Stefano, ci parli del tuo lavoro in Synesthesia Technologies? Quali sono le peculiarità di quest’area e come si inserisce nel più ampio ecosistema dell’azienda?

Come Tech Leader seguo un team di circa 10 persone, occupandomi delle architetture software, delle decisioni tecniche e delle analisi funzionali dei nuovi progetti, con il focus principale sulle app mobile per iOS (ma abbiamo gestito anche progetti per tvOS, watchOS e macOS). È una parte molto importante dell’offerta di Synesthesia, insieme ad Android è quella che è stata la nostra “rampa di lancio” sul mercato, quando lo sviluppo di app era ancora un settore di nicchia.

Essere Tech Leader significa anche saper bilanciare innovazione e gestione del team. Qual è la sfida più grande che affronti ogni giorno e come riesci a mantenere alta la motivazione del tuo team?

Cerco di mantenermi aggiornato il più possibile sulle ultime tecnologie, tentando di introdurle all’interno dei progetti quando possibile. Tutti gli sviluppatori sono sempre molto motivati quando si tratta di utilizzare le ultime innovazioni, e come Tech Leader cerco sempre di proporle il più possibile. Organizziamo anche periodicamente dei “Tech Cafè” – sessioni di due ore dove ci incontriamo con il team e esploriamo le nuove tecnologie di piattaforma.

Dal tuo primo giorno in Synesthesia a oggi, l’ecosistema iOS è cambiato profondamente. Quali sono stati, secondo te, i momenti chiave di questa evoluzione e come hanno influenzato il tuo modo di lavorare?

Ho iniziato nel 2012 in un periodo in cui sviluppare per iOS con Objective-C era davvero molto complicato. Identificherei due momenti chiave: l’introduzione del linguaggio di programmazione Swift nel 2015 e SwiftUI nel 2019 (per la creazione delle interfacce grafiche). In entrambi i casi in Synesthesia abbiamo atteso un paio d’anni prima di adottarli nei nuovi progetti con un consistente aumento della produttività.

Dopo oltre 13 anni in Synesthesia, hai visto crescere l’azienda e il team. Cosa rende questo ambiente speciale per un professionista tech? Quali sono i valori e gli aspetti distintivi che caratterizzano il modo di lavorare del tuo team?

Cerchiamo di focalizzarci sull’aspetto caratteriale e motivazionale sin dai primi colloqui con i candidati – alla fine passiamo insieme gran parte della giornata ed è molto importante per noi la “connessione umana” e la stima reciproca.

Credo che questo aspetto sia una nostra caratteristica positiva: gli sviluppatori, mediamente, restano con noi per tanti anni e avere un basso turn-over è per noi un grosso punto di forza.

L’8 e il 9 aprile, l’UCI Cinema Lingotto ospiterà Swift Heroes 2025, la conferenza internazionale dedicata agli sviluppatori dell’ecosistema Apple, organizzata da SYX | Foundation ETS. Cosa significa per te essere parte di questa edizione come presentatore e voce di un evento che sta contribuendo alla crescita della community degli sviluppatori iOS?

Mi diverto sempre tantissimo! Essere “la faccia” di Swift Heroes è sicuramente una grossa responsabilità, ma ogni anno vengo ripagato da feedback positivi e buoni risultati.

Cerco di portare quella che è la mia esperienza lavorativa impegnandomi a fare le domande più opportune ai vari speaker in funzione dei loro talk. E se nel mezzo riesco a infilarci una battuta per stemperare la tensione, benvenga!

Durante gli speech di Swift Heroes 2025 saranno svelate le ultime innovazioni del settore, momenti imperdibili per chi vuole davvero guardare al futuro di iOS. Puoi anticiparci già qualcosa sul ricco programma?

Negli ultimi anni ho partecipato a diversi processi di stima di nuovi progetti, ed è un tema molto delicato per chi si occupa prevalentemente di sviluppo. Per questo motivo, ho voluto includere nel programma il talk di Jane Chubenko (di nuovo con noi) su come si approcciano le stime “like a pro”. Quando si è trattato di decidere il talk di apertura (il più delicato) ho pensato a cosa potrebbe andare storto nello scegliere un “volto nuovo”. E siccome mi prendo poco sul serio, ho scelto Oliver Binns con un talk intitolato “What could possibly go wrong?”. Cercheremo di iniziare la conferenza con un po’ di ironia. 🙂


Grazie all’esperienza e al know-how dell’area Technologies, Synesthesia trasforma idee in soluzioni digitali innovative, realizzate su misura per ogni esigenza. Sei pronto a sviluppare il tuo prossimo progetto? Contattaci: insieme possiamo costruire il futuro delle tue idee!

Oggi l’iper personalizzazione non è più un’opzione, ma una necessità per le aziende che vogliono rimanere competitive. Scopriamo insieme di che cosa si tratta, in quali settori viene applicata e perché è così vantaggiosa sia per i brand che per i consumatori.

Cos’è l’iper personalizzazione?

L’iper personalizzazione è l’evoluzione della personalizzazione tradizionale. Non si basa più solo su dati storici, ma utilizza algoritmi predittivi e machine learning per analizzare dati in tempo reale e anticipare i bisogni dell’utente.

A differenza della personalizzazione classica, che suggerisce contenuti basandosi su preferenze passate, l’iper personalizzazione considera il contesto attuale: orario, posizione, tendenze e comportamento recente. Così, per esempio, un’app di streaming musicale non solo suggerisce brani simili a quelli ascoltati, ma adatta le proposte in base al momento della giornata o all’attività dell’utente.

In quali settori si applica l’iper personalizzazione?

Oggi, l’iper personalizzazione sta rivoluzionando diversi settori, ridefinendo il modo in cui le aziende si relazionano con i propri utenti. Grazie all’uso intelligente dei dati in tempo reale, le esperienze diventano più fluide, intuitive e su misura, aumentando il coinvolgimento e la soddisfazione del cliente. Ecco alcuni degli ambiti in cui trova maggiore impatto.

E-commerce & custom retail 

Attraverso l’analisi avanzata del comportamento di navigazione, degli acquisti precedenti e delle preferenze in tempo reale, i brand possono proporre consigli mirati che anticipano i bisogni dei clienti, aumentando così il tasso di conversione e la fidelizzazione. Un esempio lampante è Amazon, che personalizza homepage, suggerimenti e offerte per ogni utente, rendendo lo shopping un’esperienza unica e altamente coinvolgente. Allo stesso modo, molti retailer fisici stanno integrando tecnologie digitali per offrire promozioni personalizzate in store, basate su dati raccolti dalle app o dai programmi fedeltà. Il risultato? Un’esperienza d’acquisto sempre più integrata, fluida e centrata sulle reali esigenze del consumatore.

Media & Intrattenimento 

L’uso dell’iperpersonalizzazione è in continua espansione e oggi viene adottato da moltissimi servizi di streaming, dai podcast alle piattaforme di gaming. Grazie ad algoritmi avanzati di intelligenza artificiale e machine learning, piattaforme di intrattenimento come Netflix e Spotify riescono ad analizzare le abitudini di ascolto e visione di ogni utente per proporre consigli sempre più mirati. Non si tratta solo di suggerire un film o una canzone simile a quelli già apprezzati, ma di adattare i contenuti in base a tantissime variabili, persino il dispositivo utilizzato. Netflix, per esempio, utilizza questi dati per personalizzare non solo la selezione dei titoli consigliati, ma anche le immagini di copertina, mostrandone versioni diverse in base a ciò che può catturare maggiormente l’attenzione di un determinato utente.

Finanza & banking 

Il settore finanziario sta sfruttando l’iper personalizzazione per offrire servizi più innovativi, sicuri ed efficienti. Grazie all’uso di algoritmi avanzati, le banche possono fornire suggerimenti mirati sugli investimenti, notifiche su spese insolite e strumenti di budgeting basati sulle abitudini degli utenti.

Sempre più piattaforme adottano queste tecnologie per analizzare le finanze in tempo reale e supportare una gestione più consapevole del denaro. Un esempio è Mobikwik, fintech indiana che, attraverso la segmentazione avanzata, ha migliorato l’esperienza utente con notifiche personalizzate e funzionalità su misura, ottenendo un incremento del 20% nella retention e un raddoppio dell’engagement.

Oltre a ottimizzare la customer experience, l’iper-personalizzazione rafforza la sicurezza, rilevando attività sospette e riducendo il rischio di frodi. Un’evoluzione cruciale per il futuro del settore bancario.

Sanità & Benessere 

Nel settore medico, l’iper personalizzazione offre importanti vantaggi per l’assistenza sanitaria. Grazie all’analisi di dati biometrici e comportamentali, è possibile sviluppare piani di trattamento personalizzati, inviare promemoria per l’assunzione dei farmaci e fornire consigli di prevenzione mirati. Questo approccio non solo migliora l’aderenza alle terapie, ma contribuisce anche a una medicina più proattiva e centrata sul paziente.

Customer Service & Chatbot

L’intelligenza artificiale migliora l’assistenza clienti, fornendo risposte su misura e riducendo i tempi di attesa grazie a chatbot intelligenti capaci di adattarsi alle esigenze specifiche di ogni utente. La maggior parte delle piattaforme che si occupano di servizi utilizzano algoritmi di machine learning per comprendere il linguaggio naturale, adattarsi alle esigenze specifiche di ogni utente e persino anticipare le richieste, fornendo soluzioni immediate. Grazie a queste tecnologie, il customer service diventa più rapido, intuitivo e in grado di garantire un’interazione sempre più fluida e soddisfacente.

Viaggi & turismo

Dalle offerte dedicate sui voli ai consigli personalizzati su hotel e attività, le piattaforme di viaggio sfruttano l’analisi dei dati in tempo reale per semplificare le prenotazioni e ridurre lo stress. Expedia, Booking, Google Travel e Airbnb (per citarne alcune) utilizzano avanzati algoritmi di machine learning per analizzare preferenze, soggiorni precedenti, cronologia di ricerca e posizione geografica, offrendo notifiche su offerte esclusive e suggerimenti mirati su soggiorni ed esperienze locali.

Perché l’iper personalizzazione è così vantaggiosa per aziende e consumatori? Cosa dicono i dati?

Come abbiamo visto da questi esempi l’iper-personalizzazione non rappresenta solo una strategia di marketing efficace, ma un autentico valore aggiunto per aziende e clienti. A tutti piace sentirsi compresi e al centro dell’esperienza d’acquisto, ricevendo consigli mirati, offerte pertinenti e contenuti in linea con i propri interessi. Quando un brand riesce a offrire questo livello di attenzione, non solo migliora l’esperienza utente, ma crea un legame più forte con il consumatore, trasformando un semplice acquisto in un’interazione memorabile.

L’importanza della personalizzazione è confermata anche dai dati. Secondo uno studio di Twilio, l’86% dei leader aziendali ritiene che il futuro della customer experience passi da un approccio reattivo a uno predittivo, basato su AI e machine learning. Inoltre, il 62% dei consumatori si aspetta un’esperienza personalizzata dai brand con cui interagisce, e il 49% afferma di essere più propenso a diventare cliente abituale se un’azienda offre un alto livello di personalizzazione.

Iper personalizzazione: come conciliare innovazione, etica e privacy

Nonostante gli evidenti vantaggi per tutti, questa strategia ha sollevato importanti questioni legate alla privacy e alla gestione dei dati sensibili. Il rischio principale è che l’utilizzo di queste tecnologie possa violare il diritto alla riservatezza, trattando informazioni personali in modo inappropriato o senza il necessario consenso.

Per questo motivo, è essenziale che le aziende sviluppino strategie di iper-personalizzazione nel pieno rispetto delle normative vigenti, come il GDPR, e adottino un approccio etico nella gestione dei dati. Sempre secondo uno studio di Twilio, il 54% delle aziende sta già implementando piattaforme con solidi controlli sulla privacy, mentre l’89% dei leader aziendali ritiene che adottare strategie di AI etica rappresenti un vantaggio competitivo. La trasparenza e il rispetto dei diritti degli utenti non sono solo obblighi normativi, ma elementi chiave per costruire fiducia e consolidare il rapporto tra brand e consumatori.


Come abbiamo visto, l’iper personalizzazione non conosce limiti. Se desideri scoprire come integrarla nelle tue aree di business, attraverso strategie di digital marketing, ecommerce o sviluppo web, non esitare a contattarci!

2025: uno scenario in continua evoluzione per le Risorse umane 

Il 2025 è appena iniziato, portando nuove sfide e opportunità per il mondo delle risorse umane. In un mercato in continua evoluzione, le strategie HR devono adattarsi rapidamente per valorizzare il talento e rispondere alle esigenze emergenti delle organizzazioni. La pandemia ha accelerato molto il cambiamento nella gestione delle risorse umane, favorendo il lavoro remoto, la digitalizzazione delle HR e l’adozione di programmi di benessere integrale, trasformando quello che inizialmente era un intervento d’emergenza in un nuovo modello organizzativo che ha superato le strutture tradizionali.

Ma che cosa dobbiamo aspettarci esattamente per questo 2025?

Le dieci tendenze HR per il 2025

1. Trasformazione digitale

Secondo un rapporto di Gartner, il 55% dei leader HR ritiene che gli strumenti attualmente disponibili per la gestione delle risorse umane siano inadeguati per affrontare le sfide presenti e future. Questo dato evidenzia un’esigenza crescente di soluzioni più avanzate e mirate. Per il 2025, si prevede, infatti, un’adozione ancora più estesa della tecnologia in ambito HR, che consentirà di integrare strumenti digitali in ogni fase del ciclo di vita del talento e nei processi operativi delle organizzazioni. Di conseguenza, i datori di lavoro e i leader saranno sempre più orientati verso investimenti strategici in tecnologie innovative, capaci di rispondere efficacemente alle reali necessità dei team. 

2. Maggiore focus sull’esperienza del dipendente

L’esperienza dei dipendenti è diventata sempre più cruciale per attrarre e sostenere talenti, con un impatto diretto sul successo aziendale. Le aziende all’avanguardia promuovono percorsi di carriera personalizzati, mentoring e coaching su misura, oltre a budget di formazione gestiti dai dipendenti stessi. La flessibilità oraria e programmi dedicati al benessere, come supporto per la salute mentale, sono sempre più diffusi per garantire un equilibrio tra lavoro e vita privata. Parallelamente piattaforme digitali self-service e app mobili semplificano l’accesso a benefit, documenti e comunicazioni con le risorse umane. Questo approccio olistico aumenta la soddisfazione dei dipendenti e rafforza la cultura aziendale.

3. Lavoro remoto e ibrido: la nuova normalità per aziende e dipendenti

Il lavoro da remoto e ibrido si sono affermati come una nuova norma, soddisfacendo sia l’esigenza di flessibilità dei dipendenti sia la spinta delle aziende verso la digitalizzazione. Nati come soluzione emergenziale, hanno dimostrato di migliorare la produttività e l’equilibrio tra vita privata e lavoro, spingendo molte organizzazioni a investire in tecnologie avanzate per facilitare la collaborazione, come piattaforme HR integrate e strumenti di gestione del tempo e dei progetti. Attualmente, in Italia le aziende di successo che hanno adottato il modello ibrido rappresentano il 56%.

4. Formazione continua e upskilling

Un altro aspetto centrale sul quale far leva per raggiungere i propri obiettivi strategici è rappresentato certamente dalla formazione continua. La mancanza di investimenti in programmi formativi e l’assenza di opportunità di crescita non solo rallentano l’innovazione, ma contribuiscono all’aumento del turnover. Secondo l’Unione Europea le competenze da potenziare per rispondere alle sfide future rientrano in otto aree,  pilastri fondamentali sui quali costruire una forza lavoro preparata e in grado di affrontare le trasformazioni in corso, quali: l’alfabetizzazione, il multilinguismo, le competenze matematiche e scientifiche, la digitalizzazione, le abilità interpersonali e trasversali, lo spirito imprenditoriale, la cittadinanza attiva e una maggiore consapevolezza culturale. 

5. La Strategia della DEI (Diversitá, equità e inclusione) 

Oggi, creare ambienti di lavoro più inclusivi e diversificati è diventata una priorità strategica per molte aziende. Adottare politiche di Diversity, Equity & Inclusion (DEI) non solo risponde agli obiettivi globali di sostenibilità, ma contribuisce anche a migliorare la competitività e conseguentemente l’efficienza organizzativa. Nonostante i passi avanti compiuti, c’è ancora molto da fare per rendere tali politiche veramente efficaci (molte iniziative di questo tipo mancano di una visione strategica e integrata e spesso non riescono a creare un ambiente in cui tutti i dipendenti si sentano davvero inclusi e valorizzati).

6. L’Intelligenza artificiale nella gestione delle risorse umane

L’AI sta rivoluzionando il reclutamento e la pianificazione delle carriere, permettendo di identificare punti di forza e aree di sviluppo per creare percorsi professionali personalizzati. Tuttavia, la sua implementazione comporta sfide significative, tra cui garantire l’equità e la trasparenza degli algoritmi e formare i dipendenti. Per un’adozione efficace sarà, dunque, essenziale condurre una valutazione preliminare, scegliere attentamente gli strumenti più adatti e gestire il cambiamento con un’adeguata formazione e comunicazione.

7. Benessere emotivo e salute mentale: per il successo aziendale

Il benessere emotivo e la salute mentale dei dipendenti sono pilastri fondamentali per il successo aziendale, in quanto influiscono su produttività, creatività e coinvolgimento. Le aziende all’avanguardia vedono il benessere come un vantaggio competitivo, poiché un ambiente sano favorisce performance, innovazione e riduce il turnover. Inoltre, la leadership sta evolvendo verso modelli inclusivi, basati su empatia e ascolto, creando ambienti equi che generano valore strategico per l’organizzazione.

8. Employer Branding: sapersi adattare alle diverse generazioni per attrarre talenti

Più un’azienda investe nell’employer branding, maggiore sarà la sua capacità di attrarre e trattenere i talenti, soprattutto in un mercato del lavoro competitivo come quello italiano. Con il 47% dei professionisti italiani che preferiscono il lavoro ibrido, le aziende devono adattarsi per rimanere competitive. Inoltre, la presenza di quattro generazioni nel mercato del lavoro richiede strategie personalizzate: mentre i millennial apprezzano la flessibilità, la generazione Z privilegia l’apprendimento continuo e l’impatto sociale. Saper adattare l’offerta alle esigenze specifiche di ciascuna generazione è fondamentale per una strategia di employer branding di successo.

9. L’analisi dei dati è la chiave per il successo

L’analisi dei dati è ormai cruciale per ottimizzare la gestione delle risorse umane. Le aziende stanno adottando tecnologie avanzate per raccogliere e interpretare i dati, migliorando le decisioni strategiche per il futuro. Per esempio, attraverso modelli predittivi, è possibile anticipare il turnover dei dipendenti, analizzare la produttività, valutare l’impatto dei programmi di formazione e monitorare le prestazioni e l’impegno. Secondo le previsioni nel 2025, l’analisi dei dati diventerà un elemento sempre più decisivo per le aziende che vogliono rimanere competitive nel panorama HR.

10. L’automazione dei processi ripetitivi

L’automazione dei processi ripetitivi sta trasformando il mondo delle risorse umane, migliorando l’efficienza e riducendo gli errori. Strumenti avanzati ora gestiscono attività come la compilazione di documenti, la rilevazione delle presenze e il calcolo delle buste paga, liberando il team HR da compiti amministrativi e permettendo di concentrarsi su attività più strategiche. Questa evoluzione è ormai essenziale per ogni dipartimento HR che voglia rimanere competitivo e ottimizzare le proprie risorse.

Quali vantaggi per le aziende nell’adottare questi trend?

Le organizzazioni che ottimizzano la gestione del talento e promuovono un ambiente di lavoro centrato su benessere, flessibilità e inclusione ottengono dipendenti più soddisfatti, una maggiore produttività e capacità innovativa. Adottare strategie in linea con i trend delle risorse umane non è una moda passeggera, ma un elemento cruciale per garantire crescita sostenibile e posizionamento competitivo. Questo percorso continuo richiede ascolto, adattabilità e una visione strategica orientata al futuro, ma come vedremo comporta vantaggi che risultano indispensabili. Scopriamoli insieme!

Competitività strategica

Adottare precocemente le nuove tendenze HR permette alle aziende di acquisire un significativo vantaggio competitivo. Le organizzazioni che anticipano i cambiamenti del settore possono posizionarsi come leader innovativi, migliorando le performance e distinguendosi dalla concorrenza.

Adattabilità organizzativa

Implementare questi trend rende le aziende più agili e resilienti. Essere in grado di rispondere rapidamente ai cambiamenti, sia interni che esterni, garantisce una maggiore capacità di successo a lungo termine.

Attrazione e retention del talento

Le organizzazioni che dimostrano un impegno verso l’innovazione e il miglioramento continuo sono maggiormente attrattive per i migliori talenti. Investire nelle persone e nelle loro esigenze non solo favorisce il reclutamento, ma contribuisce anche a fidelizzare i dipendenti, riducendo il turnover e migliorando l’ambiente lavorativo.

Il futuro delle risorse umane: innovare per crescere

Come abbiamo visto, il futuro delle risorse umane offre infinite opportunità per ridefinire la gestione dei talenti, ma il vero valore sta nell’essere proattivi, non solo reattivi. L’integrazione di nuove tecnologie, il focus sul benessere dei dipendenti e l’impegno a creare ambienti di lavoro innovativi rappresentano passi fondamentali per mantenere la competitività. Ogni iniziativa in questa direzione rafforza una cultura aziendale capace di coinvolgere e valorizzare i team. Il successo richiede, però, un approccio strategico, capace di allineare queste trasformazioni agli obiettivi di business, creando un ecosistema aziendale solido e orientato al futuro.

Ti presentiamo Factorial, il sistema sistema HR all-in-one per gestire il tuo team in modo semplice e conveniente

In un contesto in cui il futuro delle risorse umane richiede innovazione, strategia e un’attenzione sempre maggiore alle persone, Factorial rappresenta la soluzione ideale per le aziende che vogliono restare competitive e orientate al cambiamento. Con il suo sistema HR all-in-one, Factorial semplifica e automatizza i processi, eliminando la complessità delle attività manuali e consentendo alle organizzazioni di concentrarsi su ciò che conta davvero: valorizzare i talenti e costruire una cultura aziendale vincente. 

Grazie alla nostra partnership con Factorial, potrai accedere a un’offerta esclusiva. Scopri come trasformare la gestione delle risorse umane nella leva strategica che guiderà il successo della tua azienda. Contattaci per avere maggiori informazioni!

Nostalgia Marketing: che cosa rende questa strategia è così efficace?

Il nostalgia marketing sfrutta il legame emotivo con il passato per creare connessioni profonde con il pubblico, evocando ricordi positivi attraverso riferimenti culturali e un’estetica dal sapore vintage. Questa strategia non solo rafforza la fedeltà al brand, ma può anche influenzare le scelte d’acquisto, facendo leva su emozioni autentiche e condivise.

Alla base di questa strategia di marketing vi sono diversi principi psicologici, quali:

Quali sono le campagne di successo che hanno conquistato il pubblico?

Nel 2025, il nostalgia marketing è diventato un elemento chiave nelle strategie di comunicazione di molti grandi brand. Aziende di diversi settori stanno riscoprendo le grandi potenzialità del passato per catturare l’attenzione del pubblico e rafforzare il legame emotivo con i consumatori. Dalle riedizioni di prodotti iconici ai remake cinematografici, fino alle collaborazioni ispirate alle mode del passato, diamo un’occhiata a quello che sta succedendo oggi nel mondo della comunicazione.

IKEA Svezia: quando il ritardo diventa un punto di forza

Chi non ricorda l’Harlem Shake, il Bottle Flip o il Mannequin Challenge? Trend virali che hanno segnato un’epoca e che, ancora oggi, evocano un sorriso nostalgico. IKEA ha deciso di sfruttare proprio questi fenomeni del passato per lanciare il suo nuovo programma fedeltà a punti, con una campagna dal claim ironico: “Better late than never”. Con questa strategia, il brand è riuscito a trasformare il proprio “ritardo” – sia nell’aderire alle mode che nell’introdurre un programma fedeltà già diffuso tra molte aziende – in un elemento distintivo e memorabile. Facendo leva sul senso di familiarità del pubblico, IKEA dimostra come il nostalgia marketing possa rendere anche un semplice annuncio un momento di coinvolgimento e connessione emotiva.

Microsoft – “Child of the 90s”

Microsoft ha utilizzato il nostalgia marketing per promuovere la versione 10 di Internet Explorer. Lo spot si apre con una frase memorabile: “Forse non vi ricordate di noi, ma ci siamo incontrati negli anni ‘90”, catturando l’essenza di questa strategia. Nonostante i consumatori si siano legati a nuovi brand e le loro esigenze siano cambiate, Microsoft ha evoluto il suo prodotto per tornare a soddisfare quei bisogni.Lo scopo della campagna era stimolare il ritorno degli utenti verso Internet Explorer, enfatizzato dal messaggio: “Siete cresciuti. Così come noi. Riconnettetevi con il nuovo Internet Explorer”. Tra riferimenti agli anni ’90 come yo-yo, tamagotchi e floppy disk, il video rende omaggio a quel decennio in un minuto e quaranta secondi.

Tesco – Christmas ad 2013: uno spot che scalda il cuore attraverso la magia del Natale

Lo spot natalizio di Tesco, la nota catena di supermercati, punta a un effetto nostalgia mostrando momenti di convivialità e creando un senso di familiarità che si collega ai ricordi di tutti. Il video è in grado di far  rivivere emozioni e ricordi legati alle festività e ai pranzi natalizi e riesce a creare un forte legame emotivo con il pubblico, riportando alla mente immagini di momenti caldi e affettuosi, comuni a tutti, stimolando un senso di appartenenza e di calore che solo le feste sanno evocare.

KFC e il ritorno dei Tamagotchi: nostalgia e innovazione con “Eduardo”

La campagna di KFC in Spagna ha usato il nostalgia marketing con il lancio di “Eduardo”, un piccolo tamagotchi a forma di pollo fritto. Questo prodotto richiama alla mente i giocattoli virtuali degli anni ‘90, evocando ricordi d’infanzia e di un’epoca pre-digitale. KFC ha trasformato il tamagotchi in una strategia per coinvolgere i consumatori, mescolando nostalgia e innovazione. Con l’idea di “prendersi cura” di un pollo, il brand ha giocato sull’affetto che molte persone ancora provano per quegli oggetti del passato, creando un legame emotivo con il pubblico e aumentando la visibilità del marchio in modo originale e divertente.

Nostalgia Marketing: quali vantaggi per i brand?

Come abbiamo visto, il nostalgia marketing non è solo un viaggio nei ricordi, ma una strategia potente che aiuta i brand a creare connessioni autentiche con il pubblico. Sfruttando il richiamo emotivo al passato, le aziende possono rafforzare la loro identità e distinguersi in un mercato sempre più competitivo. Tra i vantaggi per i brand troviamo:

Come utilizzare il nostalgia marketing: le quattro regole vincenti

Il nostalgia marketing può trasformare i ricordi in una leva potente per il successo del tuo brand. Ma come applicarlo in modo efficace? Ecco quattro strategie semplici e immediate per creare campagne coinvolgenti e memorabili.

  1. Richiama icone e trend del passato: utilizza riferimenti culturali come giochi, programmi TV o eventi iconici per creare un legame emotivo immediato con il pubblico. Elementi nostalgici ben scelti rafforzano la connessione con i consumatori e rendono il tuo messaggio più impattante.
  2. Punta su un’estetica vintage: utilizza estetiche e design che richiamano le tendenze vintage, come colori, tipografie o elementi visivi caratteristici di un’epoca; questo aiuta a evocare una sensazione di familiarità e comfort.
  3. Associa il tuo brand a un’emozione positiva: un prodotto o servizio legato a ricordi felici, sicurezza o appartenenza genera fiducia e fidelizzazione. Raccontare storie che risvegliano sensazioni autentiche aiuta a rafforzare la relazione con il pubblico.
  4. Coinvolgi il pubblico con esperienze interattive: invita i tuoi follower a condividere ricordi legati ai tuoi prodotti o a temi nostalgici sui social media. La partecipazione attiva aumenta il coinvolgimento e trasforma il tuo brand in un punto di riferimento emotivo.

Se anche tu vuoi sfruttare il potere del nostalgia marketing per costruire una campagna che colpisca nel segno, contattaci. Il team marketing di Synesthesia è pronto a creare strategie personalizzate che parlano direttamente al cuore dei tuoi clienti.

Synesthesia Group: un nuovo ecosistema digitale per l’innovazione

In un mondo digitale in continua evoluzione, per aumentare la competitività servono visioni e sinergie. Ne sono convinti Francesco Ronchi (Presidente e Founder) e Riccardo Recalchi (CEO) alla guida di Synesthesia, la digital experience company che – attraverso un percorso di crescita organica e operazioni strategiche mirate – ha guidato la nascita di Synesthesia Group.


Oltre a Synesthesia, la nuova realtà con headquarter a Torino e sedi a Milano, Modena, Genova e Fermo comprende Fancy Factory, specializzata in UX e Design, Quaerys,  esperta in Data Analysis e Mela Services focalizzata sui marketplace. Un ecosistema eterogeneo, dinamico e integrato che ambisce a diventare punto di riferimento nell’innovazione digitale per il B2B, attraverso una gamma completa di servizi, dal design all’analisi dei dati fino alla gestione delle vendite online per arrivare allo sviluppo di applicazioni all’avanguardia e campagne di comunicazione moderne e performanti.

“La creazione di Synesthesia Group nasce dalla volontà di strutturare al meglio il nostro ecosistema di aziende, dando una direzione strategica e una visione condivisa per tutte le realtà che fanno parte del gruppo” commenta Francesco Ronchi. “Abbiamo visto un’opportunità nel consolidare le nostre competenze verticali, creando sinergie tra le diverse aree di business. Ogni azienda partner all’interno del gruppo ha un ruolo chiave e specifico. Questo approccio ci permette di affrontare progetti complessi con un’offerta integrata e coerente, mantenendo al contempo una forte specializzazione in ciascun ambito”.

Innovazione, sostenibilità e centralità del cliente sono i pilastri della nuova nata, un gruppo italiano con vocazione internazionale che sull’importanza dell’approccio data-driven, combinato con una forte attenzione al design e all’esperienza dell’utente, fonda i suoi tratti distintivi, come conferma Riccardo Recalchi:

“Puntiamo a differenziarci attraverso un modello operativo agile e una capacità unica di adattarci alle esigenze dei mercati”. 

Per il futuro il gruppo guarda alla crescita internazionale, all’investimento nelle nuove tecnologie e alla creazione di partnership strategiche mirate alla crescita del business, sia attraverso nuove partecipazioni e operazioni di M&A, sia tramite progetti industriali di sviluppo.

“Guardiamo con interesse ai mercati del Nord Europa, dove la domanda di soluzioni digitali avanzate è in forte crescita e, al tempo stesso, puntiamo a rafforzare la nostra presenza su tutto il territorio italiano. Stiamo consolidando settori emergenti come l’intelligenza artificiale applicata, la sostenibilità digitale e la consulenza avanzata sull’ecommerce”, conclude Recalchi. 

[Leggi intervista completa su Engage]

Synesthesia: un nuovo logotipo e nuovi colori del brand

Alla creazione di Synesthesia Group si accompagna un aggiornamento della brand image di Synesthesia. Un cambiamento che coinvolge il logotipo e i colori del brand: al giallo, che rimane inalterato, si affianca un blu leggermente più scuro e sofisticato del precedente, più maturo e “istituzionale”, ma anche inclusivo e simbolico di accessibilità.

Le novità riguardano anche il nuovo payoff che – come un’esortazione – riassume la visione del gruppo e il suo agire quotidiano nel fare impresa. “Progress Together”, infatti, sintetizza la volontà di posizionarsi non come semplici fornitori di servizi, bensì come veri e propri partner strategici in grado di aiutare il cliente a crescere e innovare.


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Che cos’è l’European Accessibility Act (EAA)? Che cosa dobbiamo aspettarci?

A partire da giugno 2025, l’European Accessibility Act (EAA) introdurrà un’importante svolta nel panorama digitale europeo, imponendo a tutte le aziende con una presenza online – non solo le multinazionali e le pubbliche amministrazioni, ma anche le piccole e medie imprese (PMI) – l’obbligo di garantire l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili. L’EAA, introdotto nel 2019, mira a eliminare le barriere tra gli Stati membri, promuovendo un mercato più inclusivo. Questa direttiva stabilisce obiettivi di accessibilità vincolanti da raggiungere entro il 2025, lasciando agli Stati membri la libertà di scegliere come implementarli.

Quali sono i requisiti di accessibilità dell’European Accessibility Act (EAA)?

La direttiva europea stabilisce una serie di requisiti fondamentali per garantire l’accessibilità, suddivisi in quattro principi chiave:

Percezione

I contenuti devono essere progettati e presentati in modo tale da essere percepibili da tutti gli utenti, indipendentemente dalle loro capacità sensoriali. Per esempio, il testo deve avere un contrasto sufficiente rispetto allo sfondo per essere leggibile anche da persone con disabilità visive, come il daltonismo o la ridotta acuità visiva. Inoltre, le immagini devono essere accompagnate da descrizioni testuali alternative (alt text), che permettano di trasmettere le informazioni anche a chi utilizza screen reader o non può visualizzare direttamente le immagini. Questo principio garantisce che nessuna informazione cruciale venga persa a causa di barriere percettive.

Operabilità

Le interfacce devono essere progettate per essere operabili attraverso una varietà di dispositivi e modalità di input, come tastiere, mouse, touchscreen o tecnologie assistive. Per esempio, una persona con mobilità limitata potrebbe fare affidamento esclusivamente sulla tastiera, quindi è essenziale che tutte le funzioni siano accessibili senza richiedere un mouse.

Comprensibilità

Le informazioni e le operazioni disponibili tramite l’interfaccia utente devono essere facilmente comprensibili per gli utenti, indipendentemente dalla loro esperienza o competenza. Questo implica l’impiego di un linguaggio chiaro, privo di ambiguità, e il supporto di strumenti per prevenire e correggere errori. Un design coerente e prevedibile aiuta, inoltre, gli utenti a navigare e interagire con il sistema senza far confusione.

Robustezza

I contenuti devono essere sufficientemente robusti da poter essere interpretati in modo affidabile da una vasta gamma di agenti utente, inclusi browser e tecnologie assistive. Ciò significa che il codice deve essere conforme agli standard e alle best practice del web, garantendo la compatibilità sia con le tecnologie attuali sia con quelle future.

Perché adeguarsi all’European Accessibility Act (EAA)? Quali vantaggi?

Per le aziende, questo nuovo scenario non rappresenta solo un obbligo normativo, ma anche un’opportunità concreta per ampliare la propria audience e rafforzare il brand. Norme comuni sull’accessibilità, infatti, possono ridurre i costi, aprire nuovi mercati e favorire un’inclusione sociale più ampia, migliorando l’accesso a prodotti, ai servizi, all’istruzione e al lavoro per persone con disabilità. L’EAA stimola, inoltre, la crescita di competenze professionali, creando nuove opportunità per esperti in accessibilità.

Facciamo un esempio concreto. Creare un’app accessibile offre numerosi vantaggi, sia dal punto di vista sociale sia economico. Ignorare le esigenze di diversità degli utenti significa escludere una fetta significativa di popolazione, con circa un miliardo di persone (il 15% della popolazione globale) che vive con disabilità, secondo l’OMS. In ambito economico, le app accessibili ampliano il bacino di utenti, aumentando le opportunità di mercato per le aziende. Non farlo, al contrario, può comportare una perdita di clienti, poiché un’esperienza utente negativa può portare all’abbandono dell’app. ’accessibilità, inoltre, non è solo una questione di equità, ma anche di buon senso commerciale: secondo un report di PWC, oltre l’86% degli utenti è disposto a pagare di più per un’esperienza che consideri anche le necessità di accessibilità, rendendo l’accessibilità un potente motore di crescita e fidelizzazione.

Che cosa significa sviluppare un’app e un sito web accessibili? Il metodo Synesthesia Technologies

Le app mobili, così come i siti web, rappresentano ormai una componente essenziale nella nostra vita quotidiana, permettendoci di svolgere numerose attività, come trovare luoghi, ordinare cibo o cercare informazioni. Tuttavia, è importante chiederci se tutte le app siano veramente accessibili a tutti gli utenti. Cos’è davvero un’app accessibile e quali vantaggi comporta? Synesthesia, attraverso la sua divisione Technologies, si distingue da anni per il suo approccio innovativo nello sviluppo di soluzioni digitali inclusive. L’obiettivo è garantire che siti web e applicazioni mobili siano accessibili a tutti, includendo le persone con disabilità e promuovendo un’esperienza digitale senza barriere. La metodologia di Synesthesia Technologies si distingue per un approccio strutturato e innovativo, articolato in alcuni step fondamentali:

1. Conformità alle normative vigenti

Ogni progetto è sviluppato garantendo il rispetto degli standard internazionali, come per esempio le WCAG (Web Content Accessibility Guidelines). Con l’avvicinarsi dell’entrata in vigore dell’European Accessibility Act (EAA), inoltre, Synesthesia propone soluzioni proattive per anticipare le esigenze normative e offrire un vantaggio competitivo ai propri clienti.

2. Esperienza utente inclusiva

L’accessibilità non si limita al rispetto delle regole. Synesthesia progetta interfacce che siano intuitive e fruibili per tutti, indipendentemente dalle limitazioni individuali, garantendo un’esperienza completa e appagante.

3. Navigazione ottimizzata 

Progettare strutture logiche e intuitive, con supporto a tastiere, comandi vocali e input alternativi, è fondamentale per garantire un’esperienza utente fluida e accessibile. Un design che facilita la navigazione consente a tutti/e, di interagire con il sito o l’app senza difficoltà, migliorando l’usabilità e riducendo il rischio di frustrazione. L’adozione di tecnologie assistive come lettori di schermo o comandi vocali contribuisce, inoltre, a rendere il contenuto facilmente fruibile per un pubblico più ampio.

4. Personalizzazione

Consentire modifiche a caratteri e animazioni per adattarsi alle esigenze degli utenti è essenziale per rendere l’esperienza digitale inclusiva. La possibilità di regolare la dimensione del testo, il contrasto dei colori o la velocità delle animazioni aiuta gli utenti con diverse disabilità visive, cognitive o motorie a fruire del contenuto in modo più confortevole. Inoltre, permettere queste personalizzazioni favorisce una maggiore autonomia, dando agli utenti il controllo completo sulla fruizione dei contenuti, migliorando così l’accessibilità e l’usabilità complessiva del sito o dell’app.

5. Test e validazione rigoroso

Grazie a strumenti avanzati e metodologie all’avanguardia, ogni prodotto digitale viene sottoposto a un rigoroso processo di verifica per assicurare la piena accessibilità delle app e dei siti web, nel rispetto degli standard prefissati. Questi tre pilastri non solo assicurano conformità normativa, ma elevano la qualità e la fruibilità dei prodotti digitali, promuovendo un web più accessibile e inclusivo per tutti.

Accessibilità: più di una necessità normativa

Rendere il digitale accessibile non è solo un obbligo, ma un’opportunità strategica. Si stima che oltre 1 miliardo di persone nel mondo vivano con una disabilità. Garantire loro l’accesso ai contenuti digitali significa non solo rispettare i diritti umani, ma anche raggiungere un pubblico più ampio, per aumentare il tasso di conversione e costruire un rapporto di fiducia con una community diversificata. Il cambiamento in arrivo rappresenta una responsabilità aziendale, ma anche una leva competitiva per le PMI, che potranno differenziarsi adottando un approccio inclusivo alla progettazione digitale.

Cosa fare per essere pronti?

All’interno di questo scenario ricco di nuove opportunità, la nostra divisione Synesthesia Technologies si propone come il partner ideale per guidare le aziende nella transizione verso un digitale più inclusivo. Offriamo consulenza personalizzata, audit approfonditi sull’accessibilità dei siti esistenti e la progettazione di soluzioni completamente conformi ai requisiti normativi. Sei pronto a trasformare la tua presenza digitale in uno spazio innovativo, accessibile e inclusivo? Contattaci per scoprire come possiamo supportarti nel percorso verso web e app senza barriere.


Serena, ci racconti in cosa consiste il vostro lavoro?

“Quaerys, è una realtà che si dedica ad aiutare aziende, agenzie, enti e istituzioni a estrarre valore dai dati digitali, traducendoli in strategie vincenti. Facciamo leva su un mix unico di scienze sociali, teorie del comportamento e tecnologie avanzate di AI per comprendere e anticipare le dinamiche dei dati.

Il nostro metodo proprietario si fonda su tre pilastri:

Ciò che ci distingue è, quindi, una multidisciplinarietà che ci permette di interpretare testi e conversazioni e generare intuizioni strategiche. Utilizziamo, inoltre, analisi statistica e Data Visualization per trasformare dati complessi in insight concreti, aiutando i nostri clienti a tradurre la complessità dei dati in azioni efficaci e risultati duraturi”.

Più che un genietto tutto occhiali, studio e mille tabelle di dati mi sembra che per voi il Data Analyst sia invece un grande appassionato ai fatti della realtà, che osserva, studia, ordina e racconta. Corretto?

“Assolutamente sì, questa descrizione coglie in pieno la nostra visione del Data Analyst. Il valore del nostro lavoro non risiede solo nella competenza tecnica, ma nella capacità di osservare la realtà con curiosità, metodo e profondità. 

Per noi, il Data Analyst non è un tecnico isolato, ma un interprete del mondo reale: qualcuno che sa osservare i fenomeni, comprenderli, ordinarli e restituirli con chiarezza, trasformando la complessità in intuizioni utili”.

Perché un’azienda o un professionista dovrebbe avere bisogno di noi? 

“Ogni decisione strategica, per essere davvero efficace, deve partire da una base solida: evidenze empiriche affidabili e insight utili. Questo è esattamente ciò che offriamo ai nostri clienti, aiutandoli a orientarsi nella complessità dei dati e a tradurli in scelte chiare e vincenti.

Abbiamo sviluppato un mix di servizi che rispondono alle esigenze di aziende e professionisti, coprendo tutto il ciclo di conoscenza: dall’analisi dei mercati alla comprensione profonda degli utenti, fino alla progettazione di soluzioni innovative. Tra i nostri servizi principali:

Ogni nostro servizio è pensato per essere immediatamente integrabile nei processi decisionali dei clienti, con l’obiettivo di offrire un reale vantaggio competitivo e supportare il successo di realtà che scelgono di lavorare con noi”.

Quaerys nasce nel 2015 come start up innovativa e spin off dell’Università di Torino. Il cordone ombelicale con l’ambito accademico non è mai stato tagliato, e ancora oggi rappresenta una linfa fondamentale. Perché è così importante il rapporto con il mondo accademico e in che modo incide nel vostro lavoro?

“Il nostro DNA è radicato nella ricerca scientifica: non rincorriamo l’innovazione, ma ne siamo attivamente parte. Questa connessione diretta con l’ambiente accademico non è mai venuta meno. Non è un caso che i nostri founder e il nostro advisor scientifico siano figure tuttora profondamente radicate nella ricerca accademica, né che il nostro team includa professionisti che affiancano il lavoro operativo a percorsi di dottorato e alta formazione. Questo ci consente di operare con un livello di competenza decisamente elevato.

In pratica, questo rapporto ci pone in una posizione privilegiata: non solo partecipiamo attivamente alla produzione di conoscenza – pubblicando articoli scientifici e contributi editoriali sui temi dell’analisi dei dati – ma siamo spesso un passo avanti rispetto al mercato. Conosciamo e applichiamo nuovi approcci quando ancora non sono diventati di uso comune.

Ciò che fa la differenza è che questo vantaggio non si limita a rimanere nostro: lo trasferiamo ai clienti. Quando un’azienda ci sceglie, non acquista solo una consulenza tecnica, ma accede a un vantaggio competitivo che si riflette direttamente nel suo business. La nostra capacità di anticipare le tendenze e utilizzare metodologie avanzate si traduce per loro in strategie migliori, decisioni più rapide e risultati concreti. Questo è il valore che nasce dalla nostra connessione con il mondo accademico”.

Il payoff è “trustworthy answers”, cioè “risposte affidabili, degne di fiducia”. Perché fidarsi dei vostri risultati?

“Il nostro payoff racchiude la nostra essenza: fornire risposte affidabili, basate su evidenze concrete. Questa affidabilità deriva dal nostro DNA accademico e dall’approccio rigoroso che applichiamo a ogni progetto. Per noi, il metodo scientifico non è un principio astratto, ma lo strumento più solido per trasformare dati grezzi in insight utili e di valore.

Ogni nostra analisi, grande o piccola che sia, parte da osservazioni del mondo reale e dalla raccolta di dati verificabili. Non ci affidiamo mai a opinioni o supposizioni: tutto ciò che offriamo è documentato, misurabile e replicabile. Questo ci permette di dare ai nostri clienti basi solide su cui prendere decisioni strategiche, riducendo i rischi e massimizzando le opportunità.

In un contesto in cui le informazioni possono spesso essere superficiali o poco accurate, noi garantiamo risposte che non solo sono affidabili, ma che guidano realmente i nostri clienti verso risultati concreti e misurabili”.

Vi definite “boutique high-tech” per esprimere la vostra capacità di coniugare un approccio altamente tecnologico con una cura esclusiva per i dettagli. Cosa significa per voi questo equilibrio, ci spieghi meglio?

“Ci piace definirci una “boutique high-tech” perché questa espressione cattura la nostra essenza: unire l’avanguardia tecnologica con un approccio distintivo e mirato, dove ogni progetto è trattato con cura e attenzione uniche.

La nostra forza risiede nella capacità di applicare una metodologia rigorosa senza mai cadere in soluzioni standardizzate. Ogni analisi e ogni strategia che sviluppiamo è progettata in modo esclusivo, per rispondere con precisione alle necessità specifiche del cliente. Non proponiamo strumenti generici o piattaforme preconfezionate, ma creiamo soluzioni che possano garantire un vantaggio competitivo concreto e duraturo.

Il nostro lato “high-tech” si traduce nell’uso delle tecnologie e metodologie più avanzate, mentre l’approccio “boutique” si riflette nella dedizione che dedichiamo a ogni dettaglio. Questa combinazione ci consente di trasformare la complessità dei dati in risposte utili, efficaci e davvero personalizzate. È proprio questo equilibrio tra innovazione e cura che rende il nostro lavoro unico e riconoscibile”.

“La tecnologia più potente ed evoluta è la mente umana”. Cosa c’è nella vostra?

“Nella nostra mente c’è un continuo dialogo tra intuizione e metodo, tra creatività e analisi. È lì che le scienze sociali incontrano la tecnologia, dove il rigore si mescola alla curiosità, e dove ogni dato smette di essere un numero sterile per diventare una storia che guida decisioni strategiche.

Da un lato, la nostra mente è allenata a osservare il mondo con lo sguardo del sociologo: cerchiamo di comprendere i comportamenti umani, i desideri, le dinamiche che guidano scelte e relazioni. Dall’altro, abbracciamo la precisione e la potenza delle tecnologie avanzate, sfruttando strumenti di intelligenza artificiale, machine learning e analisi dei dati per leggere ciò che spesso sfugge all’occhio umano.

Infine, il nostro approccio da esperti di marketing completa il quadro: ogni insight che produciamo non è mai fine a sé stesso, ma pensato per avere un impatto reale. Che si tratti di migliorare l’esperienza utente, progettare una campagna vincente o posizionare un brand sul mercato, trasformiamo le nostre competenze in soluzioni concrete e misurabili.

In sintesi, la nostra mente è uno spazio in cui convergono la capacità di capire, la voglia di innovare e la determinazione a creare valore. Perché la tecnologia, per quanto potente, è solo uno strumento: è la mente umana che le dà significato”.

Potresti raccontarci, per concludere, qualche esempio concreto di come le vostre analisi hanno supportato i vostri clienti nel trasformare i dati in decisioni strategiche?

Assolutamente! Dietro ogni grande risultato c’è un’intuizione, e dietro ogni intuizione ci sono dati che parlano. I nostri progetti dimostrano come il nostro approccio multidisciplinare possa fare la differenza. Ecco alcuni esempi significativi:

(Produttore di serramenti in PVC)

Attraverso un’analisi semantica e l’utilizzo di tecniche di sentiment analysis, abbiamo individuato le caratteristiche dei prodotti più richieste dai consumatori e analizzato le strategie promozionali dei competitor. Questi insight, organizzati in visualizzazioni chiare e fruibili, hanno guidato il lancio di un nuovo prodotto, garantendo un posizionamento competitivo e allineato alle aspettative del target.

(Prodotti dolciari)

Per un’azienda leader nel settore, abbiamo combinato ricerche di mercato e tecnologie di machine learning per analizzare il momento della colazione degli italiani. Mappando valori emotivi e funzionali associati a questo rito quotidiano, abbiamo supportato il posizionamento di un prodotto innovativo e consolidato il legame tra brand e consumatori, ottimizzando anche gli investimenti pubblicitari.

(Lancio di una vettura elettrica)

Con un mix di analisi di mercato e tecnologie di data visualization, abbiamo isolato i valori più rilevanti per il target. Questi dati hanno permesso di costruire una proposta creativa in linea con i desideri e le aspettative dei consumatori, contribuendo a un posizionamento strategico forte e coerente per il nuovo veicolo sul mercato.

(Piattaforma di e-commerce)

Grazie a un’analisi dettagliata dei ticket di assistenza e delle interazioni degli utenti, abbiamo individuato cluster di interesse chiave e priorità operative. Questo approccio, integrato con dashboard interattive, ha guidato interventi strategici per migliorare la user experience e incrementare significativamente la soddisfazione dei clienti finali.

(Agenzia di viaggi storica)

Attraverso l’analisi del comportamento degli utenti e il rilevamento di personas, abbiamo decodificato i punti critici e i desideri del target. Gli insight ottenuti sono stati integrati in un nuovo concept di branding che ha rafforzato la coerenza tra lo store fisico e la comunicazione digitale, consolidando il posizionamento del brand.

(Evento culturale)

Utilizzando tecniche avanzate di analisi semantica, abbiamo decodificato i temi principali dell’evento, trasformando i risultati in grafici interattivi che hanno offerto nuove prospettive di lettura e una maggiore connessione emotiva con il pubblico.

Questi esempi dimostrano come i nostri servizi – dalle ricerche di mercato alla sentiment analysis, dalla data visualization ai design sprint – siano progettati per trasformare i dati in strategie concrete. In ogni progetto, il nostro obiettivo non è solo fornire risposte, ma offrire un reale vantaggio competitivo che aiuti i nostri clienti a distinguersi e a prosperare in mercati sempre più complessi”.


Scopri come ottenere il massimo dai tuoi dati, esplora la pagina dedicata ai servizi di Synesthesia Insight, la business unit di Synesthesia specializzata in Semantic Data Science supportata al 100% da Quaerys. Offriamo una gamma completa di servizi per ottenere risposte scientificamente attendibili e immediatamente integrabili all’interno dei tuoi processi decisionali.

Quali sono gli obblighi della Direttiva NIS2?

Con la prima NIS e ora con la direttiva NIS2, l’UE si propone di implementare un sistema che a livello continentale sia in grado di garantire elevati standard di sicurezza informatica, con misure unificate per monitorare e gestire al meglio tutti i sistemi digitali, instaurando anche un vero e proprio network europeo dedicato alla cybersecurity che prevede e incoraggia la trasparenza e la cooperazione tra i diversi stati membri dell’Unione.

Non solo, infatti, vengono previste policy condivise e best practice adottabili suggerite, ma le diverse nazioni sono inoltre tenute a segnalazioni e condivisioni di informazioni su eventuali incidenti informatici o attacchi, per poter dare vita a risposte tempestive e coordinate su tutto il territorio europeo a qualsiasi minaccia alla cybersecurity.

A chi si rivolge la Direttiva NIS2?

La Direttiva NIS2 si rivolge a tutte le aziende e i fornitori di servizi che sono parte del sistema nazionale, con una distinzione in tre fasce di interesse, dalle quali vengono generalmente escluse le piccole e le micro imprese:

NIS2: come e su cosa adeguarsi?

La Direttiva NIS2 comprende molteplici punti specifici su regolamentazioni e obblighi, che si basano su:

Questo elenco, naturalmente, offre solo una panoramica generale. Per un’analisi approfondita vi rimandiamo nuovamente all’articolo di Smart Flow. È evidente, però, che la Direttiva NIS2 non si limita a migliorare l’approccio alla sicurezza informatica, ma punta a stabilire un nuovo standard europeo, più uniforme e conforme, per affrontare le sfide della cybersicurezza in modo coordinato su tutto il territorio dell’Unione Europea.

Un futuro informatico più coeso e responsabile

È arrivato il momento per tutte le aziende italiane di adottare un approccio responsabile verso un sistema digitale più sicuro, coeso e affidabile. Noi siamo pronti a fare la nostra parte. E tu?

Smart Flow, per i lettori del nostro blog, offre una consulenza gratuita a prova di compliance. Per saperne di più, clicca qui.

Cos’è SearchGPT e come funziona?

SearchGPT è più di un motore di ricerca: è una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale che punta a fornire risposte dirette, sintetiche e pertinenti. A differenza dei motori tradizionali, come Google, che presentano una lista di link ordinati per ranking, SearchGPT offre risposte conversazionali, progettate per risolvere le domande degli utenti in modo preciso e immediato.

SearchGPT e Google: due approcci opposti

Google ha dominato la ricerca online grazie a un sistema che combina algoritmi di ranking complessi e un modello pubblicitario consolidato. SearchGPT propone un’alternativa radicalmente diversa, eliminando la necessità di navigare tra liste di link e fornendo risposte dirette e concise. Questo approccio rivoluziona il processo decisionale degli utenti, rendendo la ricerca più immediata e conversazionale.

Le principali differenze tra i due modelli includono:

Approccio ai risultati – Google si basa su SERP tradizionali, mentre SearchGPT fornisce risposte dirette, riducendo i passaggi intermedi.

Interazione – Google richiede nuove query per ogni approfondimento, mentre SearchGPT permette un dialogo continuo con l’utente.

Monetizzazione – Google integra annunci sponsorizzati nei risultati, mentre SearchGPT, almeno per ora, si concentra esclusivamente sull’informazione.

Queste differenze implicano un cambiamento significativo nelle strategie di ottimizzazione dei contenuti per i professionisti del marketing.

Come cambia la SEO con SearchGPT?

L’introduzione di SearchGPT richiede un ripensamento delle strategie SEO tradizionali. Con un focus sulla pertinenza semantica e sulla qualità delle risposte, i contenuti devono essere progettati per rispondere in modo diretto alle esigenze degli utenti.

1. Contenuti di alta qualità

SearchGPT premia i contenuti che risolvono problemi specifici o rispondono a domande frequenti. La chiave del successo è creare testi ricchi, aggiornati e completi, che possano essere interpretati e rielaborati facilmente dall’intelligenza artificiale.

2. Linguaggio naturale

Adottare uno stile colloquiale è fondamentale. I contenuti dovrebbero rispondere alle domande degli utenti con un tono accessibile e naturale. Per esempio, includere sezioni FAQ con domande come “Come funziona SearchGPT?” aiuta a migliorare la rilevanza dei contenuti.

3. Uso di dati strutturati

L’implementazione di dati strutturati, come JSON-LD, consente a SearchGPT di comprendere meglio il contenuto delle pagine. Schemi per articoli, recensioni e FAQ migliorano la visibilità, aumentando le probabilità di essere citati come fonte affidabile.

4. Monitoraggio delle prestazioni

Analizzare il traffico proveniente da SearchGPT è cruciale. Strumenti come Google Analytics e Bing Webmaster Tools possono fornire informazioni utili per ottimizzare ulteriormente i contenuti.

Opportunità per gli ecommerce grazie a SearchGPT

Per gli ecommerce manager, SearchGPT rappresenta una svolta importante. La centralità dei contenuti nella logica AI-driven offre una possibilità di emergere anche ai brand con budget limitati.

Focus sui contenuti strategici

Le descrizioni prodotto devono essere approfondite e rispondere direttamente ai dubbi degli acquirenti. Ad esempio, includere dettagli come “Come utilizzare questo prodotto?” o “Quali sono i benefici principali?” può aiutare a posizionarsi meglio.

Importanza delle recensioni

Le recensioni autentiche dei clienti sono un asset prezioso. Incentivare i clienti a lasciare feedback dettagliati non solo migliora la fiducia degli utenti, ma aiuta SearchGPT a selezionare il contenuto come rilevante per le sue risposte.

Ottimizzazione locale

Per i negozi fisici, essere presenti nelle mappe interattive di SearchGPT e nelle piattaforme di recensioni locali è fondamentale per migliorare la visibilità e attirare nuovi clienti.

Adattarsi alla SEO AI-Driven: il contenuto conta

Il futuro della SEO richiede un approccio più strategico e orientato all’utente. Con SearchGPT, la competizione non riguarda solo il posizionamento, ma anche la capacità di offrire contenuti completi e rilevanti. Le aziende devono investire in risorse per monitorare l’evoluzione del motore di ricerca e adattare le loro strategie di conseguenza.

Alcuni punti chiave per prepararsi al futuro:

SearchGPT sarà il futuro della ricerca online?”

SearchGPT sta trasformando il modo in cui gli utenti accedono alle informazioni, introducendo una ricerca più intuitiva e mirata. Per le aziende, questo significa opportunità uniche, ma anche la necessità di innovare. Prepararsi a questa rivoluzione è essenziale per restare competitivi.Se vuoi capire come ottimizzare la tua presenza online e sfruttare al meglio SearchGPT, Synesthesia è qui per aiutarti. Contattaci oggi per sviluppare una strategia vincente e orientata al futuro.


Grazie alla nostra esperienza in ambiti AI, SEO ed e-commerce, possiamo aiutarti a progettare contenuti ottimizzati, definire strategie di posizionamento avanzate e adattarti con successo al panorama AI-driven. Contattaci per scoprire come possiamo supportarti nel massimizzare le opportunità offerte da questa innovazione.

Come possono i brand emergere nella frenesia del marketing digitale?

Oggi, la capacità delle aziende di adattare rapidamente la propria strategia di marketing digitale rappresenta un vantaggio competitivo cruciale. Il real time marketing, per esempio, consente al brand di diventare protagonista nelle conversazioni digitali, incrementando l’engagement e migliorando la percezione del marchio, dimostrandosi proattivo e attento all’attualità e agli interessi della propria audience. Il marketing contemporaneo non si limita, infatti, a reagire agli eventi in tempo reale, ma è sempre più orientato verso la personalizzazione dei contenuti, adattandoli alle esigenze e alle preferenze specifiche dei clienti. Grazie ai dati raccolti in tempo reale e al monitoraggio costante delle interazioni sui social media, i brand possono offrire esperienze su misura, capaci di entrare in sintonia con il pubblico. Questa combinazione di personalizzazione e velocità di risposta crea relazioni più autentiche e durature con i consumatori, migliora non solo la loro esperienza complessiva, ma anche la fedeltà e l’affinità verso il marchio.

In questo articolo, esploreremo i principali vantaggi di questa strategia di marketing durante eventi estemporanei o ricorrenti come Halloween, analizzeremo alcuni case study e scopriremo quali errori “mostruosi” evitare per ottenere i migliori risultati e distinguersi dalla concorrenza.

Che cos’è il real time marketing?

Il real time marketing è un approccio agile e reattivo alla promozione, sfruttando eventi o situazioni particolari per generare maggiore engagement. Si basa sulla capacità di monitorare rapidamente ciò che accade, adattando contenuti e messaggi promozionali alle tendenze del momento o a ricorrenze particolarmente importanti, senza cadere nel banale.

Esempi di Real Time Marketing: le strategie dei grandi brand

Nella storia recente della comunicazione digitale, il real time marketing ha visto alcuni grandi brand distinguersi per la loro capacità di cogliere al volo le opportunità offerte dagli eventi in corso, ottenendo risultati straordinari. Tuttavia, non sempre le iniziative hanno ottenuto il successo sperato: per ogni trionfo, ci sono esempi di errori che hanno avuto un impatto negativo sulla percezione del marchio. Vediamo ora come alcuni dei più noti brand come Ikea, Oreo, Burger King e McDonald’s, abbiano utilizzato il real time marketing, ragionando sia sui loro successi sia sui flop “clamorosi”.

Real Time Marketing IKEA: un caso di successo esemplare?

Quando si parla di campagne di real time marketing ben riuscite, Ikea è spesso il primo brand che ci viene in mente. Nel corso degli anni, ha sempre saputo adattare i suoi contenuti ai vari contesti dei diversi mercati, curando i suoi canali social in modo mirato. Una delle chiavi del successo di Ikea è la sua capacità di osare e realizzare nuove modalità di interazione con il pubblico su larga scala, come dimostra l’ormai celebre “errore” (o strategia?) su Facebook del febbraio 2019, in cui Ikea ha pubblicato un post con la sequenza di sei lettere casuali: “hhsdjh”.

real time marketing_IKEA

Questo esperimento, apparentemente insignificante, ha suscitato grande curiosità e ha generato un altissimo livello di interazione da parte degli utenti, confermando la capacità del brand di sorprendere (e sfruttare a suo vantaggio un apparente errore di pubblicazione). Anche durante la finale di Sanremo 2020, Ikea ha fatto parlare utilizzando l’ironia per affrontare un tema di grande attualità. Con un tocco di humor sui lunghi tempi della diretta, il brand ha fatto riferimento a uno dei suoi cuscini.

Real_Time_Marketing_IKEA

Quando un blackout può diventare una grande occasione: il real time marketing di Oreo

Nel 2013, Oreo ha realizzato uno dei più memorabili colpi di real time marketing durante il Super Bowl, guadagnando oltre 8.000 follower in pochi giorni. Durante la finale tra i Baltimore Ravens e i San Francisco 49ers, un blackout ha interrotto la partita per oltre mezz’ora, creando l’opportunità perfetta per il brand.

OREO_REAL TIME MARKETING

Oreo ha postato sui social un’immagine di un biscotto nell’oscurità, accompagnata dal messaggio: “Puoi ancora schiacciare al buio” (“YOU CAN STILL DUNK IN THE DARK”) ottenendo oltre 20.000 like su Facebook. La notorietà dell’evento e la creatività del messaggio hanno contribuito a rendere l’azione un classico esempio di real time marketing ben riuscito. Sebbene non si possa affermare con certezza se la strategia abbia aumentato le vendite, è chiaro che tale azione ha alzato i livelli di attenzione sul  brand, attirando maggiore curiosità e interesse del pubblico.

Quando la strategia di Real Time Marketing non funziona: il caso Burger King

Nel mondo del marketing, anche i brand più noti possono incorrere in errori clamorosi. Talvolta, queste gaffe offrono insegnamenti preziosi su cosa evitare. Un esempio emblematico è quello di Burger King, che l’8 marzo del 2021 ha twittato la frase “Women belong in the kitchen” (tradotto: “Le donne appartengono alla cucina”) nell’ambito di una campagna volta a promuovere le chef donne. Il messaggio è stato interpretato come sessista, generando una reazione negativa da parte del pubblico. In seguito a questo malinteso, l’azienda è stata costretta a scusarsi e a rimuovere il tweet.

McDonald’s e il tweet di Black Friday: Epic Fail o intuizione geniale?

Nel 2017, McDonald’s ha fatto scalpore pubblicando un tweet incompleto durante il Black Friday: “Black Friday **** Need copy and link****”. Questo errore ha rapidamente attirato l’attenzione degli utenti, che hanno iniziato a riempire il post di migliaia di commenti. Notando l’interesse suscitato, McDonald’s ha deciso di lasciare il tweet online, trasformando un semplice scivolone in un’occasione di engagement.

Il pubblico ha reagito in modo variegato, esprimendo sia approvazione sia critica, mentre il tweet diventava oggetto di scherno sui social media. Che fosse un errore genuino o una scelta strategica opportunistica, questa mossa ha dimostrato come anche le gaffe possono generare risonanza e coinvolgimento. McDonald’s ha, in definitiva, trasformato un potenziale fiasco in un’opportunità per interagire con i consumatori, dimostrando che, a volte, nel marketing il buzz è tutto ciò che conta.

Come non dimenticarsi di inserire una ricorrenza nella propria strategia di marketing

Nonostante qualche clamoroso errore, oggi molti grandi brand hanno dimostrato di saper utilizzare il real-time marketing con grande efficacia, creando campagne che catturano l’attenzione del pubblico. Opportunità classiche sono rappresentate da eventi ricorrenti come Halloween, Natale, il Super Bowl e il Black Friday, ma anche eventi occasionali possono rivelarsi spunti interessanti. 

Un esempio emblematico è quello di Mulino Bianco, che durante la 74ª edizione del Festival di Sanremo è riuscita a capitalizzare in modo originale un momento virale nato da una ricorrenza. Dopo la famosa “travisata” della canzone “Tuta Gold” di Mahmood (“i cileni ripieni di zucchero”), Mulino Bianco ha colto l’occasione per trasformare il misunderstanding in una mossa di marketing creativo: il brand inviò a Mahmood un pacco “di cileni ripieni di zucchero”, scherzando sul malinteso e creando un prodotto immaginario che diventò subito virale sui social. 

Mahmood-i-cileni-ripieni-di-zucchero_Mulino_Bianco

Questi esempi evidenziano come il real-time marketing e le ricorrenze possano spingere oltre i limiti della creatività, sempre con attenzione e responsabilità. Ecco alcuni pratici consigli per integrare il real-time marketing nella propria strategia aziendale con alcune idee per Halloween.

1. Social Media Marketing

Perché non lanciare campagne creative, utilizzando hashtag specifici per promuovere offerte speciali e interagire con il pubblico in modo originale? Queste strategie possono essere amplificate da campagne pubblicitarie mirate e dall’utilizzo di storie e reels, cavalcando l’onda dei meme o delle numerose personalizzazioni native (adesivi e filtri) messe a disposizione dalle piattaforme come Instagram e Facebook in occasione delle ricorrenze, sfruttando il linguaggio del brand per allinearsi alle conversazioni del momento. 

Collaborare con influencer del settore amplifica ulteriormente il messaggio, mentre la condivisione di contenuti generati dagli utenti, specie se legati a challenge che il brand stesso sceglie di lanciare legandole a delle promo, rafforza il legame con il pubblico.

2. E-commerce

Halloween rappresenta un’opportunità ideale per i negozi online per attirare clienti e aumentare le vendite. Alcune idee possono consistere nella creazione di una sezione dedicata sul sito con prodotti tematici oppure nella personalizzazione delle pagine per rendere l’atmosfera festosa. Utilizzare banner accattivanti e pop-up per comunicare promozioni e novità può risultare efficace, evidenziando sconti speciali e offerte limitate. 

Un elemento particolarmente utile è il conto alla rovescia per le offerte, che genera un senso di urgenza e stimola l’azione immediata. È possibile anche offrire promozioni esclusive per gli iscritti alla newsletter, costruendo così una lista di contatti per future campagne. L’uso di video e immagini coinvolgenti per mostrare i prodotti, contribuisce a catturare l’attenzione del pubblico. 

3. Digital Marketing

In occasione di Halloween, le campagne di digital marketing offrono molte opportunità per coinvolgere i clienti in modo creativo. Le newsletter possono essere personalizzate con design accattivanti a tema, utilizzando grafiche spettrali e colori vivaci per offrire sconti speciali e accesso anticipato a collezioni limitate, mirando ad aumentare così i tassi di apertura e conversione.

È fondamentale anche sfruttare piattaforme pubblicitarie come Google Ads e Facebook Ads per raggiungere specifici segmenti di pubblico con annunci creativi, presentando offerte su determinati prodotti. Grazie alla segmentazione dettagliata, è possibile targettizzare gli utenti in base a interessi, comportamenti di acquisto e aree geografiche, massimizzando l’efficacia delle inserzioni. Infine, la creazione di contenuti video adatti a piattaforme come Instagram e TikTok contribuisce a mantenere alto l’engagement, invitando gli utenti a interagire con il brand in modo coinvolgente.

4. Sviluppo App

Per le aziende che hanno a disposizione un’app mobile, eventi come Halloween offrono l’opportunità di introdurre funzionalità speciali che coinvolgono gli utenti in modo creativo. Le possibilità includono mini-giochi a tema all’interno dell’app, dove gli utenti possono vincere sconti o premi esclusivi, e filtri fotografici “spaventosi” per personalizzare le foto. Inoltre, l’invio di notifiche push con promozioni speciali o contenuti esclusivi legati all’evento contribuisce a mantenere alta l’attenzione, stimolando un’interazione costante con l’app. Questo approccio aumenta l’engagement e incentiva l’utilizzo continuativo della piattaforma, rafforzando il legame con gli utenti e migliorando la loro esperienza complessiva.

In conclusione

Gli esempi che abbiamo esaminato rappresentano solo una selezione dei numerosi esempi che evidenziano come i brand, nel corso degli anni, abbiano integrato con successo – e talvolta con qualche scivolone –  il real time marketing nella loro comunicazione. Sfruttare i trend e gli eventi ricorrenti come Halloween o il Natale richiede creatività, tempismo e una coerenza ferrea rispetto ai valori aziendali. Solo in questo modo è possibile creare una connessione autentica e duratura con i consumatori, trasformando ogni interazione in un’opportunità di engagement significativo.

È importante ricordare che il real-time marketing non si limita esclusivamente alle piattaforme digitali, ma fa parte della strategia di comunicazione integrata e spesso le campagne di real-time marketing incorporano anche elementi “fisici” e tangibili, come allestimenti creativi e affissioni, oltre a iniziative sui mass media tradizionali (ATL). Questa integrazione tra digitale e fisico amplifica notevolmente l’impatto del messaggio, poiché i consumatori sono raggiunti su più fronti. Quando il messaggio è presente su diverse piattaforme, l’esperienza complessiva diventa più coinvolgente e memorabile, favorendo una connessione profonda con il pubblico.


Sei pronto/a trasformare ogni interazione in un’opportunità di engagement significativo? Ti invitiamo a scoprire i servizi di digital marketing offerti da Synesthesia. Il nostro team di esperti è pronto a guidarti nel mondo del real time marketing per sviluppare campagne che non solo raggiungano il tuo pubblico, ma che lo coinvolgano attivamente. Contattaci per ricevere una consulenza personalizzata delle tue campagne di comunicazione!