicitari.

(Lancio di una vettura elettrica)

Con un mix di analisi di mercato e tecnologie di data visualization, abbiamo isolato i valori più rilevanti per il target. Questi dati hanno permesso di costruire una proposta creativa in linea con i desideri e le aspettative dei consumatori, contribuendo a un posizionamento strategico forte e coerente per il nuovo veicolo sul mercato.

(Piattaforma di e-commerce)

Grazie a un’analisi dettagliata dei ticket di assistenza e delle interazioni degli utenti, abbiamo individuato cluster di interesse chiave e priorità operative. Questo approccio, integrato con dashboard interattive, ha guidato interventi strategici per migliorare la user experience e incrementare significativamente la soddisfazione dei clienti finali.

(Agenzia di viaggi storica)

Attraverso l’analisi del comportamento degli utenti e il rilevamento di personas, abbiamo decodificato i punti critici e i desideri del target. Gli insight ottenuti sono stati integrati in un nuovo concept di branding che ha rafforzato la coerenza tra lo store fisico e la comunicazione digitale, consolidando il posizionamento del brand.

(Evento culturale)

Utilizzando tecniche avanzate di analisi semantica, abbiamo decodificato i temi principali dell’evento, trasformando i risultati in grafici interattivi che hanno offerto nuove prospettive di lettura e una maggiore connessione emotiva con il pubblico.

Questi esempi dimostrano come i nostri servizi – dalle ricerche di mercato alla sentiment analysis, dalla data visualization ai design sprint – siano progettati per trasformare i dati in strategie concrete. In ogni progetto, il nostro obiettivo non è solo fornire risposte, ma offrire un reale vantaggio competitivo che aiuti i nostri clienti a distinguersi e a prosperare in mercati sempre più complessi”.


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Quali sono gli obblighi della Direttiva NIS2?

Con la prima NIS e ora con la direttiva NIS2, l’UE si propone di implementare un sistema che a livello continentale sia in grado di garantire elevati standard di sicurezza informatica, con misure unificate per monitorare e gestire al meglio tutti i sistemi digitali, instaurando anche un vero e proprio network europeo dedicato alla cybersecurity che prevede e incoraggia la trasparenza e la cooperazione tra i diversi stati membri dell’Unione.

Non solo, infatti, vengono previste policy condivise e best practice adottabili suggerite, ma le diverse nazioni sono inoltre tenute a segnalazioni e condivisioni di informazioni su eventuali incidenti informatici o attacchi, per poter dare vita a risposte tempestive e coordinate su tutto il territorio europeo a qualsiasi minaccia alla cybersecurity.

A chi si rivolge la Direttiva NIS2?

La Direttiva NIS2 si rivolge a tutte le aziende e i fornitori di servizi che sono parte del sistema nazionale, con una distinzione in tre fasce di interesse, dalle quali vengono generalmente escluse le piccole e le micro imprese:

NIS2: come e su cosa adeguarsi?

La Direttiva NIS2 comprende molteplici punti specifici su regolamentazioni e obblighi, che si basano su:

Questo elenco, naturalmente, offre solo una panoramica generale. Per un’analisi approfondita vi rimandiamo nuovamente all’articolo di Smart Flow. È evidente, però, che la Direttiva NIS2 non si limita a migliorare l’approccio alla sicurezza informatica, ma punta a stabilire un nuovo standard europeo, più uniforme e conforme, per affrontare le sfide della cybersicurezza in modo coordinato su tutto il territorio dell’Unione Europea.

Un futuro informatico più coeso e responsabile

È arrivato il momento per tutte le aziende italiane di adottare un approccio responsabile verso un sistema digitale più sicuro, coeso e affidabile. Noi siamo pronti a fare la nostra parte. E tu?

Smart Flow, per i lettori del nostro blog, offre una consulenza gratuita a prova di compliance. Per saperne di più, clicca qui.

L’evento: che cosa dobbiamo aspettarci?

Torna al Museo Nazionale dell’Automobile (MAUTO) di Torino il prossimo 11 dicembre AI Heroes, l’evento interamente dedicato alle sfide e alle opportunità generate dall’intelligenza artificiale, con un attenzione particolare al suo uso nei contesti aziendali.

Organizzato da Synesthesia Events  (firma di un ricco ventaglio di appuntamenti dedicati al mondo tech come Droidcon Italy, Swift Heroes, Flutter Heroes), la giornata al Museo dell’Automobile vedrà la partecipazione di esperti di spicco, sponsor d’eccezione e speaker internazionali.

Gli speaker di AI Heroes

Tra questi, Piero Savastano, consulente, formatore e mentor nel campo del machine e deep learning, oltre che divulgatore su YouTube e TikTok e fondatore del progetto open source Cheshire Cat AI. Nel suo speech “Your AI, your rules”, Savastano illustrerà come creare un’ AI verticale, basata su modelli aperti e personalizzata.

Un ulteriore contributo a orientamento scientifico sul tema AI sarà offerto da Sivan Biham, responsabile della ricerca presso Healthy.io con esperienza in Computer Vision, Reinforcement Learning e Deep Learning, che esplorerà l’implementazione delle tecnologie Text-to-SQL nel database, per una migliore produttività del team e una significativa riduzione dei tempi di sviluppo delle query. 

AI HEROES

Il Senior Solutions Engineer di Couchbase Elio Salvatore guiderà invece i partecipanti nel mondo della ricerca vettoriale sull’edge, dimostrando come questa possa alimentare app mobili e dispositivi IoT con un processo decisionale adattivo tramite un’efficiente distribuzione AI edge.

L’importanza della tematica e della necessità di creazione di un networking che condivida e rafforzi idee e progetti arriva anche dagli sponsor che hanno deciso di sostenere la conferenza.

Gli sponsor di AI Heroes

Al fianco del Main sponsor Synesthesia e dei Prime sponsor Spindox e Flutter, figurano i Feature sponsor Ineedit, Memoria e Seeweb e un ampio panel di supporting partners.

 “L’Intelligenza Artificiale è ormai parte integrante delle nostre esperienze professionali. In uno scenario che evolve e si amplifica in modo sempre più veloce, crediamo fortemente che un evento come AI Heroes sia necessario, per un confronto tra esperti e una visione sempre più chiara sulle possibilità presenti e future che questo strumento può offrire a tutti”, afferma Francesco Ronchi, Presidente e Founder di Synesthesia.

AI Heroes ti aspetta l’11 dicembre al MAUTO!

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Scopri la nostra divisione legata all’Intelligenza Artificiale!

Nel 2023, in un nostro articolo del blog, abbiamo affrontato il tema del rapporto tra intelligenza artificiale e stereotipi di genere, evidenziando come i bias cognitivi e sociali possano riflettersi in tecnologie che dovrebbero essere neutre per definizione. A partire dalle considerazioni della sociologa dei media Marinella Belluati, emergeva chiaramente un interrogativo: quanto le intelligenze artificiali rispecchiano (e amplificano) i pregiudizi della società che le ha create? Quel dialogo ha sollevato domande cruciali su come l’AI possa contribuire a rafforzare ideali distopici e su quali strategie siano necessarie per correggere tali dinamiche. Oggi torniamo a riflettere sul tema, cercando di capire se e come la comunità tecnologica abbia mosso passi significativi verso soluzioni più etiche e inclusive. Quali progressi sono stati fatti? Quali sfide restano aperte? E soprattutto, come possiamo assicurarci che il futuro dell’intelligenza artificiale sia realmente equo e rispettoso delle diversità?

AI e stereotipi di genere: cosa dicono oggi i numeri? 

Come sappiamo, l’intelligenza artificiale apprende dai dati che le vengono forniti, attingendo in gran parte a contenuti disponibili online. Tuttavia, poiché questi dati spesso rispecchiano stereotipi di genere profondamente radicati nella società, l’AI rischia di assimilarli e perpetuarli, contribuendo involontariamente al loro consolidamento. Un esempio evidente è rappresentato dai modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), che talvolta generano contenuti connotati da pregiudizi, riflettendo i bias insiti nei dataset utilizzati per il loro addestramento. Questo problema è amplificato dalla significativa sottorappresentazione di donne nello sviluppo dell’AI.

A tal proposito, nel libro “Donne controcorrente in AI e innovazione” (pubblicato nella collana “Donne controcorrente” il 12 novembre 2024), il giornalista Claudio Barnini e la docente Elita Carmela Schillaci pongono in evidenza dati preoccupanti: solo il 43% delle donne italiane possiede competenze digitali di base, rispetto a una media europea del 52%. Ancora più allarmante è la presenza femminile nei ruoli decisionali in ambito AI, ferma al 10%, sia nella ricerca che nell’industria.

Questo squilibrio nella composizione dei team di sviluppo non è solo una questione di rappresentanza, ma influisce direttamente sul modo in cui l’AI viene progettata e utilizzata. L’assenza di una prospettiva diversificata limita la capacità dell’intelligenza artificiale di comprendere e rispecchiare la complessità della società, perpetuando una visione parziale e spesso discriminatoria. Di questo passo, il contributo delle donne alla rivoluzione tecnologica rischia di rimanere sottosviluppato, ostacolando la costruzione di soluzioni più inclusive e giuste per il futuro.

I rischi degli stereotipi di genere nell’intelligenza artificiale

I rischi derivanti dagli stereotipi di genere nell’intelligenza artificiale sono reali e possono avere conseguenze significative in diversi ambiti. Nel lungo periodo, questi bias possono contribuire a rafforzare le disuguaglianze sociali ed economiche. Per esempio, nel settore del lavoro, gli algoritmi di selezione automatica dei candidati potrebbero riflettere pregiudizi impliciti nei dati con cui sono addestrati, privilegiando i candidati di sesso maschile per determinate posizioni, come quelle tecnologiche. Inoltre, le aziende che utilizzano AI con bias non corretti si espongono a rischi reputazionali e legali. Per evitare questi scenari, è fondamentale adottare un approccio consapevole e proattivo. Le aziende e i team di sviluppo devono affrontare i bias alla radice, rivedendo i dataset, garantendo una maggiore diversità nei team di sviluppo e promuovendo una progettazione inclusiva. Solo in questo modo l’AI potrà essere uno strumento positivo e rappresentativo per tutta la società.

AI e stereotipi di genere: cosa possiamo fare per invertire le tendenze?

L’intelligenza artificiale può tanto contribuire al progresso quanto perpetuare vecchi problemi. Gli stereotipi di genere ne sono un esempio emblematico: radicati nei dati utilizzati per l’addestramento, finiscono per influenzare i risultati e le applicazioni dei sistemi AI. Ma non tutto è immutabile. Con le giuste strategie, possiamo guidare l’evoluzione (o meglio, la rivoluzione) di queste tecnologie verso orizzonti più equi e inclusivi. Agire su vari fronti, dalla rappresentatività nei team di sviluppo alla qualità dei dataset, è essenziale per contrastare la diffusione di pregiudizi e costruire una tecnologia che rifletta davvero la diversità e la complessità della società. 

Ecco alcune azioni concrete da intraprendere per invertire la tendenza e rendere l’AI un vero strumento di inclusione sociale.

1. Migliorare la rappresentatività nei team di sviluppo

La diversità nei team che progettano e addestrano l’AI è fondamentale. Garantire una maggiore presenza di donne e altri gruppi sottorappresentati nei settori STEM contribuisce a sviluppare tecnologie più inclusive e consapevoli.

2. Selezione attenta dei dati di addestramento

È necessario curare i dataset, eliminando contenuti sessisti e pregiudizi, e introdurre dati che rappresentino la diversità in modo equilibrato. Questo processo richiede non solo filtri tecnici, ma anche una supervisione umana più consapevole.

3. Promuovere la trasparenza negli algoritmi

Rendere trasparente il funzionamento degli algoritmi e i criteri con cui vengono addestrati è essenziale. Ciò permette di individuare potenziali bias e agire tempestivamente per correggerli.

4. Creare normative specifiche

I governi e le organizzazioni internazionali possono definire linee guida etiche e normative che regolamentino l’uso dei dati per l’addestramento delle AI, prevenendo la diffusione di contenuti discriminatori.

5. Educare all’uso consapevole della tecnologia

Sensibilizzare gli utenti finali e i professionisti del settore sull’importanza di riconoscere e combattere gli stereotipi di genere nell’IA può contribuire a un cambiamento culturale, riducendo il rischio di accettare passivamente contenuti pregiudizievoli.

Verso un futuro più equo e rispettoso delle diversità: conosci il progetto GirlsTech?

Invertire la tendenza che lega l’intelligenza artificiale agli stereotipi di genere non è un obiettivo immediato, ma è certamente raggiungibile attraverso uno sforzo collettivo. Sviluppatori, aziende, istituzioni e società civile devono unire le forze per costruire un’AI che non si limiti a riflettere il mondo reale, ma che diventi uno strumento per promuovere equità e inclusione. Per favorire questa trasformazione culturale, non bastano azioni tecniche; è fondamentale agire anche sull’educazione e sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni.

A tal proposito, Synesthesia, da sempre impegnata nella costruzione di un futuro digitale più inclusivo, dal 2019 ha intrapreso un’iniziativa concreta per contribuire a questo cambiamento: il progetto GirlsTech, lanciato come una giornata di workshop gratuiti dedicati alle discipline STEM, pensata per avvicinare le giovani donne alla tecnologia e ridurre il divario di genere nel settore. Questo evento è stato accompagnato da una conferenza aziendale focalizzata sull’importanza di un maggiore equilibrio di genere nella tecnologia, sensibilizzando le organizzazioni sull’urgenza di una rappresentanza più equa.Con il tempo, l’iniziativa è cresciuta, evolvendosi in una serie di eventi formativi no-profit gestiti dalla Fondazione SYX ETS. Oggi, GirlsTech si concentra su un’offerta continua e gratuita di formazione digitale, incoraggiando le giovani donne ad appassionarsi alle materie STEM fin dall’età scolare. Grazie al supporto di importanti marchi internazionali e alla collaborazione con esperti del settore, il progetto non solo offre competenze tecniche, ma sfida attivamente gli stereotipi di genere, dimostrando che la tecnologia rappresenta un’opportunità aperta a tutti, dove il rispetto delle diversità e l’equità sono alla base di ogni innovazione.

Cos’è SearchGPT e come funziona?

SearchGPT è più di un motore di ricerca: è una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale che punta a fornire risposte dirette, sintetiche e pertinenti. A differenza dei motori tradizionali, come Google, che presentano una lista di link ordinati per ranking, SearchGPT offre risposte conversazionali, progettate per risolvere le domande degli utenti in modo preciso e immediato.

SearchGPT e Google: due approcci opposti

Google ha dominato la ricerca online grazie a un sistema che combina algoritmi di ranking complessi e un modello pubblicitario consolidato. SearchGPT propone un’alternativa radicalmente diversa, eliminando la necessità di navigare tra liste di link e fornendo risposte dirette e concise. Questo approccio rivoluziona il processo decisionale degli utenti, rendendo la ricerca più immediata e conversazionale.

Le principali differenze tra i due modelli includono:

Approccio ai risultati – Google si basa su SERP tradizionali, mentre SearchGPT fornisce risposte dirette, riducendo i passaggi intermedi.

Interazione – Google richiede nuove query per ogni approfondimento, mentre SearchGPT permette un dialogo continuo con l’utente.

Monetizzazione – Google integra annunci sponsorizzati nei risultati, mentre SearchGPT, almeno per ora, si concentra esclusivamente sull’informazione.

Queste differenze implicano un cambiamento significativo nelle strategie di ottimizzazione dei contenuti per i professionisti del marketing.

Come cambia la SEO con SearchGPT?

L’introduzione di SearchGPT richiede un ripensamento delle strategie SEO tradizionali. Con un focus sulla pertinenza semantica e sulla qualità delle risposte, i contenuti devono essere progettati per rispondere in modo diretto alle esigenze degli utenti.

1. Contenuti di alta qualità

SearchGPT premia i contenuti che risolvono problemi specifici o rispondono a domande frequenti. La chiave del successo è creare testi ricchi, aggiornati e completi, che possano essere interpretati e rielaborati facilmente dall’intelligenza artificiale.

2. Linguaggio naturale

Adottare uno stile colloquiale è fondamentale. I contenuti dovrebbero rispondere alle domande degli utenti con un tono accessibile e naturale. Per esempio, includere sezioni FAQ con domande come “Come funziona SearchGPT?” aiuta a migliorare la rilevanza dei contenuti.

3. Uso di dati strutturati

L’implementazione di dati strutturati, come JSON-LD, consente a SearchGPT di comprendere meglio il contenuto delle pagine. Schemi per articoli, recensioni e FAQ migliorano la visibilità, aumentando le probabilità di essere citati come fonte affidabile.

4. Monitoraggio delle prestazioni

Analizzare il traffico proveniente da SearchGPT è cruciale. Strumenti come Google Analytics e Bing Webmaster Tools possono fornire informazioni utili per ottimizzare ulteriormente i contenuti.

Opportunità per gli ecommerce grazie a SearchGPT

Per gli ecommerce manager, SearchGPT rappresenta una svolta importante. La centralità dei contenuti nella logica AI-driven offre una possibilità di emergere anche ai brand con budget limitati.

Focus sui contenuti strategici

Le descrizioni prodotto devono essere approfondite e rispondere direttamente ai dubbi degli acquirenti. Ad esempio, includere dettagli come “Come utilizzare questo prodotto?” o “Quali sono i benefici principali?” può aiutare a posizionarsi meglio.

Importanza delle recensioni

Le recensioni autentiche dei clienti sono un asset prezioso. Incentivare i clienti a lasciare feedback dettagliati non solo migliora la fiducia degli utenti, ma aiuta SearchGPT a selezionare il contenuto come rilevante per le sue risposte.

Ottimizzazione locale

Per i negozi fisici, essere presenti nelle mappe interattive di SearchGPT e nelle piattaforme di recensioni locali è fondamentale per migliorare la visibilità e attirare nuovi clienti.

Adattarsi alla SEO AI-Driven: il contenuto conta

Il futuro della SEO richiede un approccio più strategico e orientato all’utente. Con SearchGPT, la competizione non riguarda solo il posizionamento, ma anche la capacità di offrire contenuti completi e rilevanti. Le aziende devono investire in risorse per monitorare l’evoluzione del motore di ricerca e adattare le loro strategie di conseguenza.

Alcuni punti chiave per prepararsi al futuro:

SearchGPT sarà il futuro della ricerca online?”

SearchGPT sta trasformando il modo in cui gli utenti accedono alle informazioni, introducendo una ricerca più intuitiva e mirata. Per le aziende, questo significa opportunità uniche, ma anche la necessità di innovare. Prepararsi a questa rivoluzione è essenziale per restare competitivi.Se vuoi capire come ottimizzare la tua presenza online e sfruttare al meglio SearchGPT, Synesthesia è qui per aiutarti. Contattaci oggi per sviluppare una strategia vincente e orientata al futuro.


Grazie alla nostra esperienza in ambiti AI, SEO ed e-commerce, possiamo aiutarti a progettare contenuti ottimizzati, definire strategie di posizionamento avanzate e adattarti con successo al panorama AI-driven. Contattaci per scoprire come possiamo supportarti nel massimizzare le opportunità offerte da questa innovazione.

SYX, associazione non profit dedicata alla promozione dell’inclusione digitale e alla sensibilizzazione sulle disparità di genere nell’accesso alle  discipline STEM,  diventa Fondazione SYX ETS.

Nel solco di una sostanziale continuità, le attività della Associazione SYX proseguiranno, senza interruzioni e con una rafforzata stabilità, nella nuova veste di Fondazione. La trasformazione consente non solo di mantenere, ma anche di strutturare e ampliare ulteriormente iniziative di successo realizzate in collaborazione con Synesthesia che, dal 2022, è diventata una delle prime Società Benefit del suo settore. Un’evoluzione che potenzia quindi l’impegno sociale della digital experience company italiana e che consente di allargare e rafforzare la sua azione verso interlocutori del terzo settore. 

“La nuova struttura giuridica aprirà un altro capitolo permettendoci di operare con una governance più robusta e trasparente e di aumentare la fiducia verso il pubblico e gli stakeholder. Con una base più solida saremo in grado di costruire nuovi progetti e incrementare il nostro impatto positivo sulla società, espandendo la nostra azione su scala nazionale e contribuendo in modo ancora più efficace al bene comune”, afferma Francesco Ronchi, Presidente di Fondazione SYX ETS.

La Fondazione SYX continuerà a concentrare le sue energie su un ampio ventaglio di progetti di successo con finalità filantropiche e formative, soprattutto in ambito tecnologico e di contrasto al gender gap. Come il corso di formazione gratuito Girls Tech, che da anni coinvolge bambine e ragazze dai 7 ai 15 anni in workshop ed eventi dedicati alle discipline STEM, o FuturMakers che, attraverso la collaborazione con famiglie e aziende, propone ai giovani percorsi innovativi e divertenti per acquisire gli strumenti necessari ad affrontare il mondo digitale in maniera attiva e costruttiva. 

Con l’obiettivo di ridurre il più possibile il digital divide, Fondazione SYX ha, inoltre, avviato il progetto Tutti Connessi per donare dispositivi informatici a studenti, famiglie e aziende, e Digital All, l’iniziativa realizzata in collaborazione con l’Ufficio Pio per l’alfabetizzazione informatica delle famiglie fragili. 

La Fondazione curerà, inoltre, con il supporto di Synesthesia, eventi come droidcon Italy, Swift Heroes, Flutter Heroes, React Native Heroes e AI Heroes diventati punti di riferimento per il settore dei developer mobile e degli innovatori.

”Il passaggio a Fondazione rappresenta un passo fondamentale anche per il futuro di Synesthesia. Questa evoluzione potenzia le iniziative legate alla responsabilità sociale radicate da sempre nei nostri obiettivi imprenditoriali”, aggiunge Riccardo Recalchi, Vice-Presidente di Fondazione SYX ETS.

Ne parla già il Corriere della Sera Torino in questo articolo.


Per saperne di più sulla missione e i progetti della Fondazione, visita il sito web e scopri come SYX si impegna a promuovere l’inclusione digitale e la formazione STEM per tutti.