Quali sono gli obblighi della Direttiva NIS2?
Con la prima NIS e ora con la direttiva NIS2, l’UE si propone di implementare un sistema che a livello continentale sia in grado di garantire elevati standard di sicurezza informatica, con misure unificate per monitorare e gestire al meglio tutti i sistemi digitali, instaurando anche un vero e proprio network europeo dedicato alla cybersecurity che prevede e incoraggia la trasparenza e la cooperazione tra i diversi stati membri dell’Unione.
Non solo, infatti, vengono previste policy condivise e best practice adottabili suggerite, ma le diverse nazioni sono inoltre tenute a segnalazioni e condivisioni di informazioni su eventuali incidenti informatici o attacchi, per poter dare vita a risposte tempestive e coordinate su tutto il territorio europeo a qualsiasi minaccia alla cybersecurity.
A chi si rivolge la Direttiva NIS2?
La Direttiva NIS2 si rivolge a tutte le aziende e i fornitori di servizi che sono parte del sistema nazionale, con una distinzione in tre fasce di interesse, dalle quali vengono generalmente escluse le piccole e le micro imprese:
- Servizi Essenziali, che riguardano le industrie fondamentali per la sopravvivenza come energia, acqua, trasporti. In caso di malfunzionamenti o gravi incidenti, infatti, la loro sospensione anche temporanea causerebbe gravi disagi ai cittadini. Non a caso in questa categoria rientrano, per esempio, anche alcuni settori della Pubblica Amministrazione.
- Servizi Digitali, come piattaforme online, search engine, e così via, il cui rispetto delle normative è fondamentale non solo per imprese e aziende ma anche per i comuni utenti, che devono avere garantiti i propri diritti, come il rispetto della propria privacy e dei dati personali.
- Servizi Critici, come produzione e distribuzione di apparecchiature sanitarie e chimiche, produzione e distribuzione nell’industria alimentare, mezzi di trasporto ed elettrodomestici. Sono quindi servizi importanti e naturalmente è necessario che le grandi e medie imprese di questi settori si adeguino alle nuove normative per garantire a tutta la popolazione un sistema preparato e che, soprattutto, funziona.
NIS2: come e su cosa adeguarsi?
La Direttiva NIS2 comprende molteplici punti specifici su regolamentazioni e obblighi, che si basano su:
- gestione dei rischi e l’adozione di policy aziendali di protezione e sicurezza dei sistemi;
- reti e sistemi di emergenza da attivare in caso di malfunzionamenti, attacchi o incidenti;
- rafforzare e mettere in sicurezza tutte le catene di approvvigionamento e dei rapporti con i fornitori interni ed esterni;
- sicurezza aziendale interna e formazione;
- monitorizzazione della sicurezza e delle comunicazioni interne ed esterne alle aziende e, in generale, a tutta la manutenzione e alla messa in sicurezza delle reti informatiche.
Questo elenco, naturalmente, offre solo una panoramica generale. Per un’analisi approfondita vi rimandiamo nuovamente all’articolo di Smart Flow. È evidente, però, che la Direttiva NIS2 non si limita a migliorare l’approccio alla sicurezza informatica, ma punta a stabilire un nuovo standard europeo, più uniforme e conforme, per affrontare le sfide della cybersicurezza in modo coordinato su tutto il territorio dell’Unione Europea.
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