Come partecipare a Open House Torino 2022?
La maggior parte degli edifici storici, case private, spazi solitamente inaccessibili saranno visitabili liberamente, con accesso in ordine di arrivo negli orari di apertura. Solo per un ristretto gruppo di luoghi segnalati sul programma sarà necessaria la prenotazione online.
Tutte le persone che entreranno negli edifici dovranno essere registrate sulla web app di Open House Torino realizzata da Synesthesia (questa la guida completa alla registrazione).
In seguito, i visitatori riceveranno un codice personale, da esibire attraverso il proprio smartphone all’ingresso di ogni visita. Da oggi, 7 giugno, ore 20:00, sono aperte le prenotazioni.
Gli account creati nel 2021 saranno ancora validi. È consigliabile comunque accedere al proprio profilo per controllare che tutti i dati siano corretti.
Quali sono le tappe da non perdere?
L’edizione di quest’anno sarà più ricca del solito: oltre 120 luoghi, edifici storici e pionieristici saranno visitabili da visitatori provenienti da tutto il mondo. Ecco qualche piccola anticipazione.
Grande curiosità e interesse destano sicuramente le Gallerie d’Italia, la nuovissima sede espositiva di Intesa Sanpaolo situata nello storico Palazzo Turinetti di piazza San Carlo. Lì dove un tempo c’erano i caveau dell’istituto, ora troviamo bellissimi spazi sotterranei destinati alle mostre.
Per gli amanti dell’innovazione, segnaliamo l’Innovation Square Center, vincitore del concorso di Fondazione per l’Architettura / Torino. L’edificio, voluto dal gruppo automotive SIGIT è la sede di un polo di sviluppo e ricerca che ospita più realtà del settore che collaborano tra loro per puntare all’industria 4.0.
Tra gli edifici architettonici più fantascientifici e all’avanguardia di questa quinta edizione di Open House troviamo sicuramente le Cartiere Burgo (San Mauro Torinese) di Niemeyer, uno dei più grandi progettisti moderni. La struttura circolare si appoggia al terreno come una navicella futuristica a più piani. L’effetto è sensazionale.
Non mancheranno gli edifici sostenibili come Casa Hollywood (dotato di serre verdi bioclimatiche), Molecular Biotechnology Center – MBC (con un meraviglioso giardino posto al suo interno cortile) e il 25 Verde (un intero condominio concepito come una vera e propria foresta abitabile).
Non solo innovazione e sostenibilità tra le tappe del programma, ma anche tanta tradizione e storia con molti luoghi simbolo ricchi di fascino e mistero, come per esempio San Pietro in Vincoli, un antico cimitero del ‘700 divenuto ora un teatro, l’Archivio Tipografico, uno spazio unico dove la tradizione,lo studio e la pratica delle arti tipografiche sono custodite come un tesoro e l’Area Archeologica Pietro Micca (Rivellino degli Invalidi), una nuova sezione delle fortificazioni della Cittadella di Torino risalenti al Seicento.
Ovviamente le tappe qui elencate rappresentano solo una minima parte di quelle presenti all’interno del ricchissimo programma di quest’anno. Scegliere quale luogo visitare sarà davvero difficile. È possibile consultare la mappa-programma di Open House 2022 (con gli ultimi aggiornamenti) nella sua versione digitale qui.
Anche quest’anno Synesthesia è partner tecnologico di Open House Torino
Oggi grazie alla tecnologia è possibile realizzare percorsi di fruizione e di condivisione culturale sempre più accessibili. In fondo il compito del digitale è soprattutto questo. Dal 2019 Synesthesia è partner tecnologico di Open House: il nostro contributo è la app per la registrazione e prenotazione.
Siamo orgogliosi di contribuire ogni anno, grazie alle nostre competenze, alla realizzazione di questa straordinaria manifestazione che apre le porte di luoghi solitamente inaccessibili (alcuni del tutto sconosciuti) ai torinesi, ai semplici curiosi e ai turisti provenienti da tutto il mondo che hanno il desiderio di scoprire le meraviglie più nascoste del nostro territorio. Buon Open House Torino 2022 a tutti!
Ogni giorno, Synesthesia, grazie al lavoro di team esperti, sviluppa applicazioni all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre Creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata.
Davide, nel 2019 hai fondato TOSWIM, la community per tutti gli appassionati del nuoto. Com’è nata questa idea?
“L’idea è nata in maniera abbastanza casuale. Devo dire che, come ex nuotatore agonistico della nazionale giovanile di nuoto, ho sempre continuato a nuotare, soprattutto in estate.
Ogni volta che andavo a nuotare in un bel posto ho sempre pensato che sarebbe stato utile trovare un’app che mi consentisse di inserire la mia posizione e indicare il tragitto fatto per condividere questa esperienza con qualcun altro appassionato di nuoto come me.
Ho deciso allora di parlarne con i miei soci della Rari Nantes Torino, (anche loro tutti ex nuotatori e adesso dirigenti sportivi). Da quel momento sono nate poi una serie di connessioni, idee e sogni da realizzare che ci hanno portato a fondare TOSWIM. Volevamo dare vita a una società, un “libero pensatoio” per creare una community di nuoto e un ecosistema dedicato ai nuotatori e a tutti quelli che vogliono avvicinarsi al mondo del nuoto”.
Che cosa offre TOSwim?
“L’essenza di TOSWIM è quella di permettere a tutti di adottare come stile di vita il nuoto. Può sembrare un obiettivo troppo alto, ma alla fine va incontro ai bisogni di tante persone.
Il nuoto è concepito come uno sport individuale dall’esterno, ma non lo è. Il nuoto è uno sport praticato nei laghi, nel mare, nelle piscine e normalmente si fa da soli, ma la presenza fisica di qualcuno a fianco ti consente di vivere meglio l’esperienza.
Il nuoto poi è uno sport difficile da approcciare. Normalmente si inizia a praticarlo da bambini perché obbligati dai genitori. È come una piramide: abbiamo una base molto ampia che con l’avanzare dell’età si restringe sempre di più. I bambini, crescendo, cominciano ad amare altri sport più coinvolgenti come il calcio, il basket o la pallavolo. Pochi sono quelli che rimangono, anche se quei pochi sono un numero importante a livello mondiale: stiamo parlando di 10 milioni di persone che fanno attività agonistica nel mondo del nuoto.
Il nostro obiettivo, dunque, è di permettere a tutti di avvicinarsi al nuoto con meno titubanze. È uno sport che si pratica nudi e quindi va a toccare tutta una serie di paure intrinseche a noi stessi, come la vergogna del proprio corpo oppure come quella di confrontarsi con altre persone.
TOSWIM vuole essere un mezzo che consente a tutti di rompere queste paure e avvicinarsi serenamente a uno degli sport più salutari e belli del mondo”.
Può la tecnologia rendere più unita la community degli appassionati di questo sport? In che modo?
“Negli ultimi anni abbiamo visto come la tecnologia, e in modo particolare i social, possono dividere le persone e indurle a rinchiudersi in se stesse. Ma così come la tecnologia è riuscita a far implodere il sistema di comunicazione e il modo di stare insieme, così lo può fare esplodere, permettendo di nuovo alle persone di incontrarsi.
Questo vale soprattutto per lo sport. Le persone che hanno in comune domande, paure e passioni, possono conoscersi e iniziare un’attività insieme. Come può avvenire tutto questo nel nuoto? Io vado a nuotare da solo e se sono appassionato passo tre quarti d’ora in piscina. Ma vi assicuro, da ex nuotatore, che dopo 5 o 10 minuti ho già voglia di uscire perché a volte la motivazione non è così forte.
Se avessi, invece, qualcuno al mio fianco con cui condividere l’allenamento o una semplice nuotata, riuscirei a chiudere i tre quarti d’ora di nuoto felice e soddisfatto di me stesso.
Oppure, pensiamo a un genitore che deve scegliere dove portare i bambini a nuotare. Ci sono una serie di domande alle quali vorrà trovare una risposta: l’acqua sarà pulita? Gli istruttori saranno bravi?
Con TOSWIM è possibile condividere tutte le informazioni utili e mettere a disposizione le esperienze di altri genitori. In questo modo è possibile abbattere le barriere e consentire ai genitori di portare serenamente i propri figli a nuotare”.
Esistono esperienze simili (anche in altri sport) che hai usato come punto di riferimento per definire l’idea e avviare la startup?
“Quando abbiamo fondato TOSWIM avuto la possibilità di affrontare un percorso di accelerazione pre-seed con il Founder Institutedi Palo Altoche ci ha instillato un modo di pensare e affrontare tutte le difficoltà che una startup comporta. Questo ci ha permesso anche di guardarci intorno, di prendere spunto dall’esperienza di altre società e abbiamo analizzato quello che era successo anche in altri sport. Per esempio nel running un’applicazione come Strava ha permesso in pochi anni di creare una community di corridori e di farla crescere. In poco tempo sono passati da 200 milioni di runner nel mondo a 600 milioni. Ci siamo ispirati alle nuove app e startup che stanno nascendo nel mondo del padel o nel tennis. Questo ha migliorato la nostra offerta e ci ha aiutati a riflettere sui servizi che noi potevamo offrire ai nostri utenti e appassionati di nuoto”.
Perché avete scelto Synesthesia?
“La scelta dei partner con cui intraprendere il nostro percorso è stata abbastanza complessa. Hai le idee, stabilisci una strategia e una timeline, ma poi deve esserci qualcuno che lavora con te e che sia esperto nella creazione di soluzioni digitali e tecnologiche.
Devo dire che la scelta del partner è anche una scelta che ti porterai dietro per tutta la vita della startup. Possono esserci poi dei cambiamenti nel percorso però la prima fase di crescita, che non riguarda solo i primi mesi, ma dura diversi anni, è molto importante perché in essa crea una condivisione di obiettivi e di strategie. Anche qui abbiamo fatto “scouting” sul terreno. Ci siamo fatti consigliare da advisor che erano già all’interno di startup o di società che avevano già avuto i primi round di finanziamento o erano già sul mercato con un percorso positivo.
Ci siamo fatti consigliare anche dagli advisor di 3P e siamo arrivati a Synesthesia, sapendo che andavamo a scegliere un “cavallo di razza”. Abbiamo subito puntato a una società con un’esperienza più che decennale in questo settore e questo ci ha permesso anche di riflettere e migliorare la nostra offerta, la user experience e riflettere su problemi nuovi”.
Quale sarà l’apporto di Synesthesia? Che cosa ti aspetti?
“Da Synesthesia mi aspetto un rapporto diretto, franco e anche un “po’ crudele” nell’elaborare le soluzioni migliori e le tecnologie più adatte da inserire all’interno di TOSwim.
Attualmente TOSwim è un neonato che sta crescendo giorno dopo giorno. Stiamo cominciando a studiare diverse funzionalità, le leve di engagement e gamification che vogliamo inserire all’interno del progetto.
Sono aspetti che non conosciamo, quindi ci aspettiamo (e siamo sicuri che avverrà) da Synesthesia un efficace supporto per le scelte migliori da effettuare per TOSWIM”.
Grazie Davide per la tua disponibilità.
Ogni giorno, Synesthesia, grazie al lavoro di team esperti, sviluppa applicazioni all’avanguardia per i propri clienti e per i propri partner. Scopri le nostre Creazioni digitali all’interno di questa pagina dedicata.
No-code & Low-code heroes Meetup

QUANDO
Martedì, 24 maggio 2022, 18.00 – 21.00 – TAG, Fondazione Agnelli
ORGANIZZATORI EVENTO
- Hoverstate Italia
- Synesthesia
ABSTRACT
Un Meetup dedicato al mondo delle piattaforme No-code e Low-code, composto da 3 interventi divulgativi sul tema:
- Un introduzione al Low code / No code con Alessandro Casu
- Il Low Code e 3 case study di Hoverstate Italia con Alessandro Pasculli
- Il No Code con Lorenzo Lodigiani di Ncode
A seguire un aperitivo di networking dove approfondire le tematiche viste durante gli speech e incontrare i player di settore.
Privacy Digitale: i 3 grandi errori

QUANDO
Mercoledì, 25 Maggio, 16.00 -18.00 – TAG, Fondazione Agnelli
RELATORI
- Maurizio Bulgarini, Founder & Managing Partner di Smart Flow
- Francesco Ronchi, Founder & CEO di Synesthesia
ABSTRACT
Quali sono i tre errori più comuni che le aziende italiane si ostinano ancora a commettere nei confronti della privacy digitale nonostante siano passati ben 4 anni dall’entrata in vigore del GDPR? Maurizio Bulgarini e Francesco Ronchi illustreranno nel dettaglio le tre situazioni tipiche che possono indurre a compiere degli errori e soprattutto come porvi rimedio, attraverso dei casi pratici che Smart Flow ha affrontato insieme a Synesthesia.
Durante l’evento saranno toccati argomenti come la Privacy by Design, lo stallo che contrappone il provvedimento giuridico alle soluzioni tecniche e l’idea che la privacy in azienda sia una di quelle cose one-and-done. La parte finale dell’incontro sarà dedicata al tema della Corporate Digital Responsibility e alle domande del pubblico.
TEMI
Data protection, privacy by design, GDPR, Corporate Digital Responsibility, CDR
PERCHÈ PARTECIPARE
Prima che professionisti, imprenditori e imprese siamo tutti cittadini in una società digitale: il tema della protezione dei dati ci coinvolge tutti nello stesso modo, che ci interessi o meno. Sapere come funziona il GDPR garantisce, in primo luogo una tutela, come cittadini consapevoli istituzioni e colossi tecnologici e, per chi ha una marcia in più, un vantaggio concorrenziale sui competitor. Iscriviti al talk solo se la tua password supera gli 8 caratteri e ne contiene uno speciale.
Didattica e tecnologia: metodologie innovative

QUANDO
Giovedì, 26 Maggio, 15:30-17:00 – Combo
RELATORI
- Prof. Marco Mazzaglia (Video Game Evangelist in Synesthesia e Docente del Politecnico di Torino)
- Prof. Alberto Coletto (Docente del Liceo Classico “Vittorio Alfieri” di Torino)
ABSTRACT
Una didattica efficace ha bisogno di aggiornarsi per restare sempre al passo con i tempi. L’evento, organizzato da Synesthesia Academy, è dedicato all’innovazione nella didattica attraverso l’impiego dei videogiochi e di strumenti tecnologici. Partecipa all’appuntamento per scoprire le nuove frontiere della didattica tra metodologie innovative e gaming.
“Non ti vedo non esisti, l’accessibilità dei media digitali”

QUANDO
Venerdì, 27 maggio, ore 14:00 – 16:00 – Centro Paideia
RELATORI
- Dajana Gioffrè – Disability & Inclusion Manager, AccessiWay
- Edoardo Arnello – MD & Founder, AccessiWay
- Daniela Trunfio, Presidente di +Cultura Accessibile
- Marco Andriano, CMO & Co-Founder di Novis Games
ABSTRACT
Nel 2022 il digitale è la dimensione dell’informazione, del tempo libero, della condivisione, del lavoro e delle faccende quotidiane. Una grossa percentuale della popolazione, però, non può accedere a molti contenuti digitali legati alle dimensioni della vita che abbiamo elencato. Perchè? Facile: la progettazione e la diffusione di prodotti digitali non è immaginata per tutti. Scopriamo insieme qual è l’impatto di questo problema nella nostra società, chi ne risulta coinvolto e quanto, in realtà, sia facile pensare un mondo digitale a misura di tutti e tutte.
TEMI
Accessibilità dei media digitali e dell’intrattenimento
PERCHÈ PARTECIPARE
Scoprire un modo diverso di “guardare” i prodotti di intrattenimento, le differenti opportunità di interazione e fruibilità di un videogioco o di un film, provando in prima persona l’esperienza di non guardare ma godere comunque di un prodotto di intrattenimento.
FuturMakers Edu Labs

QUANDO
28 e 29 maggio 2022, 10:00 – 18:00 CEST – Combo (Corso Regina Margherita, 128, 10152 Torino TO)
ABSTRACT
FuturMakers Edu Labs è l’Open Day tecnologico durante il quale i bambini e le bambine potranno divertirsi con robot intelligenti, coding e gaming. Durante le giornate del 28 e il 29 maggio, dalle 10.00 alle 18.00, momenti di divulgazione tecnologica si alterneranno alla presentazione dell’offerta formativa di FuturMakers. La partecipazione è gratuita, ma occorre prenotare il proprio slot di due ore (es. 10-12).
Saranno presenti desk interattivi, 2 veri e propri laboratori tecnologici all’interno dei quali i bambini e le bambine potranno:
- acquisire nozioni di robotica educativa assemblando e programmando Mbot e Ozobot;
- sperimentare linguaggi di programmazione a blocchi (come Scratch) attraverso i quali sarà possibile programmare un videogioco.
IMPARARE DIVERTENDOS!
Tutte le attività di FuturMakers hanno l’obiettivo di insegnare cose utili in maniera divertente e creativa. Non solo tecnologia, quindi. Le attività formative dei nostri laboratori sono pensate per stimolare le capacità di problem solving, creative thinking e team working.
TEMI
Formazione tecnologica per bambini e bambine.
COME PARTECIPARE?
La partecipazione al FuturMakers Edu Labs è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria. Procedi con l’iscrizione!
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
Scopri l’esperienza di FuturMakers
Ciò che da sempre contraddistingue il Summer Camp di FuturMakers è la perfetta combinazione delle lezioni di tecnologia con le sani abitudini e i momenti di divertimento in tutta sicurezza.
Durante gli incontri bambini/e e ragazzi/e avranno la possibilità di esplorare il mondo della tecnologia senza perdere di vista l’importanza dello sviluppo e l’acquisizione delle competenze trasversali. Non solo tecnologia, dunque. L’offerta prevede, infatti, momenti in outdoor, di socializzazione e di gioco organizzato, durante i quali si scoprirà come la tecnologia possa essere un valido supporto per la nostra vita quotidiana.
La sicurezza prima di tutto
Le attività di gruppo si svolgeranno sotto la guida dei nostri coach. Le location individuate per lo svolgimento delle attività sono attrezzate per garantire il rispetto di tutte misure di sicurezza previste dalle normative vigenti per la pandemia COVID-19.
Attività tech: robotica educativa, programmazione Scratch, gaming
Il programma di quest’anno prevede lezioni dedicate alla programmazione e assemblaggio dei robot educativi come gli Ozobot e gli MBot attraverso un approccio attivo e creativo.
I ragazzi e le ragazze potranno, inoltre, familiarizzare con i principi di base del coding attraverso un linguaggio di programmazione semplice e versatile grazie al quale impareranno a sviluppare videogame e storie interattive.
Quando e dove?
Il Summer camp si svolgerà in 3 settimane presso la sede di Futurmakers in corso Dante 127 a Torino dalle ore 9 alle ore 17:00 (℅ Synesthesia)..
In particolare, le settimane interessate sono:
- 1° settimana: dal 27 giugno al 1 luglio
- 2 ° settimana: 4-8 luglio
- 3 ° settimana: 11-15 luglio
Qual è il programma della giornata?
- 9:00 – 10:45 > attività tech
- 10:45 – 11:00 > merenda
- 11:30 – 13:00 > attività tech in outdoor
- 13:00 – 14:45 > pranzo e giochi organizzati
- 14:45 – 17:00 > gioco organizzato e attività tech
Il programma formativo è realizzato dal Prof. Marco Mazzaglia, docente del Politecnico di Torino, e dalla dott.ssa Giada De Rosa, pedagogista specializzata in formazione dei minori.
La location individuata per lo svolgimento del Summer Camp è attrezzata per garantire il rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle normative vigenti anti-contagio.
Da anni Synesthesia con FuturMakers si impegna concretamente a creare percorsi didattici innovativi per le famiglie e per le aziende con l’obiettivo di avvicinare bambini/e e ragazzi/e al mondo del digitale in modo coinvolgente e costruttivo. Per saperne di più, visita il sito www.futurmakers.it
Per conoscere le nostre soluzioni, scrivici. Saremo contenti di trovare insieme la risposta migliore alle tue esigenze.
Perché comunicare sui social media? I numeri parlano chiaro…
I social network rappresentano certamente il luogo principale per raggiungere il nostro target di riferimento. Secondo il Digital 2022 Global Overview Report – il report annuale nato dalla collaborazione tra We Are Social e Hootsuite – quest’anno gli utilizzatori di social media sono cresciuti rispetto all’anno precedente di oltre il 10%, raggiungendo i 4,62 miliardi di persone, circa il 58,4% della popolazione mondiale, oltre il 71% di quella italiana e il 93,4% degli utenti Internet.
Se, invece, proviamo a guardare al tempo medio speso durante una giornata, scopriremo che ai primi posti troviamo la Nigeria e le Filippine con oltre 4 ore al giorno, mentre l’Italia si attesta a 1 ora e 47 minuti.
Per quanto riguarda le piattaforme dove si passa maggior tempo, il Digital 2022 Global Overview Report anche quest’anno conferma che YouTube resta la piattaforma dove si passa maggior tempo (circa 24 ore al mese), seguito da Facebook e TikTok (con 19,6 ore ciascuno). Se, invece, proviamo a guardare i dati relativi alla pubblicità noteremo che sui social media viene speso il 33,1% del budget dedicato all’advertising (dato del tutto simile a quello dell’anno passato).
Come migliorare la brand awareness con i social media?
Utilizzare i social media in modo strategico per ottenere maggiore visibilità nei confronti di un nuovo pubblico rappresenta un ottimo punto di partenza per incrementare la notorietà del tuo brand. Facebook, Instagram, Twitter, TikTok e gli altri canali sono popolati da milioni di utenti potenzialmente interessati ai tuoi prodotti o servizi che non hanno mai sentito parlare del tuo brand. Le opportunità sono tantissime. Un’accurata gestione di una pagina social aziendale su una piattaforma social è in grado di far conoscere agli altri che cosa fai, che cosa distingue il tuo brand dai tuoi competitor e far sì, quindi, che la tua community social si faccia portavoce dei suoi valori.
Come gestire la reputazione del tuo brand? Il dialogo costante con gli utenti
Esistono molti modi per entrare in contatto con il tuo target. Anche in questo caso la strategia fa la differenza: è possibile costruire o mostrare (nel caso l’identità del brand sia già consolidata) la personalità della tua azienda delineando un determinato tono di voce (TOV) coerente con il target, con i valori e con gli obiettivi di mercato dell’azienda. La gestione efficace di questi elementi ti consentirà di dialogare costantemente con gli utenti della tua community captando con tempismo i loro interessi, le loro esigenze e le loro reazioni. I vantaggi sono tantissimi. Uno su tutti: la possibilità di dialogare e interagire con il brand contribuisce notevolmente al rafforzamento della fidelizzazione.
Incremento del traffico del sito web
L’aumento del traffico sul proprio sito web rappresenta certamente uno degli obiettivi più comuni e importanti da raggiungere per tutte quelle aziende che vogliono attirare più clienti. I social media rappresentano certamente una delle fonti principali in vista di tale incremento. La condivisione dei link sui social che rimandano alle pagine del sito ha delle importanti ripercussioni anche in termini di posizionamento delle pagine nei risultati di ricerca Google (SEO). L’interazione del pubblico e gli stessi link contribuiscono, infatti, a migliorare il ranking nei motori di ricerca perché segnalano la validità e la coerenza dei contenuti.
Ma in che modo i social network sono in grado di generare traffico verso un sito?
- Innanzitutto, offrendo agli utenti contenuti utili e pertinenti con il loro interesse.
- Diventando per loro una fonte autorevole di informazione.
- Facendo sondaggi, domande, che volte a creare interazione con il pubblico.
- Creando collaborazioni con gli influencer.
- Attraverso post sponsorizzati.
I social media come strumento di analisi dei competitor
Le pagine social delle aziende mostrano ai più attenti molte informazioni che riguardano i nostri competitor e il target. Tali informazioni sono preziosissime per individuare e per predisporre strategie mirate per il brand, il posizionamento e le vendite.
Come generare lead attraverso i social media
I Social Media rappresentano anche il veicolo principale per portare verso i nostri prodotti o servizi persone interessate alla nostra offerta (potenziali clienti). La migliore piattaforma social per fare lead generation è quella dove è più facile trovare il tuo pubblico. È possibile, infatti, entrare in contatto con il tuo pubblico e ottenere una vastissima quantità di informazioni grazie a un ottimo lavoro di targeting svolto a monte. Le azioni di comunicazione per fare lead generation attraverso i social media sono tante.
Uno dei modi più comunemente impiegati è sicuramente l’utilizzo di un contest che sia strettamente connesso ai servizi o ai prodotti che offre la tua azienda. Se i premi in palio saranno interessanti per i partecipanti, questa scelta consentirà alla tua azienda di generare un contatto con il tuo target.
Un altro modo per generare lead è quello di trovare un “lead magnet” che sia in grado di attirare i tuoi lead, un valido motivo (un tutorial, una guida, un pdf, un e-book, webinar) per cui il tuo target potenziale trovi giusto rilasciare i propri dati.
Ma quale social media è più efficace per generare lead? Facebook – con quasi 2,5 miliardi di utente al mese – è considerato il miglior social network per fare lead generation. Non è solamente una questione di numeri, al suo interno vi sono alcune determinate funzionalità che rendono più semplice questa operazione. Grazie a Facebook Lead Ads è possibile raccogliere le informazioni degli utenti profilati all’interno della piattaforma social. Dovrai creare un Lead Ads Form che serve per specificare quali dati intendi raccogliere (generalità, professione, città, interessi ecc.). È possibile, inoltre, inserire anche domande a risposta multipla e aperta. Anche Instagram ha le sue Lead Ads, ma le modalità di utilizzo sono differenti: i campi di utilizzo sono standardizzati. Per personalizzarli dovrai compilare manualmente il modulo di inserzione. Per quanto riguarda il marketing B2B, Linkedin sembra essere quello più efficace: stando a quello che sostiene l’account ufficiale di LinkedIn Marketing Solutions è in grado di generare un volume doppio di lead rispetto agli altri social.
In conclusione
Finora abbiamo visto come i social, se supportati da una social media strategy adeguata, rappresentino una risorsa imprescindibile per le aziende, uno strumento eccellente per raccogliere dati, migliorare la reputazione del brand, informarsi sui servizi e prodotti offerti, ottimizzare i contenuti e farsi conoscere da potenziali clienti. Molte opportunità, tuttavia, restano ancora inesplorate. Oggi non sembrano esserci ragioni per cui un’azienda non debba investire nel social media marketing. Contribuire al successo di un brand attraverso una comunicazione social è possibile, basta farlo nel modo giusto attraverso un impiego “strategico” dei canali di comunicazione. Affidati a Synesthesia!
I nostri servizi di marketing e social media trasformano idee brillanti ma complesse in soluzioni digitali semplici, rapide e innovative, che proponiamo e progettiamo insieme al cliente per aiutare la sua azienda in modo concreto a raggiungere importanti obiettivi di brand e di mercato. Grazie al lavoro di team esperti sviluppiamo strategie di comunicazione social e piani editoriali all’avanguardia per i nostri clienti e partner.
Per conoscere le nostre soluzioni, scrivici. Saremo contenti di trovare insieme la risposta migliore alle tue esigenze.
Autore: Luca Greco (Copywriter di Synesthesia).
La storia fino al 1984
La tecnologia ha semplificato la vita di tutti. Ogni giorno utilizziamo centinaia di dispositivi tecnologici in modo quasi automatico, senza forse conoscere a fondo la storia, lo studio e gli artefici che hanno contribuito a ogni singola scoperta.
Se oggi pensiamo al mondo STEM e, in particolare, al settore dell’ICT non possiamo non ricordare immediatamente nomi come Steve Jobs, Mark Zuckerberg, Bill Gates, Tim Cook.
E notiamo subito che stiamo parlando di soli uomini. Le donne sembrano molto meno presenti nella storia più recente della tecnologia. Ma è sempre stato così?
La risposta è chiaramente no e abbiamo avuto modo di scoprirlo conoscendo alcune protagoniste di questa storia: dall’inventrice del Wi-Fi Hedy Lamarr a Mary Allen Wilkes con il suo contributo essenziale nella realizzazione del primo personal computer, a moltissime altre scienziate che con i loro studi hanno permesso al mondo di progredire e arrivare al punto in cui ci troviamo oggi.
Ma allora cosa ha determinato il cambio di rotta che ha escluso o comunque reso molto più difficile per le donne avere un ruolo da protagoniste nella storia della tecnologia?
Alcuni hanno avanzato l’ipotesi che la causa sia da ricercare nel 1984. In quell’anno, infatti, il numero di donne impiegate nel settore ICT ha raggiunto il suo picco: il 37% delle lauree in “computer science” è stata conferita a donne. Per comprendere la rilevanza di questo dato basta pensare che nel 2011 questa percentuale è calata all’11%.
Il 1984 è stato anche l’anno in cui la prima generazione di giovani che poteva avere un PC a casa inizia a frequentare il college. Qui è racchiusa la spiegazione della “maschilizzazione” del settore ICT.
Ma in cosa consiste davvero questo fenomeno e da cosa è stato determinato?
Il ruolo del marketing
Le aziende che realizzavano giocattoli per bambini hanno pensato che i computer e in generale i dispositivi tecnologici interessassero di più il mondo maschile che non quello delle giovani donne.
C’è una curiosità interessante in questo senso che vede come protagonista la Nintendo, celebre azienda giapponese leader nel settore del gaming. Avete mai notato che la prima console portatile di gioco che ha intrattenuto decine di generazioni presentata nel 1988 si chiamava Game Boy? La traduzione letteralmente vuol dire proprio “gioco da bambino” con l’utilizzo della parola “boy” appunto e non “girl” o un generico “children”.
Il marketing ha così iniziato a influenzare la mentalità degli utenti di tutto il mondo: le pubblicità di dispositivi tecnologici su cui sperimentare, giocare e programmare erano una “cosa da maschi” e tagliavano fuori il mondo femminile. Ecco come la tecnologia è diventata nel tempo sempre più maschile.
Per un ritorno alle origini
La storia è sempre una “maestra” e anche questa vicenda non fa eccezione. È necessario invertire decisamente la rotta e tornare a consentire anche alle donne, fin da piccole, di poter giocare con la tecnologia. Solo così si potranno conseguire grandi progressi e grandi scoperte, proprio come il passato insegna. D’altra parte, come diceva Henry Ford: “c’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti”. Ci sarebbe da aggiungere “C’è un vero progresso solo se tutte/i contribuiscono a creare le tecnologie”.
Continuiamo allora a combattere questa buona battaglia per rendere il settore dell’ICT sempre più inclusivo e accessibile a tutti. La vittoria finale non potrà che essere un traguardo condiviso e utile per tutti.
Per conoscere le nostre soluzioni, scrivici. Saremo contenti di trovare insieme la risposta migliore alle tue esigenze.
Google nei giorni scorsi ha aggiornato i requisiti per le “target API level” per le applicazioni Android con l’obiettivo di migliorare la sicurezza generale dell’ecosistema.
Il “target API level” rappresenta la versione di Android per cui una specifica applicazione viene scritta e compilata.
In base ai requisiti aggiornati, tutte le applicazioni dovranno raggiungere “API level” aggiornato entro i due anni dall’ultima versione principale di Android, per rimanere rilevabili sullo store dai nuovi utenti con dispositivi che eseguono versioni Android più recenti.
Per esempio, da novembre 2022 tutte le applicazioni dovranno avere un livello API corrispondente ad Android 11 o successivo.
Fondamentalmente, una volta entrata in vigore la modifica, gli utenti delle ultime versioni Android non saranno in grado di installare applicazioni precedenti, che potrebbero non avere alcune delle ultime protezioni offerte dalla piattaforma mobile.
“Gli utenti con i dispositivi più recenti e coloro che rimangono al passo con aggiornamenti di Android si aspettano di realizzare il pieno potenziale di tutte le protezioni di privacy e sicurezza che Android ha da offrire” – afferma Google.
Poiché ogni anno vengono rilasciate nuove versioni di Android, il gigante di Internet regolerà di conseguenza la finestra dei requisiti.
Molte delle applicazioni attualmente disponibili su Google Play soddisfano già questi requisiti, ma ci sono ancora molte app che richiedono attenzione, per questo Google ha avvisato gli sviluppatori.
L’azienda fornisce inoltre agli sviluppatori le risorse necessarie per aiutarli a garantire che le loro applicazioni rispettino i nuovi standard, e consente agli sviluppatori di richiedere un periodo di estensione di sei mesi facoltativo se ritengono di aver bisogno di più tempo per migrare le loro applicazioni a un API level superiore.
“Gli utenti attuali di app che hanno precedentemente installato l’app da Google Play continueranno a essere in grado di scoprire, reinstallare e utilizzare l’app su qualsiasi dispositivo che esegue qualsiasi versione del sistema operativo Android supportata dall’app”, afferma Google.
A maggio 2022, una politica aggiornata che entrerà in vigore impedirà essenzialmente agli utenti di regioni specifiche di accedere alle applicazioni che mostrano contenuti ritenuti inappropriati per quella regione. Infine, un altro aggiornamento della politica che entrerà in vigore il mese prossimo vieterà “l’incitamento all’odio relativo alle caste e all’immigrazione”.
La vostra app è aggiornata? Parliamone senza impegno, e valutiamo insieme gli interventi per renderla disponibile agli utenti delle ultime versioni Android! Contattaci qui.
Autore: Francesco Ronchi – Presidente e fondatore di Synesthesia srl Società Benefit.
L’evento
Durante la serata del 20 aprile, ore 21.00, presso la Sala Grande del Circolo dei lettori di Torino (via Bogino, 9) si terrà la presentazione del libro “10 anni di futuro. Interviste dalla Luna”. Gli ospiti dell’evento saranno: Mauro Berruto (già CT della Nazionale Italiana di Volley, AD della Scuola Holden di Torino), Paola Allamano (CEO di WaterView), Walter Rolfo (CEO di Masters Of Magic, autore televisivo e Ingegnere della felicità), Francesco Ronchi (Presidente e Fondatore di Synesthesia) e Riccardo Recalchi (CEO di Synesthesia),
A moderare la presentazione ci sarà Fabrizio Vespa (giornalista e scrittore).
Attenzione – abbiamo raggiunto il limite della sala principale, ma abbiamo attivato sala extra nella stessa location, ma collegata via video conference.
Il libro di Synesthesia
“10 anni di futuro. Interviste dalla Luna” (Synesthesia / Barometz Editore) è il racconto di viaggio alla scoperta del futuro (durato circa 10 mesi) in compagnia di: Max Casacci, Guido Saracco, Arturo Brachetti, Mauro Berruto, Alessandro Barbero, Alyssa Carson, Horacio Pagani, Walter Rolfo, Paola Allamano, Pietro Leo, Sara De Simoni, Chet Haase, Bibop G. Gresta, Liz Corbin, Natasha Skult, Emilio Casalini, Riccardo Recalchi e Francesco Ronchi.
Attraverso dieci parole chiave gli intervistati sono stati coinvolti come narratori e hanno raccontato la loro storia, il pensiero che ha animato il loro agire nel presente e nel mondo e, soprattutto, il loro sentire proiettato nel futuro.
Da questo confronto hanno preso forma le interviste pubblicate a partire dal 21 marzo del 2021, la data del nostro compleanno, sul web, sui podcast, sui social media e, infine, nel libro.
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Durante la presentazione sarà possibile acquistare il libro e supportare, quindi, la Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino (Forma Onlus Torino) e la campagna umanitaria #UnaSolaSquadra di COSPE onlus a sostegno di donne e bambine afghane rifugiate in Italia.
Se non riesci a venire alla presentazione, puoi acquistare il libro su Amazon qui.

Gli ospiti

Mauro Berruto: è un allenatore di pallavolo e dirigente d’azienda italiano. Laureato in Filosofia, è stato Commissario Tecnico della Nazionale Maschile Italiana di pallavolo, vincendo sette medaglie tra le quali quella di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012. Autore di due romanzi e di uno spettacolo teatrale, è stato anche l’amministratore Delegato della Scuola Holden di Torino e dal 2018 ha assunto l’incarico di Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali olimpiche di Tiro con l’Arco. Il 18 marzo 2021 il segretario del PD Enrico Letta lo nomina membro della segreteria nazionale con delega allo sport.
“Tutto nasce da due cose fondamentali: da una curiosità infinita e dalla bellezza di una parola che negli ultimi anni è stata usata tanto, ma con un significato sempre negativo. Sto parlando della parola “contaminazione”. Dovremmo riappropriarci del significato di questa parola. Questo è un lavoro che dovremo fare post-pandemia, cioè tornare a convincerci che la relazione, il contatto, la mescolanza delle culture, delle esperienze è un fatto generativo”. (Intervista a Mauro Berruto, 10 anni di futuro. Interviste dalla Luna, Synesthesia).

Paola Allamano: si è laureata in ingegneria ambientale presso il Politecnico di Torino nel 2004 e successivamente ha conseguito il Dottorato in ingegneria idraulica con una tesi sui meccanismi di deflusso delle precipitazioni nei fiumi di montagna.
Da gennaio 2008 è ricercatrice presso il Dipartimento di Idraulica, Trasporti e Infrastrutture Civili del Politecnico di Torino e dal febbraio 2015 è co-fondatrice e CEO di WaterView, la startup che sfrutta la tecnologia AI per prevedere i cambiamenti atmosferici. Paola Allamano è responsabile della strategia e dello sviluppo dell’attività.
Nel 2015 è stata inoltre relatrice al Senato in occasione della conferenza sul tema della “comunicazione gender-sensitive come strumento per mitigare il rischio idrologico”.
“Credo che le donne abbiano molto da dare nelle imprese e nel mondo aziendale. Quello che ho dovuto superare da donna è voler essere sempre “perfetta”. La ricerca della perfezione, l’incapacità di lasciare qualcosa di imperfetto, è uno dei limiti delle donne. Un uomo si fa molti meno problemi. Invece noi no, dobbiamo sempre essere perfette. E nel mondo dell’impresa si dice “meglio fatto che perfetto”: rilascia quella cosa, falla funzionare all’80% e poi la migliorerai. Se le donne sapessero venire a patti con questa cosa secondo me sarebbero veramente le CEO ideali del prossimo futuro” (Intervista a Paola Allamano, “10 anni di futuro. Interviste dalla Luna”, Synesthesia).

Walter Rolfo: è un mago illusionista, autore televisivo, scrittore, ingegnere e consulente aziendale italiano. Dopo essersi laureato in Ingegneria gestionale presso il Politecnico di Torino, inizia a lavorare in Rai come autore e conduttore. Dal 2008 è presidente del Congresso Magico Masters of Magic e dal 2013 porta in giro per l’Italia uno spettacolo dal titolo “L’arte di realizzare l’impossibile”, un docu-show alla scoperta dei più affascinanti misteri della mente.
“Io credo che oggi per essere un’azienda migliore non si debbano solamente realizzare performance migliori. Ciò che fa la differenza sono le persone da cui essa è formata. Un’azienda è migliore perché è formata da persone migliori” (Intervista a Walter Rolfo,“10 anni di futuro. Interviste dalla Luna”, Synesthesia).

Francesco Ronchi: Fondatore e Presidente di Synesthesia. Laureato in Informatica e con un elevato background tecnologico, è un imprenditore torinese. Ha lavorato con clienti nazionali e internazionali su progetti di digital transformation, sviluppo software, comunicazione digitale, formazione e open innovation. Alla guida di Synesthesia ha dato il via all’edizione italiana di droidcon, ideato Swift Heroes e lanciato i progetti FuturMakers e Girls Tech dedicati alla divulgazione tecnico-scientifica (STEM) per bambini/e e ragazzi/e.

Riccardo Recalchi: è Amministratore delegato e socio di Synesthesia. La sua carriera inizia nel mondo del software e dei servizi professionali per poi consolidarsi in una visione globale dell’intero comparto della digital economy sia in ambito business to business sia business to consumer. In Synesthesia cura il progetto strategico di crescita e consolidamento, e nel contempo, detiene la gestione diretta di finance, human resources e digital factory. Etica, intraprendenza e visione globale sono i suoi valori di riferimento e, con questo approccio, è costantemente attivo nello sviluppo di nuove iniziative di business e startup innovative.
Un acquisto sorprendente?
Elon Musk compra un cospicuo pacchetto azionario di Twitter e il titolo del social vola subito in borsa. In molti hanno giudicato questa operazione come sorprendente e inattesa. Proprio il mese scorso – tramite un sondaggio lanciato sul proprio profilo Twitter – il fondatore di Tesla manifestava il suo disaccordo con la policy adottata dallo stesso social dichiarando apertamente di aver preso in considerazione la creazione di un nuovo social network, completamente indipendente.
“Dato che Twitter è di fatto una piazza pubblica, non rispettare i principi della libertà di parola fondamentalmente mina la democrazia. Cosa bisognerebbe fare? È necessaria una nuova piattaforma?”
Che cosa cambia?
Elon Musk non ha mai fatto mistero di preferire Twitter ad altri social network. La sua influenza con celebri tweet passati alla storia ha inciso in passato non poco sugli indici di borsa e sull’andamento delle cryptovalute e questo non lo ha messo al riparo da critiche anche piuttosto marcate. Il suo ruolo nel mercato è davvero troppo rilevante per poter usare i social in modo “disinvolto”.
L’acquisto di Twitter rappresenta certamente un’operazione finanziaria destinata a lasciare il segno. Elon Musk ha acquistato il 3 aprile scorso circa 73,5 milioni di azioni. Il titolo è balzato di oltre il 23,05 %, toccando i 49,1 dollari per azione. Con le quotazioni di Aprile 2022 Twitter vale in borsa circa 31 miliardi di dollari. Con l’acquisto del 9,2% delle quote di Twitter il fondatore di Tesla supera così il fondo Vanguard (detentore dell’8,7%) e lo stesso fondatore di Twitter Jack Dorsey, diventando a tutti gli effetti il primo azionista della piattaforma.
E ora, che cosa dobbiamo aspettarci? L’ingresso di Musk comporterà cambiamenti significativi? Ci saranno conseguenze anche per gli altri social?
Il fondatore di Tesla ha immediatamente chiesto agli utenti di esprimersi sull’inserimento della funzione di correzione dei tweet, con un sondaggio a cui hanno già risposto poco meno di 4,5 milioni di utenti. “Volete un pulsante di modifica?”, ha chiesto Musk nel suo tweet, offrendo agli utenti la risposta “yse” (cioè “yes”, sì, ma scritto male) o “on”, mettendo martedì 5 aprile come tempo massimo per rispondere.

La possibilità di poter modificare un post su Twitter rappresenta una svolta epocale per il noto social network e per tutto il mondo dei social in generale (anche se nella versione a pagamento attiva solo in US, Canada, Australia e Nuova Zelanda) questa cosa è “parzialmente” possibile. Una possibilità di cambiamento che può avere importanti ripercussioni sociali.
Questa nuova operazione finanziaria apre scenari interessanti anche dal punto di vista politico. Non sono, infatti, mancate, le richieste dei sostenitori di Donald Trump intenzionati a far tornare l’ex presidente su Twitter, sospeso dal 9 gennaio 2021 a seguito degli avvenimenti di Capitol Hill.
Che sia davvero questo il prossimo passo di Twitter? Non ci resta che aspettare le prossime mosse a sorpresa di Musk.
La prima iniziativa è stata quella del CEO Parag Agrawal di Twitter che ha prontamente invitato Elon Musk nel board di Twitter.

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Autore: Luca Greco (Redazione di synblog).
È un compleanno speciale per Swift Heroes che quest’anno soffia le sue prime 5 candeline. La quinta edizione della conferenza internazionale dedicata agli sviluppatori dell’ecosistema Apple torna il 7 e l’8 aprile, in modalità ibrida (in presenza e online). Dalla meravigliosa cornice del Museo dell’Automobile di Torino (MAUTO), l’evento sarà trasmesso in live streaming in tutto il mondo.
“L’evento Swift Heroes è nato per diventare un punto di riferimento per gli sviluppatori del mondo Apple, con specifico riferimento a Swift. Quest’anno la conferenza soffia le sue prime 5 candeline e a distanza di 5 anni possiamo dire che Swift Heroes è diventata in Europa uno tra i principali eventi per sviluppatori Apple. Siamo molto orgogliosi di tutto questo e non vediamo l’ora di dare vita a questa nuova nuova edizione” (Francesco Ronchi, Presidente e Fondatore di Synesthesia).
Il talk annuale sul linguaggio ideato per la creazione di prodotti, servizi e soluzioni di distribuzione dati destinati ai dispositivi mobile Apple rappresenta un appuntamento unico che vede riunita, in un unico contesto, la numerosa community attenta alle nuove tendenze di programmazione iOS. Ed è proprio questa community a rappresentare uno dei punti di forza dell’evento. Come afferma il resident expert e testimonial dell’evento Stefano Mondino (Mobile Platform Leader – iOS Tech Leader in Synesthesia):
“Swift Heroes ha successo perché riesce a portare tanti sviluppatori da ogni parte del mondo nello stesso luogo per scambiarsi idee, dubbi e soluzioni. E dopo due anni di “isolamento” sono convinto che sarà ancora più speciale per tutti. L’agenda di quest’anno sarà ricchissima. Oltre alla novità della modalità ibrida (in presenza e on line) abbiamo optato per un’unica traccia su due giornate,e con 2 workshop anche nella giornata di sabato. Stiamo ancora lavorando su alcune piccole novità da introdurre durante lo show, non ultime le nuove mascotte dell’evento”.
Per l’occasione sono previste dunque tante sorprese. Il ricco programma di Swift Heroes 2022 proporrà una serie di interventi esclusivi con le ultime novità sul linguaggio di programmazione impiegato per la creazione di app native su iPhone, iPad e Mac, workshop e molto altro ancora. Dal palco del MAUTO si alterneranno prestigiosi speaker internazionali tra i quali troviamo Krzysztof Zabłocki( Swift Engineer, The Browser Company e Shai Mishali (Senior iOS Tech Lead, monday.com) con un talk dedicato alla Swift Concurrency. Degna di nota è la presenza di Alessandro Chiarotto (Test Engineering, Sky), Aleksandar Gotev (Principal Engineer, Sky), Peter Friese (Developer Advocate,Google), Charlotte Liang (Software Engineer, Google), Davide Repetto (Senior iOS Developer, Synesthesia), Jane Bondar (iOS Tech Lead, NIX) e molti altri professionisti del mondo Apple.

I partecipanti potranno toccare con mano soluzioni adottate da grandi professionisti, approfondendo i casi di successo di grandi aziende e imparando ad applicare soluzioni Apple all’interno delle loro realtà.
“Avere a disposizione 20 esperti IOS pronti a raccontare le loro esperienze sarà qualcosa di sensazionale. Ci aspettiamo molta partecipazione e tante domande su tutti i canali di trasmissione dell’evento” (Francesco Brocero, Director Events and Training of Swift Heroes).
La conferma del successo di Swift Heroes arriva anche dai partner di spicco che supportano l’evento: Main Sponsor per il secondo anno consecutivo Telepass che conferma il sostegno alla kermesse accompagnato da altri sponsor come Subito, Bitrise, Empatica e Synesthesia. Queste sono solo alcune delle realtà che rappresentano la volontà di informare e informarsi sui cambiamenti e le possibilità date dal linguaggio di programmazione di Apple, partecipando attivamente alla descrizione, al confronto e al cambiamento.
A guidare l’evento è ancora una volta Synesthesia, la digital experience company torinese ideatrice del format, che arricchisce il calendario dell’evento grazie alla realizzazione di una kermesse unica e imperdibile grazie alle soluzioni di Advento.live nate per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico.
Swift Heroes vi aspetta il 7 e 8 aprile!
I biglietti sono in vendita. Scopri qui la soluzione giusta per te!

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