Privacy & Marketing, due mondi che si scontrano? Criticità, visioni e futuro

Martedì, 9 maggio (a partire dalle 14:30) saremo ospiti al Toolbox Coworking con un talk dal titolo “Privacy & Marketing, due mondi che si scontrano?“.
Durante l’evento Maurizio Bulgarini (Founder & Managing Partner di Smart Flow) e Francesco Ronchi (Presidente e Fondatore di Synesthesia) affronteranno il tema fortemente dibattuto dei dark pattern in modo coinvolgente. Non mancheranno, infatti, scambi di vedute e domande scomode con l’obiettivo di trovare un punto di incontro tra il mondo legal e quello del marketing. Durante il talk, inoltre, ampio spazio sarà riservato ai dark pattern più comuni che saranno analizzati nelle loro criticità.
Marketing e AI per microimprese e realtà emergenti

Oggi la presentazione me la fa l’AI. Obiettivo raggiunto? Sei mai stato annoiato da una presentazione troppo tecnica? O, al contrario, hai mai assistito a una presentazione talmente emozionante da farti dimenticare i dettagli tecnici? In questo talk, l’ingegnere Scotta si fa aiutare dall’AI e sfida il creativo Panoz in una gara di presentazioni che mette a confronto l’efficacia di due approcci differenti. Chi sarà il vincitore? Lo decidi tu, scoprendo i segreti per una presentazione memorabile.
Panoz sarà presente la mattina del 10 maggio (dalle ore 9:30) da Toolbox Coworking.
IN-PACT: Per un patto di convivenza felice fra le nuove tecnologie e l’essere umano

È possibile ipotizzare un ruolo delle tecnologie nel sostenere e promuovere i processi di autoregolazione e di autorealizzazione delle persone? È possibile pensare a tecnologie che difendano la democrazia, il rispetto dei diritti umani e la sostenibilità ambientale? Di questo e molto altro parleranno Simone Severini (AWS), Elena Maran (Modulos.ai) e Claudia Chiavarino (IUSTO) con la moderazione di Andrea Basso (Synesthesia).
Ti aspettiamo venerdì 12 maggio (dalle ore 17:30 alle ore 19:30) presso Copernico (Corso Valdocco, 12 Torino). Ingresso libero su prenotazione.
- Organizzatore: IUSTO – Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo.
- Media partner Synesthesia.
FuturMakers: i Laboratori di coding e intelligenza artificiale

FuturMakers propone un open day per bambine/i, ragazze/i e le loro famiglie per sperimentare il coding con Scratch e la robotica educativa. I laboratori previsti sabato 13 e domenica 14 maggio da Combo sono:
- Coding con Scratch e intelligenza artificiale – si imparerà che cosa è la programmazione a blocchi attraverso un programma di intelligenza artificiale.
- Robot e intelligenza artificiale – lab per apprendere competenze di programmazione, logica e di intelligenza artificiale leggendo i codici di comando distinguendo linee e colori. Sarà una bella occasione per conoscere i principi base del coding e della robotica e spiegare ai/alle bambini/e come avvengono le interazioni tra i sensori del robot e il mondo esterno.
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
La sesta edizione di Swift Heroes è alle porte. Che cosa dobbiamo aspettarci?
“Siamo già arrivati alla sesta? Mi sembra incredibile. Sicuramente torniamo in presenza, come l’anno scorso. Tutto questo è molto bello. Ci aspettiamo il solito Swift Heroes: un sacco di gente, tanti speaker di livello e contenuti interessantissimi. SwiftUI la farà da padrone quest’anno. Poi ci saranno un sacco di mie domande scomode agli speaker dopo i loro interventi, ovviamente! Tanto cibo, momenti di svago e poi la community con gli sviluppatori Swift”.
Durante queste due giornate i talk previsti toccheranno argomenti che sono oggetto di forte interesse per la community degli sviluppatori iOS. Dal palco del MAUTO si alterneranno prestigiosi speaker internazionali. Stefano, quali sono secondo te gli speech dell’edizione 2023 da non perdere assolutamente?
“Quest’anno accogliamo una serie di nuovi speaker interessanti: Soroush Khanlou, per esempio, Marin Todorov, che per la prima volta viene da noi, Adam Bell di Netflix e tanti altri. Poi, dal mio punto di vista, mi fa piacere sapere che ci sono due grandi ritorni: Shai Mishali, che ormai è diventato quasi un membro del nostro team, e Krzysztof Zablocki.
Faranno due talk, uno di seguito all’altro, sulla Decomposable Architecture che è un argomento che sta iniziando ad andare molto in voga nel nostro ambito. Shai farà la prima parte, più introduttiva sull’argomento, mentre Krzysztof farà una sorta di approfondimento su come lui lo ha utilizzato in progetti di larga scala. Personalmente, sono i talk che aspetto di più di ascoltare”.
Tra gli speech da seguire ci sarà anche il tuo “A TALE OF SKELETONS AND BONES” (il 5 maggio, ore 11:30). Sappiamo che parlerai dell’“approccio di Synesthesia” su diversi progetti open source. Puoi svelarci già qualcosa?
“Si tratta di un talk che volevo preparare già da qualche anno e che riguarda un tool che abbiamo sviluppato in Synesthesia per semplificarci la vita nei progetti. Noi sostanzialmente sviluppiamo applicazioni per tanti clienti diversi e cerchiamo di impostare tutte le applicazioni che sviluppiamo partendo dalla stessa base, quella che noi di solito chiamiamo “lo scheletro” dell’applicazione. Queste applicazioni vengono poi espanse a seconda delle funzionalità che sono richieste con delle feature. Ipoteticamente possiamo pensare che queste feature siano molto simili a delle ossa, da qui il titolo del talk, una storia di scheletri e ossa, cioè come questo tool Murray ci ha aiutato a diventare più veloci all’interno dei nostri progetti, meglio e in maniera più efficiente”.
E questo tool è open source?
“È open source, su GitHub sul nostro account di Synesthesia in versione 3.0 ed è disponibile per chiunque lo voglia utilizzare. Cercherò di spiegarvi meglio a cosa serve e come si usa”.
Le occasioni in cui un’intera community si raduna nello stesso posto per parlare di Swift non sono tantissime. I partecipanti potranno toccare con mano soluzioni adottate da grandi professionisti, approfondendo i casi di successo di grandi aziende e imparando ad applicare soluzioni Apple all’interno delle loro realtà. Quanto è importante secondo te un evento come Swift Heroes per uno sviluppatore?
“Secondo me è fondamentale. Io ti posso raccontare quella che è stata la mia esperienza da quando ho cominciato ad andare a delle conferenze dal vivo, anche prima che esistesse Swift Heroes.
In quelle occasioni ho capito che condividere, conoscere nuove persone, parlare e scambiarsi idee su quella che è la nostra quotidianità e il lavoro di tutti i giorni è veramente troppo importante e ha un valore inestimabile.
Durante queste conferenze, inoltre, ho conosciuto persone che sono diventate nel tempo o dei miei carissimi amici o nostri dipendenti, perché qualcuno è poi anche venuto a lavorare con noi. È un’occasione, quindi, da non perdere. D’altronde essendo due giorni le occasioni crescono in maniera esponenziale.
Poi i talk che proponiamo sono importanti tanto quanto le pause caffè. A volte, si impara di più da una pausa caffè con la persona giusta che da un talk in sala. Quello che consiglio sempre di fare alle conferenze è di non sottovalutare mai le pause caffè. Poi siamo in Italia, e si sa, la pausa caffè è d’obbligo”.
Quindi è consigliato a chi cerca delle informazioni, ma anche a chi cerca lavoro o cerca nuovi stimoli?
“Sicuramente sì. Normalmente in questo tipo di eventi sono presenti molte aziende che cercano sviluppatori. Anche noi di Synesthesia saremo presenti lì con il nostro stand in cerca di nuove persone da portare nel nostro team. Vi aspettiamo numerosi!”
Hai messo insieme delle cose fondamentali per uno sviluppatore, per un progettista. Grazie Stefano e in bocca al lupo!
“Grazie a te, ci vediamo a Swift Heroes!”
Se hai domande o feedback, scrivici. Saremo contenti di leggere le tue richieste o le tue opinioni.
L’evento
La sesta edizione della conferenza internazionale dedicata agli sviluppatori dell’ecosistema Apple torna il 4 e 5 maggio, in modalità ibrida (in presenza e online). Dalla meravigliosa cornice del Museo dell’Automobile di Torino (MAUTO), l’evento sarà, come nelle ultime edizioni, anche trasmesso in live streaming in tutto il mondo. Un appuntamento ormai consolidato che vede riunita in un unico contesto la numerosa community internazionale attenta alle nuove tendenze di programmazione iOS e che annualmente trova in Swift Heroes il palcoscenico dove le novità di settore sono le protagoniste.
Come sostiene Francesco Ronchi (Presidente e Fondatore di Synesthesia):
“l’evento Swift Heroes è nato per affermarsi come un punto di riferimento per gli sviluppatori del mondo Apple, con specifico riferimento a Swift. A distanza di 6 anni possiamo dire che Swift Heroes è diventato in Europa uno tra i principali eventi per sviluppatori Apple. Quando come Synesthesia abbiamo “inventato” questa manifestazione nel 2018, non pensavamo che avrebbe raggiunto questo livello di notorietà in Italia. La sorpresa è che da lì a poco è diventato anche un evento di riferimento a livello internazionale. Siamo molto orgogliosi di tutto questo e non vediamo l’ora di dare vita a questa nuova nuova edizione”
La conferenza sul linguaggio ideato per la creazione di prodotti, servizi e soluzioni di distribuzione dati destinati ai dispositivi mobile Apple rappresenta un appuntamento unico che vede riunita, in un unico contesto, la numerosa community attenta alle nuove tendenze di programmazione iOS. Ed è proprio questa community a rappresentare uno dei punti di forza dell’evento.
Gli ospiti di Swift Heroes 2023
Per l’occasione sono previste dunque tante sorprese. Il ricco programma di Swift Heroes 2023 proporrà una serie di interventi esclusivi con le ultime novità sul linguaggio di programmazione impiegato per la creazione di app native su iPhone, iPad e Mac, workshop e molto altro ancora. Dal palco del MAUTO si alterneranno prestigiosi/e speaker internazionali tra i/le quali troviamo Marin Todorov (Software Engineer, Apple Platforms), Zamzam Farzamipooya (Tech Lead & Senior iOS Engineer, Veo Technologies), Leigha Jarett (Product Manager for Flutter, Google) e Adam Bell (iOS UI Engineer, Netflix). I/le partecipanti potranno toccare con mano soluzioni adottate da grandi professionisti/e, approfondendo i casi di successo di grandi aziende e imparando ad applicare soluzioni Apple all’interno delle loro realtà.
I partner
La conferma del successo di Swift Heroes arriva anche dai partner di spicco che supportano l’evento: Prime Sponsor per il terzo anno consecutivo Telepass che conferma il sostegno alla kermesse accompagnato da altri sponsor come Subito, Accenture e ovviamente Synesthesia. Queste sono solo alcune delle realtà che rappresentano la volontà di informare e informarsi sui cambiamenti e le possibilità date dal linguaggio di programmazione di Apple, partecipando attivamente alla descrizione, al confronto e al cambiamento.
A guidare l’evento è ancora una volta il team di Synesthesia Events, divisione eventi di Synesthesia ideatrice del format, nata per creare eventi digitali e ibridi con un’elevata componente di interazione con il pubblico.
Swift Heroes ti aspetta il 4 e il 5 maggio! I biglietti sono in vendita. Scopri la soluzione giusta per te!
Federico, ci racconti qualcosa di voi? Quando nasce la vostra idea imprenditoriale? Da dove siete partiti?
“Piacere nostro! Dunque, la nostra idea imprenditoriale nasce circa vent’anni fa. Da una laurea in linguistica applicata e tanta voglia di fare qualcosa di innovativo in un settore un po’ “ingessato”. Dopo qualche anno come traduttore freelance in linguaggi tecnici e adattamento/traduzione audio-video per sottotitolazione e doppiaggio in voice-over, mi sono specializzato nel settore brevettuale.
Da questa esperienza, nel 2003, nasce la società che otto anni più tardi diventerà InnovaLang, e da traduttore/revisore mi ritrovo ad affrontare tutti gli step e i ruoli di un’agenzia di traduzioni, dal project management al marketing e alla comunicazione, dalla selezione del personale all’ottenimento delle certificazioni di qualità, dal controllo di gestione all’amministrazione in senso ampio”.
Ci racconti quali sono i servizi che offre oggi InnovaLang?
“Nata come “semplice” agenzia di traduzioni, InnovaLang si è sviluppata fino a diventare una LSP (Language Service Provider) a 360°, in grado di risolvere qualsiasi problema comunicativo di un’azienda da/verso l’estero con un approccio consulenziale, caratterizzato da un’analisi approfondita del cliente e dall’individuazione di criticità, opportunità e soluzioni.
Grazie alla diffusione capillare nel mondo dei nostri professionisti e traduttori, attentamente selezionati, oggi siamo in grado di offrire servizi di traduzione, copywriting e supporto a politiche SEO in tutte le lingue e in tutti i settori: dall’ambito brevettuale a quello tecnico-scientifico, dal settore legale e finanziario al mondo web e marketing, dalle esigenze del mondo ho.re.ca. alla localizzazione di software, fino all’interpretariato e ai corsi di lingue online.
Offriamo, inoltre, soluzioni tecnologiche come Kliir (applicazione di interpretariato ‘al volo’ via smartphone) e Patren (Patent Translation Engine, motore di traduzione automatica brevettuale). Tra l’altro racconteremo il 9 maggio ai Torino Digital Days 2023 questa nostra esperienza con un talk intitolato: “AI per le traduzioni“.
Tutte le traduzioni devono superare un approfondito controllo di qualità: ogni testo viene trattato da un professionista madrelingua nella lingua di destinazione, integralmente revisionato da un revisore esperto nell’ambito di interesse e gestito scrupolosamente dai nostri project manager dalla ricezione alla consegna”.
Si parla spesso nel mondo del marketing di unique value proposition, ovvero di come una azienda si distingue dai competitor. Qual è la vostra? Come fate la differenza?
“La nostra UVP consiste nell’approccio artigianale associato a processi industriali. Provo a spiegarla meglio… Alcuni nostri concorrenti sono rimasti ancorati a un modello datato, in cui l’apporto umano non viene potenziato dalla tecnologia; altri competitor invece hanno tralasciato la componente umana per automatizzare tutto, perdendo di vista il valore al servizio della persona, che per noi è alla base di tutto.
Laddove la cosiddetta “Language industry”, in una dinamica di approcci dal “Person oriented” al “Process oriented”, tende a sbilanciarsi fortemente su uno o l’altro estremo, InnovaLang cerca il punto di equilibrio trovando soluzioni personalizzate sulle reali esigenze, applicando poi strumenti e processi allo stato dell’arte”.
Come descrivereste il vostro “progetto perfetto”?
“Quello in cui riusciamo a superare le aspettative del cliente. Questo accade per l’attenzione e la cura nei dettagli, per la competitività e la capacità di pensare e proporre soluzioni fuori dagli schemi, per la puntualità e la trasparenza nelle consegne”.
Esistono dei nuovi ambiti che vorreste esplorare nel medio e nel breve periodo?
“Nel medio periodo vorremmo continuare a contribuire al progresso dell’intelligenza artificiale, nel campo che ci interessa direttamente, vale a dire quello della traduzione automatica tramite IA e reti neurali con elevata capacità di contestualizzazione. Il linguaggio è sempre stato un paradigma dell’evoluzione computazionale. Lo stesso team di Alan Turing era dedicato a decriptare messaggi in codice, come se fosse una lingua aliena e sconosciuta; e ne faceva parte anche un linguista.
Nel breve periodo, invece, stiamo sviluppando il business in Sardegna, direttamente dalla nostra sede di Cagliari, una zona che ha forti potenzialità sia a livello inbound (turismo, enogastronomia, cultura) che a livello export (tecnologia e servizi). Se poi posso, vorrei anche menzionare un sogno nel cassetto a lungo termine… La creazione di un Museo della Traduzione, coinvolgente e concettuale, strutturato in ambienti come storia, strumenti, professionalità, ambiti, innovazione”.
Avete qualche aneddoto divertente da raccontarci su InnovaLang?
“Lavorando in ambito brevettuale, ci è capitato spesso di entrare in accesi dibattiti terminologici e formali con i patent attorney, tipicamente ingegneri estremamente ferrati nel loro campo ma talvolta poco inclini alla logica del linguaggio… Ricordo un divertente scambio, all’inizio della mia carriera in questo settore, sulla sinonimia perfetta che corre nella coppia “tra/fra” in italiano, resa efficacemente in inglese con il solo “between”: in quel caso non sono riuscito a far comprendere la validità di entrambi i traducenti italiani, e mi sono arreso all’evidenza che per qualche insondabile motivo molti ingegneri preferiscono ‘tra’. Il lungo contraddittorio che mi ha portato ad arrendermi, l’ho trovato molto divertente e formativo sull’approccio da usare (utilizzare, per l’ingegnere medio) con i tecnici. E, sulla scorta di simili esperienze, ho imparato a parlare in ‘ingegnerese’ a tal punto che molti mandatari brevettuali sono da anni convinti che io sia un loro collega!”
Cosa vi aspettate dalla partnership con Synesthesia?
“Synesthesia è per noi l’ecosistema ideale per sviluppare collaborazioni e idee: un ambiente amichevole, multidisciplinare e innovativo, aperto e inclusivo, appassionato alla tecnologia ma attento all’etica e all’ambiente, che ha fatto della sinergia il suo driver principale. Una volta che sappiamo di poter partire da questo, può succedere di tutto!”
Sappiamo che l’intelligenza artificiale vi interessa molto, qual è la vostra posizione rispetto al tema e come vedete il futuro rispetto a questo tipo di innovazione?
“Il tema dell’IA è decisamente affascinante, e i progressi sul natural language processing e sulla traduzione automatica sono al centro del suo sviluppo. Ci teniamo costantemente aggiornati su queste tecnologie, il che ci porta a conoscerle e quindi ad approcciarle con spirito critico. Rischio di dire una banalità, ma credo che questa, come ogni altra innovazione, ha valore se e finché è al servizio dell’umanità e dell’ambiente. Qui il punto è che l’intelligenza artificiale tende a eguagliare, per poi superare, la capacità di ragionamento, astrazione e flessibilità del cervello umano: quindi le sue potenzialità, nel bene e nel male, sono enormi”.
Grazie Federico, e benvenuti in Synesthesia Ecosystem.
Synesthesia Ecosystem è il nostro sistema di partnership, dove collaboriamo in maniera sinergica con aziende in continua crescita e con le migliori competenze in ambito tech e marketing. Grazie a questo ecosistema, i nostri clienti hanno la possibilità di accedere a un’offerta molto ricca di prodotti e servizi di eccellenza.
Per saperne di più su Synesthesia Ecosystem clicca qui!
Synesthesia e Smart Flow ai Torino Digital Days 2023: il talk
Martedì, 9 maggio (a partire dalle 14:30) saremo ospiti ai Torino Digital Days 2023 con un talk dal titolo “Privacy & Marketing, due mondi che si scontrano?“.
Durante l’evento Maurizio Bulgarini (Founder & Managing Partner di Smart Flow) e Francesco Ronchi (Presidente e Fondatore di Synesthesia) affronteranno il tema fortemente dibattuto dei dark pattern in modo coinvolgente. Non mancheranno, infatti, scambi di vedute e domande scomode con l’obiettivo di trovare un punto di incontro tra il mondo legal e quello del marketing. Durante il talk, inoltre, ampio spazio sarà riservato ai dark pattern più comuni che saranno analizzati nelle loro criticità.
I dark pattern: un tema molto dibattuto
Negli ultimi anni, i dark pattern sono diventati un argomento di fondamentale importanza per il mondo del marketing digitale (e non solo). Di solito questa tipologia di interfaccia viene accuratamente studiata per indurre gli utenti – durante la navigazione di un sito web o l’utilizzo di un’applicazione mobile – a compiere azioni per loro svantaggiose o indesiderate (per esempio, spendere di più oppure fornire informazioni personali in modo inconsapevole).
Nonostante l’uso di dark pattern venga, nella maggior parte dei casi, associato a pratiche poco trasparenti, al confine della legalità, molti marketer vedono in questo strumento digitale grandi potenzialità per aumentare la conversione e migliorare l’esperienza dell’utente.
Obiettivi
All’interno di questo scenario avere la piena consapevolezza dell’utilizzo dei dark pattern offre grandi vantaggi e diventa fondamentale per i professionisti del marketing poiché consentirà loro di essere in grado di scegliere la giusta strada per raggiungere gli obiettivi desiderati senza danneggiare la reputazione del brand.
Informazioni utili
A chi si rivolge
CEO e imprenditori, Marketing Manager, Responsabili Compliance / DPO, UI / UX designer, professionisti in ambito legale.
Quando e dove:
Martedì, 9 maggio 2023, a partire dalle ore 14:30, presso Toolbox (Via Agostino da Montefeltro, 2, Torino).
Il whistleblowing è uno strumento aziendale fondamentale tramite il quale dipendenti, collaboratori o soggetti esterni a un’azienda o organizzazione possono segnalare illeciti. All’interno di una segnalazione troviamo, infatti, due principali agenti coinvolti: il segnalante o whistleblower (che tradotto letteralmente vuol dire “colui che suona il fischietto”) e il segnalato, quindi l’azienda o l’ente pubblico che ha potenzialmente compiuto un illecito nei confronti del segnalante.
Whistleblowing esterno e interno
In questo rapporto tra segnalante e segnalato, colui che segnala l’illecito agisce in maniera attiva: scoprendo quindi un illecito, una possibile frode, un pericolo o qualsiasi cosa che possa recare danno o serio rischio a sé stesso, a terzi o all’azienda stessa, il segnalante denuncia tali comportamenti e si espone così al rischio di ritorsioni e molestie a livello personale e professionale.
La Direttiva Europea sul whistleblowing (2019/1937), in vigore a partire dal 17 dicembre 2021, prevede l’adozione di nuovi standard di protezione a favore dei segnalanti. Il whistleblowing può essere effettuato da un dipendente dell’azienda o da una terza parte, come per esempio un fornitore o un cliente. È possibile effettuare una segnalazione tramite canali interni all’azienda, in questo caso si parla di whistleblowing “interno”, oppure tramite l’autorità giudiziaria, i media o le associazioni competenti, in questo caso si parla di whistleblowing “esterno”.
Come avviene la procedura di segnalazione?
Come riporta l’Art. 54-bis del D.Lgs del 30 marzo 2001, il dipendente o il soggetto esterno possono fare una segnalazione all’ANAC (Autorità Nazionale Anti-Corruzione) ed è possibile comunicare gli eventuali comportamenti ritorsivi qualora l’azienda lo abbia ostacolato nel processo. L’identità del segnalante non può essere rivelata fino alla chiusura della fase istruttoria o salvo esplicito consenso del segnalante.
L’ANAC, dal canto suo, adotta precise linee guida relative alle procedure per la presentazione e la gestione delle segnalazioni. Qualora l’illecito venisse accertato, l’autorità competente può applicare una sanzione amministrativa che va dai 5.000 ai 30.000 euro.
Quali sono i vantaggi per le aziende?
Avere un sistema di segnalazioni in azienda porta enormi vantaggi in termini di gestione delle problematiche e prevenzione delle frodi: secondo l’Association of Certified Fraud Examiners, il 42% dei casi di frode aziendale viene scoperto grazie alle segnalazioni dei whistleblower.
Sempre più aziende e pubbliche amministrazioni, quindi, sono tenute a dotarsi di un sistema di segnalazione interno: questo permette ai dipendenti dell’azienda di segnalare le irregolarità attraverso un percorso guidato in modo semplice e veloce.
Il whistleblowing in Italia
Il whistleblowing nella pubblica amministrazione italiana è già un obbligo da diversi anni. Si tratta di un sistema di segnalazione che è previsto in alcuni casi anche nel contesto privato. Tutte le aziende soggette al modello organizzativo n. 231 hanno, infatti, già messo in piedi iniziative di questo genere. Il recepimento della Direttiva europea favorisce la conseguente istituzione di canali di segnalazione interni rivolti a tutte le imprese del settore privato con almeno 50 lavoratori, indipendentemente dalla natura delle loro attività.
A prescindere dal numero dei dipendenti, si tratta di un adempimento che è obbligatorio per tutte quelle imprese che operano nel settore dei servizi finanziari esposti a rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo e per tutte quelle società che operano in settori a rischio. Tutte le aziende del settore privato che rientrano entro queste categorie hanno tempo fino al 17 dicembre 2023 per istituire un canale di segnalazione interno.
Smartleaks: il sistema il sistema di whistleblowing sicuro
Recentemente Synesthesia e Smart Flow hanno presentato “Smartleaks”, un sistema di whistleblowing basato su GlobaLeaks per integrare nei siti web aziendali procedure anonime di segnalazione. Lo strumento risponde alla Direttiva Europea 2019/1937 e si rivolge a imprese del settore privato con almeno 50 dipendenti o operanti in settori a rischio. Smartleaks garantisce l’anonimato, la riservatezza e la protezione del segnalante, facilitando la denuncia di illeciti o comportamenti scorretti in azienda. Per saperne di più clicca qui.
Scopri il programma dei Torino Digital Days 2023
Giovedì 13 aprile (ore 18:30), in occasione dell’evento d’apertura dei Torino Digital Days, presso il TAG – Talent Garden di Torino, sarà svelato il programma dell’edizione 2023. Dal 9 al 14 maggio il capoluogo piemontese ospiterà workshop, talk, eventi, mostre, performance e hackathon. Una ricca agenda per riflettere sul mondo dell’innovazione digitale a 360 gradi.
Synesthesia partecipa all’evento di lancio dei Torino Digital Days 2023
Durante l’evento di apertura Massimo Salso (Creative supervisor di BTREES), Davide Mantovani (Platform Leader Web di Synesthesia) e Simone Tallarita (UI Designer di Hinto) si confronteranno su come l’AI può essere utilizzata per migliorare la personalizzazione delle esperienze utente e quali sono le competenze che gli sviluppatori, i designer e i marketers devono acquisire per lavorare con l’Intelligenza Artificiale. Modera il nostro Presidente Francesco Ronchi.
Informazioni utili
Quando e dove:
Giovedì 13 aprile 2023, dalle 18:30 alle 20:30, presso il TAG – Talent Garden 38 Via Giuseppe Giacosa 10125 Torino.
Agenda evento
- 18:20 – 18:40 Accrediti
- 18:40 – 19:00 Presentazione programma Torino Digital Days 2023
- 19:00 – 19:50 Tavola rotonda: AI Work Revolution
- 19:50 – 20:30 Networking
Ospiti
- Massimo Salso – Creative Supervisor di BTREES
- Davide Mantovani – Platform Leader Web di Synesthesia
- Simone Tallarita – UI Designer di Hinto
- Modera: Francesco Ronchi – CEO di Synesthesia
Evento realizzato in partnership con Talent Garden Fondazione Agnelli.
L’evento
Swift Heroes è nato nel 2018 con l’idea di realizzare una conferenza dedicata al linguaggio di programmazione Swift, utilizzato per produrre e implementare applicazioni dell’ecosistema iOS. Synesthesia, da sempre, ha cercato di anticipare i trend del settore, ma soprattutto, con l’arrivo di Swift Heroes, ha voluto evidenziare maggiormente il suo ruolo come player autorevole nel mondo dello sviluppo delle applicazioni mobile, anche nella componente legata alla divulgazione scientifica e tecnologica.
“In quel periodo eravamo gli unici in Italia a trattare temi tecnologici in maniera così tecnica e verticale. Oltre a Swift Heroes organizziamo infatti anche droidcon Italy, la conferenza dedicata al mondo Android, e recentemente abbiamo realizzato anche Flutter Heroes, con l’obiettivo di aumentare sempre più la presenza di eventi in cui appassionati e addetti ai lavori possano ritrovarsi per discutere e rimanere aggiornati sulle ultime tendenze e aumentare così le loro conoscenze sul campo”. (Riccardo Recalchi, CEO di Synesthesia).
Grazie a eventi come quelli firmati da Synesthesia, i partecipanti possono conoscere le ultimissime soluzioni adottate dai grandi esperti del settore, entrando nel vivo dei casi di successo di grandi aziende, in un clima semplice e volutamente informale, in cui il business cammina di pari passo con le passioni degli addetti ai lavori, delle giovani generazioni e dei grandi esperti anche di calibro internazionale.
Il Comitato tecnico
I talk che vengono presentati effettivamente sul palco rappresentano solamente una piccola parte di quelli che ogni anno il Comitato tecnico di Swift Heroes analizza e seleziona. Solo le presentazioni migliori, più originali e interessanti vengono presentate alla community.
Il lavoro del Comitato segue un processo che richiede elevate competenze e molto tempo: diversi mesi prima dell’evento vengono aperte al pubblico le ormai note “Call4Papers”; successivamente, il comitato seleziona gli/le speaker e i loro talk sulla base di diversi parametri, per esempio:
- utilità per il pubblico;
- originalità e novità dell’argomento scelto;
- esperienza e competenza dello speaker nel settore;
- se il talk è stato (o meno) già presentato in altre conferenze;
- creatività della proposta.
Tutto questo, ovviamente, viene fatto per fornire ai partecipanti delle presentazioni sempre di altissimo livello e di qualità.
Qualche anticipazione su Swift Heroes 2023: i preparativi
Anche quest’anno Swift Heroes si svolgerà a Torino presso il Museo Nazionale dell’Automobile (MAUTO). In questo momento siamo nel pieno dei lavori per l’organizzazione: il team Synesthesia Events guidato da Enrico Beraldo (Academy & Events Director) sta pianificando ogni singolo particolare per fare in modo che tutti i partecipanti, in presenza e a distanza, possano vivere un’esperienza immersiva e coinvolgente.
Questa edizione si annuncia già come una delle più ricche e interessanti degli ultimi anni: moltissimi gli esperti Swift coinvolti, tra cui Krzysztof Zablocki (Swift Engineer, The Browser Company), Marin Todorov (Software Engineer, Apple Platforms), Elina Semenko (Software Engineer, EPAM Systems), Shai Mishali (Senior iOS Tech Lead, monday.com) e molti altri. L’agenda con tutti gli speaker che presenteranno i loro talk è ufficialmente online ed è in continuo aggiornamento.
Gli sponsor: confermata la presenza di Accenture
A testimoniare il successo di Swift Heroes anche la presenza di un prime sponsor d’eccezione come Accenture, che anche per il 2023 ha confermato da subito la sua presenza. Nell’attesa di ulteriori novità, vengono confermati quest’anno come feature sponsor Glassfy e COMELIT.
L’internazionalità di Swift Heroes: un fenomeno in costante crescita
Negli ultimi anni la presenza internazionale è aumentata molto: oltre il 40% dei partecipanti proviene da paesi europei ed extra UE. Tra i principali paesi di provenienza troviamo Germania e Inghilterra (6%), Romania e Polonia (4%), oltre a Francia e Spagna (3%). Questo fenomeno rappresenta per l’evento un considerevole valore aggiunto e il fiore all’occhiello di Swift Heroes.
Come ci spiega Enrico Beraldo:
“Per noi è molto importante che un evento come questo in Italia stia diventando il punto di riferimento anche per la community internazionale. Quest’anno si prevede che oltre l’85% degli speaker presenti all’evento saranno internazionali, di cui circa il 20% extra UE.
Un fattore molto importante è sicuramente quello della diversity & inclusion, raggiunto anche grazie all’enorme presenza non solo fisica, ma anche digitale. La natura ibrida dei nostri eventi è fondamentale, perché permette di accrescere sempre più la presenza internazionale e la partecipazione di un pubblico più ampio. Il nostro obiettivo è quindi rendere le conferenze adatte a tutti i tipi di spettatori indipendentemente dalle limitazioni fisiche, in gran parte oggi superate grazie al digitale e all’edizione ibrida”.
Synesthesia per il sociale
L’organizzazione della sesta edizione di Swift Heroes, così come tutti gli altri eventi del 2023 made in Synesthesia, avrà anche un impatto a livello sociale: come è già accaduto con il recente Flutter Heroes, per ogni biglietto venduto sarà devoluto € 1 in favore di EMERGENCY.
Swift Heroes ti aspetta il 4 e 5 maggio!
Non perderti i prossimi aggiornamenti: segui il canale Telegram ufficiale di Swift Heroes per rimanere informato sull’evento più amato dagli sviluppatori Apple e ricevere in tempo reale gli annunci relativi agli speaker e all’agenda.
Fabiola qual è il tuo ruolo in Synesthesia?
“In Synesthesia ho il ruolo di QA Manager, mi occupo cioè della definizione di standard e processi utili a supportare la realizzazione di progetti qualitativamente superiori e maggiormente ottimizzati dal punto di vista delle procedure. Mi reputo una QA manager atipica. In passato ho sviluppato codice (per ben 18 anni). Poi, mi sono appassionata a tutto quello che riguarda la qualità del software e ho capito che senza una definizione di un processo e un controllo della qualità la vita del team e il prodotto non saranno mai eccellenti. La mia “missione” è, quindi, diffondere questo concetto. Le 4 parole chiave che meglio lo descrivono sono: processo, requisito, automatismo, testing”.
Che cosa fa esattamente un/a QA manager?
“Il QA manager è il punto di riferimento per tutto il team: dalla definizione del requisito al supporto del team di sviluppo, dalla gestione del team di QA alla validazione del prodotto finale. L’obiettivo? Consegnare un prodotto o un servizio di altissima qualità. Il lavoro di un QA manager prevede la definizione di politiche e procedure per il controllo della qualità, la supervisione dell’attuazione di tali politiche e l’identificazione delle aree in cui è possibile migliorare.
In particolare, tra le mie responsabilità c’è la definizione degli standard di qualità e dei processi di controllo qualità, la formazione del team, l’individuazione e l’eliminazione delle cause di eventuali problemi di qualità. Mi assicuro, inoltre, che il team sia in grado di rispettare le procedure e i processi. Per garantire che la qualità sia integrata in tutti gli aspetti del prodotto consegnato, sono sempre attiva nelle fasi di controllo e collaboro con tutto il team”.
A chi consiglieresti questo lavoro?
“A chi sviluppa da anni e vuole migliorare la gestione dei progetti e la qualità di vita del proprio team. Ma anche a chi ama l’ordine e fa caso ai dettagli. Lo consiglierei anche a coloro che preferiscono automatizzare perché è necessario comprendere che l’errore umano è statisticamente frequente”.
Ci parli del tuo team di lavoro? Qual è la vostra giornata tipo?
Il mio team di lavoro è composto per ora da quattro persone: Alessandro, Claudio, Emanuele e Davide. Il gruppo di lavoro prevede figure con differenti soft skills e con esperienze diverse. Questo per noi rappresenta un valore aggiunto perché consente a tutte/i di essere preparati su più fronti: dal testing manuale all’automation. Siamo tutte/i intercambiabili.
Ogni mattina, i componenti del team partecipano ai daily meeting per condividere il lavoro svolto, dopodiché si testano i progetti assegnati. Per ogni progetto su cui lavoriamo scriviamo un test-plan, che permette a ogni componente del team di sapere cosa deve testare. Questo approccio ci offre importanti vantaggi. Uno su tutti: diversi punti di vista sono in grado di riscontrare più bug rispetto a una persona sola che testa sempre la stessa feature”.
Scendiamo un po’ nel dettaglio. Quali sono i servizi che offre Synesthesia ai suoi clienti in materia di QA?
“Seguire processi di qualità e mantenere standard elevati nel tempo è molto importante per le aziende. Synesthesia è coinvolta direttamente in queste pratiche che permettono di garantire e migliorare la qualità dei suoi prodotti. Nel nostro approccio consulenziale e metodologico alla Quality Assurance, portiamo avanti le seguenti attività:
- Continuous integration (CI)
- Testing of separate modules / components
- Integration Testing
- System Testing
- Acceptance Testing
- Static Analysis of source code (es. Sonarqube)
- Static Application Security Testing
- Manual testing (es. Browserstack + real device)
- Azure devops Test-plans
- Internal report generation
In generale applichiamo un nostro metodo, che ha diversi processi e metodologie al suo interno”.
Puoi parlarci di questo metodo? Come si applica ai diversi progetti?
“Il metodo che utilizziamo è stato raffinato nel tempo e consiste nella definizione condivisa di standard e processi. I nostri QA fanno parte del team fin dall’inizio del progetto su cui si sta lavorando, per seguire al meglio ogni passaggio. Nel metodo Synesthesia contempliamo:
- Una forte attenzione per i dettagli, con un occhio molto attento alla qualità.
- Il rispetto dei fondamenti della qualità come, per esempio, saper scrivere un criterio di accettazione è importante al fine di definire la DoD (Definition of Done) del requisito. Partendo dal criterio di accettazione si riescono a scrivere i Test plan che sono un punto di riferimento per i tester.
- La simulazione dell’esperienza dell’utente e per farlo è necessario avere un occhio non tecnico, in grado di simulare l’esperienza dell’utente e offrire una visione esterna, riportando ogni tipo di anomalia e aprendo segnalazioni laddove esistano delle discrepanze rispetto alle aspettative.
- Il testing “fuori dagli schemi” con cui proviamo a fare azioni inusuali, che potrebbero generare errori o malfunzionamenti.
È importante focalizzarsi sui test “negativi” che di solito sono poco considerati. Questo accade quando un utente esegue un’azione sbagliata su un’applicazione come, per esempio, quando nei campi di testo non viene inserito nessun valore e viene premuto comunque “invia”, oppure quando si inseriscono valori non consentiti. Non seguire il normale flusso positivo, quindi, ma cercare di stressare l’applicazione digitale con utilizzi inusuali”.
Qual è il valore aggiunto per i clienti di Synesthesia?
“Grazie all’applicazione del nostro metodo è possibile mettere in comunicazione più persone, anche con esperienze diverse tra loro e tutte finalizzate (cliente) compreso alla realizzazione del miglior prodotto possibile. Questo iter garantisce una generazione continua di informazioni. Non è possibile assicurare un prodotto o un servizio privo di bug, ma possiamo certamente migliorare il risultato e i processi in gioco, in una fase continua e ininterrotta di cambiamenti e miglioramenti, imparando sia dai fallimenti sia dai successi”.
Quali sono i vantaggi più evidenti per il cliente?
“Sicuramente ottenere un prodotto o un servizio che non solo ha una maggior qualità dal punto di vista tecnico, ma che sia basato anche sui migliori standard di sviluppo presenti al momento. Questo garantisce al cliente un maggiore livello di scalabilità del software per accogliere nuove funzionalità. Grazie alla separazione dei moduli del software, inoltre, la sua manutenzione risulta essere meno onerosa perché permette di individuare e conseguente di risolvere facilmente eventuali problemi con estrema facilità. Tra i vantaggi vorrei, infine, aggiungere anche la corretta procedura di raccolta dei requisiti e la loro organizzazione che consente di descrivere il progetto in ogni sua parte tecnico-funzionale”.
Vuoi saperne di più su quello che facciamo? Per conoscere le nostre soluzioni, scrivici. Saremo felici di trovare insieme la risposta migliore alle tue esigenze.
4Dem, la piattaforma di Email, SMS e Marketing Automation, ideata da Advision è entrata ufficialmente a far parte di Positive Group (ex Sarbacane Group), azienda francese leader europeo della comunicazione digitale. Un’operazione importante che ha come obiettivo quello di affermare una leadership totale in Europa in un settore in grande fermento come quello dell’email marketing e raggiungere i 100 milioni di fatturato entro il 2026.
Quello dell’email marketing è oggi un settore in costante crescita grazie soprattutto alla facilità di accesso, al costo relativamente basso e agli elevati tassi di conversione. Si stima che nei prossimi 5 anni il settore crescerà ancora del 20%. Nonostante i 50 anni di età, l’email resta il canale preferito per la comunicazione digitale di tutte le aziende e i professionisti. Nel corso degli anni, 4Dem si è affermata sul mercato conquistando la fiducia di migliaia di aziende Made in Italy. Oltre 4.000 utenti attivi in 19 paesi al mondo e un numero impressionante di email inviate annualmente (oltre 350 milioni).
Positive Group ha deciso di investire in Italia, puntando tutto su 4Dem, realtà torinese con la quale è attiva una collaborazione plueriennale per offrire congiuntamente la tecnologia e la consulenza necessaria per far crescere il business delle aziende. Siamo, quindi, molto felici per i nostri amici di 4Dem per questo importante traguardo raggiunto, un passo decisivo per diventare una delle realtà in Europa più importanti dell’email marketing.
Come sostiene Paolo Errico (Fondatore e CEO di 4Dem):
“Vogliamo diventare uno dei poli europei più importanti dell’e-mail marketing. Positive Group incarna perfettamente i nostri valori. La scelta di farne parte è motivo di grande orgoglio oltre che un onore per noi. Siamo felici di poter lavorare fianco a fianco con grandi professionisti e di scrivere una nuova pagina di storia per l’azienda. In altri paesi avere successo nei software è più facile rispetto a Torino dove le competenze sono legate ad altri settori strategici come l’automotive e l’aerospace. Sono molto contento di poter aggiungere 4Dem nella lista delle eccellenze del territorio e di contribuire all’impulso innovativo della città. Devo ringraziare il mio gruppo con il quale in questi anni ho condiviso questo percorso”.
Come sostiene Mathieu Tarnus (Fondatore e CEO di Positive Group):
“Siamo lieti e orgogliosi di dare il benvenuto a Paolo e a tutto il suo team da parte della nostra meravigliosa squadra. Condividiamo gli stessi valori imprenditoriali, la stessa visione e la stessa ambizione nel nostro mercato. Questa fusione tra 4Dem e Positive Group ci permette di espandere la nostra presenza in Italia. Non vediamo l’ora di lavorare con Paolo per continuare a accelerare il nostro sviluppo in questo settore. Negli ultimi tre anni abbiamo avviato una nuova fase di espansione continuando a sviluppare le nostre attività di sempre, ma anche facendo acquisizioni mirate per crescere più velocemente ed espanderci a livello internazionale. In quest’ottica, 4Dem è una realtà lungimirante che ci sarà di grande aiuto”.
Complimenti quindi ai nostri amici di 4Dem. Condividiamo con loro la loro gioia per aver raggiunto un traguardo così importante.