I benefici dell’App Economy nell’Unione Europea sono davvero molteplici. I Mobile App Store, in particolare, hanno avuto un impatto piuttosto positivo sull’economia dell’UE portando nel 2019, in termini di valore aggiunto, un + 0,4% del PIL europeo; generando più di 1 milione di posti di lavoro; connettendo gli utenti agli sviluppatori senza alcun tipo di intermediazione con una conseguente riduzione dei costi di transizione; aumentando la fiducia e la sicurezza dei consumatori attraverso piattaforme affidabili.

Le piattaforme come gli App Store tuttavia pongono anche dei limiti, legati alla poca trasparenza dei processi e alla chiusura verso l’esterno, che possono limitare la concorrenza e danneggiare le piccole e medie aziende. Anche per questo l’UE ha introdotto nuove direttive con maggiori tutele.

L’app economy ha modificato in maniera radicale il modo di pensare di molte imprese nel corso degli ultimi anni. Sicuramente sono cambiati i modelli di business delle aziende che hanno fatto degli Store il loro principale strumento di distribuzione e vendita, legandosi fortemente a queste piattaforme per la distribuzione dei contenuti e la fruizione dei propri servizi. Possiamo affermare con certezza che i Mobile App Store hanno avuto un impatto piuttosto positivo sull’economia dell’UE nel 2019, incidendo su alcuni aspetti dell’economia europea, incidendo sulla crescita del PIL europeo con un + 0,4% e con nuovi posti di lavoro per più di 1 milione di persone che lavorano nell’industria del digital e delle app.

La maggior parte delle app nascono per semplificare i servizi offerti ai consumatori. Ikea Place App per esempio utilizza la realtà aumentata per consentire all’utente di visualizzare i mobili nella sua casa prima dell’acquisto. In futuro le app e le soluzioni digitali saranno sempre più integrate e relazionate con i servizi e i prodotti  fisici. L’emergenza Covid-19 ha sicuramente accelerato questo processo, basti pensare alla vertiginosa crescita dell’e-commerce e della fruizione degli eventi digitali. Nell’ultimo periodo in Europa abbiamo assistito a una rapida crescita della spesa dei consumatori in app (+ 19% nel 2019 rispetto all’anno precedente) dipendente proprio dalla crescita di questi fenomeni (commercio elettronico e altri servizi).

Nelle interviste condotte durante lo studio realizzato da Deloitte in questo ambito gli sviluppatori di app hanno affermato che le future innovazioni delle app non verranno dallo sviluppo dell’hardware ma dal lato del software: a oggi le piattaforme mobile hanno raggiunto un elevatissimo livello di raffinatezza e non ci aspettiamo cambiamenti che possano rivoluzionare la fruizione nel breve. Il software e i servizi sono sicuramente la chiave su cui si giocheranno le prossime innovazioni, insieme alla sempre maggiore integrazione con con altri ambiti come gli smart devices e l’Internet of Things. Grazie a queste innovazioni possiamo aspettarci che il valore creato dalle app mobile nell’Unione Europea continuerà a crescere negli anni a venire.

Per saperne di più, è possibile consultare questo report realizzato da Deloitte all’interno del quale vengono analizzati i risultati dell’App Economy nell’Unione Europea con interessanti spunti di riflessione.


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In Synesthesia crediamo che le soluzioni digitali possano aiutare in modo concreto a colmare il divario esistente tra i settori creativi e quelli tecnologici. Da anni poniamo grande enfasi sull’educazione digitale per adulti e bambini, attraverso la formazione, i giochi e i seminari, utilizzando metodi innovativi e interattivi. Domani il nostro CEO Francesco Ronchi parlerà di innovazione digitale nei settori creativi e culturali raccontando le nostre iniziative prima, durante e post COVID-19 all’ European Internet Forum (EIF). 

Da anni EIF sostiene lo sviluppo di politiche pubbliche europee in risposta alle sfide politiche, economiche e sociali della trasformazione digitale mondiale attraverso un ricco e continuo programma di dibattiti con le parti interessate. Durante quest’evento i partecipanti si confronteranno sui cambiamenti digitali futuri che si stanno verificando in Europa, con particolare attenzione all’esperienza del consumatore online. Come ben sappiamo, l’emergenza  COVID-19, in questo periodo, ha causato la chiusura di scuole, musei, teatri, cinema e piazze di tutto il mondo. Molte organizzazioni legate al mondo della creatività e della cultura hanno deciso di reagire decidendo di intraprendere la strada dell’innovazione per offrire gli stessi servizi attraverso nuove esperienze digitali (per esempio: lezioni online, webinar, smart working, spettacoli in streaming, ecc). 

Mai come in questi giorni, infatti, è stato possibile raggiungere gruppi di utenti così numerosi tramite l’uso della rete. Indipendentemente dal sesso, dalla razza o background culturale, tutti oggi possono accedere alle stesse informazioni o esperienze in modo facile e senza vincoli territoriali. Si è concretizzato, così, improvvisamente, il passaggio globale alla digitalizzazione dell’esperienza formativa e creativa (ovviamente con molti limiti legati al digital divide)

Portare online i propri contenuti creativi e culturali per facilitare l’accessibilità di tutti coloro che, per problemi economici, di mobilità e di salute, sono costretti a vivere in condizione di isolamento rappresenta una sfida che Synesthesia ha raccolto offrendo soluzioni digitali innovative ancor prima della diffusione COVID-19 attraverso una serie di iniziative educative con Synesthesia Academy, fornendo corsi di formazione avanzati per professionisti in ambito digitale e progettuale; con FuturMakers offrendo percorsi formativi rivolti ai bambini e ai ragazzi di età compresa tra 7 e 18 anni per insegnare loro coding, elettronica, robotica, making; con Girls Tech favorendo l’avvicinamento di unl maggior numero di ragazze al mondo STEM. 

La crisi COVID-19 in questo periodo ha solamente amplificato questi sforzi. In questo momento difficile abbiamo, infatti, deciso di offrire, insieme al partner Rekordata e a Synesthesia Academy nuove occasioni di crescita professionale per insegnanti e professionisti impegnati in attività di smart working con webinar gratuiti o a pagamento. Per quanto riguarda, invece, i servizi educativi per bambini e ragazzi, abbiamo dato vita a due importanti iniziative: “FuturMakers@HOME“, l’appuntamento settimanale gratuito sul canale YouTube di FuturMakers e TuttiConnessi,

TuttiConnessi è un’iniziativa no profit nata dalla collaborazione tra SYX – non profit organization, Tékhné Teatro, Informatici Senza Frontiere Onlus e Museo Piemontese dell’Informatica – MuPIn, con l’obiettivo di fornire strumenti tecnologici digitali agli studenti che ne hanno bisogno.

Innovare per noi non significa solo inventare qualcosa di nuovo, ma anche saper trasformare il significato di qualcosa che è già presente nelle nostre vite in una nuova esperienza digitale per il mondo. La cultura e la creatività devono andare avanti, anche durante l’emergenza. Per questo motivo e per un’Europa più unita e connessa ci impegneremo ogni giorno a portar avanti i nostri progetti e le nostre iniziative, cercando come sempre di fare la differenza. 

PROGRAMMA DELL’EVENTO:

Welcome and introduction

Sabine Verheyen MEP and EIF Steering Committee Member 

Speakers


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1. Maccy è un clipboard manager per MacOS, utilissimo per tenere traccia dello storico dei propri copia-incolla. CMD-SHIFT-C permette di mostrare una piccola finestra con l’elenco dei “copia” effettuati in passato, con la possibilità di effettuare ricerche e selezioni rapide. Il tool è completamente gratuito e opensource, e attivamente mantenuto dalla comunità online.

Puoi trovare questo tool qui. 

2. Fastlane è un set di tool opensource a riga di comando per la gestione automatica delle build di app per ecosistema Apple e Android. Tra le varie funzionalità a disposizione: la gestione centralizzata (su repository privato) dei certificati e profili per build Apple, la creazione e distribuzione delle build sui relativi store (o portali di distribuzione di Beta come Firebase App Distribution) e la generazione automatica degli screenshots delle app.

Puoi trovarla qui. 

3. Flamelink è un CMS serverless interamente basato su Firebase. Permette la gestione immediata di utenti e database all’interno della suite Firebase permettendo di risparmiare ingenti quantità di tempo di sviluppo per le soluzioni di back-end. Il piano free prevede un singolo utente amministratore, mentre i piani a pagamento permettono di creare gerarchie di utenti con permessi variabili e ambienti di sviluppo multipli.

Puoi trovare il CMS qui.

4. JSONCafe è un editor online che permette di convertire JSON in classi applicative (PO*O, Plain Old <your language> Object) basandosi su un template di conversione. I template predefiniti includono modelli per Swift (in vari formati), Java, PHP e C#, e possono essere modificati direttamente online. Il risultato della conversione può essere immediatamente scaricato e integrato nei proprio progetti, risparmiando tempo prezioso durante le operazioni di sviluppo.

Puoi trovare l’editor qui.

  1. Provenance è un front-end iOS e tvOS che include diversi emulatori di giochi retro. Il progetto open-source va compilato tramite Xcode (non può essere distribuito su AppStore perché contrario alle policy Apple) e permette di giocare sui propri iPhone, iPad e Apple TV a storiche console tra cui SNES, Sega Mega Drive e GameBoy.

Puoi trovare questa applicazione qui.


Ogni giorno, Synesthesia, grazie al lavoro di team esperti sviluppa applicazioni all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre Creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata. Continuate a seguirci per essere aggiornati costantemente sulle novità della nostra factory. 

Synesthesia, Sdg Group, Keycrime e Collegio Carlo Alberto hanno messo a sistema il proprio know-how per creare soluzioni utili a contrastare il contagio del Covid-19 partecipando al bando “Innova per l’Italia” promosso dal Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano.

Nella nostra proposta, attraverso un’unica app multifunzionale si permette al cittadino di essere informato, di poter dialogare “live” con il servizio di assistenza medica e di condividere, nel rispetto della privacy, informazioni preziose non solo per evitare di contrarre il Coronavirus, ma anche per analizzare in forma anonima dati aggregati al fine di riprendere le normali attività.

In un momento delicato come questo, vogliamo essere più che mai vicini alla popolazione offrendo il nostro contributo per vincere una battaglia tanto invisibile quanto insidiosa: abbiamo i mezzi per opporci alla difficoltà della situazione e non risparmieremo ogni tecnologia e ogni conoscenza a nostro appannaggio per far rientrare l’emergenza in atto.

Siamo abituati alle sfide, non ci spaventano. Siamo anzi fiduciosi che nelle circostanze critiche sfoderando le strategie e le idee migliori si possano affrontare con maggior coscienza i nuovi ostacoli che si presentano.

Speriamo che il nostro contributo sia preso in considerazione. In ogni caso, facciamo il tifo perché la soluzione migliore vinca, nell’interesse di tutti.
Insieme (uniti) contro il Coronavirus.


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Ecco i due seminari organizzati dalla nostra Academy per professionisti e aziende. Webinar dedicati a professionisti (impiegati, insegnanti, manager, ecc.) impiegati in attività di telelavoro o smart working.

STRESS, PAURA, ANSIA IN TEMPO DI COVID-19: COME RICONOSCERE QUESTI STATI PSICOLOGICI E COME GESTIRLI

3 APRILE 2020 // 11:00 – 12:00

Saranno affrontate le differenze che contraddistinguono diversi stati psicologici: lo stress, la paura e l’ansia. Si tratta di stati molto simili tra loro, ma anche diversi, soprattutto per quanto riguarda cause scatenanti e possibili effetti nella vita di tutti i giorni.

Apprenderemo il meccanismo delle emozioni per riconoscerle, gestirle e utilizzarle in maniera positiva e produttiva, soprattutto nelle condizioni legate all’emergenza sanitaria in corso e con un occhio di riguardo a chi deve gestire a distanza progetti e gruppi di lavoro. 

A cura di Raffaella Penna (Psicologa del lavoro e dell’organizzazione e docente Synesthesia Academy).

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ALLA SCOPERTA DELLA GAMIFICATION

10 APRILE 2020  // 11.00-11.50

Il webinar fornirà un’introduzione alla gamification a partire dai principi e dagli ambiti di applicazione insieme a qualche dimostrazione “sul campo” con un diretto coinvolgimento dei partecipanti.Questo webinar è dedicato ai professionisti (impiegati, insegnanti, manager, ecc.) impegnati in attività di telelavoro o smart working. 

A cura di Marco Mazzaglia – Direttore Tecnico Academy Synesthesia e Docente del Politecnico di Torino

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Ed ecco i due seminari organizzati dalla nostra Academy per gli insegnanti.

DIDATTICA E TECNOLOGIA: UN INCONTRO POSSIBILE E NECESSARIO

1 APRILE 2020 // 16:30 – 17:30

Stiamo vivendo in un’era e in un periodo storico in cui gli strumenti tradizionali non sono più sufficienti sia per comunicare sia per fare formazione didattica.

La cultura visiva, attraverso le immagini, e, quindi, attraverso generalmente lo schermo di un computer, permette una conoscenza più immediata e diretta, ma utilizza linguaggi, momenti e metodi diversi dalle esperienza “de visu”. 

Molti giovani sono già pronti per questo tipo di interazioni e il video è un medium per loro molto familiare. La generazione Google o Youtube ha una grande predisposizione per questo tipo di interazione, soprattutto se gli strumenti e i contenuti sono usabili e pensati per il contesto applicativo. Il corpo docente deve essere pronto e diventare facilitatore di questo percorso.

Nel corso saranno affrontati metodi innovativi per la didattica, che utilizzano le tecnologie e le esperienze videoludiche. Il corso è stato pensato per insegnanti delle scuole primarie e secondarie.

A cura di Marco Mazzaglia (Direttore Tecnico Synesthesia  Academy e Docente del Politecnico di Torino).

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“IL CHALLENGE EDUCATIVO”. SCENARI APPLICATIVI, REGOLE, POTENZIALITÀ E OPPORTUNITÀ DA COGLIERE

8 Aprile 2020 // 11.30-12.20

Quando si parla di formazione a distanza la sfida non è solo sulle tecnologie, ma coinvolge ambiti che in questi anni sono stati oggetto di studi approfonditi: metodi, contenuti e comportamenti (in un contesto di reale interazione tra chi insegna e chi fruisce).

A cura di Marco Mazzaglia | Direttore Tecnico Academy Synesthesia e Docente del Politecnico di Torino e Alberto Coletto | Collaboratore del preside e docente al Liceo Classico “Vittorio Alfieri” – Torino

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Per trovare l’offerta formativa completa clicca qui.

Se trovate che l’evento non accetta più prenotazioni riprovate nei prossimi giorni, probabilmente ci saranno nuove date).
Vi aspettiamo!

Un progetto in collaborazione con:


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L’emergenza Coronavirus (SARS COVID-19) in questi giorni sta cambiando le nostre quotidiane abitudini lavorative, ma non ferma l’Italia. Importanti iniziative di smart working, di telelavoro, e-learning e di connettività stanno nascendo. Per far fronte a questa situazione di emergenza alcune tra le più importanti aziende di telecomunicazioni, informatiche e dell’informazione del panorama italiano e internazionale hanno deciso di rendere gratuiti i propri servizi di collaborazione, condivisione, videoconferenza e streaming.

Il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione dal suo canto si è mosso per ridefinire i servizi e le soluzioni innovative proposti e le modalità di fruizione. 

Tutti gli aggiornamenti sono disponibili su: innovazione.gov.it

Ecco dunque l’elenco dei 10 servizi gratuiti per connettersi, lavorare e insegnare da casa che abbiamo selezionato:

WebEx (Cisco System Inc.). Connexia (partner di Cisco) mette a disposizione gratuitamente per due settimane l’utilizzo della piattaforma di smart working Webex, a tutte le organizzazioni che ne fanno richiesta. Durante questo periodo, i servizi non hanno limiti di tempo ed è possibile fare riunioni con fino a 200 partecipanti. È, infine, possibile fare anche formazione online gestendo iscrizioni alle sessioni, report di presenza, questionari di valutazione e materiale didattico. Come sostiene Solidarietà Digitale (l’iniziativa promossa dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione) per attivare il servizio bisogna inviare una richiesta alla mail cloud@connexia.com indicando il nome dell’azienda e nomi, cognomi e indirizzi email delle persone che dovranno schedulare le sessioni.

Jitsi Meet è la piattaforma di videoconferenza gratuita e open source. Non richiede l’installazione di software. È possibile utilizzare le sue funzionalità semplicemente attraverso un browser, senza alcuna registrazione. Il limite numero massimo dei partecipanti in contemporanea ad una videoconferenza è dato solamente dalla banda disponibile. Attraverso il suo impiego possiamo: condividere lo schermo e i documenti; usare una chat e collegare Jitsi Meet con il nostro account YouTube così da creare una live sincronizzata sul nostro canale. È adatto per tutti i dispositivi Android e iOS (esistono applicazioni gratuite scaricabili direttamente dai rispettivi App Store). Per avere maggiori informazioni clicca qui.

Skype (Microsoft). Come molti di voi già sapranno questo software consente di riunire gruppi di lavoro fino a un massimo di 10 persone. Si tratta di un servizio gratuito e disponibile su qualsiasi dispositivo mobile, tablet o computer. Tra le recenti novità introdotte troviamo: “video a schermo intero” che consente ai partecipanti di concentrarsi sul tuo lavoro durante una riunione o una chat con amici; “inviti in chat” a chiunque, anche alle persone che non usano Skype attraverso un unico link; “Sfocatura dello sfondo” che aumenta il grado di concentrazione su chi sta parlando e non sullo sfondo. Per avere maggiori informazioni sul servizio clicca qui.

Hangouts Meet (o semplicemente Google Meet ). Tutte le organizzazioni che utilizzano G-Suite o G-Suite for Education possono gratuitamente usufruire anche del servizio di videoconferenza Hangouts Meet professional. Le nuove funzioni (ora disponibili a tutti) prevedono: videochiamata fino a 250 partecipanti; streaming broadcast fino a 100.000 postazioni (all’interno dello stesso dominio); possibilità di registrare le riunioni archiviate su Google Drive. Il roll-out del servizio è attivo fino a 1 luglio 2020. Per avere maggiori informazioni clicca qui.

Microsoft Teams (Microsoft). La nota azienda informatica americana estende a tutti fino a sei mesi il periodo di prova gratuita di Microsoft Teams, lo strumento di collaborazione e condivisione dello schermo. La prova gratuita consente di accedere al servizio di chat per comunicare con il proprio team di effettuare videochiamate e chiamate audio tra due persone e di gruppo integrate e gratuite; di usufruire di spazi di archiviazione di file (10 GB per il team, 2 GB a persona); di collaborare in tempo reale con Office usando le app preferite per il Web (World, Excel, PowerPoint e OneNote). È possibile attivare la prova gratuita di Microsoft Teams attraverso questo link.

WeSchool (TIM). Grazie a questa piattaforma TIM garantisce ai professori di scuole medie e superiori di continuare l’attività d’insegnamento a distanza, fornendo loro utili strumenti per la didattica digitale. Con oltre ben 2 milioni di richieste ogni ora, WeSchool diventa oggi la più grande piattaforma online in Italia di e-learning. Si accede al servizio attraverso questo link.

Zoom.us., estende i propri servizi della versione gratuita per tutti. Occorre comunque precisare che le funzionalità di base sono molte. Innanzitutto, gli utenti che decidono di voler partecipare a una videoconferenza con Zoom.us non hanno bisogno di essere registrati al servizio perché si accede direttamente dal browser. Il servizio gratuito prevede: sessioni che possono essere estese fino a 100 partecipanti senza limiti di tempo chat private e di gruppo; possibilità di registrare e condividere le sessioni. È possibile usufruire gratuitamente del servizio direttamente da questo link.

FuturMakers@home (Synesthesia). Anche Synesthesia dà il suo contributo per far fronte a questo periodo di emergenza con FuturMakers@home, una serie di appuntamenti settimanali gratuiti per bambini e ragazzi in videoconferenza all’insegna del digitale. I primi due appuntamenti sperimentali (del 12 e 14 marzo) si sono conclusi con notevole successo. Per scoprire il programma e per le iscrizioni clicca qui.

All’interno di quest’elenco abbiamo deciso di selezionare anche alcuni servizi di lettura e di streaming che sono diventati gratuiti. Tra questi troviamo:

Gruppo Mondadori regala abbonamenti gratuiti per tre mesi ai suoi magazine. Il servizio consente la lettura di riviste in formato digitale. Sono state selezionate le seguenti testate: CasaFacile, Chi, Donna Moderna, Focus Junior, Focus Storia, GialloZafferano, Grazia, Icon Design e Tv Sorrisi e Canzoni. Le modalità di accesso ai servizi sono in aggiornamento in conformità al DPCM dell’9 marzo 2020.

3 mesi di abbonamento gratuito vengono garantiti dai seguenti quotidiani online: Repubblica, La Stampa, Il Corriere della Sera e il Mattino. Anche in questo caso, come recita l’iniziativa del ministero Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, Solidarietà Digitale, le modalità di accesso ai servizi sono in aggiornamento in conformità al DPCM dell’9 marzo 2020.

L’iniziativa segna l’inizio di un periodo di solidarietà verso i cittadini con l’estensione di servizi a pagamento (ma gratuiti durante l’emergenza) a una popolazione molto ampia. Siamo di fronte a una novità che ci sorprende e ci rincuora e il messaggio delle aziende è molto chiaro: “vogliamo fare la nostra parte”.

Un’operazione a nostro avviso molto intelligente che sta generando riscontri estremamenti positivi soprattutto per chi, per vari motivi, non ha la possibilità di usufruire di sistemi avanzati adeguati per continuare la propria attività da casa.


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Nel corso della storia molte invenzioni e innovazioni tecnologiche di cui oggi non potremmo più fare a meno sono nate per far fronte a momenti critici. In questi giorni la paura di contagio Coronavirus (SARS COVID-19) ha inciso fortemente sulle nostre abitudini quotidiane non solo a livello lavorativo ma anche sull’apprendimento delle future generazioni. 

Ciò che sta accadendo oggi sembra favorire importanti iniziative in ambito scolastico potenziando opportunità di crescita per tutti quando l’emergenza sarà terminata. L’innovazione tecnologica si arma di software di video conferenza, registri digitali e applicazioni di condivisione per i compiti per reagire contro gli effetti del Coronavirus, in primis la mancata presenza in classe di alunni e insegnanti che coinvolge tutte le scuole italiane di ogni ordine a grado, ma anche moltissime altre realtà scolastiche nei paesi colpiti dall’epidemia.

Nuove forme di insegnamento per far fronte alla paura e alle limitazioni attuali, dunque, potrebbero diventare occasione per migliorare il sistema scolastico adottato in molte aree del mondo. 

In Cina, mentre la situazione sta tornando lentamente alla normalità – “Le città sono di nuovo in attività e le produzioni sono riprese quasi ovunque”, scrive il console d’Italia a Canton, Lucia Pasqualini, – 180 milioni di studenti cinesi seguono lezioni a distanza in diretta streaming (La Stampa, 26 febbraio 2020). 

Sempre nel Paese asiatico,inoltre, dove la modalità del lavoro smart working è scarsamente adottata, Zoom (il software che consente di collaborare a distanza) ha visto un aumento del 15% dei download in un solo giorno.

Le scuole in Cina quindi non si fermano e “l’effetto apprendimento a distanza” coinvolge anche in Italia alcune alcuni istituti scolastici che si sono subito attivati per poter svolgere le lezioni in e-Learning. 

Di queste scuole, in particolare, tre arrivano dalla regione maggiormente colpita dal fenomeno Coronavirus, cioè la Lombardia: Saronno, Busto Arsizio e Melzo. 

A Saronno, presso l’Istituto paritario Prealpi, e a Melzo, presso l’Istituto Comprensivo Ungaretti, sono state organizzate lezioni online attraverso le piattaforme digitali come Skype e WeSchool .

Per quanto riguarda l’Istituto Tecnico Economico “Enrico Tosi” di Busto Arsizio “oltre duemila ragazzi e i 200 docenti si sono attrezzati con la didattica a distanza: ogni studente utilizza il tablet che ha in dotazione, oppure lo smartphone o il computer di casa, per seguire le lezioni” (Lucia Landoni, Repubblica Milano, 26 febbraio 2020). 

In Piemonte, presso l’Università degli Studi di Torino gli studenti del dipartimento di Psicologia hanno conseguito le lauree magistrali in modalità telematica. Questa sessione di laurea telematica sarà adottata da tutti i 27 dipartimenti di UniTo e coinvolgerà circa 2500 studenti. 

Il Coronavirus non ferma l’innovazione tecnologica anzi, in un certo senso la mette alla prova per migliorare quella socialità e interazione socio-culturale di cui ogni scuola del mondo è fatta. Un futuro maggiormente caratterizzato dal quotidiano impiego nelle scuole e in tutte le università di strumenti tecnologici innovativi per la didattica è possibile. 

Parleremo delle piattaforme utili per il telelavoro e l’apprendimento a distanza nel prossimo articolo dedicato al tema.


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All’interno di uno scenario economico globale sempre più imprevedibile e frammentato gli esperti di marketing tendono a concentrare le loro attenzioni sulle tecnologie innovative che cambieranno il mondo in un posto migliore e più “digitale”. Ogni anno gli analisti lavorano per indicare al mercato le tendenze in merito alla tecnologia e alla sua applicazione nei più svariati ambiti. Gartner, per citare uno dei più famosi centri di analisi e ricerca al mondo, presenta ormai da anni ogni gennaio i suoi “hype cycle” con cui indica, dopo il lavoro degli analisti, le tecnologie e le innovazioni che avranno un impatto maggiore sulle attività di marketing e nella società per i successivi 5/10 anni.

Siamo andati a monitorare alcune tecnologie emergenti o mature che si trovano nei recenti  hype cycle di Gartner scoprendo alcune interessanti novità che riguardano il mondo digitale per come lo stiamo vivendo oggi con una proiezione sui prossimi mesi.

L’analisi inizia da Web e E-commerce

Internet è in costante mutamento e le tecnologie evolvono molto rapidamente. All’interno di questo scenario, dove l’e-commerce è utilizzato come mezzo chiave per favorire la crescita del canale di vendita digitale di un brand, il trend del momento è l’intelligenza del sistema e l’estrema personalizzazione.  Saper come raccogliere e sfruttare tutte le informazioni per attività di marketing è  una vera e propria priorità per le aziende: Gartner prospetta che entro il 2023 la maggior parte delle organizzazioni che usano l’IA per il commercio digitale otterrà un miglioramento di almeno il 25% nella soddisfazione dei clienti, entrate o riduzione dei costi. (Susan Moore, Innovations in customer experience, business models and technology will transform digital commerce in the next few years, Gartner.com, 3 ottobre 2019).

A che punto siamo con il mobile?

Gli smartphone e le app hanno cambiato radicalmente le abitudini di quasi la totalità degli individui sul nostro pianeta (dal 2007 a oggi) e il nostro modo di fruire le informazioni e di comunicare. Questo ovviamente vale anche per le aziende. Gartner ritiene che il 90% delle grandi imprese non riesca a ottenere un vantaggio competitivo attraverso le proprie strategie mobile a causa di investimenti limitati per quanto riguarda il coinvolgimento dei clienti: un’applicazione lenta e mal funzionante o difficile da leggere e fruire (o peggio scollegata da altri processi aziendali) è destinata a fallire. (Susan Moore, Struggling to get customers to engage with your mobile app? It’s time to rethink your mobile customer experience strategy, Gartner.com, 8 giugno 2018).

Secondo Olive Huang (vicepresidente della ricerca presso Gartner) per coinvolgere efficacemente gli utenti tramite i dispositivi mobili è necessario dunque investire in una strategia globale che sia in grado di espandere le interazioni dei clienti e migliorare la loro esperienza complessiva. All’interno di questo scenario occorre, dunque, considerare molti aspetti: dal funzionamento del sito web ottimizzato per i dispositivi mobili ai chatbot , dai sistemi di messaggistica mobile alle applicazioni corporate o B2C. Ma il focus nei prossimi mesi è sulla strategia generale. Tanti pezzi slegati di un eco-sistema digitale non producono risultati e spesso, al contrario, risultano deleteri.

Un mondo sempre più ricco di connected devices & IoT

Quotidianamente interagiamo con il mondo che ci circonda con l’aiuto di un assistente vocale. Questa tecnologia è in grado di rendere più semplice la nostra vita indirizzando in modo intelligente le nostre richieste verso la soluzione migliore possibile. Stando alle previsioni presenti all’interno hype cycle, l’impatto generato dall’applicazione di questa tecnologia per i prossimi 5 anni sarà decisamente rilevante. Fino a poco tempo fa la tutto questo sembrava essere una questione ai limiti del fantascientifico. Oggi la combinazione di sistemi in grado di reagire e modificare il proprio comportamento di fronte a input “umani” è diventata realtà. Basti pensare a ciò che accade ogni qualvolta che usiamo uno smartphone con le app intelligenti, quando guidiamo o  quando varchiamo la soglia di casa scatenando la risposta di un sistema di domotica.

Stiamo andando verso un mondo sempre più connesso e dotato di intelligenza digitale. È opinione degli esperti che ciò sia un processo già in atto e che i consumatori in primis siano ormai attori consapevoli di questa rivoluzione. La trasformazione digitale è infatti opera di persone, che ogni giorno credono nel futuro, nell’innovazione e nelle tecnologie cercando una via nuova, sostenibile e adatta al mercato Synesthesia ama innovare il presente perché pensa al futuro. 

La digital transformation di un’azienda è un processo di trasformazione decisivo per poter sviluppare il suo business e accreditarsi in modo maturo nel suo mercato di riferimento. Il centro di ricerca permanente di Synesthesia ogni giorno, da anni, immagina, modella e offre soluzioni digitali ai propri clienti e partner per comunicare la propria identità e gestire nel modo migliore il proprio business. 

Nella nostra digital factory lavorano team di esperti e giovani entusiasti. Le competenze in campo sono quelle che servono per disegnare il futuro e offrire ai nostri clienti e partner le soluzioni migliori per comunicare, sviluppare il loro business ed essere all’avanguardia.

Come? Scopritelo in questa pagina dedicata. L’abbiamo chiamata “Creazioni digitali”. 

Photo Cover by Fotis Fotopoulos on Unsplash

Account kit

Con questo kit gli sviluppatori possono aggiungere come opzione valida per accedere alla loro app il Huawei ID, permettendo così:

Location kit

Il location kit permette agli sviluppatori un recupero di dati di localizzazione più rapido e preciso grazie a:

Push Kit

Il Push Kit consente agli sviluppatori di inviare notifiche da cloud a  tutti i device anche quando non è in funzione. Inoltre è possibile:

Ads Kit

L’Ads Kit consente agli sviluppatori di inserire nella propria app annunci personalizzati e di qualità, nel rispetto della privacy dell’utente, utilizzando l’Advertising Identifier (OAID), un identificatore di  annunci non permanente, inoltre ti aiuta a tracciare i dati sulle conversioni pubblicitarie. 

Altri Kit messi disposizione degli sviluppatori sono:

Awareness Kit

L’Awareness Kit consente di ottenere dati quali orario, posizione geografica, attività, lo stato delle auricolari, permettendoti di adattare le notifiche da te inviate all’ambiente dell’utente.

Drive Kit

Il Drive Kit consente all’utente di caricare, scaricare e sincronizzare file nello Cloud Storage di Huawei

In-App Purchases Kit

L’In-App Purchases Kit consente agli sviluppatori di monetizzare le loro applicazioni offrendo servizi di  gestione prodotti, servizi di gestione degli ordini e servizi di gestione degli abbonamenti.

Map Kit

Il Map Kit fornisce funzionalità cartografiche per personalizzare la mappa all’interno dell’app, potendo così adattarla a vari scenari.

Analytics Kit

L’Analytics Kit permette agli sviluppatori di misurare e analizzare diverse metriche all’interno dell’app in modo semplice e veloce. Tra le sue funzionalità comprende: event analysis, audience analysis, funnel analysis, attribution analysis, behavior analysis, retention analysis, real-time analysis, and version analysis. 

Entra in Huawei Developer e scopri tutti gli altri kit che possono esserti utili per lo sviluppo della tua App!


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Ogni giorno, oltre limiti geografici e temporali, ci muoviamo, pensiamo e agiamo attraverso idee, pareri e conoscenze condivise.

Abitiamo nei social network, nei blog e nelle community. Tutto è ormai facilmente alla portata di un touch (clic). Grazie alle sue dinamiche collaborative il digitale sta cambiando il mondo, modificando radicalmente i bisogni e i diritti dell’uomo. Oggi, avere diritto alla conoscenza implica l’esistenza di un sapere sociale percepito non come una proprietà esclusiva e difficile da raggiungere, ma come un bene comune di facile accessibilità.

Questa “società della conoscenza condivisa” si fonda sulla trasmissione di informazioni e visioni tra utenti aventi pari dignità e “autorità conoscitiva”. È in gioco un tipo di conoscenza maggiormente egualitaria, esperenziale (non indiscutibile e sempre nel vivo di ciò che accade) e solidale (ognuno di noi si riconosce nei pareri, nelle emozioni e nelle sensazioni trasmesse da altri).

Il web è nato per cambiare il mondo e per renderlo un posto migliore connettendo tra loro persone con idee liberamente e universalmente disponibili. Questo era l’obiettivo del suo “inventore” Tim Barners Lee. Molte, purtroppo, sono le popolazioni del pianeta che non sono ancora in grado di accedere ai suoi benefici a causa di costi inaccettabili o politiche governative troppo restrittive. 

Il web ha le sue regole. Ogni condivisione di conoscenza è anche una condivisione di responsabilità: ognuno di noi ha il compito di salvaguardare il suo accesso facile, libero e sicuro (per esempio è necessario se non vitale interrogarsi sulla tutela dei dati personali degli utenti). Oltre 80 organizzazioni, in rappresentanza di alcuni governi, sono state coinvolte e si sono impegnate a sostenere lo sviluppo di nuove politiche digitali. 

“Contract for the Web” è un vero e proprio contratto per la salvaguardia web che assicura a ogni individuo, ovunque esso sia, il diritto di potersi connettere a Internet liberamente e in modo sicuro. Per rendere tutto ciò realizzabile sono stati fissati obiettivi da raggiungere.

Secondo lo scenario digitale futuro ipotizzato, entro il 2025 1GB di dati mobili non costerà più del 2% del reddito medio mensile; entro il 2030 l’accesso a Internet (a banda larga) sarà disponibile al 90% dei cittadini; almeno il 70% dei ragazzi di età superiore ai 10 anni e gli adulti svilupperà competenze in materia tecnologica, di informazione e di comunicazione (TIC). 

All’interno di questo scenario tutti gli stakeholder nazionali e internazionali hanno il compito di sviluppare una regolamentazione chiara ed efficiente sui meccanismi di risoluzione delle controversie, di moderazione e sull’eliminazione dei contenuti al fine di limitare gli impatti della disinformazione. Lo scopo è quello di assicurare percorsi efficaci verso un accesso facile e sicuro a Internet. Ogni tipo di rimozione di contenuti illegali sarà fatta in modo coerente con la legge sui diritti umani: saranno infatti proposte leggi e regolamenti nazionali per garantire l’effettiva applicazione dei diritti stabiliti dai trattati internazionali sui diritti umani, come per esempio la libertà di espressione, associazione e riunione pacifica. 

Per quanto riguarda il rispetto e la protezione dei diritti fondamentali sulla privacy e sui dati online delle persone molto è stato già fatto. Oggi, chiunque utilizzi i dati personali di un soggetto è tenuto a rilasciare una chiara informativa per illustrare le finalità e le modalità di trattamento dei dati, mentre il soggetto che fornisce i dati può verificare la correttezza del trattamento e, in alcuni casi, revocare il proprio consenso. La materia, tuttavia, resta molto dibattuta: l’applicazione di queste regole al mondo del web implica numerose difficoltà proprio sul tema del controllo, spesso considerato come il principale ostacolo alla libera circolazione delle informazioni. Al fine di rendere il flusso di informazioni trasparente a garanzia e tutela degli interessati, nel 2008, in occasione della Conferenza internazionale delle Autorità di Protezione dei dati, 70 authority si sono riunite per valutare i rischi dovuti all’innovazione delle tecnologie. In particolare, il tema dei social network ha sollevato la necessità di colmare alcuni importanti vuoti legislativi relativi alla trasparenza delle informazioni e al controllo da parte degli utenti sui dati che li riguardano e le impostazioni di default orientate alla privacy. Tutte le nazioni si impegnano, all’interno delle loro giurisdizioni, a ridurre al minimo la propria raccolta di dati a ciò che è adeguato, pertinente e necessario per raggiungere un interesse pubblico chiaramente specificato.

Synesthesia, svolge un ruolo da protagonista all’interno di questo scenario. Ogni giorno immagina e realizza progetti per il web nel rispetto dei diritti fondamentali sulla privacy e nel rispetto della libertà d’informazione. Un mondo digitale migliore è possibile, basta pensarlo, volerlo, progettarlo e renderlo più “trasparente” e accessibile per tutti.


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