Sostenibilità e innovazione: la strada continua…
Anche quest’anno, Synesthesia continua a dimostrare il suo impegno nell’affrontare con responsabilità le sfide ambientali, sociali ed economiche. Il Report d’Impatto impatto per il 2023 guarda al futuro: non si è limitata, infatti, a presentare i risultati ottenuti, ma delinea strategie per costruire un “sistema virtuoso” duraturo. Sin dal gennaio 2022, anno in cui l’azienda è diventata Società Benefit, Synesthesia si è impegnata a integrare l’innovazione digitale nei propri obiettivi di beneficio comune, cercando di creare sinergie che migliorano, anno dopo anno, le prestazioni aziendali.
Il documento sottolinea l’intenzione dell’azienda di coniugare sostenibilità e innovazione, mirando a trasformare il modo di fare impresa e a generare valore per tutti i suoi stakeholder. La direzione è chiara, come si evince sin dalle sue prime pagine: “l’innovazione e la sostenibilità non solo possono coesistere, ma sono i pilastri fondamentali di un futuro migliore per tutti”.
La sostenibilità come motore strategico di crescita: l’approccio vincente di Synesthesia
Valentina Di Capua, CSR Manager di Synesthesia, ha evidenziato nel report l’importanza di rendere la sostenibilità il motore della strategia aziendale, mirando al benessere collettivo e ai fattori ESG. Come testimoniato dai numeri, grazie a questo approccio, Synesthesia ha infatti valorizzato gli aspetti sociali e ambientali, trasformandoli in punti di forza, contribuendo così a una crescita economica significativa e a una maggiore fidelizzazione dei partner e dei clienti.
Il 2023 è stato, infatti, un anno di importanti traguardi per Synesthesia, tra cui eventi come la prima edizione di Progress Together e la prima edizione di React Native Heroes, l’inaugurazione della nuova area Commerce e il lancio del primo report di impatto. Vi sono stati, poi, significativi cambiamenti strutturali che hanno previsto l’inserimento di una donna nel board e la creazione del Comitato Guida Pari Opportunità e CSR, a seguito dell’ottenimento della Certificazione UNI/PDR 125/2022. Sviluppi che non solo segnano un passo avanti nella diversità di genere, ma riflettono anche un impegno concreto verso l’inclusione sociale e la parità di genere e pratiche etiche.
Come sostiene Valentina Di Capua, CSR Specialist:
“Per noi di Synesthesia, la redazione del report di impatto non rappresenta un mero adempimento legislativo o un esercizio di rendicontazione. Raccontare il nostro agire quotidiano ci permette non solo di divulgare a tutti e tutte i valori in cui crediamo, ma ci rende più consapevoli di quanto ancora possiamo migliorare. Monitorare costantemente le attività finalizzate al beneficio comune, ci dà una visione chiara e puntuale di quali siano gli obiettivi raggiunti e di quali invece dobbiamo e vogliamo ancora raggiungere. Siamo convinti che la sostenibilità e tutte le best practices ad essa connessa coinvolgano tutti e tutte e, proprio per questo motivo, non potevamo che scegliere il concetto di “città” come filo conduttore del nostro report”.
La città digitale e sostenibile di Synesthesia
La “città digitale e sostenibile di Synesthesia”, un concetto che celebra la vivacità e la diversità delle sue aree. In questa metropoli innovativa, sostenibilità e progresso si intrecciano, creando un ambiente dove persone, comunità e culture collaborano per raggiungere un equilibrio ideale. Ogni quartiere, con le sue peculiarità, rappresenta un elemento fondamentale della città, contribuendo al benessere collettivo. Attraverso l’open innovation e una continua ricerca di talenti, Synesthesia promuove un futuro tecnologicamente avanzato e inclusivo, dove ogni esperienza è accessibile e interattiva.

Report d’Impatto 2023: a che punto siamo con i nostri obiettivi?
Anche per il report d’impatto 2023 Synesthesia ha posto al centro delle sue attività la comunità, l’ambiente e lo sviluppo equo, seguendo i principi del suo Statuto. Per valutare le best practices in sostenibilità, ha analizzato tre macroaree: stakeholder, temi materiali e SDG’s.
La mappa degli stakeholder continua a guidare le decisioni strategiche dell’azienda e include rispetto al precedente report il nuovo Comitato Guida PO&CSR (Comitato Guida per la Certificazione della Parità di Genere). I temi materiali, in linea con le tematiche ESG, sono stati mantenuti invariati e ora includono una classificazione più dettagliata per essere sempre più conformi al B Impact Assessment a cui Synesthesia si ispira. Anche il processo rendicontativo è stato oggetto di revisione e dunque migliorato ulteriormente attraverso un’analisi sempre più approfondita, oggettiva e trasparente di informazioni quantitative e qualitative. Infine, è stata apportata una modifica agli SDG selezionati, sostituendo l’obiettivo n. 9 (infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile) con il n. 17 (partnership per gli obiettivi), in linea con i valori aziendali e incentrato sul rafforzamento dei mezzi di attuazione dell’Agenda 2030 e sulla promozione del partenariato globale per lo sviluppo sostenibile.
In definitiva, dei 17 SDGs (Sustainable Development Goals) che l’azienda ha scelto di usare come riferimento, troviamo: salute e benessere (3), istruzione di qualità (4), parità di genere (5), lavoro dignitoso e crescita economica (8), ridurre le disuguaglianze (10), partnership per gli obiettivi (17).

Il percorso sostenibile di Synesthesia
E di Environmental
Il report d’impatto ha evidenziato importanti progressi e obiettivi raggiunti nelle azioni per la sostenibilità ambientale, mentre altri sono ancora in fase di realizzazione, dimostrando l’impegno continuo dell’azienda. Un’indagine interna, intitolata “QUANTO SEI STATA/O SOSTENIBILE NEL 2023?”, ha coinvolto la “comunità” di Synesthesia per valutare le abitudini quotidiane riguardo alla sostenibilità e identificare le aree da migliorare nel 2024. I risultati mostrano che l’88,37% dei dipendenti presta attenzione alla raccolta differenziata, mentre solo l’11,63% utilizza mezzi di trasporto non sostenibili per raggiungere l’ufficio. La mobilità sostenibile è stata potenziata con l’introduzione di veicoli aziendali ibridi, e l’azienda ha eliminato l’uso di bottiglie di plastica negli eventi, adottando soluzioni ecologiche. Sinergie con il territorio, come la collaborazione con un agricoltore locale per fornire prodotti freschi in ufficio, hanno favorito ulteriormente pratiche sostenibili. Infine, Synesthesia ha avviato progetti di riforestazione in Guatemala per combattere la deforestazione globale e supportare le comunità locali.
S di social
Synesthesia ha raggiunto la maggior parte degli obiettivi del 2023, con un focus sul benessere collettivo e la crescita professionale dei dipendenti.
Nel 2023, l’azienda ha consolidato la propria presenza nella comunità attraverso eventi di successo, collaborazioni con istituzioni e progetti formativi, evidenziando una crescita significativa nel networking e nella partecipazione.
Nel 2023, Synesthesia ha erogato 2191 ore di formazione per il suo team, promuovendo lo sviluppo delle competenze e il networking tra professionisti. La comunicazione trasparente, elemento centrale della cultura aziendale, ha visto un miglioramento significativo nei canali interni ed esterni. Parallelamente, l’azienda ha rafforzato il welfare territoriale con eventi di successo come TEDx, il supporto al Derthona Basket e la partnership con Open House Torino, valorizzando il territorio attraverso soluzioni digitali innovative. Synesthesia ha anche promosso un ambiente inclusivo, introducendo misure come l’estensione del congedo parentale per i padri, il supporto alle madri nel reinserimento lavorativo e campagne contro la violenza di genere. Sul fronte sociale, l’azienda ha sostenuto progetti come TuttiConnessi, donando oltre 700 dispositivi a chi ne aveva bisogno, e il programma Girls Tech, volto all’uguaglianza di genere nelle materie STEM, che ha coinvolto oltre 600 partecipanti. Synesthesia ha, infine, implementato politiche di welfare aziendale con supporto psicologico e programmi per la salute fisica, ottenendo un punteggio elevato nell’audit per la Parità di Genere, consolidando così il proprio impegno verso un futuro lavorativo più equo e inclusivo.
G di Governance
Nel 2023, Synesthesia ha affrontato le sfide etiche della digitalizzazione attraverso la Corporate Digital Responsibility (CDR), promuovendo valori chiari e regolamentando i processi interni ed esterni. La crescita sostenuta dell’azienda, testimoniata da una crescita del +4% del fatturato rispetto al 2022 e un aumento del personale a 80 dipendenti (+2,5%), riflette l’impegno per un modello di business sano e inclusivo.
Synesthesia ha anche dato vita a due nuove aree, come Synesthesia Commerce e SynesthesiaAI, per ampliare la propria offerta e i servizi ai clienti. A livello etico, l’azienda ha aggiornato il Codice Etico e il regolamento interno, migliorando la governance con l’inserimento di nuove figure professionali e aumentando la presenza femminile nel management. Sono state introdotte anche misure di protezione dei dati, come la nomina di una Privacy Manager e l’implementazione di un sistema di whistleblowing. Investimenti in ricerca e sviluppo, collaborazioni con università e una rete di partner selezionati hanno sostenuto l’innovazione continua. Nel futuro, Synesthesia mira a mantenere pratiche sostenibili, aumentare le partnership, rinnovare le certificazioni e semplificare i processi interni.
Il team di Synesthesia è qui per guidarti lungo il percorso della sostenibilità, offrendoti soluzioni su misura per il tuo business. Con la nostra esperienza, ti aiuteremo a redigere il report d’impatto, rispettando le normative e valorizzando il tuo impegno ambientale. Contattaci: insieme possiamo rendere il tuo report un’opportunità per comunicare il valore del tuo impatto positivo.
AI Act: quali sono gli adempimenti per le imprese?
L’AI Act introduce un insieme di regole che impongono azioni di compliance per chi utilizza tecnologie basate sull’intelligenza artificiale. Ogni impresa deve essere pronta a dimostrare di aver preso le misure necessarie per mitigare i rischi legati all’uso dell’AI, e la formazione è un passaggio essenziale.
Come sostiene Maurizio Bulgarini (Founder | Partner | DPO di Smart Flow):
“L’AI Act non si limita a regolamentare le tecnologie, ma suggerisce importanti soluzioni per mitigare il rischio delle imprese, come la formazione ai propri dipendenti per garantire l’uso corretto e sicuro. Senza un’adeguata preparazione, le aziende rischiano di non essere in regola, con conseguenze finanziarie pesanti”.
Formazione e compliance
Come è stato evidenziato nell’articolo di Smart Flow, la prima azione obbligatoria per le aziende è una valutazione del rischio. Questo significa che ogni impresa deve analizzare come l’AI viene utilizzata all’interno del proprio contesto aziendale, identificando i potenziali pericoli o criticità che potrebbero emergere. Facciamo un esempio pratico: un sistema di AI che si integra in analisi su assunzioni o prestiti bancari richiederà una valutazione molto più approfondita rispetto a un tool che aiuta in calcoli matematici. I responsabili aziendali dovranno, quindi, ricevere una formazione specifica e accurata sulla valutazione e la gestione dei rischi, degli obblighi e delle responsabilità relative all’uso dell’AI.
Formazione per definire ruoli e competenze
Diventa ancora più fondamentale che le aziende creino e implementino delle policy interne sull’uso dell’AI. Queste linee guida devono definire chiaramente ruoli e responsabilità: chi supervisiona l’uso dell’AI, chi è incaricato della sua manutenzione e chi ha la responsabilità di assicurare che venga utilizzata in conformità con la legge. Ma creare policy non basta, serve anche un piano di formazione strutturato. Solo con un’adeguata formazione, infatti, un’azienda può approcciarsi correttamente all’utilizzo smart delle tecnologie AI.
La formazione è la chiave di tutto
Come abbiamo visto, non basta adottare le tecnologie AI o assicurarsi di rispettare le normative, i dipendenti devono essere formati per utilizzarle in maniera corretta e conforme. Nell’articolo di Smart Flow risulta evidente come gli utenti debbano
“essere guidati nell’adozione delle nuove tecnologie, comprendendo non solo il loro funzionamento tecnico, ma anche le implicazioni etiche e legali”.
La formazione deve coprire diversi aspetti: dalla gestione dei dati sensibili, alle potenziali discriminazioni, fino alla trasparenza e alla responsabilità dell’uso dell’AI. Solo con un personale adeguatamente preparato le aziende potranno evitare rischi operativi e legali.
AI Act: multe salate per mancata compliance
Non conformarsi all’AI Act può comportare sanzioni significative: fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato globale. Questo evidenzia l’importanza di adeguarsi tempestivamente. Se non sei sicuro che la tua azienda sia pronta, il team di Synesthesia può aiutarti. Grazie al nostro partner Smart Flow, offriamo un supporto completo per la compliance, assicurandoci che la tua azienda e il tuo team siano preparati ad affrontare le sfide future con consapevolezza e responsabilità.
Synesthesia è “Partner innovatore” dell’evento
Dopo la collaborazione pluriennale con TEDxTorino e TEDx Mirandola, anche TEDx Genova si aggiunge alla nostra storica partnership con TED, l’associazione no-profit californiana che ha dato il via al noto format internazionale. Come sostiene Francesco Ronchi, Presidente di Synesthesia:
“La storia di Synesthesia è da sempre legata a quella del TEDx e tramite la nostra nuova sede di Genova siamo molto felici di moltiplicare il nostro sostegno. Essere partner di TEDx Genova significa promuovere l’open innovation, la sostenibilità e il valore delle relazioni umane. È un impegno attivo nella valorizzazione di un territorio, come quello genovese, molto ricco di eccellenze”.
TEDxGenova: “Terraformare”
Il termine “terraformare” nasce nella letteratura fantascientifica di metà ‘900 ed evoca la trasformazione di pianeti inospitali in mondi abitabili. L’idea di colonizzare nuovi corpi celesti non era una novità per l’epoca, ma in breve tempo, sotto l’egida di un progresso tecnologico che sembrava senza fine, affascinò scrittori e scienziati, che ben presto teorizzarono vere e proprie terraformazioni della Luna e dei pianeti del sistema solare. Oggi, questo concetto ritorna nel dibattito pubblico e nelle conversazioni social, in risposta al crescente grado di invivibilità del nostro pianeta e alle sfide globali: cambiamento climatico, tensioni internazionali, intolleranza e urbanizzazione ostile. Cosa succederebbe se ci venisse data la possibilità di ricominciare da zero?
Non possiamo terraformare altri pianeti, ma possiamo trasformare il nostro mondo migliorando le nostre azioni. Questo è il cuore del tema di TEDx Genova 2024, l’unico pianeta che possiamo terraformare, l’unico corpo celeste che possiamo “rendere più abitabile”, l’unico spazio che possiamo “rendere più vivibile” è proprio il nostro. Come? Terraformando, innanzitutto, le nostre idee.
L’evento vedrà, come in altre occasioni, l’attività di analisi di Synesthesia Insight, nata dall’esperienza di Quaerys: gli speech di Tedx Genova saranno, infatti, studiati attraverso la lente di ingrandimento dell’analisi statistica del linguaggio con l’obiettivo di svelare la profondità dei contenuti della giornata, grazie all’utilizzo delle più recenti tecnologie di intelligenza artificiale e di data analysis.
Consulta programma completo dell’evento con gli speaker che condivideranno le proprie idee di valore nel famoso format delle TED Talks.
Perché scegliere Shopify per il tuo e-commerce?
Proponiamo Shopify per i progetti di vendita online dei nostri clienti grazie alla nostra esperienza pluriennale nel settore. Il team Commerce di Synesthesia conosce a fondo tutte le potenzialità della piattaforma, garantendo soluzioni efficaci e innovative.
Shopify offre numerosi vantaggi per i brand che desiderano crescere e prosperare nel mondo dell’e-commerce. Innanzitutto, la piattaforma è altamente scalabile ed è adatta per accompagnare un brand nella sua evoluzione da startup a marchio globale. Grazie al controllo centralizzato e all’interfaccia intuitiva, il team può gestire l’e-commerce dei clienti e avviarli in un percorso di educazione all’uso della piattaforma in totale autonomia, riducendo la necessità di assistenza tecnica. Inoltre, Shopify è facilmente espandibile grazie al vasto ecosistema di app, che consente di adattare le funzionalità alle specifiche esigenze di ogni brand. Per i clienti con ambizioni internazionali, Shopify facilita anche l’internazionalizzazione attraverso opzioni multilingua e multivaluta, rendendo semplice l’espansione del proprio e-commerce in altri paesi.
Cosa significa per Synesthesia essere partner di Shopify?
La partnership con Shopify porta numerosi vantaggi competitivi ai clienti:
- Accesso privilegiato alle risorse di Shopify; siamo costantemente aggiornati sulle ultime tendenze e strategie di successo nel settore e-commerce.
- Supporto tecnico specializzato, che ci consente una risoluzione rapida delle sfide specifiche e garanzia di allineamento con le migliori pratiche del settore.
- Integrazioni avanzate e personalizzazione e quindi soluzioni su misura che si adattano perfettamente alle esigenze uniche di ogni business.
- Aggiornamenti in anticipo e innovazioni continue, nuove funzionalità e aggiornamenti della piattaforma per mantenere il negozio online sempre all’avanguardia.
“Essere Partner di Shopify ci permette di rimanere costantemente aggiornati e offrire il meglio ai nostri clienti, aiutandoli a espandere il loro business online” – Ileano Testa, Direttore Divisione Commerce di Synesthesia.
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Ogni giorno il mondo del marketing digitale si evolve per rispondere ai desideri dei consumatori attraverso strategie sempre più mirate. L’ Insight Marketing si distingue perché pone al centro la comprensione profonda dei bisogni, dei desideri e dei comportamenti dei consumatori. Interpretando correttamente i dati a disposizione, attraverso analisi e ricerche avanzate, è possibile ottenere preziosi insight (dall’inglese “intuizioni”) sui consumatori, cioè tutte quelle motivazioni che sono in grado di influenzare le loro scelte d’acquisto.
A differenza del marketing tradizionale, che si basa prevalentemente su dati demografici e comportamentali, l’Insight Marketing penetra più a fondo per comprendere le motivazioni psicologiche, sociali ed emotive che realmente guidano le decisioni dei consumatori. Un approccio, dunque, “più consapevole” che consente alle aziende di sviluppare una comprensione più ricca e sfumata del proprio pubblico di riferimento.
Cosa sono gli insights e a cosa servono
Gli insights sono intuizioni chiave che svelano alle aziende informazioni preziose e “desideri” dei consumatori, rivelando le loro esigenze più profonde. Queste informazioni emergono dall’analisi approfondita, dalle ricerche mirate e dall’osservazione attenta dei comportamenti. Adottare un approccio basato sugli insights offre numerosi vantaggi: scopriamo insieme quali sono.
Comprensione profonda del cliente e una creazione di campagne mirate (personalizzate)
Un livello di comprensione così approfondito consente di sviluppare campagne altamente personalizzate, capaci di coinvolgere i consumatori su un piano emotivo e personale, instaurando relazioni durature e rafforzando la fedeltà al brand.
Anticipazione dei trend di mercato
Analizzando attentamente i dati e identificando i pattern emergenti, le aziende possono anticipare i cambiamenti nel comportamento dei consumatori e adattare le loro strategie prima dei concorrenti, ottenendo un significativo vantaggio competitivo.
Differenziazione competitiva
Potendo offrire prodotti, servizi e una comunicazione perfettamente allineati con il pubblico, aumenta il livello di personalizzazione e il grado di differenziazione dai competitor.
Dagli “insights” alla “insight strategy”: metodologie e strumenti strategici per trasformare i dati in valore
Entriamo, ora, più nel dettaglio. L’approccio strategico basato sull’identificazione e l’utilizzo degli insights per guidare efficacemente le decisioni aziendali è noto come insight strategy, cioè la traduzione delle intuizioni in azioni concrete, come la creazione di campagne di marketing, lo sviluppo di prodotti o la definizione di nuove opportunità di business. Ma quali sono le metodologie e gli strumenti strategici indispensabili per mettere a punto un’insight strategy vincente?
Analisi dei competitor: il primo step per migliorare la strategia di marketing
Il primo passo è l’analisi dello scenario competitivo: indispensabile per capire come si muove il mercato e individuare le migliori opportunità emergenti per differenziarsi in modo intelligente. Un’analisi accurata dei competitor permette anche di anticipare e soddisfare meglio le aspettative dei clienti, posizionando l’azienda come leader nel proprio settore.
Customer insights: tutto quello che c’è da sapere sul proprio target
Per comprendere a fondo il proprio target di mercato, è essenziale raccogliere e analizzare i cosiddetti customer insights, ossia tutti quei comportamenti, le motivazioni e i bisogni dei consumatori. In questa fase è essenziale creare buyer personas dettagliate, includendo le informazioni demografiche, psicografiche, comportamentali e motivazionali. In parallelo, si esplorano i percorsi d’acquisto, le preferenze di comunicazione e le sfide affrontate dai consumatori.
Cos’è la sentiment analysis: la percezione del brand da parte degli utenti
Comprendere la percezione del brand, dei suoi prodotti e servizi, è cruciale per raccogliere feedback diretti e non mediati. Questo è possibile grazie alla sentiment analysis: un insieme di strumenti avanzati di analisi che permettono di valutare automaticamente i testi (mai come oggi le aziende dispongono di grandi volumi di dati di testo come recensioni, commenti sui social media, e-mail, chat dell’assistenza clienti) determinando il tono e l’atteggiamento dell’autore su un argomento specifico. Questi strumenti sono essenziali per monitorare e valutare in tempi rapidissimi le opinioni degli utenti, facilitando un dialogo costruttivo con il pubblico e affinando la strategia di comunicazione.
Design sprint: l’autoanalisi per la crescita dell’azienda
Se hai riscontrato degli errori o insuccessi nella tua strategia di marketing, è arrivato il momento di fare autoanalisi e capire cosa non ha funzionato. A questo scopo, il design sprint può rappresentare una soluzione efficace. Ideato e sviluppato da Google Ventures, il design sprint è un processo strutturato che si svolge in un arco di tempo limitato (4-5 giorni) e mira a sviluppare nuove idee in tempi rapidi.
A differenza di altre tipologie di analisi che tendono a guardare verso l’esterno, il design sprint si concentra sull’ottimizzazione delle risorse interne, consentendo all’azienda di riflettere criticamente sui propri processi, prodotti e strategie, e di individuare aree di miglioramento e innovazione.
Ma come funziona esattamente il design sprint?
Il design sprint è un metodo strutturato suddiviso in cinque fasi ben distinte, ciascuna con obiettivi specifici. Si inizia con la fase di comprensione, durante la quale si definisce l’area di intervento. Nella fase di ideazione, si sviluppano diverse soluzioni. Durante la fase di decisione, le idee vengono trasformate in progetti concreti e si delinea un prototipo realistico. Infine, nella fase di testing, il prototipo viene messo alla prova attraverso feedback in tempo reale.
In Synesthesia integriamo le attività di Data Science con sessioni intensive di design thinking, in cui gruppi eterogenei selezionati all’interno dell’azienda cliente utilizzano i risultati delle nostre analisi come punto di partenza per brainstorming e progettazione partecipata. Questo processo trasforma gli insight in soluzioni concrete e innovative, immediatamente implementabili nei processi interni.
Data visualization: cos’è e perchè è fondamentale per la comprensione delle analisi di insight marketing
Rappresentare graficamente i risultati delle analisi di insight marketing sopra citate è cruciale per semplificare e comunicare le informazioni in modo efficace tramite grafici (statici/dinamici), infografiche, dashboard. Trasformare i dati in visualizzazioni intuitive e accessibili consente di ridurre la complessità delle informazioni, rendendole più comprensibili e utilizzabili e permette alle aziende di prendere decisioni informate e mirate. In questa fase l’intelligenza artificiale offre un grande aiuto accelerando i tempi di analisi dei dati attraverso la rilevazione di pattern e anomalie.
Questo è un passaggio molto importante perché le visualizzazioni hanno come obiettivo quello di rendere i dati più comprensibili e facilitare la condivisione delle informazioni all’interno dell’azienda. Promuovendo una cultura basata sulla condivisione dei dati concreti e insight strategici, queste rappresentazioni aiuteranno a comunicare i risultati in modo efficace a tutti i livelli aziendali. In definitiva, una buona data visualization chiarisce i dati, e diventa uno strumento chiave per guidare la strategia e l’innovazione aziendale.
Per trasformare efficacemente i dati in visualizzazioni intuitive e ottenere il massimo dalle analisi di insight marketing, Synesthesia ha dato vita a una nuova business unit specializzata in Semantic Data Science: Synesthesia Insight.
Vuoi sapere esattamente di cosa si tratta?
Scopri come ottenere il massimo dai tuoi dati, esplora la pagina dedicata ai servizi di Synesthesia Insight, la business unit di Synesthesia specializzata in Semantic Data Science. Offriamo una gamma completa di servizi per ottenere risposte scientificamente attendibili e immediatamente integrabili all’interno dei tuoi processi decisionali.
È un calendario ricco di eventi quello che caratterizza l’ultimo quadrimestre 2024 di Synesthesia. Tra i save the date da inserire in agenda spicca l’Italian Commerce Summit, il nuovo evento B2B altamente specialistico dedicato al tema dell’e-commerce, al suo debutto in Italia e di cui Synesthesia è ideatrice e Gold Partner con la sua divisione Commerce.
L’evento
Venerdì 25 ottobre, nell’esclusiva cornice polifunzionale di SuperstudioPiù a Milano, il Summit offrirà a un pubblico di senior e-commerce executives una giornata di networking di alto livello e una comprensione approfondita delle migliori tecnologie di nuova generazione nel settore, per integrare efficacemente questi strumenti nella propria strategia aziendale.
Come dichiara Ileano Testa, Director di Synesthesia Commerce:
“Siamo entusiasti di questa sponsorship, che ci dà la possibilità di riaffermare il valore del nostro approccio strategico al Go-to-Market. Mai come oggi è fondamentale il dialogo e lo scambio tra professionisti per garantire una conoscenza ampia e dettagliata delle migliori strategie, senza dimenticare il coinvolgimento di fornitori cruciali per il settore”.
La giornata si svolgerà tra momenti di condivisione delle innovazioni più importanti nel campo dell’e-commerce, con case study di relatori e aziende nazionali e internazionali, e di incontro tra professionisti, divisi tra 1 main stage, 3 pop-up stages, aree di networking e spazi per meeting one-to-one.
Speaker top-level
La lista degli speakers top-level – in continuo aggiornamento – vede a oggi rappresentanti di aziende prestigiose come: Zalando – London Stock Exchange Group – Glovo – Leroy Merlin – Samsung – Mediaworld – Fielmann – Wella.
Quali saranno i temi dell’Italian Commerce Summit?
Tra gli argomenti trattati, che approfondiranno con un taglio specialistico i trend più attuali di settore, non mancheranno approfondimenti su sostenibilità e e-commerce, integrazione dell’intelligenza artificiale e sicurezza, next generation personalisation e gestione avanzata dei dati. Si discuterà, inoltre, del miglioramento della user experience, delle sfide e delle soluzioni nel commercio B2B, delle smart supply chain, della psicologia comportamentale applicata all’e-commerce e delle strategie di fidelizzazione di nuova generazione.
Visita il sito per scoprire gli speakers, acquistare i biglietti o diventare sponsor dell’evento.
Cos’è il Digital Services Act (DSA)
Il DSA è una regolamentazione completa che mira a supervisionare gli intermediari online per proteggere i consumatori e garantire trasparenza.
Si applica a:
- servizi di intermediazione che offrono infrastrutture di rete (come i fornitori di accesso a internet e i registrar di nomi di dominio);
- servizi di hosting (come i servizi di cloud e web hosting);
- piattaforme online che collegano venditori e consumatori (come gli app store);
- alcune piattaforme online molto grandi e motori di ricerca (identificati qui).
Gli obblighi di conformità previsti dal DSA aumentano in base alla categoria di intermediario.
Secondo l’Articolo 30 del DSA, i fornitori di piattaforme online hanno l’obbligo di ottenere e divulgare determinate informazioni sugli operatori commerciali presenti sulle loro piattaforme che offrono prodotti o servizi ai consumatori nell’UE.

Nello specifico, le piattaforme online devono:
- Raccogliere informazioni di base sugli operatori commerciali presenti nei loro marketplace.
- Verificare l’accuratezza delle informazioni fornite dagli operatori commerciali.
- Divulgare ai consumatori i dettagli degli operatori commerciali che utilizzano i loro servizi per vendere beni/servizi.
L’Articolo 31 richiede, inoltre, che le piattaforme online progettino le loro interfacce in modo tale che questi operatori possano fornire nomi, indirizzi, numeri di telefono e indirizzi email. Dal momento che Apple, per esempio, è una piattaforma online coperta dal DSA, deve conformarsi a questi requisiti per tutti gli “operatori commerciali” che offrono app nel suo App Store (un obbligo analogo esiste per il Play Store Android di Google).
Chi si qualifica come “operatore commerciale” o “trader” secondo il DSA?
Il termine operatore commerciale secondo il DSA deriva dal diritto di protezione dei consumatori dell’UE, in particolare dalla Direttiva 2005/29/EC, che definisce un operatore commerciale come qualsiasi persona fisica o giuridica che agisce per fini connessi alla propria attività commerciale, artigianale o professionale. Questo include anche coloro che agiscono per conto di un altro operatore commerciale. In generale, il concetto è progettato per distinguere gli individui che agiscono in capacità non commerciale dagli operatori commerciali che sono impegnati in attività commerciali e soggetti alle leggi sulle pratiche commerciali scorrette.
La Commissione Europea ha affrontato l’interpretazione di questo termine nelle sue linee guida sulla Direttiva, notando che deve essere effettuata una valutazione caso per caso per determinare se un individuo o un’organizzazione si qualifica come operatore commerciale. A tal fine, le linee guida fanno riferimento ai criteri forniti nella sentenza Kamenova.
In quel caso, un individuo aveva pubblicato otto annunci online per vari beni nuovi e usati. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che il semplice intento di generare profitto o la pubblicazione di più annunci non classificano automaticamente una persona come operatore commerciale. Devono essere considerati vari criteri non esaustivi e non esclusivi:
- Mira al profitto – Il venditore cerca di ottenere un profitto? Questo include il ricevere un compenso per agire per conto di un altro operatore commerciale.
- Frequenza e volume delle transazioni – Quante transazioni effettua il venditore e con quale frequenza?
- Fatturato delle vendite – Qual è il fatturato totale delle vendite del venditore?
- Rivendita di prodotti – Il venditore acquista prodotti per rivenderli?
- Registrazione IVA – Il venditore è registrato per l’IVA?
- Attività di vendita organizzata – Le vendite sono condotte in modo organizzato?
- Status legale per attività commerciali – Il venditore ha uno status legale che gli consente di svolgere attività commerciali?
- Tipo e valore dei beni – I beni sono simili per tipo e valore e l’offerta è concentrata su pochi prodotti?
- Competenza tecnica – Il venditore possiede conoscenze tecniche sui prodotti che gli conferiscono un vantaggio rispetto ai consumatori?
- Regolarità dell’attività di rivendita – La rivendita dei beni è un’attività regolare e frequente per il venditore?
Implicazioni per gli sviluppatori di app in ambito DSA
Se dunque desideri pubblicare la tua app su uno store (Apple App Store o Android Google Play) e sei un operatore commerciale secondo la definizione del DSA, Apple e Google avranno bisogno di alcune informazioni da parte tua, come nome, indirizzo e dettagli di contatto. Essi verificheranno l’accuratezza di queste informazioni e successivamente divulgheranno i tuoi contatti ai consumatori per garantire trasparenza e conformità.

Ecco alcuni punti chiave da considerare per determinare se sei un operatore commerciale secondo il DSA:
- Intento commerciale – Se sviluppi app per generare reddito, sia attraverso vendite dirette che acquisti in-app, è probabile che tu abbia una finalità di lucro.
- Frequenza delle transazioni – Pubblicare e aggiornare app regolarmente indica un’attività commerciale organizzata.
- Tipo di prodotti – Sviluppare più app dello stesso tipo può indicare uno sforzo commerciale organizzato.
- Competenza tecnica – Le tue conoscenze specialistiche nello sviluppo di app ti pongono in una posizione diversa rispetto al pubblico generale.
- Registrazione IVA – Se sei registrato per l’IVA, ciò supporta la tua classificazione come operatore commerciale.
Tieni presente che il concetto di operatore commerciale è ampio: è molto probabile che una azienda o un individuo che sviluppa (per sé o per terzi) e/o pubblica una o più App sullo store, traendone direttamente o indirettamente profitto, si qualifichi come “trader” (operatore commerciale).
L’unica conseguenza di questo è l’obbligo di fornire ad Apple o Google le informazioni di contatto necessarie e di conformarti al DSA. L’obiettivo di questa trasparenza è avvantaggiare i consumatori e aiutare a mantenere la fiducia nel mercato digitale.
Auto-designarsi come operatore commerciale non comporta ulteriori obblighi sotto il DSA per lo sviluppatore di app (dato che il DSA regola gli intermediari), ma riconosce che l’app è soggetta e deve rispettare le leggi commerciali generali dell’UE.
Per ulteriori dettagli su come queste normative possano applicarsi specificamente alla tua situazione, contatta il team di Synesthesia, che potrà fornirti indicazioni dettagliate su come comportarti per valutare il tuo status di operatore commerciale, e su come adempiere alle operazioni necessarie sugli store.
Synesthesia è una digital experience company: la sua area Synesthesia Technologies realizza mobile app e soluzioni digitali complete.
Il digital marketing come fattore competitivo
Il digital marketing rappresenta oggi un fattore competitivo essenziale per le aziende, in grado di raggiungere e coinvolgere il pubblico in modo mirato ed efficace.
Ma quali sono esattamente i grandi vantaggi che il digital marketing offre alle aziende?
- Ampia copertura e Targetizzazione: possibilità di raggiungere un pubblico globale o locale specifico e profilato, in base agli obiettivi che l’azienda o l’organizzazione vuole perseguire.
- Più interazione e coinvolgimento: attraverso commenti ai post, recensioni online e chatbot, per esempio, si ottiene un dialogo bidirezionale tra pubblico e azienda.
- Misurabilità e analisi dei dati con piattaforme che permettono di monitorare e analizzare le performance del sito o delle campagne in tempo reale, di adattare rapidamente le strategie aziendali e ottimizzare i risultati.
- Costi contenuti e ROI facilmente monitorabile e quantificabile, rispetto alle campagne pubblicitarie tradizionali, con un miglior rapporto costo-beneficio.
- Competitività nel mercato digitale non solo per accrescere la visibilità online ma anche per monitorare la presenza digitale dei competitor.
Digital marketing: cos’è e quali attività comprende
Il digital marketing comprende strategie e tecniche per promuovere prodotti o servizi attraverso canali digitali, svolgendo un ruolo cruciale nel creare e mantenere la presenza online di un’azienda. Dalla gestione dei tracciamenti degli eventi sul sito, alla pubblicità online, dall’email marketing all’ottimizzazione per i motori di ricerca, ogni componente contribuisce a creare una strategia di marketing integrata ed efficace.
Esploriamo, ora, più nel dettaglio, alcune delle principali attività che compongono il digital marketing.
1. Google Tag Manager e Google Analytics
Perché è così importante tracciare ciò che accade sul sito? È fondamentale misurare il traffico, le fonti e le conversioni per capire se il budget investito sta dando risultati sperati. Tra i vari sistemi di tracciamento disponibili, oggi ci concentriamo sul sistema più noto e utilizzato, Google Marketing Platform e, in particolare, sugli strumenti come Google Tag Manager (GTM) e Google Analytics (GA4) progettati per un marketing più intelligente e per raggiungere risultati migliori. GTM consente di gestire facilmente e in modo centralizzato i tag di tracciamento sul proprio sito web, garantendo il rispetto della privacy degli utenti. Google Analytics, soprattutto nella sua ultima versione GA4, consente di raccogliere e analizzare i dati sul comportamento degli utenti, fornendo insight cruciali per migliorare notevolmente le strategie di comunicazione e vendita.
2. Google Ads: cos’è e come funziona
Il più famoso dei sistemi e delle linee guida è legato alla piattaforma di Google, rinomata per la sua capacità di fornire strumenti potenti e versatili per il marketing digitale. Google Ads è una piattaforma di pubblicità online che permette alle aziende di creare annunci pubblicitari per promuovere i propri prodotti o servizi sui risultati di ricerca di Google e su altri siti web partner. Attraverso un sistema di aste, le aziende possono fare offerte per le parole chiave più pertinenti al loro business e raggiungere un pubblico mirato. Gli annunci possono essere personalizzati per apparire a specifici segmenti di utenti, aumentando dunque la probabilità di conversione e migliorando il ritorno sull’investimento.
3. DEM (direct email marketing)
Il Direct Email Marketing (DEM) è una strategia di digital marketing che utilizza l’email per inviare messaggi promozionali direttamente ai clienti. Questa tecnica permette di raggiungere il pubblico con comunicazioni mirate, personalizzate e misurabili. Attraverso l’email marketing, le aziende possono mantenere un rapporto continuo con i clienti, promuovere nuovi prodotti o servizi, e fidelizzare la clientela esistente. L’email marketing è uno strumento potente per generare lead, aumentare le vendite e migliorare il customer engagement.
Secondo un recente studio riportato da Demand Sage nel 2024, le campagne di email marketing hanno un ROI decisamente vantaggioso, pari al 3600%. Questo implica che ogni euro investito genera un ritorno di 36 euro. Secondo sempre lo stesso studio l’80% dei marketer sceglierebbe di rinunciare ai social media invece che all’email come canale di comunicazione. È importante ricordare che oltre 4 miliardi di persone utilizzano l’email, con una previsione di crescita fino a 4,73 miliardi entro il 2026.
4. SEO: come migliorare l’indicizzazione di un sito
La Search Engine Optimization (SEO) è l’insieme di pratiche volte a migliorare la visibilità di una pagina web o un articolo nei risultati organici dei motori di ricerca. Un sito ben indicizzato ha maggiori possibilità di apparire in cima nei risultati di ricerca, aumentando di conseguenza le probabilità di essere trovato dagli utenti.
Ci sono molte tecniche SEO che possono essere utilizzate per ottimizzare un sito e attrarre un pubblico qualificato. Si tratta di buone pratiche che includono:
- una scelta accurata delle parole chiave (Keyword Research). In questa fase, utilizzare strumenti come Google Keyword Planner, Ahrefs o SEMrush può aiutare a scoprire le parole chiave più rilevanti e con un buon volume di ricerca ma bassa concorrenza.
- L’ottimizzazione dei contenuti (Content Optimization), che prevede per esempio l’integrazione strategica delle parole chiave principali nei titoli, descrizioni e tag delle pagine.
- Cura delle meta descrizioni e dei titoli. È importantissimo creare titoli e meta descrizioni accattivanti per migliorare il CTR nei risultati di ricerca.
- Organizzare il sito con URL chiare e una sitemap XML per facilitare l’indicizzazione.
- Ottimizzare le immagini, comprimendole e utilizzando nomi dei file che siano descrittivi e tag ALT pertinenti.
- Utilizzare link Interni tra le pagine del sito. Questa procedura aiuta i motori di ricerca a scoprire e indicizzare le nuove pagine.
- Acquisire backlink di qualità, collaborando con blogger influenti, inviando comunicati stampa o partecipando a forum online.
- Assicurare che il sito sia responsive e si carichi correttamente sui dispositivi mobile. Questo tipo di operazione è anche detta ottimizzazione mobile (Mobile Optimization). Per fare questo utilizza per esempio Google’s Mobile-Friendly Test per verificare che i pulsanti e contenuti siano leggibili e in grado di migliorare l’esperienza utente.
- Identificare e risolvere eventuali problemi di velocità sul sito. Un sito che carica velocemente riduce il tasso di abbandono e migliora il posizionamento nei risultati di ricerca. Esistono molti tool che fanno questo tipo di verifica. Noi vi segnaliamo: Screaming Frog SEO Spider, GTmetrix, PageSpeed Insights.
- Creare contenuti originali e utili per i tuoi utenti, aggiornandolo con regolarità per mantenerlo sempre attuale e rilevante per il pubblico.
Social media marketing: strategie social per accrescere un business
Il social media marketing comprende a sua volta una serie di strategie specifiche volte a raggiungere obiettivi di business ben definiti. Ma quali sono esattamente le principali attività incluse nel social media marketing?
- strategia di contenuti organici
- gestione delle campagne sponsorizzate
- influencer marketing
Ognuna di queste componenti gioca un ruolo cruciale nell’accrescere la visibilità e l’engagement di un brand, contribuendo significativamente al suo successo nel mercato digitale.
1. PED: piano editoriale social
Il piano editoriale social (PED) è uno strumento fondamentale per la corretta gestione
strategia dei contenuti sui social media che prevede una pianificazione dettagliata dei post organici, programmando quali contenuti (testuali e visuali) verranno pubblicati e quando. Tutti i contenuti dovranno essere specificamente adattati al canale di destinazione, considerando le peculiarità di ciascuna piattaforma e il pubblico di riferimento o target. Un PED ben strutturato porta grandi vantaggi: assicura coerenza e riconoscibilità, migliora l’engagement e la fidelizzazione.
2. Sponsorizzare sui social media: target, budget e contenuto
Per raggiungere un pubblico sempre più specifico è necessario adottare soluzioni alternative a quelle organiche, come le campagne a pagamento sui social media. Una simile strategia inizia sempre con l’identificazione del target giusto, analizzando parametri socio-demografici come età, interessi, sesso, comportamento e geolocalizzazione. Il budget deve essere allocato in modo strategico su determinati contenuti presenti nel piano editoriale, orientati al raggiungimento di obiettivi specifici. Il contenuto sponsorizzato deve essere accattivante e rilevante per il target, con messaggi chiari e call-to-action forti per massimizzare l’engagement e le conversioni.
3. Influencer marketing: uno strumento molto potente
Arriviamo, quindi, a una delle strategie di maggior impatto nel panorama del digital marketing: l’influencer marketing. Collaborare con influencer, figure che hanno molto seguito sui social media nei settori strategici, permette alle aziende di raggiungere un pubblico più ampio e soprattutto mirato. In definitiva, l’influencer marketing, quando ben pianificato, si può rivelare uno strumento potentissimo: è possibile promuovere prodotti o servizi attraverso contenuti autentici e coinvolgenti, dando maggiore visibilità e credibilità al brand.
Ricordiamoci, però, che esiste una forte differenza tra testimonial e influencer. I primi, sebbene popolari sui media mainstream o nello sport, non è sempre detto che abbiano una community di riferimento che li segue in modo costante sui social media, i secondi, invece, hanno come caratteristica peculiare quella di lavorare sulla reputation del brand e valorizzarla nel confronti del loro pubblico di riferimento.

4. Ma quali sono le piattaforme social con il più grande ritorno sull’investimento (ROI)?
I social media possono diventare un potente strumento di marketing con un ROI tangibile e misurabile, contribuendo al successo a lungo termine della tua azienda.
Secondo un recente sondaggio di Statista svolto tra i marketer di tutto il mondo, le piattaforme di social media con il più grande ritorno sull’investimento (ROI) sono:
- Facebook con il 29%
- Instagram con il 29%
- YouTube con il 26%
- TikTok 24%
- Linkedin 16%
- X 16%
- Snapchat 6%
- Pinterest 6%
- Twitch 5%
- Tumblr 2%
Digital marketing per aziende: soluzioni integrate per raggiungere grandi obiettivi
Come abbiamo visto, il digital marketing è un mondo complesso e ricco di sfaccettature che va ben oltre il social media marketing. All’interno di uno scenario sempre più competitivo, tutte le sue attività possono contribuire in modo significativo al successo di un’azienda. Il nostro team è in grado di offrire un approccio integrato con strategie sempre più personalizzate per raggiungere i tuoi obiettivi di business. Comunicare chi sei è essenziale per costruire e rafforzare la tua brand reputation, migliorare la lead generation, fidelizzare clienti e differenziarti dalla concorrenza.
Con Synesthesia, potrai gestire tutte le attività di digital marketing per favorire la crescita della tua azienda. Scopri di più sulla nostra offerta e scopri come le soluzioni innovative del nostro team di esperti in digital marketing possono aiutarti a realizzare i tuoi progetti!
Nell’era digitale, le applicazioni mobili sono diventate uno strumento essenziale per aziende e individui. Ma come si sviluppa un’app di successo che si distingue dalla concorrenza? In questa guida, esploreremo tutti i passaggi fondamentali per trasformare la tua idea in una soluzione vincente.
Cos’è un’app di successo?
Un’app di successo non è solo un’applicazione mobile che funziona bene tecnicamente, ma è anche un’app che:
- soddisfa le esigenze degli utenti;
- offre un’ottima user experience;
- raggiunge i suoi obiettivi di business.
Può trattarsi di un’app di social media, di shopping, di fitness o di qualsiasi altro settore, ma ciò che la rende di successo è la sua capacità di connettersi con il suo pubblico e di offrire valore.
Come si sviluppa un’app di successo?
1. Ricerca e pianificazione
Prima di iniziare lo sviluppo, è essenziale:
- condurre una ricerca approfondita sul mercato (si tratta di un processo fondamentale che consente di comprendere le dinamiche del settore, identificare le tendenze emergenti, valutare la concorrenza e determinare le opportunità di mercato);
- identificare il pubblico di riferimento, capire cioè i segmenti di mercato più promettenti e le loro caratteristiche in modo da personalizzare le strategie in base alle specifiche esigenze e preferenze del pubblico;
- definire chiaramente gli obiettivi dell’app.
2. Design e user experience
L’interfaccia e l’esperienza utente sono cruciali. Un design dovrà essere:
- intuitivo;
- accattivante;
- ben strutturato (quest’ultimo aspetto è in grado di fare la differenza tra il successo e il fallimento di un’app).
3. La scelta della tecnologia di sviluppo: web app, app nativa o app ibrida?
App nativa o app ibrida? Quando è meglio utilizzare una soluzione rispetto all’altra? Come abbiamo visto nel nostro precedente articolo, scegliere la tecnologia giusta per sviluppare un’app può fare la differenza perché non solo determina l’efficienza dello sviluppo e la qualità dell’app, ma influisce anche sulla sua scalabilità, manutenzione e capacità di soddisfare le aspettative degli utenti. Ecco una panoramica comparativa dei principali approcci tecnologici per lo sviluppo delle app:

4. Sviluppo e test
Durante questa fase, l’app viene effettivamente costruita e testata per assicurarsi che funzioni senza problemi su diverse piattaforme e dispositivi. Il testing approfondito è fondamentale per scovare bug e problemi di usabilità prima del lancio.
5. Lancio e promozione
Una volta sviluppata, è il momento di lanciare l’app e promuoverla attraverso vari canali, come:
- Social media;
- Pubblicità online;
- PR e media relations;
- Influencer marketing.
6. Feedback e ottimizzazione
Dopo il lancio, è importante capire come gli utenti interagiscono con l’app e rilasciare aggiornamenti regolari per migliorare funzionalità e performance. La raccolta dei dati e la loro conseguente analisi fornisce insight preziosi su come gli utenti interagiscono con l’app e quali aree necessitano miglioramenti.Questo processo continuo assicura che l’app soddisfi al meglio le esigenze degli utenti. Pertanto, dopo il suo lancio sarà importante:
- raccogliere feedback dagli utenti;
- monitorare le metriche di utilizzo;
- apportare le necessarie ottimizzazioni per migliorare costantemente l’app.
Quali sono gli obiettivi di un’app di successo?
1. Soddisfa un bisogno specifico
Che si tratti di social networking, shopping online o gestione delle finanze, un’app di successo risolve un problema o soddisfa un bisogno specifico degli utenti. È fondamentale identificare un “pain point” del proprio target e fornire una soluzione efficace.
2. Crea connessioni
Le migliori app creano una connessione emotiva con gli utenti, rendendoli più propensi a utilizzarle regolarmente. Pensa a come la tua app può entrare a far parte della vita quotidiana degli utenti, semplificarla e ovviamente migliorarla.
3. Genera ritorno dell’investimento (ROI)
Che si tratti di vendite dirette, pubblicità o altre fonti di reddito, un’app di successo ha un impatto positivo sul ROI. Per questo motivo, è fondamentale definire un modello di business sostenibile che possa garantire il successo a lungo termine.
Fattori chiave di successo per le app
Ma quali sono i fattori decisivi che determinano se un’app avrà successo oppure no? Ecco alcuni dati statistici che abbiamo raccolto dopo aver analizzato diverse fonti:
- Le app che risolvono un problema specifico degli utenti hanno il 72% di probabilità in più di essere utilizzate regolarmente. (Fonte: Apptentive)
- Una buona user experience può aumentare il tasso di conversione di un’app fino al 400%. (Fonte: Forrester);
- Le app con un caricamento più veloce di 1 secondo hanno il 7% di tasso di conversione in più. (Fonte: Aberdeen Group);
- L’80% degli utenti concorda che la personalizzazione dei contenuti aumenta la propensione all’acquisto in-app. (Fonte: Epsilon).
I dati che abbiamo appena visto sottolineano l’importanza di focalizzarsi su utilità, usabilità, prestazioni e personalizzazione nello sviluppo di un’app di successo.
Validazione dell’idea: il passo cruciale prima dello sviluppo
Prima di immergersi nel processo di sviluppo, è fondamentale validare l’idea dell’app. Questo passaggio può far risparmiare tempo, risorse e denaro, evitando di sviluppare un prodotto che potrebbe non essere accettato dal mercato.
La validazione dell’idea avviene attraverso:
- ricerche di mercato;
- sondaggi e interviste con potenziali utenti;
- analisi della concorrenza;
- test con gruppi ristretti di utenti (beta testing).
Questi feedback iniziali sono preziosi per capire se l’app risponde a un reale bisogno, se piace agli utenti e se ha potenziale di mercato. Incorporare la validazione dell’idea come parte integrante del processo di sviluppo assicura che l’app sia allineata alle esigenze e alle aspettative degli utenti, aumentando così le probabilità di successo una volta lanciata sul mercato.
Facciamo un esempio pratico? L’app “ricette vegetariane e vegane”
Immagina di voler sviluppare una app di ricette per chi segue una dieta vegetariana o vegana. Ecco come potresti applicare i principi visti finora:
1. Ricerca e pianificazione:
- analisi del mercato delle app di ricette, identificando un segmento specifico ancora poco servito (ricette veg);
- studio del target ovvero di chi segue una dieta veg, chi ama cucinare e scoprire nuove ricette;
- definizione degli obiettivi, come per esempio fornire ogni giorno nuove ricette testate e bilanciate dal punto di vista nutrizionale.
2. Design e UX:
- interfaccia pulita e accattivante, con foto di piatti appetitosi;
- user experience intuitiva, con ricerca per ingredienti, filtri per tipo di pasto, difficoltà, ecc.;
- possibilità di salvare le ricette preferite e creare liste della spesa.
3. Scelta della tecnologia:
Sviluppo di una app nativa per sfruttare al meglio le funzionalità dei dispositivi e garantire prestazioni ottimali.
4. Sviluppo e test:
- realizzazione dell’app, con particolare attenzione all’ottimizzazione delle prestazioni;
- test approfonditi per verificare il funzionamento su diversi dispositivi e risolvere eventuali problemi.
5. Lancio e promozione:
- lancio dell’app su App Store e Google Play;
- promozione su siti e blog di cucina vegetariana e vegana;
- collaborazione con influencer del mondo veg per far conoscere l’app.
6. Feedback e ottimizzazione:
- raccolta di feedback dagli utenti per capire punti di forza e aree di miglioramento;
- analisi delle metriche per ottimizzare l’esperienza utente e aumentare retention e engagement.
Seguendo questo approccio, l’app “Ricette Vegetariane e Vegane” potrà trovare il suo spazio sul mercato e diventare un punto di riferimento per la sua nicchia di utenti.
Quanto costa sviluppare un’app?
In un mondo digitalizzato, sviluppare un’app è cruciale per la crescita di qualsiasi business. I costi di sviluppo possono variare notevolmente e sono influenzati dalla complessità del progetto, dalle funzionalità richieste e dalla tecnologia utilizzata. Mediamente lo sviluppo di un’app può costare tra 20.000 € e 100.000 € o a cui sommare altri costi come quelli per la piattaforma backend, le integrazioni con altri sistemi, la comunicazione ed il marketing. Per queste ragioni è essenziale definire chiaramente il budget e le priorità del progetto per ottimizzare i costi.
A chi rivolgersi per sviluppare una app
Come abbiamo visto finora, sviluppare un’app di successo richiede ricerca, pianificazione, dedizione e un costante impegno per l’ottimizzazione. Ma con la giusta strategia e attenzione ai dettagli, è possibile creare un’app che si distingue e offre un vero valore agli utenti.
Sei pronto/a a trasformare la tua idea in un’app di successo?
Contatta Synesthesia, la digital experience company italiana specializzata nello sviluppo di app innovative. Il nostro team di esperti è pronto ad accompagnarti in ogni fase del processo di sviluppo, dalla concettualizzazione al lancio e oltre.
Compila il form qui sotto per ricevere una consulenza gratuita e scoprire come possiamo aiutarti a realizzare la tua visione. Il successo della tua app è a portata di mano!
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FAQ
Quanto tempo ci vuole per sviluppare un’app?
Anche i tempi di sviluppo variano in base alla complessità dell’app. In generale, si va dalle 8 settimane per un MVP (Minimum Viable Product) fino a 6 mesi o più per un’app completa e altamente personalizzata. Una buona pianificazione è fondamentale per rispettare le scadenze.
Meglio un’app nativa, ibrida o web app?
La scelta dipende dagli obiettivi specifici del progetto, dal budget a disposizione e dal tipo di esperienza utente che si vuole offrire. In generale, le app native offrono prestazioni e user experience superiori, ma potrebbero richiedere tempi e costi di sviluppo maggiori rispetto alle alternative ibride o web.
Come faccio a promuovere la mia app?
Per promuovere con successo un’app è necessario un mix di attività di marketing, tra cui: ottimizzazione per gli app store (ASO), pubblicità online, PR e media relations, influencer marketing, content marketing. È importante definire una strategia coerente e monitorare costantemente i risultati per ottimizzare le performance.
Come posso monetizzare la mia app?
Ci sono diversi modelli di monetizzazione per le app, tra cui: acquisti in-app, abbonamenti, pubblicità, sponsorizzazioni, modello freemium. La scelta dipende dal tipo di app, dal target di riferimento e dagli obiettivi di business. È importante trovare il giusto equilibrio tra user experience e generazione di entrate.
Come nasce l’idea del progetto FuturMakers B2B di Synesthesia?
“L’idea del progetto nasce dall’obiettivo di avvicinare i/le bambini/e e i/le ragazzi alle discipline STEM e alla tecnologia in modo innovativo e coinvolgente. Grazie al progetto FuturMakers B2B, Synesthesia ha organizzato workshop, laboratori e attività educative pensate appositamente con l’obiettivo di fornire tutte le competenze e le conoscenze necessarie per affrontare le sfide del mondo digitale in modo completo e consapevole”.
Quali sono le caratteristiche distintive del progetto per avvicinare bambini e ragazzi alle materie STEM?
“Questo progetto si distingue per diverse caratteristiche che lo rendono unico nel campo della formazione STEM e dell’innovazione. L’iniziativa è pensata per essere accessibile e inclusiva, permettendo a tutti di partecipare e apprendere indipendentemente dal livello di competenza iniziale. Durante gli incontri, vengono promosse attività hands-on, laboratori interattivi e giochi educativi che favoriscono l’acquisizione di competenze tecniche e cognitive in modo divertente e coinvolgente.
Altra caratteristica importante è la presenza costante di esperti del settore STEM e di educatori qualificati, in grado di guidare e supportare i partecipanti lungo tutto il percorso di apprendimento, fornendo conoscenze approfondite e stimoli per lo sviluppo delle competenze.
Infine, si tratta di un progetto orientato al futuro, preparando i più giovani alle competenze richieste da un mondo del lavoro in continua evoluzione, promuovendo la collaborazione, la risoluzione dei problemi e il pensiero critico come abilità fondamentali per affrontare le sfide della società digitale e tecnologica in cui viviamo”.
In che modo il progetto vuole stimolare l’interesse dei bambini e dei ragazzi verso le materie STEM?
“I percorsi di formazione per bambini dai 7 ai 15 anni sono strutturati in modo da rispondere alle diverse fasce d’età e livelli di competenza, offrendo attività e laboratori adatti alle specifiche esigenze e interessi dei partecipanti.
Facciamo qualche esempio pratico: per i bambini delle scuole elementari sono previsti laboratori di programmazione con strumenti intuitivi e divertenti come Scratch, che permettono di apprendere i concetti di base della logica di programmazione in modo semplice e giocoso. Ci sono, poi, i laboratori di robotica educativa, dove è possibile costruire e programmare robot per affrontare sfide e problemi di varia complessità, sviluppando competenze pratiche e creative.
Per i/le ragazzi/e delle scuole medie e delle scuole superiori, invece, i percorsi di formazione si concentrano su tematiche più avanzate, come la programmazione di videogiochi utilizzando linguaggi di programmazione più complessi come Python, Java o strumenti di Intelligenza Artificiale. Attraverso corsi strutturati e progetti pratici, i ragazzi imparano a sviluppare giochi interattivi, acquisendo competenze tecniche e creative nel campo della programmazione e del game design”.
Come è stato accolto dalle aziende che hanno partecipato al progetto STEM per bambini/e e ragazzi/e?
“Le aziende all’avanguardia del territorio, non solo piemontese, hanno riconosciuto l’importanza di sostenere progetti come questo, che mirano a stimolare l’interesse delle nuove generazioni verso la tecnologia e le discipline STEM. Hanno tutte compreso che investire nelle competenze e nella formazione dei giovani è fondamentale per garantire la propria competitività e innovazione nel lungo termine.
Grazie alla sua natura innovativa e al suo focus sulla formazione tecnologica e scientifica, è stata offerta, infatti, l’opportunità di investire nel futuro e nello sviluppo delle competenze digitali e tecnologiche. Il coinvolgimento dei figli dei propri dipendenti in attività formative di alto livello, ha contribuendo, dunque, a creare un legame più stretto e positivo con i propri collaboratori”.
Come Synesthesia intende misurare l’impatto e l’efficacia del progetto?
“Synesthesia, insieme ai responsabili del progetto FuturMakers, si interroga costantemente sull’impatto che porta questo progetto verso chi partecipa. Sicuramente una fetta importante per misurarne l’efficacia è la raccolta dei feedback dei partecipanti e delle loro famiglie per valutare la soddisfazione, l’interesse e il coinvolgimento nel programma, nonché raccogliere eventuali suggerimenti per migliorare l’esperienza formativa.
Stiamo, inoltre, pensando di provare a fare un tracciamento a lungo termine del progetto FuturMakers B2B, monitorando il percorso accademico e professionale dei partecipanti nel tempo per valutare come l’esperienza formativa abbia influenzato le loro scelte e opportunità future”.
Il servizio è utile per il welfare aziendale. Da questo punto di vista possono nascere anche possibili collaborazioni con altri player. É una cosa che avete provato ad attivare?
“Si, il progetto FuturMakers B2B sta crescendo e questo porta inevitabilmente la ricerca di altri player con cui fare rete e diffondere l’iniziativa. La collaborazione con altri attori del settore come organizzazioni non profit, istituti educativi, altre aziende e enti pubblici, è fondamentale per ampliare l’impatto e la portata del servizio offerto.
Un esempio di azione con una grande organizzazione è l’iniziativa portata avanti recentemente con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (IIT), con cui abbiamo avviato una preziosa collaborazione da due anni e che ha permesso ai figli dei loro dipendenti la partecipazione a laboratori, workshop e attività educative specializzate.
In sostanza, oggi, Synesthesia vuole offrire un servizio da inserire nelle attività di welfare aziendale proprie e delle aziende partner mostrando un impegno tangibile verso il benessere dei/delle dipendenti e delle loro famiglie e contribuendo nel contempo alla formazione dei ragazzi/e a un utilizzo del digitale maggiormente consapevole. Per questo è alla ricerca di partner come l’IIT per permettere di condividere risorse, competenze e conoscenze per migliorare l’esperienza dei partecipanti e raggiungere obiettivi comuni legati al benessere dei dipendenti e delle loro famiglie che vogliono stare al passo con i tempi e la tecnologia”.
Quali sono i principali benefici per un’azienda o una organizzazione che decide di investire in progetti STEM per bambini e ragazzi?
“Le aziende possono dimostrare il loro impegno verso il mondo della formazione, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile partecipando al progetto organizzato da Synesthesia. Un’opportunità unica per valorizzare il proprio brand, promuovere l’uguaglianza di opportunità e investire nel talento e nella diversità. Le aziende che scelgono di adottare questa iniziativa dimostrano di credere in un progetto innovativo e vantaggioso in termini di welfare aziendale. Questo impegno concreto verso il benessere delle famiglie dei dipendenti contribuisce a migliorare il clima aziendale e a rafforzare la fiducia reciproca. Siamo convinti che investire nel futuro e nello sviluppo delle competenze dei giovani attraverso il progetto FuturMakers B2B può essere un elemento differenziante nella strategia di employer branding dell’azienda”.
Le attività di FuturMakers B2B per le aziende
Vuoi saperne di più sulle nostre iniziative di welfare aziendale? Scopri tutte le attività che possiamo realizzare insieme. Non perdere l’occasione di investire nel futuro dei tuoi dipendenti e delle loro famiglie!