GIRLS TECH (conference in stile TED)

L’11 febbraio è la giornata mondiale delle donne nella scienza. In tutto il mondo sono stati organizzati eventi per rafforzare l’idea di inclusività e pari opportunità nel mondo del lavoro e delle tecnologie. 

Il format prevede due date: una conferenza dedicata al tema del gender gap nel mondo digitale, l’11 febbraio pomeriggio al Talenta Garden Fond. Agnelli, e un pomeriggio di laboratori gratuiti, il 15 febbraio, a cura del team di FuturMakers, durante il quale bambine e ragazze potranno avvicinarsi al mondo della tecnologia attraverso desk interattivi e workshop (Palazzo Barolo).

Tutti gli interventi durante la conferenza saranno in “stile TED”. Il tema comune per tutti gli interventi: ispirare le future generazioni per un futuro più tecnologico senza differenza di genere. Attualmente gli speaker confermati provengono da aziende come Facebook, Google, e Ribelli Digitali. L’evento terminerà con un aperitivo di networking.

— Se vuoi iscriverti clicca qui.

Facebook Marketing Meetup – “Evoluzioni del social publishing per i brand” 

12 Febbraio – 18.30 / 20.30 Presso l’Auditorium del Talent Garden – Fondazione Agnelli

Torna il Meetup di Facebook Marketing organizzato interamente da noi. Oggi le strategie di comunicazione del brand devono andare oltre alla semplice comunicazione “one to many”, per arrivare al “many to many”, trasformando i distributori in ambassadors del brand. Come possiamo strutturare un piano editoriale che valorizzi il nostro prodotto e utilizzi la vetrina digitale dei nostri distributori? Questi temi saranno introdotti e approfonditi da Claudio Antonaci, (direttore creativo e social media manager di RedAbissi). L’incontro terminerà con domande,  attività di networking e un piccolo rinfresco.

Link alla pagina di TDD per le iscrizioni.

Meetup: applicazioni sociali della Blockchain / Workshop

13 febbraio – 16.00 / 18.00 Presso Toolbox

Attualmente la Blockchain rappresenta uno degli attuali trend marketing con maggiori prospettive di crescita. L’allargamento del suo campo d’applicazione al sociale rappresenta il tema principale che sarà affrontato durante questo Workshop. In particolare un local use case sugli orti urbani facendo riferimento in particolare agli SDG stilati dall’Onu. Il workshop vedrà la partecipazione di Matteo Tambussi, organizzatore di ETHTurin. L’evento sarà introdotto da Francesco Ronchi (CEO & Founder, Syneshtesia). 

Link alla pagina di TDD per le iscrizioni.

Tech Heroes Voice Assistant / Talk e aperitivo 

14 Febbraio – 19.00 / 21.30 Presso il Mercato Centrale di Torino – Piazza della Repubblica (ultimo piano)

Ogni giorno interagiamo con il mondo che ci circonda con l’aiuto di un Assistente Vocale. Questo accade ogni volta che guidiamo, quando cerchiamo un ristorante, quando varchiamo la soglia di casa. Durante questo incontro saranno affrontati temi legati allo sviluppo di questa tecnologia.

Link alla pagina di TDD per iscrizione (gratuita)

Design Thinking Workshop – Synesthesia Academy

15 febbraio – 9.00 / 13.00 Presso ITS – ICT “Piazza dei Mestieri”

Che cos’è il Design Thinking? Come funziona? Che cos’è il Pensiero Laterale? Perché è importante conoscere le emozioni e i bisogni dell’utente? All’interno di questo workshop i partecipanti saranno immersi all’interno di un percorso ai confini dei processi cognitivi, strategici e realizzativi necessari per progettare soluzioni efficaci e creative volte migliorare la qualità e l’utilità di prodotti e soluzioni digitali. Il docente che curerà il workshop è Cristian Cataldo.

Ingresso a pagamento con registrazione qui.

Girls Tech Laboratori

15 Febbraio – 14.30 / 17.30 Presso Palazzo Barolo – Fondazione Tancredi di Barolo (zona Piazza Savoia)

All’interno di Girls Tech 2020 abbiamo organizzato un pomeriggio di laboratori gratuiti (a cura del team di FuturMakers) durante il quale bambine e ragazze potranno avvicinarsi al mondo della tecnologia attraverso 4 desk interattivi (da 15 minuti ciascuno). Accompagnate dai nostri tutor, le giovani innovatrici (in età 7-14 anni) avranno la possibilità di sperimentare gratuitamente alcuni temi legati alla tecnologia, come la robotica, il coding, l’elettronica, e il making attraverso un approccio ludico-interattivo.

Ingresso con registrazione qui.

Prendiamo in prestito il playoff di quest’anno del TDD 2020 “Il post digitale è ora“. Non resta che cambiare il futuro a partire dai nostri eventi. Ti aspettiamo!


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L’11 febbraio è la giornata internazionale delle donne nella scienza. In tutto il mondo sono stati organizzati eventi per rafforzare l’idea di inclusività e pari opportunità nel mondo del lavoro tecnologico.

Per l’occasione, quest’anno Synesthesia ha organizzato la seconda edizione di Girls Tech.

Per leggere tutto l’articolo clicca qui: Girls Tech. 

Dal 25 gennaio la tecnologia incontra la creatività. Ripartono i corsi di FuturMakers con un programma ricco di proposte formative.

Il corso Impara a usare il computer si svolge in 8 incontri da 2 ore ciascuna (ogni sabato dalle 10:30 alle 12:30) ed è pensato per tutti i bambini (7-10 anni) che vogliono avvicinarsi al mondo dell’informatica. Durante le lezioni i giovani programmatori impareranno a utilizzare un computer attraverso Arduino (la scheda programmabile e interfacciabile con molti dispositivi) e ad acquisire le basi della programmazione. Si tratta di un percorso propedeutico all’alfabetizzazione informatica che avviene anche nelle scuole.

Le 8 lezioni (ogni sabato dalle 10:30 alle 12:30) del corso Il Videogioco è una cosa seria vedranno coinvolti i ragazzi (11-14 anni) all’interno di un percorso caratterizzato da un approccio innovativo, incentrato sulla creatività. Durante gli incontri saranno creati gruppi di lavoro in cui i giovani programmatori collaboreranno tra di loro attraverso la suddivisione dei compiti e affrontando le fasi significative che portano alla creazione di un vero e proprio videogioco. Tutto il materiale didattico sarà interamente fornito da FuturMakers.

Da sempre Synesthesia si batte concretamente per l’inclusione di genere in ambito tech organizzando ogni anno Girls Tech. A tal proposito saranno riconosciuti a bambine e ragazze sconti speciali del 20% inserendo il codice: GIRLSTECH.

Tutti i corsi si terranno nella sede di Rinascimenti Sociali a Torino, in via Maria Vittoria 38, nelle vicinanze di Piazza Vittorio Veneto.

Le informazioni e le iscrizioni le trovate sulla pagina Corsi.


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La seconda edizione di SWIFT HEROES è alle porte!

È passato un anno dalla prima edizione di Swift Heroes con cui Synesthesia ha portato nomi internazionali del mondo dello sviluppo su iOS (e non solo) a Torino. 

Tra qualche giorno ripetiamo l’esperienza con un’edizione ancora più ricca per esplorare insieme a professionisti e aziende quello che il mondo Apple può offrire lato ideazione e sviluppo di applicazioni evolute. 

Swift Heroes è una conferenza internazionale dedicata agli sviluppatori dell’ecosistema Apple, con specifico riferimento a Swift, il linguaggio diventato ormai standard per la creazione di app native su iPhone, iPad e Mac.

Si terrà il 15 Novembre a Centro Congressi Lingotto di Torino con un’agenda fitta di talk sia in lingua inglese sia in lingua italiana. Sul palco si alterneranno speaker internazionali quali Tim Condon, Aleksandra Komagorkina, Omar Albeik, Julia Vashchenko e molti altri. 

Due autorevoli keynote apriranno la seconda edizione e saranno a cura di Shai Mishali, iOS Tech Lead presso Gett, e Daniel Steinberg, storyteller presso Dim Sum Thinking. 

Non Solo Talk

All’esterno della Sala 500 e della Sala Londra del Lingotto potrete trovare un numero importante di aziende che hanno deciso di supportare l’evento garantendo, anche nell’area sponsor, un alto livello qualitativo. 

Swift Heroes nasce anche per essere un importante punto di riferimento e un valore aggiunto per le aziende che, durante l’intera giornata potranno avere la loro vetrina, fare azioni di branding, promuovere prodotti e, non ultimo, raggiungere una base di possibili candidati di alto livello con il recruiting di talenti.

Il mondo Educational

Una delle novità di questa nuova edizione di Swift Heroes è la giornata EDU: in Synesthesia crediamo molto nelle nuove generazioni, sulla loro natività digitale e abbiamo voluto inserire un percorso “Educational” dedicato agli addetti ai lavori, in linea con le attività che la nostra azienda porta avanti già da molto tempo. 

Swift Heros Educational è l’evento ideato e organizzato per accorciare le distanze tra la tecnologia e la didattica. Durante l’intera giornata si terranno talk, in lingua italiana, che coinvolgeranno personaggi di spicco del mondo Education, intervallati da momenti di confronto con personalità della scuola e del mondo digitale. 

I partecipanti potranno toccare con mano soluzioni vincenti per il mondo della didattica, approfondendo i casi di successo e imparando ad applicare soluzioni Apple all’interno delle loro realtà. 

La giornata EDU (edu.swiftheroes.com) è organizzata in modo congiunto da Synesthesia e da Rekordata.

Non mancate!

Vi aspettiamo quindi il 14 e 15 Novembre per la seconda edizione di Swift Heroes.

Un’edizione più ricca, piena di occasioni di scambio e confronto e con un format nato per creare un alto livello di condivisione e di partecipazione.

Per maggiori informazioni: swiftheroes.com


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Il 14 Novembre 2019 Synesthesia presenterà una giornata interamente dedicata alla tecnologia nella didattica: Swift Heroes Educational. In questa occasione si parlerà di coding nella scuola, nuove modalità di apprendimento e multidisciplinarità. L’evento è rivolto esclusivamente a  dirigenti scolastici, docenti e tutte le figure e le agenzie in ambito formativo (se la tua figura professionale corrisponde a questi requisiti iscriviti gratuitamente alla giornata Swift Heroes EDUcational Day attraverso ).

Ma cosa si intende quando si fa riferimento alla tecnologia per la didattica?

Come per tutte le innovazioni così anche per la tecnologia a supporto della didattica vale il concetto secondo il quale il valore di uno strumento risiede nell’utilizzo che ne viene fatto: la tecnologia può migliorare la pedagogia e l’apprendimento solo se entrambi insegnanti e alunni comprendono il potenziale degli strumenti (e dei metodi) in modo tale che la tecnologia non sia vista come un fine in sé, ma come mezzo pedagogico per facilitare l’istruzione e raggiungere nuovi obiettivi di apprendimento.

Quando si parla di tecnologia a sostegno dell’insegnamento non si parla solo di dispositivi innovativi (tablet, computer, lavagne interattive, ecc.) ma anche di metodo educativo ricalibrato sulla base di nuovi parametri, che permettano alle nuove generazioni di imparare secondo la loro propria cultura.

I cosiddetti “nativi digitali” infatti sono immersi nelle molteplici sfaccettature psico-cognitive e relazionali che la tecnologia consente (e spesso obbliga) di avere, e questo comporta un modo differente di processare le informazioni rispetto alle precedenti generazioni.

Questo aspetto si ripercuote inevitabilmente anche sulla scuola che deve necessariamente aggiornarsi nei modelli di comunicazione e di lettura dei materiali a disposizione.

Le continue sollecitazioni a cui sono esposti, nel bene e nel male, i nativi digitali sin da tenera età (quando la neuroplasticità è al suo apice) comportano multitasking cognitivo, modalità di apprendimento multisensoriale, una mutata capacità di attenzione, necessità e abitudine al feedback continuo e desiderio di essere protagonista.

Le attuali scelte istituzionali sulla didattica tecnologica riguardano principalmente l’alfabetizzazione digitale fin dalla scuola primaria tramite il coding, un programma di “digital makers” per i ragazzi delle scuole superiori e la formazione degli insegnanti rispetto agli strumenti digitali. Purtroppo è evidente, soprattutto negli insegnanti di generazioni precedenti, una mancanza di familiarità e abilità nei confronti delle tecnologie didattiche. Per questo motivo è fondamentale formare i docenti, i dirigenti scolastici e tutte le figure e le agenzie che operano nel campo dell’educazione, in modo che possano padroneggiare dispositivi e metodologie innovativi e sfruttare le potenzialità pedagogiche del digitale.

Questo è il punto di partenza che ci ha portato a voler organizzare Swift Heroes Educational: un evento dedicato alla tecnologia nella didattica che offre tavole rotonde per affrontare i temi più importanti, talk presentati da personaggi di spicco del mondo Swift e desk interattivi per immergersi praticamente nelle possibilità innovative che gli strumenti tecnologici offrono all’istruzione.

La mattina del 14 Novembre durante le tavole rotonde moderate dal Dott. Lorenzo Benussi della Fondazione per la Scuola Compagnia di San Paolo, si discuterà del perché insegnare pensiero computazionale oggi, come si stanno sviluppando le esperienze internazionali in questo ambito e molto altro.

A seguire tre talk di Apple Distinguished Educators: Angelo Dalessandri (“Da un’idea a una APP. Costruire applicazioni per iOS: un caso di successo”), Mara Rossi (“APP Design. L’importanza della prototipazione prima della programmazione con Swift”) e Giuseppe Del Giovannino (“Robotica educativa. Apprendimento cooperativo”).

Il pomeriggio Swift Heroes Educational metterà a disposizione dei desk interattivi per consentire ai partecipanti di “metter mano” alle tecnologie innovative in ambito formativo (a cura di Apple Distinguished Educators, FuturMakers e CampuStore).

Se sei un dirigente scolastico, un insegnante o lavori a diretto contatto con il mondo dell’educazione iscriviti gratuitamente alla giornata Swift Heroes EDUcational Day attraverso .


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Ad Aprile 2019 si è svolta la sesta edizione del Droidcon Italy, che ha aperto le braccia a tutti gli appassionati e professionisti in ambito tecnologico Android con il motto “Android For Everyone”: l’evento di quest’anno infatti non è stato dedicato ai soli sviluppatori ma anche a designer, project manager e marketer. 

Francesco Ronchi (CEO di Synesthesia) racconta la prima edizione italiana (2014) come “una scommessa”, nata dall’incontro con la realtà del Droidcon di Berlino e la decisione da parte di Synesthesia di mettere in scena nel territorio piemontese lo stesso format. 

Da quel momento, ogni primavera, Droidcon Italy è stato innovato e curato, crescendo sia in termini di partecipanti che in termini di speaker, sponsor e location, grazie all’entusiasmo per la tecnologia e la determinazione necessari all’organizzazione di un evento così importante e sentito.

Perché proprio Synesthesia?

«Droidcon Italy doveva essere affidato ad una software house, non ad una società di organizzazione eventi: si voleva mantenere un “cuore tecnologico”», racconta Ronchi.

La tecnologia infatti è il fulcro di questo evento che offre ogni anno circa 50 conferenze e altrettanti workshop con la partecipazione di speaker internazionali.

Il Droidcon rappresenta un luogo ed un momento preziosi dal punto di vista del business aziendale sul territorio, con oltre mille partecipanti e più di venti sponsor (tra cui Amazon, Huawei e IBM).

È proprio di questi “numeri” che parla Riccardo Recalchi, CO-CEO di Synesthesia: dai 350 partecipanti della prima edizione, messa in atto come investimento con tutti i rischi che un evento simile può comportare, a più di mille nel 2019. La crescita del droidcon italy è andata di pari passo con la crescita di Synesthesia: «Negli ultimi quattro anni la software house è passata da 10 risorse a quasi 60 e ha ottenuto degli importanti riconoscimenti proprio rispetto a questa crescita».
Per due anni consecutivi infatti Synesthesia è stata inserita dal Financial Times nella classifica per le aziende a maggior crescita di fatturato ed è tra le 350 aziende in Italia ad aver avuto un riconoscimento dal Sole24ore.

«Per noi il Droidcon è cresciuto anche in termini di sostenibilità: è nato come un investimento per la creazione di una community e la divulgazione di una delle nostre principali passioni», racconta Recalchi.

La città di Torino è infatti un ottimo bacino da cui attingere quando si parla di innovazione e tecnologia, per questo il Droidcon Italy, pur nella sua essenza internazionale, trova grandi riscontri a livello territoriale.

In questa realtà in fermento si incontrano aziende, liberi professionisti e appassionati di tecnologia che, scambiandosi opinioni e conoscenze, generano un valore culturale e innovativo di altissimo livello, carburante per il progresso tecnologico (e per le edizioni future del Droidcon).

Questa “comunità internazionale di appassionati” ha partecipato in numero sempre maggiore nel corso degli anni, permettendo l’evoluzione dell’evento che attualmente si svolge presso le OGR – Officine Grandi Riparazioni.

Ed è sempre grazie a questa passione “nata dagli sviluppatori per gli sviluppatori” che Synesthesia si è spinta ad organizzare anche il corrispettivo per il mondo iOS: Swift Heroes.  Questo nuovo evento, nato appena l’anno scorso, ha già ricevuto numerosi apprezzamenti a livello nazionale e internazionale sia in termini di partecipazione che di qualità degli speech. Con la seconda edizione, che si terrà al Centro Congressi Lingotto di Torino il 15 Novembre 2019 e di cui è appena stata annunciata l’agenda, Swift Heroes punta a diventare l’evento di eccellenza internazionale per gli sviluppatori del mondo Apple.

In Synesthesia amiamo creare connessioni inaspettate e non scontate tra le varie sfaccettature del mondo del digital e l’ecosistema del territorio, creando sinergie e sinestesie feconde, mash-up di eventi, tecnologie ed esperienze sempre nuove. Questo è il terreno fertile su cui vogliamo far crescere le nostre idee e costruire un futuro brillante ed innovativo, per poi condividere il raccolto e metterlo a disposizione dei nostri clienti, partner e stakeholder in un processo di cross-fertilization.

Gennaio

Il nostro anno inizia con la partecipazione come lo scorso anno alla Global Game Jam torinese. Oltre 230 partecipanti si sono sfidati al Toolbox nella creazione di nuove esperienze di gioco, una hackathon dedicata al mondo del gaming. L’edizione (tra le più partecipate a livello mondiale) ha visto la partecipazione di speaker d’eccezione inviati da Sports Interactive.
Il 21 gennaio Daniele Biolatti, Marketing Manager in Synesthesia ha raccontato le diverse strategie implementative di eCommerce di fronte ad un interessata platea di aziende durante un evento organizzato dalla Camera di Commercio di Torino.

Febbraio

Il 6 febbraio il CEO di Synesthesia, Francesco Ronchi, ha inaugurato la prima edizione di Torino Digital Days, una finestra sul mondo digitale con interventi sul mondo social e sullo storytelling nei videogiochi: La narrazione dà i numeri.

Il 10 è stato il momento della partnership con TEDx Torino. Siamo grandi appassionati di TED: la possibilità di sostenere questa iniziativa è stata per noi un privilegio e ci siamo emozionati ascoltando gli speaker all’evento dedicato al genio di Leonardo Da Vinci.

Il 18 febbraio siamo tornati alla Camera di Commercio, approfondendo per le aziende partecipanti le differenze strategiche tra un approccio all’eCommerce dedicato rispetto all’utilizzo di marketplace.

La settimana del 24 è stata dedicata all’immancabile Mobile World Congress di Barcellona, l’appuntamento fisso per tutti gli operatori del mondo mobile per conoscere tutte le novità del settore. Abbiamo spaziato tra le startup innovative di 4YFN e i nuovi telefoni foldable presentati da Samsung e Huawei.

Marzo

Il 14 marzo è il pi greco day e la data di nascita di Albert Einstein, ma per noi è stato soprattutto il giorno del primo GirlsTech, l’evento che abbiamo dedicato alla sensibilizzazione sui temi del gender gap nel mondo della tecnologia e dello STEM. Un grande successo di presenze tra aziende del settore ed istituzioni per la tavola rotonda, un momento formativo per le tante ragazze che hanno seguito i workshop di stampa 3d, robotica e coding di FuturMakers durante la giornata.

Il 28 abbiamo partecipato con un intervento del nostro Daniele Biolatti all’Osservatorio sul Mobile B2C Strategy del Politecnico di Milano, di cui Synesthesia è partner. Un momento di confronto con gli altri partner ed le numerose aziende che sono intervenute sui temi dello legati allo sviluppo app e del marketing mobile.

Aprile

Aprile è per noi ormai segnato dall’appuntamento fisso con Droidcon: l’edizione italiana del più importante evento internazionale dedicato al mondo dello sviluppo Android, che Synesthesia porta in Italia, a Torino, dal 2014. Le conferenze che hanno raccolto alle OGR il 4 e il 5 oltre 1000 partecipanti e decine di speaker con sponsor del calibro di Google, Amazon, Huawei, ed IBM. Il weekend successivo è stato il momento della hackathon, tenutasi al Talent Garden e che ha visto la partecipazione di Yoox e Here Maps.

Maggio

Il mese è iniziato con la partecipazione di Gregorio Caporale alla Fuckup night ad IMPACT HUB, mentre l’11 è stato il momento dell’Agency Day Alexa. In Amazon abbiamo avuto la possibilità di approfondire le tante novità dell’assistente vocale e le opportunità che le aziende possono cogliere implementando la propria Voice Strategy. Abbiamo deciso di raccontarle in un post sul nostro blog.

Il 29 abbiamo partecipato alla prima serata di Startup Grind. Nel format in cui imprenditori e startupper si raccontano, il nostro CEO Francesco Ronchi ha raccontato l’esperienza di Synesthesia con il mondo delle startup. Il 31 Maggio in nostro Marco Mazzaglia ha partecipato a IM@GO con uno speech dal tema “Videogiochi: incontro tra tecnologia e creatività”.

Giugno

Il 7-8 giugno a Deegito il nostro Marco Mazzaglia ha parlato di “Creatività, tecnologia e realtà virtuale”. I visitatori dell’evento hanno potuto provare una esperienza immersiva in realtà virtuale con il visore HTC Vive Pro. Se ve la siete persa, venite a trovarci e a provarla nel nostro Lab!

L’8 e il 9 giugno Synesthesia è stata partner tecnologico di Open House Torino, realizzando la app ufficiale usata per l’accredito e la navigazione tra i 150 edifici aperti in occasione dell’evento. Tra gli edifici aperti c’era anche la nostra splendida sede! L’app è stata usata da 25.000 visitatori per oltre 60.000 visite.

Il 19 Synesthesia ha siglato la sponsorizzazione del CUS Torino. Come ha ribadito il nostro CEO Riccardo Recalchi, per noi supportare lo sport è importante perché “rientra nei valori in cui crediamo, che sono tratti fondamentali della nostra cultura aziendale”.

L’ultima settimana del mese è stata caratterizzata dalla Italian Tech Week, dalla Startup Week Torino e dal Torino Startup Weekend. Molte sono state le occasioni di confronto durante questi eventi:

e a Luglio…

I primi sei mesi del 2019 sono stati intensi e densi di eventi, e a luglio nonostante il caldo torrido abbiamo già messo all’opera nuove attività: il 5 è stata lanciata CityAROUND, l’app dedicata al turismo a Torino, ed il 6 Synesthesia è stata partner di Algo:ritmi, il festival tenutosi al Bunker dedicato al live coding e alle nuove frontiere della musica elettronica.

L’11 ci ha invece visti partecipare al lancio del neonato Circolo dell’Innovazione, lodevole iniziativa presieduta da Matteo Basei, che vuole essere un “think tank” ed una occasione di networking ed incontro per gli innovatori torinesi.

Sabato 27 luglio Marco Mazzaglia ha infine tenuto un intervento sulle sfide nello sviluppo dei videogiochi e uno sul retrogaming all’interessantissmo Italia Campus Party, evento che ha visto peraltro la partecipazione sul palco principale di persone del calibro di Tim Berners-Lee, niente poco di meno che l’inventore del World Wide Web!

Buone Vacanze!

ad agosto molti di noi prenderanno finalmente una meritata pausa (anche se noi non ci fermiamo mai del tutto!).

Le attività e gli eventi che abbiamo in serbo per i prossimi mesi sono tantissimi, con l’apice segnato da Swift Heroes, a novembre, appuntamento dedicato agli sviluppatori Apple. Rimanete sintonizzati per non perdervi nemmeno una occasione tra business, networking e incontri culturali.


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Gli algoritmi plasmano i nuovi linguaggi visual di arte, musica e cultura

Workshops, un talk e una line up set ridisegnano i confini dei paradigmi tecnologici associati alle realtà fortemente inclusive e analogiche in ambito artistico, creando un network vivo e fervido tra mondo accademico e attività culturali ad esso collegate.

Accade sabato 6 luglio @Bunker a Torino, all’interno di una giornata in cui si raccoglie una community glocal dalle forti radici e influenze internazionali che si respirano grazie alla presenza di Renick Bell, indiscusso protagonista della scena mondiale legata all’algorave e al live coding.

L’evento, powered by Synesthesia in collaborazione con l’Associazione Culturale Variante Bunker, si configura come un nuovo modo di intendere il coding e avvicinarlo a nuovi pubblici. Una forma espressiva ibrida che attinge al mondo didattico quanto ad appendici indipendenti in ambito digitale riuniti in team a supporto del progetto.

Per l’ecosistema tecnologico una conferma, per i neofiti nuova linfa a partire dai workshop. Dalle 14.30 si parla di Videomapping attraverso Mad Mapper a cura di Rajan Craveri, new media artist, performer, esperto di installazioni multimediali, sistemi interattivi applicati all’arte performativa, musica elettronica e arte digitale per conto di artisti internazionali, il Castello di Rivoli, Fondazione Merz, Robe di Kappa e per la Palazzina di Caccia di Stupinigi. Nuove performance visive e studio sull’architettura della location per gli showcase serali. In parallelo Nicola Pisanti presenta il codice macchina come linguaggio espressivo, sviluppando proiezioni interattive, sistemi di musica generativa elettronica e performance audiovisive su griglia bidimensionale.

Il talk delle 19.30 è con Renick Bell che Wired ha definito tra i “Djs of the future don’t spin records—They write code”, sintesi perfetta della pratica del musicista sperimentale tra codice, elettronica, algorave, live coding e arte creativa. Si divide tra composizione algoritmica e performance digitali, su cui costruisce i suoi show immersivi che si manifestano in esplosioni frequenziali materializzate sia in suono che in contenuto visuale.

Materia che prenderà forma durante la Line Up Set alle 21 a cui partecipano insieme a lui anche Nicola Pisanti e Andrea Valle, esperto di audio digitale e ricostruzione virtuale elettronica di opere.
Ricreare un luogo dove sublimare le esperienze legate al mondo dei synth modulari, lo sviluppo tecnologico in tutte le sue forme e l’elettronica, questo è ALGO:RITMI, dove nulla è lasciato al caso. Ma al coding.

https://www.instagram.com/algoritmi.to/
Network:
Ground | Audio Hack Lab | DAMS | Conservatorio di Torino / MET | Associazione Culturale Passepartout | Tokyo Denki University | VERV Venice Electro Acoustic |Università Limerick | Mirror Hub / Cavallerizza Irreale | Share Project


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Open House Torino è giunta alla sua terza edizione che si è tenuta l’8 e il 9 giugno 2019.

Siamo lieti di annunciare la nostra partecipazione all’evento in “doppia veste”.

Siamo anzitutto technical partner: il sistema di prenotazione digitale per le visite ai luoghi facenti parte del circuito è interamente “fatto con ❤️ in Synesthesia”.

Inoltre i nostri uffici sono essi stessi un luogo da visitare tra quelli facenti parte del circuito Open House Torino.

Open House è un’occasione più unica che rara sia per chi visita Torino sia per chi la abita e vuole conoscere meglio la storia e il patrimonio architettonico e artistico “nascosto” della città sabauda.

Per quanto riguarda la nostra sede visitabile, si tratta di una splendida palazzina in stile liberty al numero 118 di corso Dante. Fino al 2013 è stata la sede storica della scuola Holden fondata da Alessandro Baricco.

In questo contesto abbiamo pensato ad un completo redesign degli interni che cerca di fondere passato e futuro, storia e immaginazione, professionalità e vivacità.

All’interno dei nostri uffici un ulteriore tocco di personalità è dato da un murale di Hu-Be (Emanuele Sferruzza Moszkowicz) che affresca le pareti della cucina e con il quale l’artista ha voluto rappresentare l’anima di chi fa parte di Synesthesia e la vive ogni giorno.


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Lunedì 14 gennaio a Milano, presso Palazzo Castiglioni, si è tenuta la seconda edizione del Growth Hacking Day.
Anche questa edizione è stata promossa dallo stesso team di organizzatori che si era cimentato a maggio del 2018 nel lancio della prima edizione del Growth Hacking Day: Andrea Bifulco, Raffaele Gaito, Gerardo Forliano e Luca Barboni.
Sul palco, oltre agli stessi organizzatori, si sono susseguiti keynote speaker, professionisti del marketing moderno e protagonisti di case studio interessanti. Fra i più interessanti possiamo citare Viki Dallas CEO di Apocalypsis, Yara Paoli, CGO di Preply e former Skyscanner, Alessandro Cadoni di Friendz e Matteo Concas ex N26, CEO di Beesy.
A coloro che hanno acquistato il biglietto sarà possibile scaricare il materiale diffuso dagli speaker durante l’evento, in questo post vorremmo provare a fare il punto della situazione sul concetto di Growth Hacking in Italia e di come il Growth Hacking può aiutare le aziende a crescere e generare nuove best practice.

Cos’è il Growth Hacking

Il Growth Hacking è un mindset. Lo dice sempre Raffaele Gaito ed è effettivamente una delle migliori forme per definire una disciplina che racchiude al suo interno così tante (e diverse) competenze e che tocca molteplici comparti della vita quotidiana di un’azienda.
Si tratta essenzialmente di un processo che prevede una rapida e costante sperimentazione attraverso strumenti e tecniche tipiche del marketing digitale e del marketing a risposta diretta.
Il termine growth hacking è stato coniato nel 2010 da Sean Ellis, già Manager della Crescita per startup di successo come Eventbrite e Dropbox, facendo riferimento alla cultura degli ingegneri del software che praticano azioni di hacking e al concetto di crescita aziendale.
Con Growth Hack si intende infatti una particolare azione, uno specifico processo che è stato testato sulla base di tecniche comparative a risposta diretta (A/B Test etc) e ha dimostrato una capacità di performance molto più alta rispetto alle altre azioni praticate in precedenza.

Artwork by Yobi

Chi è il Growth Hacker

Il Growth Hacker è un professionista in grado di attivare dei processi data driven sperimentali, capaci di fornire conoscenza e informazioni per migliorare non solo le performance dei reparti marketing ma anche commerciali e, in certi casi, migliorando addirittura lo stesso prodotto.
La figura del Growth Hacker racchiude in sé un eterogeneità di competenze che rendono il Growth Hacker una risorsa multidisciplinare. Il Growth Hacker è in grado di spaziare dalle competenze tecniche, quali linguaggi web e di programmazione, UX, tecniche SEO, capacità di analisi dei dati; fino competenze più umanistiche, quali sociologia dei nuovi media, psicologia applicata al marketing o marketing tradizionale a risposta diretta.
Oggi la figura del Growth Hacker è una preziosa risorsa che aiuta le aziende a trovare nuovi metodi e nuovi processi per aiutare l’azienda a crescere, acquisendo nuovi clienti (i cosiddetti blue Ocean), massimizzando i processi di acquisto e di retention degli utenti, in alcuni casi addirittura ottimizzando certe caratteristiche del prodotto o del servizio utile alla crescita.
Il Growth Hacker ha generalmente alle spalle comprovati casi di successo nell’ambito della crescita aziendale con strumenti innovativi e/o digitali, esperienze professionali nell’ambito UX e/o digital marketing per aziende di software, start-up o nuovi prodotti/nuove unit.

Il Growth Hacker nelle aziende

Negli ultimi anni, il termine “Growth Hacker” ha collezionato un hype sempre maggiore. In certi ambienti dell’innovazione la figura del Growth Hacker pareva sempre più imprescindibile e fondamentale allo sviluppo dell’azienda nel terzo millennio.
“L’era dei CMO (Chief Marketing Officer) è finita. È giunto il tempo dei CGO, Chief Growth Officer.”
Lo si sente a ogni convegno, conferenza, workshop di Growth Hacking o Growth Strategies. Ma sarà vero? E soprattutto, varrà per ogni mercato?
A quanto pare, non sempre. Nei mercati più sviluppati, come il mercato US, alcune aziende importanti, moltissime start-up, hanno assunto dei Growth Hacker, anche se a seconda dei casi per motivazioni diverse.
Le start-up scegliendo un Growth Hacker sperano di ottimizzare i budget limitati finalizzati alla crescita (o messa sul mercato) del proprio prodotto.
Le grandi aziende sperano grazie al Growth Hacker di introdurre nuove metodologie, processi di acquisizione disruptive (fortemente innovativi) o creare nuove feature, nuovi prodotti, capaci di aprire a nuove prospettive di mercato.
Se quindi da un lato sia start-up all’avanguardia come Dropbox, AirBnB, Facebook (quando era una start-up), sia mastodontiche e storiche aziende come Coca-Cola company scelgono di assumere internamente dei Growth Hacker o Growth Manager (a seconda della seniority); dall’altro la stragrande maggioranza delle aziende, soprattutto in mercati poco avanzati (a livello di innovazione e di competenze digitali), sceglie di richiedere in outsourcing la competenza del Growth Hacker, rivolgendosi ad aziende con un forte posizionamento nel mondo dell’innovazione e dei nuovi processi di crescita.
Nascono quindi (anche in Italia) agenzie specializzate in metodologie di Growth Hacking che offrono servizi di marketing innovativo ad aziende che vogliono approcciare delle nuove metodologie costruendo un rapporto di reciprocità con un partner tecnologico, invece che assumendo una risorsa da gestire, controllare e monitorare.

Libri in italiano sul Growth Hacking

Per imparare il Growth Hacking bisogna iniziare leggendo il maestro, Sean Ellis. Ellis e Morgan Brown hanno firmato un libro importantissimo per il mondo del Growth Hacking. Il libro è stato tradotto e portato in Italia da ROI Edizioni con il titolo “Growth hacking marketing. La strategia di crescita rapida delle aziende più innovative”.
In Italia il termine Growth Hacker ha iniziato a essere sulla bocca di molti professionisti del settore Digital, Startup e Innovazione a partire dal dal 2017 con l’uscita del libro di L. Barboni L. Simonetti “Growth Hacking. Fai crescere la tua impresa online”.
Un anno più tardi Franco Angeli pubblica “Growth Hacker, mindset e strumenti per far crescere il tuo business”, scritto da Raffaele Gaito.
Fra le altre letture per chi vuole collezionare le letture più importanti relative al mondo del Growth Hacking troviamo il libro di Ryan Holiday, Growth Hacker Marketing, una pietra miliare capace di spiegare come i Growth Hacker siano riusciti rapidamente ad acquisire utenti, conquistando il mercato di riferimento.
Una lettura fondamentale rimane sempre quella di Lean Startup, che si basa su una serie di pratiche contrastanti che riducono i cicli di sviluppo dei prodotti, misurano i progressi reali senza ricorrere a metriche vanesie e intercettano gli utenti reali, cioè quelli che sono pronti a essere convertiti da utenti a clienti. Invece di perdere tempo creando elaborati piani di business, Lean Startup offre un modo per testare continuamente la propria visione e adattarsi al cambiamento. Ries fornisce un approccio scientifico alla creazione e alla gestione di una start-up di successo in un’epoca in cui le aziende si trovano costrette a innovare ogni giorno.

https://www.youtube.com/watch?v=wwOIGjPEerA

Il Silent Nurturing – Tecniche di Growth Hacking

Durante il secondo convegno del Growth Hacking Day, Viki Dallas ha affrontato un interessantissimo punto che rientra in una delle tipiche tecniche di crescita strategica: il Silent Nurturing.
Il termine fa riferimento al processo di Lead Nurturing, ovvero la selezione e il filtraggio degli utenti raggiunti i quali sono effettivamente “pronti” a diventare dei clienti del prodotto/azienda in oggetto ed essere quindi convertiti in customer.
La riflessione di Viki Dallas è sorta da un semplice, allo stesso tempo importantissimo concetto: non tutti gli utenti sono pronti a visitare il nostro sito (il ragionamento è tuttavia applicabile a qualsiasi digital asset, app, eCommerce etc). Secondo Dallas, i marketers tendono a lavorare sulla bassissima percentuale di pubblico “pronto” a essere convertito. Poniamo che il bacino di utenti pronto per la conversione consti di un 3% del mercato potenziale. Per Dallas, i costi necessari per scalare il bacino del 3% fino all’ultimo utente, potrebbero non necessariamente essere inferiori rispetto all’effort necessario a preparare nuovi clienti ad assumere il mindset e le informazioni necessarie per diventare potenziali acquirenti del prodotto o servizio in oggetto.
Va quindi eseguita una differenziazione del budget per il marketing, includendo sia azioni per convertire il micro-bacino di utenti pronti alla conversione, sia per creare degli “spazi esterni” in cui diffondere informazioni utili a creare una conoscenza di base che fungerà da ponte informativo verso i luoghi di vendita che stiamo promuovendo all’interno della strategia di crescita.
Per Dallas, le manovre di Nurturing sono silent (silenti) cioè il loro outcome è consultabile sul medio periodo e non ingaggiano “direttamente” l’utente. Ci si limita a proporre le corrette informazioni nei luoghi in cui è possibile intercettare nuovi flussi di pubblico, offrendo agli utenti informazioni di valore che insidieranno nella mente degli utenti informazioni che fungeranno da driver direzionali verso il servizio, prodotto, oggetto dell’azione di Silent Nurturing.

https://www.youtube.com/watch?v=465eEjNa1JA

La cultura della crescita – Tecniche di Growth Hacking

Durante il secondo convegno del Growth Hacking Day, è stato introdotto un altro importante aspetto inerente alle strategie di crescita innovative. Yara Paoli, ex Skyscanner, ha parlato in maniera approfondita di “cultura della crescita”. Secondo Yara Paoli costruire all’interno della propria azienda una cultura della crescita positiva è un presupposto fondamentale per conservare la “zona di apprendimento” e limitare al minimo la “zona dell’ansia”. Paoli sostiene che all’interno dell’ambiente aziendale si possono creare quattro possibili situazioni emotive che poste su un piano cartesiano, occuperebbero rispettivamente i quattro riquadri del piano.
Per Paoli, le situazioni di bassa performance generano due possibili situazioni, a seconda dello stato emotivo (positivo o negativo) delle risorse: “zona di apatia” (stato emotivo negativo) oppure “zona di comfort”.
Nelle situazioni di alto livello di performance: uno stato emotivo negativo può far precipitare le risorse nella “zona dell’ansia”; mentre invece nell’ambito di uno stato emotivo positivo le risorse possono trarre vantaggio dalla “zona di apprendimento”. Yara Paoli sostiene d’altronde che le tecniche innovative di crescita necessitano, come sappiamo, di frequenti e insistenti azioni di sperimentazioni per, appunto, trovare il giusto hack. Lasciare che si formi quindi un ambiente insalubre e non costruttivo rispetto la sperimentazione (e quindi il fallimento) potrebbe escludere delle interessanti opportunità di sperimentazione (e quindi, in certi fortunati casi, di innovazione). Per questo l’attenzione alla crescita parte non solo dai dati ma anche dal clima che si respira in azienda e dai sentimenti di fiducia, rispetto reciproco, rispetto della competenza e della creatività che permettono all’azienda di rendere sinergiche idee che da sole non apporterebbero il medesimo valore.

Growth Hacking Day e influencer marketing, il caso Shade-N26

Sul palco del Growth Hacking Day è salito anche Matteo Concas, per raccontare il caso di N26, la giovane banca digitale tedesca che ha fatto del digital e del “pensiero smart” i suoi cavalli di battaglia. Concas ha ricoperto il ruolo di Direttore Esecutivo per l’Italia e durante la fase di lancio del prodotto N26 ha affrontato una serie di problemi e di situazioni che lo hanno portato a elaborare dei mindset tipici delle tecniche di Growth Hacking.
Il primo problema affrontato da Concas è stato relativo al log in.
La User Experience di N26 non prevedeva la possibilità di utilizzare la carta d’identità non elettronica, poiché faceva riferimento a uno standard europeo sui documenti d’identità al quale Italia, Cipro e Portogallo non si erano ancora adeguati. Per registrarsi era necessario il passaporto.
In Italia davvero poche persone possiedono il passaporto. Se quindi da un lato, sembrava esserci una penuria di italiani aventi passaporto dall’altro, secondo il manager italiano, era possibile operare una feroce clusterizzazione per individuare quali fossero quegli utenti che oltre a possedere il passaporto erano interessati a prodotti fintech. Questo cluster è coinciso con gli ambienti delle startup, che hanno iniziato ad avvicinarsi al prodotto N26, confermando il trend secondo il quale innovators are early users. Gli stessi innovatori italiani hanno iniziato a popolare il bacino di utenza iniziale della banca grazie al passaparola attivati da Concas e il suo team con incontri fisici, workshop e conferenze. Dopo aver creato una piccola community di early users, dopo aver ottimizzato i problemi UX e le feature prodotto al fine di ottimizzare la capacità di penetrare il mercato italiano, Concas capisce che è il momento di osare. Commissiona così al noto rapper torinese Shade un video creativo per innescare una campagna di inbound marketing capace di scalare il processo di acquisizione utenti.
Il video si rivela un successo e resiste come “Youtube hot trend” per 7 settimane, collezionando milioni e milioni di visualizzazioni e aumentando esponenzialmente il traffico sui canali digitali di N26.
Difficile indovinare quante banche avrebbero pensato di investire nella creazione di un video rap diffuso sui social; sappiamo tuttavia che la campagna di N26, seppure non convenzionale, si è rivelata un caso di successo che rivela come cambiare il mindset, sia il più grande fattore di innovazione a cui ci si possa concedere.

Il Growth Hacking secondo Synesthesia

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