L’iniziativa, che vede la partecipazione di 84 aziende associate all’Unione Industriali Torino, è la declinazione nazionale delle Diversity Charters della Commissione Europea. Ha l’obiettivo di diffondere il valore della parità di genere e dell’inclusione nella cultura aziendale e nelle politiche di gestione delle risorse umane.
Come sottolineato dal presidente dell‘Unione Industriali Torino, Marco Gay, la sottoscrizione di questo accordo è
“la concreta manifestazione di una visione etica del ruolo dell’impresa che riflette i valori fondanti della nostra associazione e il senso di responsabilità che avvertiamo nei confronti della comunità”.
La Carta, ispirata ai principi del progetto europeo che riconoscono nella diversità una risorsa, intende stimolare le organizzazioni a rimuovere ogni forma di discriminazione nel lavoro, a valorizzare le differenze e a garantire pari condizioni di trattamento a chiunque, indipendentemente da genere, età, orientamento sessuale, disabilità, origine etnica, religione, opinioni o posizioni ideologiche.
Sottoscrivendo la Carta, Synesthesia si impegna concretamente a:
- Definire e attuare politiche aziendali che coinvolgano tutti i livelli dell’organizzazione nel rispetto della pari dignità e trattamento sul lavoro.
- Superare gli stereotipi di genere attraverso politiche aziendali, formazione e sensibilizzazione.
- Integrare il principio di parità di trattamento in tutte le fasi della vita professionale, basando le decisioni su competenze, esperienza e potenziale professionale.
- Sensibilizzare e formare tutti i livelli dell’organizzazione sul valore della diversità.
- Monitorare periodicamente l’andamento delle pari opportunità e valutarne l’impatto.
- Fornire strumenti per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, anche assicurando formazione adeguata al rientro dai congedi parentali.
- Comunicare l’impegno assunto a favore di una cultura aziendale delle pari opportunità.
- Promuovere la visibilità esterna dell’impegno aziendale.
Per Synesthesia, l’adesione a questa Carta rappresenta un ulteriore passo nel proprio percorso verso un ambiente professionale rispettoso delle diversità, libero da discriminazioni e pregiudizi. L’azienda si impegna a promuovere la parità e valorizzare le differenze, un approccio che genera innovazione, migliora il clima interno, rafforza la reputazione e aumenta l’attrattiva verso talenti e stakeholder.
Questo impegno si integra perfettamente con la Certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 che Synesthesia ha già ottenuto.
Performance marketing: cos’è e quali canali interessa
Il performance marketing è un approccio orientato ai risultati concreti, che consente alle aziende di ottimizzare ogni investimento pubblicitario in funzione delle azioni effettivamente compiute dagli utenti. Che si tratti di un clic, una registrazione, un acquisto o un download, ogni attività viene monitorata, tracciata e misurata, rendendo possibile una gestione trasparente e flessibile del budget.
A differenza delle campagne tradizionali, spesso basate su metriche di visibilità o impression generiche, il performance marketing punta tutto sull’efficacia: si investe solo quando c’è una risposta tangibile da parte del target. Questo lo rende ideale per brand che vogliono massimizzare il ROI, scalare in modo sostenibile e adattarsi velocemente ai comportamenti del pubblico.
Fondamentale in questo tipo di strategia è l’integrazione tra canali – dai motori di ricerca ai social ads, dall’affiliate marketing all’email automation – e l’utilizzo di strumenti analitici evoluti per prendere decisioni data-driven. Il risultato? Una comunicazione più intelligente, personalizzata e, soprattutto, orientata alla conversione.
Per entrare nel vivo del performance marketing, per capirne di più e svelarne i vantaggi, abbiamo intervistato Caterina De Bon, Performance Marketing Specialist di Synesthesia Marketing.
Ecco cosa ci ha raccontato.
Quali sono, secondo te, i principali vantaggi del performance marketing per un’azienda rispetto ad approcci più tradizionali?
Il principale vantaggio del performance marketing è senza dubbio la misurabilità, ovvero la capacità di tracciare un collegamento reale e oggettivo tra strategia e risultato.
Grazie all’osservazione continua dei dati con un approccio integrato che analizza tutti i punti di contatto con l’utente (non solo i dati di piattaforma, ma anche quelli di Google Analytics, di CRM come Hubspot o Salesforce ecc.), siamo in grado di testare soluzioni diverse a livello di target, investimento, strategia creativa e ottimizzazione, per capire fino in fondo cosa funziona e cosa richiede spazio di intervento.
Questo è importante non solo per garantire l’allineamento al risultato desiderato dal cliente, ma anche e soprattutto per generare insight preziosi che possono poi informare le strategie future non solo a livello di digital marketing, ma anche su più ampia scala.
A questo vantaggio si aggiunge anche quello del dinamismo e della flessibilità. Rispetto ad altre soluzioni di marketing, in questo caso si può andare a modulare in maniera dinamica ogni aspetto della strategia in tempo reale, permettendoci di passare da micro-attivazioni spot a strategie continuative senza requisiti fissi di tempistiche e budget.
Quali canali e strategie ritieni più efficaci in una logica performance per generare lead qualificati nel B2B?
La scelta dei canali e delle strategie più efficaci per generare lead qualificati in ambito B2B dipende molto dal settore, dal mercato di riferimento e soprattutto dal target che si desidera raggiungere. Tuttavia, in linea generale, un approccio integrato tra LinkedIn e Google Ads rappresenta spesso la combinazione più solida in ottica performance.
LinkedIn si distingue per la sua capacità di offrire una targettizzazione estremamente granulare: è possibile selezionare il pubblico per ruolo professionale, settore, dimensione aziendale, anzianità lavorativa e persino per singola azienda. Questo consente di rivolgersi direttamente a decision maker e influencer interni al processo di acquisto, garantendo sin da subito un’elevata qualità dei lead e riducendo il carico di lavoro nella fase di qualificazione.
Va però considerato che, soprattutto nei contesti B2B con cicli di vendita lunghi o prodotti complessi, solo una piccola parte degli utenti converte immediatamente dopo aver visto un annuncio. Spesso, il contatto si attiva in un secondo momento, magari cercando volontariamente il brand, il prodotto o il servizio su Google. È proprio per questo che affiancare a LinkedIn una strategia ben strutturata su Google Ads è essenziale: permette di intercettare non solo la domanda consapevole, ma anche tutta quella fascia di utenti che hanno già avuto un primo touchpoint con il brand e stanno ora valutando l’acquisto.
Come misuri il successo nel performance marketing B2B e quali KPI consideri davvero rilevanti per valutare l’impatto concreto del brand?
Nel performance marketing B2B, il successo non può essere misurato con un unico set di KPI, perché ci troviamo a operare in contesti complessi, con prodotti o servizi articolati e cicli di vendita spesso lunghi, che coinvolgono più stakeholder nel processo decisionale. Per questo è fondamentale adottare una misurazione su due livelli: breve e lungo termine, combinando metriche quantitative e qualitative.
Nel breve termine, monitoriamo attentamente KPI di performance come il CPL (Costo per Lead) e il tasso di conversione per singolo canale o campagna, ma ci focalizziamo anche su metriche più qualitative come il Lead Quality Score o la percentuale di MQL (Marketing Qualified Leads). Questi indicatori ci aiutano a valutare non solo la quantità, ma soprattutto la qualità dei lead generati, ovvero quanto sono effettivamente in linea con il target ideale del cliente.
Nel medio-lungo termine, invece, misuriamo l’efficacia della strategia in termini di impatto sul brand e influenza sulla pipeline. In questa fase l’obiettivo è intercettare e posizionarci nella mente del prospect prima ancora che si manifesti un bisogno esplicito, costruendo fiducia e autorevolezza nel tempo.
Quanto è importante l’allineamento tra team marketing e sales in una strategia di performance marketing?
L’allineamento tra marketing e sales è fondamentale in qualsiasi strategia di performance marketing B2B.
Spesso si tende a pensare che il lavoro del marketing termini con la generazione del lead, ma in realtà il valore reale si misura quando quel lead si trasforma in opportunità concreta e, infine, in cliente. Per questo è essenziale che i due team lavorino in sinergia su tre livelli principali: definizione del target e dei KPI, flusso e qualità dei dati, allineamento sugli obiettivi finali.
In sintesi, un performance marketing che non dialoga con il team sales rischia di fermarsi a un esercizio di “vanity metrics”. Lavorare in modo integrato, invece, trasforma le campagne in leva concreta di crescita commerciale.
In un ecosistema digitale in continua evoluzione, l’analisi è ciò che trasforma il contenuto da semplice comunicazione a strumento strategico. Contattaci per saperne di più sul performance marketing, sui principali KPI da monitorare e sulle strategie migliori per la tua azienda.
Un nuovo obbligo, una nuova opportunità
L’articolo 4 impone a fornitori e utilizzatori di sistemi di intelligenza artificiale l’obbligo di garantire un livello adeguato di alfabetizzazione in materia di AI per tutti coloro che, a vario titolo, lavorano con o attorno a queste tecnologie.
Non si tratta solo di un adempimento normativo, ma di una leva strategica per aumentare la consapevolezza, migliorare la governance dei dati e ridurre i rischi legati all’uso improprio o inconsapevole dell’intelligenza artificiale.
Cosa devono fare le aziende?
Le aziende sono tenute a costruire percorsi formativi coerenti con:
- Le conoscenze tecniche e l’esperienza delle persone coinvolte.
- Il contesto specifico in cui l’AI viene applicata.
- I gruppi di utenti o stakeholder su cui l’AI può avere impatto.
L’obiettivo? Promuovere un uso informato e responsabile dell’intelligenza artificiale, valorizzandone i benefici e gestendone i rischi.
Le best practice per un piano formativo efficace
In base alla nostra esperienza diretta in progetti di trasformazione digitale e formazione e secondo le best practices pubblicate dalla Commissione Europea, ecco alcune strategie vincenti per rispettare l’Articolo 4 e allo stesso tempo generare valore per l’organizzazione:
- Formazione personalizzata: strutturare i percorsi in base alle funzioni aziendali (management, team tecnici, operation…) e al livello di competenza individuale.
- Approccio modulare: partire da una sessione introduttiva per tutti, per poi approfondire con workshop verticali e moduli avanzati mirati.
- Coinvolgimento trasversale: integrare competenze legali, tecnologiche e strategiche per offrire una visione completa delle implicazioni dell’AI.
- Monitoraggio e aggiornamento: verificare l’efficacia della formazione con strumenti di valutazione e aggiornare i contenuti in base all’evoluzione normativa e tecnologica.
Casi reali: cosa stanno facendo le aziende
Abbiamo osservato da vicino diverse realtà – sia corporate che PMI – che hanno già iniziato a implementare iniziative strutturate in questa direzione. Ecco alcuni modelli ricorrenti:
- Accademie digitali e piattaforme e-learning con percorsi distinti per profili funzionali (data scientist, AI translator, business analyst…), indipendentemente dal reparto di appartenenza.
- Progetti di reskilling e upskilling in collaborazione con università e tech provider, che combinano moduli tecnici sull’AI generativa con aspetti legali e di compliance.
- Bootcamp intensivi e workshop pratici pensati per i team di R&D e sviluppo prodotto, suddivisi per livello di esperienza.
- Programmi di AI responsabile, focalizzati su etica, trasparenza e uso sicuro dei dati, in contesti ad alta intensità informativa.
- Formazione gamificata per aumentare il coinvolgimento dei team operativi, con simulazioni, quiz interattivi e sfide collaborative.
Synesthesia: formazione, consulenza e soluzioni AI, tutto in uno
In Synesthesia lavoriamo da tempo al fianco delle aziende per progettare percorsi formativi su misura, affiancati da soluzioni tecnologiche integrate che rendano l’AI davvero accessibile, utile e sostenibile.
Dal design dei contenuti alla formazione interattiva, dalla consulenza legale alle piattaforme su misura, possiamo accompagnarti nell’adeguamento all’AI Act e, soprattutto, nella costruzione di una cultura aziendale che sfrutti l’intelligenza artificiale per innovare davvero.
Vuoi saperne di più o iniziare un assessment del tuo piano formativo?
Contattaci, siamo pronti ad accompagnarti nel cambiamento.
Content strategy: il punto di partenza per contenuti digitali orientati al business
Una volta c’erano i giornalisti, i pubblicitari, gli artisti. Oggi ci sono i content creator. Figure ibride che mescolano scrittura, design, storytelling e strategia digitale per dare forma a contenuti capaci di parlare a community eterogenee. L’arte dell’espressione si è intrecciata con la logica dell’algoritmo, e chi crea contenuti vive costantemente in bilico tra creatività e performance.
Creare contenuti oggi non significa solo “fare bei post”. Significa conoscere le piattaforme, interpretare le tendenze, capire il linguaggio delle persone. Significa — soprattutto — avere qualcosa da dire, e saperlo dire nel modo giusto.
Spesso si guarda ai content creator con un misto di ammirazione e scetticismo. “Che lavoro fai? Il creator? Ma è un lavoro vero?”
Eppure, nel 2025, chi crea contenuti muove brand, influenza decisioni, costruisce comunità. Il content marketing è un lavoro che richiede competenze trasversali: dalla scrittura alla psicologia, dal marketing alla fotografia. E come ogni mestiere creativo, vive di passione ma anche di disciplina. Di notti insonni e di idee brillanti avute sotto la doccia. Di feed da curare e commenti a cui rispondere.
Ma cosa fa, esattamente, un content creator?
Il content creator è una figura multitasking, spesso solitaria, a volte parte di un team creativo, che ha il compito di ideare, produrre e distribuire contenuti digitali pensati per specifici canali: social media, blog, newsletter, podcast, video, eventi live. Il suo obiettivo? Generare attenzione, coinvolgere un pubblico, e — nei migliori dei casi — trasformare quell’attenzione in fiducia, valore, conversione.
Per farlo, si serve di alcuni ingredienti mutevoli e universali, di cui nessun content creator può fare a meno: tra questi la creatività, il tono, l’esortazione e il monitoraggio della performance.
Copy creativo: spazio alla fantasia
In una strategia dei contenuti efficace, il copy creativo gioca un ruolo fondamentale: è ciò che trasforma un messaggio ordinario in un’esperienza memorabile. Non si tratta solo di scrivere bene, ma di saper raccontare storie che risuonano con il pubblico. Un copy ben ideato sa catturare l’attenzione, mantenere l’interesse e guidare l’utente verso l’azione, diventando così uno strumento chiave per differenziarsi in un mercato saturo e ipercompetitivo.
Tone of voice, payoff marketing e call to action: come guidare le decisioni e rafforzare la brand identity con il content marketing
Il tone of voice definisce la personalità con cui un brand comunica e permette di instaurare un rapporto coerente, riconoscibile e umano con il pubblico. Che sia istituzionale, ironico o informale, il tono giusto rafforza l’identità del marchio e crea fiducia. Accanto a questo, le call to action (CTA) sono il motore che guida il comportamento degli utenti: frasi brevi ma strategiche che orientano l’azione e trasformano l’interesse in un’interazione concreta.
Insieme, tone of voice e CTA rendono i contenuti non solo comunicativi, ma anche efficaci e orientati agli obiettivi.
SEO content creation: rendere i contenuti digitali visibili e performanti
La SEO content creation è il processo di ideazione, scrittura e ottimizzazione di contenuti digitali pensati per essere facilmente trovati dai motori di ricerca e rilevanti per gli utenti.
Creare contenuti ottimizzati per i motori di ricerca significa progettare testi che non solo parlino agli utenti, ma che vengano anche riconosciuti e valorizzati dagli algoritmi di Google. La SEO content creation combina ricerca delle keyword, struttura strategica del testo, uso efficace di titoli, meta tag e link interni per aumentare la visibilità organica. Ma non basta “piacere ai motori”: un contenuto performante deve anche rispondere in modo chiaro e utile ai bisogni reali del pubblico, generando traffico qualificato e migliorando il tasso di conversione. In sintesi, SEO e qualità devono lavorare insieme per ottenere risultati duraturi.
Analisi e monitoraggio delle performance
Ma creare contenuti digitali di qualità è solo il primo passo: per ottenere risultati concreti e migliorare nel tempo, è fondamentale analizzare e monitorare le performance. Senza dati, ogni strategia resta incompleta. Valutare metriche come traffico organico, tempo di permanenza, tasso di conversione, bounce rate o engagement sui social permette di capire cosa funziona e cosa no. Questo approccio data-driven consente di ottimizzare i contenuti esistenti, pianificare in modo più efficace quelli futuri e rispondere in modo più preciso alle esigenze del pubblico.
In un ecosistema digitale in continua evoluzione, l’analisi è ciò che trasforma il contenuto da semplice comunicazione a strumento strategico. Contattaci per saperne di più sul performance marketing, sui principali KPI da monitorare e sulle strategie migliori per la tua azienda.
UNA (Aziende delle Comunicazione Unite) rappresenta un punto di riferimento cruciale per il panorama della comunicazione italiano, impegnata a promuovere le migliori pratiche, la formazione e una sana concorrenza tra le agenzie associate. L’adesione a questa associazione offre a Synesthesia l’opportunità di entrare a far parte di un network di eccellenza, di partecipare a hub di settore, di accedere a programmi di formazione avanzata e di contribuire attivamente alla crescita e all’innovazione del settore.
“Condividiamo i valori di UNA e crediamo che questa adesione rappresenti un’importante opportunità per Synesthesia di crescere, di confrontarsi con le migliori realtà del settore e di contribuire attivamente allo sviluppo della comunicazione in Italia”, commenta Francesco Ronchi, Presidente e CTO di Synesthesia.
Nel mondo aziendale contemporaneo, gli eventi corporate non sono più solo un’occasione formale o celebrativa: sono uno strumento strategico, un’opportunità per rafforzare l’identità del brand, costruire relazioni significative e comunicare messaggi chiave in modo diretto, coinvolgente ed esperienziale. Che si tratti di un lancio di prodotto, una convention, un team building, una cena di gala o l’inaugurazione di uno spazio espositivo, l’organizzazione di eventi corporate richiede una combinazione sapiente di visione, logistica, creatività e cura dei dettagli.
Al netto di tutti gli elementi da tenere in considerazione quando si organizza un evento B2B, una è di vitale importanza: no all’improvvisazione! Ogni evento aziendale, infatti, nasce da un obiettivo preciso (rafforzare il legame con i clienti? Motivare i dipendenti? Comunicare un cambiamento?) e ogni scelta – dal concept alla location, dal programma agli ospiti – deve essere coerente con questo fine. Solo in questo modo l’iniziativa diventa un’esperienza, una narrazione in cui l’azienda racconta chi è, cosa fa e come lo fa.
Il digitale come alleato
La tecnologia è ormai una componente fondamentale: eventi ibridi, app dedicate, QR code, streaming, realtà aumentata, gamification. Strumenti digitali che amplificano l’esperienza, permettono un maggior controllo e raccolgono dati preziosi sull’engagement dei partecipanti. Synesthesia si serve del digitale anche per creare supporti accessibili a tutti, realizzando supporti quali percorsi tattili, sottotitolazioni, audiodescrizioni..
Il valore sostenibile
In un evento corporate, a fare la differenza è anche l’integrazione di pratiche sostenibili che non solo riducono l’impatto ambientale, ma rafforzano la reputazione dell’azienda, dimostrando coerenza tra valori e azioni. Dalla scelta di location eco-friendly alla gestione responsabile dei materiali, dai catering a km zero alla riduzione degli sprechi, la divisione “Eventi e formazione” di Synesthesia sceglie ogni dettaglio per raccontare un impegno concreto verso il futuro.
Come si struttura l’organizzazione di eventi
Ma entriamo nel vivo dell’organizzazione di un evento B2B.
La fase iniziale di progettazione di un evento corporate è cruciale: qui si definiscono gli obiettivi, il target, il budget, il tono e lo stile. Un evento efficace non è mai improvvisato: è il risultato di una strategia solida, costruita su misura.
Ogni evento corporate ben riuscito nasce da una pianificazione accurata e da una fase preliminare costruita con metodo e visione. È in questo momento che si gettano le basi del progetto, si definisce la rotta e si inizia a trasformare un’idea in un’esperienza concreta. La fase iniziale è fondamentale: richiede ascolto, analisi e creatività. Ecco come si sviluppa.
Fase uno: il contenitore fa il contenuto
Il primo passo è il brief iniziale con il cliente, un incontro in cui vengono condivisi tutti gli elementi chiave che guideranno l’organizzazione: il budget disponibile, le tempistiche, le necessità logistiche, la zona geografica di interesse, il numero previsto di partecipanti e il target di riferimento. Questo momento è essenziale per costruire una proposta coerente e su misura, in linea con le aspettative e gli obiettivi aziendali.
A seguire, si passa all’ideazione del concept creativo dell’evento: qui prende forma l’identità narrativa dell’evento, a partire dalla definizione di un titolo, fino allo sviluppo di un visual grafico coordinato, che sarà poi declinato su tutto il materiale stampato e sugli elementi di allestimento. Il concept non è solo un esercizio estetico, ma uno strumento per dare coerenza e personalità all’esperienza che si andrà a costruire.
Parallelamente, si avvia l’organizzazione di sopralluoghi per identificare la location ideale, coerente con il concept, logisticamente funzionale e in linea con il tono e le necessità dell’evento. Ogni spazio racconta una storia, e la scelta del luogo giusto contribuisce in maniera determinante al successo dell’iniziativa.
Infine, si procede con la ricerca e selezione dei fornitori principali: dal catering, al service tecnico audio e luci, fino alle proposte di intrattenimento o performance artistiche che possano completare e valorizzare il tema dell’evento. Il cliente viene coinvolto attraverso la presentazione di diverse soluzioni, così da scegliere quelle più affini ai suoi valori e agli obiettivi strategici dell’iniziativa.
Questa fase iniziale, se condotta con attenzione e professionalità, permette di costruire un progetto solido, ben strutturato e già fortemente caratterizzato, pronto per passare alla fase esecutiva con una visione chiara e condivisa.
Fase due: dalla progettazione alla fase operativa
Una volta definite le fondamenta dell’evento, si entra nella seconda fase: quella operativa, in cui la visione prende forma e ogni elemento comincia a concretizzarsi. È il momento in cui progettazione e logistica si intrecciano, ed entra in gioco una pianificazione dettagliata che coinvolge team creativi, tecnici e organizzativi.
Il primo passo è la redazione di un cronoprogramma dettagliato, che scandisce con precisione tutti i momenti chiave: dai tempi di allestimento a quelli di svolgimento dell’evento, fino alle tempistiche di disallestimento. Questo strumento è essenziale per coordinare il lavoro di tutti i fornitori e assicurare una gestione puntuale ed efficiente.
Contemporaneamente viene avviata la gestione della pagina di registrazione e accrediti, che viene costantemente aggiornata con le informazioni più rilevanti per i partecipanti. Questa piattaforma rappresenta il primo punto di contatto con il pubblico e deve essere chiara, intuitiva e allineata al visual dell’evento.
Un aspetto centrale della fase operativa è la definizione della scaletta: si stabiliscono gli interventi, i momenti di intrattenimento, eventuali factory tour, visite guidate o esperienze collaterali pensate per rendere l’evento più dinamico e coinvolgente. In parallelo, si lavora alla scelta del menù, curando ogni dettaglio in base al tono e al pubblico dell’iniziativa.
Per la comunicazione, si produce una serie di materiali coordinati: dal save the date alla newsletter, dalla landing page agli inviti, dai post social ai contenuti video per il lancio ufficiale dell’evento.
Grande attenzione è riservata anche alla parte visiva e scenografica, con la definizione dell’allestimento attraverso render dettagliati che includono arredi, progetto luci, decorazioni floreali e luminose, così come la creazione di personalizzazioni ad hoc per spazi, gadget, materiali di supporto e altri elementi distintivi.
Infine, se richieste, si attivano le attività di ufficio stampa, offrendo supporto nella redazione degli inviti per i giornalisti e nella gestione delle relazioni con i media, affinché l’evento possa godere della massima visibilità anche sul piano editoriale.
Fase tre: si va in scena!
Dopo settimane – o mesi – di progettazione e preparazione, il giorno dell’evento rappresenta il momento clou. È qui che si misura davvero la qualità dell’organizzazione: nella capacità di orchestrare persone, tempi e spazi in modo fluido e impeccabile.
Il team dedicato si occupa innanzitutto della supervisione e coordinamento di tutti i fornitori coinvolti: dal catering alla tecnica, dagli allestitori agli addetti alla sicurezza. Ogni professionalità deve agire in sincronia, come in una grande orchestra, seguendo il timing definito e adattandosi in tempo reale ad eventuali imprevisti.
Fondamentale è la gestione della regia dell’evento, un’attività che richiede visione d’insieme, attenzione al dettaglio e comunicazione costante. La regia coordina gli interventi, gestisce i tempi sul palco, controlla audio e luci, e assicura che ogni momento si svolga con precisione e naturalezza.
A supporto dell’organizzazione generale, è operativa una segreteria organizzativa con staff multilingua, che gestisce l’accoglienza degli ospiti, la logistica, gli allestimenti e tutte le attività di front-office. La gestione dei transfer, degli accrediti, delle registrazioni e delle accommodation viene monitorata in tempo reale, per offrire agli ospiti un’esperienza fluida fin dal loro arrivo. Ogni spostamento, ogni passaggio logistico è pianificato e controllato per evitare disagi e mantenere alta la qualità dell’evento.
Un altro aspetto chiave è la gestione del fotografo e del videomaker, che hanno il compito di documentare l’evento in modo creativo e professionale.
Questa terza fase è il momento in cui il lavoro si fa presenza, e ogni dettaglio, se ben gestito, contribuisce a creare un evento che funziona, emoziona e si fa ricordare.
Fase quattro: valorizzare l’esperienza e costruire relazioni durature
Il successo di un evento non si esaurisce con l’ultimo applauso o la chiusura delle porte. Al contrario, è proprio nel post evento che si misura la sua reale efficacia: nella capacità di capitalizzare l’esperienza, raccogliere insight utili e proseguire il dialogo con i partecipanti. La fase di follow-up è fondamentale per trasformare l’evento da semplice momento a leva strategica di comunicazione e relazione.
Dal consuntivo finale, al debriefing di team e con il cliente, alla reportistica dettagliata che può includere dati di partecipazione, metriche di engagement, performance digitali e altri KPI rilevanti.
Per la raccolta dei feedback si inviano solitamente survey dedicate ai partecipanti. Le loro opinioni, sensazioni e suggerimenti rappresentano uno strumento prezioso per comprendere l’impatto dell’evento e orientare future scelte strategiche.
A livello comunicativo, vengono inviate email di ringraziamento personalizzate, spesso accompagnate da materiali extra come slide, gallery fotografiche, aftermovie o contenuti inediti.
Infine, si attiva una strategia di lead nurturing, con l’obiettivo di coltivare le relazioni avviate durante l’evento e trasformarle, nel tempo, in opportunità concrete: commerciali, reputazionali o di networking.
La fase post evento è, a tutti gli effetti, un’occasione per consolidare legami, dimostrare attenzione e dare continuità al valore creato.
Organizzare un evento corporate di successo significa fondere creatività e precisione, pensiero strategico e sensibilità umana. Non si tratta solo di far funzionare le cose, ma di farle risuonare. Di creare uno spazio – fisico e mentale – in cui l’identità dell’azienda prende forma viva, e il pubblico può riconoscersi, emozionarsi, ricordare.Da anni Synesthesia organizza eventi corporate di successo, smart e memorabili. Costruiamo insieme il tuo prossimo evento aziendale? Parliamone!
La sfida della trasformazione digitale e della scalabilità delle competenze
Oggi la trasformazione digitale non è più un’opzione, ma una necessità strategica per la competitività aziendale. Tuttavia, il suo successo non dipende solo dall’adozione di nuove tecnologie, ma dalla capacità delle aziende di integrare il cambiamento in modo strutturato e sostenibile.
Resistenza culturale, carenza di competenze e difficoltà di implementazione possono frenare l’innovazione, compromettendo il valore degli investimenti tecnologici. Per superare queste barriere, le aziende devono coltivare una cultura dell’innovazione in cui le persone sono protagoniste attive del cambiamento.
Un team valorizzato e coinvolto affronta meglio le sfide del mercato, si adatta con agilità ai cambiamenti e genera valore sostenibile nel tempo.
Come far fronte alla necessità di formare rapidamente i team e aggiornare le competenze digitali?
All’interno di questo scenario, il team empowerment può diventare un “acceleratore strategico” per sviluppare competenze interne, favorire la collaborazione tra professionisti con expertise diverse e adottare metodologie agili.
Questo approccio non solo permette di superare le sfide iniziali, ma favorisce un’innovazione continua. L’integrazione di esperti in metodologie avanzate consente alle aziende di modernizzare i sistemi, ottimizzare i processi e sviluppare soluzioni in tempi più rapidi. Inoltre, gli esperti non si limitano a realizzare progetti, ma diventano veri facilitatori del cambiamento, trasferendo competenze al team interno e rendendolo autonomo nella gestione delle nuove tecnologie.
Il Team Empowerment di Synesthesia è la soluzione per la crescita digitale
In Synesthesia crediamo che il potenziamento dei team interni sia il punto di partenza per una trasformazione digitale di successo. Per questo offriamo servizi di team empowerment pensati per integrare competenze specializzate nei team aziendali e accelerare il processo di digitalizzazione.
Attraverso un approccio flessibile e collaborativo, affianchiamo le aziende in diversi modi:
- Staff augmentation: integriamo nei team aziendali professionisti esperti, con competenze mirate in sviluppo software, UX/UI, data science e molte altre aree.
- Formazione e mentoring: lavoriamo fianco a fianco con il personale interno per trasferire competenze, migliorare l’efficienza e adottare metodologie agili.
- Consulenza strategica: supportiamo le aziende nella definizione di roadmap digitali, individuando le tecnologie più adatte alle loro esigenze.
Il nostro obiettivo? Creare team più autonomi, competenti e pronti ad affrontare le sfide dell’innovazione, garantendo una crescita sostenibile e un impatto positivo sul business.
Digital transformation solutions: le tecnologie e le best practice di Synesthesia
Il nostro team offre servizi di trasformazione digitale completi per accelerare la tua trasformazione: dalla creazione di piattaforme web e mobile all’integrazione di sistemi complessi. I nostri esperti sviluppatori, designer, specialisti DevOps e project manager sono pronti a realizzare progetti scalabili e innovativi, rispondendo alle esigenze specifiche della tua azienda.
Siamo esperti in applicazioni web, piattaforme cloud, mobile app native (iOS e Android) e ibride (Flutter, React Native). Gestiamo l’integrazione di API, soluzioni di data analytics e intelligenza artificiale (Machine Learning, Computer Vision, Generative AI), e ottimizziamo processi aziendali con automazione avanzata. Inoltre, supportiamo lo sviluppo di IoT e soluzioni Industria 4.0 per migliorare l’efficienza operativa.
Con il nostro approccio agile, rendiamo ogni progetto sostenibile, scalabile e perfettamente allineato con i tuoi obiettivi di business.
Digital transformation management: perché scegliere il Team Empowerment di Synesthesia
La tecnologia, per quanto avanzata, non è sufficiente a garantire il successo della trasformazione digitale. Le aziende che vogliono innovare in modo efficace devono investire sul fattore più strategico: le persone. Solo team preparati, autonomi e motivati possono tradurre il potenziale delle nuove tecnologie in valore concreto per il business.
Adottare un approccio di team empowerment significa creare una cultura aziendale in cui la formazione continua, la condivisione delle conoscenze e l’adozione di metodologie agili diventano parte integrante del processo di innovazione. In questo contesto, conoscere le tecnologie emergenti per la trasformazione digitale è cruciale, poiché permette ai team di rimanere aggiornati e pronti ad affrontare le sfide del futuro. Questo non solo accelera l’implementazione di nuove soluzioni, ma favorisce anche un mindset orientato al miglioramento costante e alla competitività sul mercato.Vuoi trasformare il tuo team in un motore di innovazione? Contattaci e inizia il tuo percorso verso l’innovazione con Synesthesia.
Stefano, ci parli del tuo lavoro in Synesthesia Technologies? Quali sono le peculiarità di quest’area e come si inserisce nel più ampio ecosistema dell’azienda?
Come Tech Leader seguo un team di circa 10 persone, occupandomi delle architetture software, delle decisioni tecniche e delle analisi funzionali dei nuovi progetti, con il focus principale sulle app mobile per iOS (ma abbiamo gestito anche progetti per tvOS, watchOS e macOS). È una parte molto importante dell’offerta di Synesthesia, insieme ad Android è quella che è stata la nostra “rampa di lancio” sul mercato, quando lo sviluppo di app era ancora un settore di nicchia.
Essere Tech Leader significa anche saper bilanciare innovazione e gestione del team. Qual è la sfida più grande che affronti ogni giorno e come riesci a mantenere alta la motivazione del tuo team?
Cerco di mantenermi aggiornato il più possibile sulle ultime tecnologie, tentando di introdurle all’interno dei progetti quando possibile. Tutti gli sviluppatori sono sempre molto motivati quando si tratta di utilizzare le ultime innovazioni, e come Tech Leader cerco sempre di proporle il più possibile. Organizziamo anche periodicamente dei “Tech Cafè” – sessioni di due ore dove ci incontriamo con il team e esploriamo le nuove tecnologie di piattaforma.
Dal tuo primo giorno in Synesthesia a oggi, l’ecosistema iOS è cambiato profondamente. Quali sono stati, secondo te, i momenti chiave di questa evoluzione e come hanno influenzato il tuo modo di lavorare?
Ho iniziato nel 2012 in un periodo in cui sviluppare per iOS con Objective-C era davvero molto complicato. Identificherei due momenti chiave: l’introduzione del linguaggio di programmazione Swift nel 2015 e SwiftUI nel 2019 (per la creazione delle interfacce grafiche). In entrambi i casi in Synesthesia abbiamo atteso un paio d’anni prima di adottarli nei nuovi progetti con un consistente aumento della produttività.
Dopo oltre 13 anni in Synesthesia, hai visto crescere l’azienda e il team. Cosa rende questo ambiente speciale per un professionista tech? Quali sono i valori e gli aspetti distintivi che caratterizzano il modo di lavorare del tuo team?
Cerchiamo di focalizzarci sull’aspetto caratteriale e motivazionale sin dai primi colloqui con i candidati – alla fine passiamo insieme gran parte della giornata ed è molto importante per noi la “connessione umana” e la stima reciproca.
Credo che questo aspetto sia una nostra caratteristica positiva: gli sviluppatori, mediamente, restano con noi per tanti anni e avere un basso turn-over è per noi un grosso punto di forza.
L’8 e il 9 aprile, l’UCI Cinema Lingotto ospiterà Swift Heroes 2025, la conferenza internazionale dedicata agli sviluppatori dell’ecosistema Apple, organizzata da SYX | Foundation ETS. Cosa significa per te essere parte di questa edizione come presentatore e voce di un evento che sta contribuendo alla crescita della community degli sviluppatori iOS?
Mi diverto sempre tantissimo! Essere “la faccia” di Swift Heroes è sicuramente una grossa responsabilità, ma ogni anno vengo ripagato da feedback positivi e buoni risultati.
Cerco di portare quella che è la mia esperienza lavorativa impegnandomi a fare le domande più opportune ai vari speaker in funzione dei loro talk. E se nel mezzo riesco a infilarci una battuta per stemperare la tensione, benvenga!
Durante gli speech di Swift Heroes 2025 saranno svelate le ultime innovazioni del settore, momenti imperdibili per chi vuole davvero guardare al futuro di iOS. Puoi anticiparci già qualcosa sul ricco programma?
Negli ultimi anni ho partecipato a diversi processi di stima di nuovi progetti, ed è un tema molto delicato per chi si occupa prevalentemente di sviluppo. Per questo motivo, ho voluto includere nel programma il talk di Jane Chubenko (di nuovo con noi) su come si approcciano le stime “like a pro”. Quando si è trattato di decidere il talk di apertura (il più delicato) ho pensato a cosa potrebbe andare storto nello scegliere un “volto nuovo”. E siccome mi prendo poco sul serio, ho scelto Oliver Binns con un talk intitolato “What could possibly go wrong?”. Cercheremo di iniziare la conferenza con un po’ di ironia. 🙂
Grazie all’esperienza e al know-how dell’area Technologies, Synesthesia trasforma idee in soluzioni digitali innovative, realizzate su misura per ogni esigenza. Sei pronto a sviluppare il tuo prossimo progetto? Contattaci: insieme possiamo costruire il futuro delle tue idee!
Oggi l’iper personalizzazione non è più un’opzione, ma una necessità per le aziende che vogliono rimanere competitive. Scopriamo insieme di che cosa si tratta, in quali settori viene applicata e perché è così vantaggiosa sia per i brand che per i consumatori.
Cos’è l’iper personalizzazione?
L’iper personalizzazione è l’evoluzione della personalizzazione tradizionale. Non si basa più solo su dati storici, ma utilizza algoritmi predittivi e machine learning per analizzare dati in tempo reale e anticipare i bisogni dell’utente.
A differenza della personalizzazione classica, che suggerisce contenuti basandosi su preferenze passate, l’iper personalizzazione considera il contesto attuale: orario, posizione, tendenze e comportamento recente. Così, per esempio, un’app di streaming musicale non solo suggerisce brani simili a quelli ascoltati, ma adatta le proposte in base al momento della giornata o all’attività dell’utente.
In quali settori si applica l’iper personalizzazione?
Oggi, l’iper personalizzazione sta rivoluzionando diversi settori, ridefinendo il modo in cui le aziende si relazionano con i propri utenti. Grazie all’uso intelligente dei dati in tempo reale, le esperienze diventano più fluide, intuitive e su misura, aumentando il coinvolgimento e la soddisfazione del cliente. Ecco alcuni degli ambiti in cui trova maggiore impatto.
E-commerce & custom retail
Attraverso l’analisi avanzata del comportamento di navigazione, degli acquisti precedenti e delle preferenze in tempo reale, i brand possono proporre consigli mirati che anticipano i bisogni dei clienti, aumentando così il tasso di conversione e la fidelizzazione. Un esempio lampante è Amazon, che personalizza homepage, suggerimenti e offerte per ogni utente, rendendo lo shopping un’esperienza unica e altamente coinvolgente. Allo stesso modo, molti retailer fisici stanno integrando tecnologie digitali per offrire promozioni personalizzate in store, basate su dati raccolti dalle app o dai programmi fedeltà. Il risultato? Un’esperienza d’acquisto sempre più integrata, fluida e centrata sulle reali esigenze del consumatore.
Media & Intrattenimento
L’uso dell’iperpersonalizzazione è in continua espansione e oggi viene adottato da moltissimi servizi di streaming, dai podcast alle piattaforme di gaming. Grazie ad algoritmi avanzati di intelligenza artificiale e machine learning, piattaforme di intrattenimento come Netflix e Spotify riescono ad analizzare le abitudini di ascolto e visione di ogni utente per proporre consigli sempre più mirati. Non si tratta solo di suggerire un film o una canzone simile a quelli già apprezzati, ma di adattare i contenuti in base a tantissime variabili, persino il dispositivo utilizzato. Netflix, per esempio, utilizza questi dati per personalizzare non solo la selezione dei titoli consigliati, ma anche le immagini di copertina, mostrandone versioni diverse in base a ciò che può catturare maggiormente l’attenzione di un determinato utente.
Finanza & banking
Il settore finanziario sta sfruttando l’iper personalizzazione per offrire servizi più innovativi, sicuri ed efficienti. Grazie all’uso di algoritmi avanzati, le banche possono fornire suggerimenti mirati sugli investimenti, notifiche su spese insolite e strumenti di budgeting basati sulle abitudini degli utenti.
Sempre più piattaforme adottano queste tecnologie per analizzare le finanze in tempo reale e supportare una gestione più consapevole del denaro. Un esempio è Mobikwik, fintech indiana che, attraverso la segmentazione avanzata, ha migliorato l’esperienza utente con notifiche personalizzate e funzionalità su misura, ottenendo un incremento del 20% nella retention e un raddoppio dell’engagement.
Oltre a ottimizzare la customer experience, l’iper-personalizzazione rafforza la sicurezza, rilevando attività sospette e riducendo il rischio di frodi. Un’evoluzione cruciale per il futuro del settore bancario.
Sanità & Benessere
Nel settore medico, l’iper personalizzazione offre importanti vantaggi per l’assistenza sanitaria. Grazie all’analisi di dati biometrici e comportamentali, è possibile sviluppare piani di trattamento personalizzati, inviare promemoria per l’assunzione dei farmaci e fornire consigli di prevenzione mirati. Questo approccio non solo migliora l’aderenza alle terapie, ma contribuisce anche a una medicina più proattiva e centrata sul paziente.
Customer Service & Chatbot
L’intelligenza artificiale migliora l’assistenza clienti, fornendo risposte su misura e riducendo i tempi di attesa grazie a chatbot intelligenti capaci di adattarsi alle esigenze specifiche di ogni utente. La maggior parte delle piattaforme che si occupano di servizi utilizzano algoritmi di machine learning per comprendere il linguaggio naturale, adattarsi alle esigenze specifiche di ogni utente e persino anticipare le richieste, fornendo soluzioni immediate. Grazie a queste tecnologie, il customer service diventa più rapido, intuitivo e in grado di garantire un’interazione sempre più fluida e soddisfacente.
Viaggi & turismo
Dalle offerte dedicate sui voli ai consigli personalizzati su hotel e attività, le piattaforme di viaggio sfruttano l’analisi dei dati in tempo reale per semplificare le prenotazioni e ridurre lo stress. Expedia, Booking, Google Travel e Airbnb (per citarne alcune) utilizzano avanzati algoritmi di machine learning per analizzare preferenze, soggiorni precedenti, cronologia di ricerca e posizione geografica, offrendo notifiche su offerte esclusive e suggerimenti mirati su soggiorni ed esperienze locali.
Perché l’iper personalizzazione è così vantaggiosa per aziende e consumatori? Cosa dicono i dati?
Come abbiamo visto da questi esempi l’iper-personalizzazione non rappresenta solo una strategia di marketing efficace, ma un autentico valore aggiunto per aziende e clienti. A tutti piace sentirsi compresi e al centro dell’esperienza d’acquisto, ricevendo consigli mirati, offerte pertinenti e contenuti in linea con i propri interessi. Quando un brand riesce a offrire questo livello di attenzione, non solo migliora l’esperienza utente, ma crea un legame più forte con il consumatore, trasformando un semplice acquisto in un’interazione memorabile.
L’importanza della personalizzazione è confermata anche dai dati. Secondo uno studio di Twilio, l’86% dei leader aziendali ritiene che il futuro della customer experience passi da un approccio reattivo a uno predittivo, basato su AI e machine learning. Inoltre, il 62% dei consumatori si aspetta un’esperienza personalizzata dai brand con cui interagisce, e il 49% afferma di essere più propenso a diventare cliente abituale se un’azienda offre un alto livello di personalizzazione.
Iper personalizzazione: come conciliare innovazione, etica e privacy
Nonostante gli evidenti vantaggi per tutti, questa strategia ha sollevato importanti questioni legate alla privacy e alla gestione dei dati sensibili. Il rischio principale è che l’utilizzo di queste tecnologie possa violare il diritto alla riservatezza, trattando informazioni personali in modo inappropriato o senza il necessario consenso.
Per questo motivo, è essenziale che le aziende sviluppino strategie di iper-personalizzazione nel pieno rispetto delle normative vigenti, come il GDPR, e adottino un approccio etico nella gestione dei dati. Sempre secondo uno studio di Twilio, il 54% delle aziende sta già implementando piattaforme con solidi controlli sulla privacy, mentre l’89% dei leader aziendali ritiene che adottare strategie di AI etica rappresenti un vantaggio competitivo. La trasparenza e il rispetto dei diritti degli utenti non sono solo obblighi normativi, ma elementi chiave per costruire fiducia e consolidare il rapporto tra brand e consumatori.
Come abbiamo visto, l’iper personalizzazione non conosce limiti. Se desideri scoprire come integrarla nelle tue aree di business, attraverso strategie di digital marketing, ecommerce o sviluppo web, non esitare a contattarci!
Michel, come si diventa un senior mobile developer?
Michel:
“A long time ago in a galaxy far, far away…” [sorride].
Ho iniziato il mio viaggio nel mondo dell’informatica ormai nel secolo scorso, affrontando tutti gli stravolgimenti tecnologici portati dalla diffusione di Internet e dei dispositivi Mobile. Surfare sulle onde della rivoluzione è stato (ed è ancora oggi!) entusiasmante: una carriera di lunga data significa conoscere sempre più da vicino il termine “diverso”, inteso come “tanto”: tante tecnologie, esperienze, tanti contesti, colleghi, clienti, ambiti…
L’approdo nel team Technologies di Synesthesia ha rappresentato per me la ciliegina sulla torta: qui si respira innovazione e tecnologia e si condivide una passione.
Quindi, per tornare alla domanda, credo si diventi Senior Developer con l’esperienza, certo, ma anche con lo studio, la passione, la condivisione delle conoscenze con i colleghi, l’altruismo e la curiosità.
Giorgia, cosa significa per te oggi essere una senior web developer in Synesthesia?
Giorgia:
Significa molto e molto più di un semplice job title: rappresenta l’intero percorso di crescita che ho fatto all’interno dell’azienda. Ho iniziato a lavorare in Synesthesia come stagista, ho attraversato tutte le fasi di quella che possiamo chiamare “gavetta”.
Essere arrivata alla seniority mi fa capire che tutto l’impegno e il cuore che ho messo in questi anni sono stati riconosciuti e ricompensati e che questo è solo un’altra linea di partenza per continuare a crescere.
Quali sono gli aspetti che accomunano il vostro lavoro e quali invece lo differenziano?
Giorgia:
I nostri lavori si possono considerare come due facce della stessa medaglia. Per quanto magari a livello tecnico possano esserci delle differenze, il prodotto finale è il risultato dell’unione di entrambi gli sforzi.
Per esempio, per ogni funzionalità da sviluppare io e Michel lavoriamo in modo parallelo, aggiornandoci costantemente sullo stato dello sviluppo e sull’interazione dei nostri componenti affinché funzionino come un organo unico.
Michel:
Esattamente! Credo che siano molte più le cose in comune di quelle che non lo sono. Con Giorgia si lavora side by side quotidianamente, affrontiamo le stesse problematiche solo da punti di vista diversi. Lavoriamo insieme su alcuni progetti e su questi siamo praticamente un tandem: a fronte di un componente software da implementare dobbiamo analizzare e trovare la soluzione ideale su cui ci confrontiamo tecnicamente e funzionalmente per trovare l’output migliore; quando poi passiamo al “coding” ci occupiamo semplicemente di due aspetti diversi (front-end Giorgia, back-end io) ma talmente correlati da non poter essere considerati troppo distanti
Cosa non deve mancare nella mente di un mobile/web developer?
Michel:
La voglia di divertirsi facendo informatica: davanti a sfide e problematiche sempre diverse che in questo lavoro si presentano quotidianamente, la mente di un developer “che si diverte” sviluppa un’attitudine attiva al problem solving:
non ci si limita a eseguire istruzioni, ma si partecipa ai progetti comprendendo le necessità e il contesto di business, suggerendo miglioramenti, anticipando eventuali situazioni e problemi.
Giorgia:
La convinzione che per ogni problema esiste sempre una soluzione fuori dagli schemi. Bisogna tenere la mente sempre aperta ad ogni idea o suggerimento perché a volte – per risolvere i problemi – è solo questione di prospettiva.
Nella vostra mansione, quanto è importante il lavoro di team e quanto invece il vostro lavoro è frutto di uno sforzo individuale?
Giorgia:
Direi che si equiparano, sono entrambi importanti. Pensiamo ad un formicaio: ogni formica ha il proprio ruolo, ma l’obiettivo finale è lo stesso. Il nostro compito è quello di consegnare un progetto completo e funzionante e per raggiungere questo obiettivo interagiamo tra di noi, ci scambiamo dati e idee affinché le features sviluppate singolarmente da ognuno possano incastrarsi correttamente e funzionare in armonia con le altre.
Michel:
Sono molto d’accordo con Giorgia.
Un team è fatto di individui ed a ciascun membro del team è delegato un ruolo importante. Una squadra formata da professionisti competenti, collaborativi e motivati è un team vincente, dunque lo sforzo individuale verte sugli aspetti che poi fanno di un team un buon team: la consistenza, la correttezza, la qualità del singolo componente sono vitali per il funzionamento dell’insieme.
Quella del web e mobile developer è una figura richiestissima. Perché è così importante per enti o aziende affidarsi a professionisti come voi?
Giorgia:
Direi che i motivi sono diversi.
Il primo è giustamente l’esperienza: abbiamo fatto un percorso di studi e di sviluppo di soft skill proprio per poter lavorare meglio in questo ambito e poter fornire il supporto adatto per ogni tipologia di progetto.
Il secondo è il flusso di pensieri e di analisi che applichiamo. Il problem solving è fondamentale, saper solo scrivere codice molto spesso non basta e se non si hanno le giuste capacità si rischia di produrre qualcosa di impreciso, mancante.
Infine direi il fattore umano: parliamo tanto di AI e anche io credo nelle sue potenzialità, certo, ma credo anche che sia uno strumento da consegnare nelle mani di professionisti in grado di usarla e ottimizzarla per generare un prodotto ancora migliore.
Michel:
Aggiungo che il nostro approccio, vivendo il nostro lavoro con divertimento e passione, non è quello del semplice esecutore delle richieste a volte un po’ “caotiche” dei clienti.
Nel team Technologies quando affrontiamo un progetto lo facciamo nostro e la distinzione tra “cliente” e “fornitore” si trasforma in un rapporto di collaborazione e condivisione. Non ci risparmiamo neanche quando c’è da fare quel qualcosa in più che trasforma un artefatto software da mediocre a eccezionale.
Michel, cosa invidi del lavoro di Giorgia? E tu, Giorgia, cosa vorresti “rubare” del lavoro di Michel?
Michel:
I complimenti dei clienti 🙂
Il front-end di cui si occupa lei è sicuramente la parte più evidente del nostro prodotto, la punta dell’iceberg: i committenti e in generale il pubblico del software interagiscono direttamente con i moduli scritti da Giorgia, pertanto le lodi sono tutte per lei!
Giorgia:
Proprio perché i clienti quando interagiscono con il prodotto vedono principalmente la parte sviluppata da me, un qualsiasi problema, può sembrare solo un mio errore. Un po’ invidio il fatto che il lavoro di Michel sia spesso dietro le quinte!
Come diceva Giorgia…a volte è davvero solo questione di prospettiva!
Grazie all’esperienza e al know-how dell’area Technologies, Synesthesia trasforma idee in soluzioni digitali innovative, realizzate su misura per ogni esigenza. Sei pronto a sviluppare il tuo prossimo progetto? Contattaci: insieme possiamo costruire il futuro delle tue idee!