Che cos’è TheLab?

“Oggi TheLab è un’azienda specializzata nello sviluppo e nella commercializzazione di app. Siamo partiti con un’idea, validata e finanziata nella Silicon Valley. Poi abbiamo creato un team molto agile con competenze specifiche. Dall’esperienza come start-up abbiamo tratto gli insegnamenti che cerchiamo di condividere con le altre aziende con cui lavoriamo. Facciamo da mentor a chi ha le idee giuste ma ancora poca esperienza”.

Qual è la sfida più grande nel produrre app ?

“Dipende a chi lo chiedi! L’elemento di sviluppo comporta necessariamente aggiornamento quotidiano e una gestione “agile” del team che ci permette di collaborare “seamlessly” con altri dev team, in particolare con i gruppi di lavoro di Synesthesia.

Ma abbiamo imparato che senza tenere conto del marketing non si va da nessuna parte. Non solo bisogna sapere commercializzare l’app in mercati e su piattaforme con un pubblico differente, ma soprattutto integrare i criteri del digital marketing già dal design del prodotto. Questo vuol dire pensare a una UX che valorizzi e aumenti le conversioni, e soprattutto conoscere nel dettaglio e sfruttare al massimo strumenti come sonde e analytics. Grazie al minuzioso lavoro di marketing, oggi abbiamo app come Facestar e Facebrity nella top 10 di molti paesi in ambito entertainment”.

Pensi che aziende più grandi e strutturate possano adottare questa attitudine?

“Dovrebbero e in parte qualcuno sta già cambiando approccio. Ma i tempi di trasformazione per una realtà molto grande sono lunghi. Il nostro vantaggio è che ci siamo “pensati” già per questo flusso di lavoro. Anche nel periodo più recente, con tutti i problemi legati all’emergenza Covid-19, riusciamo a lavorare su molti progetti con un team ridotto ma molto affiatato, che non si spaventa se il progetto cambia direzione. Il momento di pivot è la norma per le start-up, mentre in ambito corporate non è visto di buon occhio”.

Parliamo di progetti conto terzi. Cosa cercano i clienti in TheLab ?

“Competenze specifiche e tempi rapidi di sviluppo. Non posso entrare nei dettagli, ma stiamo lavorando con un provider ad un’app per la gestione della fatturazione elettronica. Poi ci sono dei progetti legati al food, in cui ci viene chiesto di gestire (sempre con un’app) prenotazioni e community. Sicuramente adattabilità e processi ben rodati. Su questo non possiamo che essere contenti di lavorare su DevOps (sulla piattaforma Microsoft Azure). Forse la cosa che manca di più (in giro) sono le figure di analisti funzionali e tester. Noi abbiamo investito molto in questo comparto”.

Ora affiancate anche giovani imprenditori e start-up come mentor. Su quali progetti state lavorando?

“Registro ci sta dando grandi soddisfazioni. L’app (la cui idea e sviluppo iniziale è merito di un ex liceale, ora ingegnere) permette di gestire il registro elettronico e la propria vita scolastica a migliaia di studenti. L’app, compatibile con la maggior parte dei registri ufficiali, è già alla 2.0 per iOS e in sviluppo per Android.

Stiamo anche per lanciare un’app social, ma non dico altro altrimenti i soci mi sgridano… Non vediamo l’ora che sia l’autunno. Ci aspettano molte novità!”

Grazie per il vostro tempo e in bocca al lupo per tutto.


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  1. Serve un Mac – Per sviluppare un’app per iOS, serve necessariamente una macchina in grado di supportare macOS e Xcode (l’ambiente di sviluppo nativo per tutte le app Apple). Se non si hanno esigenze particolari, il MacMini (nella sua nuovissima edizione 2020) è il dispositivo con il miglior rapporto qualità/prezzo, perfetto per iniziare.
  2. Swift – Il linguaggio di programmazione da utilizzare per le app iOS è Swift, sviluppato da Apple a partire dal 2016 e in seguito reso open-source anche per piattaforma Linux (su cui si può usare per applicativi server-side, software in console e simili, ma non per app native). In alternativa a Swift, iOS continua a garantire il supporto a Objective-C, il linguaggio di programmazione “storico” usato da Apple per i propri framework di sistema e da tutti gli sviluppatori prima del 2016.
  3. Apple developer program – Per pubblicare le proprie app sull’App Store, è necessario registrarsi sul portale degli sviluppatori Apple tramite una sottoscrizione annuale di 99$. Se si intende distribuire applicazioni aziendali a stretto uso interno senza renderle pubbliche sull’app store, è possibile registrare un profilo enterprise al costo di 299$/anno, previa approvazione da parte di Apple tramite un questionario.
  4. Sign in with Apple – Da Aprile 2020, tutte le applicazioni dotate di un “social login” (autenticazione dell’utente tramite un social network come Facebook) dovranno obbligatoriamente supportare Apple Sign In, il sistema di autenticazione nativo integrato negli iPhone che garantisce maggiore privacy ai propri utenti. Le app dotate di solo accesso tramite email e password sono invece esenti da questo obbligo.
  5. App review – Prima di approdare sull’App Store, ogni applicazione deve superare la “review” da parte del team di Apple. Durante questa fase, viene controllato che il software rispetti i termini di utilizzo tramite test automatici e prove fisiche dell’app da parti di addetti al controllo qualità. In caso di problemi, il team di validazione comunica l’anomalia riscontrata e lo sviluppatore deve ri-sottomettere una nuova versione dell’app fino all’approvazione finale.
  6. Videogame e Arcade – Per sviluppare un videogioco, è possibile utilizzare i framework nativi SpriteKit e SceneKit (rispettivamente per 2D e 3D) o affidarsi a soluzioni cross-platform come Unity e Unreal Engine, perfettamente compatibili con iPhone, iPad, AppleTV e Mac. Apple, inoltre, seleziona e finanzia sviluppatori indipendenti e aziende che siano in grado di sviluppare videogiochi per la piattaforma Apple Arcade (con priorità a chi accetti di sviluppare in esclusiva per la piattaforma stessa).
  7. SwiftUI – Dal 2019 in avanti, è disponibile SwiftUI, un framework per realizzare interfacce grafiche native. SwiftUI permette l’anteprima in tempo reale dell’interfaccia in via di sviluppo (senza necessità di compilare e avviare l’app, risparmiando tempo) e permette di scrivere codice per componenti grafici indipendente dalla piattaforma finale: in altre parole, lo stesso blocco di codice, senza modifiche, può essere utilizzato dalle 4 piattaforme principali di Apple (iOS, watchOS, macOS e tvOS). Sarà il sistema operativo, una volta avviata l’app, a scegliere il componente di visualizzazione opportuno.
  8. Gestione display – La gestione della risoluzione video dell’app è completamente automatica e non deve essere tenuta in considerazione durante lo sviluppo. Apple ci ha abituati ai vari display Retina, Liquid Retina e Super Retina, ognuno abbinato a varie risoluzioni dello schermo tra i vari iPhone e iPad di varie dimensioni. Grazie al sistema di Autolayout per la creazione delle interfacce grafiche e la gestione multi-densità degli asset grafici (le immagini che si incorporano nelle app), lo sviluppatore non deve preoccuparsi delle varie differenze di schermo: ci pensa il sistema operativo.
  9. Playgrounds – Per iniziare a programmare con Swift, Xcode mette a disposizione i Playground, semplici “contenitori” costituiti da singolo file dove testare brevi istruzioni di codice visualizzandone il risultato in tempo reale. É anche possibile utilizzare l’app Swift Playgrounds direttamente su iPad per iniziare a prendere dimestichezza con Swift anche senza l’uso di un Mac.
  10. App webview-only – Le webview consistono in componenti nativi in grado di visualizzare al loro interno dei contenuti web (in HTML). Sebbene la tentazione di raggiungere l’AppStore (e relativi benefici in termini di visibilità sui motori di ricerca) sia condivisibile, è utile sapere che non è possibile pubblicare sullo store app che comprendano soltanto webview e contenuti già fruibili via browser senza evidenti distinzioni: il team di review ha precise istruzioni per rifiutarle tutte. Come regola generale, l’app deve aggiungere valore all’esperienza utente già presente online, utilizzando funzionalità del device che non sono disponibili su browser (bluetooth, localizzazione, notifiche push, ecc.) o comunque presentando un’interfaccia grafica nativa e fluida.

Synesthesia, grazie al lavoro di team esperti sviluppa applicazioni all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre Creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata. Continuate a seguirci per essere aggiornati costantemente sulle novità della nostra factory. 

Up Day ha deciso di modificare la propria App, creando un’apposita funzione “Offerta Emergenza Covid19”.

L’obiettivo è quello di offrire un utile servizio agli esercenti e ai cittadini a cui viene chiesto sempre più di non allontanarsi da casa. L’App, oggi scaricata da circa 100.000 utenti, nella sua versione tradizionale, consente ai negozi con prodotti alimentari in prossimità della scadenza di informare i cittadini che si trovano nelle vicinanze dell’opportunità di acquisto di prodotti a prezzi scontati, spesso del 50% o 60%.
La nuova funzione, sviluppata in collaborazione con ARCHIbuzz e Synesthesia, consente ai negozianti di informare tramite notifica push ‘live’ ai cittadini di zona l’attività specifica del negozio, i suoi orari, i nuovi arrivi di prodotti, ma soprattutto sui servizi aggiuntivi offerti, come la possibilità di avere la spesa pronta e imbustata o consegnata a domicilio.
In questo periodo di emergenza sanitaria, l’App LastMinuteSottoCasa ha il primato di essere l’unica in Italia che, in modalità diretta push, offre la possibilità ai negozianti di informare i cittadini sui diversi servizi quotidianamente messi a disposizione.
Uno strumento unico, scaricabile dagli store iOs e Android o da aggiornare per chi è già utente, per entrambe le parti che naturalmente potranno beneficiarne fino a fine emergenza in modo totalmente gratuito.

“In Up Day da sempre siamo attenti alle iniziative di carattere sociale. In questo particolare momento storico, abbiamo quindi pensato a come poter dare il nostro contributo, ragionando sulla crescente importanza dei negozi di vicinato per le famiglie, così da non allontanarsi troppo da casa e, allo stesso tempo, sull’aiuto concreto che possiamo dare agli esercenti per farsi conoscere il più possibile. Per metterlo in pratica, uno dei nostri pensieri è andato alla nostra app anti-spreco LastMinuteSottoCasa che da sempre rappresenta una soluzione Win-Win per tutti gli attori coinvolti”, dichiara Marc Buisson (Presidente e Amministratore Delegato Up DAY).

1. Maccy è un clipboard manager per MacOS, utilissimo per tenere traccia dello storico dei propri copia-incolla. CMD-SHIFT-C permette di mostrare una piccola finestra con l’elenco dei “copia” effettuati in passato, con la possibilità di effettuare ricerche e selezioni rapide. Il tool è completamente gratuito e opensource, e attivamente mantenuto dalla comunità online.

Puoi trovare questo tool qui. 

2. Fastlane è un set di tool opensource a riga di comando per la gestione automatica delle build di app per ecosistema Apple e Android. Tra le varie funzionalità a disposizione: la gestione centralizzata (su repository privato) dei certificati e profili per build Apple, la creazione e distribuzione delle build sui relativi store (o portali di distribuzione di Beta come Firebase App Distribution) e la generazione automatica degli screenshots delle app.

Puoi trovarla qui. 

3. Flamelink è un CMS serverless interamente basato su Firebase. Permette la gestione immediata di utenti e database all’interno della suite Firebase permettendo di risparmiare ingenti quantità di tempo di sviluppo per le soluzioni di back-end. Il piano free prevede un singolo utente amministratore, mentre i piani a pagamento permettono di creare gerarchie di utenti con permessi variabili e ambienti di sviluppo multipli.

Puoi trovare il CMS qui.

4. JSONCafe è un editor online che permette di convertire JSON in classi applicative (PO*O, Plain Old <your language> Object) basandosi su un template di conversione. I template predefiniti includono modelli per Swift (in vari formati), Java, PHP e C#, e possono essere modificati direttamente online. Il risultato della conversione può essere immediatamente scaricato e integrato nei proprio progetti, risparmiando tempo prezioso durante le operazioni di sviluppo.

Puoi trovare l’editor qui.

  1. Provenance è un front-end iOS e tvOS che include diversi emulatori di giochi retro. Il progetto open-source va compilato tramite Xcode (non può essere distribuito su AppStore perché contrario alle policy Apple) e permette di giocare sui propri iPhone, iPad e Apple TV a storiche console tra cui SNES, Sega Mega Drive e GameBoy.

Puoi trovare questa applicazione qui.


Ogni giorno, Synesthesia, grazie al lavoro di team esperti sviluppa applicazioni all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre Creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata. Continuate a seguirci per essere aggiornati costantemente sulle novità della nostra factory. 

Tutti gli appuntamenti previsti (dal 31 marzo fino al 28 aprile) sono volti a favorire la diffusione della conoscenza di strumenti digitali utili per rendere possibile il mantenimento delle relazioni con i bambini delle scuole dell’infanzia durante l’emergenza sanitaria COVID-19. L’iniziativa rientra nell’ambito di Torino City Love, l’azione di solidarietà e di innovazione digitale intrapresa dalle aziende e dagli altri soggetti partner di Torino City Lab.

Importante: i webinar sono aperti a tutti e sono gratuiti.

CREARE VIDEO PER LA DIDATTICA DELL’INFANZIA

3 APRILE 2020 // 16:00 -17:00 

Durante questo webinar saranno illustrati i metodi, le tecnologie e le buone pratiche finalizzate alla creazione di video dedicati alle scuole dell’infanzia.

A cura di Marco Mazzaglia (Direttore Tecnico di Synesthesia Academy e Docente del Politecnico di Torino).

REALIZZARE STORIE ANIMATE PER BAMBINI

6 APRILE 2020 // 16:00 -17:00

Durante questo webinar sarà illustrato come funziona Scratch, il linguaggio di programmazione con immagini, adatto per la didattica digitale della scuola dell’infanzia. 

A cura dei coach di FuturMakers.


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Synesthesia, Sdg Group, Keycrime e Collegio Carlo Alberto hanno messo a sistema il proprio know-how per creare soluzioni utili a contrastare il contagio del Covid-19 partecipando al bando “Innova per l’Italia” promosso dal Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano.

Nella nostra proposta, attraverso un’unica app multifunzionale si permette al cittadino di essere informato, di poter dialogare “live” con il servizio di assistenza medica e di condividere, nel rispetto della privacy, informazioni preziose non solo per evitare di contrarre il Coronavirus, ma anche per analizzare in forma anonima dati aggregati al fine di riprendere le normali attività.

In un momento delicato come questo, vogliamo essere più che mai vicini alla popolazione offrendo il nostro contributo per vincere una battaglia tanto invisibile quanto insidiosa: abbiamo i mezzi per opporci alla difficoltà della situazione e non risparmieremo ogni tecnologia e ogni conoscenza a nostro appannaggio per far rientrare l’emergenza in atto.

Siamo abituati alle sfide, non ci spaventano. Siamo anzi fiduciosi che nelle circostanze critiche sfoderando le strategie e le idee migliori si possano affrontare con maggior coscienza i nuovi ostacoli che si presentano.

Speriamo che il nostro contributo sia preso in considerazione. In ogni caso, facciamo il tifo perché la soluzione migliore vinca, nell’interesse di tutti.
Insieme (uniti) contro il Coronavirus.


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Ecco i due seminari organizzati dalla nostra Academy per professionisti e aziende. Webinar dedicati a professionisti (impiegati, insegnanti, manager, ecc.) impiegati in attività di telelavoro o smart working.

STRESS, PAURA, ANSIA IN TEMPO DI COVID-19: COME RICONOSCERE QUESTI STATI PSICOLOGICI E COME GESTIRLI

3 APRILE 2020 // 11:00 – 12:00

Saranno affrontate le differenze che contraddistinguono diversi stati psicologici: lo stress, la paura e l’ansia. Si tratta di stati molto simili tra loro, ma anche diversi, soprattutto per quanto riguarda cause scatenanti e possibili effetti nella vita di tutti i giorni.

Apprenderemo il meccanismo delle emozioni per riconoscerle, gestirle e utilizzarle in maniera positiva e produttiva, soprattutto nelle condizioni legate all’emergenza sanitaria in corso e con un occhio di riguardo a chi deve gestire a distanza progetti e gruppi di lavoro. 

A cura di Raffaella Penna (Psicologa del lavoro e dell’organizzazione e docente Synesthesia Academy).

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ALLA SCOPERTA DELLA GAMIFICATION

10 APRILE 2020  // 11.00-11.50

Il webinar fornirà un’introduzione alla gamification a partire dai principi e dagli ambiti di applicazione insieme a qualche dimostrazione “sul campo” con un diretto coinvolgimento dei partecipanti.Questo webinar è dedicato ai professionisti (impiegati, insegnanti, manager, ecc.) impegnati in attività di telelavoro o smart working. 

A cura di Marco Mazzaglia – Direttore Tecnico Academy Synesthesia e Docente del Politecnico di Torino

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Ed ecco i due seminari organizzati dalla nostra Academy per gli insegnanti.

DIDATTICA E TECNOLOGIA: UN INCONTRO POSSIBILE E NECESSARIO

1 APRILE 2020 // 16:30 – 17:30

Stiamo vivendo in un’era e in un periodo storico in cui gli strumenti tradizionali non sono più sufficienti sia per comunicare sia per fare formazione didattica.

La cultura visiva, attraverso le immagini, e, quindi, attraverso generalmente lo schermo di un computer, permette una conoscenza più immediata e diretta, ma utilizza linguaggi, momenti e metodi diversi dalle esperienza “de visu”. 

Molti giovani sono già pronti per questo tipo di interazioni e il video è un medium per loro molto familiare. La generazione Google o Youtube ha una grande predisposizione per questo tipo di interazione, soprattutto se gli strumenti e i contenuti sono usabili e pensati per il contesto applicativo. Il corpo docente deve essere pronto e diventare facilitatore di questo percorso.

Nel corso saranno affrontati metodi innovativi per la didattica, che utilizzano le tecnologie e le esperienze videoludiche. Il corso è stato pensato per insegnanti delle scuole primarie e secondarie.

A cura di Marco Mazzaglia (Direttore Tecnico Synesthesia  Academy e Docente del Politecnico di Torino).

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“IL CHALLENGE EDUCATIVO”. SCENARI APPLICATIVI, REGOLE, POTENZIALITÀ E OPPORTUNITÀ DA COGLIERE

8 Aprile 2020 // 11.30-12.20

Quando si parla di formazione a distanza la sfida non è solo sulle tecnologie, ma coinvolge ambiti che in questi anni sono stati oggetto di studi approfonditi: metodi, contenuti e comportamenti (in un contesto di reale interazione tra chi insegna e chi fruisce).

A cura di Marco Mazzaglia | Direttore Tecnico Academy Synesthesia e Docente del Politecnico di Torino e Alberto Coletto | Collaboratore del preside e docente al Liceo Classico “Vittorio Alfieri” – Torino

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Per trovare l’offerta formativa completa clicca qui.

Se trovate che l’evento non accetta più prenotazioni riprovate nei prossimi giorni, probabilmente ci saranno nuove date).
Vi aspettiamo!

Un progetto in collaborazione con:


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Lo scorso 19 febbraio, presso lo storico edificio Carlo Erba del Politecnico di Milano, nei nuovi spazi di Leonardo Robotics Lab e Movelab, è stata inaugurata un’area di 500 metri quadri dove robot, sistemi di intelligenza artificiale e veicoli autonomi si allenano ogni giorno sotto la supervisione di più di 100 ricercatori. Innovativi apparecchi cibernetici in grado di potenziare le capacità fisiche degli esseri umani, nuove stampanti in 3D, robot chirurgici, visori per la realtà aumentata e droni vengono testati e messi a dura prova. Si tratta di una vera e propria “palestra per robot” suddivisa in 4 laboratori diversi, ognuno dei quali specializzato in diversi ambiti di ricerca: Airlab (intelligenza artificiale e robotica); Merlin (meccatronica, robotica industriale e controllo del moto); Nearlab, (hi-tech per la riabilitazione e l’assistenza ai pazienti disabili); Movelab, (veicoli intelligenti e smart mobility). Lo scopo di questa straordinaria iniziativa tutta italiana è quello di far convergere le competenze tecnologiche trasversali per dar vita a risultati significativi in termini di nuove attività di ricerca.

La trasversalità e la convergenza delle competenze tecnologiche sono al centro di un altro importante progetto dove vengono testate le abilità dei robot. A Verona, per esempio, l’Associazione I-RIM (nata nel 2019), riunisce importanti esperti della Robotica e delle Macchine intelligenti provenienti da tutta Italia. L’obiettivo dell’Istituto di Ricerca è quello di “dare forma all’Intelligenza artificiale” attraverso l’integrazione di tutte quelle conoscenze complementari alle Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione (ICT) che si occupano principalmente di raccolta e trasmissione dati. La ricerca viene guidata dall’Università di Verona che è riuscita a creare una rete di laboratori diffusa sul territorio nazionale. Le tecnologie sperimentate dall’Istituto di Ricerca sono dette “Tecnologie dell’InterAzione” (IAT) e si concentrano su tutti quegli aspetti dell’Intelligenza Artificiale per facilitare le azioni fisiche delle persone disabili, la riduzione della fatica nel lavoro, il miglioramento dei processi di produzione di beni materiali e la loro sostenibilità, la sicurezza, l’efficienza e la riduzione dell’impatto energetico, il progresso delle tecniche diagnostiche e chirurgiche. 

Quelle appena elencate sono iniziative che affondano le loro radici all’interno di una cultura dell’intelligenza artificiale applicata alla robotica ampiamente diffusa all’interno del panorama italiano. Basti pensare al progetto “Ronda” (2016-2018), la prima palestra al mondo, creata in Italia, dove i pazienti affetti da patologie neurologiche gravi come l’ictus erano in grado di seguire programmi personalizzati per riabilitare gli arti superiori grazie all’aiuto di robot intelligenti. Come sostiene l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superore Sant’Anna di Pisa,  questo progetto si poneva, già all’epoca, l’ambizioso obiettivo di “superare i limiti delle attuali soluzioni robotiche indossabili per la riabilitazione motoria dell’arto superiore” attraverso la realizzazione di una palestra  attrezzata con almeno cinque stazioni composte da due sistemi robotici indossabili per la mobilizzazione della spalla e del gomito, dispositivi robotici per riabilitare la mano e il polso, un sistema di realtà virtuale per la presentazione degli esercizi in uno scenario motivante, adattare la difficoltà degli esercizi alla capacità residua motoria del paziente e stimolare le capacità cognitiva. 

Tra le varie iniziative in gioco all’interno di questo scenario esistono soluzioni al problema della riabilitazione motoria e cognitiva sviluppate anche attraverso l’apporto dell’intelligenza artificiale propria dei videogiochi. È proprio questo il caso dell’interessante iniziativa intrapresa da Marco Mazzaglia (primo docente di Game Design e Gamification del Politecnico di Torino e Video Game Evangelist di Synesthesia). Si tratta di un’idea innovativa e affascinante che vuole affermare l’importanza del videogioco nell’ambito della sfera sanitaria. L’iniziativa, ancora in fase di progettazione, ha come fine quello di aiutare, attraverso un’esperienza ludico-interattiva, i pazienti nella loro ripresa post-traumatica. L’impiego intelligente del videogioco all’interno delle nostre vite sarebbe, a suo avviso, in grado di ribaltare quel pregiudizio secondo il quale i videogiochi troppo spesso sono accusati di produrre dipendenza e distorsione della realtà.

Marco Mazzaglia ne ha parlato di recente (lo scorso 2 febbraio 2020) proprio durante il TEDx Torino, dimostrando come l’uso dei videogiochi è utile non solo durante la fase di apprendimento, ma anche durante la fase recupero sensoriale motorio. A suo avviso “in alternativa alla realtà virtuale di progetti “ad hoc” che è molto diffusa nei reparti ospedalieri, i videogiochi commerciali offrono vantaggi differenti: l’esperienza di gioco vissuta dal paziente, data la maggiore qualità grafica e una migliore esperienza ludica, contribuisce in modo significativo a facilitare e conseguentemente ad accelerare il percorso riabilitativo poiché il suo coinvolgimento avviene all’interno di un percorso decisamente più familiare. Non ci sono barriere. Ricordiamoci che i videogiochi sono sviluppati per questo motivo. Infine, si tratta di prodotti più economici e questo aspetto non è da sottovalutare.”

Come abbiamo visto, l’Intelligenza Artificiale applicata alla Robotica e ai videogiochi è in grado di apportare significativi aiuti ai pazienti. Il recupero delle funzioni motorie e cognitive rappresenta un obiettivo da raggiungere solamente grazie alla collaborazione e all’integrazione di forze e competenze provenienti da diversi ambiti tecnologici e umani.

Come insegna il Prof. Mazzaglia, a volte le soluzioni più efficaci per affrontare problemi complessi possono arrivare da semplici azioni assolutamente umane e largamente condivise come il gioco.

(cover image credits:Franck V. on Unsplash)

L’emergenza Coronavirus (SARS COVID-19) in questi giorni sta cambiando le nostre quotidiane abitudini lavorative, ma non ferma l’Italia. Importanti iniziative di smart working, di telelavoro, e-learning e di connettività stanno nascendo. Per far fronte a questa situazione di emergenza alcune tra le più importanti aziende di telecomunicazioni, informatiche e dell’informazione del panorama italiano e internazionale hanno deciso di rendere gratuiti i propri servizi di collaborazione, condivisione, videoconferenza e streaming.

Il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione dal suo canto si è mosso per ridefinire i servizi e le soluzioni innovative proposti e le modalità di fruizione. 

Tutti gli aggiornamenti sono disponibili su: innovazione.gov.it

Ecco dunque l’elenco dei 10 servizi gratuiti per connettersi, lavorare e insegnare da casa che abbiamo selezionato:

WebEx (Cisco System Inc.). Connexia (partner di Cisco) mette a disposizione gratuitamente per due settimane l’utilizzo della piattaforma di smart working Webex, a tutte le organizzazioni che ne fanno richiesta. Durante questo periodo, i servizi non hanno limiti di tempo ed è possibile fare riunioni con fino a 200 partecipanti. È, infine, possibile fare anche formazione online gestendo iscrizioni alle sessioni, report di presenza, questionari di valutazione e materiale didattico. Come sostiene Solidarietà Digitale (l’iniziativa promossa dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione) per attivare il servizio bisogna inviare una richiesta alla mail cloud@connexia.com indicando il nome dell’azienda e nomi, cognomi e indirizzi email delle persone che dovranno schedulare le sessioni.

Jitsi Meet è la piattaforma di videoconferenza gratuita e open source. Non richiede l’installazione di software. È possibile utilizzare le sue funzionalità semplicemente attraverso un browser, senza alcuna registrazione. Il limite numero massimo dei partecipanti in contemporanea ad una videoconferenza è dato solamente dalla banda disponibile. Attraverso il suo impiego possiamo: condividere lo schermo e i documenti; usare una chat e collegare Jitsi Meet con il nostro account YouTube così da creare una live sincronizzata sul nostro canale. È adatto per tutti i dispositivi Android e iOS (esistono applicazioni gratuite scaricabili direttamente dai rispettivi App Store). Per avere maggiori informazioni clicca qui.

Skype (Microsoft). Come molti di voi già sapranno questo software consente di riunire gruppi di lavoro fino a un massimo di 10 persone. Si tratta di un servizio gratuito e disponibile su qualsiasi dispositivo mobile, tablet o computer. Tra le recenti novità introdotte troviamo: “video a schermo intero” che consente ai partecipanti di concentrarsi sul tuo lavoro durante una riunione o una chat con amici; “inviti in chat” a chiunque, anche alle persone che non usano Skype attraverso un unico link; “Sfocatura dello sfondo” che aumenta il grado di concentrazione su chi sta parlando e non sullo sfondo. Per avere maggiori informazioni sul servizio clicca qui.

Hangouts Meet (o semplicemente Google Meet ). Tutte le organizzazioni che utilizzano G-Suite o G-Suite for Education possono gratuitamente usufruire anche del servizio di videoconferenza Hangouts Meet professional. Le nuove funzioni (ora disponibili a tutti) prevedono: videochiamata fino a 250 partecipanti; streaming broadcast fino a 100.000 postazioni (all’interno dello stesso dominio); possibilità di registrare le riunioni archiviate su Google Drive. Il roll-out del servizio è attivo fino a 1 luglio 2020. Per avere maggiori informazioni clicca qui.

Microsoft Teams (Microsoft). La nota azienda informatica americana estende a tutti fino a sei mesi il periodo di prova gratuita di Microsoft Teams, lo strumento di collaborazione e condivisione dello schermo. La prova gratuita consente di accedere al servizio di chat per comunicare con il proprio team di effettuare videochiamate e chiamate audio tra due persone e di gruppo integrate e gratuite; di usufruire di spazi di archiviazione di file (10 GB per il team, 2 GB a persona); di collaborare in tempo reale con Office usando le app preferite per il Web (World, Excel, PowerPoint e OneNote). È possibile attivare la prova gratuita di Microsoft Teams attraverso questo link.

WeSchool (TIM). Grazie a questa piattaforma TIM garantisce ai professori di scuole medie e superiori di continuare l’attività d’insegnamento a distanza, fornendo loro utili strumenti per la didattica digitale. Con oltre ben 2 milioni di richieste ogni ora, WeSchool diventa oggi la più grande piattaforma online in Italia di e-learning. Si accede al servizio attraverso questo link.

Zoom.us., estende i propri servizi della versione gratuita per tutti. Occorre comunque precisare che le funzionalità di base sono molte. Innanzitutto, gli utenti che decidono di voler partecipare a una videoconferenza con Zoom.us non hanno bisogno di essere registrati al servizio perché si accede direttamente dal browser. Il servizio gratuito prevede: sessioni che possono essere estese fino a 100 partecipanti senza limiti di tempo chat private e di gruppo; possibilità di registrare e condividere le sessioni. È possibile usufruire gratuitamente del servizio direttamente da questo link.

FuturMakers@home (Synesthesia). Anche Synesthesia dà il suo contributo per far fronte a questo periodo di emergenza con FuturMakers@home, una serie di appuntamenti settimanali gratuiti per bambini e ragazzi in videoconferenza all’insegna del digitale. I primi due appuntamenti sperimentali (del 12 e 14 marzo) si sono conclusi con notevole successo. Per scoprire il programma e per le iscrizioni clicca qui.

All’interno di quest’elenco abbiamo deciso di selezionare anche alcuni servizi di lettura e di streaming che sono diventati gratuiti. Tra questi troviamo:

Gruppo Mondadori regala abbonamenti gratuiti per tre mesi ai suoi magazine. Il servizio consente la lettura di riviste in formato digitale. Sono state selezionate le seguenti testate: CasaFacile, Chi, Donna Moderna, Focus Junior, Focus Storia, GialloZafferano, Grazia, Icon Design e Tv Sorrisi e Canzoni. Le modalità di accesso ai servizi sono in aggiornamento in conformità al DPCM dell’9 marzo 2020.

3 mesi di abbonamento gratuito vengono garantiti dai seguenti quotidiani online: Repubblica, La Stampa, Il Corriere della Sera e il Mattino. Anche in questo caso, come recita l’iniziativa del ministero Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, Solidarietà Digitale, le modalità di accesso ai servizi sono in aggiornamento in conformità al DPCM dell’9 marzo 2020.

L’iniziativa segna l’inizio di un periodo di solidarietà verso i cittadini con l’estensione di servizi a pagamento (ma gratuiti durante l’emergenza) a una popolazione molto ampia. Siamo di fronte a una novità che ci sorprende e ci rincuora e il messaggio delle aziende è molto chiaro: “vogliamo fare la nostra parte”.

Un’operazione a nostro avviso molto intelligente che sta generando riscontri estremamenti positivi soprattutto per chi, per vari motivi, non ha la possibilità di usufruire di sistemi avanzati adeguati per continuare la propria attività da casa.


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FuturMakers nasce all’interno di Synesthesia, una delle più importanti digital experience company italiane, dove il digitale fa parte del quotidiano.

Ci piace pensare di poter accompagnare, appassionare e indirizzare le nuove generazioni a un utilizzo consapevole della tecnologia, all’apprendimento di quelle che sono le competenze del mondo del futuro.

Abbiamo chiesto ai nostri ragazzi di FuturMakers cosa pensavano della loro “scuola di tecnologia”, dei coach e delle tante cose che hanno imparato durante workshop e corsi, anche negli uffici dei genitori.
Ne è nato un video, divertente e simpatico, pieno della loro freschezza ed energia.

Buona visione a tutti.


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