Synesthesia supporta la ricerca 2018 dell’Osservatorio MobileB2c Strategy
In Italia sono oltre 30 milioni le persone che mensilmente accedono alla Rete da un device mobile. Di questi, ben 11 milioni lo fanno unicamente da dispositivi di questo tipo. Il Mobile, in altri termini, per questo target è l’unica modalità di accesso diretto e consapevole ad internet.
Ogni mese ogni italiano passa quasi due giorni consecutivi sul proprio smartphone, con cui svolge oramai qualsiasi genere di attività. Oltre il 60% delle connessioni avviene da Mobile.
È con la consapevolezza di questi numeri e del loro impatto economico e sociale, che da febbraio 2018 Synesthesia ha deciso di supportare la Ricerca dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy della School of Management del Politecnico di Milano.
Mercoledì 14 si svolgerà il convegno “Customer journey sempre più Mobile: ready for the next level?”, in cui verranno presentati i risultati della Ricerca svolta dall’Osservatorio nel 2017.
Con oltre 600 persone attese, è il più importante evento di settore italiano e Synesthesia sarà tra gli Sponsor.
A partire da marzo, poi, Synesthesia supporterà la Ricerca 2018 dell’Osservatorio Mobile, in qualità di Partner, e collaborando attivamente alla stessa.

Francesco Ronchi, CEO di Synesthesia: “L’Osservatorio Mobile del Politecnico di Milano è da sempre l’ente di maggior credito sul territorio italiano per la ricerca e diffusione di dati e informazioni sulla mobile industry; collaborare con loro è per noi un grande orgoglio e un grande stimolo, perché vuol dire supportare la diffusione di conoscenze e competenze su un settore che è tuttora all’inizio della sua portata rivoluzionaria. L’integrazione tra le potenzialità dei device mobili, le reti sociali e l’ambiente circostante – penso ad esempio a Internet of Things, automotive, smart home, oggetti indossabili e così via – ha potenzialità incredibili sin da oggi, e con l’Osservatorio vogliamo iniziare un percorso che valorizzi al meglio queste grandi opportunità per le aziende e le persone.”
Per Marta Valsecchi, Direttore dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy: “Non c’è customer journey che non veda la presenza dello Smartphone in una o più fasi. Il Mobile sta diventando infatti sempre più un canale di vendita diretto, tanto che nel 2017 ben un quarto degli acquisti eCommerce complessivi proviene da questo dispositivo. Ma – fatto almeno altrettanto rilevante – è un canale sempre più fondamentale anche nelle decisioni di acquisto che poi si concretizzano da Pc o nel mondo fisico. Le aziende di qualunque settore o dimensione sono chiamate quindi a definire una strategia su questo canale: per farlo occorre comprenderne molto bene le specificità e le costanti evoluzioni tecnologiche. In questa sfida diventa centrale creare un set di competenze, interne e di network, attraverso partner specializzati che hanno nel DNA competenze tecniche e di business sul Mobile. Anche il nostro Osservatorio, attraverso una ricca Ricerca empirica e momenti costanti di confronto e discussione tra aziende della domanda e dell’offerta, si pone proprio l’obiettivo di aiutare le imprese a spingere sull’acceleratore”.
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
Domani mattina, sabato 3 febbraio 2018 alle ore 8.30, al Toolbox di Torino si terrà la prima edizione di TAC (Torino Agile Conference) 2018.
Synesthesia è lieta di annunciare che sarà tra le aziende partner dell’evento che si terrà presso il Toolbox di Via Agostino da Montefeltro 2.
Abbiamo conosciuto l’idea dell’evento grazie a Daniel Palmisano, organizzatore e promotore dell’iniziativa .
Daniel ci ha presentato il team della Agile Community Torino, il “motore” dietro questa iniziativa e delle altre come il Meetup e gli incontri dedicati al tema Agile. Il suo entusiasmo e la sua passione ci hanno subito contagiato. , e abbiamo accettato con piacere di diventare platinum sponsor di TAC2018.
Siamo rimasti veramente colpiti dal livello estremamente alto che ha raggiunto già in questa prima edizione, in termini di speaker, qualità dei talk e partecipazione , per cui ci aspettiamo veramente grandi cose.
Il fatto stesso che l’evento sia andato sold-out già settimane fa è direttamente indice dell’interesse per l’iniziativa nonchè delle aspettative del pubblico.
Il tema Agile è sempre più centrale nel mondo dello sviluppo software e della progettazione, e la filosofia si sta estendendo anche in ambiti nuovi come il marketing, siamo quindi molto curiosi di ascoltare le esperienze che in questo ambito verranno portate dagli speaker dell’evento.
Al TAC presenteremo non solo la nostra società ma anche i brand GROWITAPP, nato con l’obiettivo di supportare i propri partner ad un approccio analitico al ritorno di investimento mobile attraverso servizi di mobile strategy, App Store Optimization e advertising e SYX, acronimo di Share Your eXperience, che organizza eventi formativi gratuiti e a pagamento per professionisti e aziende.
Ovviamente sarà un momento per presentare anche la nuova edizione del droidcon Italy, che quest’anno si terrà alle OGR di Torino, e che si preannuncia veramente come una edizione eccezionale.
In bocca al lupo agli organizzatori dell’evento, anche se già sappiamo che sarà sicuramente un grande successo. #wearesynsesthesia, ci vediamo lì.
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Nel 2018 la Global Game Jam festeggia i suoi primi 10 anni, insieme alla sua Edizione Torinese che invece soffia sulle sue prime cinque candeline!
Anche quest’anno Synesthesia rinnova il suo impegno come Partner tecnologico, affiancando T-Union nell’organizzazione della Jam più importante del mondo del Gaming.
Dal 26 al 28 Gennaio quasi 250 persone parteciperanno all’evento, che si terrà presso Toolbox: sarà l’occasione perfetta per appassionati, sviluppatori e designers per incontrarsi e cimentarsi nella creazione di un videogioco (o quasi!) in 48 ore.
La Jam sarà preceduta, come ormai da tradizione, da una serie di incontri e talk tenuti da esperti dell’industria videoludica italiana e internazionale.
Come sempre la partecipazione è gratuita e gli unici requisiti richiesti sono la voglia di mettersi alla prova e l’entusiasmo di lanciarsi in una nuova avventura.
Riempite quindi gli zaini di snack, spazzolini da denti, sacco a pelo, ciabatte (per i piedi), e tutta la tecnologia necessaria per il lavoro: computer, tavolette grafiche, tastiere, chitarre, controller, VR Head Set, carta e matita, ciabatte (elettriche), ma soprattutto di spirito di collaborazione e improvvisazione!
Il nostro consiglio è sempre quello di partecipare in salute e dopo una bella dormita. In queste 48 ore saranno necessarie tutte le vostre energie: riproponiamo sempre l’intervento che Marco Giammetti di Hypothermic Games ha presentato come docente ospite alla Digital Bros Game Academy dove, con il suo solito stile ironico e dissacrante, dispensa consigli per sopravvivere ad una jam e, magari, fare pure dei bei giochi.
Guardate tutte le slides sul suo blog: Beavers.it – La lezione completa su come sopravvivere ad una Game Jam.
I team di lavoro saranno formati sul momento, ma se proprio volete venire con un team già pronto e rodato considerate almeno di tenere aperti un posto o due per qualche new entry, altrimenti perché si chiamerebbe “Jam”? Per il resto, lasciatevi andare e divertitevi il più possibile creando il video gioco che sentite di voler fare.
Come iscriversi
Gli ammessi alla GGJ saranno max 250 persone.
Per registrarti e prendere parte alla GGJ iscriversi all’evento su EventBrite. Le liste di attesa sono ancora aperte
Contenuti e talk
La giusta carica e ispirazione, sia per fare un po’ più di chiarezza sullo stato dell’industria e delle possibilità lavorative nel settore.
11.00 – 13.00: check-in
13.00 – 14:00: momento d’incontro e pausa pranzo, check-in
14.00: Marco Mazzaglia (T-Union / Mixed Bag / Synesthesia): presentazione
14.15: Davide Strumendo (Funix): “Prima, Durante e Dopo. Come tirar fuori il meglio da una Jam.”
14.45: Michele Bertolini (34BigThings): “Quick and Dirty 3D for Game Jams.”
15.15: Christian Steve Scampini (34BigThings): “Come disegnare alla Jam senza farsi male.”
15.45: coffee break
16.00: Matteo Sciutteri & Andrea Basilio: “Il creare e l’arte del game design.”
16.45: keynote ufficiale della Global Game Jam 2018
17.00: lancio del tema
17.15: formazione dei gruppi e inizio lavori
Informazioni aggiuntive
Costo partecipazione: Nessuno
Orario: Aperto per tutte le 48h previste dalla GGJ
Chi può partecipare: Chiunque
Limiti d’età: Maggiori di 18 anni, minori di 18 anni con permesso scritto dei genitori o dei tutori
Cibo e bibite: In prossimità bar e locali per eventuali break e pasti
Parcheggio libero disponibile
Location
Toolbox Coworking
Via Agostino da Montefeltro, 2 – 10134 Torino – Italy
Scopri dov’è su Google Maps.
Come arrivare:
Bus: 4 / 42
Metro: Stazione Dante
Bike Sharing: Stazione 104, Mauriziano 1
Car Sharing: Corso Dante angolo Corso Turati
Parcheggio libero: disponibile nella via adiacente a Toolbox
Che i Social Media siano uno strumento in costante evoluzione è cosa ormai nota: dalle fake news ai video lunghi, alle priorità del newsfeed, le novità introdotte negli ultimi mesi nelle varie piattaforme Social sono davvero tante e non possono essere ignorate.
Certo è che, di fronte a tutti questi cambiamenti, le domande sorgono spontanee e spesso è difficile trovare una risposta ad ognuna di esse.
Soprattutto nel corso del 2017, ad esempio, Facebook ha introdotto cambiamenti progressivi nell’algoritmo che regola il flusso di notizie assegnando un ruolo chiave ai post sponsorizzati a scapito di quelli organici. Di fronte a questo scenario la riflessione che ne consegue è quindi la seguente:
“Ha ancora senso per una piccola impresa, che non ha grossi budget da investire in adv, mantenere una presenza su Facebook con tutti gli sforzi in termini economici e di tempo che ciò comporta?”. Durante il Social Media Strategies abbiamo avuto l’opportunità di rivolgere questa e altre domande a Cosmano Lombardo, fondatore e CEO di Search On Media Group, che, accompagnato dal suo inseparabile volpino, ci ha risposto così:
“Assolutamente sì. Essere su FB anche per una piccola azienda che non ha grosse disponibilità economiche ha ancora senso. Esiste, infatti, tutta quella parte fatta di relazione, di rapporto con gli utenti e di comunicazione dei valori del brand che va oltre l’adv e la visibilità che con essa si può ottenere. Un utente o un cliente ha la necessità di contattarti, di relazionarsi e conoscere il tuo brand al di là dell’advertising. Se vediamo la comunicazione solo come un aspetto orientato a ottenere lead, effettivamente potrebbe non avere senso, ma visto che la comunicazione e i Social Network sono un aspetto importante per rapportarsi agli utenti, collaborare e cooperare con loro, confermo l’efficacia di una presenza sui Social, al di là degli algoritmi che prediligono la parte di advertising”.
In altre parole, gli obiettivi di una “presenza organica” sui Social assolvono ad una funzione di CRM e di mantenimento della relazione, corretto?
“Esatto. Anzi quest’ attività non solo è importante ma acquisterà nel tempo sempre più valore. Un’azienda che si limita a rapportarsi ai Social solo per ottenere visibilità penso che si penalizzi e si limiti rispetto a chi utilizza questi canali per rapportarsi con i propri utenti, per sentirli, per avere un feedback e per capire se il proprio prodotto abbia davvero un senso o meno.
Guardiamo ad esempio il Social Media Strategies, anche questo può essere considerato un prodotto. Se noi utilizzassimo i Social solo per far sapere agli utenti che possono acquistare i biglietti ad una certa cifra, andremmo in controtendenza rispetto a quelli che sono i nostri valori: ascoltare gli utenti e capire ciò che desiderano. Se, ad esempio, capiamo che il pubblico vuole che si parli di un certo argomento, durante i nostri eventi, noi trattiamo quell’ argomento”.
Il fatto che Facebook abbia tutto questo potere e decida che cosa mostrare e che cosa nascondere non ti fa mai paura? Secondo te come possiamo evitare il distacco dalla realtà?
“Mi spaventa tanto nella misura in cui le cose continuino ad andare avanti così come sono andate sino ad ora, ovvero senza percorsi educativi che partano già dalle scuole elementari. Così come mi spaventa il fatto che spesso gli utenti vedono questi strumenti come gli unici responsabili delle azioni che noi tutti andiamo ad attuare. I Social sono uno strumento al nostro servizio. Non dobbiamo farci sopraffare come è successo per la finanza che ha iniziato a dominare la politica”.
Non ti capita mai di avere la sensazione che stiano vincendo gli hater e che Internet fosse più funzionale quando veniva utilizzato solo da una nicchia e non dalla massa?
“Questo è un tema centrale soprattutto rispetto al nostro progetto formativo e ai temi che trattiamo nei vari eventi e in particolare nel Web Marketing Festival. Quando è nato Internet credevamo che sarebbe diventato il luogo per dialogare in modo corretto e allo stesso tempo criticavamo la televisione. Criticavamo il Grande Fratello e poi alla fine abbiamo fatto di noi stessi un Grande Fratello a causa del cattivo utilizzo che facciamo dei Social. Non è un problema di quantità di persone, ma dell’utilizzo responsabile di questi strumenti. Prendi ad esempio un’automobile. Se la utilizzi per raggiungere i parenti e amici ne fai un buon utilizzo, se invece la usi per fare le gare e schiantarti contro un muro allora ne stai facendo un utilizzo sbagliato. La colpa è dell’auto o tua? I Social sono uno strumento fantastico che stiamo utilizzando male. Io però sono ottimista, credo che dobbiamo abituarci ad un uso un po’ più responsabile. Credo che dovrebbe intervenire la pubblica amministrazione, le scuole. Oggi abbiamo l’educazione in famiglia, l’educazione a scuola, l’educazione per strada e abbiamo anche l’educazione online che è una parte fortissima e quella parte va integrata”.
Affrontando quindi il tema da un punto di vista ottimista, ritieni che i Social, così come il Mobile più in generale, possano essere utilizzati come strumenti per migliorare la società?
“Sì, prendi ad esempio il tema dell’accessibilità. Quanto è cambiata la vita di una persona non vedente piuttosto che non udente grazie agli strumenti online? Tantissimo! Queste persone possono trarre benefici spaventosi da questi strumenti anche se poi su quanto Internet sia veramente accessibile e quanto noi operatori del settore lo rendiamo tale è un grosso punto interrogativo, come lo è Facebook perché in realtà non è un canale così tanto accessibile. Io lavoro con i ragazzi della comunità di San Patrignano e uno di loro mi ha detto che il telefono era diventato una sorta di dipendenza, un’appendice del suo corpo. Questo perché lo utilizzava in malo modo. Anche per i non vedenti il telefono è un’appendice del corpo ma è un’appendice positiva. Ecco perché ritorno sempre sull’utilizzo che noi facciamo dei nostri device”.
Se possiamo azzardare un paragone è un po’ come leggere un quotidiano con spirito critico o prendendo tutte le notizie come oro colato. Bisogna cercare di mantenere lo spirito critico e aiutare le nuove generazioni ad averne uno.
“Esatto. Viviamo il momento storico con la maggior disponibilità di risorse tecnologiche, quello che io definisco l’arsenale tecnologico. E’ qualcosa che l’uomo non ha mai avuto e come lo sta impiegando? Male. Ma il problema non è lo strumento, siamo noi.
Secondo te la pubblica amministrazione ha davvero in mente di attuare questo programma formativo oppure questa è un’idea ancora molto molto lontana?
Secondo me ci dovrebbe essere l’interazione tra pubblica amministrazione e privati. Se questo strumento viene gestito solo ed esclusivamente dalla PA con le modalità tradizionali diventa rischioso. E’ necessario coinvolgere privati, pubblica amministrazione, cittadini e scuola. Serve un’azione coordinata perché questo strumento è per definizione uno strumento integrato ed eventi come WMF si pongono questo obiettivo.
Si conclude così la nostra intervista a Cosmano realizzata durante il Social Media Strategies.
Un evento entusiasmante, che ci ha convinti a partecipare al suo ideale complemento, l’evento Search Marketing Connect, più orientato e focalizzato su SEM e digital performance advertising.
Anche questo evento si è aperto con l’immancabile introduzione di Cosmano Lombardo (accompagnato da Giorgio Taverniti) che, visibilmente commosso, ha voluto celebrare i 12 anni del Search Marketing Connect (inizialmente denominato Convegno GT) ricordando Cesarino Morellato, collega e amico scomparso nel febbraio di quest’anno.
A lui è stato intitolato il premio “Cesarino Morellato – Miglior SEO under 30”, nella speranza che i giovani possano raccogliere la sua eredità.
A seguito del toccante intervento di apertura è stato il turno di Paolo Zanzottera di Shiny che ha ribadito la centralità dello smartphone, e di conseguenza dell’esperienza mobile, nella fruizione dei servizi digitali.
Centralità che non a caso è uno dei pilastri su cui si basa il business di Synesthesia (in termini di sviluppo tecnologico) e GrowitApp (in termini di servizi di mobile marketing) .
Zanzottera ha inoltre sottolineato le ancora poco sfruttate potenzialità come “trait d’union” tra mondo analogico e digitale grazie ad es. al proximity marketing.
Il cosiddetto “drive-to-store” è poco più che agli inizi, e certamente c’è moltissimo da realizzare su questo.
Nella sala PPC moderata da Gabriele Benedetti (autore tra l’altro dell’interessante intervento “Facebook Adv vs Google Adwords: le potenzialità calate nel funnel di conversione”) numerosi sono stati gli interventi che hanno in vario modo proposto una visione complessiva degli strumenti di digital advertising a performance oggi disponibili.
Durante l’evento alcune delle tematiche trattate sono state il machine learning e la marketing automation.
Del primo tema si è parlato soprattutto in ottica SEO ed è innegabile che gli algoritmi di Google siano sempre più complessi e si avvalgano di strumenti di machine learning sempre più sofisticati. Il vecchio modo di fare SEO sarà sempre più obsoleto: metatag e simili dovranno essere accompagnati sempre più da contenuti di qualità e pertinenti con la ricerca dell’utente per scalare le classifiche della SERP di Google.
Di questa crescente importanza del machine learning negli algoritmi di Google ce ne siamo accorti da tempo anche facendo App Store Optimization sul Google Play Store con GrowitApp, dove la crescente personalizzazione delle classifiche in base ai dati raccolti sull’utente genera risultati di ricerca estremamente variabili.
Portare in vetta le app e i siti sarà quindi un’esperienza ancora più avvincente e sfidante ma noi siamo confidenti che, basando il nostro lavoro sulla qualità, continueremo ad ottenere ottimi risultati.
Discorso analogo, ovviamente, per la realizzazione di SEO attraverso la creazione di contenuti pertinenti e strategie di inbound marketing ben studiate, che nel 2017 abbiamo iniziato a realizzare per alcuni nostri clienti.
La marketing automation si fonde insieme al machine learning nelle attività di SEM, fornendo incredibili opportunità di time saving e di ottimizzazione costante delle campagne. Di tutto ciò ha parlato Fabio Milione nel suo intervento su automazione e machine learning in Adwords mostrando i risultati da lui ottenuti grazie a strumenti di bid automatizzato combinati con l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale. Uno speech che certamente ci ha presentato nuove prospettive e scenari futuri davvero interessanti.
Ah, c’è stato anche un discreto “tormentone” legato all’ #overfitting…ma qui il discorso sarebbe molto lungo e ha senso soprattutto per chi era presente all’evento.
Anche Search Marketing Connect 2017 si è rivelato quindi un evento altamente formativo che ha evidenziato un contesto dinamico, in forte mutamento e il cui scenario di mercato risulta sfidante ed estremamente stimolante.
Machine learning, automation, geobased marketing…ci sono trend e opportunità che ci accompagneranno nel 2018 in modo importante. Si preannuncia un nuovo anno con sfide davvero avvincenti.
Da Synesthesia, GrowitApp e Syx tantissimi augurando di Serene Feste. Sentiamoci nel nuovo anno: c’è davvero tanto da costruire assieme.
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A novembre è finalmente arrivato in Italia Amazon Fire Tv Stick, l’adattatore HDMI che trasforma il nostro normale televisore in una “smart Tv con connessione internet” e che permette di accedere ai contenuti non solo di Amazon Prime Video, ma anche di Netflix, Youtube e di oltre 4mila app e giochi. Dunque, ora lo sviluppo delle applicazioni si è aperto anche ad Amazon e si tratta di un’occasione da non lasciarsi scappare.
Nel 2015, negli Stati Uniti, il secondo device Amazon più venduto durante il Black Friday è stato proprio il Fire TV Stick. Anche in Italia, le previsioni di vendita del dispositivo sembrano essere buone.
Come funziona Amazon Fire Tv Stick Basic Edition
In modo analogo a Chrome Cast o alla Apple Tv, Amazon Fire Tv Stick Basic Edition consente di vedere sul proprio televisore una serie di contenuti, a partire dai servizi di Streaming di Amazon (Amazon Prime Video, gratuito per tutti i clienti Amazon Prime), Netflix e Youtube. Oltre allo streaming, c’è la possibilità di installare applicazioni. La qualità della trasmissione è considerata molto buona e la fruizione dei contenuti fluida. Risulta facile da installare e grazie al piccolo telecomando in dotazione, l’Amazon Fire TV è molto comoda da usare. Lo Stick ha un processore quad core e uno spazio di archiviazione di 8 GB, oltre a una memoria di lavoro da 1 GB per il funzionamento dei giochi e le applicazioni.
App per Amazon Fire Tv
Dal punto di vista dello sviluppo web, sono proprio i giochi e le applicazioni la parte più interessante di questo dispositivo di Amazon. È possibile infatti sviluppare e vendere app per Amazon Fire Tv, fruibili con la Fire Tv Stick. Non più solo Google Play e App Store, ora vi potete cimentare nella creazione di applicazioni anche per lo store Amazon.
Tra giochi e applicazioni, sono già oltre 4mila le app presenti sullo store di Amazon. Abbiamo quindi ora a disposizione tutto un nuovo ambiente pronto a ospitare applicazioni di diverso genere, dalle news all’intrattenimento, passando per lo sport, la salute e la produttività. Le categorie di app di Amazon sono tante e tante sono quindi le possibilità di sviluppo. Si possono creare app di ricette, applicazioni sportive per l’allenamento, app per lo shopping online, podcast, riviste, applicazioni che offrono informazioni utili sulle città, app di viaggi o dedicate alla salute e al benessere, e molto altro ancora. Se volete sviluppare un’applicazione di qualsiasi tipo, ora potete sfruttare anche le piattaforme di Amazon con la Fire Tv e i tablet.
Lo store per le App di Amazon
Anche Amazon ha uno store per le app da utilizzare con il Fire TV Stick. La vostra nuova applicazione dovrà essere caricata qui e dovrà avere una scheda prodotto efficace per avere successo ed essere scaricata. Poi, anche la comunicazione del prodotto dovrà essere accattivante e così via. Grazie a questo app store avete a disposizione un nuovo mercato a cui proporre le vostre applicazioni nella maniera più efficace possibile.
Sviluppare App per Amazon Fire Tv Stick
Fare una app per Amazon è un’attività delicata al pari dello sviluppo di applicazioni per altre piattaforme. È importante, e utile, affidarsi a dei professionisti non solo per la parte di sviluppo vero e proprio, ma anche per le fasi successive alla creazione del prodotto.
Se siete interessati alla creazione di App per Amazon Fire Tv, contattateci per parlare del vostro progetto!
Siamo orgogliosi di annunciare che è ora online MiaCar, il nuovo e-commerce per acquistare automobili in modo facile, sicuro e conveniente.
MiaCar è il modello di business innovativo, ideato da Lorenzo Sistino, che permette di acquistare auto online in tutta sicurezza e con la garanzia “soddisfatti o rimborsati”.
Il nuovo portale offre numerosi vantaggi non solo ai privati, che possono acquistare un’automobile senza bisogno di visitare personalmente saloni e piazzali in cerca dell’offerta migliore, ma anche ai concessionari che hanno la possibilità di accedere a un canale di vendita aggiuntivo e inedito e rendere così più veloce la rotazione del parco nuovo.
Tutte le auto in vendita su www.miacar.it sono nuove (o a km0) , in pronta consegna, e vengono consegnate esclusivamente attraverso le Reti Ufficiali.
I prezzi sono già stati negoziati per evitare lunghe trattative e tutte le offerte sono esposte chiaramente e possono essere facilmente confrontate sulla piattaforma e-commerce.
E’ un progetto in cui crediamo fermamente, così come ha affermato il nostro CEO Francesco Ronchi:
“Abbiamo capito fin da subito le grosse potenzialità di MiaCar. Crediamo che un modello di business innovativo come questo possa davvero cambiare le regole del gioco di un mercato maturo e fortemente incentrato sulla vendita brick and mortar, come quello dell’automotive”.
Il progetto nasce da un’idea di Lorenzo Sistino, ex Amministratore Delegato del Brand Fiat e Vice President Commercial Operation in Europa per tutti i Brand del Gruppo, che ha affermato:
“Da un’analisi fatta con l’aiuto dei miei soci abbiamo capito che mancava qualcosa nel processo di acquisto dei veicoli. L’utente aveva bisogno di trovare l’auto che desiderava nuova, in pronta consegna e al miglior prezzo possibile, senza dover aspettare mesi prima di riceverla. Ed è così che è nata MiaCar”.
Come funziona MiaCar?
L’auto scelta può essere prenotata versando online un piccolo importo (circa il 2,5% del prezzo della vettura), che verrà dedotto dal prezzo totale ed è quindi senza costi aggiuntivi per i Clienti.
Il Concessionario invierà immediatamente il contratto di vendita, con 3 giorni di tempo per confermare l’acquisto o cambiare idea.
Se il Cliente cambia idea e non intende procedere all’acquisto l’intero anticipo verrà restituito senza penali o costi accessori.
In caso di conferma, il saldo (il prezzo indicato sul sito meno l’anticipo) sarà versato direttamente al Concessionario prima della consegna vettura.
In alternativa, il Cliente potrà scegliere le vantaggiose condizioni di finanziamento riservate ai Clienti MiaCar da un pool di Partner specializzati che comprende i leader di mercato fra cui FCA Bank e Findomestic, sono condizioni dedicate, più vantaggiose di quanto non si trovi sul mercato.
La consegna presso il Concessionario consente al Cliente di avere tutti i vantaggi dell’acquisto tradizionale fra cui la preparazione e la presentazione della vettura e delle sue caratteristiche da parte di personale specializzato. Perché nessuno come il Concessionario ha la preparazione e la professionalità necessaria per quella specifica vettura.
Dopo aver ritirato la vettura, il Compratore ha 14 giorni per provarla: se non è soddisfatto, può riportarla al Concessionario e venire rimborsato se non ha percorso più di 250Km o subito danni.
MiaCar è appena stato lanciato ma si possono già trovare molte vetture di tutti i prezzi, dalle super car alle utilitarie, sempre solo nuove o a KM0. MiaCar è per ora operativo nel Nord Italia ma molto presto si estenderà in tutto il paese.
Un team di grandi esperti
Il fondatore e Amministratore è Lorenzo Sistino, oltre 25 anni passati in Fiat e poi FCA con ruoli di primo piano: è stato Amministratore Delegato del Brand Fiat e Vice President Commercial Operation in Europa per tutti i Brand del Gruppo, oltre ad essere stato Presidente del Brand IVECO e della New Holland. Al suo fianco giovani emergenti del mondo digitale fra cui Fabio Sferruzzi co-fondatore del Talent Garden di Torino il luogo dove trovano casa e si sviluppano le nuove start up .
Insomma un Team preparato di cui ci si può certamente fidare.
Progettazione, sviluppo e promozione di piattaforme e-commerce
Progettiamo e sviluppiamo siti e-commerce personalizzati in base alle esigenze di chi vende ma sempre semplici e intuitivi per chi acquista.
Ogni e-commerce deve avere caratteristiche specifiche per settore, contesto e tipo di clientela.
Grazie alle competenze maturate in anni di esperienza su mercati web nazionali e internazionali e alla piena padronanza delle tecnologie, siamo in grado di personalizzare i siti e-commerce con funzionalità customizzate e disegnate sulle caratteristiche di ogni singolo cliente per rendere unica l’esperienza di acquisto.
Possiamo accompagnarti in tutte le fasi di creazione del tuo e-commerce, dalla progettazione alla realizzazione fino alla promozione.
Affidaci il tuo progetto e-commerce. Scopri di più!
Siamo felici di annunciare che Synethesia è tra i Media Partner Supporter di Web Marketing Festival, l’evento organizzato da Search On Media Group dedicato al Web Marketing, che si terrà il 23 e il 24 giugno al Palacongressi di Rimini.
Nella passata edizione sono stati oltre 4.000 i partecipanti che hanno calpestato gli oltre 38mila metri quadri dedicati all’evento. Quest’anno Il festival, giunto alla sua quinta edizione, sarà un evento trasversale dedicato alla formazione e all’intrattenimento in cui non si parlerà solo di web marketing ma di tutta la sfera del digital passando per settori diversi come l’editoria, la musica fino ad arrivare allo sport. Non mancheranno discussioni e iniziative riguardanti i temi della Industry 4.0, Accessibilità, Social and Open Innovation, Digital Transformation e Processi Digitali.
Synesthesia e GrowItApp parteciperanno attivamente al Web Marketing Festival con lo speech di Daniele Biolatti che parlerà del rapporto tra mobile app e chatbot/interfacce conversazionali.
Vi aspettiamo quindi a Rimini il 23 e 24 giugno. Se siete interessati a fare due chiacchiere sul mondo digital e sui servizi offerti da Synesthesia e GrowItApp non esitate a contattarci! Potete scriverci direttamente da qui. Siamo ansiosi di conoscere le vostre sfide!
Synesthesia srl è sponsor ufficiale di Volley San Paolo per la stagione 2016/2017
Volley San Paolo è la squadra di pallavolo torinese nata nel ’58 tra le mura dell’oratorio salesiano San Paolo, che da sempre accompagna i giovani attraverso un percorso di crescita non solo sportiva ma anche umana.
“Siamo orgogliosi di sostenere una una delle realtà più importanti della pallavolo giovanile piemontese, di cui condividiamo i valori e i principi etici – afferma Francesco Ronchi, CEO di Synesthesia -. Questo è il primo passo di un impegno che intendiamo mantenere e rafforzare nel tempo”.
Quello del retail online è un mercato in continua espansione che, secondo le stime del Centre for Retail Research, entro fine anno supererà i 10 miliardi di euro solo in Italia.
Ma se da un lato è vero che i numeri dell’e-commerce sono positivi, dall’altro è anche vero che l’80% dei negozi online chiude entro il primo anno di vita. Perché questo accade? Che cosa porta al successo o al fallimento di un e-commerce?
In realtà non esiste “il fattore” in grado di determinare il successo o l’insuccesso di uno shop online ma, a prescindere dalla bontà del prodotto venduto, ci sono una serie di guidelines che ogni e-commerce dovrebbe rispettare per assicurarsi una vita lunga e un buon ritorno economico. Ecco un elenco delle principali:
- Velocizzare il caricamento e semplificare la navigazione
- Scegliere un design coerente con i prodotti venduti
- Rendere facile la ricerca del prodotto desiderato
- Utilizzare solo immagini di alta qualità
- Fornire un metodo di pagamento sicuro e un checkout semplice
- Progettare il sito in ottica SEO
Velocizzare il caricamento e semplificare la navigazione
Una navigazione semplice e veloce è importante per qualsiasi sito web ma lo è ancor di più per un e-commerce.
Quando gli utenti visitano un e-commerce, infatti, è molto probabile che non vogliano solo visionare i prodotti ma che siano intenzionati ad acquistarli. Per questo motivo è fondamentale che riescano a trovare ciò che stanno cercando in modo semplice e veloce, senza troppi click e senza perdere troppo tempo.
Si stima che gli utenti attendono in media circa 2,5 secondi per il caricamento di una pagina web. Passato questo lasso di tempo buona parte degli utenti decide di abbandonare il sito.
È quindi importante dare assoluta importanza sia alla velocità di caricamento del sito sia alla struttura stessa dell’e-commerce per facilitare quanto più possibile la ricerca dei prodotti da parte dell’utente.
Scegliere un design coerente con i prodotti venduti
Per quanto un sito debba essere “appealing” e debba avere un design curato in ogni dettaglio, non bisogna dimenticare che il focus di un sito e-commerce sono i prodotti e non la vetrina. È quindi importante che il layout non sia troppo appariscente ma che sia semplice e minimale e che rispecchi il più possibile lo stile degli articoli in vendita. In questo modo l’utente ha la possibilità di entrare subito in sintonia con il “mood” del sito e di capire a colpo d’occhio se i prodotti si addicono o meno ai suoi gusti e al suo stile.
Rendere facile la ricerca del prodotto desiderato
I visitatori che arrivano su un e-commerce si dividono principalmente in due categorie: quelli che che non sanno che cosa acquistare (o hanno solo una vaga idea) e quelli che “vanno a colpo sicuro”.
Per coloro che non hanno ancora le idee chiare, può essere di grande aiuto avere a disposizione una lista delle categorie di prodotto e una serie di filtri pertinenti a ciascuna di esse. Per chi invece sa con precisione cosa intende acquistare, è fondamentale riuscire a raggiungere il prodotto nel minor numero possibile di click. In questo senso, la barra di ricerca può essere molto utile per facilitare la navigazione dell’utente, a patto però che sia ben visibile e che il nome e la descrizione del prodotto contengano keywords pertinenti alla ricerca.
Utilizzare solo immagini di alta qualità
Non poter vedere dal vivo e toccare il prodotto è spesso uno dei fattori che scoraggia gli utenti a fare acquisti online.
Tuttavia, con strumenti avanzati di foto editing come il ritocco magico e la rimozione dello sfondo offerti per esempio da tool on line come Canva (per citare il più famoso e conosciuto), è possibile ottimizzare ulteriormente le immagini dei prodotti. In questo modo, ogni prodotto può essere presentato in modo accattivante e professionale, accompagnato da una scheda dettagliata e fotografie in alta definizione.
È inoltre importante che le immagini possano essere ingrandite così che l’utente possa farsi un’idea più precisa del prodotto e possa vedere tutti i dettagli e i materiali che lo compongono.
Fornire un metodo di pagamento sicuro e un checkout semplice
Uno dei maggiori problemi degli e-commerce è il “carrello abbandonato”. Ma cosa spinge gli utenti a rinunciare all’acquisto? Le motivazioni principali sono 2:
- l’assenza di un metodo di pagamento sicuro;
- un processo di checkout lungo e/o che genera confusione.
Per risolvere il primo problema è necessario dare all’utente una garanzia del fatto che la sua carta di credito sia al sicuro e che non sia esposta a rischi di frode. Utilizzare metodi di pagamento certificati e conosciuti riduce notevolmente il tasso di abbandono in fase di checkout.
Riguardo al secondo punto è invece importante:
- utilizzare un layout semplice e chiaro che non contenga alcun elemento visivo in grado di distogliere l’attenzione dell’utente;
- lasciare che i visitatori entrino nella fase di checkout “come ospiti” senza forzarli all’iscrizione;
- suddividere il checkout in più step senza però eccedere nel numero di passaggi;
- mostrare chiaramente agli utenti in che punto del checkout si trovano.
Progettare il sito in ottica SEO
Avere un buon prodotto e un buon sito e-commerce è importante ma perché questo generi traffico e quindi vendite è fondamentale che compaia nelle prime posizioni della SERP.
Battere la concorrenza e scalare la classifica dei risultati di ricerca non è semplice ma con una buona strategia SEO è possibile.
Non dimenticate quindi di scegliere le giuste keywords, scrivere testi descrittivi per i prodotti e curare gli aspetti SEO sia on-page sia off-page.
Solo così potrete garantire al vostro e-commerce una posizione nella SERP di Google e un successo nel mondo del retail online.
Ogni e-commerce ha caratteristiche specifiche per settore, contesto e tipo di clientela. Possiamo accompagnarti in tutte le fasi dalla progettazione alla realizzazione del tuo e-commerce.
Hai bisogno di realizzare un sito e-commerce, chiedici come fare.
Fonti:
http://www.vandelaydesign.com/well-designed-ecommerce-websites/
http://www.stunningmesh.com/2017/01/factors-make-good-ecommerce-web-design/
https://www.internetretailer.com/commentary/2016/10/27/6-steps-better-e-commerce-website-design
Promossa da T-Union, la Global Game Jam è la Jam più importante nel mondo del gaming che ogni anno propone di mettersi in gioco per innovare, collaborare e sperimentare.
Sono attesi tra i 200 e i 250 jammer all’evento che avrà luogo in Toolbox Coworking, il grande hub di innovazione e creatività di Torino che, con le sue sale eventi e gli spazi di socializzazione condivisi, costituisce la location ideale per questa iniziativa.
Nel weekend dedicato all’evento, i professionisti di varie discipline e gli appassionati di videogames hanno la possibilità di incontrarsi con gli sviluppatori di giochi contemporaneamente in più di 80 paesi al mondo e 600 sedi locali per dare vita a nuovi videogames e creare nuove community.
Anche quest’anno T-Union ha organizzato una serie di incontri e talk tenuti da esperti dell’industria videoludica italiana e internazionale, che precederanno l’inizio della Jam venerdì pomeriggio. Dalle ore 11.00 in poi sarà possibile ascoltare e dialogare con: Marco Mazzaglia, Marco Lago, Paolo Chiaramello, Luca Musso, Emanuela Zilio, Devis Rossini.
Sponsor ufficiale della GGJ torinese è anche quest’anno Event Horizon. Per partecipare alla Jam non è richiesta alcune esperienza o formazione particolare e l’evento è completamente gratuito. È necessario portare con sé i propri strumenti tecnologici per poter dare vita ai nuovi videogiochi e quanto necessario per “sopravvivere” alle 48 ore in full immersion. Una Jam è un’esperienza divertente, emozionante e impegnativa che va affrontata con lo spirito e con il corpo preparati. Per saperne di più, è possibile visionare le slides ironiche e dissacranti pubblicate da Marco Giammetti di Hypothermic Games, docente ospite alla Digital Bros Game Academy.
Dalla prima edizione della Global Game Jam al 2016 sono stati sviluppati globalmente oltre 24.000 giochi, dei quali 6866 solo durante l’ultima edizione, con un aumento annuo tra il 20 e il 50%. Ogni anno, alcuni dei prototipi sviluppati durante la Jam torinese hanno trovato un publisher che ne ha consentito la realizzazione definitiva e il lancio sul mercato. La partecipazione di nuovi creativi e professionisti all’edizione 2017 permetterà all’edizione GGJ torinese di migliorare ancora, accrescendo le capacità, le possibilità e le abilità messe a disposizione da T-Union per gli appassionati del settore in questo grande evento globale e per tutto l’anno a seguire con nuove proposte e attività.
Iscrizioni alla Global Game Jam
Sono ammessi alla Global Game Jame torinese un numero massimo di 250 persone. Le iscrizioni sono aperte sulla pagina EventBrite dedicata alla GGJ.
Programma dei talk
11.00 – 13.00: check-in
13.00 – 14:00: momento d’incontro e pausa pranzo, check-in
14.00: Marco Mazzaglia (T-Union / Mixed Bag / Synesthesia) – presentazione
14.15: Marco Lago (T-Union): “Fatevi i pixel vostri!”
14.45: Paolo Chiaramello e Luca Musso (Brain In The Box): “Voodoo e il Multiplayer”
15.15: Christian Steve Scampini (34BigThings): “Concept Art per i videogiochi”
15.45: Coffee break
16.00: Emanuela Zilio (T-Union / Digital Distillery / Università di Milano): “Il bando Creative Europe come possibile post Jam”
16.15: Devis Rossini: “Dalla GGJ a Steam: l’avventura di CapRiders verso la Serie A”
16.45: Video keynote da GGJ
17.00: lancio del tema
17.15: formazione dei gruppi e inizio lavori
Informazioni aggiuntive
Costo partecipazione: gratuito
Orario: aperto da venerdì 20.01.2017 – ore 11.00 a domenica 22.01.2017 – ore 19.00
Chi può partecipare: chiunque, nessuna particolare esperienza o formazione è richiesta
Limiti d’età: maggiori di 18 anni e minorenni con dichiarazione di responsabilità del genitore scritta
Sito web: http://globalgamejam.org/2017/jam-sites/turin
Sito web GGJ mondiale: http://globalgamejam.org
Location
Toolbox Coworking Via Agostino da Montefeltro, 2 – 10134 Torino – Italy
Come arrivare:
Bus: 4 / 42
Metro: Stazione Dante
Bike Sharing: Stazione 104, Mauriziano 1
Car Sharing: Corso Dante angolo Corso Turati
Iscrizione all’associazione T-Union
Per diventare un membro di T-Union sarà possibile associarsi direttamente durante la Jam.
Le GGJ!
GGJ 2016 – http://globalgamejam.org/2016/jam-sites/turin-italy
GGJ 2015 – http://globalgamejam.org/2015/jam-sites/turin-italy
GGJ 2014 – http://globalgamejam.org/2014/jam-sites/turin
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.